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  • Argentina, un libro su crisi economica e imprese “recuperate”

    Argentina, un libro su crisi economica e imprese “recuperate”

    aut autGiovedì 7 marzo 2013 (ore 18.30) si svolge un incontro all’AutAut 357 di via delle Fontane sul tema della crisi economica in Argentina.

    Si inizia con la presentazione del libro Lavorare senza padroni della giornalista Elvira Corona, che racconta una panoramica delle “Empresas recuperadas por sus trabajadores”, un fenomeno che ha contribuito a un cambiamento di prospettive nella società argentina. Si tratta delle aziende “recuperate dai propri lavoratori” che le hanno occupate, rimesse in funzione e gestite in cooperativa dopo la crisi del 2001 e il fallimento del modello economico vigente.

    Dieci storie prese in esame, molto diverse fra loro sia per posizione geografica (dalla Renacer, una fabbrica di elettrodomestici di Ushuaia, la città più a sud del pianeta a Grissinopoli, una fabbrica di grissini fondata da una famiglia italiana nei primi anni ’60 a Buenos Aires), sia per settore produttivo (dall’informazione con la cooperativa di giornalisti di La Vaca, al turismo con quella dei gestori del Bauen, hotel in pieno centro di Buenos Aires, all’alta moda dell’ex Brukman).

    A seguire, apericena e proiezione del documentario del 2004 The Take di Avi Lewis & Naomi Klein (quest’ultima autrice di No logo), sull’occupazione di alcune fabbriche argentine da parte dei lavoratori.

  • La parmigiana e la rivoluzione: Don Pasta a La Claque

    La parmigiana e la rivoluzione: Don Pasta a La Claque

    La ClaqueMercoledì 6 marzo 2013 (ore 21.30) a La Claque il Dj salentino Don Pasta presenta il suo libro La parmigiana e la rivoluzione – Elogio della frittura e altre pratiche militanti edito da Stampa Alternativa.

    Tema del libro
    Cucinare è un atto politico. Lo è la parmigiana di mia nonna, fatta solo in agosto, periodo delle melanzane di stagione. Può esserlo l’evitare di comprare creme fosforescenti spacciate per pappe per bambini.
    Questo è l’incipit della Parmigiana e la Rivoluzione.

    Dj e performer dalla buona forchetta e dalla festa assai facile, ha deciso di scrivere il suo Manifesto per una cucina militante dopo aver scoperto che l’Ilva, oltre ad aver ucciso gente, aveva avvelenato di diossina le cozze di Taranto, le migliori al mondo, che la massaia di fiducia non poteva più vendere le sue ricotte bollite in casa tra pecore e bimbi che corrono e che nelle scuole, per il compleanno dei propri figli, non si potevano più portare dolci fatti in casa.

    «Se hai un problema… aggiungi olio» è la massima, eredità della nonna, che lo accompagna da sempre. Donpasta non cucina mai piatti fuori stagione. Contrario al “fast food” è capace di impiegare dieci ore per fare un sugo come si deve e ne approfitta per raccontare storie, mentre zucchine, peperoni, melanzane fondono nell’olio. Una sorta di road movie in cui sfilano uliveti, strade di notte e mercati rionali, in un’unione di nostalgia, speranza, riflessione, dove la cucina è cultura, profondamente ancorata nella nostra civilizzazione mediterranea.

    Il biglietto d’ingresso costa 8 €.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Accademia di belle arti Genova: open week di corsi e programmi

    Accademia di belle arti Genova: open week di corsi e programmi

    Piazza de Ferrari accademia di belle artiDa lunedì 11 a venerdì 15 marzo 2013 (ore 9-17) si svolge l’Open week all’Accademia Ligustica di Belle Arti: incontri aperti per conoscere i corsi di studio e i laboratori.

    Sono tre le sedi in cui si potranno incontrare docenti e studenti: la sede di largo Pertini 4 per gli indirizzi di pittura, decorazione, scenografia e grafica d’arte; la succursale di via Bertani 5 per l’indirizzo di progettazione artistica per l’impresa; infine nel Museo di S. Agostino per l’indirizzo di scultura.

    Gli orari delle materie sono consultabili sul sito dell’Accademia: chi vuole partecipare deve inviare il giorno e l’ora della partecipazione all’indirizzo mail info@accademialigustica.it.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Suq Genova 2013: programma e idee cercasi, incontro alla Berio

    Suq Genova 2013: programma e idee cercasi, incontro alla Berio

    Suq Festival a GenovaVenerdì 1 marzo 2013 (ore 17) la Sala Chierici della Biblioteca Berio ospita un incontro pubblico a ingresso libero con Suq Genova: chiunque può partecipare per contribuire con idee, proposte e adesioni alla 15a edizione del Festival delle Culture, che si svolgerà dal 13 al 24 giugno 2013 al Porto Antico.

    L’ingresso è libero e gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili. La partecipazione della cittadinanza e delle associazioni è molto importante, per portare avanti il Festival nonostante le molte incertezze economiche. Chi non può partecipare ma desidera inviare la propria idea può scrivere a festival@suqgenova.it.

    Nel corso dell’incontro saranno inoltre presentate le iniziative gratuite a cura del Suq, che si svolgeranno nei prossimi mesi. Questo il programma:

    Cooperamiamoci: una serie di incontri, laboratori e attività artistiche nelle Scuole della Liguria sul tema dell’educazione alla mondialità e del dialogo tra popoli e culture. L’iniziativa culminerà durante il Festival 2013 nell’evento Student’s Bazar.

    L’intercultura va a scuola e all’Università: i linguaggi teatrali e artistici incontrano le nuove generazioni per l’educazione alla non violenza e all’incontro tra i popoli.

    Suq e Università, incontro in città: dialoghi, incontri e letture sulla città e per la città con la partecipazione di esponenti del mondo accademico e delle istituzioni. Tutti gli incontri si terranno alla Loggia della Mercanzia di piazza Banchi alle ore 17.
    – 6 marzo, Dentro e fuori
    Dinamiche di inclusione ed esclusione negli spazi urbani. Valeria Ottonelli, don Virgilio Colmegna, Simone Leoncini, Sergio Rossetti, Giovanni B. Pittaluga
    – 20 marzo, La casa e la strada
    L’intreccio degli spazi pubblici e privati nella mappa della città. Ferruccio Pastore, Paola Dameri, Andrea Torre
    – 9 aprile, Centro e Periferia
    Appendici degradanti o nuovi luoghi di aggregazione urbana? Davide Papotti, Maria Luisa Gutierrez-Ruiz, Cristina Notarangelo
    – 17 aprile, Dimensione di genere in città
    Gisella Bassanini, Annalisa Marinelli, Silvia Neonato
    – 8 maggio, Il mercato e la città
    Marco Aime, Ilda Curti, Carla Sibilla, Lucy Ladikoff, Carla Peirolero, Giacomo D’Alessandro
    – 15 maggio, Naturale e Costruito
    Nuove configurazioni territoriali. Antida Gazzola, Costanza Pratesi, Mario Paternostro
    – 22 maggio, Lo sport e la città
    Bruno Barba, Fabrizio De Meo, Pino Boero, Domenica Canchano

    Il coro delle badanti: incontri e lezioni di canto gratuite rivolte in modo particolare alle badanti e alle persone da loro accudite. Gli incontri si tengono a partire dall’11 marzo 2013, ogni lunedì ore 15-17 in Villa Piaggio (corso Firenze 24).

    Nonne nanne: antichi saperi e nuove cittadinanze si incontrano. Ninne nanne e favole in molte lingue da scambiarsi e da imparare per poi offrirle al pubblica in una festa-evento finale. Incontro ogni giovedì dalle 16 alle 18, a partire dal 14 marzo, presso Endofap Liguria (via B. Bosco 14).

  • Cortometraggi animati: serata di proiezioni allo Zenzero

    Cortometraggi animati: serata di proiezioni allo Zenzero

    cinema-registi-cortometraggi-filmMercoledì 27 febbraio 2013 (ore 21) Attilio Valenti presenta al Circolo Arci Zenzero di via Torti una proiezione di cortometraggi di animazione.

    Questi gli spettacoli in programma.

    Oto di Fusako Yusaki: opera inedita realizzata con le tecniche più avanzate unite alla manipolazione della plastilina;

    P.O.P. di Attilio Valenti e Roberto Davide Papini

    Illusion? di Frederic Bac

    La demoiselle et le violoncellist di Jean Francois Laduioine

    A chairy tale e Blinkity Blanc di Norman McLaren.

    Note su Attilio Valenti
    Negli Anni ’80 e ’90 è direttore di Incontri Internazionali con gli Autori di Cinema d’Animazione, festival competitivo a Genova. Collabora inoltre con Festival e manifestazioni in Italia e all’estero. Nel 2004 è co-direttore, co-sceneggiatore e responsabile del percorso didattico del laboratorio a Roma dove nasce POP che ottiene un premio al Festival del Cinema di Venezia nella sezione “Cinema e Cultura del Dialogo”.

    Dal 1984 al 2004 è Vice Presidente di ASIFA, l’Associazione Italiana degli Autori di Cinema d’Animazione.

    Attualmente collabora con Coop Liguria e Festival della Scienza, oltre che con alcune scuole liguri.

  • Storia dell’arte: come si legge un’opera? Il libro di Anna Orlando

    Storia dell’arte: come si legge un’opera? Il libro di Anna Orlando

    Mostra fotograficaMartedì 26 febbraio 2013 (ore 17.45) nella Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale viene presentato il libro ARTunderstanding. Guardare l’arte di ieri e di oggi di Anna Orlando (Il Canneto Editore, 2013).

    Un testo che propone un innovativo metodo di approccio alla storia dell’arte incentrato sul confronto tra le opere di tutti i tempi: con oltre cento immagini a colori, il libro stimola nuovi processi di apprendimento, aiutando il lettore a inquadrare l’opera d’arte nelle sue coordinate spazio-temporali.

    Nel corso della presentazione intervengono con l’autrice:
    Mina Gregori, Presidente Fondazione Roberto Longhi
    Carla Sibilla, Assessore alla Cultura Comune di Genova
    Luca Borzani, Presidente Fondazione Palazzo Ducale
    Modera Renato Tortarolo.

    [foto di Roberto Manzoli]

  • Freedom of birth a Genova: un film per difendere la libertà nel parto

    Freedom of birth a Genova: un film per difendere la libertà nel parto

    cinema-registi-cortometraggi-filmAgnes Gereb è un’ostetrica ungherese, che negli ultimi trent’anni si è battuta perché nel suo Paese fossero consentite la presenza dei padri al momento del parto e la scelta di partorire in casa o in luoghi diversi dall’ospedale. Ha aiutato oltre 3.500 bambini a nascere, tuttavia nel 2007 le è stata revocata per tre anni l’abilitazione alla professione e nel 2010 è stata arrestata, ufficialmente con l’accusa di negligenza.

    Una delle sue pazienti, Anna Ternovsky, ha denunciato la sua libertà di scelta alla Corte Europea dei Diritti Umani di Strasburgo, che in una sentenza del 2010 ha stabilito che ogni donna ha il diritto legale di decidere dove e come partorire.

    freedom-of-birth

    La storia di queste due donne è raccontata nel documentario Freedom of birth, che sarà proiettato a Genova (piazza Cernaia) sabato 23 febbraio alle 15.30, un evento organizzato dalla rete di ostetriche libere professioniste LiberaMente Mamma. Lanciato il 20 settembre 2012, Freedom of birth è un film di 58 minuti che è già stato proiettato più di 1.000 volte in oltre 50 Paesi del mondo.

    Le vicende di Agnes Gereb e Anna Ternovsky sono raccontate in una panoramica delle violazioni dei diritti delle partorienti che ancora oggi sono effettuate in molti Paesi: in particolare, l’essere costrette a partorire in ospedale e non in altri luoghi di loro scelta, oppure l’essere sottoposte a interventi chirurgici o tagli cesarei anche quando non vi è necessità.

    Questo video rappresenta una versione “ridotta” del documentario, con spezzoni di interviste ad Agnes Gereb e altre persone che lavorano nello stesso ambito.

    Marta Traverso

  • Donatella Alfonso, “Animali di periferia”: presentazione del libro

    Donatella Alfonso, “Animali di periferia”: presentazione del libro

    libri-lettura-letteratura-culturaMercoledì 20 febbraio 2013 (ore 18) la giornalista Donatella Alfonso presenta al Circolo Arci Zenzero di via Torti il suo libro Animali di periferia (Castelvecchi, 2012).

    Con l’autrice Luca Borzani, presidente della Fondazione Cultura Palazzo Ducale.

    Tema del libro
    La bomba di piazza Fontana, il timore di un colpo di Stato e dell’instaurazione di un regime neofascista spinge un piccolo gruppo di giovani sottoproletari, cresciuti in un quartiere della periferia operaia, e qualche ex partigiano che si riconosce nelle delusioni di una Resistenza tradita all’azione concreta.

    Trasmissioni radio, interferenze sul primo canale della Rai per spingere alla mobilitazione, incendi e sabotaggi ad aziende messe nel mirino, attività illegali per finanziarsi (dalle rapine al rapimento del figlio di una tra le famiglie più in vista della città) sono le strategie cui ricorrono. Alcuni di loro sono iscritti al Pci, altri lo sono stati, altri sentono solo di non essere rappresentati. Non hanno nome, ma si rifanno ai Gap, i Gruppi di azione partigiana, e alla strategia della guerriglia sudamericana.

    Pensano a una nuova Resistenza e a una rivoluzione di stampo cubano. Entrano in contatto con progetti e percorsi non del tutto chiari, incrociano altre vite, come quella di Giangiacomo Feltrinelli. Sono solo gli esordi di quella che passerà alla storia come banda XXII Ottobre.

    Un nome creato dalla stampa, che si riferisce alla data di un biglietto ferroviario trovato nelle tasche di Mario Rossi, il capo della banda. Rossi è l’uomo immortalato in una fotografia con la pistola in mano, puntata verso un inerme fattorino – Alessandro Floris – a seguito di una rapina finita nel sangue: una delle immagini – icona del «male» insito nella violenza politica degli anni Settanta.

    A turno questi uomini sono stati indicati come terroristi, criminali comuni, tupamaros di quartiere. Loro preferiscono definirsi solo «animali di periferia, meno addomesticabili e più selvatici». Ma la vicenda di queste persone s’intreccia a quella di chi, vent’anni dopo la Liberazione, pensava che la Resistenza dovesse avere una nuova fiammata: quella della svolta definitiva del Paese in senso rivoluzionario. La stessa su cui si addensano ancora le nuvole oscure della Strategia della Tensione.

  • Privacy, politica e cultura al tempo di Internet: conferenze al Ducale

    Privacy, politica e cultura al tempo di Internet: conferenze al Ducale

    Palazzo DucaleIl Web non si limita a collegare macchine, connette persone: questa frase pronunciata da Tim Berners-Lee, tra i creatori del termine World Wide Web, è lo slogan di Vivere in rete, una serie di conferenze che la Fondazione Edoardo Garrone tiene a Palazzo Ducale a partire da oggi. Un ciclo di incontri per indagare il web, le nuove tecnologie e le trasformazioni avvenute in campo culturale, politico, economico e sociale.

    Tutte le conferenze sono a ingresso libero e iniziano alle 21.

    Questo il programma dettagliato.

    13 febbraio: La bella brevità: la sintesi da Tacito a Twitter
    Beppe Severgnini

    27 febbraio: Anima e iPad
    Maurizio Ferraris

    11 marzo: Esiste ancora la privacy?
    Stefano Rodotà

    27 marzo: La democrazia al tempo del web
    Michele Ainis

    10 aprile: Le città intelligenti
    Carlo Ratti

  • Cucito creativo a Genova: lana sui monumenti, come partecipare

    Cucito creativo a Genova: lana sui monumenti, come partecipare

    yarn-lana-alberiL’immagine che vedete ritrae un’installazione realizzata a Israele dall’artista Alona Zloof, in occasione di una biennale tenutasi nel 2012.

    Un esempio di ciò che avverrà a Genova dal 21 marzo al 1 aprile 2013, quando alberi, statue, monumenti ed edifici della città saranno rivestiti di lana e filati nella performance Yarn bombing – Intrecci urbani.

    L’iniziativa è organizzata dal Comune di Genova, in collaborazione con Porto Antico di Genova SpA e Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura. Terminato il periodo di installazione, i filati verranno utilizzati come imbottitura per trapunte e distribuiti a senzatetto e strutture di ricovero per animali.

    In tutta la città sono attivi laboratori di cucito creativo, dove chiunque può portare lana che non utilizza e anche prendere parte ai gruppi di lavoro per la realizzazione dei filati. L’elenco dei punti in città (e il numero di telefono per contattarli) è disponibile sul sito Genova Creativa. In alcuni gruppi è possibile partecipare liberamente, mentre per altri è richiesta l’iscrizione all’associazione o circolo di riferimento.

    Per ulteriori informazioni è possibile inviare una mail a intrecciurbani@comune.genova.it.

  • Roberta Lanzino, ragazza: un fumetto contro la violenza alle donne

    Roberta Lanzino, ragazza: un fumetto contro la violenza alle donne

    lanzino-ragazzaUPDATE! Evento rinviato a giovedì 14 febbraio, ore 19

    Lunedì 11 febbraio (ore 18) presso la Libreria Finisterre di piazza truogoli di Santa Brigida ha luogo la presentazione di Roberta Lanzino ragazza, graphic novel di Celeste Costantino e Marina Comandini, Round Robin edizioni, con la prefazione dello scrittore Carlo Lucarelli (che si occupò del caso nella sua trasmissione Blu Notte su Raitre) e la postfazione di Francesco Forgione, ex presidente della commissione Antimafia

    Sinossi
    Roberta Lanzino ha 19 anni, vive con la sua famiglia a Rende (provincia di Cosenza), è una studentessa universitaria al primo anno, studia Scienze economiche, è bella e ha un Sì della Piaggio di colore blu.

    È il 26 luglio del 1988 e Roberta, proprio con il suo motorino, va verso la casa al mare. Indossa dei jeans blu, una maglietta rosa salmone e gli occhiali da sole. Per questioni di sicurezza, Roberta imbocca una strada secondaria. Purtroppo perde l’orientamento, si smarrisce. Due uomini con una Fiat 131 le stanno alle calcagna e al momento giusto le tagliano la strada, la violentano, la colpiscono senza pietà al collo e alla testa con un coltello, conficcandole poi in gola una spallina per strozzare le urla. Muore soffocata, Roberta.

    Il suo corpo viene ritrovato alle 6.30 del mattino dopo. Le indagini partono subito ma la verità arriverà soltanto nel 2007. Questa è una storia di violenza, di morte, di ’ndrangheta.

    Dialogano l’autrice Celeste Costantino (candidata per Sinistra ecologia e libertà alle elezioni politiche del 24/ 25 febbraio 2013) e Silvio Ferrari.

    Ingresso libero.

  • Carnevale 2013 a Genova: festa ai Giardini Luzzati

    Carnevale 2013 a Genova: festa ai Giardini Luzzati

    giardini luzzati 1Venerdì 8 e sabato 9 febbraio 2013 il centro storico di Genova si anima per due serate di festa ai Giardini Luzzati: in programma musica live, gastronomia e laboratori di riciclo per festeggiare il Carnevale 2013.

    Una nuova iniziativa per valorizzare lo spazio, che si sta sempre più ponendo come luogo di aggregazione sociale per i cittadini genovesi e non solo, grazie all’impegno di Giardini Luzzati Nuova Associazione e Il Ce.Sto e le altre realtà che lavorano per riqualificazione e promozione del territorio.

    Questo il programma della Festa di Carnevale ai Luzzati, a ingresso libero.

    Venerdì 8 febbraio

    Musica dal vivo in tutte le vie del Sestiere del Molo, in collaborazione con il CIV di Sarzano e Sant’Agostino: Dj-set di MA NU! From Riviera Gang, con Groovy e Black Music fino a tardi.

    Sabato 9 febbraio

    Ore 15-19: laboratorio di riciclarte a cura di Valentino Menghi, famoso artista del riciclo, che nei suoi incontri mira a sensibilizzare i bambini al riciclo dei materiali vecchi al fine di donare loro una nuova vita.

    Il laboratorio è rivolto ad adulti e bambini, per tutti coloro che vogliono apprendere l’educazione al recupero dei materiali “da buttare”, rivisitati in chiave artistica.

    Al termine, pentolaccia in piazza e merenda per tutti.

    Durante il pomeriggio no stop di FONDI AL FONDO VOL. 3, concerto del Laboratorio Ri-Percussioni Sociali, un evento di autofinanziamento per la ristrutturazione dei fondi di un palazzo popolare al Lagaccio, per trasformarlo in uno spazio musicale pubblico.

    Ore 18-20: Ritmiciclando, performance e jam session di body percussion, canti polifonici e strumenti autocostruiti.

    Ore 20: cena sociale con i piatti dello Chef dei Giardini Luzzati.

    Ore 21.30: Nick Drake Tribute, una rivisitazione in chiave poetico-musicale repertorio del cantautore.

    Dalle ore 22.30: festa in maschera.

    Ore 23: Pasticcio Meticcio, musica popolare.

  • Teatro a Genova, istruzioni per l’uso: le proposte di Tilt

    Teatro a Genova, istruzioni per l’uso: le proposte di Tilt

    Teatro GarageÈ necessario cambiare lo status quo: quante volte abbiamo sentito pronunciare queste parole, nell’ambito delle più disparate situazioni, e le abbiamo viste volare al vento senza alcun riscontro concreto?

    Qualcosa però, almeno nel contesto culturale genovese, sembra muoversi nella direzione opposta. Tilt Teatro, associazione costituita nel 2011 come trait d’union di venti compagnie teatrali indipendenti della Liguria, si è fatta promotore di dIstruzioni per l’uso, assemblea pubblica che si terrà mercoledì 13 febbraio 2013 (ore 10.30) alla Sala Chiamata del Porto.

    Un evento a cui politici, rappresentanti della cultura e cittadini sono invitati per discutere e redigere proposte concrete di intervento su teatro e spettacolo del vivo in Liguria

    Ho incontrato Anna Russo e Danilo Spadoni, rappresentanti di Tilt, per capire meglio le ragioni di questa iniziativa: «L’assemblea nasce dalla constatazione di una mancanza di progettualità sulla cultura in Liguria. Enti e associazioni sopravvivono grazie a una “politica assistenzialista dei bandi”, che attraverso finanziamenti annuali tampona i bilanci in deficit ma di fatto non mette in campo un investimento sulla cultura come fonte di benessere per la società. Le istituzioni hanno attualmente una visione “strumentale” della cultura: il documento programmatico che presenteremo mercoledì ha come scopo la creazione di una nuova impresa culturale, che parte dal mettere insieme risorse e competenze già presenti sul territorio per portare benessere alla città e nuove opportunità di lavoro». 

    L’assemblea culminerà pertanto con la firma “simbolica” di una carta d’intenti da parte degli Assessori alla Cultura di Comune e Regione, Carla Sibilla e Angelo Berlangieri. Tra i punti fondamentali del documento: ripensare la gestione di bandi e finanziamenti nell’ottica di una maggiore trasparenza; destinare spazi e locali inutilizzati di proprietà degli enti pubblici all’utilizzo per eventi e spettacoli, residenze artistiche e altre iniziative; istituire una commissione super partes per la verifica di qualità e impatto sociale delle iniziative culturali; creazione di una vera e propria impresa culturale locale, che metta insieme sinergie e competenze dei singoli operatori del teatro e dello spettacolo, a partire dal concedere maggiore spazio alle realtà che attualmente non riescono a lavorare.

    La principale difficoltà per chi opera nella cultura è anzitutto accedere alla rete dei finanziamenti: le istituzioni annualmente assegnano un contributo tramite bando o extra bando,  e lo stesso Tilt ha beneficiato di 5.000 € del Comune di Genova (finanziamenti ai progetti culturali 2012) e 4.000 € della Regione senza bando, per finanziare l’evento Vetrina Tilt.

    Esistono però dei requisiti di accesso che rendono difficile la possibilità di fare domanda. «Il nostro documento programmatico nasce dal Piano triennale per lo spettacolo della Regione Liguria, approvato nel 2012 e in vigore fino al 2014. In sintesi, ciò che stiamo facendo non è altro che chiederne la piena applicazione secondo criteri “oggettivi e misurabili”: com’è possibile che il Piano ponga tra i suoi obiettivi la promozione dei nuovi soggetti, se per beneficiare dei nuovi finanziamenti bisogna dimostrare “comprovata attività professionale” o se fra i requisiti c’è l’aver già beneficiato dei finanziamenti in passato? Nel caso invece di bandi che riguardano progetti già attuati, con quale spirito un soggetto emergente può organizzare un evento sperando che a posteriori arrivino i fondi necessari a sostenerlo?».

    Una politica resa ancora più difficile dal fatto che non esiste una cadenza regolare nei bandi – «da un anno all’altro non sappiamo mai se i bandi usciranno, in quale periodo dell’anno e quale sarà la cifra stanziata: questo rende difficile fare a priori progetti di ampio respiro» – e neppure nei finanziamenti extra bando, tanto che (pur trattandosi di soldi pubblici, per i quali è imposta per legge la massima trasparenza sulle spese) non è possibile sapere quanti soldi vengono stanziati e a chi.

    Un secondo punto in questione è la qualità e l’impatto sociale degli eventi culturali: «Quando vengono assegnati i fondi, il beneficiario è tenuto solo a documentare come ha utilizzato il denaro. Le aziende hanno l’obbligo dell’ISO 9000, perché la cultura no? Non esiste una verifica sull’esito che il progetto ha avuto sul territorio: se io ottengo fondi per organizzare un festival, ma a questo festival non viene nessuno e/o riceve critiche molto negative, ma ho utilizzato correttamente i soldi che mi sono stati dati, ha senso che il prossimo anno mi vengano nuovamente dati i fondi?». La richiesta di Tilt è istituire una commissione super partes formata da rappresentanti nominati dai teatri e dagli altri enti culturali, che verifichi secondo criteri oggettivi la qualità dei progetti, il riscontro del pubblico e il loro impatto sul territorio.

    Se la presenza delle istituzioni è confermata, i direttori degli altri teatri genovesi saranno presenti all’assemblea? «Proprio in questi giorni stiamo lavorando per contattarli e invitarli a partecipare alla stesura del documento programmatico. La loro presenza è fondamentale per avviare un percorso in rete: ognuno di loro avrebbe la possibilità di eleggere un proprio rappresentante nella commissione super partes, sarebbe un valido punto di partenza per fare rete e lavorare insieme».

    Il concetto di “rete” è sempre più importante per chi opera nella cultura: Tilt è anche una delle tre realtà della Liguria ad aver aderito a Cresco (acronimo di Coordinamento delle Scene della Realtà Contemporanea), insieme al Teatro Akropolis di Sestri Ponente e a Kronoteatro di Albenga. «A marzo 2013 ospiteremo il primo convegno di Cresco in Liguria: auspichiamo che questo evento sia un secondo passo avanti dopo l’assemblea, e sarà l’occasione per ragionare su una maggiore valorizzazione dei lavoratori dello spettacolo, che attualmente sono una figura professionale atipica e senza tutele specifiche».

    Marta Traverso

  • Cercare lavoro a Genova: incontri all’Università

    Cercare lavoro a Genova: incontri all’Università

    Offerta di lavoroMartedì 19 febbraio 2013 inizia una serie di incontri presso l’Università degli studi di Genova, che si rivolge a studenti, laureandi e laureati per aiutarli nel cercare lavoro e comprendere i tipi di contratti e mansioni a seguito delle recenti riforme del mercato del’occupazione.

    Gli incontri previsti sono di due tipi:
    1) laboratori tematici per aiutare i giovani nella ricerca di un lavoro e favorire un corretto approccio nei primi contatti con l’azienda: ogni martedì dalle 14.30 alle 17.30 presso lo Sportello Lavoro dell’Ateneo (via Bensa, 1 – 3° piano);

    Questo il calendario dei laboratori previsti nel primo semestre 2013:
    Martedì 19 febbraio e martedì 23 aprile: organizzare la ricerca di lavoro in Italia e all’estero
    Martedì 5 marzo e martedì 7 maggio: conoscere i contratti di lavoro
    Martedì 26 marzo e martedì 21 maggio: scrivere un curriculum vitae e una lettera di candidatura
    Martedì 9 aprile e martedì 4 giugno: prepararsi per un colloquio di selezione del personale

    Il modulo di prenotazione per entrambi gli incontri deve pervenire allo Sportello Lavoro entro e non oltre le ore 12 del giorno precedente, consegnato a mano, via fax allo 010 2095652 o via mail a sportellolavoro@unige.it.
    2) incontri personalizzati con i docenti: ogni lunedì dalle 9 alle 13 presso l’Ufficio Placement e servizi per l’orientamento al lavoro (via Bensa, 1 – 3° piano).
    Per prenotarsi è necessario telefonare allo 010 2099675. Gli interessati verranno inseriti in lista di attesa e successivamente contattati telefonicamente dall’Ufficio per concordare, sulla base delle disponibilità, data e ora di svolgimento dell’incontro.

  • Baustelle “Fantasma”, il nuovo album: showcase alla Feltrinelli

    Baustelle “Fantasma”, il nuovo album: showcase alla Feltrinelli

    BaustelleMercoledì 30 gennaio 2013 presso la libreria Feltrinelli di via Ceccardi si svolge uno showcase dei Baustelle, la band toscana formata da Claudio Brasini, Francesco Bianconi e Rachele Bastreghi, che presentano il nuovo album Fantasma.

    Il nuovo disco esce a 3 anni da I Mistici dell’Occidente, album della definitiva consacrazione della band, che ha esordito nel 1996.

    Fantasma è stato registrato nella Fortezza Medicea a Montepulciano, e ospita collaborazioni importanti, come quelle con la Film-Harmony Orchestra di Wroclaw/ Breslavia (Polonia) e la Ensemble Simphony Orchestra di Massa Carrara.

    Quest’ultima accompagnerà Bianconi e compagni nelle quattro anteprime live in programma nel mese di febbraio a Bari, Roma, Firenze, Milano, che precedono il tour teatrale in partenza a marzo.