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Cantautori, gruppi emergenti e band affermate, la storia della musica, le interviste agli interpreti di oggi e di ieri. La musica live a Genova e gli incontri con i gruppi in sala prove

  • Concerto dei Pornoshock al Teatro Hop Altrove

    Concerto dei Pornoshock al Teatro Hop Altrove

    PornoshockAl Teatro Hop Altrove in piazzetta Cambiaso venerdì 10 febbraio si esibiscono i Pornoshock, gruppo genovese  nato con l’idea di unire sonorità rock con elementi pop ed atmosfere dark.

    I Pornoshock si definiscono avvolti dal pregiudizio perché discutibili, Porno per l’immagine trasgressiva, Shock perché ciò che è trasgressivo colpisce e fa riflettere.

    La band, nata nel 1999, ha ricevuto nel corso degli anni buone recensioni, facendosi apprezzare anche oltre i confini cittadini: successo testimoniato anche dalla vittoria ottenuta nelle selezioni del conrcorso Rock Targato Italia.

    Nel 2011 sono tornati dopo una pausa di riflessione durata 2 anni con un nuovo album di 11 pezzi in cui propongono un sound ricco di sfaccettature vicino ad un certo crossover impreziosito da spunti sonori di buona personalità.

    A partire dalle 23, ingresso 3 euro

     

     

  • Bobby Soul & les Gastones live al Bonfim

    Bobby Soul & les Gastones live al Bonfim

    Bpbby SoulVenerdì 10 febbraio il  Senhor do Bonfim di Nervi ospita concerto di Bobby Soul & les Gastones, per la presentazione in anteprima del nuovo cd di Bobby Soul “Conseguenze del Groove.

    L’album è stato anticipato dal singolo Stringidenti, arrivato al numero 13 della classifica dei brani più apprezzati dai media indipendenti italiani, la Indiemusiclike.

    Il cd è stato registrato quasi interamente con i Knickers negli studi Alchemea di Londra da Luca Todisco, se si esclude qualche ripresa allo Zerodieci di Genova coi Gastones ed un paio di brani acustici di Bonobos Boracheros, ed uscirà a fine gennaio anche su iTunes, per la Delta Italiana con distribuzione CNI Music ed edizioni Cramps Music e CNI.

    Ingresso con prima consumazione €8,00, entrata a partire dalle 2230.

  • La musica live del weekend al Count Basie Jazz

    La musica live del weekend al Count Basie Jazz

    PianoforteGiovedì 02 Febbraio 2012 – ore 21.30

    Happy Jazz – Jam Session Jazz: special guest on alto sax Gianni Denitto con Marcello Picchioni – Pianoforte, Massimiliano Rolff – Contrabbasso , Daviano Rotella – Batteria

    Ogni giovedì il Count Basie Jazz Club offre agli appassionati di jazz l’atmosfera delle “amicizie musicali” delle jam session: le performance di improvvisazione che furono leggendarie negli anni quaranta a New York City e che significano proprio “insieme in concerto”.

    Ingresso libero con tessera arci

    Venerdì 03 Febbraio 2012 – ore 21.30

    Just Five: Swing String Band

    Vincenzo Porella – Violino, Gualberto Siri – Violino , Stefano Mennella – Chitarra , Pio Montanari – Chitarra , Mauro Lunati – Fisarmonica , Luciano Puppo – Contrabbasso

    Formazione interamente acustica composta da due violini, due chitarre, una fisarmonica e un contrabbasso, è nata a Genova negli anni ’90 da un gruppo di amici che hanno in comune la passione per la musica swing e che si ritrovano soprattutto per il gusto di suonare e divertirsi insieme.

    Il repertorio, prevalentemente strumentale, comprende brani classici della tradizione ‘gipsy jazz’, ispirati alle interpretazioni  più  famose  di  Django  Reinhardt  e  Stephane  Grappelli,  alternati  ad arrangiamenti  in  chiave swing  di  alcuni  jazz  standards.  Vengono  inoltre  riproposti  alcuni  brani  cantati  del  repertorio  swing  italiano degli  anni  ’50  (Natalino  Otto,  Fred  Buscaglione…).  L’introduzione  nella  formazione  della  fisarmonica  ha consentito di arricchire il programma con alcuni tanghi e valzer.

    Ingresso 5 euro con tessera arci

    Sabato 04 Febbraio 2012 – ore 21.30

    Andrea Pozza Trio – Presentazione Cd “Blue Daniel”

    Andrea Pozza – Pianoforte , Aldo Zunino – Contrabbasso , Shane Forbes – Batteria

    Composizioni originali e standards tra i quali Naima, Blue Daniel, Children Games, The Duke.

    Ingresso 10 euro con tessera arci

  • Weekend ricco di musica al Checkmate Rock Club

    Weekend ricco di musica al Checkmate Rock Club

    CheckmateVenerdì 3 Febbraio 2012 continua la stagione concerti del circolo Arci Checkmate Rock Club di via Trebisonda, con una serata speciale all’insegna del rock.

    La serata inizia alle 19.30 con un aperitivo a buffet accompagnato da sangria e con una jam session aperta a tutti offerta da Genova Est Project.

    Dalle ore 21 salirà sul palco l’Ennesimo Parallelo, band psychedelic post rock e alle 21.30 la band new wave Vico dell’Amor Perfetto. A seguire Airon dj Set. Ingresso con tessera arci

    Sabato 4 febbraio invece saliranno sul palco i Silvermood da Ravenna ed i Delirio da Luci Compresse da Genova.

    Il sound dei D.L.C. viene paragonato a quello dei gruppi della scena indipendente italiana, come Verdena, Afterhours,Teatro degli orror,i Marlene Kuntz ecc, oltre le tante influenze dal grunge, alternative rock al noise che si mischiano a testi ermetici, grezzi e pornografico dipendenti.

    Locandina Checkmate 3 febbraioSeguono i Silvermood, band che non ha un suo genere ma ha una sua sonorità. Volumi differenti si mischiano alle diverse esperienze musicali. Le tracce del primo album “Silver_Mood” si alternano passando da canzoni ritmate, e tipicamente “rock”, a canzoni più strutturate e meno squillanti.

    Ingresso con tessera Arci e consumazione obbligatoria.

  • Gruppi genovesi e musica live a Genova: Edgar Cafè

    Gruppi genovesi e musica live a Genova: Edgar Cafè

    Edgar CafèGli Edgar Cafè sono un gruppo genovese composto da Stefano Bolchi chitarre, voce, parole – Lorenzo Marmorato piano, tastiere, fisarmonica, armonica –  Federico Fantuz chitarra elettrica, basso – Antonio Melvavi basso, batteria, parole.

    Il gruppo viene fondato nel 1996 a partire da un laboratorio di improvvisazione; da qui sorgono, in seguito, la sfida e il desiderio di raccontare il proprio viaggio. Il risultato mal si lega ad una definizione precisa e questo si fonde puntualmente con l’anima del gruppo: al di là delle spiegazioni si riconosce la sua identità .

    Nel corso degli anni partecipano a numerosi concorsi e festiva: nel 2001 partecipano alla rassegna “Via del Canto” tenutasi al teatro Carlo Felice di Genova al fianco di Vinicio Capossela, Enzo Iannacci, Cristiano De Andrè, Antonella Ruggero, Sergio Cammariere. Nel 2003 partecipano e vincono Arezzo Wave come band rappresentante della Regione Liguria.

    Il disco d’esordio “Alcuni fattori marginali” viene pubblicato nel 2008. Il gruppo ha lavorato alle musiche ed agli arrangiamenti con la partecipazione creativa del musicista Piero Milesi (Fabrizio de Andrè, Ligabue,Pacifico).

    Nel 2011 l’Edgar Cafè è tra i 16 finalisti della XXII edizione di Musicultura  con il brano “L’orchestra nel giardino” e partecipa all’evento “Su la testa Contest 2011″, che ha riconosciuto il live con queste parole – Gli Edgar Cafè probabilmente sono stati il gruppo che, in questo contest, più ha osato in termini di ricerca e orizzonti musicali. Una grande chitarra ha ben definito le coordinate della band che è in linea con le migliori suggestioni delle musica internazionale.

    Genere: Cantautorato, Rock , Pop

  • Musica live al teatro Hop Altrove con gli Edgar Cafè

    Musica live al teatro Hop Altrove con gli Edgar Cafè

    Edgar CafèVenerdì 20 gennaio a partire dalle ore 23 il teatro Hop Altrove di piazzetta Cambiaso ospita il concerto del gruppo Edgar Cafè.

    L’ Edgar Cafè viene fondato a Genova nel 1996 a partire da un laboratorio di improvvisazione; da qui sorgono, in seguito, la sfida e il desiderio di raccontare il proprio viaggio. Il risultato mal si lega ad una definizione precisa e questo si fonde puntualmente con l’anima del gruppo: al di là delle spiegazioni si riconosce la sua identità .

    Vincitori del concorso “I migliori che abbiamo” l’Edgar Café, nel 2001, partecipa alla rassegna “Via del Canto” tenutasi al teatro Carlo Felice di Genova al fianco di Vinicio Capossela, Enzo Iannacci, Cristiano De Andrè, Antonella Ruggero, Sergio Cammariere, ed altri.

    Nel 2003 partecipano e vincono Arezzo Wave.

    Il disco d’esordio “Alcuni fattori marginali” (Venus/Arci Sana rec.) viene pubblicato nel 2008. Il gruppo ha lavorato alle musiche ed agli arrangiamenti con la partecipazione creativa del musicista Piero Milesi .

    L’Edgar Cafè è tra i 16 finalisti della XXII edizione di Musicultura 2011 con il brano “L’orchestra nel giardino”.

    Ingresso 3 euro.

  • Gruppi genovesi e musica live a Genova: Belzer

    Gruppi genovesi e musica live a Genova: Belzer

    BelzerBelzer, un progetto che unisce Giulio Belzer (voce, chitarra, tastiere), Guido Bruzzone (basso, cori) e Luciano Zambito (batteria), tre artisti mossi dall’intento di creare musica che sappia comunicare emozioni, pensieri e stati d’animo che nascono da esperienze personali, ma che possono toccare tutti.

    Attraverso un tessuto sonoro che intreccia un sound inglese con una sensibilità melodica italiana, la band genovese crea un linguaggio che, alternando delicati passaggi melodici ad energiche impennate dinamiche, tenta di entrare in risonanza con le corde più profonde dell’ascoltatore.

    Dopo aver maturato una solida esperienza live che li ha portati ad esibirsi sui palchi di festival (Nokia Trends Lab Tour, Festival dell’Unità, Lorca, Festival delle periferie, Sun village), concorsi (Arezzo Wave 2005, finalisti regionali; Nokia Trends Lab, tra i vincitori dell’edizione 2007), rassegne (Genova per Gaber, Telethon, Amor sacro Amor profano), spettacoli tv e radiofonici (Radio 105), e ad aprire nel 2007 i concerti genovesi di Giorgio Canali e dei Perturbazione, i quattro musicisti escono con il loro nuovo album: “L’ultimo giorno d’inverno”.

    belzer-ultimo-giorno-invernoQuesto lavoro raccoglie dieci canzoni che hanno come tema comune il senso di liberazione e di sollievo. Pur partendo da presupposti diversi, ogni brano parla di qualcosa di migliore che si manifesta nella vita, sia che si tratti del presagio di un periodo positivo (L’ultimo giorno d’inverno), o di un’emozione positiva vissuta intensamente (La pioggia, La bellezza). Registrato da Mattia Cominotto al Green Fog Studio e distribuito da Pirames international, il lavoro mette in evidenza i diversi volti musicali ed espressivi della band, accostando brani energici a ballate acustiche, ed è un vero e proprio specchio dello stato attuale dell’evoluzione sonora del quartetto.

     

     

     

  • Gruppi genovesi e musica live a Genova: Delirio Da Luci Compresse

    Gruppi genovesi e musica live a Genova: Delirio Da Luci Compresse

    Delirio da luci compresseIl progetto dei D.L.C. (Delirio Da Luci Compresse), comincia dall’idea di Gigi e Lorenzo di riformare il gruppo, con una nuova formazione, dopo lo scioglimento del precedente gruppo nel novembre 2010.

    Si decide di riprendere in mano il progetto, portando avanti la musica con nuove influenze e un nuovo sound, mischiate alla poesia e a testi duri e grezzi.

    Con l’arrivo di Matteo alla voce il gruppo ritrova l’impronta giusta e una nuova aggiunta di influenze.

    Il sound si arricchisce, con un mix di rock alternativo, ambient, grunge, indie e rock classico.

    Il sound della band viene paragonato a quello dei gruppi della scena indipendente italiana, come Teatro degli Orrori, Verdena, Afterhours, Marlene Kuntz,

    La band è attualmente composta da  Gigi Tasso (Chitarra,Piano,Violino,Backing Vocals), Matteo Scrocca Bonanno (Lead Vocals, Chitarra), Umberto Leone (Basso), Francesco Milanolo (Batteria)

    Genere: Rock/Alternative Rock/Indie/Grunge

  • Gruppi genovesi e musica live a Genova: Just Add Melody

    Gruppi genovesi e musica live a Genova: Just Add Melody

    Just add MelodyI Just Add Melody nascono, con la formazione attuale, a Genova nel settembre 2009. Le iniziali del nome del gruppo formano la parola “jam”, in senso lato una marmellata di caratteri e suoni, un miscuglio eterogeneo formato dai componenti della band: Silvia-voce; Massimiliano-chitarra; Gregory-chitarra; Ivano-basso; Daniele-batteria.

    In due anni di attività hanno collezionato già una cinquantina di esibizioni live, piazzandosi ai primi posti in diverse competizioni musicali tra cui l’Upload di Bolzano, contest per band emergenti con la direzione artistica di Cristiano Godano dei Marlene Kuntz.

    Le canzoni parlano di loro, della loro vita, sono le esperienze vissute nel quotidiano a ispirare melodie, testi e riff di chitarra da cui poi nascono i pezzi.

    L’elaborazione avviene in gruppo, ognuno contribuisce con le proprie idee, in un confronto –a volte serrato-che porta alla canzone finita: “ Non sapete che clima c’è in saletta quando scriviamo un nuovo pezzo, è un brainstorming, tutti mettono bocca su tutto, la chitarra sulla voce, la voce sulla batteria, e via dicendo. Basta con ‘sta storia che nei gruppi si va d’accordo –scherzano- il nostro è un rapporto burrascoso, come tutte le grandi storie d’amore!”

    Genere: Alternative Frog Rock

    Contatti:

    www.myspace.com/justaddmelody

     

  • Gruppi genovesi e musica live a Genova: Scarlet Diva

    Gruppi genovesi e musica live a Genova: Scarlet Diva

    Si conoscono tra loro e suonano da più di dieci anni, ma gli Scarlet Diva -nome ispirato all’omonimo film- si formano ufficialmente nel 2006, inizialmente come duo elettronico, con Matteo (pianoforte, synth, tastiere e voce) e Gianluca (batteria e voce), successivamente raggiunti da Enrico (chitarre e voce).
    Tra il 2006 e il 2008, una lunga gavetta, fatta di tante esibizioni live e partecipazioni a numerosi contest musicali come ItaliaLoveWave, NordKapp Indiependentour, NokiaTrendLab, GarageBand.

    Negli intenti della band, “creare musica facilmente accessibile ma mai banale, parlando con un linguaggio semplice e diretto” come loro stessi dicono.

    La fase di creazione è molto particolare, perché la canzone non scaturisce esclusivamente da pezzi strumentali, come normalmente ci si aspetta, ma viene spesso dal digitale, con la melodia scritta prima al computer e poi elaborata e arrangiata in sala.

    Nel 2011 è uscito il primo album, Nel Sole, registrato, mixato e masterizzato completamente nella loro sala, che è anche studio di registrazione. Nel 2012 saranno di nuovo in studio, impegnati nella registrazione del secondo disco.

    Scarlet DivaGenere: electro-rock
    Contatti www.scarletdiva.it
    www.myspace.com/soundivastudio

     

     

     

     

  • Gruppi genovesi e musica live a Genova: Distorsione Mentale

    Gruppi genovesi e musica live a Genova: Distorsione Mentale

    I Distorsione Mentale nascono a Genova nel 2010, e il gruppo è attualmente costituito da cinque elementi. Con la voglia di fare qualcosa di bello mettendoci il maggior impegno possibile, creano insieme la musica dei loro pezzi, mentre i testi arrivano un po’ dopo, scritti da Davide unendo le sue idee con le ispirazioni date dalle melodie, e sono tutti in italiano, presentano riflessioni e contenuti e sono ciò che loro stessi indicano come cifra stilistica della loro musica.

    “Dovendo dare una definizione direi alternative rock – dice Lorenzo- anche se non ci piace etichettare la musica. La nostra musica è il risultato dell’unione di diverse esperienze e gusti musicali”, “cosa che rende la composizione un po’ più difficile e a volte lunga” aggiunge Simone.
    Il particolarissimo nome del gruppo racchiude in sé un concetto preciso: “La distorsione mentale è quel filtro che ognuno di noi possiede e attraverso cui approccia la realtà differentemente da chiunque altro- spiega Davide- e cerchiamo di rendere questa idea nelle canzoni prendendo ogni volta un punto di vista diverso, anche lontano dal nostro.Di qui titoli come L’equilibrista o Voglio dire no”.

    Progetti per il futuro: suonare, suonare, suonare, specialmente dal vivo e cercando di coinvolgere sempre più persone in un dialogo diretto tra il gruppo e chi lo va a sentire, dialogo che ritengono molto importante, soprattutto per una band emergente.

    Distorsione mentaleSimone e Matteo – chitarre
    Davide – voce
    Matteo – basso
    Lorenzo – batteria
    Contatti: www.distorsionementale.com

     

     

     

  • Zibba e Almalibre e i Zircus der Keit in concerto a La Claque

    Zibba e Almalibre e i Zircus der Keit in concerto a La Claque

    Zibba e AlmalibreLa Claque riprende a programmazione musicale anche nel 2012: dopo il Gran Galà Birlesque di Capodanno, il 6 gennaio tocca a Zibba e gli Almalibre, mentre il 7 gennaio al gruppo Zircus der Keit.

    Venerdì 6 Gennaio Ore 22.30

    ZIBBA NEW SHOW Zibba & Almalibre.

    Una delle più interessanti realtà del nuovo cantautorato italiano, in bilico tra il roots rock e la poetica dei grandi cantautori, si esibisce con gli Almalibre, con cui ha calcato palchi importanti,come quello del Primo Maggio di Roma fino ai live come supporter di artisti quali Goran Bregovic, Hot Tuna, Robben Ford, Vicicio Capossela, Jack Bruce, Tonino Carotone, Africa Unite, Bandabardò, Modena City Ramblers e Davide Van De Sfroos.

    Scelti come band del dopofestival di Sanremo 2010, Zibba e Almalibre da anni si fanno notare anche nel piccolo schermo. Alcune canzoni vengono scelte per i servizi del programma Mi Manda Rai Tre, e partecipano a trasmissioni come Top Of The Pops, CdLive e Talent1.

    Nel febbraio 2011 Zibba e Almalibre sono ospiti di Serena Dandini come band del programma Parla con me su Rai3, mentre nel settembre 2011 Zibba e Almalibre tornano sulle radio con il nuovo singolo “una parte di te” reinterpretato con Federico Zampaglione, leader dei Tiromancino.

    Contemporaneamente all’attività con gli Almalibre il cantautore inizia a collaborare con altri artisti e a partecipare ad altri progetti, come il trio Double Trouble Feat Bunna, un tributo a Bob Marley che vede al suo fianco il cantante Raphael e Bunna.

    Nel febbraio 2011 debutta il primo spettacolo teatrale con le musiche di Zibba, “Comedian blues” interpretato dal gruppo comico dei Turbolenti (Colorado) e scritto da Lazzaro Calcagno e Matteo Monforte.Attualmente impegnato nelle prove di “All’ombra dell’ultimo sole”, musical ispirato al mondo di Fabrizio De Andrè scritto da Massimo Cotto che debutterà ad Asti nel mese di Luglio.

    7 Gennaio Ore 22.30Zirkus Der Zeit

    La band presenta l’ album d’esordio: 11 tracce che mescolano  cupe atmosfere elettroniche,ad ambientazioni drammaticamente teatrali legate a un immaginario evocativo e d’avanguardia.

    Molteplici sono le influenze che sono racchiuse nell’album. Da brani dall’icedere serrato e frenetico come l’opener”Eris”alle atmosfere fiabesche di “Ligthing the sun” al minimalismo elettronico di “Everytime” intercorrono attraverso le poliedriche ambientazioni di ogni singolo pezzo sonorita’ prog-industrial. Ciò che i testi narrano è la realtà e l’irrealtà raccontata dagli occhi di personaggi bizzarri, visti come mostri dal mondo quotidiano attraverso storie oniriche e simboliche.

  • Gruppi genovesi e musica live a Genova: Altera

    Gruppi genovesi e musica live a Genova: Altera

    AlteraGli Altera nascono a Genova nell’estate ’96, nel tempo hanno saputo caparbiamente individuare le proprie radici e la propria strada, attraverso un percorso originale e complesso: dall’auto produzione “Livida speranza” (1996) e la partecipazione a significative raccolte come “Fuori dal Mucchio: il rock d’autore vol.1” (1997), e “Aia da respià – Genova canta De Andrè” (1999)  fino al cd  “Canto di spine – versi italiani del ‘900 in forma canzone” prodotto da Franz Di Cioccio della PFM, che è  la prima antologia sonora sulla poesia, un progetto  che presenta poesie dei più famosi autori italiani (Montale, Quasimodo, Pasolini, Ungaretti, ecc.) trasposte in canzoni rock di forte impatto emotivo, a cui partecipano anche musicisti quali Paolo Fresu, Manuel Agnelli (Afterhours), R. “Freak” Antoni (Skiantos), O. Pedrini (Timoria) e molti altri.

    Musicalmente, pur agendo all’interno di un ambiente rock, sono difficilmente classificabili, viste le improvvise sterzate acustiche, elettroniche o comunque lontane da quelle coordinate, nonché le provocazioni presenti nei testi.  Difficilmente staccano le parola o le tematiche dal mondo sonoro di cui necessitano. Anche per l’abitudine di inserire nei brani testimonianze e voci “fuoricampo” di poeti e personaggi storici, collocate al posto del tradizionale cantato,  hanno costruito una sorta di genere, che si potrebbe definire “rock testimoniale” o “rock documento”. L’utilizzo della voce di  Pertini in “La bandiera” o di quella di De Andrè che parla di poesia & canzone all’interno della loro  versione di “Amico fragile” sono emblematiche.

    Il gruppo lavora sempre  anche con l’improvvisazione, trasformando sul momento in forma canzone stralci da libri, poesie, lettere, testi portati o meno dai presenti.

    Nel corso degli anni, sono tante le iniziative e i progetti a cui al band prende parte, tra cui la doppia registrazione del video “Puntodoc”  di Andrea Broglia per il canale digitale Joi di Mediaset Premium: due poesie in versione canzone di Primo Levi ed Alda Merini, con intervista tematica al gruppo. Faranno parte di due documentari dedicati alla Giornata della Memoria e all’anniversario della Legge Basaglia, in onda a gennaio ed aprile 2010. I

    Nel 2011 dopo alcuni concerti a Genova e Torino, il gruppo si dedica alla lavorazione del nuovo album, diviso in due E.P., improntato su testi e tematiche provocatorie e suoni aggressivi. Altera prepara un ritorno prepotente sulle scene, con un articolato progetto basato sul web e su tre nuovi videoclip.

    Il primo E.P. “Italia sveglia – appunti per destare un paese”, registrato e mixato al “Green Fog” GE da Mattia Cominotto, esce ad inizio 2012.

    Contatti  3479673071  www.gruppoaltera.com

  • Gian Piero Alloisio, la musica e il teatro dell’artista “genovese”

    Gian Piero Alloisio, la musica e il teatro dell’artista “genovese”

    Gian Piero AlloisioGian Piero Alloisio è nato ad Ovada nel 1956, ma ancora giovanissimo si trasferisce a Genova dove inizia la sua carriera artistica. Dall’Assemblea Musicale Teatrale alle collaborazioni con Giorgio Gaber e Francesco Guccini. Nel 2008 l’avventura a teatro insieme a Maurizio Maggiani con “Storia della Meraviglia” e nel 2010 il progetto ” La Musica Infinita” per recuperare le opere inedite di Umberto Bindi.

    La tua carriera ha avuto inizio nella Genova dei primi anni settanta. Cosa è cambiato secondo te rispetto ad allora e cosa, invece, ritrovi sempre uguale in questa città?

    Genova è migliorata dal punto di vista dell’aspetto estetico, personalmente la trovo molto più bella oggi rispetto a quarantanni fa. Dall’altro canto, invece, continua a non esistere spirito produttivo, i genovesi non pensano, soprattutto in campo artistico, a sviluppare la loro esperienza e il loro talento nella propria città, preferiscono andare altrove. Tenco, Lauzi, lo stesso Bindi… si vedevano a Milano, raramente a Genova. L’eccezione, in particolare nei primi anni, era rappresentata dalla stanza dei fratelli reverberi alla Foce.

    Il discorso è semplice: siamo eccelsi produttori di musica e arte, perchè non iniziamo a produrre a casa nostra? E non vale solo per la musica, prendi anche gli spettacoli televisivi “Striscia la Notizia“, “Colorado“, “Le Iene“, gli spettacoli di Crozza… tutti esempi di arte genovese emigrata. Non esiste imprenditoria culturale a Genova e credo sia un suicidio per la città, oggi come allora. Eppure la mostra di De Andrè al Ducale aveva dimostrato per l’ennesima volta che il turista viene a Genova per i cantautori e non solo per il Salone Nautico.

    Guccini, Gaber, Fossati… solo per citare tre dei grandi artisti con cui hai collaborato. Cosa ti hanno lasciato?

    Guccini mi ha lasciato la scrittura etica, ovvero l’esigenza di scrivere per gli altri e non per sé stessi. Sembra banale dire “scrivo per gli altri”, in realtà non è così. Anzi personalmente credo sia proprio questo il limite di molti cantautori “moderni”, mi capita spesso di ascoltare brani in cui l’io riguarda sostanzialmente solo colui che canta e nessun altro.

    A Gaber invece devo un aspetto non propriamente artistico, ma fondamentale giacchè è l’unica cosa che rende l’arte possibile: il mestiere. Tu sei il tuo discografico, il tuo editore, il tuo impresario… rifiutare gli intermediari significa non regalare soldi al “grande sistema”. Io questo l’ho capito grazie a lui e ho scelto l’autoproduzione, lui mi ha insegnato che sarebbe stato l’unico modo per restare liberi.

    Con Fossati c’è stato un rapporto di pura simpatia dovuto più che altro alla casualità. lavoravo al Teatro della Tosse e abbiamo collaborato per la creazione di uno spettacolo. Mi è rimasta impressa una teoria di Fossati sulle armonizzazioni vocali, i cori: ricorda Gian Piero, due stonati insieme fanno uno intonato!

    Ti senti fra coloro che sono riusciti a mantenere in vita la tradizione dei cantautori genovesi? Che rapporto hai con tutto ciò che in questo campo è nato o sta nascendo dopo di te, segui le nuove proposte? Credi che sia una tradizione in continua evoluzione o è ormai giunta ad un punto morto?

    Si, confesso di si, mi sento fra coloro che hanno proseguito un cammino, soprattutto per quello che è l’apporto della canzone d’autore alla produzione teatrale. Cerco di seguire tutti coloro che fanno musica a Genova e se c’è la possibilità di collaborare con giovani cantautori genovesi non mi tiro mai indietro. Il mio è anche un ruolo di coordinamento, come è accaduto per gli inediti di Umberto Bindi. E non considero affatto morta la nostra tradizione, anzi.

    Finchè ci saranno ragazze e ragazzi che scrivono canzoni la scuola genovese resterà in vita. Personalmente credo che ancora oggi Genova sia la patria della canzone d’autore, è nel dna di questa città. Come dice Gino Paoli, cosa posso consigliare ad un giovane genovese se non iscriversi al conservatorio e studiare lettere?

    Mi piacerebbe tanto partire da questo aspetto per attirare gente dall’estero e da tutta Italia a studiare a Genova, un’enorme stanza con un pianoforte ed una chitarra, proprio come quella dei fratelli Reverberi per ripartire da dove ci siamo arenati qualche decina di anni fa.

    I grandi esponenti di quel filone di cantautori erano cresciuti insieme, suonavano e si confrontavano ogni giorno… questo a parer mio fu il vero segreto di un così grande successo e il mio sogno è proprio quello di riuscire a ricreare quelle condizioni…

    Gabriele Serpe

  • Intervista esclusiva con il cantautore genovese Federico Sirianni

    Intervista esclusiva con il cantautore genovese Federico Sirianni

    Federico Sirianni

    Federico Sirianni, cantautore genovese emigrato a Torino per amore e poi stabilitosi nel capoluogo piemontese. Racconta di essere nato in un taxi e di aver sfruttato il cuore spezzato del tassametro per farsi portare nella città vecchia…E racconta di aver raggiunto Torino con un battello a vapore disincagliato nelle paludi del Mississipi.

    Il cantautore è ancora un mestiere praticabile, una strada perseguibile per le generazioni che ti succedono, o pensi sia ormai quasi una velleità, una chimera?

    E’ un mestiere difficile, soprattutto in un periodo storico come questo. Però chi decide di scrivere per professione lo fa spinto da una sorta di “malocchio” che non gli permette di dedicarsi ad altre attività. Voglio dire, se non hai un sacro fuoco che ti muove testa, stomaco e ventricoli, non esiste alcun motivo per buttarsi in questo crepaccio, si desiste in fretta.

    Quando muovevi i primi passi fra la fine degli ’80 e i primi 90 collaboravi con Luca e Paolo, Casalino, Maifredi… Artisti genovesi che come te sgomitavano per far sentire la propria voce. Sembra che oggi in città quello spirito collaborativo tra artisti emergenti si sia un po’ perso, tanti cani sciolti distanti l’uno dall’altro… Perchè secondo te?

    Sono diversi anni ormai che non vivo più a Genova e non ho più il polso della situazione artistica. Però quel periodo lo ricordo con grande affetto, ci si trovava a casa di Marco Spiccio, medico-pianista e padre putativo di almeno un paio di generazioni di cantautori genovesi, oppure nei locali dei vicoli, dove suonare dal vivo non era una bestemmia e dove, se c’era qualcuno che si azzardava a fare una cover, veniva gettato sui bidoni dell’immondizia antistanti. Eravamo tanti, con più o meno talento, ci si confrontava a colpi di canzoni, si beveva molto. Forse i giovani cantautori genovesi bevono meno? chissà…

    Ti sei stabilito a Torino. Cosa ti ha spinto a lasciare Genova? 

    Sono andato a vivere a Torino per amore. Poi l’amore è finito ma sono rimasto perchè ho trovato una città accogliente e culturalmente viva, che ti permette di lavorare (non parliamo di New York, eh…) e, soprattutto, a differenza di Genova, non ti odia.

    Il cammino professionale di tuo padre (Vittorio Sirianni n.d.r.) credi per te sia stato un aiuto o un ostacolo nella tua crescita come cantautore?

    Mio padre fa un lavoro completamente differente. Avessi seguito le sue orme, come doveva essere nei progetti iniziali, questo aspetto avrebbe potuto forse rappresentare un problema. Devo dire che lui, come mia madre, m’è stato sempre vicino e non ha mai ostacolato il mio percorso. E, come dice il mio amico poeta Guido Catalano, “avere un figliolo che fa il cantautore o il poeta è una roba che un genitore non glielo augurerebbe al suo peggior nemico”…

    Immagina di osservarla dal mare… Genova sembra sporgersi assorta dai monti… Cosa osserva secondo te? A cosa starà mai pensando Genova?

    Pensa: “Vedi come son strani i genovesi? Più sono stronza più questi non si tolgono dal belino”.

    Gabriele Serpe