Cantautori, gruppi emergenti e band affermate, la storia della musica, le interviste agli interpreti di oggi e di ieri. La musica live a Genova e gli incontri con i gruppi in sala prove
Gli Esmen sono una rock band genovese nata nel 2007 come naturale sviluppo di un progetto solista di Fabrizio Gelli, voce della band, al quale si sono uniti Danilo Palladini alle tastiere e cori, Gino Scalise alla batteria e Marco Chiappalone al basso.
I riferimenti musicali più evidenti sono da ricercare nel cantautorato e nel rock anglo-americano, anche se le influenze dei componenti della band sono le più svariate.
La voce calda, la ricerca accurata di suoni ed il generoso utilizzo di effettistica, gli intrecci sonori di chitarra e tastiere e una solida sezione ritmica, sono le caratteristiche più evidenti della band, alla quale sono riconosciute ottime qualità nella stesura dei testi e un sound personale.
Fin dal suo primo anno di vita la band ottiene importanti riconoscimenti: vince le finali regionali liguri del concorso Primo MaggioTutto l’anno edizione 2008, il video di “Song For Ced” vince il premio come Miglior Video al MEI 2008, il brano Rain entra a far parte del Dvd “In viaggio con Don Gallo”, edito da Chinasky Edizioni, solo per citarne alcuni.
Il gruppo entra nella scuderia Greenfog Records e nel maggio 2011 pubblica il primo album dal titolo Tutto è bene quel che finisce, anticipato dal singolo Lou. La canzone entra in programmazione nel circuito delle radio indipendenti, e il videoclip di Lou, girato da Mattia Cominotto, entra in rotazione su DeeJay Tv e diventa video Just discovered per Mtv New generation.
L’album viene accolto con entusiasmo dagli addetti ai lavori e viene recensito, tra gli altri da Mucchio, Rockerilla, Insound, Rockit, Indie Eye, Terra, Gli Altri,Extra Music.
Sabato 24 marzo alle ore 21 il teatro Rina e Gilberto Govi ospita il concerto di “Le Quattro Chitarre”, formazione che ha dedicato la propria carriera ad omaggiare uno dei più grandi cantautori genovesi, Fabrizio De Andrè.
Un percorso che nasce nel 2001 e che li ha portato i membri del gruppo Pasquale Dieni, Enrico Cultrone, Gino Cabona e Gianni Amore a calcare i palchi di tutta la penisola.
Al Teatro Govi presentano il progetto “Meditarranea” proponendo, tra gli altri: “La città vecchia” (1965), “Via Del Campo” (1967), “Bocca di Rosa” (1967),“Andrea” (1978) “Don Raffaé” (1990) “Princesa” e “Dolcenera” (1996) per approdare, via via, nel finale, nel porto sicuro dell’ormai irrinunciabile “Creuza de ma” (1984), naturalmente in lingua genovese.
Mancano pochissime ore alla scadenza di SfondalQuaalude Rock Contest 2012!, la prima edizione di un concorso aperto a tutti i gruppi musicali e singoli artisti di Genova e Provincia.
Il concorso è diviso in due sezioni, una per inediti e una per le cover, e si svilupperà in 15 serate al Quaalude RockClub in piazza Sarzano, a partire dal 5 aprile ogni giovedì e venerdì, dove ogni volta 2 band di inediti e 2 cover band si sfideranno uno scontro diretto.
Entro questa sera (martedì 20 marzo, ndr) si potrà consegnare il proprio materiale audio e/o video ai seguenti indirizzi:
‐ via posta o a mano al Quaalude RockClub ‐ Piazza Sarzano, 46 r 16124 Genova
‐ Tramite mail a qeventi@gmail.com
Il materiale da inviare consiste in:
‐ gli allegati al regolamento del concorso, stampato e controfirmato, scaricato dal sito di Quaalude;
‐ un demo registrato oppure il link a registrazioni live postate sul web, sufficienti per un’esibizione minima di 20 minuti.
I gruppi selezionati verranno ricontattati entro il 23 marzo e dovranno versare una quota di 50 € per l’iscrizione al concorso entro il 31 marzo, pena l’esclusione.
La quota di iscrizione serve a garantire:
‐ copertura assicurativa
‐ S.I.A.E
‐ Enpals
‐ Consumazioni per ogni elemento della band, durante ogni serata di esibizione
‐ Registrazioni audio e video delle esibizioni con la realizzazione del dvd
L’organizzazione mette a disposizione l’impianto audio con fonico, batteria (piatti, aste e sgabello esclusi), l’impianto luci con tecnico e amplificatori per basso e chitarre e un set completo di strumenti. I partecipanti non percepiranno alcun tipo di compenso o rimborso.
Dopo le serate eliminatorie, la finale si terrà al Quaalude giovedì 31 maggio e il vincitore per ogni sezione sarà selezionato dal voto complessivo del pubblico del locale e di una giuria.
A ciascun vincitore delle due sezioni sarà corrisposto un buono acquisto spendibile presso Red House del valore di € 300,00 più 2 date a cachet nel corso della stagione 2012/2013 del Quaalude RockClub. Ai secondi classificati sarà garantita una data a cachet al Quaalude. Ai vincitori del Premio della Critica si garantirà una collaborazione con l’agenzia Q Eventi.
Il trio genovese Biscayne Boulevard porta dal vivo il nuovo EP-Firstep in concerto live sabato 17 marzo ore 22.30 presso le Cantine di San Vincenzo in via San Vincenzo 130r a Genova.
Un live di stampo acustico dalle atmosfere crepuscolari con spunti grunge e brani in italiano e inglese, per presentare il primo passo del grande progetto del gruppo, composto da Filippo Iemma (chitarra e voce), Maurizio Cavanna (basso), Marco Giannetto (batteria).
Sul palco della Claque in Agoràsabato 3 marzo saliranno i genovesi Kramers, una delle band italiane più“chiacchierate” del momento il cui primo disco ufficiale uscirà il 16 marzo per la label “The prisoner records”fondata da Michele Mezzala Bitossi edistribuita da Audioglobe.
Il giovane quintetto genovese formato da Giulia Kramer, Freddy Kramer, Greta Sgarbo Kramer, Andrea Fish Kramer e Joe Kramer, suonerà dal vivo tutte le canzoni di “Warum Warum Ist Die Banane Krumm?”, l’album di esordio, che spaziano fra tappeti di elettronica e atmosfere jazzate, fra lampi di hip hop e inserti di flauto traverso e dove il sapore pop è inseparabile da una ricercatissima componente dance.
Il tutto caratterizzato fortemente dalla splendida voce di Giulia Kramer in grado di risultare sia molto melodica che tagliente ed aggressiva.
Brano estremamente rappresentativo di tutto ciò è il primo singolo, “Hamburgervs. Kebab”, uscito proprio in questi giorni in download gratuitoall’interno di unEP che comprende anche le versioni del pezzo ad opera di Tarick1 e Magellano.
Per presentare il primo album nella loro città i Kramers, hanno voluto organizzare un vero e proprio party, che sarà ricco di sorprese e che vedrà sul palco in apertura anche Samsara means war & Panthera, due esponenti di culto della scena elettronica genovese che,armati di laptop e campionatori, daranno vita a un originale duello a suondi loop elettronici. E’ previsto inoltre un suggestivo allestimento a cura della compagnia di teatro danza “Fattoria Vittadini”, per la regia di Vlad Scolari
La Claque in Agorà- Genova, vicolo San Donato 9 angolo via dei Biscotti
Venerdì 2 marzo alle ore 22 il Milk Club in via delle Grazie 25 ospita il concerto della Legalità, organizzato da Libera.
Nella serata si esibiscono i Just Add Melody, band genovese che ha collezionato già una cinquantina di esibizioni live, piazzandosi ai primi posti in diverse competizioni musicali tra cui l’Upload di Bolzano, contest per band emergenti con la direzione artistica di Cristiano Godano dei Marlene Kuntz. Le canzoni parlano di loro, della loro vita, sono le esperienze vissute nel quotidiano a ispirare melodie, testi e riff di chitarra da cui poi nascono i pezzi.
In più, spazio anche agli Ananas Party, band alternative indie e i No Blige, che propongono un genere caratterizzato dall’unione di jazz, blues, indie, pop e rock.
Sono aperte le iscrizioni per l’edizione 2012 del Premio Bindi, concorso dedicato a Umberto Bindi indetto ogni anno dal Comune di Santa Margherita Ligure in collaborazione con l’Associazione Culturale Le Muse Novae di Chiavari (GE).
Il premio è riservato a cantautori (singoli o in gruppo) che possono inviare entro il 31 maggio 2012 il loro materiale – biografia, scheda tecnica, foto, cd con due brani in lingua italiana – all’indirizzo PREMIO BINDI c/o Associazione Culturale Le Muse Novae – Via Vinelli 34/2 -16043 Chiavari (GE).
Non è prevista alcuna quota di iscrizione.
Saranno ammessi alla finale 10 artisti e il concorso si svolgerà il 6 e 7 luglio 2012. Le spese di viaggio e di soggiorno sono a carico dei partecipanti.
Questi i premi in palio:
– 1° Classificato: targa, borsa di studio di 1.500 €, esibizione di 20 minuti in acustico l’8 luglio nel corso degli “Incontri intorno alla canzone d’autore”, concerto nell’autunno 2012 a Roma, al live club “L’Asino che vola”.
– Targa di riconoscimento come “miglior testo”.
– Targa di riconoscimento come “miglior musica”.
– Targa di riconoscimento come “miglior interpretazione”.
Per ulteriori informazioni contattare gli indirizzi info@premiobindi.com o turismo@comunesml.it.
Il Tempio delle Clessidre è una formazione italiana che intende esprimere idee e musica con il tipico sound del rock progressivo degli anni ‘70.
Elisa Montaldo, tastierista e compositrice appassionata di rock progressive e Stefano “Lupo” Galifi, il cantante in “Zarathustra” (il capolavoro progressivo della celebre band italiana Museo Rosenbach) si sono incontrati a Genova nel 2006 ed hanno dato vita al progetto, che prende il nome dall’evocativo “Il Tempio delle Clessidre”, brano conclusivo della suite “Zarathustra“, rivisto poi nel significato e nel concetto. La band esegue l’intero disco “Zarathustra” dal vivo, cosicché la voce di Stefano può tornare al pubblico con la forza originale e la sua tipica sfumatura blues.
Il gruppo inizia a lavorare su nuove idee per le proprie composizioni: studio, improvvisazione e ricerca sonora sono elementi determinanti per la nascita dell’opera omonima, pubblicata nel settembre 2010 da Black Widow Records nei formati CD e vinile.
La musica è strettamente legata alle immagini, ai testi ed alla grafica: il logo è stato progettato come un simbolo, una sorta di sigillo esoterico dove il tempo, lo spazio e l’infinito si fondono nello stesso centro. La copertina descrive l’idea simbolica di un tempo sconosciuto che eternamente ritorna ed è stata sviluppata insieme al bravo disegnatore Maurilio Tavormina con schizzi a matita, bozze, discussioni, studio dei colori ad acquerello, proprio come accadeva in passato.
Il Tempio delle Clessidre si pone l’obiettivo di trasportare l’ascoltatore nel suo mondo poliedrico e di dare spunti di riflessione sulla condizione umana. Dal vivo il gruppo cerca di riprodurre il sound e l’atmosfera dei concerti degli anni ’70 curando il look e le sonorità dell’epoca nelle numerose esibizioni realizzate, tra cui la recente con i Soft Machine Legacy all’Auditorium Maestrale del Porto Antico di Genova; inoltre il gruppo ha partecipato ad importanti festival a Veruno e Roma con grandi nomi del prog rock italiano (Goblin, Locanda delle Fate, Arti&Mestieri) ed ha suonato a Seul (Corea del Sud) l’8 ottobre 2011.
Il gruppo suonerà al NEARfest in Pennsylvania (USA) nel 2012. La musica è una metafora della vita stessa e per Il Tempio delle Clessidre il progressive rock è il miglior modo “musicale” di parlare alle anime sensibili ed intelligenti.
Il 2, 3 e 4 marzo al teatro Hop Altrove in piazzetta Cambiaso, si svolge la prima edizione della rassegna di canzone d’autore “I Sognautori”, che vedrà alternarsi sul palco alcuni dei più talentuosi cantautori del panorama ligure e non solo, ognuno dei quali porterà sul palco il proprio progetto, stile, musica e voce, ma anche il suo mondo poetico fatto di realtà e di sogni.
Ogni serata si esibiranno 4 artisti con le rispettive band:
Venerdi 2 Marzo
-Antonio Clemente, cantautore siciliano di adozione ligure, presenterà accompagnato dalla sua band il suo primo cd “Infinito”; -Andrea Buffa, dalla Brianza, proporrà alcune canzoni tratte dal suo cd “Il sogno di Volare” e dai suoi vari spettacoli di teatro-canzone; -Vincenzo Di Bella, anch’egli di origine sicula e abitante a Genova, reduce dalla finale di X Factor proporrà il suo repertorio con la Pipera Band; -Cristiano Angelini, cantautore di La Spezia, che proporrà le canzoni tratte dall’album “L’ombra della mosca”, con cui ha vinto la Targa Tenco 2011 come migliore Opera prima.
Sabato 3 Marzo
-Mauro Cipri, cantautore genovese, presenta il suo repertorio in veste da solista, chitarra, armonica e loop station; -Matteo Conta, anch’egli genovese d.o.c., con le canzoni dal suo primo cd “Tutto quello che Conta”; -Lele delle Scimmie, artista del ponente ligure, ben lontano dallo stereotipo del cantautore dai dolci suoni melodici, proporrà il suo provocatorio punk demenziale d’autore; -Federico Sirianni, cantautore genovese di adozione torinese, due dischi all’attivo, e una grande esperienza nei live tra osterie e teatri, vari premi vinti tra i quali premio Bindi 2006, presenta chitarra e voce alcuni brani dal suo repertorio.
Domenica 4 Marzo
-Zazza Esposito, cantautore genovese con sangue partenopeo, che presenterà con la sua band alcuni brani dal suo primo cd “Cosi”; -Andrea Massone, cantautore di Camogli che proporrà in versione acustica alcuni brani dal suo cd “L’affare dell’anima”; -Davide Geddo, da Albenga, che proporrà le canzoni dal suo cd “Fuori dal comune”; -Zibba, cantautore savonese, all’attivo 3 album e un’intensa e prestigiosa attività live in tutta Italia e vari premi musicali vinti tra cui il premio Bindi 2011, che proporrà chitarra e voce le proprie canzoni.
L’inizio degli spettacoli è previsto per le ore 22, ingresso 7 euro
Una scenografia semplice: da una parte una poltrona, un tavolino con alcuni libri, fogli sparsi per terra su un tappeto; dall’altra, sedie e leggii a evocare la sala prove di un gruppo musicale. Sul palco idealmente diviso in due, entra in scena la Musica: cinque amici che si riuniscono per provare. Chi ha portato da mangiare, chi è in ritardo, chi comincia ad accordare il proprio strumento. Si lanciano battute e scherzano in un’atmosfera completamente rilassata. A breve distanza, entra in scena la Parola: sprofondata nella poltrona una figura femminile, avvolta in un vaporoso scialle bianco e turchino, osserva il gruppo provare.
“I musicisti hanno gli occhi belli: il loro sguardo sembra che veda la forma della musica. I loro occhi incontrano gli occhi degli altri ed è come se l’armonia che esprimono fosse un abbraccio”. Comincia così lo scontro Parola-Musica, che poi è il cuore dello spettacolo portato in scena il 25 e 26 febbraio al Teatro Garage per la regia di Maria Grazia Tirasso con i Theatralis (Francesco Nardi – piano, Barbara Ludovico – violoncello, Eleonora Pacifico – flauto, Alessandra Poggi – canto, Andrea Poggi – chitarra).
Abbiamo seguito la prova generale e chiacchierato con la regista e con Francesco Nardi, autore delle musiche insieme ad Andrea Poggi. Proprio Francesco racconta come è nata casualmente l’idea dello spettacolo: «Invito Maria Grazia ad una delle nostre prove e dopo un po’ che ci ascolta comincia ad estraniarsi e a scrivere. Alla fine della prova chiude gli appunti e ci chiede se vogliamo fare uno spettacolo con lei». Aggiunge Maria Grazia: «Assistere alle prove, siano esse teatrali o musicali, non è cosa per tutti, è riservata più che altro agli addetti ai lavori, così mi sono detta, perché non allargare al pubblico questa possibilità? Di lì l’idea di uno spettacolo in cui la musica si alternasse alla parola, in un avvicendarsi di momenti ironici ad altri più seri. Ai musicisti ho chiesto la massima naturalezza e il massimo relax come se fossero realmente nella loro sala prove, cosa assolutamente non facile».
Ma come si è arrivati al titolo “I musicisti hanno gli occhi belli”? «Io non so perché i musicisti hanno gli occhi belli – risponde Maria Grazia- so che una delle cose che ho scritto quella fatidica sera era questa. Mi è uscita così. Credo che esprima l’idea dell’armonia che ho visto nel loro gruppo. Mi è capitato di vederla anche in gruppi di attori: non è indispensabile, ma davvero se c’è fa la differenza».
Francesco: «Per noi Theatralis l’armonia è fondamentale, l’abbiamo assunta a nostro valore fin dalla costituzione del gruppo, intendendola non solo come armonia del suono, ma anche e soprattutto come armonia tra le persone che producono questo suono. Le musiche che portiamo sul palco sono musiche originali scritte da noi e individuano un’altra caratteristica, che si evince anche dal nostro nome, che è la nostra affinità con l’esperienza teatrale: abbiamo scritto per vari spettacoli brani che qui riproponiamo riadattati o rivisti con l’aggiunta delle parole al canto».
E ancora Maria Grazia sull’evolversi, in scena, dell’opposizione Parola-Musica: «Il mio personaggio a un certo punto vacilla, si rende conto che è sbagliato creare una contrapposizione tra linguaggi che sono diversi in partenza, sebbene entrambi parlino ai sentimenti».
Riguardo poi al personaggio-Parola che lei stessa interpreta: «All’inizio avevo pensato a semplici interventi miei, quasi una chiacchierata; poi andando avanti questo ruolo si è definito, diventando un personaggio, che all’inizio si contrappone alla Musica, per poi avvicinarsi sempre di più, andando verso la pacificazione. Ci sono alcuni momenti in cui compie delle incursioni nel mondo della Musica, come quando racconta una favola usando gli strumenti musicali come personaggi, sfruttandoli a proprio vantaggio per mettere avanti la Parola. Non a caso dopo questa parte c’è la prima canzone con le parole, ed ecco che le due cominciano a compenetrarsi».
Nello spettacolo il contrapporsi delle due “sfidanti” è supportato, oltre che dalla divisione ideale del palco, dall’alternarsi tra i pezzi recitati dalla Parola e quelli suonati dalla Musica. Provando e riprovando sono scaturite le idee migliori a proposito. Racconta Francesco: «Mentre stavamo provando, Andrea (Poggi, chitarra) ha avuto un’intuizione straordinaria: rimanere fermi immobili quando la musica si interrompe». E si va avanti così, tra pezzi strumentali, brani cantati e passaggi parlati, mentre l’iniziale antitesi si tramuta via via in una crescente armonia.
A fine spettacolo, un meraviglioso assolo di piano chiude la diatriba: «Il mio personaggio fa un’estrema arringa -conclude Maria Grazia- utilizzando le ultime parole da “Confesso che ho vissuto” di Neruda, poi si avvicina allo strumento e lo fa suonare, con quattro note che sanciscono di fatto la pace, perché Francesco si siede e sviluppa tutto un tema su quelle note».
Altre collaborazioni in vista nel futuro? «Idee ce ne sono tante –dice Francesco- specialmente grazie al fatto che noi lavoriamo a stretto contatto con il teatro. Intanto il prossimo appuntamento dei Theatralis è a maggio con “Canto alla luna” (uno spettacolo della compagnia teatrale Le Fusa, regia di Giovanna Vallebona), che debutterà proprio qui al Teatro Garage».
Deimos è uno dei figli di Marte e Venere, ed è anche un satellite di Marte.
Ed è Temple of Deimos che hanno deciso di chiamarsi Fabio, Matteo e Riccardo nel creare il loro progetto musicale, che parte nel 2006 e vede un primo EP nel 2007. I
Temple of Deimos pubblicano poi l’album omonimo nel 2010, dopo averlo registrato nel 2009 sotto la direzione artistica del produttore indipendente David Lenci (che inoltre canta insieme a Fabio in una delle tracce).
Di lì parte un lungo tour di 46 date (terminerà a giugno 2012), che porta i ragazzi a suonare lungo tutta la penisola.
Nella sua storia la band ha fatto da supporter a nomi come Meganoidi, Giorgio Canali e Pete Doherty. “Suonare fuori è sempre una scommessa –dice Matteo- ma quando la serata va bene dà ovviamente una grande soddisfazione”. Fabio: “Non tutte le serate sono perfette, a volte ci si mettono tanti fattori tra cui magari nove ore di viaggio, ma siamo orgogliosi di poter dire che la maggior parte delle esibizioni è andata bene.
La cosa più importante comunque è l’umiltà: testa bassa e rispetto per tutti, specie per il pubblico. Suonare tanto, impegnandosi sempre. Alla fine a forza di suonare il gruppo diventa un tutt’uno e tante cose vengono naturali. Certo, c’è sempre l’elemento agitazione… invece di sfumare con l’esperienza, più invecchio e più ne soffro!”
Prossimi progetti: un nuovo disco, nato praticamente on the road e che sarà registrato a Genova.
Genere: Rock
Fabio Speranza – voce e chitarra
Matteo Pinna – batteria
Riccardo Eggenhöffner – voce e basso
(David Lenci – tecnico del suono e guest vocal in Gulp Me Down)
I SundayJam@Robby’s si formano durante il 2010 quando quattro personaggi genovesi, accomunati dalla passione per la musica afro-americana, iniziano a vedersi con regolarita’ per studiare assieme. Si tratta di musicisti non professionisti e pertanto, inizialmente, non vi sono ambizioni diverse dall’arricchimento culturale ed il divertimento.
Ben presto tuttavia ci si accorge che ognuno è in grado di apportare un notevole bagaglio di esperienza, una spiccata sensibilità musicale ed un tratto distintivo in quanto un po’ tutti hanno militato in molte formazioni, suonato diversi generi musicali ed avuto l’occasione di esibirsi ad importanti rassegne, affiancando personalità note in ambito nazionale e talvolta internazionale. Queste qualità si manifestano quando Andrea Pozzo (sax) inizia a proporre materiale di propria composizione; le idee appaiono fresche ed originali e, seppur accomunate da un evidente filo conduttore mainstream, presentano ognuna le sue peculiarità e sonorità.
La band, stimolata dal lavoro su materiale originale, risponde con inaspettato entusiasmo, gli incontri si fanno meno radi e si comincia a lavorare sugli arrangiamenti per il quartetto, mentre l’idea della realizzazione di un album diviene presto una realtà.
Nel panorama musicale italiano, per una band emergente, non e’ semplice ottenere l’attenzione per una produzione; specialmente in ambito jazzistico. Ma l’entusiasmo e la fiducia nelle proprio lavoro sono grandi e l’unica strada percorribile in tempi brevi sembra dunque essere quella della auto-produzione ed auto-promozione.
Nel Dicembre del 2010 quindi, grazie alla forte determinazione di tutta la formazione, il CD dal titolo “Lookin’ over” e’ finalmente realizzato e pronto per essere sottoposto all’attenzione ed al giudizio del pubblico.
Alla faccia delle polemiche sul monopolio delle solite etichette discografiche nel panorama del Festival di Sanremo, negli stessi giorni in cui la stampa concentra la sua attenzione su conduttori, vallette, Big e superospiti, il Meeting degli Indipendenti presenta proprio nella città dei fiori un social network per creativi della musica.
Il sito wmw.it è l’acronimo di Work Music World, un progetto rivolto a “chiunque ha delle idee”: cantanti, musicisti, videomaker, produttori, tutti coloro che sono alla ricerca di uno spazio in cui condividere idee e progetti con persone che svolgono la stessa attività artistica.
Non proprio un social network, piuttosto la definizione che i creatori hanno scelto per questo nuovo strumento è social working: uno spazio in cui iscriversi gratuitamente per caricare brani musicali e video, creare collaborazioni di lavoro fra gli iscritti e perfezionarsi tramite corsi in modalità e-learning.
Un concorso per aspiranti cantanti, band e musicisti da realizzarsi tramite i social network: il quotidiano La Stampa e Sounday Music hanno indetto Music Contest, un concorso per artisti che si svolge tramite la pagina Facebook de La Stampa.
Chi ha uno o più brani musicali da proporre può registrarsi al concorso e caricare i suoi pezzi entro l’8 maggio.
Sono ammessi brani di qualunque genere musicale.
Una giuria e gli utenti di Facebook selezioneranno i brani migliori per dieci finalisti, che ogni settimana saranno estratti per ottenere premi di vario genere (coupon per l’acquisto di attrezzature musicali, biglietti per concerti, ecc.). Il cantante o gruppo vincitore avrà la possibilità di realizzare il videoclip del brano, partecipare a un concerto live e trascorrere quattro giorni in studio di registrazione.
Attualmente al lavoro su nuovi pezzi da registrare in studio, i Bricklane si formano a Genova nel giugno del 2009 con lo scopo preciso di creare un’onda di british pop-rock nella scena musicale genovese.
Sono in cinque e ciascuno porta con sé una precedente esperienza maturata in altre band genovesi. Nato in prima battuta come cover band, il gruppo comincia presto ad aggiungere al repertorio canzoni originali realizzate anche “a distanza” attraverso Skype quando, per un periodo, due dei membri si sono trasferiti in successione in Scandinavia e Islanda per motivi di studio.
Il gruppo pubblica il suo primo EP nell’aprile 2011, contenente sette tracce che vanno dal rock’n’roll puro al britpop, fino alla ballata romantica. Come loro stessi dicono…. “made in Italy, ma da ragazzi con l’Inghilterra nel cuore!”.
Genere: Brit Pop / Alternative Rock
Francesco – voce
Matteo – voce, chitarra
Alfredo – chitarra
Stefano – basso
Eugenio – batteria