Tag: quartieri di Genova

Tutte le notizie e gli aggiornamenti dai municipi di Genova, gli articoli e le inchieste. Per le segnalazioni dei cittadini redazione@erasuperba.it

  • Capodanno a Campomorone in piazzale Rivera

    Capodanno a Campomorone in piazzale Rivera

    CampomoroneI Comuni di Campomorone e Ceranesi  organizzano una grande festa di Capodanno in piazzale Rivera, nel parcheggio via De Gasperi.

    Per l’occasione verrà allestita una tensostruttura riscaldata dotata di posti a sedere e pista da ballo.

    Alle ore 20 si inizia con il Cenone di Capodanno.

    Il menù prevede:

    Antipasti: Cocktail di gamberi, carpaccio di pesce spada, frittelle di bianchetti e zucchine, insalata russa, crudo e kiwi, verdure grigliate, barchette ripiene di gorgonzola e noci.

    Primi piatti: Cannelloni con ripieno di carne e verdura, ravioli di pesce con ragù di moscardini.

    Secondi piatti: Filetti di orata alla ligure, brasato al passito con verdura trifolata.

    Dessert: Pandolce artigianale della casa, tiramisù.

    Dalle ore 21.30 parte la musica e il ballo, con l’orchestra Simpatia. Durante tutta la serata animazione, clowns e giochi per tutti.

    Il prezzo della serata, per persona, è di 45 euro, bambini fino ai 12 anni: 20 euro.

    Le prenotazioni devono essere fatte entro il 24 dicembre lasciando anche un acconto: 20 euro per persona, 10 euro per i bambini.

    Per tutte le informazioni è possibile contattare il Comune di Campomorone al numero 010 7224314 oppure il Comune di Ceranesi al numero

    010 7859691.

  • Fincantieri, operai a rischio cassa integrazione

    Fincantieri, operai a rischio cassa integrazione

    fincantieri scioperoIL PRECEDENTE

    14 dicembre 2009: dopo l’ennesimo tavolo di confronto con la Prefettura che non ha dato i risultati sperati, gli operai di Fincantieri occupano lo stabilimento di Sestri Ponente.

    La mattina seguente, intorno alle 7, un gruppo di lavoratori ha bloccato via Soliman e il casello autostradale della A10, impedendo la circolazione dei mezzi. Si tratta di una manifestazione di protesta già utilizzata in passato, perché la cittadinanza si accorga della situazione difficile di Fincantieri e del rischio per i suoi lavoratori di ritrovarsi disoccupati o in cassa integrazione.

    IL PRESENTE

    12 dicembre 2011: alcuni giorni fa la direzione di Fincantieri ha annunciato una cassa integrazione straordinaria per 3.670 dipendenti, che in risposta hanno minacciato di bloccare le prove a mare dell’ultima nave ancora in bacino, previste per gennaio.

    La Regione Liguria nelle scorse ore ha istituito una commissione d’inchiesta presieduta da Maruska Piredda (Idv), per chiedere al Ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera di prendere in considerazione la situazione di Fincantieri e ipotizzare una soluzione per il futuro.

    Marta Traverso

  • Costi della politica: rimborsi tagliati solo per i consiglieri dei Municipi

    Costi della politica: rimborsi tagliati solo per i consiglieri dei Municipi

    Mauro Avvenente
    Mauro Avvenente, presidente del Municipio Ponente

    Noi siamo l’anello più debole della catena di rappresentanza. Quelli che lavorano il sabato e la domenica…” Sono le parole di Mauro Avvenente presidente del Municipio Ponente; con lui abbiamo parlato della decisione del governo Monti di tagliare rimborsi e gettoni a presidenti e consiglieri municipali, unico provvedimento preso per far fronte agli eccessivi costi della politica.

    E la riflessione sorge spontanea: se nella società italiana a pagare il prezzo più alto della manovra sono i ceti deboli, anche per la politica vale lo stesso identico discorso.

    In Parlamento troviamo i privilegi e i rimborsi intatti, i consiglieri regionali hanno rinunciato al vitalizio ma a partire dalla prossima legislatura (quindi a partire da altre persone), e nessuno ha toccato i compensi di consiglieri e assessori comunali… Ma i Municipi si, lì era necessario intervenire in tutta fretta.

    “Gli incarichi a livello municipale – ha dichiarato Monti- non sono previsti dalla Costituzione e quindi la loro attività è da considerarsi esclusivamente a titolo onorifico e non fonte di indennità o gettoni di presenza.” In sintesi, da ieri, i consiglieri e i presidenti dei 9 Municipi di Genova lavoreranno gratis.

    Perché per rispetto dei cittadini devi essere sempre presente – continua Avvenente – E’ un lavoro particolare e che richiede dedizione a tempo pienoEppure in questi anni nonostante le ristrettezze economiche abbiamo fatto il possibile. La manovra del nuovo governo colpisce i soliti noti. E questo vale per la categoria dei pensionati ma anche – per quanto riguarda i costi della politica – per le piccole realtà come i Municipi.”

    Il gettone di presenza per il consigliere di municipio equivale a 34 euro netti a seduta. Parliamo mediamente di 1 seduta di consiglio e 2 sedute di Commissioni al mese. Sono cifre alquanto risibili. La mia indennità di presidente è di 2200 euro al mese per 12 mensilità. Per 4 anni abbiamo razionalizzato le sedute di Consiglio e Commissioni senza soffocare la democrazia. In questo modo le risorse risparmiate, 37-40 mila euro all’anno, le abbiamo investite sul territorio in progetti rivolti alle fasce sociali più deboli come anziani e disabili ad esempio. Oppure sono state impiegate in opere di riqualificazione”.

    In questi giorni i presidenti dei 9 municipi si sono incontrati: “I parlamentari liguri ci hanno promesso di impegnarsi sulla questione.
    Perché un conto è eliminare le circoscrizioni nelle piccole città. Un altro discorso è gestire territori complessi come ad esempio quello di Genova, i municipi dovrebbero essere salvati almeno per quanto riguarda le città metropolitane. Perché, parliamoci chiaro,  svuotare questi organismi dall’interno vuol dire eliminarli: chi farà più politica nei quartieri senza la garanzia neppure di un semplice rimborso spese?”

    Il Municipio ha rappresentato un punto di riferimento per la cittadinanza. Siamo un amplificatore della voce dei cittadini. I cittadini proprio in un momento difficile come questo hanno bisogno di sentire la politica vicina a loro. Secondo me è una scelta inopportuna. E di queste realtà si sentirà la mancanza.”

    Matteo Quadrone

  • “Natale Fantasy” alla Trattoria Lupo e in tutto il Civ di Prè

    “Natale Fantasy” alla Trattoria Lupo e in tutto il Civ di Prè

    Lupo TrattoriaGiovedì 8 dicembre, in occasione della ricorrenza dell’Immaccolata Concezione, Via Balbi e tutto il Civ di Prè organizzano la terza edizione di “Natale Fantasy”.

    L’Antica trattoria Lupo di Via delle Monachette offre ai visitatori un pomeriggio in simpatia alla scoperta del negozio del Lupo: un percorso tra l’oggettistica in ceramica, macramè, bijoux, abbigliamento e borse, idee regalo simpatiche ed artigianali.

    Nella stessa giornata dimostrazione Macramè, Tea di Natale profumatissimo e biscotti Pan di Zenzero e un omaggio per tutti gli avventori! (Dalle 1530 alle 1930, per info 010267036 – antica.trattoria.lupo@gmail.com – www.lupoanticatrattoria.it)

    Inoltre  l’intero quartiere ospiterà una cinquantina di gazebi con piccoli artigiani e veri e propri artisti con oggettistica tra la più varia ed originale, piccoli produttori di prodotti tipici e biologici operanti nelle Riviere Liguri e nel basso Piemonte.

    Dalle ore 14 si raduneranno le auto d’epoca Fiat 500 nella zona di Piazza Truogoli di Santa Brigida e di Piazza San Carlo, nel cortile d’onore di Palazzo Reale e presso il Grand Hotel Savoia, organizzato dal “fiat 500 Club Italia”. Le auto poi sfileranno alle 1630  in Via Balbi, via delle Fontane, Via Pré e Salita San Giovanni per terminare di fronte al Grand Hotel Savoia.

    Nel cortile del Palazzo Reale, intorno alle 14,30, la banda musicale “Città di Cogoleto” proporrà  brani natalizi e risorgimentali, dalle 1630 in poi si svolgerà una visita itinerante tra i Truogoli di Santa Brigida e Vai balbi alla scoperta dei punti di interesse storico e culturale.

  • Amt, biglietto aumentato a 1,50: la partecipata del Comune è in difficoltà

    Amt, biglietto aumentato a 1,50: la partecipata del Comune è in difficoltà

    biglietto autobus amt genovaIL PRECEDENTE

    6 dicembre 2010: Amt vara il bilancio per il prossimo anno. L’azienda di trasporto pubblico locale annuncia drastici provvedimenti per evitare il fallimento e l’impossibilità di pagare gli stipendi ai suoi dipendenti.

    Eccoli in sintesi: il prezzo del singolo biglietto aumentato dai correnti 1,20 Eu (validità 90 minuti) a 1,50 Eu (validità 100 minuti). Il sistema Isee sarà applicato solo agli over 65 e agli abbonamenti agevolati per disabili e invalidi.

    L’abbonamento settimanale passerà da 12 Eu a 16 Eu, il mensile da 36 Eu a 43 Eu. Gli abbonamenti annuali aumentano da 330 Eu a 380 Eu (standars), da 300 Eu a 330 Eu (aziendale) e da 200 Eu a 240 Eu (studenti con meno di 26 anni).

    Le nuove tariffe saranno applicate a partire dal 1 febbraio 2011.

    IL PRESENTE

    6 dicembre 2011: da alcuni giorni circolano voci secondo cui a partire dall’estate 2012 Amt avrà esaurito il denaro per pagare gli stipendi, con il conseguente rischio di blocco totale del trasporto pubblico. Amt non dirama comunicati ufficiali in merito, limitandosi a definire «drammatica, ma non tragica» la situazione corrente.

    L’Assessore al Traffico del Comune di Genova Simone Farello ha tuttavia rilasciato questa dichiarazione nel corso di un’intervista all’emittente televisiva Primocanale: «Il fallimento dell’azienda di trasporto pubblico locale genovese? Un’ipotesi remota, ma possibile».

    Marta Traverso

  • Genoa Port Run, nel 2012 si corre nel porto

    Genoa Port Run, nel 2012 si corre nel porto

    La prima gara podistica italiana mai disputata in un’area portuale, la Genoa Port Run 2012 è stata presentata oggi dal Presidente della Provincia Alessandro Repetto:

    “Già in passato è stato permesso a gare podistiche di attraversarlo. Come negli anni Ottanta dalla Marcia della Lanterna, una bella corsa oggi abbandonata, che nelle prime edizioni passava i varchi doganali del porto e percorreva alcuni chilometri lungo le banchine. Non si è però mai realizzata una corsa interamente dentro il porto”.

    La gara, lungo un percorso spettacolare di 8 km attraverso i più suggestivi docks italiani, si disputerà il 25 marzo con partenza da Ponte Parodi per concludersi alla terrazza panoramica della Lanterna, il sito completamente restaurato e reso agibile al pubblico dalla provincia di Genova.

    “Si tratta di una sfida complessa – ha detto Luigi Merlo Presidente dell’Autorità Portuale- perché lambisce aree perennemente operative”.

    “Ci aspettiamo una grande adesione – ha soggiunto Tommaso Bisio, di Uisp Genova – possiamo contare su 600 atleti che, per una edizione zero, è un ottimo risultato”.

    L’evento ha avuto il nulla osta della Capitaneria di Porto che ha accolto con entusiasmo l’iniziativa. “Sono contento di poter ospitare una manifestazione come questa – ha commentato l’Ammiraglio Angrisano – Ho dato subito il mio assenso, perché il nostro porto possa essere ancora una volta esempio di fratellanza, solidarietà e sviluppo” .

    Genova e il suo porto hanno un rapporto storico ma anche complesso. Fino a qualche anno fa infatti, lo scalo era interdetto ai non addetti per ragioni di sicurezza e sopratutto di dogana dovute al suo carattere di frontiera.

    Limiti in parte presenti ancora oggi, ma che si sono via via attenuati. Un numero sempre più alto di cittadini frequentano quotidianamente il porto per svolgervi attività sportive e ricreative. Sono numerosi i circoli velici e canottieri insediati nel perimetro portuale, così come diffusa è la pratica della pesca sportiva sulle dighe foranee, in linea con la tradizione marinara della nostra città.

    Genoa Port run è un’iniziativa che si inserisce alla perfezione in questo contesto, cerca di abbattere le ultime barriere e promuove la fruizione degli spazi del porto.

  • Centri sociali, grazie a Don Gallo Buridda & Co non più abusivi

    Centri sociali, grazie a Don Gallo Buridda & Co non più abusivi

    buriddaPartiamo con una correzione doverosa: il termine occupazione potrà non essere più usato per definire la presenza dei centri sociali sul territorio genovese. A seguito del protocollo d’intesa firmato con il Comune di Genova lo scorso sabato, da ora si può parlare di spazi sociali autogestiti: per la precisione le quattro sedi degli altrettanti centri sociali che hanno incontrato l’Assessore alla Cultura Andrea Ranieri e l’Assessore al Patrimonio Bruno Pastorino, con i quali hanno sottoscritto l’accordo grazie alla mediazione di Don Andrea Gallo.

    Proprio il prete di strada è diventato presidente della prima associazione italiana per la promozione di spazi sociali autogestiti, che può diventare un valido precedente per la regolarizzazione dei centri sociali in altre città italiane.

    Restando entro le mura cittadine, ora non ci sono più ostacoli burocratici al definitivo trasloco del Buridda, che da via Bertani passerà in data ancora da destinarsi al mercato del pesce in piazza Cavour. Queste invece le nuove sedi degli altri tre centri: il Terra di Nessuno resta al Lagaccio e lo Zapata negli ex Magazzini del Sale a Sampierdarena, mentre il Pinelli si è da poco trasferito in via Fossato Cicala.

    Marta Traverso

  • Città dei mestieri, gli appuntamenti per chi cerca lavoro

    Città dei mestieri, gli appuntamenti per chi cerca lavoro

    A Cornigliano c’è uno spazio che dà informazioni e orientamento a chiunque sia alla ricerca di lavoro: Città dei Mestieri offre gratuitamente la possibilità di consultare materiale o dialogare con un operatore, per avere orientamento nella scelta del corso di studi scolastico o universiario o della professione da svolgere.

    Una delle iniziative più interessanti di Città dei Mestieri è la possibilità di partecipare a incontri su professioni specifiche o che orientano in modo generale su temi collegati a formazione e lavoro.

    Questi gli appuntamenti di dicembre:

    – Martedì 6 dicembre (ore 15): lavorare nelle pubbliche relazioni. Incontro in collaborazione con FERPI – Federazione Relazioni Pubbliche Italiana.

    – Lunedì 12 dicembre (ore 15.30): affrontare i test per l’Università, consigli su come superare la prova di accesso alle facoltà a numero chiuso.

    – Martedì 13 dicembre (ore 10): lavorare in un Centro di Assistenza Fiscale. Incontro a cura di CAF Cisl.

    – Giovedì 15 dicembre (ore 10): professione geometra.

    – Giovedì 15 dicembre (ore 14.30): come prepararsi per un colloquio di selezione.

    – Lunedì 19 dicembre (ore 15): come diventare insegnante di italiano all’estero.

    – Martedì 20 dicembre (ore 15): diventare responsabile del Casting. Incontro organizzato in collaborazione con Genova Liguria Film Commission.

    Gli incontri sono tutti gratuiti, per alcuni è necessaria la prenotazione. Per tutte le informazioni si può contattare direttamente Città dei Mestieri al numero 010 6480540.

    Marta Traverso

  • Museo del jazz, cercasi nuova sede per i prossimi concerti

    Museo del jazz, cercasi nuova sede per i prossimi concerti

    museo del jazzIl jazz è di casa a Genova: sono molti i locali della nostra città che ospitano concerti dedicati al meglio di questo genere musicale, attirando ogni sera decine di spettatori. Tanto che proprio a Genova – a due passi dal centro, in via Tomaso Reggio – è presente da ormai molti anni un Museo del Jazz.

    Uno spazio piccolo, ma che negli anni ha organizzato molte attività per promuovere la buona musica. Ora però non basta.

    Lunedì scorso, nel corso del XII Memorial Dagnino al Teatro della Corte (concerto dedicato alla memoria di Gianni Dagnino, a cui è intitolato il museo), il presidente del Museo e della FOndazione Dagnigno ha lanciato un appello: «Abbiamo un progetto che potrebbe attirare a Genova tanti appassionati. Ci mancano solo i locali. Il Museo del Jazz ha un’unica sala. Troppo poco per quello che vogliamo e possiamo fare».

    Un appello che evidenzia un problema già (purtroppo) noto alla nostra città, quello degli spazi: la fondazione necessita di una sede più grande per ampliare il suo programma di corsi, concerti e iniziative. C’è da augurarsi che la Civica Amministrazione, le istituzioni o qualche buon samaritano raccolgano questo appello per sostenere chi contribuisce a rendere fertile il panorama musicale cittadino.

    Marta Traverso

  • Angeli del fango, pronti per la foto di gruppo?

    Angeli del fango, pronti per la foto di gruppo?

    genova alluvione t-shirt fangoNon si ferma la gara di solidarietà che dopo l’alluvione del 4 novembre ha portato moltissimi genovesi a dare il loro contributo per aiutare le persone e le attività commerciali colpite.

    L’esempio più eclatante è stato quello delle magliette Non c’è fango che tenga, che sono state vendute in molte piazze della città e ancora in questi giorni sono disponibili presso la parrocchia di S. Margherita di Marassi, in via Bertuccioni.

    Il successo dell’iniziativa ha portato l’idea di fare un ultimo passo a dimostrazione di quanto i genovesi siano stati uniti in queste settimane: un flash mob per domenica 4 dicembre, a un mese esatto dal nubifragio, per posare in una foto di gruppo con addosso le magliette.

    Il luogo non è stato ancora deciso, ma è probabile che alle centralissime piazze De Ferrari, Matteotti o della Vittoria si preferirà un luogo simbolico per quanto accaduto, come piazza Galileo Ferraris.

    Marta Traverso

  • Corsi di cucito a Genova: nel centro storico nasce Dietro le quinte

    Corsi di cucito a Genova: nel centro storico nasce Dietro le quinte

    cucitoIl fai da te ormai non è più solo un hobby: in questi tempi di crisi in cui bisogna stringere i denti e allentare i consumi, produrre da sé quanto serve per vivere è diventato quasi una vocazione.

    Non tutti però sono nati con una naturale predispozione ai fornelli, al cucito o al bricolage. Proprio per questo spuntano come funghi corsi che insegnano i rudimenti dell’arte di arrangiarsi.

    Ultimo in ordine di tempo è un atelier che ha da poco inaugurato nel centro storico di Genova, in via David Chiossone: a Dietro le quinte due donne con alle spalle esperienze di lavoro nella moda milanese – Rossana Pagliarini e sua figlia – hanno aperto un centro per mostrare (e vendere, of course) le loro opere e organizzare lezioni di cucito di due ore ciascuna, che spaziano da com’è fatta una macchina per cucire a tutti i segreti per realizzare stoffe perfette.

    Insomma, se non avete ancora deciso cosa regalarvi per Natale, perché non lasciate perdere i soliti cesti alimentari o confezioni regalo da profumeria e optate per una serie di lezioni utili e divertenti?

    Marta Traverso

  • Genova musei, dopo l’Accademia altri quattro a rischio chiusura

    Genova musei, dopo l’Accademia altri quattro a rischio chiusura

    Qualche settimana fa vi avevamo parlato del rischio chiusura per uno dei musei del centro di Genova, ovvero il Museo dell’Accademia di Belle Arti.

    Oggi scopriamo che non si tratta dell’unico polo culturale genovese che potrebbe presto chiudere i battenti: l’Assessore alla Cultura del Comune di Genova Andrea Ranieri, alla mano i dati delle visite nel 2011, ha stilato un libro nero dei musei civici. I circa mille visitatori del Museo dell’Accademia si sommano ai poco più di 4.000 del Luxoro di Nervi e ai circa 1.700 del Museo Navale a Pegli.

    Sono appunto queste tre le strutture attualmente più a rischio: per il momento si prevedono aperture limitate, per esempio il Luxoro potrebbe essere visitabile solo nel periodo natalizio. Incerta anche la situazione della Gam – anch’essa con una media di 5.000 visite all’anno – e di un altro museo di Nervi, la Wolfsoniana. Si tratta di musei periferici, che contano un minore passaggio casuale rispetto a quelli del centro città e che di rado spiccano con mostre o eventi che possano attirare un flusso maggiore di visitatori.

    Indignati? È naturale. Fermiamoci però a riflettere un momento: noi che a Genova ci siamo nati e cresciuti, e che magari fra gite scolastiche e vacanze abbiamo girato mezzo mondo, quanti musei della nostra città abbiamo visitato?

    Marta Traverso

  • Buridda arrivederci, inizia il trasloco al mercato del pesce

    Buridda arrivederci, inizia il trasloco al mercato del pesce

    Via Bertani 1Una vicenda che si portava avanti da mesi, fra tira e molla e strascichi di polemiche che sembravano non finire mai: il centro sociale Buridda costretto a lasciare la sua sede in via Bertani, con trasferimento nei piani alti del mercato del pesce in piazza Cavour.

    La svolta è arrivata nei giorni scorsi, grazie al tramite di Don Andrea Gallo e della sua associazione Spazi sociali, che si è promossa come garante perché venga firmato il protocollo d’intesa tra il Comune e i gestori dei quattro centri sociali genovesi (Buridda, Terra di Nessuno, Pinelli e Zapata), che permetterà di avere un regolare contratto d’affitto per la propria sede.

    Il primo centro sociale in regola con il Comune è il Pinelli, che da gennaio ha una nuova sede in via Fossato Cicala. Sistemati i passaggi burocratici, anche il Buridda avrà la sua casa ufficiale e il trasloco partirà nei prossimi giorni. Il nuovo Buridda sarà ospitato in un’area su due piani, per un totale di circa 500 metri quadrati.

    Cosa accadrà invece agli altri due centri sociali? Lo Zapata sta ultimando le pratiche per il trasloco definitivo ai Magazzini del Sale di Sampierdarena, mentre il futuro di Terra di Nessuno è legato a doppio filo alla costruzione (se mai avverrà…) della moschea al Lagaccio.

    Marta Traverso

  • Gruppi di acquisto solare: il fotovoltaico arriva a Genova

    Gruppi di acquisto solare: il fotovoltaico arriva a Genova

    pannelli solariTrasmettere alle persone la cultura del risparmio energetico significa anche mettere a disposizione le risorse per permettersi questo stile di vita. Che in parole povere significa: installare pannelli fotovoltaici costa molto. Una spesa che non tutti possono sostenere, soprattutto in tempi difficili come questi.

    È sulla base di questa premessa che Legambiente Liguria, in collaborazione con il Comune di Genova e la società AzzeroCO2 lancia i primi gruppi di acquisto solare: più persone che si mettono insieme per comprare collettivamente il sole, e installare nelle proprie case pannelli fotovoltaici che assorbono energia pulita.

    Il progetto verrà presentato nel corso di due incontri pubblici a Pegli e Nervi: il primo mercoledì 23 novembre alle 20.30 presso gli uffici di Pegli del Municipio VII Ponente (via Pallavicini 5), il secondo giovedì 24 novembre alle 20.30 presso il Municipio IX Levante (Villa Garibaldi, Via Pinasco 7).

    Legambiente attiverà inoltre uno sportello per dare informazioni a chi vuole aderire all’iniziativa: per saperne di più è possibile contattare il numero 010 319168.

  • Non c’è fango che tenga: t-shirt ancora in vendita

    Non c’è fango che tenga: t-shirt ancora in vendita

    genova alluvione t-shirt fangoSi può definire un vero e proprio boom quello della t-shirt Non c’è fango che tenga, un’idea del parroco di Santa Margherita di Marassi per aiutare le famiglie e le aziende colpite dall’alluvione del 4 novembre.

    Lo scorso fine settimana sono state realizzate oltre 14.000 magliette, messe in vendita presso alcune Chiese dei quartieri colpiti e il Duomo di San Lorenzo, e che sono state tutte vendute.

    Il successo dell’iniziativa ha spinto la parrocchia a voler continuare questa gara di solidarietà, facendo stampare circa 17.000 nuove t-shirt che saranno vendute in vari quartieri genovesi nel corso di questo fine settimana, sabato 19 e domenica 20 novembre.

    Queste le aree in cui sarà possibile acquistare la t-shirt con un contributo minimo di 10 €.

    Centro città e centro storico: piazza De Ferrari, via XII Ottobre, piazza san Lorenzo, piazza Campetto, via XX Settembre (angolo Coin, Mercato Orientale e angolo via San Vincenzo), Porto Antico (Magazzini del cotone e Bigo);

    Levante: corso Italia e Boccadasse, Priaruggia, passeggiata di Nervi e parrocchia dell’Assunta a Nervi;

    Ponente: via Sestri (Giglio Bagnara), centro commerciale Fiumara (Mediaworld);

    Valbisagno: corso de Stefanis (Centro Commerciale il Mirto e angolo via Tortosa), piazza Galileo Ferraris, via Bertuccioni (parrocchia Santa Margherita di Marassi).

    Marta Traverso