Tag: spettacoli

  • Teatro, ricerca e sperimentazioni tornano a riempire il palco dell’Akropolis dal 23 marzo

    Teatro, ricerca e sperimentazioni tornano a riempire il palco dell’Akropolis dal 23 marzo

    Cia Qudus Onikeku - My Exile in My HeadIl sipario si alza e l’arte prende vita sul palco del Teatro Akropolis di Genova Sestri Ponente. Lo scettro del regno artistico lo detiene la sperimentazione. Una corona difficile da portare, a volte pesante e non sempre garante di successo. Eppure, per il settimo anno consecutivo, è proprio la sperimentazione artistica a tornare più forte che mai: dal 23 marzo al 6 maggio il teatro apre le porte a “Testimonianze ricerca azioni”, la rassegna che condensa in un mese e mezzo il cuore dell’operato dell’Akropolis.
    Una manifestazione che nel corso del tempo è cresciuta, lo dimostrano i numeri: 90 artisti ospiti, provenienti da 6 nazioni, su un calendario di 44 giorni, per un totale di 28 eventi (sul sito del teatro, il programma completo), tra cui 13 spettacoli, 4 residenze artistiche, 4 incontri, 3 workshop pratici, 2 seminari e una giornata di studi.

    La prima novità di quest’anno è rappresentata dalla danza, che avrà molto più spazio rispetto alle passate edizioni. Ma non solo. «I punti chiave saranno legati all’aspetto più fisico del teatro – spiega David Beronio, direttore artistico dell’Akropolis – attraverso lo spettacolo sulla Boxe di Civilleri/Lo Sicco, oppure attraverso l’ampia programmazione di danza. Abbiamo compagnie importantissime come la “compagnia C&C” di Chiara Taviani e Carlo Massari, ma anche il danzatore nigeriano Qudus Onikeku, esponente di livello internazionale che verrà affiancato da Imre Thorman, uno dei più importanti danzatori di Bhuto».

    Fragile outInsomma, stile e “specialismo” banditi per favorire uno spettro più ampio delle diverse forme d’arte. Ma, come sempre accade, ogni forma d’arte porta con sé messaggi lanciati dal palco: «Creare uno spazio in cui sia possibile entrare all’interno dei processi artistici è l’obiettivo finale – prosegue Beronio – noi programmiamo serate di spettacolo ma privilegiamo il fatto che gli artisti si fermino all’Akropolis per aprire il proprio lavoro attraverso seminari, workshop, momenti di condivisione e di discussione. L’aspetto poetico viene spesso subordinato all’aspetto performativo, invece è un tema fondamentale che vale la pena di rinnovare nell’analisi».

    Ce ne sarà per tutti i gusti e si andrà avanti per un mese e mezzo. Tra gli altri ospiti: il gruppo Nanirossi, vincitore dell’edizione 2015 di Intransito con lo spettacolo, realizzato per grandi e piccini, “Sogni in scatola”. Dal Teatro Valdoca, la straordinaria poetessa e drammaturga Mariangela Gualtieri e, infine, Bernardo Casertano con un lavoro attento tanto al corpo quanto alla parola.

    012Parte integrante della manifestazione, come sempre, è il volume che ogni anno viene realizzato: all’interno del libro “Testimonianze ricerca azioni” vengono infatti raccolti gli interventi e le riflessioni di artisti e intellettuali sul proprio lavoro. Sette anni di artisti che si sono susseguiti sui palchi, sette anni che hanno segnato una crescita importante sia per la manifestazione sia per il Teatro Akropolis: «Abbiamo iniziato come teatro neonato sulla scena genovese che offre una ricchissima programmazione – continua Beronio – abbiamo cercato di veicolare quelle realtà che erano la punta della ricerca in Italia e all’estero con un occhio di riguardo a quelle che erano le tradizioni della ricerca stessa. Il pubblico ci ha seguito sin dal primo anno anche perché siamo andati a riempire un vuoto che si era creato in questa città. Alla settima edizione abbiamo un riscontro più forte con il territorio – conclude Beronio – questo è il traguardo che abbiamo raggiunto e che cercheremo di implementare».


    Michela Serra

  • Cultura, eventi e spettacoli: ecco le linee guida del Comune di Genova per il 2014-2015

    Cultura, eventi e spettacoli: ecco le linee guida del Comune di Genova per il 2014-2015

    palazzo-tursi-D5Con una delibera di giunta rimasta finora un po’ in ombra, il mese scorso il Comune di Genova ha predisposto un aggiornamento e un’integrazione delle priorità strategiche in ambito di cultura, eventi e promozione della città con un particolare indicazione operativa per quanto riguarda il biennio 2014-2015. Il provvedimento si era reso necessario per una serie di concause, prima tra tutte la necessità di porre fine alle polemiche degli scorsi anni che puntavano il dito contro l’amministrazione rea di dare “soldi” sempre ai soliti noti privati, ostacolando iniziative ed eventi culturali nuovi ed emergenti.

    «Gli anni scorsi – ammette l’assessore alla Cultura, Carla Sibillaun organizzatore di un Festival veniva dal Comune o partecipava a un bando e chiedeva un contributo, poi andava ad esempio da Palazzo Ducale e ne chiedeva un secondo, e magari pure a Società per Cornigliano… Così, non necessariamente in base alla qualità, c’era chi riusciva a ottenere più risorse degli altri». Per mettere fine a questo circolo vizioso è stata rivista la convezione quadro in atto tra Comune, Palazzo Ducale, Porto Antico e Società per Cornigliano per lo sviluppo di sinergie utili alla promozione e al sostentamento di attività culturali. «Con queste modifiche – spiega Sibilla – cerchiamo di dare vita a una sorta di coordinamento tra tutti i grandi soggetti che si occupano di cultura nella nostra città: adesso ci si dovrà per forza confrontare e mettere d’accordo sui sostegni che i vari soggetti possono fornire alle singole iniziative. Lo scopo della convenzione, infatti, non è tanto quello di versare contributi a Palazzo Ducale, piuttosto che al Carlo Felice, quanto di rafforzare e distribuire al meglio il calendario degli eventi della città perché questi stessi soggetti partecipano attivamente mettendo a disposizione spazi e servizi».

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    Questo, naturalmente, non vuol dire che le istituzioni della cultura e degli eventi genovesi resteranno a bocca asciutta. Sono, infatti, previsti i consueti contributi per la Fondazione per la Cultura di Palazzo Ducale, il Teatro Carlo Felice, il Teatro Stabile di Genova ma, naturalmente, per conoscerne l’ammontare bisogna attendere il nuovo bilancio augurandosi che le risorse a disposizione possano quantomeno restare sullo stesso livello del 2013. Senza dimenticare la sempre più difficile ma parimenti indispensabile ricerca di sponsorizzazioni legate agli eventi culturali, «su cui – assicura l’assessore – lavoriamo alacremente e con costanza. Il miglior modo per valorizzare e difendere la cultura è quello di dare qualità e di considerare come obiettivo la sostenibilità economica, fermo restando che ci sono realtà che per la struttura del proprio conto economico necessitano di finanziamenti. Ma questo non vuol dire che poi si possono avere inefficienze strutturali. E a Genova abbiamo tanti esempi di chi riesce a sfruttare in maniera intelligente e innovativa i fondi erogati, uno su tutti lo Stabile».

    Possiamo, quindi, dire addio ai vecchi baronaggi tanto cari in città, anche e soprattutto nel mondo della cultura? «Vedrei tutto più sotto una luce positiva   – ci risponde l’assessore Sibilla – nel senso che difendiamo al massimo la cultura, puntando molto sull’attenzione alla qualità e alla sostenibilità economica. Perché in realtà gli sprechi nel nostro settore non sono poi così sostanziosi rispetto ad altri ambiti. Negli anni, mentre su altri fronti economici, ahimé, abbiamo avuto delle involuzioni con la chiusura di numerose aziende, i visitatori e i partecipanti agli eventi culturali sono sempre in crescita grazie anche a un’offerta molto vivace. Sei anni fa Palazzo Ducale aveva i conti rosso, adesso sì che riceve il contributo comunale ma riesce a fare tanto di più autoalimentandosi trovando sponsorizzazioni e partner disposti a investire su Genova». Quindi è vero che, almeno a Genova, la cultura continua a dare da mangiare.

    C’è anche un altro aspetto da non sottovalutare tra le pieghe del fermento culturale genovese, ossia l’opportunità di collaborare strettamente con la città di Milano, peraltro di colore politico-amministrativo molto vicino a quello di Palazzo Tursi, in ottica di Expo 2015: Genova, insomma, si vorrebbe candidare a diventare non solo il più naturale sbocco di servizio sul mare per la città meneghina ma punta a valorizzarsi come riferimento anche in ambito turistico.

    Vi è, poi, tutta una serie di principi generali a cui le nuove linee guida devono tendere, come previsto anche dallo stesso Statuto della città. Si tratta, in sostanza, di valorizzare la dimensione nazionale e internazionale del patrimonio cittadino, dell’immagine e dell’appeal turistico della città, delle attività e degli eventi che ne sottolineano la multiculturalità mediterranea e, naturalmente, di tutte quelle iniziative che possano rappresentare un trampolino di lancio per i talenti locali puntando a stimolare un ricambio generazionale, che in questi giorni va parecchio di moda (ministro Madia docet). Insomma, si tratta di tradurre nella concretezza il nuovo, felice slogan che ricorda come Genova nei fatti sia, o forse sarebbe il caso di dire voglia essere, “more than this”. (A proposito di nuovo logo, il Comune ha dato via libera all’utilizzo commerciale per la produzione di merchandising, fino al 28 febbraio 2015, con il versamento di una royalty pari al 7% del fatturato; resta, invece, gratuito l’uso promozionale a fini non commerciali, da parte di soggetti pubblici o privati).

    Le quattro linee guida del Comune di Genova

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    foto di Roberto Manzoli

    Per fare questo vengono, dunque, evidenziate quattro linee guida, che dovrebbero diventare il nuovo catechismo della cultura e degli eventi genovesi per i prossimi due anni.

    Come già accennato, si parte dalla tutela delle grande istituzioni culturali cittadine, fondamentali nella promozione del patrimonio materiale e immateriale di Genova. Non si tratta, comunque, solo di Palazzo Ducale, Carlo Felice e Stabile ma anche di tenere vivi appuntamenti ormai consolidati che coinvolgono i Palazzi dei Rolli e i Musei civici. Inoltre, particolare attenzione si vuole porre alla valorizzazione del Cimitero Monumentale di Staglieno, tra i più importanti d’Europa. E poi tutti gli eventi sempre presenti nel calendario della nostra città in ambito musicale (premio Paganini e sostegno alla musica d’autore) e tradizionali – folkloristici (cortei storici, Confuego e conservazione del dialetto e del teatro genovese).

    Il secondo “comandamento” è, invece, interamente dedicato al sostegno, valorizzazione e promozione degli spettacoli, dalla multisfaccettata offerta teatrale alla sempre crescente offerta musicale; ma si parla anche di Accademia Ligustica di Belle Arti, Museo dell’Attore, cinema, poesia, danza, artisti di strada e chi più ne ha più ne metta.

    La terza linea guida sottolinea la necessità di promuovere l’avvio di progetti innovativi, di imprese culturali locali e di talenti genovesi. In particolare, si fa riferimento ai progetti Sala Dogana e Cre.Sta come esperienza virtuosa nel far emergere le migliori proposte della creatività artistica cittadina.

    Strettamente connesso a ciò è anche il quarto e ultimo aspetto, interamente dedicato alla relazione con il territorio. In questo capitolo, la delibera proposta dall’assessore Sibilla indica tre obiettivi considerati virtuosi e di conseguenza da raggiungere: programmare iniziative con i Municipi e con Civ, valorizzare percorsi cittadini turistico-culturali con particolare riferimento al Centro Storico (vi ricordate il nostro tour alla scoperta delle Botteghe storiche della settimana scorsa?) e dare vita a iniziative specifiche di valorizzazione e rigenerazione urbana attraverso la promozione e fruizione culturale.

    «L’obiettivo di promuovere progetti “stanziali” e innovativi, imprese culturali e produzioni indipendenti  che emerge da questi due ultimi punti – commenta Maddalena Bartolini, consigliere comunale di Lista Doriacredo sia il risultato di un percorso di confronto che vede la cultura uscire dalla sola ottica dei grandi eventi per puntare sulla creatività cittadina come processo permanente invece che momento occasionale. Ne consegue necessariamente un coinvolgimento dei territori (attraverso Municipi, associazioni, Civ e gruppi informali) per rendere la città “abitata” in tutta la sua lunghezza e complessità. Credo che si inizi finalmente a guardare a Genova da altri punti di vista in cui l’arte pubblica, l’apertura di spazi chiusi e la rivitalizzazione di spazi urbani rendono dinamica una città che speriamo diventi sempre più “diffusa”».

    A dimostrazione di ciò è in previsione l’emanazione di un bando per l’assegnazione di contributi da erogare durante il 2014 a sostegno di progetti imprenditoriali innovativi e di industria creativa. La cifra, come tutti gli altri contributi previsti (in previsione ce ne sono anche altri destinati ai teatri più o meno stabili, ai teatri per bambini e alle rassegne musicali) naturalmente è ancora assolutamente incerta e dovrà attendere l’approvazione definitiva il Sala Rossa del Bilancio previsionale 2014. Ma, ad esempio, è già possibile sapere che i contributi richiesti, che dovranno servire a finanziare lo sviluppo di prodotti, servizi e attività creative e culturali che presentino caratteristiche di commerciabilità e capacità di inserimento nel mercato di settore, non potranno superare gli 8 mila euro a progetto. Oltre ai parziali finanziamenti, comunque, l’amministrazione si dichiara assolutamente disponibile a coadiuvare tutti i progetti attraverso l’apporto dei servizi degli Uffici comunali coinvolti nella realizzazione dei vari eventi, in particolare per le questioni burocratiche in materia di rilascio dei permessi e delle autorizzazioni necessarie.

     

    Simone D’Ambrosio

  • Mi chiamo Aram e sono italiano, spettacolo sulla multiculturalità al teatro Altrove

    Mi chiamo Aram e sono italiano, spettacolo sulla multiculturalità al teatro Altrove

    Aram KianVenerdì 24 e sabato 25 gennaio al teatro Altrove della Maddalena va in scena lo spettacolo Mi chiamo Aram e sono italiano uno spettacolo che racconta con ironia, incanto e tragedia  la storia dei nuovi italiani, i figli degli immigrati, le cosiddette “seconde generazioni”.

    Una produzione del Teatro Regionale Alessandrino, scritta a quattro mani dal regista Gabriele Vacis e dal protagonista e principale ispiratore dell’opera, Aram Kian, 39 anni, nato a Roma da padre iraniano e madre italiana, cresciuto in una cittadina del profondo nord italiano, Busto Arsizio, si è diplomato alla Civica scuola d’arte drammatica Paolo Grassi nel 1996.

    Il testo offre uno spunto interessante per riflettere sulle condizioni dei ragazzi nati e cresciuti in Italia, quindi di fatto italiani, che ancora si trovano a dover fare i conti con pregiudizi infondati, ripetute diffidenze e atteggiamenti razzisti, un’esistenza in bilico fra diverse identità culturali che spesso si contrappongono ma che in realtà sono un’enorme fonte di arricchimento.

    Una classica infanzia degli anni Ottanta, vissuta nella periferia industriale di una grande città del Nord, fra tegolini del Mulino Bianco e compagni di scuola strafottenti; una banale adolescenza anni Novanta, condita di musica grunge, cortei studenteschi e serate in discoteca; una comune giovinezza a cavallo del nuovo secolo, fatta di inconcludenti anni universitari e lavoro che non si trova. Ritratto tipico di un trentenne italiano. Solo che, quando il trentenne in questione si chiama Aram e ha un padre iraniano, le cose si complicano un po’… “Io sono uno di quelli che si riempiono lo zainetto di esplosivo e fanno saltare la metropolitana di Londra… Se uno alto, biondo venisse qui a dirti: ho lo zainetto pieno di bombe… tu ti metteresti a ridere, no?… Ma se te lo dico io? Un brivido ti viene, no? Solo perché sono basso e nero. Che poi non sono neanche tanto nero, al limite un po’ olivastro…

    Storie da Synagosyty. Di Gabriele Vacis e Aram Kian

    Con Aram Kian
    Regia: Gabriele Vacis
    Scenofonia: Roberto Tarasco
    Produzione Nidodiragno Cooperativa CMC-Sanremo e
    Teatro Regionale Alessandrino

    Inizio ore 21, biglietti 10€ / ridotti 8€.

  • Oh Dio mio!: commedia tra il serio e il faceto al teatro Duse

    Oh Dio mio!: commedia tra il serio e il faceto al teatro Duse

    Oh Dio Mio commedia teatroMartedì 21 gennaio debutta al teatro Duse Oh Dio mio! di Anat Gov, una commedia ricca di battute argute e ironiche, che tra il serio e il faceto affronta una situazione paradossale con argomentazioni verosimili, giocate sul ritmo di travolgenti gags comiche.

    Ella, una psicanalista affermata, madre single di un ragazzo autistico, riceve un giorno una misteriosa telefonata. Dall’altra parte del filo c’è la voce di un uomo disperato che le chiede insistentemente di poter essere ricevuto. Invano, prima di accettarlo come paziente, Ella vuole conoscere il suo nome: l’uomo le confida solo che questo inizia con la lettera D. Quando finalmente i due si incontrano, l’uomo si presenta elegantemente vestito di nero e svela il motivo del suo riserbo: lui è Dio in persona. Sopraffatto da una violenta crisi d’identità, Dio ha bisogno dello psichiatra a causa delle troppe delusioni che nel corso dei millenni ha ricevuto dalle sue creature, e in particolare dagli esseri umani. A questo punto l’intreccio si fa coinvolgente proprio a causa della sua premessa surreale. Dio è confuso ed Ella ha solo poco tempo per aiutarlo, e con lui salvare il mondo da una fine certa.

    Prodotto da Attori & Tecnici, la compagnia romana fondata dal genovese Attilio Corsini, Oh Dio mio! (qui nella versione italiana e nell’adattamento di Enrico Luttmann e Pino Tierno) è interpretato da Viviana Toniolo, Vittorio Viviani e Roberto Albin, per la regia di Nicola Pistoia. Scene di Alessandra Ricci, costumi di Isabella Rizza e luci di Luigi Ascione

    Per Oh Dio mio! – in scena al Duse da martedì 21 a domenica 26 gennaio 2014 – sono validi tutti gli abbonamenti (Fisso, Libero e Giovani), oltre che le consuete agevolazioni per studenti e gruppi organizzati in collaborazione con l’Ufficio Rapporti con il Pubblico.

    Orari feriali ore 20,30 – domenica ore 16

    Prezzi 25,00 euro (1° settore), 17,00 euro (2° settore)

  • Il tartufo di Molière: Solenghi e Pagni in scena al teatro della Corte

    Il tartufo di Molière: Solenghi e Pagni in scena al teatro della Corte

    Il Tartufo di Moliere con Eros Pagni e Tullio SolenghiIl teatro della Corte di Genova ospita dal 14 gennaio al 2 febbraio una nuova produzione del teatro Stabile  con Eros Pagni e Tullio Solenghi per la regia di Marco Sciaccaluga: Il Tartufo di Molière.

    Una commedia del 1600 dalla comicità travolgente che fu giudicata a suo tempo opera scandalosa da parte della congregazione dei “devoti”, sostenuti dalla regina madre; tanto che lo stesso re Luigi XIV fu costretto a intervenire per proibirne la rappresentazione. Nonostante cioò, dopo la sua definitiva autorizzazione, l’opera venne  interpretata come una lezione di morale.

    Tartufo entra in scena solamente nel terzo atto, ma lo spettatore sa ormai quasi tutto di lui, avendo assistito alle scene e alle vicende della litigiosa famiglia di Orgon.

    Da una parte, ci sono il padrone di casa e sua madre Madame Pernelle; dall’altra tutti i personaggi, e con loro anche il pubblico, che vedono con la massima chiarezza l’ipocrisia del nuovo venuto Tartufo.

    I temi centrali diventano, pertanto, quelli riguardanti le vie attraverso le quali l’ipocrisia può essere smascherata e il crescendo delle conseguenze nefaste cui l”innamoramento” di Orgon per Tartufo sta conducendo la famiglia. E nel divenire di scene caratterizzate dalla comicità, Molière costruisce con implacabile determinazione un “giallo” della coscienza, punteggiato da “delitti” e destinato a risolversi in un sorprendente finale.

    Info 010/5342300 www.teatrostabilegenova.it info@teatrostabilegenova.it www.genovateatro.it
    Orari: feriali ore 20,30 – domenica ore 16 – lunedì riposo
    Prezzi: 25 euro (1° settore), 17 euro (2° settore)

     

    [Foto Ansaldi]

  • La misteriosa scomparsa di W: spettacolo di Stefano Benni con Ambra Angiolini

    La misteriosa scomparsa di W: spettacolo di Stefano Benni con Ambra Angiolini

    Ambra Angiolini Misteriosa scompasra di WAmbra Angiolini torna a calcare il palco del teatro dell’Archivolto con lo spettacolo La misteriosa scomparsa di W, scritto da Stefano Benni e diretto da Giorgio Gallione, in scena il 17 e 18 gennaio.

    Il monologo ha per protagonista una donna di nome V, che ripercorre in maniera folle e comica la sua vita, alla ricerca del suo pezzo mancante W.

    V è perciò una parte che cerca il suo tutto e in questo monologo paradossale, ridicolo e doloroso cerca una spiegazione al suo senso di infelicità e incompletezza. Nel farlo si interroga su povertà e guerra, amicizia e intolleranza, giustizia e amore.

    V racconta la lotta e la rabbia che sta dentro la necessità di sopravvivenza e di difesa dello spirito critico, in un copione teatrale dove il comico è soprattutto esercizio di ribellione, un tocco di magica follia che trasforma l’angoscia in risata liberatoria.

    La parola di Benni, come sempre agile, paradossale e dissacrante, è sostenuta dall’intensa interpretazione di Ambra Angiolini, che trasforma lo spettacolo in un vero one woman show.

    Lo spettacolo inizia alle ore 21, biglietti da 20 euro.

    Martedì 14 gennaio (ore 18.30) Ambra angiolini è ospite a Villa Bombrini per un incontro-aperitivo con il pubblico, nel quale parlerà del suo lavoro tra cinema e teatro e dei suoi progetti futuri intervistata da Paolo Borio (ingresso libero).

     

  • Lunaria a Levante: stagione teatrale tra Nervi, Bogliasco, Pieve Ligure e Sori

    Lunaria a Levante: stagione teatrale tra Nervi, Bogliasco, Pieve Ligure e Sori

    Carola Stagnaro, attrice di Le CattiveSabato 11 gennaio prende ufficialmente il via la stagione invernale di Lunaria teatro, che si preannuncia ricca spettacoli per tutti i gusti e tante novità, a partire dalle location: accanto alla tradizionale sede degli spettacoli del teatro degli Emiliani di Nervi, si aggiungono nel 2014 anche i palcoscenici del teatro del Levante di Sori, della Sala Piero Bozzo di Bogliasco e del teatro Massone di Pieve Ligure.

    Spettacoli dunque in tutto il levante genovese, con l’obiettivo di ‘mettere in rete’ l’offerta teatrale da Nervi a Sori e offrire ai suoi abitanti una programmazione ricca e costante.

    Slogan di questo 2014, è Una stagione leggera (ma non troppo): la stagione sarà dunque improntata  ad una maggiore leggerezza, a cominciare dalla riscoperta del varietà con Varietà d’Antan, una carrellata di pezzi celebri tratti dal repertorio di Ettore Petrolini, Totò e Peppino e tanti altri protagonisti del passato (sabato 18 e domenica 19 gennaio): si passa poi a Nouveau Varietà, una raccolta dei migliori sketch degli anni ‘60 e ‘70 di Walter Chiari, Paolo Stoppa e Rina Morelli, Gigi Proietti e non solo (15 e 16 febbraio).

    Per gli amanti della comicità, c’è  Così, tanto per ridere, un’antologia delle migliori farse di Luigi Pirandello e altri autori del Novecento, in cartellone il 22 e 23 marzo – e l’ormai classico Giuseppe Marzari, un uomo in frac con Andrea Benfante sabato 22 febbraio.

    Novità nella produzione di Lunaria per il 2014 sono I Maledetti, gli uomini del male del teatro shakespeariano selezionati da Guido Davico Bonino e interpretati da Valeriano Gialli e Le Cattive, con protagonista Carola Stagnaro: l’attrice genovese che, da malvagia delle soap opera, darà voce e corpo alle dame nere scelte dalla professoressa Margherita Rubino.

    Non mancheranno nemmeno gli spettacoli più ‘impegnati’, tra cui Ritorno a Prinsengrachstraat, con Fiona Dovo e Pierluigi Cominotto, liberamente ispirato al Diario di Anna Frank e l’appuntamento con la canzone d’autore interpretata da Michela Centanaro: Passeggiata a Spoon River, in cui le canzoni dell’album “Non al denaro, non all’amore, né al cielo” di Fabrizio De André si alterneranno ai testi originali dell’Antologia di Edgar Lee Masters e alle letture di Thomas Grey e Charles Bukowski.

    Inoltre, uno spettacolo ispirato alla pittrice, anticonformista e attivista politica messicana Frida Khalo, uno tratto dal racconto di Luis Sepúlveda Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare e un’altro ispirato al Piccolo Principe di Saint-Exupéry.
    Completano le iniziative collaterali i “Romanzi del Volo”, aperitivi letterari del 15 e 22 marzo alla Wolfsoniana, con Pino Boero e Walter Fochesato (ingresso 5€).

    L’inizio di ogni spettacolo è alle 21 al sabato e alle 16 alla domenica e agli appuntamenti per i bambini. Il costo di ogni spettacolo è di 12€ per il biglietto intero e 10€ il ridotto (over 65, under 26, possessori di Green Card), spettacoli per bambini 5€. Per info e prenotazioni tel. 010.2477045, cel. 373.7894978; mail info@lunariateatro.it; web www.lunariateatro.it e www.happyticket.it

    Cartellone stagione 2014 Lunaria a Levante

    Sabato 11 gennaio

    ore 16 – Cappuccetto Rosso Teatro per bambini con i burattini di Gino Balestrino
    Commedia giocosa per burattini dalla fiaba dei Fratelli Grimm
    Testo e animazione di Gino Balestrino 
Burattini di Monique Quartini 
Costumi di Maria Carla Garbarino 
Musiche originali di Bianca Barletta e Paolo Repetto.

    ore 21-  Grande festa di inaugurazione e presentazione della stagione con la partecipazione della compagnia goliardica Baistrocchi (ingresso ad offerta libera, il ricavato sarà devoluto alla Pubblica Assistenza Nerviese e alla Missione del Collegio degli Emiliani in Sri Lanka).

     

    Sabato 18 gennaio

    ore 16 Nervi, Teatro Emiliani – Il racconto dell’orco
    Teatro per bambini con i burattini di Gino Balestrino
    Da una fiaba di Giambattista Basile

 Scene e burattini di Serena Giordano 
Scenotecnica di Monique Quartini e Roberto Bassignani 
Assistente alla regia Maria Carla Garbarino
Testo e animazione di Gino Balestrino

    ore 21 Nervi, Teatro Emiliani – Varietà d’Antan, recital.
    La prima parte di un viaggio nell’arte teatrale più completamente italiana: il Varietà. Erede della grande tradizione della Commedia dell’Arte, la reinventa grazie al talento strepitoso di grandi figure, ormai entrate nel “mito” dell’Arte Comica: Ettore Petrolini, Totò, i fratelli De Rege, Tino Scotti, un giovane Dapporto e altri.Lo spettacolo è un mix di pezzi più o meno famosi di tanti comici e cantanti: dagli esordi “futuristi” di Petrolini, alla funambolica mimica di Totò, al gusto per il nonsense dei De Rege; attraverso questi caposaldi si pongono i presupposti “teatrali” a prescindere di tutta la successiva scuola dei grandi comici italiani.

     

    Domenica 19 gennaio

    ore 16 Nervi, Teatro Emiliani – Varietà d’Antan, recital.
    La prima parte di un viaggio nell’arte teatrale più completamente italiana: il Varietà. Erede della grande tradizione della Commedia dell’Arte, la reinventa grazie al talento strepitoso di grandi figure, ormai entrate nel “mito” dell’Arte Comica: Ettore Petrolini, Totò, i fratelli De Rege, Tino Scotti, un giovane Dapporto e altri. Lo spettacolo è un mix di pezzi più o meno famosi di tanti comici e cantanti: dagli esordi “futuristi” di Petrolini, alla funambolica mimica di Totò, al gusto per il nonsense dei De Rege; attraverso questi caposaldi si pongono i presupposti “teatrali” a prescindere di tutta la successiva scuola dei grandi comici italiani.

    ore 17.30 Nervi, Teatro Emiliani – Il varietà. Storia, aneddoti, divagazioni
    presentazione del libro di Antonio Todde
    Ingresso libero

     

    Venerdì 24 gennaio

    ore 11 Nervi, Teatro Emiliani  Ritorno a Prinsengrachstraat Anna Frank. Per le scuole.
    La realizzazione teatrale mette in evidenza il rapporto tra il padre di Anna, unico superstite della famiglia alla deportazione, e la ragazzina stessa, legati, in scena, proprio dal diario a scacchi bianchi e rossi, che vive contemporaneamente in due realtà: quella del presente, nella quale l’uomo scopre e legge le pagine di Anna; e quella del passato, quando i ricordi del padre diventano vivi e ci permettono di entrare virtualmente nel rifugio, al tempo in cui Anna annotava i suoi pensieri.La storia entra prepotentemente dalle pagine del diario nella vicenda scenica attraverso immagini di repertorio.
    Regia Daniela Ardini, con Fiona Dovo Pierluigi Cominotto.

     

    Sabato 25 gennaio

    ore 16 Nervi, Teatro Emiliani – I tre porcellini
    Teatro per bambini con le marionette di Mauro Pagan
    Animazione Mauro Pagan Scene Enrico Scheri Elementi di Scena Sonia Rosati

    ore 21 Nervi, Teatro Emiliani – Passeggiata a Spoon River
    Le canzoni di Fabrizio De Andrè e i testi di Fernanda Pivano, Edgar Lee Masters, Thomas Grey, Charles Bukowski. Ideazione e regia Giacomo D’Alessandro | monologhi e recitazione Alessandro Romi |esecuzione musicale Giacomo D’Alessandro (chitarra, voce), Michela Centanaro (chitarra), Rocco Mennella (chitarra, voce), Guglielmo Cassinelli (mandolino, bouzuki), Mariagiulia Mensa (voce) | letture Eleonora Carpi, Ilaria Caccia, Andrea Bianchi | scenografia Arianna Sortino

     

    Sabato 1 febbraio

    ore 16 Nervi, Teatro Emiliani – Il volo dell’amicizia
    Teatro per bambini da storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare di Luis Sepulveda – Compagnia Opera dei Fantasmi
    Una gabbianella raggiunta da un’onda di petrolio e ormai in fin di vita, chiede ad un gatto (Zorba) di prendersi cura dell’uovo depositato, di covarlo, crescere il piccolo e di insegnargli a volare.
    Zorba si prodiga chiedendo aiuto ai suoi amici gatti.

    ore 21 Nervi, Teatro Emiliani – Zorro
    Dal romanzo di Margaret Mazzantini, Vittorio Ristagno interpreta la storia di un vagabondo e delle scelte che lo hanno portato a vivere sulla strada

     

    Sabato 8 febbraio

    ore 16 Nervi, Teatro Emiliani – Il colore del grano
    Teatro per bambini, da il piccolo principe di Antonie de Saint-Exupéry.
    Un viaggio fantastico in un mondo fantastico: quello dei bambini che, attraverso la loro semplicità, sanno apprezzare i valori più profondi della vita e a volte sanno insegnarli ai grandi. Uno spettacolo sincero – senza pretese “grandi” – che desidera toccare il cuore di chi, come i bambini, sa avvicinarsi a mondi diversi e irreali senza pregiudizi

    ore 21 Nervi, Teatro Emiliani – Storia di un cantastorie: Cereghino detto Scialìn
    La famiglia Cereghino fu molto attiva alla metà dell’800 sia nella diffusione delle ballate popolari sia nella propagazione del credo evangelico-valdese. Originaria della frazione Castello nel comune di Favale di Malvaro, in Fontanabuona [ai margini sud-orientali delle Quattro Province], la famiglia di cantastorie, popolarmente soprannominata gli “Scialìn”, operava esibendosi nelle piazze di città e borghi, spesso durante fiere e mercati. I loro itinerari sono stati trascritti e ci permettono d’individuarne gli spostamenti, i periodi, le date, i luoghi delle esibizioni.
    Da un’idea di Giovanni Meriana spettacolo teatrale con musiche del repertorio della famiglia Cereghino
    con Andrea Benfante, Arianna Comes

    Domenica 9 febbraio

    ore 14.30 Raccolte Frugone, Musei di NerviPer Storia di un cantastorie. Cereghino detto Scialìn: La neogotica chiesa evangelica e opere delle raccolte Frugone.
    Percorso guidato €5,00
    Prenotazioni a Genova Insieme tel. 010252542, in collaborazione con Comunità Evangelica

    ore 16 Storia di un cantastorie: Cereghino detto Scialìn
    La famiglia Cereghino fu molto attiva alla metà dell’800 sia nella diffusione delle ballate popolari sia nella propagazione del credo evangelico-valdese. Originaria della frazione Castello nel comune di Favale di Malvaro, in Fontanabuona [ai margini sud-orientali delle Quattro Province], la famiglia di cantastorie, popolarmente soprannominata gli “Scialìn”, operava esibendosi nelle piazze di città e borghi, spesso durante fiere e mercati. I loro itinerari sono stati trascritti e ci permettono d’individuarne gli spostamenti, i periodi, le date, i luoghi delle esibizioni. Da un’idea di Giovanni Meriana spettacolo teatrale con musiche del repertorio della famiglia Cereghino
    con Andrea Benfante, Arianna Comes

     

    Sabato 15 febbraio

    ore 16 Nervi, Teatro Emiliani – Pinocchio, una fiaba sonora
    Teatro per bambini: dal capolavoro di Carlo Collodi, uno spettacolo per bambini di tutte le età.
    Il poliedrico talento di Andrea Benfante porta in scena i personaggi centrali della fiaba più amata di tutti i tempi.

    ore 21 Nervi, Teatro Emiliani – Noveau varietà
    La seconda parte di un viaggio nell’arte teatrale più completamente italiana: il Varietà. Erede della grande tradizione della Commedia dell’Arte, la reinventa grazie al talento strepitoso di grandi figure, ormai entrate nel “mito” dell’Arte Comica: Ettore Petrolini, Totò, i fratelli De Rege, Tino Scotti, un giovane Dapporto, e altri.
    Lo spettacolo è un mix di pezzi più o meno famosi di tanti comici e cantanti che hanno portato avanti e “modernizzato” le idee dei “grandi padri”: Walter Chiari, Gigi Proietti, Paolo Stoppa e Rina Morelli, Achille Campanile, Paolo Poli e la grande avventura della genovese Borsa di Arlecchino.

     

    Domenica 16 febbraio

    ore 16 Nervi, Teatro Emiliani – Noveau varietà
    La seconda parte di un viaggio nell’arte teatrale più completamente italiana: il Varietà. Erede della grande tradizione della Commedia dell’Arte, la reinventa grazie al talento strepitoso di grandi figure, ormai entrate nel “mito” dell’Arte Comica: Ettore Petrolini, Totò, i fratelli De Rege, Tino Scotti, un giovane Dapporto, e altri.
    Lo spettacolo è un mix di pezzi più o meno famosi di tanti comici e cantanti che hanno portato avanti e “modernizzato” le idee dei “grandi padri”: Walter Chiari, Gigi Proietti, Paolo Stoppa e Rina Morelli, Achille Campanile, Paolo Poli e la grande avventura della genovese Borsa di Arlecchino.

     

    Sabato 22 febbraio

    ore 16 Nervi, Teatro Emiliani – Il viaggio di Bi
    Teatro per bambini con Gino Balestrino. Nel volgere delle stagioni della natura,
    l’incontro con i misteri della vita e dei sentimenti. Le stagioni della natura come le stagioni della vita: il tempo scorre, la vita finisce e ricomincia nell’eterno ciclo che ci tocca di compiere una volta sola, a meno di essere burattini

    ore 21 Sori, Teatro del Levante – Giuseppe Marzari un uomo in frac
    Andrea Benfante ripropone i testi e le canzoni del grande comico genovese in uno degli spettacoli di maggior successo di Lunaria Teatro

     

    Venerdì 7 marzo

    ore 17 Biblioteca Brocchi – Per Una moglie ideale ovvero Mrs. Constance Wilde: Un thè con Constance Wilde.
    con l’attrice Fiona Dovo e lo storico Pier Luigi Gardella
    Ingresso libero

     

    Sabato 8 marzo (ore 21) / domenica 9 marzo (ore 16)

    Nervi, Teatro Emiliani – Una moglie ideale ovvero Mrs Constance W
    Donna intelligente e colta, Constance visse a suo modo dentro e “fuori” dalle rigide regole morali che condizionavano il periodo vittoriano: sposato un artista del calibro di Oscar Wilde, riuscì a seguire il suo genio eccezionale, ad “accettare” le sue “estrosità”, ad essergli vicina anche allo scoppiare dello scandalo.
    Ma poi dovette fuggire. E fuggì nella nostra Riviera, in cerca della pace che non poteva più avere in Inghilterra. Trascorse i suoi ultimi mesi tra Bogliasco e Nervi, e morì a Genova, dove è sepolta nel cimitero di Staglieno.
    Lo spettacolo rievoca il mondo vittoriano, i suoi contrasti e le sue lacerazioni; sullo sfondo della vicenda di Constance si staglia la figura ingombrante dell’intelligenza più lucidamente sarcastica di tutto il Novecento, Oscar Wilde, con le sue battute fulminanti, i suoi giudizi lapidari e ironici, il suo fine umorismo.
    Con Fiona Dovo Regia Daniela Ardini

     

    Domenica 9 marzo

    ore 14.30 Galleria d’arte Moderna di Nervi – Storie di donne nei Musei di Nervi
    Ingresso €5,00
    Prenotazioni a Galleria d’Arte Moderna
    Tel. 0103726025 da martedì a domenica 10-17

     

    Sabato 15 marzo

    ore 17 Wolfosoniana, musei di Nervi – I romanzi del volo
    Verne, Robida, Salgari, Yambo Antoine de Saint-Exupéry con Pino Boero e Walter Fochesato
    Ingresso €5,00. Segue aperitivo

    ore 21 Nervi, Teatro Emiliani – Viva la vida!
    E’ stata anticonformista, femminista anticipando il tempo, amante appassionata. E’ stata musa e artista, pronta a spezzare le regole, a triturarle, purchè il suo essere potesse esprimere quel caleidoscopio di sentimenti che in lei si susseguivano. Soprattutto è stata una donna che, in nome della vita, ha affrontato ogni battaglia, ogni sofferenza. Questa Frida Kahlo, messicana, pittrice e molto altro, e a lei benissimo si addice quel “Viva la vida!” scelto da Pino Cacucci per il monologo (edito da Feltrinelli), in cui lascia a Frida il racconto di se stessa e della sua storia. Un monologo scritto per il teatro e portato in scena da Annapaola Bardeloni, attrice italo-uruguaiana che ha mosso i suoi primi passi a Genova, alla scuola di recitazione dello Stabile, per poi spostarsi a lavorare in America Latina, Asia ed Europa.

     

    Domenica 16 marzo

    Ore 15 , ritrovo presso l’atrio della stazione di Bogliasco – Sulle tracce di Constance Wilde a Bogliasco
    a cura di Genova Insieme
    Percorso guidato €5,00
    Prenotazioni a Genova Insieme tel. 010252542

    ore 16.30, Sala Bozzo Bogliasco – Una moglie ideale ovvero Mrs Constance W
    Donna intelligente e colta, Constance visse a suo modo dentro e “fuori” dalle rigide regole morali che condizionavano il periodo vittoriano: sposato un artista del calibro di Oscar Wilde, riuscì a seguire il suo genio eccezionale, ad “accettare” le sue “estrosità”, ad essergli vicina anche allo scoppiare dello scandalo.
    Ma poi dovette fuggire. E fuggì nella nostra Riviera, in cerca della pace che non poteva più avere in Inghilterra. Trascorse i suoi ultimi mesi tra Bogliasco e Nervi, e morì a Genova, dove è sepolta nel cimitero di Staglieno.
    Lo spettacolo rievoca il mondo vittoriano, i suoi contrasti e le sue lacerazioni; sullo sfondo della vicenda di Constance si staglia la figura ingombrante dell’intelligenza più lucidamente sarcastica di tutto il Novecento, Oscar Wilde, con le sue battute fulminanti, i suoi giudizi lapidari e ironici, il suo fine umorismo.
    Con Fiona Dovo Regia Daniela Ardini

     

    Sabato 22 marzo

    ore 17 Wolfosoniana, musei di Nervi – I romanzi del volo
    Verne, Robida, Salgari, Yambo Antoine de Saint-Exupéry con Pino Boero e Walter Fochesato
    Ingresso €5,00. Segue aperitivo

     

    Sabato 22 (ore 21) e domenica 23 marzo (ore 16)

    Nervi, Teatro Emiliani – Così, tanto per ridere.
    Farse da Luigi Pirandello e altri autori del’900 con Vittorio Ristagno Arianna Comes
    Tre autori a cavallo tra Ottocento e Novecento si misurano con il comico ed il grottesco.
    Il raggiro, il paradosso, la farsa popolare sono gli ingredienti di tre atti unici divenuti pilastri della drammaturgia comica di tutti i tempi.
    Gli imbrogli del pirandelliano Cecè, perfetto esemplare di spudorato intrallazzatore a proprio agio in un’Italia clientelare e corrotta così diversa (?) da quella di oggi; i tic del conferenziere a cui la moglie ha proibito di fumare de Il tabacco fa male di Anton Cechov. Pezzi insolitamente comici firmati da due dei più grandi autori a cavallo tra Ottocento e Novecento. E una terza, piccola sorpresa che Lunaria ha in serbo per gli spettatori che sabato 22 e domenica 23 marzo sceglieranno il Teatro degli Emiliani di Nervi. Biglietti 12 euro

     

    Sabato 29 marzo
    ore 21 Nervi, Teatro Emiliani – Itinerari interiori
    viaggio intorno al mondo attraverso la musica e le canzoni con Michela Centanaro e Letizia Panarello

     

    Domenica 30 marzo

    ore 16 Pieve Ligure, teatro Massone – Pinocchio, una fiaba sonora
    con Andrea Benfante

     

    Sabato 26 (ore 21) e domenica 27 aprile (ore 16)

    Nervi, Teatro Emiliani  – I maledetti
    gli uomini del male nel teatro shakespeariano selezionati da Guido Davico Bonino e interpretati da Valeriano Gialli nella nuova produzione di Lunaria Teatro

     

    Sabato 3 maggio

    ore 21 Nervi, Teatro Emiliani – Le cattive
    le dame nere del teatro da Eschilo ai nostri giorni scelte da Margherita Rubino con Carola Stagnaro

    Sabato 10 maggio

    ore 21 Nervi, Teatro Emiliani – Saggio di fine anno dei laboratori teatrali

  • Personaggi in cerca d’attori: prima nazionale al teatro della Tosse

    Personaggi in cerca d’attori: prima nazionale al teatro della Tosse

    Personaggi in cerca d'attori spettacoloIl Cantiere Campana nel teatro della Tosse ospita dall‘8 al 12 gennaio lo spettacolo Personaggi in cerca d’attori, scritto e diretto dalla Compagnia DeiDemoni che nel corso degli anni ha trattato temi dei classici cercando di esprimere la loro potenza attraverso una chiave interpretativa personale.

    Lo spettacolo in prima nazionale è stato definito da Italo Calvino Un classico è chi non ha mai finito di dire quel che ha da dire..

    In una sala d’attesa Antigone, Amleto, Don Giovanni e Kostja, aspettano la chiamata che li convochi nel corpo dell’attore che sta per mettere in scena la loro vicenda e compiere così, come da sempre accade, il proprio destino: raccontare al mondo la loro storia.

    Ma i nostri sono tempi difficili. La crisi ogni giorno costringe i teatri a chiudere, la gente è sempre più disinteressata ad ascoltare le parole dei grandi classici, sempre più predisposta a sostituire i vecchi Eroi teatrali con nuovi Eroi televisivi.

    E così i tempi di attesa dei nostri personaggi si dilatano. Nessuno si ricorda più chi sia Antigone, né tantomeno chi diceva “essere o non essere”. Questo è il problema, che nella sala d’attesa comincia a diventare serio: se nessuno si interesserà più a loro, i personaggi non esisteranno più.

    Ma infondo, quella che stiamo vivendo oggi, non è certo la prima né l’unica crisi della nostra storia. E’ solo un momento.

    Lo sanno bene i personaggi che, decisi a sopravvivere a tutti i costi, scenderanno nel mondo per affermare la loro importanza, senza più servirsi degli attori come intermediari.

    Basterà la loro determinazione a raggiungere il loro intento? Riusciranno a sopravvivere nel nostro mondo?

    Con Jacopo-Maria Bicocchi, Federico Giani, Massimo Malagugini, Mauro Parrinello e Gisella Szaniszlò
    produzione Compagnia DeiDemoni
    in collaborazione con Fondazione Luzzati-Teatro della Tosse

    repliche ore 20.30; domenica 12 gennaio replica ore 18.30

  • Bane, Joe Bone: la rivelazione comica in prima nazionale alla Tosse

    Bane, Joe Bone: la rivelazione comica in prima nazionale alla Tosse

    Bane Joe BoneIl nuovo anno del teatro della Tosse si apre venerdì 3 gennaio con lo spettacolo in prima nazionale Bane con Joe Bone e musiche dal vivo di Ben Roe.

    Uno spettacolo intenso e terribilmente divertente, che nel corso degli anni ha conquistato ben 9 premi dalla critica inglese e girato i teatri del mondo, tra cui quelli di Brasile, Stati Uniti e Australia ed è considerato la rivelazione comica di questi anni.

    Attraverso un linguaggio semplice fatto di abilità umoristiche e rumoristiche unite all’ ingenuità primitiva del talento che lo interpreta, porta in scena con niente un vero e proprio crime movie con un montaggio degno di Tarantino, fra garage, flash back, inseguimenti e trovate irresistibili.

    La grandezza di questa theatrical comedy è proprio nella naturalezza con cui si aggira fra le migliori parodie dei generi cinematografici e degli stili a cui attinge, appoggiandosi unicamente a se stesso alle ombre e a una colonna sonora eseguita dal vivo. E per la prima volta nella storia del teatro un solo interprete darà vita a ben 79 personaggi nello stesso spettacolo.

    Lo spettacolo si svolge in lingua inglese con sovratitoli

    L’evento si inserisce nell’ambito di Circumnavigando festival 2013 e va in scena dal 3 al 5 gennaio (repliche ore 20.30; la domenica ore 18.30).

    Biglietti: intero 15 €, ridotto 12 € (Under 8; over 65; soci Coop Liguria)

  • Capodanno 2014, tutti gli eventi in programma a Genova e provincia

    Capodanno 2014, tutti gli eventi in programma a Genova e provincia

    Veduta notturna del Centro Storico di GenovaCapodanno si avvicina, e come da tradizione si moltiplicano gli eventi in tutta Genova e Provincia per celebrarlo: dai concerti e dj set agli spettacoli a teatro, dai cenoni alle escursioni.

    Il Comune propone per la cittadinanza un concerto gratuito di musica sinfonica al teatro Carlo Felice (ore 21.30), uno spettacolo di teatro di strada in piazza De Ferrari organizzato nell’ambito del Circumnavigando Festival (ore 22.45); inoltre, dj set al Porto Antico con il dj percussionista Silvano Del Gado e il mitico Cody e nelle piazze del centro storico grazie ai Civ: piazza delle Erbe, salita Pollaioli, piazzetta San Bernardo con il Divina Staff, largo Zecca,  zona del Carmine con il dj set reggae a cura di The Real Thing All Stars, Raphael, Groove Yard Sound e Dj Capaneo.

    Al Porto Antico si può pattinare fino alle 5 del mattino nella pista di pattinaggio, il Luna Park in piazzale Kennedy rimarrà aperto fino a tarda notte,  l’associazione La Mezzaluna propone il consueto appuntamento con il Capodanno Yoga.

    Palazzo Ducale propone invece un’apertura prolungata  dell mostre Edvard Munch e Robert Doisneau. Paris en liberté a un prezzo cumulativo ridotto di 18 euro (qui tutte le info su orari e programma)

    Per quanti riguarda i teatri, al Politeama c’è lo spettacolo di Maurizio Lastrico Facciamo che io ero io, per la regia di Gioele Dix (ore al Teatro della Tosse c’è Skakespeare Dream – MusiKabarett, il teatro della Gioventù propone La cena dei cretini di Francis Veber con la The Kitchen Company.

    I Giardini Luzzati nel centro storico genovese propongono un Capodanno ricco di eventi dedicati a grandi e piccini con concerti di Pedro Navaja e Rusenenti (con il tormentone di Donega), cenone e giochi per bambini, una serata pensata per giovani, adulti e per le famiglie.

    Sul fronte musica, serata jazz al Count Basie jazz con Scott Hamilton quartet (dalle ore 23) serata swing  e cenone a La Claque, dj set e cenone al Bonfim di Nervi, stessa proposta per il Cezanne; al Tao cenone e festeggiamenti con dj Ross di M2o, al circolo Zenzero Capodanno fai da te.

    Covo di Nord Est e Covino di Santa Margherita Ligure e il nuovo locale di via XII Ottobre Casa Mia propongono cenoni, cabaret con i comici di Zelig e tanta musica da ballare

    Spostandosi in provincia, sono in programma numerosi eventi in piazza a Sestri Levante, Camogli, Recco, Rapallo, Santa Maria del Campo di Rapallo e Chiavari, dove ci sarà anche la tradizionale zabaionata, a Villa Durazzo di Santa Margherita, cenone e discoteca.

    Per gli amanti della natura, il Rifugio Parco Antola in Val Tebbia e il Rifugio della Cipolla in Val d’Aveto propongono escursioni e cenoni.

    Per iniziare l’anno in musica, infine, il primo gennaio 2014, tradizionale appuntamento al teatro Carlo Felice con il concerto di Capodanno, per l’occasione diretto da Andrea Battistoni.

    Il primo gennaio saranno aperti il Galata Museo del Mare, la Commenda di Prè e lEmporio-museo Viadelcampo29rosso.

    Per quanto riguarda il servizio di trasporto pubblico, Amt organizzerà, al termine delle manifestazioni del 31 dicembre, fino alle 3 del mattino di mercoledì 1° gennaio 2014, il collegamento con le direttrici principali: da Caricamento partiranno i bus diretti verso il Ponente (Voltri) e la Valpolcevera (Pontedecimo) e da via Turati partiranno i bus diretti verso il Levante (Nervi) e la Valbisagno (Prato).
    Sarà attivo inoltre un presidio di pronto soccorso con ambulanze del 118 in piazza De Ferrari e in piazza Caricamento.

  • 4:48 Psychosis, amore, fragilità e speranza al teatro della Tosse

    4:48 Psychosis, amore, fragilità e speranza al teatro della Tosse

    Psycosis teatro della TosseDa giovedì 12 a sabato 14 dicembre al teatro della Tosse (Cantiere Campana) va in scena 4.48 Psychosis, l’ultimo testo scritto da Sarah Kane. Il monologo è una partitura lirica sull’amore e sull’assenza, interpretato da Elena Arvigo, un grido d’amore e una lucida fragilità.

    4.48 Psychosis non aderisce alla forma teatrale convenzionale, ma è considerato come uno dei testi più assoluti e intimi del teatro contemporaneo mondiale. E’ composto da 24 quadri in cui non ci sono indicazioni per la messa in scena ne’ temporali ne’ psicologiche. Il dramma è dunque diviso in più discorsi pronunciati da una miriade di voci appartenenti a un’unica persona.

    4:48 Psychosis racconta la fragilità dell’amore e la disperata tenacia della speranza 4.48 Psychosis è mancanza, ricerca, desiderio e rifiuto.

    È quello che succede nella mente quando crollano le barriere che dividono la realtà dall’immaginazione. È il desiderio di un amore incondizionato, è il rifiuto di una società in cui non c’è spazio per le emozioni, una società che si ostina a “ curare” invece che “prendersi cura” .

    4:48 Psychosis è una forte denuncia, al tempo stesso socioculturale e squisitamente intima

    Questa lettura di 4.48 Psychosis non vuole, dunque, essere uno spettacolo sulla follia ma uno spettacolo luminoso, un inno alla vita, nonostante la consapevolezza del suo essere effimera e sfuggevole.

    Orario 20.30

    Biglietti

    Intero 14 €

    Tessera campana 12 €

    Studenti 10 €

  • Teatro dell’Archivolto, incontro con Alessandro Bergonzoni

    Teatro dell’Archivolto, incontro con Alessandro Bergonzoni

    Alessandro BergonzoniMartedì 3 dicembre nuovo appuntamento con le serate  a sostegno del teatro dell’Archivolto: ospite della serata, Alessandro Bergonzoni, intervistato da Danilo Di Termini, autore di Radio 2 (Caterpillar) e critico musicale.

    Scrittore, autore, attore, artista visivo, comico Bergonzoni è una personalità poliedrica e mai banale; appasionato e appassionante, è capace di trasmettere concetti e sensazioni fuori dagli schemi grazie a un’uso della parola irresistibile e irrefrenabil (Io sono per la chirurgia etica: bisogna rifarsi il senno).

    La sua dialettica è caratterizzata da una sofisticata quanto divertente manipolazione delle parole, che gli permette di comunicare visioni inconsuete quanto provocatorie della realtà, conducendo lo spettatore oltre il quotidiano.

    Nel corso della serata nel teatro di Sampierdarena, l’attore si racconta e commenta fatti e vicende di attualità.

    In attesa dello spetatcolo, ecco alcuni suo interventi celebri

    Ottimismo – Il Fatto Quotidiano, 1 aprile 2011
    Sperar che le cose cambino senza cominciar nessuna metamorfosi, dir che un film è bello  perchè non ci son parolacce (sarebbe come dire che una persona è bella perché non rutta), creder i cretini innocui e continuar a lasciarli fare perchè non si può giudicare, piangere sul latte versato senza cambiare mucche.

    Voglio Diventare – l’Unità del 09, Ottobre 2013

    Voglio diventare un barcone, vedere capire e sentire il peso di chi porto, poi imparare a non capovolgermi mai. Voglio diventare un politico europeo o italiano, salire su quel barcone, fare lo stesso tragitto al contrario e non perchè mi obbliga qualcuno e mi manda alla deriva o a morire così imparo, ma per imparare da solo davvero a sapere cosa vuol dire, e cosa è quel tragitto: forse è quello che manca per inventare una nuova legge o decidere di fare qualcosa usando il veramente. Voglio diventare un bagnino e mettermi sulla riva coi binocoli, per scrutare se c’è qualcuno da salvare in mare, poi voglio girarmi e vedere se anche sulla terra c’è qualcuno da salvare da quelle onde alte delle politiche che annegano gli uomini e le loro decisioni prese da troppo lontano a certi vicini. Voglio diventare un numero di vittime e cambiarmi, diventare più piccolo, avvicinarmi allo zero. Voglio diventare un giornalista, un attore, uno scrittore, e piangere o pregare prima di parlare, informare o raccontare, senza sentirmi accusare di non saper fare il mio mestiere, di non saper contenere il dolore, di non essere composto davanti ai corpi in decomposizione. Voglio diventare un’accusa e assaporare la mia eventuale indifferenza, accidia, incompetenza. Voglio diventare un innocente e avere qualcos’ altro da raccontare ai miei simili un po’ meno innocenti. Voglio diventare una vergogna, provarmi, poi sentire cosa sentono quelli che mi provano o non riescono a provarmi. Voglio diventare sabbia per sopportare i chili di morti che si appoggiano a me almeno per la fine. Voglio diventare un sub per vedere se c’è qualcosa sotto quei natanti, cosa c’è sotto l’Europa, sotto gli uomini, cosa c’è in fondo alla morte. Voglio diventare un centro di accoglienza e star benissimo. Voglio diventare un euro, chiamare tutti gli altri euro possibili, e servire a chi servo, non a chi parla di cosa serve. Voglio diventare un Papa e cominciare anche a predicare, senza essere accusato di predicare, o di volermi paragonare a un Papa .Voglio diventare una colpa e darmi un nuovo senso, voglio diventare un senso e aggiungerlo ai primi cinque ormai non bastanti. Voglio diventare una paura e passare, voglio diventare uno stronzo più di quel che sono, per andare fino in fondo, risalire, e cercare di farmi salvare da chi non lo sarà mai più o non lo è mai stato. Voglio essere una guerra e scoprire come mi moltiplico e perchè credo nel continuamente. Voglio diventare una parola e smettere di farmi solo pronunciare. Voglio diventare.

    Inizio ore 21, biglietti da 20 euro

     

  • Teatro Altrove, il programma della settimana tra concerti e spettacoli

    Teatro Altrove, il programma della settimana tra concerti e spettacoli

    teatro-hops-altrove-d2Dal 28 novembre al 2 dicembre, è in programma una nuova settimana di eventi al teatro Altrove della Maddalena.

    Si inizia giovedì 28 novembre con il concerto dell’Orchestra of Spheres (ore 21.30)  da Wellington, Nuova Zelanda, che propone un repertori electro pop-vintage, funky e fresco, citando numi tutelari quali Kraftwerk e Fela Kuti.

    Venerdì 29 alle 21.15 proiezione del film presentato in concorso all’ultimo Festival di Venezia La prima neve e incontro col regista Andrea Segre.  La prima neve è quella che tutti in valle aspettano. Dentro questa attesa, fra le montagne del Trentino, un emigrato fuggito dal Togo e dalla Libia in fiamme e un bambino rimasto orfano da poco troveranno lo spazio per curare i loro vuoti.

    Dopo un lungo tour in Italia e in Europa, sabato 30 novembre alle 21 approda a Genova lo spettacolo pluripremiato Cronaca di una crisi annunciata di e con Tiziano Turci e con la partecipazione di Rossella Teramano, Francesco Saguto, Elia Moretti). Un live set per piano, voce e chitarra che prova a raccontare, con passione e con graffiante sarcasmo, l crisi economica, ripercorrendo la storia degli ultimi sessanta anni a ritmo di jazz. Tre musicisti e una cantante accompagneranno il pubblico in un viaggio divertente e avventuroso per scoprire come mai, mentre la nave affonda, tutti rimangono comodamente seduti a tavola.

    Domenica 1 dicembre proiezione del film Bellas mariposas (16.30), traordinaria storia di amicizia raccontata aderendo allo sguardo delle ragazze e l’incontro con il regista sardo Salvatore Mereu; su richiesta del regista, parte dell’incasso sarà devoluto a un’associazione impegnata nei soccorsi alla popolazione sarda colpita dal nubifragio che si è abbattuto sull’isola.

    Lunedì 2 dicembre Qui finisce l’Italia, film di Gilles Coton distribuito anche in collaborazione con Festivaletteratura di Mantova.

    Biglietti e abbonamenti

    Orchestra Of Spheres: intero 8 € (9,50 € con prevendita).

    La prima neve: intero 6 €  (7,50 € con prevendita), ridotto 5 €.

    Cronaca di una crisi annunciata: intero 7 € (8,50 € con prevendita), ridotto 6 €.

    Biglietto Speciale “La prima neve + Cronaca di una crisi annunciata” 10€ (11,50 € con prevendita), ridotto 8 €

    Bellas mariposas”: intero 6 € (7,50 € con prevendita), ridotto 4 €. Parte dell’incasso e della proiezione sarà devoluto ad un’associazione impegnata nei soccorsi alla popolazione sarda.

    Biglietto “Qui finisce l’Italia”: 4 €.

     

  • Il mio amico Giorgio Gaber, spettacolo tributo al Signor G

    Il mio amico Giorgio Gaber, spettacolo tributo al Signor G

    Giorgio GaberA dieci anni dalla scomparsa di Giorgio GaberGian Piero Alloisio propone sabato 30 novembre (ore 21) presso il teatro Govi di Bolzaneto, un tributo all’indimenticato inventore del teatro-canzone,  con cui ha collaborato ben 14 anni.

    Sul palco, anche Gianni Martini, chitarrista storico della Band Gaber.

    Alloisio e Martini hanno avuto modo di conoscere Giorgio Gaber a fondo, sia come artista che come uomo; per questo, propongono un tributo sentito, pieno di aneddoti e di inediti pensieri “gaberiani” sulla politica, sulla religione, sull’amore e sull’arte.

    Due ore di commozione e  ilarità , con canzoni che appartengono a periodi e stili musicali molto diversi, da Torpedo blu a La parola io, da Barbera e champagne a Verso il terzo millennio, da Quello che perde i pezzi a Non insegnate ai bambini.

    Al termine dello spettacol, i due artisti interpreteranno alcune canzoni dell’Assemblea musicale teatrale.

    Prezzi biglietti: posto unico intero € 15,00 – Ridotto € 12,00

  • Questa zebra non è un asino, prima nazionale al teatro dell’Archivolto

    Questa zebra non è un asino, prima nazionale al teatro dell’Archivolto

    teatro-archivolto-2Il nuovo spettacolo dell’attore, regista, autore di letteratura per l’infanzia Giorgio Scaramuzzino Questa zebra non è un asino è un omaggio alla convenzione ONU per i Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza e non è un caso che la prima ufficiale dello show sia in programma il 20 novembre, giornata in cui si celebra l’anniversario della sopraccitata convenzione che ha riconosciuto per la prima volta i bambini come soggetti attivi a cui devono essere riconosciuti una serie specifica di diritti: dal diritto allo studio al diritto al gioco, dal diritto alla nazionalità al diritto alla salute.

    Il 19, 20 e 21 novembre lo spettacolo verrà rappresentato la mattina alle ore 10.30 per le scuole all’interno della rassegna Archivolto per la scuola (prenotazione obbligatoria, 010.6592.216/214).

    TRAMA

    Il protagonista Talal ha otto anni e vive nella striscia di Gaza, o per meglio dire sopravvive in quella che è ormai una terra devastata, dove manca tutto, le scuole, il cibo, l’acqua potabile. Ma resiste la speranza di un futuro migliore. Talal studia come può, si muove tra i check-point per cercare di vendere la plastica che raccoglie in giro, lavora nei campi per portare qualche soldo nella famiglia decimata dalla guerra, gioca con i compagni a riconoscere gli aerei a occhi chiusi dal rombo. Il massimo della felicità è quando riesce ad andare in un vecchio e malridotto zoo ad ammirare una zebra, a cui si è molto affezionato, e ad ascoltare i divertenti racconti del guardiano Nidal. Finché l’ennesimo bombardamento si porta via anche l’amica a strisce bianconere. Per evitare al bambino il dolore della perdita, Nidal ha la geniale idea di dipingere un asino come una zebra, così come fece realmente nel 2009 il direttore dello zoo di Gaza (le foto di due asini “truccati” da zebra all’epoca fecero il giro del mondo).
    Alle vicende di Talal fanno da contrappunto gli articoli della Convenzione ONU per i Diritti dell’Infanzia, letti direttamente dai bambini grazie a un gioco teatrale.