Tag: bandi

  • Attività commerciali, pubblicati i due bandi da 700 mila euro per Centro Storico e Pra’

    Attività commerciali, pubblicati i due bandi da 700 mila euro per Centro Storico e Pra’

    Comune di GenovaCome anticipato nelle settimane scorse, Comune di Genova apre due bandi pubblici del valore complessivo di settecentomila euro per l’erogazione di agevolazioni finanziarie in favore di attività commerciali già esistenti nel Centro Storico (area Giustiniani/San Bernardo) e nel Ponente cittadino (zona di Prà). Sul sito del Comune di Genova, nella apposita sezione, sono consultabili tutti i dettagli e i requisiti per parteciparvi.

    L’obiettivo di questa iniziativa dell’amministrazione comunale è quello di proseguire nelle azioni di riqualificazione delle zone individuate favorendo il rafforzamento delle percorrenze commerciali, al fine di promuovere un ruolo di presidio, di animazione territoriale e di inclusione sociale. Ciascun Bando prevede uno stanziamento di 350 mila euro.

    La perimetrazione relativa al Bando area Giustiniani/San Bernardo è la seguente: Via Turati – Via Mattoni Rossi – Via di San Bernardo – Via di San Donato – Piazza delle Erbe – Via di Canneto il Lungo – Via Caprettari. Ecco i dettagli dal sito web del Comune di Genova

    La perimetrazione relativa al Bando Prà è la seguente: Via Prà e retroarea (dal Rio San Michele – Via Ratto, al Rio San Giuliano – Crosa di San Giovanni di Prà) – compresa la Fascia di Rispetto. Ecco i dettagli dal sito web del Comune di Genova

    Approfondimento: I bandi e i “Patti d’area”

    Sono agevolabili le iniziative per la realizzazione delle quali siano ritenute ammissibili spese non inferiori a 3mila euro, mentre l’agevolazione complessiva riconosciuta non potrà essere superiore a 20mila euro. Sono ammesse alle agevolazioni finanziarie le spese relative all’acquisto di beni, materiali e immateriali, direttamente collegati al ciclo produttivo aziendale come opere murarie o lavori assimilati, studi di fattibilità economico-finanziari, progettazione esecutiva, realizzazione di sistemi e certificazioni di qualità, acquisto di software per le esigenze gestionali e produttive dell’impresa e relative licenze d’uso, acquisto ed installazione di impianti, macchinari e attrezzature, compresi gli arredi, interventi migliorativi dell’estetica esterna, sistemi di videocontrollo e insegne.

    Tra i criteri di valutazione, la coerenza del progetto con la vocazione delle aree, il rispetto del territorio (tipicità del prodotto, acquisti verdi eco-compatibili, DOP), l’innovatività del progetto (tecnologica, del prodotto, del servizio).

    I Bandi escludono alcune tipologie di attività quali ad esempio sexy shop, distributori automatici di cibi e bevande, internet point, lavanderie a gettone, money transfert e money change, compro oro, sale scommesse, vendita di sigarette elettroniche, discoteche, sale da ballo, night club, attività artigianali e/o commerciali che offrono una gamma indistinta e generalizzata di prodotti vari senza alcuna specializzazione.

  • MaddaOltre Creative District, il bando per far rifiorire il centro storico e l’industria creativa genovese

    MaddaOltre Creative District, il bando per far rifiorire il centro storico e l’industria creativa genovese

    salita-quattro-canti-genova-via-maddalenaAncora una volta Genova non si ferma di fronte alle difficoltà nella riqualificazione del Centro Storico. Questa volta il Comune apre un bando dedicato ai creativi per lo sviluppo locale del sestiere della Maddalena. “MaddaOltre Creative District è il bando che finanzierà i progetti d’insediamento di nuove attività, o di attività esistenti che vogliono crescere in spazi inutilizzati pubblici o privati situati in aree specifiche dei caruggi. A beneficiare dei finanziamenti, che vanno dai 5 mila ai 20 mila euro, saranno le associazioni, cooperative, piccole imprese, lavoratori autonomi e gruppi informali che operano nel settore dell’industria creativa.

    «Questa Amministrazione – dice l’assessore alla Cultura e Turismo del Comune di Genova, Carla Sibilla – ha sempre sostenuto l’industria culturale e creativa come vettore di sviluppo socio economico anche in virtù della sua capacità di creazione di posti di lavoro e interventi come questo bando rappresentano un impegno concreto per valorizzare il suo potenziale nella rigenerazione urbana».

    Una scelta, quella di puntare sull’industria creativa, valutata accuratamente. Secondo alcuni studi che Crative District ha portato avanti prima di istituire il bando, è emerso che l’industria creativa può portare sviluppo in zone degradate. «Abbiamo constato che, in diverse aree, i prodotti culturali hanno reso i quartieri più vivi e di conseguenza li hanno riqualificati, per questo abbiamo puntato sull’industria creativa». – Dice Fabio Tenore, coordinatore tecnico del progetto “Creative Cities” del Comune di Genova.

    Ma l’obiettivo del bando non è unico, anzi “fa un viaggio e due servizi”. «Con MaddaOltre – aggiunge Tenore – vogliamo anche dare un futuro ai tanti creativi di Genova». Secondo alcune ricerche condotte da Crative District, il capoluogo ligure ospita moltissime realtà creativa, che spesso però non hanno competenze manageriali necessarie per crescere, svilupparsi e aumentare il proprio cluster. «Vorremmo che, anche grazie ai finanziamenti del bando, queste imprese si sviluppassero a tal punto da formare una grande rete nel settore creativo genovese – conclude il coordinatore – Per questo forniamo loro supporto nel business plan, nella formazione e nelle specifiche competenze profesionalizzanti».

    I creativi che verranno selezionati riceveranno un supporto di coaching all’analisi dei fabbisogni, alla definizione di piani di lavoro, allo start-up e alla creazione di networking, in cambio, dovranno garantire l’insediamento nel centro storico e la partecipazione a tutti gli eventi realizzati nel quartiere.

    Come partecipare

    piazza-maddalena-centro-storico-genovaTutte le realtà nell’industria creativa, dalle associazioni alle cooperative, dalle piccole imprese ai lavoratori autonomi fino gruppi informali, possono iscriversi al bando “MaddaOltre” con il requisito imprescindibile che garantiscano una presenza in un locale inutilizzato del centro storico. «Ci piacerebbe che ci fossero molte più saracinesche aperte nel centro storico e in questo caso le nuove attività sarebbero per la produzione di cultura, cosa che riqualifica il quartiere». – Spiega Tenore.

    Le attività che possiedono già una sede nel centro storico potranno comunque partecipare assicurando, però, di implementare altre attività, sempre nell’ambito creativo, che finora non avevano svolto.

    L’importo totale dei finanziamenti del bando, messi a disposizione dalla Compagnia San Paolo, è di 70 mila euro che verranno suddivisi per ogni impresa selezionta da un minimo di 5 mila a un massimo di 20 mila euro ciascuna. La domanda è da complire e inviare entro il 23 gennaio 2017. Verrà poi stilata una graduatoria di merito in cui verranno selezionati i progetti migliori fino a esaurimento dei finanziamenti. «Speriamo che questo bando sia uno stimolo per far nascere e crescere nuove attività creative a Genova» – conclude Tenore.

    E.C.

     

  • Oltre il Juke Box, kermesse rivolta a cantautori e gruppi musicali

    Oltre il Juke Box, kermesse rivolta a cantautori e gruppi musicali

    fonico-musica-registrazione-suonoTorna a Genova la kermesse musicale Oltre il Juke Box che, tra la fine degli anni ottanta e gli inizi degli anni novanta, diede spazio e voce a molti artisti emergenti.

    Grazie all’iniziativa dell’etichetta discografica indipendente Riserva Sonora, al patrocinio del Comune di Genova e alla partnership di Assomusica, Audiocoop e la Rete dei Festival, Music Line, Mei, Made in Etaly e molti sponsor tra negozi di musica presenti sul territorio ligure, Oltre il Juke Box torna dal passato e rivive in un importante progetto musicale che vuole dare voce e spazio ai tanti artisti indipendenti.

    La kermesse è rivolta a cantautori e gruppi musicali di età compresa tra i 18 e 40 anni. Sono ammessi tutti i generi, purché brani inediti e in lingua italiana. La finale si svolgerà a Genova il 22 agosto, presso i giardini Baltimora. Un palco, un pubblico, degli ospiti dal passato, una venue nel centro della città; tutti gli ingredienti necessari per un vero spettacolo della musica. Durante la serata, ad ingresso rigorosamente gratuito, sarà decretato il brano e l’artista vincitore attraverso il voto del pubblico e quello di una giuria selezionata e specializzata nel settore.

    Il vincitore avrà la possibilità di una registrazione, mix e master, presso Riserva Sonora, promozione su radio/stampa nazionali e distribuzione digitale. Saranno previsti anche menzioni e targhe speciali da parte di centri culturali e enti genovesi che hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa.

    Tutte le informazioni sullo svolgimento della gara, regolamento e per poter scaricare il modulo d’iscrizione, sono reperibili sul sito ufficiale di Oltre il Juke Box.

  • Nervi, Marinella: sopralluogo nello storico hotel-ristorante. Nuovo bando deserto?

    Nervi, Marinella: sopralluogo nello storico hotel-ristorante. Nuovo bando deserto?

    marinella-degrado-6Scade domenica 22 febbraio il secondo bando pubblico per la concessione dell’ex Marinella, la storica struttura alberghiera e ristorativa sulla passeggiata di Nervi. E anche questa volta ci sarebbero tutti gli indizi che porterebbero al secondo nulla di fatto, aprendo la strada a possibili assegnazioni dirette o sensibili rivisitazioni delle richieste economiche da parte del Demanio Marittimo che è il proprietario del bene.

    «Visto l’esito della gara precedente – spiega l’architetto Roberto Tedeschi, direttore dell’ufficio Patrimonio e Demanio, nel corso del sopralluogo delle commissioni consiliari competenti – avevamo chiesto di ribassare il canone di concessione e di non parametrarlo al mero valore immobiliare bensì alle tariffe applicate alle opere di difficile rimozione, tenendo conto dello stato della struttura. Ma la nostra richiesta non è stata accolta». D’altronde, anche se andasse deserto questo secondo bando, il Comune non avrebbe alcun potere decisionale diretto.

    Eppure la direzione regionale del Demanio e la stessa Regione Liguria avevano dato il proprio parere favorevole a una riduzione del canone di concessione già a partire da questa nuova gara. Da Roma, invece, è arrivato il niet e si è dovuta reiterare la stessa strada già percorsa infruttuosamente lo scorso anno. Per i 616 mq di superficie complessiva coperta (sale, invece, a 897 mq la volumetria che comprende anche il terrazzo e altre superfici pertinenziali) vengono chiesti 55908,78 euro oltre imposta regionale, per arrivare dunque a un totale di circa 5 mila euro al mese per tutta la durata della concessione che non potrà essere superiore ai 20 anni.

    Immutata la destinazione d’uso rispetto all’ultima attività svolta all’interno del compendio: la concessione, infatti, verrà aggiudicata “a favore del soggetto che garantisce il miglior standard qualitativo, la migliore organizzazione dei servizi, il miglior piano di investimenti e la più proficua gestione del compendio demaniale nonché in base al maggior rialzo sul canone, per un uso che risponde ad un più rilevante interesse pubblico” relativa ad attività “alberghiera, bar ristorante, cure salsoiodiche e attività connesse”. Certo, qualora anche il secondo bando andasse deserto, potrebbe intervenire qualche modifica sulle destinazioni d’uso ma sono difficili da prevedere grandi stravolgimenti, quantomeno dal punto di vista urbanistico e della struttura esterna, visto che si parla di un edificio che sorge a picco sul mare e vincolato dalla Soprintendenza.

    Benché la proprietà dell’edificio sia demaniale, la gestione della gara e il presidio del bene dopo la procedura fallimentare sono stati affidati al Comune di Genova. Eppure per Tursi non è previsto alcun guadagno, mentre il 10% dell’importo fissato per il canone concessorio dovrebbe andare a rimpinguare le casse della Regione. «Noi siamo meri esecutori del regolamento del Demanio Marittimo – accusa Tedeschi – con tutti gli oneri a carico del Comune: quando è stata trasferita la competenza non ci è stata passata neppure una matita. E lo stesso avviene per le altre 350 concessioni del Demanio Marittimo che abbiamo lungo tutta la città, ad eccezione della parte di competenza portuale da San Giuliano a Vesima».

    Gli investitori dovrebbero farsi carico anche dei lavori di risanamento e ristrutturazione dello stabile entro 3 anni e secondo i dettami previsti dal bando e nel rispetto dei vincoli posti dalla Soprintendenza: si parla, tra le altre cose, di consolidamento dei piloni che si fondano sulla scogliera, consolidamento strutturale della soletta fronte mare a cui si accede dal seminterrato, abbattimento di tutte le barriere architettoniche e tutti gli adeguamenti alle prescrizioni di sicurezza vigenti.

    Ad eccezione del piano a livello del mare, la struttura, non appare in condizioni di conservazione così tremende. Al piano passeggiata si trovano gli spazi (e alcuni rimasugli dei vecchi arredi) della vecchia sala ristorante, la cucina, due camere sul lato di ponente e, all’esterno, la terrazza scoperta (la copertura abusiva di cui avevamo parlato in passato è stata finalmente rimossa). Salendo le scale di questo particolare edificio che richiama in tutto e per tutto una nave ancorata, si trovano 10 camere, un locale per la guardiania e una terrazza vista mare.

    I dolori arrivano quando si scende a livello del mare: si tratta di locali con funzione deposito e servizio per il ristorante soprastante, oltre all’accesso alla scogliera. Ma la sorpresa, negativa, è arrivata nel corso del sopralluogo della commissione consiliare: i tecnici comunali, infatti, hanno ammesso contestualmente di aver avuto per la prima volta accesso al seminterrato dove è stato possibile verificare un parziale allagamento, dovuto a una non meglio definita perdita d’acqua tuttora in corso.

    Gli interventi per riqualificare l’intero bene, dunque, risultano ingenti e il canone elevato, parametrato a una durata massima della concessione relativamente breve, rendono difficile l’appetibilità ai capitali privati. Tanto che qualche consigliere di maggioranza ha provato a lanciare sul banco l’ipotesi di un investimento pubblico, addirittura comunale: un azzardo che potrebbe risultare alquanto eccessivo in tempi di bilanci strappalacrime.

     

    Simone D’Ambrosio

  • Disegno Genova: città vecchia, porto e periferia. Concorso per illustratori

    Disegno Genova: città vecchia, porto e periferia. Concorso per illustratori

    fumetto
    “Disegno Genova” scade il 2 aprile 2015 alle ore 19. Si partecipa con una copia delle opere in formato digitale a info@smackcomics.it e disegnogenova@gmail.com | Regolamento e info sul sito www.smackcomics.it

    Il 30 gennaio è stato bandito il concorso di illustrazione, fumetto, vignette Disegno Genova – Città vecchia – Porto – Periferia aperto agli under 35.

    Il progetto, alla prima edizione, è organizzato e sostenuto da Smack!, la Fiera del Fumetto di Genova organizzata da Enrico Testino in collaborazione e con il sostegno di Fondazione Labò e Giovani Urbanisti,  Progetto Yepp Genova, Coop Liguria, Porto Antico s.p.a., e in collaborazione con Liceo Artistico Klee Barabino, Grandi Navi Veloci, scuole media di Istituto Comprensivo Pra’ e Istituto Comprensivo Oregina/Lagaccio.

    Al concorso sono abbinati diversi progetti con diverse realtà. Non solo il concorso di illustrazione, vignette e fumetti, ma anche opere “fuori concorso” con il laboratorio di una classe del Liceo Artistico di Genova Klee/Barabino, la partecipazione di alcuni artisti e fumettisti scelti da Smack! e i laboratori in 6 classi delle scuole di Pra’ e Oregina/Lagaccio che svilupperanno le tavole sui temi “Il mio Porto” e “Il mio quartiere”.

    La quasi totalità delle opere realizzate in questi percorsi andranno a formare una grande mostra il 25 – 26 aprile 2015 durante Smack! – Fiera del Fumetto di Genova e saranno raccolte in un libro-catalogo. «La nostra è una città che ha bisogno di immaginare e immaginarsi – dice Enrico Testino, l’organizzatore – come molte altre città mediterranee è in trasformazione e il futuro è tutto da giocare. Da parte nostra, come fiera del mondo della creatività e del fumetto, abbiamo voluto aprire un percorso che ospiti giovani artisti con le loro visioni su Genova».

    Dopo aver fatto nascere il concorso, ormai diventato internazionale, EurHope, Smack! realizza dunque un altro progetto rivolto agli illustratori. «Nella nostra città esistono energie considerevoli che hanno più difficoltà, che in altre culture, ad uscire, ad esprimersi – continua Testino – Nel nostro piccolo con Disegno Genova diamo spazio e raccogliamo in un’iniziativa comune ragazzi e studenti. Una fiera come Smack! non deve essere a mio parere solo una occasione per avere una panoramica del mondo della creatività e del fumetto, ma anche un “dispositivo” culturale che apre spazi di espressività e facilita la creazione di cultura comune».

    Il 1° classificato avrà come riconoscimento da Smack! 200 euro di buoni acquisto da effettuare presso gli espositori della Fiera del Fumetto di Genova il 25-26 aprile 2015. Ad oggi hanno dato conferma per la presenza in giuria nomi di spicco della cultura cittadina come Luca Borzani e Andrea Freccero.

  • Paesaggi e luoghi della civiltà mediterranea: concorso fotografico internazionale

    Paesaggi e luoghi della civiltà mediterranea: concorso fotografico internazionale

    Siviglia, orto del Re MoroL’associazione culturale Algebar in collaborazione con la galleria d’arte genovese Spazio23, propone il concorso fotografico internazionale Paesaggi e luoghi della civiltà mediterranea, rivolto ad artisti professionisti, emergenti, appassionati, studenti italiani e internazionali per un’esposizione collettiva che rappresenti la dimensione rurale del paesaggio Mediterraneo.

    Il tema del concorso è il paesaggio mediterraneo nella sua dimensione storica e nella sua attualità, con particolare attenzione alla dimensione rurale. Tra i molteplici percorsi possibili, le immagini potrebbero raffigurare piccoli spazi rurali, quasi invisibili, sopravvissuti nelle pieghe delle aree metropolitane; paesaggi “liquidi”, l’olio, il vino, il mare e le acque in terraferma; spazi di vita, storie di uomini e animali.

    Il bando è aperto fino a venerdì 31 ottobre 2014. Si potranno inviare da 4 a 15 fotografie realizzate con una delle seguenti tecniche: fotografia digitale, analogica, polaroid, foto da cellulare.

    Le opere selezionate dalla giuria del concorso saranno esposte, a partire da dicembre 2014, in un’esposizione pubblica che si articolerà in diversi spazi della città di Genova.

    Algebar si è costituita a Genova nel giugno 2014 con l’obiettivo di contribuire a creare una comunità euromediterranea dialogante attraverso molteplici linguaggi e sistemi comunicativi (fra cui appunto il linguaggio fotografico) per sviluppare scambi di informazioni e di esperienze, per creare le condizioni di una comune progettualità.

    Il concorso è stato indetto grazie al contributo di Massimo Quaini, geografo e docente presso l’Università degli Studi di Genova.

    Per maggiori dettagli sul concorso e sulle modalità di partecipazione, www.algebar.org

  • Canto che è…una bellezza: quinta edizione del concorso canoro made in Sampierdarena

    Canto che è…una bellezza: quinta edizione del concorso canoro made in Sampierdarena

    canto-microfonoSono aperte le iscrizioni per la quinta edizione del concorso canoro made in Sampierdarena Canto che è….una bellezza, organizzato dal Circolo Arci La Bellezza e Marco Vacca.

    Si tratta di tre serate in programma in Largo Gozzano a Sampierdarena dal 28 al 30 agosto 2014, molto diverse fra loro, pensate per abbracciare diverse sfaccettature del mondo della musica.

    Una sarà dedicata ai cantanti classici, un’altra ai sosia e infine in una serata saranno protagonisti nomi importanti del panorama musicale cittadino. Il concorso è dunque rivolto a interpreti, cantanti, imitatori e l’anno scorso è stato insignito dal quotidiano La Stampa del premio come miglior spettacolo estivo della Provincia di Genova.

    Per contatti informazioni e iscrizioni rivolgersi al Circolo La Bellezza  348 2238325

  • #unmaredaamare: photocontest fotografico dedicato al mare a cura dell’Acquario di Genova

    #unmaredaamare: photocontest fotografico dedicato al mare a cura dell’Acquario di Genova

    Il Mare

     

    Dal 31 Luglio al 31 agostose ami il mare e la fotografia, partecipa al

    Acquario e Comune di Genova lanciano un nuovo contest fotografico #unmaredaamare, dedicato agli amanti del mare e della fotografia.

    Per partecipare è sufficiente scattare una fotografia che ritragga il mare, un gesto d’amore e di rispetto nei confronti del mare e dei suoi abitanti, un’immagine fotografica originale che esprima o  rappresenti il proprio amore per il mare, la natura o gli animali che lo popolano e condividerla su Instagram con l’hashtag #unmaredaamare.

    Le 5 immagini migliori selezionate da una giuria di esperti vinceranno un weekend a Genova e all’Acquario di Genova e le 20 immagini più rappresentative verranno pubblicate su un e-book.

    Nello specifico, il premio comprende un pacchetto soggiorno nella città di Genova denominato “Vivi Genova e l’Acquario” per due persone comprendente:
    Primo giorno
    Pranzo “on the road” (asporto) con tris di focacce genovesi da ritirare in focacceria nel
    centro storico;
    -Tour del porto Antico in Segway della durata di 1 ora circa, con appuntamento alle ore
    14.30 e breve training di addestramento all’uso;
    -Aperitivo sui moli del Porto Antico presso Banano Tsunami, serata libera.
    -1 pernottamento in Hotel Nologo ** in camera doppia compresa prima colazione.
    secondo giorno
    -Ingresso e visita all’Acquario di Genova*

    Il concorso è attivo dal 31 luglio al 31 agosto, la partecipazione è riservata ai soli utenti che prima della data di inizio del concorso risultino già registrati all’applicazione instagram mediante smartphone.

    Il regolamento completo è disponibile qui

     

    [Foto Roberto Manzoli]

  • Premio letterario nazionale Streghe Vampiri per romanzi, racconti, poesie

    Premio letterario nazionale Streghe Vampiri per romanzi, racconti, poesie

    poesia Giovane Holden Edizioni in collaborazione con associazione culturale I soliti ignoti organizza anche nel 2014  il premio letterario nazionale Streghe Vampiri & Co., dedicato al mondo deli fantasy e aperto a  romanzi, racconti, poesie.

    Obiettivo del premio, giunto alla quarta edizione, quelli di  stimolare la produzione di testi che sappiano raccontare di “mondi alternativi” e di creature fantastiche; mondi e personaggi in cui la “vita vera” si arricchisce di sfumature nobili e forti.

    Un fattore importante per capire la chiave del successo dei fantasy è che al giorno d’oggi  fa da contraltare all’iper-materialismo che ci circonda. Siamo perennemente forzati a guardare in faccia la realtà e questa realtà di volta in volta è triste, banale o ci fa paura. Il mondo fantasy permette di nutrirci di pura fantasia, ci svincola da un passato remoto preciso e stimola in noi valori come il coraggio e la virtù che troppo spesso ci dimentichiamo. Viviamo in un mondo fatto di pubblicità infinite, reality, telefilm, film, soap opera, in un modo o nell’altro siamo circondati dalla finzione e da un mondo irreale, una realtà subliminale che non ci appartiene. E dunque, se siamo destinati a vivere in un mondo irreale, è meglio il mondo che ci costruiamo abbandonandoci senza riserve al Fantasy o quello che gli altri vogliono costruirci attorno?

    Si può partecipare con opere inedite (cioè mai pubblicate) a tema (streghe, vampiri, creature fantastiche) scritte in lingua italiana. Il premio si articola in tre sezioni: romanzo inedito, racconto inedito, poesia inedita.

    Gli elaborati devono essere inviati entro la mezzanotte del 30 settembre 2014 esclusivamente via mail all’indirizzo info@premiostreghevampiri.it. I vincitori, uno per sezione, riceveranno in premio la pubblicazione del proprio elaborato da parte della casa editrice Giovane Holden Edizioni.

    I secondi classificati riceveranno in premio una coppa personalizzata e un soggiorno due giorni (una notte) per due persone in Europa; i terzi classificati una coppa e pergamena personalizzata. Per tutti i partecipanti è previsto l’invio di un e-book tematico.

    I finalisti riceveranno attestati di merito, libri e gadget durante la cerimonia di premiazione.

    Dopo tre edizioni sviluppate interamente sul web, la presente si arricchisce di una cerimonia di premiazione più tradizionale che avverrà il 15 novembre 2014 a Viareggio presso l’Hotel Residence Esplanade nel corso di una giornata dedicata alla scrittura e ai libri.

    Il bando completo, tutte le informazioni e i moduli di iscrizione sono scaricabili dal sito www.premiostreghevampiri.it

  • Industrie creative: il modello del Polo Audiovisivo di Cornigliano

    Industrie creative: il modello del Polo Audiovisivo di Cornigliano

    Villa Bombrini Cornigliano“L’industria creativa viene ad assumere una rilevanza significativa nella prospettiva più generale del rilancio economico della nostra città”. Sono queste le parole chiave della nuova delibera di giunta con cui gli assessori Oddone e Sibilla propongono un sostegno a uno dei settori più emergenti della nuova economia (qui l’approfondimento). Genova, dunque, punta sulla cultura e sulla creatività per il suo futuro imprenditoriale. E lo fa con una serie di linea di guida che andranno a caratterizzare alcuni bandi inerenti il sostentamento o la creazione di nuovi distretti creativi in città. Non prima, però, dell’approvazione del bilancio previsionale per il 2014 come spiega l’assessore allo Sviluppo economico, Francesco Oddone: «Stiamo facendo le delibere di indirizzo, quando sarà approvato il bilancio e in seguito al varo ufficiale dei patti d’area, potranno essere presentati i bandi». L’obiettivo di Tursi è quello di concedere agevolazioni pubbliche al rigoglioso sottobosco delle start up creative a fronte – si legge nella delibera di indirizzo – di “loro investimenti finalizzati sia al potenziamento della loro attività che all’insediamento di nuova impresa, con riferimento agli interventi di opere edili e all’acquisto di attrezzature ed arredi necessari all’espletamento dell’attività, nonché per le spese sostenute per acquisto software e brevetti, partecipazione a corsi di aggiornamento, campagne di promozione e marketing, costituzione di reti”.
    «Vorremmo riuscire – riprende l’assessore – a dare un po’ di respiro e di ossigeno alle società che già esistono e che hanno delle idee ma vorremmo anche cercare di attrarne nuove, appoggiando il principio delle start up».

    Il sostegno pubblico si svilupperà, dunque, in una doppia direzione: da un lato, interesserà le imprese esistenti a Cornigliano, nel polo audiovisivo di Villa Bombrini e del videoporto, puntando sulla qualità complessiva dei progetti già avviati “in relazione all’effettivo potenziamento dell’impresa, dell’aumento della capacità di presenza sul mercato e della competitività e
sulla tenuta economica dell’investimento previsto”; dall’altro, riguarderà il tentativo di costituzione di un nuovo distretto della creatività in Centro storico, nell’ambito della riqualificazione del sestiere della Maddalena.

    Nuovo distretto culturale alla Maddalena

    Campanile delle Vigne, Genova«Divideremo le risorse tra Maddalena e Cornigliano – dice Oddone – anche se purtroppo i soldi sono molto pochi, residui di una legge passata, molto meno di quanto vorrei. Comunque li stanzieremo tutti insieme non appena ci saranno le condizioni formali per poterlo fare».
    Al momento, la delibera di indirizzo parla di 450 mila euro complessivi: 300 mila per Cornigliano, 150 mila per la Maddalena. Ma non è detto che le cifre non possano diventare un po’ più consistenti, soprattutto per quanto riguarda il futuro distretto creativo del Centro Storico, tenuto conto anche della coincidenza con la nascita del Patto d’Area.

    Quella della creatività nel centro storico è una strada già imboccata a partire dal 2010 quando Genova prese parte al progetto europeo “Creative Cities” che diede il la allo studio della possibile creazione di un distretto di industria creativa e culturale nel sestiere della Maddalena. In questa direzione, ad esempio, si possono già citare la rinascita del Teatro Altrove e il prossimo insediamento di attività socioculturali e laboratoriali (qui l’approfondimento) grazie anche al sostegno dell’iniziativa privata come la Fondazione Sanpaolo. L’esempio da seguire potrebbe essere proprio il progetto messo in piedi dal 2009 con il polo prevalentemente audiovisivo di Villa Bombrini, a Cornigliano. Questa volta però con uno strumento amministrativo in più, ovvero i già citati “Patti d’area” di cui abbiamo già avuto modo di parlare su Era Superba (qui).

    Il rafforzamento delle piccole e medie imprese nel settore delle industrie creative e culturali è anche uno degli obiettivi che l’Unione Europa si è posta nel periodo 2014-2020 invitando le Regioni e gli Stati membri a incanalare gli investimenti comunitari per la crescita economica prestando un occhio di riguardo a questo settore.
    Sulla base dei dati pubblicati dalla Camera di Commercio genovese a fine 2011 nell’universo cittadino gravitavano circa 4500 imprese creative, a testimonianza del fatto che il Piano Urbanistico Comunale riconosce nella sua descrizione fondativa la cultura come leva fondamentale per il turismo in città, i cui investimenti si ripercuotono positivamente su tutta l’economia locale.

    Il polo audiovisivo di Cornigliano

    cinema-registi-cortometraggi-film«È una buona notizia che le istituzioni abbiano compreso l’importanza di questo settore e cerchino di sostenerlo» afferma Enrico Da Molo, direttore di Società per Cornigliano e presidente della Genova-Liguria Film Commission. Con Da Molo ripercorriamo la storia del polo audiovisivo di Cornigliano, esempio concreto di distretto creativo che potrebbe rappresentare un buon punto di riferimento per quanto ci si augura riesca a nascere anche nel cuore della Città Vecchia.

    «Tutto è nato da un piccolo corridoio e da 8 persone che ci lavoravano» ricorda Da Molo. Villa Bombrini, infatti, è stata acquistata nel 2008 da Società per Cornigliano: all’epoca all’interno era situato solamente il centro per l’impiego e meno di una decina di persone che lavoravano su altri progetti. «Ci siamo subito posti l’obiettivo di riempirla di funzioni e il primo insediamento è stato proprio quello della Film Commission con i suoi uffici. L’anno successivo è iniziata la storia del polo audiovisivo: un corridoio con 8 stanze per poter ospitare, tramite un contratto di servizio, alcune imprese che avevano manifestato interesse e che svolgevano il proprio lavoro nel settore della produzione video, grafica e artistica più in generale. Poco per volta si è allargato questo corridoio, siamo arrivati al piano di sotto, poi a di quello di sopra. Nel 2010, invece, abbiamo aperto il videoporto: qui l’anno scorso abbiamo sistemato anche ¾ del primo piano e probabilmente entro fine anno completeremo i lavori».

    Quello di Villa Bombrini e dintorni è stato un insediamento progressivo. «Ci siamo detti: iniziamo così e se va bene continuiamo». Società per Cornigliano funziona da padrona di casa ragionevole: affitta a un canone accettabile le aree a Film Commission che, a sua volta, stipula contratti di servizio con le imprese interessate. Non si tratta solamente di quattro muri e una scrivania: chi viene a lavorare in questi spazi ha a disposizione una serie di ulteriori servizi come il wifi a banda larga, le sale riunioni, attrezzature varie, oltre naturalmente alla possibilità di organizzare eventi in Villa, di sfruttare corsi di formazione ma soprattutto di mettere in rete le proprie professionalità e, magari, condividere qualche commessa. Tanto che il novero delle società presenti ha varcato da tempo i confini del settore audiovisivo in senso stretto, con la presenza anche di giornalisti, uffici stampa, comunicatori web, sviluppatori di videogiochi e artisti di teatro. Una quarantina di realtà tutte comunque riconducibili al concetto di industria creativa e/o digitale.

    «Sono proprio questi gli elementi che rendono davvero appetibile lavorare in questo contesto – dice con orgoglio Da Molo – perché una stanzetta a canone contenuto la si può trovare anche altrove ma difficilmente viene offerta anche tutta questa rete di professionalità». Tra i vari servizi offerti anche uno sportello realizzato grazie a Film Commission che offre una prima consulenza gratuita per chi deve muovere i primi passi dal punto di vista legale, finanziaria e su vari aspetti dell’organizzazione e avvio di una start up. «È questo che ha fatto sì che ci sia sempre un forte interesse attorno alla Villa prosegue il direttore di Società per Cornigliano – anche perché le attività che vengono svolte raramente sono concorrenti, anzi spesso sono complementari. Magari uno riesce a trovare un cliente o una commessa però ha bisogno di professionalità che non possiede direttamente e bussa alla porta accanto. Non è un concetto nuovo ma, se vogliamo, è la modernizzazione dell’idea di distretto industriale: imprese che fanno attività complementari nella stessa filiera e che si trovano nello stesso posto».

    villa-bombriniA confermare la positività di questa filosofia sono le stesse società che operano a Villa Bombrini. «Una delle motivazioni principali che ci hanno spinto ad abbracciare questa realtà – racconta Raffaele Mastrolonardo, cofondatore di Effecinque, agenzia giornalistica che, tra gli altri, collabora nel settore tecnologico e dell’innovazione con Sky, Corriere della Sera, L’Espresso e Wired – sono stati innanzitutto i servizi: la banda a un prezzo conveniente e l’opportunità di lavorare accanto a persone che pur non operando strettamente nel nostro settore hanno competenze sovrapponibili e che possono essere utili per alcuni progetti. Ci sono società (penso ad esempio a Kulta che si occupa di comunicazione multicanale, webmarketing e infotainment) e singoli professionisti (come Massimiliano Ruvolo, un fotografo) con i quali è capitato e capita di collaborare. Il fatto di avere tutte queste professionalità a portata di mano è importante: permette un maggiore controllo dei progetti e uno scambio più fruttuoso nella fase ideativa e di realizzazione, fermo restando che poi si possono gestire contatti e collaboratori in rete».

    Le cose nel polo audiovisivo stanno andando piuttosto bene tanto che Società per Cornigliano e Film Commission stanno pensando a come poter ampliare gli spazi a disposizione dato che la richiesta di uffici continua a essere viva. «Nei giorni scorsi – racconta Da Molo – abbiamo incontrato un imprenditore di Torino nel settore di simulazioni 3d interessato ad aprire una succursale da noi». Insomma, le richieste ci sono ma è la disponibilità di spazi che inizia a scarseggiare. «Villa Bombrini è praticamente a tappo. Al Cineporto abbiamo ancora un po’ di spazio da ricavare ma in futuro, se continuerà il trend di richiesta, stiamo ragionando con il Municipio se anche la vicina Villa Serra potesse essere presa in considerazione per un discorso di questo tipo. Certo è che andrebbe ristrutturata sensibilmente negli interni e sarebbero necessari un paio d’anni di lavori che potrebbero darci un’altra trentina, quarantina di moduli da sfruttare. In alternativa, potremmo pensare alla realizzazione di nuovi volumi moderni nell’area tra Villa Bombrini e il retrostante videoporto».

    Una prospettiva interessante per chi, nel giro di sei anni, è partito da 8 lavoratori ed arrivato a circa 120/130: «Stiamo sempre parlando di numeri contenuti – resta con i piedi per terra Da Molo – che però dimostrano come questa possa essere una strada su cui puntare per creare nuove imprese o quantomeno sostenere quelle esistenti. Certo, senza dover per forza pensare alla Silicon Valley, ci sono realtà in cui questo settore riesce a crescere di più: però, anche noi riusciamo a farci strada». Il successo, secondo il presidente di Film Commission, è dovuto anche al fatto che le attività creative ben si sposano con la conformazione del territorio ligure: «Nella maggior parte dei casi si tratta di lavori che non necessitano di spazi particolari e che si possono fare dovunque. Non c’è bisogno di sventrare o arrivare in cima a qualche collina – dice da Molo col sorriso, facendo evidente riferimento alla situazione di Erzelli – perché siamo di fronte a un modo di lavorare diverso rispetto a quello a cui siamo abituati a pensare: tutto è incentrato sulla rete».

    Verso il sostegno della Regione Liguria

    giardini-plastica-regione-liguria-DINon c’è solo il Comune a guardare con attenzione al settore delle industrie creative. Un nuovo slancio potrebbe, infatti, arrivare in tempi ragionevoli anche dalla Regione. E, si sa, con la campagna elettorale alle porte tutto è possibile. «Stiamo lavorando ai fianchi la Regione – racconta ancora Da Molo – affinché nella prossima programmazione dei fondi strutturali ci sia la predisposizione di un finanziamento per questo tipo di attività. Ad esempio, in Emilia Romagna è previsto un budget per incentivare le produzioni che girano sul territorio, aspetto molto frequente anche nel sud Italia. Anche noi ultimamente stiamo riscontrando buoni segnali, speriamo che poi si concretizzino».

    Un nuovo, interessante orientamento economico, dunque, è possibile. «Per carità – ammette il presidente della Film Commission nostrana – non è che questo debba sostituire completamente le attività produttive tradizionali come porto, logistica e industria manifatturiera però, in un panorama di economia piuttosto disastrata come quello che viviamo adesso, l’esistenza di un settore in crescita e che da lavoro è un segnale positivo, che va sostenuto. Ci sono anche degli studi della Commissione europea che individuano nelle industrie creative uno dei settori in maggiore espansione nei prossimi anni».

    «Credo che qualsiasi iniziativa che aiuti le aziende creative genovesi sia benvenuta – commenta Mastrolonardo di Effecinque – anche se, sia per la nostra esperienza che per quella di altre imprese che conosciamo, il mercato locale resta molto ristretto e poco remunerativo. Ogni nuovo approccio genovese in questo campo deve guardare a un mercato che non è cittadino ma italiano (Milano in primis) e internazionale. Genova e Villa Bombrini possono essere ottimi luoghi dove vivere e dove creare ma il mercato, quello che consente di vivere e crescere, comunque è da un’altra parte e questa realtà richiede politiche mirate».

    Simone D’Ambrosio

  • Maddalena, progetti e associazioni al servizio del quartiere: facciamo il punto a un anno dal Patto per lo Sviluppo

    Maddalena, progetti e associazioni al servizio del quartiere: facciamo il punto a un anno dal Patto per lo Sviluppo

    salita-quattro-canti-genova-via-maddalenaIeri pomeriggio, con #EraOnTheRoad in diretta Twitter, siamo andati a far visita alla Maddalena e abbiamo parlato con i soggetti vincitori del bando finanziato e promosso dalla Compagnia di San Paolo con il supporto del Comune di Genova, attraverso il Patto per lo Sviluppo della Maddalena (che ne sta seguendo e coordinando le attività, facendo da interfaccia tra singole associazioni e Compagnia). Il bando (che avevamo presentato su erasuperba.it) era stato aperto nel luglio 2013, si era chiuso a settembre e lo scorso dicembre erano stati anunciati i 9 progetti vincitori: 90 mila euro in totale, ripartiti diversamente tra i soggetti in base al progetto proposto. A distanza di 6 mesi, torniamo a vedere cosa è stato realizzato e cosa è ancora under contruction. Parliamo con alcuni rappresentanti delle associazioni e facciamo il punto, a un anno dall’introduzione del Patto, subentrato a soppiantare il fallimentare Incubatore di Imprese.

    Il bando

    Ci raccontano i rappresentanti delle Associazioni: «Il Patto, come soggetto coordinatore, è molto presente e ci aiuta nella comunicazione su più livelli: quella in rete tra associazioni, quella tra singole associazioni e Compagnia di San Paolo, e nella promozione delle nostre attività. L’unico limite è che prima di procedere con azioni da parte nostra (comunicazione, ecc.), dobbiamo sempre notificarle al Patto, che le trasmette alla Compagnia, la quale controllo la conformità al progetto iniziale e l’uso appropriato del suo nome. C’è stato consegnato un vero e proprio vademecum a tale riguardo: un sistema burocratico complicato, cui fa da contraltare un’attenzione costante da parte del Patto, che ci fa sentire molto seguiti. Il sostegno è totale: prima, durante, dopo (nella fase di rendicontazione) il progetto potremmo contare su di loro». Dopo dicembre cosa si è mosso? Molto, ad esempio è stata erogata la prima tranche di finanziamenti (50% ora, il resto dopo la presentazione della rendicontazione: tutto è estremamente trasparente) e alcuni sono partiti con i lavori. Tuttavia, il periodo tra la fine del 2014 e maggio 2015 è stato usato come tempo tecnico per rivedere e ripensare quei progetti che, inizialmente più ambiziosi, si sono visti assegnare meno fondi di quelli richiesti e hanno dovuto modificare alcuni tratti della propria proposta.

    I Progetti 

    Kallipolis

    È il caso, ad esempio, del progetto di Kallipolis, associazione con sede a Trieste che si occupa dei risvolti sociali della pianificazione urbanistica. Loro, che avevano pensato a introdurre un nuovo sistema di segnaletica fondato su una logica diversa di vedere il sestiere, si sono visti assegnare la metà dei finanziamenti richiesti e hanno ripensato la proposta iniziale. Hanno optato per la creazione di due mappe collettive, realizzate grazie alla partecipazione di chi vive, lavora, attraversa il quartiere. La prima sarà una mappa della Maddalena disegnata da chi la vive, per aiutare gli abitanti e chi viene da fuori ad orientarsi, la seconda sarà una mappa delle attività artigianali: il prodotto grezzo buttato giù dai cittadini (che si incontrano in laboratori organizzati nel corso di eventi come la Fiera della Maddalena della scorsa settimana) sarà ripensato dai grafici della galleria Chan – Contemporary Art Association. Le mappe saranno stampate su supporti non effimeri e consegnate a negozi e presidi sia in zona che fuori dal Sestiere. La matrice sarà consegnata a Tursi, sperando che in futuro continui a stampare mappe e distribuirle, o promuoverle con il suo Ufficio Cultura e Turismo. Si tratta di un progetto che parte dal sestiere e si spinge fuori, a richiamare persone dalle zone limitrofe. Gli incontri-laboratori sono già iniziati e termineranno entro l’autunno.

    AMA e Madd@lena 52: scambio oggetti, mobilità sostenibile e biblioteca

    Il progetto più articolato e corposo è quello di Ama – Associazione Abitanti Maddalena, finanziato con 20 mila euro. I volontari hanno inaugurato il 31 maggio scorso il presidio in Via della Maddalena 52, loro nuova sede. Lo scopo è presidiare il territorio, sconfiggere la piaga delle serrande abbassate, offrire un luogo di incontro e uno spazio fisico per i progetti collaterali che sono in programma. A giorni sarà aperto un portale web, alter-ego digitale di Madd@lena 52 (maddalena52.org), sarà un contenitore online della proposta complessiva e in cui si potrà accedere ai progetti singoli: Maddascambio, Maddalibri, Ciclobiblioteca, Telemaddalena, Maddanews e Maddaradio. Ognuno è seguito da uno o più referenti, mentre coordinatore generale è Luca Curtaz, presidente di AMa.  

    maddalena-52-maddanewsMaddascambio nasce dall’idea di consumo etico, condivisione, incontro tra persone che vivono il quartiere e che spesso non si conoscono. In sostanza, chiunque sia interessato a prestare ad altri un oggetto che possiede ma che non usa più o non usa spesso (una stampella, un seghetto alternativo, e così via) potrà registrarsi sul portale di Madd@lena 52 e dichiarare quale oggetto vuole scambiare. Gli interessati potranno mettersi in contatto tramite un sistema di messaggistica interna al sistema e darsi appuntamento per lo scambio (che non sarà nulla di strano, né illegale!): il tutto presuppone la volontà di mettersi a disposizione in prima persona e la capacità di incontrare altri “scambisti”. Ci sarà anche una lista dei desideri, in cui gli utenti potranno avanzare richieste. Per ora il servizio sarà limitato al Sestiere e zone limitrofe, tra Carmine e parte finale di Via San Lorenzo.   Maddalibri è un modo per connettere libri e persone, come un bookcrossing. Per ora c’è solo uno scambio di volumi, in futuro si passerà anche all’organizzazione di salotti letterari, presentazioni, discussioni. Si parla anche di bookcrossing itinerante nei quartieri limitrofi, per raccontare la Maddalena fuori dai suoi confini, senza aspettare soltanto che le persone entrino nel Sestiere.   Un altro progetto legato ai libri nasce in collaborazione con la biblioteca Berio, per muovere libri e individui. Ogni due, tre mesi sono dati a Madd@lena52 in comodato d’uso 100 libri che gli utenti potranno prendere in prestito se in possesso di tessera del sistema bibliotecario genovese (in caso contrario, possono farla anche all’interno di Madd@lena 52). Una collaborazione a tutti gli effetti, come se la sede di Via della Maddalena fosse una succursale di quella di Via del Seminario: c’è chi è già venuto alla Maddalena da Sestri Ponente a cercare alcuni volumi.

    Non è finita, ecco la Ciclobiblioteca per la consegna a domicilio di libri a persone con ridotta capacità motoria. Si svilupperà in seguito: per ora ci sono le biciclette e il carrello per il trasporto dei volumi, ma si pensa a una collaborazione con parrocchie della zona e/o servizi sociali, per avere un elenco di persone che necessitano di questo servizio.   E poi, il progetto già avviato in collaborazione con il Laboratorio Probabile Bellamy, Telemaddalena (ne avevamo già parlato qui), il giornale di quartiere Maddanews e in futuro si pensa a Maddaradio: Radio Gazzarra ospiterà ogni mese una puntata da 50 minuti dedicata alla Maddalena.

    Laboratorio Probabile Bellamy

    La proposta di Bellamy (8 mila euro) si incentra su percorsi cinematografici nel quartiere e nasce prima del bando: nei mesi scorsi era stata realizzata prima all’Altrove, e poi è andata a confluire all’interno del bando di Tursi. Le proposte sono varie: prima, i caffè cinematografici, ovvero incontri con autori e registi per un pubblico perlopiù di interessati e giovani filmaker; inoltre, un laboratorio di fotografia per bambini, che costruiranno da soli la propria macchina-camera oscura e  svilupperanno le foto con sostanze biologiche, come il succo di limone, anziché con acidi e sostanze chimiche. Sono previsti 7-8 incontri e una mostra finale. I progetti sono in fase di realizzazione. Inoltre, ci sarà un cineforum all’aperto in Piazza Cernaia in estate (tre appuntamenti, di cui 2 già a luglio) con “il meglio dei festival”, ovvero i film migliori presentati nei Festival italiani che non godono di grande visibilità all’interno dei circuiti tradizionali consolidati. In autunno partirà anche la collaborazione con la ex Facoltà di Lettere dell’Università di Genova e l’ex DAMS di Imperia: il Teatro Altrove si trasformerà in aula di lezione in cui saranno proiettati i film previsti dal corso universitario e in cui gli studenti potranno mettersi in discussione e confrontarsi con i loro coetanei e il resto della cittadinanza. Il tutto proseguirà fino a gennaio 2015.

    Sarabanda

    Si tratta di un progetto legato al circo, Circoimparando”, rivolto agli adolescenti e già iniziato a maggio. Il prossimo appuntamento sarà il 20 giugno nel chiostro della Chiesa della Maddalena. Si tratta di laboratori per massimo 20 ragazzi in età tra i 12 e i 16 anni (una fascia d’età che resta spesso in un cono d’ombra e per la quale non vengono avviati molti progetti), all’interno dei quali saranno presentate le basi del lavoro nel circo, dalle acrobazie, ai tessuti, ai giocolieri e i clown. L’incontro per ora si è svolto all’interno degli spazio del centro sociale “Il Formicaio”, ma in futuro potrebbe essere dislocato, anche all’aperto. I ragazzi giocheranno con palline, monocicli e altri attrezzi, e si parla di fare di questo un progetto pilota, verso uno sviluppo ulteriore e consolidato. Si parla anche di una collaborazione diretta con scuole e associazione che hanno a che fare con adolescenti provenienti da background diversi, anche con problematiche, al fine di promuovere l’inclusione.

    Dopo il bando, il futuro dei progetti alla Maddalena

    In generale, il bando prevedeva che i progetti avessero durata compresa tra i 12 e i 18 mesi. E dopo? Alcuni progetti, ci dicono, per loro natura andranno ad estinguersi allo scadere del periodo previsto, come la proposta di In Scia Stradda; altri resteranno fisicamente, come quelli realizzati da Kallipolis e CIV; altri ancora – come quello di Ama, ma anche molti altri – potranno continuare, laddove ci sarà la disponibilità del Comune a proseguire. «Per ora dice Luca Curtaz di Ama – il bando ci sta dando modo di pagare l’affitto per il locale e ci aiuta a realizzare le nostre proposte. Un domani si vedrà: abbiamo dato vita a un modello sostenibile che potrebbe proseguire e aiutare a sconfiggere il problema delle serrande abbassate, tutto sta capire in che modo».   Lo scopo, inoltre, era anche quello che i soggetti esterni al quartiere chiamati a realizzare i loro progetti restassero in qualche modo anche alla fine del percorso: si vuole dare continuità, movimento, creare una rete e dar vita a progetti sia per la gente che vive qui che per chi viene da fuori.

    Inoltre, sempre dello stesso periodo anche un altro bando, quello per l’assegnazione di quattro locali al piano terra di altrettanti edifici del Sestiere. Di recente è arrivata anche la notizia che gli spazi sarebbero stati tutti assegnati ad altrettante associazioni, anche se non è ancora stato reso pubblico in via ufficiale quali siano i progetti che andranno ad essere realizzati (tra le altre cose, pare che il locale in Vico del Duca diventerà negozio/showroom per oggetti di design handmade).

    Pas à Pas, una nuova realtà alla Maddalena

    All’interno di questo tessuto composito come un patchwork ma unito e strettamente saldato, incontriamo anche una nuova realtà, l’ultima arrivata in ordine cronologico: l’associazione di promozione sociale Pas à Pas. Parliamo con due delle tre fondatrici, Elisa e Alice. Ci raccontano che dal gennaio 2014 si sono insediate negli spazi di Via delle Vigne 8r, all’interno del Centro delle Culture (che, oggi non più in attività come un tempo, ha concesso di dividere gli spazi e l’unico socio rimasto, Stefano, ha accettato di collaborare con Pas à Pas). Le 3 ragazze da marzo hanno avviato l’attività vera e propria, con l’organizzazione di corsi gratuiti di lingue straniere, tenuti da volontari perlopiù con background accademico e studi in comunicazione interculturale. Si è cominciato con corsi di italiano per stranieri e corsi di conversazione sempre in italiano per studenti Erasmus, con annesso giro per i vicoli alla scoperta della città. Poi grazie al passaparola è aumentato rapidamente sia il numero degli studenti che degli insegnanti volontari ed è stato così possibile aprire corsi di inglese, portoghese, arabo e, da ultimo, di francese. I corsi andranno avanti ancora tutta l’estate e l’associazione farà pausa ad agosto per riprendere a settembre-ottobre, con l’intenzione di avviare anche lezioni di wolof, la lingua senegalese. Una novità importante per il quartiere e per tutta la città, se si pensa anche che si tratta di un’iniziativa del tutto privata, che non vede alcun sostegno da parte dell’Amministrazione (nonostante il servizio per la cittadinanza, il dispendio di risorse e forza lavoro, l’aiuto fornito per lo sviluppo del tessuto sociale della Maddalena).

    Un lavoro analogo nel centro storico già lo fa da qualche tempo l’associazione Il Ce.Sto nei locali di GhettUp in Vico della Croce Bianca e ai Giardini Luzzati, anche se in questo caso l’offerta è specificamente rivolta ai migranti che decidono di apprendere l’italiano.   Oltre a questa bella opportunità, l’associazione è entrata anche nella rete dello Sportello Sociale di Via Prè e ogni sabato mattina i volontari si mettono a disposizione dei migranti con problematiche di carattere burocratico: dalla compilazione di modulistica varia, alla stesura del CV, a beghe condominiali. «I corsi sono variegati, soprattutto quelli di italiano. Abbiamo lezioni riservate agli adolescenti, ma in generale abbiamo un’utenza la cui età è compresa tra i 20 e i 40 anni, ma va anche oltre. I partecipanti hanno specificità diverse: da quelli molto colti nella loro lingua e cultura d’origine, a quelli che hanno difficoltà anche a scrivere le lettere. Cerchiamo di differenziare il più possibile e lavorare in piccoli gruppi per dare modo a tutti di evolvere al meglio, per questo è richiesta tanta partecipazione da parte dei volontari. La settimana scorsa abbiamo fatto richiesta all’Università di convenzionarci: vogliamo dare la possibilità ai giovani laureati/laureandi che vogliono svolgere uno stage di venire a formarsi da noi. Sarebbe uno scambio reciproco».   L’intento, ci spiegano le ragazze, è quello di collaborare con tutte le realtà della Maddalena soprattutto, partecipando attivamente ai tanti eventi organizzati e dando una mano alla ripresa del quartiere: «Abbiamo già avuto modo di collaborare con Ama, con l’Altrove, con Yeast, e continueremo a farlo sempre di più. È poco che siamo qui, ma pensiamo che questo quartiere sia da valorizzare».

     

     

    Elettra Antognetti

  • Smile campus: campi estivi all’insegna del turismo sostenibile a cura di Legambiente

    Smile campus: campi estivi all’insegna del turismo sostenibile a cura di Legambiente

    boscoPer l’estate 2014 Legambiente Liguria onlus propone tre smile campus gratuiti per volontari tra i 14 e i 30 anni a Tovo San Giacomo, in provincia di Savona.

    Il progetto Smile Strategies for MarIne Litter and Environmental prevention of sea pollution in costal areas, è un progetto realizzato con il contributo dello strumento finanziario Life della Comunità Europea che mira alla riduzione dei rifiuti marini nelle aree costiere.

    Si propone di migliorare la gestione dei rifiuti fra entroterra e fascia costiera, grazie a strumenti pratici ed economicamente sostenibili di prevenzione e di contrasto all’inquinamento marino intervenendo direttamente alla fonte della produzione dei rifiuti, lavorando su tutto il territorio, per sensibilizzare sia chi vive affacciato sul mare, sia chi abita nell’entroterra. L’area pilota è il bacino del torrente Maremola che comprende i comuni di Magliolo, Pietra Ligure, Giustenice e Tovo San Giacomo.

    Per i ragazzi la possibilità di vivere un’esperienza unica, che lega divertimento e formazione, all’insegna del turismo sostenibile nel rispetto dell’ambiente, scoprendo e mettendo in pratica abitudini ecologiche.

    Il primo turno riguarda i  ragazzi dai 14 ai 19 anni ed è in programma dal 16 al 25 luglio, il secondo è per  ragazzi dai 18 ai 30 anni dal 28 giugno al 7 luglio, il terzo per ragazzi dai 18 ai 30 anni  dal 7 al 16 luglio.

    La partecipazione ai campi è gratuita (a parte le spese di viaggio, che sono a carico dei partecipanti) e al termine del campus verrà consegnato un attestato di partecipazione a ciascun volontario.

    Nel primo periodo di soggiorno i volontari verranno formati da personale qualificato dei partner di progetto, in preparazione alle attività di monitoraggio e di cattura dei rifiuti, e per la divulgazione del progetto tramite la gestione dello Smile Info Poit negli stabilimenti balneari di Pietra Ligure (Sv). Saranno inoltre effettuati interventi di riqualificazione ambientale in accordo con le amministrazioni locali.
    Durante la giornata i volontari avranno a disposizione tempo libero da dedicare allo svago e all’attività turistica, organizzata a seconda della fascia d’età.
    L’alloggio sarà allestito all’interno della tensostruttura che ospita la palestra del Comune, appositamente attrezzata, in grado di garantire ospitalità a un gruppo di venti ragazzi.

    Per info e iscrizioni entro il 30 maggio: Elisa Mina, responsabile Scuola e Formazione Legambiente Liguria onlus, mina.e@legambienteliguria.org, 010319168 – 3202481395

  • Concorso Lirico Internazionale Jole De Maria, per cantanti di tutti i registri vocali

    Concorso Lirico Internazionale Jole De Maria, per cantanti di tutti i registri vocali

    tosca-puccini-liricaSono aperte le iscrizioni dedicate a cantanti lirici di tutti i registri vocali – soprano, mezzosoprano/contralto, controtenore, tenore, baritono, basso – e di tutte le nazionalità della seconda edizione del Concorso Lirico Internazionale Jole De Maria che si terrà a Monterotondo (Roma) dal 27 al 29 giugno 2014. La scadenza del bando è fissata per il 15 giugno 2014 e tutte le informazioni per l’iscrizione sono visibili al link www.concorsoliricojoledemaria.eu.

    Ai vincitori saranno assegnati tre Premi: 1.500 euro al primo classificato, 800 euro al secondo classificato e 500 euro al terzo classificato. Tra gli ospiti che consegneranno i premi, l’attrice Francesca Valtorta (Baciami Ancora; Che Dio ci aiuti; R.I.S. Roma 2 – Delitti imperfetti; Freaks!; Immaturi – Il viaggio; Il Restauratore; Braccialetti Rossi; Squadra antimafia – Palermo oggi).

    Il Concorso a cura dell’Associazione Culturale Arcipelago, con la direzione artistica di Irene Bottaro e l’organizzazione di Eleonora Vicario, sostiene la ricerca sul cancro.

    Una giuria di cinque illustri Maestri giudicherà i concorrenti: Renato Bruson, baritono, Presidente della Giuria; M° Janos Acs, Ungheria, Direttore d’orchestra; Marco Impallomeni, dell’agenzia lirica Music Center Domani (MCD); Giorgio Gatti, baritono e Irene Bottaro, mezzosoprano, direttore artistico del Concorso. All’interno del Palazzo Comunale di Monterotondo – Palazzo Orsini, il 27 giugno si terrà la prova eliminatoria, il 28 giugno la prova semifinale, mentre la prova finale si terrà il 29 giugno con l’assegnazione dei premi ai vincitori che avverrà al termine dell’esibizione dei finalisti. La serata conclusiva, che prevede per tutte le partecipanti una sessione di trucco e parrucco offerta dal festival, sarà trasmessa in streaming dalla Bam Web Radio, che offrirà un premio al cantante votato dal pubblico radiofonico e sarà ripresa da una emittente televisiva e trasmessa in differita.

    Questo progetto – sostiene la direzione artistica – nasce per porre l’accento sulla Ricerca per sconfiggere il cancro, per divulgare la conoscenza della musica lirica e per sostenere nuovi talenti musicali. Inoltre, intendiamo promuovere Enti e Aziende che contribuiscono alla riuscita del progetto, favorendo la valorizzazione di Monterotondo, a 25 chilometri da Roma, poggiato su una collina che domina la valle del Tevere, con una lunga tradizione in campo musicale, collegandolo maggiormente all’Europa e stimolandone la crescita economica. Infine, vogliamo ricordare Jole De Maria, artista lirica morta di cancro nel 2007, che ha cantato in grandi teatri internazionali.

    Durante le tre giornate verranno raccolti fondi per la Ricerca sul cancro.

    Per maggiori informazioni
    www.concorsoliricojoledemaria.eu
    info@concorsoliricojoledemaria.eu
    cell 3664974891

    Facebook:https://www.facebook.com/pages/Primo-Concorso-lirico-internazionale-Jole-De-Maria/524430160933291

  • Il Gusto della Memoria, Comeravamo Contest 2014: bando per registi e video maker

    Il Gusto della Memoria, Comeravamo Contest 2014: bando per registi e video maker

    cinema-registi-cortometraggi-filmIl Gusto della Memoria Film Festival, questo il titolo del concorso per registi giunto alla terza edizione e promosso dall’associazione Come Eravamo per la salvaguardia della memoria filmica amatoriale in collaborazione con l’archivio di cinema amatoriale Nosarchives.com e con il portale di cinema Cinemaitaliano.info.

    La terza edizione de Il Gusto Della Memoria Film Festival proporrà anche al suo interno la seconda edizione del contest per registi appassionati di immagini d’archivio denominato Comeravamo Contest 2014 sul tema “Ero… Quello che non sono più”.

    I partecipanti dovranno utilizzare almeno il 60% di immagini di cinema amatoriale tratte nell’archivio nosarchives.com che custodisce in full HD film realizzati tra il 1922 ed il 1984 girati in formato ridotto (8mm, 9,5mm, 16mm, 17,5mm e Super8).
    Il contest sarà articolato in tre categorie
    – Fiction: i corto metraggi dovranno avere una durata massima 12 minuti
    – Documentari: opere di reportage o di docufiction di una durata massima di 30 minuti
    – Advertising: film pubblicitari per prodotti attuali o vintage, durata massima 45 secondi

    Qui maggiori informazioni 

  • Ricicla, Inventa, Vola: il concorso di Yeast e IoRicreo

    Ricicla, Inventa, Vola: il concorso di Yeast e IoRicreo

    lavoro-artigianato-operai-DiRicicla, Inventa, Vola è un concorso per ragazzi dai 18 ai 35 anni organizzato dalle associazioni Yeast (Youth Europe Around Sustainability Tables), realtà fra le più attive sul territorio genovese per quanto riguarda scambi culturali con l’estero e sostenibilità ambientale, e IoRicreo, associazione genovese da anni impegnata per la promozione del valore del riuso creativo attraverso la realizzazione di oggetti riciclati a partire da materiali di scarto.

    L’obiettivo del concorso è la sensibilizzazione sul tema del riuso, lo sviluppo di nuove idee in città, l’incentivo a nuove collaborazioni lavorative e la diffusione del progetto europeo Erasmus+ (qui l’approfondimento di Era Superba). Si partecipa con un articolo, una foto o un video. In palio un viaggio in Europa e la pubblicazione sul blog IoRicreo.org.

    Qui il regolamento del concorso.