Turismo, oltre 150 comuni aderiscono a patto con Regione. Ok tassa di soggiorno, stretta su affitti in nero

roberto-merlo-fotografia-liguria«Una pietra miliare per il turismo della Liguria, un patto di governance in cui il pubblico mette risorse, il privato si impegna a investire per riqualificare la nostra offerta e sfruttare l’onda lunga dei flussi in arrivo e i Comuni fanno la propria parte fino in fondo, sia con strumenti urbanistici che di investimento». Così il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, definisce il “Patto per il turismo” approvato oggi in giunta e presentato al palazzo della Borsa di Genova ai Comuni che hanno già manifestato l’intenzione di aderirvi.
Gli enti locali che sigleranno l’intesa si impegneranno a mettere in campo una serie di iniziative coordinate: utilizzare la campagna di promozione #lamialiguria lanciata dalla Regione e implementare l’app dedicata fornendo dettagli su eventi e informazioni utili al richiamo turistico; partecipare al progetto Wifi Liguria; gestire anche in forma associata uffici di informazione e accoglienza turistica; impegnarsi in una serrata lotta all’evasione ed elusione fiscale e al fenomeno dell’affitto in nero che porta via risorse al turismo legale e posti di lavoro.
Inoltre, nel caso in cui il governo sbloccasse la possibilità di istituire nuovi tributi locali, chi aderisce al Patto potrà introdurre la tassa di soggiorno -al momento in Liguria prevista solo nei Comuni di Genova, Savona, La Spezia, Framura, Riomaggiore e Sarzana- ma dovrà destinare il 60% dei proventi a interventi di promozione e servizi da concertare con le associazioni di categoria e il restante 40% per azioni comunque legate al turismo e al miglioramento delle infrastrutture del settore. «E’ un lungo red carpet che parte da Sarzana e arriva a Ventimiglia – spiega Toti – e vuole essere simbolico della necessità-capacità che devono avere gli enti locali di dialogare tra di loro e con i privati per creare una grande, competitiva offerta turistica. La Regione Liguria ha tutto per poterlo fare, troppe chance sono state perse: è l’ora di rimediare e cercare di accelerare il passo».
La Regione, attraverso il Fondo strategico regionale, mette anche a disposizione oltre 10 milioni di euro per il 2017 in tutto il comparto turistico: di questi, 2 milioni saranno esclusivamente dedicati ai Comuni aderenti al Patto. «Credo sia un modo corretto di utilizzare i soldi di chi ci viene a trovare, quelli del fondo strategico e gli investimenti privati che devono ritrovare slancio. Siamo in una congiuntura favorevole, dobbiamo cogliere questo momento e saperlo capitalizzare per il futuro», chiosa Toti. «L’obiettivo è fornire finanze e quattrini a chi ha voglia di investire sul turismo – conclude l’assessore regionale al Turismo, Gianni Berrino – una parte del fondo strategico regionale per il turismo è destinato agli enti locali attraverso il Patto per il turismo, un’altra parte di circa 8,5 milioni è riservata agli imprenditori privati del turismo che dovranno apportare migliorie alle loro strutture, nel tentativo di far crescere la qualità dell’offerta già comunque elevata». I Comuni che hanno manifestato la propria intenzione di aderire al Patto al momento coprono circa il 91% di tutte le presenze turistiche in Regione.

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