Anno: 2012

  • Filippo Gambetta Trio in concerto a La Claque

    Filippo Gambetta Trio in concerto a La Claque

    Gambetta TrioVenerdì 9 marzo La Claque ospita il concerto del Filippo Gambetta Trio a partire 22.30.

    Filippo Gambetta si dedica da diversi anni alla composizione di musica originale per il suo strumento, l’organetto diatonico. Parallelamente si interessa a repertori specifici come la musica tradizionale irlandese e nord italiana, oltre a collaborare con artisti e gruppi le cui visioni musicali vanno oltre l’universo propriamente folk.

    Il progetto principale con cui Filippo Gambetta propone la propria musica dal vivo è il trio che porta il suo nome e che comprende Claudio de Angeli alla chitarra acustica e Riccardo Barbera al contrabbasso.

    Con questa formazione ha realizzato due cd per l’etichetta Felmay: Pria Goaea (2002) e Andirivieni (2009) e si è esibito in numerose rassegne internazionali; questa formazione si avvale della collaborazione di Michel Balatti al flauto traverso di legno in alcune performance.

    L’album di esordio, Stria, è stato realizzato con l’omonima formazione nel 2000. Nello stesso anno Filippo Gambetta vince il primo premio del Greenage Festival (Collegno) ed il secondo premio del Kaustinen Folk Music Festival Competition (Finlandia).

    Ingresso 7 euro

  • Spazi a misura di bambino: un concorso per designer creativi

    Spazi a misura di bambino: un concorso per designer creativi

    Studenti, creativi, architetti, progettisti d’interni e designer sono chiamati a partecipare al concorso XXS Design a cura di Yellowbasket Officina, per ideare e realizzare spazi a misura di bambino.

    Oggetto del concorso è progettare arredi, complementi d’arredo e giocattoli per uno spazio dove i bambini da 0 a 12 anni possano vivere, crescere e giocare in libertà e sicurezza. I progetti dovranno essere inediti o presentati solo in occasione di tesi di laurea, workshop e laboratori universitari.

    Si può inviare la propria candidatura fino al 27 marzo tramite l’indirizzo mail officine@yellowbasket.it.

    In palio un Premio Giuria di 750 euro e un Premio Web di 250 euro, oltre a uno spazio al Fuori Salone 2012 per alcuni progetti ritenuti particolarmente interessanti.

    Marta Traverso

  • Salva il trasporto pubblico ligure: petizione on line del forum del tpl

    Salva il trasporto pubblico ligure: petizione on line del forum del tpl

    Il Forum Ligure del Trasporto pubblico locale – che raggruppa tutti i comitati che difendono il diritto ad usufruire di un tpl degno di questo nome – lancia una petizione on line all’indirizzo http://www.salvailtpl.it/forum/

    Abbiamo bisogno anche della tua firma per cercare di salvare il trasporto pubblico ferroviario e locale in Liguria:

    Più risorse per i treni e i bus liguri; Pianificazione e riorganizzazione del servizio ferroviario tenendo conto delle diverse esigenze di mobilità (treni suburbani, treni regionali, treni regionali veloci); Velocizzazione dei tempi di percorrenza; Integrazione tariffaria regionale e sovraregionale fra treni e bus; Materiale rotabile nuovo; Penali e bonus chiari e solleciti

    Per un trasporto pubblico efficiente e a misura dei pendolari e dei cittadini liguri firma anche tu la petizione al Presidente della Regione Liguria Claudio Burlando

    Egr. Sig. Presidente Regione Liguria – Piazza De Ferrari, 1 – Genova

    Oggetto: richiesta di incontro urgente sui temi del trasporto pubblico regionale.

    Egregio Presidente,

    come lei sa, la Liguria è una delle regioni italiane in cui maggiormente è utilizzato il trasporto pubblico. Per quel che riguarda il trasporto ferroviario ci troviamo addirittura di fronte a percentuali eccezionali rispetto alla media italiana.

    Questo trova anche una sua rispondenza logica in una regione dagli spazi così ristretti, che vede una naturale propensione dei suoi cittadini verso il mezzo pubblico.

    Eppure, nonostante questi elementi positivi, ci troviamo di fronte non solo alle tariffe più care d’Italia (e questo vale sia per il ferro sia per la gomma) ma ad uno dei servizi più carenti in termini di: qualità dei mezzi – eclatante nel caso del servizio ferroviario – copertura del territorio, velocità media, pianificazione del servizio ed informazione e servizi all’utenza nel suo complesso.

    Ricerche a carattere nazionale dimostrano come, in rapporto al bilancio, la Liguria sia inoltre una delle regioni che spenda di meno per il trasporto pendolare – anche in confronto ad altre in cui la percentuale di utenti è inferiore – ma contemporaneamente destini considerevoli quote di bilancio ad interventi stradali e viari, spingendo altresì per la realizzazione di opere dagli ingentissimi costi a fronte di dubbi benefici e rilevanti ricadute ambientali.

    In questi giorni abbiamo appreso attraverso la stampa genovese dell’intenzione della Giunta Regionale di elaborare un Disegno di Legge sul Tpl che delineerebbe nuovi scenari che comprenderebbero anche l’ipotesi di una Azienda unica (ferro e gomma) per il trasporto pubblico ligure.

    La preoccupante situazione delle risorse e la profonda convinzione che sia inderogabile una svolta radicale nelle scelte della regione Liguria sul trasporto pubblico nel suo complesso, ferroviario e su gomma, spinge chi scrive, per la prima volta rappresentando tutte le associazioni di pendolari e dei consumatori oltre che le associazioni ambientaliste operanti sul territorio regionale, a richiederle con urgenza un incontro.

    Per le ragioni precedentemente esposte e nell’imminenza della presentazione del Disegno di Legge di riorganizzazione del Tpl ligure, gli scriventi ritengono necessario che Ella nella sua qualità di Presidente della Giunta si impegni quanto prima:

    a riconsiderare le priorità di investimento relative al trasporto pubblico nel suo complesso, affinché vengano ad esso riservate quelle risorse necessarie, anche in considerazione del così alto numero di cittadini coinvolti, a garantire la copertura del servizio eliminando gli aumenti tariffari e i tagli effettuati;

    a far svolgere alla Regione in modo forte e competente il proprio ruolo di ente pianificatore, impostando una programmazione coerente del trasporto nella sua totalità, che rimetta in sinergia ferro e gomma, attivando al più presto un processo di gestione unificata della mobilità ed attuando una revisione dei contratti di servizio con Trenitalia (questa volta in un ambito di reale confronto con l’utenza) e con gli altri gestori del tpl;

    a mettere in campo i necessari passi per un efficientamento della rete e dei servizi ed arrivare in tempi breve ad una effettiva integrazione modale e tariffaria tra tutti i soggetti operanti non solo a livello regionale ma anche extraregionale.

  • La Formica: uno spazio per fare acquisti aiutando l’ambiente

    La Formica: uno spazio per fare acquisti aiutando l’ambiente

    eco formica genovaForse il mondo intero, oltre i confini di Leonia, è ricoperto da crateri di spazzatura, ognuno con al centro una metropoli in eruzione ininterrotta. I confini tra le città estranee e nemiche sono bastioni infetti in cui i detriti dell’una e dell’altra si puntellano a vicenda, si sovrastano, si mescolano“.

    Il brano da Le città invisibili di Italo Calvino che parla di Leonia, la città che vive dei propri rifiuti, è uno dei cavalli di battaglia intorno a cui ruota il negozio La Formica di via Trebisonda.

    Inaugurato il 17 settembre 2009, è uno spazio dedicato a prodotti di qualità e rispettosi dell’ambiente. Ce lo racconta Filippo Repetto.

    Di cosa vi occupate a La Formica? Quali prodotti trattate?

    L’articolo più venduto è senza dubbio il detersivo alla spina: abbiamo due linee, una “tradizionale” e una biologica, che coprono una serie di prodotti che va al detersivo per i piatti, sgrassatore per superfici, ammorbidente e così via.

    Da quando abbiamo aperto abbiamo riempito 24.178 barattoli: le persone comprano un barattolo di plastica la prima volta, poi le  successive vengono qui da noi con il barattolo vuoto e noi lo riempiamo. Ci ha colpiti molto il fatto che così tante persone si impegnano a uscire di casa con i barattoli vuoti, senza gettarli via e ricomprarli ogni volta: magari li lasciano in macchina o nel bauletto del motorino, passano da qui prima o dopo il lavoro e li riempiono. Lo stesso vale per i pensionati, che magari non sono più in grado di reggere pesi e dunque vengono qui più volte, portando un barattolo per volta.

    Cosa vi ha spinto a creare un luogo come questo?

    Noi ci carichiamo di domande e tramutiamo queste domande in una ricerca di prodotti. Il negozio è un modo “leggero” di comunicare domande e risposte: i nostri clienti sono molto diversi tra loro, alcuni sono più interessati e informati riguardo i temi dell’ecologia, altri vogliono solo (per esempio) comprare detersivi che costano meno rispetto al supermercato.

    Chi è interessato a seguire attivamente questi temi ha tante fonti a disposizione: le fiere dedicate alla sostenibilità come Fa la cosa giusta, il web, il passaparola e così via. Quello che noi abbiamo scelto di fare è proporre questi temi attraverso la normalità del negozio, e attraverso questa formula possiamo parlare a più persone possibile.

    Esistono degli standard che regolano la qualità dei vostri prodotti?

    Ci sono varie certificazioni nazionali e comunitarie che determinano l’impronta ecologica di un prodotto, basate su vari criteri: l’utilizzo di componenti non inquinanti o nocive, un processo di produzione a basso impatto sull’ambiente, l’assenza di trattamenti su animali. Parole come “ecologico”, “bio” o “sostenibile” di per sé possono voler dire tutto e non voler dire niente.

    Per esempio l’Italia è il Paese europeo che ha il maggior numero di prodotti a marchio Ecolabel, ma solo perché è arrivata “tardi” e altri Paesi come Germania e Svezia hanno superato Ecolabel creando propri marchi che hanno ottenuto un riconoscimento dall’Unione Europea.

    Al di là degli standard, che sono molto importanti dal punto di vista della sostenibilità ambientale, ogni prodotto ha una sua peculiarità e sono diverse le motivazioni che spingono le persone a comprarli. Nel caso ad esempio dei detersivi alla spina le variabili possono essere il prezzo più basso, l’utilizzo da parte di persone con allergie o problemi dermatologici, la necessità di un prodotto che funziona bene e che sia più durevole nel tempo, e così via. Non tutti coloro che comprano i nostri prodotti lo fanno perché la loro priorità è voler difendere l’ambiente.

    A vostro parere la cultura dell’ecologia è radicata nelle persone? Cosa si potrebbe fare?

    Qui vendiamo un libro di Roberto Cavallo che si chiama Meno 100 chili, in cui l’autore mette a confronto la generazione di suo nonno e quella di suo figlio: il libro spiega come nelle generazioni passate fosse assolutamente normale usare un prodotto fino al logoramento, mentre la cultura di adesso è più orientata verso l’usa e getta. La cultura del riciclo è anzitutto cultura del buon senso: se uno Stato si trova costretto a imporla per legge, vuol dire che a monte manca qualcosa.

    Ti faccio l’esempio della plastica: tantissime persone demonizzano i sacchetti di plastica e scelgono altri materiali come il Mater-bi. Questo va benissimo, ma in realtà non è da escludere la possibilità di usare sacchetti di plastica, sarebbe sufficiente usarli e riutilizzarli fino a che sia possibile. Per questa ragione in negozio ritiriamo i sacchetti di plastica usati e li riusiamo per i clienti che ne hanno bisogno. Nessun materiale e nessun prodotto va demonizzato, tutto è lecito purché sia usato con intelligenza: il cambiamento è prima di tutto nella nostra testa.

    Siete molto attivi sul web, con un sito e una pagina Facebook. Trovate che Internet sia uno strumento utile per diffondere il vostro messaggio?

    Ormai in nessun caso si può prescindere da Internet, ma il nostro obiettivo che online e offline si completino a vicenda: su Facebook abbiamo oltre 900 fan e la maggior parte di loro è diGenova, ma cerchiamo comunque di trattare temi che non si limitino alla pubblicità di quello che vendiamo. Un esempio molto diffuso recentemente è l’how to, ossia siti e blog che nascono per spiegare “come fare le cose”.

    Frequentare il nostro negozio segue la stessa logica del frequentare un blog: ci può essere una transazione economica, ma c’è anzitutto uno scambio umano. Con la differenza che un negozio accoglie chi non ha mai letto un blog o non li consulta abitualmente.

    Marta Traverso

  • Residenza scambio per giovani artisti: una nuova rete unisce Genova e Torino

    Residenza scambio per giovani artisti: una nuova rete unisce Genova e Torino

    Una residenza scambio per giovani artisti contemporanei di Genova e Torino. Un progetto pilota promosso dall’associazione torinese Acting out, ideato da due giovani curatrici, Francesca Busellato e Martina Starnini, che ha partecipato e vinto il bando “Generazione Creativa” della Compagnia di San Paolo.

    «A Genova sono assenti spazi del genere e abbiamo colto l’occasione al volo per provare ad invertire la tendenza – racconta Francesca Busellato, genovese che vive a Torino e collabora con Acting out (associazione che si occupa dell’organizzazione di eventi multimediali, di didattica, cinema, realizza produzioni video, audio, un magazine cartaceo e web, ecc.) – L’obiettivo è instaurare una pratica creativa, un seme che speriamo possa germogliare. Vogliamo aiutare gli artisti a conoscere il centro storico ed in particolare via della Maddalena (la zona scelta per l’azione), un territorio che, soprattutto negli ultimi anni, è stato poco esplorato. Alcuni passi avanti dal punto di vista sociale ci sono stati, ma adesso c’è bisogno di una scossa creativa».
    E così il Comune di Genova, coinvolto nell’iniziativa, metterà a disposizione un alloggio nell’area del ghetto, in vico Croce Bianca.

    «Le residenze per artisti sono diffuse in tutto il mondo e permettono ai giovani di accedere con maggiore facilità al circuito del mondo dell’arte contemporanea – continua Francesca Busellato – anche in Italia ci sono alcune esperienze significative quali ad esempio la Fondazione Ratti a Como oppure la Fondazione Spinola Banna in provincia di Torino»

    Il progettoPROOFS Prove di Residenza | Resilienza” consentirà di creare un rapporto di scambio tra le due città e tra gli artisti liguri e piemontesi che già operano nelle rispettive realtà.
    «Faremo lavorare artisti che con strumenti differenti hanno portato avanti delle esperienze di relazione con il proprio territorio, stimolandoli a confrontarsi con dei luoghi per loro nuovi – spiega Busellato – un’opportunità di confronto ed incontro in un’ottica di crescita e scambio reciproco».
    Un’occasione per riflettere su temi caldi della città e un punto di partenza per valorizzare le pratiche artistiche come strumento d’analisi. Le zone delle due città scelte come territorio d’azione sono via della Maddalena per Genova e Porta Palazzo per Torino, in quanto realtà  di confine, enclavi problematiche in città che da anni si confrontano con i cambiamenti sociali e che tentano di trovare via all’integrazione e alla legalità. Due quartieri dove la complessità del mondo contemporaneo si è tradotta nella presenza di fasce di popolazione di origine molto diversa che faticano a convivere, con il conseguente degrado e la connotazione negativa del contesto. Oggi entrambi i territori, grazie agli interventi istituzionali e soprattutto al contributo delle realtà associative, provano a rialzarsi e a migliorare la qualità di vita dei cittadini.

    La residenza ha come finalità la produzione di un progetto o di un’opera d’arte contemporanea che interagiscano e si sviluppino sul territorio. I temi su cui si propone una riflessione sono per questa prima edizione: Economia – Spazio Pubblico e Multiculturalità.
    Quindi un ragionamento che si svilupperà a partire dalle caratteristiche economiche del luogo, attraverso l’incontro con le realtà che qui vivono e lavorano, cercando di approfondire in quale modo, le diverse comunità straniere, vivono gli spazi pubblici.

    Il programma prevede 3 giorni di presentazione delle tematiche curatoriali attraverso le quali si effettuerà l’analisi del territorio; alcuni incontri di approfondimento e conoscenza del quartiere, delle realtà attive e dei progetti esistenti o in via di attuazione, anche attraverso delle ricognizioni.
    «A Torino la settimana scorsa abbiamo presentato l’artista genovese, Giuditta Nelli, che lavorerà a Porta Palazzo – spiega Busellato – Venerdì 9 presso il laboratorio sociale di Piazza Cernaia presenteremo invece l’artista torinese, Alessandro Quaranta, che porterà avanti la sua ricerca in via della Maddalena».

    Successivamente, tra marzo ed aprile, gli artisti avranno a disposizione un periodo di ricerca e creazione del progetto artistico di altri 7 giorni, in cui torneranno nel quartiere e tramite i propri strumenti di analisi, svilupperanno l’azione creativa che intendono realizzare. Per il mese di maggio è prevista la presentazione dei lavori nati grazie a questa esperienza.

    «Il nostro augurio è che il progetto sia apprezzato dai cittadini e riesca ad avvicinare la popolazione residente ai linguaggi dell’arte contemporanea – conclude Busellato – in maniera tale da poterlo ripetere in futuro».

     

    Matteo Quadrone

  • Liberodiscrivere, una serie di appuntamenti fra libri e autori

    Liberodiscrivere, una serie di appuntamenti fra libri e autori

    leggere libriUn mercoledì anonimo, passato come tanti altri tra scartoffie impilate su una scrivania, una discussione spiacevole con un collega di lavoro veramente insopportabile, un’ uggiosa giornata colma solo di faccende da sbrigare, cumuli di bollette da evadere in affollatissimi uffici postali? Se vi riconoscete in questa folla di stressati, siete tutti candidati a una boccata di autentico relax tra un invitante aperitivo, amene curiosità, incontri speciali e, perché no, un po’ di sana cultura. ”Emergendo” dal lavoro, dalle mura domestiche o semplicemente dall’apatia, l’associazione Liberodiscrivere ha programmato una serie di appuntamenti, assolutamente gratuiti, incentivo non opzionale secondo il prontuario genovese, tra libri, autori e pubblico, occasione irripetibile per nuove conoscenze, racconti originali e un salubre momento di ristoro.

    Alle 18, dunque, prima di raggiungere le pantofole in agguato vicino alla poltrona o ad uno schermo che ci  ricorda, ogni giorno, i nuovi balzelli di un Comune o di uno Stato super-impegnato a fare cassa con tasche ormai esauste, per 5 mercoledì consecutivi, in via G.T. Ivrea 38 rosso, ci aspettano “quattro chiacchere” tra amici, se non lo sono lo diventeranno, con momenti di lettura, narrazione, scambi di opinioni su temi alquanto vari come si evince dal calendario. Si inizia stasera con i “Gialli alla genovese con ricetta” presentati dagli autori Giorgio Ansaldo, Giovanni Barlocco, Antonio Caron, Stefano Mantero, Sandro Sansò, già conoscenze della lettura con romanzi come Cruciverba, Di solito i pesci non muoiono annegati, Il gatto col numero di telefono, La marina delle Ziguele, Maladolcevita, solo per citare alcune delle loro opere.

    Seguirà  “Spiritualità & New Age e Psiche” in programma il 14 marzo, meeting in cui è prevista la partecipazione di Isabella Amendolia, Bruna Scalamera, Paola De Laurentis, Massimiliano Barduco, Mauro Scardovelli sotto la conduzione di Lucia Goldoni e l’immancabile rinfresco, che per l’occasione prevede té e dolciumi,  offerti gentilmente da attività commerciali del territorio.

    Non bisogna assolutamente perdere  “Storie genovesi e liguri tra realtà e leggenda” (21 marzo) raccontate da Franca Paganetto, Pier Guido Quartero, Umberto Torretta, Marcella Mascarino, Simonetta Ronco per ripercorrere notizie ed eventi della nostra città o scoprirne il fascino di tempi storici lontani. Per chi cerca la notorietà e sogna un novello successo alla Henry Potter, non potrà mancare  AAA autore cercasi, non un annuncio divulgato sulle scarne righe di un quotidiano, ma le motivazioni che spingono gli editori a pubblicare inediti gratuitamente e come realizzare i sogni di novelli  Manzoni alla ricerca di una facile ed insperata opportunità.

    Il ciclo si concluderà il 4 aprile con  Corriere, Camion e Autobus in cui tra le bollicine del solito aperitivo, del quale gli organizzatori sperano non si abusi, l’autista Luca Castello allieterà i presenti  con le stranezze e le amenità che la vita può offrire alla quotidianità di un viaggiatore che, per lavoro o diporto, si trovi a transitare per le vie di questo nostro paese. Sebbene i promotori dell’iniziativa ironicamente, o scaramanticamente per la riuscita delle manifestazioni, assicurino che al primo accenno di noia ci si possa allontanare senza adombrare nessuno, le tracce di originalità che si intravvedono dai temi proposti attrarranno, presumibilmente, un gran numero di partecipanti a cui si consiglia una saggia prenotazione al fine di essere non esclusi da un buon momento di sapere e, per gli animi più tenacemente genovesi, da una buona occasione di deliziare il palato completamente a sbaffo.

    Adriana Morando

  • “Silenzi Metropolitani” in mostra alla Galleria Il Basilisco

    “Silenzi Metropolitani” in mostra alla Galleria Il Basilisco

    il BasiliscoLa Galleria Il Basilisco ospita dall’8 al 31 marzo la mostra di Roberta BuccellatiSilenzi Metropolitani”.
    Prospettive inconsuete, volumi e luci nei silenzi metropolitani: un palcoscenico urbano, quasi sospeso, che si anima silenziosamente, protagonisti gli scorci della sopraelevata e le vedute di Sampierdarena, soggetti a lungo studiati e fotografati dall’artista.

    Galleria Il Basilisco – via della Maddalena 7

    Orari:
    da martedì a sabato dalle ore 10 alle ore 12.30 e dalle ore 16 alle ore 19. Il giovedì dalle ore 14.30 alle ore 19

  • Donnart, mostra e menù dedicato alle donne alla trattoria Lupo

    Donnart, mostra e menù dedicato alle donne alla trattoria Lupo

    Lupo Antica TrattoriaL’antica Trattoria Lupo di vico Monachette ospita dall’8 al 24 marzo la mostra la personale della pittrice Angela Squillace “Donnart”.

    Per l’ occasione, lo chef del ristorante ha creato un menù dedicato alle donne composto da un entrèe con flute, un antipastino, un budino di spinaci e menta con gambero in pasta fillo e crema di limone, “ Belle Epoque” , piatto completo con aragosta con riso venere e riso basmati e fiori di Mimosa.

    Per finire bon bon di cioccolato ripieno di crema bianca al gran marnier e amarena

    Il costo è di euro 27 a persona

    E’ gradita la prenotazione allo 010267036

  • Londra, i cartelloni pubblicitari riconoscono il sesso dei passanti

    Londra, i cartelloni pubblicitari riconoscono il sesso dei passanti

    The Plan UKPubblicità di genere, potremmo definirla. A Londra l’associazione di volontariato Plan Uk ha installato alle fermate dei bus un cartellone pubblicitario che riconosce il sesso di chi lo guarda e trasmette un messaggio diverso a seconda se si tratta di un uomo o una donna. Ma non è tutto… quando il cartellone avverte la presenza di un essere umano chiede di avvicinarsi e guardare.

    Nel caso specifico della campagna presentata dall’associazione, il messaggio riservato al genere femminile verte sull’importanza della libertà di scelta per le donne, trasmettendo immagini per sensibilizzare su quanto, in molte parti del mondo, non sia un diritto scontato. Se invece sei un uomo, la pubblicità ti spiega le differenze fra la vita di uomo e di una donna in termini di lavoro, opportunità e diritti.

    Guardando però l’iniziativa dal punto di vista del marketing, Plan Uk ha sfondato un portone. Perché in questo caso si tratta di informazione sociale, ma una simile strategia potrebbe ovviamente essere applicata per promuovere e vendere prodotti. Chi di voi ricorda il film “Minority Report” di Steven Spielberg? In quella Washington futuristica i cartelloni pubblicitari riconoscevano i singoli passanti mostrando loro messaggi in linea con i propri interessi e le proprie passioni… La tecnologia inaugurata a Londra può in questo senso rivoluzionare il mondo della cartellonistica pubblicitaria?

     

  • Con i minuti contati: bando di concorso per autori di cortometraggi

    Con i minuti contati: bando di concorso per autori di cortometraggi

    regiaEssere un viaggio: il Festival “Con i minuti contati” nasce nel 2010 con lo scopo di raccogliere le emozioni, le idee, le sensazioni racchiuse in quei piccoli viaggi che sono i
    cortometraggi.

    La terza edizione si svolgerà a cavallo fra agosto e settembre 2012. Il concorso è aperto a opere di ogni tematica: fiction, documentari, corti d’animazione, video musicali purché della durata massima di 15 minuti.

    Le opere e la domanda di iscrizione dovranno pervenire (in dvd via posta o tramite web) entro e non oltre il 5 maggio 2012 a “Con i minuti contati” c/o Nicola Papapietro – Via Case Sparse n. 67 – 06036 San Marco di Montefalco (PG) o a info@coniminuticontati.com. Non sono previste quote di partecipazione. Ogni autore può inviare più opere e si può partecipare singolarmente o in gruppo. Le opere dovranno essere in lingua italiana o in inglese con sottotitoli.

    Sono ammessi cortometraggi già presentati o premiati in altri concorsi, ma non saranno accettate le opere che hanno già partecipato alle precedenti edizioni di “Con i minuti contati”.

    La giuria selezionerà le opere e i primi tre classificati saranno così premiati:
    1° premio (Falco d’Oro): 500€
    2° premio: un week end in un B&B di Montefalco per 2 persone
    3° premio: una confezione di vino e di olio di Montefalco

    Marta Traverso

  • Rotta est – ovest, un mare di ricordi di Sergio Giodanelli in mostra

    Galata Museo del MareIl Galata Museo del Mare espone dall‘8 marzo al 9 aprile 2012 la mostra Rotta est – ovest, un mare di ricordi.

    Sergio Giordanelli presenta trenta lavori tutti legati tra loro da un percorso interiore fatto di emozioni, ricordi e sensazioni.
    Attraverso scorci, paesaggi e dettagli traccia un’ipotetica rotta tra la Liguria di Levante e quella di Ponente.

    Protagonista di queste tele e carte è il paesaggio ligure, rappresentato in tutte le sue forme e in tutte le sue varianti attraverso l’utilizzo della pittura informale e figurativa.

    Percorrendo un crinale dove i lavori informali si legano maggiormente alla sfera emozionale, mentre i dipinti più figurativi si abbinano ad una visione poetica legata ad alcuni autori Gabriele d’Annunzio, Eugenio Montale e Pablo Neruda, il tutto si fonde e si collega nelle sue immagini fatte di luci e colori della sua Terra.

    Galata Museo del Mare – Calata Dè Mari 1

    8 marzo 2012 – 9 aprile 2012
    Orario: tutti giorni, ore 10.00 – 19.30 (ultimo ingresso ore 18.00)

  • L’arte e le forze della natura, incontro al museo Doria

    L’arte e le forze della natura, incontro al museo Doria

    VentoCosa hanno in comune Giuseppe Garibaldi, Ava Gardner, Francesco Petrarca, Andy Wharol, Charles Dickens e l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia?

    Al Museo di Storia Naturale Doria giovedì 8 marzo si svolge un incontro per scoprirlo in un viaggio attraverso le varie forme d’arte che hanno trovato nelle catastrofi naturali, ed in particolare nel terremoto, fonte di ispirazione, motivo di descrizione o semplicemente pretesto per esprimere solidarietà alle popolazioni colpite.
    Un viaggio che partendo da Seneca e dalle sue lungimiranti ma curiose descrizioni del fenomeno sismico passano per i principali terremoti che si sono verificati nella nostra penisola contribuendo all’Unità d’Italia, alla nascita delle radio libere nella nostra nazione o ad opere d’arte che rimangono ad eterna memoria di un fenomeno che, passate le grida dei primi momenti, tende ad essere dimenticato.

    La conferenza è a cura di Stefano Solarino, primo ricercatore INGV Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia-

    L’evento si inserisce nell’ambito della mostra  ‘Come è profondo il mare’, in esposizione nel museo fino al 24 giugno.

    Ingresso libero

  • Palazzo dello Sport a Genova: i progetti sono tre

    Palazzo dello Sport a Genova: i progetti sono tre

    Padiglione della Fiera di GenovaOggi alle 17:30 nella Casa delle Federazioni di viale Padre Santo, si terrà il Convegno “Il Palazzo dello Sport a Genova: un’opportunità per il rilancio della città”, organizzato da Coni Liguria e Coni Genova.

    I presidenti Vittorio Ottonello (Coni Liguria) e Carlo Antonio Nicali (Coni Genova) approfondiscono un tema di vitale importanza per il movimento sportivo genovese: «A Genova manca un vero palazzetto dello sport degno di una città capoluogo, molti impianti non sono a norma e quindi inagibili – ha dichiarato nei giorni scorsi a Loano Vittorio Ottonello – In un momento di difficoltà economica servono sempre di più gli investimenti dei privati, affidando la gestione alle società sportive con bandi ad hoc. Sarà necessario mettere in campo una sinergia più strutturata tra pubblico e privato, con l’aiuto del Coni e del credito sportivo».

    Questo pomeriggio nell’occasione, verranno illustrati tre progetti di grande attualità: il Palazzo dello Sport alla Fascia di Rispetto di Prà, l’ipotesi Palasport in Fiera e il Palazzetto di Sampierdarena.

    «Sono degli imprenditori genovesi a credere in questo progetto, stiamo lavorando insieme alla Federazione pallavolo e alla Federazione basket per unire le forze e costruire il nuovo impianto» Così aveva dichiarato l’assessore allo sport del Comune di Genova Stefano Anzalone lo scorso settembre. L’idea non è affatto tramontata, la proposta di costruzione di un Palazzo dello Sport nella Fascia di Rispetto di Pra’ è al momento la soluzione che l’Amministrazione Comunale considera migliore.

    I dettagli per il rilancio del Palasport Fiera (Padiglione S) costruito negli anni 60 con un finanziamento del Coni, saranno raccontati da Sara Armella, presidente  Fiera di Genova Spa.

    Toccherà poi a Giuseppe Angilletta e Francesco Rosadini (Società Promoint) presentare il terzo progetto, quello del palazzetto di via Spataro fra Sampierdarena e Cornigliano, dove potrebbe vedere la luce un’area dedicata all’attività sportiva di 7.000 mq, con spazio ricettivo per congressi e spazi commerciali per 9.000 mq e 10.000 mq di parcheggi.

     

  • Finlandia: rivoluzione democratica, le leggi si decidono sul web

    Finlandia: rivoluzione democratica, le leggi si decidono sul web

    In Scandinavia sono cent’anni avanti. Le testimonianze a riguardo di come i Paesi più gelidi d’Europa siano anche i più tecnologicamente & politicamente evoluti sono sempre più numerose, e partono tutte da un denominatore comune: unire la cosiddetta comunità dei cittadini attraverso il web.

    In principio fu l’Islanda, che tramite un progetto simile a Wikipedia arrivò a riscrivere la Costituzione. La Svezia ha aperto da poco il proprio canale Twitter ufficiale ai cittadini per una promozione turistica che parte dal basso.

    Ora è il turno della Finlandia: nelle scorse settimane è stato partito ufficialmente un progetto lanciato da una squadra di programmatori, attivisti e designer, chiamato Avoin ministeriö (in inglese Open Ministry). Chiunque può registrarsi al sito e lanciare un’idea: gli altri utenti del sito potranno discutere e votare le proposte, e quelle più apprezzate saranno trasformate in proposte di legge che il Parlamento sarà obbligato a votare.

    Un sistema analogo a quello della raccolta firme – oggi in Italia sono necessarie almeno 50.000 firme per proporre una legge di iniziativa popolare – ma che attraverso il crowdsourcing mira a raggruppare numeri molto più elevati di persone a prescindere dalla loro collocazione geografica.

    Marta Traverso

  • W.W.Lowman in concerto a La Claque

    W.W.Lowman in concerto a La Claque

    Ww LowmanGiovedì 8 marzo a partire dalle ore 2230 la Claque ospita Bill Lowman, apprezzato artista americano di Chiacago che propone un concerto a cavallo tra il jazz futuribile, il rock d’ambiente e il minimalismo folk.

    “Kumquat May” è la seconda pubblicazione di W.W. Lowman che ha già passato lungo tempo in tour per promuovere il suo disco precedente. Ora è rponto a ripartire con questo nuovo progetto: più di una recensione ha sottolineato che il disco precedente sembrava un incrocio tra Ennio Morricone e Burt Bacharach. Per quello nuovo si possono aggiungere alla lista delle influenze anche Giorgio Moroder e Luc Ferrari.

    Ad aprire la serata, gli Zaal, gruppo di Agostino Macor che riunisce il meglio del prog jazzato genovese.

     

    Ingresso : 7 €