Anno: 2012

  • Torta di riso, ingredienti per la ricetta genovese

    Torta di riso, ingredienti per la ricetta genovese

    Ecco la ricetta genovese della torta di riso salata.Torta di riso salata

    Ingredienti per la pasta: 250 g di farina, olio,  sale, acqua tiepida
    Per il ripieno: 300 g di riso, 2 uova, due cucchiai di grana grattugiato, 150 g di prescinseua (cagliata di latte) oppure un altro formaggio morbido a piacere, olio, noce moscata ,sale

    Preparate la pasta:  unite tutti gli ingredienti aggiungendo acqua tiepida fino a che l’impasto non diventi morbido per essere stirato con le mani. Una volta pronto, lasciatelo riposare per almeno un’ora coperto da un canovaccio umido.

    Stendete poi la pasta su una teglia unta in modo tale da far uscire circa 3 cm di bordo o quannto ne desiderate.

    Nel frattempo potete preparare il ripieno della torta: mettete a cuocere il riso in una pentola con il latte e con un pizzico di sale. Quando il riso è al dente spegnete il fuoco e lasciate riposare il tutto finche il composto diventa tiepido.

    In una terrina unite la cagliata, un uovo più un albume (conservate il tuorlo che servirà in seguito), il grana, una spolverata di noce moscata e mescolate bene. Unite poi al latte con il riso e versate il tutto nella teglia sopra la pasta. Ripiegate la sfoglia in eccesso e spennellate il tutto con il tuorlo dell’uovo conservato in precedenza e un po’ di olio.

    Cuocete a 200 gradi per 30 minuti.

  • Rigatoni contro la mafia, l’iniziativa del Berio Cafè

    Rigatoni contro la mafia, l’iniziativa del Berio Cafè

    Rigatoni contro la mafiaDa lunedì 12 a venerdì 16 marzo il Berio Cafè di via del Seminario propone a pranzo un piatto di pasta prodotto con il grano coltivato dalle Cooperative Libera Terra sui terreni confiscati alla mafia.

    Lunedi 12 la cuoca Franca cucina i rigatoni alla “Griccia”, martedi 13 i paccheri con broccoli e ricotta, mercoledi 14 le maglie con pesto alla “trapanese”, giovedi 15 le casareccie al ragù di salumi e venerdi 16 i rigatoni alla “Norma” .

    Un piatto di pasta biologica e un bicchiere di vino rosso Centopassi costa 6,50 euro

    Si consiglia la prenotazione del tavolo telefonando allo 010 5705416
    Orario del servizio dalle ore 1230 alle ore 1430

  • Darsena, riqualificazione passeggiata adiacente al Galata

    Darsena, riqualificazione passeggiata adiacente al Galata

    «Questo intervento termina il primo ciclo di lavori nella Darsena – spiega l’assessore ai Lavori pubblici, Mario Margini – l’obiettivo è il recupero della zona attigua al Museo del Mare». Parliamo della riqualificazione della passeggiata antistante a Calata Vignoso, una passerella di legno che corre parallela a via Gramsci e conduce fino al Galata.

    La pedana in legno, realizzata nel 2001 con fondi europei, verrà smantellata.
    Gli abitanti della zona, che abitualmente frequentano la passeggiata, hanno fatto notare all’amministrazione comunale le difficoltà relative alla pulizia della struttura, spesso carente soprattutto a causa dell’intercapedine creatasi sotto la pedana e divenuta nel tempo fonte di sporcizia e meta prediletta dei topi.
    Certamente non un buon biglietto da visita della città, considerando che si tratta di un percorso apprezzato non solo dai genovesi ma anche dai numerosi turisti che si trovano a transitare tra il centro storico e lo spazio a mare di via Gramsci.

    Il risanamento della struttura lignea, più volte annunciato, non è mai stato realizzato. La formula dei finanziamenti internazionali prevedeva infatti che, qualora l’opera fosse stata demolita o modificata nell’arco dei dieci anni successivi alla sua costruzione, il denaro utilizzato sarebbe ritornato nelle casse dell’Unione Europea. Ora questo scoglio è superato e l’intervento dovrebbe essere finalmente portato a termine.

    Secondo il progetto di restyling la passeggiata sarà completamente ricostruita utilizzando un asfalto speciale che ne faciliterà la manutenzione. Le panchine ed il resto dell’arredo urbano saranno realizzati con legno riciclato, ovvero quello recuperato dalla vecchia pedana.

     

    Matteo Quadrone

  • Litfiba in concerto al 105 Stadium

    Litfiba in concerto al 105 Stadium

    LitfibaI Litfiba sono  tornati: dopo la reunion del 2010 e l’uscita dell’album Grande Nazione del 17 gennaio scorso, Pierò Pelù e Ghigo Renzulli sono pronti a girare l’Italia e l’Europa con una nuova tournè che fa tappa anche a Genova il 17 aprile al 105 Stadium.

    Secondo Ghigo e Piero, : Per l’occasione Piero e Ghigo, che definiscono il Grande Nazione tour 2012 come « il più divertente, incazzoso e pogabile della nostra storia»,   sono accompagnati da una band formata da Daniele Bagni (basso e cori); Federico Sagona (tastiere e cori); Pino Fidanza (batteria), Cosimo Zannelli (seconda chitarra e cori).

    105 Stadium – zona Fiumara

    Prezzi da 34 a 57 euro

    Inizio ore 21

     


  • Olio erbe e fantasia: concorso di ricette made in Genova

    Olio erbe e fantasia: concorso di ricette made in Genova

    Pane e olioDal 17 al 25 marzo si terranno una serie di appuntamenti culinari per sensibilizzare sulla Settimana Nazionale per la Prevenzione Oncologica: per questo scopo la Sezione genovese della LILT (Lega Italiana per la Lotta ai Tumori) ha indetto un concorso di ricette in collaborazione con una food blogger genovese, autrice del blog Cucina Consapevole.

    Il concorso si chiama Olio, erbe e fantasia e prende spunto da due alimenti fondamentali per la prevenzione e la cucina sana: l’olio extravergine di oliva e le erbe aromatiche. La ricetta potrà essere spedita a info@legatumori.genova.it entro venerdì 16 marzo.

    Una giuria – composta dal Presidente della LILT Genova Andrea Puppo, dalle dietiste LILT Dott.ssa Gloria Noli e Dott.ssa Miriam Cornicelli e dalla foodblogger Nicole Provenzali, valuterà le ricette in base ai criteri di proprietà benefiche per la propria salute, proprietà antitumorali e stagionalità degli ingredienti. La premiazione avverrà mercoledì 21 marzo al Berio Cafè, nel corso di una cena di cui farà parte anche la ricetta vincitrice.

    Marta Traverso

  • Casa-albergo via Linneo, possibile soluzione per le famiglie sfrattate

    Casa-albergo via Linneo, possibile soluzione per le famiglie sfrattate

    Pare esserci una svolta nella difficile vicenda della casa-albergo di via Linneo. La Giunta comunale nei giorni scorsi ha varato una delibera contenente una “proposta di accordo procedimentale” che verrà sottoposto all’approvazione del consiglio di amministrazione di Egi (società di Poste Italiane, proprietaria dell’immobile). L’intesa tra Comune e Poste Italiane è stata trovata, ora manca solo l’adesione formale.

    In pratica Egi si impegna a ristrutturare i locali dell’ex Scuola di polizia postale, ovvero l’ala dell’immobile adiacente alla casa-albergo ed oggi abbandonata, da cui verranno ricavati 84 alloggi da affittare al Comune che li destinerà ad edilizia residenziale pubblica. In una parte di questi si trasferiranno gli ospiti della casa-albergo, già più volte sfrattati nei mesi scorsi.

  • Mobile journalism: un concorso per scovare i reporter del futuro

    Mobile journalism: un concorso per scovare i reporter del futuro

    mobile journalismCon il web siamo tutti giornalisti: che l’intento di questa frase sia polemico o entusiasta, la realtà dei fatti è che ormai chiunque può trovare una notizia e divulgarla con pochi semplici mezzi, a partire da un telefono cellulare e una connessione a Internet. È per capire le prospettive del giornalismo futuro che la compagnia telefonica Tim ha sponsorizzato un contest di mobile journalism, che invita i partecipanti a documentare una notizia (di cronaca, attualità, reportage, vita vissuta e così via) solo tramite fotocamera e/o videocamera del proprio telefono cellulare.

    La scadenza per caricare il proprio elaborato sul sito mobilejournalism.tim.it è il 16 aprile 2012. I materiali potranno essere votati dagli utenti del web e tramite questa votazione saranno selezionati 20 finalisti: tra questi una giuria sceglierà il vincitore, che sarà annunciato nel corso del prossimo Festival del Giornalismo di Perugia – dal 25 al 29 aprile nel capoluogo umbro – e vincerà un montepremi di 13.000 $.

    Marta Traverso

  • Teatro della Gioventù: “Camere da letto” in scena sino al 5 aprile

    Teatro della Gioventù: “Camere da letto” in scena sino al 5 aprile

    Fuori Scena, spettacolo al teatro della gioventùSabato 17 marzo prendono il via al Teatro della Gioventù le repliche del secondo spettacolo in cartellone, “Camere da letto” (Beedrom Farce) di Alan Ayckbourn, una commedia del 1975, un “grande classico” per gli appassionati del genere. La scena è divisa in tre camere da letto separate, si svilupperà nel corso di una notte e racconta le vicende di quattro coppie sposate alle prese con i precari equilibri del matrimonio. Il nuovo spettacolo rimarrà in scena per tre settimane, l’ultima replica sarà il 5 aprile.

    Intanto, ieri pomeriggio, sono finite le repliche di “Rumori fuori scena” di Michael Frayn, lo spettacolo che ha inaugurato la nuova gestione di Massimo Chiesa e Eleonora D’Urso totalizzando ben 56 repliche e raggiungendo quota 11.280 spettatori… “Un risultato – afferma Chiesa – che non sarebbe stato possibile raggiungere se io avessi tenuto in scena lo spettacolo due o tre giorni, al massimo una settimana, come è abitudine fare in Italia. Un’abitudine pericolosa, prima o poi si finirà con il mettere in scena solo il primo tempo di uno spettacolo!”.

     

  • Morgan in concerto al teatro Politeama Genovese

    Morgan in concerto al teatro Politeama Genovese

    MorganMorgan è uno degli artisti più geniali e controversi del panorama musicale italiano.  C’è chi lo ama e chi lo odia, ma di certo l’ex leader dei Bluvertigo è uno che non passa inosservato.

    Dopo l’avventura come giudice nella quinta stagione di X Factor, il 24 gennaio Marco “Morgan” Castoldi ha presentato al pubblico il suo nuovo lavoro: “Italian Songbook vol 2”, un percorso di ricerca e di approfondimento della canzone italiana già iniziato con il precedente disco “Italian Songbook vol.1”, pubblicato nel 2009.

    Anche questa volta l’eclettico cantautore riscopre grandi brani del passato e li fa suoi rielaborandoli come sempre in modo personale e unico. Sono 15, delle quali 3 in inglese,  le canzoni contenute in questo nuovo lavoro: brani scritti da importanti autori come “Marianne” di Sergio Endrigo, che è anche il singolo di lancio dell’album, “Hobby” di Tenco e molti altri capolavori che hanno fatto la storia della musica italiana, sapientemente reinterpretati e riarrangiati dallo stesso Morgan; quest’ultimo è anche l’autore dei due inediti inclusi nell’album “Desolazione” e “Una nuova canzone” e di “La sera”.

    L’appuntamento è al teatro Politeama Genovese lunedì 19 marzo alle ore 21

    Prezzi da 27 a 34 euro

  • Storia di Genova: il trenino di Casella

    Storia di Genova: il trenino di Casella

    Trenino Genova-Casella

    La Storia di Genova, articoli e video – Vai all’approfondimento su GuidadiGenova.it

    Un vecchio ritaglio di giornale, dimenticato tra le pagine di un libro polveroso, un’immagine di una scolaresca in gita e, in sottofondo, lui, il trenino di Casella,  protagonista di questa “storia”, immutato nel tempo, a parte quel colore rosso sgargiante che originariamente corrispondeva ad un bicolore blu-panna a cui si è tornati dopo il recente restauro.

    Costruita in epoca fascista, la ferrovia Genova-Manin, sotto lo sguardo imponente del Castello di Mackenzie, si arrampica, per 25Km, tra colline alle spalle della città, su, fino a Casella, coprendo un dislivello che parte dai 93 metri della partenza fino ai 405 metri dell’arrivo, con una punta massima nei 458 metri di  Canova/Crocetta.

    Questa linea è servita da un trenino che ricorda quello del bambini, composto da un locomotore, qualche vagone e una carrozza bar, stile “belle époque”,  prenotabile per eventi particolari come feste, gite collettive e spettacoli. La capienza massima  è di 129 persone che potranno trovare posto su sedili, tutt’altro che ergonomici, in solido legno, per un viaggio fuoriporta  che lambisce la Valbisagno, la Valpolcevera e la Valle Scrivia.

    Le tre carrozze originali, portanti ancora inciso il monogramma dell’antico marchio delle officine Carminati & Toselli, in cui furono assemblate con componentistica elettrica CEMSA, TIBB di Vado Ligure, risalgono al 1929 e sono caratterizzate da un arredamento ligneo con rifiniture in bronzo ed ottone. La motrice, la  più antica locomotiva elettrica in attività, tuttora, in Italia, fu costruita nel 1924 e mostra orgogliosa il suo vecchio tachigrafo, arrotolato e appeso ad uno dei carrelli.  Completa il convoglio la carrozza bar, costruita dalla ditta Brema (1929) che riserva ai  passeggeri  un’atmosfera   “retrò”  in  stile Oriente-Express, sfoggiando un tetto rivestito in tela olona, romantiche abatjours dalla luce soffusa, un’antesignana macchina da caffè ed  un erogatore per la birra di datata memoria, costituito da una colonna in ceramica ed ottone.

    Il trenino, nato per essere impiegato nel tratto Spoleto-Norcia (Umbria), dopo 30 anni di onesto lavoro,  subì un primo restyling delle parti esterne che gli conferì il look attuale ma, fu solo nel 1971, che, ritornato in Liguria, modificato lo scartamento da 950 a 1000mm (allargamento delle assi per adattarlo alla larghezza dei binari), potenziato l’impianto frenante,  prese servizio sull’attuale tratta.

    L’impiego usuale, infatti, è risalire o scendere dall’Appennino ligure  per trasportare lavoratori e studenti che preferiscono evitare le tortuose curve  delle strade statali  e nel contempo godere di attimi di puro relax, lontani dal traffico che si intravvede, a scorci, scorrere lontano.

     

    Qui il tempo sembra essersi fermato:  si rivede il vecchio controllore che oblitera il biglietto, forandolo con una stellina, simbolo evidente di un attento controllo, ci si dimentica del riscaldamento, retaggio di tempi troppo moderni e lungo le tredici gallerie, che variano in lunghezza dai 30 ai 150 metri,  si rischia di passare dalla luce  abbagliante del sole al buio più completo, se il solerte bigliettaio si scorda di attivare l’impianto elettrico che, naturalmente, è rigorosamente manuale.

    Durante il viaggio si è “cullati” da un rumoroso sferragliare, passando su tratti a precipizio che offrono paesaggi “mozzafiato” sia per lo sguardo che può perdersi all’orizzonte sia per il timore da cui si è assaliti quando, nell’affrontare una curva in modo alquanto brusco, si viene letteralmente “shakerati” e si ha la sensazione di rotolare lungo l’erta scarpata.

    Trenino di Casella

    Nonostante ciò,  è un’esperienza imperdibile: un percorso che inizia salendo a mezza costa, tra arbusti e ginestre, sulla destra del Bisagno, lungo l’antico acquedotto medievale, da dove si può scorgere, ad est, l’azzurro lontano del mare dalle cui acque emerge, prepotente, il promontorio di Portofino e continua  verso i monti dove incombono le minacciose roccaforti dello Sperone, del Puin e del Diamante. Raggiunta la galleria di Trensasco, lasciato con rapido sguardo il Santuario della Madonna della Guardia, il tragitto si snoda  per lunghi tratti, tra pareti verdi di robinie, interrotte da muri a secco e sentieri boschivi, salendo con ampie curve, come una reale ferrovia di montagna, fino alla stazione di Sardorella , dove un edificio di tipo rurale e un pergolato ombroso offrono tavolini e giochi per una serena giornata all’aperto.

    Chi si prefigge di raggiungere S. Olcese, nella stagione opportuna, potrà cogliere l’occasione per improvvisarsi cercatore di funghi o raccoglitore di castagne ma, sicuramente, non potrà esimersi dal peccato di gola rappresentato dal celebre salame, da accompagnare alle fave e a una buona compagnia.

    Per chi è naturalista, poi, è d’obbligo un’escursione lungo  i 665 metri del Sentiero  Botanico, in cui si possono ammirare più di 30 specie diverse tra le piante appartenenti alla flora ligure e che offrirà, anche, l’opportunità di raggiungere un rifugio attrezzato con 14 posti letto o ammirare il piccolo borgo medievale di Ciaè.

    Per i pigri la fermata ideale è Crocetta d’Orero: per raggiungere i prati non sono necessari più di cento metri!  Ed , infine,  per chi si annovera tra buongustai, tutte le fermate sono buone; basta farsi consigliare dagli pendolari “habitués” e vi sapranno indicare una delle tante trattorie che si trovano lungo il tragitto dove, con una spesa relativa si potranno gustare autentici piatti tradizionali.

     

    Adriana Morando

  • Associazione Progetto Up: sportelli del cittadino aperti a tutti

    Associazione Progetto Up: sportelli del cittadino aperti a tutti

    Un’associazione nata allo scopo di salvaguardare i diritti di tutta la cittadinanza e gli interessi legittimi delle persone in ogni ambito, in pratica dei veri e propri sportelli per il cittadino che si stanno espandendo su tutto il territorio genovese per provare a rispondere alle più svariate esigenze, dai diritti dei consumatori (bollette, contravvenzioni, contenziosi Equitalia, viaggi e vacanze, contratti d’acquisto, banche e assicurazioni) al diritto di Famiglia e Successioni, diritto del Lavoro (buste paga e vertenze), assistenza fiscale (Caf), questioni condominiali, ecc.
    Attualmente sono cinque gli sportelli in provincia di Genova, la sede di Sestri Ponente (via G. Soliman 10/2), gli sportelli di Genova Centro, Oregina, Val Bisagno e Busalla per quanto riguarda la Valle Scrivia.

    Parliamo del Progetto Up-Ufficio Polifunzionale, nato ad inizio 2007 grazie ad un idea di Alberto Burrometo, presidente dell’associazione, che racconta «Dopo anni di lavoro presso le associazioni di consumatori mi sono reso conto che la gente ha bisogno di tutto, non solo di informazioni relative ai consumi, quindi insieme ad un gruppo di volontari attivi nel sociale abbiamo pensato di creare la prima associazione in Italia che offre i servizi tipici di un sindacato, senza per questo essere “figlia” di un partito o movimento politico».

    Ma qual è la differenza rispetto ai servizi offerti dalle associazioni dei consumatori oppure dagli sportelli del cittadino messi a disposizione dal Comune?
    «In primo luogo non aderiamo al CNCU (Comitato nazionale consumatori ed utenti) in quanto non condividiamo le scelte delle associazioni di consumatori tradizionali – spiega Burrometo – da un lato perché queste ultime sono emanazione di partiti politici o di sindacati, dall’altro perché la mia esperienza diretta mi ha insegnato come esse spesso siano degli specchietti per le allodole. In secondo luogo non siamo una Onlus, ovvero non percepiamo emolumenti da nessuno, ad esclusione dei nostri associati. Gli sportelli del cittadino di emanazione comunale forniscono delle indicazioni ma non cercano di risolvere i problemi dei cittadini. Al contrario chi si rivolge a noi ha la possibilità immediata di risolvere un problema o, per lo meno, di avere le idee più chiare sul suo problema».
    Quali esigenze solitamente non vengono soddisfatte dal servizio pubblico o dalle organizzazioni tradizionali? «In un periodo di profonda trasformazione tecnologica tutti possono arrivare ovunque grazie ai nuovi mezzi di comunicazione – continua Burrometo – però, paradossalmente, la pluralità indistinta di informazioni genera confusione. Il nostro scopo, ambizioso quanto si vuole ma reale, è quello di dare informazioni corrette e consigli utili e pratici».

    I risultati ottenuti fino ad oggi sono significativi, su tutti spicca la vittoria su Equitalia condannata, nel gennaio di quest’anno, a pagare i danni morali ed eliminare l’ipoteca sull’abitazione ad un cittadino di Voltriassistito da Progetto Upa cui era stata pignorata illegalmente la casa per non aver saldato i conti, circa 3000 euro per interessi e more dovuti all’Inps, relativi ad una contestazione di una decina di anni fa.

    Prospettive future dell’assoziazione? «Vogliamo ampliare la struttura – conclude Burrometo – e puntiamo a raddoppiare il numero di sportelli per radicare la nostra presenza sul territorio».

     

    Matteo Quadrone

  • “Il grande fresco”, lo spettacolo in scena al Count Basie Jazz

    “Il grande fresco”, lo spettacolo in scena al Count Basie Jazz

    Il Grande FrescoSabato 10 febbraio il Count Basie jazz di vico Tana ospita “Il grande fresco”, a partire dalle 2130.

    Uno spettacolo nato a Torino e diventato cult,  che unisce la poesia comica alla canzone d’autore, un concerto reading in cui Federico Sirianni e Guido Catalano, supportati dal poliedrico chitarrista Matteo Negrin e da uno o più ospiti invitati in ogni serata affrontano attraverso le parole, la musica, l’ironia e una vena sentimentale decisamente spinta, i temi più disparati della quotidianità.

    Ingresso 10 euro con tessera arci

  • Tvrtko Buric: l’artista di Zagabria che vive e lavora a Genova

    Tvrtko Buric: l’artista di Zagabria che vive e lavora a Genova

    Tvrtko BuricTvrtko Buric è un giovane artista straniero che attualmente vive e lavora a Genova. Ventinove anni, comincia a formarsi nel campo della pittura a Zagabria, sua città natale,  e si diploma in Arti Applicate e Design; poi decide di trasferirsi all’estero e la scelta ricade proprio su Genova, dove ha conseguito la laurea specialistica in Disegno Industriale e dove ormai risiede da sette anni. Lo abbiamo incontrato poco dopo il termine di Product Human, mostra collettiva –cui Tvrtko ha partecipato- tenutasi tra dicembre e gennaio a Sala Dogana (lo spazio di Palazzo Ducale dedicato ai giovani artisti).

    Come e quando è cominciato il tuo interesse verso l’arte visiva? Cosa ti ha spinto a esprimerti attraverso di essa?
    Ho iniziato a esprimermi in questo modo quando ero ancora un bambino, ma è diventata una professione circa sette anni fa, quando ho cominciato a riflettere su temi seri. Poi lo studio presso la facoltà di architettura mi ha aiutato nella formazione e ha accresciuto la mia ispirazione.

    Quali tecniche usi? E qual è la tua tecnica preferita?
    Fino a poco tempo fa usavo diverse tecniche: dall’olio all’acrilico, al pennarello e utilizzavo vari supporti. Questa sperimentazione mi è servita per capire cosa mi piacesse di più, con quale tecnica mi trovassi più a mio agio. E così sono arrivato a concentrarmi solo sul disegno, soprattutto su pvc e plexiglass. Il lavoro viene passato allo scanner e poi stampato su vari tipi di materiale.

    Tu vieni da Zagabria. Perché hai scelto Genova per i tuoi studi e poi per la tua attività?
    In realtà è stato un caso. Un’amica che ha studiato a Genova mi ha detto di essersi trovata bene e quindi ho seguito il suo consiglio, rinunciando a Milano: lì vivono molti serbi e croati, ma io volevo cambiare contesto e stile di vita, e qui ho incontrato molti stranieri, anche artisti. Genova è una città molto particolare e mi è sembrata la scelta giusta.

    Nei tuoi pannelli in grande formato una linea nera definisce i contorni di persone e oggetti, folle che si perdono in lontananza, volti senza occhi, sagome. Cosa cerchi di comunicare attraverso queste immagini?
    Non c’è in realtà una simbologia univoca, ho sempre cercato di lasciare lo spazio per diverse interpretazioni. Cerco di comunicare lasciando a ognuno la possibilità di vedere nei miei lavori ciò che vuole, ciò che sente, magari di riflettere sul senso che ha la nostra presenza nel mondo, sul “chi siamo e dove andiamo”.

    In Progetto Continuum hai lavorato all’interno di un non-luogo, un centro commerciale, sistemando le opere in spazi non consueti come le pareti delle scale mobili. In effetti le tue sagome spersonalizzate, senza volto, ben si sposano con l’ambientazione del centro commerciale, zona di passaggio, di consumo, di perdita d’identità. È d’altronde una bella sfida fare arte nel luogo simbolo del consumismo per eccellenza, dove la gente solitamente passa per acquistare e scivola via, attenta solo alle vetrine e al portafoglio. Che risposta hai avuto da parte del pubblico?
    Il progetto prevedeva una serie di installazioni in un centro commerciale dell’Aquila che, dopo il terremoto, ha forzatamente sostituito il centro cittadino come luogo di ritrovo e aggregazione (il centro storico dell’Aquila è stato distrutto dal terremoto del 2009 ed è tuttora inagibile). Il mio lavoro è stato visto e ritenuto adatto nell’ambito del progetto. È stato uno degli interventi più ampi che abbia mai fatto, con pannelli lunghi più di dieci metri, coperti da chilometri di linee di disegno. Sono molto felice di aver partecipato a questo progetto.

    C’è qualche altro luogo che ti ispira o che ti ha ispirato delle opere, o dove vorresti esporre? Qui a Genova per esempio, c’è un luogo che ti affascina?
    Ogni dettaglio della vita quotidiana può essere di ispirazione, ma ultimamente sono stato colpito dall’atrio di Palazzo Ducale. Lo vedo come un luogo perfetto per l’arte contemporanea. Ogni giorno passo di lì, lo guardo e mi faccio ispirare, penso. Sto cercando di creare qualcosa pensandolo appositamente per questo spazio.

    Ti occupi anche di design, hai progettato per esempio sedie componibili basate su un modulo ripetibile. Arte e design sono nel tuo lavoro due cose distinte o due risultati diversi di un unico flusso creativo?
    Sono due cose diverse, due ricerche separate. Nell’arte affronto problematiche interiori, il design invece risolve piccoli problemi. Mi piace molto anche il design, ma ora l’ho lasciato un po’ da parte dedicandomi di più all’arte. Vorrei comunque riprenderlo più avanti.

    Prossimi progetti?
    Adesso continuerò il ciclo legato a Product Human con il prossimo evento espositivo, Post Human. Saranno per la maggior parte installazioni destinate a luoghi pubblici, in cui lavoro con supporti che creino soprattutto giochi di luce e ombra.

     

    Claudia Baghino

    Video di Daniele Orlandi

  • La Sogegross di Campi diventerà un ipermercato: nasce il comitato di protesta

    La Sogegross di Campi diventerà un ipermercato: nasce il comitato di protesta

    Prosegue l’iter per la trasformazione della SoGeGross di Genova Campi da cash & carry a struttura al dettaglio, una nuova “Grande Struttura di Vendita” in un quartiere fortemente caratterizzato da questo tipo di commercio. La variante urbanistica al Puc è stata approvata e il progetto è stato presentato in conferenza dei servizi. Il Gruppo SoGeGross nasce a Genova nel 1920, è attivo nel commercio da oltre 80 anni e si articola in una logica multicanale che comprende i Cash& Carry Sogegross, i Supermercati Basko, i Discount Ekom e i Supermercati Superette in franchising Doro, oltre a 8 piattaforme logistiche.

    La trasformazione di Campi – ha dichiarato a Gdoweek Marco Bonini, direttore generale Canale Cash & Carry di Sogegrossè un progetto nuovo, una nuova apertura che comporterà la creazione di 100 posti di lavoro, occupazione aggiuntiva su diversi livelli e profili. I consumatori avranno così un’alternativa qualificata alla grande struttura alimentare presente sul territorio. In quest’ottica si muove anche il trasferimento del cash di Genova Struppa in una struttura più moderna, funzionale ed allineata con le esigenze della clientela horeca, oltre che più vicina alla città, e la cui inaugurazione è prevista nel corso del 2013”.

    In seguito all’approvazione della variante urbanistica un gruppo di commercianti di Valpolcevera, Medio-Ponente e Centro-Ovest hanno costituito il Comitato Promotore “Basta Ipermercati!”.

    Il comitato vuole promuovere e realizzare una raccolta firme di tutti gli esercenti e i cittadini contrari alla trasformazione della SoGeGross, provvedimento che per i commercianti potrebbe avere effetti devastanti non solo per il commercio al dettaglio, ma anche per una viabilità già critica e destinata a diventare ancora più problematica con l’apertura al pubblico dell’ipermercato.

    Per aderire alla raccolta firme si può visitare il sito di Confesercenti, ma anche richiedere copie cartacee tramite mail o fax contattando gli uffici di zona Confesercenti o all’Ufficio di Segreteria: tel. 0102485120, fax 0102485177, e-mail: genova@confesercenti-ge.it.

    Le firme raccolte saranno consegnate a tutte le istituzioni competenti per il procedimento amministrativo relativo alla pratica SoGeGross e saranno utilizzate per ulteriori campagne di sensibilizzazione.

  • Sapori al Ducale, torna il mercato enogastronomico in piazza Matteotti

    Sapori al Ducale, torna il mercato enogastronomico in piazza Matteotti

    Prodotti tipici italianiIl mercato enogastronomico di eccellenza torna a Palazzo Ducale sabato 10 e domenica 11 marzo dalle 9 alle 20 in Piazza Matteotti.

    Sapori al Ducale propone il meglio dei prodotti tipici italiani in mostra e in vendita, con un’attenzione particolare alla specifica realtà di piccole produzioni di grande valore per la tradizione della terra da cui nascono.

    L’evento è voluto dal Comune di Genova – Assessorato alla Promozione dello Sviluppo Economico e Commercio, su indicazione delle 3 Confederazioni Agricole Liguri Coldiretti, Cia, Confagricoltura.

    Ecco un elenco dei prodotti presenti della Liguria, da ponente a Levante: miele, nettare di frutti di bosco, marmellate, verdure e frutta, olio extravergine di olive taggiasche, pesto, creme e salse tipiche della tradizione delle due Riviere, acciughe, funghi, focaccia genovese, birra artigianale.

    Dal Piemonte: vini doc Piemontesi (Barbera, Dolcetto, Moscato Passito,ecc.), vini del Monferrato e dei Colli Tortonesi, formaggi di alpeggio e formaggi affinati, formaggio di capra, sughi e confetture tipiche piemontesi, salame al Barolo, salame di asino, miele, verdure fresche da coltivazione biologica, torcetti, torte di nocciola, paste di meliga, biscotti aromatizzati alle erbe.

    Dal Trentino Alto Adige: canederli, wurstel, carne affumicata, speck di diversi tipi, mortadella, pancetta, crauti e senape, formaggio di malga, gelatina e testina, pane tirolese; brezen salati e dolci, sacher, strudel, crostata con mirtillo.

    Dalla Toscana: vini doc Toscani (Chianti, Vin Santo,ecc.), prosciutto tagliato al coltello, mortadella di Prato, finocchiona e salumi tipici, olio extra vergine di oliva, pecorini e formaggi tipici.

    Dalle altre Regioni: mozzarella di bufala e altri prodotti caseari campani, prodotti tipici umbri, the e infusi, prodotti delle vallate Occitane; taralli e prodotti tipici pugliesi, pasta fresca e prodotti tipici mantovani; prodotti normanni e bretoni, prodotti molisani, prodotti tipici sardi, parmigiano reggiano e altri prodotti emiliani, prodotti siciliani, liquore e altri prodotti a base di liquirizia, prodotti siciliani, cioccolato.