Anno: 2012

  • Discriminazioni: crescono nel 2011, mass media sotto accusa

    Discriminazioni: crescono nel 2011, mass media sotto accusa

    Nel 2011 si è registrato un aumento dei casi di discriminazione segnalati dall’Unar, l’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali che ieri ha reso pubblica la relazione annuale inviata al Parlamento.

    Le istruttorie aperte dall’Unar sono salite a 1000 nel corso del 2011 – scrive il Redattore sociale (www.redattoresociale.it) – Erano 766 nel 2010.

    Dei mille casi presi in esame, quelli “pertinenti”, cioè che si sono rivelati effettive discriminazioni, sono stati 799, ovvero 259 in più rispetto al 2010. Per il secondo anno consecutivo sono i mass mediacompresi i social networkl’ambito più frequente di discriminazione, con il 22,6% del totale dei casi pertinenti. Segue l’ambito del lavoro che ha ottenuto il 19,6% delle denunce, percentuale di oltre otto punti superiore a quella del 2010 (11,3%). Ma la relazione evidenzia che in settori come il lavoro il fenomeno è sottorappresentato perché i livelli di discriminazione sono più elevati di quanto emerso.

    A livello territoriale, nel 2011 la regione con più discriminazioni si conferma la Lombardia, dove è avvenuto un caso su cinque (21%), il dato appare stabile rispetto ai due anni precedenti. Un altro quinto proviene dal Lazio (19,0%), dove però gli episodi sono in calo. Seguono Veneto, Emilia Romagna e Toscana con il 12,2%, il 10,4% e il 10,8% delle segnalazioni pertinenti (per queste ultime due regioni il risultato dipende da un monitoraggio più costante effettuato dalla Rete di Antenne Territoriali, promossa dall’Unar assieme agli enti locali).

    «Sono dunque i grandi poli urbani (le province di Milano e Roma soprattutto) a veicolare il maggior numero di istruttorie pertinenti» sottolinea il documento dell’Unar.

    Circa il 12% del totale dei casi si riferisce ad altre discriminazioni, diverse da quelle etniche e razziali – scrive il Redattore sociale – Di questo sottogruppo, la maggioranza riguarda l’orientamento sessuale e l’identità di genere con circa il 37%, mentre i casi che hanno riguardato la disabilità sono il 31,5%.

    A partire dal 2010, l’Unar ha cambiato strategia, attuando un monitoraggio sulle discriminazioni e prendendo l’iniziativa nel segnalarle alle autorità competenti – conclude il Redattore sociale – Ogni cinque istruttorie valide più di due sono il risultato dell’attività realizzata dall’Unar. Nel complesso negli ultimi ventiquattro mesi i casi presi in carico in modo autonomo, per iniziativa dell’ufficio e senza segnalazioni esterne, sono stati oltre cinquecento. Al 31 dicembre del 2011 risultava chiuso con conciliazione il 46,2% delle istruttorie mentre il 31,4% era stato trasmesso al secondo livello dell’ufficio per la risoluzione e chiusura del caso.

  • Gnammo: un social network per lo sfogo creativo di aspiranti chef

    Gnammo: un social network per lo sfogo creativo di aspiranti chef

    Avete notato quanto stiano andando di moda le ricette sul web? Il foodblogging è un fenomeno sempre più diffuso, che porta tanti blogger a scambiare ricette curiose nelle forme più svariate: testo, foto, video e così via. Nessuno però si era ancora inventato un social network dedicato esclusivamente al cibo.

    Un neologismo molto originale per chi ama il web quello inventato dai creatori di Gnammo: social eating network è lo spirito che anima i visitatori di questo nuovissimo spazio virtuale. Da un lato i cuochi, che potranno farsi conoscere e diffondere le proprie ricette, ma anche e soprattutto organizzare eventi culinari e realizzarli dal vivo. Dall’altro i mangiatori, che hanno l’opportunità di tenere d’occhio le mosse degli chef e prenotarsi per una cena o un aperitivo.

    Lo scopo di questo strumento è valorizzare quei luoghi culinari al di fuori dei circuiti turistici tradizionali: non solo spazi e circoli, ma anche case private di cuochi provetti che per varie ragioni non hanno tramutato la loro passione in un lavoro, ma che tramite questo strumento possono arrotondare i guadagni e conoscere tante persone appassionate come loro di buona cucina.

    Marta Traverso

  • Presentazione del nuovo disco dei Fun-k Lab al Senhor do Bonfim

    Presentazione del nuovo disco dei Fun-k Lab al Senhor do Bonfim

    Funk LabSabato 10 marzo al Senhor do Bonfim di Nervi a partire dalle 22 si tiene la presentazione del nuovo disco dei Fun-k Lab, gruppo che mira a una sperimentazione musicale basata su variegate influenze derivanti dal funk degli anni 70 (Herbie Hancok, Tower Of Power, James Brown), miscelandola con sonorità jazz e rock sia classiche che contemporanee (Miles Davis, John Scofield, Medesky Martin & Wood).

    I Fun-K Lab ricercano un sound originale componendo vari brani nello stile di una vera e propria jam band, e grande spazio è lasciato alla contaminazione e all’improvvisazione strumentale.

    Il progetto trova il suo punto di forza nella somma e nella messa in comune delle varie esperienze musicali dei suoi membri, ognuno dei quali ha un differente vissuto tecnico artistico che ne determina la caleidoscopica e trascinante sonorità.

    Una band che fa del live il più grande stimolo alla composizione e contaminazione.

    A seguire, il dj set di Marco Valenti.

    Ingresso 8 euro con consumazione

  • Esmeralda Sciascia live a La Claque

    Esmeralda Sciascia live a La Claque

    Esmeralda SciasciaSabato 10 marzo a La Claque, terza Sala del Teatro della Tosse, Esmeralda Sciascia presenta al pubblcio il suo nuovo cd ‘Ridere’ prodotto dalla CNI-Compagnia Nuove Indye di Roma e uscito il 24 febbraio 2012.

    La cantante e percussionista dopo molte collaborazioni importanti, tra cui quelle con le Voci Atroci, i Mau Mau eTrilok Gurtu, ha iniziato a dedicarsi alla composizione, alla scrittura e agli arrangiamenti ispirandosi, come per il suo primo album  ‘La macchia’, alle poliritmie afro-cubane dei tamburi bata’ della Santeria adattando lo schema ritmico tipico di queste percussioni a strumenti come chitarra, basso, voce.

    Nei testi, l’italiano si mescola con lingue di tutto il mondo che si intrecciano fra di loro.

    Gli acquarelli di Esmeralda che illustrano i brani dell’ album ‘Ridere’ saranno proiettati durante lo spettacolo.

    Esmeralda Sciascia voce,  Marco Fossati batteria, Mauro Isetti basso, Andrea Lanza chitarra, Andrea Trabucco chitarra.

    Con la partecipazione di Mario Principato percussioni, Davide Mocini chitarra, Olmo Manzano cajon, bata’, Riccardo Regosa bata’, Manuel Merialdo bata’ e il Coro Dada’ Ankorì

    Inizio ore 2230 , biglietti 10 euro

     

     

  • Favelas colorate: un progetto trasforma i quartieri poveri brasiliani

    Favelas colorate: un progetto trasforma i quartieri poveri brasiliani

    Colori vivaci al posto di una grigia tristezza. E’ questa l’idea di un gruppo di artisti spagnoli che con le loro opere hanno trasformato un quartiere povero di São Paulo in uno spazio espositivo. Sui muri le parole amore, dolcezza, bellezza, orgoglio e fermezza. Parliamo del progetto artistico “Participative Urban Art”.

    Grazie all’aiuto dei residenti e dei bambini, cinque artisti hanno tinteggiato i muri dei vicoli delle favelas brasiliane. Il lavoro è iniziato a metà gennaio ed è durato una quindicina di giorni.

  • Gruppi di acquisto solidale: la rete Gas a Genova e provincia

    Gruppi di acquisto solidale: la rete Gas a Genova e provincia

    In tempi di crisi economica ci si rende conto di quanto sia costoso fare la spesa, soprattutto se non ci si accontenta del discount sotto casa ma si vuole essere assolutamente certi della qualità dei prodotti che si usano.

    Per questa ragione, ma anche per sostenere la scelta di comprare direttamente dai produttori – che oltre a costare meno rispetto al supermercato, è una maggiore garanzia di qualità – sono nati in tutta Italia i Gas, ovvero gruppi di acquisto solidale.

    Nella Provincia di Genova la rete di questi gruppi è formata da più di 25 Gas, che hanno sottoscritto fra loro un coordinamento informale per sostenersi a vicenda e collaborare nel promuovere pratiche di acquisto e consumo sostenibile. Se siete interessati a entrare a far parte della rete, su www.gasagenova.eu troverete contatti e maggiori informazioni.

    Ecco, divisi per zona, i gruppi di acquisto solidale in provincia di Genova:

    GAS “Amici di Banca Etica”, Genova da Ponente a Levante

    GAS Bisagno, Genova Valbisagno

    Birulò, Genova San Fruttuoso c/o Circolo ARCI “Zenzero”

    Le Primule, Genova S.Martino/Borgoratti

    MeteoGAS, Genova Foce

    GAS Fratello Sole, Genova Albaro

    GAS Pinzimonio, Genova Nervi

    GAS Levante, Genova Nervi

    GAS Limone, Genova Quinto

    GAS Oregina, Genova Oregina

    GAS-TONE, Genova Oregina

    GasOsa, Genova Oregina

    GAS-USI, Genova San Teodoro

    Gas Carmine, Genova zona Carmine

    GAS Castelletto, Genova Castelletto

    WikiGAS, Genova Centro Storico

    GASPEL, Genova Centro Storico

    GASZena, Genova Centro Storico

    GAS_pacho, Genova Centro/ Sestri Ponente

    GAS Pria Pulla, Genova Ponente/ CEP

    GasSestri Associazione Amici del Chiaravagna, Genova Sestri Ponente

    GAS S.P.Esa, Genova Sestri Ponente

    Albatros, Genova Rivarolo

    GAS Campomorone, Genova Campomorone

    GAS ROBA, Camogli

    AGRIEQUO, Lavagna

     

    Marta Traverso

  • Andrea Facco e Jess in concerto al Checkmate Rock club

    Andrea Facco e Jess in concerto al Checkmate Rock club

    Andrea FaccoSabato 10 Marzo 2012 continua la stagione concerti del circolo Arci Checkmate Rock Club:  a partire dalle 22, si tiene una speciale serata dedicata al nuovo cantautorato genovese.

    Ad aprire la serata è Jess, un’ esordiente cantautrice genovese che ha già ottenuto notevoli risultati: alcuni suoi pezzi sono stati utilizzati per la colonna sonora di “Non Smettere Di Sognare”, fiction di canale 5.

    Segue Andrea Facco, giovane e promettente cantautore genovese la cui  musica e  testi riescono a rendere originali temi attuali di vita comune facendo, al tempo stesso, riflettere ed emozionare i suoi ascolatori.

    La sua passione per la musica lo ha spinto anche a studiare liuteria  per poter creare lui stesso i suoi strumenti musicali, modificarli, aggiustarli e inserirli in simbiosi con i suoi testi, facendoli diventare parte integrante della storia dei suoi brani.

    Ingresso con tessera Arci.

  • Sampierdarena: box in via Armirotti, preoccupazione degli abitanti

    Sampierdarena: box in via Armirotti, preoccupazione degli abitanti

    Un progetto di silos interrato, 77 box su due piani e 12 posti auto in superficie, il tutto esattamente sopra ad un rivo sotterraneo.
    Siamo a Sampierdarena, a mettere paura sono gli scavi eseguiti sotto i palazzi di via Armirotti – una traversa di via Carlo Rolando – che potrebbero alterare la falda acquifera. Secondo i residenti, i lavori e la conseguente deviazione della falda, rischiano di compromettere la stabilità degli edifici di via Armirotti ma non solo, ad essere coinvolte sono anche le abitazioni che sorgono in via Currò, parte di via Rolando e via Agnese. Un dedalo di strade che si snodano in una zona già ampiamente cementificata.

    Il cantiere è partito già nell’ottobre scorso quando sono giunti sul posto i tecnici per effettuare i primi rilievi e ormai da oltre 5 mesi gli abitanti del quartiere, riuniti in un combattivo comitato, denunciano a gran voce la pericolosità dell’intervento.
    «Il terreno su cui insiste il cantiere è particolarmente fragile visto che nel sottosuolo è presente una notevole quantità d’acqua – spiega il comitato – Costruire i box significa andare altri tre metri sotto la falda. In caso di forti piogge il rischio è che i canali naturali si trovino ostruiti ed il flusso d’acqua interrotto».
    Sono già stati eseguiti controlli e monitoraggi ed una relazione idrogeologica ma i dubbi nei residenti permangono, soprattutto perché «Non si riesce a quantificare quanta acqua passa nei canali naturali durante le precipitazioni intense», sottolinea il comitato.
    Inoltre numerosi palazzi del quartiere, alcuni risalenti anche ai primi del ‘900, hanno fondamenta molto antiche e già allo stato attuale, quando transitano i mezzi pesanti, i cittadini sentono vibrare i muri delle case.

    Gli abitanti nei mesi scorsi, con il sostegno di Lega Nord e Pdl, hanno raccolto centinaia di firme per chiedere di fermare i lavori. «È un’opera che ai cittadini non serve – afferma Davide Rossi, capogruppo Lega Nord nel Municio Centro-Ovest – da subito abbiamo raccolto le lamentele del quartiere e nel settembre 2011 abbiamo sollevato il problema in Municipio».
    Maggioranza ed opposizione si sono trovate d’accordo ed hanno espresso ferma contrarietà al progetto.
    E dopo i tragici eventi alluvionali del novembre scorso la preoccupazione è ovviamente aumentata ma nonostante ciò gli interessi privati hanno avuto la meglio ed oggi i lavori procedono alacremente.

    Al Tempietto di via Carlo Rolando il comitato ha organizzato un punto d’ascolto e nei giorni scorsi si è svolta un’assemblea per decidere le prossime iniziative di lotta.

    Da parte sua il Comune, per voce dell’assessore all’edilizia privata, Giovanni Vassallo, replica di aver domandato all’azienda costruttrice di ascoltare le istanze degli abitanti e di aver riscontrato la disponibilità a farlo. Ma nel quartiere – a distanza ormai di 5 mesi dall’avvio dei lavori – il costruttore non si è mai presentato ed il confronto con i cittadini è rimasta soltanto una buona intenzione.

     

    Matteo Quadrone

  • Stefano Ronchi e Fabio Biale Duo in concerto al Count Basie Jazz

    Stefano Ronchi e Fabio Biale Duo in concerto al Count Basie Jazz

    Count Basie JazzVenerdì 9 marzo il Count Basie Jazz in vico Tana ospita il concerto di Stefano Ronchi e Fabio Biale Duo.

    Il percorso musicale di Stefano Ronchi è sempre stato segnato dal blues, ma negli anni si è avvicinato a quella che è tutta la tradizione popolare americana, dal folk al bluegrass: questo duo è la realizzazione di questo percorso, personale e musicale, come chitarrista e cantante.

    Durante la serata l’artista presenta anche alcuni brani del suo primo cd, “I’m ready”, in uscita proprio a marzo.

    Ingresso 5 euro con tessera arci

  • Osservatorio Astronomico Righi: sabato va in scena il Sistema Solare

    Osservatorio Astronomico Righi: sabato va in scena il Sistema Solare

    L'Osservatorio Astronomico del Righi a GenovaSabato 10 marzo, nell’ambito del calendario delle aperture mensili dell’Osservatorio Astronomico del Righi, è in programma “La notte dei pianeti“: nell’arco di poche ore dopo il tramonto sarà possibile osservare i corpi principali del nostro Sistema Solare: dapprima Venere e Giove, quindi Marte, e infine, verso mezzanotte, Saturno e la Luna.

    A partire dalle ore 19.30 verranno organizzati turni di visita in Osservatorio, della durata di 30 minuti circa e per un massimo di 15 persone per turno. Parallelamente, nell’Aula didattica-Planetario, sempre a partire dalle ore 19.30 e ogni ora circa, sarà possibile seguire un’animazione dedicata ai pianeti del Sistema Solare. Per accedere alle due cupole (Aula Planetario e Osservatorio) è richiesto un contributo spese rispettivamente di 5 € e di 3 €. Non è prevista la prenotazione.

     

    L’OSSERVATORIO ASTRONOMICO DEL RIGHI – Venne edificato nel 1939, grazie all’opera di due appassionati il Prof Gugliemo Marconi e il Prof. Alfredo Carlo Murri, ma nel corso degli anni il suo utilizzo, per diverse vicissitudini, rimase sempre riservato a pochi privati fino al totale abbandono avvenuto nel corso degli anni ’70.

    Nel 1998 il Club Cacciatori Castellaccio decise di chiedere la gestione di quello che rimaneva dell’Osservatorio, una piccola specola
    abbandonata che sorgeva poco lontano dalla sede sociale dell’associazione.

    Oggi l’Osservatorio è rinato grazie alla volontà di appassionati ed esperti: incontri didattici, visite delle scuole e anche un particolare successo che ha portato il nome dell’Osservatorio genovese agli onori della cronaca internazionale. Eh si, perché il 24 agosto 2011 Marina Costa, resp. per la didattica dell’Osservatorio, ha scattato le primissime immagini al mondo dell’esplosione della Supernova SN 2011fe avvenuta a 21 milioni d’anni luce dalla Terra. Prima ancora che gli astronomi del Palomar Observatory ne dessero notizia.

  • The Sleeves in concerto al Senhor do Bonfim

    The Sleeves in concerto al Senhor do Bonfim

    The SleevesVenerdì 9 marzo il Senhor do Bonfim dalle 2330 ospita l’attesissimo ritorno di una storica formazione genovese considerata tra le migliori della scena neo-psichedelica degli anni ’80, The Sleeves, che presentano in anteprima il Five Days To Hell Tour 2012 (dal fortunato ed acclamato disco d’esordio del 1987), che li porterà a calcare i palchi dei più prestigiosi live club della penisola.

    The Sleeves nascono a Genova a metà degli anni Ottanta. Il gruppo ruota intorno ai fratelli Marco e Carlo Cheldi e alla loro visione, molto chiara fin da subito, della musica che avrebbero suonato: rock underground, un po’ punk e un po’ sixties.

    Nel 1987 registrano a Modena Five Days To Hell, ancora oggi un album di culto. Partecipano ad Arezzo Wave e Rock Targato Italia e poi, nel 1988, registrano il 12” Sadness Boulevard.

    Aprono i concerti di Dream Syndicate, Litfiba, Big Fat Mama, Dee Dee Ramone, Russ Tolmann, Thin White Rope, Mudhoney, Russ Tolmann, Graham Parker, Green on Red.

    In un solo anno più di 150 concerti, ovunque e a qualunque costo. Il disco supera le 10.000 copie vendute. I rapporti con l’etichetta tuttavia si logorano, ed il materiale per un terzo disco rimane nel cassetto fino al 1996, anno in cui esce Estremo Limite Di Niente, un album in italiano che ottiene anch’esso ottime recensioni. Poi un lutto all’interno del gruppo e la band si scioglie.
    Oggi The Sleeves tornano a calcare i palchi dei club di tutta Italia con il Five Days To Hell Tour 2012.

    The Sleeves: Marco Cheldi – voce e chitarra Carlo Cheldi – chitarre Pino Parello – basso Attilio Zinnari – armonica Marasinha Kasun Dias – batteria

    Ingresso euro 8 con consumazione

  • Disegno di legge: ora anche il consumatore può dichiarare fallimento

    Disegno di legge: ora anche il consumatore può dichiarare fallimento

    Il disegno di legge sarà approvato dal prossimo consiglio dei ministri e la procedura da sovra indebitamento riguarderà anche il cittadino/consumatore non più in grado di fare fronte ai propri debiti. In poche parole, anche un singolo cittadino può dichiarare fallimento e liberarsi dei debiti.

    In termini giuridici il consumatore è la persona fisica che si indebita per scopi diversi da quelli imprenditoriali o professionali, ad oggi soggetto escluso dalla legge fallimentare, come la famiglia, la microimpresa o la piccola media impresa. Anche il singolo cittadino potrà quindi presentare un piano da sottoporre all’omologazione dell’autorità giudiziaria (che dovrà valutare che il sovraindebitamento non sia stato causato con colpa del consumatore), un piano che può prevedere la possibilità di un pagamento non integrale dei crediti privilegiati, per quanto riguarda invece crediti tributari e previdenziali viene concessa solo la dilazione.

    Il procedimento è incentrato su una sola udienza in cui si dovrà valutare la meritevolezza del consumatore che sarà tenuto a presentare tutta la documentazione idonea a ricostruire compiutamente la sua situazione economica e patrimoniale. La proposta di piano di accordo deve essere depositata presso il tribunale del luogo in cui il consumatore ha la residenza. La proposta una volta omologata dal giudice è vincolante anche nei confronti dei creditori che non abbiano aderito alla proposta.

    Il disegno di legge modificherà anche la disciplina del fallimento civile per le imprese abbassando al 60% dei crediti il quorum necessario per l’approvazione del piano di fallimento e per l’avvio della procedura. Inoltre allunga a tre anni il periodo in cui sono bloccate le azioni esecutive e i sequestri.

     

  • “Libere, in tutte le lingue”, iniziativa per la festa della donna

    “Libere, in tutte le lingue”, iniziativa per la festa della donna

    Donna con il velo“Libere, in tutte le lingue” è il titolo della iniziativa Cgil dedicata alla giornata internazionale delle donne ed organizzata per venerdì 9 marzo 2012,alle ore 16,30 in Villa Bombrini, a Genova Cornigliano.

    L’evento è dedicato, come ogni anno, ad una riflessione sulla condizione della donna: celebrare la giornata della Festa della Donna  non è retorica e non lo sarà sino a quando le donne continueranno ad essere vittime di atti di violenza che troppo spesso accadono all’interno delle mura domestiche, oppure vittime di discriminazioni che le penalizzano nell’accesso al lavoro e nella retribuzione, troppo spesso – a parità di prestazione – minore di quella del collega, oppure ancora escluse da ruoli di responsabilità.

    La giornata si apre con la proiezione della piece “Libere” di Cristina Comencini con Lunetta Savino e Isabella Ragonese; a seguire il saluto di Patrizia Bellotto Segreteria Cgil Genova e gli interventi di Alessandra Ballerini avvocato, Roberta Trucco di Se Non Ora Quando, Annalisa Marinelli architetta esperta di urbanistica di genere, Rosalie Seck Comitato Immigrati Cgil Genova.

    A seguire, aperitivo e musica del gruppo Pedro Navaja

  • Campagna contro i caccia F-35: i dati del Ministero non sono trasparenti

    Campagna contro i caccia F-35: i dati del Ministero non sono trasparenti

     

    Caccia f35Un’indagine conoscitiva delle competenti Commissioni parlamentari per stabilire i reali costi – e la consistenza dei problemi tecnici del velivolo – relativi alla partecipazione italiana al progetto Joint Strike Fighter per il caccia d’attacco F-35. E’ quanto hanno chiesto Martedì 6 marzo alla Camera dei Deputati, in un’audizione presso la IV Commissione Difesa, il portavoce di Sbilanciamoci! e di Rete Italiana per il Disarmo, tra le organizzazioni promotrici della mobilitazione “Taglia le ali alle armi” insieme alla Tavola della Pace.

    «Dopo le recenti comunicazioni del Ministero della Difesa che sostengono che il costo di acquisto sarà molto minore rispetto a quanto dicono i dati ufficiali USA – afferma Francesco Vignarca coordinatore di Rete Disarmo – crediamo che non sia opportuno che il Parlamento e il Governo procedano ad una scelta sul caccia F-35 basandosi su dati e numeri poco chiari e non dettagliati».

    «Tutte le analisi effettuate da “Taglia le ali alle armi!” (consegnate alla Commissione e disponibili sul sito della Campagna www.disarmo.org/nof35) ci portano ad un costo del prossimo lotto (quello di cui l’Italia dovrebbe acquistare tre esemplari nel corso del 2012) di almeno 140 milioni di euro ad aereo – scrive in una nota la Rete italiana per il Disarmo – Quantomeno tale cifra é il costo ricavabile dai dati statunitensi recentemente pubblicati».

    «Non ci sembra quindi possibile, e lo abbiamo sottolineato nell’incontro con i Parlamentari, credere fino a dimostrazione contraria agli 80 milioni citati in audizione sia dal Ministro Di Paola che dal Segretario Generale della Difesa De Bertolis – conclude Vignarca – nemmeno prendendo in considerazione il solo costo di produzione avionica (il cosiddetto “flyaway cost”)».

    «La Campagna ha inoltre illustrato alla Commissione, in una riunione che ha visto una buona partecipazione di deputati e diversi interventi e domande, i veri dati sull’impatto industriale ed occupazionale che il JSF porterà nel nostro paese – continua la nota – questi ultimi risultano essere assai minori (sia in termini di posti di lavoro che di lavorazioni e tecnologie trasferite) rispetto a quanto prospettato dalla Difesa. Anche per questo occorre prendersi un periodo di ulteriore approfondimento e chiedere l’esplicitazione dei documenti e contratti ufficiali».

    «Senza considerare quanto potremmo fare investendo questi soldi in altri comparti della spesa pubblica – ha aggiunto alla discussione Giulio Marcon portavoce di Sbilanciamoci! – che potrebbe trarre un grosso beneficio economico e colmare lacune sociali importanti utilizzando in altra maniera gli almeno 10 miliardi (circa 1 all’anno con le previsioni attuali) di costo di acquisto dei caccia».

    «Un costo che sarà poi da moltiplicare per tre se si considera tutta la vita e tutta la gestione degli aerei», sottolinea la Rete italiana per il Disarmo.

    «Noi non siamo venuti qui solo come esponenti del mondo del disarmo e della Pace – conclude Marcon – ma anche come rappresentanti dei contribuenti che non vedono di buon occhio questa enorme spesa per un programma aeronautico che ha inoltre dimostrato le proprie debolezze tecnologiche ed economiche. Siamo consci che si debba realizzare una politica di difesa per l’Italia, solo ci domandiamo perché debba essere prevalentemente militare e non possa invece essere costruita sulla tutela della vita dei cittadini italiani»

    «Anche per il nostro ruolo internazionale nei conflitti l’investimento sugli F-35 appare spropositato e insensato», ribadisce il comunicato. «Per fare interposizione in aeree di conflitto e ricostruzione non servono certo i cacciabombardieri”, conclude il coordinatore della Rete Disarmo, Francesco Vignarca.

  • Genova città del noir: bookcrossing a Palazzo Ducale

    Genova città del noir: bookcrossing a Palazzo Ducale

    libri ambienteA partire dal 20 marzo e per tutta la primavera alcuni fra i più importanti autori noir italiani saranno a Palazzo Ducale per il ciclo di incontri Le città del noir a cura dello scrittore genovese Bruno Morchio.

    In vista di questa serie di appuntamenti, chiunque è appassionato di questo genere letterario è invitato a partire da oggi (giovedì 8 marzo, ndr) a un bookcrossing di romanzi noir a cura della Fondazione Cultura. Si potranno consegnare i libri alla biglietteria di Palazzo Ducale tutti i giorni dalle 9 alle 18.

    Marta Traverso