Autore: manuelastella

  • Film tratti da giochi e videogiochi: la ricetta del successo (e dell’insuccesso)

    Film tratti da giochi e videogiochi: la ricetta del successo (e dell’insuccesso)

    film-tratti-da-videogiochi-van-dammeNel mondo del cinema esistono alcuni connubi incredibilmente fruttuosi e flop clamorosi. Spesso i film prendono le mosse da libri, da giochi tradizionali oppure da videogiochi di successo e l’esito al botteghino è talvolta una sorpresa. Nel 2016 è prevista ad esempio l’uscita della pellicola basata sul popolare World of Warcraft e Thomas Tull, produttore del film, ha fornito una spiegazione del perché molti lungometraggi basati su videogiochi si rivelino dei fallimenti: «I film basati sui videogiochi non sono mai stati fatti bene, e penso che parte del motivo risieda nel fatto che sono stati creati per la ragione sbagliata. Se dici soltanto “Quanta gente ha giocato al gioco? Quanti soldi possiamo farci?” Sei spacciato. Sei finito ancora prima di iniziare».

    Probabilmente è quello che è accaduto a Super Mario Bros, film del 1993 andato in negativo di 27 milioni di dollari, e a tanti altri titoli successivi per cui non sono state fatte le giuste considerazioni. Eppure ci sono lungometraggi ispirati a giochi tradizionali che riescono a catturare il pubblico: il poker, la roulette, il blackjack e in generale il mondo dei casinò non rovinano necessariamente una pellicola, qualora si parta da storie da raccontare e non si pensi soltanto agli introiti. Rounders, ad esempio, tradotto in Italia con Il giocatore, ha avuto un grande successo al botteghino, complici gli attori, fra cui spiccano Matt Damon nei panni del protagonista Mike e John Malkovich, e complice il fatto che la trama sia di primaria importanza e non sottovalutata in nome di quanto attiri il poker in generale.

    Altro connubio di successo è stato quello fra il libro Casinò di Nicholas Pileggi e l’omonimo film uscito nel 1995: sarà che la regia è di Martin Scorsese e che i protagonisti sono Robert De Niro e Sharon Stone, ma anche in questo caso la trasposizione cinematografica è stata ben accolta perché la trama è appassionante. I giochi tradizionali piacciono ancora molto e il mito che se un passatempo di successo viene tramutato in film non può diventare che un flop è da sfatare. Questi stessi giochi sono stati oggi digitalizzati, hanno raggiunto una audience più ampia e se anche per esempio la tombola online di William Hill sta riscuotendo successo, su quali basi possiamo dire che un eventuale film ispirato a questo gioco sarebbe un fallimento. Le perdite al botteghino derivano più che altro da videogiochi che diventano film e che seguono le dritte sbagliate, non da giochi in generale trasposti sul maxischermo.

    film-videogiochi-mario-brosPer uno Street Fighter – Sfida finale (1994) deludente, un Final Fantasy: The Spirits Within (2001) che scontenta tutti e un Resident Evil (2002) che deraglia fuori dai binari segnati dal videogioco, esistono un Giocatore, un Casinò e un 21 di successo. 21, film del 2008 basato su una storia vera, non conta su un cast stellare, ma sul blackjack e su una narrazione puntuale e ben svolta. La discriminante fra un film di successo proveniente da un gioco e uno che si rivela un flop non risiede nel fatto che quel gioco sia tradizionale oppure da console; il vero problema dei film ispirati ai videogiochi è che vengono a mancare una trama appassionante e una storia ben strutturata.

    Alle parole di Thomas Tull possiamo aggiungere quelle di David S Goyer, sceneggiatore di Batman Begins e L’uomo d’acciaio, che individua la falla del connubio cinema-videogiochi nel fatto che i videogiochi fatti bene sono quelli in cui ci si immedesima con la situazione e l’ambientazione; il protagonista è di secondaria importanza perché quello che il giocatore si ricorderà sempre è cosa ha fatto a un determinato livello, quando è avvenuta la svolta, e queste emozioni non possono essere restituite da un film.

    Tutti gli occhi sono ora puntati su Tetris, di cui la casa di produzione Threshold Entertainment ha acquisito i diritti per fare un film. Potrebbe sembrare strano costruire una pellicola basandosi su uno dei più famosi videogame degli anni Ottanta, quello in cui andavano impilati con precisione i mattoncini che cadevano dall’alto, ma Larry Kasanoff, CEO della casa di produzione, ha rassicurato tutti con frasi che in realtà non risultano cristalline: «Non sarà un film dove un gruppo di linee si rincorrono sullo schermo. Non stiamo lasciando spazio alla forme geometriche. C’è una storia dietro a Tetris che lo renderà una cosa molto più fantasiosa». Dobbiamo preparaci all’ennesimo flop cinema-videogioco, oppure la storia da raccontare è davvero fantasiosa? Speriamo che la Threshold Entertainment faccia tesoro dei fallimenti avvenuti prima di lei.

  • Ancora Donna: progetto a cura di Lilt per sostenere le donne in trattamento oncologico

    Ancora Donna: progetto a cura di Lilt per sostenere le donne in trattamento oncologico

    nastro rosa lilt violenza sulle donne abusiLa Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori lancia il progetto Ancora Donna: si tratta di una campagna di crowdfunding sulla piattaforma Rete del Dono che ha come obiettivo quello di fornire assistenza gratuita alle donne in terapia oncologica e post-operatoria.

    Con un contributo libero, tutti i sostenitori aiutano a mantenere gratuita questa assistenza. Donare è semplice, basta collegarsi al sito retedeldono.it (clicca qui).

    La campagna curata da LILT Genova è rivolta alle pazienti che stanno affrontando terapie oncologiche, e si pone come obiettivo primario quello di per farle sentire ancora donne in un momento così difficile dal punto di vista fisico e psicologico.

    Si sostiene la “parte sana” delle pazienti attraverso servizi gratuiti come lo psicologo, il nutrizionista, il dermatologo, l’acconciatore ,gli specialisti in tecniche di arte terapia, Reiki, Tai Chi Chuan, autisti LILT per il trasporto da e per l’ospedale.

    A tutto questo si aggiunge la compartecipazione della LILT alla spesa per l’acquisto della parrucca: un buono del valore di 100 € per l’acquisto di una parrucca.

    LILT Genova ha iscritto il progetto Ancora Donna a questa campagna di crowdfunding per poterne sempre garantire l’esistenza. Il percorso di ogni donna all’interno del progetto è infatti per lei completamente gratuito e personalizzato per rispondere adeguatamente ai singoli bisogni: in questo modo ognuna può sentirsi accolta come persona ed ha la possibilità di sentirsi parte del gruppo.

    La LILT – Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori – Sezione Provinciale di Genova offre servizi  alle pazienti un preziosi servizio di assistenza, l’accoglienza nella Casa Amici che si trova vicino all’Ospedale San Martino di Genova, un servizio di trasporto dei malati, consulenze psicologiche, riabilitazioni e reinserimento sociale.

    LILT Genova promuove corretti stili di vita quali la sana alimentazione e l’attività fisica e risponde alle esigenze della prevenzione secondaria con visite mediche a contributi ridotti, che permettono a tanti di controllare il loro stato di salute.

    L’Associazione conta oggi a Genova oltre 3000 soci e nel Poliambulatorio di Via Caffaro fornisce ogni anno circa 6.000 prestazioni, tra visite ginecologiche e pap test, ecografie transvaginali, mammografie, ecografie mammarie, visite senologiche, visite e mappatura nei, visite urologiche, visite colon retto, visite ed ecografie alla tiroide.

    Altri numeri di LILT Genova sono: 6.000 visite annuali al Poliambulatorio di Via Caffaro; 6.500 ospiti annuali in Casa Amici; 850 trasporti per 5800 Km percorsi all’anno dalla nostra auto a disposizione dei pazienti in trattamento chemioterapico; 90 signore in terapia oncologica seguite costantemente con il progetto “Ancora Donna”, che offre servizi dedicati al miglioramento della qualità di vita; 3.500 studenti delle scuole primarie e secondarie di Genova e Provincia coinvolti ogni anno in attività di informazione ed educazione alla salute sui temi delle dipendenze e sensibilizzazione agli stili di vita salutari; 3.434 tra amici e followers su Facebook LILT Lega Tumori Genova; 3.500 iscritti alla Newsletter.

    Per informazioni sul progetto: www.legatumori.genova.it; raccoltafondi@legatumori.genova.it; 010.2530160

  • Come sarà il mondo del lavoro nel prossimo futuro: i computer, forse, non ci ruberanno il posto

    Come sarà il mondo del lavoro nel prossimo futuro: i computer, forse, non ci ruberanno il posto

    lavoro, futuro e occupazioneIn queste ultime settimane si parla molto della riforma del lavoro e Jobs Act. Un argomento certamente di grande interesse, ma è passato molto in secondo piano un altrettanto importante studio di David Autor, ricercatore del dipartimento di Economia del MIT di Boston, che ha messo in evidenza come potrebbe cambiare il mondo del lavoro nei prossimi anni e quale ruolo avranno in questo processo i computer. Insomma, mentre ci apprestiamo a seguire lunghe discussioni sul Jobs Act, ci possiamo immaginare lo scenario del mercato del lavoro dei prossimi anni.

    In molti, negli ultimi mesi, hanno fatto previsioni cupe sul futuro mercato del lavoro, prevedendo addirittura per i prossimi decenni una crescita economica ‘jobless’, senza cioè un contemporaneo aumento dell’occupazione. Il motivo sarebbe legato alla progressiva automazione dei processi, che renderebbe obsoleto un crescente numero di professioni. Ed in effetti anche lo studio di Autor mette in evidenza, dati alla mano, che negli ultimi trent’anni negli Stati Uniti (e non solo) si è assistito ad una crescente polarizzazione del mercato delle professioni: nonostante la crisi, è aumentata l’occupazione in professioni a qualifica molto elevata (programmatori, ingegneri, manager) e relativamente bassa (addetti alla pulizia, alla sicurezza, ecc.) mentre è fortemente diminuita in settori a qualifica “media” (impiegati).

    In pratica, la disoccupazione è aumentata proprio in quei settori in cui operazioni impiegatizie di routine sono state progressivamente svolte dai computer. Eppure, secondo Autor, non saremo sostituiti dai computer e questo processo di polarizzazione non andrà avanti in maniera indefinita. Qui entra in gioco il cosiddetto paradosso di Polanyi, secondo il quale “conosciamo molto di più di quello che riusciamo a spiegare”. Detto in altri termini, computer e robot non possono essere programmati per svolgere tutta una serie di operazioni complesse, dettate da conoscenze “tacite”, legate all’esperienza personale dell’individuo. Ecco perché, proprio per questo motivo, se una serie di operazioni impiegatizie saranno progressivamente eseguite dai computer, nasceranno nuove professioni che valorizzeranno l’esperienza e la flessibilità che solo l’essere umano può garantire.

    Se le macchine potranno svolgere operazioni impiegatizie, sempre più imprese nel futuro cercheranno ‘facilitatori‘ in grado di semplificare i processi e le pratiche amministrative. Allo stesso modo, i robot entreranno sempre di più nelle famiglie, ma proprio per questo nasceranno professioni legate a questa diffusione, come il consulente per robot, in grado di consigliare le famiglie per la scelta del robot, configurare il robot stesso e modificarne di volta in volta la programmazione, oltre che fare manutenzione. In un settore competitivo come il poker sportivo, già oggi molti giocatori si formano avvalendosi di software avanzati come il calcolatore delle probabilità nel poker, ma saranno sempre più richiesti dai pokeristi professionisti coach e mentor in grado di trasferire le loro conoscenze ed esperienze, soprattutto nella psicologia del gioco.

    Insomma, mentre imperversano teorie allarmistiche neo luddiste, dal MIT di Boston arrivano previsioni più rassicuranti, che tengono conto del fatto che, al netto degli impieghi persi nel settore impiegatizio, si creeranno nuove professioni necessarie nei futuri scenari economici. E soprattutto, si creeranno nuove professioni di “media qualifica”, che fermeranno quindi il processo di polarizzazione: non tutte le procedure possono essere infatti esplicitate e di conseguenza saranno valorizzate professioni che combinano le abilità tecniche (parzialmente sostituibili dalle macchine) con la flessibilità e la capacità di sintesi tipiche dell’essere umano. Insomma, cambierà sicuramente il mercato del lavoro, ma ancora più di un tempo sarà importante investire nella formazione e nella valorizzazione di quelle abilità che non possono essere sostituite dalle macchine.

  • Crisi? Combatterla grazie al web

    Crisi? Combatterla grazie al web

    lavoro-tecnologia-internet-computer-ufficio-impiegato-DINonostante la crisi imperversi, i prezzi continuano ad aumentare, rendendo così ancor più difficile la vita delle famiglie che, trovando spesso come unica soluzione l’inevitabile calo della qualità dei prodotti acquistati, devono invece sempre più di frequente rassegnarsi ad una triste rinuncia alle proprie spese.

    Fortunatamente, la rete riesce ancora una volta a fornirci una efficace soluzione: vi ricordate quando i vostri genitori collezionavano i coupon presenti sui giornali? Ora, nell’era digitale, esistono piattaforme appositamente create per collezionare questi tipi di sconti! Come potete intuire, il concetto alla base del coupon cartaceo e di quello digitale è pressoché identico ma, in quest’ultimo caso, l’utente può effettuare la scelta tra una vastissima gamma di offerte, categorizzate e ordinate al fine di rendere la ricerca dell’utente il più intuitiva possibile. In definitiva, una idea “vecchia” rispolverata e migliorata grazie all’utilizzo di strumenti nuovi.

    Questo nuovo modo di intendere lo shopping, vi assicurerá un considerevole risparmio senza rinunciare a quei prodotti che altrimenti sarebbero considerati come fuori dalla propria portata e, soprattutto, senza minimamente trascurarne la qualitá.

    Per esempio, è desiderio di ogni coppia regalarsi un pezzo di arredamento della qualità e dello stile Dalani. Ebbene, da oggi, con i codici sconto, i prezzi Dalani sono ancora più scontati! Prendiamo per esempio la pagina di un portale di couponing on-line particolarmente interessante che presenta le offerte di Dalani, sconti.com.

    Cliccando su questo link potete notare subito offerta che vi garantirá fino al 70% di sconto sull’arredamento Dalani!

    Se questa indiscutibile convenienza non vi ha ancora totalmente convinti, vale la pena sottolineare il sistema di pagamento adottato da sconti.com, che contraddistingue la piattaforma per efficienza e sicurezza. L’utente infatti non dovrá fare altro che selezionare l’offerta desiderata e, qualora fosse richiesto, inserire il codice sconto che apparirá nella finestra aperta dopo il click. Fatto questo, verrá direttamente indirizzato sulla piattaforma del negozio alla quale l’offerta fa riferimento, e qui potrá terminare il pagamento, avendo il portale del negozio come come totale garanzia per la sicurezza dell’acquisto.

    Non aspettare, quindi: risparmia su tutto, ma non sulla qualitá, con Sconti.com!

  • Corsi di recitazione del teatro Garage: ultimi giorni per iscriversi

    Corsi di recitazione del teatro Garage: ultimi giorni per iscriversi

    teatro palcoscenicoIl teatro Garage organizza anche per la stagione 2014/2015 dei corsi di recitazione  rivolti a tutti da chi ha già calcato il palcoscenico seppure in modo amatoriale a chi non ci è mai salito e ne è stato sempre attratto per scoprire un talento artistico ma anche semplicemente per il desiderio di mettersi in gioco e relazionarsi con gli altri.

    I corsi  sono strutturati in tre livelli il primo propedeutico, il secondo approfondimento e il terzo e ultimo corso perfezionamento e si terranno alla Sala Diana da ottobre a maggio.

    I docenti sono Lorenzo Costa Maria Grazia Tirasso Luigi Marangoni Andrea Carretti e Fabrizio Giacomazzi.

    Inoltre la didattica comprende anche laboratori a tema dalla scrittura teatrale al lavoro sulla costruzionedel personaggio passando per approfondimenti sul monologo fino val teatro dei desideri per i bambini

    responsabile Maria Grazia Tirasso mgtirasso@teatrogarage.it – 010.511447

    Corso recitazione

    da ottobre a maggio, tre livelli

    Le basi del lavoro attorale per esprimersi, creare, giocare, stare insieme

    docenti: Andrea Carretti, Lorenzo Costa, Fabrizio Giacomazzi, Luigi Marangoni, Maria Grazia Tirasso

    Laboratori

    TEATRO DEI DESIDERI – Progetto TI RACCONTO UNA FIABA
    Laboratorio teatrale per bimbi e adolescenti, diviso in fasce di età
    condotto da Stefania Galuppi, Valeria Banchero, Nicoletta Vaccamorta, Fiorella Colombo

    LABORATORIO SUL MONOLOGO TEATRALE
    Approfondimento della tecnica recitativa per ”attore solo”
    condotto da Lorenzo Costa

    DAL SÉ AL PERSONAGGIO, ANDATA E RITORNO
    Laboratorio intensivo sullo studio e costruzione del personaggio
    condotto da Maria Grazia Tirasso

    VIAGGIO ALLA SCOPERTA DELLA MUSICA
    per comprendere il mondo dei suoni e liberare la nostra naturale capacità di “essere musica”
    In collaborazione con Il violino di Einstein – creatività, arti, percorsi di crescita
    condotto da Francesco Nardi

    SCRIVERE PER IL TEATRO
    per apprendere modi e stili della scrittura creativa più efficace per la scena
    condotto da Valeria Banchero

    GESTO E PAROLA
    studio delle possibilità creative e comunicative tramite l’espressione corporea
    In collaborazione con Studio Associato Attori
    intensivo condotto da Fabrizio Giacomazzi

    LEGGERE LA POESIA
    Modalità tecniche per una più consapevole fruizione della poesia
    condotto da Luigi Marangoni

    Progetto Ti racconto una fiaba

    rassegna spettacoli per scuola dell’infanzia e primo ciclo scuola primaria giorni feriali
    e per famiglie domenica e festivi – ingresso € 5

    Teatro Garage “Cappuccetto Rosso” e”Il Pifferaio Magico”
    giovedì 9 ottobre ore 9 e 11 (Narrazione + Laboratorio) per scuola dell’infanzia e primo ciclo scuola primaria
    domenica 12 ottobre ore 16.30 per le famiglie, genitori, nonni e nipotini

    Teatro Il Sipario Strappato “La Fiaba di Lucilla”
    giovedì 4 dicembre ore 9 e 11 primo ciclo scuola primaria
    lunedì 8 dicembre ore 16.30 per le famiglie, genitori, nonni e nipotini

    Teatro Il Sipario Strappato “Lo Schiaccianoci”
    giovedì 18 dicembre ore 9 e 11 per scuola dell’infanzia e primo ciclo scuola primaria
    domenica 21 dicembre ore 16.30 per le famiglie, genitori, nonni, nipotini

    Teatro Garage “Le Fiabe della tradizione”
    giovedì 19 febbraio ore 9 e 11 Narrazione + Laboratorio per la scuola dell’infanzia e primo ciclo scuola primaria
    domenica 22 febbraio ore 16.30 Narrazione + Laboratorio per le famiglie, genitori, nonni e nipotini
    giovedì 26 febbraio ore 9,00 e 11,00 Narrazione + Laboratorio per la scuola dell’infanzia e primo ciclo scuola primaria
    domenica 1 marzo ore 16,30 per le famiglie, genitori, nonni e nipotini

    Per ulteriori info consultate il sito www.teatrogarage.it oppure tel 010 511447

  • Recitare per giocare e migliorare la propria vita: partono i nuovi corsi di recitazione di Fabio Fiori

    Recitare per giocare e migliorare la propria vita: partono i nuovi corsi di recitazione di Fabio Fiori

    recitazione attori spettacoloPerché fare un corso di recitazione? «Per alcuni può essere una vera e propria vocazione; altri possono avere un talento nascosto che va scovato, coltivato ed affinato. Altri ancora per necessità lavorative devono parlare davanti a un pubblico ed esprimere i concetti in modo sicuro, persuasivo, comprensibile, gestendo l’ansia da prestazione e possibilmente senza annoiare la platea..»

    Così l’attore genovese Fabio Fiori, diplomato nel 1998 presso la Scuola di Recitazione del Teatro Stabile di Genova con esperienza pluriennale nella formazione, introduce la nuova stagione di corsi che si terranno in diversi giorni e orari in varie strutture, sia su Genova che in Provincia.

    Un modo per esplorare sé stessi e gli altri, trasmettere emozioni, socializzare e sperimentare «ma soprattutto giocare -precisa Fiori – non è necessario avere aspirazioni professionali, si può partecipare al gioco teatrale con il solo scopo di divertirsi in modo semplice e sano all’interno di un ambiente energico e creativo, utilizzando le lezioni come ‘valvola di sfogo’  per uscire da quel ruolo che si è costretti a interpretare nella vita di tutti i giorni, in modo colorato, sicuramente un po’ folle ma senza alcuna controindicazione se non quella di “contagiare” anche gli altri».

    I corsi di recitazione sono rivolti a un’ampia rosa di fruitori: «Tutti partono dallo stesso livello e non ci sono limiti, il mio compito consiste nel lavorare sull’individualità degli allievi ma creando al contempo un gruppo solido e affiatato che lezione dopo lezione ottiene risultati concreti, a volte davvero sorprendenti».

    Durante il percorso formativo vengono svolti molteplici esercizi di attenzione, relazione, improvvisazione, respirazione, dizione ed educazione all’uso della voce parlata. Il metodo utilizzato, frutto di anni di esperienza, si avvale delle tecniche di base che permettono agli allievi di crescere e confrontarsi, scoprendo aspetti della propria personalità che spesso stupiscono: «Chi partecipa ai miei corsi riesce infatti ad abbattere con facilità le comuni barriere come la timidezza davanti agli altri, aprendosi di più e provando il piacere di scambiare idee e proposte pur sentendosi sempre e comunque parte integrante di un gruppo. Credo fermamente che le persone vadano scoperte, valorizzate ed accompagnate con cura prima di “buttarle su un palcoscenico” rasentando il ridicolo e annoiando gli spettatori. Facilmente nei corsi di recitazione la tendenza generale è di dare più peso alla tecnica e all’esibizione in sé dimenticando il lato umano. Io la penso diversamente: mi piace ricordare alle persone che prima di imparare a camminare occorre cadere e rialzarsi fino a trovare un giusto equilibrio; amo trasmettere i concetti con passione, facendo uscire emozioni da ogni persona e gli anni di soddisfazioni e risultati raggiunti non fanno altro che darmi conferme».

    A breve partiranno le lezioni di prova/presentazione gratuite e senza impegno, per tutte le informazioni gli interessati possono scrivere una mail a: recitazionegenova@gmail.com

     

  • Scelte personali e professionali, come mantenere la calma aiuta a prendere le giuste decisioni

    Scelte personali e professionali, come mantenere la calma aiuta a prendere le giuste decisioni

    scelte professionali lavoro

    In un mondo del lavoro sempre più competitivo e frammentato, fare le scelte giuste diventa importante tanto quanto acquisire competenze professionali. Per questo è importante l’orientamento al lavoro durante l’università, ma ancora di più è acquisire la giusta mentalità per prendere le decisioni migliori, soprattutto adesso che il mercato del lavoro è più complesso, oltre che stagnante.

    Perché fare le giuste scelte: i numeri

    Le decisioni sbagliate sono sempre dietro l’angolo e non risparmiano nessuno. Per citare alcuni numeri, uno studio di scelte-tatuaggipochi anni fa, condotto negli Stati Uniti, ha rivelato come nelle scuole di Philadelphia più della metà degli insegnanti abbandona il proprio mestiere entro quattro anni: gli insegnanti hanno insomma un tasso di abbandono superiore a quello degli studenti ed evidentemente hanno scelto la carriera che non fa per loro. Sempre negli Stati Uniti, nel 2009 sono stati modificati più di 61.500 tatuaggi.

    Accade anche di fare scelte sbagliate nel proprio lavoro e quando a fallare è un medico la faccenda non è rassicurante: uno studio ha dimostrato che, qualora un medico assicuri di essere completamente certo riguardo a una diagnosi, questa è sbagliata per il 40% delle volte. Accertato che nessuno è immune dall’errare che, come dice la nota locuzione latina, humanum est, vediamo come imparare a prendere le giuste decisioni.

    La calma e la via della spada di Musashi

    La vita è una sfida continua e talvolta possiamo sentirci dei guerrieri alle prese con la realtà, dei piccoli Miyamoto Musashi che combattono nell’Italia del Ventunesimo secolo invece che nel Giappone del Diciassettesimo. L’arte dei samurai è una fucina di idee e buoni consigli ancora attuali e Musashi, come un qualsiasi samurai posto di fronte a un problema, non sguainerà la propria katana come prima cosa, ma si dirà di stare calmo.

    Il primo consiglio è infatti quello di mantenere sempre e comunque la calma, durante un colloquio di lavoro come durante una riunione; anche se non conosci la risposta giusta oppure sei in minoranza riguardo ad una questione lavorativa, andare in tilt per l’imbarazzo o per la rabbia è controproducente.

    Liv Boeree: come scacciare la paura

    Liv Boeree è una presentatrice inglese di programmi televisivi, ma anche una abile giocatrice di poker. Pensiamo, ad esempio, a una partita di poker e di quanto autocontrollo necessiti tale sport: è facile lasciarsi andare quando le carte giuste non arrivano, aver paura di perdere; e abbandonare la ragione per il caso e l’improvvisazione è la strada più veloce verso le decisioni sbagliate.

    PokerStars ha pubblicato una infografica con validi suggerimenti per sconfiggere le paure comuni, spesso all’origine di problemi interpersonali oppure lavorativi. Le critiche, ad esempio, non vanno temute come una cosa negativa, ma vanno prese dal verso giusto: permettono di conoscerci meglio, di lavorare su noi stessi e migliorarci.

    Astronauti e forze speciali: come non andare nel panico

    La paura fa parte della vita e sarebbe superficiale sostenere di poterla eliminare; il segreto è gestire il panico e non andare in tilt. Quando l’America decise di mandare i primi uomini nello spazio, ad esempio, questi furono addestrati soprattutto per acquisire una competenza: l’arte di non andare nel panico.

    Gli astronauti furono soggetti a lunghi addestramenti, ma un aspetto fondamentale è quello di crearsi, mentalmente, una sensazione di “controllo” della situazione. Anche se si tratta solo di una illusione di poter controllare la situazione, ha la conseguenza di diminuire il livello di stress a cui si è sottoposti e di conseguenza la probabilità di prendere decisioni errate diminuisce.

    Il consiglio del migliore amico

    Questa lista non è certamente esaustiva, ma è un buon punto di partenza. Ora che hai una guida di base per affrontare le situazioni evitando il panico in favore di grandi respiri, potresti obiettare che non sai comunque prendere certe decisioni. In questo caso hai bisogno di sfruttare un punto di vista esterno, quello del “migliore amico”. Immagina che il tuo migliore amico stia vivendo la tua vita e abbia il tuo stesso dubbio; cosa gli consiglieresti di fare? Bene, ora segui il tuo consiglio.

  • Paesaggi e luoghi della civiltà mediterranea: concorso fotografico internazionale

    Paesaggi e luoghi della civiltà mediterranea: concorso fotografico internazionale

    Siviglia, orto del Re MoroL’associazione culturale Algebar in collaborazione con la galleria d’arte genovese Spazio23, propone il concorso fotografico internazionale Paesaggi e luoghi della civiltà mediterranea, rivolto ad artisti professionisti, emergenti, appassionati, studenti italiani e internazionali per un’esposizione collettiva che rappresenti la dimensione rurale del paesaggio Mediterraneo.

    Il tema del concorso è il paesaggio mediterraneo nella sua dimensione storica e nella sua attualità, con particolare attenzione alla dimensione rurale. Tra i molteplici percorsi possibili, le immagini potrebbero raffigurare piccoli spazi rurali, quasi invisibili, sopravvissuti nelle pieghe delle aree metropolitane; paesaggi “liquidi”, l’olio, il vino, il mare e le acque in terraferma; spazi di vita, storie di uomini e animali.

    Il bando è aperto fino a venerdì 31 ottobre 2014. Si potranno inviare da 4 a 15 fotografie realizzate con una delle seguenti tecniche: fotografia digitale, analogica, polaroid, foto da cellulare.

    Le opere selezionate dalla giuria del concorso saranno esposte, a partire da dicembre 2014, in un’esposizione pubblica che si articolerà in diversi spazi della città di Genova.

    Algebar si è costituita a Genova nel giugno 2014 con l’obiettivo di contribuire a creare una comunità euromediterranea dialogante attraverso molteplici linguaggi e sistemi comunicativi (fra cui appunto il linguaggio fotografico) per sviluppare scambi di informazioni e di esperienze, per creare le condizioni di una comune progettualità.

    Il concorso è stato indetto grazie al contributo di Massimo Quaini, geografo e docente presso l’Università degli Studi di Genova.

    Per maggiori dettagli sul concorso e sulle modalità di partecipazione, www.algebar.org

  • Canto che è…una bellezza: quinta edizione del concorso canoro made in Sampierdarena

    Canto che è…una bellezza: quinta edizione del concorso canoro made in Sampierdarena

    canto-microfonoSono aperte le iscrizioni per la quinta edizione del concorso canoro made in Sampierdarena Canto che è….una bellezza, organizzato dal Circolo Arci La Bellezza e Marco Vacca.

    Si tratta di tre serate in programma in Largo Gozzano a Sampierdarena dal 28 al 30 agosto 2014, molto diverse fra loro, pensate per abbracciare diverse sfaccettature del mondo della musica.

    Una sarà dedicata ai cantanti classici, un’altra ai sosia e infine in una serata saranno protagonisti nomi importanti del panorama musicale cittadino. Il concorso è dunque rivolto a interpreti, cantanti, imitatori e l’anno scorso è stato insignito dal quotidiano La Stampa del premio come miglior spettacolo estivo della Provincia di Genova.

    Per contatti informazioni e iscrizioni rivolgersi al Circolo La Bellezza  348 2238325

  • #unmaredaamare: photocontest fotografico dedicato al mare a cura dell’Acquario di Genova

    #unmaredaamare: photocontest fotografico dedicato al mare a cura dell’Acquario di Genova

    Il Mare

     

    Dal 31 Luglio al 31 agostose ami il mare e la fotografia, partecipa al

    Acquario e Comune di Genova lanciano un nuovo contest fotografico #unmaredaamare, dedicato agli amanti del mare e della fotografia.

    Per partecipare è sufficiente scattare una fotografia che ritragga il mare, un gesto d’amore e di rispetto nei confronti del mare e dei suoi abitanti, un’immagine fotografica originale che esprima o  rappresenti il proprio amore per il mare, la natura o gli animali che lo popolano e condividerla su Instagram con l’hashtag #unmaredaamare.

    Le 5 immagini migliori selezionate da una giuria di esperti vinceranno un weekend a Genova e all’Acquario di Genova e le 20 immagini più rappresentative verranno pubblicate su un e-book.

    Nello specifico, il premio comprende un pacchetto soggiorno nella città di Genova denominato “Vivi Genova e l’Acquario” per due persone comprendente:
    Primo giorno
    Pranzo “on the road” (asporto) con tris di focacce genovesi da ritirare in focacceria nel
    centro storico;
    -Tour del porto Antico in Segway della durata di 1 ora circa, con appuntamento alle ore
    14.30 e breve training di addestramento all’uso;
    -Aperitivo sui moli del Porto Antico presso Banano Tsunami, serata libera.
    -1 pernottamento in Hotel Nologo ** in camera doppia compresa prima colazione.
    secondo giorno
    -Ingresso e visita all’Acquario di Genova*

    Il concorso è attivo dal 31 luglio al 31 agosto, la partecipazione è riservata ai soli utenti che prima della data di inizio del concorso risultino già registrati all’applicazione instagram mediante smartphone.

    Il regolamento completo è disponibile qui

     

    [Foto Roberto Manzoli]

  • Per voce sola 2014, concorso internazionale per autori di monologhi teatrali

    Per voce sola 2014, concorso internazionale per autori di monologhi teatrali

    teatro palcoscenicoPer voce sola è un concorso internazionale per autori di monologhi giunto alla settima edizione, fondato da Federico Faloppa e Pier Mario Giovannone e organizzato da Teatro della Tosse e l’associazione culturale Per voce sola.

    La scadenza del bando è stata posticipata a venerdì 25 luglio

    Quest’anno il premio diventa internazionale: nella scorsa edizione infatti sono stati diversi gli scritti provenienti da ogni parte del mondo con una predominanza di autori europei in particolare provenienti da Francia, Inghilterra e Spagna a cui si sono aggiunti alcuni autori del Nord America.
    Altra novità, la creazione di una giuria popolare scelta tra gli associati del Cantiere Campana.

    Il concorso Per voce sola 2014 è dedicato al monologo teatrale, l’iscrizione è gratuita e aperta a chiunque voglia partecipare, senza limiti di età. Ogni autore potrà partecipare con un solo monologo scritto in lingua italiana e inedito. Il tema è libero, ma la lunghezza non deve superare le quindici cartelle (per un totale di trentamila battute spazi compresi). Il concorso prevede anche una sezione Migranti, riservata a cittadini non (ancora) italiani che vivono in Italia ed hanno scelto l’italiano come lingua d’espressione letteraria.

    Saranno selezionati un vincitore assoluto, un secondo e terzo classificato, oltre a una rosa di segnalati. Una menzione speciale sarà attribuita al miglior monologo della sezione “Migranti”.

    Durante la cerimonia di premiazione – che si svolgerà nell’autunno 2014 a Genova presso il Teatro della Tosse – il testo del vincitore assoluto, del secondo e del terzo classificato saranno messi in scena da un gruppo di attori e musicisti. Gli stessi testi, insieme a quelli segnalati e menzionati, saranno pubblicati in un unico libro – disponibile a partire dalla serata di premiazione – dall’editore Nerosubianco.

    I testi dovranno essere  spediti – o consegnati a mano – in un pacco contenente 9 copie cartacee del monologo (una per ogni membro della giuria), una copia su CD (necessaria per velocizzare l’editing del libro in caso di vittoria, segnalazione o menzione) e una busta chiusa (garanzia di anonimato) con il nome dell’autore, l’indirizzo (indirizzo postale e e-mail) e un recapito telefonico.

    Il verdetto della giuria verrà comunicato esclusivamente agli autori vincitori, segnalati e menzionati entro il 31 ottobre 2014 e sarà inoltre pubblicato sui siti www.pervocesola.org e www.teatrodellatosse.it.

  • Premio letterario nazionale Streghe Vampiri per romanzi, racconti, poesie

    Premio letterario nazionale Streghe Vampiri per romanzi, racconti, poesie

    poesia Giovane Holden Edizioni in collaborazione con associazione culturale I soliti ignoti organizza anche nel 2014  il premio letterario nazionale Streghe Vampiri & Co., dedicato al mondo deli fantasy e aperto a  romanzi, racconti, poesie.

    Obiettivo del premio, giunto alla quarta edizione, quelli di  stimolare la produzione di testi che sappiano raccontare di “mondi alternativi” e di creature fantastiche; mondi e personaggi in cui la “vita vera” si arricchisce di sfumature nobili e forti.

    Un fattore importante per capire la chiave del successo dei fantasy è che al giorno d’oggi  fa da contraltare all’iper-materialismo che ci circonda. Siamo perennemente forzati a guardare in faccia la realtà e questa realtà di volta in volta è triste, banale o ci fa paura. Il mondo fantasy permette di nutrirci di pura fantasia, ci svincola da un passato remoto preciso e stimola in noi valori come il coraggio e la virtù che troppo spesso ci dimentichiamo. Viviamo in un mondo fatto di pubblicità infinite, reality, telefilm, film, soap opera, in un modo o nell’altro siamo circondati dalla finzione e da un mondo irreale, una realtà subliminale che non ci appartiene. E dunque, se siamo destinati a vivere in un mondo irreale, è meglio il mondo che ci costruiamo abbandonandoci senza riserve al Fantasy o quello che gli altri vogliono costruirci attorno?

    Si può partecipare con opere inedite (cioè mai pubblicate) a tema (streghe, vampiri, creature fantastiche) scritte in lingua italiana. Il premio si articola in tre sezioni: romanzo inedito, racconto inedito, poesia inedita.

    Gli elaborati devono essere inviati entro la mezzanotte del 30 settembre 2014 esclusivamente via mail all’indirizzo info@premiostreghevampiri.it. I vincitori, uno per sezione, riceveranno in premio la pubblicazione del proprio elaborato da parte della casa editrice Giovane Holden Edizioni.

    I secondi classificati riceveranno in premio una coppa personalizzata e un soggiorno due giorni (una notte) per due persone in Europa; i terzi classificati una coppa e pergamena personalizzata. Per tutti i partecipanti è previsto l’invio di un e-book tematico.

    I finalisti riceveranno attestati di merito, libri e gadget durante la cerimonia di premiazione.

    Dopo tre edizioni sviluppate interamente sul web, la presente si arricchisce di una cerimonia di premiazione più tradizionale che avverrà il 15 novembre 2014 a Viareggio presso l’Hotel Residence Esplanade nel corso di una giornata dedicata alla scrittura e ai libri.

    Il bando completo, tutte le informazioni e i moduli di iscrizione sono scaricabili dal sito www.premiostreghevampiri.it

  • Smile campus: campi estivi all’insegna del turismo sostenibile a cura di Legambiente

    Smile campus: campi estivi all’insegna del turismo sostenibile a cura di Legambiente

    boscoPer l’estate 2014 Legambiente Liguria onlus propone tre smile campus gratuiti per volontari tra i 14 e i 30 anni a Tovo San Giacomo, in provincia di Savona.

    Il progetto Smile Strategies for MarIne Litter and Environmental prevention of sea pollution in costal areas, è un progetto realizzato con il contributo dello strumento finanziario Life della Comunità Europea che mira alla riduzione dei rifiuti marini nelle aree costiere.

    Si propone di migliorare la gestione dei rifiuti fra entroterra e fascia costiera, grazie a strumenti pratici ed economicamente sostenibili di prevenzione e di contrasto all’inquinamento marino intervenendo direttamente alla fonte della produzione dei rifiuti, lavorando su tutto il territorio, per sensibilizzare sia chi vive affacciato sul mare, sia chi abita nell’entroterra. L’area pilota è il bacino del torrente Maremola che comprende i comuni di Magliolo, Pietra Ligure, Giustenice e Tovo San Giacomo.

    Per i ragazzi la possibilità di vivere un’esperienza unica, che lega divertimento e formazione, all’insegna del turismo sostenibile nel rispetto dell’ambiente, scoprendo e mettendo in pratica abitudini ecologiche.

    Il primo turno riguarda i  ragazzi dai 14 ai 19 anni ed è in programma dal 16 al 25 luglio, il secondo è per  ragazzi dai 18 ai 30 anni dal 28 giugno al 7 luglio, il terzo per ragazzi dai 18 ai 30 anni  dal 7 al 16 luglio.

    La partecipazione ai campi è gratuita (a parte le spese di viaggio, che sono a carico dei partecipanti) e al termine del campus verrà consegnato un attestato di partecipazione a ciascun volontario.

    Nel primo periodo di soggiorno i volontari verranno formati da personale qualificato dei partner di progetto, in preparazione alle attività di monitoraggio e di cattura dei rifiuti, e per la divulgazione del progetto tramite la gestione dello Smile Info Poit negli stabilimenti balneari di Pietra Ligure (Sv). Saranno inoltre effettuati interventi di riqualificazione ambientale in accordo con le amministrazioni locali.
    Durante la giornata i volontari avranno a disposizione tempo libero da dedicare allo svago e all’attività turistica, organizzata a seconda della fascia d’età.
    L’alloggio sarà allestito all’interno della tensostruttura che ospita la palestra del Comune, appositamente attrezzata, in grado di garantire ospitalità a un gruppo di venti ragazzi.

    Per info e iscrizioni entro il 30 maggio: Elisa Mina, responsabile Scuola e Formazione Legambiente Liguria onlus, mina.e@legambienteliguria.org, 010319168 – 3202481395

  • Fabio Gremo, il giovane musicista genovese e la sua chitarra classica

    Fabio Gremo, il giovane musicista genovese e la sua chitarra classica

    Nel 2012 l’occasione che non ti aspetti. Scrivere due brani per chitarra classica da inserire in un progetto didattico per le scuole elementari: dopo quella esperienza Fabio Gremo decide che è arrivato il momento di tornare al vecchio amore, dopo anni come bassista nel mondo del rock e del prog e le tournée internazionali con la band genovese Il Tempio delle Clessidre.

    Dopo oltre un anno ecco il disco “La mia voce“, il primo da solista, brani strumentali per chitarra classica, ognuno accompagnato da una fotografia e una descrizione testuale.

    Passare da un ruolo di bassista in un gruppo già molto attivo a un progetto solista. È un po’ come rimettersi in gioco?

    «Suonavo la chitarra classica già prima di entrare nel Tempio delle Clessidre (e in tutti gli altri progetti in cui ho suonato il basso, ad esempio i Daedalus), pertanto è stato più che altro un tornare al mio primo strumento. Sin dai tempi del conservatorio sognavo di realizzare un album tutto mio con la chitarra ed ho sempre tenuto viva questa idea, nonostante le vicende successive mi avessero allontanato da quell’ambito. Effettivamente posso dire di essermi messo in gioco sotto molti punti di vista… È stato un lavoro denso ed impegnativo, più volte ho temuto di non farcela e solo quando ho avuto il disco finito tra le mani ho potuto tirare un colossale sospiro di sollievo!».

    Sei compositore, arrangiatore, orchestratore, autore di testi, nonché bassista; come cambia l’approccio a queste diverse attività e quale ti stimola maggiormente?

    «Ogni settore ha le sue peculiarità ed il suo fascino, in ciascuno di essi riesco sempre a trovare qualche stimolo ed ispirazione. Sicuramente la differenza maggiore si pone tra le attività che posso svolgere da solo, per le quali sono libero di seguire il mio istinto fino in fondo, e quelle che necessitano della partecipazione di altre persone, con cui occorre necessariamente raggiungere un equilibrio. Vivo con molto trasporto il momento in cui un’idea melodica si affaccia alla mente dandomi la possibilità di costruirvi sopra un brano, si innesca qualcosa di magico… Lo stesso accade quando mi trovo da solo ad improvvisare sulla chitarra, ma d’altro canto è così trascinante ed intenso poter calcare il palco con un gruppo! La condivisione delle esperienze ha un sapore dolce».

    Quali sono state le reazioni del pubblico al tuo ultimo lavoro?

    «Il disco è stato accolto con entusiasmo da chi lo ha ascoltato, forse perché i pezzi che contiene sono molto melodici ed offrono spunti per viaggiare con la fantasia. Ho ottenuto alcune belle recensioni in Italia e all’estero. Purtroppo la diffusione non è ampia, ora come ora mi sto occupando personalmente della distribuzione, forse le cose migliorerebbero se avessi il supporto di una etichetta discografica».

    Cosa significa secondo te essere un artista/musicista oggi? Cosa ti spaventa di più e cosa ti dà l’energia per andare avanti? È ancora possibile vivere di musica?

    «L’attività di musicista oggi si inserisce in un panorama decisamente saturo: viviamo in un’epoca che ha già visto numerose rivoluzioni in ambito musicale, pertanto è assai difficile proporre qualcosa di veramente originale. Credo che la cosa più importante, tuttavia, sia riuscire a comunicare attraverso la musica, definendo un personale linguaggio che permetta di esprimere agli altri i propri sentimenti. Per quanto mi riguarda non c’è nulla di più entusiasmante del riconoscere in chi ascolta le stesse emozioni che mi hanno permesso di creare la musica che suono. Ciò non toglie che vivere di musica sia comunque un’impresa eroica: gestire in autonomia un lavoro complesso, con molteplici aspetti da tenere sotto controllo, richiede parecchie risorse economiche, fisiche e mentali, perciò si può essere tentati a scendere a compromessi ad esempio suonando cover, sottostando ai dettami di una direzione artistica o ricoprendo il ruolo di turnista/orchestrale. È la ben nota diatriba tra il vivere di musica o della propria musica: il primo caso ha una valenza quasi impiegatizia, seppur rispettabilissima, il secondo permette a mio avviso una completa espressione artistica, ma è drammaticamente più arduo».

    Con la band Il Tempio delle Clessidre hai girato molti palcoscenici mondiali, dalla Corea agli Stati Uniti. Come cambia l’approccio al mestiere del musicista, pensi ci sia più propensione all’ascolto rispetto al nostro paese?

    «Per quel che ho potuto constatare, l’unica vera differenza rispetto all’Italia è nel modo in cui il musicista viene considerato: all’estero l’attività musicale è semplicemente trattata come un qualunque altro impiego, con la sua dignità ed il rispetto che merita. Non c’è alcun pregiudizio, né ci si sente in imbarazzo affermando di lavorare nel settore, qualunque sia l’interlocutore. In Oriente in particolare questa sensazione diviene quasi viscerale, per il profondo senso di devozione e riguardo che si respira. Per quanto concerne gli appassionati di musica c’è molta curiosità, ma non mi sento di recriminare su quanto accade nel nostro Paese; forse in altre nazioni è più diffusa la consuetudine di frequentare concerti con regolarità, ma devo ammettere che in ogni nostra esibizione abbiamo sempre riscontrato un calore ed una amicizia veramente forti da parte del nostro pubblico».

     

    video a cura di Daniele Orlandi e Claudia Baghino

  • Torre Piloti: concorso di fotografia e illustrazione per la realizzazione della mostra al Museo Galata

    Torre Piloti: concorso di fotografia e illustrazione per la realizzazione della mostra al Museo Galata

    Padiglione della Fiera di Genova L’associazione Promotori Musei del Mare Onlus e l’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova lanciano il nuovo concorso di fotografia ed illustrazione per la realizzazione della mostra “Torre Piloti, ospitata sulle rampe del Galata Museo del Mare dal 7 maggio al 1 giugno, ad un anno di distanza dalla tragedia che ha colpito Genova e il suo porto.

    Tema del concorso e informazioni

    Il dramma percepito dagli occhi di fotografi e illustratori. Interpretazioni, documentazioni, evidenze.
    Sulla tragedia della Torre Piloti di Genova, la dimensione personale e professionale dell’artista in grado di raccontare con sensibilità, secondo differenti tematiche espressive, un tema profondo e complesso come quello in questione. Siano esse produzioni documentaristiche o artistiche interpretazioni, possa tuttavia servire a sensibilizzare le coscienze altrui.

    Sono ammessi al concorso le opere di illustratori e fotografi residenti in Italia o Europa e la partecipazione gratuita. Solo i finalisti  dovranno versare in un secondo momento  una quota di € 30 come contributo spese.
    Le dimensioni massime delle opere non devono superare i 100Cm per lato, il supporto di stampa (Forex, Poliuretano, Plexiglas, Compensato) è libero.

    Le opere andranno inviate all’indirizzo mail eventi@buccierodesign.it entro il 10 aprile.. Solo i progetti degli artisti selezionati, dovranno essere spediti tramite corriere* già provvisti di attaccaglie, entro e non oltre il 28 aprile 2014.

    Il bando di partecipazione è disponibile qui

    Premi

    Saranno selezionati da una giuria di esperti 50 finalisti.
    Al vincitore del concorso sarà corrisposto un premio in denaro ammontante ad euro € 1.000,00 al lordo delle imposte di legge, al secondo e terzo classificato, sarà consegnata una menzione d’onore durante la cerimonia di premiazione, il giorno del Finissage.
    Le tre opere vincitrici non saranno restituite, la somma ricavata dalla loro vendita sarà devoluta in beneficenza al “Comitato Vittime Evento Crollo Torre Piloti/VTS”

    Beneficenza

    Il progetto Mostra Torre Piloti, nasce con il fine unico, di raccogliere fondi, da destinarsi in beneficenza, ai feriti ed alle famiglie delle vittime del crollo della torre piloti.

    Le donazioni benefiche , sono facoltative e saranno raccolte durante tutta la durata dell’evento; il sito di riferimento www.produzionidalbasso.com – Mostra Torre Piloti. Sarà inoltre possibile raccogliere donazioni tramite bonifico bancario intestato a:
    Comitato Vittime Evento Crollo Torre Piloti/VTS
    IBAN: IT42S0333201400000000947011 Causale: Concorso Fotografico Torre Piloti