Categoria: Notizie

Notizie di cronaca e cultura da Genova e provincia, news da tutto il mondo di economia, curiosità e tecnologia

  • Cartiera 41: inaugura l’associazione che unisce arte e cucina

    Cartiera 41: inaugura l’associazione che unisce arte e cucina

    A Mele, nell’entroterra di Genova, ha sede un’associazione culturale che da oltre dieci anni si occupa di promozione di attività artistiche attraverso il connubio tra arte e cucina.

    Cartiera 41 è stata costituita nel 2002 ha sede all’Osteria della Cartiera, un ristorante realizzato nella storica cartiera del piccolo comune ligure, e venerdì 31 agosto alle 19.30 inaugura ufficialmente le nuove attività.

    Ogni venerdì si terranno nel locale serate musicali, e periodicamente anche esposizioni di arte contemporanea.

    L’associazione organizza anche corsi di formazione su vari ambiti: cucina e gastronomia, pittura, trucco cinematografico, informatica.

    Tutte le informazioni sull’associazione al numero 348 7862618 o all’indirizzo mail associazione@cartiera41.it.

    [foto di Constanza Rojas]

  • Val Chiaravagna: la riqualificazione dell’area delle cave è a rischio

    Val Chiaravagna: la riqualificazione dell’area delle cave è a rischio

    La zona delle cave della Val Chiaravagna, una tra le numerose servitù a cui è sottoposto il Ponente genovese, dopo anni di mobilitazione dei cittadini attende ancora l’agognata riqualificazione con il definitivo superamento delle attività estrattive, il recupero ambientale e la trasformazione dell’area in un parco urbano. Oggi però, come denuncia l’Associazione Amici del Chiaravagna, un recente provvedimento della Regione Liguria, la Delibera di Giunta n. 1047 del 07/08/12 inerente le cave del Monte Gazzo ed il Terzo Valico, rischia di cancellare con un colpo di spugna, decenni di aspettative di risanamento.

    «Tale provvedimento è assolutamente disastroso per la val Chiaravagna e le valli limitrofe – dichiara l’associazione – E’ evidente l’intenzione di eliminare dei vincoli di tutela, faticosamente raggiunti in passato anche grazie all’incessante impegno della popolazione».
    Gli amici del Chiaravagna si riferiscono al piano territoriale di coordinamento paesistico (1990) con cui la Regione Liguria aveva sancito il superamento delle attività di cava. «A tal scopo era stato istituito con D.G.R. n. 8292 del 1.12.1994 uno specifico gruppo di lavoro – aggiunge l’associazione – ormai non più operativo da diverso tempo».
    Ma non solo, nel 1998 anche la Provincia di Genova, attraverso il piano di bacino del torrente Chiaravagna, dichiarava che “L’attività estrattiva non può proseguire oltre i termini fissati dall’art. 20 della L.R. n.63/93, tranne che per proroghe connesse alla redazione di progetti di revisione dei piani finalizzati ad una migliore sistemazione ambientale definitiva”. «Per la cava Gneo un nuovo progetto di coltivazione poteva essere ridefinito solo all’ interno dei limiti di coltivazione già autorizzati – sottolineano gli Amici del Chiaravagna – Per la cava Giunchetto erano ammesse solo modifiche che non comportassero aumenti di volume estraibile (ultima versione del Piano Territoriale Regionale delle Attività di Cava, Regione Liguria, 2008)».

    Vediamo nel dettaglio cosa prevede la delibera regionale del 7 agosto scorso “Approvazione Accordo di programma sui progetti relativi all’assetto definitivo delle cave del Monte Gazzo ed avvio della procedura di variante ai Piani territoriali regionali e PUC di Genova inerenti il Terzo Valico”.
    Il destino della zona della cave del Ponente genovese appare intrinsecamente legato alla realizzazione della contestata grande opera ferroviaria.
    il progetto definitivo “Terzo valico dei Giovi Linea AV/AC Milano Genova”, infatti, prevede che l’approvvigionamento dei materiali inerti per la realizzazione dell’opera avvenga, per quanto concerne il Comune di Genova, nelle cave della Val Chiaravagna. «A tale specifico scopo il progetto del terzo valico ferroviario comprende anche il progetto di adeguamento dell’asse viario posto a collegamento fra lo svincolo autostradale dell’Aeroporto, via Borzoli e via Chiaravagna, al fine di rinnovarlo pressoché integralmente, tramite la costruzione di tre nuove gallerie e l’allargamento quasi integrale delle esistenti tratte a cielo aperto, fino alla zona della cava Giunchetto, in modo che il consistente incremento del transito di veicoli pesanti non gravi ulteriormente sulla viabilità esistente, ad oggi palesemente inadeguata per caratteristiche geometriche», sottolinea la delibera regionale.
    La Regione ricorda che in data 21/12/2011 sono state sottoscritte delle apposite convenzioni, fra cui quella relativa alla val Chiaravagna che regola i rapporti fra la Regione Liguria, la Provincia di Genova, il Consorzio COCIV, il Comune di Genova, e le società Unicalce S.p.A e Cave Ghigliazza S.r.l.
    Questa convenzione, come spiega la delibera «Prevede un piano di coltivazione comune delle Cava Giunchetto e Cava Gneo al fine di consentire alle imprese, con l’ottenimento delle nuove autorizzazioni, la fornitura a COCIV degli inerti necessari per la costruzione del Terzo Valico e l’abbancamento di un quantitativo di materiale di circa 1.000.000 m³ per la riqualificazione della cava dismessa delle Vecchie Fornaci, posta in prossimità, attualmente esaurita e soggetta all’obbligo di riqualificazione, da destinarsi esclusivamente al deposito di parte del materiale di scavo proveniente dalle nuove gallerie, senza ulteriore asporto di materiale».
    «La Regione Liguria, in applicazione delle disposizioni di cui all’art. 58 della l.r. 36/1997 e s.m., promuove la formazione di un Accordo di Programma, finalizzato ad approvare i progetti di coltivazione e sistemazione per le cave Giunchetto e Gneo, individuate per l’approvvigionamento del Terzo Valico Ferroviario e la sistemazione, tramite l’apporto di smarino proveniente dalla realizzazione delle gallerie, per la cava Vecchie Fornaci dal punto di vista urbanistico, ambientale paesistico e di autorizzazione all’attività estrattiva», afferma il provvedimento di Giunta.

    Per quanto riguarda il recupero ambientale dell’ex cava Vecchie Fornaci, gli Amici del Chiaravagna ritengono assurde le affermazioni della Regione «Ora si dice di volere riqualificare, quasi 25 anni dopo la chiusura, una delle poche cave della Liguria già gradonate e faticosamente rinverdite! Parliamo di un’area su cui è previsto un piano di recupero ambientale mediante accordo di programma per la realizzazione di un Parco dell’Area Carsica e per il mantenimento della biodiversità naturale, in considerazione del fatto che l’area del Monte Gazzo è sottoposta a stringenti vincoli imposti dall’essere riconosciuto quale Sito di Importanza Comunitaria».
    L’associazione aggiunge «Il Comune di Genova aveva chiesto che gli effetti dello scorporo dal piano cave diventassero operanti una volta raggiunto l’Accordo di Programma; nel 2005 sono stati effettivamente presentati i relativi piani di sistemazione ma sarebbe assurda, ed evidentemente contraria al recupero, una ulteriore ripresa di riporti». La sistemazione, secondo gli Amici del Chiaravagna «È solo un pretesto per ulteriori sfruttamenti legati ai movimenti di terra che annullerebbe 25 anni di riqualificazione delle vecchie Fornaci e, per giunta, non riqualificherebbe Gneo e Giunchetto. Ancora una volta, l’imposizione sui territori di scelte non condivise e di esigenze che non sono quelle dei cittadini sono foriere di stravolgimenti e devastazione. Fortunatamente la popolazione sta sempre più prendendo coscienza di questo stato di cose: dopo anni di silenziose sofferenze, oggi i cittadini vogliono capire e cresce la voglia di partecipare. È tempo per la politica di raccogliere questi stimoli e smetterla di imporre il saccheggio e la devastazione del territorio».

     

    Matteo Quadrone

  • Baratto a Genova: su Facebook “Te lo regalo se vieni a prenderlo”

    Baratto a Genova: su Facebook “Te lo regalo se vieni a prenderlo”

    barattoIn questi tempi duri e di crisi si parla spesso di economia: quanti conoscono davvero il significato di questa parola?

    Si può dire che esistano due forme di economia: quella di mercato, che ha nel suo fondamento il valore di scambio (o valore commerciale) di un prodotto, e quella del dono, legata al valore d’uso. Il valore di scambio è dato dal rapporto costi/ricavi ed è di fatto rappresentato dal prezzo, mentre il valore d’uso riguarda l’utilità di un prodotto, la sua capacità di soddisfare i bisogni delle persone che lo utilizzano.

    L’economia del dono è alla base del baratto: questa cosa non mi è utile, perciò la dono a te perché ti sia utile. Se tu in cambio vuoi darmi qualcosa che per te non è utile (ma che potrebbe esserlo per me), va benissimo. Altrimenti, ti faccio lo stesso il mio dono senza chiedere nulla in cambio.

    In sintesi, gruppi di persone che mettono a disposizione gli oggetti di cui non si servono più e li regalano a chiunque ne abbia bisogno.

    In questo senso, si è da poco creata una numerosa comunità su Facebook che si pone l’obiettivo di favorire questo genere di economia: il gruppo Te lo regalo se vieni a prenderlo, creato in Ticino a settembre 2011 da Salvatore Benvenuto e coordinato a livello nazionale da Donatella Piras, ha già raccolto numerosi membri in tutta Italia. L’ideologia alla base del gruppo è dare una “seconda vita” alle cose ed evitare che si accumulino nelle discariche oggetti ancora utilizzabili, promuovere il contatto tra persone ed evitare che il consumismo sfrenato porti ad acquistare più oggetti di quelli di cui si ha effettivamente bisogno.

    Parlando di “casa nostra”, il gruppo Facebook Te lo regalo se vieni a prenderlo – Liguria ha già superato i duemila membri.

    Cosa si regala in questi gruppi? Di tutto: mobili, libri, utensili di cucina, accessori per animali, per il giardinaggio e così via. Come funziona il gruppo? Sulla bacheca ogni utente scrive la propria richiesta di oggetti dei quali ha bisogno, oppure offerte di oggetti che non usa più. Quando avviene il contatto, la persona che riceve gli oggetti andrà a ritirarli a casa del proprietario. Non necessariamente un baratto, dunque: il concetto di dono disinteressato prevale su quello dello scambio, si può ritirare un oggetto senza donare nulla in cambio.

    L’unico requisito per partecipare, ovviamente, è essere iscritti a Facebook.

    Sul web sono moltissime le iniziative simili, che si occupano di favorire scambio e baratto tra persone: su Era Superba abbiamo parlato di Reoose, Persoperperso, il negozio Passamano a Bolzano e i numerosi swap party che si tengono a Genova e in molte altre città italiane.

    Marta Traverso

  • Genova: casting comparse per un film miniserie tv

    Genova: casting comparse per un film miniserie tv

    cinepresaVenerdì 31 agosto e sabato 1 settembre 2012 si terrà un casting per comparse che reciteranno in una miniserie tv, prodotta dalla Rai e diretta da Graziano Diana, ambientata negli anni Settanta e che verrà girata a Genova a settembre.

    Il casting si terrà presso la sede di Music for Peace in via Balleydier 60 (zona – San Benigno) con i seguenti orari: venerdì dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 18.30; sabato dalle 14.00 alle 18.30.

    La ricerca è rivolta a uomini e donne dai diciotto anni in su. Obbligatoria la residenza nel comune di Genova.

    Si cercano in particolare un gruppo ragazzi diciotto/vent’anni che giocano a calcio, donne con capelli a tinte naturali, e in generale persone che non abbiano tatuaggi troppo visibili sul corpo.

    Alla selezione bisogna presentarsi con fotocopia di un documento d’identità.

    Per maggiori informazioni contattare castingenova@gmail.com.

  • 32 anni fa moriva Franco Basaglia: il suo impegno continua

    32 anni fa moriva Franco Basaglia: il suo impegno continua

    Trentadue anni fa, il 29 agosto 1980, moriva lo psichiatra Franco Basaglia. Chiudendo i manicomi aveva affermato «Abbiamo dimostrato che l’impossibile può diventare possibile».

    La legge 180, sbocco e mediazione politica dell’azione di Basaglia, cancellando l’impostazione repressiva della psichiatria, ha dato un contributo fondamentale per lo sviluppo della democrazia e delle libertà nel nostro Paese. Ha posto fine a secoli di abusi nei confronti di migliaia di persone obbligate all’internamento nei manicomi, restituendo loro libertà e dignità. Proprio qui sta il valore centrale della legge 180: nella sua spinta liberatrice e nell’idea di società che include, che accoglie, che soccorre, in cui ogni essere umano ha piena cittadinanza – scrive Stefano Cecconi, Responsabile Politiche della Salute CGIL nazionale – E’ importante ricordare che il lavoro di Basaglia è stato “lavoro di gruppo”, e che prosegue: ancora oggi moltissimi operatori, associazioni di cittadini utenti e familiari sono impegnati per affermare il diritto alla salute mentale e a trattamenti sanitari sempre rispettosi della dignità della persona, come afferma la nostra Costituzione. Basti pensare alla campagna stopOPG per l‘abolizione degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari.

    Per quanto riguarda Genova, la gestione dell’assistenza psichiatrica appare sclerotica, tra dismissioni di importanti strutture per fare cassa – vedi gli ex manicomi di Quarto e Pratozanino – ed aste al massimo ribasso per l’affidamento dei pazienti.

    Sappiamo bene che la riforma Basaglia è positiva e ricca di successi ma non è ancora stata pienamente applicata: il diritto alla salute mentale non è garantito ancora su tutto il territorio nazionale. Si sono riaperte strutture residenziali molto simili ai vecchi ospedali psichiatrici e spesso sono i farmaci l’unica risposta al bisogno di cura. Questa situazione di abbandono di chi soffre e delle loro famiglie offre pretesti ai “nostalgici” del manicomio. Basta pensare ai disegni di legge contro la legge 180 presentati anche quest’anno in parlamento – continua Cecconi –  Certo i tagli al Servizio sanitario e al welfare aggravano la situazione, indeboliscono per primi i servizi territoriali: dai Dipartimenti di Salute Mentale ai servizi sociali, e producono nuove esclusioni e disagi. Per questo insistiamo con Governo e Regioni: bisogna investire per la salute mentale, garantire 24 ore su 24 la “presa in carico” delle persone e dei loro familiari nei servizi territoriali, con Centri di Salute Mentale accoglienti, servizi domiciliari e residenziali e per l’inclusione lavorativa, abitativa e sociale. Questo serve, non smantellare la 180 e tornare al manicomio, sarebbe un’incivile scorciatoia, che nega dignità e diritti a chi soffre di disagio mentale, e limita la libertà per tutti. Siamo convinti che il modo più giusto per ricordare Franco Basaglia sia continuare l’impegno per dimostrare ancora che “l’impossibile può diventare possibile”.

     

  • Servizio civile a Genova: bando nuovo per la primavera 2013

    Servizio civile a Genova: bando nuovo per la primavera 2013

    giovaniLa scorsa primavera era arrivata la prima notizia ufficiale, che in questi giorni è stata riconfermata dal Ministro per la Cooperazione internazionale e l’integrazione Andrea Riccardi, dopo i numerosi appelli di molti enti e associazioni del terzo settore: il bando di servizio civile 2013 si farà e riguarderà circa 15.000 aspiranti volontari in tutta Italia, grazie ai 40 milioni di euro del fondo per il 2013 e agli 83 milioni di euro già stanziati per il 2014. Una buona notizia, dopo che i recenti provvedimenti di spending review hanno cancellato due organismi molto importanti per chi si occupa di servizio civile, ossia la Consulta nazionale del servizio civile e del Comitato per la difesa civile non armata e nonviolenta.

    In questi giorni gli enti che vogliono presentare un progetto stanno ultimando le procedure entro la scadenza del 31 ottobre, ultimo giorno utile per presentare la loro candidatura ad accogliere i volontari. Non è dunque ancora possibile sapere quanti saranno i posti in Liguria e quali enti saranno coinvolti: dopo il 31 ottobre l’Ufficio Nazionale del Servizio Civile selezionerà i progetti da ammettere nel bando, in base ai fondi e ai posti disponibili in ciascuna Regione.

    Una volta stabiliti i progetti definitivi, si presume che il bando per i ragazzi uscirà nella primavera 2013, in modo che l’avvio in servizio dei volontari possa partire a settembre.

    Si dovrà invece aspettare ancora qualche mese per conoscere l’esito del ricorso presentato da due ragazzi – uno di Milano e uno di Brescia – esclusi dal bando in quanto non cittadini italiani: il 21 e 22 novembre dovrebbero essere emesse le rispettive sentenze. Se il ricorso verrà accolto, il bando 2013 potrebbe dunque essere per la prima volta aperto a ragazzi stranieri.

    Marta Traverso

  • Dragaggi in porto ed esplosioni, continuano le proteste degli abitanti

    Dragaggi in porto ed esplosioni, continuano le proteste degli abitanti

    panorama del porto di genovaStop alle esplosioni nel porto di Genova per effettuare i dragaggi dei fondali. Lo chiedono all’unisono i comitati di zona di San Bernardo, Molo, Mura delle Grazie, Vigne, Sarzano, Santa Croce affiancati da Assest (associazione cittadini centro storico est), parrocchia di San Torpete ed Assoutenti Liguria che hanno organizzato per Lunedì 3 settembre alle ore 21, presso il convento di Santa Maria di Castello, un’assemblea pubblica per fare il punto sulla situazione e studiare nuove iniziative di protesta.

    Le polemiche proseguono ormai da oltre un mese, quando l’avvio dei lavori sorprese gli abitanti del centro storico e ancora non accennano a placarsi, nonostante le rassicurazioni dell’Autorità Portuale pronta, fin dal principio, a ribadire la totale assenza di rischi per persone o cose. «Bisogna abbassare i fondali per rendere possibile il passaggio di navi più grandi, non c’è altra soluzione che procedere con microcariche subacquee», aveva spiegato allora il presidente dell’Autorità Portuale, Luigi Merlo.
    Il problema è rappresentato proprio dalle cariche esplosive – in totale saranno impiegati 120.000 kg. di mine e armi belliche per le opere di dragaggio dei fondali del bacino di Calata Gadda e zone limitrofe – che costringono i cittadini della città vecchia a vivere sotto un costante bombardamento prodotto da continue esplosioni, ovvero una ogni 15 minuti, secondo la tempistica prevista. Grazie alla mobilitazione dei residenti gli interventi nelle ore notturne sono stati interrotti ma, secondo i comitati, sarebbero aumentati nelle ore diurne per recuperare il tempo perso.
    La critica più pesante, però, è rivolta al “metodo” scelto dalle istituzioni (Autorità Portuale in primis ma anche il Comune di Genova) per informare o piuttosto, per meglio dire, non informare la popolazione. Nessuno degli abitanti delle zone interessate, infatti, ha mai visto un manifesto o un cartello che spiegasse cosa stava per accadere. In pratica nessuna campagna preventiva di comunicazione è stata messo in atto e nel frattempo le esplosioni hanno fatto vibrare case e arredi gettando nel panico le persone, preoccupate per la stabilità degli immobili e per gli eventuali danni conseguenti.
    Un volantino dei comitati, appeso per i vicoli del centro storico, recita «Ribelliamoci e organizziamoci» e chiede che vengano fermate le esplosioni «Fino a quando non saranno individuati sistemi di sbancamento meno invasivi». I residenti e i commercianti della città vecchia ribadiscono che «Occorre monitorare gli edifici per la sicurezza di oggi e di domani. Vogliamo che un gruppo di esperti indipendenti certifichi la non pericolosità per persone o cose e, nel caso malaugurato che gli edifici vengano danneggiati, bisogna che si provveda ad un adeguato risarcimento».

    Al fianco dei contestatori, come detto, si schiera anche Assoutenti. L’associazione dei consumatori invita i residenti che hanno subito danni materiali e esistenziali causati dalle microcariche «A documentarli facendo fotografie e richiedendo adeguati certificati medici. L’associazione mette a disposizione il proprio sportello e il proprio ufficio legale. Si tratta di una situazione che ha creato gravi pregiudizi alla popolazione residente e che pertanto deve essere sottoposta all’attenzione delle Autorità Pubbliche per svolgere gli accertamenti necessari, al fine di impedire la prosecuzione delle opere e domandare ristoro dei danni per immissioni. Assoutenti vi tutela depositando un esposto collettivo alla Procura della Repubblica per procurato allarme, disturbo al riposo delle persone e immissioni di rumore e vibrazioni».

    Da parte sua l’Autorità Portuale, oltre ad aver interrotto le esplosioni notturne, accogliendo così le richieste dei residenti, ha avviato un monitoraggio i cui risultati sono consultabili sul sito internet di Palazzo San Giorgio. Gli abitanti però non ci stanno e chiedono che le rivelazioni vengano effettuate da un ente terzo, non direttamente coinvolto nelle operazioni di dragaggio.

     

    Matteo Quadrone

  • Consorzio Sportivo Pianacci: concessione scaduta, attività a rischio

    Consorzio Sportivo Pianacci: concessione scaduta, attività a rischio

    Rischiano di fermarsi le attività del Consorzio Sportivo Pianacci di Genova Prà, attivo da molti anni e animato fino alla scorsa primavera da Carlo Besana, che si è dimesso a giugno in polemica con il Comune e con i cittadini del quartiere, in particolare dopo la bomba carta al Palacep dello scorso gennaio.

    «Noi gestiamo oltre 13 mila metri quadrati di area Pianacci in concessione dal Comune di Genova. Sarebbe normale, in un rapporto tra proprietario e concessionario, avere dei chiari punti di riferimento a cui rivolgersi anche nel caso di semplici problemi burocratici. (…) Noi svolgiamo una funzione come volontari e non possiamo impiegare le nostre energie per star dietro alle colpevoli carenze della burocrazia cittadina. Certo esistono alcune rare eccezioni, che mi fa piacere sottolineare, come quella dell’assessore Margini, sempre disponibile a darsi da fare, oppure l’assessore Vassallo che per la questione del supermercato è andato anche al di là delle sue competenze», aveva dichiarato l’ormai ex presidente del Consorzio nella nostra intervista.

    Ieri sul sito del Consorzio è stato pubblicato questo appello:

    Venerdì 31 agosto scade la concessione comunale, in uso al Circolo Pianacci, della cosiddetta Area Pianacci.

    Abbiamo sollecitato , via mail e con lettera raccomandata, la proroga della concessione , ma fino ad oggi, non ci è stato comunicato ancora nulla per iscritto.

    Siamo fiduciosi, ma se non riceveremo comunicazione scritta entro venerdì, dovremo necessariamente tenere chiusi i cancelli a partire da sabato 1 settembre, in quanto da quella data qualunque presenza e/o attività sarebbe considerata “abusiva”.

    La proroga della concessione e la stesura del successivo bando è in capo al Municipio VII Ponente.

    Stiamo parlandone con i soci per decidere le modalità di azione“.

    Entro domani, appunto venerdì 31 agosto, si conosceranno quindi le sorti definitive del Consorzio.

  • Nun Te Reggae Più: tributo a Rino Gaetano al Pinelli

    Nun Te Reggae Più: tributo a Rino Gaetano al Pinelli

    Rino GaetanoIl Csa Pinelli festeggia i 12 anni di autogestione con una serata ricca di eventi sabato 1 settembre: a partire dalle 21.30 c’è la presentazione del nuovo libro di Alex Alesi “Cockney è bello”, racconti di vita skinhead, di movimento, immigrazione di piccoli bastardi degli anni ’80. «Volevo raccontare, soprattutto, chi stava ai margini della società, che spesso possedevano una grande ricchezza umana, un’elaborazione politica, un grande cuore, un meraviglioso coraggio, ma venivano discriminati in modo sprezzante, dai ben pensanti, esattamente come i ragazzi dell’East End di Londra» ha detto l’autore a proposito del libro.

    Dalle 23 in poi inizia invece la musica con il tributo a Rino Gaetano a cura dei Nun te Reagge Più, gruppo nato nel 2008 per omaggiare il grande artista calabrese scomparso nel 1981 ma ancora oggi apprezzato e ascoltato grazie alla lungimiranza e alla grande attualità dei temi trattati nelle canzoni.

    La band, composta da Gianpio Guerra (voce), Antonio Riccardo (sax e tastiere), Maurizio Zambino (batteria), Daniele Ognissanti (chitarre), Matteo De Padova (basso), ha all’attivo un  gran  numero di esibizioni dal vivo in tutta Italia ed è capace di coinvolgere il pubblico grazie all’atteggiamento scanzonato e al piacevole viaggio musicale tra i testi e la musica di Gaetano.

    A seguire dj set a cura di Rankin Fabio e Claudino Mod.

    L’appuntamento è alle ore 21.30 in Via Fossato Cicala, nel quartiere di Molassana.

  • Amici della bicicletta Genova: la Mobility Week 2012

    Amici della bicicletta Genova: la Mobility Week 2012

    Bciciletta in cittàOgni anno a settembre Genova, attraverso il Circolo Amici della Bicicletta, aderisce alla Settimana Europea della mobilità sostenibile: una settimana dedicata a promuovere metodi più sostenibili per spostarsi in città.

    Il programma è ancora in via di definizione, mentre sono già aperte le iscrizioni per una nuova edizione dell’iniziativa Mai provato a farlo in bici?

    In cosa consiste? Chi desidera può provare l’abituale percorso
    casa-lavoro in bicicletta per una settimana, dal 16 al
    22 settembre, nei giorni in cui si svolge la Mobility Week. Il percorso verrà descritto, raccontato e fotografato per contribuire a formare, insieme al Comune di Genova, il piano della ciclabilità urbana.

    Chi vuole partecipare può inviare una mail all’indirizzo adbge@libero.it.

    Sono inoltre aperte fino al 10 settembre le iscrizioni al concorso fotografico Bicicletta è, in collaborazione con con libreria Finisterre e Biblioteca Berio.

  • Bordighera Art Festival 2013: bando di concorso artistico

    Bordighera Art Festival 2013: bando di concorso artistico

    Sono aperte le selezioni per la prima edizione del Bordighera Art Festival, un’estemporanea artistica dedicata alla valorizzazione dell’arte emergente che si terrà dal 19 al 23 giugno 2013.

    È possibile iscriversi in una o più delle seguenti sezioni: pittura, scultura, grafica e poesia.

    Le selezioni sono aperte dal 1 settembre 2012 al 4 marzo 2013 e sarà possibile inviare fino a tre opere.

    Per partecipare al concorso bisogna essere maggiorenni e presentare opere originali e libere da diritti. L’iscrizione avviene registrandosi al sito bordighera.art-festival.eu e caricando un’immagine per ciascuna opera, un’autobiografia lunga fino a 300 battute e una descrizione delle opere presentate in concorso ( massio 120 battute per ogni opera).

    Requisiti delle opere.

    Pittura: opere dipinte con tecnica ad olio, acrilico, tempera, tecniche miste e vari tipi di inserti; potranno misurare al massimo cm.70 x 100 e al minimo cm. 30x 40, escluse le cornici.

    Grafica: tutte le tecniche di grafica finalizzata alla stampa, quali calcografie tratte da matrici metalliche (bulini, puntesecche e acqueforti) e xilografie tratte da matrici lignee; potranno misurare al massimo cm.70 x 100 e al minimo cm. 30 x 40, escluse le cornici.

    Scultura: misura massima di cm. 50 su ciascuna delle tre dimensioni.

    Poesia: lunghezza massima di 36 righe, comprese le eventuali righe bianche tra una strofa e l’altra.

    Una giuria selezionerà gli artisti finalisti, che verranno contattati preventivamente: le opere finaliste saranno 100 dipinti, 50 sculture, 100 opere grafiche e 100 poesie, che saranno pubblicate in un catalogo in lingua italiana e inglese.

    Per ogni settore verranno scelte le tre opere vincitrici, che riceveranno premi in denaro.

    Premi Sezione Pittura
    Primo Premio: € 3.000 il Trofeo BordigherArtFestival e tre copie del catalogo
    Secondo Premio: € 2.000 e due copie del catalogo
    Terzo Premio: € 1.000 e una copia del catalogo

    Premi Sezione Scultura
    Primo Premio: € 3.000, il Trofeo BordigherArtFestival e tre copie del catalogo
    Secondo Premio: € 2.000 e due copie del catalogo
    Terzo Premio: € 1.000 e una copia del catalogo

    Premi Sezione Grafica
    Primo Premio: € 3.000, il Trofeo BordigherArtFestival e tre copie del catalogo
    Secondo Premio: € 2.000 e due copie del catalogo
    Terzo Premio: € 1.000 e una copia del catalogo

    Premi Sezione Poesia
    Primo Premio: € 1.500, il Trofeo BordigherArtFestival e tre copie del catalogo
    Secondo Premio: € 1.000 e due copie del catalogo
    Terzo Premio: € 500 e una copia del catalogo

    Premi Estemporanea “Un angolo di Bordighera”
    Primo premio: € 1.500, il Trofeo BordigherArtFestival e una copia del catalogo
    Secondo premio: € 1.000 e una copia del catalogo
    Terzo premio: € 500 e una copia del catalogo

    Tutte le opere selezionate per l’Estemporanea , che si svolgerà nel corso del Festival, rimarranno all’Organizzazione che le devolverà alla “Croce Rossa Italiana” Sezione di Imperia.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Diritto alla casa: sgomberi e nuove occupazioni, un’estate calda

    Diritto alla casa: sgomberi e nuove occupazioni, un’estate calda

    Via dei Giustiniani casa occupataI caruggi genovesi, ormai da mesi, sono diventati l’epicentro della lotta per il diritto alla casa. L’azione di collettivi antagonisti e gruppi riconducibili all’area anarchica, resosi protagonisti dell’occupazione di alcuni edifici pubblici disabitati, ha permesso di evidenziare efficacemente la scandalosa gestione degli spazi abitativi nella nostra città, come d’altra parte sottolineano i numeri ufficiali. Genova risulta piena di case vuote, sono almeno 25 mila le abitazioni non occupate, secondo i sindacati degli inquilini, proprietà di enti pubblici, religiosi e privati. Eppure centinaia di persone sono senza un tetto o non possono permetterselo.

    Il blitz delle forze dell’ordine con relativo sgombero dello stabile di proprietà del Demanio al civico n. 19 di via dei Giustiniani, eseguito su ordine della Procura della Repubblica il 7 agosto scorso, è stato un fulmine a ciel sereno dopo un’occupazione che perdurava da quasi un anno senza creare particolari tensioni (vedi l’inchiesta di Era Superba) ed anzi, al contrario, suscitando l’apprezzamento di alcuni vicini di casa grazie allo svolgimento di una serie di attività autogestite completamente gratuite rivolte al quartiere, quali un corso di italiano per stranieri, una palestra, uno spazio dedicato ai bambini. La risposta non si è fatta attendere e nel giro di poche ore sono seguite due nuove occupazioni: un palazzo cinquecentesco di piazza delle Vigne, proprietà di Arte; sei appartamenti di proprietà comunale in vico Untoria nel Ghetto del centro storico (precedentemente occupati dal collettivo Aut Aut 357 e poi liberati quando è stato pubblicato il bando per l’assegnazione degli alloggi).

    Il palazzo al civico n. 4 di piazza delle Vigne, un edificio storico inserito nella lista dei Rolli, da anni risulta vuoto e abbandonato a se stesso. Una situazione simile a quella del civico n. 19 di via dei Giustiniani, dichiarato inagibile nel lontano 2006 per realizzare alcuni interventi di ristrutturazione, in concreto mai portati a termine ed infine, a partire dall’ottobre 2011, recuperato e messo in sicurezza dai nuovi occupanti. Oggi, per quanto riguarda la dimora cinquecentesca di piazza delle Vigne, si ipotizzano svariate destinazioni ed una futura fruibilità pubblica.
    «Tutti i progetti ipotizzati intorno al palazzo di piazza delle Vigne non hanno nessuna reale utilità sociale – sottolineano gli ex abitanti di via dei Giustiniani 19 – Risibile l’ipotesi ventilata dai giornali della costruzione al suo interno di un museo del cioccolato (!). Crediamo che siano più importanti le abitazioni per chi ne ha bisogno e la prosecuzione delle attività e dei laboratori attivi in via dei Giustiniani».
    Vladimiro Augusti, amministratore unico di Arte, dalle colonne de “La Repubblica” ha affermato «Si tratta di un patrimonio che intendiamo restituire alla città. A breve partirà il piano di ristrutturazione: è in corso la gara d’appalto ed entro settembre verranno assegnati i lavori, finanziati interamente dallo Stato. In ballo ci sono 5 milioni di euro per riportarlo ai fasti di un tempo – aggiunge Augusti – Siamo preoccupati per gli affreschi ed il patrimonio artistico da preservare. Lancio un appello agli occupanti affinché non provochino danni». Ma gli attivisti di via dei Giustiniani 19 non ci stanno e replicano «Strano che non l’abbiano preservato in questi ultimi quindici anni, in cui, come al solito, si sono preoccupati solo della facciata (500 mila euro per il restyling, secondo “La Repubblica”). Chiunque può venire a vedere lo stato di degrado e incuria in cui giace l’edificio, anche solo attraverso la mostra fotografica allestita ogni giorno in piazza delle Vigne. Non c’è nessun danneggiamento in atto, peggio di loro non possiamo fare».

    L’occupazione dei sei appartamenti al civico n. 3 di vico Untoria invece, ha generato un iniziale quanto comprensibile stupore, considerato che a stretto giro di posta si procederà all’assegnazione degli alloggi. Un bando contestato dagli occupanti, i quali spiegano le ragioni della loro azione «Abbiamo occupato perché siamo tutti senza una casa, da quando, Martedì 7 Agosto, le autorità genovesi hanno deciso di sgomberarci dalla casa occupata di via dei Giustiniani 19. Occupiamo perché non possiamo permetterci un affitto e perché riteniamo giusto e legittimo non pagarlo nel momento in cui decine di migliaia di spazi, abitativi e non, vengono lasciati vuoti e inutilizzati dalle amministrazioni pubbliche, dalla Chiesa e da ricchi privati di vario genere per mantenere alti i livelli del mercato immobiliare. La lotta per la casa non si esaurisce con le occupazioni di qualche antagonista: a breve in molti dovranno scegliere come organizzarsi di fronte alla crisi e alla miseria che avanza. Se condurre una vita di stenti e sacrifici o iniziare a non pagare, non pagare più per arricchire i soliti. Ci auguriamo di essere presto solo alcuni tra i tanti, al loro fianco».
    Gli ex abitanti di via dei Giustiniani 19 ribadiscono di essere perfettamente consapevoli dell’esistenza del bando di concorso per l’assegnazione degli alloggi «I proprietari, Ri.Genova ed il Comune, diranno che rubiamo le case ai poveri, che ostacoliamo un progetto sociale, un esempio concreto di sana gestione della “cosa pubblica”. Non è così. Abbiamo letto il bando e abbiamo capito le reali intenzioni del Comune e di Ri.Genova su questo edificio e sulla generale riqualificazione di questa fetta di centro storico. Abbiamo capito che per la giunta Doria, quella dell’amministrazione partecipata, la giunta vicina ai cittadini, per avere “diritto” ad una casa bisogna, sostanzialmente, non essere poveri. Di fatto bisogna avere tutte quelle garanzie sociali che da anni stanno venendo meno come un lavoro fisso e un reddito stabile. È necessario non avere debiti con Equitalia o enti affini, non aver subito sfratti per morosità (proprio nella città che ne presenta, con il 73%, la più alta percentuale d’Italia); meglio ancora essere una coppia etero e un nucleo familiare tradizionale».
    In effetti, come conferma Giovanni Giudice, amministratore delegato di Ri.Genova, al “Corriere Mercantile”«Queste case non sono destinate alle fasce sociali protette, ovvero i cittadini con redditi molto bassi bensì alle fasce sociali medio basse, cittadini che non hanno possibilità di accedere al libero mercato perché non guadagnano abbastanza ma allo stesso tempo non possono godere delle case destinate a chi ha reddito sotto i 18 mila euro». Di conseguenza, le condizioni per accedere al bando – che rimarrà aperto fino al 14 settembre – sono diverse da quelle previste per le case comunali e di Arte. Gli alloggi di vico Untoria, infatti, sono destinati a giovani coppie sotto i 38 anni, con un lavoro e senza sfratti per morosità alle spalle, non proprietari di appartamenti e con un reddito fra i 18 ed i 36 mila euro.

    Tali criteri di assegnazione, secondo gli ex abitanti di via dei Giustiniani 19 «Evidenziano uno scollamento dalla realtà sociale fatta di precarietà, disoccupazione, indigenza e la volontà di escludere una buona fetta di popolazione con bisogni e necessità urgenti, dettati proprio da quelle condizioni materiali e umane non considerate prioritarie dal Comune. Il quartiere del Ghetto, oggi presentato come una delle zone buie del centro storico, in mano al degrado, allo spaccio e alla criminalità, con un’altissima percentuale di immigrati, dovrebbe subire quella serie di interventi urbanistici tipici ormai di moltissimi centri cittadini d’Europa e nota come gentrification: rimessa a nuovo estetica, innalzamento dei prezzi immobiliari e commerciali, espulsione dei suoi storici abitanti e comunità popolari ed inserimento di nuove fasce di popolazione abbienti per rimodellarne il volto. Non vi sarà alcun posto, nel Ghetto del futuro, per chi lo vive, lo anima e lo valorizza con la sua presenza – aggiungono gli occupanti – Piuttosto diventerà una vetrina chic per i turisti, con la sua particolarità storica mantenuta solo di facciata, abitato da manager e ricchi con pruriti alternativi. Un processo di questa portata non si realizza da un giorno all’altro. Non sarebbe possibile, oggi, alzare di molto il valore immobiliare reale di questo quartiere. E soprattutto, nessun ricco vi si inserirebbe, ora. Ecco il perché di un bando simile. Inserire una fascia di popolazione intermedia che contribuisca a modificare a poco a poco la realtà sociale, spostando progressivamente i poveri lontano dal centro e ammassandoli nelle periferie. Noi rifiutiamo di accettare la completa distruzione della comunità umana, del carattere popolare dei quartieri che ancora la conservano – concludono gli ex abitanti di via dei Giustiniani 19 – Pensiamo che solo i rapporti reali e concreti della gente che li abita possano valorizzarli e renderli vivi».

     

    Matteo Quadrone

  • Expò della Valfontanabuona: una settimana di eventi a San Colombano Certenoli

    Expò della Valfontanabuona: una settimana di eventi a San Colombano Certenoli

    Salumi e formaggiTorna anche quets’anno l’Expò della Fontanabuona, manifestazione giunta alla 28esima edizione che propone una settimana di mercatini, mostre, dibattiti, musica, spettacoli, visite guidate e degustazioni alla scoperta della Fontanabuona, di tutte le altre vallate dell’entroterra e del Tigullio.
    A San Colombano di Certenoli si inizia il 25 agosto con una giornata dedicata al Comune di Casarza Ligure; domenica 26 agosto si celebra la Giornata della Cultura, lunedì 27 agosto la grande protagonista della giornalaè la Val Graveglia, martedì 28 agosto è la Giornata dedicata all’acqua. Mercoledì 29 agosto una serie di iniziative dedicate alla Val d’Aveto e al legno, giovedì 30  la giornata con protagonista il Comune di San Colombano Certenoli, venerdì 31 la giornata dedicata alla Fondazione Carige con il convegno di presentazione del marchio DE.CO.
    L’Expò si chiude con la Giornata del Comune di Chiavari e della sedia chiavarina prevista sabato 1 settembre, mentre domenica 2 settembre la giornata vede i temi dell’olio d’oliva e del benessere al centro di una serie di eventi.
    L’Expò inizia sabato 25 agosto e prosegue fino a sabato 2 settembre. Apertura  nei giorni feriali dalle 16 alle 23; sabato e domenica dalle 10 alle 23. Sabato 1 settembre dalle 16 alle 23. Domenica 2 settembre dalle 10 alle 22. L’ingresso gratuito. E’ previsto anche uno spostamento tra il parcheggio dell’Area 1 e l’Area 2 attraverso il sentiero campestre in ardesia o con il trenino navetta gratuito disponibile ogni giorno.
    Ecco il programma completo della manifestazione:

    AREA 1: Spazio polifunzionale – Spazio sportivo – Spazio degustazioni – Padiglione Cucina&convegni

    AREA 2: Cappella di San Lorenzo – P.le San Lorenzo – Padiglione Arti & Mestieri – Lascito Cuneo – Giardini del Lascito Cuneo – Palestra

    Tutti i giorni:

    Dal lunedì al sabato dalle ore 16.15: Mercatino degli agricoltori con vendita diretta (Area 1)

    Prove tutti i giorni (anche in notturna) di moto, mini-moto, quad e dumbaghi a cura di Motoracing – Carasco (Spazio sportivo – Area 1)

    Fattoria didattica con esposizione di avicoli ed altri animali, vendita di prodotti e animali e lotteria a premi (Spazio sportivo – Area 1)

    Attività dimostrative di arti e mestieri (Padiglione Arti&Mestieri – Area 2)

    Esposizione e scuola di pizzo al tombolo a cura dell’Associazione culturale Bella Nina di Rapallo (Saletta di P.le San Lorenzo – Area 2)

    Attività ludiche con giochi per bambini a cura di Fondazione Carige – Progetto giovani (Spazio esterno Pad. G – Area 1)

    Attività ludiche con giochi per bambini a cura dei giovani della Croce Rossa Italiana di Cicagna (Spazio sportivo – Area 1)

    Mostre

    Mostra permanente di antichi mestieri presso il Museo Contadino, con

    Il laboratorio del calzolaio, il torchio, il frantoio ed il mulino.

    A cura degli “Amici del Lascito Cuneo” (Lascito Cuneo – Area 2)

    Mostra “Piero Solari, scultore, mostra rievocativa a vent’anni dalla scomparsa” a cura della Civica biblioteca Lascito Cuneo e dell’Istituto di Studi Liguri sezione Tigulia con il Patrocinio del Comune di S. Colombano Certenoli (Lascito Cuneo – Area 2)

    Mostra “L’Epopea delle nuove strade, il 50° della strada di Romaggi” (Lascito Cuneo – Area 2)

    Mostra “I Volti dei Cristi nell’artigianato artistico ligure” a cura di Ezio Garbarino (Cappella S. Lorenzo – Area 2)

    Mostra “Le più belle del reame, sposalizio tra sedia chiavarina e ardesia fontanina” (Palestra – Area 2)

    Sabato 25 agosto: Giornata inaugurale e del Comune di Casarza Ligure

    Ore 10.15 Cerimonia inaugurale con sorpresa

    Ore 16.00 Mostra delle attività presenti nel Consorzio “Non solo mare” in collaborazione con il Comune di Casarza Ligure (Spazio polifunzionale – Area 1)

    Ore 17 Laboratorio per tutta la famiglia a cura della Cooperativa Sociale “Lo Sfero onlus” (Piazzale S. Lorenzo – Area 2)

    Ore 17 “Battesimo della sella: a cavallo degli equini” a cura della Fattoria “Silverado” di Valbrevenna (Via Patrania)

    Ore 17 Distribuzione di “Friscieu tradizionali” a cura dell’A.S.D.Carvai (P.le San Lorenzo – Area 2)

    Ore 19 Degustazione della cucina tradizionale genovese a cura del Comitato Promotour Orero (Padiglione Cucina & Convegni – Area 1)

    Ore 20.30 Distribuzione dei “veri cuculli”. A cura del Gruppo “Marco e i suoi Angeli” da Castagnelo di Lorsica (Spazio degustazione – Area 1)

    Ore 21.15 Serata dedicata all’emigrazione in Sudamerica: Tango a cura dell’Ass. Culturale Tango Libero Levante con esibizione del maestro Paolo Russello (P.le S. Lorenzo – Area 2)

    Pranzo e cena a cura della Pro Loco di Uscio fra le specialità “I Batolli al pesto”

    Domenica 26 agosto: Giornata della Cultura

    Ore 10 Apertura stand

    Ore 10.15 Visita guidata con bus navetta alla chiesa di Roccatagliata (partenza presso punto info Area 1)

    Ore 11.30 S. Messa presieduta dal Rev. Don Emilio Iozzelli (Cappella San Lorenzo – Area 2)

    Ore 15 Distribuzione di crepes a cura del Comitato ”la Casetta” di San Colombano Certenoli a favore del Comitato Assistenza Malati del Tigullio (Spazio degustazioni – Area 1)

    Ore 17 Laboratorio per tutta la famiglia a cura della Cooperativa Sociale “Lo Sfero onlus” (Piazzale S. Lorenzo – Area 2)

    Ore 17 Inaugurazione mostre: “Piero Solari, scultore, mostra rievocativa a vent’anni dalla scomparsa” e “L’Epopea delle nuove strade, il 50° della strada di Romaggi” (Lascito Cuneo – Area 2)

    Ore 17 “Battesimo della sella: a cavallo degli equini” a cura della Fattoria “Silverado” di Valbrevenna (GE)

    Ore 17 Distribuzione di frittelle di mela a cura dell’A.S.D. Carvai (P.le San Lorenzo – Area 2)

    Ore 17 Scuola di cucina: “Antiche salse liguri al mortaio” pinoli con maggiorana e prescinsêa, antiche agliate dei naviganti genovesi e dei tabarchini a cura di Giancarlo Marabotti (Padiglione Cucina&Convegni – Area 1)

    Ore 18 Dimostrazione di cani da tartufo a cura dell’ Ass.ne Cacciatori San Colombano C Certenoli (Via Patrania)

    Ore 19.30 Degustazione di prodotti della cucina tradizionale genovese a cura del Comitato Promotour Orero (Padiglione Cucina & Convegni – Area 1)

    Ore 21.15 Sfilata di abiti da sposa a cura di Vallelunga – laboratorio artigianale (Spazio polifunzionale – Area 1)

    Ore 21.15  Saggio di ginnastica artistica e ritmica a cura delle A.S.D. Riboli di Lavagna (Piazzale S. Lorenzo – Area 2)

    Pranzo e cena a cura della Pro Loco di Uscio fra le specialità “Lasagne al forno”

    Lunedì 27 agosto: Giornata della Val Graveglia

    Ore 16 Apertura stand

    Ore 16.15 Apertura Mercatino agricolo della Val Graveglia a cura della Pro Loco Val Graveglia (Spazio polifunzionale – Area 1)

    Ore 17 Presentazione Progetto Innolabs:  l’ Anello del Monte Caucaso ed altre iniziative dell’Assessorato alle Politiche abitative ed edilizia, lavori pubblici della Regione Liguria, con la partecipazione dell’Assessore Giovanni Boitano ed i Sindaci del territorio interessato (Padiglione Cucina&Convegni – Area 1)

    Ore 18 Distribuzione di specialità fontanine a cura della Pro Loco di Moconesi Fontanabuona (Spazio degustazione – Area 1)

    Ore 19.30 Degustazione della cucina tradizionale genovese a cura della Pro Loco Val Graveglia (Padiglione Cucina&Convegni – Area 1)

    Ore 20.30 Distribuzione di dolci della tradizione genovese a cura di A.S.D. Riboli di Lavagna (P.le San Lorenzo – Area 2)

    Ore 21.15 “Giovanissimi in concerto” con il gruppo” IN-CANTANDO” della Scuola della voce della Società Filarmonica Città di Chiavari, cura della maestra Sara Nastos in collaborazione del Centro Italiano femminile di Chiavari (Piazzale S. Lorenzo – Area 2)

    Cena a cura dei Comitati riuniti di Coreglia Ligure fra le specialità “Risotto mare e monti”

    Martedì 28 agosto: Giornata dell’Acqua

    Ore 16 Apertura stand

    Ore 16.15 Banco di assaggio delle acque per un consumo consapevole. Esperienza di confronto fra “l’acqua del brunzin” e le acque in bottiglia di diverse marche. A cura di Fondazione AMGA ed IREN acqua gas (Spazio polifunzionale – Area 1)

    Ore 16.30 Convegno Progetto Sigma For Water: “La valorizzazione dell’acqua, una risorsa per lo sviluppo integrato e la crescita della competitività della Fontanabuona” a cura dell’Agenzia di Sviluppo GAL Genovese (Padiglione Cucica&Convegni – Area 1)

    Ore 17.45 Visita guidata con bus navetta al Mulino e alla dimostrazione della battitura del grano in loc. Barbarasco di San Colombano Certenoli. A seguire rinfresco a cura del ristorante “Inosteria” di Calvari. (partenza presso punto info Area 1)

    Ore 17.30 Testaroli al pesto ed alla nutella a cura della Pro Loco di San Colombano Certenoli (Spazio degustazioni – Area 1)

    Ore 19.30 Degustazione della cucina tradizionale con “Il tagliere toscano” a cura di Vino Bollicine e… di Zoagli (Padiglione Cucina&Convegni – Area 1)

    Ore 21 Intrattenimento musicale del Duo “Augas” musica d’autore con Silvia Pellas, voce e Mauro Franceschini voce e pianoforte. Produzione “Il Mio Canto Libero” (Spazio polifunzionale – Area 1)

    Ore 21.15 “Oriano Castelli & Prospettiva Acustica in concerto” Viaggio nella canzone d’autore a cura della Pro Loco di San Colombano Cert. e dell’A.S.D. Carvai (P.le San Lorenzo – Area 2)

    Cena a cura dell’Unione Sportiva Calvarese sezione Bocce fra le specialità: “I ravioli di Romaggi”

    Mercoledì 29 agosto: Giornata della Val d’ Aveto e del Legno

    Ore 16 Apertura stand

    Ore 16.15 Santo Stefano in vetrina con le sue frazioni e attività

    Degustazioni, dimostrazioni e antichi mestieri – (Spazio polifunzionale – Area 1)

    Ore 16.30 Convegno “Boschi liguri: una risorsa economica ed ambientale da gestire insieme” a cura dell’Assessorato all’Ambiente della Regione Liguria e del Parco Naturale Regionale dell’Aveto (Padiglione Cucina&Convegni – Area 1)

    Ore 16.30 Laboratorio di pittura creativa su ardesia, legno e tela a cura della Pro Loco di San Colombano Certenoli (P.le San Lorenzo – Area 2)

    Ore 17 Visita guidata con bus navetta alla Casa Natale di Amedeo peter Giannini (Fondatore della Banca D’America) ad Acerreto di Favale di Malvaro e visita e degustazione al laboratorio artigianale della Pasticceria Galletti di Ortigaro di Favale di Malvaro, in collaborazione con l’Amministrazione comunale (partenza presso punto info Area 1)

    Ore 19 Distribuzione di “focaccine” dolci e salate. A cura del Gruppo “Le donne di Sori” (Spazio degustazione – Area 1)

    Ore 19.30 Degustazione della cucina tradizionale con “Il tagliere toscano” a cura di Vino Bollicine e… di Zoagli (Padiglione Cucina&Convegni – Area 1)

    Ore 20.30 Distribuzione dei “veri cuculli”. A cura del Gruppo “Marco e i suoi Angeli” da Castagnelo di Lorsica (Spazio degustazione – Area 2)

    Ore 21 Intrattenimento musicale del Trio “Caustica”, storiche rock songs in versione acustica – voce Martina Saladino, chitarra Matteo Zangrandi,

    voce e pianoforte Mario Franceschini. Produzione: “Il Mio Canto Libero”

    (Spazio polifunzionale – Area 1)

    Ore 21.15 Commedia Dialettale “A meza giurnâ de festa”, tre atti brillanti in dialetto genovese di Pierpaolo Ferrari e Giovanni Moliner a cura del Gruppo teatrale di Coreglia Ligure (P.le San Lorenzo – Area 2)

    Ore 21– 00.30 Grande esibizione indoor di motociclismo e premiazione a cura di Motoracing – Carasco (Spazio sportivo – Area 1)

    Cena a cura della A.S.D. Valfontanabuona fra le specialità “Cima alla genovese”

    Giovedì 30 agosto : Giornata del Comune di San Colombano Certenoli

    Ore 16 Apertura stand

    Ore 16.15 Visita guidata con bus navetta presso “Cian Panigà’’ in Val Cichero, seguirà rinfresco a cura degli agriturismi della zona e concerto di piffero e fisarmonica che continuerà presso i giardini del Lascito Cuneo. In collaborazione con il Comune di San Colombano Certenoli e gli Amici del Lascito Cuneo (partenza presso Punto info Area 1)

    Ore 16.45 Scuola di cucina a cura dello chef di Mare in Italy Alessandro Dentone: cucinare il pesce (Spazio degustazione – Area 1)

    Ore 18 Scuola di cucina: “Antiche salse liguri al mortaio” salsa genovese, salsa marinara e salsa maionese agli aromi a cura di Giancarlo Marabotti (Spazio degustazione – Area 1)

    Ore 19 Distribuzione di “focaccine” dolci e salate. A cura del Gruppo “Le donne di Sori” (Spazio degustazione – Area 1)

    Ore 19.30 Degustazione della cucina tradizionale genovese a cura dell’azienda “Bollicine”  di Cicagna (Padiglione Cucina&Convegni – Area 1)

    Ore 20.30 Distribuzione di dolci della tradizione genovese a cura di A.S.D. Riboli di Lavagna (P.le San Lorenzo – Area 2)

    Ore 21.15 Concerto di musica classica con Quartetto d’archi in collaborazione con la Pro Loco di Uscio (Cappella di S. Lorenzo – Area 2)

    Cena a cura della Pro Loco San Colombano Certenoli fra le specialità “Minestrone alla fontanina”

    Venerdì 31 agosto: Giornata dedicata alla Fondazione Carige

    Ore 16 Apertura stand

    Ore 16 Laboratorio di pittura creativa su ardesia, legno e tela a cura della Pro Loco di San Colombano Certenoli (P.le San Lorenzo – Area 2)

    Ore 16.15 Visita guitata con bus navetta all’Oratorio di Croce di Orero, alla chiesa di Sant’Ambrogio di Orero, a seguire degustazione dei formaggi del nuovo caseificio “La Costa” di Orero, in collaborazione con il Comitato Promotour Orero (partenza presso punto info Area 1)

    Ore 16.30 Convegno di presentazione del marchio DECO: Fondazione Carige e A.N.C.I. Liguria sostengono i prodotti tipici locali. Saranno presenti il Cav. Ing. Flavio Repetto, Presidente di Fondazione Carige ed il Dott. Pierluigi Vinai, segretario Generale di A.N.C.I. Liguria (Padiglione Cucina&Convegni – Area 1)

    16.45 Scuola di cucina a cura dello chef di Mare in Italy Alessandro Dentone: cucinare il pesce (Spazio degustazione – Area 1)

    Ore 17.30 Laboratorio per ragazzi: Scuola Arti e Mestieri a cura del Centro Anidra di Borzonasca (Piazzale S. Lorenzo – Area 2)

    Ore 18 Distribuzione di “Panini con la luganega di Pian dei Ratti” a cura del Comitato parrocchiale di San Michele di Soglio – Orero (Spazio degustazione – Area 1)

    Ore 19.30 Degustazione della cucina tradizionale genovese a cura dell’azienda “Bollicine”  di Cicagna (Padiglione Cucina&Convegni – Area 1)

    Ore 21.00 Rappresentazione teatrale “U zeneize in te-e scôe” a cura delle scuole primarie della Valfontanabuona, del Cultore della “lingua” genovese Bruno Minardi e delle insegnanti dell’Istituto comprensivo di Cicagna (P.le S. Lorenzo – Area 2)

    Ore 21.15 Sfilata di abiti per bambini a cura della ditta Lulami S.r.l. (Spazio polifunzionale – Area 1)

    Cena a cura della Pro Loco Moconesi Fontanabuona fra le specialità “Pasta alla PeperAnita di Moconesi Alto”

    Sabato 1 settembre: Giornata del Comune di Chiavari e la sedia chiavarina

    Ore 16 Apertura stand

    Ore 16.15 Visita guidata con bus navetta al laboratorio artigianale F.lli Levaggi di Chiavari per vedere la costruzione della vera sedia chiavarina a seguire rinfresco in collaborazione con il Comune di Chiavari (partenza presso punto info Area 1)

    Ore 16.30 Pinzini uvetta o salsiccia a cura della ASD Carvai (Spazio degustazioni – Area 1)

    Ore 17 Laboratorio per bambini e ragazzi: Le forme e colori della natura diventano arte a cura del Centro Anidra di Borzonasca (Piazzale S. Lorenzo – Area 2)

    Ore 18 Presentazione ufficiale del nuovo modello di sedia chiavarina “Romana” a cura della ditta F.lli Levaggi di Chiavari (Padiglione Cucina&Convegni – Area 1)

    Ore 19.30 Degustazione della cucina tradizionale genovese a cura dell’azienda “Bollicine”  di Cicagna (Padiglione Cucina&Convegni – Area 1)

    Ore 20 Distribuzione di tris di “testaieu” con farina di grano, mais e castagna, a cura della Conca degli ulivi di Leivi (Spazio degustazioni – Area 1)

    Ore 21.15 Commedia dialettale della Compagnia teatrale “Quelli de inna votta” di Carasco con lo spettacolo “In tu sentè da vurpe” (P.le San Lorenzo – Area 2)

    Pranzo e cena a cura dell’Associazione Cacciatori di San Colombano Certenoli, fra le specialità “Polenta con il sugo di cinghiale”

    Domenica 2 settembre: Giornata dedicata all’olio d’oliva ed al benessere

    Ore 10 Apertura stand

    Ore 10.30 Giornata benessere a cura di CNA. Dimostrazioni e prestazioni gratuite di massaggi, cure estetiche  e acconciature. (Padiglione Cucina&Convegni -Area 1)

    Ore 11.30 S.Messa presieduta dal Rev. Don Emilio Iozzelli (Cappella San Lorenzo – Area 2)

    Ore 15 Distribuzione di crepes a cura del Comitato ”la Casetta” di San Colombano Certenoli (Spazio degustazioni – Area 1)

    Ore 15.30 Visita guidata con bus navetta all’antico cimitero valdese a Castello di Favale di Malvaro ed al Santuario di N.S. del Rosario, seguirà rinfresco a cura dell’Amministrazione comunale di Favale di Malvaro (partenza presso punto info Area 1)

    Ore 16.30 “Grande Anguriata” a cura della ASD Carvai (Area 2)

    Ore 17.00 Laboratorio per ragazzi: Scuola Arti e Mestieri a cura del Centro Anidra di Borzonasca (Piazzale S. Lorenzo – Area 2)

    Ore 18.00 Degustazione guidata di olii extra vergini di oliva a cura del “Gruppo Assaggiatori del Levante Ligure”. Saranno graditi per gli assaggi campioni di olii dei produttori locali (Spazio polifunzionale – Area1)

    Ore 19.30 Degustazione della cucina tradizionale genovese a cura dell’azienda “Bollicine” di Cicagna (Padiglione Cucina&Convegni – Area 1)

    Ore 21 Cerimonia di chiusura con accompagnamento musicale con premiazione del Miglior stand e Miglior cucina (Spazio polifunzionale – Area 1)

    Pranzo e cena a cura dell’Associazione Cacciatori di San Colombano Certenoli, fra le specialità “Fritto misto genovese con funghi porcini”.

  • Festa del Sole nella spiaggia di Multedo – ANNULLATA

    Festa del Sole nella spiaggia di Multedo – ANNULLATA

    Percussioni africane

    Sabato 1 settembre nella spiaggia di Multedo torna la Festa del Sole, uno degli appuntamenti di punta della musica reggae in Liguria.

    A partire dalle 16 si esibiscono Torreggae da Torre del Greco, Aliroots da Livorno, i genovesi Cuffa Sound,  Rino Sisma di Chiavari, Rasta Al da Genova e Bomboletta e Gonzo da Recco

    In più, artisti di strada, giocolieri, percussioni brasiliane con Bloco Ja E’, corso di danze e persussioni afro con Waly Tourè e Jean Ndiaye, banchetti di artigianato, gastronomia con focaccia al formaggio, specialità romagnole e frutteria

    L’ingresso è gratuito

    La Festa del Sole è stata annullata a causa delle mancate autorizzazioni da parte del municipio Voltri, Prà, Pegli, vigili urbani e autorità portuale. Ecco il comunicato degli organizzatori Benedetto Lamanna e Alessandro Galbusera dell’associazione Radicicaballanu :

    «Una gentile funzionaria dell’Autorità Portuale ci ha telefonato dicendoci che il suo Ente su parere negativo del Municipio di Voltri Pra Pegli e della locale sezione dei vigili urbani con dispiacere doveva negare l’autorizzazione allo svolgimento della manifestazione. I motivi ci saranno inviati in via formale a mezzo lettera. Pare ci siano problemi legati alla viabilità. Da tenere presente che la pratica, svolta con la gentile assistenza del Comando del Matitone dei vigili urbani,  ci era valsa i complimenti per la precisione con cui era stata eseguita. Ci siamo messi in contatto con l’Ufficio del vice sindaco Stefano Bernini per capire se c’è ancora una possibilità di svolgimento della festa. Gruppi e cantanti da contattare per il dietro front, una credibilità messa a dura prova da un Municipio che mai ci ha aiutato a ‘fare’. Una bruttissima figura per la città. Pensiamo di rivolgerci a un legale per tutelare gli interessi economici e l’immagine della nostra Associazione».“

     

  • Terzo Valico: un primo bilancio tra espropri respinti e momenti di riflessione

    Terzo Valico: un primo bilancio tra espropri respinti e momenti di riflessione

    Oltre cento espropri respinti, una sempre più diffusa partecipazione e capacità organizzativa, questo il primo bilancio della lotta contro l’alta velocità ferroviaria a Genova ed in basso Piemonte.
    Tra la metà di luglio e ferragosto i tecnici del Cociv hanno provato ad entrare in possesso dei terreni che dovranno lasciare spazio a cantieri e mezzi pesanti ma ovunque le popolazioni locali si sono schierate in difesa dei propri territori«A Serravalle, Arquata, Gavi, Borgo Fornari, Pontedecimo, Trasta, Fegino, Campomorone e Isoverde nemmeno un lembo di terra è stato portato via – sottolinea il movimento No Tav-Terzo Valico – Si è messo in moto un meccanismo di solidarietà che va oltre il motivo per cui si stava in strada riscoprendo una socialità che alcuni avevano dimenticato, condividendo le proprie informazioni in un processo di crescita costante».
    È così che nasce un vero e proprio movimento popolare che, dal basso «Reclama il proprio diritto a difendere il territorio e la salute da chi vorrebbe monetizzarli come una qualsiasi risorsa economica».
    Almeno per il momento si tratta di una vittoria su tutta la linea ma la tregua non sarà lunga «Da oggi si riparte con la normale attività dei comitati, le iniziative sul territorio, le migliaia di volantini, le assemblee, nell’attesa di mostrare nuovamente in piazza quanto siamo cresciuti e determinati, finché questo progetto non sarà definitivamente richiuso in un cassetto».

    Stasera alle ore 21 presso il circolo ARCI – Casa del Popolo di Isoverde (Via Cavenna 68r) verrà proiettato il film “Fratelli di TAV” e a seguire dibattito.
    Parliamo di una video-inchiesta sull’impatto del “Treno ad Alta Velocità” lungo la penisola italiana.
 Il megaprogetto del treno che dovrebbe unire l’Italia all’Europa si è apparentemente fermato in Val di Susa, ma le tratte Roma/Napoli, Bologna/Firenze, Milano/Bologna sono state inaugurate o lo stanno per essere. Ma a caro prezzo.
    In Italia, ovviamente, in un affare da milioni di euro ci ha messo lo zampino la criminalità organizzata che, oltre ad aggiudicarsi i lavori, sfrutta il sistema di appalti e subappalti tipico dell’edilizia pubblica italiana degli ultimi quarant’anni. Lo stesso sistema utilizzato per la ricostruzione post terremoto del 1980 in Irpinia. L’operazione è stata ulteriormente facilitata da quando sono stati introdotti i famigerati “General Contractors”.

    Nel filmato, in cui si alternano contributi video raccolti in tutta Italia a interviste, spiccano le testimonianze di Claudio Cancelli (ingegnere, docente del Politecnico di Torino), Ferdinando Imposimato (ex giudice istruttore di molti processi importanti tra cui il delitto Moro, Presidente onorario della cassazione ed autore del libro “Corruzione ad Alta Velocità”), Ivan Cicconi (economista e scrittore, autore di “Storia futura di Tangentopoli” e “Le Grandi Opere del Cavaliere”), Lorenzo Diana (senatore, Commissione Antimafia Democratici di Sinistra), Andrea Cinquegrani (giornalista, direttore de “La Voce della Campania”), Simona Baldanzi (scrittrice, autrice del libro “Figlia di una vestaglia blu”), insieme ai racconti di decine di persone “comuni”, in vario modo toccate dal passaggio del T.A.V.

    Un’analisi scomoda che svela, senza fare sconti a nessuno, quali inquietanti “dettagli” siano sepolti tra cemento e binari sotto ogni tratto di ferrovia che viene – molto lentamente ed a costi esorbitanti – portato a termine.
 Sorprendente è lo scenario che si dipana analizzando l’impatto che questa “Grande Opera” esercita sui territori che attraversa, in termini ambientali, sociali ed economico/finanziari. Altrettanto sorprendenti – quanto esemplari – le proteste delle popolazioni che quell’impatto, inevitabilmente, subiscono. “Fratelli di TAV” combina l’ appassionato racconto di queste lotte ad una spinosa inchiesta sui rapporti stretti tra criminalità organizzata, imprese e corruzione politica – rapporti anch’essi ad “Alta Velocità” – che accompagnano la realizzazione del T.A.V. in Italia.

     

    Matteo Quadrone