Categoria: Notizie

Notizie di cronaca e cultura da Genova e provincia, news da tutto il mondo di economia, curiosità e tecnologia

  • Ri-crea: bando di concorso per artisti del riciclo creativo

    Ri-crea: bando di concorso per artisti del riciclo creativo

    Rifiuti raccolta differenziataRi-crea festival è un evento che si tiene ogni anno in Lazio e Puglia e promuove nuove forme d’arte attraverso il riciclo creativo.

    Nell’ambito della prossima edizione gli organizzatori hanno indetto il concorso artistico nazionale “Ri-crea, il concorso” dedicato ad arte (pittura e scultura), design e arredamento, audio/video, musica e moda attraverso la reinterpretazione in chiave creativa e/o la ri-creazione di oggetti, materiali e prodotti già usati: le opere selezionate confluiranno nel primo nucleo del Museo del Riuso di Puglia.

    Il concorso è aperto a tutti gli artisti di età compresa fra i 18 e i 35 anni. Gli artisti possono partecipare al concorso singolarmente o in gruppo purchè il 50% dei componenti abbia età inferiore ai 35 anni. Non è prevista alcuna quota di partecipazione.

    L’iscrizione al concorso dovrà avvenire tramite l’indirizzo info@ricreafestival.it, mentre le proposte delle opere dovranno pervenire entro il 30 agosto 2012 all’indirizzo Ulixes scs, Largo Gramsci, 7 – 70032 Bitonto (Ba). Saranno selezionate 50 opere finaliste, 10 per ogni sezione.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Visite guidate alla Cattedrale di San Lorenzo tra storia, arte e astronomia

    Visite guidate alla Cattedrale di San Lorenzo tra storia, arte e astronomia

    Cattedrale S.LorenzoGiovedì 9 e sabato 11 agosto alle ore 21 Arti&Mestieri e l’Osservatorio Astronomico del Righi organizzano un suggestivo itinerario guidato tra arte, tradizione, storia e astronomia alla scoperta della Cattedrale di San Lorenzo di Genova.

    Il tour parte dal Museo Diocesano fino a raggiungere la cattedrale, in cui si possono ammirare una scelta di tesori d’arte legati alla storia e alla devozione di San Lorenzo fra cui gli affreschi della volta e del catino absidale, i preziosi intarsi lignei del coro cinquecentesco e le ante dell’organo dipinte con storie della sua vita.

    L’itinerario prosegue poi verso la Tribuna del Doge, posta all’altezza del rosone di facciata, per poi giungere al loggiato quattrocentesco della torre, dove alcuni esperti dell’Osservatorio Astronomico del Righi illustrano la volta celeste guidando i partecipanti al riconoscimento di stelle e costellazioni, fornendo indicazioni per l’osservazione delle stelle cadenti, chiamate anche “lacrime di San Lorenzo“.

    Secondo la tradizione, infatti, tale fenomeno fu originato dalle lacrime versate dallo stesso Santo durante il martirio e tramutate in astri lucenti, mentre secondo altri sarebbero le faville sfuggite dal fuoco su cui il Santo fu posto. Quali sono invece le ragioni scientifiche? È questa l’occasione giusta per mettere a confronto scienza e tradizione.

    Apertura della biglietteria ore 20.30. Museo Diocesano, Via Tommaso Reggio 20 r.

    Tel. 010 2475127 – e-mail info@museodiocesanogenova.it

    Ingresso 12 euro, ridotto 10 euro.  Prenotazione obbligatoria, gruppi a numero chiuso.

     

    Foto Daniele Orlandi

  • Pegli, Villa Pallavicini: ristrutturazioni da finire, scarsa manutenzione

    Pegli, Villa Pallavicini: ristrutturazioni da finire, scarsa manutenzione

    Due anni fa, l’ultima volta che ho avuto occasione di visitare Villa Pallavicini – lo splendido parco romantico ottocentesco di Pegli che, insieme a Villa Duchessa di Galliera di Voltri, dovrebbe essere un fiore all’occhiello del Ponente – la situazione del complesso era a dir poco disastrosa: vittima di atti vandalici e furti a danno del patrimonio (in particolare antichi reperti appartenenti all’arredo originario della villa), ma anche di un’attività di manutenzione assai carente, mentre gli interventi di ristrutturazione erano ancora completamente assenti.
    All’epoca, la Giunta guidata dall’ex sindaco Marta Vincenzi, discuteva della possibile sperimentazione di nuovi modelli di gestione dei parchi storici cittadini, ad esempio prevedendone l’affidamento ad associazioni di cittadini, in grado di tutelare e gestire responsabilmente le preziose aree verdi genovesi, valorizzandone al contempo le notevoli potenzialità a fini turistici, anche attraverso il coinvolgimento di sponsor privati. L’idea è rimasta tale senza mai tradursi in realtà, anche se tuttora sono diverse le associazioni che si prendono cura di ville e parchi da Ponente a Levante. Recentemente la sezione genovese di Italia Nostra ha denunciato quella che definisce una «Disastrosa gestione del verde pubblico» e ha proposto, come prima azione da intraprendere «La nomina di curatori dei parchi come già avviene per i musei» e «L’istituzione di specifiche fondazioni che si occupino della gestione economica dei parchi».

    Poco più di un mese fa sono tornato nella villa di Peglil’unica nel Comune di Genova con ingresso a pagamento – per constatare, a due anni di distanza, com’è la situazione. Ad una prima occhiata indubbiamente la situazione appare in netto miglioramento, ma le cose da fare sono ancora molte, soprattutto sul piano della manutenzione ordinaria del verde, in modo tale da non essere costretti ad intervenire una volta raggiunte le criticità, di conseguenza spendendo maggiori risorse economiche.

    Innanzitutto per giustificare un ticket d’ingresso – come avviene a Villa Serra di Comago (gestita dai Comuni di Genova, Sant’Olcese e Serra Riccò, tramite il Consorzio Villa Serra ) che ai visitatori si mostra in splendida forma sotto tutti i punti di vista – sono necessari alcuni interventi: in primis il rafforzamento della sorveglianza, se davvero vogliamo salvaguardare il patrimonio storico-ambientale del complesso, poi l’intensificazione delle attività di cura del verde, oggi, come negli altri parchi cittadini, affidate ad Aster, società partecipata dal Comune che probabilmente non dispone delle necessarie competenze per gestire un bene così articolato; il medesimo discorso vale per l’antico orto botanico (fondato nel 1794), parzialmente recuperato dopo anni di incuria, ma che avrebbe bisogno del lavoro di giardinieri specializzati per tornare al suo antico splendore.
    Inoltre occorre completare il restauro dei manufatti artistico-architettoni originali e ripristinare l’accessibilità di alcune aree (a dire il vero qualche percorso, rispetto a due anni fa, è stato riaperto, ma rimane ancora inaccessibile la parte del Castello, chiusa al pubblico ormai da decenni).

    I lavori avviati dalla precedente amministrazione comunale procedono ormai da tempo e si sono concentrati sulla parte monumentale. E se la ristrutturazione della Tribuna gotica è conclusa, il cosiddetto Coffe House, un elegante edificio in stile neoclassico, versa nelle medesime condizioni del 2010 e necessita anch’esso di urgenti interventi di recupero.
    Due anni fa la situazione più critica era quella del Tempio di Flora. All’epoca la costruzione si trovava in una situazione di estrema precarietà: le decorazioni scultoree apparivano ampiamente rovinate, così come gli affreschi che coprivano il soffitto, le nicchie del tempietto erano state trasformate in ripostigli, mentre i giardini di Flora, una piccola serra adiacente al tempio, erano desolatamente vuoti.
    Oggi il cantiere si è spostato proprio in quest’area. Secondo il cartello di autorizzazione dei lavori l’intervento di ristrutturazione doveva essere concluso nella primavera del 2011 ma evidentemente, come di consueto, si sono verificati dei ritardi.
    E così nell’estate 2012 il Tempio di Flora rimane ancora inaccessibile, circondato da impalcature e transenne che nascondono gli operai dalla vista dei visitatori.

     

    Matteo Quadrone
    [Foto di Daniele Orlandi]

  • Bando di concorso View Grimm Animated Contest 2012

    Bando di concorso View Grimm Animated Contest 2012

    regiaIl Goethe-Institut Turin ha indetto un un concorso per cortometraggi animati per celebrare i 200 anni di “Children and Household Tales” dei fratelli Grimm.

    Scopo del concorso è realizzare un corto di durata fino a 5 minuti e ispirato alle fiabe dei fratelli Grimm, rivisitati in chiave contemporanea. Il concorso è rivolto a studenti, tirocinanti e laureandi di scuole di cinema d’animazione, Accademie di Belle Arti e altri enti di formazione, e a giovani autori di film d’animazione, residenti in Italia e in Germania, di età inferiore ai 30 anni.

    Il filmato dovrà essere caricato su www.goethe.de/grimmland in formato .avi, .mov e .mpeg2 entro il 24 agosto 2012. Non è prevista alcuna quota di iscrizione.

    Questi i premi in palio:
    1500 € al miglior cortometraggio tedesco e al miglior cortometraggio italiano selezionati dal pubblico.
    – rimborso spese di 400 € per i dieci migliori cortometraggi selezionati dalla giuria, che saranno proiettati al Viewfest – Digital Movie Festival che si svolgerà a Torino dal 19 al 21 ottobre 2012.

    La premiazione avrà luogo a metà dicembre 2012.

  • Via dei Giustiniani, casa occupata: lo sgombero della polizia

    Via dei Giustiniani, casa occupata: lo sgombero della polizia

    Via dei Giustiniani casa occupataQuesta mattina le forze dell’ordine si sono presentate all’ingresso della casa occupata di via dei Giustiniani nel centro storico di Genova per dare il via alle operazioni di sgombero, concluse intorno alle 11:30.

    La storia del civico 19 non è nota a tutti. Si tratta di uno stabile di sette piani di proprietà del Demanio e vincolato dalla Sovrintendenza, abbandonato nella più totale incuria dal 2006, quando i proprietari dichiararono inagibile il palazzo allontanando gli inquilini (al piano terra e al primo piano avevano sede le attività della Comunità di Sant’Egidio rivolte ai poveri con la distribuzione di vestiario e generi di sussistenza, al secondo piano l’associazione onlus il Ce.Sto che svolgeva attività ludiche e sociali con bambini e ragazzi del quartiere).

    Sul finire di ottobre 2011 un gruppo di ragazzi aveva deciso di occupare l’edificio per restituire gli spazi al quartiere. Il primo passo fu quello di ospitare in via dei Giustiniani architetti e tecnici solidali, i quali non individuarono elementi di criticità tali da comportare una situazione di grave pericolo. Anzi, spiegarono, i problemi strutturali riscontrati nel civico 19 sarebbero i medesimi che affliggono almeno un quarto dei palazzi dei vicoli del centro storico.

    Se la situazione di via dei Giustiniani era così preoccupante perché i soldi pubblici non sono stati spesi per altri interventi piuttosto che per il rifacimento della facciata in occasione del G8 del 2001? Forse era più stimolante svuotare il palazzo per cercare di venderlo”. Così recitava il manifesto dei ragazzi il giorno dell’occupazione. E che lo sgombero delle associazioni di volontoriato del 2006 e quello di questa mattina siano finalizzati alla vendita del palazzo storico più che al rischio imminente di crollo è cosa assai probabile, anche perché stando a indiscrezioni sarebbe stata proprio una delibera sbloccata riguardante l’assegnazione dello stabile la causa del blitz di oggi da parte della polizia.

    Difficile quindi immaginare che questo spazio venga ristrutturato e restituito alle associazioni del quartiere. Vedremo come si evolverà la situazione nei prossimi giorni.

     

  • Darsena, Calata Vignoso: la passeggiata non convince residenti e turisti

    Darsena, Calata Vignoso: la passeggiata non convince residenti e turisti

    A due passi dal frequentatissimo Galata Museo del Mare, a pochi metri in più da Acquario, Porto Antico e città vecchia, la passeggiata di Calata Vignoso, quella che potrebbe essere un fiore all’occhiello proprio nel bel mezzo del circuito turistico, resta per il momento un work in progress.

    I lavori per il rifacimento della struttura sono in corso ormai da tempo e stanno finalmente per concludersi. La spesa prevista è di circa 186 mila euro. La nuova passeggiata prenderà il posto della vecchia promenade, realizzata con fondi europei alcuni anni fa e recentemente smantellata perchè le travi di legno, accostate lasciando troppo spazio una dall’altra, non permettevano un’adeguata pulizia.

    Il nuovo progetto non convince i residenti, abituali frequentatori della zona, soprattutto per l’assenza di spazi verdi, in grado di fornire un po’ di refrigerio nelle giornate estive, ma anche per la mancanza di panchine. Insomma un luogo che non garantisce la necessaria accoglienza, poco invitante nei confronti dei turisti.

    E poi il problema principale, ovvero quello dell’igiene, non sembra aver trovato una soluzione. Ancora oggi, infatti, in particolare alle prime luci dell’alba e a tarda sera i frequentatori principali sono i topi e spesso la passeggiata si trasforma in un dormitorio all’aria aperta, sicuramente non una bella immagine per promuovere la nostra città.

     

    Matteo Quadrone

     

  • Alla Fiera dell’Est: tanto cibo, ma la nostra ospite polacca storce il naso…

    Alla Fiera dell’Est: tanto cibo, ma la nostra ospite polacca storce il naso…

    Devo ammettere che quando ho deciso di seguire questo evento scimmiottando giornalisti di spessore ai quali non oso paragonarmi quali Paolo Rumiz, mi aspettavo qualcosa di più, anzi di diverso. La serata di apertura si è rivelata soprattutto una sagra e con questo non intendo sminuire il suo valore ma solo declinarla in modo più preciso. Ciò che predomina è il cibo mentre poco spazio viene dato alla cultura di questi paesi anche se è presto per dare un giudizio definitivo visto che si protrarrà fino al 12 agosto.

    L’invito a fare un salto è confermato ma non aspettatevi un tuffo in un mondo lontano, che per quanto mi riguarda resta ancora avvolto nella sua fredda cortina. Entrando ci sono diversi stand: il primo, sulla destra è quello dell’associazione Annaviva di cui abbiamo parlato nel precedente articolo e del quale c’è ben poco da dire. Solo alcuni libri, disposti in modo un po’ improvvisato, qualche T-shirt e alcune simpatiche signore vestite in modo caratteristico (o eccentrico, a seconda dei punti di vista).

    Aleksandra Nowak, di Varsavia, colei che mi accompagna in questo “viaggio”, non sembra molto colpita e si lascia scappare una frecciata. “Quei vestiti caratteristici sono divertenti ma spero che le persone capiscano che nessuno si veste in quel modo” ironizza. Naturalmente la rassicuro anche perché non ho una stima così bassa dei miei concittadini.

    Lo stand adiacente a quello di Annaviva vorrebbe essere un assaggio della cultura polacca. Se così fosse ci permettiamo di osservare che non ha molto senso esporre libri scritti in polacco (o russo?, in effetti non ho indagato) se poi tra questi libri c’è Il piccolo principe o autori come Calvino.

    Sul cibo, come dicevo, c’è invece molta scelta: lo spazio più convincente è quello del Pasto di Varsavia, che offre un menu tipico (non abbiamo assaggiato, mi dispiace, ma la redazione non mi ha passato i ticket!) e diverse bevande come il kubus, un succo di carota e pesca davvero buono. Il marchio, tanto per vostra cultura in ambito marketing, è un orsacchiotto sorridente molto conosciuto in Polonia e presente in numerose pubblicità. Proseguendo, al centro dello spazio della Fiera c’è uno stand rumeno con specialità gastronomiche (in realtà essenzialmente salsiccia ma essendo un perfetto ignorante in materia non mi permetto di giudicare). Sull’altro lato la vodkeria, molto frequentata, e con una vasta scelta. Alcuni marchi sono polacchi e quindi li citiamo con alcune spiegazioni a margine fornite da Aleksandra: Pan Tadeusz (è il titolo di un poema polacco del XIX secolo che viene studiato a scuola un po’ come da noi I Promessi Sposi), Soplica (è un personaggio del poema appena citato), Zubrowka e Zoladkowa Gorzka. Ecco, ci duole ammetterlo, questo è l’unico assaggio di cultura che ci è stato concesso e solo perché fortunati nella compagnia.

    Un punto forte della manifestazione è la musica almeno da quanto abbiamo potuto vedere: Il Tina Omerzio Trio che si è esibito ieri ha dimostrato grande valore, sebbene orfano dell’autrice dei testi. Progetto sloveno, delicato e allo stesso tempo capace di farsi “sentire” in un contesto un po’ distratto e rumoroso. Ma credo che questo non sia un aspetto negativo: restituire alla musica una dimensione autentica e meno compassata da auditorium è giusto, a mio avviso, anche se richiede uno sforzo di concentrazione notevole ai musicisti. In ogni caso, prova superata.

    Ultima osservazione: la matrioska è un simbolo russo e non di tutto l’est quindi perché riempire l’entrata di riproduzioni di queste bamboline, peraltro ben fatte? Resto comunque fiducioso e so che una prima edizione, senza fondi e con le proprie forze richiede un fisiologico periodo di assestamento. Mi auguro che alcuni di questi miei vaneggiamenti vengano presi in considerazione per dare un valore aggiunto a manifestazioni come queste o anche solo per porsi delle domande. Noi, io e Aleksandra, ci torneremo già nei prossimi giorni anche con il desiderio di essere smentiti.

    Michele Archinà

  • Passione musica: bando di concorso fotografico sul jazz

    Passione musica: bando di concorso fotografico sul jazz

    Jam session jazzUn concorso fotografico in vista della rassegna musicale Jazz Visions, che si terrà a Torino il prossimo autunno a cura dell’Associazione Cenacolo “Michele Ginotta”: la prima edizione del bando Passione Musica è stata organizzata in memoria di Gianni Ruffino ed è dedicata a scatti a colori e in bianco e nero che illustrino il connubio tra jazz, fotografia e arte contemporanea.

    Per partecipare è necessario scaricare il modulo di iscrizione dal sito www.jazzvisions.it e inviarlo entro il 15 agosto 2012 all’indirizzo mail concorso@jazzvisions.it. Le foto (massimo 5 per ogni partecipante) dovranno invece essere salvate in formato .jpeg caricate sul sito www.wetransfer.com. Non è prevista alcuna quota di iscrizione.

    Le opere selezionate dalla giuria saranno esposte dal 29 settembre al 10 ottobre 2012 presso la Galleria Fassi Art Concept (Torino, via Giulia di Barolo 11G).

  • Rien ne va blues festival: concerti blues a Zoagli

    Rien ne va blues festival: concerti blues a Zoagli

    Batteria piattoAnche quest’anno Zoagli ospita il Rien va blues festival: la manifestazione anche quest’anno prevede la partecipazione di sette band che si alternano sul palco nel centro di Zoagliscente tra alcune delle realtà più interessanti del panorama blues ligure:  Slowband, Il Sindacato del Mojo, Downtown Blues Band, I Souliti Ignoti, Pulin & The Little Mice, Kid Blues Combo, Overoots!

    Come evento collaterale dei concerti è in programma anche una mostra fotografica dedicata al mondo dei concerti Live a cura di Giulia Spinelli ed Enrico Rolandi, oltre che la presenza di Feelin’ Blue di Chiavari e Fat Jack MusicStore di Sestri Levante.

    L’appuntamento è per sabato 11 agosto in piazza XXVII Dicembre a partire dalle ore 17.

  • Sagre a Genova e Provincia: ecco gli eventi in programma nel weekend

    Sagre a Genova e Provincia: ecco gli eventi in programma nel weekend

    Focaccia alla salviaA Genova e Provincia è in programma un weekend di inizio agosto ricchissimo di eventi e appuntamenti gastronomici.

    Nel porticciolo di Nervi venerdì 3 e sabato 4 agosto sono in programma le serate gastronomiche in musica: gli stand offrono grigliata di carne, frittura di pesce e cuculli con l’obiettivo di raccogliere fondi da destinare alla Pubblica Assistenza Nerviese e all’associazione di volontariato Gaslini Band Band che opera nella struttura dell’Ospedale Gaslini per l’aiuto ai piccoli pazienti ed alle loro famiglie (ore 19, via Caboto).

    A Campo Ligure weekend ricco di appuntamenti con la sedicesima rassegna di musica celtica, la sagra gastronomica del cinghiale (da giovedì 2 a lunedì 6, dalle 19.30, domenica anche a pranzo dalle 12.30) con stand gastronomici che offrono ravioli di cinghiale, polenta col sugo di cinghiale, salsiccia di cinghiale, cinghiale arrosto, stufato con le patate, spezzatino con i carciofi. Inoltre, le bancarelle con prodotti tipici di Banchettando in Campo e la rassegna musicale Musica nei castelli, che ospita sabato 4  e domenica 5 agosto due concerti di musica tradizionale irlandese con The Bonny Men e The New Road (ore 21.30 Castello Spinola, ingresso 10 euro).

    A Lumarzo c’è la consueta Belin che festa: tre giorni di musica e stand gastronomici che offrono specialità locali e la focaccia al formaggio (3- 4-5 agosto ore 19).

    A Sori, in località Canepa, da venerdì a domenica si festeggia il patrono Sant’Eusebio con musica, gastronomia e il palio dell’asino: da gustare focaccia al formaggio, foceccette, troffie, ravioli, porchetta e tanto altro.

    A Sestri Levante sabato 4 agosto gli stand in piazza Matteotti distribuiscono gratuitamente  sarde alla griglia, a Libiola, dal 3 al 6 agosto è in programma la sagra delle frittele, ma non mancheranno anche le specialità locali.

    A Lavagna in località Santa Giulia torna la 32esima edizione della sagra della focaccia alla salvia (fino a domenica 5 ore 19), a Riva Trigoso per l’intera giornata  c’è la festa dell’estate: stand gastronomici, musica dal vivo e lo spettacolo della scuola “Il mio Canto libero” di Chiavari lungo Via della Libertà

    Sabato 4 e domenica 5 agosto a Casali di Stibiveri – Borzonasca si tiene la terza edizione de “La Giostra dei Casali –Fiera, sagra e giochi medievali” , con esibizioni di antichi mestieri (filatura lana, intagliatore, costruzione del barco, macramè, cestaio..), due giornate di attività gratuite per bambini e adulti, punti ristoro e ristorazione sempre disponibili  con menù medievale.
    Il sabato sera la manifestazione prevede la sagra della porchetta e il concerto dei Maghi di Carroz, domenica sagra dell’asado e concerto di Napo in omaggio a De Andrè.

    A Favale di Malvaro c’è il Wild Festival: sabato 4 si tengono i live di  Lotech, Rattle Rattle in un tributo ai Deep Purple e il dj set con Andrea Carlini, domenica 5 agosto invece salgono sul palco Antonio Clemente,  Oriano Castelli e Prospettiva acustica in un viaggio nella Canzone d’autore Italiana. Durante le serate del Festival, sono aperti gli stand gastronomici dalle ore 19 dove potrete degustare le nostre specialità, come le trofiette al pesto, la cima, grigliate di carne, buon v ino, birra e l’ormai tradizionale Sangria Wild Festival.

    Per concludere, a Varazze in piazza del Parasio nel weekend c’è la sagra delle melanzane, in cui gustare specialità liguri tra cui le melanzane ripiene (3-4-5 agosto ore 19)

  • Val Polcevera: continua la mobilitazione contro il Terzo Valico

    Val Polcevera: continua la mobilitazione contro il Terzo Valico

    Da ieri mattina e lungo l’arco dell’intera giornata circa 150 persone sono scese nelle strade di Pontedecimo per dire no al Terzo valico.

    Gli abitanti del quartiere hanno dato vita a 4 partecipati presidi (via Coni Zugna, via Ricreatorio, via Pieve di Cadore, via Lungotorrente Verde) per impedire ai tecnici del Cociv di consegnare le notifiche di occupazione d’urgenza ai proprietari dei terreni, ma anche di una palazzina in via Lungotorrente Verde, che dovranno essere espropriati per fare spazio alla viabilità di cantiere per i lavori dell’alta velocità-capacità ferroviaria Genova-Milano.

    Tutto si è svolto in modo pacifico senza nessuna tensione ed il movimento No Tav Terzo Valico Valpolcevera ci tiene a precisare che Anche nei giorni scorsi non vi è stata alcuna identificazione dei manifestanti ai fini di denuncia da parte delle forze dell’ordine.

    Oggi la mobilitazione continua in via Trasta (ore 7:00), in via Ospedale Gallino (ore 9:30) e via Pieve di Cadore (ore 13:30) a Pontedecimo, per ribadire ancora una volta la contrarietà a questa presunta grande opera ed al modello di sviluppo che essa rappresenta.

     

    Matteo Quadrone

  • Vico Untoria: dopo l’occupazione arriva il bando per l’assegnazione degli alloggi

    Vico Untoria: dopo l’occupazione arriva il bando per l’assegnazione degli alloggi

    Ri-Genova, società partecipata del Comune, ha pubblicato il bando per l’assegnazione di sei appartamenti del palazzo di vico Untoria 3, la scorsa settimana occupato da un gruppo di giovani del centro sociale AutAut e ieri spontaneamente riconsegnato all’ente proprietario.

    Il bando consentirà l’attribuzione degli alloggi, originariamente destinati a residenze per studenti e rappresenta la conclusione dell’iter di ristrutturazione e di messa a disposizione della città di un immobile che contribuirà all’inserimento di nuovi cittadini all’interno del tessuto sociale del Ghetto.

    Gli appartamenti hanno superfici tra i 57 ed i 62 metri quadrati. I canoni d’affitto vanno da 366 a 372 euro più 45 euro di amministrazione.

    Le domande per poter usufruire della locazione potranno essere presentate dal 27 agosto al 14 settembre prossimi.

    Il bando è reperibile sul sito http://www.arred.it e sul sito del Municipio I Centro Est http://www.municipio1centroest.comune.genova.it/servlets/resources?contentId=569137&resourceName=ALLEGATO-02 .

    «L’occupazione dello stabile è terminata ieri in seguito alla pubblicazione del bando per l’assegnazione degli alloggi – spiega il collettivo Aut Aut 357 – Anche in questo caso, abbiamo potuto appurare come le pratiche di lotta e occcupazione contribuiscano ad ottenere risultati, seppure parziali, in quanto le procedure di redazione e pubblicazione del bando sono state straordinariamente veloci rispetto alle tempistiche ordinarie. Formuliamo un giudizio critico rispetto al bando stesso che, in definitiva, non ha come obiettivo, visti i criteri adottati, quello di dare una risposta all’emergenza abitativa di questa città».

    Arred precisa che «Il 25 luglio scorso il Ministero delle Infrastrutture ha sottoscritto l’assenso necessario a dare seguito alla pubblicazione del bando per l’assegnazione degli alloggi – recita il comunicato – La sottoscrizione dell’intesa era stata già fissata e formalizzata dal Ministero il 19 luglio. Nessuna accelerazione all’iter già in corso quindi è derivata dall’occupazione abusiva».

     

    Matteo Quadrone

    Foto di Daniele Orlandi

     

  • Erzelli: incontro a Tursi fra il Rettore, il Sindaco e le commissioni consiliari

    Erzelli: incontro a Tursi fra il Rettore, il Sindaco e le commissioni consiliari

    Ieri a Tursi c’è stato l’incontro tra il Rettore dell’Università Prof. Deferrari e le commissioni Promozione della città e Sviluppo economico del Comune di Genova.

    Il primo ad intervenire è stato il sindaco Marco Doria, che ha ribadito il suo personale favore al trasferimento della Facoltà di Ingegneria agli Erzelli. Tuttavia, ha detto anche di comprendere la posizione dell’Università, il cui spazio di manovra è limitato da parametri fissi di indebitamento (non superiori al 15%) che non le consentono di sostenere finanziariamente l’operazione.

    «Sarebbe comunque un’occasione sprecata per l’intera città», ha detto il Sindaco, il quale ha anche aggiunto che se dovesse immaginarsi la città nel 2022 vorrebbe figurarsela con Ingegneria agli Erzelli e che portare a termine la creazione del Parco Tecnologico e Scientifico sarebbe il segno di una città che sa pianificare il suo futuro.

    Il Comune vuole collaborare con l’Università per cercare di raggiungere questo traguardo, ma senza alcun tentativo di forzatura e di messa in discussione della sua autonomia decisionale. Questa in parole povere la notizia emersa dall’incontro.

    Il successivo intervento del Rettore Deferrari, infatti, è servito ad esporre, una volta di più, le ragioni che hanno portato alla decisione di non dare il via libera al trasferimento.  Inoltre ha voluto evidenziare che attualmente la Facoltà di Ingegneria di Genova è tra le migliori d’Italia (3° posto), la soddisfazione degli studenti è molto elevata e le collaborazioni con le aziende sono numerose.

    Il Rettore ha approfittato dell’occasione anche per rispondere a tono alle critiche che in questi giorni erano state fatte sulla decisione dell’Ateneo, ad esempio ricordando che una delle ragioni per cui non si sono ottenute le risorse sufficienti è per il fallito accordo con Banca Carige per l’acquisto dei laboratori del nuovo Parco Tecnologico destinati alla Facoltà di Ingegneria.  «A questo proposito il Presidente di Leonardo Technology Spa ha parlato di “accattonaggio” – continua Deferrari – ma si sarebbe trattato di 26 milioni di euro molto utili ai fini del trasferimento».

    Infine il Rettore ha puntualizzato anche sulla proposta di Ght di non vendere, ma di affittare, all’Università i parcheggi per le auto a canoni ridotti sarebbe stata svantaggiosa. Sarebbe stato più conveniente comprarli accendendo un mutuo.

    Fra Ght e Università i rapporti rimangono in sospeso, le due parti sono pronte a sfidarsi in una battaglia legale, la tensione è fortissima e sicuramente non favorisce la ricerca in extremis di una soluzione. Eppure il Rettore ha voluto concludere continuando a sostenere che il sogno degli Erzelli è ancora perseguibile…

     

    Federico Viotti
    [foto di Daniele Orlandi]

  • Che faccia fai? Concorso fotografico del Fondo Ambiente Italiano

    Che faccia fai? Concorso fotografico del Fondo Ambiente Italiano

    Il Fondo Ambiente Italiano ha indetto il concorso fotografico Che faccia FAI? allo scopo di stimolare la creatività e l’originalità dei partecipanti e al tempo stesso far conoscere i monumenti e le opere d’arte italiane.

    Questo il regolamento: farsi immortalare vicino a una statua mentre ne imitate la posa, o fotografavi davanti a un quadro mentre copiate i gesti dei soggetti ritratti. La foto va inviata entro e non oltre il 7 settembre 2012 tramite mail all’indirizzo e.costa@fondoambiente.it, insieme alla liberatoria firmata (scaricabile dal sito www.fondoambiente.it) a a una didascalia con nome dell’autore della foto, titolo dell’opera scelta e suo autore (se noti).

    Entro il 30 settembre 2012 verranno comunicati i vincitori: il primo classificato riceverà uno Smartpad 8” Mediacom 820C 3G, il secondo un lettore ebook 7” Mediacom 710C e il terzo una cornice digitale Mediacom 12” M-PF12.

    Tutte le fotografie inviate verranno pubblicate sulla pagina Flickr del Fondo Ambiente Italiano, con citazione dell’autore.

  • Trasta, espropri Terzo Valico: mobilitazione riuscita

    Trasta, espropri Terzo Valico: mobilitazione riuscita

    I due giorni di presidio permanente in via Trasta, organizzati dai cittadini contrari alla realizzazione del Terzo Valico per impedire ai tecnici del Cociv di notificare gli espropri ai proprietari dei terreni interessati dalla cantierizzazione, sono stati un successo.

    Bandiere No Tav sventolano sui campi e dalle finestre delle abitazioni che si affacciano lungo la strada, musica, calciobalilla, un’ aria conviviale, bambini, donne, uomini, giovani e meno giovani a braccetto, uniti dalla medesima voglia di difendere la campagna di Trasta dalla probabile devastazione annunciata dall’arrivo della grande opera ferroviaria. Siamo sul ponte di via Trasta all’incrocio con via Mario Adda, sulla quale sono arrampicati i terreni che dovranno lasciare spazio ai cantieri per l’allargamento stradale che consentirà un più agevole passaggio dei mezzi pesanti con la conseguente movimentazione di terra (tra l’altro, come risaputo, contenente amianto) e polveri inquinanti.

    Circa cento – centocinquanta persone, diversi abitanti della zona e della Val Polcevera (Trasta, Fegino, Pontedecimo, Campomorone, Isoverde, ecc.), il comitato in difesa della scuola Villa Sanguineti, gruppi provenienti da Arquata, Novi Ligure, Ronco Scrivia, hanno mantenuto costante la loro presenza a Trasta per ben 48 ore, riuscendo così nel loro intento. Ieri mattina si sono presentati alcuni funzionari della Digos che in un primo momento hanno provato un’improbabile mediazione, chiedendo ai manifestanti di lasciare libero il passaggio perchè l’intenzione dei tecnici del Cociv sarebbe stata quella di notificare gli espropri solo alle persone intenzionate a farsi espropriare … risulta difficile credere a questa versione, a maggior ragione considerando il ridicolo valore economico che sarà corrisposto quale titolo di indennizzo ai proprietari, parliamo, infatti, di cifre inferiori ad 1 euro al metro quadro

    Le affermazioni delle forze dell’ordine destano perlomeno perplessità, come sottolinea Davide Ghiglione, consigliere della Federazione della sinistra nel Municipio Val Polcevera «Non è immaginabile che la Digos provi con questi giochetti a convincere i cittadini ad abbandonare un presidio in cui credono fermamente. E comunque non ci sono riusciti».

    In seguito però, gli agenti della Digos hanno fotografato le persone presenti al presidio e qualcuno ipotizza possano partire delle denunce (così riferiva un lancio Ansa di ieri pomeriggio), ma per il momento non ci sono conferme. Piuttosto traspare soddisfazione per il buon esito dell’iniziativa «La partecipazione è stata alta, ora l’attenzione si sposta su Pontedecimo dove sono diverse le zone interessate dagli espropri – spiega Ghiglione – Giovedì 2 agosto saremo in strada per fermarli nuovamente».

    Ma non solo Pontedecimo, ieri a sorpresa sono arrivati nuovi avvisi di esproprio a Campomorone. Decine di persone sono improvvisamente cadute dal letto perchè non si aspettavano di essere direttamente coinvolte in questa vicenda. Il Comune di Campomorone, infatti, non ha preannunciato in alcun modo l’arrivo di tali missive (come è avvenuto anche nella frazione di Isoverde, dove gli abitanti si preparano ad una resistenza ad oltranza per l’8 agosto). A Campomorone gli espropri riguardano soprattutto parcheggi ed in particolare la zona di via De Gasperi. 

     

    Matteo Quadrone