Categoria: Notizie

Notizie di cronaca e cultura da Genova e provincia, news da tutto il mondo di economia, curiosità e tecnologia

  • Campus Innovact Award: concorso per start-up di studenti creativi

    Campus Innovact Award: concorso per start-up di studenti creativi

    creativitàSono aperte le iscrizioni per un concorso riservato a studenti con un’idea creativa per un nuovo business e che cercano finanziamenti per mettere in piedi la loro start-up.

    Il Campus Innovact Award è un concorso giunto alla decima edizione che premia gli studenti che presentano una nuova idea imprenditoriale, che sia in progress o già realizzata.

    Si può presentare domanda entro il 20 febbraio 2012 tramite mail, inviando progetto e modulo di partecipazione all’indirizzo dahvia.ouadia@aef.info.

    Tutti i progetti pervenuti saranno valutati da una giuria composta da giornalisti, professionisti e manager. I finalisti saranno invitati a partecipare al Forum europeo per le start-up innovative Innovact 2012 (Reims, 27 marzo 2012).

    I vincitori del concorso riceveranno due premi in denaro rispettivamente di 5.000 € (primo premio) e 1.500 € (secondo e terzo premio).

    Marta Traverso

  • Swap party: domenica di baratto al B&B Al Piccolo Principe

    Swap party: domenica di baratto al B&B Al Piccolo Principe

    barattoIn poche settimane il B&B Al Piccolo Principe – in Salita della Provvidenza 2/2, proprio a due passi dalla stazione ferroviaria di Piazza Principe – apre per la seconda volta i suoi locali per uno swap party.

    Di cosa si tratta? È un termine molto english per definire una delle pratiche più antiche del mondo, il baratto, ma declinato soprattutto al femminile: una domenica pomeriggio per incontrarsi, fare amicizia ma soprattutto liberarsi di vestiti, accessori, scarpe e ogni altro genere di oggetti che non si usano più. Per ogni capo portato si riceverà un buono valido per prenderne in cambio un altro.

    Una pratica che in questi tempi di crisi è tornata molto in voga, ma che è anche un modo per stringere nuove relazioni.

    Dunque l’appuntamento è domenica 15 febbraio (ore 16.30).

    Marta Traverso

  • Il corpo nella pubblicità: concorso creativo per studenti genovesi

    Il corpo nella pubblicità: concorso creativo per studenti genovesi

    corpo pubblicitàUn concorso artistico rivolto agli studenti delle scuole superiori e dell’Università di Genova per rappresentare tramite un’opera grafica (che si tratti di disegno, digitale o fotografia) il modo in cui la pubblicità dovrebbe rappresentare il corpo umano, l’uguaglianza di genere, la dignità della donna e l’utilizzo di immagini di bambini.

    Il bando Corpi nella pubblicità è stato indetto dal Comune di Genova in risposta alla relazione n. A6-0199/ della Commissione del Parlamento Europeo per i diritti della donna e l’uguaglianza di genere.

    Il tema dell’opera presentata dovrà essere concepita per un ipotetico spot di una delle seguenti categorie merceologiche: uno yogurt ipocalorico, un rossetto waterproof per le donne, abbigliamento alla moda per bambini o un deodorante a lunga durata per gli uomini.

    Per partecipare si possono spedire gli elaborati e la scheda di partecipazione (scaricabile dal sito Genova creativa) entro il 12 febbraio all’indirizzo e-mail corpinellapubblicita@comune.genova.it. Gli elaborati migliori saranno esposti in una mostra in occasione della Festa della donna (8 marzo 2012).

    Marta Traverso

  • Cassazione: inidoneo all’adozione chi ha preclusioni etniche, razziali, religiose

    Cassazione: inidoneo all’adozione chi ha preclusioni etniche, razziali, religiose

    Con la sentenza n.29424 depositata il 28.12.2011, la Corte di Cassazione ha confermato il rigetto, pronunciato in primo grado dal Tribunale per i minorenni di Bologna e poi in sede di appello, della domanda di idoneità all’adozione internazionale proposta da una coppia che, in sede di audizione davanti al tribunale per i minorenni, aveva avanzato una serie di preclusioni di ordine etnico-razziale e religioso nei confronti delle caratteristiche dell’ipotetico minore straniero adottando.

    In particolare, i coniugi avevano rifiutato l’eventualità dell’adozione di un minore straniero di religione diversa da quella cattolica, bambini figli di pazienti psichiatrici, bambini di etnia rom, mostrando anche perplessità rispetto a bambini di colore.

    La Corte di Cassazione ha dunque confermato le motivazioni della Corte di Appello di Bologna, la quale nel provvedimento di rigetto dell’istanza di idoneità all’adozione, aveva rilevato che le preclusioni di ordine etnico-razziale e religiose dei coniugi evidenziavano un atteggiamento di paura e difensivo, incompatibile con l’accettazione totale e senza riserva che è il presupposto necessario per un buon incontro adottivo.

  • Officina letteraria: corso di scrittura creativa al cinema Sivori

    Officina letteraria: corso di scrittura creativa al cinema Sivori

    scritturaUna serata di letture e musica per raccogliere le iscrizioni per un corso di scrittura creativa a Genova: è questa la proposta di Emilia Marasco e Claudia Priano, che giovedì 19 gennaio (a partire dalle 18) accoglieranno alla Sala Sivori i futuri allievi del loro ciclo di lezioni intitolato Officina creativa.

    Gli incontri si terranno ogni giovedì dal 2 febbraio al 19 aprile (orario 18-20) presso il cinema di Salita Santa Caterina: ogni lezione sarà formata da mezz’ora di teoria e il tempo rimanente dedicato alla scrittura attiva. Il numero massimo di posti disponibili è per 16 allievi.

    Il costo completo del laboratorio è 280 €. Per maggiori informazioni si può visitare la pagina Facebook dedicata o scrivere una mail a officinaletteraria@hotmail.it.

    Marta Traverso

  • Scaricare film e musica per culto: la pirateria diventa religione

    Scaricare film e musica per culto: la pirateria diventa religione

    pirateriaScarichi film, musica, ebook e quant’altro materiale illegalmente gratuito la Rete ti mette a disposizione tramite i ben noti software di file sharing? Questo fa di te non solo un criminale secondo la legge di molti Paesi del mondo, ma anche un membro della Chiesa Kopimista.

    Il culto è nato ufficialmente in Svezia alcuni giorni fa: la patria del Pirate Party (che già era riuscita a far riconoscere legalmente un partito politico del download libero) ha dato origine a un culto religioso il cui primo Comandamento recita “Credo nella moltitudine dell’informazione, santa, e accessibile a tutti, credo nel copia-incolla; al libero scambio di canzoni, filmati e documenti“.

    Una battaglia durata due anni e che all’inizio del 2012 ha portato al riconoscimento ufficiale da parte del governo della Missionary Church of Kopimism, i cui simboli sacri non sono croce o mezzaluna, ma più intuitivamente Ctrl+C e Ctrl+V, ovvero le combinazioni di tasti che permettono il copia e incolla.

    Questo uno dei dogmi del Kopimismo: «L’informazione è un valore, in sé e per quello che contiene, e il valore si moltiplica attraverso la copia».

    Marta Traverso

  • Vendita immobili dell’ex manicomio di Quarto: la Asl 3 è contraria

    Vendita immobili dell’ex manicomio di Quarto: la Asl 3 è contraria

    Manicomio di QuartoIl consigliere regionale Lorenzo Pellerano (Lista Biasotti) interviene sulla cartolarizzazione approvata dal centrosinistra durante l’ultima seduta del consiglio regionale, il 22 dicembre scorso.

    “Come già avevo sottolineato durante il dibattito in consiglio regionale la messa in vendita degli immobili della Regione, per far quadrare il buco di 150 milioni di euro nel bilancio, è stata gestita male sia nella forma sia nella sostanza – commenta Pellerano – Non solo la giunta Burlando ha comunicato la lista degli immobili ai consiglieri solo in corso d’opera, nelle fasi cruciali della discussione, ma ha anche dimostrato di aver preso decisioni affrettate che non tarderanno a pesare sulle tasche dei contribuenti liguri».

    Pellerano fa riferimento allo stralcio dalla lista degli immobili in vendita di tre padiglioni del complesso dell’ex manicomio di Genova Quarto, sui quali gravano mutui per la ristrutturazione (realizzati con finanziamenti nazionali), stralcio che di fatto fa scendere da 80 a 76 milioni la previsione di entrate dalla vendita del patrimonio.

    “Il direttore generale della Asl genovese smentisce la giunta, sembra quasi non sia stato avvisato della vendita di questi immobili – puntualizza Pellerano – Peccato che abbia ragione, oggi non si può vendere: nei locali di Quarto sono attivi alcuni servizi di igiene mentale, comunità per persone anziane e disabili, ma anche le cucine di Asl 3 per il Levante. Lì si tengono alcuni corsi universitari e hanno sede ambulatori per visite mediche legali e per il rilascio o rinnovo della patente oltre agli uffici amministrativi coinvolti nell’affaire via Degola (costo della nuova sede 17 milioni di euro)”.

    Il direttore della Asl 3 Corrado Bedogni, sulla stampa, ha dichiarato che la vendita dei locali di Quarto non può essere fatta perché a oggi non esistono alternative per collocare i pazienti e i servizi sociosanitari.

    Anche il municipio Levante ha sollevato perplessità e preoccupazione sul futuro dell’assistenza dei cittadini della zona.

    “Questa è la dimostrazione di come la maggioranza abbia agito con superficialità, fretta e assenza di coordinamento con la Asl e i soggetti istituzionali coinvolti nell’operazione di messa in vendita degli immobili, con l’unico intento di fare cassa e di far quadrare i conti, ma solo sulla carta – continua Pellerano – Anche il presidente Burlando, durante le ultime fasi di discussione in consiglio, aveva espressamente ammesso la ragionevolezza delle osservazioni che avevo esposto in merito all’operazione. Ma si è andati comunque avanti. La maggioranza si è tappata il naso e ha approvato un enorme pasticcio che porterà alla svendita, sotto il valore reale, degli immobili di Quarto, la perdita per i cittadini di servizi essenziali e la ricollocazione chissà dove dei pazienti di psichiatria, magari in altri container come già è accaduto per i malati dell’ex ospedale psichiatrico di Pratozanino. Tutto questo comporterà poi il pagamento di ulteriori affitti da parte della Regione, che fino a oggi prestava i servizi sanitari all’interno di immobili di proprietà; a pagare, ovviamente, saranno sempre i contribuenti liguri. Insomma: la Regione si è comportata come una famiglia sprovveduta che vende casa propria ancora prima di sapere dove andrà ad abitare”.

    Con la ripresa dei lavori del consiglio regionale Pellerano annuncia: “Con l’ennesima interrogazione chiederò all’assessore Montaldo se è ancora possibile porre rimedio a questa paradossale situazione in cui la sanità ligure, complice l’intera maggioranza, si ritrova. Alla luce delle dichiarazioni espresse dal direttore Bedogni chiederò anche se le Asl hanno avuto la lista degli immobili venduti all’ultimo momento e non hanno potuto controllare nulla, come è successo al consiglio regionale».

  • Roberto Calderoli colpisce ancora: “Che scandalo il cotechino!”

    Roberto Calderoli colpisce ancora: “Che scandalo il cotechino!”

    Roberto CalderoliAAA, cercasi sede opportuna per cotechino fraudolento. Non certo provvisto del rigido aplomb inglese ma sfoderando la gioia godereccia della cucina emiliana, questo improvvido ospite ha osato presentarsi, sull’austera tavola di Palazzo Chigi, per dare vita ad un “party” di Capodanno, il cui “riguardevole” costo rischia di minare il bilancio dello stato. E’ questo l’urlo di Munch… oh pardon.. dell’ex ministro Calderoli che, venuto a conoscenza del misfatto, ha immediatamente presentato istanza in Parlamento, evocando scenari apocalittici, non ultimo quello delle immediate dimissioni del neo leader Monti.

    La vicenda Kafkiana, per il paradosso, fantozziana per il grottesco, nasce dalla notizia “clandestina” che il nostro austero Primo Ministro avrebbe usufruito, indebitamente, dell’apparato dello stato per approntare una cena luculliana i cui partecipanti, possibili carbonari eversori dell’ordine costituito, andavano sollecitamente individuati e ai quali andavano estorte confessioni inequivocabili sul tenore degli argomenti trattati, nel corso del diabolico convegno.

    Vorrei avere la linguaccia della Litizzetto o l’ironia pungente di Crozza per commentare il fattaccio o, meglio ancora, avrei voluto avere la telecamera nascosta dell’indimenticabile Nanni Loi per immortalare l’espressione del nostro flemmatico capo di gabinetto: la traccia di un sorriso un po’ sbieco, un sopracciglio lievemente inarcato, una pausa ad effetto, uno sguardo panoramico sulla comitiva “godereccia” e poi un ….esterrefatto ohibò! E in questo semplice afflato, la sintesi del suo giudizio sulla somma “intellighenzia” del conclave politico.

    Giusto per la cronaca, non sono molto distanti i giorni in cui le “menti fanciulle” di una nutrita schiera di parlamentari sono riuscite a credere alla nuova versione della favola orientale di Ali babà (e dei ladroni, molti più di 40) con tanto di principessa egizia, Ruby, protagonista di una storia da libro Cuore, così come sono riusciti a scusare un “paseo”, degno di quella via Veneto di felliniana memoria, con la giustificazione che la sede non era istituzionale, dimentichi che le “sedicenti” dame venivano accompagnate al castello su “carrozze blu” trainate da potenti cavalli a benzina e “lacchè” in divisa, rigorosamente finanziati dallo stato.

    Con lo stesso candore, direi poco ecologico, non hanno puntato il dito contro l’ecatombe vegetale perpetrata sotto forma di erotici pali per lap dance, perché un po’ di sano movimento è quello che ci vuole per una “mens sana in corpore sano”. In questa idilliaca atmosfera scoprire, con orrore, che sotto le parvenze di un equilibrato dr Jekyll si nasconde la natura perversa di mr Hyde è stata veramente dura. Meriterebbero un aumento di stipendio!

    Il laconico messaggio giustificativo, subito apparso per placare l’intrepido disdegno dei seguaci del Senatur, si può riassumere in poche righe: la cena è avvenuta in quella parte del palazzo adibita a residenza privata del Premier; le persone del complotto erano 12: Monti e signora, 2 figli con i rispettivi coniugi , la sorella con marito e 4 nipotini; il pranzo preparato e servito dalla padrona di casa, senza l’intervento di personale di servizio esterno, era sufficientemente frugale e in linea col rigore della manovra anticrisi (non ci è dato di sapere se ci fossero anche lacrime e sangue); i costi per i generi alimenti sono stati accreditati sul suo conto personale, non tra le spese rimborsabili, e l’acquisto è stato “perpetrato” nei negozi siti in Piazza Santa Emerenziana (tortellini e dolce) e in via Cola di Rienzo (cotechino e lenticchie).

    Ci si rammarica, nel comunicato, di quel plus-consumo, effettivamente ingiustificabile, di acqua, gas ed elettricità (la festa si è conclusa alle 00,15 del 1 gennaio) che, a mio parere, con un atto di clemenza, andrebbe condonato a fronte dell’esborso gratuito per le lenticchie che, come recita il tradizionale gesto scaramantico, dovrebbero assicurare la ricchezza necessaria a scongiurare un’altra manovra.

    Adriana Morando

  • La Claque, la musica live in programma dal 12 al 15 gennaio

    La Claque, la musica live in programma dal 12 al 15 gennaio

    Bob CornGiovedì 12 gennaio

    Ore 22.30 – Bob Corn in concerto

    Con la sua inseparabile chitarra acustica e i suoi testi sull’amore e sulle persone, Bob inizia ad esibirsi in giro per l’Italia nei primi anni del 2000 dividendo il palco con gruppi quotati come One Dimensional Man e Xiu Xiu.

    Nel 2003 l’artista incide su disco quello che lui stesso definisce ‘sad punk’ anche se di punk ha davvero poco. Nasce così “Sad Punk And Pasta For Breakfast”, un album genuino e puro in cui voce e chitarra emozionano in modo spontaneo e diretto, con echi non troppo lontani di Will Oldham ma anche di Damien Jurado e Devendra Banhart.

    Dopo molti concerti, anche all’estero, Bob Corn torna in studio di registrazione per “Songs From The Spiders House” (2006), che riprende il discorso introdotto dal primo disco e lo sviluppa con pezzi folk bucolici e brani country, parole semplici che si muovono su una chitarra pizzicata con maestria. Con l’album “We Don’t Need The Outside”, uscito nel 2007.

    Biglietto: intero 7 €

    Venerdì 13 gennaio

    Scarlet DivaOre 22.30 – Scarlet Diva in concerto

    Gruppo genovese nato nel 2006 gli Scarlet Diva suonano  una commistione di generi e di suoni per tutti i gusti.

    Scarlet Diva è una band nata nel 2006 a Genova con quattro elementi provenienti da diverse regioni d’Italia (Luca Passerotti: voce, basso, chitarre; Matteo Maltecca: pianoforte, synth; Enrico Chiesa: chitarre; Gianluca Benvenuti: batteria, mac, armonica). Dopo un primo EP (Geometrie) e diverse partecipazioni a contest per emergenti (ItaliaLoveWave, NordKapp Indiependentour, NokiaTrendLab, GarageBand) pubblicano il loro primo album, Nel Sole, distribuito in digitale da Pirames International.

    Nel sole è un album diviso a metà tra canzoni pop orecchiabili e altre electro rock più modaiole. Tra le prime, Blu e Cosa Hai Pensato, sono di gran lunga le migliori di tutto l’album, due song di largo respiro e potenziali singoli. Tra gli esperimenti electro rock più riusciti Perso nella disco si distingue per il richiamo alle sonorità synth, colorate da cristalline ritmiche funk di chitarra, anni ’80. Da segnalare anche Io vivo con le scimmie, un electro rock dal mood lugubre e surreale.

    Biglietto: intero 7 €

    Sabato 14 gennaio

    Edgar  cafèOre 22.30 Edgar Cafè in concerto

    Il gruppo presenta al pubblico un concerto che vuole esprimere il carattere trasversale e poliedrico della sua produzione musicale. Reduce dal Su la testa contest, che ha riconosciuto la band come quella che più ha osato in termini di ricerca e orizzonti musicali, e dalla XXII edizione di Musicultura , dove il gruppo è stata scelto e inserito nella rosa dei 16 finalisti. L’Edgar cafè suonerà  dal vivo nuovi inediti insieme a brani contenuti nel disco, prodotto con Piero Milesi , “Alcuni fattori marginali”.

    L’ Edgar Cafè viene fondato a Genova nel 1996 a partire da un laboratorio di improvvisazione; da qui sorgono, in seguito, la sfida  e il desiderio di raccontare il proprio viaggio. Il risultato mal si lega ad una definizione precisa e questo si fonde puntualmente con l’anima del gruppo: al di là delle spiegazioni si riconosce la sua identità .

    Vincitori del concorso “I migliori che abbiamo”  l’Edgar Café, nel 2001, partecipa  alla rassegna  “Via del Canto” tenutasi al teatro Carlo Felice di Genova al fianco di Vinicio Capossela, Enzo Iannacci, Cristiano De Andrè, Antonella Ruggero, Sergio Cammariere, ed altri.

    Nel 2003 partecipano e vincono  Arezzo Wave. Il disco d’esordio “Alcuni fattori marginali” viene pubblicato nel 2008. Il gruppo  ha lavorato alle musiche ed agli arrangiamenti con la partecipazione creativa del musicista Piero Milesi .

    L’Edgar Cafè è tra i 16 finalisti della XXII edizione di  Musicultura 2011 con il brano “L’orchestra nel giardino”.

    Biglietto: intero 7 €

    Domenica 15 gennaio  

    Alessio MenconiOre 19.30 – Alessio Menconi in  Domeniche Jazz

    Iniziano una serie di appuntamenti dedicati al Jazz. Una domenica al mese il palco de La Claque sarà invaso dal suono della chitarre jazz di Alessio Menconi e altri musicisti.

    Tutte le serate saranno precedute da un aperitivo alle ore 19.30. Si parte questa sera con “Simone Amodeo trio” (Simone Amodeo – chitarra, Giovanni Stimamiglio batteria e Federico Fugassa basso),  a seguire: Alessio Menconi con Aldo Zunino – contrabbasso Folco Fedele – batteria.

    Le serate proseguono il  19 febbraio con “Matteo Prefumo quartet”, che apriranno il live di Alessio Menconi con Aldo Zunino – contrabbasso Folco Fedele – batteria; il 18 marzo con “Simone Tassara trio”a seguire: Alessio Menconi  con Alessandro Minetto – batteria e  Alberto Gurrisi – hammond e infine il 15 aprile in apertura  “Alessandro Melizzi quartet” e a seguire: Alessio Menconi con Aldo Zunino – contrabbasso Folco Fedele – batteria

    Biglietti Intero: 15 €

  • 2984, al Teatro della Tosse dal 13 al 21 gennaio

    2984, al Teatro della Tosse dal 13 al 21 gennaio

    2984 TosseDal 13 al 21 gennaio tutte le sere alle ore 21.00 al Teatro della Tosse ritorna, 2984 lo spettacolo coprodotto dal Teatro della Tosse e dal Festival della Scienza di Genova, che nelle due ultime stagioni ha raccolto un grande successo.

    Lo spettacolo di Enrico Remmert e Luca Ragagnin con la regia di Emanuele Conte è tratto da 1984 il capolavoro di George Orwell.

    Per questa nuova edizione la Londra orwelliana sarà ricostruita sul palco della sala Trionfo e il pubblico dovrà passare attraverso un tunnel, per entrare in questo mondo dominato dal Grande Fratello. Agli spettatori saranno poi fornite delle tute, indumenti obbligatori e uniformanti per diventare cittadini di questa Londra del futuro e verranno accompagnati sul palco dove non esisterà più una distinzione netta tra attori e pubblico. Qui ad aspettarli ci sarà una città controllata dall’invadenza della tecnologia, che lascia poco spazio alla libertà e ai sentimenti dell’individuo.

    Televisioni, monitor e videocamere controllano e rimandano senza soluzione di continuità i cittadini/spettatori, che diventano protagonisti e testimoni della storia sperimentando la sensazione di vivere sotto un regime totalitario votato al controllo assoluto.

    Per permettere a tutti la miglior visione possibile, il numero degli spettatori per ogni replica sarà limitato.

    2984 scenaProtagonista di questa storia è Winston Smith, interpretato da Aldo Ottobrino, che vive in un mondo dominato dai ministeri dell’Amore, dell’Abbondanza, della Verità e della Pace. Per le strade di questa città da incubo risuonano gli slogan La Guerra è Pace, La libertà è schiavitù, L’ignoranza è forza. In questa messa in scena tutto ricorda sinistramente il nostro tempo e il continuo ricorso alla Paura e alla Propaganda per limitare sempre più la libertà di scelta è estremamente reale e attuale.

    Il ruolo di Goldstein, capo del movimento contro il Grande Fratello è affidato a Enrico Ghezzi, che compare negli schermi che affollano la scena. Ghezzi uno dei più famosi critici cinematografici italiani è il padre di Blob, che da anni gioca con il linguaggio televisivo manipolando e trasformando le immagini della quotidianità in materiale originale, ironico e provocatorio. Un Goldstein contemporaneo, che trasforma la verità del tubo catodico in falsità e viceversa utilizzando il linguaggio e la tecnica dello strumento televisivo.

    Non mancano i temi cardine di 1984: il totalitarismo, il condizionamento dell’opinione pubblica, la manipolazione del pensiero di massa e il controllo totale sull’individuo.

    Il testo di Remmert e Ragagnin è fedele al libro di Orwell e la regia di Emanuele Conte restituisce la stessa coinvolgente potenza delle pagine del libro, mantenendo il clima claustrofobico e di smarrimento provati dai lettori di tutto il mondo.

    Biglietto intero 18 euro, ridotto 15.

  • Aumento retroattivo IRPEF: non è incostituzionale, ma si può contestare

    Aumento retroattivo IRPEF: non è incostituzionale, ma si può contestare

    Spese e debito pubblicoLe manovre economiche hanno ridotto i trasferimenti agli enti locali e hanno inasprito i limiti del patto di stabilità: per far fronte a questo grave problema, il Governo ha pensato di ridare fiato agli enti locali adottando diverse misure, fra cui la reintroduzione dell’ICI (Imu) sulla prima casa; la previsione di un nuovo tributo comunale sui rifiuti e sui servizi; l’introduzione di un aumento delle accise (anche sulla benzina) per finanziare i trasporti locali e, infine, l’aumento dell’addizionale regionale sull’IRPEF anticipandola sin dal 2011.

    Quest’ultima norma, la retroattività dell’aumento dell’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche (IRPEF), è stata oggetto di studi da parte degli avvocati di Confconsumatori che ora si apprestano a contestarne l’applicazione innanzi alla Corte Costituzionale.

    IL FATTO – La norma contenuta nel decreto “Salva Italia” consente l’aumento dell’addizionale Irpef regionale dallo 0,9% all’1,23% (ovvero un + 0,33%) con effetto immediato già dal 2011. Questo significa che, nelle Regioni che applicheranno l’aumento, lo 0,33% dovrà essere tolto anche dalle buste paga e dalle pensioni dell’intero 2011 e sarà recuperato durante il 2012 (per cui la decurtazione di stipendi e pensioni sarà raddoppiata (0,66%). I professionisti invece pagheranno in sede di dichiarazione Irpef 2011 questa inattesa nuova tassa.

    LA GIURISPRUDENZA – «La Corte Costituzionale – afferma l’avv. Antonio Pinto di Confconsumatori – fin dalla sentenza n. 43 del 1964 ad oggi, ha infatti costantemente affermato il principio che la prestazione di imposta deve essere sempre effettivamente collegata al presupposto proprio del tributo, e tale collegamento effettivo deve esistere anche sotto il profilo temporale, sicché non deve essere di regola spezzato nella tassazione retroattiva.

    In tema di tassazione retroattiva il ragionamento della Corte Costituzionale è il seguente: quando una legge modifica retroattivamente una disciplina tributaria esistente, il collegamento effettivo fra capacità contributiva e tassazione può risultare spezzato; il venir meno di tale collegamento deve essere verificato di volta in volta dalla Corte. Dunque la legge tributaria retroattiva di per sé non è incostituzionale, ma toccherà allo Stato provare la legittimità della modifica peggiorativa e la crisi non costituirà di certo giustificazione legittima, anzi rafforzerà le ragioni dei consumatori».

  • “Roma e gli antichi”, lezioni di storia a Palazzo Ducale

    “Roma e gli antichi”, lezioni di storia a Palazzo Ducale

    Palazzo DucaleLunedì 9 gennaio alle ore 21, si tiene il quarto incontro della rassegna Lezioni di storia – Noi e gli antichi.

    L’argomento di questa serata è dedicato alla Storia di Roma, a cura del professore Andrea Giardina, insegnante di storia romana presso l’Istituto Italiano di Scienze Umane di Firenze.

    La storia di Roma è stata inventata mille volte,  dagli antichi, nel Medioevo, in età moderna, in età contemporanea, fino ad arrivare ai nostri giorni.

    Il fascino di Roma è sempre rimasto intatto,  le sue idee e i suoi miti continuano anche ai giorni nostri a influenzare le coscienze dei popoli.

    Dalla Rivoluzione francese in poi, la storia di Roma è stata ‘attualizzata’ in vario modo. I giacobini cercarono in essa modelli di virtù repubblicana, martiri della libertà, cittadini che ponevano sopra ogni cosa la fraternità reciproca, anche a costo di sacrificare se stessi e gli affetti più cari. I patrioti del nostro Risorgimento videro in essa il simbolo della rinascita di un’Italia da troppo tempo smarrita. Chi voleva un’Italia grande come le potenze coloniali che dominavano il mondo sognava la rinascita dell’impero. Il fascismo volle permeare di Roma l’intera vita della nazione. Tutto questo ha creato una miriade di stereotipi che ritroviamo ancora oggi, attraverso i romanzi storici e i film, nella cultura diffusa. Veri o falsi, questi stereotipi sono anch’essi un capitolo della interminabile storia di Roma.

    L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.


  • Befana anti-evasione: blitz al Porto Antico e alla Marina Aeroporto

    Befana anti-evasione: blitz al Porto Antico e alla Marina Aeroporto

    La Befana sbarca a Genova ma non è quella che ha cercato di fare sorridere i piccoli ospiti dell’Ospedale Gaslini, neppure quella che è comparsa sulla spiaggia di Sturla per premiare i bambini ”coraggiosi” che hanno partecipato al cimento invernale, è la stessa che a Cortina, invece di regali o dolciumi, ha portato controlli e multe per gli evasori fiscali.

    Quindici pattuglie e 30 agenti della Guardia di Finanza si sono spostati tra Portofino, Chiavari e Santa Margherita, non tralasciando il Porto Antico di Genova e la Marina dell’Aeroporto, effettuando più di 150 controlli sia su esercizi commerciali che su macchine e barche di lusso.

    Non sono, naturalmente, mancate le polemiche che si concentrano non tanto sul “contenuto”, nessuno o quasi osa affermare che non sia giusto, ma sulle modalità di esecuzione. Questa spettacolarità, infatti, secondo alcuni esponenti politici, rischierebbe di turbare le vacanze dei turisti e li spingerebbe verso altre mete. Capisco il dramma: perdere i “finti poveri” è una catastrofe economica, in quanto, proprio per il latrocinio perpetrato ai danni della stato, sono i soli in grado di sostenere la “crescita” facendo “girare” il denaro senza parsimonia.

    Il paradosso è evidente ed è stato materia di satira pungente alla quale i politici continuano a contrapporre una drastica levata di scudi che la dice lunga sulla reale volontà di una seria lotta all’evasione perché, tra le maglie della finanza, potrebbero incappare anche alcuni di coloro che siedono “intoccabili “ sugli scranni del Parlamento.

    E’ evidente che il censimento di auto di lusso si possa fare comodamente con i dati del PRA, che il controllo dell’emissione degli scontrini fiscali dovrebbe essere una pratica normale e non solo a Natale o all’Epifania, che verificare la fedeltà retributiva di prestigiosi studi professionali o attività commerciali, siti nei posti più esclusivi, si possa fare attraverso un banale computer e, dunque, questi blitz, dal sapore di folcloristiche scenate napoletane, servano più che altro a dare l’idea di un’improvvisa, rigorosa efficienza in nome di un’equità e giustizia fino ad oggi dimenticate.

    Se così fosse, ben vengano con il preciso intento, però, di essere rese “di routine” aumentando i finanziamenti alle forze dell’ordine (si assiste all’esatto contrario) e, magari, indirizzate proprio verso quella “casta” politica che continua a dare indecorosi spettacoli di malcostume e di sprechi, nascondendosi dietro privilegi talora incomprensibili. Che dire, ad esempio, delle indennità erogate ai parlamentari per collaboratori mai assunti o pagati in nero? Per par condicio, posso assumere una domestica e non pagarle i contributi o chiedere lo sgravio del 55% per pannelli solari mai messi? Non sono reati? Perché mi si chiede di rendere conto di prelievi superiori ai mille euro quando a un politico si rimborsano le spese sulla mera “fiducia” cioè senza l’esibizione di fatture giustificative?

    La mia proposta è che, nell’ambito di una seria campagna nazionale antievasione, non si dimentichino questi “signori”, promulgatori di leggi che per primi infrangono perché, noi, questi provvedimenti li aspettiamo “da..m..pezzo”.

    Adriana Morando

  • David Rodigan e la dancehall reggae al Ghost Club

    David Rodigan e la dancehall reggae al Ghost Club

    David RodiganSabato 7 gennaio al Ghost Club un evento imperdibile per gli amanti del reggae: ospite della serata sarà David Rodigan, uno dei leggendari dj del sound jamaicano.

    Da oltre un quarto di secolo il britannico Rodigan è un personaggio chiave nella scena reggae mondiale: lavora per radio come BBC, Capital Radio e Kiss 100 in UK, JBC in Giamaica,ma è conosciuto soprattutto per i suoi dance hall.

    Nel 2006 ha ricevuto il prestigioso riconoscimento della Royal Academy Hall Of Fame, entrando così ufficialmente nella cerchia dei più grandi dj radio nella storia della musica e e nel 2009 ha ricevuto il Sony Radio Academ.

    La serata inizia alle 23 e costa 10 euro

    David Rodigan Ghost Club

  • Sapori al Ducale, il mercato eno-gastronomico in piazza Matteotti

    Sapori al Ducale, il mercato eno-gastronomico in piazza Matteotti

    Sapori al DucaleSabato 7 e domenica 8 gennaio a partire dalle ore 9 fino alle 19 in piazza Matteotti, davanti a Palazzo Ducale, si tiene il  mercatino enogastronomico Sapori al Ducale,  che espone le eccellenze eno-gastronomiche per la valorizzazione e la promozione dei prodotti genovesi, liguri e di altre regioni, con spazi di degustazioni ed eventi collaterali. 

    L’ingresso è libero.