Tag: artisti

  • Angeli del fango: mostra in ricordo dell’alluvione del 4 novembre

    Angeli del fango: mostra in ricordo dell’alluvione del 4 novembre

    AlluvioneDopo l’aiuto prestato via web nei giorni successivi all’alluvione del 4 novembre, segnalando tramite la loro pagina Facebook tutte le emergenze in corso e tutte le zone della città in cui c’era bisogno di volontari, gli Angeli del fango hanno scelto di ricordare quei giorni in una mostra fotografica.

    Artisti e videomaker che hanno immortalato quanto successo in quel periodo sono presenti con oltre cento immagini nella mostra Fango sull’obiettivo, che viene inaugurata nello spazio incontri della Regione Liguria (piano terra, angolo con via Petrarca) martedì 31 gennaio alle 15 e rimarrà allestita fino a venerdì 10 febbraio con ingresso libero.

    Marta Traverso

  • Europa a fumetti: il concorso per illustratori a cura di Smack

    Europa a fumetti: il concorso per illustratori a cura di Smack

    EuropaEurHope – immagini dal futuro è un concorso di illustrazione a livello europeo promosso da SMACK! – Fiera del Fumetto e dell’Illustrazione di Genova in collaborazione con E –il mensile (la rivista di Emergency) e varie associazioni culturali e di promozione sociale genovesi.

    Scopo del concorso è chieder e a giovani artisti europei under 35 di contribuire con le immagini a mostrare idee, visioni, speranze e paure dell’Europa in movimento.

    La partecipazione è gratuita. Si possono inviare fino a tre opere (riproduzione cartacea, stampa 30×30) entro il 16 aprile 2012.

    La premiazione si terrà nel corso della seconda edizione di SMACK ! Fiera del Fumetto e dell’Illustrazione di Genova, il 19 e 20 maggio 2012.

    Per le migliori opere vengono messi in palio tre premi: 1° classificato: 1.500,00 euro; 2° classificato: 1.000,00 euro; 3° classificato: 500,00 euro. I tre classificati saranno ospitati a Genova per i due giorni di premiazione e avranno un rimborso spese per il viaggio.

    Saranno realizzate una o più mostre con le opere selezionate, che verranno anche raccolte in un catalogo e pubblicate sulla rivista di Emergency.

    Per maggiori informazioni si possono contattare gli organizzatori del concorso all’indirizzo mail info@smackcomics.it.

    Marta Traverso

  • “Generazione Creativa” alla Maddalena, 2012 all’insegna dell’arte

    “Generazione Creativa” alla Maddalena, 2012 all’insegna dell’arte

    Non “solo” finanziare e sostenere le istituzioni che operano nella cultura, lasciando a queste la regia delle iniziative, ma intervenire direttamente con un bando rivolto a enti pubblici e privati senza scopo di lucro, per stimolare la creatività giovanile. Questo il principio che ha spinto nella primavera scorsa la Compagnia di San Paolo di Torino a pubblicare il bando “Generazione Creativa”.

    Suddiviso in tre sezioni (arti visive, architettura e design) e limitato alle regioni Piemonte e Liguria (solo per quanto riguarda la localizzazione del progetto), il bando si poneva come primo obiettivo quello di sostenere progetti di arte contemporanea capaci di integrare creatività, coesione sociale e contrasto alla marginalità, proponendo soluzioni interessanti anche riguardo alla sostenibilità economico‐finanziaria delle iniziative proposte. Lo stesso bando indicava come “elementi preferenziali” la localizzazione dei progetti nel quartiere di Porta Palazzo a Torino e nel sestiere della Maddalena a Genova, zone storiche da riqualificare.

    “GENERAZIONE CREATIVA” ALLA MADDALENA

    Su un totale di 59 proposte progettuali (52 provenienti dal Piemonte e solo 7 dalla Liguria) sono 12 i progetti vincitori (per uno stanziamento complessivo di 265.400 euro), due di questi interesseranno la zona della Maddalena.

    Arci Liguria avrà un contributo di 10.200 euro per la realizzazione del progetto “MAEDMaddalena Mediterranea, grazie al quale verranno temporaneamente recuperati e riaperti locali e negozi abbandonati della Maddalena per essere destinati a workshop e laboratori promossi e gestiti da giovani artisti locali in collaborazione con la Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo. In questi spazi nasceranno anche residenze per artisti del sud del Mediterraneo che si confronteranno sul tema dell’arte urbana come strumento di trasformazione del territorio.

    Il secondo progetto genovese vincitore del bando si chiama “MASS – Maddalena Art & Street Spaces” ed è promosso dal gruppo “LaboratorioGenova“, un team di fotografi e videomakers provenienti da diverse zone d’Italia che dal 2010 ha sede a Genova. Sarà finanziato con un contributo di 30.000 euro destinato alla realizzazione di un laboratorio creativo permanente da marzo a fine settembre 2012, un’opportunità per fotografi, grafici, illustratori e pittori genovesi e un’occasione d’oro per le antiche strade della Maddalena. L’associazione si apre alla città e invita artisti e creativi a inviare materiale e idee (tutte le informazioni sul sito www.laboratoriogenova.com), verranno infatti organizzate mostre all’interno dei palazzi del sestiere e campagne di comunicazione di forte impatto e originalità, come ad esempio la distribuzione di macchine stenopeiche (ovvero “fatte a mano” sfruttando il principio della camera oscura, con una scatola, ad esempio, e del materiale fotosensibile n.d.r.) o l’affissione di opere d’arte originali negli spazi solitamente occupati dalla pubblicità.


    Video di Daniele Orlandi

  • L’uomo e il suo cervello: la creazione e la “comprensione” dell’arte

    L’uomo e il suo cervello: la creazione e la “comprensione” dell’arte

    Si è aperto a Palazzo Ducale un ciclo di incontri tra “L’uomo e il suo cervello” il primo del quale è stato dedicato al “Cervello artistico”, in cui il relatore, Antonio Gallese, neuroscienziato, professore ordinario di fisiologia al Dipartimento di neuroscienze dell’Università di Parma, ha spiegato le relazioni che intercorrono tra l’opera d’arte, la percezione di un osservatore e i nostri neuroni.

    L’empatia, che è un processo che ci permette di “intuire” le emotività dello stato d’animo altrui e, in particolare, l’empatia estetica nasce come costrutto teorico fra Ottocento e Novecento e si pone un amletico interrogativo: la comprensione dell’arte è diretta o mediata? A questo, pare, aver risposto il team del Prof. Giacomo Rizzolatti, di cui il Prof. Gallese fa parte, con l’individuazione dei “neuroni a specchio”, un particolare tipo di cellule nervose presente nella regione parieto-premotoria del cervello, scoperte, per la prima volta negli anni ’90.

    Esperimenti condotti su macachi hanno evidenziato, infatti, che alcune aeree motorie del cervello si attivano non solo quando compiamo un’azione ma anche quando la vediamo compiere da altri. Lo stesso vale per l’uomo: questi neuroni sarebbero i responsabili fisiologici, della nostra capacita di relazione con gli altri (intersoggettività), evocando “ricordi” di analoghi comportamenti o sensazioni già sperimentati da noi stessi.

    L’individuo avrebbe, cioè, una capacità innata di internalizzare il comportamento di un’altra persona o di una sua emozione, la cosiddetta “simulazione incarnata” ed imitarne il moto (solo come attivazione di potenziali a livello cerebrale non reale spostamento) o le sensazioni. Se quello che vediamo, infatti, ci è sconosciuto, quest’area motoria rimane silente.

    Sulla base di queste evidenze scientifiche le opere d’arte, come altre forme di “comunicazione” che vanno dal linguaggio alle impressioni sensoriali e che fruiscono dello stesso sistema dei neuroni a specchio, non sarebbero percepite ma empatizzate. Un oggetto, preso come simbolo di un mondo materiale, viene trasfigurato dall’artista per cogliere la sua “emotività più invisibile” che ci viene trasferita grazie ad un “rapporto particolare tra chi crea l’oggetto e chi lo contempla”.

    Davanti ad un’opera d’arte, dunque, attraverso le aree deputate alla vista, si attivano canali “multimediali” che fanno da “cassa di risonanza” per altre attività cerebrali che “mimano” gli stessi intenti del creatore. L’enorme rilievo di questa conclusione, che sembrerebbe più una disertazione filosofica che una ricerca scientifica, sta nella ricaduta che nuove conoscenze, di questo tipo, potrebbero avere nell’interpretazione dei meccanismi legati alle patologie dei disturbi mentali. Nella Sindrome di Ausperger, ad esempio, si sarebbe accertato una notevole riduzione nel funzionamento dei neuroni a specchio con conseguente mancanza di quei rapporti di intersoggettivita tipica dei bambini autistici. Questo nuovo approccio sui percorsi della “mente”, toglie il nostro cervello dall’angusto mondo della mera anatomia, per catapultarlo in quel mondo delle neuroscienze che, indagando a 360 gradi, ci stupiscono ogni giorno svelandone le incredibili potenzialità.

    Adriana Morando

  • Genova by night: concorso fotografico dell’associazione E20

    Genova by night: concorso fotografico dell’associazione E20

    fotografiaL’associazione studentesca Organizzazione Giovanile Eventi (E20) ha indetto la prima edizione del concorso fotografico degli universitari, dilettanti o professionisti, finanziato dall’Università di Genova.

    I partecipanti dovranno ritrarre vedute notturne di Genova e inviare fino a due immagini all’indirizzo mail concorso@organige.org entro il 31 gennaio 2012. La quota di partecipazione è di 5 € (comprensivi dell’iscrizione all’Associazione), 3 € per i soci già iscritti.

    In palio 450 € in buoni acquisto per materiale fotografico (utilizzabili presso il negozio “Click Art”, via Torti 76r), così suddivisi: 250 € al primo classificato, 150 € al secondo e 50 € al terzo.

    Luogo e data della premiazione saranno comunicati in un secondo momento.

    Per maggiori informazioni si può contattare l’associazione al numero di cellulare 392 7373567 o alla mail info@organige.org.

    Marta Traverso

  • PechaKucha Night: maratona di artisti e creativi alla Claque

    PechaKucha Night: maratona di artisti e creativi alla Claque

    pechakuchaArriva per la prima volta a Genova la PechaKucha Night, una maratona di artisti e creativi nata per la prima volta in Giappone nel 2003 e che raduna chiunque (ma proprio chiunque) abbia un progetto artistico da mostrare. In questi anni il progetto si è espanso fino a coinvolgere 460 città in tutto il mondo, e da quest’anno arriva anche nella nostra città.

    L’evento si terrà domenica 26 febbraio nello spazio della Claque, a cura del Teatro della Tosse. Il format è uguale per tutti: basta creare una presentazione Power Point composta da venti immagini, della durata di venti secondi l’una. Ogni artista avrà dunque i suoi sei minuti e quaranta secondi di celebrità.

    Per partecipare è sufficiente inviare entro il 26 gennaio la propria creazione all’indirizzo mail pkn.genova@gmail.com.

    Marta Traverso

  • Arte contemporanea: Napoli e Palermo perdono i loro musei

    Arte contemporanea: Napoli e Palermo perdono i loro musei

    pittoreE poi c’è chi dice che con la cultura e l’arte non si mangia. A Napoli e a Palermo molte famiglie si sfamavano, pagavano affitto e bollette, vivevano grazie all’arte contemporanea: sono i dipendenti (rispettivamente) del Museo Madre e di Palazzo Riso, due poli culturali interamente dedicati all’arte contemporanea.

    In pochi giorni si è annunciata la chiusura di entrambi. Prima è toccato a Palazzo Riso, chiuso al pubblico da ormai una settimana: il museo si trova in una delle vie centrali del capoluogo siciliano, e nonostante l’alto numero di visitatori (circa 100.000 nel solo 2009), l’apertura a molti artisti emergenti e il prestigio sul piano internazionale, potrebbe chiudere i battenti a causa di presunte manovre politiche sulla nomina del nuovo direttore.

    Nei giorni scorsi si è invece annunciata la possibile chiusura del Madre, aperto sei anni fa e con trenta dipendenti, che per la mancanza di fondi rischia di veder tramontare le sue attività.

    Anche a Genova c’è un museo dell’arte contemporanea in una situazione difficile: Villa Croce è da un anno senza curatore, figura indispensabile per coordinare tutte le attività. Nonostante questo, nel 2011 sono state allestite sette mostre con un elevato numero di visitatori.

    Marta Traverso

  • Emma Dante, intervista esclusiva alla regista siciliana

    Emma Dante, intervista esclusiva alla regista siciliana

    Emma DanteIl Teatro dell’Archivolto ospita, venerdì 20 gennaio e sabato 21, uno spettacolo della regista e drammaturga Emma Dante. Palermitana, classe 1967, è tra i più affermati registi nel teatro di ricerca contemporaneo. Forte di un linguaggio personalissimo e intenso, ha collezionato negli anni diversi premi, come regista emergente e migliore novità italiana tra il 2001 e il 2003, come migliore regista e drammaturga con il Premio Gassman e il Premio della Critica nel 2004, fino al Premio Vittorini del 2009 per il suo romanzo “Via Castellana Bandiera”. I suoi spettacoli sono stati rappresentati anche all’estero in diversi paesi europei tra cui Francia e Spagna. All’Archivolto va in scena con “Gli alti e bassi di Biancaneve”.

    Può spiegare brevemente il significato del titolo e in che modo ha approcciato una fiaba tradizionale come questa? In sostanza, di cosa tratta lo spettacolo?

    È la riscrittura di Biancaneve dei fratelli Grimm. La ragazzina chiamata Biancaneve viene cacciata di casa per invidia della matrigna e trova rifugio nel bosco a casa dei sette nani. Biancaneve fa esperienza del mondo uscendo di casa e diventa grande attorniata da esseri imperfetti come i minatori bassi e la matrigna che grazie a un sortilegio si trasforma in una vecchia strega alta e secca.

    Nella sinossi si legge che i nani sono senza gambe, mutilati da un incidente in miniera, e la regina rappresenta, più che il male vero e proprio, il pericolo dell’esaltazione dell’io. Tema doloroso il primo, che rimanda agli incidenti sul lavoro, tema altrettanto di attualità il secondo, nel mondo iperindividualistico di oggi. Nel sottotitolo si legge inoltre “favola per bambini e adulti”: come ha reso accessibili ai bambini temi così complessi?

    Ho cercato di usare la fantasia per raccontare qualcosa di reale come un incidente in miniera o l’egocentrismo che dilaga sempre di più in una società individualistica. Lo spettacolo non vuole far denunce o lanciare messaggi sociopolitici, semplicemente cerca di mostrare al bambino un’altra versione dei fatti, partendo dal basso, dalle piccole cose come un cappello e un paio di ginocchiere o una mela e un paio di trampoli. Mi piacerebbe responsabilizzare il bambino che davanti a un certo tipo di esperienza diventa adulto e fare in modo che l’adulto, tornando bambino, possa lasciarsi andare a regole nuove.

    In una quotidianità dominata da una comunicazione-lampo, soprattutto visiva, in cui la fruizione è istantanea, usa e getta, come si può proporre, soprattutto ai più giovani, la comprensione del “tempo” del teatro, che è scandito in maniera totalmente diversa?

    È difficile effettivamente far spegnere in sala gli iphone, praticamente impossibile. Ma io tengo duro, insisto e secondo me a forza di insistere la gente si stanca di distrarsi continuamente e va a finire che casca nella mia trappola. La mia trappola è il teatro, come riflesso dell’umanità, lo specchio della regina viene interpellato anche da noi, è l’unico modo per non essere passivi.

    Com’è fare teatro in un momento di difficoltà come questo, in cui molti chiudono o rischiano la chiusura e altri, come il Teatro Valle a Roma, vengono occupati per protesta? Si può dire a questo punto che continuare a fare cultura è una forma di resistenza?

    Assolutamente sì. Diciamolo forte: fare cultura oggi è una forma di resistenza, una condizione straordinaria in un paese assuefatto e stanco.

    Scrivere e mettere in scena opere teatrali originali può ancora essere un lavoro e Lei ne è la dimostrazione; quale pensa possa essere la strada da seguire per i giovani autori? Mandare presentazione della propria opera a tutti i teatri possibili e immaginabili che nell’ipotesi di un sì chiedono comunque affitti di centinaia di euro, o esistono altri modi per perseguire l’ambizione di vivere di teatro?

    Fare il teatro nell’entroterra del proprio io, questo è il mio consiglio, gridare forte la propria voce dal basso, da uno scantinato, da un vicolo buio… farlo con tutta la forza di cui si è capaci.

    Claudia Baghino

  • New York, continua lo sciopero dei jazzisti

    New York, continua lo sciopero dei jazzisti

    Blue Note New YorkIn questo periodo di scioperi, riforme delle pensioni e profonda crisi del mercato del lavoro anche un settore che all’apparenza sembrerebbe escluso da questi avvenimenti sta facendo sentire la propria voce con forza: sono  i jazzisti newyorkesi, che protestano da più di un mese contro i proprietari dei famosi jazz club della grande mela, rei di non aver ancora attuato un adeguamento dei contributi versati nei fondi pensione e un salario minimo, così come spetta ad altre categorie di artisti.

    Sono circa 8000 i musicisti iscritti al sindacato Local 802 AFM (American Federation of Musician),  una categoria che ha fatto la storia di New York contribuendo in maniera importante a aumentare il fascino della cosidetta “città del mondo”, che però, secondo il New York Times, è la meno tutelata.

    La protesta è iniziata a metà dicembre, con una manifestazione davanti allo storico club Blue Note, nel Greenwich Village, al grido di “giustizia per i musicisti jazz”, anche se il malcontento degli artisti ha radici molto più profonde.

    Nel 2005 gli imprenditori e i proprietari dei locali chiesero allo Stato di New York di ridurre le imposte sui biglietti di ingresso dei jazz club. Le associazioni dei lavoratori appoggiarono la proposta, chiedendo che però i soldi risparmiati fossero utilizzati per pagare i fondi pensionistici e sanitari per i jazzisti.

    L’agevolazione fiscale è stata approvata nel 2006, ma ad oggi nessuno dei club ha ancora firmato un accordo di contrattazione collettiva e rimangono divisi sui diritti dei musicisti, anche perché ritengono che a risparmiare siano i clienti e non chi possiede un locale notturno. Alcuni proprietari sono favorevoli all’idea di una pensione per i jazzisti ma lamentano guadagni in costante riduzione a fronte di costi di mantenimento del club in perenne ascesa. Altri definiscono la richiesta dei musicisti un vero e proprio “incubo” per le casse dei club, altri ancora sostengono che la maggior parte degli artisti preferirebbe ricevere una somma extra per la prestazione, invece che un adeguamento della pensione.

    I leader della rivolta si sono posti come obiettivo quello di ottenere un accordo con i sei maggiori club di New York,  il Blue Note, il Village Vanguard, il Birdland, il Jazz Standard, l’Iridium, e il Dizzy’s Club Coca-Cola, per poi estendere successivamente simili accordi con altri locali nelle grandi città degli Stati Uniti.

    Manuela Stella

  • SIAE, ripartizione passaggi radio: rubo ai poveri per dare ai ricchi

    SIAE, ripartizione passaggi radio: rubo ai poveri per dare ai ricchi

    Niente di più facile, mi spettano di diritto. Nessuno mi può privare dei miei diritti, meno che mai qualcuno che pago perché li difenda. E invece no. Basta rivolgersi alla SIAE per capire che questa realtà inopinabile sia invece così poco scontata.

    Accompagno un amico all’ufficio SIAE di Genova, necessita di un’informazione circa dei passaggi radio di una sua canzone. Il mio amico è bravo, ha talento, e si sta sbattendo come un matto per cercare di farlo notare a qualcun altro a parte me. Il mio amico ottiene circa duemila passaggi radio; possiamo capire che questa è una cifra che farebbe sorridere Ligabue o Vasco Rossi, ma per un autore emergente è un ottimo risultato.

    Ma arriviamo al punto. Il nostro emergente inizia ad insospettirsi quando viene informato da uno degli operatori radio che passa il suo singolo che non è obbligato a compilare il borderò (modulo in cui si certifica l’esecuzione di un determinato brano, specificando l’autore; una volta consegnato alla SIAE, il borderò consente l’attribuzione dei diritti d’autore). Domanda: come può la SIAE pagare un autore se nulla attesta che il suo brano è stato eseguito? Risposta, semplice e disarmente: non può. Come sarebbe non può? E dei suoi duemila passaggi radio che se ne fa il nostro? Semplice, niente.

    Proviamo a metterci in contatto con un ufficio di Roma (a Genova non sanno), e una signorina ci spiega molto serenamente che i passaggi radio “locali” non hanno una ripartizione analitica; per i 2/3 vengono distribuiti sulla base del reddito prodotto dalla vendita dei propri dischi, e per il restante terzo sulla base del numero dei bollini SIAE acquistati dall’autore.

    Tradotto dal burocratese: i soldi non ti arrivano, puoi farne anche un milione di passaggi radio su emittenti locali, non conta nulla. Più guadagni (o meglio, nel caso dei bollini, più soldi versi nelle casse della Siae) e più ti pago. Un Robin Hood moderno, che ruba ai poveri per dare ai ricchi. Divertente no? Concludo con questo breve aneddoto. Una volta Moni Ovadia mi disse: “Piuttosto che far finire soldi nel calderone, mi attribuirei l’Amleto di Shakespeare!” Auguri amico!

    Marco Topini

  • Print this! MF Gallery apre alle stampe dei suoi migliori artisti

    Print this! MF Gallery apre alle stampe dei suoi migliori artisti

    print thisAperitivo artistico alla MF Gallery (vico dietro il Coro della Maddalena 26A, traversa di via Garibaldi), che sabato 14 gennaio a partire dalle 19 inaugura una collezione di stampe esclusive in edizione limitata realizzate dagli artisti della galleria.

    La mostra Print this! rimarrà allestita fino al 22 febbraio ospitando serigrafie, incisioni e disegni di tutti gli autori che negli anni sono passati dalla galleria: John John Jesse, Tara McPherson, Dennis McNett, Angie Mason, Jason D’Aquino, Mitch O’Connell, Sarah Antoinette Martin, Dave Brockie, Drew Maillard, Kirsten Flaherty, Jonathan Zeh, Shannon Daugherty, Joe Simko, Joanna Mulder, Dennis Dread, Brian Ewing, Vahge, Greg Maillard, Frank Russo, Martina Secondo Russo e altri.

    Alla festa di inaugurazione di sabato 14 sarà data a tutti presenti la possibilità di farsi serigrafare una maglietta, una felpa o un altro capo di abbigliamento con le Monsterfaces di Frank Russo.

    Marta Traverso

  • “Conseguenze del groove”, è uscito l’ album di Bobby Soul

    “Conseguenze del groove”, è uscito l’ album di Bobby Soul

    Bobby SoulDopo quattro anni di lavoro, sessioni di registrazione da Londra allo Zerodieci di Genova, è uscito il nuovo album solista di Bobby Soul dal titolo “Conseguenze del groove“.

    Il ragionier De Benedetti, in arte Bobby Soul, regala 18 tracce ai suoi fans frutto di collaborazioni musicali oltre che con i fidati compagni di viaggio “Les Gastones” anche con Aziz, The Knickers, Les Bonobos Boracheros, Zero Plastica, Hira Grossi… La sperimentazione musicale a cui ci ha sempre abituato il “funkettaro” di casa nostra in questo nuovo album è accompagnata da un’intenzione che si potrebbe definire da “rock band” con chitarre pronunciate e piglio “live”.

    Lo avevamo incontrato nella sua sala prove quando ancora l’album era in lavorazione…

  • 1981, il nuovo brano di Gabriele Serpe in download gratuito

    1981, il nuovo brano di Gabriele Serpe in download gratuito

    Dal sito di Areasonica Records:

    Gabriele propone il download gratuito della sua nuova canzone. Il “regalo di Natale in ritardo” s’intitola 1981. Un brano per salutare il travagliato 2011 e aprirsi al nuovo corso nel ricordo di tutte le vittime della terza decade, tutti gli sventurati che sono stati costretti a spegnere quest’anno la trentesima candelina.

    Quattro persone, quattro lavori differenti, l’impiegato, il ladro, il cantautore e lo studente si ritrovano seduti intorno ad un tavolo e si confessano: “Ci accomuna l’anno l’81…

    >>> SCARICA GRATIS 1981 – IL REGALO DI FINE 2011 DI GABRIELE SERPE <<<

     

     

  • “Ogni vita è grande”, è uscito il disco di Gian Piero Alloisio

    “Ogni vita è grande”, è uscito il disco di Gian Piero Alloisio

    Gian Piero Alloisio“Ogni Vita È Grande” è il disco appena uscito di Gian Piero Alloisio, il cantautore nostrano con quasi quarant’anni di carriera alle spalle. L’opera raccoglie non solo il meglio della sua produzione, ma anche le sue ultime avventure di teatro-canzone; tra queste, il recupero dei brani inediti di Umberto Bindi, che regala un nuovo sguardo e una nuova luce su una vicenda artistica tra le più emblematiche e toccanti della musica italiana.

    La luce in un canto” è uno dei quattro brani inediti di Bindi proposti nell’album, quasi un testamento artistico che prende vita per la prima volta a dieci anni dalla scomparsa del cantautore. Gli altri inediti di Bindi, questa volta con i testi di Alloisio, sono “Passa”, “La parte migliore” (in collaborazione con lo scrittore Maurizio Maggiani) e “Il paese delle cose che non sono”, dedicata ai ragazzi costretti a confrontarsi con la prospettiva del “no future”, già presente in quegli anni ’90 in cui Bindi e Alloisio si incontrarono.

    L’omaggio al primo cantautore italiano è ben rappresentato nella canzone “L’eco di Umberto”, che è anche il titolo dello spettacolo realizzato in collaborazione con il Teatro Stabile di Genova, che girerà per tutto il corso del 2012 in lungo e in largo per l’Italia.

    Nel disco Alloisio torna a interpretare “Venezia“, canzone resa celebre da Francesco Guccini, che il cantautore di Ovada scrisse nel ‘77 per la cugina Stefania morta di parto, oppure “La strana famiglia“, canzone nota dedicata alle trasmissioni televisive, scritta con Giorgio Gaber nell’88 per il duo Gaber-Jannacci.

    In esclusiva per iTunes, l’aggiornamento di una canzone comica scritta da Alloisio nel 2002, “Silvio”, il cui finale è di sicuro effetto: “Non temo Berlusconi in sé, temo Berlusconi in me”.

    “Dopo aver realizzato questo disco ho capito che sono soprattutto un cantautore politico – ha detto Alloisio – uso la poesia, la comicità, l’ironia, la drammaturgia, ma non faccio intrattenimento, faccio politica. In ognuna delle 14 canzoni dell’album infatti c’è l’urgenza di un intervento. In alcuni casi lo si capisce già dal titolo…

    Nella canzone “L’eco di Umberto” che ho dedicato a Bindi, c’è una domanda che riguarda tutti quelli che credono nella poesia cantata: in questa società in cui la musica è un’immagine in tv… c’è ancora posto per gli artisti? Io spero di sì, per questo ho voluto cantare canzoni come “Venezia” o “La strana famiglia”, che avevo scritto per grandissimi come Francesco Guccini e Giorgio Gaber, per rivendicare l’appartenenza a un preciso filone culturale. Non a caso i musicisti che hanno suonato nell’album fanno anche loro parte della storia della canzone d’autore: Gianni Martini, Claudio De Mattei e Enrico Spigno…”

  • Campus Innovact Award: concorso per start-up di studenti creativi

    Campus Innovact Award: concorso per start-up di studenti creativi

    creativitàSono aperte le iscrizioni per un concorso riservato a studenti con un’idea creativa per un nuovo business e che cercano finanziamenti per mettere in piedi la loro start-up.

    Il Campus Innovact Award è un concorso giunto alla decima edizione che premia gli studenti che presentano una nuova idea imprenditoriale, che sia in progress o già realizzata.

    Si può presentare domanda entro il 20 febbraio 2012 tramite mail, inviando progetto e modulo di partecipazione all’indirizzo dahvia.ouadia@aef.info.

    Tutti i progetti pervenuti saranno valutati da una giuria composta da giornalisti, professionisti e manager. I finalisti saranno invitati a partecipare al Forum europeo per le start-up innovative Innovact 2012 (Reims, 27 marzo 2012).

    I vincitori del concorso riceveranno due premi in denaro rispettivamente di 5.000 € (primo premio) e 1.500 € (secondo e terzo premio).

    Marta Traverso