Tag: artisti

  • Maurizio Crozza al 105 Stadium il 13 aprile

    Maurizio Crozza al 105 Stadium il 13 aprile

    Maurizio CrozzaIl nuovo spettacolo di Maurizio Crozza “Fenomeni” arriva al 105 stadium il 13 aprile 2012.

    Il nostro paese, i suoi protagonisti e le sue vittime. Monologhi, musiche, personaggi celebri e non. Un’irriverente satira di costume, sociale e politica, una galleria di caricature e imitazioni pungenti che raccontano il nostro tempo, i nostri ricordi e il futuro che ci aspetta.

    TRIBUNA NORD intero: € 38,50

    TRIBUNA SUD intero: € 38,50

    TRIBUNA EST 3° SETT intero: € 27,50

    TRIBUNA EST 2° SETT intero: € 33,00

    PARTERRE EST intero: € 38,50

     

  • Pausa 1797-2011: installazione a Palazzo Ducale, intervista a NeAL

    Pausa 1797-2011: installazione a Palazzo Ducale, intervista a NeAL

    pausa nealAncora pochi giorni per vedere la terza e ultima installazione vincitrice del bando Basamenti: l’opera Pausa 1797-2011 sarà allestita presso l’entrata di Palazzo Ducale (lato piazza Matteotti) fino a lunedì 9 gennaio 2012.

    Di seguito l’intervista a NeAL (Neal Peruffo), giovane artista di Procida e autore dell’installazione.

    1) Pausa 1797 – 2011: come è nata l’idea per questa installazione?
    Da molto tempo volevo realizzare questa installazione, ma non sono mai riuscito a trovare il contesto adeguato nel quale collocarla.

    Generalmente uso gli elementi che compongono “Pausa 1979-2011” (parallelepipedi di plexiglas opalino illuminati all’interno) come dispositivi percettivi e d’interazione: ostacoli che impediscono la percezione d’informazioni sensoriali, così come le distrazioni sono ostacoli che impediscono di immagazzinare informazioni nella memoria (ciclo “Distrazioni e Pause”). Affiancando due parallelepipedi, questi assumono un ruolo simbolico, in quanto riprendono visivamente il ben noto segno dalla pausa, presente su numerosi congegni elettronici.

    Quando ho letto il bando di “Basamenti” mi sono reso conto che era il contesto perfetto per far dialogare l’opera “Pausa” con l’ambiente, poiché rimanda al periodo di inutilizzo, di pausa appunto, dal 1797 al 2011, delle basi che ospitavano le statue di Andrea e Gio-Andrea Doria e che furono abbattute dal popolo.

    Ho scelto di mettere le due “pause” in posizioni differenti per permettere la visione corretta di almeno una delle due in qualunque visuale. Per giocare sul senso di pausa e, indirettamente, anche del tempo, ho scelto un tipo d’illuminazione che cambia ogni quarto d’ora, ispirandomi agli orologi delle chiese.

    Per me realizzare questa installazione è stato un sogno che si è avverato: è la prima volta che riesco a rendere concreta una delle mie installazioni ambientali, che fino a “Basamenti” sono state realizzate solo virtualmente; alcune di queste opere virtuali partecipano all’opera-azione “A onE project”, di cui sono anche l’autore.

    2) Da non genovese, cosa hai percepito del modo in cui la nostra città vive l’arte?
    Purtroppo non ho avuto molto tempo per visitare la città, sono stato impegnato tutto il tempo a lavorare all’installazione e non mi sono allontanato troppo da Palazzo Ducale. Non sono riuscito neanche a fare il mio consueto giro per gallerie d’arte contemporanea.

    Devo dire, però, che stando a contatto con i responsabili di Sala Dogana ho percepito un forte entusiasmo, voglia di fare e di promuovere l’arte contemporanea, non ancora pienamente apprezzata dai cittadini.

    3) Ci racconti qualcosa del tuo progetto web Art on earth?
    “A onE project” è un opera-azione web multipiattaforma che sfrutta le enormi possibilità offerte da Google Earth: qui gli artisti hanno la possibilità di collocare nel “paesaggio” le proprie installazioni ambientali in realtà inesistenti.

    L’intento di “A onE project” è di mantenere la fruizione di queste opere nell’ambito cui appartengono, quello virtuale appunto. Le immagini degli interventi potenziali di land art, che possono essere fotomontaggi o modelli 3D (SketchUp), sono caricate su Google Earth e posizionate nei luoghi per cui sono state pensate.

    Il titolo delle immagini, presenti sul globo virtuale, riporta il nome dell’operazione artistica, (A onE project), il sito di riferimento (www.aoneproject.com), il nome dell’artista e il titolo dell’opera raffigurata. Il sito, sul quale non sono presenti immagini, permetterà di recuperare informazioni riguardanti le opere inserite in Google Earth.

    Ciò che ritengo più interessante è la possibilità di “pescare” i propri fruitori dagli abituali utenti del programma, che vi si possono imbattere casualmente e decidere di iniziare quest’avventura artistica sparsa per il mondo.

    4) Pensi sia possibile trasformare il talento e la passione per l’arte in una professione?
    Assolutamente sì! Sono fortemente convinto di questo ma sono anche convinto che i percorsi convenzionali siano saturi. Bisogna essere creativi anche nel crearsi un lavoro.

    Certo, tutti vorremmo fare gli artisti, i curatori, i galleristi o i giornalisti ma molto spesso non è possibile, bisogna considerare anche altre strade. Io per esempio mi occupo anche di laboratori didattici per bambini, mentre una mia amica curatrice (Diana Gianquitto) si occupa di corsi d’avvicinamento all’arte contemporanea per i non addetti ai lavori. Questi sono solo alcuni esempi
    di come si possa inventare un lavoro con la propria passione per l’arte.

    5) A Genova l’Accademia di Belle Arti si trova in una situazione difficile, con il rischio addirittura di chiudere. Tu che sei diplomato in un istituto analogo, pensi sia importante per un artista avere una formazione accademica, o che ci si possa anche formare da autodidatti? Quali consigli ti senti di dare a chi vuole tentare questa strada?
    Non credo si possa diventare artisti, dei bravi artisti, se non ci si ciba d’arte. Un buon artista può essere tranquillamente autodidatta, ma al tempo stesso necessita di un ambiente adeguato: pieno di fermento, di scambi, confronti, contaminazioni, dove si sperimenta e si viene a contatto con personalità interessanti.

    L‘Accademia offre questo tipo d’ambiente che credo sia importante quanto, se non di più, delle nozioni tecniche o teoriche che lì vi si insegnano. Il problema delle Accademie è che spesso si fossilizzano e si chiudono in loro stesse, da queste escono artisti che non sono in grado di dialogare con il mondo che li circonda. Le Accademie devono fare rete con le altre istituzioni e le altre realtà del settore, mantenere una loro identità storica ma anche proiettarsi nel futuro, con corsi sperimentali come “nuove tecnologie
    dell’arte” e così via.

    Marta Traverso

  • 2012 Project Berlin: concorso per artisti alla Factory-Art Gallery

    2012 Project Berlin: concorso per artisti alla Factory-Art Gallery

    berlin-freccia-vignettaUna chiamata alle armi per artisti affermati e/o alle prime armi specializzati nei più disparati ambiti delle arti visive: la Factory Art Gallery di Berlino sta per organizzare una mostra di dodici artisti provenienti da tutto il mondo, senza limiti di età e selezionati sulla base del concorso 2012 Project Berlin.

    Possono partecipare artisti che operano nei seguenti settori: pittura, disegno, incisione, scultura, fotografia, arte digitale, video arte e mixed media.

    La scadenza per inviare le proprie opere (tramite registrazione al sito di Factory-Art) è venerdì 13 gennaio 2012, e la mostra verrà allestita presso la galleria dal 16 febbraio al 16 marzo 2012.

    Gli artisti selezionati potranno esporre fino a due opere, e otterranno un rimborso parziale delle spese di viaggio e soggiorno pari a 200 €, una recensione su una rivista specializzata di arte e la presenza sul catalogo ufficiale della mostra.

    Marta Traverso

  • Diritto d’autore: stop alle citazioni nelle opere d’arte

    Diritto d’autore: stop alle citazioni nelle opere d’arte

    fotografiaFino a oggi la violazione dei diritti d’autore sulle citazioni riguardavano soprattutto la musica, come conferma l’ultima trovata della Siae, che ha posto una tassa sui trailer cinematografici per il copyright sulle parti musicali contenute al loro interno.

    Una sentenza di pochi giorni fa è però destinata a rivoluzionare il concetto di diritto d’autore, applicandolo anche alle opere d’arte: l’artista Richard Prince è stato condannato per violazione del copyright, nonostante le sue opere – quotate fino a due milioni e mezzo di dollari – si basino proprio sulla rielaborazione di soggetti altrui. La sua opera più nota è la rivisitazione in chiave artistica della campagna pubblicitaria delle sigarette Malboro (quella con il cowboy), esattamente come fece Andy Warhol a suo tempo con la famosa zuppa Campbell.

    La sentenza arriva dalla denuncia del fotografo francese Patrick Cariou, a cui Prince ha rubato una foto tratta da un servizio sulle comunità rastafariane per tradurla in un’opera di diverso contesto e significato.

    Perché a suo tempo Warhol non è stato denunciato? In pratica la legge americana dice questo: un artista può rielaborare un’opera altrui, un marchio e via discorrendo solo se può scaturirne qualcosa di “utile al progresso della scienza e delle arti” e se costituisce “un approfondimento sull’opera a cui si riferisce, con legami al suo contesto storico e riferimenti critici all’originale“.

    Ovvero: la zuppa Campbell ha rivoluzionato il modo di fare arte, le opere di Prince no. Chi ha deciso questo? Un esperto d’arte? Un critico? Un altro artista? No, semplicemente un giudice.

    Marta Traverso

  • Arte o non arte? Un sito web per valutare la qualità delle opere

    Arte o non arte? Un sito web per valutare la qualità delle opere

    Cos’è arte? Chi decide che un quadro, una fotografia o una vignetta è considerabile un’opera di ingegno artistico o un millantare senza esito i vari Michelangelo, Van Gogh, Picasso e quant’altri?

    Se i cosidetti esperti proliferano da ogni parte, sul web si è scelto di sfruttare i vantaggi del 2.0 per dare agli utenti stessi la possibilità di osservare un’opera e decidere con un click se è arte o meno.

    Il sito Art or Not è solo un gioco in cui si guardano delle immagini e si dà loro un voto. Il carattere giocoso è dovuto anche al fatto che l’idea nasce dalla costola di Hot or Not, un sito dove la medesima valutazione andava fatta su foto di ragazze.

    Tuttavia questo strumento può tramutarsi – se usato in modo intelligente – in una via per riflettere sul valore dell’arte nella contemporaneità. Tutto a colpi di mouse e tastiera.

    Marta Traverso

  • Da ingegnere a creatore di bijoux: intervista a Ilaria Pittaluga

    Da ingegnere a creatore di bijoux: intervista a Ilaria Pittaluga

    (1) thatsmine…e poi dicono che laurearsi in facoltà scientifiche o “pratiche” come Ingegneria è un porto ancora sicuro in tempi di crisi.

    (2) …e poi dicono che gli ingegneri hanno la mente quadrata e zero impulso alla creatività.

    A smentire questi due presunti dogmi ci ha pensato Ilaria Pittaluga, giovane ingegnere edile genovese che crea e vende bijoux attraverso il suo blog That’s mine!.

    Ecco la nostra intervista.

    1) Cosa porta una ingegnere edile a darsi alla creazione di gioielli? E cosa ti ha spinto a lanciarti in un progetto che va oltre il semplice hobby?
    La creatività ha sempre fatto parte della mia vita. Fino da quando ero piccola mi è sempre piaciuto “realizzare cose” e i bijoux sono stati anche loro protagonisti delle mie attività. Nel tempo ho affinato le tecniche che conoscevo, ne ho sperimentate di nuove e l’amore per la creazione di piccoli gioielli è cresciuto sempre di più.

    Le mie amiche si sono interessate a questa mia passione e hanno iniziato a chiedermi se potevo realizzare qualcosa per loro o da regalare e io ho cominciato a “fare esperienza” e a desiderare che tutto ciò diventasse qualcosa di più serio.

    La carriera da ingegnere in questo è stata parallela; di base in entrambe le mie attività c’è la curiosità di sapere come sono fatte le cose e la soddisfazione di potersele costruire da sé.

    2) Come mai hai scelto di creare un blog per vendere i tuoi prodotti? Pensi sia una strada più “facile” rispetto ai canali di vendita e promozione tradizionali?
    A fine gennaio 2007 ho aperto il mio primo blog personale su Splinder – trasferito poi un anno fa su Blogger – in cui parlavo della mia quotidianità e delle mie passioni. Tra queste c’era anche naturalmente quella di creatrice di bijoux, così ho iniziato a pubblicare le foto di orecchini, bracciali e collane.

    Pochi mesi dopo le foto dei miei bijoux erano decisamente troppo per il mio blog personale, per cui, per mantenere l’ordine, ho creato un blog ex novo che facesse da espositore per That’s mine!.

    Io sono una grandissima utente della rete e credo tantissimo nelle sue potenzialità. That’s mine! poi si riferisce principalmente a una fascia di pubblico che coincide con quella che usa di più Internet rispetto alle altre. Rispetto agli altri canali è sicuramente più diretto e più comodo per chi è interessato ad acquistare (è come avere una vetrina sotto gli occhi ogni volta che si vuole senza muoversi da casa) e, superate le prime difficoltà nella gestione dei linguaggi grafici dietro alla pagina web, decisamente più facile da gestire per me.

    3) Essere creativi a Genova: secondo te la nostra città è una fucina di talenti o – come (erroneamente, a nostro parere) pensano in tanti – “un posto dove non succede mai niente”?
    Sono molto affezionata alla mia città, che non cambierei per nulla al mondo. Genova è piena di talenti, e io ho la fortuna di conoscerne alcuni; l’unica cosa a cui bisogna fare attenzione è quella di non lasciarli sfuggire dalle dita.

    Forse quello che manca è la mentalità generale tipica genovese del timore del nuovo: abbiamo i nostri punti fermi quotidiani e difficilmente ci lasciamo incuriosire dagli nuovi scenari innovativi e sperimentali. È per questo – a mio parere – che “sembra” che a Genova non succeda mai niente. Sarebbe interessante invece dare spazio al vulcano di novità che trema sotto la roccia apparentemente dormiente della Superba e lasciarci coinvolgere sostenendoci a vicenda (proprio come stai facendo tu con questa intervista, tra parentesi!).

    4) Ingegneria, gioielli o entrambe le cose? Come vedi il tuo futuro professionale?
    Per adesso l’ordine è Ingegneria e poi gioielli. Il “reparto gioielli” con mia somma soddisfazione però sta crescendo sempre di più e il mio sogno nel cassetto è quello di potergli lasciare più spazio e sfogo rispetto all’altro.

    Per ora non ci sono grandi progetti in cantiere, e continuerà a dividermi tra l’esperienza lavorativa nel campo dell’ingegneria e i bijoux nel tempo libero, ma sono molto curiosa di sapere quello che il futuro mi riserverà!

    Marta Traverso

  • “Product Human” in mostra alla sala Dogana dal 29 dicembre all’8 gennaio

    “Product Human” in mostra alla sala Dogana dal 29 dicembre all’8 gennaio

    Nell’ambito di “Dogana. Giovani idee in transito”, mercoledì 28 dicembre inaugura la mostra “Product Human”, a cura di Stella Seitun.

    Una scomoda realtà. Il lavoro di due artisti di nazionalità e esperienze diverse, Tvrtko Buric (Zagabria, Croazia 1982) e Leonard Sherifi (Berat, Albania 1984), mette in discussione le strategie di produzione e comunicazione globale riflettendo sui valori dell’individualità, dell’identità, dell’unicità. Opere pittoriche tra pratica tradizionale e applicazione tecnologica.
    I loro percorsi creativi si sono incrociati a Genova nel 2009 e si sono sviluppati su strade parallele ma autonome conseguendo esiti di inaspettata originalità.

    I loro dipinti hanno in comune un ‘ritorno’ classico, che ha forti contenuti di novità, alla pittura tout court, poiché è in questo margine espressivo – ne sono fermamente convinti – che è possibile far sopravvivere una linea di pensiero autonoma dal paradigma contemporaneo e dagli imperativi economici di gran parte dell’arte ‘senza aura’, che trasgredisce le frontiere che la separano dalla realtà. I primi elementi di sfida di questi due giovani artisti sono il rifiuto formale dell’inaccessibilità espressiva e l’invito a misurarsi, anche dialetticamente, con ciò che è socialmente dominante.

     

    Product Human

    Mostra a cura di Stella Seitun

    Sala Dogana, Palazzo Ducale

    dal 29 dicembre all’8 gennaio 2012
    tutti i giorni ore 12.00-20.00, venerdì 6 e sabato 7 gennaio fino alle ore 22.00
    inaugurazione mercoledì 28 dicembre ore 18.00
    ingresso libero

     

  • 2099 D.C. Collettiva di arte e musica indipendente al Buridda

    2099 D.C. Collettiva di arte e musica indipendente al Buridda

    buriddaBuriddaCosa accadrà nel 2099 D.C.? Premesso che il mondo esista ancora (secondo i Maya mancano 364 giorni…) c’è chi ritiene che la tecnologia sarà entrata in modo sempre più pervasivo nelle nostre case e nei nostri corpi.

    Proprio i Giocattoli, Macchine Domestiche ed altre Diavolerie ormai diventati e/o che diventeranno parte integrante del nostro quotidiano sono il tema su cui molti artisti genovesi sono stati chiamati a ispirarsi tramite performance, disegni e installazioni per la collettiva 2099 D.C., che sarà presentata venerdì 23 dicembre (a partire dalle 18) presso il Buridda, uno degli ultimi appuntamenti in calendario prima del trasloco al Mercato del Pesce.

    Questi alcuni tra gli artisti presenti e il programma della serata:

    Alberto Valgimigli
    http://www.myspace.com/mikotoland

    c – e – t – u – s – s – s
    http://www.elvisss.com/

    teacher e
    http://www.evantsaidesign.com/

    égo_tek
    http://www.edizioniii.blogspot.com/

    Fabio Ramiro Rossin
    http://fabioramirorossin.blogspot.com/

    Adrià Fruitós
    http://adriafruitos.blogspot.com/

    Ketepo
    http://www.ketepo.blogspot.com/

    Ksenja Laginja
    http://ksenjalaginja.wordpress.com/

    Programma di 2099 D.C.
    Ore 18: inizio mostra – aperitivo

    Ore 20: My right of Frost, Circuit Bending, Theremin, sperimentazioni analogiche live & poetry noapple.

    Ore 22: Ader

    Ore 23: Useless Idea

    Marta Traverso

  • Zuchender Fleisch: finissage della mostra di Ksenja Laginja

    Zuchender Fleisch: finissage della mostra di Ksenja Laginja

    il volo della maschera ksenja laginjaArte e poesia in pieno centro storico: MF Gallery, in vico dietro il Coro della Maddalena, ospita fino a giovedì 22 dicembre la mostra Zuchender fleisch, disegni a inchiostro su carta a opera di Ksenja Laginja.

    L’artista incontrerà il pubblico in occasione del finissage della mostra, una serata dedicata all’arte e alla poesia che culminerà nel reading Eretismi convulsivi insieme alla poetessa genovese Chiara Daino, che nell’occasione presenterà il suo romanzo L’eretista.

    L’appuntamento è per giovedì 22 dicembre alla MF Gallery, a partire dalle 18.30.

    Marta Traverso

  • Premio Artgallery 2012: concorso per giovani artisti e designer

    Premio Artgallery 2012: concorso per giovani artisti e designer

    pittoreL’associazione milanese ArtGallery dà visibilità sul suo spazio web alle opere e al talento di giovani artisti e designer: in particolare ogni anno organizza un concorso – Premio ArtGallery – in cui ogni artista e designer emergente di ogni nazionalità e di età compresa tra 18 e 35 anni può caricare gratuitamente sul sito dell’associazione riproduzioni delle loro opere.

    Le iscrizioni alla sezione Arte sono ammesse per una sola categoria tra Pittura, Fotografia e Grafica Digitale, Scultura e Installazioni, mentre per il Design si può optare fra Prodotto, Moda, Interni o Graphic Design.

    Questi i premi in palio:
    – Primo premio arte: una mostra personale nella Galleria Campari.
    – Primo premio design: un viaggio studio di una settimana per una persona a Helsinki, che è stata scelta come capitale mondiale del design 2012.
    – Premio Selezione Speciale: uno degli artisti in concorso sarà scelto da un noto gallerista per esporre le proprie opere.

    Marta Traverso

  • Genova creativa: il portale della creatività per giovani artisti

    Genova creativa: il portale della creatività per giovani artisti

    genova creativa

    È online un nuovo portale dedicato ai giovani artisti e alle opportunità dell’industria creativa.

    Genova creativa è una vetrina dedicata ai creativi genovesi e alle loro produzioni artistiche, una banca dati che mira a raccogliere l’opera omnia di tutto ciò che avviene a Genova sul piano dell’arte e della creatività, allo scopo di creare una rete di contatti tra idee innovative e interlocutori interessati al loro sviluppo.

    Il portale è rivolto a quattro categorie:
    giovani artisti tra i 18 e i 35 anni residenti in Liguria
    – creativi professionisti
    – imprese che offrono servizi per il mondo artistico e culturale
    – associazioni culturali

    Per maggiori informazioni sul progetto è possibile contattare la redazione di Genova Creativa al telefono 010 5574835/836 o all’indirizzo di posta elettronica genovacreativa@comune.genova.it.

    Marta Traverso

  • La vita è sogno: concorso di disegno per giovani artisti under 35

    La vita è sogno: concorso di disegno per giovani artisti under 35

    disegno logoÈ aperta la seconda edizione del concorso artistico per giovani disegnatori under 35 dal titolo La vita è sogno e ispirato all’artista genovese Sergio Fedriani.

    Organizzato dall’associazione che porta il suo nome, il concorso è completamente gratuito e si rivolge a giovani nati dopo il 1 gennaio 1977 e residenti in Italia, che possono partecipare individualmente o in gruppo e inviare fino a tre elaborati.

    Il tema del concorso in questa edizione è Il cinema, la fabbrica dei sogni.

    Le immagini potranno essere realizzate con qualunque tecnica grafica, colore e formato, e non dovranno includere testi (fumetti o altre scritte) al proprio interno.

    Le opere dovranno essere spedite in riproduzione cartacea (stampa digitale) di alta qualità e in formato elettronico (tiff o jpg) ad
    ASSOCIAZIONE CULTURALE “SERGIO FEDRIANI”
    c/o Studio Grafico Andrea Musso
    via San Lorenzo 23/16, 16123 GENOVA
    entro e non oltre le ore 18:00 di venerdì 9 marzo 2012.

    Per le migliori opere vengono messi in palio tre premi:
    1° classificato: 1.500,00 euro
    2° classificato: 1.000,00 euro
    3° classificato: 500,00 euro

    Le opere selezionate saranno esposte dal 20 aprile al 6 maggio 2012 in una
    mostra pubblica presso la Sala Dogana di Palazzo Ducale.

    Marta Traverso

  • Bruchi Design: una nuova galleria d’arte nel centro storico

    Bruchi Design: una nuova galleria d’arte nel centro storico

    bruchi designAlla faccia della crisi e dei tagli che sembrano voler affondare l’arte e la cultura, a Genova ha aperto una nuova galleria d’arte.

    Si chiama Bruchi Design ed è in vico Superiore del Ferro, nata da un progetto di Bruna Chiarle, esperta nella lavorazione del vetro. Uno spazio che vuole valorizzare opere d’arte create in questa forma, ma anche cachemire, legno e ogni altro materiale dimenticato.

    Uno dei primi eventi per far conoscere questo nuovo spazio alla città è il Giorno del Bruco: ogni due giovedì la galleria si apre al pubblico per tutta la giornata, per dialogare con artisti e appassionati e accettare proposte per nuovi progetti. Il prossimo appuntamento è giovedì 15 dicembre alle 10.

    Per contattare la galleria si può telefonare allo 010 2091326 o scrivere a info@bruchidesign.com.

    Marta Traverso

  • Sette miliardi di abitanti della Terra: concorso video

    Sette miliardi di abitanti della Terra: concorso video

    abitanti della terraLo scorso 31 ottobre la Terra ha raggiunto 7 miliardi di abitanti. Un numero considerevole, che porta con sé non poche implicazioni dal punto di vista ambientale, del consumo delle risorse naturali, dello sviluppo delle città, del lavoro e così via.

    A questo scopo è stato indetto dalla fondazione 1 of 7 Billion un concorso per cortometraggi, per realizzare un filmato di durata compresa tra 1 e 10 minuti che possa analizzare una o più di una delle conseguenze di questo traguardo numerico.

    Il concorso è internazionale, pertanto il video dovrà essere girato in inglese o avere i sottotitoli se in lingua straniera. Le tematiche affrontate dovranno essere scelte tra le seguenti:
    – povertà e rottura del cerchio della disuguaglianza
    – rafforzamento e progresso delle donne e le ragazze
    – giovani
    – salute riproduttiva e diritti
    – persone in salute e ambiente
    – invecchiamento
    – urbanizzazione
    – pianificazione per la crescita.

    Il termine per presentare i propri elaborati è il 15 febbraio 2012. I partecipanti potranno candidarsi singolarmente o in gruppo e inviare fino a due video.

    Sono previsti premi in denaro per i primi tre classificati: 4.000 $ al primo, 2.000 $ al secondo e 1.000 $ al terzo. Il video vincitore sarà utilizzato dalla fondazione per tutte le sue campagne di comunicazione.

    Marta Traverso

  • Servizi sanitari Regione Liguria: concorso di idee per un logo

    Servizi sanitari Regione Liguria: concorso di idee per un logo

    disegno logo

    Avete mai sentito parlare di RIHTA? L’acronimo – piuttosto complesso, in effetti – sta per Rete Italiana di sviluppo delle attività di valutazione sistematica delle tecnologie innovative e delle sperimentazioni gestionali. In pratica si tratta di  una rete nata per valutare e ottimizzare le tecnologie usate nell’ambito dei servizi sanitari in ciascuna Regione italiana, dando un particolare rilievo alla collaborazione fra Regioni in modo che tutte possano avere pari accesso alle stesse tecnologie e agli stessi metodi di gestione del lavoro.

    L’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (AGENAS) ha indetto un concorso di idee per un logo che rappresenti le attività svolte da RIHTA. Il bando è aperto a giovani fino a 30 anni di età e al vincitore sarà assegnato un premio di 10.000 €.

    I partecipanti dovranno presentare su CD o DVD un logo realizzato con qualunque tecnica (pastelli, pennarelli, cera, tempera, realizzata a colori, in bianco e nero, collage, ecc) e una breve presentazione dell’opera che ne indichi la tecnica, le caratteristiche principali e gli intenti comunicativi.

    Si può presentare la propria opera fino al 29 dicembre 2011, cercando il modulo di partecipazione sul sito di Agenas, e inviarla all’indirizzo Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali – Sezione Affari Generali e Personale – via Puglie, 23 – 00187 Roma.

    Marta Traverso