Tag: artisti

  • Disimparare l’arte: presentazione del libro di Serena Giordano

    Disimparare l’arte: presentazione del libro di Serena Giordano

    Arte messicanaGiovedì 29 marzo 2012 alle 17.00 la Sala Conferenze dell’Accademia Ligustica di Belle Arti ospita la presentazione del libro Disimparare l’arte. Manuale di antididattica di Serena Giordano. Nata a Milano e residente da molti anni a Genova, l’autrice si occupa di produzione artistica e arti applicate e dal 1999 è docente di Arti visive presso la facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Genova.

    Insieme all’autrice intervengono Matteo Fochessati (curatore Wolfsoniana), Taina Rajanti (research manager Department of Art, Università di Pori, Finlandia) e Cesare Viel (artista e docente dell’Accademia di Belle Arti).

    Questo l’abstract del libro:

    Perché di fronte alle “immortali” opere d’arte del passato il pubblico comune nutre sentimenti di deferenza? E perché in quello stesso pubblico gli “incomprensibili” capolavori contemporanei suscitano invece diffidenza? Dalla prima infanzia all’età adulta, lo spettatore si sente sempre giudicato dall’arte: a partire dalla scuola, che utilizza l’espressione creativa come indicatore dello sviluppo cognitivo o persino morale del bambino, per giungere al museo, in cui bambini e adulti sono spesso vittime di un’ossessione per l’assistenza e la cura. Analizzando le cause del difficile rapporto tra pubblico e prodotto artistico, l’autrice discute le tendenze più in voga nella didattica dell’arte e suggerisce una via alternativa alla pedagogia corrente, che avvilisce spesso la voglia di informarsi, di sapere e, perché no, di fare arte.

     

  • Defrag appunti di viaggio: arte in tour attraverso la Liguria

    Defrag appunti di viaggio: arte in tour attraverso la Liguria

    Giovedì 29 marzo parte al DAMS di Imperia parte il progetto DEFRAG. Appunti di viaggio, un evento culturale che porterà le arti in giro per tutta la Liguria, toccando tutte e quattro le Province e parte del Piemonte.

    Il progetto è organizzato dalle associazioni culturali Thesis e Lamaca Gioconda, e coinvolgerà una serie di discipline che spaziano tra musica, cinema, letteratura e arti visive, il tutto attorno al fil rouge del viaggio.

    La prima tappa si terrà al Polo Universitario di Imperia e il tema sarà Il Giappone. In programma proiezioni, apericena, concert e presentazioni letterarie.

    Ognuno degli eventi che saranno ospitati in giro per la Liguria avrà il suo filo conduttore: I viaggi musicali a Cervo, La salute in viaggio a Savona, Le anime migranti a Genova, Viaggi di gusto a Sestri Levante, I percorsi delle risorse ambientali a Bonassola e I viaggi della mente a Lerici. Infine il Piemonte, con I viaggi eretici a Monforte d’Alba e La via del cibo. Consumi sostenibili a Mondovì.

  • Concorso fotografico “Le fontane di Genova” da Liberodiscrivere

    Concorso fotografico “Le fontane di Genova” da Liberodiscrivere

    Piazza De FerrariFondazione Amga ha organizzato in collaborazione con IREN Acqua Gas, Liberodiscrivere, ProNatura e Top Market foto video, con il patrocinio del Comune e della Provincia di Genova, la terza edizione del concorso fotografico Le Fontane di Genova.

    I partecipanti possono inviare una foto inedita, a colori o b/n e in alta risoluzione, che ritragga una fontana pubblica (sono quindi escluse le fontane situate in contesti privati) nel territorio del Comune di Genova.  Scopo del concorso è la pubblicazione di un volume sulle fontane di Genova edito da Liberodiscrivere e la realizzazione di una mostra fotografica in uno spazio istituzionale di grande pregio. Una giuria selezionerà le opere che faranno parte di queste due iniziative.

    Il concorso è aperto a tutti (per i minorenni è necessaria l’autorizzazione di un genitore). L’immagine e il modulo di iscrizione vanno inviati all’indirizzo acque.italiane@fondazioneamga.org entro il 22 luglio 2012.

    A tutti gli autori verrà rilasciato un attestato di partecipazione. Oltre alla selezione per il libro e la mostra fotografica, per i vincitori sono previsti i seguenti premi:
    1) Primo classificato: fotocamera Mirror Lens del valore di 500€
    2) Secondo classificato: fotocamera Bridge del valore di 300€
    3) Terzo classificato: fotocamera compatta del valore di 100€

    Marta Traverso

  • Ventimiglia, cercasi idee e progetti per eventi culturali estivi

    Ventimiglia, cercasi idee e progetti per eventi culturali estivi

    ventimigliaIl Comune di Ventimiglia ha pubblicato un bando informale rivolto ad artisti, professionisti e associazioni culturali per trovare idee e proposte per organizzare eventi e rassegne nel corso della stagione estiva 2012: l’idea è stendere un programma di appuntamenti a ingresso gratuito da svolgersi tra il 1 luglio e il 31 agosto 2012.

    I luoghi dove si svolgeranno gli spettacoli sono: Belvedere ResentelloPiazza della Cattedrale in Ventimiglia altaPiazza San Bartolomeo in Frazione Latte, Piazza della Stazione in Frazione Beveral e Piazza Caduti della Libertà in frazione Torri. I progetti verranno selezionati sulla base di due criteri: costi da sostenere e coerenza con il programma di eventi del Comune.

    La domanda regolarmente compilata deve essere inviata entro le ore 13.00 di lunedì 23 aprile 2012, via email all’indirizzo e.viale@comune.ventimiglia.it o via posta a Comune di Ventimiglia -Piazza della Libertà n.3 – 18039 Ventimiglia (IM).

    Marta Traverso

  • Adotta un artista: una mostra collettiva per i giovani creativi

    Adotta un artista: una mostra collettiva per i giovani creativi

    pittoreAdotta un artista è un concorso rivolto a creativi tra i 18 e i 35 anni, italiani o stranieri purché residenti a Genova, ed è stato indetto dall’Associazione colorInscena in collaborazione con il Comune di Genova e Patto per lo sviluppo della Maddalena.

    Scopo del concorso è promuovere l’arte contemporanea a Genova tramite una mostra collettiva itinerante negli esercizi pubblici del quartiere della Maddalena da venerdì 25 maggio a sabato 9 giugno: le selezioni sono aperte per artisti che operano in pittura, fotografia, arte digitale, scultura e installazione, purché l’opera sia stata realizzata negli ultimi 24 mesi.

    Questi i formati e requisiti previsti per le opere:

    PITTURA
    Tecniche ammesse: olio, acrilico, vernice industriale, inchiostro, vinile, acquarello, grafite, pastello, illustrazione, stampa di vario tipo, ecc. Supporto dell’opera: tela, carta, cartone, legno, plastica, metallo, ecc. La dimensione massima consentita è di 100×70, inclusa la cornice (se prevista).

    FOTOGRAFIA & GRAFICA DIGITALE
    Tecniche ammesse: opere in 2D, inclusa fotografia digitale, fotografia analogica, computer grafica, software art o lavori eseguiti con tecniche varie, come manipolazioni digitali (compreso l’uso di pittura o altro genere di espressione manuale) web art, polaroid, foto da cellulare, fotocollage, ecc. La dimensione massima consentita è di 100×70, inclusa la cornice (se prevista).

    INSTALLAZIONE, SCULTURA e FIBER ART
    Tecniche ammesse: opere tridimensionali come installazione, scultura, tessitura artistica. Tutti i materiali, organici ed inorganici sono accettati, incluse opere con base interattiva, meccanizzazione. La dimensione massima consentita è di 100×70.

    Gli artisti partecipanti saranno selezionati tra gli iscritti al sito www.genovacreativa.it: chi vuole partecipare potrà caricare fino a tre opere sul sito e inviare il modulo di partecipazione via mail a colorinscena@alice.it entro il 29 aprile.

    La selezione degli artisti finalisti sarà pubblicata su www.genovacreativa.it entro il 10 maggio.

  • Gian Piero Alloisio, Roberta Alloisio e Federico Sirianni: dietro le quinte di “Malavitaeterna”

    Gian Piero Alloisio, Roberta Alloisio e Federico Sirianni: dietro le quinte di “Malavitaeterna”

    Malavitaeterna, Gian Piero Alloisio«Una storia di emarginati– racconta Gian Piero Alloisiouna storia di sola droga, a dir la verità, e poco altro! Parlare della droga dal punto di vista soggettivo di chi paga e alimenta i traffici della mafia, e non come condanna esterna, fa capire innanzitutto che l’umanità riguarda tutti gli umani e che in tutte le storie tragiche c’è anche tanta comicità… d’altronde uno non farebbe il tossico per vent’anni se piangesse tutti i giorni. E proprio per questo ho voluto un linguaggio vero, il linguaggio doc dei primi anni 90 nei vicoli di Genova… Ora non so che lingua si parli, allora era così!»

    Malavitaeterna” è la quinta edizione dello spettacolo di Gian Piero Alloisio che fotografa i vicoli genovesi dei primi anni 90, la storia di un tossicodipendente e spacciatore interpretato dal cantautore Federico Sirianni: «…il mio ruolo più che l’attore è quello del raccontatore… un ruolo che già ho, in fin dei conti, nei miei concerti. Questo spettacolo ovviamente è stato più impegnativo perché si tratta di un lavoro collettivo, un lavoro per me bellissimo e arricchente…».

    Il protagonista è King (personaggio non di fantasia che ha ispirato ad Alloisio l’omonima canzone scelta anni fa come traccia conclusiva della compilation “Faber Amico Fragile” con gli omaggi dei grandi interpreti della musica italiana a Fabrizio De André), uno spacciatore dei vicoli finito in carcere e ora giunto all’ultimo giorno di comunità, pronto a fare ritorno nella vita dei “normali”

    Una normalità che in questo spettacolo emerge nel suo aspetto forse più vero e naturale, ovvero quello della parola sostanzialmente priva di senso o, ancora meglio, caratterizzata da interpretazioni e significati diversi e, perché no, talvolta anche distanti fra loro.

    Che cos’è la normalità per Roberta Alloisio? «E’ la vita che a un certo punto prende il sopravvento rispetto a tutte le esperienze e le difficoltà, rispetto al vissuto, la vita che va avanti con le sue ombre e le sue luci, con i difetti e gli errori… Noi nello spettacolo ne abbiamo un’idea un po’ comica se vuoi… fra un disprezzo di casta e una voglia, un obiettivo da raggiungere…»

    «Poi basta che la racconti la normalità e diventa anormale… – dice Gian Piero – le vite delle persone normali sono vite normali? Non penso proprio. Dovessi fermare una persona qualunque  per strada per farmi raccontare veramente quello che gli succede quotidianamente probabilmente rimarrei a bocca aperta…  “Ogni vita è grande” è la canzone che chiude lo spettacolo e che sottolinea proprio questo aspetto della vita; la normalità, a parer mio, dovrebbe essere  riconoscere la grandezza di ogni singola esistenza.»

    Gabriele Serpe

    Video di Daniele Orlandi

  • Ripremio – percorsi centrifughi: Genova valorizza i suoi talenti

    Ripremio – percorsi centrifughi: Genova valorizza i suoi talenti

    Ripremio – percorsi centrifughi è un progetto a cura del Comune di Genova, che tramite il portale di recente inaugurazione Genova Creativa mira a segnalare e premiare pubblicamente le eccellenze genovesi nel campo dell’industria creativa, ossia artisti e/o operatori culturali che per attività svolte a partire dal 2009 hanno avuto qualche riconoscimento al di fuori di Genova o sono particolarmente apprezzati nelle attività che svolgono, ma la cui eccellenza non è stata ancora riconosciuta all’interno della città.

    I settori presi in considerazione per questo riconoscimento sono:
    Architettura/design
    Artigianato artistico
    Arte contemporanea
    Cinema/audiovisivi
    Editoria
    Industria del gusto
    Mercato dei prodotti artistici e culturali
    Moda
    Patrimonio culturale
    Pubblicità e P.R.
    Software/videogames
    Spettacolo dal vivo/musica
    Tv e Radio

    Chiunque può segnalare nominativi che possono concorrere a questo premio, compilando entro il 31 marzo 2012 una scheda online all’indirizzo http://kwiksurveys.com?u=segnalazioni_ripremio. Non sono ammesse autocandidature.

    Alcuni tra gli artisti e/o operatori segnalati verranno premiati in occasione di un evento pubblico, che si terrà entro l’estate 2012 all’interno del cartellone di “Genova spettacolare”.

    Marta Traverso

  • MASS: gli spazi della Maddalena aperti ad artisti e fotografi

    MASS: gli spazi della Maddalena aperti ad artisti e fotografi

    laboratorio genova massRiqualificare gli spazi del quartiere della Maddalena attraverso la creatività di artisti visivi che vogliono contribuire ad arricchire questa zona del centro storico: è questo il fulcro intorno a cui Laboratorio Genova ha dato vita al progetto MASS – Art and Street Spaces, che invita fotografi, illustratori, pittori, grafici e chiunque altro abbia un talento nelle arti visive ad adottare uno spazio del quartiere e occuparlo con la propria opera.

    Una saracinesca, un cassonetto, un pezzo di muro: tutti gli spazi che appartengono al contesto architettonico del quartiere possono essere rimessi a nuovo attraverso l’opera dei creativi genovesi (e non).

    Il progetto non mira solo a questo aspetto: per invogliare gli artisti a partecipare in modo attivo saranno organizzati laboratori di video e fotografia, rivolti a giovani dai 17 ai 32 anni.

    Per partecipare si può contattare Laboratorio Genova e inviare le proprie opere all’indirizzo mail massgenova@gmail.com.

    Marta Traverso
    video di Daniele Orlandi

  • Inconnu, la mostra di Roberta Orlando alle Sala Dogana

    Inconnu, la mostra di Roberta Orlando alle Sala Dogana

    InconnuLa Sala Dogana di Palazzo Ducale ospita dal 16 al 26 marzo la mostra di r0 (Roberta Orlando) “Inconnu”. 

    Unendo la semplicità delle immagini nella continua ricerca di sperimentazione senza confini, l’artista genovese crea, elabora e sviluppa l’impatto digitale della comunicazione visiva insieme alla sincronia audio, esplorando territori inquieti, intimi, riflessivi e osservando l’emotività dei corpi, dei suoni e delle atmosfere che circondano la realtà dei sensi.

    Inconnu – Mostra di r0 (Roberta Orlando)

    Sala Dogana, Palazzo Ducale, Genova

    Dal 16 al 26 marzo, dal martedì alla domenica ore 15.00-20.00
    inaugurazione giovedì 15 marzo ore 18.00

    ingresso libero

  • ValbormidArte: concorso per artisti e designer emergenti

    ValbormidArte: concorso per artisti e designer emergenti

    pittoreSono aperte le iscrizioni alla prima edizione di L’arte al LAVORO, concorso finalizzato a un’esposizione di artisti e designer emergenti a cura di ValbormidArte e Consulta giovanile, in collaborazione con il Comune di Cairo Montenotte.

    I partecipanti sono chiamati a raccontare la propria visione del mondo del lavoro e di come la società di oggi si relaziona a esso. Non ci sono limiti di età, il solo requisito è non aver mai esposto in una mostra né comparire in alcun catalogo.

    Ogni artista potrà partecipare con una sola opera (disegno, quadro, fotografia, scultura o installazione) e inviare una sua foto unita a una descrizione e alla domanda di iscrizione – scaricabile dal sito di ValbormidArte – all’indirizzo mail valbormidarte@gmail.com o all’indirizzo postale Comune di Cairo Montenotte, Corso Italia 45 – Cairo Montenotte SV 17014 entro il 20 aprile 2012. Non è prevista alcuna quota di iscrizione.

    Una giuria selezionerà le opere e curerà l’esposizione della mostra di tre artisti, che avrà luogo all’interno della SOMS “G. C. Abba” di Cairo Montenotte, in via F. Francia.

    Marta Traverso

  • Tvrtko Buric: l’artista di Zagabria che vive e lavora a Genova

    Tvrtko Buric: l’artista di Zagabria che vive e lavora a Genova

    Tvrtko BuricTvrtko Buric è un giovane artista straniero che attualmente vive e lavora a Genova. Ventinove anni, comincia a formarsi nel campo della pittura a Zagabria, sua città natale,  e si diploma in Arti Applicate e Design; poi decide di trasferirsi all’estero e la scelta ricade proprio su Genova, dove ha conseguito la laurea specialistica in Disegno Industriale e dove ormai risiede da sette anni. Lo abbiamo incontrato poco dopo il termine di Product Human, mostra collettiva –cui Tvrtko ha partecipato- tenutasi tra dicembre e gennaio a Sala Dogana (lo spazio di Palazzo Ducale dedicato ai giovani artisti).

    Come e quando è cominciato il tuo interesse verso l’arte visiva? Cosa ti ha spinto a esprimerti attraverso di essa?
    Ho iniziato a esprimermi in questo modo quando ero ancora un bambino, ma è diventata una professione circa sette anni fa, quando ho cominciato a riflettere su temi seri. Poi lo studio presso la facoltà di architettura mi ha aiutato nella formazione e ha accresciuto la mia ispirazione.

    Quali tecniche usi? E qual è la tua tecnica preferita?
    Fino a poco tempo fa usavo diverse tecniche: dall’olio all’acrilico, al pennarello e utilizzavo vari supporti. Questa sperimentazione mi è servita per capire cosa mi piacesse di più, con quale tecnica mi trovassi più a mio agio. E così sono arrivato a concentrarmi solo sul disegno, soprattutto su pvc e plexiglass. Il lavoro viene passato allo scanner e poi stampato su vari tipi di materiale.

    Tu vieni da Zagabria. Perché hai scelto Genova per i tuoi studi e poi per la tua attività?
    In realtà è stato un caso. Un’amica che ha studiato a Genova mi ha detto di essersi trovata bene e quindi ho seguito il suo consiglio, rinunciando a Milano: lì vivono molti serbi e croati, ma io volevo cambiare contesto e stile di vita, e qui ho incontrato molti stranieri, anche artisti. Genova è una città molto particolare e mi è sembrata la scelta giusta.

    Nei tuoi pannelli in grande formato una linea nera definisce i contorni di persone e oggetti, folle che si perdono in lontananza, volti senza occhi, sagome. Cosa cerchi di comunicare attraverso queste immagini?
    Non c’è in realtà una simbologia univoca, ho sempre cercato di lasciare lo spazio per diverse interpretazioni. Cerco di comunicare lasciando a ognuno la possibilità di vedere nei miei lavori ciò che vuole, ciò che sente, magari di riflettere sul senso che ha la nostra presenza nel mondo, sul “chi siamo e dove andiamo”.

    In Progetto Continuum hai lavorato all’interno di un non-luogo, un centro commerciale, sistemando le opere in spazi non consueti come le pareti delle scale mobili. In effetti le tue sagome spersonalizzate, senza volto, ben si sposano con l’ambientazione del centro commerciale, zona di passaggio, di consumo, di perdita d’identità. È d’altronde una bella sfida fare arte nel luogo simbolo del consumismo per eccellenza, dove la gente solitamente passa per acquistare e scivola via, attenta solo alle vetrine e al portafoglio. Che risposta hai avuto da parte del pubblico?
    Il progetto prevedeva una serie di installazioni in un centro commerciale dell’Aquila che, dopo il terremoto, ha forzatamente sostituito il centro cittadino come luogo di ritrovo e aggregazione (il centro storico dell’Aquila è stato distrutto dal terremoto del 2009 ed è tuttora inagibile). Il mio lavoro è stato visto e ritenuto adatto nell’ambito del progetto. È stato uno degli interventi più ampi che abbia mai fatto, con pannelli lunghi più di dieci metri, coperti da chilometri di linee di disegno. Sono molto felice di aver partecipato a questo progetto.

    C’è qualche altro luogo che ti ispira o che ti ha ispirato delle opere, o dove vorresti esporre? Qui a Genova per esempio, c’è un luogo che ti affascina?
    Ogni dettaglio della vita quotidiana può essere di ispirazione, ma ultimamente sono stato colpito dall’atrio di Palazzo Ducale. Lo vedo come un luogo perfetto per l’arte contemporanea. Ogni giorno passo di lì, lo guardo e mi faccio ispirare, penso. Sto cercando di creare qualcosa pensandolo appositamente per questo spazio.

    Ti occupi anche di design, hai progettato per esempio sedie componibili basate su un modulo ripetibile. Arte e design sono nel tuo lavoro due cose distinte o due risultati diversi di un unico flusso creativo?
    Sono due cose diverse, due ricerche separate. Nell’arte affronto problematiche interiori, il design invece risolve piccoli problemi. Mi piace molto anche il design, ma ora l’ho lasciato un po’ da parte dedicandomi di più all’arte. Vorrei comunque riprenderlo più avanti.

    Prossimi progetti?
    Adesso continuerò il ciclo legato a Product Human con il prossimo evento espositivo, Post Human. Saranno per la maggior parte installazioni destinate a luoghi pubblici, in cui lavoro con supporti che creino soprattutto giochi di luce e ombra.

     

    Claudia Baghino

    Video di Daniele Orlandi

  • Residenza scambio per giovani artisti: una nuova rete unisce Genova e Torino

    Residenza scambio per giovani artisti: una nuova rete unisce Genova e Torino

    Una residenza scambio per giovani artisti contemporanei di Genova e Torino. Un progetto pilota promosso dall’associazione torinese Acting out, ideato da due giovani curatrici, Francesca Busellato e Martina Starnini, che ha partecipato e vinto il bando “Generazione Creativa” della Compagnia di San Paolo.

    «A Genova sono assenti spazi del genere e abbiamo colto l’occasione al volo per provare ad invertire la tendenza – racconta Francesca Busellato, genovese che vive a Torino e collabora con Acting out (associazione che si occupa dell’organizzazione di eventi multimediali, di didattica, cinema, realizza produzioni video, audio, un magazine cartaceo e web, ecc.) – L’obiettivo è instaurare una pratica creativa, un seme che speriamo possa germogliare. Vogliamo aiutare gli artisti a conoscere il centro storico ed in particolare via della Maddalena (la zona scelta per l’azione), un territorio che, soprattutto negli ultimi anni, è stato poco esplorato. Alcuni passi avanti dal punto di vista sociale ci sono stati, ma adesso c’è bisogno di una scossa creativa».
    E così il Comune di Genova, coinvolto nell’iniziativa, metterà a disposizione un alloggio nell’area del ghetto, in vico Croce Bianca.

    «Le residenze per artisti sono diffuse in tutto il mondo e permettono ai giovani di accedere con maggiore facilità al circuito del mondo dell’arte contemporanea – continua Francesca Busellato – anche in Italia ci sono alcune esperienze significative quali ad esempio la Fondazione Ratti a Como oppure la Fondazione Spinola Banna in provincia di Torino»

    Il progettoPROOFS Prove di Residenza | Resilienza” consentirà di creare un rapporto di scambio tra le due città e tra gli artisti liguri e piemontesi che già operano nelle rispettive realtà.
    «Faremo lavorare artisti che con strumenti differenti hanno portato avanti delle esperienze di relazione con il proprio territorio, stimolandoli a confrontarsi con dei luoghi per loro nuovi – spiega Busellato – un’opportunità di confronto ed incontro in un’ottica di crescita e scambio reciproco».
    Un’occasione per riflettere su temi caldi della città e un punto di partenza per valorizzare le pratiche artistiche come strumento d’analisi. Le zone delle due città scelte come territorio d’azione sono via della Maddalena per Genova e Porta Palazzo per Torino, in quanto realtà  di confine, enclavi problematiche in città che da anni si confrontano con i cambiamenti sociali e che tentano di trovare via all’integrazione e alla legalità. Due quartieri dove la complessità del mondo contemporaneo si è tradotta nella presenza di fasce di popolazione di origine molto diversa che faticano a convivere, con il conseguente degrado e la connotazione negativa del contesto. Oggi entrambi i territori, grazie agli interventi istituzionali e soprattutto al contributo delle realtà associative, provano a rialzarsi e a migliorare la qualità di vita dei cittadini.

    La residenza ha come finalità la produzione di un progetto o di un’opera d’arte contemporanea che interagiscano e si sviluppino sul territorio. I temi su cui si propone una riflessione sono per questa prima edizione: Economia – Spazio Pubblico e Multiculturalità.
    Quindi un ragionamento che si svilupperà a partire dalle caratteristiche economiche del luogo, attraverso l’incontro con le realtà che qui vivono e lavorano, cercando di approfondire in quale modo, le diverse comunità straniere, vivono gli spazi pubblici.

    Il programma prevede 3 giorni di presentazione delle tematiche curatoriali attraverso le quali si effettuerà l’analisi del territorio; alcuni incontri di approfondimento e conoscenza del quartiere, delle realtà attive e dei progetti esistenti o in via di attuazione, anche attraverso delle ricognizioni.
    «A Torino la settimana scorsa abbiamo presentato l’artista genovese, Giuditta Nelli, che lavorerà a Porta Palazzo – spiega Busellato – Venerdì 9 presso il laboratorio sociale di Piazza Cernaia presenteremo invece l’artista torinese, Alessandro Quaranta, che porterà avanti la sua ricerca in via della Maddalena».

    Successivamente, tra marzo ed aprile, gli artisti avranno a disposizione un periodo di ricerca e creazione del progetto artistico di altri 7 giorni, in cui torneranno nel quartiere e tramite i propri strumenti di analisi, svilupperanno l’azione creativa che intendono realizzare. Per il mese di maggio è prevista la presentazione dei lavori nati grazie a questa esperienza.

    «Il nostro augurio è che il progetto sia apprezzato dai cittadini e riesca ad avvicinare la popolazione residente ai linguaggi dell’arte contemporanea – conclude Busellato – in maniera tale da poterlo ripetere in futuro».

     

    Matteo Quadrone

  • Forme specifiche, la mostra di Olga Cirone e Matteo Musi alla Sala Dogana

    Forme specifiche, la mostra di Olga Cirone e Matteo Musi alla Sala Dogana

    Forme specificheDal 2 all’11 marzo la Sala Dogana di Palazzo Ducale ospita “Forme specifiche”, la mostra di Olga Cirone e Matteo Musi.

    I due artisti genovesi girano per le città e “vedono” forme e colori che non sono state concepite per essere percepite in quel modo.

    Contro cieli tersi e azzurri. Se le guardate da lontano sono opere astratte,se vi avvicinate riconoscete i muri e l’uso per cui quelle forme sono state progettate.

    La riproposta plastica di quelle forme esce dalla funzione originaria, ed elabora ulteriormente il messaggio subliminale, visibile solo da certi punti di vista, in certe condizioni di luce.

    E allora, passeggiando per la città, alzate gli occhi, ritagliate spicchi di quel che vedete e, se saprete guardare, vedrete anche voi quello che Cirone e Musi ci stanno mostrando con fotografie e composizioni (Ferdinando Boero).

    Forme specifiche

    Mostra di Olga Cirone e Matteo Musi

    Sala Dogana, Palazzo Ducale, Genova

    Dal 2 all’11 marzo, dal martedì alla domenica ore 15.00-19.00
    inaugurazione giovedì 1 marzo ore 17.00

    ingresso libero

  • Fotografare l’artigianato tipico ligure: un laboratorio al Gal

    Fotografare l’artigianato tipico ligure: un laboratorio al Gal

    fotografiaDal 20 marzo al 29 maggio 2012 si terrà il corso a cura di Agenzia Gal Genovese, in collaborazione con l’associazione culturale Contrasto, intitolato Il Profilo della Materia – Fotografare l’Artigianato Artistico: scopo del progetto è valorizzare l’artigianato tipico dell’entroterra genovese attraverso una serie di reportage fotografici, composto di lezioni teoriche a cura dei docenti Canon Italia (orario serale, 20.30 – 22.30) e uscite collettive per la pratica (ogni sabato).

    Le attività didattiche saranno suddivise tra corso per principianti, corso intermedio e corso avanzato.

    Il materiale prodotto da allievi e docenti sarà utilizzato da Gal Genovese per il suo archivio e in esposizione per eventi, mostre e produzioni culturali.

    Per informazioni sul corso contattare il numero 339 7452119.

    Marta Traverso

  • Arte a km zero: concorso per residenza artistica a luglio 2012

    Arte a km zero: concorso per residenza artistica a luglio 2012

    Dal 1 al 22 luglio 2012 gli artisti pittoreElizabeth Aro, Silvia Levenson, Guido Anderloni e Natalia Saurin guideranno otto giovani creativi di età compresa tra i 20 e i 35 anni in una residenza artistica chiamata Arte a km0, organizzata dall’Associazione Culturale Big Bang con il contributo dalla
    Fondazione Cariplo.

    Gli artisti selezionati parteciperanno a una serie di laboratori e workshop sul territorio, incontreranno critici e curatori e realizzeranno lavori che verranno poi allestiti in una mostra.

    La residenza si svolgerà in una cascina immersa nel verde a Invorio (zona Alto Vergante, fra il Lago Maggiore ed il Lago D’Orta, 65 km da Milano).

    Vitto e alloggio saranno a carico dell’ente organizzatore, mentre i costi di realizzazione delle opere saranno a carico
    degli artisti.

    Chi è interessato deve compilare la domanda di iscrizione, scaricabile dal sito dell’Associazione Big Bang Projects, e inviarla insieme a cv artistico, portfolio e lettera motivazionale all’indirizzo mail info@bigbangprojects.org entro il 20 maggio 2012.

    Marta Traverso