Tag: associazioni

  • Inflazione, Federconsumatori: raggiunto il tasso record

    Inflazione, Federconsumatori: raggiunto il tasso record

    Federconsumatori lancia l’allarme: nel 2011 si è registrato il tasso di inflazione più alto dal 2008.

    L’associazione di consumatori lo considera un dato gravissimo “che appare ancora più allarmante se relazionato al contesto in cui si è registrato. L’economia italiana, infatti, attraversa una fase di profonda crisi dei consumi, dettata dalla caduta verticale del potere di acquisto delle famiglie”.
    Rilevare un tasso di inflazione record in una situazione come questa è una vera assurdità”, dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef.

    La colpa secondo i consumatori è imputabile a “volontà speculative che continuano a prevalere sulle sane logiche di mercato. Non vi è altra spiegazione, infatti, per una simile crescita dei prezzi nonostante il disastroso andamento dei consumi, in netto calo persino nel settore alimentare (-4%) e in occasione delle festività natalizie. A incidere su tale andamento contribuisce anche l’incredibile e continuo aumento dei carburanti, necessari al trasporto dei beni su gomma”.

    Tutto ciò determina effetti disastrosi sul potere di acquisto delle famiglie, destinato a peggiorare anche nel 2012, anno in cui, secondo le stime dell’O.N.F., si prevede una stangata di 2.103 Euro a famiglia – continua Federconsumatori – A cui vanno aggiunte, inoltre, ulteriori ricadute delle manovre economiche. Le ripercussioni saranno disastrose, sia sul versante dei consumi che su quello della produzione. Per questo è indispensabile un serio intervento del Governo per eliminare ogni ombra di speculazione, attraverso verifiche sui prezzi e, se necessario, un vero e proprio blocco di prezzi e tariffe”.

    “È giunto il momento di aprire una nuova fase di sviluppo – conclude Federconsumatori – rilanciando gli investimenti per lo sviluppo tecnologico e la ricerca, necessari per una ripresa della nostra economia.

  • Mozzarella blu, dopo Genova un nuovo caso a Frosinone

    Mozzarella blu, dopo Genova un nuovo caso a Frosinone

    Tra gli scaffali dei supermercati – per il momento solo nella zona di Frosinone – sono tornate le famigerate mozzarelle blu.

    Due casi simili hanno interessato Genova nel 2010 e l’anno scorso quando, presso due mense scolastiche, furono ritrovati alcuni esemplari di formaggio contraffatto.

    “Continuano a succederne di tutti i colori sulle tavole degli italiani – denuncia Federconsumatori – Se ci fossero precise norme sulla trasparenza e sulla chiarezza delle informazioni al consumatore finale tutto il mistero che aleggia intorno a questo nuovo caso sicuramente non esisterebbe”.

    Con la metà delle mozzarelle vendute in Italia, ottenute con latte o addirittura con cagliate industriali provenienti dall’estero, bisogna fare immediatamente chiarezza per non danneggiare gli allevatori italiani impegnati nel garantire qualità e sicurezza – aggiunge la Coldiretti – Nella confezione delle mozzarelle infatti, non è obbligatorio indicare la provenienza del latte impiegato ed è facile che venga spacciato come nazionale, quello importato”.

    La mozzarella è il formaggio più “taroccato” a livello nazionale e all’estero quindi “È necessario applicare immediatamente la legge nazionale che obbliga ad indicare in etichetta l’origine della materia prima utilizzata negli alimenti – sottolinea la Coldiretti – si tratta di una priorità in Italia, visto che dalle frontiere arrivano ogni giorno 3,5 milioni di litri di latte sterile, semilavorati, cagliate e polveri di caseina per essere imbustati o trasformati industrialmente e diventare magicamente mozzarelle, formaggi o latte italiani”.

    Federconsumatori invece chiede a gran voce di “rendere noto al più presto la (o le) marche interessate da questo nuovo caso e, ovviamente, di provvedere immediatamente al ritiro dal mercato di tutti i prodotti che potrebbero essere interessati, anche in via preventiva. Questo episodio riaccende, ancora una volta, i riflettori su un problema che denunciamo da anni: la gravissima carenza di indicazioni chiare ed obbligatorie circa la provenienza di tutti i prodotti, a partire proprio da quelli alimentari. I cittadini, infatti, hanno il pieno diritto di conoscere cosa portano in tavola, e soprattutto hanno diritto alla tutela della loro salute, troppo spesso minata dalla commercializzazione di prodotti avariati o non a norma”.
    Per evitare il ripetersi di questi episodi – conclude Federconsumatori – è necessario disporre sanzioni più severe per chi lucra sulla salute dei cittadini, immettendo sul mercato dei prodotti dannosi o non idonei.

  • Festival della Scienza: invia la tua proposta per l’edizione 2012

    Festival della Scienza: invia la tua proposta per l’edizione 2012

    Festival della ScienzaL’immaginazione è più importante della conoscenza. La conoscenza è limitata, mentre l’immaginazione abbraccia il mondo, stimolando il progresso e facendo nascere l’evoluzione“. Queste parole di Albert Einstein sono il filo conduttore intorno a cui ruoterà l’edizione 2012 del Festival della Scienza, che in occasione del suo decennale ha scelto immaginazione come parola chiave di tutti i suoi appuntamenti.

    Il Festival avrà luogo dal 25 ottobre al 4 novembre 2012. Tutti coloro che hanno proposte per incontri, mostre, conferenze, laboratori e spettacoli che potrebbero svolgersi durante il Festival – e che appunto riguardino il tema immaginazione – hanno la possibilità di presentare la loro idea entro il 5 febbraio 2012 caricando il materiale sul sito del Festival.

    Tutte le proposte pervenute saranno valutate dal Consiglio Scientifico del Festival della Scienza sulla base dei seguenti criteri: interesse dell’argomento e dei contenuti scientifici proposti, modalità di esposizione, attinenza con la parola chiave e con le tematica dell’anno, autorevolezza del referente scientifico, fattibilità operativa e interattività. Entro aprile sarà reso noto quali tra queste faranno parte del programma ufficiale del Festiva.

    Marta Traverso

  • Bike mob: ciclisti genovesi scendono in piazza a De Ferrari

    Bike mob: ciclisti genovesi scendono in piazza a De Ferrari

    ciclisti

    Costa meno, fa bene alla salute ed è il primo mezzo di trasporto che si impara a guidare da bambini: tre ragioni più che valide per preferire la bicicletta ad auto, moto e mezzi pubblici.

    La recente manovra finanziaria ha portato due colpi non indifferenti ai trasporti: da un lato l’aumento delle accise sul prezzo della benzina, dall’altro il rischio di nuovi tagli al trasporto pubblico locale. Una ragione che spinge il Circolo Amici della Bicicletta a sensibilizzare ancora di più sulla scelta di questa terza opzione.

    Per questa ragione i ciclisti genovesi si danno appuntamento sabato 17 dicembre (ore 16.30) in piazza De Ferrari per il primo flash mob su due ruote.
     
    Nel corso dell’iniziativa, per omaggiare i 150 anni dell’Unità d’Italia, sarà deposta una ruota di bicicletta sotto la statua di Garibaldi, in onore degli “eroici” ciclisti urbani che ogni giorno combattono con il traffico cittadino.

    Marta Traverso

  • Gente Comune: l’associazione di cittadini presenta un candidato sindaco

    Gente Comune: l’associazione di cittadini presenta un candidato sindaco

    Associazione Gente Comune
    Un ragazzo dell'associazione gente comune al lavoro per ripulire una zona di Castelletto

    Secondo l’art. 55 del D.Lgs. 267/2000 sono eleggibili a sindaco gli elettori di un qualsiasi comune della Repubblica che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età. Partendo da questa banale premessa, l’Associazione genovese “Gente Comune” scende in campo e propone il proprio candidato sindaco per le elezioni comunali del prossimo maggio.

    Sabato 17 dicembre dalle 10 alle 18,30 “Gente Comune” indice le sue Primarie dove saranno i cittadini genovesi a scegliere il candidato sindaco.

    “Due mesi or sono – dichiarano i rappresentanti dell’associazione – quando siamo scesi ufficialmente in campo ed abbiamo esposto i nostri intendimenti, abbiamo detto chiaramente e senza possibilità di equivoci che chiunque si sarebbe voluto dare da fare e candidare per qualunque posizione amministrativa alle prossime elezioni sarebbe potuto venire da noi, e sarebbe stato candidato, ovviamente dopo opportune valutazioni di compatibilità personali. Lo scopo dichiarato erano le elezioni primarie da svolgersi entro la fine dell’anno, a cui le persone più adatte che si fossero presentate sarebbero state candidate.”

    Ed eccoci qua, quindi. Tre persone si sono proposte per essere scelte come candidato sindaco per la Gente Comune, ed il più votato nella giornata di sabato sarà candidato a Sindaco di Genova “scelto dal popolo” nelle elezioni amministrative e sfiderà i candidati dei partiti.

    Le Primarie di “Gente Comune” non saranno incentrate solo sulla persona, ma anche sui programmi: infatti verranno a sottoposti alla cittadinanza dieci punti da votare e ognuno avrà a disposizione uno “spazio bianco” dove proporre consigli e progetti, ulteriori punti del programma politico.

    Sabato sarà possibile votare dalle 10 alle 18,30 nelle seguenti postazioni:

    Quinto: p.zza Rusca (giardini di Quinto)

    Foce: c.so Italia all’altezza di Puntavagno

    Sampierdarena: p.zza Montano angolo Via Cantore

    Centro: via XX settembre  (ponte monumentale)

  • Frequenze tv digitale: la gara va annullata secondo Altroconsumo

    Frequenze tv digitale: la gara va annullata secondo Altroconsumo

    Questa mattina, l’associazione di consumatori Altroconsumo e FEMI (Federazione Media Digitali Indipendenti) hanno notificato al Ministro per lo Sviluppo Economico, Corrado Passera, una formale diffida di annullamento in autotutela del bando di gara per l’assegnazione di diritti d’uso di frequenze in banda televisiva per sistemi di radiodiffusione digitale terrestre.

    Un intervento che chiede formalmente il ritiro dell’ormai nota procedura “Beauty Contest“, del tutto anticoncorrenziale, e per di più antieconomica.

    La diffida è stata notificata anche alla Commissione Europea, nonchè all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, all’Autorità Garante della concorrenza e del Mercato, ed all’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici, al fine di stimolarne i poteri di controllo e di vigilanza.

    “Il nuovo Governo e, in particolare, il ministro per lo Sviluppo Economico Corrado Passera hanno ora la possibilità di dimostrare che vogliono per il futuro nel nostro Paese un sistema televisivo con più concorrenza, aperto e libero – si legge nel sito di Altroconsumo – Per questo abbiamo inviato al Ministro una formale istanza perché il Governo si ravveda completamente sulla procedura di questa gara, annullandola e avviando al suo posto un’asta pubblica come si è fatto con le frequenze per la banda larga di internet mobile”.

    “In questo modo, oltre ad evitare di rafforzare ulteriormente il duopolio Rai-Mediaset anche nel nuovo contesto digitale, il governo dimostrerebbe di non voler chiedere, nell’attuale situazione di grave crisi economica, sacrifici solo ai cittadini, esigendo il dovuto per la concessione delle frequenze digitali da Rai, Mediaset e ogni altro operatore che vorrà aggiudicarsele – aggiunge l’associazione di consumatori – Di questi tempi, l’Italia non si può certo permettere di rinunciare a qualche miliardo di entrate nelle casse dello Stato”.

    E sempre nella giornata di oggi, il presidente dellItalia dei valori, Antonio Di Pietro, ha illustrato in aula un’interrogazione sul tema, schierandosi a difesa degli interessi delle emittenti locali. Le associazioni di categoria hanno denunciato da tempo l’esproprio, subito con modalità di dubbia legittimità, dei canali dal 61 al 69. Inoltre ritengono inammissibile che l’asta sia avvenuta ad esclusivo carico delle emittenti locali e, in particolare, criticano l’assegnazione praticamente a costo zero di sei frequenze, attraverso la procedura del “beauty contest”, quando invece l’applicazione dell’asta pubblica per l’assegnazione di tali frequenze avrebbe potuto produrre un introito stimato in circa 3 miliardi di euro.

     

    Matteo Quadrone

  • Registi e sceneggiatori si diventa: corso di cinema a Genova

    Registi e sceneggiatori si diventa: corso di cinema a Genova

    cinepresaNuove opportunità per chi desidera affacciarsi nel mondo del cinema e scoprire i rudimenti di regia, sceneggiatura, produzione e casting.

    L’associazione culturale Zuccherarte e Mdg Produzioni hanno organizzato un laboratorio intensivo di cinema nella sede del Centro Zenith in corso Torino 38/2, articolato in 10 lezioni e che si terrà dal 15 gennaio al 25 marzo 2012 (ogni domenica pomeriggio dalle 15 alle 18).

    Gli allievi impareranno le nozioni base della cinematografia, e il corso culminerà nella realizzazione di brevi spot e cortometraggi tramite l’uso degli stessi macchinari presenti sui set dei film: crane, carrello, steadycam, videocamera full hd e così via.

    Affrettatevi a iscrivervi, il corso sarà limitato a 15 posti: scadenza iscrizioni 9 gennaio 2012, per saperne di più contattare il numero 392 2259674 o scrivere una mail all’indirizzo mdgproduzioni@libero.it.

    Marta Traverso

  • Centri sociali, grazie a Don Gallo Buridda & Co non più abusivi

    Centri sociali, grazie a Don Gallo Buridda & Co non più abusivi

    buriddaPartiamo con una correzione doverosa: il termine occupazione potrà non essere più usato per definire la presenza dei centri sociali sul territorio genovese. A seguito del protocollo d’intesa firmato con il Comune di Genova lo scorso sabato, da ora si può parlare di spazi sociali autogestiti: per la precisione le quattro sedi degli altrettanti centri sociali che hanno incontrato l’Assessore alla Cultura Andrea Ranieri e l’Assessore al Patrimonio Bruno Pastorino, con i quali hanno sottoscritto l’accordo grazie alla mediazione di Don Andrea Gallo.

    Proprio il prete di strada è diventato presidente della prima associazione italiana per la promozione di spazi sociali autogestiti, che può diventare un valido precedente per la regolarizzazione dei centri sociali in altre città italiane.

    Restando entro le mura cittadine, ora non ci sono più ostacoli burocratici al definitivo trasloco del Buridda, che da via Bertani passerà in data ancora da destinarsi al mercato del pesce in piazza Cavour. Queste invece le nuove sedi degli altri tre centri: il Terra di Nessuno resta al Lagaccio e lo Zapata negli ex Magazzini del Sale a Sampierdarena, mentre il Pinelli si è da poco trasferito in via Fossato Cicala.

    Marta Traverso

  • Buridda arrivederci, inizia il trasloco al mercato del pesce

    Buridda arrivederci, inizia il trasloco al mercato del pesce

    Via Bertani 1Una vicenda che si portava avanti da mesi, fra tira e molla e strascichi di polemiche che sembravano non finire mai: il centro sociale Buridda costretto a lasciare la sua sede in via Bertani, con trasferimento nei piani alti del mercato del pesce in piazza Cavour.

    La svolta è arrivata nei giorni scorsi, grazie al tramite di Don Andrea Gallo e della sua associazione Spazi sociali, che si è promossa come garante perché venga firmato il protocollo d’intesa tra il Comune e i gestori dei quattro centri sociali genovesi (Buridda, Terra di Nessuno, Pinelli e Zapata), che permetterà di avere un regolare contratto d’affitto per la propria sede.

    Il primo centro sociale in regola con il Comune è il Pinelli, che da gennaio ha una nuova sede in via Fossato Cicala. Sistemati i passaggi burocratici, anche il Buridda avrà la sua casa ufficiale e il trasloco partirà nei prossimi giorni. Il nuovo Buridda sarà ospitato in un’area su due piani, per un totale di circa 500 metri quadrati.

    Cosa accadrà invece agli altri due centri sociali? Lo Zapata sta ultimando le pratiche per il trasloco definitivo ai Magazzini del Sale di Sampierdarena, mentre il futuro di Terra di Nessuno è legato a doppio filo alla costruzione (se mai avverrà…) della moschea al Lagaccio.

    Marta Traverso

  • Galleria Studio 44: si cerca una nuova sede

    Galleria Studio 44: si cerca una nuova sede

    Con un comunicato il presidente dell’associazione culturale Galleria Studio 44, Michele Fiore, fa chiarezza dopo la notizia della chiusura dello spazio espositivo di arte contemporanea di vico Colalanza.

    “Vorrei portare un po’ di chiarezza tra le diverse notizie che sono circolate a proposito della vita della nostra associazione dopo la decisione di trasferirmi in Svizzera e quella di lasciare a malincuore lo spazio grande dedicato alle mostre dal mese di marzo 2012.

    Tutto ciò, unito al fatto che lo storico tunnel delle nostre mostre non è già più disponibile per noi dato che è stato acquisito dal condominio per farne l’accesso per un ascensore, ha portato molti a credere che la nostra associazione fosse al suo termine.

    Le cose stanno in maniera diversa, fortunatamente per tutti noi amici dell’arte contemporanea, soprattutto per quell’arte che la Galleria 44 è solita proporre ai suoi visitatori, agli amici, ai soci.

    Probabilmente in futuro ci sarà un numero minore di mostre all’anno, e in questo momento stiamo finalizzando l’acquisizione di un nuovo spazio in affitto, più piccolo e quindi alla portata delle nostre entrate finanziarie che sono rappresentate principalmente dalle vostre sottoscrizioni in qualità di soci ordinari o sostenitori e di alcune piccole entrate offerte da sostenitori/finanziatori e dalla piccola entrata data dalla Circoscrizione Centro Est del Comune di Genova.

    Il Consiglio Direttivo, formato da Federico Bruno, Piero Rivioli, Paolo Lorenzo Parisi e Paolo Saccheri, oltre che da me che resto naturalmente il presidente della associazione, continua a lavorare con lo stesso entusiasmo ed interesse e non cesseranno mai il mio supporto diretto (anche se a distanza per gran parte del tempo, scendendo a Genova una volta al mese) e le mie indicazioni per mostre e scambi culturali, in special modo con la Svizzera visto che ora posso concentrarmi proprio su queste nuove aperture artistiche.

    Il nostro sito www.galleriastudio44.it si è trasformato in blog anche per aumentare la possibile interazione tra noi, ricevere vostri commenti e indicazioni che per noi sono importanti.

    Teniamoci in contatto, molte altre cose interessanti le potremo fare insieme. Con il sostegno e la fiducia che ci avete sempre voluto dare per le nostre scelte artistiche e per la nostra accoglienza che speriamo sia sempre al livello delle vostre aspettative.”

    Michele Fiore

  • Cicagna, il Teatro riapre i battenti: 40 spettacoli fino a giugno

    Cicagna, il Teatro riapre i battenti: 40 spettacoli fino a giugno

    Teatro CicagnaFa sempre piacere vedere come realtà in apparenza piccole riescano a realizzare qualcosa di bello. È il caso di Monleone, frazione del comune di Cicagna in Valfontanabuona, che il prossimo sabato 3 dicembre vede riaprire dopo dieci anni il suo Teatro.

    Una sala da 350 posti con un palco grande 10×12 metri donata al Comune nel 1956 da un cittadino benestante e amante della cultura, restaurata nel 1998 e che nel 2011 riparte con una stagione teatrale di 40 spettacoli grazie al contributo dell’associazione culturale Mediaquality.

    Gli spettacoli saranno così strutturati: cabaret o concerti al venerdì, prosa al sabato e teatro dialettale la domenica, così da accontentare il pubblico di tutti i gusti. Sono previsti anche laboratori con le scuole, mentre il regista Carlo Mondadori aspira a fondare una compagnia teatrale stabile a Cicagna.

    L’inaugurazione è sabato 3 dicembre (ore 21) con uno spettacolo gratuito sui 150 anni dell’Unità d’Italia. Gli spettacoli si terranno tre giorni la settimana, ossia venerdì e sabato (ore 21) e domenica (ore 15.30). Per informazioni sulla stagione si può contattare il numero 0185 1908295.

    Marta Traverso

  • Gruppi di acquisto solare: il fotovoltaico arriva a Genova

    Gruppi di acquisto solare: il fotovoltaico arriva a Genova

    pannelli solariTrasmettere alle persone la cultura del risparmio energetico significa anche mettere a disposizione le risorse per permettersi questo stile di vita. Che in parole povere significa: installare pannelli fotovoltaici costa molto. Una spesa che non tutti possono sostenere, soprattutto in tempi difficili come questi.

    È sulla base di questa premessa che Legambiente Liguria, in collaborazione con il Comune di Genova e la società AzzeroCO2 lancia i primi gruppi di acquisto solare: più persone che si mettono insieme per comprare collettivamente il sole, e installare nelle proprie case pannelli fotovoltaici che assorbono energia pulita.

    Il progetto verrà presentato nel corso di due incontri pubblici a Pegli e Nervi: il primo mercoledì 23 novembre alle 20.30 presso gli uffici di Pegli del Municipio VII Ponente (via Pallavicini 5), il secondo giovedì 24 novembre alle 20.30 presso il Municipio IX Levante (Villa Garibaldi, Via Pinasco 7).

    Legambiente attiverà inoltre uno sportello per dare informazioni a chi vuole aderire all’iniziativa: per saperne di più è possibile contattare il numero 010 319168.

  • Servizio civile: una petizione online contro i tagli

    Servizio civile: una petizione online contro i tagli

    Proprio in questi servizio civile nazionalegiorni si sono svolte a Genova le selezioni per i nuovi progetti di Servizio Civile Nazionale, a seguito dei bandi 2011 scaduti lo scorso 21 ottobre.

    Proprio in questi giorni una delle più interessanti opportunità formative, di lavoro e di servizio agli altri per i giovani italiani rischia di vedere seriamente ridimensionate le sue risorse: la recente Legge di Stabilità, ultimo provvedimento approvato in Parlamento prima delle dimissioni del governo Berlusconi, ha tagliato del 40% i fondi destinati al servizio civile nazionale.

    Sul sito petizionionline.it è stata promossa Non tagliare il futuro dell’Italia, una raccolta di firme per chiedere l’annullamento dei tagli, indetta e sostenuta dalle associazioni del Terzo Settore, dalla Cnesc (Conferenza Nazionale Enti Servizio Civile) e dalla Rappresentanza Nazionale dei Giovani in Servizio Civile.

    Firmare è gratuito e richiede meno di un minuto. È importante dare il proprio contributo perché molti giovani possano continuare a beneficiare di questa opportunità, e che enti e associazioni possano continuare quelle attività che solo grazie ai volontari di servizio civile diventano possibili.

    Marta Traverso

  • Reading poetico degli Angeli alle fermate all’Expo delle associazioni

    Reading poetico degli Angeli alle fermate all’Expo delle associazioni

    Angeli alle fermateMartedì 22 novembre, dalle 20 alle 21: 30 presso l’auditorium del Centro Civico Buranello, gli Angeli alle Fermate saranno presenti con un reading poetico dedicato alle donne.

    Proprio alle donne è dedicata l’attività di questo gruppo di ragazzi che attraverso il gioco, l’arte e la comunicazione, rendono piacevole e sicura l’attesa dell’autobus di notte.

    Durante tutta la durata dell’Expo, dal 21 al 27 novembre, gli Angeli saranno presenti in orario pomeridiano presso lo stand degli Angeli alle Fermate, fornendo informazioni sulla loro attività e accogliendo i suggerimenti e le richieste dei cittadini.

  • Ex manicomio di Pratozanino: una petizione per salvare i beni culturali

    Ex manicomio di Pratozanino: una petizione per salvare i beni culturali

    Manicomio di PratozaninoSulle alture di Cogoleto esiste una piccola frazione, Pratozanino, che un tempo ospitava il manicomio provinciale. Il complesso è notevolmente esteso, un’area di circa cento ettari in cui sono dislocati diversi padiglioni immersi nel verde del bosco.

    La zona viene presa in considerazione come luogo adatto alla costruzione di un manicomio a partire dal 1880, quando la Provincia di Genova si trova nella necessità di alleggerire dal sovraffollamento il manicomio cittadino di Via Galata e successivamente quello di Quarto.

    La costruzione inizia effettivamente nel 1907 e quando nel 1910 avviene l’inaugurazione i pazienti sono già più di cinquecento e i padiglioni terminati dieci. Negli anni successivi vengono eretti nuovi corpi di fabbrica in virtù di una logica di completa autosufficienza del complesso: tutto viene prodotto all’interno, dal cibo all’energia elettrica. Una piccola città totalmente autonoma. Negli anni venti il numero dei degenti supera le duemila unità, e l’ospedale rimane un polo di primaria importanza fino alla legge Basaglia del 1978, con la quale comincia la dismissione dei manicomi, che a Pratozanino viene portata a termine nel 1998.

    In realtà una chiusura totale dell’ospedale non è mai avvenuta, perché ancora oggi in questo luogo sono presenti dei malati, provvisoriamente sistemati in strutture prefabbricate (ormai da quattro anni) in attesa che vengano completati i lavori di ristrutturazione di due padiglioni destinati ad ospitarli. L’area infatti è stata venduta a Fintecna (società controllata dal Ministero del Tesoro, la stessa società che ha acquistato il manicomio di Quarto) nel 2008, ma questi due padiglioni sono rimasti in concessione alla Regione che li sta recuperando a proprie spese.

    All’interno del complesso sopravvivono però anche alcuni beni di interesse culturale la cui integrità è messa in serio pericolo dall’incuria in cui è stato lasciato il luogo per anni.

    L’Associazione Culturale Cogoleto Otto si batte per la difesa di questi beni. Siamo andati a parlare con il presidente, Maurizio Gugliotta.
    La vostra associazione ha promosso una petizione in difesa dei beni da salvaguardare presenti nell’area. Quanti e quali sono?
    In primo luogo la Chiesa di Santa Maria Addolorata. La chiesa è all’interno della struttura manicomiale e venne costruita nel 1933. Per una fortunata coincidenza fu terminata quando presso la struttura venne ricoverato Gino Grimaldi, artista dalla vita travagliata che trovò a Pratozanino il senso della sua esistenza. Gli venne infatti concesso di decorare l’intera chiesa.

    La sua opera però non è oggi visibile nella sua interezza: gli affreschi nel luogo di culto, sottoposti all’azione del tempo e alle infiltrazioni d’acqua e umidità, sono molto degradati. Altre opere invece sono state fortunatamente asportate e messe in salvo: si tratta di due pale d’altare (una raffigurante S. Camillo e una S. Vincenzo) e tre lunette che sono state restaurate e riportate all’antico splendore, e successivamente allocate nell’Oratorio di San Lorenzo a Cogoleto dove ancora adesso si trovano, insieme a una quarta lunetta -una bozza che Grimaldi aveva cominciato e poi lasciato da parte- e un coprialtare.

    Altra opera oggetto della petizione è il presepe dei ricoverati, un presepe particolarissimo (anch’esso si trova oggi a Pratozanino e ha sofferto per anni infiltrazioni d’acqua nel padiglione che lo accoglie), iniziato da un infermiere e alla cui realizzazione hanno contribuito negli anni anche i pazienti. È costituito da una parte classica rappresentante la Natività, con statue a grandezza naturale, per proseguire poi con una parte in cui i malati hanno restituito scene di vita quotidiana all’interno dell’ospedale, con raffigurazioni commoventi che ci offrono addirittura particolari come la stanza dell’elettroshock. C’è infine una terza parte con rappresentazioni di Genova nei ricordi dei ricoverati, quasi mettessero in immagine il loro desiderio di tornare a una vita normale.

    L’ultimo bene oggetto della petizione è il glicine secolare, cresciuto su un pergolato che faceva ombra a una zona con panchine.

    La chiesa è sottoposta a vincolo: quando la Soprintendenza pone il vincolo su un’opera, edificio o area, significa che l’oggetto del vincolo è riconosciuto bene culturale e in quanto tale tutelato. Quindi un passo in questo senso era stato fatto. Dopodiché Soprintendenza o Comune si sono mossi in funzione di un’azione di tutela e restauro dell’edificio e delle sue opere?
    Qualcosa è di certo stato fatto anche prima di noi, l’Associazione Pratozanino si è occupata da vicino di questo complesso. Sicuramente c’è da essere preoccupati per quanto riguarda lo stato degli affreschi: le ultime foto sono state fatte nel 2007 e mostravano chiaramente quanto si fosse perso delle immagini originali nel giro di dieci anni. Nel frattempo sono passati altri anni ed essendo oggi l’area dichiarata cantiere, quindi non accessibile, non siamo in grado di dire in che condizioni versano oggi queste opere.

    A difesa di questi beni organizzate, oltre alla petizione, una conferenza. Dove e quando?
    La conferenza è il prossimo 26 novembre alle ore 16 presso l’Oratorio di S.Lorenzo a Cogoleto. La relatrice è Angela Pippo, studiosa di Gino Grimaldi, che illustrerà le opere presenti in oratorio e quelle rimaste presso la chiesa.

    Chi volesse sottoscrivere la petizione può farlo presso l’oratorio, presso la sede dell’associazione, in Via Rati 37 a Cogoleto, oppure tramite il sito internet www.petizionionline.it individuando la petizione della A.C.C.O..

    Claudia Baghino