Tag: biciclette

  • Planet Ocean: documentario francese sulle sorti degli oceani

    Planet Ocean: documentario francese sulle sorti degli oceani

    Stabilimento balneareMercoledì 26 giugno 2013 (ore 21.30) presso la sede dell’associazione sportiva Vignocchi, nei pressi di Genova Boccadasse, si tiene la proiezione del documentario Planet Ocean.

    L’evento è organizzato dal gruppo Critical Mass Genova in collaborazione con il circolo locale di Greenpeace. Chi lo desidera potrà raggiungere Boccadasse in una pedalata collettiva: partenza alle ore 20.30 in piazza De Ferrari.

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    [foto di Daniele Orlandi]

  • Piazza della Meridiana, cicloposteggi: pasticcio amministrativo

    Piazza della Meridiana, cicloposteggi: pasticcio amministrativo

    Piazza della Meridiana Genova

    L’eterna diatriba tra costruttori e ambientalisti si arricchisce di un nuovo capitolo. Questa volta i protagonisti sono, da una parte, il circolo Fiab Amici della Bicicletta, dall’altra, Davide Viziano; in mezzo, Comune e Municipio Centro Est. Il luogo del contendere, suo malgrado, è piazza della Meridiana, piccola gemma del centro storico genovese, incastonata tra i gioielli di via Cairoli e via Garibaldi, già martoriata dalla sgradevole consuetudine di una sosta, merci e privata, pressoché selvaggia.

    A scatenare la polemica sono stati i cicloamatori genovesi che accusano Viziano di aver, più o meno deliberatamente, spostato quattro nuovi posteggi per le bici, per fare spazio a un gazebo destinato al locale che si affaccia sulla piazza.

    «Una falsità assurda – replica Vizianocome assurdo sarebbe costruire un gazebo in quella piazza. Il bar, tra l’altro, può già usufruire dei tavolini all’aperto, per i quali ha ottenuto tutte le autorizzazioni del caso». Secondo il costruttore, nonché presidente dell’associazione Amici di Palazzo della Meridiana, il motivo dell’intervento è di tutt’altra ragione: «Il vecchio posizionamento dei cicloposteggi rischiava di ostacolare l’accesso per i disabili all’ascensore riservato per raggiungere il palazzo, che consente di bypassare scalinata San Francesco. Dopo aver ricevuto un paio di segnalazioni e averle girate a vigili e Municipio, la situazione era diventata estremamente urgente per l’apertura della Mostra (“Nel Mezzo del Novecento – Genova e la collezione Della Ragione”, NdR). Così, in accordo con l’ispettore Cocco di Palazzo Tursi e previo avvertimento del presidente del Municipio Leoncini, ho provveduto a sistemare il problema con il mio personale».

    cairoli-libreria-bozziPochi metri di trasloco, dall’area antistante la galleria per l’ascensore di Castelletto allo slargo in cima a via Cairoli, che, tuttavia, cambiano radicalmente le cose, secondo gli Amici della Bicicletta. Non si tratta solamente di una questione di principio, come tiene a sottolineare l’architetto Giorgio Ceccarelli: «Gli stalli per le bici, tra l’altro pensati con un design tale che bene si sposi con l’arredo del nostro centro storico, hanno una triplice funzione in piazza della Meridiana. Prima di tutto sono una piattaforma funzionale di interscambio modale con l’ascensore che conduce a Castelletto. Poi, servono da efficaci dissuasori della sosta selvaggia. Ma, soprattutto, svolgono un prezioso servizio per la scuola Daneo e per la città: vedere parcheggiate alcune biciclette per bambini è un valido sprone alla mobilità sostenibile per tutti i genovesi». Un triplice servizio che viene meno con la nuova, forzata collocazione. «Arricchire Genova con i cicloposteggi è un atto di civiltà che ci avvicina a esempi di altre città europee di qualità. Com’è possibile che un privato possa deliberatamente mettere mano a un bene pubblico, per il proprio interesse, e per di più contro il volere dell’amministrazione?», si chiede Ceccarelli.

    Già, perché come confermato anche dall’assessore a Mobilità e Traffico, Anna Maria Dagnino, sia tecnici del Comune che del Municipio avevano dato parere negativo allo spostamento.

    «Ed è naturale che fosse così – tuona l’architetto del circolo Amici della Bicicletta – perché l’intralcio non esiste, è un pretesto».

    divieto-sosta-accesso-disabiliDello stesso parere anche il vicepresidente del Municipio, Fabio Grubesich: «La motivazione di Viziano è priva di fondamento, senza considerare che un’operazione del genere non può essere effettuata solo con il consenso della Polizia Municipale. D’altronde, anche i cartelli di divieto di sosta, che attualmente sono stati posizionati nell’area, non hanno alcun significato né dal punto di vista oggettivo né da quello normativo».

    Per quale motivo, allora, il presidente del Municipio Leoncini avrebbe dato l’ok allo spostamento? «Le cose – spiega Grubesich – sono andate diversamente. Al presidente è solo giunta un’informativa vocale da parte di Viziano, una cosa tipo “allora siamo d’accordo per lo spostamento”. Evidentemente, Leoncini pensava che gli uffici comunali avessero dato il via libera».

    Viziano, naturalmente, non è d’accordo: «Dopo alcuni sopralluoghi effettuati congiuntamente, è stato lo stesso Leoncini a pregarmi di intervenire perché nell’imminenza della mostra, l’amministrazione non era in grado di garantire soldi e forze per spostare i cicloposteggi». E per testimoniare i buoni propositi che lo hanno spinto ad agire, il costruttore ci mostra copia di un documento, inviato alla direzione Mobilità del Comune di Genova, al Gabinetto del sindaco, al nucleo di Polizia Municipale di stanza a Palazzo Tursi e agli uffici tecnici del Municipio, in cui vengono ripercorse tutte le tappe della questione.

    «Mi sembra che ci sia proprio la voglia di scatenare una tempesta in un bicchier d’acqua», ribatte Viziano, «l’accessibilità per le biciclette non è stata assolutamente modificata e gli stalli sono stati spostati solo pochi metri più in giù. Sono stufo di questa caccia alle streghe che si scatena in città ogni volta che ognuno cerca di fare qualcosa. L’amministrazione dovrebbe piuttosto preoccuparsi di far mantenere completamente pedonale un’area ormai intasata da parcheggi abusivi».

    Pasticcio amministrativo, furberia del costruttore o semplice incomprensione che sia, a questo punto è necessario trovare una soluzione. La richiesta degli “Amici della Bicicletta” è molto semplice: i cicloposteggi devono tornare alla loro sede ordinaria, naturalmente a spese di chi li ha traslocati. «Al di là del fatto che stiamo ancora aspettando di vedere la comunicazione ufficiale da parte dei vigili per dare il via al trasloco – aggiunge Ceccarelli – per quanto ci riguarda, gli stalli in cima a via Cairoli possono anche rimanere al loro posto. L’importante è che ne vengano sistemati altri in piazza della Meridiana».

    E questo sembra essere proprio l’orientamento dell’assessore Dagnino, che promette l’installazione di quattro nuovi sostegni per ripristinare la situazione originale, fatte salve le necessarie verifiche sulla questione dell’accesso ai disabili sollevata da Viziano.

    L’operazione rientrerà in un più dettagliato piano di realizzazione di cicloposteggi diffusi su tutto il territorio comunale: si parla di circa 400 stalli, per un totale di 800 posti che nei prossimi mesi troveranno spazio in tutti i municipi della città. «La speranza – conclude Ceccarelli – è di poter festeggiare degnamente i nuovi cicloposteggi con qualche evento ad hoc durante la Settimana della mobilità sostenibile, dal 16 al 22 settembre prossimi».

    Nonostante le intenzioni di Tursi, la questione sembra ancora lontana da una sua conclusione. Restano, soprattutto, alcune domande a cui i diretti interessati non hanno fornito risposte soddisfacenti. Innanzitutto, perché un privato si sia mosso come sussidiario del Comune per procedere allo spostamento di un bene pubblico, senza nessuna autorizzazione degli uffici competenti, eccetto un nulla osta dei Vigili Urbani. E poi, per quale motivo Municipio e Comune non hanno impedito il trasloco se, come sembra, ne erano stati quantomeno informati da Viziano?

     

    Simone D’Ambrosio

    [foto dell’autore]

  • Trofeo Fantozzi: gara ciclistica per obesi e svogliati

    Trofeo Fantozzi: gara ciclistica per obesi e svogliati

    SoriDomenica 2 giugno 2013 (ore 10) appuntamento con con la 23a edizione del Trofeo Fantozzi, manifestazione ciclistica in chiave parodistica.

    Nata per gioco nel 1991 da un’idea di un gruppo di ex liceali genovesi, la manifestazione è anche definita ironicamente una sorta di Coppa del Mondo per Corridori Ipodotati, riservata ad “atleti sovrappeso, sedentari e con problemi di jella”.

    La corsa si snoda su un percorso di 16 km, con partenza alle 15 da Sori e toccando le frazioni di Lago, Canepa, Sussisa e Capreno. Per chi non ce la farà, sono previsti provvidenziali bus-navetta.

    Sono pervenute numerose iscrizioni da tutta Italia.

    Programma della giornata
    Ore 10: ritrovo presso la zona pedonale fronte mare di Sori, ritiro pettorali e pacco gara
    Ore 13: chiusura definitiva iscrizioni
    Ore 13.45: spettacolo di burlesque
    Ore 14.45: tuffo in mare
    Ore 15: partenza
    Ore 15.20: prima Sosta a Lago, focaccette e dolciumi.
    Ore 16: arrivo a Canepa e rifornimento ipercalorico a cura del Comitato Amici di Canepa
    Ore 16.30: proseguimento del percorso lungo la panoramica pianeggiante di Levà
    Ore 17: sosta ristoro a Sussisa- Capreno, a cura del Comitato San Matteo Sussisa.
    Ore 18: arrivo sul lungomare di Sori
    Ore 19: premiazioni e brindisi finale
    Ore 20: aperitivo e cena sociale presso il ristorante Scandelin di Sori (su prenotazione)

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  • Piste ciclabili Genova: al via il progetto fra dubbi e problematiche

    Piste ciclabili Genova: al via il progetto fra dubbi e problematiche

    teatri-duse-biciSei chilometri di piste ciclabili per pedalare in sicurezza, anche se non proprio in totale continuità, da piazza Montano fino allo stadio o alla Foce. Certamente non un’isola felice da record ma un traguardo importante nella direzione della mobilità sostenibile per una città, come Genova, che non ha nella pianura una delle sue peculiarità territoriali. Per raggiungere questo nobile obiettivo e non perdere 1,2 milioni di euro di finanziamenti messi a disposizione dal ministero dell’Ambiente, ma che teoricamente scadrebbero a fine agosto, il Comune deve ritoccare sensibilmente i tempi.

    Per conoscere lo stato dell’arte, nell’ultima seduta del Consiglio Comunale, i consiglieri Clizia Nicolella (Lista Doria) e Guido Grillo (Pdl) hanno posto un’interrogazione a risposta immediata all’assessore competente, Anna Maria Dagnino: «In questi mesi abbiamo intensamente lavorato al progetto grazie al protocollo firmato con l’associazione “Amici della Bicicletta” – ha assicurato l’assessore a Mobilità e Traffico del Comune di Genova – e ci siamo anche attivati per la progettazione dei ciclo-posteggi che entro giugno verranno allestiti nei Municipi (un intervento che prescinde dal finanziamento ministeriale, NdR). La città ha spazi molto stretti e c’è qualche difficoltà a recepire il concetto tradizionale di pista ciclabile. Tuttavia abbiamo concluso gli accordi con il Municipio per quanto riguarda il tratto di via XX settembre e presto inizieremo un percorso di condivisione anche con i commercianti, perché contemporaneamente dovrà essere riassestata la sosta».

    PISTE CICLABILI GENOVA: IL PIANO OPERATIVO DI DETTAGLIO

    L’avvio di questa fase del Pod (Piano operativo di dettaglio) per lo sviluppo della ciclabilità, la cui progettazione è attualmente nelle mani di Aster, dovrebbe consentire al Comune di ottenere una proroga sui finanziamenti per poter procedere con tutti i sei chilometri previsti. O almeno così si spera a Tursi. Il percorso, nella sua interezza, dovrebbe coinvolgere i tratti Fiumara – Piazza Montano, San Benigno – Terminal Traghetti, itinerario ciclistico del centro storico – Porto Antico, Piazza De Ferrari – Stazione Brignole, Brignole – Stadio e Brignole – Questura, che andrebbero così a completare una rete più continua su tutto il centro cittadino.

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    «Il progetto – secondo Clizia Nicolella, consigliere comunale in quota Lista Doria – non è ancora arrivato a una fase esecutiva per una certa rigidità degli uffici comunali, che vorrebbero attenersi alla lettera della normativa nazionale per la realizzazione dei percorsi ciclo-pedonali. Tuttavia, se vogliamo sviluppare un discorso di mobilità sostenibile a Genova, dobbiamo essere in grado di trovare soluzioni che tengano conto della specificità del territorio, ad esempio attraverso una limitazione più severa della velocità per tutti i mezzi nei tratti di strada più stretti e destinati inevitabilmente a una fruizione promiscua, senza sacrificare eccessivamente i posteggi per auto e moto. Il tutto per non isolare le zone ciclabili ai classici tratti spot ma per realizzare effettivamente una lunga percorribilità. A questa continuità l’amministrazione deve tendere per diversi motivi, dal risparmio economico a quello energetico, finanche alla salute e al benessere fisico».

    Ma, secondo l’architetto Giorgio Ceccarelli del Circolo Fiab Amici della Bicicletta, il rischio di perdere i fondi ministeriali è sempre più concreto: «I finanziamenti risalgono addirittura al 2006; non riesco a capire come il ministero possa concedere una proroga dopo ben sette anni di inerzia da parte del Comune di Genova».

    FINANZIAMENTI A RISCHIO, LE PROBLEMATICHE

    Ceccarelli, inoltre, sottolinea che difficilmente la realizzazione della pista ciclabile di via XX settembre potrà essere rapida e indolore: «Il percorso di condivisione del progetto con Municipio e commercianti è assolutamente corretto, ma per non perdere i finanziamenti andava iniziato molto tempo fa. Non basta, infatti, tracciare due strisce sull’asfalto e disegnare il simbolo di una bici. Ci vuole un’ordinanza che modifichi il traffico, la sosta e i sensi unici in via XX e nelle strade limitrofe. E quando si tratterà di escludere al traffico veicolare privato anche la corsia in discesa di via XX, si solleverà il solito polverone: il progetto si bloccherà e il 31 agosto passerà con un nulla di fatto e la conseguente perdita del finanziamento».

    Gli interventi su via XX settembre dovrebbero, infatti, consistere nella realizzazione di due corsie dedicate al flusso ciclabile, una per ogni senso di marcia, attigue ai marciapiede, andando così a modificare il tratto di carreggiata destinato ai mezzi pubblici sia in salita che in discesa, con la probabile completa interdizione al traffico privato.

    Biciletta a GenovaSe, per quanto riguarda l’arteria principale del centro genovese, le problematiche possono almeno teoricamente essere risolte, sistemando razionalmente i punti di accesso alla pista ciclabile e normalizzando il rapporto tra bici e bus, lo stesso non si può dire per altre zone coinvolte dal Pod. Le difficoltà maggiori riguardano il tratto Brignole – stadio, su cui è arrivato il veto assoluto del Municipio Bassa Val Bisagno, a causa di una potenziale perdita di circa una cinquantina di posteggi per le auto. Problemi anche sull’asse Brignole – Questura: in quest’area, benché Ceccarelli assicuri che il Municipio ne sia sostanzialmente all’oscuro, la pista dovrebbe passare a centro carreggiata, ma buon senso vuole che le biciclette siano più a contatto con il contesto commerciale e con i tratti pedonali piuttosto che con le auto. Senza considerare il fatto che, per giungere a centro strada, bisognerebbe in qualche modo attraversare le altre corsie.

    Le cose non vanno meglio neppure in quei tratti di raccordo che, insieme con i 6 nuovi chilometri, dovrebbero completare la viabilità ciclabile nel centro cittadino. Se, per quanto riguarda il centro storico e il Porto Antico ci si può anche accontentare, Ceccarelli ritiene assolutamente non accettabile la situazione che riguarda via Buozzi: «Qui – spiega il membro di Amici della Bicicletta – con l’allestimento della stazione di bike sharing, nel 2009 era stata realizzata una pista promiscua ciclabile-pedonale, poi rimossa per fare spazio ai lavori del deposito Metro e dei sovrastanti parcheggi. Oltre alla criticità in fase di cantiere, con notevoli rischi per la sicurezza, i problemi potrebbero continuare anche a lavori terminati dato che sembrerebbe che la nuova progettazione non preveda più il tratto ciclabile». Una situazione che, se confermata, rischierebbe di inficiare la bontà dell’intero progetto di mobilità sostenibile a Genova.

    biciclette-posteggi-DIBIKE SHARING, UN SERVIZIO DA RILANCIARE

    I sei chilometri ciclabili, infatti, dovrebbero funzionare anche come tentativo di rilancio del bike sharing, il servizio di noleggio bici, attualmente in mano a Genova Parcheggi, che naviga in cattive acque, un po’ per atti di vandalismo, un po’ per gli elevati costi di manutenzione. «La conversione alla mobilità sostenibile – sostiene Nicolella – è una mentalità che si sviluppa lentamente e in maniera organica: il bike sharing ha senso se accompagnato da percorsi adeguati perché altrimenti non si può realizzare neppure il minimo di fruibilità richiesta. È necessario che da parte dell’amministrazione ci sia la volontà di dar seguito ai finanziamenti ottenuti e aspettarne i frutti con pazienza, altrimenti il risultato rischia di essere assolutamente controproducente».

    «L’obiettivo finale di questo progetto – conclude Nicolella – deve essere quello di delineare la bicicletta come strumento modale per il trasporto cittadino, togliendo qualche auto dalla strada. Questi primi sei chilometri devono essere il segno di una volontà politica di dare vita a un percorso che può certamente svilupparsi in altre zone, prevalentemente pianeggianti, della città: penso alla Valpolcevera, alla Val Bisagno ma anche a tutta la direttiva a mare da Voltri a Nervi. Perché, un po’ come diceva Grillo, la gente è sempre più povera, l’autobus costa sempre di più e le biciclette in giro iniziano a intravedersi con una certa frequenza. La tiritera che Genova non sia adatta ai percorsi ciclabili ormai non sta più in piedi, per cui bisogna dare l’opportunità ai ciclisti di muoversi in sicurezza. Tra l’altro la pista ciclabile è uno spazio che, in un certo qual modo, viene restituito non solo agli appassionati della bicicletta ma anche ai pedoni perché aumenta la loro di distanza dalle auto».

    Un concetto che, secondo Ceccarelli, non è ancora stato interiorizzato dall’amministrazione comunale: «Il traguardo dei 15 km di pista ciclabile da Voltri a Nervi e altrettanti nelle valli è ancora molto lontano dalla cultura politico amministrativa del Comune di Genova. Un peccato perché nel frattempo si perdono finanziamenti sostanziosi, come gli ultimi 5 milioni di euro messi a disposizione dal Fas (Fondi per le aree sottoutilizzate, NdR) per l’ambiente e a cui avrà accesso, ad esempio, il Comune di Arenzano».

     

    Simone D’Ambrosio
    [foto di Diego Arbore]

  • Mobilità nuova: una legge a favore di pedoni, bici e mezzi pubblici

    Mobilità nuova: una legge a favore di pedoni, bici e mezzi pubblici

    Biciletta a GenovaNuove reti autostradali, alta velocità ferroviaria. Fra Gronda, Tav e Terzo Valico a Genova conosciamo bene questi temi, ma anche in altre città e Regioni i finanziamenti statali alle cosiddette Grandi Opere costituiscono un’emergenza. A fronte di un massiccio spostamento dei pendolari con i mezzi pubblici o in bicicletta (e in alcuni casi, perché no, anche a piedi) sono davvero esigui i fondi destinati a percorsi pedonali, piste ciclabili o alla manutenzione di treni e autobus.

    Per questo motivo si sta organizzando una manifestazione nazionale sabato 4 maggio a Milano, che partirà alle 14.30 dalla Stazione Centrale: alla Rete Mobilità Nuova aderiscono oltre 160 associazioni – tra cui Slow Food, Libera, Legambiente, Uisp, Cicloriparo, Un tram per la Valbisagno, Fiab, Ecobike Courier, #salvaiciclisti (nazionale e sezioni locali, tra cui quella di Genova) – per partecipare a un grande raduno nel corso del quale partirà una raccolta firme per una legge di iniziativa popolare, che porti il Parlamento a ripensare radicalmente il sistema dei trasporti in Italia.

    Tutti i pendolari genovesi che vogliono aderire possono contattare gli amministratori di Anemmu in bici a Zena, che lo scorso 23 aprile hanno organizzato un flash mob di presentazione del progetto e che raccolgono adesioni per chi vuole raggiungere Milano in corriera (partenza ore 10.30 in piazzale Resasco, davanti al Cimitero di Staglieno, maggiori info sull’evento Facebook). Chi vuole raggiungere Milano autonomamente in treno avrà uno sconto del 40% sul biglietto, grazie a un accordo tra Fiab e Trenitalia (maggiori info sul sito Mobilità Nuova).

    Marta Traverso

    [foto di Diego Arbore]

  • Noleggio di bici elettriche a Genova: Gecoeco, una startup ai Luzzati

    Noleggio di bici elettriche a Genova: Gecoeco, una startup ai Luzzati

    gecoeco-giardini-luzzati-bicicletteTutto parte da un’idea, ossia che la mobilità sostenibile aiuta a risparmiare e a tutelare l’ambiente e che in molte città europee sono stati attivati progetti di bike sharing, piste ciclabili e iniziative analoghe con il contributo morale ed economico delle istituzioni. Cose che a Genova ancora mancano, almeno in parte.

    Per questa ragione Andrea Midoro – già anima del laboratorio musicale Ri-percussioni sociali al Lagaccio – ha da poco creato la sua startup Gecoeco installando la sua prima bike station ai Giardini Luzzati: «Per ora mi occupo solo di noleggio di bici elettriche e di conversione delle biciclette normali in elettriche, ma in futuro vorrei contribuire ai sempre più numerosi eventi e iniziative che ci sono in città. Il nome Gecoeco deriva da “Genova ecologica economica“, che è una sorta di slogan che ho voluto dare al progetto».

    La bike station è un luogo per il deposito e il mantenimento di biciclette, sia a pedali sia elettriche: è alimentata da un pannello fotovoltaico e consente a chiunque di recarsi ai Giardini Luzzati (previa prenotazione) e noleggiare la bicicletta per il tempo che desidera. «La richiesta è molto elevata, sia da parte di pendolari che vogliono fare in bicicletta il tragitto casa-lavoro, sia da parte di turisti: il servizio di bike sharing attualmente è costoso e sottoutilizzato, se le istituzioni prendessero a modello quanto si fa in Nord Europa ci sarebbero notevoli vantaggi anche per il turismo. Si parla molto di Smart City, è importante che dietro questa etichetta ci siano dei contenuti “veri” e che portino servizi utili ai cittadini».

    Sebbene nata da poco, Gecoeco vanta già collaborazioni con molte realtà del territorio attive su questo tema: il Manena Hostel alla Maddalena, il blog Anemmu in bici a Zena, il negozio La Formica e altri. Ha anche aperto un laboratorio sul portale dell’associazione Open Genova, alla ricerca di nuovi contatti con persone che possano aiutare a diffondere la cultura della mobilità sostenibile.

    «Il mio progetto parte da un libro scritto dall’inglese Carlton Reid, intitolato Bike to work: le prime pagine sfatano tutti i luoghi comuni sull’uso della bicicletta, applicabili anche a Genova. Qualche esempio: andare in bici è più pericoloso che in altri mezzi di trasporto non è vero, perché ci sono studi che ritengono che l’alta velocità sia un fattore determinante per gli incidenti stradali; il fatto che Genova sia una città collinare non è un problema, perché le bici elettriche permettono di “dosare” la fatica della pedalata; le bici sono molto costose, ma la durata della batteria e l’abbattimento dei costi di benzina, assicurazione etc. permettono di ammortizzare la spesa in pochi mesi».

    Marta Traverso

  • Biciclette pieghevoli: a Genova il primo raduno nazionale

    Biciclette pieghevoli: a Genova il primo raduno nazionale

    biciclette-posteggi-DIDomenica 17 marzo 2013 si svolge a Genova il primo raduno italiano di bici pieghevoli.

    Grazie alle sue ridotte dimensioni può essere trasportata su treni e, in molte città, anche sugli autobus: la bicicletta pieghevole è sempre di più la scelta di molte persone, come ci hanno raccontato i gestori del blog Anemmu in bici a Zena.

    Quale migliore città se non una dotata di impianti di risalita (funicolari e ascensori) per dimostrare le potenzialità di questo tipo di bici? Chiamata anche bici intermodale, la bici pieghevole si combina bene con gli altri mezzi di trasporto e consente di trasformare le salite in discese.

    Tutti possono partecipare al raduno a prescindere dal tipo di bici, ma l’accesso alla funicolare è riservato alle pieghevoli, pertanto, per tutti gli altri l’appuntamento è alla stazione a monte della funicolare alle ore 10.20. Nella pedalata si consiglia poi chi ha la bici tradizionale di lasciare andare avanti le pieghevoli “scortandole” chiudendo il gruppo.

    Programma della giornata

    Ore 8.45: appuntamento alla stazione funicolare della Zecca

    Ore 9.30: raduno e accoglienza ospiti non genovesi alla stazione di Genova Principe

    Ore 10: ultimo imbarco dei partecipanti sulla funicolare Zecca-Righi

    Ore 10.30: coffee break offerto da Bici Shop Genova

    Ore 11: escursione da quota mt 313 al livello del mare, 11 km di quasi sola discesa

    Ore 13: bici al pesto, rifornimento a base di cucina etnica

    Ore 14.30: Genova per Voi, pedalata non convenzionale nel centro storico

    Ore 16.30: cerimonia di chiusura.

    La partecipazione è libera e gratuita. Info info@adbgenova.it.

    [foto di Diego Arbore]

  • M’illumino di meno 2013: Riflettiamoci, giro notturno in bicicletta

    M’illumino di meno 2013: Riflettiamoci, giro notturno in bicicletta

    bici genovaVenerdì 15 febbraio 2013 nuova edizione di M’illumino di meno, iniziativa lanciata da Caterpillar (programma di Radio Due) che ogni anno porta a riflettere su quanta energia consumiamo e quanta ne potremmo risparmiare.
    Per l’occasione gli Amici della bicicletta propongono una pedalata notturna da piazza De Ferrari a corso Italia: appuntamento alle 21 presso la fontana con indosso i gilè riflettenti e i catarifrangenti sulle bici (chi non lo possiede lo potrà acquistare in loco al costo di 5 €, prenotandolo via mail a info@adbgenova.it).

    Al termine della serata si terrà un quiz a premi presso i bagni Sporting: in palio due lucette da bici – un gilè riflettente da bici – quattro catarifrangenti da bici – vari ingressi gratuiti ai bagni Sporting per la prossima estate. Segue rinfresco.

    Come ogni anno, la giornata si pone anzitutto l’invito a spegnere tutte le luci e i dispositivi elettrici dalle 18 alle 19.30. Tra le città che aderiscono vi sono Milano, Bologna, Firenze, Torino, Bari, Padova, Valle dei Templi ad Agrigento, Genova, Pisa, Matera e altre.

  • I luoghi della Duchessa: itinerari in bici a Genova e dintorni

    I luoghi della Duchessa: itinerari in bici a Genova e dintorni

    bicicletta-DIMercoledì 6 febbraio 2013 inizia un ciclo di eventi, a cura della sezione genovese della Federazione Italiana Amici della Bicicletta, dedicate alla cultura: un viaggio alla scoperta di genovesi illustri che tanto hanno dato alla loro città.

    Protagonisti di questo ciclo di incontri sono i Duchi di GallieraMaria Brignole Sale, Raffaele De Ferrari e il loro terzogenito Filippo De La Renotiere – la cui saga sarà raccontata nei luoghi dove si svolse attraverso una conferenza-video e tre facili pedalate.

    Questo il calendario degli appuntamenti.

    Mercoledì 6 febbraio (ore 17.30)
    Sala Chierici, Biblioteca Berio
    “Come tutto ebbe inizio”
    I duchi di Galliera fra storia, aneddoto e leggenda
    Narratore: Domenico Carratta
    La capienza della sala Chierici è di 99 posti a sedere; per motivi di sicurezza non è consentito l’accesso oltre tale limite.

    Domenica 10 febbraio (ore 9)
    piazza De Ferrari
    “I Duchi di Galliera a Genova”
    Narratore: Domenico Carratta
    Visita guidata in bici in città alle grandi realizzazioni dei Duchi nella loro città natale.

    Domenica 10 marzo (ore 8.30)
    piazza De Ferrari
    “I Duchi di Galliera a Voltri”
    Narratore: Matteo Frulio
    Visita guidata alla Villa Duchessa di Galliera ed alle tombe dei Duchi. In bicicletta fino a Voltri e ritorno in treno autogestito.

    Domenica 14 aprile (ore 9)
    Busalla, stazione FS
    “I Duchi di Galliera a Voltaggio”
    Narratori: Luciano Bisio e Mario Marini
    Visita guidata alle proprietà e alle realizzazioni dei Duchi a Voltaggio.

    La partecipazione a questi eventi è gratuita.

    [foto di Diego Arbore]

  • Epifania 2013: Befana in bicicletta a Sestri Levante

    Epifania 2013: Befana in bicicletta a Sestri Levante

    Domenica 6 gennaio a partire dalle 15 si terrà a Sestri Levante un pomeriggio dedicato alla mobilità sostenibile, in compagnia della Bicibefana.

    Un facile percorso in bici per bimbi e famiglie, con partenza in prossimità di piazza Bo (lato Hotel Nettuno). Al termine ci sarà un rinfresco, con intrattenimento per bambini e tombolata presso le Casette Rosse di Sestri Levante (via Bruno Primi).

    L’evento è organizzato da Vivinbici FIAB Tigullio in collaborazione con Pane&Fiabe.

    In caso di pioggia appuntamento alle Casette Rosse alle 15.30.

  • Bici a Genova: nel 2013 nuove piste ciclabili e rastrelliere

    Bici a Genova: nel 2013 nuove piste ciclabili e rastrelliere

    L’anno nuovo inizia con un buon auspicio per chi ha scelto la bicicletta come mezzo per spostarsi nel territorio di Genova: il Comune ha infatti approvato un piano per favorire la mobilità su due ruote e si impegna entro i prossimi mesi a realizzare sei chilometri di pista ciclabile, sette nuove ciclostazioni, l’acquisto di nuove bici tradizionali ed elettriche per favorire l’utilizzo del servizio di bike sharing e l’installazione di novanta rastrelliere presso altrettanti punti della città, non solo in centro ma dislocate in tutti i Municipi.

    Quest’ultimo punto è stato fortemente voluto dall’Assessore alla Mobilità Anna Dagnino e prevede l’installazione di una novantina di rastrelliere nei punti di interesse pubblico delle diverse zone della città, che saranno acquistate dalla direzione Mobilità attingendo alle risorse per la realizzazione del Piano Urbano della Mobilità e distribuite ai singoli Municipi, ai quali spetta il prendersi carico della loro installazione, cura e manutenzione.

    Inoltre, a seguito di una delibera di Giunta adottata lo scorso novembre, gli esercenti di attività commerciali che porranno rastrelliere all’esterno dei locali non dovranno pagare la tassa di occupazione suolo pubblico.

    Queste le zone di Genova in cui verranno installate le rastrelliere.

    Municipio I, Centro Est
    – Caricamento Metrò
    – Sarzano – Facoltà di Architettura
    Piazza del Carmine
    – Via San Vincenzo – Liceo artistico P. Klee/Liceo scientifico Cassini
    – Piazza della Meridiana – Centro Storico
    – Piazza della Nunziata – Università
    – Piazza del Principe – Metrò FS.

    Municipio II, Centro Ovest
    – Di Negro Metro – Zona Mercato
    – Via Dino Col – Istituto Gastaldi
    – Matitone (Angolo Cantore via di Francia)
    – Via Pacinotti Stazione Fs e/o via Pondero sottopasso FS
    – Via di Francia: marciapiede stazione FS o marciapiede WTC
    – Centro Civico Buranello
    – Municipio
    – Largo Gozzano anche come dissuasore all’ingresso della piazza
    – Via Cantore – scuole Barbino
    – Via Degola – Giardini Jursè
    In subordine, nel caso non fosse possibile realizzare uno o più siti del primo elenco:
    – Via Ulanowski – liceo Fermi
    – Giardini Ravanello – Liceo Mazzini
    – Via Spataro – Ist. Gobetti
    – Via Rolando – ang. Via Storace
    – Piazza del Monastero
    – Piazza Montano.

    Municipio III, Bassa Val Bisagno
    – Piazza Raggi (in corrispondenza nuova stazione metro)
    – Piazza Romagnosi (o zone adiacenti)
    – Via Albero d’oro (presso ingresso Villa Imperiale, che ospita la biblioteca Lercari)
    – Piazza G. Ferraris (in prossimità ingresso scuole medie ed elementari)
    – Piazza Martinez (presso i giardini)
    – Piazza Terralba (presso i giardini adiacenti al mercato comunale)
    – Zona Stadio L. Ferraris (adiacente a scuole Firpo – Buonarroti, lato via Monnet)
    – Corso Sardegna (presso l’area dell’ex mercato, in attesa di trasformazione).

    Municipio IV, Media Val Bisagno
    – Piazza Suppini
    – Doria – Casa di riposo, Via Struppa
    – Nuova sede municipio – Piazza dell’Olmo 3
    – Piscina Sciorba – via Adamoli
    – Piazzale Bligny
    – Lungo Bisagno Dalmazia – altezza via Ponte Carrega
    – Via Piacenza – altezza Chiesa di San Gottardo
    – Piazza Giardini Cavagnaro
    – Via Piacenza altezza via Lodi
    – Piazzale Resasco.

    Municipio V, Valpolcevera
    – Piazzale Palli (ex Filea)
    – Stazione metrò Brin
    – N. 4 stazioni ferroviarie (Rivarolo, Bolzaneto, Pontedecimo, S. Quirico)
    – Villa Carrega (sede Municipio)
    – Area Piscina Pontedecimo
    – Biblioteca Cervetto (Castello Foltzer)
    – Area Raiola Pontedecimo
    – Giardini Morchio.

    Municipio VI, Medio Ponente
    – Via Aviatori e Pionieri d’Italia (Marina di Sestri P.)
    – Via Cibrario (Marina di Sestri P. adiacenze Azienda Piaggio)
    – Piazza Poch (adiacenze ingresso Villa Rossi)
    – Piazza Baracca
    – Piazza Di Vittorio
    – Via S. Alberto (inizio incrocio Via Merano)
    – Giardini Melis
    – Piazza E. Savio (adiacenze stazione ferroviaria Cornigliano)
    – Via San Giovanni d’Acri (adiacenze ingresso Villa Bombrini)
    – Area Campi

    Municipio VII, Ponente
    Pegli
    – Largo Calasetta
    – Molo Archetti
    – Piazza Rapisardi
    – Piazza Porticciolo
    Prà
    – Stazione di Prà
    – Via Fusianto (De Cristoforis)
    – Villa de Mari
    Voltri
    – Piazza Villa Giusti
    – Piazza Odicini
    – Piazza Caduti Partigiani Voltresi

    Municipio VIII, Medio Levante
    – Brignole Fs
    – Brigata Bisagno – Pisacane
    – Brigate Partigiane – Cecchi
    – Torino – Trebisonda
    – Rimassa – Cecchi
    – Italia – Piave
    – Italia – Campanella
    – Italia – Boccadasse
    – Palermo
    – Tommaseo – Crimea
    – Leopardi
    – Valletta Cambiaso
    – Merani
    – Da Novi
    – Vittoria
    – Benedetto XV – Gastaldi
    – Remondini

    Municipio IX, Levante
    – N. 4 rastrelliere in prossimità delle stazioni ferroviarie (Nervi, Quinto, Quarto, Sturla)
    – N. 2 rastrelliere in prossimità degli inglesi ai Parchi di Nervi
    – N.1 rastrelliera in zona Quinto /Bagnara
    – N.1 rastrelliera zona Sturla Mare
    – N.1 rastrelliera Borgo Vernazzola
    – N.1 rastrelliera zona Villa Gentile.

    Marta Traverso

    [foto di Diego Arbore]

  • Genova Brignole e Principe: flash mob in bici per le ciclostazioni

    Genova Brignole e Principe: flash mob in bici per le ciclostazioni

    Una nuova iniziativa a cura del Circolo Amici della Bicicletta, che oltre a organizzare eventi e iniziative legate al trasporto su due ruote, si batte per una maggiore sicurezza di chi sceglie la bici per spostarsi in città.

    L’ultimo obiettivo raggiunto è una delibera del Comune di Genova che esenta dalla tassa di occupazione suolo pubblico gli esercizi commerciali che installeranno le rastrelliere, un primo passo per aumentare il numero dei cicloposteggi in città.

    Sabato 15 dicembre 2012 (ore 8.30) il Circolo aderirà a un’iniziativa di Pendolaria, campagna di Legambiente in difesa del trasporto pubblico, e organizza un flash mob in bicicletta tra le stazioni Brignole e Principe per chiedere un nuovo tipo di intervento, ancora poco conosciuto a Genova, ma già consolidato in altre città italiane, soprattutto in Lombardia, Veneto e Toscana: la ciclostazione.

    Di cosa si tratta? Molte persone usano in modo combinato bicicletta e treno per gli spostamenti urbani sulle medie distanze (oltre i 5 km), ma ciò comporta spesso il problema del parcheggio sicuro della bici in prossimità delle stazioni. Le ciclostazioni sono strutture interne o adiacenti alle stazioni ferroviarie, dove è possibile lasciare la bicicletta al coperto e in un luogo custodito (dietro pagamento della sosta), con la disponibilità anche di servizi accessori quali: compressore per il gonfiaggio gomme, officina per le piccole riparazioni, noleggio di bici e uno sportello per le informazioni.

    In concomitanza dei lavori di rinnovo di Brignole e Principe, il flash mob vuole chiedere che la trasformazione delle due principali stazioni genovesi porti anche alla realizzazione di ciclostazioni.

     

    [foto di Diego Arbore]

  • Bici elettrica smart: bando di concorso per architetti e designer

    Bici elettrica smart: bando di concorso per architetti e designer

    La BiciclettaEntro il 31 gennaio 2013 architetti, designer e studenti di queste discipline possono partecipare a un bando rivolto a proposte di progettazione urbana sostenibile attraverso l’attenzione al risparmio energetico e l’utilizzo di materiali riciclabili.

    La Biennial International Trimo Urban Crash Competition 2013 riguarda il tema della bici elettrica e prevede la realizzazione di un meeting point, ossia uno spazio dove i ciclisti possano mangiare, bere, risposarsi e avere accesso ad alcuni servizi come una postazione di ricarica per biciclette elettriche e dispositivi informatici.

    Per candidarsi è sufficiente registrarsi al sito www.trimo-urbancrash.com e caricare il proprio materiale.

    I finalisti parteciperanno a un workshop di specializzazione a Lubiana, in Slovenia, mentre il primo classificato avrà la possibilità di realizzare concretamente il suo progetto.

  • La bicicletta verde: una serata per andare al cinema su due ruote

    La bicicletta verde: una serata per andare al cinema su due ruote

    La BiciclettaGiovedì 6 dicembre 2012 si tiene la prima nazionale del film La bicicletta verde, già presentato ai Festival di Venezia e Torino e diretto dalla prima donna regista in Arabia Saudita, Haifaa Al Mansour.

    Per l’occasione, la sezione genovese degli Amici della bicicletta propongono di andare al cinema in bici per prendere parte ad una pedalata di gruppo per manifestare la propria solidarietà alle campagne per la difesa dei diritti delle donne in Arabia Saudita e negli altri paesi del Medio Oriente e dell’Africa del Nord promosse da Amnesty International.

    La proiezione si terrà alle 20.30 al Cinema City (vico Carmagnola), mentre l’appuntamento per chi vuole andare in bici è alle 19.30 in piazza De Ferrari.

    Questa la trama del film.
    Arabia Saudita, Wadjda una bambina i 10 anni, simpatica, ironica e intraprendente decide di superare i limiti imposti dalla sua cultura. Wadjda mette gli occhi su una bellissima bicicletta verde, in vendita nel negozio vicino casa. Wadjda vuole disperatamente la bicicletta per poter battere l’amico Abdullah in una gara.
    Tuttavia la mamma di Wadjda, per paura delle possibili ripercussioni da parte di una società che considera le biciclette un pericolo per la virtù delle ragazzine, non permette che la figlia abbia una simile diavoleria. Wadjda decide quindi di provare a guadagnare i soldi da sola, consapevole che sua madre è troppo distratta per accorgersi di ciò che accade, occupata com’è a convincere il marito a non prendere una seconda moglie. Ben presto però i piani di Wadjda vengono ostacolati, quando viene scoperta a fare da “corriere” tra due innamorati.
    Giusto nel momento in cui sta per perdere la fede nei suoi progetti di guadagno, viene a sapere del premio in denaro per la gara di recitazione del Corano…

  • Apriamo corso Italia: una domenica in bicicletta a Genova

    Apriamo corso Italia: una domenica in bicicletta a Genova

    corso italiaMeteo permettendo, domenica 25 novembre si terrà un nuovo appuntamento dedicato alla (ri)scoperta del camminare a piedi e in bicicletta, alla musica e allo spettacolo, allo stare insieme davanti al mare di Genova: dalle 10 alle 17 torna Apriamo corso Italia, la manifestazione organizzata dal Municipio VIII Medio Levante in collaborazione con il Circolo Amici della Bicicletta e diverse associazioni del territorio.

    Nello specifico, queste le attività in programma dedicate alla bicicletta:

    1. Doctor Bike, piccole riparazioni gratuite di bici.

    2. Ciclista illuminato: campagna di sensibilizzazione per l’uso di dispositivi luminosi e riflettenti in bici di notte. Quizzone a tema alle ore 11, 15 e 16 con in palio i seguenti premi: due lucette da bici – un gilè riflettente da bici – quattro catarifrangenti da bici. Scarica il volantino della campagna.

    3. Distribuzione gratuita della guida del ciclismo urbano a Genova “Pedala sicuro in città”.