Tag: concerti

  • Via del campo 29 rosso: uno spazio per i cantautori di Genova

    Via del campo 29 rosso: uno spazio per i cantautori di Genova

    vdc-di-fabio-cavaliereIL PRECEDENTE

    20 febbraio 2010: chiude lo storico negozio Gianni Tassio in via del Campo, uno degli spazi più importanti della Città Vecchia per essere custode della chitarra di Fabrizio De Andrè (acquistata nel 2001 al prezzo di 168 milioni di lire, cifra donata poi a Emergency), testi dattiloscritti e cimeli originali del grande cantautore genovese.

    Il negozio era gestito dalla vedova di Gianni Tassio, Daniela, dopo la sua morte avvenuta nel 2004. Il Comune apre un bando (scadenza 1 marzo 2010) che prevede la gestione del negozio per 9 anni e un finanziamento di 80.000 € per la sua ristrutturazione. Requisiti per accedere al bando, l’impegno a rendere lo spazio non solo un’attività commerciale, ma anche un luogo di importanza turistica e culturale, in sinergia con la rete dei musei civici e con le altre realtà del territorio (Ghettup, Associazione San Marcellino, Formicopoli etc).

    25 febbraio 2012: inaugura Via del campo 29 rosso, emporio-museo dedicato a Fabrizio De Andrè e ai cantautori della scuola genovese.

    Il bando per la gestione è stato vinto da una società consortile denominata come l’emporio, formata da tre realtà: Sistema Museo, che si occupa della parte di attività legata al merchandising; ETT che supporta il settore tecnologico e web; Cooperativa Solidarietà e Lavoro per quanto riguarda eventi e iniziative. Quest’ultima una realtà molto attiva nel tessuto culturale cittadino: ha infatti in gestione alcuni tra i più importanti musei della città, quali Castello D’Albertis e Galata Museo del Mare.

    Impegno primario della nuova struttura è allargare gli orizzonti di un luogo principalmente connotato sulla figura di Faber per omaggiare la tradizione cantautorale genovese nel suo complesso.

    IL PRESENTE

    Un museo-emporio per omaggiare Fabrizio De Andrè, Luigi Tenco, Umberto Bindi, Gino Paoli, Ivano Fossati e tutti i grandi cantautori della scuola genovese. Al tempo stesso, uno spazio aperto a tutti coloro che fanno musica e la volontà di costituire una rete sempre più attiva con altre iniziative culturali della città.

    Il bilancio di Via del campo 29 Rosso a un anno dall’apertura è di oltre 30 eventi gratuiti e più di 50.000 presenze tra genovesi e turisti, con una media di 3.000 visitatori al mese: un numero elevatissimo, agevolato anche dalla visibilità della rete dei musei cittadini, di cui l’emporio fa parte.

    «La prima e più grande soddisfazione è aver stretto legami profondi con le famiglie dei cantautori genovesi oggi scomparsi: i parenti di Luigi Tenco ci hanno prestato per un’esposizione cimeli preziosi come la sua chitarra e la sua macchina da scrivere», ci spiega Sabrina Lastrico della Cooperativa Solidarietà e Lavoro.

    A seguire, un notevole impegno per «valorizzare il patrimonio culturale dei cantautori genovesi e rivitalizzare il quartiere, in collaborazione con associazioni, esercenti e cittadini». Un progetto che si esprime attraverso eventi artistici e musicali, attività didattiche, visite guidate nel centro storico e iniziative collaterali quali una gara di pesto al mortaio “cantautori vs negozianti di via del Campo tenutasi lo scorso luglio.

    Un luogo aperto a collaborazioni e richieste da parte non solo di cantautori già noti, ma anche di assoluti emergenti: «Questo fine settimana organizzeremo eventi in vista del compleanno di Fabrizio De Andrè, e durante la serata di sabato 16 febbraio si esibirà una band di adolescenti che proporrà i brani di Faber riarrangiati in chiave rock»

    Marta Traverso
    [foto di Fabio Cavaliere]

  • Carnevale 2013: festa di quartiere a Genova Sampierdarena

    Carnevale 2013: festa di quartiere a Genova Sampierdarena

    Via CantoreSabato 9 febbraio festa di Carnevale a Sampierdarena e San Teodoro nell’ambito delle iniziative recentemente organizzate nei due quartieri di Genova, allo scopo di contrastare il degrado e portare alla luce tutte le energie positive che questo territorio è
    capace di esprimere.

    Programma della festa di Carnevale

    L’evento è promosso dal Municipio Centro-Ovest e dal Teatro dell’Archivolto, in collaborazione con Comune di Genova – Assessorato Legalità e Diritti, i CIV Via Cantore e Dintorni, Rolandone e Sampierdarena, l’Associazione Commercianti San Pier D’Arena e tutte le altre associazioni della zona.

    Via Rolando
    Bancarelle della Fiera di Carnevale e Carnevalando 2013 da Sampedenna alle Ande, animazione multiculturale che coniuga la tradizione genovese con quella sudamericana.

    piazza Modena
    Grande parata in maschera, allietata dalle esibizioni musicali della Banda di Sampierdarena e della Bandaneo. Partenza alle 15.30 per dirigersi in Via Rela, Via Cantore, Via Rolando e chiudersi in Piazza Masnata (in caso di pioggia la parata sarà spostata a sabato 16 febbraio).

    Teatro Modena
    Mostra fotografica Com’era il Carnevale a Sampierdarena;
    ore 17, Il cuore di Chisciotte, spettacolo per bambini con Gek Tessaro, che attraverso l’uso di inchiostri, acquarelli, sabbia e una lavagna luminosa, crea una sorta di teatro “disegnato” dal vivo di grande suggestione visiva;
    ore 18, incontro-aperitivo con Bebo Storti e Fabrizio Coniglio, che alle 21 mettono in scena lo spettacolo Banche: un ladro in casa.

    Centro Civico Buranello
    Festa interculturale.

    Circolo Arci 30 giugno
    Creazione di maschere artigianali e ballo in maschera.

    [foto di Diego Arbore]

  • Carnevale 2013 a Genova: festa ai Giardini Luzzati

    Carnevale 2013 a Genova: festa ai Giardini Luzzati

    giardini luzzati 1Venerdì 8 e sabato 9 febbraio 2013 il centro storico di Genova si anima per due serate di festa ai Giardini Luzzati: in programma musica live, gastronomia e laboratori di riciclo per festeggiare il Carnevale 2013.

    Una nuova iniziativa per valorizzare lo spazio, che si sta sempre più ponendo come luogo di aggregazione sociale per i cittadini genovesi e non solo, grazie all’impegno di Giardini Luzzati Nuova Associazione e Il Ce.Sto e le altre realtà che lavorano per riqualificazione e promozione del territorio.

    Questo il programma della Festa di Carnevale ai Luzzati, a ingresso libero.

    Venerdì 8 febbraio

    Musica dal vivo in tutte le vie del Sestiere del Molo, in collaborazione con il CIV di Sarzano e Sant’Agostino: Dj-set di MA NU! From Riviera Gang, con Groovy e Black Music fino a tardi.

    Sabato 9 febbraio

    Ore 15-19: laboratorio di riciclarte a cura di Valentino Menghi, famoso artista del riciclo, che nei suoi incontri mira a sensibilizzare i bambini al riciclo dei materiali vecchi al fine di donare loro una nuova vita.

    Il laboratorio è rivolto ad adulti e bambini, per tutti coloro che vogliono apprendere l’educazione al recupero dei materiali “da buttare”, rivisitati in chiave artistica.

    Al termine, pentolaccia in piazza e merenda per tutti.

    Durante il pomeriggio no stop di FONDI AL FONDO VOL. 3, concerto del Laboratorio Ri-Percussioni Sociali, un evento di autofinanziamento per la ristrutturazione dei fondi di un palazzo popolare al Lagaccio, per trasformarlo in uno spazio musicale pubblico.

    Ore 18-20: Ritmiciclando, performance e jam session di body percussion, canti polifonici e strumenti autocostruiti.

    Ore 20: cena sociale con i piatti dello Chef dei Giardini Luzzati.

    Ore 21.30: Nick Drake Tribute, una rivisitazione in chiave poetico-musicale repertorio del cantautore.

    Dalle ore 22.30: festa in maschera.

    Ore 23: Pasticcio Meticcio, musica popolare.

  • La Musica è la chiave: omaggio ai cantautori di Genova

    La Musica è la chiave: omaggio ai cantautori di Genova

    Via Del Campo De AndrèVenerdì 1 Febbraio (ore 21.30) al Teatro della Tosse si tiene lo spettacolo La Musica è la chiave: emozioni sul Palco[nudo], un omaggio ai cantautori genovesi con la regia di Emiliano Morgia e musiche e testi dei Palconudo.

    L’evento celebra il primo anniversario di Viadelcampo29Rosso, con uno spettacolo di musica, parole, danza e arti visive, strutturato intorno alle letture in prosa dei testi dei grandi cantautori genovesi – Umberto Bindi, Luigi Tenco, Fabrizio De André, Bruno Lauzi, Gino Paoli e Ivano Fossati – accompagnati dalle musiche dei Palconudo con la voce di Elisa Castelli.

    Lo spettatore viene coinvolto in una serata dove il suono, i testi letti e le luci collaborano a creare un’atmosfera unica e particolare: un setting fortemente evocativo, ricco di contenuti culturali, emotivi e letterari cari alla nostra città e alla nostra storia artistica.

    Partecipano Chiara Daino, Domenico Ermirio, Marco Fuori, Carlo Marrale, Gianni Martini e il coro Daneo, Claudio Pozzani e di Don Andrea Gallo.

    La serata è preceduta da una visita guidata sul tema “Genova e i suoi cantautori”: partenza alle 18 in via del Campo fino al Teatro della Tosse, dove ci sarà l’opportunità di prendere un aperitivo prima dell’inizio dello spettacolo (info e prenotazioni 010 2474064).

    Prezzo biglietto: 10 €.

  • Gog Genova: concerto di Viktoria Mullova al Carlo Felice

    Gog Genova: concerto di Viktoria Mullova al Carlo Felice

    viktoria mullovaProseguono i concerti della stagione 2012/2013 della Gog, Giovine Orchestra Genovese.

    La serata di lunedì 28 gennaio 2013 vede esibirsi al Teatro Carlo Felice Viktoria Mullova, accompagnata dal Matthew Barley Ensemble, per un concerto dal titolo The Peasant Girl: il progetto musicale che punta a unire brani di diversa provenienza, dal repertorio classico al gypsy al jazz. Tra gli autori dei brani che verranno eseguiti, Béla Bartók, Weather Report, John Lewis/Bratsch, Zoltán Kodály e Youssou N’Dour.

    Viktoria Mullova non si esibiva in un concerto della Gog da otto anni.

    Biglietti acquistabili presso Uffici G.O.G. Galleria Mazzini, 1/1a dal lunedì al venerdì 10-16.

  • Concerti Genova: a Voltri 24 ore di musica live no stop

    Concerti Genova: a Voltri 24 ore di musica live no stop

    «I cantanti e le band che propongono inediti sono spesso “ai margini”, in molti locali si preferisce ascoltare i gruppi che fanno cover: per questa ragione abbiamo pensato di realizzare un grande evento musicale, per dare a chi compone brani propri la possibilità di incontrare il pubblico». Questa la premessa che ha portato Andrea Di Marco e Paola Popa – insieme a Nico e Massi, i due gestori del Mare di Note di Voltri – a organizzare una maratona musicale di 24 ore nel locale del Ponente genovese.

    Questo fine settimana – dalle 19 di sabato 26 alle 19 di domenica 27 gennaio – si assisterà dunque a 23 concerti consecutivi, con la sola interruzione del cambio palco (e una pausa di un’ora la domenica mattina). Una vera e propria catena di montaggio della musica che (si spera) porterà nuova linfa al quartiere di Ponente – dove oltre al Mare di Note c’è un solo locale dove si suona musica dal vivo, la pizzeria Da Erasmo – e in contemporanea darà spazio ai gruppi musicali della città (ma anche della Liguria, Lombardia ed Emilia), che potranno esibirsi dal vivo e far conoscere i loro brani.

    Quali sono le aspettative per un evento così inedito per la città? Andrea di Marco sottolinea che «si tratta di un esperimento: ogni band ha il suo seguito di fan e speriamo che questo porti tante persone ad ascoltarle, oltre alla possibilità di scegliere a quali concerti assistere nell’arco delle 24 ore (di seguito la scaletta, ndr). L’evento ha anzitutto lo scopo di sostenere le band che propongono musica nuova e indipendente, e in secondo luogo ci auguriamo che valorizzi anche il locale e il quartiere».

    Com’è nato il progetto? «Il Mare di Note si presta molto per questo tipo di evento: c’è molto spazio, un ampio parcheggio, e trovandosi nella zona delle Fabbriche non ci sono problemi legati ai rumori e alla musica troppo alta. Mare di Note è anche un’associazione culturale che si occupa di musica da molto tempo, perciò non ci sono state troppe difficoltà nell’organizzare un evento di questa portata».

    Le band sono state individuate in pochi mesi, soprattutto grazie alla promozione dell’evento attraverso Facebook: sono quasi tutte di Genova e appartengono a a diversi generi musicali, dal rock al pop, passando per il punk, il blues e il prog. Ciascuna ha a disposizione 45 minuti e proporrà una scaletta composta in buona parte di pezzi propri, con poche incursioni nelle cover di musica internazionale. L’ordine delle esibizioni è stato deciso tramite sorteggio.

    Questo l’elenco completo delle band che parteciperanno alla maratona.

    Case di vetro: dalle 19 alle 19.45 (alternative rock/post rock – Genova)

    Melamara: 20 – 20.45 (alternative/garage/powerpop – Genova)

    Stefano Lombardo: 21 – 21.45 (pop/rock/blues – Savona)

    La Roxy: 22 – 22.45 (rock – Genova)

    Experior: 23 – 23.45 (metal/prog rock – Genova)

    Comma 22: 00 – 00.45 (punk rock – Genova)

    Il paradiso degli orchi: 01 – 01.45 (prog rock – Brescia)

    Ravensight: 02 – 02.45 (symphonic death metal – Genova)

    Lele delle scimmie: 03 – 03.45 (rock – Genova)

    Red lips: 04 – 04.45 (rock – Genova)

    Reason of it all: 05 – 05.45 (alternative rock – Genova)

    Ave: 06 – 06.45 (rock – Brescia)

    Admal: 07 – 07.45 (rock – Genova)

    Cheers: 08 – 08.45 (rock – Mirandola)

    Sgrigua: 10 – 10.45 (rock – Genova)

    Blue beat: 11 – 11.45 (blues – Genova)

    Walk: 12 – 12.45 (rock – Genova)

    Jef: 13 – 13.45 (reggae funky blues psyco – Genova)

    Promenade: 14 – 14.45 (prog rock – Genova)

    Chiara Atzeni: 15 –15.45 (cantautoriale – Genova)

    Panther & C.: 16 – 16.45 (prog rock – Genova)

    Doremiflo: 17 – 17.45 (pop rock cantautoriale – Genova)

    Cocks: 18 – 18.45 (punk rock – Genova)

    L’entrata al locale è libera, con possibilità di tesseramento.

    Come arrivare al Mare di Note
    Uscire al casello di Genova Voltri, proseguire in direzione Savona, fino al capolinea dell’autobus N°
    1. Da lì prendere via delle Fabbriche e dopo circa un Km, al quinto ponte che attraversa il
    torrente, seguite l’indicazione. Passato il ponte girare a destra, dopo circa 50 metri entrare nel piazzale e prendere la rampa che sale a sinistra, tenere la direzione fino alla fine della strada. Il locale è riconoscibile perché sul tetto è posta un’enorme chitarra luminosa.

    Marta Traverso

    [foto di Roberto Manzoli]

  • Offlaga Disco Pax a Genova: l’intervista all’autore Max Collini

    Offlaga Disco Pax a Genova: l’intervista all’autore Max Collini

    SaOfflaga disco paxbato 26 gennaio il Teatro dell’Archivolto vede in scena, con l’organizzazione di Habanero Edizioni, lo spettacolo degli Offlaga Disco Pax, attualmente uno dei gruppi più in vista della scena musicale alternativa italiana. Di Reggio Emilia, insieme dal 2003, gli Offlaga sono Enrico Fontanelli, Daniele Carretti e Max Collini, autore degli originalissimi testi, che vengono recitati, anziché cantati, proprio dalla sua voce, il cui inconfondibile e cantilenante accento emiliano è ormai marchio di fabbrica del gruppo. È proprio con Max che abbiamo parlato, a pochi giorni dal concerto genovese.

    I vostri testi sono recitati, il che rende i brani estremamente teatrali: era una cosa voluta fin dall’inizio? La scelta di arrangiamenti new wave è semplicemente figlia della passione per il genere o è dettata dalla presenza del recitato e quindi “studiata”? 

    «Il progetto è nato nel 2003 senza alcuna studiata “teatralità”, semplicemente si è partiti dalla narrazione del testo scritto allestendo di volta in volta una colonna sonora che per similitudine o per contrasto rendesse al meglio le atmosfere evocate dal racconto. Le cose si sono evolute però molto in fretta e le letture iniziali sono diventate per noi delle vere e proprie canzoni, ancorché abbastanza particolari. Uno sviluppo quasi naturale del percorso. Le scelte sonore di Enrico e Daniele sono figlie delle loro passioni musicali, ma lo spontaneismo iniziale credo si sia arricchito moltissimo nel tempo e le svolte musicali sono state diverse nel corso degli anni e secondo me sono molto significative e testimoniano che il progetto non è mai stato fermo creativamente».

    Hai preso il microfono in mano per la prima volta a 35 anni, una scelta quindi consapevole: adesso che siete al terzo disco, come guardi alla strada che hai percorso? Soprattutto, com’è trovarsi su un palco così, all’improvviso, venendo da una vita completamente diversa?

    «All’inizio mi sembrava tutto molto surreale, avevo una paura fottuta del palco e non sapevo spiegare nemmeno a me stesso perché continuassi a fare una cosa così innaturale, visto che non so cantare, non so recitare e non so suonare né in questi anni ho preso lezioni in questo senso. Col tempo il mio rapporto con il palco si è un po’ rasserenato, pur restando sostanzialmente dialettico, e dopo dieci anni non mi faccio più queste domande. Lo faccio e basta, ma il resto della mia vita non è poi cambiato così tanto. Faccio lo stesso lavoro di dieci anni fa (Max è agente immobiliare, n.d.r.), anche se alle volte il “secondo lavoro” è diventato preponderante sul primo».

    La vostra celebre autodefinizione “collettivo neosensibilista contrario alla democrazia nei sentimenti” come è nata e cosa vuole dire?

    «Ci piace giocare con le parole e questa specie di “slogan” all’inizio della nostra storia sembrava misterioso più di quanto lo sia realmente. Cosa significa per noi “neosensibilismo” lo abbiamo spiegato in un brano intitolato “Sensibile” che si trova nel nostro secondo album “Bachelite”, mentre la storia sulla “democrazia nei sentimenti” riguarda l’abuso che facciamo di certi vocaboli. Nei sentimenti la democrazia non funziona: i sentimenti non sono democratici, i sentimenti sono dittature».

    La musica che parla di politica è sempre stata legata ad un’idea di riscatto e speranza, o comunque ha sempre contenuto una rabbia urlata contro ciò che si ritiene non essere giusto……ascoltando voi il pensiero corre ai Cccp, con la differenza che voi trasmettete un senso di ripiegamento e desistenza, come il titolo di un vostro brano…. quindi, se non abbiamo niente da prenderci, da reclamare gridando, cosa ci resta? La mera constatazione? Insomma, cui prodest?

    «La politica nel nostro immaginario è sempre stata un pretesto per parlare d’altro, inserendo in un contesto sociale molto identitario e definito storie invece minime, personali, ironiche e autoironiche in cui l’ideologia pervade il privato ma non per questo può salvarlo. Abbiamo sempre avuto un approccio quasi domestico al nostro lavoro e non abbiamo verità precostituite da affermare. In questo senso siamo davvero poco assimilabili ai gruppi “combat” più tradizionali. Sappiamo certamente da dove veniamo, ma non abbiamo un sentiero luminoso da indicare».

    Nelle immagini da te evocate lo sguardo è rivolto spesso a ciò che è stato. Dici che parli del presente “per sottrazione”. Cosa intendi? Non ti viene mai da immergere la penna in questo presente che oggettivamente straborda spunti e temi da ogni lato, per quanto quasi sempre squallidi o vergognosi?

    «Il presente è sotto agli occhi di tutti, non ha molto bisogno di essere spiegato e il rischio della retorica è sempre dietro l’angolo. Abbiamo però sicuramente un nostro punto di vista sulle cose del mondo e questo traspare benissimo dalle cose che facciamo. Quando descriviamo e raccontiamo una parte del nostro passato, politico o sociale ma anche personale, il qui e adesso è ugualmente tracciato e il confronto sorge spontaneo in chiunque e chiunque se vuole può trarne delle conclusioni, qualunque esse siano».

     

    Claudia Baghino

  • Demetra Sine Die: concerto e nuovo album al Checkmate

    Demetra Sine Die: concerto e nuovo album al Checkmate

    demetra sine dieSabato 5 gennaio 2013 al Checkmate Rock Club (via Trebisonda 29r) si terrà un concerto della band genovese Demetra Sine Die, che presentano il nuovo album A quiet land of fear.

    I Demetra sine Die iniziano la loro attività nel 2003 per volontà di Marco Paddeu e Marcello Fattore, i membri fondatori. La musica si dirige verso territori vicini al dark rock ma è chiara la volontà di esplorare un universo molteplice di atmosfere, suoni e sensazioni tali da ricondurre ben presto svariati elementi che riportano a gruppi quali Tool, Aperfectcircle, Katatonia, ultimi Anathema e Neurosis.

    Nell’agosto 2004 registrano il loro primo Demo. Nell’aprile 2006 il gruppo, cui si è aggiunto Adriano Magliocco al basso, apre il concerto dei norvegesi Theatre of Tragedy e Gothminister presso il Logo Loco di Genova. Tra Maggio e Luglio 2007 vengono terminati i lavori del primo disco su lunga distanza presso il Nadir Studio di Genova registrato e prodotto da Tommy Talamanca: il disco dal titolo “Council From Kaos” vede la luce il 25 Gennaio 2008 tramite My Kingdom Music etichetta indie italiana.

    Nel 2010 viene pubblicato, in autoproduzione, l’EP “Distances” che illustra la nuova direzione intrapresa dal gruppo. Il sound viene arricchito dall’arrivo di Matteo Orlandi ai synth, nel 2011, e viene registrato il nuovo lavoro, in attesa di essere pubblicato.

    Inizio concerto ore 22. Ingresso con tessera Arci.

  • La Claque: concerto jazz con Marta del Grandi Quartet

    La Claque: concerto jazz con Marta del Grandi Quartet

    marta del grandiVenerdì 4 gennaio 2013 il primo concerto della nuova stagione di La Claque inizia alle 22.30 con l’esibizione di una giovane musicista genovese, che presneta il suo progetto Marta del Grandi Quartet.

    Questi i membri del quartetto.

    Marta Del Grandi studia canto dall’età di sedici anni sotto la guida della maestra Tatjana Korra. Nel 2011 consegue il diploma di triennio di I° livello presso i “Civici Corsi di Jazz” di Milano. Attualmente studia presso “Hogeschool Gent Conservatorium”, a Gent (BE) sotto la guida di Kristen Cornwell e Bart Defoort.

    Dal 2009 si esibisce in vari palchi e festival del nord Italia tra cui Piccolo Teatro Strehler di Milano, Caffè Pedrocchi di Padova, Teatro Eden di Treviso, Sala Estense di Ferrara, Teatro delle Briciole di Parma, Cantina Bentivoglio di Bologna, “Lucca Jazz Donna 2012” presso il Teatro San Girolamo di Lucca, “Magenta Jazz Festival 2009” presso il Teatro Lirico di Magenta, “Jazz on the Road 2012” (BS), “Emilia Romagna Festival 2012”, “Bolzano Jazz Festival 2012”.

    Nel 2011 si classifica seconda con il “Marta del Grandi 4et” al concorso Porsche Live Giovani e Jazz e riceve una menzione speciale del presidente della giuria Lucio Dalla. Nel 2012 si diploma come autrice di testi presso il “CET – Centro Europeo Toscolano” di Mogol.

    Marco Giongrandi nasce a Milano il 24/09/1987. Si avvicina allo studio della chitarra all’età di 14 anni. Nel 2006 viene ammesso ai “Civici Corsi di Jazz” dell’accademia internazionale della musica Milano, sotto la guida dei maestri Roberto Cecchetto, Giovanni Monteforte e Riccardo Bianchi. In questa scuola fa parte del gruppo stabile gestito da Franco Cerri, il Guitar Ensemble, e suona nella “Civica Jazz Band”, orchestra diretta da Enrico Intra.

    Nel 2009 frequenta il seminario estivo “Nuoro Jazz” dove vince la borsa di studio per entrare nel gruppo dei migliori allievi con cui si esibirà nei festival di ”Time in Jazz” di Berchidda e “Nuoro Jazz 2010”. Con questa formazione, I “Close Far Collective” registrerà un disco attualmente in fase di mixaggio a cui parteciperà come ospite Paolo Fresu.

    Nel 2010 si diploma al Biennio di specializzazione dei “Civici Corsi di Jazz” e inizia il triennio di chitarra jazz del Conservatorio G.Verdi di Milano sotto la guida del maestro Bebo Ferra. Nel 2011 partecipa con il “Marta Del Grandi Quartet” (nel ruolo di chitarrista, compositore e arrangiatore) al concorso “Porsche, Giovani e Jazz” conseguendo il secondo posto e la menzione speciale del presidente di giuria Lucio Dalla.

    Pietro Martinelli nasce il 4 aprile 1984. Ha studiato contrabbasso classico con M° Franco Pianigiani e contrabbasso jazz con il M° Piero Leveratto presso il Conservatorio N.Paganini di Genova.

    Frequenta i seminari di Siena Jazz 2007 e 2011, Nuoro Jazz 2009, Chieti in Jazz 2010, grazie ai quali ha la possibilità di studiare con importanti nomi del jazz italiano e internazionale: Lionel Loueke, Ben Street, Drew Gress, Jeremy Pelt, Franco D’Andrea, Paolino Dalla Porta, Furio Di Castri, Bruno Tommaso, Giovanni Maier, Attilio Zanchi, Tino Tracanna, Ettore Fioravanti.

    Durante la sua giovane carriera musicale ha l’opportunità di suonare in Festival Jazz Nazionali e Internazionali come: Time in Jazz Berchidda (2010), Villa Celimontana Jazz Festival (2009), Sorrento Jazz Festival (2008), Palco Sul Mare Festival (2012), UBI Veneto Jazz Festival (2012), Lunga Notte della Batteria – Memorial E.Lucchini (2009), Nervi Jazz (2009, 2010), Serravalle SummerNightsJazz (2010), Porsche Live Giovani e Jazz (2012), Lucca Jazz Donna (2012), Sori Jazz Festival (2009), ERF in Jazz (2012); e di suonare dal vivo con musicisti come Phil Woods, Scott Hamilton, Rosario Giuliani, Riccardo Arrighini, Alessio Menconi, Armando Corsi, Claudio Capurro, Roberta Alloisio, Marco Branca, Roberto Izzo, Marco Fadda, Mario Arcari, Andrea Celeste.

    Ha registrato insieme ad alcuni importanti artisti: Riccardo Arrighini (“Like Children On A Wide Lawn” – 2012), Tullio De Piscopo (“Tango Para Mi Suerte” – 2012), Armando Corsi (“Alma” – 2010).

    Riccardo Chiaberta nasce il 28 febbraio 1986. Nel 1999 inizia a studiare batteria, percussioni classiche ed etniche con il M° Davide Merlino.

    Conclude il triennio jazz presso il Conservatorio “G. Verdi” di Como, diplomandosi con il massimo dei voti.

    Attualmente frequenta il biennio jazz presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano. Studia pianoforte con il M° Ramberto Ciammarughi e batteria con il M° Fabrizio Sferra.

    Ha suonato con Achille Succi, Tino Tracanna, Guido Bombardieri, Alberto Mandarini, Giovanni Falzone, Gaetano Partipilo, Gianluca Di Ienno, Lorenzo Erra, Giulio Corini, Andrea Di Biase, Alex Orciari, Salvatore Maltana, Michele Tacchi, Michele Guaglio, Marco Conti, Simone Prando, Dario Trapani, Michele Caiati, Nicolò Ricci e tanti altri. Incide per le etichette Videoradio, Dodicilune e Abeat.

    Ingresso 7 €.

  • Count Basie Jazz Club: i concerti della settimana

    Count Basie Jazz Club: i concerti della settimana

    JazzQuesti gli appuntamenti in programma al Count Basie Jazz Club (vico Tana) dal 3 al 5 gennaio 2013

    Giovedì 3 gennaio (ore 21.30): Happy jazz – Jam Session jazz
    Ogni Giovedì il Count Basie Jazz Club offre agli appassionati di jazz l’atmosfera delle “amicizie
    musicali” delle jam session: le performance di improvvisazione che furono leggendarie negli anni
    quaranta a New York City e che significano proprio “insieme in concerto”.
    Ingresso libero.

    Venerdì 4 gennaio (ore 21.30): Enjoy the blues – concerto e jam session blues
    Una serata nel segno del Blues. Gli appassionati di blues si incontrano al Count Basie jazz club con
    le performance trascinanti della serata “Enjoy the blues”: ogni ultimo venerdì del mese è più che
    mai “insieme in concerto”.
    Ingresso libero.

    Sabato 5 gennaio (ore 21.30): Paolo Bonfanti, concerto per voce e chitarra
    Genovese, classe 1960, Paolo ha iniziato a suonare la chitarra nel 1975, perfezionandosi con Armando Corsi e Beppe Gambetta.
    Dal 1985 al 1990 è stato il front man di uno dei gruppi più importanti della scena rock-blues italiana, i Big Fat Mama.
    Nel 1994 partecipa – come unico musicista italiano – alla rassegna “South by Southwest” ad Austin, Texas. Fonda poi il gruppo Downtown con alcune leggende del blues britannico e con Beppe Gambetta parte in tour alla volta degli U.S.A. Dal 1990 si esibisce con una propria band. Dal 2002 la band accompagna regolarmente il grande Roy Rogers, produttore di John Lee Hooker nei suoi tour italiani. Dal 2004 è membro della super-band, Slow feet insieme a Reinhold Kohl, fotografo/bassista bolzanino e ad alcuni grandi del rock italiano come Franz di Cioccio, Lucio Fabbri e Vittorio De Scalzi. Moltissime sono le sue eccellenti collaborazioni in ambito blues, tra le quali annoveriamo quella con il sassofonista Dick Heckstall-Smith, il batterista Mickey, il bassista Bob Brunning, Fabio Treves e la sua band, Red Wine, Beppe Gambetta e molti altri Molto intensa anche la sua attività didattica e discografica.
    Ingresso 10 €.

    Per entrare è necessario avere la tessera Arci (è possibile sottoscriverla in loco). Info e prenotazioni 345 2650347 – info@countbasie.it.

  • Capodanno 2013: eventi, concerti e spettacoli a Genova e provincia

    Capodanno 2013: eventi, concerti e spettacoli a Genova e provincia

    Veduta notturna del Centro Storico di GenovaCome passare la notte di Capodanno? A Genova tantissimi appuntamenti fra cenoni, concerti e molto altro.

    Ecco qualche idea dalla nostra agenda eventi.

    A Palazzo Ducale apertura straordinaria delle mostre di Joan Mirò e del fotografo Steve Mc Curry: a seguire, spettacolo di cabaret e musica con Fabrizio Casalino.

    Teatri aperti con la Masque di Capodanno al Teatro della Tosse, il brindisi con la compagnia del Suq dopo Oliver Twist (Teatro Duse), con la Baistrocchi al Politeama e con la Kitchen Company dopo la replica di Rumori fuori scena (Teatro della Gioventù).

    Per chi ama la musica, dj set all’aperto al Porto Antico e in piazza Dante, mentre nell’ex chiesa di Sant’Agostino un parterre di artisti nella serata dal titolo Closer Archetipe. In programma anche una serata swing a La Claque, concerto jazz al Count Basie e il live dei Tuamadre ai Giardini Luzzati, mentre per gli amanti della disco, il Why Club organiza un cenone e il dj set, mentre il Tao Sushi e Disco offre quattro differenti proposte per ogni esigenza di portafoglio.

    Per gli sportivi, apertura straordinaria del luna park in piazzale Kennedy e della pista di pattinaggio al Porto Antico.

    Infine qualche idea per il cenone: nel centro storico aprono il Circolo Arci Belleville (30 € a persona), il Nouvelle Vague e il ristorante La Meridiana (48 € a persona). A Voltri ricco menu al ristorante La Voglia Matta (65 € a persona).

     

    Foto Daniele Orlandi

  • Federico Sirianni e Gnu Quartet: concerto a Rapallo

    Federico Sirianni e Gnu Quartet: concerto a Rapallo

    Gnu QuartetVenerdì 28 dicembre (ore 21) all’Auditorium delle Clarisse di Rapallo si terrà un concerto-spettacolo per presentare l’inedito progetto musicale Nella prossima vita, nato dalla collaborazione del cantautore Federico Sirianni e dei Gnu Quartet, i quali hanno curato gli arrangiamenti dell’ultimo album di Sirianni.

    In questa serata Nella prossima vita è raccontato attraverso uno spettacolo in cui si fondono la canzone d’autore, il rock e la musica da camera.

    Note sugli artisti.

    Federico Sirianni. Nato a Genova, esordisce creando, con Marco Spiccio e Fabrizio Casalino, il gruppo La giostra dei pazzi, con cui nel 1992 vince la Festa degli Sconosciuti. Nel 1993 è ospite al Premio Tenco come miglior esordiente, l’anno successivo vince il Premio Regionale Ligure per la musica. Insieme a Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu scrive e mette in scena tre spettacoli di teatro canzone. Dopo un viaggio nell’Est Europa e nei campi nomadi realizza, nel 2002, il primo cd Onde clandestine suonato con la Molotov Orchestra, che riassume dieci anni di concerti e spettacoli. Sono i racconti di popoli migranti, esistenze clandestine che si muovono fra centri d’accoglienza, moschee, campi nomadi e questure; un viaggio tra sogno e realtà, tra musiche che arrivano da lontano in un vortice di ritmi e atmosfere. Il produttore milanese del disco, Giangilberto Monti, conia per Sirianni il termine “bandautore”. Nel 2004 è invitato a Monaco di Baviera come rappresentante in ambito musicale di Genova città della cultura. Nello stesso anno vince il Premio Recanati della Critica ed è ospite al Mantova Musica Festival. Nell’estate del 2006 vince la seconda edizione del Premio Bindi, a cui segue, nel gennaio 2007, il nuovo lavoro discografico, Dal basso dei cieli, un disco di frontiera, un viaggio musicale su una cartina senza confini, che parte dai Balcani e arriva fino al Messico e ai Carabi. A completare il poker di riconoscimenti, nel 2010 vince il Premio Lunezia.

    Gnu Quartet. Quartetto formato da Stefano Cabrera (violoncello), Roberto Izzo (violino), Francesca Rapetti (flauto traverso) e Raffaele Rebaudengo (viola), ha caratterizzato i progetti di artisti quali Subsonica, Afterhours, Pfm, Gino Paoli, Simone Cristicchi, Niccolò Fabi, Dolcenera, Motel Connection e molti altri. Gli Gnu nascono sotto la stella della P.F.M. al Teatro Nazionale di Milano, nel 2006. Un quartetto dal suono originale ed eclettico che cresce nell’alchimia di gioia e ricerca, nel virtuosismo della musica colta e il coinvolgimento di quella moderna. Hanno realizzato tre album, con brani originali e rielaborazioni, e collaborato alla realizzazione – in fase di scrittura, arrangiamento o registrazione – di altri quindici. Ha tenuto centinaia di concerti in Italia e all’estero, da solo o come ospiti di altre formazioni. Non poche sono state le partecipazioni a programmi televisivi e radiofonici – Che tempo che fa, Parla con me Domenica, Il Tornasole, L’altro lato di Radio 2, Radio 1 Musica, RMC CLassic – e ai grandi festival nazionali.

  • Selva Armonica in concerto, musica antica in piazza Cappuccini

    Selva Armonica in concerto, musica antica in piazza Cappuccini

    Alle ore 21 presso la chiesa della Ss. Concezione (Padre Santo) di Piazza Cappuccini l’ensemble genovese Selva Armonica esegue “Responsoria in Solemnitate Patris Seraphici Francisci” di Tomaso Graziani (1553-1634), compositore ravennate sconosciuto al grande pubblico.

    L’ensemble, nata in seno all’Associazione Culturale “Il Righi”, da sempre concentra la sua attività musicale e di ricerca sulle partiture di autori meno noti.

    Il direttore è Luca Franco Ferrari, già direttore dell’ensemble di musica antica “Accademia de’ Virtuosi” della Scuola Musicale Giuseppe Conte di Genova. Ferrari all’attività concertistica affianca quella musicologica, occupandosi di riscoperta e studio del patrimonio musicale genovese.

  • Premio Tenco 2012: crisi e tagli, il festival si è spostato a Novara

    Premio Tenco 2012: crisi e tagli, il festival si è spostato a Novara

    IL PRECEDENTE

    Luglio 2010: aria di crisi per il Premio intitolato a Luigi Tenco, che dal 1972 si svolge ogni anno al Teatro Ariston di Sanremo per omaggiare la canzone d’autore italiana.

    A pochi mesi dalla 35a edizione del Festival, che si tiene ogni anno nel primo fine settimana di novembre, iniziano a circolare voci circa un drastico taglio dei finanziamenti: se fino allo scorso anno il contributo assegnato al Tenco dal Comune di Sanremo era di circa 300.000 €, l’edizione 2010 avrà un budget di poco più di 100.000 €, ossia ridotto di due terzi.

    Una cifra troppo bassa per gestire le spese organizzative e i compensi degli artisti, che mette a serio rischio l’evento.

    Il Club Tenco rivolge un appello alla Regione Liguria, che elargisce un finanziamento straordinario rispetto a quanto normalmente concesso alle attività culturali: questo rende possibile il regolare svolgimento del Premio.

    Novembre 2011: il budget per il Premio Tenco è lo stesso della scorsa edizione, sempre troppo poco per consentire che la rassegna abbia la qualità artistica e tecnica necessaria che l’hanno caratterizzata negli anni. Il contributo della Regione Liguria, per esigenze di bilancio, è più esiguo rispetto a quello del 2010, mentre la Siae ha aumentato in extremis il finanziamento in cambio di una maggiore attenzione alla scoperta (e riscoperta) di talenti musicali nascosti e poco conosciuti.

    Tutto ciò ha comunque permesso di andare avanti anche quest’anno. Il Festival si svolge dal 10 al 12 novembre con un programma ridotto rispetto al passato: meno artisti presenti, un taglio alle spese di scenografia, pubblicità e materiale stampato, netta riduzione degli eventi in calendario.

    L’ipotesi per il 2012 è di ridurre anche il numero delle serate, dalle consuete tre a una, unendo la consegna delle targhe a tutti gli altri eventi collaterali.

    IL PRESENTE

    Un annuncio a sorpresa, a pochi giorni dalla consueta assegnazione del premio ai migliori cantautori italiani. Anzi, le sorprese sono due: la consegna delle Targhe Tenco si tiene per la prima volta a dicembre, rimandato di un mese rispetto alla data consueta.

    La seconda è che per la prima volta la Liguria non ospita la rassegna musicale: sede del Premio, che si è svolto nel fine settimana appena trascorso – da giovedì 6 a sabato 8 dicembre – è stato il Teatro Coccia di Novara. Per la prima volta dopo 28 edizioni, Sanremo non ha accolto la celebre premiazione: «mentre da Sanremo tagliavano sempre di più, da Novara è arrivata una proposta di finanziamento con un progetto molto interessante», ha spiegato il direttore artistico Enrico De Angelis per motivare la scelta.

    I vincitori di questa edizione sono stati: Afterhours e Zibba & Almalibre ex aequo come miglior album, Enzo Avitabile per il miglior album in dialetto, Francesco Baccini come miglior interprete e Colapesce come miglior opera prima (tra i finalisti di questa categoria c’era anche la genovese Roberta Barabino).

    Marta Traverso

  • Zerocover Genova: Zazza e Ruben Esposito, concerto al Kitchen

    Zerocover Genova: Zazza e Ruben Esposito, concerto al Kitchen

    ChitarraMartedì 11 dicembre 2012 al Kitchen di via San Donato inaugura il primo appuntamento di Zerocover, una rassegna musicale per artisti e cantautori che presentano materiale proprio, di diversi generi musicali.

    La serata inaugurale vede come ospite musicale Zazza, accompagnato dall’artista Ruben Esposito. Zazza, ideatore di Zerocover, presenterà il calendario dei concerti (che si terranno ogni martedì al Kitchen) e si esibirà per presentare il suo repertorio.

    Questi i prossimi appuntamenti in programma.

    18 dicembre: White Mosquito

    8 gennaio: Federico Sirianni

    15 gennaio: Lady Ubuntu

    22 gennaio: Matteo Fiorino

    29 gennaio: Michele Savino

    5 febbraio: Music from the trapdoor

    12 febbraio: Matteo Conta

    19 febbraio: Fabio Biale

    26 febbraio: Belzer

    5 marzo: Davide Geddo

    12 marzo: Mauro Ciprì

    19 marzo: Sergio Pennavaria

    26 marzo: Lele delle scimmie

    2 aprile: Bobby Soul

    9 aprile: Tommaso Chiarella

    16 aprile: Matteo Troilo

    23 aprile: Marco Barberis

    30 aprile: Fabio Nobili

    [foto di Constanza Rojas]