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  • Mostra di poster e workshop a cura dell’artista Chuck Sperry

    Mostra di poster e workshop a cura dell’artista Chuck Sperry

    Chuck SperryTaxi Driverr e DisorderDrama, in collaborazione con il laboratorio di serigrafia The Giant’s Lab, organizzano a Genova la mostra di poster e il workshop di un ospite d’eccezione: Chuck Sperry, uno dei maestri della serigrafia contemporanea.

    Mercoledì 6  e giovedì 7 giugno presso il Taxi Driver Record Store di Via Macelli di Soziglia e lo Spazio Cernaia ospitano l’esposizione dei poster di Sperry (Psyck Italia) e un workshop gratuito a cura dello stesso artista.

    La mostra Psyck Italia e il workshop gratuito di serigrafia sono inseriti all’interno del progetto MAED, a cura di ARCI Liguria e Disorderdrama.

    Ecco il programma completo:

    Mercoledì 6 giugno

    presso Spazio Cernaia 10R, (vicino a via della Maddalena)

    -dalle ore 18 inaugurazione della mostra di poster Psyck Italia di Chuck Sperry (ingresso gratuito)

    alle ore 19.00: live set acustico di Kepi Ghoulie (cantante e fondatore dei Groovie Ghoulies, storica band punkrock di Sacramento, USA)

    – presso il Circolo Arci Belleville di Vico Calvi 6r

    meet & greet with Chuck Sperry

    ore 21 concerto di Kepi Ghoulie

    Giovedì 7 giugno

    presso Spazio Cernaia 10R, (vicino a via della Maddalena)

    dalle ore 10 mostra di poster Psyck Italia di Chuck Sperry (ingresso gratuito)

    ore 14-17 e ore 21-23.45 Workshop  gratuito di serigrafia, con dimostrazione di stampa di un poster, a cura di Chuck Sperry

  • Yves Klein: mostra dedicata al grande artista francese a Palazzo Ducale

    Yves Klein: mostra dedicata al grande artista francese a Palazzo Ducale

    Yves KleinA cinquant’anni dalla morte di Yves Klein, Teatri Possibili Liguria organizza una mostra incentrata sul judo e sul teatro dedicata alla poetica dadaista del grande artista francese.

    L’esposizione, nata da un’idea di Sergio Maifredi, uomo di teatro e cintura nera di judo, e del critico d’arte Bruno Corà, inaugura il 6 giugno per proseguire poi sino al 26 agosto,

    Klein è considerato uno dei protagonisti della storia dell’arte del ventesimo secolo:  con le sue opere ha sorpreso, incantato e scandalizzato l’Europa e l’America. Judo e teatro, entrambi fatti di dinamismo e contatto fisico, si intrecciano e si amalgamano nella sua opera: la tela bianca stesa sul pavimento, sulla quale si posano i corpi delle modelle, diviene al contempo superficie dell’opera, area del combattimento e luogo della rappresentazione. L’impronta della modella sulla tela è l’impronta del judoka che cade sul tatami, mentre intorno l’orchestra suona, gli spettatori osservano e il regista Klein, in smoking, dirige o forse arbitra l’incontro.

    In mostra sono presenti documenti, oggetti, immagini e video-testimonianze inedite provenienti dagli Archivi Klein di Parigi e da gallerie private. Presso Palazzo Ducale si terranno nel corso della mostra alcuni eventi collaterali, come  la conferenza scientifica sulle arti marziali e gli sport da combattimento, in programma dall‘8 al 10 giugno, e l’evento  “Omaggio a Yves Klein: Blu Blu Blu – Teatro Fisico” con  spettacoli dedicati al tema della mostra a Villa Bombrini.

    Orario: 11/19 da martedì a domenica,
    chiuso lunedì. Ingresso: intero  6 euro – ridotto 5 euro
    Con Torre e carceri e mostre fotografiche 9 euro

  • La decrescita al tempo della crisi: incontro al circolo Arci Zenzero

    La decrescita al tempo della crisi: incontro al circolo Arci Zenzero

    soldi pubbliciDa cinque anni esiste a Genova il Movimento della decrescita felice, che ispirato dalle opere di Serge Latouche cerca di approfondire questo tema a livello territoriale promuovendo scambi di idee e buone pratiche quali il cohousing, la finanza etica, i gruppi di acquisto solidali.

    Iniziative che permettono di trovare modelli di sviluppo più compatibili con i principi di sostenibilità ambientale, equità, salvaguardia del benessere comune, limitazione del consumismo. Modelli molto utili anche nel periodo di crisi economica che stiamo attraversando.

    Per proporre scambi di idee e buone pratiche su questo argomento, il Movimento ha organizzato un evento che si terrà mercoledì 6 giugno al circolo Arci Zenzero (via Torti 35) sul tema la Decrescita Felice al tempo della crisi. La serata inizia alle 18:30, ci sarà un apericena e a seguire baratto di capi di vestiario, accessori, libri, dvd, ecc.

  • Yoga in spiaggia, dieci incontri gratuiti a Vernazzola

    Yoga in spiaggia, dieci incontri gratuiti a Vernazzola

    YogaL’associazione “La Mezzaluna” organizza la quarta edizione di Yoga in spiaggia, un ciclo  di 10 lezioni gratuite di yoga sulla spiaggia libera di Vernazzola tenute da insegnanti qualificati.

    La prima lezione è in programma martedì 12 giugno dalle ore 19.15: tutti gli incontri sono gratuiti, ma è necessario versare una quota associativa di 20 euro per l’iscrizione all’associazione.

    Per tutte le informazioni è possibile rivolgersi alla segreteria, (345-6973959) per fissare un appuntamento in sede oppure ci si può presentare con almeno mezz’ora di anticipo rispetto all’orario di inizio della pratica sulla spiaggia per regolarizzare l’iscrizione.

    E’ consigliabile indossare un abbigliamento sportivo e comodo e portare con sé un telo da spiaggia e una stuoia.

    Il calendario preciso degli incontri, che cadranno comunque sempre di martedì, verrà comunicato il 12 giugno a tutti gli iscritti In caso di pioggia la lezione sarà annullata e l’appuntamento automaticamente verrà rinviato al martedì successivo.

     

  • People and Places, mostra fotografica a castello D’Albertis

    People and Places, mostra fotografica a castello D’Albertis

    Panorama castello D'AlbertisGiovedì 7 giugno inaugura a Castello D’Albertis  “People and Places”, una mostra fotografica di circa 40 immagini scattate dai partecipanti ai corsi di fotografia di ritratto ambientato e paesaggio sacro tenuti da Clelia Belgrado, che nascono dal progetto “La Ricerca della Visione…” (Vision Quest…), iniziato nel 2010 con la mostra di Douglas Beasley “Sacred Landscape”e la donazione di 11 immagini, che hanno permesso al Museo delle Culture del Mondo di aprire una nuova sezione permanente del museo dedicata al paesaggio sacro nordamericano.

    Durante il corsi i partecipanti sono stati invitati a rivedere, rivalutare e stravolgere il loro modo di fare fotografia, a ripensare luoghi, persone e cose fotografandole con un approccio che gradualmente si allontanava dalla visione stereotipata dell’immagine per ricercare nella persona, luogo o cosa l’essenza.

    Ognuno dei partecipanti ha rivisitato luoghi, persone e cose nella propria città ed alcuni lo hanno fatto nel viaggio/workshop nelle Badlands (South Dakota), sotto la guida di Douglas Beasley.

    Il tema People and Places è affrontato anche attraverso lo sguardo del Capitano D’Albertis, con una piccola selezione di immagini dal suo archivio fotografico, che si inserisce all’interno delle vetrine dell’esposizione, affiancandole, con un evidente displacement temporale, attraverso ritratti e paesaggi di persone e luoghi da lui visitati a cavallo tra ‘800 e ‘900.

    I fotografi in mostra sono Paolo Alonsi, Giulia Avvenente, Ettore Chernetich, Flora Geerts, Gianluigi Gurgigno, Carlo Mazza, Antonietta Preziuso, Laura Rossi, Rosanna Sperlinga, Roberta Veruggio.

    La mostra resta in esposizione sino al 16 settembre

  • Checkmate Rock club: nel weekend Jess, Stefano Lombardo e jam session

    Checkmate Rock club: nel weekend Jess, Stefano Lombardo e jam session

    CheckmateIl primo weekend di giugno il Checkmate Rock Club chiude in bellezza la propria stagione di live con una due giorni di concerti.

    Venerdì 1 giugno serata cantautorale con Jess e Stefano Lombardo

    Stefano Lombardo è un musicista pop, rock, blues di Savona, e si esibisce in un live acustico, chitarre dal sound americano pop e british per dare voce al cantautorato italiano.

    Segue Jess, un’ esordiente cantautrice genovese dalla voce graffiante e chitarra dalle sonorità pop-rock inglese, che ha già ottenuto notevoli risultati: alcuni suoi pezzi sono stati utilizzati per la colonna sonora di “Non Smettere Di Sognare” (Fiction di canale 5). Al momento sta lavorando alla pre-produzione del mio primo disco (Fabbrica Musicale Records), e in altri progetti come autrice e compositrice.

    Sabato 2 giugno invece verrà organizzata la tradizionale jam session di fine stagione, con palco libero a chiunque voglia suonare.

    Il Checkmate mette a disposizione il proprio palco, gli amplificatori e la batteria; chiunque voglia mettersi in gioco ed esibirsi con il proprio strumento insieme ad altri musicisti, magari sconosciuti, magari legati a generi musicali completamente diversi, è libero di farlo: la serata è infatti all’insegna della creatività, delle contaminazioni e delle sperimentazioni musicali.

    Ingresso con tessera Arci.

  • Sagra dell’acciuga a Sori nel primo weekend di giugno

    Sagra dell’acciuga a Sori nel primo weekend di giugno

    Acciughe fritteLa località di Teriasca, nei pressi di Sori, ospita dall’1 al 3 giugno la sagra dell’acciuga, mannifestazione gastronomica dedicata a uno dei pesci più usati della cucina ligure: è possibile gustare le acciughe in bagnun o fritte, oltre che altra specialità liguri e genovesi, tra cui le trofie ai gamberi o al pesto.

    Sabato 2 giugno l’evento ospita il concerto del gruppo BitNik, gruppo di 5 elementi genovesi che hanno fatto la storia della musica leggera italiano con il loro fortunato esordio negli anni ’60, che propone il live “La storia del rock”.

    Previsto un servizio di bus navetta, gratuito, con partenza dal campo sportivo di Sori, attivo dalle ore 18.30, con orario continuato fino alla chiusura notturna.

    Gli stand gastronomici aprono alle 18.30

  • Kinek ìrod ezt?, proiezione del documentario dedicato a Edoardo Sanguineti

    Kinek ìrod ezt?, proiezione del documentario dedicato a Edoardo Sanguineti

    Palazzo RossoVenerdì 1 giugno nell’auditorium di Palazzo Rosso di via Garibaldi si tiene la proiezione di Kinek ìrod ezt?, il film d´esordio del regista genovese Fabio Giovinazzo, dedicato al poeta Edoardo Sanguineti.

    Lo stile di Giovinazzo è lirico e sperimentale nello stesso tempo, simile ad un sogno o ad una fiaba, e non vuole insegnare nulla: è una forma di psichiatria da autodidatta, che rivede tutto. Così il travestimento sanguinetiano si unisce alla libertà filmica di Warhol, in un ritmo completamente personale. Fanno parte del lavoro di montaggio alcune scene del cortometraggio Pushbar, diretto da Samuele Wurtz, gentilmente concesse dal Laboratorio Probabile Bellamy.

    Ottavia Fusco, protagonista delle imprese di Sanguineti con Andrea Liberovici e il Teatro del Suono, interviene con una testimonianza sul lavoro teatrale e su Habanèro, la canzone di Liberovici e Sanguineti che Pippo Baudo escluse dal Festival di Sanremo 2007, poi incisa nel CD Gli Anni Zero, mentre Elena Rozo, artista e cantante lirica, si esibisce in una performance originale.

    Il film è sostenuto dalla Facoltà di Lettere dell´Università di Genova, di cui è preside Francesco Surdich, dalla Cineteca D.W. Griffith (Genova), diretta da Massimo Patrone, e da Garaje Lumière (Madrid), coordinato da Francesco Pozzi

  • Senhor do Bonfim, musica live e dj set nel primo weekend di giugno

    Senhor do Bonfim, musica live e dj set nel primo weekend di giugno

    VenusMusica e dj set nel weekend del Senhor do Bonfim di Nervi: venerdì 1 giugno si tiene l’inaugurazione delle serate Easy Like, he proseguiranno poi tutta l’estate. Ospiti del primo appuntamento sono due  mostri sacri della Old School, Charlie e Angelo Maizzi e dei  residence Ugo Sabatino e Emiliano Gandolfi.

    La rassegna prosegue tutti i venerdì con dj storici come Paolo Kighine, Roby J, Paolo Driver, ed altri più giovani ma non per questo meno degni di nota, oltre naturalmente a Ugo Sabatino ed Emiliano Gandolfi che sono gli ideatori e gli organizzatori di questi eventi.

    Sabato 2 giugno invece musica live insieme ai Venus, elettro-rock band savonese giovane e di talento, spettacolare e carica di energia sul palco.

    I Venus hanno all’attivo l’ Ep autoprodotto “Venus in furs” uscito nel dicembre 2008 e più di 50 live tra Liguria, Piemonte e Lombardia: hanno condiviso il palco con Alberto Camerini, Gli Sbirri, Five’ Os, Bugo, Marlene Kuntz, Baustelle, Fetish Calaveras, EazySkankers,  Tre Allegri Ragazzi Morti e Max Manfredi e in più hanno solcato il palco di Italia Wave insieme a Pan Del Diavolo e Criminal Jokers.

    Dopo 5 mesi dalla fine del tour di presentazione di “Venus in Furs” esce TANZ! per DreaminGorilla Records, il Concept de iVenus: esclusiva la partecipazione di MGZ in Nous n’avons plus d’amour e di Fabio Biale (Zibba/iLuf) nell’Epilogo.

    Il locale apre alle 22.30, l’inizio delle sibizioni è previsto per le 23.30. L’ingresso costa 8 euro con consumazione.

  • SeStreet, festival di arti varie nel quartiere di Sestri Ponente

    SeStreet, festival di arti varie nel quartiere di Sestri Ponente

    Concerto musica liveDa venerdì 1 a domenica 3 giugno il quartiere di Sestri Ponente ospita la prima edizione di SeStreet, festival di arti varie che prevede un programma ricco di eventi, tre giorni di spettacoli, musica, sport, dibattiti e bancarelle.

    L’evento punta i riflettori sui laboratori di Teatro Movimento svolti durante l’anno scolastico con gli alunni della Scuola San Giovanni Battista, su alcuni percorsi di arti circensi attivati presso i locali del Circolo Merlino, e su un contest musicale per band emergenti, organizzato in collaborazione con l’Associazione Culturale Metrodora, Greenfog Studio e Festadelsole, oltre che i concerti serali.

    La manifestazione nasce dallo sviluppo delle azioni di “Pronti, partenza, VIA!“, progetto attivo nella delegazione di Sestri Ponente da due anni, grazie al finanziamento di Kraft Foundation e la collaborazione di Save the Children.

    Le location per gli eventi sono il Circolo Arci Uisp Filippo Merlino di via Galliano, 16, il PalaMerlino, lo  Skatepark di Sestri Ponente situato all’interno dei Giardini Rodari e una rotonda all’interno degli stessi giardini.

    Ecco il programma dell’iniziativa nel dettaglio:

    Venerdì 1 giugno  

    Circolo Merlino

    Ore 16.30 – 18.30 Dibattito a cura del Direttivo del Circolo Merlino

    Ore 19.30 in poi Punto Ristoro

    PalaMerlino

    Ore 09.30 – 16.30  Spettacoli di Teatro Movimento a cura di UISP Genova con le classi della Scuola Primaria S.G. Battista di Sestri Ponente

    Ore 17 – 19.30  SeStreet School Music Contest  Contest di band emergenti, a cura di Ass. Metrodora e Greengrof Studio

    Ore 20.30 – 00.00 Reggae Night  Z-Town (Genova) e tanti altri ospiti a sorpresa

     Skatepark

    Ore 10.30 – 00.00  Bancarelle varie [ per info e prenotazioni sestreet2012@gmail.com]

    Ore 17.00 – 19.00  Lezioni gratuite di skate per grandi e piccini!

    Giardini Rodari

    Ore 16.30 18.30  Giochi tradizionali e truccabimbi

    19.00 – 21.00  street Soccer

    Sabato 2 giugno

    Circolo Merlino

    Ore 16.30 – 18.30 Dibattito a cura del UISP Genova, Peace Games e Ass. Macaia

    Ore 18.30 – 19.30 Premiazione torneo di calcio a 7 OPLA’

    Ore 19.30 in poi  Punto Ristoro

    PalaMerlino

    Ore 17.00 – 19.30 SeStreet School Music Contest con band emergenti

    Ore 20.30 – 00.00 Concerto + dj set con i Just Add Melody, band di punta del panorama musicale genovese e i Dreaming Kelly, band rock-punk americano al britpop inglese

    Skatepark

    Ore  15.00 – 00.00 Bancarelle varie

    Ore 17.00 – 19.00 Ultima lezione e grande festa finale del corso

    Domenica 3 giugno

    Circolo Merlino

    Ore 16.30 – 18.30 Dibattito a cura del Municipio VI Medioponente

    Ore 19.30 in poi Punto Ristoro

    PalaMerlino

    Ore 17.00 – 19.30 SeStreet School Music Contes

    Skatepark

    Ore 15.00 alle 20.00 Bancarelle varie [ per info e prenotazioni sestreet2012@gmail.com]

    Ore 17.00 – 19.00 Skate fest per i piu’ grandi

     

    Foto Constanza Rojas

  • Festival Internazionale di Poesia 2012: il programma

    Festival Internazionale di Poesia 2012: il programma

    poesiaDa giovedì 7 a domenica 17  giugno torna a Genova la 18a edizione del Festival Internazionale di Poesia, curato da Claudio Pozzani e che ogni anno porta nella nostra città poeti importanti provenienti da ogni parte del mondo.

    Sono previsti in calendario oltre 90 eventi gratuiti che si terranno nel Cortile Maggiore di palazzo Ducale e in altri luoghi del centro storico: in programma reading, concerti, performance, conferenze e visite guidate.

    Il Festival Internazionale di Poesia di Genova si apre quest’anno con un omaggio alla poetessa polacca Wislawa Szymborska, Premio Nobel per la Letteratura nel 1996, scomparsa nei primi mesi del 2012. Altra produzione importante di questa edizione è lo spettacolo Chelsea Hotel con il leader dei La Crus Mauro Giovanardi e il giornalista musicale Massimo Cotto: insieme, i due danno vita al racconto dell’albergo americano dove sono passati tutti i miti del rock e non solo, narrando aneddoti e interpretando le canzoni degli autori che sono passati di là.

    Tanti gli altri ospiti già annunciati spicca poi il nome della poetessa Naseem Shafaie dal Kashmir, che per la prima volta fa un reading in Occidente. E poi il poeta e musicista venezuelano José Fernandez, che rappresenta la cultura indigena Wayuu. Dall’Equador arrivano il poeta Ramiro Oviedo, la scrittrice Aminta Buenaño e la cantante indigena Mariela Condo: per tutti tre si tratta della prima volta in Italia. La tradizione dello spoken word è rappresentato dal performer sudafricano Mak Manaka. Inoltre, grazie alla collaborazione con la Fondazione Bogliasco, sono presenti David Young, Andrew Zawacky e Margaret Young (Stati Uniti) e Susanne Stephan (Germania).

    La Romania celebra l’anno della cultura romena in Italia e ha scelto il Festival come uno degli appuntamenti più importanti, insieme al Salone del Libro di Torino. È presente quindi una delegazione di poeti, traduttori e rappresentanti delle istituzioni.
    Il Festival accoglie anche una delegazione ufficiale dell’Armenia, paese con il quale la manifestazione ha costruito un intenso scambio culturale. Altra presenza importante è quella dell’inglese Kenneth White, con una sua conferenza, mentre dalla Francia arrivano Laurent Colomb e Jacques Rebotier.

    Di seguito il programma completo degli eventi

    Giovedì 7 giugno

    -ore 21 Cortile Maggiore di Palazzo Ducale – INAUGURAZIONE del 18° Festival Internazionale di Poesia. Ballata da Wislawa Szymborska con Licia Maglietta (voce) e Angela Annese (pianoforte).

    Venerdì 8 giugno

    -ore 16, Berio Café  – SOGNIAMO IL FUTURO Festa con i bambini che hanno partecipato all’omonimo progetto lanciato dall’Unicef in collaborazione con l’Associazione di RiEvoluzione Poetica Soffoco e la rivista Terra Nuova

    -ore 18 Sala Porticato Palazzo Ducale – INAUGURAZIONE MOSTRA “GENOVA CH’È TUTTO DIRE” Mostra fotografica di Patrizia Traverso con testi di Luigi Surdich ispirata alla poesia Litania di Giorgio Caproni.
Interventi di Vittorio Coletti e Luigi Surdich.
 In collaborazione con Il Canneto Editore.

    -ore 18 Palazzo Ducale – PREMIAZIONE DEL CONCORSO DALL’ACQUA NASCE L’ANIMA A cura di Fondazione AMGA con il supporto di A.ATO n. 6 Alessandrino, Gestione Acqua S.p.A. e Liberodiscrivere Edizioni.

    -ore 18 Giardini Luzzati (da Piazza Erbe) – I POETI DIFFERENZIATI Reading poetico con i poeti differenziati selezionati nell’omonimo concorso organizzato da RiEvoluzione Poetica Soffoco e Discaricart (Massimiliano Antonucci, Isabella Di Biase, Sonia Rossi).

    -ore 20 Giardini Luzzati – IL SILENZIO DEI VIOLINI Reading di Roberto Malini tratto dal omonimo libro dedicato al popolo Rom

    -ore 21 Giardini Luzzati  – CONCERTO E READING INTERNAZIONALE Con la partecipazione di Dle Mkon De (Armenia), Madiodio Niengue (Senegal), La Decima Vittima feat. Bobby Soul, Pedro Navaja, , Nshan Abasyan (Armenia), Hasmik Simonyan(Armenia). In collaborazione con Associazione Il Cesto.

    -ore 21 Piazza Leonardo da Vinci – UNA SERATA DI MUSICA: LE NOTE INCONTRANO I GRANDI POETI Liberodiscrivere e La Piazza di Albaro presentano in collaborazione con il Premio Bindi, Art Commission ed Ellequadro Documenti. Interviene Claudio Pozzani con ospiti del Festival in anteprima.
 Luca Poli (attore) e Marco Leveratto (chitarra) presentano il progetto *Volver*.
Testi di Riccardo Mannerini, Horacio Ferrer, Leo Ferrè, Jacques Darras editi da Liberodiscrivere.

    Sabato 9 giugno

    -ore 10 Stanza della Poesia (Piazza Matteotti) –  PARTENZA PERCORSO POETICO “Per Genova in Genovese”. Conducono Alberto Nocerino e Andrea Benfante
. Percorso: Stanza della Poesia, De Ferrari, Carlo Felice, Galleria Mazzini, Corvetto, Acquasola, S.Stefano, via XX Settembre, S. Vincenzo, piazza Colombo, giardini di Brignole. Testi di: Rambaut de Vaqueiras, Firpo, Marzari, Govi, De André, Cavalli, Foglietta, Mario Cappello, Guasoni, Martin Piaggio, Carlo Malinverni, Bacigalupo.

    -ore 17 Cortile Maggiore di Palazzo Ducale  – IPAZIA NEL TEATRO DI POESIA. Con: Elisabetta Pozzi, attrice. Introduce Consuelo Barilari, direttore Festival dell’Eccellenza al Femminile.

    – Saletta Spazio Autori, Cortile Maggiore di Palazzo Ducale: – ore 18 Francesco Brunetti, poesie e narrativa e alcune anticipazioni sul prossimo volume Aiseopoesia -ore 18.50 Antonio Oleari presentazione del volume Guerre Bianche Liberodiscrivere ed., accompagnamento musicale di Gianfranco De Franco – ore 19.40 Antonino Scarfì presenta il suo libro di poesie La mia vergogna.

    -ore 21 Cortile Maggiore di Palazzo Ducal:

    – INCONTRO CON AMINTA BUENAŇO (Ecuador)
 In collaborazione con il Consolato Generale dell’Ecuador a Genova

    -READING DI JEAN PORTANTE (Lussemburgo/Italia)

    -L’UNIVERSO WAYUU – READING DI JOSÈ FERNANDEZ SILVA (Venezuela)
. In collaborazione con Associazione Lameladivetro.

    -CONCORSO SUONA LA POESIA Esibizione del vincitore 2012 Patrizia Cirulli per il brano Forse il cuore di Salvatore Quasimodo
 con la partecipazione straordinaria di Davide Ferrario alla chitarra. In collaborazione con MEI – Meeting Etichette Indipendenti.

    -SPETTACOLO POETICO MUSICALE Con il gruppo folk Dle Mkon Dè e i poeti Nshaan Abasyan e Hasmik Simonyan (Armenia)

    Domenica 10 giugno

    -ore 10 Stanza della Poesia –  PARTENZA PERCORSO POETICO “Dedicato a Campana e Caproni”. Conducono Alberto Nocerino e Laura Accerboni
. Percorso: Stanza Poesia, Casa Colombo, Sarzano, San Bernardo, Cattedrale, Banchi, San Giorgio, porto.

    -ore 21 Cortile Maggiore di Palazzo Ducal:

    -OMAGGIO ALL’ARMENIA I cantanti della Scuola Italiana di Cantoterapia eseguono il brano Per te Armenia composto dal grande musicista e interprete armeno Charles Aznavour.

    -LA ROMANIA A GENOVA Una serata di poesia e musica. Recital con i poeti Ruxandra Cesereanu, Ion Muresan, Sorin Ghergut e Denisa Comanescu, il chitarrista Maxim Belciug e i traduttori Giovanni Magliocco, Danilo De Salazar, Clara Mitola e Pietro Scarpulla. In collaborazione con Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia

    Lunedì 11 giugno

    -Saletta Spazio Autori Cortile Maggiore di Palazzo Ducale – ore 18 Luciana Ferrari presenta La voce del cuore (ed. Shamor) – ore 18.50 Lella De Marchi presenta La spugna (Raffaelli editore, Rimini)

    ore 18, Munizioniere di Palazzo Ducale – CONFERENZA SU GIORGIO CAPRONI. Relatori Vittorio Coletti e Luigi Surdich.

    ore 21 Cortile Maggiore di Palazzo Ducale:

    – INCONTRO CON JUAN GELMAN (ARGENTINA). Presenta Jean Portante.

    -TANGO CHE HO VISTO BALLAR. Concerto con Claudia Pastorino (voce), Patrizia Merciari (fisarmonica) e  (pianoforte). Milonga a cura del Genova Tango Festival.. Si ringrazia Bozzo Archimede per i pavimenti speciali.

    Martedì 12 giugno

    -ore 18 Museo Luzzati a Porta Siberia – TAUTOGRAMMA PINOCCHIESCO. Lettura attorno a Pinocchio con testi di Eco e altri autori 
. In collaborazione con il Museo Internazionale Luzzati Onlus.

    -ore 21 Cortile Maggiore di Palazzo Ducale – PAESAGGI PERDUTI Dedicato a Pier Paolo Pasolini. II movimento. Elaborazione drammaturgica di Marco Romei dalla poesia di Pier Paolo Pasolini
. Reading di Franca Fioravanti, performing live Bernardo Russo.

    -ore 21.30 Cortile Maggiore di Palazzo Ducale – CHELSEA HOTEL. Storie e canzoni sull’albergo-culto del rock e della Beat Generation. Con Massimo Cotto (voce narrante), Mauro Ermanno Giovanardi (voce) e Matteo Curallo (chitarre).

    Mercoledì 13 giugno

    -ore 16 Cortile Maggiore di Palazzo Ducale – CONCORSO POETI DENTRO. Premiazione della quinta edizione. In collaborazione con il Provveditorato Regionale Amministrazione Penitenziaria Regione Liguria, le direzioni dei penitenziari liguri, Il Consolato Generale dell’Ecuador e la Biblioteca Berio

    -ore 18  Munizioniere di Palazzo Ducale NEL LABIRINTO DELLA VOCE – LA VOCE NELL’ARIA. Conferenza-laboratorio di Laurent Colomb (Francia)

    -ore 21 Cortile Maggiore di Palazzo Ducale – READING INTERNAZIONALE con Yang Lian (Cina), Laurent Colomb (Francia), Jacques Rebotier (Francia), Andrew Zamacky (Stati Uniti), Margaret Young (Stati Uniti).

    Giovedì 14 giugno

    -ore 15  Castello d’Albertis, Museo delle Culture del Mondo – NEL LABIRINTO DELLA VOCE – LE VOCI DEL MONDO IL VERSO E IL CANTO IN ETNOMEDICINA. Conferenza-workshop a cura di Alla Yakubovich e Claudia Pastorino.

    -ore 18 Munizioniere di Palazzo Ducale – ENZO COSTA IN VERSI E VERSACCI AVVERSI. Le rime bacate di Enzo Costa decorate dalle indecorose cattiverie grafiche di Aglaja. Un reading che va dall’astratto al concreto, ammesso e non concesso che cosmogonie linguistiche e fiori immaginari non esistano, e che certi sedicenti politici siano veri.

    -Cortile Maggiore di Palazzo Ducale:

    -ore 21  READING di Susanne Stephan(Germania). In collaborazione con Fondazione Bogliasco

    -ore 21.30 DA VALERY A BRASSENS: LA NUIT DE GENES. Un viaggio in poesia e canzoni da Sète a Genova. Reading-concerto con Marie Antonazzo (voce), Claudia Pastorino (voce), Fabio Vernizzi (pianoforte) e Claudio Pozzani (voce recitante). In collaborazione con Festival Voix Vives de la Mediterranée di Sète.

    Venerdì 15 giugno

    -ore 18 Salone del Minor Consiglio Palazzo Ducale – GENOVA E LA GEOPOETICA Conferenza di Kenneth White (Regno Unito)

    -ore 19 Casa Paganini, Piazza S. Maria in Passione – TERRA DI FATE Sperimentazione scenica da una poesia di Edgar Allan Poe, Fayryland (1829). Progetto drammaturgico e regia: Attilio Caffarena
. Progetto Visivo e scenografico: Riccardo Dapelo e Attilio Caffarena. Progetto Sonoro: Giacomo Lepri, Riccardo Dapelo. Performer: Andrea Nicolini. Live Audio: Giacomo Lepri.

    -ore 21 Cortile Maggiore di Palazzo Ducale:- READING INTERNAZIONALE  con Kenneth White (Regno Unito), Naseem Shafai (Kashmir, in collaborazione con Ass. Polimnia), Prec Zogaj (Albania, in collaborazione con Consolato Onorario d’Albania in Liguria), Carlos Salem (Argentina/Spagna, in collaborazione con Instituto Cervantes di Milano) -CONCERTO DI MARIELA CONDO (Ecuador) In collaborazione con Consolato Generale dell’Ecuador a Genova e Ministerio de la Cultura dell’Ecuador

    -ore 21 Sala Bozzo, Largo Skrjabin, Bogliasco –  READING INTERNAZIONALE con David Young (Usa), Susanne Stephan (Germania)
, Andrew Zanacki (Usa), Margaret Young (Usa). Le letture sono accompagnate dalle composizioni floreali a esse ispirate e realizzate da Gianna Tasso. 
Organizzato dalla Fondazione Bogliasco, in collaborazione con il Comune di Bogliasco.

    Sabato 16 giugno

    Dalle 9.30 alle 01 in giro nel Centro Storico di Genova BLOOMSDAY

    Dalle 14 Sala del Camino di Palazzo Ducale:

    -IL KASHMIR A GENOVA. Incontri in collaborazione con Associazione Polimnia e Taverna Zaccaria.Essere giornalista in Kashmir (giornalista Zafar Meraj); Architettura kashmira (architetto Enrico Pinna), proiezione del documentario The ancient architecture of Kashmir di Mushtaq Bala (Kashmir, 2008). Il Sufismo tra poesia e antropologi (antropologo Mauro Valdinoci, poetessa Naseem Shafaie). La musica del Kashmir (cantautrice Claudia Pastorino, cantante Raja Amjid Saeed, proiezione del documentario Sufyana Kalaam di Mushtaq Bala (Kashmir, 2007). I colori del lusso: le stoffe kashmire (dott.ssa Loredana Pessa, conservatore onorario ). Proiezione del film Le stoffe del Kashmir (Kashmir, 2011) e di Lost Innocents of Kashmir di David Backall (Kashmir, 2011).

    -ore 18 Salone del Minor Consiglio di Palazzo Ducale – PREMIAZIONE CONCORSO A VOCE ALTA

    -ore 19 Cortile Minore di Palazzo Ducale – PAESAGGI PERDUTI. Dedicato a Pier Paolo Pasolini. I movimento. Progetto di Franca Fioravanti e Marco Romei
. Azione interpretata e diretta da Franca Fioravanti, con la partecipazione della Scuola Laboratorio di ricerca, sperimentazione e creazione teatrale del Teatro delle Nuvole: Cau Patrizia, Fossa Laura, Galgano Angelina, Graffione Elisa, Gravina Maria Luisa, Leveratto Gaia, Liberti Matilde. 
Costumi: Luisa Stagnaro.

    -ore 21 Cortile Maggiore di Palazzo Ducale – CONCORSO IL MIO ESORDIO – POESIA. Premiazione del vincitore 2011 Maurizio Paganelli
e presentazione dell’edizione 2012. In collaborazione con Ilmiolibro.it, Scuola Holden e Librerie Feltrinelli.

    -ore 21.15 Cortile Maggiore di Palazzo Ducale – LA POESIA CONTEMPORANEA ECUADORIANA. Lettura di Ramiro Oviedo (Ecuador) In collaborazione con Consolato Generale dell’Ecuador a Genova.

    -ore 21.45 Cortile Maggiore di Palazzo Ducale – LA LANTERNA. GENOVA SPECULATIVA. Performance poetico-musicale di Nora Gomringer (Germania). Direzione artistica: Roberto Doati. In collaborazione con Goethe-Institut Genova e Conservatorio Niccolò Paganini di Genova.

    -ore 23  Munizioniere di Palazzo Ducale –  TIME OF REPLY , OMAGGIO A NICK DRAKE. Concerto/narrazione con il Nick Drake Ensemble: Joanna Pedziwiatr, 
Monika Nycz (violini), Mariana Carli (violoncello)
, Manuel Merialdo (basso), Marco Matta (chitarra), Marco Fossati (piano, voce
), Bruno Meneghelli (direzione artistica, interventi video, sceneggiatura
), Federica Venturi (elementi di scena, costumi).

    Domenica 17 giugno

    -ore 17 Taverna Zaccaria  – Tè Kashmiro e incontro col pubblico di Naseem Shafaie e di tutti i protagonisti de Il Kashmir a Genova.. Gli Ottomila: i giganti della terra in Kashmir In collaborazione con Cai Genova. Il Kashmir e lo sport: il cricket Con la partecipazione del Genoa Cricket Club. Proiezione del documentario muto di Vittorio Sella sulla spedizione del Duca degli Abruzzi in Karakorum (1910). In collaborazione con la Cineteca di Torino.. Musica dal vivo e a seguire aperitivo kashmiro.

    -ore 21 Cortile Maggiore di Palazzo Ducale – READING INTERNAZIONALE con Mak Manaka (Sud Africa) e David Young (Stati Uniti) -OMAGGI A CAPRON,  IL CONTE DI KEVENHÜLLER Lettura poetica di Giovanni Succi. -BALLO A FONTANIGORDA, CAPRONI E LA VAL TREBBIA Concerto di musica dalla tradizione dell’Appennino Emiliano Ligure con Maddalena Scagnelli ed Enerbia. Voci recitanti Lorenzo Calza, Lucia Lanzarotti e Claudio Pozzani.

  • Reportage fotografico di Zoila Bajaña sulle giovani madri di origine straniera

    Reportage fotografico di Zoila Bajaña sulle giovani madri di origine straniera

    Cospe, in collaborazione con il Comune di Genova, organizza l’incontro ‘L’integrazione in prima pagina – Media e territori in rete per un’informazione plurale’. L’iniziativa nasce dalla necessità di comunicare diversamente le tematiche relative all’integrazione, affinché sui media non si senta parlare solo di immigrazione nella cronaca nera, ma perché si parli anche della quotidianità e dell’inserimento nella società dei cittadini immigrati.
    L’ iniziativa ‘L’integrazione in prima pagina’ si terrà giovedì 7 Giugno 2012, dalle 09.30 alle 13.00, presso la Sala di Rappresentanza della Regione Liguria, in Via Fieschi 15, a Genova.

    Proprio nell’ambito di questo progetto, Cospe valorizza prodotti editoriali realizzati da giornalisti e fotografi di origine straniera a seguito dei corsi tenuti dalla stessa associazione che opera per il dialogo interculturale, lo sviluppo equo e sostenibile, i diritti umani, la pace e la giustizia tra i popoli. Uno di questi progetti riguarda un reportage fotografico sulle giovani madri di origine straniera, a cura della fotografa Zoila Bajaña.

    Oltre le gravidanze precoci

    Quindici gli scatti dove mamme e bambini si ritrovano attraverso le diverse storie di vita. Tutte però hanno avuto qualcosa in comune: una gravidanza precoce e  la nazionalità ecuadoriana. Nel momento in cui hanno dato alla luce una nuova vita hanno fatto i conti con una maternità precoce o sotto i vent’anni, ma oggi posano fiere con i loro trent’anni magari al terzo o quarto figlio.

    Questo fotoreportage nasce da una ricerca di mesi di investigazione – tra Genova, Quito e Guayquil – per costruire una tesi di laurea triennale in servizio sociale. L’intento è quello di mostrare come la maternità precoce non sia mai casuale ma spesso voluta e anelata per compensare una carenza d’affetto. È emerso infatti come le giovani vadano a colmare quel vuoto e l’assenza dei genitori con l’amore ed il desiderio di avere una creatura da coccolare e mimare. Probabilmente le cose non sono quello che sembrano, dietro ogni gravidanza precoce troviamo una vita che si ritrova a vivere in anticipo esperienze che dovrebbe fare con calma nel corso dell’esistenza. Un’ esperienza sconvolgente e colorita, che segna un passo verso la perdita dell’adolescenza. Crescere saltando le tappe diventa disastroso e incredibilmente faticoso, sia per le responsabilità che per la parte psicologica ed emozionale verso cui si va incontro.

    Ogni numero delle statistiche sulle gravidanze precoci, nasconde una storia vera fatta di relazioni complicate e ulteriori problematiche. Jhomaira, Jhuliana, Virginia, Erika, Carolina, Juana con i loro trent’anni ricordano la prima gravidanza come un’esperienza bellissima, inaspettata ma desiderata al tempo stesso. Il sapore della seconda o della terza gravidanza è del tutto diverso, si godono i nove mesi con maggior relax e senza i pensieri del primo figlio. Cynthia, Katty e Kimberly non hanno ancora raggiunto la maggiore età e si sentono delle giovani donne pronte a difendere con tenacia i loro ideali. Maria Fernanda, Gema, Gloria, Irina da poco nella fase dei vent’anni si sentono gioiose e orgogliose della scelta fatta e si riscoprono delle mamme apprensive e piene di vita. Melina e Tatiana sono prossime ai diciotto anni e vivono la maternità con un dolce sorriso sulle labbra che non le scompone neanche per  un momento.

    Zoila Bajaña è una fotografa di origine ecuadoriana nata nel 1986. Questo fotoreportage è stato concluso a maggio del 2012. Ha partecipato inoltre al corso di formazione per giornalisti all’interno del progetto “L’integrazione in prima pagina. Media e territori in rete per un’informazione plurale”, finanziato dal Fondo Europeo per l’integrazione di cittadini di Paesi Terzi dell’ Unione Europea e del Ministero dell’ Interno.

    OLTRE LE GRAVIDANZE PRECOCI

    Le ragazze che hanno partecipato sono: Tatiana, Gema, Gloria, Erika, Virginia, Jhulissa, Carolina, Irina, Maria Fernanda, Melina, Katty, Juana, Kimberly, Cynthia, Patricia.

    Jhuliana Vargas

    Sono rimasta incinta all’età di 15 anni e una volta saputa la notizia ho desiderato insieme a mio marito questa creatura con tutta me stessa. La bambina è arrivata a sorpresa subito dopo il nostro felice matrimonio che abbiamo celebrato poco tempo dopo esserci conosciuti.  All’inizio della gravidanza coccolavo l’idea di avere un maschietto ma per la gioia di mio marito è arrivata la femminuccia.

    La gioia che nostra figlia ha portato nei nostri cuoi è senza paragone e ci siamo veramente goduti quei momenti come se fossero gli ultimi, infatti, poco tempo dopo mio marito è stato colpito da una pallottola vagante e son rimasta vedova.           Siamo rimaste io e il frutto del nostro amore intenso e profondo, oggi, siamo inseparabili: dovunque vada l’una va l’altra. Anche la migrazione l’abbiamo affrontata insieme, siamo come due sorelle gemelle che non si staccano nonostante i litigi e le incomprensioni che ci possono essere soprattutto ora che è iniziato il periodo del adolescenza.

    Virginia Lasluisas

    Le mie quattro gravidanze hanno dato gioia, amore e allegria alla mia vita, donandogli un senso logico, arricchendo ogni mio respiro e singolo istante. Quando sono rimasta incinta la prima volta dovevo iniziare il primo anno di università ma il mio percorso formativo stava per prendere una piega diversa.  La seconda e la terza gravidanza sono arrivate una dopo l’altra ma ogni volta provavo emozioni uniche e senza precedenti tanto da avere sempre voglia di dare alla luce una nuova vita. Da piccola sognavo una famiglia numerosa è per questo che ora anche se lontana dal mio paese ho deciso di portare avanti la mia quarta gravidanza, una splendida femminuccia che impegna la mia vita ma che l’ha trasformata in una dolce utopia.

    Facendo il bilancio della mia vita posso dire di essere orgogliosa di ciò che sono, le gravidanze mi hanno resa forte e coraggiosa. Avere un figlio dopo i trenta ha un sapore diverso rispetto alla prima gravidanza avuta ai 19. La consapevolezza, l’esperienza e la maturità hanno reso la mia ultima gravidanza un’esperienza senza stress e preoccupazioni.  Me la sono goduta di più perché arrivata a distanza di anni rispetto alle prime che erano tutte ravvicinate.

    Cynthia Paredes

    Ammirevole è stato il modo in cui i miei genitori hanno affrontato la notizia della mia prima gravidanza a sedici anni. Oggi sono alla seconda gravidanza e ho da poco compiuto diciassette anni. Ho abbandonato la scuola per dedicarmi a fare la mamma a tempo pieno e penso sia stata la decisione migliore. È meraviglioso donare amore ai miei piccini, mi sento invasa dalla gioia al pensiero di sapere che sono parte di me. A questo secondo giro avrei preferito la femminuccia ma sono felice ugualmente perché tra maschi c’è più complicità e se possono crescere insieme è importante che ci siano cose in comune.

    Quando ho fatto la prima ecografia sono rimasta colpita da quell’esserino tanto piccolo e perfetto. Ho capito solo in quel momento di portare in grembo la magia e la forza della vita, mi sono resa conto di quanto siamo perfetti e della responsabilità che abbiamo come madri. Questi neonati quando vengono al mondo si affidano alle nostre cure e sono talmente piccoli che senza di noi non potrebbero farcela.

    Erika Mora

    Per tre mesi abbiamo cercato disperatamente di avere un bambino, io all’inizio sognavo una femminuccia, ma poi è risultato essere maschio. Avevo 18 anni quando sono rimasta incinta del primo figlio, per noi era una cosa normale farsi una famiglia a quell’età. Quando ho scoperto di essere incinta ho provato un emozione enorme soprattutto quando il piccolo ha iniziato a scalciare. Diventare mamma è il dono più bello che ci possa essere, si tratta di una benedizione senza uguali.

    Alla seconda gravidanza desideravo un maschietto ed è risultata una bambina.  La terza gravidanza è stata ben accolta da tutti, ci siamo vissuti i nove mesi godendo a pieno di ogni momento magico della gravidanza, è stato davvero interessante osservare come i bambini aiutavano. La mia sorpresa è che non ci sono state gelosie ne pianti dovuti al nuovo arrivato ma, al contrario, si sono adoperati per ritagliarsi un ruolo in funzione del più piccolo, è come se gli avessero fatto un po’ di spazio metaforico. Questo loro comportamento maturo mi rende orgogliosa dei miei figli e sono sicura che anche se decidessi di averne altri due il loro comportamento non sarebbe poi tanto diverso.

    Tatiana Garcia

    Avevo 17 anni quando mi sono sposata e sono rimasta incinta, la scelta di sposarmi è avvenuta come conseguenza della gravidanza. Quando ti trovi al bivio e non sai che strada percorrere, ragioni egoisticamente e se non te lo aspetti è solo riflettendo con cautela che riesci a fare chiarezza e  agire nella maniera più giusta.  Io ringrazio il cielo di avere una famiglia con i fiocchi che riesce sempre a guidarmi con dolcezza e senza intralciare le mie scelte finali. La mia dimestichezza con il più piccolo dei miei fratellini mi ha permesso di essere una mamma attenta e premurosa ai bisogni di mia figlia che è ad oggi la luce dei miei occhi. La gravidanza seppur inaspettata mi ha fatto crescere e maturare in fretta e se prima pensavo ad uscire ogni pomeriggio con le amiche oggi resto sveglia la notte per seguire con amore mia figlia. Devo dire che il signore mi ha fatto il dono di una famiglia con i fiocchi, mio marito mi affianca con amore e insieme seguiamo nostra figlia che è una bambolina sempre sorridente. Quando è nata ha avuto delle complicazioni di salute e per un mese non l’ho potuta portare a casa ne coccolare, sarà per questo che oggi siamo grati alla vita per la sua presenza e apprezziamo di più la sua presenza nella nostra quotidianità.

    Melina Ramirez

    I miei genitori mi hanno educata seguendo uno schema rigido e severo perciò puoi immaginare quale era la mia paura più grande. Quando è arrivato il momento di farlo sapere ai miei, il panico mi ha assalita, inizialmente non volevano saperne nulla ma successivamente, quando mi hanno vista determinata tutto si è risolto di buon grado. Oggi coccolano mia figlia come se fosse loro e trattandosi della prima nipote stravedono per lei. Io trabocco gioia da tutti i pori per me non c’è gioia più grande che essere mamma. Ai miei 17 anni non pensavo di rimanere incinta e mi vergognavo persino di andare a scuola con il pancione ma oggi frequento le lezioni con più serenità e affronto la vita a testa alta.

    Credo che questa sia l’esperienza più meravigliosa e completa in assoluto. Il regalo di essere mamma ti riempie la vita ed il cuore, se mi chiedessero di tornare indietro non lo farei mai senza mia figlia che è la cosa più importante della mia vita. Quando è stata male subito dopo la nascita mi son sentita morire, è nata un mese prima della scadenza perché c’erano delle complicazioni gravi dovute a difficoltà respiratorie.

    Irina Floril

    All’età di 19 anni ho avuto il mio splendido bebè. Provavo un miscuglio di emozioni nel primi giorni di gravidanza, già il giorno dopo sapevo che sarei rimasta incinta, me lo diceva il mio sesto senso. Mia madre lo ha scoperto il mese dopo, quando le mestruazioni non bussavano più alla mia porta e lei come ogni mese si apprestava a fare la scorta di assorbenti; mi ha messa subito alle strette chiedendomi spiegazioni. Il mio rapporto con lei è sempre stato bellissimo fatto di fiducia, amore e comprensione che ha dimostrato specialmente in quei momenti per me più difficili. Dirlo a mio padre è stata davvero dura perché non si aspettava che la sua bambina rimanesse incinta.

    I mesi successivi sono stati fenomenali e stressanti al tempo stesso, tra alti e bassi, dovuti alla gravidanza a rischio. Il giorno del parto avevo il mio compagno accanto e quella è stata la mia forza, il travaglio è durato un’eternità e lui mi infondeva coraggio con  dolcezza e autorità. Sua è la frase: “spingi che manca poco!“anche se la testolina era solo all’inizio.

    Carolina Ordoñez

    Sono diventata mamma all’età di 17 anni, con mio marito è stato un colpo di fulmine, ero completamente persa e pazza di lui. La seconda gravidanza è arrivata in meno di un anno e la terza a distanza di vent’anni dal primo figlio. L’ultima gravidanza mi ha colta all’improvviso, non aspettavamo una creatura infatti l’ho scoperto all’ottavo mese. L’averlo saputo un mese prima non mi ha permesso di godere di tutti quei primissimi momenti, le prime ecografie, le prime voglie, i pianti di gioia o anche la scelta dei vestitini e tutto il  corredino da scegliere con calma insieme alla mia famiglia per la sua cameretta.

    Diventare mamma in un’ altro paese non è cosa facile, vieni assalita da mille dubbi e costretta a vivere in funzione del tuo lavoro. Vivere nella paura di poter perdere il lavoro non è un pensiero felice, ti costringe a crescere in una gabbia dorata perché se da una parte c’è il guadagno e le entrate, dall’altra c’è la questione del doversi trattenere per non stressarsi e vivere nella preoccupazione costante.

    Gloria Grieco

    Ho inseguito il sogno di un figlio per molti mesi, poi quando non ci speravo più, ha bussato alla mia porta sconvolgendo positivamente la mia vita. Durante i primi giorni di gravidanza la sintomatologia era estenuante: ero debole, avevo continui giramenti di capo mi sentivo svenire a tal punto da pensare in una forma di anemia di quelle già diagnosticate in famiglia. Poi è arrivato quel risultato degli esami del sangue che ha cambiato la mia vita rendendomi la donna più felice del pianeta. Mia mamma non vedeva l’ora di diventare nuovamente nonna ed io nonostante i miei 19 anni  continuavo a sognare ad occhi aperti.

    Adoro il mio bambino e non vedo l’ora di dargli una compagna di giochi, spero di farlo entro i suoi primi cinque anni così da  farli crescere insieme. Altro sogno nel cassetto è quello di sposarmi alla presenza dei miei piccoli che mi portano le fedi all’altare.

    Gema Toala

    Diversamente dalle mie coetanee il cui primo pensiero è l’aborto, io ho subito deciso di tenerlo, prima ancora di dirlo a mamma. Il periodo più bello della mia vita è stato quello della gravidanza, in quei nove mesi puoi assaporare emozioni e sensazioni diverse tra di loro ma che viaggiano al unisono.  Mio figlio è davvero la mia vita e senza di lui non saprei quale colorito avrebbero le mie giornate.

    Quando ho scoperto di essere incinta andavo a scuola e provavo sentimenti contrastanti a causa del giudizio della gente. I genovesi mi hanno sempre criticata per essere una giovane mamma che insieme al suo compagno si godono il loro splendido bebè. Lo sguardo collettivo mi ha sempre dato fastidio, imparo solo con il mio bambino a voltarmi e fare orecchie da mercante.

    Maria Fernanda Ayala

    Quando all’ospedale mi hanno messo mio figlio tra le braccia non volevo che più nessuno me lo portasse via, mi sentivo come una leonessa forte e grintosa, pronta a scattare alla prima mossa di altri. Le emozioni che ho provato in quei mesi non hanno descrizione alcuna, i primi istanti sono stati di ansia e preoccupazione ma poi è subentrata la voglia di vederlo e me lo immaginavo ogni notte. Alla sua nascita i brividi assalivano il mio corpo al solo sfiorare il suo viso e quando mi soffermavo su quelle mani e su quei piedini sentivo in me una sensazione di gratitudine nei confronti dell’universo intero.

    Le mie sorelle minori entrambe hanno avuto i figli molto giovani, una a quindici e l’altra a sedici e sono rimaste incinte nello stesso periodo tanto da partorire nell’arco della stessa settimana. Io in realtà aspettavo di crescere ancora un po’ ma poi alla fine è successo che sono riuscita a resistere solo fino al diciannovesimo anno. Sono contenta del mio percorso come mamma perché oggi alla mia seconda gravidanza a distanza di circa sette anni dalla prima posso dire di essere fiera di essere ciò che sono.

    Katty Romero

    Mio figlio è la mia vita! A 16 anni ho partorito il mio angioletto che oggi mi costringe spesso ad assentarmi da scuola perché si prende sempre il raffreddore. Mio figlio non è stato un impedimento alla mia carriera scolastica ma anzi è la forza che mi invoglia a lottare per  diplomarmi e frequentare l’accademia di moda.

    Quando ho scoperto di essere incinta ho fatto difficoltà ad affrontare il discorso con i miei genitori, mi son fatta coraggio solo perché accanto a me c’era il padre di mio figlio che è l’uomo della mia vita che non vedo l’ora di sposare. Con lui e mamma ho vissuto i primi momenti dell’ecografia e scoperto l’universo materno, il giorno del parto è stato indimenticabile poiché avevo accanto a me le persone più importanti e sapevo che potevo far affidamento su di loro. Veder crescere mio figlio significa farlo insieme a lui passo dopo passo, ogni risata e pianto è un momento speciale da vivere fino in fondo.

    Kimberly Vargas

    Con i miei diciassette anni posso dirti di sentirmi una giovane donna che si affaccia alla vita con serenità e senza rimpianti. Non frequento più la scuola perché mi dedico anima e corpo a mio figlio ma sono felice così. Anche mio fratello è diventato padre sotto i diciotto anni e questo mi è di conforto in quanto non mi fa sentire sola ed esclusa. A Genova partorire in età adolescenziale è cosa insolita ma a me è venuto naturale e di certo non è stato una sorpresa quando ho scoperto di essere incinta.

    Mia mamma voleva un futuro da laureata per almeno uno dei suoi due figli, ma non è ciò che volevo io. Ho sempre desiderato avere qualcuno a cui donare tutta me stessa, io amo mio figlio e al mondo non c’è niente di più bello che svegliarmi al mattino con un suo sorriso. Per  il futuro mi auguro un secondo figlio ma tra qualche anno perché prima desidero godermi il mio piccino attimo dopo attimo.

    Patricia Morales

    A diciotto anni ho avuto la mia prima bambina e a distanza di pochi anni è arrivata la seconda gravidanza con uno splendido maschietto. Mia mamma non è stata felicissima della mia scelta, se i miei figli esistono è grazie alla mia testardaggine e grande forza d’animo, nonostante tutto io mi son sempre fatta coraggio e ho difeso le mie idee. Sono rimasta incinta casualmente ma non ho mai creduto che l’aborto fosse la soluzione  e così ho accettato il mio destino e il dono di essere madre.

    Le emozioni che oggi provo sono sensazionali e ripercorrere questo periodo con il solo pensiero per me è davvero emozionante. Mi sento mamma fin da quando giocavo con le bambole e stiravo i loro vestitini con la consapevolezza di una bambina che non sogna altro. I miei figli sono la mia gioia e la mia ragione di vita e non c’è giorno che non ringrazi il buon Dio di avermi regalato queste due tenere pesti.

    Juana Rivera

    A 19 anni sono rimasta incinta quando ancora frequentavo la scuola e la scelta è stata subito di portare a  termine la gravidanza sacrificando i miei studi. Oggi ai miei trenta tre anni dopo una seconda gravidanza arrivata ai venticinque anni mi sento benedetta dalla vita per le mie due splendide figlie che crescono a vista d’occhio e si sentono delle giovani donne. La seconda gravidanza più matura e ragionata mi ha permesso di godere in maniera piena della gioia e dei dolori di quei nove mesi. Il mio compagno è davvero un uomo con i fiocchi e questo ha reso tutto più facile perché ho la possibilità di condividere ogni pensiero con lui e di renderlo partecipe di ogni aspetto della mia vita.

    I bambini riempiono la tua vita e anche se la rendono impegnativa i sacrifici si fanno con piacere anche solo per un loro timido sorriso. Io lavoro tante ore ma quando torno a casa anche se stanca le mie figlie riescono a infondermi tutta l’energia di cui ho bisogno per riprendermi da una lunga e faticosa giornata.

    Loghi Cospe Comune Genova

    (I.P.)

  • FesTeatrodistrada, tre giorni a Villa Bombrini a cura dell’associazione Sarabanda

    FesTeatrodistrada, tre giorni a Villa Bombrini a cura dell’associazione Sarabanda

    Arte di Strada teatro attoriQuest’estate Villa Bombrini a Cornigliano ospita un lungo programma di eventi e initiative organizzati dalla Società Per Cornigliano: spettacoli teatrali, concerti e le esibizioni degli artisti di strada.

    Uno degli appuntamenti più attesi è il FesTeatrodistrada, una no stop di spettacoli di teatro di strada, laboratori di circo e workshop a cura dell’ associazione culturale Sarabanda, già ideatrice e realizzatrice di Circumnavigando Festival Internazionale di teatro e circo contemporaneo.

    Da venerdì 1 a domenica 3 giugno sono previsti 15 spettacoli al giorno e 9 compagnie, laboratori pomeridiani di arti circensi per bambini, un punto ristoro dove poter mangiare continuando a esser dentro lo spettacolo, un mercatino creativo e di prodotti biologici con la presenza di Emergency.

    Le giornate iniziano alle 17.30 con i laboratori di circo: la compagnia Fuma che n’duma coinvolge i più piccoli in giochi d’equilibrio con l’utilizzo di attrezzi tipici dell’arte circense: corde, filo, clave, diablo, monocicli. L’obiettivo di questi laboratori è quello di far conoscere ai più piccoli le discipline circensi ma soprattutto di coinvolgerli in  una dimensione creativa fatta di gioco, immaginazione, movimento, confronto e interazione di gruppo.

    Seguono poi gli spettacoli di Streat theatrre session, con protagonisti gli artisti Peter Weyel, Mr Bang, Francesco Giorda, Beppe “Sipy” Tenenti, Luca Tresoldi, e le compagnie Duodorant, Teatro del Piccione, La Sbrindola, Fuma che N’duma.

    Ogni compagnia ha una postazione assegnata all’interno dei giardini e propone  due volte al giorno la propria performance per dare la possibilità al pubblico di vedere tutti gli spettacoli nel corso dei tre giorni di Festival.

    La serata di punta dell’evento è in programma sabato 2 giugno: dalle 20.45 si esibisce il gruppo Karabà, composto da sei donne accompagnate alle percussioni da Marco Fossati. Sei voci femminili che unite dalla stessa passione e dagli stessi valori hanno iniziato un percorso musicale scegliendo il genere afro-cubano, messaggero di spirito d’unione, solidarietà, forza delle donne e integrazione.

    Karabà è il nome della strega nella favola africana KiriKu. Il loro repertorio musicale ripercorre pezzi storici di voci femminili significative come Miriam Makeba e Angelique Kijo, con canti del Burkina Faso e del Congo che parlano di gioia, condivisione e amore.

    A seguire, alle ore 22, il grande varietà con  tutti gli artisti  presenti al festival a proporre  numeri circensi e gag,  giocoleria, equilibrismi e performance divertenti. La serata è condotta dell’artista Francesco Giorda.

    La manifestazione è in gran parte autofinanziata, il costo di ingresso costa 5 euro. L’evento si tiene anche in caso di maltempo, all’interno della Villa Bombrini

     

    Foto Constanza Rojas

  • Count Basie: musica jazz e blues nel locale di vico Tana

    Count Basie: musica jazz e blues nel locale di vico Tana

    Batteria piattoIl Count Basie jazz di Vico Tana propone una settimana ricca di musica che spazia dal jazz al blues.

    Si inizia mercoledì 30 maggio con il concerto di Pablo Held Trio, composto da Pablo Held al pianoforte, Robert Landfermann al contrabbasso, Jonas Burgwinkel alla batteria

    Le lodi si sprecano quando si tratta di elencare le qualità musicali di questo gruppo: si parla di “carriera vertiginosa tra i giovani pianisti jazz”, di “combinazione ideale tra fantasia improvvisativa ed economia musicale” e di “uno dei gruppi giovani più avvincenti nel panorama jazzistico tedesco”.  Pablo Held infatti combina la calma di un musicista navigato, di casa in quasi tutti i grandi festival d’Europa, con la fame da lupo di un venticinquenne che vuole vivere il jazz da tutte le prospettive immaginabili. In ogni pezzo, il romantico e il razionalista che albergano in lui segnano nuovamente il loro terreno.L’ingresso è libero con tessera arci.

    Si continua poi con i consueti appuntamenti con la musica jazz e blues: giovedì 31 maggio spazio al trio composto da Gabriele Taccia (chitarra), Enrico Zilli (basso elettrico), Luca Faggioni (batteria) mentre il primo giorno di giugno c’è la jam session blues con ospite il Fabio Taddei Trio.

    La settimana si chiude in bellezza sabato 2 giugno con il Claudio Capurro Quartet, condotto dal capofila di tutti i sassofonisti genovesi, direttore della Big Borgo BandL’ingresso costa 5 euro con tessera arci.

    Tutti i concerti iniziano alle 21.30

     

  • Stati generali della partecipazione, a Palazzo Ducale l’evento a cura di Arciragazzi

    Stati generali della partecipazione, a Palazzo Ducale l’evento a cura di Arciragazzi

    Porticato di Palazzo Ducale

    Giovedì 31 maggio Palazzo Ducale ospita gli Stati generali della partecipazione, una manifestazione a cura dell’associazione Arciragazzi Liguria che ha l’obiettivo di far emergere, mettere in connessione e promuovere le iniziative di partecipazione dei bambini e dei ragazzi alla vita delle comunità locali, nel rispetto dell’art. 12 (partecipazione) della Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza adottata dal Parlamento il 27 maggio del 1991.

    Il progetto AAA Partecipazione è attivo dal 2010 in Liguria, precisamente a Sanremo, Celle Ligure, Lavagna, La Spezia, Genova e nel corso degli anni ha ricevuto il patrocinio dell’ufficio del garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Liguria e si è interfacciato con le principali iniziative locali Unicef e con il Progetto Giovani della Fondazione Carige; nel 2011 Arciragazzi Liguria  in collaborazione con la Regione Liguria e in rete con altre organizzazioni locali e nazionali (in particolare il Coordinamento Nazionale Per I Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza) ha organizzato il primo incontro regionale delle esperienze di partecipazione dell’infanzia e dell’adolescenza a Palazzo Ducale con la partecipazione di oltre 300 bambini e ragazzi.

    La manifestazione del 2011 ha riscosso un grande successo in termini di partecipazione e apprezzamento, per questo gli organizzatori hanno deciso di dare continuità al progetto e proporre anche nel 2012 a palazzo Ducale un evento per promuovere l’incontro “di persona” fra i bambini e i ragazzi impegnati nei Consigli Comunali dei Ragazzi, delle Consulte giovanili.

    Operativamente, l’incontro del 31 maggio prevede in mattinata un incontro in cui tutti i gruppi e le scolaresche potranno presentare le proprie iniziative territoriali presso la Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale a Genova; successivamente, dopo la pausa pranzo, i bambini e i ragazzi lavoreranno in gruppo, presso i diversi spazi di Palazzo Ducale, approfondendo nella prima parte del pomeriggio tematiche specifiche, per poter quindi riunirsi insieme per il saluto finale in tempo utile per il rientro presso le rispettive provenienze. Come per il 2011, il lavoro svolto dai bambini e dai ragazzi verrà quindi raccolto e sintetizzato, quindi costituirà la base di successive iniziative comuni, che saranno anche inserite nei progetti del PIDIDA Nazionale e del PIDIDA Liguria. Quest’anno gli organizzatori hanno contattato i Consigli Comunali dei Ragazzi di: Imperia, Vallecrosia, Sanremo, Taggia Arma, Spotorno, Quiliano, Arenzano, Borzonasca, Casarza e i gruppi dei ragazzi dell’Associazione Presente e Futuro di Genova.


    PROGRAMMA

    9.30 – 10.30: arrivo dei gruppi di bambini e ragazzi e benvenuto

    10.30 – 11 saluti generali

    11 – 11.30 il grande gioco della partecipazione

    11.30 – 12.30 i Gruppi dei Bambini e dei Ragazzi si presentano nella Fiera della partecipazione

    12.30 – 13.30 loggiato Cortile Minore: pausa pranzo

    13.30 – 15.30 sale e stanze di Palazzo Ducale: i bambini e i ragazzi si incontrano nei loro gruppi

    16 : fine giornata e rientro a casa

     

    Foto Daniele Orlandi