Tag: gastronomia

  • Tacchina arrosto, un secondo tipico della tradizione natalizia

    Tacchina arrosto, un secondo tipico della tradizione natalizia

    Tacchina farcitaIngredienti

    Una tacchina, 100 gr. di pancetta, 200 gr. di salsiccia,  alloro, olio extravergine d’oliva, vino bianco secco, sale.

    Preparazione

    Spennate la tacchina, togliete le interiora, le zampe, la testa con il collo; bruciacchiatela sulla fiamma, quindi lavatela con cura. Legate le cosce in modo che non si scomponga in cottura e mettetela in un tegame a bordo alto, dove si sarà versato un po’ d’olio.

    Inserite all’interno della tacchina  la salsiccia e 1-2 foglie d’alloro e ricoprite il petto con alcune fette di pancetta e altre foglie d’alloro, Salate e infornate.

    Arrostite a fuoco moderato, avendo cura di bagnare a intervalli col fondo di cottura e dopo una ventina di minuti versate un bicchiere di vino bianco. La cottura sarà ultimata quando la carne avrà assunto una bella tinta bronzea e non opporrà alcuna resistenza alla forchetta.

    Servite con le patate arrosto e delle verdure saltate in padella.

  • Torta di zucca salata: ingredienti e preparazione

    Torta di zucca salata: ingredienti e preparazione

    torta-zucca-salataEcco gli ingredienti e la ricetta per preparare la torta di zucca: un piatto che può essere servito sia come stuzzichino nell’aperitivo che come piatto unico (vedi anche la ricetta per la farinata di zucca)

    Ingredienti

    Per la pasta: 1 chilo di farina, 4 cucchiai di olio extravergine di oliva, sale q.b.

    Per la farcitura: 1,5 chili di zucca, 30 grammi di funghi secchi fatti rinvenire in acqua tiepida, 1 cipolla tritata, 100 grammi di parmigiano grattugiato, 5 uova, olio extravergine di oliva, noce moscata, sale e pepe.

    Preparazione

    Per la pasta: mettete sulla spianatoia la farina a cratere, versatevi l’olio, 2 pizzichi di sale, l’acqua tiepida e iniziate a impastare fino ad ottenere un composto morbido e liscio; fatelo riposare infarinandolo e coprendolo con un canovaccio per almeno un’ora.

    Per la farcitura: prendete una zucca matura, tagliatela a pezzi e pulitela togliendo scorza, semi e filamenti, cospargetela abbondantemente di sale, chiudetela in una canovaccio e lasciate colare l’acqua contenuta al suo interno per almeno 3 ore. Poi versate la polpa della zucca ottenuta in una ciotola grande.

    Mettete a soffriggere in una casseruola un trito di cipolla e funghi. Una volta cotto, fatelo raffreddare e unitelo alla polpa della zucca, aggiungendo formaggio, uova, pepe, una grattugiata di noce moscata e mescolate con cura per circa 10 minuti.

    Tirate poi una sfoglia sottile di pasta e usatela per coprire il fondo e i bordi di una teglia da forno, versatevi l’impasto di zucca, ricoprite il tutto con una seconda sfoglia rimboccandola bene ai bordi del tegame per non fare uscire il ripieno durante la cottura.

    Forate in più punti la superficie della sfoglia superiore per fare uscire l’umidità e cuocete a 180 gradi fino a che la torta non diventa ben dorata.

    Se volete arricchire la ricetta, potete unire alla farcitura anche della scamorza o della provola tagliata a cubetti, oppure del gorgonzola e delle noci.

    Buon appetito!

     

    Foto: www.greenme.it

  • Festival della Scienza e Halloween a Genova nel weekend lungo dei Santi

    Festival della Scienza e Halloween a Genova nel weekend lungo dei Santi

    Ghost Tour di GenovaNon solo Festival della Scienza, la cui 14ª edizione è iniziata giovedì per concludersi il prossimo 6 novembre con oltre 270 eventi tra mostre, laboratori e spettacoli. Quello alle porte è infatti il lungo ponte di Ognissanti o, per meglio dire, il weekend di Halloween. Ed è proprio la festa delle zucche, infatti, a caratterizzare la maggior parte degli eventi in programma, a cominciare dal “Lungo weekend del mistero” che inizia venerdì 28 ottobre con “I Fantasmi della Torre Grimaldina” a Palazzo Ducale, prosegue sabato 29 con “I Fantasmi della Lanterna e del Mare” ovviamente alla Lanterna, La Mostruosa Caccia al Tesoro” di domenica 30 al Porto Antico ed il gran finale di lunedì 31 ottobre, la notte di Halloween, con il Ghost Tour di Genova dalle 20.30 in piazza Matteotti e, a seguire, nelle dieci strade e piazze del centro storico che fino alle 23 ospiteranno performance a ripetizione, tutte ispirate a streghe, spiriti e fantasmi.

    Stesso filo conduttore per l’Halloween Street Food Party in piazza Dante, una tre giorni all’insegna della musica e della buona tavola per una movida sostenibile e rispettosa dei residenti, dal 30 ottobre al 1 novembre incluso. Movida sostenibile, appunto, perché l’intenzione degli organizzatori è quella di coinvolgere anche gli abitanti meno giovani, per i quali è stata pensata la serata di ballo liscio con la Giandilo Band di domenica. La notte di Halloween sarà poi all’insegna dello swing e, infine, il giorno dei Santi è dedicato al folklore dell’Italia del Sud con i Kalimba e le loro pizziche, tarantelle e tammuriate.

    The Jazz VersionHalloween ai Luzzati si festeggia invece col “Gran ballo di Ognissanti” a partire dalle 22, ma preceduto da un “aperitivo da paura” a partire dalle 18. Ospiti dalla Spezia, il duo electro beat makers The Jazz Version in versione terror con l’aiuto del virtuoso David Stingaciu. Una contaminazione musicale jazz tra l’elettronica e le voci di mostri sacri come Duke Ellington, Charles Mingus, Herbie Hancock. Un sound ricercato che naviga dalle parti di sonorità chillout.

    Per i più piccoli, “Un Acquario da brivido” è quanto ha in serbo l’Acquario di Genova dalle 21 alle 23 di lunedì: luci spente e porte chiuse, il fantasma del pirata Jack Patella che da secoli vaga nelle profondità marine e un esperto dell’Acquario aiuteranno i partecipanti a sfatare terrificanti miti e leggende del mondo sommerso.

    Un passo indietro, a sabato e domenica, per “CiVivO / Vivi la strada / Abita l’arte”: due giorni di musica, arti, danze e gioco nel territorio, eccezionalmente chiuso al traffico, che comprende via Lomellini, piazza Fossatello, via Ponte Calvi, via San Luca, via del Campo, vico dell’Argento, salita dell’Oro, via Bensa e vico della Croce Bianca. Inoltre, sempre nell’ambito della manifestazione organizzata dal Civ Lomellini, sabato 29 ottobre alle ore 10,30 in piazza Fossatello si apre il dibattito “Arte di strada: nuova energia per la città” sull’arte come dispositivo di rigenerazione urbana e sulle regole funzionali per una convivenza. Un incontro aperto alla cittadinanza con le associazioni di settore e l’Ufficio alla Cultura del Comune di Genova. Domenica 30 ottobre alle ore 16 si parlerà, invece, di pedonalizzazione del quartiere con il flash mob “Car-free”.

    Capitolo teatri: ha debuttato mercoledì scorso alla Tosse l’Eurydice di Jean Anouilh, che resterà in scena fino al 6 novembre. Il mito di Orfeo ed Euridice rivive nella versione del regista e sceneggiatore Jean Marie Anouilh (1910 – 1987), in cui Orfeo è un giovane violinista che accompagna un padre saccente, arpista senza talento, a suonare per locali ed Euridice un’attrice che ha già sperimentato anche la parte peggiore dei rapporti con gli uomini. Protagonisti dello spettacolo, la cui regia è firmata da Emanuele Conte, sono Sarah Pesca e Gianmaria Martini.

    Vanno avanti fino al 9 novembre anche le repliche de “La cucina” al Teatro della Corte e de “Il borghese gentiluomo” al Duse. A proposito delle iniziative collaterali organizzate dallo Stabile, lunedì alle 18 il terzo appuntamento con il ciclo di letture “Le grandi parole”, dal titolo “Ospiti dal mare sulla scena antica” con Moni Ovadia e Margherita Rubino.

    Infine, le mostre: l’ultima ad aggiungersi la settimana scorsa è stata “Warhol. Pop Society” a Palazzo Ducale, che fino al 26 febbraio renderà omaggio al più celebre artista del ‘900 a trent’anni esatti dalla sua morte. E poi, ancora al Ducale, gli scatti di Helmut Newton, le Collezioni Tessili del Settecento esposte a Palazzo Bianco, l’“Antologia della pittura giapponese” al Museo di Arte orientale di Villetta Di Negro, le “Polaroid ad arte” a Castello d’Albertis, per finire con gli “Eroi del Calcio” ai Magazzini del Cotone e  “Genova tesori d’archivio” al complesso monumentale di Sant’Ignazio.

    Marco Gaviglio

  • Tagliatelle con farina di castagne: ingredienti e preparazione

    Tagliatelle con farina di castagne: ingredienti e preparazione

    Tagliatelle con farina di castagneEcco la ricetta per preparare un primo piatto dal sapore tipicamente autunnale, le tagliatelle con farina di castagne.

    In questa preparazione si utilizza un solo uovo e molta acqua, ma potete aumentare il quantitativo di uova (magari 2 o 3) diminuendo l’acqua, l’importante è ottenere un impasto sodo e compatto.

    Le tagliatelle sono ottime condite con il pesto genovese oppure con un sughetto bianco di funghi e, se la gradite, di salsiccia.

    Ingredienti

    300 g di farina bianca, 200 g di farina di castagne, 1 uovo, acqua, sale

    Preparazione

    Mettete le due farine su una spianatoia, mescolatele e impastatele insieme all’uovo, all’acqua (qb) e al sale, fino ad ottenere un impasto sodo e compatto.

    Tirate la sfoglia con il matterello, arrotolatela per il lato più lungo, tagliatela a striscioline di circa 3 centimetri con un coltello. Lessate poi le tagliatelle ottenute in abbondante acqua salata, scolatele e conditele a piacere

    Con le stesse quantità di ingredienti si possono preparare anche le lasagne: una volta preparato l’impasto, stendete una sfoglia abbastanza sottile e tagliate con il coltello dei quadrati.

    Buon appetito!

  • Weekend a Genova con Beer Festival, Linux Day e Stefano Benni

    Weekend a Genova con Beer Festival, Linux Day e Stefano Benni

    Genova Beer FestivalAmanti della birra, quello alle porte è decisamente il vostro weekend: da venerdì 21 a domenica 23 ottobre, infatti, torna a Villa Bombrini il Genova Beer Festival. Un’edizione che quest’anno celebra i vent’anni della birra artigianale in Italia proponendo cento diverse spine, quindici tra i migliori birrifici, otto street food e cucine d’autore. Da non perdere nella giornata di sabato – rispettivamente alle 17 e alle 21 – le degustazioni guidate dagli esperti Simone Cantoni e Lorenzo “Kuaska” Dabove e la conferenza “Bevo quindi sono: l’alcol e i suoi effetti” a cura di Scientificast, sempre sabato alle 16. Domenica 23 tre nuovi birrifici liguri nati presenteranno i loro prodotti e alcuni ristoratori genovesi proporranno un piatto in abbinamento a una birra presente (ingresso a pagamento € 5, ore 17). Alle 19 chiusura d’antan con i racconti dei pub pionieri che hanno movimentato la scena genovese dagli anni ‘80 in poi.

    Per i più “nerd”, invece, l’appuntamento da segnare con un circoletto rosso è il Linux Day di sabato, la principale manifestazione italiana dedicata al software libero, alla cultura aperta e alla condivisione. All’ombra della Lanterna l’iniziativa è organizzata dall’associazione Open Genova in collaborazione con Condiviso, network multidisciplinare con sede alla Darsena in Calata Andalò di Negro 16, dove dalle 10 alle 18 si susseguono sette relazioni con esperti, una tavola rotonda ed un corso di coding per bambini. Durante l’intera giornata ci sarà la possibilità di approfondimento e networking.

    A chi ha un debole per i vicoli consigliamo, invece, di fare un salto al N° 10 di piazza Lavagna, dove nella serata di venerdì inaugura la mostra fotografica di Diego Arbore, “L’uomo con la valigia”, che mette insieme un anno di scatti nei caruggi, ma anche a Righi, Foce e Nervi.

    stefano benniSabato sera, poi, Stefano Benni ci riprova: alle ore 21 al Teatro Modena di Sampierdarena va in scena “Ballate”, lo spettacolo rinviato la settimana scorsa a causa dell’allerta meteo, interamente intessuto sui testi dello scrittore bolognese. Siamo sempre nell’ambito delle celebrazioni per i trent’anni dell’Archivolto e a salire sul palco saranno gli ex Broncoviz Marcello Cesena, Mauro Pirovano, Carla Signoris; Angela Finocchiaro, Marina Massironi, Gabriella Picciau, Giorgio Scaramuzzino e, naturalmente, lo stesso Stefano Benni, accompagnto dalla giovane Dacia D’Acunto.

    Restando sul palcoscenico, proseguono fino a domenica al Teatro della Tosse le repliche di “Tropicana” e, fino al 9 novembre, de “La cucina” al Teatro della Corte e de “Il borghese gentiluomo” al Duse. A proposito delle iniziative collaterali organizzate dallo Stabile, lunedì alle 18 il secondo appuntamento con il ciclo di letture “Le grandi parole”, dedicato a “Shakespeare e La tempesta” con Masolino d’Amico, Giuliana Manganelli. Letture di Franco Branciaroli.

    Infine, le mostre: dalle Collezioni Tessili del Settecento esposte a Palazzo Bianco agli scatti di Helmut Newton a Palazzo Ducale, dall’“Antologia della pittura giapponese” al Museo di Arte orientale di Villetta Di Negro alle “Polaroid ad arte” a Castello d’Albertis, per finire con
    gli “Eroi del Calcio” ai Magazzini del Cotone e  “Genova tesori d’archivio” al complesso monumentale di Sant’Ignazio.

    Marco Gaviglio

  • Zuppa di pesce alla genovese: ingredienti e preparazione

    Zuppa di pesce alla genovese: ingredienti e preparazione

    zuppa-di-pesceLa zuppa di pesce alla genovese, detta in dialetto ciuppin, è una ricetta che include diverse qualità di pesce, spesso quello cosiddetto povero, quello cioè rimasto invenduto nei banchi del mercato. Il pesce utilizzato può variare in base ai gusti e alle disponibilità del mercato, l’importante è utilizzare del pescato freschissimo del mar Ligure. 

    Ecco perché l’abbiamo scelta come ricetta per la #ItalyFoodWeek, nella giornata dedicata ai #prodottitipiciFW.

    #ItalyFoodWeek, l’iniziativa promossa da Twitter Italia, con il patrocinio del ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali per celebrare le eccellenze del Made in Italy agroalimentareEra Superba ha deciso di partecipare a questa iniziativa con uno speciale della seguitissima rubrica enogastronomica “Sapori Superbi”: ogni giorno, per sette giorni, una ricetta ispirata alle eccellenze del territorio.

    Ingredienti

    2 kg di pesce fresco misto del mar Ligure. Ad esempio: gallinella, scorfano, triglie, rombo, rana pescatrice,
    1 carota
    1 cipolla
    1 costa di sedano
    cozze, seppie e vongole a piacere
    1 bicchiere di vino bianco
    sale, pepe, olio, prezzemolo, aglio
    pomodori maturi spellati o passata di pomodoro
    pane da abbrustolire
    brodo di pesce o acqua.

    Preparazione

    Pulite e lavate bene i pesci, dividendo quelli di carne dura dagli altri di carne tenera. Fate saltare le cozze in una padella con poco olio e appena le conchiglie si sono aperte, estraete i molluschi e filtrate l’acqua.

    Prendete una casseruola molto grande, versatevi abbondante l’olio e fate soffriggere un trito composto da cipolla, carota e sedano; dopodichè aggiungete i pesci di carne dura e lasciateli cuocere per alcuni minuti.

    Bagnate con del vino bianco e fate sfumare bene, unite poi i pomodori e i pesci a carne tenera, salate, pepate, aggiungete del brodo di pesce o dell’acqua per evitare che la zuppa si asciughi troppo e lasciate cuocere per almeno mezz’ora.

    Aggiungete poi le cozze e le altre conchiglie che avrete utilizzato,  uno spicchio d’aglio precedentemente imbiondito in una padella, aggiustate di sale.

    Passate il pesce con il brodo al setaccio e servite la zuppa insieme a dei crostoni di pane fritti nell’olio o fatti abbrustolire in forno.

    Buon appetito!

     

    Ricetta tratta da: lamiacucinacasalinga

  • Il Castagnaccio alla ligure, ricetta autunnale a km 0 per #ItalyFoodWeek

    Il Castagnaccio alla ligure, ricetta autunnale a km 0 per #ItalyFoodWeek

    Il castagnaccioSeconda giornata della #ItalyFoodWeek, l’iniziativa promossa da Twitter Italia, con il patrocinio del ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali per celebrare le eccellenze del Made in Italy agroalimentare. Era Superba ha deciso di partecipare a questa iniziativa con uno speciale della seguitissima rubrica enogastronomica “Sapori Superbi”: ogni giorno, per sette giorni, una ricetta ispirata alle eccellenze del territorio.

    Tema di oggi i prodotti a #kmzeroFW. E per sfruttare l’occasione, ci concentriamo su un “frutto” di stagione: le castagne. Ora che è tornato il sole, basta un giretto negli splendidi boschi dell’entroterra ligure e poi tutti ai fornelli a preparare il castagnaccio. “Ma non era toscano?” ci direte. Beh, provate a chiederlo ai poveri contadini dell’Appennino ligure del tempo che fu…

    Gli ingredienti

    – 500 gr farina di castagne rigorosamente provenienti dai boschi liguri;

    – 750 ml d’acqua (e comunque quanto necessaria per arrivare a un impasto quasi liquido);
    N.B. Esiste anche la versione che sostituisce l’acqua con il latte.

    – 75 gr di uvetta, 50 gr pinoli, 2 rametti di rosmarino o 1 cucchiaino di semi di finocchio selvatico,

    – olio extravergine di oliva,

    – sale

    La preparazione

    Mettere l’uvetta in ammollo nell’acqua tiepida per 10 minuti, poi scolare e asciugare con un canovaccio. Nel frattempo, setacciare la farina di castagne e versarla in una ciotola assieme a un pizzico di sale: aggiungere l’acqua, poco alla volta, per ottenere un impasto omogeneo e piuttosto liquido.

    Intanto,  passate al setaccio la farina di castagne e versatela in una ciotola ampia, aggiungete un pizzico di sale, e aiutandovi con un cucchiaio di legno aggiungete tanta acqua per ottenere un impasto scorrevole, quasi liquido. Aggiungete un cucchiaio d’olio, rimescolate per bene e lasciate riposare almeno un paio d’ore. Dopodiché, ungete una teglia larga e sottile, versate l’impasto, aggiungete l’uvetta, i pinoli e il rosmarino (in alternativa o in aggiunta, si possono usare dei semi di finocchietto). Cuocete in forno preriscaldato a 180° per circa mezz’ora. Gustate a piacere, freddo o caldo, magari con una pallina di gelato alla vaniglia a fare da contrasto o, se ne avete la possibilità (anche economica) un bicchierino di sciacchetrà.

    Leggenda vuole che il rosmarino, più tipico della Toscana che della Liguria a dire il vero, abbia il potere di un filtro d’amore, e il giovane che mangi il castagnaccio ricevuto dalle mani di una ragazza, se ne innamori perdutamente. Non resta che andare a raccogliere castagne…o a comprare la farina.

  • #ItalyFoodWeek, la cucina contro gli sprechi: le Polpette del Giorno Dopo

    #ItalyFoodWeek, la cucina contro gli sprechi: le Polpette del Giorno Dopo

    polpetteIn occasione della #ItalyFoodWeek, l’iniziativa promossa da Twitter Italia, con il patrocinio del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, pubblichiamo una serie speciale per la rubrica gastronomica Sapori Superbi: ogni giorno, per sette giorni, una ricetta ispirata alle eccellenze del territorio e alla intenzione del giorno.

    Oggi, venerdì 14 ottobre, è la Giornata Mondiale dall’Alimentazione, promossa dal Fao, contro lo spreco del cibo. Non poteva mancare una ricetta tipicamente genovese, che più che una ricetta, è una mentalità.

    Una delle principali caratteristiche della cucina genovese, infatti, è la pragmaticità: sapersi adattare ad ogni circostanza, utilizzando gli ingredienti a disposizione. Uno dei più tipici escamotage ligure sono le classiche e gustose “Polpette del Giorno Dopo”, un classicissimo delle case di tutti i genovesi. Una ricetta che permette di non sprecare il cibo avanzato, e gustarsi un altro piatto da veri genovesi.

    Ingredienti:

    – Quello che è avanzato: miniestrone, pasta, riso

    – Pane raffermo

    – Uova

    – Pane grattato o farina

    – Sale

    – Olio

    – Aglio

    Preparazione:

    Se avete da “smaltire” del miniestrone, mettetelo a scaldare a fuoco lento, e aggiungete il pane raffermo tagliato a pezzi. Una volta che il pane è molle, e il minestrone è asciugato un poco, amalgamare il tutto con l’aggiunta delle uova. Aggiungere il sale all’impasto e formare le polpette, che, dopo averle passate o nella farina o nel pan grattato, possono essere cotte per alcuni minuti in padella con un po’ d’olio e aglio.

    Stesso procedimento con il riso: può essere superfluo, in questo caso, aggiungere il pane o le uova, visto che il riso di per sé può garantire la giusta consistenza per la polpetta. Vanno cotte un po’ di più rispetto alla variante con il minestrone.

    Per la pasta, invece, è consigliabile tagliarla e sminuzzarla un poco, per poi procedere con l’impasto, con o senza pane e uova.

    Agli impasti si possono aggiungere sapori a seconda del condimento originario, oppure ortaggi come carote, cipolle e porri, ma solo, ovviamente, se sono “avanzi” e bisogna “farli andare”. Buon Appetito!

  • Farinata di zucca, una deliziosa ricetta genovese rivisitata

    Farinata di zucca, una deliziosa ricetta genovese rivisitata

    Farinata di zuccaEcco la ricetta e la preparazione della farinata di zucca.

    Ingredienti
    per la sfoglia: 200 gr di farina, 2 cucchiai di olio di oliva (30 ml), 1 pizzico di sale, succo di zucca e acqua, per un totale di 100 ml
    per la farcia : 1 kg di zucca (possibilmente con la polpa compatta e asciutta), 100 gr di parmigiano grattugiato, 3 cucchiai di origano

    Preparazione
    Pulite la zucca dai semi e sbucciatela, grattugiate la polpa o tritatela finemente con il mixer.
    Mettete la polpa a sgocciolare in uno scolapasta, in modo che perda l’eccesso di acqua ma ricordatevi di raccogliere il succo che servirà per la sfoglia.

    Preparate quindi la sfoglia: in una ciotola mettete la farina, il sale, l’olio e 100 ml del succo della polpa della zucca; se non ne è stato raccolto abbastanza, aggiungete acqua. Impastate il tutto ottenendo un impasto morbido ed elastico, avvolgetelo nella pellicola e lasciatelo riposare per circa mezz’ora.

    Tirate la sfoglia preferibilmente con le mani e nel frattempo foderate un tegame unto di olio, lasciando cadere l’eccesso di pasta dai bordi.

    Preparate la farcia mescolando la polpa della zucca con il formaggio e l’origano, regolando di sale se necessario. Stendere la farcia nel tegame, pareggiandola con il dorso di un cucchiaio, tagliate l’eccesso di pasta dal bordo e formate un cordoncino per chiuderla.

    Mettete in forno preriscaldato a 200 gradi per 30 minuti. Lasciate intiepidire prima di servire.

    Ricetta a cura di Fornelli Selvaggi

  • Altrove, un teatro per sentirsi a casa. Ecco il calendario della quarta stagione

    Altrove, un teatro per sentirsi a casa. Ecco il calendario della quarta stagione

    QUI CITTA' DI M. A.T.I.R.

    3/12/2016 – Aggiornamento programma

    • Lo spettacolo FIGLIDUNBRUTTODIO – per indisponibilità della Compagnia – slitterà in Stagione 16.17 – dalle date del 5-6 Maggio 2017 alle date del 9-10 Giugno 2017. 

    • Lo spettacolo INTERNO GIORNO – che per coprire il mese di Maggio altrimenti scoperto prenderà il posto di Figlidunbruttodio – slitterà in Stagione 16.17 dalle date del 9-10 Dicembre 2016 alle date del 5-6 Maggio 2017. 
    In sostituzione nelle date del 9-10 Dicembre 2016, Fuori Stagione Altrove 16.17 a grande richiesta verrà replicato lo spettacolo DIECI
    Una produzione Narramondo & Teatro Altrove che a Maggio sarà ospitato a New York, fresco del PREMIO NEW YORK (USA) / In scena! Italian Teather Festival, Maggio 2017

    Nel cuore del centro storico genovese esiste e resiste una realtà che coniuga teatro, cinema, musica e gastronomia: è il Teatro della Maddalena, l’Altrove, che rappresenta non solo un presidio di quartiere, ma anche, e soprattutto, un punto di riferimento essenziale per la cultura cittadina. La quarta stagione, presentata oggi, è quella della conferma e del salto di qualità; diverse gestioni negli anni scorsi hanno provato a far vivere questo piccolo gioiello genovese, ma mai con questi risultati e questa capacità di lavorare in prospettiva.

    «Il segreto sta nella forza del gruppo – spiega Giulia Iannello, dell’associazione Laboratorio Probabile Bellamy, che ha preso parte nel team del teatro – ognuno di noi proviene da esperienze differenti, con alle spalle ambiti artistici e culturali diversificati; come un tavolo con tante gambe per sorreggersi». L’avventura è nata nel 2013, con la vittoria del bando che promuoveva la gestione dello spazio per nove anni: «All’inizio non è stato facile, ma siamo riusciti ad aprire le porte ad un quartiere che ne aveva bisogno, come tutta questa parte della città. Oggi siamo partiti con la quarta stagione che è senza dubbio un traguardo ma anche un nuovo inizio, avendo la possibilità di contare su contributi che gli altri anni non abbiamo avuto». Il riferimento è alla Compagnia San Paolo nell’ambito del bando “Scadenza Unica 2016 Performing Arts” e al Comune di Genova, che in parte finanziano il progetto. Ad accompagnare la stagione, la campagna fotografica “Vivi Altrove”, finalizzata a promuovere l’uso “casalingo” di questo spazio: «Raccontando come ci si possa sentire a casa in questo luogo, che sa coniugare intimità, spettacolo, cultura e cucina», sottolinea Iannello.

    Le “gambe” di questo tavolo sono sette, ognuna con il suo ambito culturale diverso ma che unito agli altri li perfeziona perfezionandosi: il Laboratorio Probabile Bellamy, che si occupa di rassegne cinematografiche; DisorderDrama, che da anni produce e organizza concerti e spazi musicali d’avanguardia; l’associazione Belleville, che promuove eventi culturali a 360 gradi; l’associazione teatrale Narramondo, che produce e “divulga” spettacoli teatrali; poi abbiamo Arci Liguria, Arci Genova e Comunità di San Benedetto al Porto, che non hanno certo bisogno di presentazioni. L’unione di queste forze ha creato un luogo di cultura “abitabile” da tutti, nel cuore vivo della nostra città.

    Il programma dell’Altrove

    Il programma della stagione 2016/2017 è veramente ricchissimo; spiccano nel calendario Qui città di M, monologo di Piero Colaprico, interpretato dal Premio Ubu Arianna Scommegna e la pluripremiata Compagnia MusellaMazzarelli che debutta per la prima volta a Genova con lo spettacolo Figlidiunbruttodio. Spazio anche agli spettacoli “di casa”, quello targati Narramondo che, tra gli altri, presenta Interno Giorno, una nuova produzione Altrove che rappresenta la naturale prosecuzione del progetto di drammaturgia popolare intrapreso lo scorso luglio con lo spettacolo itinerante Altrove Out – Sguardi alle finestre. Anche quest’anno tante le partnership: da quella consolidata con Andersen, la rivista e il premio dei libri per ragazzi, a quella con il Circumnavigando Festival che porta in scena Finding No Man’s Land.

    altrove-fiumani-diaframmaMolti gli appuntamenti con il cinema, grazie alla rassegna curata dal Laboratorio Probabile Bellamy: da non perdere Intolerance: Cold War, una retrospettiva dedicata al confronto tra la cinematografia statunitense e quella sovietica durante gli anni della Guerra Fredda.

    Anche la musica avrà un ruolo da protagonista: DisorderDrama porterà sul teatro dell’Altrove grandi nomi del panorama alternativo italiano come Joasinho, progetto elettronico di Cico Beck dei Notwist, sul palco il 6 ottobre, mentre il 22 sarà la volta di Federico Fiumani dei Diaframma. Senza dimenticare la programmazione quotidiana della web Radio Gazzarra, che trasmette proprio dall’Altrove. Il circolo Arci Belleville proporrà ancora una volta il folk e la musica dei cantautori italiani contemporanei, senza rinunciare alle domeniche dedicate al ballo, alla musica occitana e alla danza delle quattro province.

    Il comparto gastronomico è assicurato dal Bistrot del Teatro, dove è possibile cenare a prezzi accessibili e con prodotti biologici o a KM zero e dove sono previsti appuntamenti e degustazioni con produttori locali che lavorano nel rispetto dell’ambiente e del territorio.

    Tutti i dettagli del stagione teatrale li potete trovare sul sito web del Teatro Altrove

    Non ci resta, quindi, che uscire di casa per andare a “casa”, che in questo caso si trova Altrove.

    Nicola Giordanella

  • Minestrone alla genovese, gli ingredienti e la ricetta

    Minestrone alla genovese, gli ingredienti e la ricetta

    Minestrone genovese

    Ingredienti

    -3 patate, 3 zucchini, 1  etto di fagiolini verdi, 2 etti e mezzo di fagioli borlotti, 1 melanzana, 1 pomodoro, 3 foglie di boraggini, 1 cipolla, 3 foglie di bietole, 1 gambo di sedano, 1 pezzo di cavolo cappuccini, 1 carota, 3 etti di pasta (in preferenza bricchetti) o riso, pesto genovese, olio di oliva, parmigiano grattuggiato.

    Preparazione

    Lavate tutte le verdure e tagliatele a pezzetti (ad eccezione del pomodoro e delle patate). Mettete una pentola riempita d’acqua salata sul fuoco, e quando bollirà versatevi dentro tutte le verdure. Fate cuocere per circa un’ora a fuoco vivace e quando tutte le evrdure saranno ben cotte versatevi dento la pasta.

    Una volta cotta la pasta, spegnete il fuoco, versate il pesto e lasciate riposare per 15 minuto. Distribuite nei piatti e a piacere servite con olio e parmigiano grattuggiato.

    Buon appetito!

    “Chi attasta o menestron ‘na votta o no va ciù via da Zena” (Chi assaggia il Minestrone una volta, non va più via da Genova).

  • Torta di cipolle, gli ingredienti e la ricetta

    Torta di cipolle, gli ingredienti e la ricetta

    Torta di cipolleIngredienti
    Per la pasta: 1 Kg. di farina bianca, 4 cucchiaiate d’olio, sale e  acqua
    Per il ripieno: 2 kg. di cipolle, 20 grammi di funghi secchi, 1 etto di burro, 1 etto di formaggio parmigiano grattuggiato, sale, pepe e quagliata (o ricotta).

    Sbucciate le cipolle e mettetele a bagno per un quarto d’ora circa. Dopodichè fatele cuocere in acqua bollente per 10 minuti. Una volta cotte, strizzatele dell’acqua, tritatele e mettetele a rosolare con i funghi secchi, precedentemente ammollati in acqua tipida.

    A fine cottura aggiungete poi il parmigiano e un po’ di pepe in modo da ottenere un composto omogeneo.
    Nel frattempo impastate la farina con l’olio, il sale e tanta acqua quanto basta per ottenere una pasta di giusta consistenza. Lavoratela molto bene, copritela con un tovagliolo umido e lasciatela riposare per un quarto d’ora.
    Tirate poi una decina di sfoglie di pasta sottilissima e stendete la prima su una tortiera unta e infarinata. Spennellatela con l’olio e tagliate la pasta laterale in eccesso. Le sfoglie sono a piacere, se vi piace una pasta più consistente e spessa mettete più strati. Fate uno strato con la mistura di cipolle e uno con la quagliata e aggiungete dei pezzetti di burro condendo con un pizzico di sale, di pepe, di maggiorana e parmigiano.
    Coprite con le rimanenti sfoglie spennellandole con l’olio. Punzecchiate con una forchetta l’ultima sfoglia, e poi mettete in forno a calore moderato per circa 60 minuti.
    La torta di cipolle deve prendere un bel colore biondo e la si può servire, a seconda dei gusti, tiepida o fredda.