Tag: giovani

  • Panchine d’artista: bando di concorso per creativi under 35

    Panchine d’artista: bando di concorso per creativi under 35

    Panchine d’Artista è un concorso che ha come obiettivo la riqualificazione degli spazi pubblici e la promozione dell’arte e dell’offerta culturale nella Città di Vigone, nel basso pinerolese.

    Il concorso è aperto a giovani artisti e scultori sotto i 35 anni e la “panchina d’artista” dovrà rispondere ai seguenti requisiti:
    – essere progettata per esterni;
    – essere realizzata con materiali facilmente reperibili;
    – rispondere ai requisiti impliciti di funzionalità;
    – trasmettere un forte messaggio di creatività e di innovazione;
    – essere facilmente manutenibile;
    – essere collocata in un’area non superiore a 2,50 mt in lunghezza, 1,00 mt in profondità e 1,80 mt in altezza;
    – presentare un costo complessivo di non oltre 6.000,00 euro lordi.

    Per partecipare al concorso è sufficiente scaricare il bando e la domanda di partecipazione dal sito www.panchinedartista.it. Il materiale dovrà pervenire entro le ore 12.00 del giorno 30 giugno 2012 all’indirizzo e-mail concorso@panchinedartista.it.

    Il concorso terminerà con la proclamazione del vincitore e con la pubblicazione online di tutte le proposte partecipanti.

  • Legambiente: bando ricerca volontari per l’estate 2012

    Legambiente: bando ricerca volontari per l’estate 2012

    Legambiente sta cercando giovani volontari a cui verranno assegnati voucher per partecipare gratuitamente a due campi di volontariato ambientale, che si terranno nelle seguenti date:
    – dal 18 al 27 agosto a Caprile (Ge)
    – dall’1 al 10 settembre a Molini di Triora (Im).

    Il bando Naturalmente volontario è rivolto a giovani dai 18 ai 30 anni residenti o domiciliati in Liguria, Piemonte, Emilia Romagna e Toscana. Oltre ai due campi organizzati in Liguria i volontari hanno la possibilità di utilizzare i loro voucher per altri campi in Italia o all’estero: la destinazione verrà scelta da Legambiente stessa in base al numero di posti disponibili e alle domande pervenute.

    La scadenza per presentare la domanda è il 15 luglio 2012 e tutte le informazioni si possono reperire sui siti ufficiali della Provincia di Imperia e della Provincia di Savona. I candidati provenienti dalle province di La Spezia e Genova e dalle regioni Toscana ed Emilia Romagna dovranno inviare la documentazione a europe.direct@provincia.sp.it, mentre i candidati provenienti dalle province di Imperia e Savone e dalla regione Piemonte dovranno scrivere a programmazione_progetti@provincia.imperia.it.

     

    [foto di Diego Arbore]

  • Confindustria, il convegno dei Giovani Industriali a Santa Margherita

    Confindustria, il convegno dei Giovani Industriali a Santa Margherita

    Colpisce immediatamente il logo scelto dai Giovani di Confindustria per il loro 42° convegno a Santa Margherita Ligure. Filo spinato in primo piano e poco sotto il motto di questo incontro «Siamo in prima linea». Si percepisce lo stato d’animo della sala, la sensazione di essere sotto tiro, da un lato per colpa della crisi economica che costringe alla chiusura 42 aziende al giorno, dall’altro per colpa della politica e della pubblica amministrazione, troppo lente e inefficienti nel dare risposte alle richieste delle imprese. Si sentono in trincea i giovani industriali, ma sarebbero pronti a suonare la carica, se solo ci fossero le condizioni per farlo. E queste condizioni dipendono non solo dalle scelte della politica nazionale, ma anche dalle decisioni prese a livello europeo.

    Jacopo Morelli, presidente dei giovani imprenditori, nel proprio discorso conclusivo ha parlato di una carenza di leadership in Europa e ha evidenziato le gravi conseguenze che questo problema sta comportando per tutta l’economia dell’eurozona. Poco prima del suo intervento anche i tre big della politica, Alfano, Casini e Letta, avevano concordato sulla necessità di rinnovare le istituzioni europee per dare loro maggiore capacità decisionale. L’incapacità di risolvere la crisi della Grecia, un paese che vale solo il 2% del PIL europeo, era stato portato come esempio dell’inadeguatezza dell’attuale sistema. Con differenze quasi impercettibili tutti e tre i leader politici hanno ribadito il loro sostegno a Monti, visto come l’uomo in grado di guidare questo processo di rinnovamento dell’Unione Europea.

    In particolare è stato Alfano a sintetizzare le tre riforme essenziali: i project bond (obbligazioni emesse dall’UE per finanziare opere pubbliche), gli euro bond (obbligazioni del debito pubblico dei paesi facenti parte dell’UE) e la possibilità per la BCE di creare liquidità stampando euro. Tuttavia, esiste un ostacolo difficile da superare per poter realizzare queste riforme, la ritrosia del governo tedesco. La cancelliera Merkel viene citata in più occasioni come emblema di quel rigore che si contrappone alla crescita tanto invocata dagli industriali.

    La contrapposizione rigore/crescita non è solo una questione europea, ma è presente anche all’interno dello stesso Governo Monti. Infatti, nei giorni scorsi lo slittamento dell’approvazione del cosiddetto decreto sviluppo aveva portato ad attribuire questi ritardi alla scarsità delle risorse messe a disposizione dal Ministero dell’Economia. Il vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Vittorio Grilli, e il Ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera, entrambi presenti al convegno, hanno voluto sminuire le presunte tensioni tra i due dicasteri, sottolineando la forte collaborazione. Tuttavia, l’occasione era troppo ghiotta per non approfittarne e i giovani industriali hanno voluto ribadire la propria posizione esplicitando il loro “tifo” per Passera. L’intervento di Grilli, ha sentenziato Morelli, è stato condivisibile, ma alla sua analisi mancavano delle proposte. Confindustria chiede più fatti e meno parole. Gli fa eco Francesco Sacco, docente dell’Università Bocconi, che solleva un altro dei temi centrali del convegno: le lentezze della burocrazia italiana. Non vi è stato intervento di imprenditore, professionista o politico, che non abbia fatto un accenno a questo argomento. Qualche possibile soluzione al problema è già contenuta nel decreto sviluppo. Passera ha anticipato che si renderà obbligatorio per la Pubblica Amministrazione dichiarare on-line in che modo vengono utilizzate le proprie risorse economiche. Inoltre il Ministro ha parlato anche di semplificazione: si creeranno criteri comuni per le circa ottomila diverse anagrafi italiane. Infine saranno tagliati circa cinquemila enti pubblici di scarsa utilità che sono serviti soprattutto per garantire delle cariche a esponenti politici.

    Questi sono interventi che Passera ha definito di contesto, ovvero interventi in grado di creare le condizioni per favorire la ripresa economica. Altre misure sono state previste per agevolare direttamente e nell’immediato le aziende. Innanzitutto lo sblocco di cinquanta miliardi di pagamenti che lo Stato doveva alle imprese e, in secondo luogo, la facilitazione dell’accesso al credito per le aziende in difficoltà, perché possano avere un rapido aiuto economico.

    Ma il tema che ha animato di più la discussione è senza dubbio quello relativo al debito pubblico. A sollevare l’argomento è stato l’intervento del Direttore Generale del Censis, Giuseppe Roma, il quale, nella sua interessante analisi, ha sostenuto che la mancanza di fiducia degli investitori nel nostro paese dipende soprattutto dal peso del suo debito. A fronte di ciò esiste però una disponibilità finanziaria privata che, secondo il direttore del Censis, potrebbe essere utilizzata proprio per appianare in parte questo enorme buco. In altre parole l’idea sarebbe di utilizzare il capitale privato per ridurre il debito. Una patrimoniale quindi? Roma non si è espresso in merito lasciando la decisione ai politici. Sia Alfano sia Letta hanno concordato sulla necessità di agire sul debito attraverso privatizzazioni e liberalizzazioni, ma nessuno ha parlato di una tassa sui patrimoni. L’unico a farlo è Casini, che ha sottolineato la propria estrema contrarietà ad una proposta del genere perché comporterebbe una fuga di capitali dall’Italia.

    E i giovani? Restano un po’ sullo sfondo. L’analisi del Censis rivela che la grande differenza tra l’Italia e gli altri paesi non è tanto la quota di disoccupati, quanto la percentuale di coloro che entrano e escono dal mondo del lavoro, quelli che non hanno quindi un’occupazione stabile. Sono persone che non hanno una formazione professionale specifica e che non sanno bene quale mestiere fare. Questa situazione sarebbe il risultato del cattivo rapporto tra formazione e lavoro tipico del nostro paese. Purtroppo nessuno ha avanzato possibili soluzioni a riguardo.

    Anche la formazione dei giovani industriali sarebbe un tema da affrontare. In sala sono presenti anche gli studenti di un Master in Management e Imprenditorialità organizzato dall’Università di Genova e Confindustria Genova. Per loro il concetto di creazione d’impresa è il pane quotidiano, ma purtroppo in Italia la cultura imprenditoriale non sembra essere particolarmente avanzata in questo senso. Meglio tradurre il termine in Inglese ed ecco salire sul palco Emma Jones a parlare di Start-Up Britain. Si tratta di un progetto totalmente finanziato da fondi privati che dal 2011 sta cercando di diffondere la cultura d’impresa nei giovani inglesi, garantendo anche prestiti agli under-25. I risultati della campagna di sensibilizzazione ha portato molte persone ad interessarsi al tema, ma non vi sono dati sul numero di imprese nate da questo progetto, anche perché esiste da soli dieci mesi.

    Nonostante le tante mani tese e i tentativi di dialogo tra imprenditori, politica e governo, la sensazione è che questo 42° Congresso dei Giovani Industriali si sia chiuso lasciando tutti nascosti nelle proprie trincee. La crisi è forte e i passi avanti fatti con le riforme del nuovo esecutivo non sembrano ancora aver dato quella svolta che ci si attendeva. Un paese non si cambia in sette mesi, ha detto Passera, ma, verrebbe da dire, nemmeno la mentalità imprenditoriale. È ormai chiaro che in Italia vi è un problema legato alle classi dirigenti e questo vale per tutti i settori, nessuno escluso. Varrebbe quindi la pena cercare di attenuare la conflittualità e le prese di posizione per collaborare proficuamente ad una profonda trasformazione del nostro paese.

    Federico Viotti

  • Musae: bando per un museo sperimentale di arte emergente

    Musae: bando per un museo sperimentale di arte emergente

    Il MUSAE – Museo Urbano Sperimentale d’Arte Emergente – è un programma che si pone l’obiettivo di valorizzare artisti emergenti creando per loro intervento di promozione delle loro opere. Possono partecipare artisti di ogni nazionalità e di età compresa tra i 18 e i 35 anni, che operino nelle discipline delle arti figurative, plastiche, installazioni (multimediali, luminose, video etc.), videoarte, illustrazione, grafica d’arte, land art, body art, arti applicate (design, moda), arti elettroniche e performative, musica, teatro e danza.

    Obiettivi del progetto:
    – creare momenti di promozione per artisti, operatori, mediatori, galleristi e critici;
    – favorire la crescita dell’esperienza professionale dei giovani artisti e consolidarne la creatività, organizzando mostre collettive e personali;
    – promuovere e divulgare il lavoro degli artisti attraverso la realizzazione di database cartaceo, video e di immagini;
    – supportare le opere e gli artisti anche con interventi editoriali;
    – ospitare progetti di particolare rilevanza sociale e artistica curati da artisti, critici e curatori già noti in Italia e all’estero;
    – sostenere iniziative sperimentali e progetti pilota, per esempio residenze artistiche;
    – abbinare la presentazione di opere ad altre iniziative artistiche, culturali o di spettacolo specialmente per progetti che si svolgano all’estero;
    – accogliere proposte e iniziative degli artisti aderenti realizzando collaborazioni anche con i giovani che volessero sviluppare nuove esperienze nella realizzazione di eventi, progetti editoriali, etc.

    Gli artisti possono iscriversi al progetto in qualunque momento dell’anno tramite registrazione sul sito www.eventomusae.com e presentare fino a tre opere, che dovranno essere valutate da un’apposita commissione. Se la valutazione sarà favorevole, all’artista verrà richiesto di pagare una quota di adesione e verrà iscritto nel database Musae e coinvolto in tutte le attività previste dal progetto.

    [foto di Constanza Rojas]

  • Servizio civile, niente bando: zero fondi in Liguria per il 2012

    Servizio civile, niente bando: zero fondi in Liguria per il 2012

    Dal 2001, anno in cui per la prima volta è stato aperto un bando di servizio civile nazionale che “andasse oltre” il concetto di obiezione di coscienza, ogni anno è stato pubblicato un nuovo bando per il reclutamento di volontari in numerosi enti pubblici, associazioni no profit e di volontariato, enti culturali o di assistenza.

    Quest’anno per la prima volta non ci sarà nessun bando. Una notizia che già si sapeva, date le difficoltà di far iniziare il percorso ai volontari selezionati nel 2011, che hanno visto slittare di alcuni mesi l’avvio in servizio. Una notizia che però è stata ufficializzata solo nei giorni scorsi e denunciata dall’Assessore Regionale alle Politiche Sociali (con delega anche alle Politiche Giovanili) Lorena Rambaudi, che così ha spiegato a margine del consiglio regionale: «Il Governo ci ha comunicato che quest’anno per la prima volta da quando è nato, nel 2001, non verrà finanziato. Ogni anno in Liguria poco più di mille volontari partecipano a questa esperienza di cittadinanza attiva (…) Si salta un anno e stiamo cercando di accelerare i bandi per il 2013 in modo da farli partire nel primo semestre. La cosa è gravissima e non era mai successo».

    Il bando 2013 ci sarà, almeno a quanto sembra finora. L’unica cosa che le singole Regioni e tutti gli enti e associazioni coinvolti possono fare è accelerare i tempi per la presentazione dei progetti, che dovranno essere selezionati prima della pubblicazione del bando, e sensibilizzare sulla necessità di aumentare i fondi per questa opportunità, che non solo arricchisce il bagaglio di esperienze e il curriculum di migliaia di giovani ogni anno, ma è fondamentale per il proseguo stesso delle attività di molti enti e associazioni coinvolte.

    [foto di Constanza Rojas]

  • Hope Experience Art: esponi le tue opere alla Reggia di Venaria

    Hope Experience Art: esponi le tue opere alla Reggia di Venaria

    Il concorso HOP.E ART si rivolge ai giovani artisti di arte visiva con età superiore ai 18 anni, che avranno la possibilità di partecipare alla realizzazione di un’opera collettiva presso la Reggia di Venaria suddivisa in due parti: un centro, denominato HOP.E. CIRCUS, che richiamerà il seicentesco Tempo di Diana presente un tempo nei giardini della Reggia stessa; una parte esterna, un labirinto di singole opere.

    Le opere che saranno esposte nei due luoghi saranno selezionati attraverso il concorso e verranno prodotte su teli forniti dall’organizzazione nei giorni di permanenza dell’artista (almeno tre). Il numero massimo di partecipanti previsti è 300.

    La pre-iscrizione dovrà avvenire entro venerdì 15 giugno 2012 attraverso registrazione sul sito www.hopelavenaria.com e la selezione verrà effettuata da un’apposita commissione entro cinque giorni.

    Modalità di lavoro
    – Ogni artista avrà a disposizione una tela libera, fornita dall’organizzazione, con dimensioni di 1×2.20 metri che costituirà il supporto di base per le singole opere.
    – Gli artisti potranno realizzare la loro singola opera nel laboratorio di HOP.E ART predisposto nelle scuderie juvarriane della Reggia di Venaria, i cui orari saranno comunicati entro l’inizio della manifestazione.
    – La tecnica di realizzazione è libera e non vi è tematica di riferimento.
    – Gli artisti dovranno provvedere autonomamente al reperimento dei materiali per la realizzazione delle opere.
    – Se preventivamente indicato nel form d’iscrizione gli artisti potranno lavorare in gruppo e richiedere il posizionamento contiguo dei loro teli all’interno della struttura collettiva.
    – L’organizzazione fornirà supporto operativo per il montaggio delle singole opere e a montaggio avvenuto ogni artista potrà ulteriormente intervenire sulla propria opera.

    [foto di Constanza Rojas]

  • Robot Festival 2012: bando di concorso per artisti digitali

    Robot Festival 2012: bando di concorso per artisti digitali

    arte digitaleIl tema della quinta edizione di roBOt Festival – rassegna che si svolge a Bologna ogni anno a ottobre ed è rivolta a tutti i pionieri delle arti digitali – è “i linguaggi del futuro”, ovvero la moltitudine di sistemi non verbali e multimediali che rendono possibile lo scambio di informazioni e quindi la competenza comunicativa, di ogni singola entità all’interno della rete globale interconnessa.

    Chi vuole partecipare al festival con la propria opera artistica può iscriversi entro domenica 24 giugno 2012 registrandosi al sito robotfestival.it.

    Il bando è riservato a progetti audio-video:
    – Installazioni
    – Video e animazioni
    – Performance
    – Fotografia
    – Design autoproduzioni

    Non è prevista alcuna quota di partecipazione. A fine luglio saranno annunciati i nomi di coloro che parteciperanno all’edizione 2012 di roBOt Festival (26 settembre; 10 – 13 ottobre a Bologna).

  • Europemobility: concorso video su studio e lavoro all’estero

    Europemobility: concorso video su studio e lavoro all’estero

    Il Centro Studi Cultura Sviluppo – CSCS, nell’ambito dell’iniziativa Europemobility Network, ha lanciato una nuova edizione del concorso per video Europemobility, che vuole far raccontare ai ragazzi la loro esperienza di studio o lavoro all’estero.

    Il concorso è aperto a chiunque, indipendentemente dall’età, dal livello di studi, dal settore produttivo e dalla nazionalità, purché abbia partecipato a un’iniziativa di mobilità come Erasmus Placement, Leonardo da Vinci, Youth in Action o a qualsiasi altro programma regionale o nazionale. Il video deve avere una durata compresa tra 1 e 3 minuti e dovrà essere caricato entro il 15 settembre 2012 sul sito di Europemobility.

    Una giuria selezionerà i primi tre classificati, che avranno in premio un viaggio a Parigi per partecipare alla cerimonia di premiazione, che si terrà il 22 novembre 2012 nell’ambito del Salon Européen de l’Éducation 2012. Il vincitore otterrà inoltre un premio in denaro di 500 euro, mentre l’autore del video più votato dagli utenti del sito avrà in premio un iPad.

  • Prima luce: bando di concorso fotografico e mostra in Sala Dogana

    Prima luce: bando di concorso fotografico e mostra in Sala Dogana

    Entro il 15 giugno 2012 è possibile iscriversi al concorso fotografico “Prima Luce”, riservato a fotografi under 35 (nati dopo il 22/07/1977) e organizzato dall’associazione culturale Profondità di Campo. Scopo del concorso è una mostra collettiva in Sala Dogana, spazio dedicato alla creatività giovane a Palazzo Ducale, che ospiterà le migliori opere selezionate da una giuria.

    Al concorso sono ammessi tutti i progetti che, partendo dalla fotografia, si sviluppino utilizzando i suoi diversi e molteplici linguaggi: dall’analogico al digitale, dal bianco e nero ai colori, dalla stampa tradizionale alle composizioni fotografiche, dai video alle installazioni artistiche al fotoritocco. Il tema del concorso è libero. Ogni progetto deve raccontare una storia o sviluppare un tema preciso, definito dal concorrente stesso e indicato nella scheda di partecipazione.

    Ogni concorrente può partecipare con un solo progetto. Il progetto potrà essere composto da una o più fotografie, dovrà avere una dimensione minima di m 1 di larghezza e una dimensione massima complessiva di m 2,5 x 2,5. Il tema scelto potrà quindi essere sviluppato attraverso una sola fotografia di grande formato, oppure attraverso una serie di fotografie, una composizione, un’installazione, un video o altro.

    Per partecipare è necessario inviare la scheda di iscrizione compilata e firmata, con immagini descrittive o bozzetto del materiale fotografico, all’indirizzo mailfestival@profonditadicampo.com indicando nell’oggetto “iscrizione Prima luce”.

    La premiazione del concorso e la contestuale inaugurazione della mostra avranno luogo giovedì 12 luglio 2012 alle ore 18.00. La mostra sarà aperta dal 12 al 22 luglio, dal martedì alla domenica con orario 15-20.

    [foto di Diego Arbore]

  • Metti in mostra i tuoi peccati: concorso al Teatro della Tosse

    Metti in mostra i tuoi peccati: concorso al Teatro della Tosse

    Il Teatro della Tosse ha organizzato una mostra sul tema dei peccati capitali che verrà allestita a luglio 2012 presso la Sala Anita Garibaldi (passeggiata di Nervi). La mostra Vizi d’arte raccoglierà le opere di artisti quali Tonino Conte, Gregorio Giannotta, Luigi Ferrando, Paola Rando, Andrea Corbetta e Paola Ratto.

    Per questa occasione è stato indetto un concorso per artisti, che mette in palio proprio l’esposizione dell’opera all’interno della mostra: per partecipare al concorso Metti in mostra i tuoi peccati si può inviare una sola opera, in piena libertà stilistica e tecnica e realizzata su qualsiasi supporto.

    È sufficiente inviare una fotografia a colori dell’opera in formato digitale di dimensioni non inferiori a cm.12×18 (formato Jpeg almeno 200 e max 300 dpi) all’indirizzo promozione@teatrodellatosse.it entro il 22 giugno 2012.

    Non è prevista alcuna quota di iscrizione.

  • Università: uscite le date degli esami di ammissione nel 2012

    Università: uscite le date degli esami di ammissione nel 2012

    Palazzo dell'UniversitàManca meno di un mese all’inizio degli esami di maturità, ma – debiti scongiuri a parte – buona parte degli studenti ha sicuramente un’almeno vaga idea sulla decisione di iscriversi o meno all’Università e su quale corso di laurea frequentare.

    Non tutte le facoltà però consentono una decisione all’ultimo minuto: in alcuni casi i corsi sono a numero chiuso ed è quindi necessario superare un test di ammissione, che si svolge normalmente nella prima decade di settembre e prevede un’estate di studio serrato.

    Il Ministero per l’Istruzione ha già pubblicato le date dei primi test: si parte con Medicina e Odontoiatria il 4 settembre, Architettura il 6 settembre, i test per le professioni sanitarie (fisioterapia, infermieristica, ostetricia ecc.) l’11 settembre. Un’altra data già resa nota ma che non riguarda l’Ateneo genovese è Veterinaria – a Genova non c’è infatti questo corso di laurea – per la quale l’esame di ammissione è previsto il 10 settembre.

  • Loano: palco gratis alle giovani band per l’estate 2012

    Loano: palco gratis alle giovani band per l’estate 2012

    band musicaIl Comune di Loano – tramite l’Assessorato al Turismo, Cultura e Sport – ha aperto un bando per giovani gruppi musicali, allo scopo di concedere loro gratuitamente un palco per esibirsi nei mesi di luglio e agosto. Scopo del bando è valorizzare i giovani talenti e arricchire la stagione estiva della cittadina della riviera di Ponente con un programma di serate musicali.

    Tutti i martedì verrà concesso gratuitamente un palco situato sul lungomare, in Orto Maccagli, comprendente l’uso della pedana, l’occupazione del suolo pubblico, l’allaccio elettrico e l’autorizzazione a effettuare un pubblico spettacolo. Gli artisti dovranno invece provvedere alla regolarizzazione con la Siae e dotarsi a proprie spese di service audio e luci e di una polizza assicurativa.

    Il bando è aperto a singoli artisti o gruppi i cui membri siano tutti di età compresa fra 18 e 29 anni, che abbiano già tenuto almeno cinque concerti in pubblico. Gli artisti dovranno avere agibilità Enpals in corso di validità o impegnarsi a regolarizzare la propria posizione entro il giorno prima del concerto.

    Il totale di serate previste (e quindi di band selezionate) è otto: chiunque vuole provare a partecipare può inviare la domanda all’Archivio Protocollo del Comune di Loano entro il 26 giugno.

  • Saturarte 2012: concorso internazionale arte contemporanea

    Saturarte 2012: concorso internazionale arte contemporanea

    arteIscrizioni aperte fino a mercoledì 30 maggio 2012 per la 17a edizione del Concorso Nazionale d’Arte Contemporanea SaturARTE, organizzato dall’associazione culturale Satura di piazza Stella e che prevede l’allestimento di una mostra che sarà inaugurata in occasione della Notte Bianca.

    Il concorso è aperto ad artisti di tutte le nazionalità operanti in Italia in pittura o fotografia. Si può inviare una sola opera a tema libero in piena libertà stilistica, tecnica e di supporto.

    Il modulo di partecipazione, l’opera e la ricevuta di pagamento della quota di iscrizione (20 Eu) dovrà essere inviata a SATURA art gallery, Piazza Stella 5/1 – 16123 Genova o all’indirizzo di posta elettronica info@satura.it.

    Una giuria selezionerà le opere pervenute in vista della mostra, che sarà ospitata nella galleria d’arte Satura dall’8 al 22 settembre 2012. Per ognuna delle due sezioni sarà individuato un vincitore, che avrà in premio una mostra personale nel corso del 2013 e un servizio di tre pagine, con intervista e pubblicazione delle opere, sulla rivista Satura. Al secondo e al terzo classificato saranno dedicati, nel corso del 2013, una mostra collettiva e un servizio di due pagine, con intervista e pubblicazione delle opere, sulla rivista Satura.

  • Heineken Jammin Festival 2012: aperto il concorso per rock band

    Heineken Jammin Festival 2012: aperto il concorso per rock band

    band musicaSono aperte fino a giovedì 31 maggio 2012 le iscrizioni del Contest musicale per band emergenti in vista del prossimo Heineken Jammin’ Festival, che si terrà dal 5 al 7 luglio a FieraMilano.

    Per partecipare è necessario essere maggiorenni e residenti nell’Unione Europea. È possibile registrarsi al sito del Festival e creare una pagina con foto e profilo del gruppo, date dei concerti e fino a tre brani, che tutti gli utenti del sito e una giuria formata da esperti di Rock Tv potranno ascoltare e votare per scegliere i finalisti. I brani possono essere in qualunque lingua o dialetto e appartenenti a qualunque genere musicale (esclusa la musica classica). Non è prevista alcuna quota di partecipazione.

    Entro il 15 giugno saranno comunicati i nomi di trenta finalisti, che saranno poi così suddivisi:
    Sei artisti o band apriranno le tre giornate dell’Heineken Jammin’ Festival esibendosi sul palco principale, due per ogni giornata di Festival; parteciperanno inoltre alle trasmissioni “Database”, “Salaprove” e “Heineken Jammin’ Festival Contest” in onda su Rock TV.
    – Ventiquattro artisti artisti o band parteciperanno alle trasmissioni “Salaprove” e “Audizioni Heineken Jammin’ Festival Contest” in onda su Rock TV.

  • Un orto comunitario nel centro storico della città: il progetto del “Re Moro”

    Un orto comunitario nel centro storico della città: il progetto del “Re Moro”

    Siviglia, orto del Re MoroSiamo nel centro storico di Siviglia. Camminiamo lungo Calle Enladrillada, un vicolo lungo e stretto costeggiato su entrambi i lati da alti muri bianchi e a tratti da edifici altrettanto stretti, dai cui poggioli decorati ad azulejos pendono i panni stesi ad asciugare che spandono profumo di bucato lungo l’acciottolato che stiamo percorrendo. Ogni tanto passa un motorino, e qualche magro gatto si rifugia sui gradini dei piccoli portoni d’ingresso.

    Poi, sulla nostra destra, un grande cancello aperto rompe la monotonia dei muri e apre la vista su un vasto, colorato giardino delimitato da altri muri bianchi… Siamo nell’Orto del Re Moro, attiguo alla Casa del Re Moro, una delle poche costruzioni domestiche di fine quindicesimo secolo, periodo in cui si mescolano il tardo gotico, il rinascimento e una forte influenza islamica.

    In questo luogo i cittadini hanno dato vita ad un’esperienza di gestione condivisa di uno spazio, rimettendo a nuovo ciò che era in stato di abbandono e rendendo la zona accessibile a tutti coloro che vogliano partecipare o semplicemente usufruire di uno spazio verde urbano coltivato.

    Nell’aria c’è profumo di salvia, rosmarino e menta lungo il sentiero in terra che si snoda tra le varie colture. Sotto gli alberi, robusti e nodosi lungo il perimetro del giardino, sono sistemati scivoli e altalene, e accanto a questi alcuni bambini razzolano entusiasti in una zona di terra e sabbia, sporchi da capo a piedi. Intorno a loro, due sculture di terra essiccata e materiali di recupero: una grossa lumaca da cavalcare e un serpente ancora in costruzione, con il dorso e le squame fatte con vecchi pneumatici. E ancora, due pergole coperte di rami di palma, tante sedie da giardino, e una libreria stracolma di libri a disposizione di tutti. Gente che entra ed esce dalla cancellata, qualcuno lavora negli orti, altri portano il cane a fare una passeggiata. Gli unici rumori qui sono l’abbaiare dei cani, il vento tra le fronde, i cinguettii di innumerevoli uccelli e il brusio indistinto di sottofondo delle api indaffarate tra un fiore e l’altro.

    Abbiamo parlato di questo progetto con Valentina, genovese residente a Siviglia che partecipa attivamente a questa realtà: «El Huerto del Rey Moro viene occupato nel 2004. Fino a quel momento è uno spazio verde non costruito e di fatto abbandonato all’interno del centro storico, per il quale il Plan General de Ordenación Urbana de Sevilla (il nostro PUC per intenderci) prevede la costruzione di 40 appartamenti. Il luogo viene notato, dalle terrazze vicine, da un gruppo di persone che decide di occuparlo per impedire l’ennesima speculazione immobiliare. Puliscono lo spazio e cominciano a coltivarlo, utilizzando materiali di riciclo per dare forma agli orti e creare l’arredamento, e dando di fatto nuova vita a un pezzo di terra prezioso all’interno della città». Intanto si costituisce l’Associazione Amici dell’Orto del Re Moro La Noria che inizia a battersi perché venga scartato il progetto edilizio.

    Partecipano persone differenti e di ogni età. Uno degli aspetti più interessanti è la volontà progettuale spesa per questo luogo e volta a farne uno strumento utile per tutti e con scopi didattici: «Dal 2006 funziona il programma Orti per le Scuole, gestito da un’associazione di genitori dei bambini delle scuole pubbliche vicine. È un programma davvero importante, perché oltre ad avvicinare i bambini all’orto e a insegnare loro le specie vegetali e i corrispondenti periodi di semina e raccolto, affronta temi come l’agricoltura biologica e l’autosufficienza alimentare, mettendo in relazione il quartiere con l’orto in quanto sistema vitale. Per i bambini è pensato anche il laboratorio di fango, in cui vengono realizzate figure con questo materiale naturale».

    Siviglia, orto collettivo

     

     

     

     

     

     

     

    La zona coltivata è divisa tra orti vicinali, piccoli quadrati affidati a residenti di zona che se ne occupano completamente, e il più grande orto comunitario, dove coloro che vogliono successivamente usufruire di un orto individuale imparano, seguiti da persone più esperte, le tecniche di coltivazione, compostaggio, irrigazione, potatura e raccolta. A questo proposito Valentina cita Luciano, altro italiano trasferitosi a Siviglia, «…il vero ortolano numero uno! La sua decennale esperienza, il suo amore per la biodiversità e la sua costante curiosità nello sperimentare ne fanno l’elemento indispensabile per la buona salute dell’orto». Detto questo, anche chi non lavora direttamente nell’orto è il benvenuto e, sempre nel rispetto del luogo, può servirsi prendendo qualche rametto di rosmarino…

    «All’ultima assemblea mensile abbiamo deciso di aggiungere un’aia con le galline, che si nutrono dei residui destinati al compostaggio, e attraverso lo slogan “Tu Basura vale un huevo” (la tua spazzatura vale un uovo, ma anche vale molto perché in spagnolo valer un huevo significa anche valere tanto) vogliamo coinvolgere tutto il quartiere a portare i rifiuti organici come cibo per le galline, avendone in cambio uova».

    Nonostante gli aspetti positivi e di pubblica utilità, l’Associazione deve sempre stare in guardia da tentativi di sgombero, soprattutto da quando si è insediata la nuova giunta, che ha già provveduto a sgomberare alcuni centri sociali e a proporre progetti di parcheggi interrati in zone analoghe a quella dell’Orto. Questo e altri sono gli aspetti problematici di un’esperienza che comunque dà la gioia di partecipare a una cosa comune, a una res publica ormai troppo spesso dimenticata da tutti: «Gestire uno spazio collettivamente non è facile – continua Valentina – e comporta un grande sforzo da parte di molte persone. Ci sono problemi come porzioni che periodicamente risultano abbandonate e devono essere riassegnate, danni che vengono fatti all’orto soprattutto durante le feste (durante cui si raccolgono fondi), eccessivo carico di lavoro gestionale che ricade quasi sempre sulle solite persone. Nonostante tutti questi inconvenienti, nell’orto si respira la vita, lo si percepisce come un luogo vivo, in continuo cambiamento, dove davvero i cittadini decidono come vivere lo spazio pubblico. Io credo che questo sia, soprattutto, un modo di vivere: i cittadini si responsabilizzano riguardo la cosa pubblica, e non delegano all’amministrazione una gestione che quasi sempre è poi motivo di critica e malcontento. Credo che oggigiorno, davanti ad una crisi mondiale delle istituzioni, l’autorganizzazione e la riappropriazione degli spazi  sia l’unica soluzione possibile a una civiltà imbarbarita e addormentata e che l’Orto del Re Moro sia un esempio da seguire».

     

    Claudia Baghino