Tag: giovani

  • Festival della Scienza 2012: alla scoperta degli animatori scientifici

    Festival della Scienza 2012: alla scoperta degli animatori scientifici

    Giovedì 25 ottobre partirà a Genova la decima edizione del Festival della Scienza: tanti eventi e laboratori in calendario, che quest’anno sarà definito dalla parola chiave immaginazione. Perché «senza immaginazione molte delle più grandi scoperte scientifiche non ci sarebbero state» come ci spiega Andrea Sessarego, che si occupa del Coordinamento degli animatori.

    Era Superba ha trascorso un pomeriggio nella sede dell’Associazione Festival della Scienza, dove si è tenuto il corso per animatori e animatori scientifici: più di 600 ragazzi, selezionati ogni anno attraverso un bando (le domande che arrivano sono in media 1.800), che lavoreranno al Festival occupandosi delle più svariate mansioni, dalla gestione delle prenotazioni ai laboratori didattici per i bambini.

    Un corso decisamente sui generis, dove la “lezione frontale” tipica di scuole e università è posta quasi in secondo piano, dando invece priorità a giochi di ruolo, simulazioni e un laboratorio di teatro ed espressività vocale con Carla Peirolero. I ragazzi devono mettere in campo non solo conoscenze scientifiche – sono infatti tutti studenti o neolaureati in Matematica, Chimica, Scienze e tecniche erboristiche e così via – ma anche capacità di lavorare in gruppo, di non farsi prendere dalla timidezza in contesti “caotici” come quello di un Festival che vede coinvolto un pubblico molto numeroso, di sapersi rapportare con un pubblico eterogeneo che spazia dalle famiglie con bambini molto piccoli a scolaresche di ragazzi delle scuole medie e superiori che spesso trovano le materie scientifiche “noiose e difficili”.

    Davanti alla telecamera di Era Superba i ragazzi sono stati divisi in tre gruppi, ciascuno con il compito di simulare una possibile “situazione estrema” che potrebbe capitare durante il Festival. Ogni gruppo doveva realizzare in 5 minuti un piccolo esperimento, di fronte al quale veniva posta una situazione di “imprevisto”. Gruppo numero 1: i ragazzi devono parlare a una scolaresca, nella quale vi sono anche i due ipotetici figli adolescenti del Nobel per la Fisica Carlo Rubbia. Gruppo numero 2: l’ipotetica scolaresca è in ritardo e deve prendere un treno, perciò l’esperimento deve essere fatto in appena 2 minuti. Gruppo numero 3: nell’aula in cui si è radunata una scolaresca delle scuole medie ci sono ancora tre posti liberi, perciò viene fatta passare anche una famiglia con una bambina di cinque anni.

    Parlando con i ragazzi che si preparano al Festival, la prima cosa che traspare è il loro entusiasmo: dalle loro parole, come scoprirete nel video, si nota una grande passione per la scienza e per il percorso di studi che hanno intrapreso. «Il bello del Festival è far scoprire a bambini e ragazzi che la scienza non è fatta solo di formule e laboratorio, ma che molti aspetti della nostra vita quotidiana sono in realtà “scienza”» è il messaggio quasi univoco che giunge dalle loro risposte.

    Marta Traverso

  • Web radio: la Notte Bianca delle emittenti universitarie

    Web radio: la Notte Bianca delle emittenti universitarie

    RadioProgetti di tesi, materia d’esame per professori particolarmente 2.0, motivo di aggregazione per gli studenti: qualunque sia il fattore di origine, sono sempre di più le emittenti radiofoniche create e gestite all’interno delle Università.

    Ne abbiamo due esempi anche in Liguria: Campuswave, a cura degli studenti di Scienze della Comunicazione (sede distaccata di Savona) ed Effervescienze, il podcast di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali.

    Vi piacerebbe seguire da vicino il lavoro di queste realtà? L’occasione arriva dal primo show-maratona di 24 ore in contemporanea mondiale, che si terrà domani – martedì 2 ottobre, ndr – e che vedrà coinvolte 530 emittenti in tutto il mondo, di cui 22 italiane, tra le quali ci sarà anche Campuswave.

    Il College Radio Day è stato ideato negli Stati Uniti da Rob Quicke, docente di comunicazione radiofonica alla William Paterson University e curatore della locale radio universitaria. L’evento si è tenuto per la prima volta l’anno scorso coinvolgendo solo i college americani: il successo è stato enorme, tanto che quest’anno si è deciso di replicare estendendo l’evento a tutti e cinque i continenti.

    Un esperimento molto interessante per portare alla luce le molte voci di ragazzi e studenti che in tutto il mondo sperimentano questo modo di imparare divertendosi, e che a livello europeo sarà coordinato proprio dall’Italia, grazie al lavoro del network universitario Ustation.

    Come collegarsi? La maratona partirà alle 2 di notte sul sito collegeradioday.com, sul quale cominceranno a trasmettere le radio degli Stati Uniti. Le altre nazioni si alterneranno nelle ore successive, prendendo la linea a turno: si parte dal Sud America (Colombia e Venezuela) per arrivare poi all’Europa con Spagna, Francia, Regno Unito e Italia. La diretta “da casa nostra” partirà alle 16 con Unis@und, la radio dell’Università di Salerno, e durerà per tre ore con collegamenti alle altre radio italiane che partecipano.

    Marta Traverso

  • Sophia dalla Notte: un osservatorio su arte e digitale

    Sophia dalla Notte: un osservatorio su arte e digitale

    Sono sempre più numerosi gli esempi di gruppi di giovani che si radunano per dare vita a un gruppo informale, un’associazione, una startup. Era Superba quattro anni fa è nata proprio con questo scopo, ed è bello vedere che in questa città – spesso considerata “vecchia, statica e mugugnona” – esistono numerose realtà piccole e grandi che si impegnano per “fare qualcosa”.

    In passato vi abbiamo parlato dei ragazzi di L’Alieno a Prà, dei numerosi eventi di Disorder Drama, dell’impegno per la valorizzazione della musica di Volumia, dell’impegno in difesa dell’ambiente e della creatività da parte di IoRicreo. Gli esempi sono molti, e a Genova stanno nascendo continuamente nuove realtà, a mezza via tra il “fare cose insieme” e il voler “inventarsi un lavoro”.

    A questo scopo vi raccontiamo il progetto di Sophia dalla Notte, nata a febbraio 2011 da un’idea dell’attore e regista Nicola Camurri: un progetto di ricerca artistica, orientato in particolare alla sperimentazione di nuovi linguaggi legati alle nuove tecnologie digitali per la comunicazione. Il presupposto è semplice: oggi sempre più opere d’arte vengono diffuse per via digitale, generando così un prodotto nettamente diverso da quello originario. Se osservare un quadro dal monitor di un pc o di un tablet implica un rapportarsi con l’opera assai differente da quello dell’osservazione dal vivo, realizzare un’opera con tecniche digitali è allo stesso modo un approccio completamente diverso all’attività artistica.

    Non solo: oggi, grazie al web, chiunque può creare la propria opera d’arte e farla circolare verso un pubblico potenzialmente infinito. YouTube per i video, Instagram per le immagini, i blog per la scrittura, tutti i social network per diffondere le opere, farsi conoscere, dialogare con le persone. Se la diffusione di massa di opere è diventata così facile, e chiunque sul web può “diventare artista”, come si fa a distinguere un’opera di qualità da una che non lo è?

    Il progetto di Sophia dalla Notte vuole anzitutto riflettere su questa nuova congiuntura artistica, che a cascata si riflette in ogni altro aspetto della società in cui viviamo: lavoro, politica, economia, tutto ormai passa attraverso il multimediale e il digitale. Che lo vogliamo o meno, tutti noi siamo ormai parte di questo fenomeno: siamo soggetti a informazioni che scorrono a una velocità impressionante, dove discernere qualità e autenticità è sempre più difficile. Sta a ognuno di noi usare gli strumenti della Rete nella maniera più corretta. Come scritto nel Manifesto Artistico dell’associazione “Noi riteniamo che si debba però dare a tutti la possibilità di condividere, senza imporsi: decidere di conoscere è una libera scelta, a nostro parere l’unica scelta  veramente  libera  della  condizione  mortale. Il  resto  è  solo  una  conseguenza  di  ciò  che percepisci da quel momento in poi”.

    Un progetto di ricerca sullo stato dell’arte ai tempi del digitale, che nei prossimi mesi acquisirà forma attraverso iniziative e progetti, realizzate da un team di giovani con buone  competenze  in  campo  artistico, culturale, tecnologico e comunicativo. Scopo del progetto è applicare le tecnologie del web 2.0, del marketing e del social networking per costruire una rete di imprese, professionisti e istituzioni che operano nel campo della comunicazione, della produzione artistico culturale e della formazione.

    Non solo: Sophia dalla Notte si impegnerà in prima persona nel realizzare prodotti culturali digitali, che spazieranno dalle riviste ai cortometraggi, dalle installazioni artistiche ai corsi di formazione.

    Per saperne di più sull’associazione e sui progetti futuri, è possibile contattarla all’indirizzo sophia.dallanotte@gmail.com.

    [foto di Constanza Rojas]

  • Servizio civile a Genova: bando nuovo per la primavera 2013

    Servizio civile a Genova: bando nuovo per la primavera 2013

    giovaniLa scorsa primavera era arrivata la prima notizia ufficiale, che in questi giorni è stata riconfermata dal Ministro per la Cooperazione internazionale e l’integrazione Andrea Riccardi, dopo i numerosi appelli di molti enti e associazioni del terzo settore: il bando di servizio civile 2013 si farà e riguarderà circa 15.000 aspiranti volontari in tutta Italia, grazie ai 40 milioni di euro del fondo per il 2013 e agli 83 milioni di euro già stanziati per il 2014. Una buona notizia, dopo che i recenti provvedimenti di spending review hanno cancellato due organismi molto importanti per chi si occupa di servizio civile, ossia la Consulta nazionale del servizio civile e del Comitato per la difesa civile non armata e nonviolenta.

    In questi giorni gli enti che vogliono presentare un progetto stanno ultimando le procedure entro la scadenza del 31 ottobre, ultimo giorno utile per presentare la loro candidatura ad accogliere i volontari. Non è dunque ancora possibile sapere quanti saranno i posti in Liguria e quali enti saranno coinvolti: dopo il 31 ottobre l’Ufficio Nazionale del Servizio Civile selezionerà i progetti da ammettere nel bando, in base ai fondi e ai posti disponibili in ciascuna Regione.

    Una volta stabiliti i progetti definitivi, si presume che il bando per i ragazzi uscirà nella primavera 2013, in modo che l’avvio in servizio dei volontari possa partire a settembre.

    Si dovrà invece aspettare ancora qualche mese per conoscere l’esito del ricorso presentato da due ragazzi – uno di Milano e uno di Brescia – esclusi dal bando in quanto non cittadini italiani: il 21 e 22 novembre dovrebbero essere emesse le rispettive sentenze. Se il ricorso verrà accolto, il bando 2013 potrebbe dunque essere per la prima volta aperto a ragazzi stranieri.

    Marta Traverso

  • Bordighera Art Festival 2013: bando di concorso artistico

    Bordighera Art Festival 2013: bando di concorso artistico

    Sono aperte le selezioni per la prima edizione del Bordighera Art Festival, un’estemporanea artistica dedicata alla valorizzazione dell’arte emergente che si terrà dal 19 al 23 giugno 2013.

    È possibile iscriversi in una o più delle seguenti sezioni: pittura, scultura, grafica e poesia.

    Le selezioni sono aperte dal 1 settembre 2012 al 4 marzo 2013 e sarà possibile inviare fino a tre opere.

    Per partecipare al concorso bisogna essere maggiorenni e presentare opere originali e libere da diritti. L’iscrizione avviene registrandosi al sito bordighera.art-festival.eu e caricando un’immagine per ciascuna opera, un’autobiografia lunga fino a 300 battute e una descrizione delle opere presentate in concorso ( massio 120 battute per ogni opera).

    Requisiti delle opere.

    Pittura: opere dipinte con tecnica ad olio, acrilico, tempera, tecniche miste e vari tipi di inserti; potranno misurare al massimo cm.70 x 100 e al minimo cm. 30x 40, escluse le cornici.

    Grafica: tutte le tecniche di grafica finalizzata alla stampa, quali calcografie tratte da matrici metalliche (bulini, puntesecche e acqueforti) e xilografie tratte da matrici lignee; potranno misurare al massimo cm.70 x 100 e al minimo cm. 30 x 40, escluse le cornici.

    Scultura: misura massima di cm. 50 su ciascuna delle tre dimensioni.

    Poesia: lunghezza massima di 36 righe, comprese le eventuali righe bianche tra una strofa e l’altra.

    Una giuria selezionerà gli artisti finalisti, che verranno contattati preventivamente: le opere finaliste saranno 100 dipinti, 50 sculture, 100 opere grafiche e 100 poesie, che saranno pubblicate in un catalogo in lingua italiana e inglese.

    Per ogni settore verranno scelte le tre opere vincitrici, che riceveranno premi in denaro.

    Premi Sezione Pittura
    Primo Premio: € 3.000 il Trofeo BordigherArtFestival e tre copie del catalogo
    Secondo Premio: € 2.000 e due copie del catalogo
    Terzo Premio: € 1.000 e una copia del catalogo

    Premi Sezione Scultura
    Primo Premio: € 3.000, il Trofeo BordigherArtFestival e tre copie del catalogo
    Secondo Premio: € 2.000 e due copie del catalogo
    Terzo Premio: € 1.000 e una copia del catalogo

    Premi Sezione Grafica
    Primo Premio: € 3.000, il Trofeo BordigherArtFestival e tre copie del catalogo
    Secondo Premio: € 2.000 e due copie del catalogo
    Terzo Premio: € 1.000 e una copia del catalogo

    Premi Sezione Poesia
    Primo Premio: € 1.500, il Trofeo BordigherArtFestival e tre copie del catalogo
    Secondo Premio: € 1.000 e due copie del catalogo
    Terzo Premio: € 500 e una copia del catalogo

    Premi Estemporanea “Un angolo di Bordighera”
    Primo premio: € 1.500, il Trofeo BordigherArtFestival e una copia del catalogo
    Secondo premio: € 1.000 e una copia del catalogo
    Terzo premio: € 500 e una copia del catalogo

    Tutte le opere selezionate per l’Estemporanea , che si svolgerà nel corso del Festival, rimarranno all’Organizzazione che le devolverà alla “Croce Rossa Italiana” Sezione di Imperia.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • I giovani come nuova categoria sociale: studenti, lettori e ascoltatori

    I giovani come nuova categoria sociale: studenti, lettori e ascoltatori

    Figli dei FioriPartendo dalla constatazione che negli ultimi 15 anni (almeno) si lamenta la mancanza di una espressione musicale che riesca a risultare effettivamente rappresentativa di questi ultimi anni. In questa rubrica si cerca di ragionare intorno alle profonde motivazioni che rendono una forma musicale epocalmente rappresentativa. Per far questo occorre abbandonare il terreno specificamente musicale. Prendendo come esempio gli anni ‘60/’70, nel tentativo di comprenderne il grande slancio ricreativo e innovativo musicale, abbiamo indagato le vicende, i contesti storico-sociali in cui quelle energie creative hanno iniziato a muoversi. E d’altra parte la comprensione dei fatti musicali (e culturali) la si coglie pienamente solo se si inseriscono quelle particolari modalità del “fare musica” nel vivo delle relazioni storiche.

    Nella precedente uscita abbiamo visto come sul finire degli anni 50 iniziasse a serpeggiare un sentimento di ribellione. Ciò che immediatamente salta agli occhi è il soggetto sociale protagonista di questi fermenti e “disturbi” sociali: i giovani.

    “Giovani”, una categoria, una componente della società che fino alla prima metà del ‘900 non esisteva, dal punto di vista sociologico. La condizione di “essere giovani” esprimeva, nella concreta presenza corporea, un semplice dato anagrafico. Certo, è sempre esistita tutta una letteratura, anche poetica, sugli anni della gioventù, sulla spensieratezza, i palpiti e gli slanci amorosi ecc… ma nulla di tutto questo assomiglierà a ciò di cui si inizierà a parlare, diffusamente, soprattutto a partire dall’inizio degli anni ’60 (almeno in Italia). Fino ad allora i giovani non erano protagonisti, in senso sociale, non facevano sentire la loro voce e non erano considerati interlocutori. Semplicemente erano a carico della società e/o della famiglia e, in linea di massima, ne seguivano/subivano la tradizione, praticamente immobilizzati nel contesto/classe sociale a cui appartenevano.

    Questo secolare modello  (che già con le rivoluzioni borghesi dei secoli scorsi aveva allargato le proprie maglie) saltò sotto le spinte di profondi cambiamenti e sconvolgimenti sociali: da un lato le classi lavoratrici che chiedevano pane e lavoro- ma anche istruzioni e diritti- mosse dalla speranza di un futuro migliore che la rivoluzione russa aveva reso possibile; dall’altro, le innovazioni tecnologiche e le esigenze dei nuovi processi produttivi che richiedevano una manodopera non più analfabeta.

    I programmi di ricostruzione post bellica portarono ad un ridimensionamento del mondo contadino a favore di uno sviluppo esponenziale delle fabbriche e, conseguentemente, delle città, con grandi fenomeni migratori dal sud verso il nord e dalle campagne (che venivano abbandonate) verso le città (che venivano sovraffollate). Gli aumenti salariali di quel periodo, in parte dovuti al successo di grandi lotte sindacali, resero possibile una famiglia in cui, in linea di massima, i figli potevano frequentare la scuola anziché andare a lavorare. A partire dagli inizi degli anni ’50, la scuola pubblica – in tutta Europa e in particolar modo in Italia – registrò un incremento crescente che “esplose” negli anni ‘60, in cui si parlò esplicitamente di “scolarizzazione di massa”, fenomeno indubbiamente positivo che accompagnava il nostro paese verso una condizione di “capitalismo avanzato” (ed anzi ne era l’effetto).

    Per la prima volta nella storia, in tutto il mondo occidentale (prima in America e successivamente negli altri paesi, con l’Italia in posizione di maggior arretratezza) milioni di giovani, terminati i doveri scolastici quotidiani, si trovavano nell’inedita condizione di pensare a loro stessi: leggere libri, incontrarsi liberamente, andare al cinema, teatro, socializzare, scambiarsi idee/opinioni sulla vita, sul mondo, sulle proprie esperienze, amori, preferenze musicali, politica ecc… Quanta differenza rispetto ai giovani di poche generazioni precedenti, costretti ad andare in guerra o a lavorare spesso all’età di 8/10 anni!

    Ecco, è in questa inedita “condizione giovanile” che si farà strada pian piano, diffondendosi a macchia d’olio, una sensibilità e un pensiero critici, nei confronti del “mondo dei padri”. Val la pena di ricordare che intorno alla metà degli anni ’60 era diffusa presso gli hippies americani questa parola d’ordine, chiara e significativa: non fidatevi di chiunque abbia più di trent’anni. Tuttavia, sarebbe riduttivo considerare i profondi contrasti in atto in tutto il mondo occidentale (e non solo) esclusivamente entro i limiti di uno scontro generazionale. Certo, i giovani furono per molti aspetti i protagonisti principali di quegli scontri ma le rivendicazioni, i temi delle proteste andavano ben oltre. Ciò che veniva attaccato e rifiutato era il modello dell’ “american way of life”, perno della politica espansionistica e imperialistica americana.

    I giovani capelloni, contestatori, hyppie, beat, intendevano vivere la loro vita in maniera diversa, fuori dalle logiche mercificatrici del mercato capitalistico. E molti volevano realizzare questa utopia subito, “qui e ora”, senza attese di futuri “momenti opportuni”. In California, poi in gran parte dell’America e successivamente in tutto l’occidente, i figli dei fiori costituirono delle comuni, alcune anche molto grandi, dove si viveva liberamente -spesso abolendo quasi totalmente il denaro come strumento di mediazione – praticando il libero scambio. Queste rivendicazioni radicali, come si può facilmente capire, impensierirono molto i centri del potere politico ed economico, proprio perché, arrivate ad essere un fenomeno di massa, si temeva che le parole d’ordine libertarie e contrarie al sistema (war is over, peace and love ecc…) potessero arrivare a “contaminare “ anche altri settori della società.

    Gianni Martini

  • Verticalità: concorso di fotografia, video arte e installazioni

    Verticalità: concorso di fotografia, video arte e installazioni

    Sono aperte le iscrizioni per un concorso artistico che mette in palio la partecipazione a una mostra in Sala Dogana il prossimo autunno, che si terrà in concomitanza con la mostra itinerante Living in Lift, a cura di Walter Vallini e Roberto Mastroianni e finanziata dall’azienda Schindler, specializzata nella produzione di ascensori e scale mobili.

    Possono partecipare artisti di età compresa tra i 18 e i 35 anni, individualmente o in gruppo, con una sola opera inedita e mai esposta in precedenza. I generi ammessi sono fotografia, video arte e installazioni.

    Tema delle opere dovrà essere la criticità della mobilità metropolitana, con riferimento al contesto genovese, dove abbondano “collegamenti verticali” come ascensori e funicolari.

    Scheda di iscrizione, curriculum e bozzetti dell’opera in dvd dovranno essere inviati entro le ore 12 di lunedì 27 agosto 2012 tramite raccomandata a:
    Comune di Genova – Direzione Valorizzazione Istituzione Patrimonio Culturale Parchi e Ville, Rapporti Università e Ricerca – Ufficio Cultura e Città
    presso Archivio Generale – Piazza Dante 10, I° piano
    16123 Genova

    Una giuria selezionerà fino a un massimo di 12 opere per la mostra Verticalità, che sarà allestita in Sala Dogana dall’8 al 25 novembre 2012.

    Gli artisti selezionati parteciperanno anche alla mostra successiva di Living in Lift presso il CAMEC di La Spezia. I primi tre classificati saranno inoltre inseriti nella mostra presso Castel dell’Ovo a Napoli, che si terrà a febbraio 2013, e il primo classificato avrà anche l’opportunità di una mostra personale nella Fusion Art Gallery di Torino.

    Per informazioni: saladogana@comune.genova.it.

    [foto di Diego Arbore]

  • Iscriversi all’Università e superare i test di ingresso: ecco come

    Iscriversi all’Università e superare i test di ingresso: ecco come

    Via Balbi, Università di GenovaIndecisi sulla scelta dell’università? I test di ammissione vi mettono ansia? La Città dei Mestieri di Cornigliano (via Cervetto 35, nel palazzo della biblioteca Guerrazzi) organizza nei mesi di luglio e agosto una serie di incontri utili per coloro che cercano informazioni e consigli sul futuro scolastico.

    Questo il calendario.

    Mercoledì 11 luglio ore 15, venerdì 20 luglio ore 10 e giovedì 2 agosto ore 10: “Scegliere una facoltà”, dedicato alle informazioni utili per la scelta di un corso di laurea: modalità di iscrizione, corsi di studio, sbocchi professionali delle varie lauree, possibilità di impiego. Si potranno anche fare dei test di orientamento.
    La partecipazione è gratuita ma occorre la prenotazione allo 010 6480540.

    Venerdì 13 luglio ore 10, martedì 31 luglio ore 15 e martedì 8 agosto ore 10: “Preparare i test d’ammissione”, dove saranno illustrate le modalità di funzionamento di tutti i test per le facoltà a numero programmato e si forniranno indicazioni, consigli e materiali utili per la preparazione delle prove.
    La partecipazione è gratuita ma occorre la prenotazione allo 010 6480540.

    Inoltre ogni martedì e giovedì dalle 10 alle 13, su appuntamento, si potranno fare dei colloqui di orientamento e aiuto all’iscrizione.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Università di Genova: aperto il bando per le borse di studio

    Università di Genova: aperto il bando per le borse di studio

    Palazzo dell'UniversitàNovità in vista per tutti gli studenti che vogliono iscriversi all’Università di Genova o agli Istituti per l’alta formazione artistica, musicale e coreutica per l’anno accademico 2012-2013 e che vogliono fare domanda per ottenere una borsa di studio (contributo economico o servizi di alloggio e ristorazione).

    Il nuovo bando – che per la prima volta è unificato per borse di studio, alloggi e dottorandi – sarà aperto a partire da martedì 10 luglio 2012 e i vincitori avranno diritto a un contributo che varierà tra un minimo di 923 euro più un pasto gratuito al giorno, per chi ha un reddito ISEE compreso tra 13.254 e 15.905 euro ed è residente nel Comune di Genova, fino ad un massimo di 4.906 euro per chi ha un reddito fino a 10.605 euro ed è uno studente fuori sede. La borsa di studio prevede anche l’esonero dalle tasse e dai contributi universitari.

    Da dove provengono le risorse per garantire queste agevolazioni? Come illustrato da Regione Liguria e Arssu, circa 1,6 milioni di euro arrivano dallo Stato, tramite il fondo integrativo per le borse di studio istituito dal Ministero, mentre circa 5 milioni di euro provengono dalla tassa regionale. Si prevede di riuscire a coprire almeno l’80% degli studenti idonei alla borsa, nonostante il rischio azzeramento paventato negli ultimi mesi.

    La domanda di borsa di studio può essere presentata solo online sul sito dell’Arssu. Per tutte le informazioni si può andare presso lo sportello di via San Vincenzo 4, telefonare al numero verde 840848038, attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12, o scrivere sulla pagina Facebook dedicata.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Genova città dei teatri: bando di concorso per videomaker

    Genova città dei teatri: bando di concorso per videomaker

    regiaIl portale del Comune di Genova www.genovateatro.it festeggia il suo primo anno di attività proponendo un bando di concorso rivolto a giovani aspiranti videomaker che vivono, lavorano o studiano in Liguria e di età compresa tra i 18 e i 35 anni.

    Entro il 31 agosto si potrà partecipare alla campagna di comunicazione, realizzando un breve video promozionale della durata massima di 1 minuto e mezzo il cui tema è il patrimonio di “Genova città dei teatri” e in particolare il servizio di aggregatore offerto dal portale web.

    Si può partecipare individualmente o in gruppo purché il 50% dei componenti non superi l’età di 35 anni. Ogni autore/gruppo dovrà essere registrato alla banca dati Gai (Giovani Artisti Italiani) del portale www.genovacreativa.it. Il video dovrà essere pubblicato in rete su Youtube o Vimeo e linkato nel profilo personale all’interno della Banca Dati Gai.

    I premi finali sono:
    – 1.000 euro
    – abbonamento per due persone per assistere a 12 spettacoli nella stagione 2012–2013
    – una giornata di utilizzo della sala di posa di Genova Liguria Film Commission
    – diritto alla pubblicazione sul sito www.genovateatro.it, sul sito www.genovacreativa.it e sulla pagina Facebook di Genovateatro.

  • Università di Genova: test di ingresso a Medicina unito a Torino

    Università di Genova: test di ingresso a Medicina unito a Torino

    Università, cambiano le regole: a partire dal prossimo anno accademico le 11 facoltà saranno accorpate in 5 Scuole, i dipartimenti diventeranno 22 rispetto ai 54 precedenti, snellimenti e accorpamenti toccheranno ogni ambito, dalle biblioteche ai laboratori.

    Non solo: da quest’anno ci sarà anche un accorpamento tra Atenei, con esami di ammissione validi per più città. Il primo passo in questo senso arriva dalle facoltà di Medicina: l’esame di ammissione, identico per tutta Italia e che si terrà il prossimo 4 settembre, prevederà 774 posti validi sia per Genova sia per Torino, precisamente ripartiti in 265 a Genova, 389 a Torino e 120 nell’ateneo San Luigi Gonzaga.

    Ogni studente dovrà indicare la città di preferenza: chi otterrà un voto alto potrà scegliere, mentre per tutti gli altri la destinazione sarà decisa dal Ministero. Tra questi ultimi, chi rinuncerà alla sede scelta risulterà non ammesso.

    Marta Traverso

  • Manifesto d’artista Macchia Blues: bando di concorso per grafici

    Manifesto d’artista Macchia Blues: bando di concorso per grafici

    L’Associazione Culturale Macchia Blues ha indetto un bando di concorso per l’omonimo Festival che si terrà nelle prime due settimane di settembre.

    Manifesto d’artista Macchia Blues 2012 è rivolto ad artisti e grafici di qualunque età per creare l’opera che diventerà immagine coordinata dell’evento, quindi inserita nell’intera campagna di promozione del Macchia Blues 2012. La tecnica è libera, si possono dunque proporre opere di pittura, scultura, grafica, illustrazione, fotografia e così via.

    Il tema dell’opera dovrà essere in linea con la caratterizzazione Blues del festival e legato al focus dell’edizione in corso, ovvero Infanzia.

    La partecipazione al concorso è gratuita.

    Gli artisti dovranno inviare entro il 15 luglio 2012 all’indirizzo macchiablues@virgilio.it il modulo di iscrizione e l’immagine dell’opera.

    Il risultato del concorso sarà pubblicato sul sito macchiablues.blogspot.it, con indicazione dell’opera vincitrice e del suo ideatore.

    [foto di Constanza Rojas]

  • Diversi e uguali: bando di concorso per fumetti, in palio una mostra

    Diversi e uguali: bando di concorso per fumetti, in palio una mostra

    Baronsiani fumettistaLa prima edizione del concorso di fumetti “Diversi e Uguali” è stata ideata dalla Scuola Internazionale di Comics, dall’associazione culturale Rule-Hot e dal nasce Centro Servizi per il Volontariato delle Marche allo scopo di proporre forme alternative di comunicazione su tematiche sociali, in particolare la valorizzazione della diversità e della differenza come forza in una società sempre più complessa e globalizzata.

    Il concorso porterà alla prima manifestazione Disegni Diversi. Festival del fumetto che vive il quotidiano che si terrà a Fano.

    Il concorso si suddivide in due sezioni:
    – Giovani Fumettisti è dedicata a giovani creativi, studenti e non, sia italiani sia esteri.
    – Professionisti si rivolge a tutti i creativi, illustratori, fumettisti, vignettisti, cartoonist, designer italiani e stranieri che hanno superato il 25esimo anno di età.

    I partecipanti dovranno inviare un’opera inedita composta da una a tre tavole attinenti il tema proposto, di formato 42cmx30cm e sviluppate in senso verticale, realizzate con qualunque tipo di tecnica grafica. Ciascun partecipante può presentare fino a due opere.

    La partecipazione al concorso è libera e gratuita.

    Il materiale va inviato insieme alla domanda di partecipazione (scaricabile dal sito della Scuola Comics) e ai propri dati all’indirizzo mail disegnidiversi@gmail.com entro venerdì 6 luglio 2012.

    Le opere in concorso verranno valutati da una commissione esaminatrice composta da esperti e personalità del settore. L’esito della selezione verrà comunicata ai finalisti via email entro 26 luglio 2012. Le opere selezionate diventeranno parte della mostra che sarà allestita a Fano (PU) presso la sala S. Michele, in occasione della Prima edizione del Festival Disegni Diversi.

    Il vincitore di ciascuna sezione riceverà un premio. ll premio per la categoria Giovani Fumettisti corrisponde all’iscrizione per
    un anno al corso di Fumetto o a scelta al corso di Illustrazione oppure di Grafica presso una delle otto sedi della Scuola Internazionale di Comics.
    Il premio per la categoria Professionisti verrà comunicato successivamente.

  • Ponti e torri: vinci il concorso e incidi il tuo brano inedito

    Ponti e torri: vinci il concorso e incidi il tuo brano inedito

    Concerto musica livePonti e torri è un concorso indetto dai comuni di Fiumicino e Capalbio riservato ad artisti residenti nel territorio italiano e di età compresa tra i 16 e i 35 anni che operano nelle seguenti categorie, individualmente o in gruppo:
    a) videomakers;
    b) compositori di musica strumentale (acustica, elettrica, elettronica);
    c) gruppi musicali (rock, jazz, elettronica, folk, etc.);
    d) strumentisti solisti (qualsiasi strumento).

    Per le specifiche categorie, dovranno essere inviati i seguenti materiali:
    a) VIDEOMAKERS: 1 filmato originale di durata fra 3 e 15 minuti;
    b) COMPOSITORI DI MUSICA STRUMENTALE: 1 brano originale di durata fra 3 e 15 minuti;
    c) GRUPPI MUSICALI: 3 brani, originali o cover;
    d) STRUMENTISTI SOLISTI: 1 brano.

    Le domande di iscrizione e il materiale richiesto dovranno essere inviate entro il 15 ottobre 2012 tramite raccomandata a Musicalbox Eventi s.r.l. in via E. Orlando n°6, 06128 – Perugia (PG).

    Una giuria selezionerà i partecipanti e decreterà i vincitori così ripartiti: 10 videomaker, 10 compositori 6 gruppi musicali e 4 strumentisti. In palio borse di studio in denaro, mostre e concerti in pubblico, stage formativi.

    Per informazioni sul concorso info@pontietorri.it.

    [foto di Constanza Rojas]

  • Premio Fabrizio De André: bando per cantautori, interpreti e poeti

    Premio Fabrizio De André: bando per cantautori, interpreti e poeti

    Fabrizio De AndrèMonna Lisa srl, con il patrocinio della Fondazione Fabrizio De André, ha indetto un Premio musicale aperto ad autori, compositori, interpreti ed esecutori di musica italiana esordienti o comunque non noti al grande pubblico.

    Il Premio consiste nelle seguenti tre sezioni:
    – Premio alla Canzone d’Autore.
    – Premio al Miglior Interprete.
    – Premio per la Poesia.

    Tutte le domande di partecipazione dovranno essere così indirizzate a MONNA LISA srl – Direzione Artistica Premio Fabrizio De Andrè – Via della Carronara, 16, 00063 Campagnano di Roma entro e non oltre il giorno 30 giugno 2012.

    Le fasi del Premio saranno guidate da una commissione formata da almeno tre esperti appartenenti ai settori artistico-musicale e letterario, mentre nella finale tale commissione sarà allargata con l’aggiunta di almeno tre giornalisti di quotidiani e periodici o radio televisivi, da almeno un rappresentante del XV Municipio e sarà presieduta da Dori Ghezzi.

    La fase finale del Premio si svolgerà a Roma a fine settembre 2012 in Piazza Fabrizio De Andrè: nelle prime due serate si esibiranno i finalisti delle sezioni “Canzone d’Autore” e “Miglior Interprete”, mentre personaggi del mondo della cultura leggeranno le poesie finaliste. La terza sera, la Commissione proclamerà i vincitori delle tre sezioni che verranno invitati ad esibirsi nuovamente sul palco.

    Per ognuna delle Selezioni la Commissione del Premio sceglierà da uno a cinque partecipanti, per un massimo complessivo di dodici, da ammettere alla fase finale del Premio: al vincitore della categoria “Canzone d’autore” verrà corrisposta la somma di 1.000 euro e gli organizzatori si impegneranno a promuoverlo in quanti più eventi promozionali possibili.

    Ai vincitori della categoria “Miglior Interprete” e “Poesia” verrà corrisposta rispettivamente la somma di 1.000 euro.