Tag: giovani

  • Da Puntavagno al Monumento di Quarto: camminata e aperitivo

    Da Puntavagno al Monumento di Quarto: camminata e aperitivo

    Monumento di QuartoMercoledì 12 giugno 2013 (dalle ore 18) un’occasione per camminare lungo la passeggiata a mare del Levante genovese e conoscere persone nuove.

    Le amministratrici della pagina Facebook Cosa facciamo oggi a Genova?, che quotidianamente segnalano eventi in città, hanno infatti deciso di organizzare un walking aperitivo aperto a tutti.

    L’appuntamento è alle 18 a Puntavagno, corso Italia, e il percorso si snoderà lungo Boccadasse e Vernazzola, fino al Monumento di Quarto.

    Al termine, aperitivo light per tutti i presenti.

    Per info contattare Valeria al numero 347 8283998.

  • Mercato di corso Sardegna, la proposta: spazi gratis alle startup

    Mercato di corso Sardegna, la proposta: spazi gratis alle startup

    mercato-corso-sardegna-9Premessa: chi scrive abita a due passi dal mercato di corso Sardegna.

    Ieri ho letto e condiviso sui social network l’articolo di Elettra Antognetti, che venerdì scorso ha visitato la struttura e ascoltato il nuovo appello del CIV affinché il Comune prenda una decisione definitiva sulla struttura.

    Un breve riepilogo, per chi non conosce la vicenda. Corso Sardegna, nel quartiere di Marassi, ospitava il mercato ortofrutticolo di Genova, spostato nell’ottobre 2009 a Bolzaneto. Da allora lo spazio è chiuso e in stato di abbandono, nonostante siano stati svolti numerosi incontri (l’ultimo a marzo 2013) con le istituzioni per definirne le sorti future. Un tema delicato, che rientra nei progetti urbanistici per il quartiere e in particolare sul nuovo piano di bacino del Bisagno.

    Sono stati molti i temi in oggetto: l’ipotesi di un parcheggio interrato – fortemente contestata – è stata abbandonata dopo l’alluvione del 4 novembre 2011, mentre restavano aperte le opzioni di spazi verdi e nuove attività commerciali, un centro sportivo e un distretto Asl.

    Un piano tuttavia non più praticabile, anche a causa del ricorso presentato al Tar da parte di Rizzani – De Eccher, l’azienda di Udine che ha ottenuto l’appalto dei lavori. La necessità impellente, come sottolineato venerdì scorso dal presidente del CIV, è di attuare un tavolo di lavoro per capire come rimodulare il progetto e quali soluzioni possono essere adottate in tempi brevi.

    «Stiamo parlando di una superficie di 22 mila metri quadrati in piano, a Genova: una situazione più unica che rara, e che tuttavia è abbandonata al degrado da troppo tempo».

    Tornando all’articolo di ieri, in risposta su Twitter è giunta la proposta di Caterina Ottomano, che gestisce l’account Sos via Garibaldi e centro storico.

    Da qui una serie di spunti e segnalazioni, cui si sono aggiunte altre persone, per segnalare analoghi esempi virtuosi in altre città d’Italia e d’Europa. I am Italy ci segnala due casi nel nostro Paese: a Milano ci sono i Magazzini Raccordati, un’area di 30.000 mq che costeggia i binari della Stazione Centrale, costruita negli anni Trenta e attualmente in stato di abbandono: lì un comitato di quartiere (Gruppo Ferrante Aporti – Sammartini, dal nome delle due vie antistanti i Magazzini) si impegna a organizzare periodicamente eventi e iniziative culturali e di interesse sociale.

    Inoltre a Palermo, nei Cantieri Zisa, un ampio movimento di cittadini, associazioni, artisti e operatori culturali ha creato un percorso di gestione condivisa di questo spazio, un’area industriale dismessa che comprende 23 capannoni.

    Citando l’estero, S28Mag ci racconta un’esperienza a Cluj, in Romania, dove l’ex Fabrica de Pensule (2.500 mq) oggi ospita 40 studi d’artista, 5 gallerie di arte contemporanea e 10 organizzazioni culturali.

    Gli esempi da citare potrebbero essere molti di più. La proposta appare interessante e per questo la condividiamo volentieri. Ci sono tuttavia alcune criticità da considerare, a partire da: chi paga? La concessione gratuita di uno spazio non può prescindere i lavori di ristrutturazione, che nel caso del mercato sono più che necessari e prevedono tempi e costi di realizzazione assai onerosi. Il crowdfunding può essere una soluzione?

    Inoltre: com’è possibile sapere quanti e quali sono gli spazi dismessi che si potrebbero riutilizzare, dove si trovano, e se la proprietà è pubblica o privata? A questi temi si è interessato lo scorso anno il WWF, che nel maggio 2012 ha lanciato la campagna Riutilizziamo l’Italia: una mappatura degli spazi in degrado, per individuare proposte concrete di riconversione, progetto legato a un altro denominato Stop al consumo di territorio.

    Proprio alcuni giorni fa il WWF ha presentato i primi dati raccolti dalla campagna: sono state raccolte 575 segnalazioni in tutta Italia, le cui caratteristiche sono sintetizzate in un report, e da cui partiranno entro i primi mesi del 2014 una serie di proposte concrete da inoltrare ai Ministeri competenti.

    Un tema senza dubbio più ampio di quello di un singolo ex mercato genovese, ma che potrebbe avere ricadute importanti (ce lo auguriamo) anche nel nostro territorio.

    Marta Traverso

  • Lavoro, imprese e innovazione sociale: un bando per nuove idee

    Lavoro, imprese e innovazione sociale: un bando per nuove idee

    lavoro-tecnologia-internet-computer-ufficio-impiegato-DISono aperte le iscrizioni al bando A new social wave: rigenerare innovazione sociale, rivolto ad aziende ed enti che sono impegnate in progetti di imprenditoria sociale. Ovvero: progetti di creazione d’impresa a partire da organizzazioni di altro tipo, già esistenti, quali altre imprese di varia natura e dimensione, istituzioni pubbliche, soggetti non profit.

    Scopo del bando è selezionare quattro idee di impresa sociale a contenuto innovativo, che saranno presentate in occasione dell’11 Workshop sull’impresa sociale che si terrà a Riva del Garda (TN) il 12 e 13 settembre 2013.

    Criteri di ammissione:
    – essere un’organizzazione privata, non controllata da altri soggetti esterni, pubblici o privati;
    – prevedere un vincolo alla destinazione degli utili o alla disponibilità del patrimonio;
    – dichiarare in maniera esplicita di perseguire obiettivi di interesse generale (riferiti a una comunità e/o specifici gruppi sociali);
    – prevedere forme di coinvolgimento dei portatori di interesse (attraverso la partecipazione societaria, l’informazione o la rendicontazione sociale).

    La partecipazione dovrà essere accompagnata da un formulario di presentazione che contenga i seguenti dettagli (max 2000 battute per ogni campo):
    A. Chi siamo, cosa facciamo (campo non soggetto a voto)
    B. Breve descrizione dell’idea (campo non soggetto a voto)
    C. Il problema da risolvere (voto da 1 a 10)
    D. Elementi di innovazione e di sostenibilità (voto da 1 a 10)
    E. Risorse di rete e accompagnamento (voto da 1 a 10)
    F. Occupazione creata (tipologia e profili) (voto da 1 a 10)

    Le iscrizioni dovranno essere inviate sul sito di IdeaTre60, previa registrazione, entro il 30 giugno 2013.

    Il concorso è promosso da Iris Network (Trento) e The Hub Rovereto.

    Una giuria valuterà i progetti e selezionerà i quattro finalisti. Durante il workshop di Riva del Garda, le quattro imprese presenti parteciperanno a una sessione di lavoro, discutendo le loro idee alla presenza di facilitatori ed esperti del settore.

    Al termine verrà scelto il vincitore, che avrà in premio:
    – strumentazione tecnologica per il supporto presentazione (ipad + minivideoproiettore)
    – partecipazione di 2 referenti del progetto vincitore a un acceleration program, programma intensivo di accompagnamento della durata di 16 ore (due giornate di lavoro) presso la sede di The Hub Rovereto (comprese spese di viaggio, vitto e alloggio)
    – un anno di membership virtuale presso The Hub.

    [foto di Diego Arbore]

  • Tipicoligure Festival: concerti, spettacoli e prodotti locali

    Tipicoligure Festival: concerti, spettacoli e prodotti locali

    Focaccia alla salviaDa venerdì 7 a domenica 9 giugno 2013 a Genova Sestri Ponente si svolge Tipicoligure Festival: tre giorni dedicati alla musica, all’intrattenimento per adulti e bambini e soprattutto alla valorizzazione dei prodotti tipici.

    L’evento è organizzato dall’associazione Radicicaballanu (con il patrocinio del Municipio Medio Ponente) e propone un ricco programma che comprende: laboratori per imparare a cucinare prodotti locali come il pesce e la focaccia, stand di artigianato locale, spettacoli di musica dal vivo e animazioni per i più piccoli. Saranno presenti artisti e produttori genovesi e provenienti da fuori, per favorire la socialità e lo scambio dei saperi.

    Domenica 9 giugno sarà inoltre aperta al pubblico una pulizia collettiva e volontaria di Villa Rossi, che ospita l’evento.

    (vuoi sapere cos’altro si può fare e vedere oggi a Genova e dintorni? Consulta l’agenda eventi di Era Superba)

  • Borse ecologiche in pvc: negozio a Genova aperto solo per un mese

    Borse ecologiche in pvc: negozio a Genova aperto solo per un mese

    garbage5Prendiamo una delle più grandi e storiche fabbriche italiane, in un settore comunemente definito “antiecologico” come quello della siderurgia. Poniamo che la fabbrica venga a un certo punto dismessa, e che il Comune la ristrutturi e la metta a bando, destinandola a quindici aziende impegnate nell’ecosostenibilità.

    I più maligni avranno già capito che non stiamo parlando di Genova. L’area in questione è l’ex acciaieria Falck a Sesto San Giovanni, in provincia di Milano: una delle aziende che attualmente vi operano ha fatto capolino ieri a Genova per raccontare la propria storia.

    Si tratta di GarbageLAB, un progetto creato nel 2009 da tre ragazzi con esperienza nella comunicazione e nel design: l’azienda realizza borse ecologiche in PVC, riutilizzando cinture di sicurezza e manifesti pubblicitari. Il PVC – abbreviazione del cloruro di polivinile – è una delle materie plastiche più utilizzate al mondo, con numerosissime applicazioni: dal vinile con cui erano realizzati i dischi, a tubature e infissi per l’edilizia, fino al materiale di stampa e cartotecnica.

    garbage1Per tutto il mese di giugno, le borse GarbageLAB saranno visibili e acquistabili in un temporary shop sito in via Trebisonda, nella vecchia sede del negozio La Formica. Come ci spiega il titolare Filippo Repetto «da aprile ci siamo trasferiti dall’altra parte della strada, ma l’affitto del vecchio locale scade a fine estate. Ci dispiaceva tenerlo chiuso o usarlo solo come magazzino, perciò abbiamo avuto l’idea del temporari shop monomarca. La Formica e GarbageLAB sono due aziende nate nello stesso periodo (2009), siamo “cresciuti insieme” e ci conosciamo da tempo attraverso il web e le fiere di settore».

    All’inaugurazione (che si è svolta ieri, martedì 4 giugno) erano presenti molte persone, tra clienti affezionati de La Formica e passanti incuriositi. I tre titolari di GarbageLAB hanno venduto personalmente le borse e risposto alle domande dei clienti. Per il restante periodo di apertura, sarà La Formica a occuparsi dello spazio.

    garbage4Mi faccio spiegare da Francesco Macrì, uno dei tre soci di GarbageLAB, qualcosa in più sul progetto: «Per realizzare le borse acquistiamo gli striscioni pubblicitari, che di norma vengono tolti e sostituiti nelle affissioni pubbliche ogni quindici giorni. Siamo anche aperti al contatto con aziende che hanno materiali in PVC, perché li vendano a noi invece di portarli in discarica. Una volta acquistati li laviamo e ritagliamo, conservando le parti per noi più interessanti (colore, immagini, scritte etc), che assembliamo per formare il rivestimento delle borse. Le tracolle sono invece realizzate con cinture di sicurezza delle automobili. Quando siamo “a pieno regime” produciamo circa mille borse al mese, e quelle che trovate qui sono pezzi unici, una diversa dall’altra».

    Marta Traverso

  • Servizio civile nazionale: bando a settembre 2013

    Servizio civile nazionale: bando a settembre 2013

    servizio-civileNovità in vista per i numerosi giovani in attesa del nuovo bando di servizio civile, un’opportunità di volontariato retribuito che per un anno vede impegnati giovani dai 18 ai 29 anni in progetti di ambito sociale o culturale.

    Il Ministro Josefa Idem, che tra le sue deleghe si occupa anche di Politiche Giovanili, ha incontrato una delegazione della Consulta Nazionale del Servizio Civile, dando loro garanzie sull’imminenza del bando.

    Più in dettaglio, il bando uscirà all’inizio di settembre 2013 e riguarderà 15.000 volontari per l’Italia e 450 per l’estero. Ricordiamo infatti che il Servizio Civile nazionale non riguarda solo l’Italia: chi vuole candidarsi può fare domanda per un solo progetto, da svolgersi nella propria città di residenza, in una qualunque altra località italiana o fuori Italia (in quest’ultimo caso, la quota di rimborso prevede anche un’aggiunta per le spese di viaggio e alloggio).

    Lo scopo del Ministero è individuare nuovi finanziamenti per coprire le spese necessarie a questo numero di volontari, in aggiunta ai 62 milioni di euro attualmente disponibili e senza toccare la cifra già stanziata per il 2014. Le graduatorie dei progetti approvati sono state pubblicate a fine aprile, rendendo dunque già possibile la consultazione dell’elenco dei progetti in Italia e dei progetti all’estero.

    Si dovrà dunque attendere la fine dell’estate per capire se i fondi sono stati trovati e se il bando realmente partirà entro la scadenza preannunciata.

  • Sestreet skate contest: gara di pattinaggio per adulti e bambini

    Sestreet skate contest: gara di pattinaggio per adulti e bambini

    skater-street-art-CSabato 1 e domenica 2 giugno 2013 si svolge la seconda edizione del SeStreet Skate Contest presso lo Skatepark di via Galliano a Genova Sestri Ponente, nelle vicinanze del Circolo Arci Merlino.

    La gara è organizzata da Uisp Genova (nell’ambito del progetto Pronti, partenza, VIA!) in collaborazione con gli skaters che abitualmente si allenano nel parco: sabato il contest sarà riservato ai bambini, domenica agli adulti. Per i vincitori sono previsti dei premi.

    Info ed iscrizioni ppv.genova@gmail.com o 347 8454787 (ci si potrà iscrivere anche il giorno stesso).

    [foto di Constanza Rojas]

    (vuoi sapere cos’altro si può fare e vedere oggi a Genova e dintorni? Consulta l’agenda eventi di Era Superba)

  • Yeast Genova: scambi internazionali a Cipro e Turchia

    Yeast Genova: scambi internazionali a Cipro e Turchia

    voli-aereoporto-aereo-ryanair-DIAperte le selezioni per progetti di scambio internazionale rivolti a giovani under 25: l’associazione di promozione sociale Y.E.A.S.T. (acronimo di Youth Europe Around Sustainability Tables) sta cercando partecipanti per due iniziative.

    Il primo si svolgerà a Cipro dal 13 al 21 luglio 2013: si cercano dodici ragazzi tra i 17 e i 20 anni e due group leader senza limiti di età. Tema del progetto Respect the Past, Live the Present, Build the Future è la cittadinanza europea.

    Il secondo si terrà in Turchia dal 25 al 31 agosto 2013, precisamente a Nevsehir (Cappadocia): il titolo è Unique Colors of Europe, sul tema dell’inclusione sociale, e si cercano cinque ragazzi tra i 18 e i 25 anni.

    Gli scambi prevedono momenti di formazione e di interazione con gli altri partecipanti, attraverso metodi di educazione non formale. I costi di viaggio e alloggio sono quasi interamente coperti dal progetto europeo Youth in Action.

    Per info contattare l’associazione all’indirizzo mail yeast.genova@gmail.com.

    [foto di Diego Arbore]

  • Giovani e democrazia partecipata: simulazione politica ai Luzzati

    Giovani e democrazia partecipata: simulazione politica ai Luzzati

    Giardini LuzzatiLunedì 27 maggio 2013 (ore 17.30) i Giardini Luzzati ospitano un evento nell’ambito della Settimana Europea della Gioventù.

    Titolo dell’incontro è Noi al posto loro: esperimenti di democrazia partecipata. Una simulazione di seduta del Consiglio Europeo attraverso l’utilizzo di Dignityland, una piattaforma creata appositamente dall’istituzione comunitaria per consentire ai giovani di effettuare questo esperimento.

    Tema dell’evento
    Se fossi tu a decidere? Quali scelte faresti? Come impegneresti il tuo budget? Saresti in grado di raggiungere un accordo?

    Sarà presente Sergio Rossetti, Assessore regionale all’istruzione.

    L’incontro è aperto a tutti i giovani interessati, con partecipazione libera. Per informazioni noialpostoloro@gmail.com

    (vuoi sapere cos’altro si può fare e vedere oggi a Genova e dintorni? Consulta l’agenda eventi di Era Superba)

  • Lavorare alla Microsoft: programma di formazione per neolaureati

    Lavorare alla Microsoft: programma di formazione per neolaureati

    lavoro-tecnologia-internet-computer-ufficio-impiegato-DIMicrosoft, una delle più note aziende informatiche al mondo, propone un programma di formazione biennale per l’inserimento in azienda, rivolto a giovani neolaureati che vogliono lavorare negli ambiti sales, marketing e technical services.

    I requisiti per partecipare al Microsoft Academy for College Hires (Mach) sono: essere in possesso di laurea, master o Mba (in economia, ingegneria, informatica, marketing, comunicazione ed equivalenti), perfetta conoscenza della lingua inglese, flessibilità, forte motivazione e capacità di adattamento, spiccata propensione all’apprendimento, buone doti comunicative e capacità di lavorare in gruppo.

    Preferibili, ma non indispensabili, anche i seguenti requisiti: esperienza di lavoro all’estero, master nelle discipline indicate, certificazioni TOEFL o GMAT.

    Il programma prevede l’assunzione in Microsoft entro i primi 12 mesi.

    Per partecipare è necessario inviare la propria candidatura sul sito web di Microsoft.

    [foto di Diego Arbore]

  • Facoltà di Architettura: seminario di fotografia in diretta streaming

    Facoltà di Architettura: seminario di fotografia in diretta streaming

    concorso-fotografia-DIMartedì 21 e mercoledì 22 maggio la Facoltà di Architettura dell’Università di Genova ospita un incontro a cura del Collettivo Wsp Photography, un’associazione di fotografi liberi professionisti che si dedicano in particolare al reportage di attualità.

    L’evento Fotografia: parliamone prevede due appuntamenti (martedì alle 10 e mercoledì alle 15) in programma presso l’Aula Benvenuto del Dipartimento di Architettura, visibili anche in diretta streaming sul blog di Sandro Iovine, direttore della rivista “Il Fotografo” e ospite dei due incontri.

    [foto di Diego Arbore]

  • Notte dei Musei: l’appello dei professionisti della cultura

    Notte dei Musei: l’appello dei professionisti della cultura

    Palazzo Reale«Apriamo alla collaborazione del mondo del volontariato per migliorare la fruizione del patrimonio culturale durante la Notte dei Musei 2013. Per maggiori dettagli potete chiamare il numero di tel. 06….»: così si legge, in un post dello scorso 23 aprile (attualmente rimosso) sulla pagina Facebook del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

    E ancora: «È assolutamente impossibile che lo Stato abbia risorse sufficienti per ampliare l’offerta culturale senza ricorrere anche al sostegno dei volontari». Con queste parole, pubblicate sul suo blog, Ilaria Borletti Buitoni (deputata di Scelta Civica e sottosegretario al MiBAC) risponde alle polemiche legate all’impiego di volontari per tenere aperti molti fra i beni culturali che aderiscono alla Notte dei Musei 2013, svoltasi su tutto il territorio nazionale sabato 18 maggio.

    In risposta al post – una goccia che ha fatto traboccare un vaso aperto da tempo – l’archeologo Gabriele Gattiglia ha creato su Twitter l’hashtag #no18maggio: «Su Internet ho letto diverse voci che in maniera sparsa protestavano contro queste dichiarazioni. Ho creato l’hashtag per dare loro un filo conduttore, a seguire ho contattato diversi operatori culturali per sondare la loro disponibilità a dare voce a un’iniziativa comune. La risposta maggiore è arrivata dagli archeologi. Da lì sono nate altre forme di mobilitazione: #VolontarioAchi in cui molti archeologi si sono fotografati per testimoniare il loro essere professionisti; #generazionepro, allo scopo di trasformare le proteste in proposte; infine il flash mob #nottedeiprofessionisti».

    Come si legge sul sito della Confederazione Italiana Archeologi, che ha organizzato l’evento, la Notte dei Professionisti si è svolta a Roma lo scorso sabato – in concomitanza con la Notte dei Musei – ed è stata «una manifestazione indetta da professionisti e operatori della Cultura per affermare la necessità che il Governo Italiano assuma tra le sue priorità quella di elaborare un piano strutturale di riforma del settore culturale del nostro Paese, che parta dal riconoscimento dei professionisti ed il rilancio delle imprese. Al centro delle politiche per la cultura devono tornare ad essere il lavoro e le persone: i professionisti con il loro straordinario bagaglio di esperienze e conoscenze e le imprese sane che creano occupazione vera».

    Perché proprio gli archeologi hanno portato avanti questa campagna? Come spiega Gattigli «sono due le istanze principali: anzitutto non esiste alcun riconoscimento professionale degli archeologi, Albi o simili. Da qui la seconda istanza, ossia che sono attivi in molte Regioni italiane gruppi archeologici che – privi di specifici titoli o competenze – svolgono lo stesso lavoro dei professionisti in forma volontaria o a prezzi da “concorrenza sleale” (non essendoci un Albo né alcuna forma di tutela giuridica, non esiste neanche un tariffario minimo, ndr). Era già stata fatta una manifestazione, lo scorso 15 dicembre, per chiedere il riconoscimento professionale degli archeologi e il loro inserimento nel Codice Unico dei Beni Culturali, dove la parola “archeologo” non è nemmeno citata. È stata fatta a riguardo una proposta di legge da Marianna Madia (deputata PD) ma la caduta del governo Monti ne ha bloccato l’iter a un passo dall’approvazione in Parlamento. Gli archeologi hanno due associazioni di categoria (Ana e Cia) nate di recente, e che dunque – a differenza delle associazioni di categoria di altri settori della cultura – sono composte da professionisti che non hanno più una visione solo “statalista/ministeriale” dei beni culturali».

    Chi fa arte e cultura è anzitutto una persona che vuole lavorare: un mantra che a Era Superba abbiamo sentito spesso, da cosiddetti “giovani artisti” a cosiddetti “addetti ai lavori” che interpelliamo quotidianamente nel nostro lavoro. Ad approfondire questo concetto è la geoarcheologa Caterina Ottomano, che sui social network gestisce gli account Sos Via Garibaldi: «In Italia esistono diverse Facoltà universitarie di Beni Culturali, che formano persone e che ricevono fondi dallo Stato, ma quale collocazione professionale è offerta ai laureati? Non ci sono concorsi pubblici né assunzioni e l’assenza, né tantomeno un riconoscimento della figura professionale dell’archeologo che porti una tutela giuridica a questa figura. Un tema che porta anche contraddizioni. Mi spiego meglio: quando si inizia un opera pubblica è obbligatorio redigere uno studio di rischio archeologico preventivo, ossia una perizia che deve essere firmata da un professionista con una specializzazione o un dottorato in archeologia. La contraddizione emerge in due casi: da un lato perché, ad esempio, un geologo o altri professionisti hanno facoltà di firmare perizie se sono iscritti a un albo; la seconda è l’obbligo di specializzazione o dottorato, titoli accademici che gli archeologi nati negli anni Sessanta (ossia che operano da prima che la legge in merito fosse approvata) non possiedono, e che hanno dovuto conseguire re-iscrivendosi all’Università».

    Senza nulla togliere al prezioso contributo che le associazioni di volontariato forniscono in numerosi ambiti, incluso quello culturale, è importante ricordare che moltissimi operatori della cultura – con titoli quali laurea, master e iscrizione a Ordini professionali – sono disoccupati o ingabbiati in partite Iva che li portano a dividersi fra due, tre o più lavori sottopagati, spesso senza alcun riconoscimento ufficiale dalle stesse istituzioni in cui operano.

    Marta Traverso

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Cani dall’inferno: nasce a Genova una nuova casa editrice

    Cani dall’inferno: nasce a Genova una nuova casa editrice

    libri-lettura-letteratura-culturaL’amore è un cane che viene dall’inferno: il titolo di questa bellissima raccolta di poesie di Charles Bukowski ha ispirato, nel 2004, la nascita di un gruppo di lettura creato dai poeti genovesi Ksenja Laginja, Mauro Sbiello ed Enrico Marià. Un collettivo che gravitava intorno alla libreria e casa editrice Annexia e che ha proseguito la sua attività fino al 2006, quando lo spazio di Stradone Sant’Agostino ha chiuso i battenti.

    Negli ultimi anni si sono organizzati solo piccoli eventi autogestiti, in locali nel centro storico o nell’ambito di eventi cittadini quali la Notte della Poesia. Oggi, a quasi dieci anni dalla sua fondazione, Ksenja Laginja ha portato i Cani a rivivere trasformando il collettivo in una vera e propria casa editrice: «Il nome Cani dall’Inferno era stato scelto da Mauro Sbiello, che inserì una citazione di Bukowski nel suo primo libro. Un nome che ci rappresentava pienamente come persone e come artisti: un nome che indicava per noi un modo diverso di concepire la poesia. Non solo parole da scrivere o leggere, ma anzitutto una poesia “vissuta”, soprattutto nel suo atto performativo. Coltivavo da tempo l’idea di riunire chi ha gravitato intorno al progetto Cani dall’Inferno, sia tramite eventi sia con pubblicazioni di autori che appartengono a una certa nicchia e condividono la stessa visione poetica».

    Christian Humouda_quote 2In poche settimane, grazie “solo” alla promozione via Facebook, hanno ricevuto molte opere tra romanzi, antologie di racconti e sillogi di poesia. La linea editoriale è molto definita e risponde alle opere cui a suo tempo Annexia si rivolgeva. «Siamo alla ricerca di autori che propongono opere distanti da quanto il mercato editoriale oggi offre, che spesso vedono le loro opere rifiutate perché “con le poesie e i racconti non si mangia” ma che non vogliono avere a che fare con editori a pagamento – mi spiega Ksenja. – Sono io stessa un’autrice e nel mio lavoro di editore voglio portare ciò che io stessa pretenderei: un lavoro personalizzato sull’autore, dove all’editing e alla promozione si uniscono consigli mirati di lettura, segnalazioni a blog letterari perché gli autori possano fare “palestra di scrittura”, e così via. Essere un editore non significa solo pubblicare testi, ma donare esperienza. Ci interessa soprattutto trovare autori disposti a studiare e faticare molto, la poesia (ma anche la prosa) non deriva solo dall’ispirazione ma da un lavoro costante sulle parole, sul suono».

    La prima opera di Cani dall’inferno, che verrà pubblicata entro la fine di maggio, è la raccolta di poesie Ceneri postatomiche di Christian Humouda. «Per Christian si tratta dell’esordio letterario, un’opera a cui abbiamo lavorato molto e che ha la prefazione di Chiara Daino. Oggi Christian è anche autore del blog collettivo Words Social Forum, la cui redattrice Antonella Taravella sarà protagonista della nostra prossima pubblicazione, con la raccolta Le stanze del nostro inverno che uscirà entro l’estate».

    Cani dall’Inferno continua ad accettare manoscritti: per l’invio li si può contattare all’indirizzo canidallinferno@gmail.com.

    Marta Traverso

  • Fai, Fondo Ambiente Italiano: nasce a Genova il gruppo giovani

    Fai, Fondo Ambiente Italiano: nasce a Genova il gruppo giovani

    via-garibaldi-D1Venerdì 10 maggio 2013 (ore 19) si svolge a Palazzo Lomellino in via Garibaldi l’evento di presentazione del gruppo giovani FAI, una nuova squadra di volontari nella sezione locale del Fondo Ambiente Italiano, associazione che da oltre trent’anni si occupa di promuovere e tutelare l’eccezionalità del patrimonio ambientale e storico-artistico in Italia.

    In programma visite guidate al Palazzo, con mostra fotografica di Lidia Giusto e Stefano Ricco. A seguire, presentazione del gruppo e aperitivo musicale con Mnemosyne Ensemble.

    Saranno presenti Sonia Cevasco Asaro – capo delegazione FAI Genova – e Andrea Fustinoni – Presidente regionale FAI Liguria.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Spazio creativo e territorio da salvaguardare: bando foto e video

    Spazio creativo e territorio da salvaguardare: bando foto e video

    Mostra fotografica[AGGIORNAMENTO: il bando è stato prorogato al 7 luglio 2013]

    L’associazione culturale Ideattiva di Catania ha indetto un concorso per fotografi e videoartisti sul tema Spazio creativo & territorio da salvaguardare, con lo scopo di realizzare opere ispirate alla salvaguardia del nostro mondo interiore ed esteriore.

    Il concorso è aperto ad artisti di età superiore ai 18 anni, e di ogni nazionalità. Prevede due sezioni: Young (18/35 anni); Senior (over 36). Ciascun artista potrà partecipare con una sola opera (durata max del video 7′), che dovrà essere accompagnata da un pensiero scritto che ne illustri il concetto (max 400 battute).

    Per partecipare è necessario inviare entro venerdì 31 maggio 2013 l’opera con descrizione, il cv artistico e la scheda di partecipazione alla mail segreteria.ideattiva@gmail.com.

    Entro i primi giorni di giugno saranno comunicati gli artisti selezionati per la mostra collettiva, che dovranno pagare la quota di iscrizione di 25 € e inviare tramite posta l’opera ad Associazione Culturale “Ideattiva” via Lineri n.12 95122 Catania. Verrà poi scelto, nella cerimonia di premiazione del 4 agosto, un artista vincitore che avrà in premio il soggiorno in una “casa d’artista” per due settimane a Berlino, la visibilità gratuita per 30 giorni sul sito dell’associazione, lo spazio espositivo– Galleria d’arte moderna di Paternò – per una mostra personale.

    [foto di Roberto Manzoli]