Tag: giovani

  • Lavoro e formazione nella green economy: un bando in Liguria

    Lavoro e formazione nella green economy: un bando in Liguria

    Green-economyLa Regione Liguria ha aperto un bando per valorizzare la blue e green economy, offrendo opportunità di formazione e lavoro per giovani dai 17 ai 34 anni.

    I fondi stanziati dal bando sono destinati ad aziende, pubblica amministrazione, scuole / università ed enti di ricerca che vorranno organizzare un progetto di formazione professionale in uno dei seguenti ambiti: cantieristica, nautica da diporto, porti e logistica, pesca, turismo crocieristico, energie rinnovabili, produzioni biologiche, agricoltura di qualità, zone boschive.

    Il finanziamento complessivo, proveniente dal Fondo Sociale Europeo, è di 8 milioni di euro: ciascun progetto approvato potrà beneficiare di un fondo compreso fra 150 e 800 mila euro.

    Entro ottobre 2013 le aziende / enti interessate dovranno presentare i progetti formativi, che saranno rivolti a giovani di età compresa fra 17 e 34 anni, in possesso di una qualifica triennale o un diploma di scuola superiore o una laurea, e disoccupati / inoccupati / in cassa integrazione.

  • Ceppions League: bambini di culture diverse uniti dal calcio

    Ceppions League: bambini di culture diverse uniti dal calcio

    sorriso-francescano-campo-calcioAl via oggi (lunedì 5 agosto 2013) la tredicesima edizione della Ceppions League, un torneo di calcio a 5 che vedrà scendere in campo 108 bambini di 8 diverse nazionalità: Italia, Romania, Marocco, Kenya, Tunisia, Egitto, Ecuador e Sri Lanka.

    Ogni giorno fino a mercoledì 14 agosto le squadre si affronteranno nel torneo: serate di festa che coinvolgono sia le famiglie – i genitori avranno il ruolo di arbitri e cucineranno per i momenti gastronomici – sia le associazioni di quartiere a partire da Consorzio Pianacci e Gruppo Sportivo Cep, che hanno organizzato il torneo con il contributo economico della Rete Let (Laboratori Educativi Territoriali) di Ponente.

    Ogni squadra sarà composta da bambini / ragazzi nati fra il 1995 e il 2005, divisi per fasce di età: le squadre dei più piccoli avranno per nome le vie del quartiere dedicate alla Resistenza (es. via della Benedicta, via Martiri del Turchino, etc); quelle dei più grandi hanno scelto per nome soci e volontari del Pianacci.

    Le iscrizioni al torneo sono gratuite e le partite si svolgeranno tra le 19 e le 22.

  • Lavoro e antichi mestieri: da settembre corsi gratuiti a Genova

    Lavoro e antichi mestieri: da settembre corsi gratuiti a Genova

    lavoro-artigiano-artigianato-falegname-DISono aperte da circa una settimana, in tutta la Liguria, le iscrizioni ai corsi gratuiti sugli antichi mestieri: un progetto fortemente voluto dalla Regione, sia per riscoprire le professioni artigiane tradizionali del nostro territorio, sia per fornire nuove opportunità occupazionali.

    I corsi sono stati finanziati con 2 milioni di euro dal Fondo Sociale Europeo, sono rivolti a 136 allievi di età superiore ai 18 anni (disoccupati, inoccupati o in mobilità) e dureranno 600 ore (di cui 300 di tirocinio) a partire da settembre 2013.

    Nella provincia di Genova sono attivi i corsi di:
    lavorazione della filigrana presso il Museo della Filigrana e il laboratorio orafo Goslino di Campo Ligure – 10 allievi, domande entro il 30 settembre 2013 (info e iscrizioni Xelon, piazza Colombo Genova – tel. 010 542144)

    artigiani della carta presso il centro dell’arte cartaria a Mele – 10 allievi, domande entro il 30 settembre 2013 (info e iscrizioni Xelon, piazza Colombo Genova – tel. 010 542144)

    falegnameria a Genova – 10 allievi (info e iscrizioni Ecipa, via XX Settembre Genova – tel. 010 5535281)

    falegnameria a San Salvatore di Cogorno e Chiavari – 12 allievi, domande entro il 20 settembre 2013 (info e iscrizioni Villaggio del Ragazzo, tel. 0185 375230)

    sartoria a Genova – 12 allievi, domande entro il 20 settembre 2013 (info e iscrizioni Ial, piazzale Iqbal Masih 5 Genova – tel. 010 0892870)

    costruzione muretti a secco a Chiavari – 12 allievi, domande entro il 30 settembre 2013 (info e iscrizioni Forma, viale Millo – tel. 0185 306311)

    [foto di Diego Arbore]

  • Centri di educazione al lavoro: da agosto rischio stop del servizio

    Centri di educazione al lavoro: da agosto rischio stop del servizio

    Offerta di lavoroDal 1985 sono attivi nel Comune di Genova i centri di educazione al lavoro: si tratta di strutture gestite da cooperative sociali, convenzionate con il Comune stesso, che si occupano di formazione e inserimento lavorativo per ragazzi dai 15 ai 20 anni, soprattutto i cosiddetti Neet – acronimo di Not in Education, Employment or Training – ossia coloro che hanno interrotto gli studi e non sono alla ricerca attiva di un’occupazione.

    Si tratta di cinque centri dislocati nei quartieri di Rivarolo – Certosa (CEL Tempi Moderni, gestito da Coopsse e CEL Ascur, gestito dalla cooperativa Ascur), Cornigliano (CEL Torretta, gestito da Agorà), Marassi (CEL Arianna, gestito da Agorà) e centro storico (CEL Il Laboratorio, gestito dalla Cooperativa omonima) e coordinati dall’Ufficio Coordinamento Inserimenti Lavorativi del Comune di Genova, che ha sede in via Fiasella.

    Come si legge sul sito del Comune, le attività principali di questi centri sono «addestramento artigianale, progetti integrati per l’assolvimento dell’obbligo scolastico e formativo, tirocini pratici in azienda, orientamento scolastico e professionale, didattica del lavoro, attività di educazione ambientale e interventi di manutenzione su aree verdi, attività ludico-sportiva». Ogni anno i CEL assistono circa 200 giovani (con una lista d’attesa che attualmente riguarda 50 persone) e sono convenzionati con circa 400 aziende: negli ultimi cinque anni sono stati avviati 607 progetti individuali, dei quali il 68% ha portato a un esito positivo (ossia inserimento del ragazzo/a in un circuito di formazione o lavoro).

    Le difficoltà economiche della pubblica amministrazione e nello specifico del Comune di Genova mettono a rischio le attività di numerosi servizi sul territorio (leggi per esempio la testimonianza del centro Zenit al Cep) fra cui i centri di educazione al lavoro. La scorsa settimana il vicepresidente di Legacoop Liguria Alessandro Frega, tramite un comunicato stampa, ha lanciato un appello al Sindaco Doria affinché si prenda in esame la salvaguardia di questo servizio: «Queste strutture rischiano di essere dimenticate visto che il loro finanziamento dipende da un altro capitolo di spesa (collegato all’Assessorato allo Sviluppo Economico) e l’Assessore Oddone ha annunciato che dal 1 agosto non ci sono più le coperture. Così il rischio di chiusura diventa reale. Questo vorrebbe dire chiudere cinque centri che ospitano a oggi 90 minori e occupano 19 educatori. Parliamo di ragazzi provenienti dall’USSM (Uffici di Servizio Sociale per i Minorenni, ndr), molti sono affidati al Tribunale dei Minori, giovani immigrati in regime di protezione, alcuni sono già genitori o lo stanno per diventare: insomma parliamo di un servizio sociale, un servizio che si occupa dal 1985 di giovani e di lavoro».

    Mentre il Comune si sta impegnando a individuare le risorse per sostenere i servizi sociali, va pertanto ricordato che i centri di educazione al lavoro – a differenza di altri servizi in città – non afferiscono l’Assessorato alle Politiche Sociali ma quello allo Sviluppo Economico: «la precisazione può apparire superflua ma per noi è fondamentale perché, se da un lato ci si impegna a “salvare i servizi sociali” dall’altra noi finiamo per non essere percepiti come tali, soprattutto dall’Assessore che, dal suo punto di vista e pur dispiacendosi molto, ci considera un capitolo di spesa su cui non vi è copertura». Queste parole sono state scritte dai gestori dei centri genovesi, che hanno inviato a loro volta un appello al Sindaco Doria elencando i dati sopra esposti e sottolineando il ruolo cruciale nel rapportarsi con minori affidati ai servizi sociali (circa il 60% degli utenti), minori stranieri che hanno richiesto asilo politico e necessitano dunque di misure di protezione, minori inviati dal Tribunale sezione Penale con provvedimento di Messa alla Prova (vedi DPR 448/1998, articolo 28), minori che non hanno completato l’obbligo scolastico (per loro è attivo un protocollo d’intesa con il Ministero dell’Istruzione e le scuole cittadine).

    Marta Traverso

    [foto di Diego Arbore]

  • What’s up Genova: una rubrica online a servizio delle buone idee

    What’s up Genova: una rubrica online a servizio delle buone idee

    scrivere-scrittura-2Chi frequenta i social network sa che da qualche tempo circola su Twitter l’hashtag #genovamuore: si tratta di un’espressione nata in chiave provocatoria, ma che ha provocato di fatto un triste effetto boomerang, poiché molte persone lo hanno utilizzato per scrivere gli ennesimi lamenti & mugugni fini a se stessi sulla città.

    Al tempo stesso, tuttavia, sono nate anche iniziative di replica che hanno l’obiettivo di mostrare che a Genova esistono persone, associazioni, imprese e realtà che si impegnano per concretizzare progetti nuovi che diano un ritorno positivo anche alla città. Ne è un esempio, sempre su Twitter, l’hashtag #GenovaViva, ma anche la lodevole iniziativa di tre tirocinanti presso il Centro Informagiovani del Comune di Genova.

    Federico Zappone, Valentina Russo e Sabrina Bruzzone hanno infatti creato What’s up Genova?, una rubrica che vuole dare spazio alle realtà “giovani e attive” che quotidianamente incontrano nel loro lavoro. Anche noi di Era Superba siamo stati intervistati (l’articolo sarà online nelle prossime settimane sul sito web di Informagiovani), e abbiamo colto l’occasione per chiedere ai ragazzi qualche dettaglio in più sul progetto.

    «Il nostro progetto di tirocinio è legato a Genova Smart City: nello specifico, Sabrina si occupa di comunicazione e redazione web, Valentina della gestione banca dati e Federico degli eventi Gradinata Informagiovani (a cui ha partecipato anche Era Superba lo scorso 6 novembre, ndr). Abbiamo unito i tre filoni progettuali per dare vita a un prodotto “nostro”, che potesse fornire un contributo alle attività del Centro. Dopo un periodo di brainstorming abbiamo scelto di creare una rubrica per raccontare, ogni settimana, le esperienze di chi si è messo in gioco con un proprio progetto. Le prime “tappe” della rubrica hanno riguardato l’associazione Open Genova (qui il link alla puntata dedicata su What’s up Genova), il progetto Barcamper (qui il link alla puntata dedicata su What’s up Genova) e – queste ultime ancora da pubblicare – la rivista per iPad Goa Magazine e il Gruppo Giovani Riuniti. Con alcune di queste realtà siamo venuti in contatto durante gli incontri di stakeholder engagement, mentre di altri abbiamo scoperto l’esistenza tramite rassegna stampa».

    Qui trovate l’articolo di What’sUp Genova che racconta Era Superba.

    Chi vuole mettersi in contatto con i tre autori della rubrica, allo scopo di illustrare progetti e idee, può inviare una mail a scvinformagiovani@comune.genova.it.

    Marta Traverso

  • Cep, tagli al terzo settore: a rischio le attività del Centro Zenit

    Cep, tagli al terzo settore: a rischio le attività del Centro Zenit

    voltri-palmaroLa scorsa settimana, prima che in Consiglio Comunale si annunciasse la volontà di impedire i gravi tagli al Terzo Settore, è circolato via mail (e lo abbiamo ricevuto anche in redazione) un appello per scongiurare la chiusura del Centro Zenit: si tratta di una struttura aperta dal 1996 al Cep di Prà, che ogni anno accoglie circa 100 – 150 bambini e ragazzi dai 6 ai 18 anni per attività di doposcuola, gioco e (dove necessario) per gestire la relazione con le famiglie e con i servizi sociali.

    I tre educatori del centro, supportati periodicamente da tirocinanti e volontari di servizio civile, operano in sinergia con Arciragazzi, con le associazioni del territorio a partire dal Consorzio Pianacci, le scuole, la parrocchia e la comunità islamica (che in questo quartiere è la più numerosa di Genova).

    Dopo la seduta in Consiglio Comunale dello scorso giovedì, Daniela Matranga, responsabile del centro, sembra essere più ottimista: «Il Comune sembra aver compreso che i tagli al terzo settore sono una via non praticabile, poiché si tratta di un servizio fondamentale per la città, e hanno sottoscritto un impegno verbale a trovare le risorse necessarie: i primi riscontri dovrebbero arrivare in un paio di settimane, ma il timore è che – per dare nuovi fondi al sociale – qualche altro settore ne subirà il contraccolpo. Tuttavia è ancora presto per dire cosa accadrà e quali strategie si attueranno e ci permetteranno di continuare il nostro lavoro». 

    Come meglio precisato da Enrico Testino «servizi come quello fornito da Zenit sono presenti in tutti i quartieri periferici di Genova e sono un supporto importante per il Comune, che non ha le risorse per gestire direttamente questo tipo di attività. Tuttavia, i servizi di animazione sociale sono ritenuti meno prioritari rispetto a quelli di “accudimento”, verso i quali sono destinati principalmente i pochi fondi disponibili. La chiusura di Zenit o di servizi analoghi significadi fatto, che il Comune cessa di occuparsi delle sue periferieArrivare a luglio senza bilancio è una situazione nuova e al tempo stesso rischiosa: le attività del Centro non si possono interrompere, neanche per un breve periodo, perché rischia di incrinarsi il tessuto di relazioni sociali e fiducia che da anni rendono possibile l’operato nel quartiere».

    Inoltre, gli educatori e volontari del Centro Zenit si occupano anche, da circa due anni, della gestione della biblioteca Firpo: «circa due anni fa – spiega Daniela Matranga – il Comune ha annunciato di non avere più le risorse necessarie a tenere aperta la biblioteca. In quello stesso periodo noi eravamo alla ricerca di una nuova sede. Abbiamo unito le due esigenze reciproche e da allora operiamo sia come educatori sia come servizio bibliotecario: l’eventuale chiusura di Zenit cagionerebbe anche la sospensione delle attività in biblioteca, l’unica presente nel quartiere».

     

    Marta Traverso

  • Porto di Genova, offerte di lavoro: bando e candidature

    Porto di Genova, offerte di lavoro: bando e candidature

    porto-imbarchi-DIL’Autorità Portuale di Genova ha indetto una selezione per l’assunzione di personale: l’offerta di lavoro è rivolta a sette persone, con qualifiche determinate.

    Si può presentare la candidatura entro giovedì 5 settembre 2013.

    Questo il dettaglio delle posizioni (con link al sito web dell’Autorità Portuale per maggiori dettagli):
    – 1 impiegato amministrativo 1° livello con laurea in Economia e Commercio o titolo equipollente, che lavorerà nell’area amministrativo / fiscale
    – 1 impiegato amministrativo 3° livello con laurea in Economia e Commercio, Scienze Politiche o titolo equipollente, che lavorerà nell’area manutenzione / controllo
    – 1 impiegato amministrativo 2° livello con laurea in Informatica, Ingegneria Informatica o delle Telecomunicazioni, che lavorerà nell’area Ict aziendale
    – 1 impiegato amministrativo 2° livello con laurea in Giurisprudenza, che lavorerà in ambito legale / amministrativo
    – 1 impiegato amministrativo 1° livello con laurea in Giurisprudenza, che lavorerà nell’ambito delle gare di appalto
    – 1 impiegato amministrativo 1° livello con laurea in Giurisprudenza, che lavorerà nell’ambito del supporto legale presso gli Avvocati dell’Ente
    – 1 impiegato amministrativo 2° livello con laurea in Giurisprudenza, che lavorerà nell’ufficio Gare Lavori Pubblici.

    Per le figure selezionate è previsto un contratto a tempo indeterminato regolato dal CCNL dei lavoratori dei porti.

    Requisiti:
    cittadinanza italiana o UE (nel secondo caso, necessaria un’adeguata conoscenza della lingua italiana)
    Titolo di studio (vedi specifici bandi)
    Conoscenza della lingua inglese e del pacchetto Office
    Età inferiore ai 40 anni (35 anni per i profili con laurea in Giurisprudenza)
    Pregressa esperienza nel settore
    Disponibilità immediata

    Una Commissione esaminerà la validità dei requisiti e l’ammissione alla selezione pubblica (prova scritta e colloquio). La domanda di ammissione va inviata a mano o tramite raccomandata all’Autorità Portuale di Genova (via della Mercanzia 2, 16124 Genova).

    Per maggiori informazioni inviare una mail a selezioni@porto.genova.it o telefonare a 010 2412794.

    [foto di Diego Arbore]

  • Biblioteca Berio, stop estivo all’apertura serale: un aperitivo

    Biblioteca Berio, stop estivo all’apertura serale: un aperitivo

    biblioteca-berio-1Mercoledì 10 luglio 2013 è l’ultima sera di apertura della Biblioteca Berio, che dall’aprile 2010 ha inaugurato il servizio serale prolungando l’apertura fino alle 23 nei giorni di martedì e mercoledì.

    Non si tratta di uno stop definitivo, ma di una pausa estiva (si riprenderà il regolare orario dal 15 settembre): tuttavia è la prima volta che il servizio viene interrotto durante l’estate. Per questa ragione al Berio Cafè si è deciso di organizzare un evento – aperitivo alla presenza di coloro che hanno usufruito dell’apertura serale e per ringraziare i dipendenti che negli anni lo hanno reso possibile.

    Dalle 18 alle 21 si svolge dunque Mi piace la Berio aperta di sera. Come si legge sia nella newsletter del Berio Cafe sia sull’evento Facebook, «Quest’anno viene comunicata, per la prima volta, una sospensione di due mesi: la decisione ci preoccupa per il significato e soprattutto perché ci lascia il dubbio che l’esperienza possa essere interrotta definitivamente».

    In programma aperitivo a 3,50 € con la barman Hilary del locale Virgo Club.

    (vuoi sapere cos’altro si può fare e vedere oggi a Genova e dintorni? Consulta l’agenda eventi di Era Superba)

  • Lavorare all’Oktoberfest di Genova: al via le selezioni

    Lavorare all’Oktoberfest di Genova: al via le selezioni

    Bicchieri di birraSono aperte le selezioni per lavorare all’Oktoberfest 2013 di Genova, che si terrà dal 12 al 22 settembre in piazza della Vittoria ed è organizzato dalla Birreria HB con il patrocinio del Consolato Generale Tedesco di Milano.

    Sono previste circa 30 posizioni lavorative per giovani under 25: tra le mansioni previste portabirra, spillatori, sparecchiatori e allestitori. Sono gradite eventuali esperienze pregresse nel settore della somministrazione.

    I colloqui si terranno presso la Birreria HB – via Bocciardo, Palazzo della Borsa – nelle giornate di giovedì 11 – 18 – 25 luglio 2013 (ore 16-18)

    Sarà necessario portare un curriculum con foto allegate. Per maggiori informazioni contattare la Birreria al numero 010 542988.

    Ricordiamo inoltre che sono aperte le iscrizioni al concorso grafico per il logo di Oktoberfest: la scadenza per inviare la propria candidatura è lunedì 22 luglio 2013.

  • Ambiente, acqua ed energia: concorso di giornalismo per studenti

    Ambiente, acqua ed energia: concorso di giornalismo per studenti

    MontagnaIn vista della Settimana Europea dell’Energia Sostenibile (24-28 giugno 2013) è stato indetto il concorso per le scuole superiori Onde di montagna, che prevede la realizzazione di contributi radio, video, foto e articoli su uno di questi due temi: risparmio idrico e acqua come energia.

    I materiali possono essere inviati entro il 31 marzo 2014 via mail a redazione@radiojeans.net o attraverso la app gratuita per Android e iOS “Radio Jeans”.

    I primi due classificati avranno in premio una somma di denaro ciascuno e un laboratorio radiofonico per la propria scuola. La premiazione avverrà in occasione dell’edizione 2014 della Settimana europea dell’energia sostenibile.

    Il bando è promosso dalla Federbim (Federazione nazionale dei bacini imbriferi montani) in collaborazione con i due media giovanili Radio Jeans e la rivista Zai.net.

  • Università di Genova: iscrizione e test d’ingresso, le date del 2013

    Università di Genova: iscrizione e test d’ingresso, le date del 2013

    rapporti-studi-dati-statisticheSi avvicinano le date dei test d’ingresso all’Università, per le facoltà a numero programmato. Scongiurato, almeno per quest’anno, l’anticipo a luglio degli esami di ammissione – come avviene invece in altri Paesi europei – queste le scadenze per tutti i corsi di laurea dell’anno 2013/2014.

    Esami di ammissione alle facoltà a numero chiuso
    Martedì 3 settembre per Architettura, Ingegneria Edile e Scienze dell’Architettura
    Mercoledì 4 settembre per le Professioni Sanitarie
    Lunedì 9 settembre per Medicina e Odontoiatria
    Martedì 10 settembre per Veterinaria
    Per questi corsi di laurea, il cui test d’ingresso è valido anche per gli Atenei di altre città, è necessario iscriversi entro giovedì 18 luglio 2013 attraverso il portale Universitaly e saldare entro giovedì 25 luglio la quota di iscrizione di 50 €.

    Le iscrizioni a tutti gli altri corsi – che non prevedono test d’ingresso – saranno invece possibili dal 15 luglio al 20 settembre 2013, con la pre-immatricolazione online sul sito dell’Università di Genova e successivamente al Salone dell’Immatricolazione, che si svolgerà in via Balbi 5 da giovedì 5 a venerdì 20 settembre.

    Per maggiori dettagli su ogni singolo corso di laurea consultare i bandi.

  • Strumenti musicali usati: come donarli alle scuole di Genova

    Strumenti musicali usati: come donarli alle scuole di Genova

    musica-concerti-chitarre-DIHai uno strumento musicale che non utilizzi più? C’è la possibilità di fare una donazione alle scuole di Genova per dare a bambini e ragazzi la possibilità di frequentare un percorso gratuito di avvicinamento alla musica.

    Questo, in sintesi, ciò per cui si sta adoperando Progetto Sviluppo Liguria: un’associazione di volontariato costituita nel 1997 e che si occupa di cooperazione internazionale e di progetti educativi sul territorio. Fra questi Costruiamo con la musica, ispirato al metodo didattico di José Antonio Abreu in Venezuela che sostiene la promozione sociale dell’infanzia attraverso l’educazione musicale e la formazione di orchestre di bambini.

    Come mi spiega Elena Gritti «È un’esperienza che si sta attuando a livello nazionale, a cui Progetto Sviluppo Liguria ha aderito – come primo nucleo ligure – all’inizio dell’anno scolastico 2012/2013 presso l’Istituto Comprensivo Lagaccio. Il progetto si compone di due fasi: la prima riguarda la propedeutica e alfabetizzazione musicale, la seconda l’apprendimento di uno strumento d’orchestra o il canto in un coro. La didattica è coordinata sia dal personale dell’associazione, sia da un nucleo di docenti di musica e strumentisti, che si sta costituendo per darci supporto nei prossimi anni scolastici. L’obiettivo è infatti estendere il progetto ad altre scuole, soprattutto quelle collocate in quartieri “difficili” dove non ci si può permettere di finanziare corsi di musica: gli strumenti vengono dati agli allievi in comodato d’uso gratuito».

    La prima applicazione del progetto, ossia il corso propedeutico all’Istituto Lagaccio, è stata possibile grazie al bando che Celivo apre annualmente a sostegno delle organizzazioni di volontariato e alle donazioni di sponsor privati, a partire da Emac.

    Come si può contribuire a Costruiamo con la musicaLa possibilità di donare uno strumento musicale è sempre aperta, recandosi presso la sede di Progetto Sviluppo Liguria in piazza Acquaverde o presso uno dei circoli Auser della città. Sono ricercati soprattutto strumenti per ensemble e orchestre (archi, fiati, a corda) ma sono ben accetti anche di ogni altra tipologia. L’associazione è inoltre presente al Suq con un punto di ritiro degli strumenti e questa sera (lunedì 24 giugno, ore 18) dedicherà un momento all’illustrazione del progetto al pubblico.

    Marta Traverso

    [foto di Diego Arbore]

  • iTunes all’Università: lezioni sul web per gli studenti fuori sede

    iTunes all’Università: lezioni sul web per gli studenti fuori sede

    Palazzo dell'UniversitàLa scorsa primavera l’Università di Genova ha aperto il bando UNIdeaGEniale, rivolto ai propri allievi regolarmente iscritti allo scopo di proporre idee innovative per (citiamo testualmente ) «incentivare e sostenere la cultura dell’innovazione durante gli studi universitari e fornire agli studenti l’opportunità di partecipazione attiva ai processi di miglioramento dell’Ateneo in cui studiano».

    Il bando è scaduto lo scorso 26 aprile: una commissione esaminatrice ha selezionato i cinque progetti migliori, che saranno sottoposti a votazione degli studenti attraverso il sito web dell’Università.

    Qualche giorno fa Mattia Mantero, studente di Economia che ha partecipato al bando, ha illustrato la sua proposta alla nostra redazione dopo aver letto l’articolo di Giorgio Avanzino su Università online e lezioni gratuite. Nonostante abbia appreso proprio oggi che il suo progetto non è stato ammesso alla seconda fase, ci è sembrato interessante dare spazio a questa idea, sperando che possa servire da spunto in altri contesti.

    Insegnamento e offerta di apprendimento per gli studenti attraverso l’utilizzo e l’implemento delle risorse elettroniche, questo il titolo del progetto, mira a sfruttare le potenzialità di iTunesU (“costola” del celebre sito e app per riprodurre e acquistare canzoni, film e altri materiali multimediali) per creare un canale web dell’Ateneo genovese in cui rendere disponibili lezioni, incontri e seminari sotto forma di audio, video o altro mezzo, oltre a materiali di approfondimento sempre a disposizione degli studenti. Uno spazio su Internet rivolto in particolare agli studenti lavoratori e a quelli fuori sede, che spesso non riescono a essere presenti a tutte le lezioni, per evitare loro di “rimanere indietro” rispetto al programma svolto e supportarli nell’intenzione di partecipare attivamente alle attività didattiche.

    «Sono studente lavoratore, perciò il progetto è nato in risposta a una mia esigenza personale – ci spiega Mattia. – Io pago le tasse universitarie esattamente come gli studenti frequentanti, tuttavia il lavoro mi impedisce di seguire regolarmente le lezioni e ho difficoltà anche nel contatto con gli insegnanti, che hanno giorni e orari limitati per il ricevimento. Di fatto, non ho le stesse opportunità di uno studente che può frequentare ogni giorno, ma non per mia scelta: una piattaforma di questo tipo permetterebbe di “compensare” questa mancanza, perché potrei seguire le lezioni “quasi” come se fossi lì».

    Un progetto che, a nostro avviso, avrebbe potuto sposarsi perfettamente con la piattaforma di E-Learning dell’Ateneo – creata per mettere a disposizione il materiale didattico delle lezioni, caricare le esercitazioni e avere spazi di interazione con i docenti e con altri studenti – e con Aulaweb, spazio di didattica online che svolge analoghe funzioni. Due piattaforme, tuttavia, ancora oggi non utilizzate da tutti i docenti.

    Come spiegato da Mattia, sono già diverse le Università italiane che forniscono agli studenti i podcast delle lezioni, tra le quali l’Università di Napoli Federico II, le Università di Trento, Trieste, di Modena e Reggio Emilia e la Bocconi di Milano, ma anche prestigiosi atenei stranieri come Stanford, Yale, Oxford e Berkeley. Proprio perché il numero in Italia è ancora esiguo, l’adozione di un servizio di questo genere da parte dell’Università di Genova potrebbe avere una ricaduta positiva sull’immagine e la visibilità dell’Ateneo stesso a livello nazionale. iTunesU permette infatti di creare un canale dell’Ateneo suddiviso per Facoltà e corsi di laurea, che permetterebbe a studenti che non vivono a Genova di visualizzare in dettaglio materie e programmi didattici e decidere eventualmente di iscriversi nella nostra Università. Un aspetto molto importante, visto il calo delle iscrizioni ai corsi di laurea riscontrato negli ultimi anni.

    Come si può finanziare un progetto simile? Mattia pone nella presentazione del progetto una stima di massima delle risorse necessarie, che si può riassumere in due punti: (1) valutare se gli attuali server, pc, web-cam, microfoni e registratori – già a disposizione dell’Università – sono sufficienti a coprire le necessità del progetto (2) indirizzare il personale che già gestisce Aulaweb al canale ITunesU, in collaborazione con gli studenti che partecipano con incarichi retribuiti alle attività della Facoltà (tutor, studenti 150 ore, tirocinanti).

    I futuri passi dell’iniziativa, come spiega Mattia, vanno nella direzione di proseguire nel progetto: «È mia intenzione presentare comunque il progetto a miei compagni di corso e ai rappresentanti degli studenti di Economia. Nonostante la non ammissione alla prossima fase del bando, vorrei capire se esistono altri canali – anche al di fuori del contesto genovese – per tentare di portare avanti questa idea, anche eventualmente con forme di finanziamento quali il crowdfunding».

    Marta Traverso

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Offresi conversazione gratuita, piazza De Ferrari: ecco Marco e Nicolò

    Offresi conversazione gratuita, piazza De Ferrari: ecco Marco e Nicolò

    Offresi Conversazione Gratuita“Che cos’è il genio? È fantasia, intuizione, decisione e velocità d’esecuzione”. Ci perdoneranno Nicolò e Marco se la nostra citazione di “Amici Miei” non è al pari degli aforismi che da tre giorni a questa parte regalano ai passanti in piazza De Ferrari. Ma sembra calzare a pennello per la loro inconsueta occupazione. Già perché i due giovani, incontrati per caso sotto il sole cocente di questo primo sprazzo d’estate, questo fanno: lanciano disinteressatamente spunti di conversazione sull’attuale condizione della società a chi ha il buon cuore o la curiosità di fermarsi qualche minuto in loro compagnia. E così abbiamo fatto noi, attirati dall’insolito cartellone, laddove ogni sera si ritrovano i percussionisti di strada.

    Laureando in Scienze politiche e laureato in Economia, forniscono a offerta libera, conversazione di buon livello, idee e opinioni. Causa: disoccupazione forzata”. Così recita il manifesto casereccio. E sopra “offerta libera”, un’evidente ics affiancata dalla correzione “gratis”. «Non volevamo certo guadagnare da questa iniziativa, ma il primo giorno ci guardavano tutti con grande diffidenza: poi, ci siamo ricordati di essere a Genova e abbiamo messo quella magica parolina». Una parola che loro stessi si sono trovati ad affrontare più volte, sulla soglia del mondo lavorativo: «Ma piuttosto che lavorare gratis, preferiamo passare il nostro tempo in piazza a scambiare opinioni con la gente».

    L’uno, Nicolò Boidi, è neolaureato magistrale con lode in Amministrazione, Finanza e Controllo, e dopo uno stage di 5 mesi a 250€ al mese in una nota banca locale («da cui sto ancora aspettando i soldi») ha inviato oltre un centinaio di curricula, ottenendo una sola risposta: un’occupazione a Riva Trigoso, naturalmente gratis; un affare, per lui che abita a Rivarolo. L’altro, Marco Mattei, è laureando in Scienze Politiche e, molto preoccupato per il suo futuro lavorativo, mette già le mani avanti.

    Ogni giorno un aforisma dà lo spunto a nuove conversazioni. Hanno iniziato con Aristotele (“Schiavo è colui che non appartiene a se stesso ma ad un altro”), oggi invece parlano sempre di anti-utilitarismo con una frase di produzione propria: “Voglio poter chiamare mio solo ciò che non mi serve”. «Nell’impianto ideologico dominante si punta solo all’utile individuale – argomenta Nicolò – ma il vero utile è solo quello dell’altro. Mentre noi stessi possiamo ricercare la felicità solo nelle cose apparentemente “inutili”, come una buona cena in compagnia di ottimi amici e con una bottiglia di buon vino».

    E ci anticipano già lo spunto di domani: “Siamo trasparenti ai loro occhi ma non alle loro coscienze”. I destinatari? Tutte le persone in giacca e cravatta che in questi giorni hanno tirato via dritto senza nemmeno degnarli di uno sguardo: «Soprattutto assessori e consiglieri regionali, eppure siamo a due passi dall’ingresso del loro palazzo. Ma non demordiamo e i prossimi giorni andremo anche sotto Palazzo Tursi». «A dire il vero – continuano sorridendo – neanche i tuoi colleghi giornalisti sembrano averci notato. Insomma, questo è po’ il tuo scoop».

    Gli altri, invece, “quelli normali”, si fermano quantomeno a dare un’occhiata e a ritirare l’aforisma del giorno. «Per ora, non sono tantissimi quelli che si siedono a fare quattro chiacchiere ma qualcuno che ci racconta la sua storia c’è. Qualche straniero e soprattutto persone con situazioni di instabilità simili alla nostra: disoccupati o padri senza soldi per pagare gli alimenti ai figli».

    Chi volesse può conoscerli anche su Facebook, la loro pagina “Lo schiavo” è ancora in via di ottimizzazione. D’altronde, per dirla con parole loro, meglio scambiarsi idee in piazza come si faceva un tempo piuttosto che rinchiudersi in una stanza davanti al pc, a perdere tempo. Appunto.

     

    Simone D’Ambrosio

  • Nascono i fiori: una banca del tempo per i giovani di Genova

    Nascono i fiori: una banca del tempo per i giovani di Genova

    marassi-bassa-valbisagno-corso-de-stefanisLo scorso gennaio il Municipio III Val Bisagno ha aperto un bando per progetti rivolti ai giovani, finalizzato a rilanciare il quartiere e al tempo stesso valorizzare il grande impegno che ragazzi e ragazze genovesi hanno messo in campo dopo l’alluvione del 4 novembre 2011, a partire dal gruppo Angeli col fango sulle magliette.

    Il bando è stato vinto dall’associazione di promozione sociale Il Moltiplicatore, che sta avviando un progetto di banca del tempo per giovani: «Da un evento tragico, quale è stato l’alluvione, si è riscontrata una straordinaria partecipazione dei giovani. Il nostro progetto, seppur “piccolo” rispetto ad altre realtà cittadine, ha voluto valorizzare proprio questo aspetto: la possibilità per i ragazzi di dedicare parte del loro tempo ad attività utili per il territorio in cui vivono, studiano o lavorano» ci spiega Ica Arkel, una dei curatori del progetto.

    Cos’è una banca del tempo? Si tratta di un’organizzazione senza fini di lucro, i cui componenti sono chiamati correntisti, ma che invece del denaro mettono a disposizione tempo, disponibilità e competenze. La banca attiva sinergie con associazioni del territorio o progetti specifici, e i correntisti hanno la possibilità di versare parte del loro tempo nei progetti scelti, e ottenere in cambio beni o servizi. L’associazione Il Moltiplicatore ha attiva una propria banca del tempo – chiamata Giratempo – dal 2006 presso la Casa delle Donne in Salita del Prione, in due scuole genovesi (a Murta e San Teodoro) e dal 2010 presso la sede del Municipio III in piazza Manzoni.

    Il progetto Nascono i fiori, nella sua prima fase di attuazione, prevederà il coinvolgimento di 100 giovani tra i 18 e i 30 anni che saranno impegnati per 40 ore: dieci di formazione e trenta di attività, che potranno svolgersi nell’ambito della riqualificazione di aree verdi, progetti di interesse sociale e collaborazione con altre associazioni del territorio, fra cui per esempio Nonsoloparole per il riciclo dei tappi o il Teatro dell’Ortica (l’elenco aggiornato delle associazioni partecipanti è consultabile sul sito). In cambio i giovani riceveranno un voucher da spendere nei negozi del quartiere che hanno subito danni durante l’alluvione: «I ragazzi hanno l’opportunità di ricevere un piccolo guadagno, non in denaro ma sotto forma di buono acquisto, allo scopo di rivitalizzare il circuito economico del quartiere e sostenere quelle attività commerciali che dopo l’alluvione hanno avuto le maggiori difficoltà. Lo scopo del progetto – una volta che sarà terminata questa prima fase – è creare nel quartiere una banca del tempo per giovani che operi in maniera stabile».

    Infine, a conclusione di questa prima fase di progetto verrà realizzato uno spettacolo presso il Teatro dell’Ortica in concomitanza del 4 novembre 2013 (dunque a due anni dall’alluvione), durante il quale alcuni volontari porteranno sul palco la loro esperienza.

    La ricerca è ancora aperta, per candidarsi è sufficiente mandare una mail a info@nasconoifiori.it.

    Marta Traverso