Tag: scrittori

  • Concorso letterario “Città di Recco” 2012: il bando per scrittori

    Concorso letterario “Città di Recco” 2012: il bando per scrittori

    scritturaSono aperte le iscrizioni per la settima edizione del premio letterario internazionale di poesia e narrativa “Città di Recco”, aperto ad aspiranti autori di ogni nazionalità.

    Il concorso è suddiviso in diverse sezioni, tutte a tema libero e differenti solo per il genere letterario proposto:
    – poesia singola e inedita
    – poesia in vernacolo
    – silloge poetica
    – poesia edita
    – narrativa inedita
    – narrativa edita
    – poesia singola (autori under 25)
    – narrativa (autori under 25)

    I partecipanti dovranno inviare il materiale entro il 15 dicembre 2012, contestualmente a una tassa di iscrizione di 20 € per ogni sezione cui si partecipa, all’indirizzo Alla c.a. Massimo Peloso
    Casella Postale 82699 – corso Marconi 48r 16129 Genova.

    La premiazione avverrà a Recco il 4 maggio 2013. Gli autori saranno premiati con coppe e targhe.

  • Sentieri d’arte: bando di concorso di scrittura per il teatro

    Sentieri d’arte: bando di concorso di scrittura per il teatro

    Teatro GarageIl bando Sentieri d’arte è organizzato dal Comune di Novi Ligure (Al) ed è rivolto a giovani dai 18 ai 35 anni che vogliono cimentarsi nella scrittura di un testo teatrale originale.

    Il concorso è aperto ad autori di ogni nazionalità, che possono partecipare con un solo testo, di qualunque genere e tematica, purché sia originale, inedito e ancora mai rappresentato. Per l’iscrizione al concorso sarà sufficiente presentare la scaletta del testo e lo sviluppo completo di un massimo di tre scene, per una lunghezza massima di 10 cartelle.

    Il materiale dovrà essere consegnato a mano o tramite raccomandata entro giovedì 15 novembre 2012 all’indirizzo:
    Concorso “Sentieri d’Arte”
    Comune di Novi Ligure – Ufficio Protocollo
    Via A. Gramsci 11 – 15067 Novi Ligure (AL).

    Una giuria selezionerà tre autori, che presenteranno una sintesi del loro lavoro in forma di lettura durante la giornata di premiazione. I tre vincitori potranno partecipare a un corso di formazione tenuto dall’attore, regista e drammaturgo Fausto Paravidino, nel corso del quale potranno lavorare allo sviluppo del testo guidati da scrittori professionisti e verificare giorno per giorno, sulla scena, l’efficacia della loro drammaturgia. Il corso si terrà presso il Teatro Valle Occupato di Roma, con costi di viaggio e alloggio coperti dagli organizzatori.

  • Corso di scrittura creativa a Genova: impariamo a far ridere

    Corso di scrittura creativa a Genova: impariamo a far ridere

    Arte di Strada teatro attoriLa Scuola Holden di Torino, diretta da Alessandro Baricco, è una delle scuole di scrittura creativa più note in Italia, che da anni organizza corsi e workshop non solo nella propria sede, ma anche su tutto il territorio nazionale.

    Quest’anno la Holden arriva a Genova, per tenere alla libreria Feltrinelli di via Ceccardi un corso di scrittura sui meccanismi della comicità: Prenditi il tempo di una storia, questo il titolo dell’iniziativa, ha per docente Marco Racca e si articolerà in sei incontri.

    Il corso si terrà nelle seguenti date: 27 ottobre; 3, 17 e 24 novembre; 19 e 26 gennaio. L’orario sarà sempre 16.30-19.30. La quota di iscrizione è 230 € ed è previsto un massimo di 15 partecipanti.

    Le iscrizioni sono aperte fino a venerdì 19 ottobre: per prenotarsi è possibile recarsi alla libreria, oppure telefonare allo 010 57333625 o scrivere all’indirizzo mail eventi.genova@lafeltrinelli.it.

    [foto di Constanza Rojas]

  • Sigaretta elettronica, chi la usa? Bando di concorso letterario

    Sigaretta elettronica, chi la usa? Bando di concorso letterario

    sigaretta elettronicaLa casa editrice Liberodiscrivere ha indetto il concorso letterario e artistico Parole di Vapore, il cui tema è la sigaretta elettronica come oggetto utile a chi vuole smettere di fumare.

    Il concorso è aperto ad autori di racconti e vignette, non prevede quote di partecipazione e mette in palio denaro e la pubblicazione a un libro cartaceo, edito da Liberodiscrivere, che sarà poi distribuito in oltre 100 punti vendita nazionali.

    La lunghezza massima consentita è di 20.000 caratteri (spazi inclusi) per i racconti e di due tavole A4 in bianco e nero o al tratto per le illustrazioni. Le opere dovranno essere inviate entro sabato 10 novembre 2012 via mail a Redazione@ParoleDiVapore.it.

    Una giuria analizzerà gli elaborati e selezionerà 15 racconti e 10 illustrazioni, che verranno inseriti nel libro, distribuito con una tiratura iniziale di 1.500 copie e posto in vendita nei negozi che commercializzano sigarette elettroniche. Al primo racconto classificato andrà inoltre un premio di 500 €, alla migliore illustrazione 200 €.

  • Teatro Cargo: un weekend di corso di scrittura teatrale

    Teatro Cargo: un weekend di corso di scrittura teatrale

    sceneggiaturaDa venerdì 28 a domenica 30 settembre il Teatro Cargo di Voltri ospita un laboratorio intensivo di scrittura teatrale per adulti, tenuto dall’autore e regista fiorentino Stefano Massini e ispirato all’opera “L’interpretazione dei sogni” di Sigmund Freud. Due giorni per esplorare l’interazione fra sogno e scrittura teatrale.

    L’analisi del testo stimolerà i partecipanti su come il sogno possa stimolare e suggestionare nella scrittura scenica. Su questa base verranno scritti esercizi inerenti Freud e i suoi meccanismi di interpretazione onirica, che a seguire verranno letti e proposti dagli autori stessi come micro-spettacoli.

    Questi gli orari: venerdì dalle 19 alle 21, sabato e domenica dalle 11 alle 18. Il laboratorio è aperto a tutti, dai 16 anni in su e fino a un massimo di 20 iscritti.

    Per info e prenotazioni promozione@teatrocargo.it o telefonare allo 010 694240.

  • Corso di scrittura a Genova: Studio Storie, open day e iscrizioni

    Corso di scrittura a Genova: Studio Storie, open day e iscrizioni

    Apre ufficialmente i battenti Studio Storie, la scuola di storytelling, sceneggiatura, scrittura di Sergio Badino.

    Sabato 15 settembre open day della sede di corso Solferino 8/3, dove dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19 sarà possibile visitare la scuola, avere tutte le informazioni sui corsi ed eventualmente iscriversi.

    Il primo corso serale partirà a ottobre e verterà sul tema Costruire una trama: dall’idea alla sinossi. Il corso durerà dal 2 ottobre al 18 dicembre 2012 (le date d’inizio e fine potrebbero subire lievi variazioni), ogni martedì dalle 20.30 alle 22.30.

    Ogni corso o laboratorio prevede un massimo di 15 posti disponibili: la precedenza sarà assegnata sulla base della data d’iscrizione del candidato. Il costo del primo corso è 300 €.

    Per tutte le informazioni si può contattare Sergio Badino anche all’indirizzo mail info@studiostorie.com e al numero 340 6456634.

  • Libreria Feltrinelli Genova: eventi e presentazioni di settembre

    Libreria Feltrinelli Genova: eventi e presentazioni di settembre

    Riparte dopo la pausa estiva la stagione di appuntamenti alla Libreria Feltrinelli di via Ceccardi. Questo il calendario di settembre 2012 (sempre con ingresso libero e inizio alle ore 18).

    Venerdì 14: Smemo – 35 edizioni dalla mitica Numero Uno
    Per i 35 anni dalla pubblicazione della mitica Smemoranda numero 1 il tema raccontato dagli oltre 100 collaboratori smemo è Friends. Perché essere amici nell’era di Facebook, su cui raccontare e condividere la propria vita in tempo reale, significa soprattutto scambiarsi le idee e farle girare. Un po’ come la Smemo tra i banchi.
    Oggi insieme ai direttori Gino & Michele e Nico Colonna, intervengono Don Gallo (Comunità San Benedetto al porto) e il Sindaco Marco Doria. Partecipa l’Associazione culturale La Stanza.
    In collaborazione con la Comunità San Benedetto al porto.

    Lunedì 17: Al di là della rete, racconti fuori e dentro il campo da tennis
    La storia, di pura fantasia, di un tennista brasiliano. Misteriose sparizioni che tengono banco in un club di tennis. Un ricordo dedicato a Franco Pongiluppi, maestro storico del tennis genovese mancato il 30 dicembre 2011. Questo e altro nei sette racconti di Enrico Casareto. Storie di tennis, certo, ma non solo: perché lo sport è vita. Incontriamo l’autore insieme al giornalista Michele Corti.

    Martedì 18: La mia bici va a potassio
    Di alberi lungo le strade ce ne sono sempre stati. Ora un po’ meno. Molto meno. Dicono che sono pericolosi per gli automobilisti che ci vanno a sbattere contro. Anche i pedoni e i ciclisti sono pericolosi perché molti automobilisti ci vanno a sbattere contro. A rigore bisognerebbe togliere anche quelli.
    Una struggente dichiarazione d’amore verso il paesaggio italiano: dai borghi secolari nascosti tra Milano e gli Appennini ai vecchi passaggi a livello, dagli antichi tracciati delle strade romane alle moderne rotonde. In occasione della Settimana Europea della Mobilità Albano Marcarini, urbanista e giornalista, presenta oggi il suo libro.

    Mercoledì 19: Malika Ayane
    La cantante incontra il pubblico e firma copie del suo nuovo album Ricreazione. 12 brani, che rappresentano 12 ritratti, 12 monologhi interiori, 12 fotografie, stati d’animo e punti di vista. Tra gli autori, oltre la stessa Malika, spiccano le collaborazioni con Boosta, Pacifico, Alessandro Raina (Amor Fou), Romeus, The Niro e Paolo Conte. Modera l’incontro Max Repetto di Radio Babboleo.

    Giovedì 20: Perle ai porci
    Da dove nasce la cucina mediterranea? Perché è così ricca di riferimenti filosofici? Perché alla base della nostra alimentazione ci sono il pane e l’olio? Quali e quante sono state le contaminazioni tra le diverse culture del Mediterraneo? Con l’aiuto del cucinosofo Sergio Rossi, questa sera Maurizio Sentieri ci guida alla scoperta delle radici della nostra cucina e del suo nuovo saggio.

    Venerdì 21: La grande contrazione
    Contrazione è l’opposto di espansione. E questo è già di per sé significativo: la logica di fondo del periodo che dobbiamo attraversare sarà molto diversa da quella della fase che è alle nostre spalle. Non è detto che sia un male. Trasformare la crisi in opportunità: è questa la responsabilità che Mauro Magatti, docente di Sociologia presso l’Università Cattolica di Milano, individua per la nostra generazione. Oggi l’autore ci presenta il suo saggio insieme a Raffaele Caruso, Presidente dell’Associazione Liberi/e Forti. In collaborazione con Associazione Liberi/e Forti.

    Lunedì 24: Professione sceneggiatore
    Dall’esperienza di Sergio Badino, autore (Disney, Sergio Bonelli Editore, Tunué, Deus) e insegnante di sceneggiatura e storytelling, un volume indispensabile, con tanti esempi pratici, schemi teorici, dritte e trucchi del mestiere. È Professione Sceneggiatore (Tunuè), un libro per tutti i giovani autori, per gli appassionati di scrittura creativa e per quanti siano curiosi di sapere nel dettaglio come nascono le storie, con l’introduzione di Maurizio Nichetti. Questa sera presentiamo il libro e StudioStorie, la nuova
    scuola di Badino, insieme a Umberto Basevi.

    Martedì 25: Lo scrittore deve morire
    Lo stravagante editore Ubermensch Belasco convoca lo scrittore Francisco Portali, reduce da un terribile flop letterario, per commissionargli la stesura di quella che a sua detta è la storia del secolo. Peccato che, a causa dei micidiali effetti di un mix di antidepressivi e vino, l’intrattabile e smemorato Belasco faccia l’errore di chiedere la stessa cosa a un altro fallimentare autore, Ladislao Tanzi. Quando inevitabilmente si ritrova sulla scrivania due romanzi dall’identica trama, in un lampo di fantaeditoria, Belasco decide di assemblarli. Un romanzo esilarante, fra biechi uffici stampa, svaporati critici letterari e inquietanti fan… Questa sera i due autori Gianluca Morozzi e Heman Zed ce lo presentano insieme alla scrittrice Barbara Fiorio.

    Mercoledì 26: Sfortunato il Paese che non ha eroi
    Ci sono ancora gli eroi nella nuova società contemporanea? Ci sono ancora figure che, attraverso le grandi narrazioni, ci raccontano e ci spiegano la nostra identità? Passando dalla porta che conduce al nostro immaginario, dove dispiegano le loro spettacolari storie e avventure, gli eroi diventano icone, miti fondamentali della nostra formazione e istruzione. Le storie degli eroi contemporanei sono il nostro miglior romanzo di formazione. Ma quelli che noi amiamo in questi anni sono eroi strani, non buoni, non morali: sono bastardi senza gloria, anti-eroi. Qualche nome? Batman, Gregory House, il grasso e lardoso Kung fu panda, i personaggi di Clint Eastwood. Questa sera presentiamo Sfortunato il paese che non ha eroi (Ponte alle Grazie). Insieme all’autore, il filosofo Simone Ragazzoni, intervengono la professoressa Margherita Rubino, la giornalista Francesca Baraghini e la scrittrice Gaia De Pascale.

    Giovedì 27: L’entomologo e l’incredibile storia della foto di Napoleone
    Sono soltanto voci e leggende quelle che serpeggiano tra antiquari e collezionisti? O esiste davvero una fotografia col volto di Napoleone? Un eccentrico studioso segue le tracce del prezioso cimelio, sulle orme dello sbadato entomologo francese Maurice Rémond. Inseguendo coleotteri e farfalle, Rémond si ritrova quasi per caso al seguito dell’armata napoleonica, sballottato da un campo di battaglia all’altro. Fra impacciati tentativi con acido citrico e cloruro d’argento Giovanni Fassio crea un divertente gioco letterario, che questa sera ci presenta insieme allo storico e scrittore Giulio Massobrio.

    Venerdì 28: Il linguaggio segreto del profumo
    Dietro ogni essenza si nasconde un canale di comunicazione in grado di stimolare tutti e cinque i sensi, ma anche capace di fissare, attraverso l’olfatto, ricordi e sensazioni impossibili da raccontare soltanto con le parole. Storie e avventure raccontate dall’autrice Marika Vecchiattini (che di se stessa dice: nata a Genova in un anno compreso tra il lancio di Chanel N. 19 e quello di Diorella).

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Genova G8 2001: un ebook gratis di racconti da scaricare

    Genova G8 2001: un ebook gratis di racconti da scaricare

    Ventisei per uno è un’associazione di promozione sociale con sede a Busto Arsizio, in provincia di Varese, il cui obiettivo è rivalutare la propria città attraverso eventi culturali, spazi di aggregazione sociale, sensibilizzazione verso stili di vita più consapevoli.

    Lo scorso anno, questa associazione ha voluto ricordare il decennale del G8 di Genova con un bando di concorso letterario: scrivere un racconto che rispondesse alla domanda Dove eravate, voi, in quel luglio di dieci anni fa? E dove siete adesso?“.

    Un bando atipico, senza premi in palio, volto solo a creare una raccolta di testi che in qualche modo potessero raccontare quei giorni, fare sì che le persone non dimentichino.

    Questa raccolta è diventata prima un ebook dal titolo “Per Genova, dieci anni dopo“, pubblicato sotto licenza Creative Commons e scaricabile gratuitamente dal sito dell’associazione (ventiseiperuno.wordpress.com) nei formati pdf, ePub e mobi; poi un libro cartaceo, che verrà presentato ufficialmente sabato 8 settembre a Milano, nel corso dell’evento Paesaggi sonori, e il cui titolo sarà “Cara Genova, Ti Odio“. Il ricavato della vendita del libro sarà devoluto al Comitato Verità e Giustizia per Genova.

    Marta Traverso

  • Claudio Bagnasco, Videoscrittori: “Inseguitori”, la fretta e la fuga

    Claudio Bagnasco, Videoscrittori: “Inseguitori”, la fretta e la fuga

    La fretta, il tempo, la fuga… questi i temi che ricorrono maggiormente nel racconto che hai scritto per Videoscrittori…

    «Questo racconto si veste della stessa fretta che sentivo io nel momento della scrittura… la fretta è un elemento presente nella vita di tutti. La fuga può essere vista come l’urgenza di recuperare il tempo che la fretta ha consumato…»

    a cura di Marcello Cantoni

     

    Inseguitori di Claudio Bagnasco

    claudio-bagnascoMi chiamo Pierluigi, e non mi piace che mi si accorci il nome in Pier né tantomeno in Luigi. Non mi piace, perché siccome ho sempre messo il massimo impegno nel fare le cose, esigo che anche gli altri facciano le loro cose per bene, dall’inizio alla fine: detesto le scorciatoie.
    Ve lo dice uno che a trent’anni ha già vinto quasi tutte le gare podistiche estreme.
    Stamattina alle nove è iniziata la gara più massacrante: novantadue chilometri lungo sentieri, sentierini, boschi, pendii scoscesi. Fa freddo. Da mezz’ora scende una pioggia fitta, obliqua. Mi sono allenato ossessivamente per dodici mesi: vincerò. Questa gara è inaffrontabile quasi per tutti. L’anno scorso, alla prima edizione, ci sono stati ventinove iscritti. Metà dei quali si sono ritirati a gara in corso per crampi, disidratazione, distorsioni o cadute. Io l’anno scorso non c’ero, perché nel medesimo giorno ho invitato a pranzo Maurizia, conosciuta la sera prima.
    Quest’anno ci siamo iscritti in tredici. E vincerò io. Se ricordo bene il percorso, mancheranno una dozzina di chilometri. Dopo questo sentiero ghiaioso si entra nell’ultimo tratto boschivo, lungo una decina di chilometri. Poi si scende fino al paese, nella cui piazza c’è l’arrivo. Sono primo, le gambe stanno reggendo egregiamente, ho trovato l’andatura giusta, che mi permette di controllare il fiato e il battito cardiaco. Un paio di chilometri fa mi sono voltato indietro e non c’era traccia degli altri concorrenti: e dire che da quel punto avevo un’ottima visuale su un tratto di corsa di almeno un chilometro. Vincerò perché sono il più forte, e perché quando faccio una cosa la faccio col massimo impegno. E, modestamente, col massimo risultato.
    Va bene, è vero, Maurizia se n’è andata ieri sera.
    Ecco il bosco. Le gambe faticano, nel terreno umido di pioggia. Il fitto di fronde fa penetrare poca luce. Se abbuia, non mi sarà facile seguire la segnaletica della gara. Maurizia, come hai potuto? Il percorso si fa in salita, il vento taglia da destra, la temperatura è scesa, devo fare passi brevi, controllare il respiro, rimanere concentrato.
    Vedo a duecento metri da me biforcarsi il sentiero. Non riesco a scorgere nessuna segnaletica. Maurizia, ti amo ancora. Se mi si accorcia il fiato adesso sono spacciato. Non posso permettermi di essere raggiunto.
    Sono a cento metri dal bivio e non vedo la segnaletica. Da bambino, una volta, ho accompagnato mio padre a raccogliere funghi nel bosco del paese e ci siamo persi. Sono a cinquanta metri e scorgo qualcosa. Ci ha trovati sei ore dopo un signore della guardia forestale: ricordo i suoi folti baffi neri, lui che ci porta nel suo ufficio, ci offre tè caldo e biscotti, mio padre che non smette di ringraziarlo e di domandarmi se stavo bene.
    A venti metri dal bivio distinguo un palo di legno che ostruisce il sentiero di sinistra. Immagino sia l’indicazione del percorso di gara. A dieci metri vedo l’altra parte del palo, conficcata all’imbocco dello stesso sentiero. Arrivo al bivio. Sì, posso concedermi un minuto. Mi fermo. Rifiato. Il palo si è spezzato in due: un fulmine? Nella metà di palo di traverso sul sentiero c’è un cartello. È proprio la segnaletica della gara. Ricordati che non hai tempo da perdere, oggi devi lasciarli tutti dietro. Mi guardo attorno. Impugno la metà di palo conficcata a terra. Grazie al terreno pregno di pioggia, svello il palo senza difficoltà. Oltre il sentiero di sinistra c’è un dirupo. È lì che lancio quella metà di palo. E poi l’altra. Riprendo a correre. L’ho detto che, per vincere, mi impegno sino in fondo. Bisogna pur tenere a distanza chi mi insegue. Chi mi insegue da stamattina per la gara, e chi mi inseguirà una volta scoperto che ho ucciso Maurizia. Ieri sera mi ha detto che non mi amava più.

  • L’altra metà del libro: al Ducale il primo festival della lettura

    L’altra metà del libro: al Ducale il primo festival della lettura

    Palazzo Ducale entrataDal 16 al 18 novembre 2012 Genova diventerà per la prima volta sede di un evento dedicato al piacere della lettura, che porterà nella nostra città – più precisamente a Palazzo Ducale – alcuni dei più noti esponenti della narrativa contemporanea.

    L’altra metà del libro si terrà a Palazzo Ducale e sarà caratterizzato da tavole rotonde, reading, spettacoli teatrali e musicali: il programma è ancora da definire, ma sono già trapelati i nomi dei primi ospiti, tra cui Ian Mc Ewan, Daniel Pennac, David Albahari, Javier Cercas, Rosa Montero e Clara Sanchez, che leggeranno le loro opere e ne discuteranno con il pubblico.

    Il Festival, a cura di Alberto Manguel, è organizzato in collaborazione con Centro Culturale Primo Levi e Comune di Genova.

    Marta Traverso

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Libri al sole: a Celle Ligure fiera dell’editoria indipendente

    Libri al sole: a Celle Ligure fiera dell’editoria indipendente

    Da venerdì 6 a domenica 8 luglio Celle Ligure ospita la settima edizione della rassegna letteraria estiva Librialsole, una fiera dell’editoria indipendente per far conoscere al pubblico autori ed editori emergenti, di nicchia o poco noti.

    L’evento si tiene dal 2005 in collaborazione con la casa editrice Tagete di Pontedera. In particolare questa edizione vedrà presenti molti autori e illustratori di libri per bambini, tra i quali Fuad Aziz, Anselmo Roveda, Sandra Dema, Ivano Baldassarre, Valentina Biletta, Michela Sammarco, Fiammetta Capitelli, Clirim Muca.

    Questo il programma completo della fiera.

    Venerdì 6 luglio
    Ore 18: inaugurazione della fiera
    Ore 18.15: presentazione di Mi nutro di vita di Ilaria Caprioglio e Stefania Acquaro, Liberodiscrivere ed.
    Ore 18.45: presentazione delle raccolte poetiche Abitare l’attesa di Francesco Macciò, La Vita Felice ed. e Ritorno alla spiaggia di Lucetta Frisa, La Vita Felice ed.
    Ore 19.15: presentazione di L’anno della cometa di Eros Gulli, Liberodiscrivere ed
    Ore 21: presentazione di Parla Pantani di Piero Fischi, Liberodiscrivere ed.
    Ore 21.30:: presentazione di L’eredità della zia Evelina di Maria Teresa Valle, F. Frilli ed.
    Ore 22: concerto del Duo Irish Rose Daniel Ponte tenor banjo Alex Raso chitarra e bouzouki.
    Ore 22.30: presentazione di Sole & Luna – Demanimae di Dylan Berro, Onirica ed.
    Ore 23: concerto e letture dei Limerick Anka, una ballerina di Danzica di Alberto Figliolia e Çlirim Muça, Albalibri ed.

    (Spazio bambini)
    Ore 18.30: presentazione di Chorbet – Un viaggio alle origini del gelato di Sandra Dema e Fuad Aziz, Albalibri ed.
    Ore 21:: presentazione di Patatai e la macchia di Ivano Baldassarre, Campanila ed.
    Ore 21.30: presentazione di Non tagliate quell’albero di Fuad Aziz, Lineadaria ed.

    Sabato 7 luglio
    Ore 17: premiazione del concorso di illustrazione Disegni al Sole con Fuad Aziz, illustratore e scultore.
    Ore 18: presentazione di i-Kitchen + 240 blog ricette tranquille per ragazze e ragazzi scatenati AA.VV curatrice Patrizia Bosso, Liberodiscrivere ed.
    Ore 18.30: presentazione di L’uomo di Citerna di Amos Cartabia, A.Car ed.
    Ore 19: aperitivo in giallo con Fratelli Frilli Editori
    Ore 21: presentazione di Come ti cucino in pareo di Roberta Capanni Bianchi. Romano ed.
    Ore 21.30: presentazione di Scarason di Fulvio Scotto, Versante sud ed.
    Ore 22: presentazione di Thomas Mac Greine – La notte oscura dell’anima di Roberto Di Chio, Onirica ed.
    Ore 22.30: presentazione di Due non è il doppio di uno di Elettra Groppo, Elmi’s World ed.

    (spazio bambini)
    Ore 18.30 : presentazione di Storie dei 5 elementi di Anna Marani ed Elena Torre. Romano ed.
    Ore 21: presentazione di Ocattaccati di Anselmo Roveda e Sandra Dema, Lineadaria ed.
    Ore 21.30: presentazione di Barban, bibòu e foé di Anselmo Roveda. Il Golfo – Feguagiskia’ Studios ed. e O ratto inta formaggia e o gatto di Martin Piaggio. Il Golfo – Feguagiskia’ Studios ed.

    Domenica 8 luglio
    Ore 17: Laboratorio di creatività con carta, cartone e plastica
    Ore 17.30: presentazione di La bambina che parlava ai fiori di Çlirim Muça, illustrazioni di Valentina Biletta, Albalibri ed.
    Ore 18: presentazione di Basta compiti di Maurizio Parodi, Sonda ed.
    Ore 18.30: La lettura senza ostacoli, intervento di Marisa Piombo, Associazione Italiana Dislessia, Savona
    Ore 19: presentazione di Il sindaco e l’albero di Jeanne Perego illustrato da Valentina Biletta, Lineadaria ed.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Walter Firpo, Videoscrittori: la “Teoria di un viaggiatore emotivo”

    Walter Firpo, Videoscrittori: la “Teoria di un viaggiatore emotivo”

    Incontriamo Walter ad Olcesi, piccolissima frazione in Val Trebbia, vicino al paese di Laccio nel Comune di Torriglia.

    «Ci sono tanti momenti nostalgici nella vita di campagna… Un sentimento a cui spesso viene data accezione negativa, io lo considero un momento molto pacifico in grado di rasserenare il corpo da tutte quelle emozioni che stressano la nostra mente e che nella maggior parte dei casi vengono considerati sentimenti “positivi”…»

    E non cambieresti mai questa vita con la vita di città?

    «Non odio la città, tutt’altro. Una piccola dose ogni tanto non mi dispiace affatto… A me piace incontrare la gente quando mi va, non per caso, non per forza…»

    Non trovi che Genova sia una città nostalgica?

    «Si, molto. Sicuramente per la sua storia, è una città in cui mi ritrovo molto, mi assomiglia. Quelle ore serali di inverno vestono Genova di nostalgia…»

    Il tuo essere scrittore si nutre della tua vita di campagna?

    «Certo si nutre e in parte ne è anche espressione vera e propria.»

     

    Marcello Cantoni

     

    “Teoria di un viaggiatore emotivo” di Walter Firpo

    walter-firpoReykjavik tuonava di odori, nitidi nell’aria secca. La notte era buia, priva delle luci artificiali delle insegne e dei lampioni, ed ancora inondata dalla luce del sole.
    Dopo la notte, che ci aveva lasciati confusi ed estasiati, io e mia sorella Morena ci riposammo un giorno intero alla Laguna Blu, in acque calde e deliziose. Ripartimmo alle prime luci della sera.
    Cercavamo un bus che ci portasse in un luogo, alla fine prendemmo un taxi che ci portò in un altro e ci sembrò avere un costo esagerato. Fermammo nei pressi di Songhellir e sentimmo Proserpina cantare, dai meandri della Terra.
    Afferrammo il primo autobus al volo. Fu un viaggio lungo e ci portò a Dalvik.
    Dalvik era una cittadina di cui non sapevo nulla. Un borgo di pescatori incastonato nella parte più interna di un fiordo sulla costa nord dell’Islanda. Conobbi che era di lì che partivano i traghetti per Grimsey e cominciai a pregustare l’idea di mettere il mio piede oltre il Circolo Polare Artico.
    ” Intanto ci dovremmo fermare comunque!”, dissi a mia sorella. Cercammo un albergo e un pub nel quale mangiare montone e bere birra. Sicuramente sarebbe piaciuto più a me che a mia sorella.
    Il mattino seguente salpammo alle nove e ci aspettavano tre ore erotte di navigazione nel Mar Glaciale Artico. Mi aspettavo di incontrare Moby Dick.
    Il cielo era chiaro, il mare plumbeo e l’aria imperscrutabile. La nebbia era fitta ed immobile.
    In mare aperto ebbi l’impressione di vedere una zattera che veleggiava verso Ovest. Che fosse San Brendano in cerca dell’albero della vita? Cominciai a temere anche le leggende dei grandi vortici marini dei mari del nord, di cui non ricordavo il nome; ma erano leggende norvegesi.
    Di Grimsey sapevo solo che avrei incontrato folletti e trolls.
    Passammo sull’isola la giornata e salpammo indietro nel tardo pomeriggio. Non ero riuscito a vedere i folletti, solo strani uccelli e uomini rudi.
    Nel viaggio di ritorno tutto intorno a noi si fece scuro, come il cielo durante la notte che non vedevo da giorni. I flutti ruttavano volgarmente e la nave sballottava. Nella confusione, che la calma dell’equipaggio sedava, mi affacciai al parapetto e intravidi tre creature divine su di uno scoglio, che sembrava che cantassero il mio nome; già scivolavo nelle acque ghiacciate, che un elegante marinaio mi trattenne e mi avvertì : ” Attento, quelle son Sirene!”.
    Ed io rimostrai: ” Ma quelle son le donne che ho amato e di ognuna conosco il nome!”.
    ” Di loro han soltanto le sembianze, per ingannarti ragazzo!”, mi spiegò il marinaio, prima di sparire. Capii allora di aver parlato col gentiluomo d’avventura di cui avevo letto tutti i fumetti. E vidi la sua goletta allontanarsi dalla nosta nave e accostarsi allo scoglio delle sirene.
    A Dalvik restammo ancora una notte. Ivi partimmo con l’autobus che ci riportò nella capitale.
    Dopo alcuni giorni di movida e bagni termali, riprendemmo l’aereo e la vita abituale.
    La verità… è che devo ancora partire; però il mondo è già tutto nelle mie tasche!

  • Patrizio Pinna, Videoscrittori: “L’al di bar”, viaggio fra futuro e memorie

    Patrizio Pinna, Videoscrittori: “L’al di bar”, viaggio fra futuro e memorie

    Patrizio Pinna, scrittore genovese classe 1968. E’ vegetariano e vive senza televisione da oltre 15 anni… Le sue grandi passioni sono Frank Zappa, Tom Waits, Bjork, gli Smiths e i scrittori contemporanei americani (in particolar modo la Beat Generation). Adora i bar e le atmosfere che si creano con i gomiti sul bancone e la mente che prende il largo… Scrive quasi esclusivamente di notte e si occupa principalmente di romanzi autobiografici e romanzi demenziali. La sua opera d’esordio “Mitote” (Chinaski Edizioni, novembre 2004), nasce dopo un sogno e regala a Patrizio visibilità e consensi.
    Oggi lo scrittore genovese ha deciso di curare personalmente la produzione e la distribuzione delle proprie opere.

    Cos’è la memoria per te? Io mi difendo dalla memoria nel senso che non la alimento. Ho parecchie cose che potrebbero crearmi dei problemi ma vengono automaticamente rimosse. Ho pochissima memoria e questo è il mio meccanismo di difesa.

    Dove cerchi le tue idee? Non c’è bisogno… L’autobiografico è autobiografico… Puoi romanzare, puoi fare un tuo collega più rock n roll di quello che sarebbe, un personaggio femminile diventa spaziale…

    Quindi tutto quello che hai scritto è autobiografico? No, i romanzi demenziali non sono autobiografici. Ne ho scritti tre, poi magari sono considerabili demenziali anche gli altri…! “Libro Maria” (1996), “2001 odissea alla fiera della mescolanza genetica” (2001) e “The book of cool” (2009). In quest’ultimo caso mi prendo per il culo da solo, nel senso che sono credenze metropolitane e belinate che proponevano a me da piccolo… mia nonna ad esempio non voleva che si bevesse acqua dopo la banana!

    Cosa è che ti ispira… un posto, una situazione, qualcosa che fai e che sai già che ti ispirerà… Io adoro i bar. Mio padre era un frequentatore quando ancora esistevano i bar di quartiere dove si passava gran parte dell’esistenza, è un’estensione del salotto è la camera che non hai…

    I tuoi riferimenti letterari? Mi piace la gente che scrive della propria vita. Henry Miller ha dato il bianco e così Ernest Hemingway, anche se ha ucciso tantissimi animali e essendo io vegeteriano è una cosa che mi infastidisce. Poi Jack Kerouac, piccino… lui aveva anche problemi seri. Finché non hanno deciso di togliersi dai giochi hanno avuto una vita realmente rock n roll. Io non riesco a leggere i romanzi…

    Mettiamo caso che tu potessi scegliere di passare una serata al bar con uno di questi scrittori, chi sceglieresti e come te la immagini? Al bar Kerouac, assolutamente. Immagino una serata allucinante di quella da devastazione totale… E non ne dico altri perché sarebbe troppo per il mio fisico, con Kerouac almeno fino alle dieci e mezza potrei resistere!

    Dovessi chiederli una cosa? A Kerouac?! Beh di pagarmi da bere!

     

    Marcello Cantoni

     

    L’AL DI BAR di Patrizio Pinna

    Patrizio Pinna, scrittoreSe stavo sognando non ne avevo l’impressione, per questo, quando la vidi, rimasi senza fiato. Una Lancia Fulvia HF rossa, da Rally, preparata proprio come ricordavo e posteggiata malamente in seconda fila.
    Non poteva essere vero.
    Ne seguii con la mano la sagoma lucida, fino ai bordi leggermente frastagliati degli elefanti che riposavano correndole sui fianchi. Più bassa di quel che mi sarei aspettato, in miniatura quasi. Il mio sguardo per la prima volta la superava, oltre la lunga antenna dell’autoradio che disegnava una curva fino alla fine del tetto, come non ne fanno più. La toccavo in punta di piedi, un tempo, facendola rimbalzare sul suo grande mollone. La vetroresina era ruvida e provocava un affascinante fastidio, come il velluto dei pantaloni a zampa che ero costretto a indossare.
    Le girai intorno con la sensazione d’aver bevuto e, temporeggiando sulla soglia per evitarne la dissolvenza, mi accesi una sigaretta portandomi direttamente alla bocca un pacchetto di francesi senza filtro che non avrei nemmeno dovuto avere.
    Le stesse che se lo portarono via.
    Aspirai quel fumo pesante come un macigno senza spingermi oltre in quel ragionamento, quando, inspiegabilmente, lo vidi. Salì i tre scalini che separavano il bar dal marciapiede come se non ci fosse nulla di strano, vestito esattamente come ricordavo. Un paio di pantaloni grigi con un ampio risvolto, una camicia chiara dal lungo colletto, cravatta e doppiopetto blue. Non riuscii a mettere a fuoco le scarpe, d’altronde, non lo facevo nemmeno da bambino.
    Il fascino vintage di quell’abbigliamento, un tempo economico, gli conferiva un’aura dandy che non mi sarei mai aspettato, sebbene portasse ancora (o forse dovrei dire già) un anello al mignolo.
    Non avevo mai notato la sua somiglianza con Chet Baker prima di allora.
    Reggeva una sigaretta mezza consumata tra le dita e, scavate in volto, profonde rughe da deportazione. Restai immobile accanto alla macchina, fissandolo senza il timore che forse avrei dovuto provare, in attesa di un suo cenno, di una parola, di una spiegazione forse, o semplicemente di un abbraccio, come uno di quelli di cui non possedevo più nessuna memoria. Semplicemente attesi, proprio come mi aveva insegnato, ma senza bicchiere in mano. Terminata la sigaretta se ne portò un’altra alle labbra e accettò la fiamma da quell’accendino d’argento che un tempo era stato suo.
    Ebbi un brivido, ma le parole mi si congelarono in gola. Restai immobile sul marciapiede, avvolto dalla stessa nuvola azzurra di nicotina che un tempo mi provocava mal di testa, fino a quando, con un sorriso appena accennato, non risalì in macchina restituendo alla realtà i suoi monotoni contorni. Ascoltai il motore tossire rauco, come faceva lui la notte senza nemmeno rendersene conto, finché non si perse, di nuovo, chissà dove.
    Cercai di capire come avesse potuto non riconoscermi, poi, accendendomi un’altra di quelle sue sigarette micidiali, realizzai…
    Non ero più il suo piccolo, ero cresciuto e c’era un posto per me da qualche parte là fuori.
    Oltre il bancone di quel bar.

     

  • Premio Rapallo Carige: un premio alla scrittura al femminile

    Premio Rapallo Carige: un premio alla scrittura al femminile

    Sabato 23 giugno si terrà la 28a edizione del Premio Rapallo Carige, uno dei più noti concorsi letterari al femminile riservato a romanzi editi da donne. L’edizione 2012 ha visto partecipare 107 scrittrici, e come ogni anno sono state scelte tre finaliste che si contenderanno la targa.

    Quest’anno le tre finaliste sono:
    Laura Bosio con Le notti sembravano di luna (Longanesi, 2011)
    La vita di una provincia italiana negli anni del boom economico ricostruita attraverso il filo poetico di una bambina e della sua bicicletta: nel romanzo di Laura Bosio l’uso di questa particolare prospettiva conferisce al doppio registro, realistico e fiabesco, una singolare capacità di memoria letteraria, dove il filo sottile fra le parole e le cose riesce magicamente a trasformare la storia di un’infanzia in quella collettiva di un Paese e di una cultura.

    Francesca Melandri con Più alto del mare (Rizzoli, 2012)
    Una prospettiva assolutamente originale quella di Francesca Meandri, che ambienta il suo ultimo romanzo in pieno clima terroristico, nel 1979, anno successivo al rapimento Moro, all’origine delle carceri speciali. Bellissimi i personaggi ed i protagonisti: Luisa, moglie di un detenuto comune, e Paolo, ex professore di filosofia, in visita all’Asinara al figlio terrorista condannato per tre omicidi. Un tema forte, affrontato con una scrittura nitida e lieve, molto efficace dal punto di vista dello scavo psicologico.

    Paola Soriga con Dove finisce Roma (Einaudi, 2012)
    In Dove finisce Roma, Paola Soriga narra i giorni cruciali, sospesi fra fughe, attese e paure, di una giovanissima staffetta partigiana nella Roma ancora occupata dal nemico. Ma non si tratta, come ci si aspetterebbe, di una memoria, bensì dell’invenzione di una giovane scrittrice che reinventa la storia, restituendola, nella distanza, forse più vera del vero, e tale da farla comprendere nel profondo anche a chi l’ha soltanto superficialmente scorsa nei libri di scuola.

    Infine i premi collaterali: il riconoscimento Opera Prima è andato a Irene di Caccamo per L’amore imperfetto (Edizioni Nutrimenti), il premio alla carriera a Elena Bono con Fanuel Nuti – Giorni davanti a Dio II tomo (Le Mani, 2011) e il gran premio della Giuria a Edith Bruck per La donna con il cappotto verde (Garzanti, 2012).

    L’evento si terrà a Rapallo nella Villa Tigullio (viale Luigi Casale). In caso di maltempo verrà sposato all’Auditorium delle Clarisse (via Montebello).

  • Habemus Papam: Don Paolo Farinella presenta il suo libro al Ducale

    Habemus Papam: Don Paolo Farinella presenta il suo libro al Ducale

    Sala Munizioniere - Palazzo DucaleMartedì 19 giugno alle 17 presso la Sala Munizioniere di Palazzo Ducale sarà presentato il libro Habemus Papam – La leggenda del Papa che abolì il Vaticano (Gabrielli Editori) di Don Paolo Farinella, biblista e parroco di San Torpete. Con lui sarà presente Don Andrea Gallo.

    Questa la presentazione del libro.
    Il nuovo libro di Paolo Farinella è un romanzo storico-teologico su un utopico papato modellato sulla figura di Francesco di Assisi. Nell’ultimo conclave, ambientato idealmente nel giorno di Natale, a loro insaputa, i cardinali eleggono un semplice prete della diocesi di Genova che assume il nome di Francesco. Nel discorso Urbi et Orbi di fronte al mondo attonito e allo sconcerto ecclesiastico, in piazza San Pietro, Francesco I si spoglia di tutti i suoi averi, abolisce di fatto il Vaticano per restare semplicemente un uomo pellegrino sulle strade del mondo che indica la via del futuro: il ritorno alle sorgenti evangeliche e alle fonti dell’umanità…. Con un colpo di scena finale.