Qualche giorno fa vi davamo notizia del nuovo cartellone del Teatro della Gioventù, che non senza polemiche ha cambiato gestione nei mesi scorsi e sta per lanciare una stagione teatrale che punta soprattutto sulla musica e sui giovani.
Cosa comporta tutto questo? La totale assenza di teatro dialettale, che fino allo scorso anno era stata la punta di diamante della sala di via Cesarea, unico teatro del centro città a dare spazio a questo genere.
Con la nuova gestione del Gioventù, sono rimaste due le sale genovesi che hanno in cartellone opere teatrali in genovese. E nessuna delle due si trova in centro. Da un lato il Teatro Govi di Bolzaneto, dall’altro il Teatro Verdi di Sestri: il dialetto confinato in Valpolcevera e a Ponente scatena l’ira delle compagnie che ogni anno mettevano in scena le loro opere anche al Teatro della Gioventù. I gruppi coinvolti sono circa settanta per un totale di mille persone, fra cui molti giovani.
Cosa ci riserva il futuro? Sulla scia del neonato progetto Tilt, che coinvolge giovani gruppi teatrali indipendenti, si sta facendo strada l’ipotesi di unconsorzio delle compagnie dialettali con il sostegno della Regione Liguria. Staremo a vedere i prossimi sviluppi della vicenda.
La nuova gestione del Teatro della Gioventùin via Cesarea aveva scatenato fior di polemiche nei mesi scorsi. Lo spazio era noto per la sua particolare attenzione alla commedia dialettale, ma la musica è decisamente cambiata dopo che è stato affidato alla Hurly Burly di Massimo Chiesa dopo una gara d’appalto indetta dalla Regione lo scorso febbraio. Non senza polemiche, Chiesa ha infatti scelto di seguire una linea completamente diversa: largo alla musica, alle compagnie giovani e al teatro contemporaneo.
La stagione teatrale partirà nel 2012 e il cartellone sarà annunciato nei prossimi giorni, giusto il tempo di ultimare i lavori di ristrutturazione della sala. Nessuna indiscrezione sui titoli degli spettacoli, ma il nuovo direttore artistico è stato molto chiaro su ciò che ci attende: nessuna opera in dialetto, molto spazio alla musica con concerti jazz, rock e blues, alle compagnie teatrali giovani – Chiesa ha dichiarato che avrebbe assunto 30 ragazzi nella sua compagnia – e tanti spettacoli nuovi rispetto a ciò che comunemente rappresentato negli altri teatri genovesi, in modo da non creare nessuna forma di concorrenza diretta.
Non ci resta dunque che scoprire il calendario degli spettacoli per scoprire se sarà così. Certo, i nostalgici delle commedie dialettali avranno di che mugugnare, ma si spera che il gioco valga davvero la candela.
Vietato l’ingresso ai non addetti ai lavori… Non per questa volta.
La mano che sposta i lembi rossi di un sipario e lo sguardo di un occhio attento e curioso.
Si presenta con questa prima immagine, Retroscena (segreti del teatro), unico programma televisivo – teatrale nel panorama italiano.
Il programma nasce nel 2007, per opera di Michele Sciancalepore (giornalista laureato in lingue e letterature straniere moderne, autore e critico teatrale) e del suo cast composto da Eleonora Megna, Goffredo Merolla e Giuseppe Bartolomei.
Michele, conduttore del programma, intervista i protagonisti del palcoscenico internazionale, ma la particolarità a mio avviso molto interessante è la possibilità di entrare “dentro” i processi di creazione artistica, nella sua realtà più vera e nuda, mostrando anche quegli aspetti poco sereni, faticosi e travagliati che vengono prima del prodotto finale.
L’officina creativa che ci viene mostrata è davvero un’opportunità unica per osservare, a distanza, il lavoro di altri artisti, confrontarsi con essi, e anche accogliere consigli degli stessi sui modi con i quali si può affrontare questo mestiere.
In “Lezioni Americane” Italo Calvino scriveva che la fantasia è un posto dove ci piove dentro. Da dove viene la pioggia della creazione artistica?
Coloro che provano a fare di questa pioggia un’arte, ci raccontano come raccolgono e mettono insieme tutte le goccioline minuscole che diventeranno nel migliore dei casi cascate pronte a fare breccia nelle nostre vite.
Chi fosse interessato, nel sito di Retroscena (http://www.retroscena.tv2000.it) trova un archivio di tutte le puntate andate in onda dagli esordi fino ad oggi.
Tra gli ospiti del programma ricordo Ascanio Celestini, Moni Ovadia, il teatro del lemming… e non solo personaggi, ma anche puntate dedicate a festival come “Premio Europa per il Teatro” svoltasi quest’anno a San Pietroburgo e luoghi teatrali nostrani come il “centro teatrale Umbro”.
Retroscena va in onda
sul canale 801 di Sky o 28 del digitale terrestre il :
-lunedì alle 22.40
-martedì alle 15.30,
-sabato alle 10:35 e la
-domenica alle 23:45, su TV2000
Il cantautore e poeta genovese Gabriele Serpe torna ad esibirsi nella sua città in occasione dell’uscita del video di “Anoressica”, il terzo singolo estratto dall’album “Chi Cerca Trova”. Il video, affronta il tema quanto mai delicato dell’anoressia, una realtà tristemente presente nella vita di tutti i giorni di cui Gabriele Serpe offre una visione semplice ma non banale.
Venerdì 25 novembre al Teatro Garage di San Fruttuoso, andrà in scena per la prima volta la nuova produzione di “Foriamo i Filtri!”, uno spettacolo di musica e teatro che nelle precedenti rappresentazioni ha riscosso un grande successo tra il pubblico del capoluogo ligure. Al Teatro Garage una nuova storia, nuovi personaggi e brani inediti.
“La nostra sveglia suona, è giunta l’ora di sfilare le maschere, dal cervello alla bocca nessun pit-stop!” Così recita la canzone che da il titolo allo spettacolo “Foriamo i filtri!”, un esperimento di commistione e sinergia fra musica e teatro. L’esibizione musicale è infatti affiancata e arricchita dalla presenza sul palco di attori e attrici, protagonisti di dialoghi e monologhi scritti dallo stesso cantautore.
Un piacevole viaggio tra i testi e le musiche del cantautore e poeta genovese, dalle canzoni tratte dall’album Chi Cerca trova, ai pezzi scritti agli esordi, fino a raggiungere i brani inediti, presentati in anteprima assoluta al teatro Garage.
Brani capaci di parlare in modo semplice ma mai superficiale dell’uomo, dei suoi limiti, delle sue paure, dei sogni: dall’amore non convenzionale di Io Amo a l’illusione e il sogno de “i Sogni ti danno il pane, passando per lo spettro dell’anoressia della delicata “Anoressica”, fino a un omaggio esplicito alla città di Genova con la canzone in dialetto “Comme e lunghe lengue”.
Il video della canzone Anoressica, prodotto dall’etichetta Areasonica e diretto dal giovane regista genovese Davide Guerra, è uscito in tutta Italia lunedì 21 novembre
“Si tratta di un brano sicuramente non immediato e neanche di facilissimo ascolto – dichiara l’autore – chi collabora con me, però, si è mostrato sin dal principio convinto di voler puntare sulla storia di questa ragazza. Nella canzone parlo per bocca di una donna malata, ma allo stesso tempo lucida e riflessiva. Non ho mai avuto problemi di anoressia, ma ho gli occhi per guardare e le orecchie per ascoltare, come tutti d’altronde.”
TEATRO GARAGE – Via Paggi 43 b – Genova San Fruttuoso.
Ingresso 12 euro – Ridotto 9 euro
Biglietti: Acquistabili presso la biglietteria del teatro da mercoledì a sabato h 16/19 o sul circuito happy ticket. La sera dello spettacolo la biglietteria apre alle 20.
Fa sempre piacere vedere come realtà in apparenza piccole riescano a realizzare qualcosa di bello. È il caso di Monleone, frazione del comune di Cicagna in Valfontanabuona, che il prossimo sabato 3 dicembre vede riaprire dopo dieci anni il suo Teatro.
Una sala da 350 posti con un palco grande 10×12 metri donata al Comune nel 1956 da un cittadino benestante e amante della cultura, restaurata nel 1998 e che nel 2011 riparte con una stagione teatrale di 40 spettacoli grazie al contributo dell’associazione culturale Mediaquality.
Gli spettacoli saranno così strutturati: cabaret o concerti al venerdì, prosa al sabato e teatro dialettale la domenica, così da accontentare il pubblico di tutti i gusti. Sono previsti anche laboratori con le scuole, mentre il regista Carlo Mondadori aspira a fondare una compagnia teatrale stabile a Cicagna.
L’inaugurazione è sabato 3 dicembre (ore 21) con uno spettacolo gratuito sui 150 anni dell’Unità d’Italia. Gli spettacoli si terranno tre giorni la settimana, ossia venerdì e sabato (ore 21) e domenica (ore 15.30). Per informazioni sulla stagione si può contattare il numero 0185 1908295.
Dal 24 al 26 novembre al teatro dell’Archivolto di piazza Modena a Sampierdarena, lo spettacolo “La donna che sbatteva le porte”, tratto dal romanzo di Roddy Doyle, autore con una rara capacità di calarsi nell’universo femminile, che racconta la storia di Paula, una donna di 39 anni con già troppa vita alle spalle.
Il testo, trasformato in un monologo ideale per il talento e la pensosa leggerezza di Marina Massironi, disegna un ritratto di donna difficile da dimenticare.
Padre misogino e madre sottomessa, Paula già da adolescente ha voglia di fuggire da una famiglia che non la sa amare e da una scuola che la etichetta come una ragazzina stupida e amorale. Tutto cambia quando, qualche anno dopo, Paula diventa la “signora” Spencer, la moglie di Charlo, il bello del quartiere, sicuro, vincente, carismatico. Charlo è la felicità, il sesso, la speranza, il riscatto. Poi arrivano i figli, Charlo perde il lavoro e la vicenda precipita improvvisamente nelle profondità di un dolore fisico e psicologico, dove lo sbattere la testa nelle porte diventa per Paula metafora per nascondere la violenza subita dal marito.
Giovedì 24/venerdì 25/sabato 26 novembre
“La Donna che sbatteva le porte”
Teatro Archivolto – Piazza Modena
Il teatro della Tosse, ospita nelle giornate di venerdì 25 e sabato 26 novembre “Hamlice. Saggio sulla fine di una civiltà” , uno spettacolo della Compagnia della Fortezza con la regia di Armando Punzo.
Il progetto di laboratorio teatrale Compagnia della fortezza, composto dai detenuti-attori del carcere di Volterra, è nato nel 1988 sotto la direzione di Armando Punzo.
In più di 20 anni, ha prodotto circa 20 spettacoli, che sono stati rappresentati fuori dal carcere e sono stati invitati nei principali teatri e festival italiani, vincendo anche numerosi premi ambiti.
Hamlice è un teatro estremo, uno spettacolo che toglie il terreno sotto i piedi e conduce lo spettatore “altrove”, dove è ancora possibile sottrarsi al proprio ruolo definito.
L’origine dello spettacolo è nella realtà di questa compagnia che come un doppio sotterraneo offre una riflessione quotidiana su questo tema. che inchioda alla scena, prigionieri di celle e corridoi.
Elsinore è un moloch, chiede un sacrificio troppo grande ad un Amleto che non riesce, che non vuole più essere Amleto. Fuggire dal palazzo, fuggire a se stessi e trasformarsi, cercare un nuovo spazio, un altro tempo, nuove vesti tra le righe di altri autori fino a giungere nel Paese delle Meraviglie. Lasciarsi prendere per mano da Alice, farsi condurre nel mondo alla rovescia di Carroll, farsi trascinare dai suoi personaggi…perdersi, smarrirsi e poi ritrovarsi.
Teatro della Tosse – Piazza Negri – Centro Storico
Venerdì 25/sabato 26 novembre “Hamlice. Saggio sulla fine di una civiltà”.
Venerdì 25 novembre il teatro Govi di Bolzaneto, ospita il carismatico Freak Antoni, leader degli Skiantos, e il suo spettacolo “Ironikotemporaneo”.
Uno show di musica contemporanea alternativa, dove le musiche sostengono i versi di poesie demenzial-surreali dadaiste e viceversa… E’ un esperimento coraggioso che propone nuovi modi di vivere con la poesia e la musica, senza limiti di genere e stile, dove la passione supera la tecnic. Il tutto legato dal sottile filo dell’ironia.
Tutti i brani sono stati suonati ed interpretati dalla concertista Alessandra Mostacci, al pianoforte, con Roberto Freak Antoni alla voce recitante. Preziosi i suggerimenti del flautista Marco Coppi; essenziale l’assistenza del tecnico del suono (e musicista) Mario Marcassa.
Teato Govi, via Pastorino 23 – genova Bolzaneto – tel 010-7404707
Un concorso di idee che possa coniugare teatro, arti visive e cibo: questo il tema della terza edizione di Play with food, festival a cura di Cuochivolanti e dell’associazione CuochiLab che si svolgerà in vari punti di Torino da mercoledì 28 a sabato 31 marzo 2012.
La rassegna sarà costituita da tre performance (teatro, danza, musica, ecc) centrata sul tema del cibo, di durata compresa fra i 30 e i 45 minuti ciascuna, che saranno rappresentate al Teatro Baretti di Torino. In parallelo verrà allestita una mostra di opere artistiche (fotografia, scultura, installazione, pittura, video, ecc) presso lo spazio Qubì, sempre a Torino.
I due bandi sono rivolti dunque a performer, artisti visivi, fotografi, danzatori, cuochi, scrittori, artisti di strada, videomaker, autori e registi teatrali.
Gli artisti selezionati per le performance teatrali riceveranno un compenso lordo di 500 € e il vitto per il giorno della performance, mentre gli artisti visivi avranno il vitto per la giornata dell’allestimento e la possibilità di vendere le proprie opere.
È possibile inviare il materiale (scheda artistica e tecnica del progetto, cv artistico) entro l’8 dicembre 2011 agli indirizzi mail davide@playwithfood.it e chiara@playwithfood.it.
Dal 22 al 26 novembre alla Galleria d’Arte Moderna di Genova Nervi, uno spettacolo tra letteratura e teatro per rivivere, nel 150° dall´Unità d´Italia, le pagine più significative del celebre romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa e visitare la mostra Italia Unita.
Lo spettacolo racconta il romanzo e nel contempo ripercorre la sua visione amara dell´Unità italiana e l´ascesa di una borghesia faccendiera e affarista.
Le sale del Museo, diventano lascenografia perfetta per la rappresentazione, fatta di lettura, scene dialogate, costumi d´epoca, musica e rumori.
Lo spettacolo è anche l’occasione per visitare la mostra Italia Unita. Capolavori dell´Ottocento a Genova. Storia, società e costume. Dai macchiaioli ai veristi – un’esposizione che ripercorre in più di cento opere il percorso dell’Unità d’talia.
GAM Wolfsoniana via Serra Gropallo, 4 – 16167 Genova Nervi
“Il gattopardo”
con Vittorio Ristagno, Arianna Comes, Paolo Drago, Fabrizio Maiocco
effetti sonori Alessio Panni
elementi scenici Giorgio Panni, Giacomo Rigalza
costuni Sartoria Osemont – Maria Angela Cerruti
elaborazione e regia Daniela Ardini
Domenica 20 novembre alle ore 1630 presso il teatro di Villa Duchessa di Galliera a Voltri, il Teatro Cargo propone lo spettacolo Elettra, che da inizio alla rassegna “Donne eccezionali“, dedicaTA alle donne cha hanno fatto la storia, protagoniste di eroismi dimenticati.
Elettra, la protagonista , attrice di avanspettacolo, oggi ha ottantatré anni: ha attraversato gran parte del secolo scorso, ottenendo alcuni momenti di popolarità ma, senza mai avere quel successo che forse avrebbe meritato. Nello spettacolo si rievocano con un pizzico di malinconia i colori e le atmosfere del mondo dell’avanspettacolo, che oggi non esiste più, accompagnando lo spettatore in un avvincente percorso nella storia del costume italiano dagli anni 20 fino agli anni 70.
Ad aiutare l’immaginazione, le suggestive scene e i magnifici costumi opera dell’artista Giovanni De Francesco.
Lo spettacolo, che ha vinto il Napoli Fringe Festival 2010, ed è prodotto dalla giovane compagnia Monstera, viene rappresentato per la prima volta a Genova.
ELETTRA, BIOGRAFIA DI UNA PERSONA COMUNE”
di Nicola Russo – tratto dalle parole di Elettra Romani
regia Nicola Russo – drammaturgia Nicola Russo e Sara Borsarelli
con Sara Borsarelli e Nicola Russo e con la partecipazione straordinaria di Elettra Romani
video scene costumi Giovanni De Francesco – suono Jean Christophe Potvin – coreografie Stefano Bontempi
produzione MONSTERA
TEATRO DI VILLA GALLIERA nel parco di Voltri: via Nicolò da Corte 2, Genova
Venerdì 18 novembre va in scena al Teatro Cargo di Voltri lo spettacolo “Un posto per volare”, opera lieve per Tenco e Pavese.
Partendo dal proprio vissuto di cultori ed estimatori di Luigi Tenco e Cesare Pavese fin dall’infanzia, muovendosi da esperienze familiari autentiche e suggestive, gli attori portano in scena le intersezioni da un autore all’altro, attraverso un viaggio sensoriale dove i confini sfumano e si contaminano, così come contaminato è il motore del racconto scenico: di volta in volta musicale, narrativo, evocativo, agiografico, canzonettistico, poetico, dialogico, scultoreo. La musica evoca, la canzone poeta, il verso suona in una creazione originale, lontana da operazioni di raccolta di successi per interposte persone.
Sabato 5 Novembre 2011, alle ore 21.00 al Teatro Rina & Gilberto Govi di Genova Bolzaneto una serata dedicata alla musica d’autore genovese. Ad aprire, la presentazione del libro “Genova: storie di canzoni e cantautori” di Andrea Podestà e Marzio Angiolani, gli stessi saranno i conduttori di un percorso che racconta gli autori e le canzoni di Genova e della Liguria.
Partecipano alla serata Federico Sirianni, Giua, Federica Tassinari e i due premi Tenco 2011 Roberta Alloisio e Cristiano Angelini, una serata di musica e parole per viaggiare sulle note dei cantautori nostrani.
Li accompagneranno: Loris Tarantino, Fabio Vernizzi, Rudy Perone.
Sabato 5 novembre alle ore 21 al Teatro dell’Ortica in via Allende va in scena lo spettacolo “Il delitto Matteotti”, nel quale si ripercorrono gli ultimi giorni di Giacomo Matteotti, deputato socialista fatto rapire e uccidere dal regime fascista nel 1924.
Gli attori saranno disposti tra il pubblico e la platea rappresenterà la Camera dei Deputati per rappresentare l’ultimo discorso di Matteotti del 30 maggio 1924 e la replica di Mussolini del 4 gennaio 1925.
Tra i due interventi, sul palco, saranno portati in scena gli avvenimenti successivi al rapimento e all’assassinio del deputato socialista e i complotti dei mandanti.
Lo spettacolo è realizzato dal Laboratorio Urticante, formato dagli studenti medi e universitari del Teatro dell’Ortica, una teatro sociale che aiuta gruppi di persone in situazioni di marginalità, focalizzando l’attenzione sulla formazione della persona, la costruzione di collettivi e l’intervento culturale.
Che cosa ti manca, Gianmaria? “Mi manca sapere cosa mi manca…. e mi manca Pasolini. Per fortuna sono amico di Erri de Luca, un grande poeta”.
Nativo della provincia di Cuneo, Gianmaria Testa era il capostazione dello scalo ferroviario della città piemontese. A 36 anni, dopo aver vinto il premio Recanati per due anni consecutivi, incontra la produttrice francese Nicole Courtois e l’anno successivo, il 1995, esce in Francia il suo primo album intitolato “Montgolfieres”.
Neanche un anno dopo Gianmaria pubblica il secondo lavoro “Extra-Muros”, ma è dopo la brillante esibizione all’Olympia di Parigi del 1996 che l’Italia si accorge del “suo” cantautore.
Nel 1999 l’album “Lampo” esce anche in Italia, ma Gianmaria non abbandona il posto di ferroviere e continua a dividersi fra binari e concerti in tutta Europa. La consacrazione nel Bel Paese arriva l’anno successivo con il “Valzer di un giorno“, il primo album di produzione italiana, un disco che ad oggi ha venduto oltre 80.000 copie. “Altre altitudini” (2003) e “Da questa parte del mare” (2006) sono il passato recente.
Quale è il tuo rapporto con la musica? “La canzone è un’arte minore rispetto alla purezza della poesia o della scrittura in genere, perché si appoggia e sfrutta le scorciatoie della musica che, diciamolo, è un po’ puttana…Ciò nonostante credo che meriterebbe più rispetto soprattutto da parte di chi la propone, a maggior ragione se si pensa a quante canzoni stupende rimangono chiuse nei cassetti…”
C’è un misto di pudore e sfrontatezza nel suo volto quando si parla di musica, della sua musica: “Quando scrivo una canzone cerco di autocensurare tutto ciò che in qualche modo riguarda solo me, così evito l’ansia da prestazione e la vergogna quando la faccio ascoltare a qualcuno per la prima volta.”
“Io al contrario di tanti altri colleghi non ho un rapporto quotidiano con la chitarra, talvolta la lascio appesa al muro per mesi e se quando la riprendo mi ricordo quello che avevo suonato l’ultima volta, allora quel qualcosa deve diventare canzone e inizio a lavorarci.”
Nella sala del teatro scende il silenzio quando testa suona alcune delle sue canzoni più belle, “Una lucciola d’agosto“, “Come al cielo gli aeroplani” e poi “Ritals” una canzone dedicata all’emigrazione… Quale è la posizione di Gianmaria sul tema?
“Io non mi aspettavo che l’immigrazione in Italia non creasse problemi, ma sinceramente mi aspettavo un po’ di memoria in più da parte nostra. La cosa che mi fa arrabbiare è che le pulsioni di ognuno di noi, stupide quanto normali, spesso vengono aizzate da media e politica e mai calmate”.