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  • Teatro della Corte: gli spettacoli della stagione 2011/2012

    Teatro della Corte: gli spettacoli della stagione 2011/2012

    Teatro della CorteNel teatro di Corte Lambruschini, tanti gli spettacoli in programma nella stagione 2011/2012. Tutti gli spettacoli nei giorni feriali inizano alle ore 2030, mente la domenica l’inizo è fissato alle 16. Il lunedì è il giorno di riposo.

    L’ingresso agli spettacoli costa € 25 per il primo settore , € 17 per il secondo settore, € 11,00 per i giovani (fino a 26 anni). I biglietti si possono acquistare nelle biglietterie del Teatro della Corte nei giorni lunedì orario continuato 10/19, martedì orario continuato 8/21, da mercoledì a venerdì 10/21, sabato ore 10/12,30 e 15/21, domenica ore 15/18. Oppure è prevista la prenotazione e vendita telefonica al numero 010 5342.400, o contattando il Call Center 899 666 805.  I tagliandi sono reperibili anche su internet  attraverso il circuito Vivaticket by Charta.

     

    DAL 25 AL 30 OTTOBRE 2011

    L’AFFARISTA. MERCADET

    Affarista

    Rappresentata con successo nel 1840, L’affarista (Mercadet, le faiseur) è la più nota incursione nel mondo del teatro di Honoré de Balzac (1799-1850), il grande romanziere della Condizione umana, che conferma anche sul palcoscenico la minuziosa finezza e la vigorosa profondità della sua analisi dei vizi e delle poche virtù della Parigi del suo tempo, che tanto assomiglia alle metropoli nostre contemporanee. Con stile brillante e saporita attenzione ai particolari, Balzac costruisce nel solco della grande tradizione che parte da Molière una serie di situazioni memorabili e porta sulla scena un personaggio indimenticabile: un simpatico truffatore, cialtrone e amorale, che ha fatto della menzogna e della manipolazione degli altri la vera ragione della propria esistenza. Mercadet è un visionario che crede solo nella propria fantasia e proprio per questo è incapace di comprendere la semplice realtà dei sentimenti umani, qui rappresentati dall’amore sincero che lega sua figlia a un timido impiegato.

     

    DAL 15 NOVEMBRE AL 7 DICEMBRE

    MOSCHETA

    Moscheta La Stagione di produzione dello Stabile alla Corte si apre con un classico del teatro italiano. Scritto presumibilmente alla fine degli anni Venti del Cinquecento da Angelo Beolco, detto Ruzante (1496?-1542), Moscheta mette in scena con originalissima comicità un mondo contadino rozzo e sensuale (dove si parla il dialetto padano), ma comunque migliore di quello affettato e ingannatore della città, nella quale trionfa la lingua “moscheta” che appartiene ai furbi e agli imbroglioni. Un linguaggio ora dialettale e ora “moscheto”, quello dello scrittore e attore padovano, che in questa nuova messa in scena firmata da Marco Sciaccaluga è reso perfettamente fruibile, anche agli spettatori odierni, attraverso il discreto e amorevole “adattamento” richiesto dallo Stabile genovese allo specialista Gianfranco De Bosio, cui si deve sin dagli anni Cinquanta la riscoperta di Ruzante sui palcoscenici italiani.

     

    DAL 13 AL 18 DICEMBRE

    ELEKTRA

    ElektraElisabetta Pozzi torna nel teatro che ne ha seguito la formazione e il debutto, interpretando un grande personaggio femminile, Elettra. La protagonista di Hofmannsthal assomiglia molto più ad Amleto che alla sua omonima eroina greca. Come Amleto, anche Elettra è un personaggio moderno, intento più a ragionare che a fare. Anche Elettra vuole uccidere ma non riesce a farlo. Immagina il matricidio, ma è incapace di agire. L’azione le è negata. Universalmente considerata tra i capolavori del “decadentismo” e uno dei migliori “pezzi d’epoca” del liberty, questa Elektra novecentesca è un testo che appassiona per la sua forza poetica e per la immaginifica musicalità delle parole. Una rivisitazione moderna del mito greco classico, caratterizzata dalla violenza barbarica delle passioni e dall’emergere dei personaggi da un arcaico paesaggio dell’anima.

     

    DAL 20 AL 22 DICEMBRE

    IO NON TACCIO

    Don GalloLe infiammate prediche dell’eretico Girolamo Savonarola (1452-1498), scomunicato da papa Alessandro VI e condannato al rogo sulla pubblica piazza fiorentina, prendono corpo e voce in Don Andrea Gallo, il “prete anarchico”, da sempre vicino agli ultimi e agli emarginati, senza nessun timore di entrare in conflitto con la dottrina della Chiesa, con la società o con la cultura dominante.

    Don Gallo s’interroga sul passato e sul presente. Savonarola aveva come bersaglio la tirannide dei Medici, ma chi sono i tiranni oggi? La risposta è lapidaria: “Chi vuole cancellare la libertà, mentre prima di parlare dovrebbe ascoltare, prima di giudicare dovrebbe accogliere”.

     

    DAL 27 DICEMBRE AL 1 GENNAIO

    TRAPPOLA PER TOPI

    Trappola per topiRappresentato per la prima volta il 25 novembre del 1952 nel West End a Londra, Trappola per topi è lo spettacolo più replicato della storia del teatro inglese. È stato in scena ininterrottamente per 55 anni a Londra, con numerose repliche in giro per il mondo, in 45 Paesi diversi avvalendosi della traduzione in 24 lingue. Un record difficilmente eguagliabile, merito della creativa invenzione di Agatha Christie che, adattando per il teatro il racconto Tre topolini ciechi, seppe creare un giallo travolgente, in cui ironia e suspense si fondono alla perfezione. L’azione si svolge in una vecchia casa inglese, adattata a locanda: mobili antichi, tappeti, camino, lo scricchiolio delle scale di legno e il cigolio delle porte. Qui, i giovani albergatori Mollie e Giles Ralston affrontano una drammatica avventura assieme con cinque eccentrici clienti. 

     

    DAL 10 AL 15 GENNAIO

    NATALE IN CASA CUPIELLO

    Natale casa CupielloTra le commedie di Eduardo De Filippo è quella che ha avuto la gestazione più lunga e singolare. Egli stesso la definì «parto trigemino con una gravidanza di quattro anni». Natale in casa Cupiello nacque, infatti, come atto unico (il secondo attuale), al cinema-teatro Kursaal di Napoli, dove debuttò nel dicembre del 1931, aprendo una stagione che doveva durare pochi giorni e durò invece diversi mesi. Il secondo atto (attualmente il primo) venne scritto circa un anno più tardi, e due anni dopo , in occasione della prima tournée, fu aggiunto il terzo atto. Nato quasi come uno sketch da avanspettacolo rimpolpato dall’improvvisazione comica degli interpreti (l’esilarante invenzione della lettera di Tommasino al secondo atto si deve probabilmente a Peppino), il testo si arricchì nel tempo di particolari realistici e di momenti addirittura drammatici, senza mai perdere però la sua natura comica.

     

    DAL 17 AL 22 GENNAIO

    SIGNORINA GIULIA

    Signorina GiuliaLa commedia di August Strindberg si svolge in Svezia nella “Midsommarnatten”, la notte di mezza estate: soprattutto nei paesi nordici, occasione rituale di scatenamenti orgiastici. È in questa notte magica di San Giovanni che la contessina Giulia, la padrona, e Giovanni, il servo di suo padre, sono indotti a sperimentare il superamento della distinzione maschio e femmina e la contrapposizione di classe, dando così vita allo sconvolgimento dei ruoli e all` esperienza del diverso. Quello che propone la Signorina Giulia è un viaggio nell’inferno. Si scende giù per andare nella cucina, regno sprofondato della servitù dove gli alberi si intravedono appena e un raggio di luce del mattino è un’apparizione sacra: l’ora del sacrificio

     

    DAL 24 AL 29 GENNAIO 2011

    L’UOMO PRUDENTE

    L'uomo prudenteA Sorrento, nella casa del mercante Pantalone regna il disordine, perché la sua seconda moglie Beatrice e il figlio Ottavio non perdono occasione per disubbidirgli, preoccupati come sono soltanto di avere mano libera con i propri rispettivi spasimanti. È muovendo da questa situazione in cui si mescolano sapientemente le maschere del “vecchio” teatro con l’osservazione psicologica di un “moderno” interno borghese, che Carlo Goldoni introduce nel racconto una inedita venatura “gialla”. Al fine di essere liberi di fare tutto ciò che a loro più aggrada, infatti, Beatrice e Ottavio concertano di avvelenare Pantalone e fanno in modo di non essere scoperti; anche se, essendo essi pur sempre personaggi di una commedia, il loro piano criminoso viene sventato dal caso, impersonificato dalla cagnetta Perlina, che assaggia prima del padrone la “panatella” all’arsenico a lui destinata. Il fatto, comunque, finisce in tribunale, dove in un finale ricco di colpi di scena Pantalone ha modo di dare ancora una volta prova della sua maggiore virtù: la prudenza, che «insegna al bon nocchier a schivar i scogi delle disgrazie e trovar el porto della vera felicità».

     

    DAL 31 GENNAIO AL 5 FEBBRAIO

    BLACKBIRD

    BlackbirdBlackbird si affronta un tema drammatico, l’amore di un uomo adulto per una bambina, ma lo si fa da una prospettiva assolutamente originale. Il linguaggio teatrale diventa  lo strumento privilegiato per uno sguardo “altro” sulla realtà e trasforma la cronaca della storia di una violenza in un’inquietante storia d’amore, che lega indissolubilmente, in maniera unica e crudele, due esseri viventi, protagonisti di una discesa negli inferi dell’animo umano di cui lo spettacolo – messo in scena dalla spagnolo Lluís Pasqual e interpretato con intensità da Massimo Popolizio e Anna Della Rosa – prova a svelare le ombre, le mille paurose sfumature. Lo scozzese David Harrower (Edimburgo, 1966), già noto al pubblico genovese per la “mise en espace” di Coltelli nelle galline proposta dallo Stabile nel 2003, ha scritto Blackbird per il regista tedesco Peter Stein, che lo mise in scena con grande successo al Festival di Edimburgo 2005.

     

    DAL 7 AL 12 FEBBRAIO

    ITIS GALILEO

    Itis GalileoLo spettacolo che Marco Paolini e Francesco Niccolini hanno dedicato alla figura di Galileo parte dalla considerazione che essere geniali, in circostanze difficili, può essere un problema. Per gli altri soprattutto. Il padre della scienza moderna, Galileo Galilei, appare agli occhi dei contemporanei come una mente che rimane aperta al dubbio fino alla fine, fino alla vecchiaia.  Quando si parla di Galileo si pensa sempre a un anziano venerando: sarà una questione di iconografia, ma forse è anche perché si capisce che lo scienziato non si mette mai in pensione con la testa. Anzi, le scoperte più importanti le raggiunge dopo i sessant’anni. Galileo vive quattrocento anni prima di noi, in un’epoca governata da certezze e rigidità di pensiero, ma alcuni elementi tornano oggi a riaprire il confronto con quel passato. Forse la ragione ha perso appeal? La scienza ha deluso? Una morale laica non esiste?

     

    DAL 14 AL 19 FEBBRAIO

    LA RESISTIBILE ASCESA DI ARTURO UI

    Ascesa ArthuroScritta tra il 1940 e il 1941 nell’esilio finlandese, pubblicata e messa in scena dopo la morte dello stesso Bertolt Brecht (1898-1956), La resistibile ascesa di Arturo Ui si presenta come una «farsa storica», che, con piglio ironico ed epico al contempo, ricostruisce la tragicomica epopea di uno scalcagnato trust dei cavolfiori in una città corrotta, ammiccando alla situazione economica e politica della Germania alla vigilia dell’ascesa al potere del nazismo e traendo più di uno spunto narrativo dalla vita di Al Capone, riletta con uno sguardo privilegiato al Riccardo III scespiriano. Con Umberto Orsini protagonista, Claudio Longhi mette in scena una parabola briosa e nitida, caustica ed elegante sul tragico nonsenso del nostro passato storico. «Le coordinate di regia fondamentali – dice Longhi – mi sono state dettate, in sostanza, dallo stesso Brecht. Nelle sue note, il grande drammaturgo di Augusta per un verso scrive infatti che il copione “rappresenta un tentativo di spiegare al mondo capitalistico l`ascesa di Hitler trasponendola in circostanze a quel mondo familiari” e per l`altro rileva come “la tragedia, molto più spesso della commedia, prende alla leggera le sofferenze dell`umanità”. Da subito, quindi, l`Arturo Ui mi si è presentato come una lucida parodia delle violente (s)ragioni della borghesia capitalistica: una parodia di irresistibile (quanto agghiacciante) comicità».

     

    DAL 21 AL 26 FEBBRAIO

    THE HISTORY BOYS

    History BoysScritta da Alan Bennett (Yorkshire, 1934), drammaturgo e autore di molti romanzi editi anche in Italia da Adelphi, una commedia che mette in scena un gruppo di adolescenti all’ultimo anno di college, impegnati con gli esami di ammissione all’università. Un testo sui giovani e per i giovani, che vi possono ritrovare i sogni e le speranze, la rabbia e i progetti per il futuro della loro generazione. I protagonisti di The History Boys sono ragazzi molto diversi tra loro, ma affiatati: dal leader della classe, il donnaiolo Dakin, al fragilissimo Posner, innamorato – per nulla segretamente – di lui, fino al poco convenzionale Scripps, in crisi spirituale. L’insegnante di inglese, Hector, e quella di storia, Mrs Lintott, cercano di stimolare la loro curiosità al di là dei percorsi consueti e preconfezionati, infischiandosene del prestigio, delle tradizioni, dei primati e dei punteggi scolastici, mentre il preside, per il buon nome della scuola, li vorrebbe tutti a Oxford o a Cambridge. Si apre così uno scontro che vede scendere in campo anche un giovane professore, cinico e ambizioso, incaricato dal preside di dare una “ripulita” allo stile dei ragazzi, renderlo più brillante, “giornalistico” e più spendibile al “supermercato del sapere”, con buona pace della ricerca storica e dei dibattiti di metodologia.

     

    DAL 13 MARZO AL 5 APRILE

    LA SCUOLA DELLE MOGLI

    Scuola delle mogliLa commedia si delineò fin dal suo primo apparire, nel 1662, come uno dei maggiori successi della carriera di Molière, che da solo quattro anni aveva fatto ritorno a Parigi, dopo aver a lungo battuto con la sua Compagnia la provincia. Tutta la Capitale, con la famiglia reale in testa, accorse a vedere e ad applaudire La scuola delle mogli. Punteggiato da clamorose risate, lo spettacolo suscitò scandalo e attirò ira e invidia sul suo autore, il quale fu accusato di essere volgare, osceno, immorale.

    Venato molto probabilmente di autobiografismo , La scuola delle mogli è un capolavoro di analisi psicologica e comportamentale, sotteso da una travolgente “vis comica” nella quale la società francese di allora (ma anche tutti gli spettatori dei tre secoli e mezzo seguenti) hanno avuto modo di rispecchiarsi con paura e con orrore.

     

    DAL 10 AL 15 APRILE

    NON TUTTO È RISOLTO

    Non tutto è risoltoFranca Valeri gioca in assoluta libertà con la propria avventura esistenziale e artistica, ma evita accuratamente di cadere nell’autobiografismo. Scrive così una commedia arguta, ironica, elegante; abitata da personaggi sempre un pò matti, a cominciare dalla sua Contessa, alle prese con il passare degli anni e con una situazione finanziaria alquanto sgangherata.

    Tutto avviene nel giro di poche ore, in una commedia apparentemente priva di una trama vera e propria, ma fatta ruotare intorno a una “protagonista al crepuscolo di una vita lunga e avventurosa”, uscita dall’immaginazione di Franca Valeri e da lei interpretata, anche sul palcoscenico, con l’urgenza di sottolineare che nello spettacolo non c’è nulla di malinconico.

     

    DAL 18 AL 22 APRILE

    IL PRINCIPE DI HOMBURG

    Principe HomburgIl principe Friedrich di Homburg è sonnambulo. Dopo una notte trascorsa a sognare la gloria, egli ascolta in modo distratto le disposizioni dei suoi superiori e sul campo di battaglia trasgredisce gli ordini ricevuti. Anche se con il suo gesto eroico ha permesso ai prussiani di riportare la vittoria decisiva sugli svedesi (il riferimento è alla storica battaglia di Fehrbellin del 1675), il Grande Elettore non può evitare che Homburg sia condannato a morte per la sua disobbedienza. Dalla gloria al terrore della morte. In favore del principe intervengono anche la nipote e la moglie del Grande Elettore, mentre nell’esercito già serpeggia la rivolta per la supposta crudeltà del sovrano; il quale allora fa sapere al giovane prigioniero che sarà graziato, purché dichiari egli stesso di considerare ingiusta la sentenza del tribunale di guerra. Eretto così a giudice di sé, Homburg abbandona ogni viltà e torna a essere un eroe. Ora accetta la morte, perché ha compreso e fatto proprio il principio kantiano dell’obbligatorietà della legge, fondata nella legge stessa. E solo questo riconoscimento del valore etico e vincolante di una norma valida per tutti permette a Homburg e al dramma di Heinrich von Kleist (1777-1811) di trovare la via di un imprevisto e sorprendente lieto fine.

     

    DAL 3 AL 5 MAGGIO

    ACOUSTIC NIGHT 12. L’EDIZIONE DEI DUE MONDI

    Beppe GambettaSin dalla sua nascita, nella primavera del 2001, Acoustic Night ha avuto come finalità l’incontro tra artisti capaci di riconoscere l’altro da sé sul terreno comune della musica, e in particolare di quella che nasce dalla chitarra acustica. Un dialogo tra culture diverse che, nel corso di dodici edizioni, si è andato sempre più definendo, portando tra l’altro il nome di Genova nel mondo, come ben testimonia il cd internazionale (Beppe Gambetta Live at Teatro della Corte – The first 10 Years) uscito recentemente anche in Italia. Da tempo ormai, Acoustic Night è diventato un appuntamento atteso da tutti gli appassionati di musica, che accorrono ad assistere alle serate di Gambetta da tutta Europa, e l’eco di questo successo ha valicato anche l’Oceano tanto che, dopo le tre serate genovesi, Acoustic Night 12 si traferirà nel New Jersey, che da qualche anno è diventato la seconda patria di Beppe Gambetta

     

  • Teatro Politeama Genovese, il cartellone della stagione 2011/2012

    Teatro Politeama Genovese, il cartellone della stagione 2011/2012

    Politeama GenoveseEcco il programma degli spettacoli organizzati dal teatro Politeama Genovese di via Bacigalupo, sopra piazza Corvetto.

    Gli orari della biglietteria sono dal lunedi al venerdì dalle 11.00 alle 19.00 continuato. Sabato dalle 11.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00. Domenica: dalle 15.00 alle 18.00 solo nei giorni di spettacolo. Nelle sere di spettacolo dalle 20.00 alle 21.00

    I biglietti si possono acquistare anche in CENTRO:  Fnac Via XX Settembre 46r Tel. 010-290111; Dischi Orlandini Sottopassaggio Cadorna 10 Tel. 010-589711;  CTS Viaggi Genova Via Colombo 21r Tel. 010-564366; AREA PORTO ANTICO:  Accoglienza turistica Ponte degli Spinola Tel. 010-2345338; FIUMARA:  Centro Commerciale Fiumara c/o Media World Tel. 010-64061; PONTEDECIMO: La valigia dei desideri Via P. Anfossi 142r Tel. 010-8603535; SAMPIERDARENA:  La Rosa di Cristallo Via Cantore 137r Tel. 010-6467703; Saturn Genova Via D. Col 2 Tel. 010- 6436111; SAN FRUTTUOSO:  Bubble Viaggi Via G.Torti 226r Tel. 010-3519077.

    Sono disponibili abbionamenti per l’intera stagione, per un numero limitato di serate, o per aree tematiche.

    – PROGRAMMA 2011 –

    Ale e Franz28-30 OTTOBRE h 21

    ARIA PRECARIA con Ale e Franz

    Dieci incontri, a volte scontri, altre volte attese. Dieci fasi della vita, su cui ridere, sorridere, ma anche riflettere. Due uomini – a volte amici, altre volte nemici, ogni tanto sconosciuti – incrociano i loro destini sul ciglio di una strada, in un rumoroso nido d’ospedale, su una panchina al fresco di un parco, nell’asetticità di un call center, in una fiduciosa sala d’aspetto, in una vitalissima bocciofila, o sul cornicione di un palazzo…

    Prezzi: da € 26 a € 31 + prevendita

     

    La verità3-5 NOVEMBRE H 21

    LA VERITA’ con Massimo Dapporto

    L’autore Florian Zeller gioca con il classico tema del tradimento coniugale portandolo alle estreme conseguenze in un continuo scambio di ruoli tra i quattro personaggi della pièce, un gioco di specchi che è il vero divertimento della commedia, specchi che rimbalzano verità sorprendenti. Regia di Maurizio Nichetti

    Prezzi: da € 19 a € 27 + prevendita

     

    Bertolino8 NOVEMBRE H 21

    E’ PASSATA LA TEMPESTA? Con Enrico Bertolino

    Notizie, situazioni, episodi sconcertanti che a causa del TRC (tasso di rassegnazione del cittadino) vengono percepiti come normali avvenimenti, battute e iperboli che diventano titoli di giornale: il meccanismo perverso dei “luoghi comuni”, creato ad hoc dai media per poter nutrire e garantirsi audience e consenso, invade la nostra quotidianità, Enrico Bertolino cerca di trovare il rimedio che ridia il giusto signifi cato alle cose.

    Prezzi: da € 20 a € 25 + prevendita

     

    Peter Pan musical11-12 NOVEMBRE H 21 / 13 NOVEMBRE H 16

    PETER PAN, IL MUSICAL con Manuel Frattini

    Torna in scena lo spettacolo rivelazione delle passate stagioni. Un musical nuovo, divertente, spumeggiante, coloratissimo: Peter Pan. Uno spettacolo di grande impatto visivo e sonoro, immerso in una atmosfera incantata, dove i duelli tra Peter Pan e i pirati di Capitan Uncino continuano a far sognare grandi e bambini. Ad appassionare gli spettatori le entusiasmanti coreografi e acrobatiche, lo sbarco della nave pirata ed il personaggio di Trilly, realizzato con tecnologie laser. Uno spettacolo dove sognare non è possibile ma reale.   Prezzi: da € 20 a € 35 + prevendita

     

    Sergio Rubini14 NOVEMBRE H 21

    UNO TRA DI VOI con Sergio Rubini

    Sergio Rubini è protagonista, nonché curatore, di una “serata di teatro” che pone al centro della scena la poesia e la mette in gioco, ne approfondisce la natura, la rinnova, la sfida. Attraverso la sua capacità istrionica e affabulatrice, e con la complicità di pochi ma essenziali elementi scenici – effetti sonori, luci e musica –, l’autore-attore, fin dai primi momenti, rivela che il principale obiettivo della serata è quello del gioco. Ed è così che lo spettatore si ritrova a sognare per i versi d’amore di Neruda, Pavese, Prévert, a sorridere per il tragicomico racconto di De Pretore Vincenzo di Eduardo, a restare stordito di fronte ai funambolici giochi di parole della poesia di Sanguineti. Prezzi: da € 22 a € 27 + prevendita

     

    Momix22-27 NOVEMBRE H 21

    MOMIX

    Tornano le magiche atmosfere dei Momix. Un incanto in cui si infrangono le barriere tra realtà e immaginazione. Dal genio di Moses Pendleton nasce reMIX, nuove creazioni e tutto il meglio dei Momix. Emozione allo stato puro. reMIX ripercorre trent’anni di grandi successi con coreografi e tratte da tutti i migliori spettacoli dei Momix: da Passion a Opus Cactus da Sun Flower Moon al più recente Bothanica. Danza e musica si fanno pittura, scultura, architettura. Un sogno ad occhi aperti. Prezzi:da € 30 a € 35 + prevendita

     

    Don Juan29 NOVEMBRE H 21

    DON JUAN – FLAMENCOQUEVIVE

    Lo spettacolo racconta i vari volti del personaggio che si esprimono sul palco senza le censure moralistiche e teologiche del tempo. Libero di agire senza freni Don Juan assume via via l’aspetto del Burlador de Sevilla, di Don Juan Tenorio, del Don Juan di Molière e di Don Giovanni di Mozart. Donne sedotte, tradite, abbandonate, ingannate si sostituiranno al castigo divino nella loro vendetta. Prezzi: da € 19 a € 27 + prevendita

     

    Giselle2 DICEMBRE H 21

    SLOVAK NATIONAL THEATRE – Giselle

    Il balletto classico e romantico per eccellenza, fu ideato da un grande della letteratura francese: Théophile Gautier. Lo scrittore, sfogliando le pagine del libro “De L’Allemagne” di Heinrich Heine, rimase attratto dalla leggenda delle Villi, spiriti della tradizione popolare tedesca, simili agli elfi . L’amore puro e incondizionato della giovane contadina Giselle per il principe Albrecht, che va oltre la morte e la vendetta, nella straordinaria interpretazione dello Slovak National Theatre. Prezzi:da € 22 a € 27 + prevendita

     

    Lago dei cigni3 DICEMBRE H 21

    SLOVAK NATIONAL THEATRE – Il lago dei cigni

    Un grande classico del balletto. Le musiche di Ciaikovskij, l’eterna lotta fra il Bene e Male, l’ambientazione romantico-crepuscolare e l’atmosfera lunare, il virtuosismo tecnico nell’alternarsi di danze allegre e malinconiche rendono intatto ancora oggi tutto il fascino de Il Lago dei Cigni. L’amore contrastato tra il principe Sigfrid e la Regina dei Cigni Odette, trasformata in un uccello da un crudele mago in una interpretazione di grande livello artistico. Prezzi: da € 22 a € 27 + prevendita.

     

    Luca e Paolo6-8 DICEMBRE H 21

    NON CONTATE SU DI NOI con Luca e Paolo

    Il teatro canzone di Giorgio Gaber nella libera interpretazione di Luca e Paolo. Uno spettacolo realizzato in collaborazione con la Fondazione Gaber e che per questa stagione teatrale sarà rappresentato esclusivamente al Piccolo Teatro di Milano e al Politeama Genovese.

    Prezzi: da € 26 a € 31 + prevendita

     

    Banda Osiris13 DICEMBRE H 21

    FUORI TEMPO – Banda Osiris

    Musicisti, attori, cantanti, mimi e ballerini, la Banda Osiris è ormai un “classico” che incanta per originalità e fantasia. In Fuori Tempo dominano la follia, la comicità il gusto per il non sense sotto il segno di una splendida e libera anarchia. La Banda Osiris in questo nuovo spettacolo dà una dimostrazione di come l’arguzia, la sottigliezza e il senso della commedia siano valori immutabili. La bravura di questi musicisti, capaci di esecuzioni complesse in costante movimento, è ogni volta una piacevole sorpresa: Beethoven e il mondo della canzone pop si mischiano in un costante, inarrestabile processo di assimilazione e riproposizione. Prezzi: da € 17 a € 25 + prevendita

     

    Marco Travaglio16-17 DICEMBRE H 21

    ANESTESIA TOTALE con Marco Travaglio

    Anestesia Totale fotografa il vizio degli italiani, compiacenti con i potenti, cercando di scuoterli dal loro torpore, urla al Paese che non è più possibile essere complici e abituati allo scempio. Travaglio espone, analizza, sviscera come il più impietoso dei chirurghi alla ricerca dell’infezione e dei suoi sintomi, lasciando allo spettatorepaziente il compito di risvegliare la propria coscienza e scoprire l’antidoto. Prezzi: da € 20 a € 25 + prevendita

     

    Oblivon Show21 DICEMBRE H 21

    OBLIVON SHOW: IL SUSSIDIARIO. Regia di Gioele Dix

    Una attualissima trasversalità di mezzi, in un gruppo innamorato di una comicità vecchio stile. Ma è questo il bello. Gli Oblivion strizzano l’occhio al cabaret ma anche al cafè chantant, praticano una satira (di costume, ma non solo) così garbata da essere anche più corrosiva, inventano giochi tra musica e linguaggio. Utilizzano almeno un secolo di materiale musicale italiano servendosi delle canzoni come di un alfabeto privato, per montare, intrecciare, deformare, riciclare in modo da costruire uno scintillante palinsesto canoro, al tempo stesso omaggio ai grandi e sberleffo ai meno grandi, in cui si raggiunge un miracoloso equilibrio tra citazione e creatività, tra umorismo e commozione. Prezzi: da € 17 a € 25 + prevendita

     

    Gospel22 DICEMBRE H 21

    WALT WHITMAN & THE SOUL CHILDREN OF CHICAGO – Conerto Gospel

    Walt Whitman iniziò 23 anni fa quasi per scherzo a coinvolgere bambini di Chicago in un progetto di recupero e speranza. “Il mio obiettivo è educare le menti, elevare lo spirito, illuminare le anime dei giovani e del pubblico di tutto il mondo” dice Whitman. Lo scherzo diventò la bellissima realtà del Soul Children of Chicago che ad oggi si è esibito davanti a quasi 2 milioni di spettatori in tutto il mondo, collaborando con artisti come Harry Belafonte, Neil Diamond, Gladys Knight, Celine Dion, Stevie Wonder, Whitney Houston, Mariah Carey, Yolanda Adams and Garth Brooks, ed esibendosi alla Casa Bianca per i Presidenti Bill Clinton, George Bush Sr., Ronald Reagan e Richard Nixon. Prezzi: da € 26 a € 31 + prevendita

     

    Baistrocchi29 DICEMBRE-15 GENNAIO H 21

    SI FA MA NON SI DICE – Compagnia Baistrocchi

    Si fa ma non si dice, il titolo di una famosa canzone degli anni ‘30, per raccontare il mondo dell’avanspettacolo e del varietà tra sketch, balletti e canzoni in puro stile “Bai”. Ad un anno dal fatidico Centenario, i mitici inni e gli straripanti can can, nel nuovo spettacolo della Baistrocchi. Quasi un secolo di satira, di irriverenza, di storia genovese.

    Prezzi: da € 16 a € 22 + prevendita

     

  • Cenere, uno spettacolo sui partigiani al teatro Sipario Strappato

    Cenere, uno spettacolo sui partigiani al teatro Sipario Strappato

    CenereVenerdì 21, sabato 22 alle ore 21 e domenica 23 alle ore 1730 al teatro il Sipario Strappato di Arenzano in via Terralba 76 va in scena lo spettacolo “Cenere – racconti partigiani in attesa di un aprile”.

    Il testo narra con stile colloquiale, alcuni episodi meno conosciuti della resistenza ligure. Tra momenti, a volte toccanti, a volte drammatici, altre volte conditi da allegria, la narrazione ci porta a rivivere le vicende con naturalezza, come se le ascoltassimo da un vecchio amico seduto con noi al tavolino di un bar. Da “Cenere . racconti in attesa di un aprile” che è una produzione del “Teatro il sipario strappato” di Arenzano, è stato tratto un libro.

    Lo scopo, naturalmente, è quello di trasmettere alle nuove generazioni quei valori che ci hanno insegnato coloro che, con grande sacrificio, sono stati protagonisti della resistenza. Per tutti quelli che hanno già ben presente quei concetti, l’ascolto di “Cenere” sarà un’ulteriore, piacevole conferma di quanto sia importante rivivere e far conoscere quel periodo indimenticabile e fondamentale della storia del nostro paese.

    Ingresso 12 euro

  • Teatro Duse: il cartellone completo della stagione 2011/2012

    Teatro Duse: il cartellone completo della stagione 2011/2012

    Teatro DuseIl Teatro Duse in via Nicolò Bacigalupo, 2 ha iniziato la programmazione l’11 ottobre, che proseguirà fino al 20 maggio.

    Orari degli spettacoli feriali ore 20.30 – domenica ore 16

    Per tutte le info su spettacoli e biglietteria contattare il numero di telefono 01o 5342200

    Orari biglietteria: lunedì chiuso, martedì ore 8/12.30 e 18.30/21 (nei giorni in cui non c’è recita l’orario pomeridiano è 17/ 19.30) , da mercoledì a sabato ore 10/12.30 e 18.30/21, domenica ore 15/18

     Ecco gli spettacoli fino a dicembre 2011

    Don Giovanni

    DALL’11 AL 30 OTTOBRE

    DON GIOVANNI

    Uno spettacolo prodotto dalla Compagnia Gank, fondata da un gruppo di attori che allo Stabile si sono professionalmente formati. Un capolavoro del teatro di tutti i tempi, coprodotto dal Teatro Stabile di Genova. Un classico sempre sospeso tra comicità e tragedia, che trova unità nel personaggio del “grande seduttore”: amante infedele, sposo adultero, debitore insolente, padrone tirannico, figlio crudele, ateo temerario e ipocrita temibile

     

    DALL’1 AL 6 NOVEMBRE

    PER NON MORIRE DI MAFIA

    Vocazione, vita privata e pubbliche esperienze del procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso. Tratto dal libro Per non morire di mafia, il monologo vibrante di un uomo che ha scelto di porre la propria vita in prima linea per salvare la speranza di un futuro possibile. Con Sebastiano Lo Monaco, uno spettacolo civile che vuole far parlare, discutere e reagire.

     

    Anatomia di un suicidioDAL 22 AL 27 NOVEMBRE

    L’ULTIMA NOTTE. ANATOMIA DI UN SUICIDIO

    Corrado Augias, Vladimiro Polchi. Un uomo entra, spavaldo, passo celere. Beve qualcosa, estrae una pistola, esplode in rapida successione due colpi. Un oggetto che non vediamo, tintinnando, va in frantumi. Si getta su una poltrona, scomposto, affaticato. Accende una sigaretta, guarda un filmato: belle barche, vele che schioccano, ragazze in costume, capelli al vento… Squilla un telefono. Comincia così l`ultima notte del protagonista della novità italiana scritta da Corrado Augias e Vladimiro Polchi, ripensando alla vita di Raul Gardini, e ora prodotta dal Teatro Stabile di Genova che di Augias aveva già messo in scena due stagioni fa Nel nome di Gesù.

     

    Portatore di baci28 NOVEMBRE

    IL PORTATORE DI BACI

    Il marito parte per la guerra e la sua giovane moglie affida a un servo l’incarico di portargli un bacio: non nel senso figurato come oggi si dice, ma proprio un “suo” bacio, inteso come fatto fisico e concreto. Come può essere? Oggi sembra una cosa che non può appartenere alla realtà, forse solo alla magia, ma non era così ai tempi delle dame e dei cavalieri, perché l’unica cosa chiara, conclude l’autore di questo “reading a due voci e pianoforte”, «è che, oggi, a noi scarseggia il desiderio e manca la fede». Autore e interprete di questo curioso “racconto sull’impegno, la sorpresa e la generosità dell’amore” è Roberto Piumini: attore, che dal 1978 ha pubblicato moltissimi libri di fiabe, racconti corti e lunghi, romanzi, filastrocche, poesie, poemi, testi teatrali, ecc. In questa avventura, Piumini ha al suo fianco Patrizia Ercole (attrice diplomata alla Scuola di Recitazione dello Stabile di Genova) e il musicista Andrea Basevi,

     

    Questa immensa notteDAL 29 NOVEMBRE AL 4 DICEMBRE

    QUESTA IMMENSA NOTTE

    Quando Loredana e Mary escono di prigione, il mondo esterno non le può aiutare, ma le soffoca e le intimorisce. Tutto quello che prima evitavano – l`alcool, gli altri o la vita stessa – ora esplode e le travolge. Rappresentato per la prima volta a Londra nel 2008, il delicato ritratto di due donne che provano a ricominciare. Una produzione del Teatro Cargo con la regia di Laura Sicignano

     

    Luigi MaioDAL 5 ALL’8 DICEMBRE

    COMMEDIA DA CAMERA

    Una fantasia teatral-cameristica che parla di Dante Alighieri e di Franz Liszt, mescolando le citazioni nel dialogo tra il “musicattore” Luigi Maio e il Trio Malebranche. Mescolando ironia e omaggio artistico, Luigi Maio propone un gioco ludico e didattico sui Gironi danteschi, in cui Liszt prende il posto di Virgilio e dove la poesia dell’Alighieri si sposa alle note di un artista romantico che, in perpetua oscillazione tra Dante, Goethe e Paganini, sapeva attrarre e affascinare giovani platee in preda ai più costruttivi deliri. Uno spettacolo per il duecentesimo anniversario della nascita di Liszt

     

    Canto Senno10 DICEMBRE

    “CANTO… SINNÒ ME MORO” DEDICATO A GABRIELLA FERRI

    Attraverso una ventina di canzoni romane e napoletane che facevano parte del repertorio di Gabriella Ferri (1942-2004), Luisa Rigoli e suo figlio Federico Sirianni rendono omaggio all’arte della cantante protagonista di un percorso ricco di grandi successi che vanno da brani esplicitamente capitolini (Barcarolo romano, La società dei magnaccioni, Le Mantellate) ai classici partenopei (Reginella, Malafemmena, Ciccio Formaggio, Dove sta Zazà), sino ai più intimi Sempre o Grazie alla vita. Canto…sinnò me moro è un recital sospeso tra la maliconia e lo stornello, fortemente voluto da Luisa Rigoli, che ha convinto Federico Sirianni e i suoi musicisti ad adattare per lei quelle canzoni da lungo tempo amate e che ben si addicono al suo temperamento d’interprete vocale. Ad accompagnare i brani interpretati dalla Rigoli, ci sono anche tre musicisti dal “vivo”, mentre l’attore Michele Di Siena, formatosi alla scuola dello Stabile, legge alcuni versi di Trilussa, qualche articolo di giornale e un pugno di testi appositamente scritti.

     

    Sogno d'amoreDAL 14 AL 18 DICEMBRE

    SOGNO D’AMORE

    Realismo, ritmo e una buona dose di comicità per raccontare le vicissitudini e le disavventure di quattro uomini e due donne alle prese con i propri sentimenti. Un testo d’autore contemporaneo italiano che, muovendosi tra autobiografia e finzione, traccia un ritratto vitale e iperealistico della odierna generazione dei trentenni, divisi tra il desiderio di vivere appieno i propri sentimenti e l’incertezza del futuro.

     

    Canto NataleDAL 20 AL 23 DICEMBRE

    CANTO DI NATALE

    Musica dal vivo, narrazione, teatro d`ombre. Sono questi gli elementi caratterizzanti lo spettacolo, tratto dal celebre racconto di Charles Dickens (1812-1870), che accompagna il pubblico del Teatro Duse verso le festività di fine anno. Un modo allegro e divertente per trascorrere insieme i giorni che precedono il Natale.

     

     

     

     

     

     

     

  • Festival della Scienza 2011: tutti gli spettacoli in programma

    Festival della Scienza 2011: tutti gli spettacoli in programma

    Luna park della ScienzaSPETTACOLI e CONCERTI NELL’AMBITO DEL FESTIVAL DELLA SCIENZA

    DAL 20 AL 30 OTTOBRE

    Il Luna Park della Scienza – Equilibrismi e grandi invenzioni. Tre personaggi usciti dritti dritti da una pellicola di Charlot: Mr. Wiz, al secolo Arturo, il più grande mago di tutti i tempi, direttore, padrone, tiranno del Lunapark; Osvaldo, suo nipote, genio incompreso, ingegnere dilettante, scienziato, inconsapevole inventore di macchinari prodigiosi e Concetta, in arte Libbie la libellula, ballerina, equilibrista, funambola. Un viaggio fantastico in un secolo e mezzo di grandi invenzioni tra macchine teatrali, giochi di ombre, musica e buoni sentimenti in uno spettacolo per tutti. Teatro della Tosse  20, 28, 29 ottobre ore 21:00 / 21, 22 ottobre ore 18:00 e ore 21:00 / 23, 30 ottobre ore 16:00/ 25 ottobre ore 18:00 / 26 e il 27 ottobre ore 10:00 e ore 18:00 / 24 ottobre chiuso / spettacolo fuori abbonamento

    21 OTTOBRE

    H 21 Traversata atlantica Beppe Gambetta, chitarrista, cantante, compositore e Mike Marshall, uno dei massimi virtuosi polistrumentisti della nuova scena americana, percorrono in musica il rapporto Italia-Stati Uniti d’America lungo il filo ideale che collega le loro culture d’origine. Il concerto è un viaggio acustico che segue anche il tema del viaggio sud-nord di Garibaldi e celebra il ritorno in patria dell’unico film esistente, datato 1928, del leggendario chitarrista genovese Pasquale Taraffo intento a suonare la sua “mitica” chitarra arpa. Un’eccellenza genovese celebrata anche dal Metropolitan Museum nella mostra Guitar Heroes. Legendary Craftsmen from Italy to New York che si è appena conclusa
    a New York. Palazzo Ducale, Sala del Maggior Consiglio

    21-22-OTTOBRE

    H 21 Trilogia del Nulla – Direttamente dall’esperienza triennale del Festival della Scienza di Genova, Boris Vecchio propone una trilogia composta dai suoi spettacoli: Tempo Non Lineare, OrizzonTale e Modifiche Al Silenzio in una versione “solo”, più intima e raccolta che recupera il senso della parola, del gesto, del ritmo, del suono. In questo lavoro il personaggio trasversale del Viaggiatore porta il pubblico attraverso le dimensioni fantastiche dei tre temi svelandone la comune matrice. Dapprima il personaggio/clown ci mostra come viaggiare in modo non lineare tra le pieghe del tempo riscoprendo le emozioni perdute, poi cerca di imparare il significato della parola e della sua assenza ed infine prova a conoscere l’orizzonte che rappresenta la crescita del suo percorso. Quartiere della Maddalena, Teatro Hop Altrove

    21 OTTOBRE – 26 OTTOBRE

    Luna – A caccia dei sogni perduti.  Scoperto che i sogni perduti finiscono sulla Luna, due bambini decidono di affrontare un viaggio fantastico alla ricerca dei propri compagni notturni. Attraverso i personaggi e le azioni sulla scena, i piccoli spettatori possono imparare a conoscere elementi di astronomia, come per esempio la formazione della Luna, il sistema solare, l’arrivo dei primi uomini sulla Luna e la forza di gravità. Ma è questo anche un momento di scatenato divertimento, per ricordarci di mitigare sempre mutuamente emozioni e ragione. Calato il sipario, l’incontro con gli attori, per le curiosità particolari dei più piccoli e passeggiata nel Museo di Storia Naturale di Genova. Museo di Storia Naturale “G. Doria” 21, 25, 26 ottobre ore 10:00/ 22, 23 ottobre ore 16:00 / lunedi chiuso. Prenotazione obbligatoria

    21-26 OTTOBRE (23 ESCLUSO)

    -H 1830 tanGO Touching Music – Workshop performativo per quattro danzatori e un cantante. Tango: un ballo sensuale, emozionante, intimo. Una musica capace di attrarre i corpi, muoverli, possederli. Di evocare i gesti che dicano, senza parole, la passione, il desiderio, la malinconia.
    La ricerca scientifica nell’ambito del progetto europeo SIEMPRE (7FP ICT FET 2010-2013) dedicato ai sistemi per l’analisi in tempo reale di espressività ed empatia coordinato da Casa Paganini – Infomus, interroga l’emozionante mistero del tango. E inverte il gioco.  Casa Paganini

    24 OTTOBRE

    -H 11 Quando le cose si dimenticano riaccadono – Racconti dal manicomio, un mondo a parte narrato dalle voci degli attori. Tratto dal racconto autobiografico di Armando Misuri, poeta e scrittore, ex-paziente psichiatrico dichiarato clinicamente guarito, che come Alda Merini rappresenta uno spaccato della sua vita e dell’istituzione totale. Palazzo Rosso

    H 18 Non ho nulla da rimproverarmi – 1911: Stoccolma e dintorni. – Parigi. Marie Curie, accusata per la storia d’amore con il fisico Paul Langevin, è costretta a fuggire e a nascondersi. Sta per essere espulsa dalla Francia e il suo secondo premio Nobel è a rischio. Le viene chiesto
    di rinunciare. Resisterà, andrà a Stoccolma a ritirare il premio, per poi rifugiarsi a Londra dalla scienziata Hertha Ayrton, dirigente del movimento delle suffragette. Una storia vera, dove si mescolano vicende personali, amore per la ricerca e impegno sociale. Le figure sulla scena toccano diversi contenuti scientifici estremamente attuali, trova così spazio il racconto del non facile rapporto tra scienza e società e del ruolo delle donne nella scienza. Teatro della Tosse, Sala Campana

    DAL 24 AL 28 OTTOBRE

    Bestie Comunicare l’ambiente con l’arte – L’arte sa essere mediatrice: per produrre conoscenza, sviluppare il senso critico, motivare, stimolare la partecipazione. Tutti obiettivi che coincidono con la necessità di comunicare i principi dell’ecologia, trasmettendone l’importanza ormai cruciale e permettendo che essa concorra alla formazione di un nuovo livello di consapevolezza del nostro ruolo nell’ecosistema Terra. Arte e comunicazione ambientale si incontrano nel teatro, in uno spettacolo fatto di confronto e scambio con il pubblico, percorrendo e interpretando le nostre radici storiche con strumenti personali e collettivi, assecondando una visione poetica, emotiva, in grado di arrivare a incontrare le coscienze. Teatro Govi Bolzaneto

    26 OTTOBRE

    H 18 Musica e astronomia – Intorno alla figura di William Herschel, astronomo e musicista. Tutti guardiamo al cielo. Perciò nondeve stupirci che lo abbiano fatto anche i grandi compositori, ricercando l’ispirazione. Diventa perciò un gioco esplorare i rapporti fra astri e musica, approfondendo questa relazione attraverso l’ascolto. Incontriamo Haydn e la serenità della Sinfonia n. 43, seppur segnata dal clima doloroso dello Sturm und Drang, e soprattutto le Sinfonie in do maggiore e in re maggiore di Herschel, astronomo e musicista del ‘700, che aprono e chiudono il nostro percorso. Herschel che fu scopritore di Urano, il primo pianeta individuato in epoca storica. Era il 1871: l’anno dopo sarebbe divenuto Astronomo del Re, per poi abbandonare la musica e dedicarsi completamente alle stelle. Teatro della Tosse

    H 21 La scienza dei sensi – Uno spettacolo di incontro, fra scienza e arte. Un’esperienza a occhi bendati, per scoprire di più riguardo a noi stessi, rinunciando alla vista, lo strumento di percezione per eccellenza del nostro tempo. E allora bisogna usare altre risorse, esplorare nuove possibilità: con atteggiamento scientifico, porsi domande, uscire dal contesto, indagare a fondo l’animo umano. Teatro della Tosse

    DAL 26 OTTOBRE AL 2 NOVEMBRE (3O OTTOBRE ESCLUSO)

    H 21 Tinello italiano –  Un bizzarro, comicissimo spettacolo di tragedie in due battute, canzoni, strane storie, monologhi, dialoghi travolgenti e amari recitati e agiti dai personaggi simbolo di Altan, per raccontare l’Italia contemporanea, a cavallo tra farsa e tragedia. Un tinello italiano fatto di autoironia, meschinità e lucida analisi del presente. Il disegno di una realtà caleidoscopica, sociale e di costume, che fotografa perfettamente il nostro tempo di cittadini consumatori, immobili e catatonici, imprigionati in un microcosmo miserabile, inetto e pantofolaio, un tinello italiano, appunto, dove si ride amaramente e non si sa come reagire al peggio. Teatro dell’Archivolto – Teatro G.Modena

    27 OTTOBRE 2011

    -H 18 Patent Centocinquanta Splendori e miserie del genio italiano, al di qua e al di là dell’oceano. In un ipotetico ufficio brevetti, due personaggi fuori dello spazio e del tempo discorrono intorno alle invenzioni degli Italiani che nei 150 anni dell’Unità hanno saputo varcare i confini e attraversare l’Oceano arrivando sino al Patent Office degli Stati Uniti. Le storie degli emigranti Si allacciano con quelle dei grandi scienziati, quelle degli imprenditori con i folli trovati di inventori visionari. E così si ripercorrono centocinquanta anni di storia, una storia costellata di cose, dalla scatoletta delle caramelle Tic-Tac alla Vespa, dalla DeLorean (chi non la ricorda nel film Ritorno al futuro?) a un ombrello ad apertura automatica, in cui si ritrovano accanto a nomi assolutamente sconosciuti, gli Agnelli e i Piaggio, gli Zanussi e i Borletti, i Beretta e gli Abarth. Teatro della Tosse

    28 OTTOBRE 2011

    -H 10/12/15/17 Re Giorgio e la sua più grande magia – Dalla fiaba alla scienza. Qui viene narrata la storia di Re Giorgio, che viveva tutto solo nel suo castello sulla collina: “Re Giorgio trascorreva felicemente le giornate grazie alla sua bacchetta magica che realizzava tutti i desideri. O meglio, quasi tutti, perché a Re Giorgio qualcosa mancava ancora…”. Ma come andrà a finire? In bilico tra la magia e la fisica, lo spettacolo è una storia ricca di apparizioni e strani esperimenti. E quando cala il sipario, si corre dietro le quinte! Per scoprire i segreti di quel che si è ammirato a bocca aperta. Quartiere della Maddalena, Teatro Hop Altrove

    -H 21 Sulle spalle dei giganti – Di e con Flavio Oreglio
    Con la complicità dei suoi ricordi di ragazzo, un uomo si interroga sulle contraddizioni della nostra società. Gli eventi distanti nel tempo diventano percorso narrativo di un romanzo satirico, fermo j’accuse nei confronti della scuola e del suo (disatteso) ruolo formativo e informativo, del potere come espressione del controllo, delle architravi di un sistema che si sostiene indebolendo sistematicamente la democrazia. Un percorso curioso, divertente, poetico, sorprendente, che legge la Storia al di là delle guerre, l’uomo nelle sue espressioni positive, la cultura come strumento di affermazione e libertà. Palazzo Ducale, Sala del Maggior Consiglio

    1 NOVEMBRE

    -H 21 Bereshit La storia più bella del cosmo! Bereshit (la Genesi) è la prima parola del primo paragrafo del primo libro della Bibbia. Significa “In principio”. Apriamo gli occhi, ci guardiamo intorno e immediatamente ci assale la domanda: come è iniziato tutto? Come siamo arrivati sino a qui? Che cosa c’era prima che iniziasse tutto? Esistono molti modi diversi di porsi queste domande e, soprattutto, esistono molti modi diversi per rispondere. Bereshit è uno spettacolo che cerca di raccontare la storia delle origini attraverso uno degli oggetti più belli, simmetrici, effimeri e delicati del cosmo: la bolla. Con le bolle, il mago delle bolle Pep Bou e il professore Wagensberg illustrano la storia più bella del cosmo. Teatro della Tosse, Sala Trionfo – Spettacolo fuori abbonamento

  • Storia di Genova: la leggenda degli spiriti del Carlo Felice

    Storia di Genova: la leggenda degli spiriti del Carlo Felice

    Foto d'epoca del Carlo FeliceUna superficie che scende a gradoni, finestre e balconi che occhieggiano da pareti i cui colori rievocano le facciate dei borghi marinari, una cupola di punti luminosi che ricorda un cielo stellato : benvenuto nella sala del Teatro Carlo Felice.

    Ti aspetti un ambiente ridondante di fregi e ti trovi in una delle tante piazzette che caratterizzano la costa ligure, ricche di salsedine e di panni stesi. Poltrone in resina e velluto, pavimenti in legno Doussiè, rifiniture in pero e ciliegio (legni usati per strumenti musicali), pareti di marmo blu di bardiglio (pietra che riflette le alte frequenze), assicurano un’acustica tra le migliori d’Italia, omogenea lungo i 44m che separano la prima dall’ultima fila della platea.

    In una atmosfera ovattata e magica, la suggestione rende palpabile la presenza di spiriti tormentati che la tradizione vuole legati alla storia dell’edificio. Progettato dall’architetto Carlo Barabino, in un’area precedentemente occupata dal complesso conventuale di San Domenico (XIII sec.), fu inaugurato nel 1828, alla presenza di Carlo Felice e Maria Cristina di Savoia, con l’opera belliniana” Bianca e Ferdinando”.

    Che siano le anime degli sfrattati domenicani o l’ombra di Leyla Carbone, figlia di un liutaio, condannata al rogo per stregoneria (1580), una specie di maledizione accompagna, da subito, la vita di questo edificio.

    Si narra che la cantante boema Teresa Stoltz, amante di Giuseppe Verdi, ordinò di collocare una mummia nello scantinato del teatro quale rimedio contro il malocchio ma l’espediente fu vano: la sera stessa, svenne sulla scena e l’incolpevole amuleto fu esiliato in un meandro del Museo di Pegli.

    Diversi incendi e la guerra segnano il dissesto dell’edificio finché, nel 1946, dopo molte traversie, il suo restauro fu affidato all’architetto Paolo Chessa ma, vedi il caso, il progetto si esaurì tra le carte bollate; morì accidentalmente, ahimé, anche, il subentrante Carlo Scarpa.

    Fu, infine, Aldo Rossi, a realizzare l’idea di una piazza coperta, di 400 mq di superficie, dove il teatro fosse il collegamento ideale tra Galleria Mazzini e piazza De Ferrari. Al fine di comunicare una percezione di solidità e di “eternità”, si privilegiarono, per gli esterni , materiali come la pietra e il ferro; gli interni, invece, eccellono per marmi e legno.

    Delle antiche vestigia rimangono solo il pronao (spazio posto davanti all’ingresso) a colonne doriche, il porticato a bugnato (pietre con rilievi sporgenti o bugne) che abbraccia l’edificio e forma la terrazza del primo piano. Il pronao è sormontato da un timpano triangolare con i primigeni bassorilievi, alla cui sommità svetta una copia della statua dello scultore Giuseppe Gaggini, rappresentante il ‘Genio dell’Armonia’ (l’originale è conservata all’interno della chiesa di Sant’Agostino in Sarzano).

    Tra le aggiunte del nuovo progetto si trova una cuspide poligonale vetrata, alta 27m, il lanternino, che sale attraverso i diversi piani del Teatro fino a svettare sul tetto, illuminando l’interno, e la torre, alta 63m, vero e proprio scrigno di sofisticati meccanismi che servono alla gestione scenica del teatro.

    A vegliare su questo gioiello… perché non si sa mai, campeggia, all’entrata principale, una statua marmorea di S. Domenico (Carlo Schiaffino 1689 –1765) antico protettore di questo luogo.

    Adriana Morando

  • Teatro Cargo, il cartellone della stagione 2011/2012

    Teatro Cargo, il cartellone della stagione 2011/2012

    Teatro CargoGli spettacoli della stagione 2011/2012 del teatro del ponente, in p.za Odicini 9 aVoltri.

    Alcuni spettacoli si svolgono quest’anno anche nel teatro di Villa Duchessa di Galliera.

    Per tutte le informazioni su biglietti e abbonamenti agli spettacoli  si può contattare i numeri di telefono 010 694240 – 010 694029 o visitare il sito internet del teatro.

     

     

    7 OTTOBRE H 21 – Teatro Cargo 

    BOCCACCIO RIVISITATO E SCORRETTO

    Nello spettacolo alcune tra le più belle novelle boccaccesche per mostrarne l’attualità: in questi tempi bui un gruppo di giovani intelligenti e capaci cercano, attraverso la fantasia e l’Amore, un momento di evasione per riconquistare la libertà del pensiero e dei sensi. Sperano così di ridare ordine ad un mondo che sembra non averne più. Amore, morte, follia, beffa si intrecciano in questo affresco lontano e vicinissimo a noi. Ing 14 euro intero, 11 ridotto

    28 OTTOBRE H 21

    PITECUS

    Una comicità nera e provocatoria, con un guizzo vitale capace di irritare, ma anche di rotolarsi dalle risate. L’uomo e le sue perversioni: laureati, sfaticati, disperati alla ricerca di un’occasione che ne accresca le tasche e la fama, pluridecorati alla moralità che speculano sulle disgrazie altrui, vecchi in cerca di un’identità che li aiuti ad ammazzare il tempo prima che il tempo ammazzi loro, persone che tirano avanti, individui che vendono il proprio corpo. I personaggi sono brutti e cattivi ma, grazie al loro narcisismo, sono convinti di essere originali e contemporanei. Un andirivieni disordinato e anarchico: sublimi cattiverie rendono comici ed aggressivi anche argomenti delicati. Ing 15 euro intero, 14 ridotto

    4 NOVEMBRE H 21

    VIVA LA VIDA!

    La gioventù, l’incidente, l’amore con il pittore Diego Rivera e l’arte. La passione, il dolore, i deliri e la forza di FRIDA KHALO. Una vita, quella della pittrice messicana, segnata dall’incontro con Rivera, dall’attivismo politico in favore dei più deboli e dalla particolare determinazione ad affermare la propria identità attraverso la pittura ed il ritratto. Una vita intensa, straordinaria, unica, vissuta a fondo fino alla fine. Ing 14 euro intero, 11 ridotto

    18 NOVEMBRE H 21

    UN POSTO PER VOLARE – OPERA LIEVE PER TENCO E PAVESE

    L’artista da cane randagio abbaia, immaginando visioni e turbamenti. Quante cose hanno in comune Tenco e Pavese? Tantissime. Sicuramente il coraggio di andare all’osso, la semplicità della voce poetica, il senso musicale. E poi, l’eterna fanciullezza, assetata d’ogni cosa e la malinconia; il difficile “impegno” nel mondo; e ancora, la fama postuma e, infine, il suicidio. Gli attori portano in scena un viaggio dove i confini sfumano: di volta in volta musica, parole, storia, leggenda, canzonette, poesia. Ing 14 euro intero, 11 ridotto

    20 NOVEMBRE H 1630 TEATRO VILLA DI GALLIERA

    ELETTRA BIOGRAFIA DI UNA PERSONA COMUNE

    Lo spettacolo nasce da un’intervista ad Elettra Romani, ex ballerina, ex soubrettina e attrice di avanspettacolo, oggi ultraottantenne:  l’intensa vita della soubrette, costellata da momenti di popolarità, mai veramente coronati dal grande successo. Una rievocazione, con una punta di malinconia, del colore e delle atmosfere dell’avanspettacolo, un mondo che oggi non esiste più. Un avvincente percorso nella storia del costume italiano dagli anni 20 agli anni 70. Ad aiutare l’immaginazione, suggestive scene e magnifici costumi. Ing 11 euro intero, ridotto 9

    6 DICEMBRE H 21

    QUESTA IMMENSA NOTTE

    Il carcere nella testa. Anche quando sei fuori, sei marchiata. Le due protagoniste hanno storie comuni alla maggior parte delle carcerate: vittime, assassine, madri, tossicomani, alcoliste; storie di abbandono. Dentro, in prigione, gli è scivolata via la femminilità. Ma non la dignità. Quando escono, il mondo le respinge. Solo il carcere sembra proteggerle: è un richiamo, una fuga. Non sanno affrontare il mondo perché per loro è incomprensibile e le stritola. Nel monolocale dove si sono rifugiate, uscite di prigione, le due donne sono amiche, madre e figlia, amanti, sorelle, nemiche. I loro ritratti sono iper-realistici: sotto una spietata lente di ingrandimento appaiono le loro fragilità. Quelle fragilità all’origine delle loro colpe. Eppure dentro a queste vite slabbrate, sbandate e disperatamente perdenti, c’è ancora ironia. Tra le lacrime che colano di rimmel, si può anche ridere a squarciagola, anche se hai perso un dente per un pugno. Due fragilità in una stanza riescono solo a scannarsi. O forse no. Forse due donne insieme riescono a ritagliarsi un piccolo angolo di pace, dove per un’ora al giorno batte anche il sole.  Ing 14 euro intero, 11 ridotto

     

  • Teatro dell’Archivolto: il programma della stagione 2011/2012

    Teatro dell’Archivolto: il programma della stagione 2011/2012

    Teatro ModenaIl teatro dell’Archivolto, a Sampierdarena in piazza Modena 3, propone anche in questa stagione una programmazione di livello e molto diversificata.

    Per tutte le info telefonare al numero 010 659 21.

    Ecco tutti gli eventi in programma:

     


    Lady Gray

    Giovedì 20 ottobre ore 21

    Lady Gray (con le luci che si abbassano sempre di più)

    Di Will Eno con con Isabella Ragonese. L’ordinario, il quotidiano, trasformati da una voce che riesce a rivelare quel che giace sotto la superficie. Profonde verità poetiche espresse con uno spirito pungente e spietato. Una riflessione sull’identità femminile, che rivela la vita per quello che è veramente: selvaggia, energica, con profondi dolori e gioie intense. La prosa densa di Will Eno, celebrato autore americano, è una sorta di lista della spesa esistenziale, fatta in egual misura d’amore, senso di perdita e umorismo sferzante.

     

    Dal 26 ottobre al 12 novembre 2011 ore 21
    30/10 e 6/11 riposo

    Tinello italiano

    di Francesco Tullio Altan. Dalle geniali vignette di Altan, uno spettacolo per raccontare  un’Italia immobile e catatonica, in cui si ride ma non si sa come reagire al peggio.

     

     

    La grande occasione

    Venerdì  18 novembre ore 21

    La sua grande occasione e Un letto fra le lenticchie

    di Alan Bennett con Licia Maglietta e Nicoletta Maragno
    Licia Maglietta torna all’Archivolto con due atti unici di uno dei più arguti e sferzanti drammaturghi inglesi.
    Due narratrici inesperte che raccontano una storia del cui contenuto non sono interamente consapevoli (Lesley ritiene di avere molto da offrire sia come attrice che come persona e Susan crede che solo la commessa dello spaccio sappia che lei è alcolizzata, mentre invece lo sa tutta la parrocchia). Il disincanto di Susan farà da contrappunto all’indomita baldanza di Lesley, più moderna e tuttavia piuttosto antiquata, e viceversa.
    I due personaggi, nati monologanti, vengono messi a confronto ma il punto di vista resta uno solo, quello di chi parla. Due confessioni senza un confessore.

     

    LeonildeSabato 19 novembre ore 21

    Festival dell’eccellenza al femminile – Leonilde

    Storia eccezionale di una donna normale di Sergio Claudio Perroni

    Un monologo dedicato a Nilde Iotti, che attraverso una biografia esemplare testimonia gran parte della storia dell’Italia moderna.

     

     

    Donna che sbatteva le porteGiovedì 24 venerdì 25 sabato 26 novembre ore 21

    La donna che sbatteva nelle porte

    di Roddy Doyle con Marina Massironi

    Un viaggio duro ma vitalissimo in una vicenda potentemente contemporanea, dove dramma e felicità si intrecciano continuamente.

     

     

    Notte degli scrittoriVenerdì 2 dicembre ore 19

    La notte degli scrittori

    a cura di Giorgio Gallione, partecipano Diego De Silva, Maurizio Di Giovanni, Carlo Lucarelli, Valeria Parrella, Marco Presta, Maria Pia Veladiano. Conduce Danilo Di Termini. Dopo il successo dello scorso anno ritorna l’iniziativa che porta sul palco (e a cena a teatro) alcuni tra gli scrittori più rappresentativi del panorama italiano, per una sera anche interpreti della propria opera.

     

    GianMaria TestaMartedì 6 dicembre ore 21

    Vitamia  – Gianmaria Testa in concerto

    con Giancarlo Bianchetti chitarra Nicola Negrini basso Philippe Garcia batteria. Un concerto per presentare il nuovo disco, un affresco sentimentale e umano che porta con sé sfumature e colori musicali diversi.

     

     

     

    Eretici e corsari Venerdì 16 / sabato 17 dicembre ore 21

    Eretici e corsari dall’opera di Giorgio Gaber, Sandro Luporini e Pier Paolo Pasolini
    regia e drammaturgia Giorgio Gallione
    con Claudio Gioè e Neri Marcorè, musiche dal vivo GNU QUARTET
    Uno spettacolo che si alimenta di questi materiali: monologhi, articoli, canzoni, frammenti di interviste di due artisti e intellettuali “non organici”, che non temono di compromettersi e di risultare anche scomodi, poeti d’opposizione, diversi nella libertà, che con lucida preveggenza ci svelano che “il futuro è già finito” e che sarebbe ora di tornare a privilegiare il “crescere” rispetto al  “consumare

     

    Pimpa KamilloDa martedì 3 gennaio a domenica 8 gennaio ore 16

    Pimpa, Kamillo e il libro magico

    da Altan – regia e drammaturgia Giorgio Gallione – con Elena Dragonetti, Gabriella Picciau, Giorgio Scaramuzzino

    Dalle divertenti storie di Altan, uno spettacolo colorato e coinvolgente, dedicato ai bambini ma anche a quegli adulti che hanno mantenuto dentro di sé una parte di fanciullezza.

     

    Alti e bassi di BiancaneveVen 20 gennaio ore 21

    Gli alti e bassi di Biancaneve favola per bambini e adulti

    Dalla regista più affermata del teatro di ricerca italiano, un’originale versione di Biancaneve, riletta come un racconto di formazione visionario e crudele. C’è uno specchio che riflette tutto, sogni e paure, azioni malvagie e fughe verso la libertà. La regina madre interroga lo specchio, Biancaneve il suo cuore. I nani sono piccoli minatori dalle pance gonfie che parlano un siciliano medievale. Durante un’esplosione in miniera tutti e sette hanno perso le gambe. È una favola crudele dove i mostri si avvicinano ai bambini spinti dalla necessità di guidarli verso il percorso della conoscenza. Tutto è sproporzionato come all’inizio sono le cose che vedono i bambini. I loro occhi, sgombri da forme convenzionali, vedono grande e spaziosa una stanza dove da tempo noi ci sentiamo prigionieri.

     

    Mercoledì  25 / giovedì  26 gennaio ore 21

    Favola
    C’era una volta una bambina, e dico c’era perché ora non c’è più di e con Filippo Timi. Uno spettacolo in cui niente è ciò che sembra, con un dirompente Filippo Timi en travesti. Una commedia nera ambientata negli anni ’50 in un tipico interno americano, tra rimandi a Hitchcock, canzoni di Doris Day, Nat King Cole e un albero di Natale perennemente sullo sfondo.
    Mercoledì 1 febbraio  ore 21

    Satirico concerto reading concerto  di e con Michele Serra e Stefano Bollani
    Intrecciando le parole di Michele Serra e le suggestioni musicali di Stefano Bollani, Satirico concerto vuole essere un happening sfrenato e divertente, corrosivo e inafferrabile. Sulla scena due performer / narratori bizzarri dal talento fuori dal comune, per la prima volta insieme a confrontarsi e dialogare, armati ciascuno dei propri linguaggi e del proprio particolarissimo stile. Parole e musica, satira e improvvisazione racconti e suite per pianoforte per coinvolgere il pubblico in un concerto in esclusiva per l’Archivolto.

     

    Sabato 4 febbraio ore 21

    Malamore – esercizi di resistenza al dolore  di Concita De Gregorio

    con Lucrezia Lante Della Rovere, al pianoforte Vicky Schaetzinger, regia Francesco Zecca

    Storie ordinarie e straordinarie di donne e del loro rapporto con gli uomini, perché “ci sarà pure una maniera per andare avanti”.

     

     

     

     

  • Teatro della Tosse: gli spettacoli della stagione 2011/2012

    Teatro della Tosse: gli spettacoli della stagione 2011/2012

    Teatro TosseUna stagione ricca di eventi per il teatro nel centro storico genovese, in piazza Renato Negri, 4 010 2487011 . Si parte giovedì 20 ottobre e si arriva fino a maggio 2012. Tanti glie venti per i bambini e quelli fuori cartellone. Una stagione nel complesso molto varia, con un occhio attento all’avanguardia. Ecco tutti gli appuntamenti della stagione fino a dicembre 2011.

    DA GIOVEDI’ 20 A DOMENICA 30 OTTOBRE

    “Il Luna Park della Scienza”

    Luna Park ScienzaTre personaggi che sembrano usciti da una pellicola di Charlot inaugurano la Stagione 2011/2012 in una nuova coproduzione con Il Festival della Scienza che quest’anno è dedicato ai 150 anni dell’Unità d’Italia e alle conquiste scientifiche del passato, nell’ottica dell’innovazione e della crescita verso il futuro. Il Luna Park della Scienza, racconta un secolo e mezzo di grandi invenzioni in un’ora di spettacolo, tra macchine teatrali, giochi di ombre, musica e buoni sentimenti. Regia di Emanuele Conte.

    Orari: giovedì 20, venerdì 28 e sabato 29 – ore 21 – venerdì 21 e sabato 22 – ore 18 e ore 21
    martedì 25 – ore 18 – mercoledì 26 e giovedì 27 – ore 10 e ore 18 – domenica 2330 – ore 16. Biglietti: 20, 21, 22, 28, 29 ore 21 € 18 (giovani fino a 28 anni la sera della prima € 13) – 21, 22, 25, 26, 27 ore 18 € 12; la domenica ore 16 € 10 – abbonati Festival della Scienza € 10 o € 5

     

    MARTEDI’ 1 NOVEMBRE

    Bereshit Peo Bou“BERESHIT – Pep Bou. La Storia più bella del cosmo”

    Grande ritorno alla Tosse dello strabiliante mago delle bolle di sapone Pep Bou.
    In questo spettacolo Pep, affiancato dallo scienziato e divulgatore Jorge Wagensberg, ci guida in un viaggio “galleggiante” fatto di racconti e bolle di sapone per mostrarci da dove veniamo e predirci dove stiamo andando ricordandoci la bellezza di tutto ciò che ci circonda.

     

     

    MARTEDI’ 25/MERCOLEDI’ 26 NOVEMBRE

    Hamlice-saggio sulla fine di una civiltà

    HamliceUn teatro estremo che ci inchioda alla scena, prigionieri di celle e corridoi. Elsinore è un moloch, chiede un sacrificio troppo grande ad un Amleto che non riesce, che non vuole più essere Amleto. Fuggire dal palazzo, fuggire a se stessi e trasformarsi, cercare un nuovo spazio, un altro tempo, nuove vesti tra le righe di altri autori fino a giungere nel Paese delle Meraviglie. Lasciarsi prendere per mano da Alice, farsi condurre nel mondo alla rovescia di Carroll, farsi trascinare dai suoi personaggi…perdersi, smarrirsi e poi ritrovarsi. E’ questo “Hamlice”: visione abbacinante e sogno al crepuscolo, uno spettacolo che toglie il terreno sotto i piedi e conduce lo spettatore “altrove”, dove è ancora possibile sottrarsi al proprio ruolo definito. L’origine dello spettacolo è nella realtà di questa compagnia che come un doppio sotterraneo offre una riflessione quotidiana su questo tema. Quello che per altri è teatro -afferma Armando Punzo- per noi, per questi spiriti liberi, è vita negata.

    DA MARTEDI’ 13 A DOMENICA 18 DICEMBRE

    “Idiota”

    IdiotaLa sua ambiguità sociale sta nell’essere lo scemo del villaggio sino ad un certo punto. Parla con noi perché non può farne a meno. Un idiota,  che va sull’altalena, mangia, rovista tra i rifiuti e intanto continua a parlare, perché gli piacciono le persone, perché non vuole star solo. Perché siamo i primi che incontra appena sceso dal treno e non sa stare zitto. Ha qualcosa di importante da dirci. Parla di sé e di quelli che ha incontrato. Riscoprire il bambino, “l’idiota”in ciascuno di noi, è lo scopo tanto etico quanto-estetico di Carmen Giordano e del suo duttile collaboratore in uno spettacolo capace di stregare il pubblico. Fremiti, paure e stupore, saggezza e passione, rendono il messaggio mite e puro di questo fraterno Idiota, attuale e universale per segni teatrali e suggestioni emotive: uno dei capolavori della letteratura mondiale felicemente “tradito” da una giovane regista.

    SABATO 31 DICEMBRE

    “Tarocchi Bazar giocando al Mercante in Fiera”

    Tarocchi bazarScegli una carta, conosci il futuro. Il Papa, la Fortuna, la Luna, l’Appeso, la favola degli arcani, l’uomo che vuole strappare i veli al destino. Storia antica, quella dei tarocchi: fonte di molteplici ispirazioni artistiche, prezioso mezzo di divinazione, ma anche “ingegnoso strumento del diavolo” – li bollò San Bernardino all’inizio del Quattrocento – “per spingere sulle vie del peccato le anime elette che si sono votate a Dio”. Peccato o no, il fascino delle carte è immutato nei secoli e si rinnova anche sul palcoscenico e nella rivisitazione del gioco del “Mercante in Fiera”, che vedrà i 22 arcani maggiori protagonisti assoluti di un percorso immaginario attraverso un labirinto di luoghi e trame da comporre insieme agli spettatori. La sorte assegnerà le carte, rivisitate per l’occasione nei Collages di Tonino Conte, mentre lo spettacolo farà il resto, assegnando punti o penalità, elargendo fortune o mettendo ostacoli alla buona sorte. Come attraverso uno specchio deformante i personaggi dei Tarocchi, vestiti da attori storici e nuovi del Teatro della Tosse, offriranno al pubblico le proprie storie se non per divinare il futuro, almeno per vincere il gioco.

     

     

     

  • Teatro Garage, gli spettacoli della stagione 2011/2012

    Teatro Garage, gli spettacoli della stagione 2011/2012

    Teatro GarageEcco la programmazione del Teatro Garage di Genova, via Paggi 43 /b (quartiere di San Fruttuoso, vicino piazza Martinez).

    Biglietteria 010.51.07.31, ufficio 010.51.14.47 – 010. 899.49.76

    L’ingresso a tutti gli spettacoli costa 12 euro intero, 9 euro ridotto.

    L’inizio degli spettacoli è nei giorni feriali alle 21, alla domenica alle ore 17

    2012

    SABATO 7 (h 21) E DOMENICA 8 GENNAIO (h 17) 2012

    “Un tango per Roxanne

    Un tango per Roxanne

    La storia di una ragazza come tante che viene affascinata dal tango e vuole diventarne una protagonista.

    La vicenda inizia a San Telmo,  tanta gente per strada… Turisti e bancarelle, poi, su un lato, due ballerini iniziano la loro performance. Ballano un primo tango e chiedono un’ offerta, poi iniziano un secondo ballo e una ragazza rimane affascinata dal loro ballare.

    Cambio improvviso di luci, il tempo si ferma e si entra nei sogni di Roxanne che immagina se stessa mentre balla con il suo principe  azzurro. Finito il sogno, ci si ritrova nella realtà della strada. Roxanne esce di scena con la zia.

    Cambio di  scena, ma siamo sempre a Buenos Aires. La zia e Roxanne vanno in milonga. Si siedono e osservano le coppie che ballano. Un uomo la invita e succede il patatrac: lui è un maleducato e la riporta  presto a sedere perché Roxanne non sa ballare. La ragazza si mette a piangere ma poi un altro signore gentile la fa ballare e con gentilezza riesce a fare i primi passi. Da qui in avanti la giovane  Roxanne, tornata in Europa, decide di  continuare a danzare, dopo tante disavventure e sogni ad occhi aperti ecco che nasce una nuova grande ballerina.

    Ingresso 12 euro, ridotto 9

     

     

     

     

    2011

    SABATO 22 OTTOBRE – DOMENICA 23 OTTOBRE

    “Quattro volte Ligeia morì”

    Quattro volte Ligeia morìLo spettacolo si presenta in quattro parti, due la prima sera e due la seconda sera. Due appuntamenti legati da un filo conduttore: l’amore visionario e ossessionato di Poe per quell’ideale di donna che una volta nella sua vita ebbe modo di incontrare e quindi di perdere prematuramente. Questo è quanto il poeta descrive, in forma di visione, incubo, ossessione e amore sublime, nei suoi quattro racconti tutti dedicati alle donne. Quattro mini spettacoli quindi, quattro donne protagoniste, ma un unico modello rappresentato da una sola attrice. In scena ci sarà anche Poe ad incarnare le sue stesse manie e ad interagire con la protagonista, rendendo così la lettura, già ricca di atmosfere e suggestioni, ancora più inquietante. E con questa lettura scenica a puntate, si cerca di far emergere, senza risparmiare le atmosfere macabre che lo contraddistinguevano, Poe e il suo ideale di perfezione e  di passione.

     

    SABATO 5 NOVEMBRE

    “Ritorno a Orani”

    Ritorno a OraniLo spettacolo realizzato dai testi di Bruno Rombi sulla vita di Costantino Nivola è un omaggio all’artista sardo, composto da due atti unici, legati tra loro dalla musica e dalla proiezione di immagini delle opere di Nivola.  Nel primo atto, “ Ritorno ad Orani”, gli attori rievocano vicende della storia umana e personale dell’artista e della sua famiglia, in una luce circoscritta che li definisce come ombre. Le parole dello stesso Nivola, di sua madre e della moglie, mettono in luce i rapporti, a volte anche conflittuali, tra l’artista e i suoi famigliari.  Il secondo atto, la lettura al leggio del poema “A Costantino Nivola” ha lo scopo di mettere maggiormente in evidenza e di ripercorrere i momenti più significativi della vita dell’uomo oltre a far conoscere l’ opera dell’artista. La storia dell’uomo si intreccia a quella dell’artista, nella ricerca di una propria identità che ha realizzato lontano dalla terra natia, ma senza staccarsene mai affettivamente.

     

    DA VENERDI’ 11 A  DOMENICA 13 NOVEMBRE

    “Io, Giacomo Leopardi”

    Io, Giacomo LeopardiLa messa in scena dello spettacolo parte dall’analisi  degli accadimenti pubblici e privati scava nei sentimenti più profondi dell’uomo, mettendone in luce i dubbi, le  speranze, le paure, il desiderio di vivere nonostante tutto. Due attori-narratori introducono al clima storico politico di fine ‘700, per soffermarsi sulle vicende di   Monaldo e Adelaide. Di tanto in tanto si liberano del ruolo di narratori, per diventare i personaggi. Un terzo attore, seduto alla scrivania, a parte, diventa il personaggio Giacomo Leopardi.

    Il lavoro non ha la pretesa di essere esaustivo dell’opera e della vita, quanto soffermarsi sulle  sofferenze di un uomo, che, in anticipo di almeno un secolo, mette a nudo  quel “ male di vivere” caro a tanta letteratura del ‘900.

     

    SABATO 19 NOVEMBRE – DOMENICA 20 NOVEMBRE

    “Cenere”

    All’interno di “Cenere”, Marco Rinaldi, narra con uno stile colloquiale, alcuni episodi meno conosciuti della resistenza. Tra momenti, a volte toccanti, a volte drammatici, altre volte conditi da allegria, la narrazione ci porta a rivivere le vicende con naturalezza, come se le ascoltassimo da un vecchio amico seduto con noi al tavolino di un bar. una storia di speranze, sogni, riscatto, amori. Amore per la libertà. “Cenere” è un viaggio nel mondo e nella vita della lotta partigiana in Liguria, il tutto affrontato senza moralismi né forzature, ma con empatia e condivisione. Il metodo affrontato dai tre autori è quello della narrazione teatrale, linguaggio che hanno perseguito componendo uno speciale ipertesto didascalico.

     

    VENERDI’ 25 NOVEMBRE

    “Foriamo i Filitri!”

    Foriamo i filtriIl filo conduttore che lega musica e teatro è la crescita, fisica e psicologica, il passaggio dall’adolescenza all’età adulta, raccontato nelle più svariate sfaccettature. L’illusione e il sogno, l’ambizione e la delusione… L’amore che si rivela ben lontano da come viene raccontato nelle canzoni pop, che assume le caratteristiche dei cibi preconfezionati (Io amo le favole in cui lei molla il principe e si innamora del cavallo… da “Io amo”). Passando attraverso lo spettro dell’anoressia, del disagio nei confronti di un mondo che sembra avere ben chiari ritmi, leggi e confini. Ritmi a cui l’adolescente, ormai divenuto uomo, non riesce a sottostare, e allora è necessario studiare come aggirare l’ostacolo. La nostra sveglia suona, è giunta l’ora di sfilare le maschere, dal cervello alla bocca nessun pit-stop! Così recita la canzone che da il titolo allo spettacolo. “Foriamo i filtri!” è un esperimento di commistione e sinergia fra musica e teatro. Il concerto del cantautore genovese Gabriele Serpe, è infatti arricchito dalla presenza sul palco di attori e attrici, protagonisti di dialoghi e monologhi scritti dallo stesso cantautore. Un “mix” che ha catturato l’attenzione del pubblico sin dalle primissime apparizioni nei teatri del capoluogo ligure.

     

    SABATO 26 OTTOBRE – DOMENICA 27 OTTOBRE

    “Donne ovvero storie e altre storie”

    Donne ovvero storieIl racconto che diviene memoria del percorso di lotta per l’emancipazione femminile, le emozioni e i risvolti privati di un confronto tutto al femminile liberamente tratto da La Valigia, di Laura Guidetti e Ivano Malcotti.

    Anni di lotta delle donne per la conquista della dignità ci consegnano il compito di evitare che il corpo femminile ridiventi fonte di discriminazione. Per un’Amministrazione pubblica ciò significa promuovere una armoniosa convivenza tra uomini e donne, sostenere le occasioni di dialogo e riflessione, trovare strumenti originali per rimuovere gli ostacoli che ancora oggi impediscono ai valori della pari dignità trai sessi di mettere radici nel tessuto civile del nostro paese.

     

    SABATO 3 DICEMBRE – DOMENICA 4 DICEMBRE

    “Lettere da lontano”

    Lettere da lontano “Lettere da lontano  – Parole e musica del distacco”  parla di emigrazione, con un occhio a quella storica ligure ma anche a quella contemporanea di chi è arrivato e continua ad arrivare nella nostra regione. L’allestimento unisce diverse forme espressive – parola, musica, immagini – a partire da materiale storico: lettere e diari di emigranti italiani del 900 e testimonianze attuali. Una parte importante dello spettacolo infatti è dedicata alle storie “vissute” che il pubblico ha inviato. a realizzazione si affida principalmente alla parola che è supportata da altre forme espressive – immagini e musiche dal vivo – che concorrono in ugual misura al conseguimento del risultato artistico. La regia si propone di offrire uno spaccato di vita descrivendo personaggi di spiccata umanità in cui prevalgono sentimenti come la speranza in una vita migliore, la paura della novità e l’attaccamento alle radici.

     

    SABATO 10 DICEMBRE – DOMENICA 11 DICEMBRE

    “Vai che sei forte”

    Vai che sei forteLo spettacolo comincia con la proiezione di uno spot  promozionale del tipo Welcome to, che riguarda i forti di Genova,realizzato come se un “sistema forti” esistesse veramente, dalle immagini infatti, si evince, per esempio, la possibilità di soggiornare a forte Begato, noto anche per il suo ristorante, per poi tuffarsi nella natura e non solo. A pochi passi si trova uno dei parchi gioco più belli d’Europa il forte Sperone, da evidenziare anche il museo di forte Castellaccio e l’orto botanico di forte Crocetta.

    Comicità e teatro civile per una divertente e amara riflessione sul degrado dei forti genovesi, visti con gli occhi di un promoter turistico costretto a millantarne lo stato di assoluta floridezza.

     

    VENERDI’ 16 DICEMBRE – SABATO 17 DICEMBRE

    “La prova generale”

    La prova generaleUna commedia divertente e surreale ambientata negli anni ’70: una famiglia piccolo-borghese   attende il ritorno del figlio dal lavoro… pare una comune scena familiare, ma non è proprio così. L’autore, osservatore acuto della contemporaneità di quegli anni, ci offre un eccentrico e vivace spaccato familiare.

    L’attenta lettura delle singole battute ci ha consentito di ricostruire i caratteri dei personaggi in scena che si rivelano allo spettatore con tutti i loro pregi e difetti, i loro desideri e le loro ambizioni, le loro manie e grettezze, suscitando sensazioni di commozione ed incredulità,  risate a crepapelle e turbamento.

  • Teatro della Tosse: corsi di recitazione stagione 2011/2012

    Teatro della Tosse: corsi di recitazione stagione 2011/2012

    Corsi recitazione TosseSono ancora aperte le iscrizioni ai nuovi corsi di teatro de La Falegnameria del Teatro della Tosse, un progetto di laboratori studiato per svelare agli appassionati i segreti dei mestieri del palcoscenico, lavorando insieme ad attori, registi, scenografi, costumisti… ai veri protagonisti dello spettacolo dal vivo.

    Il 29 ottobre inizia il primo modulo del Corso base di recitazione intitolato “Dal naso al cielo” e condotto da Enrico Campanati con Amedeo Romeo, necessario per poter prendere parte alle due fasi successive che saranno con Simonetta Guarino ed Enrico Campanati. La respirazione e l’emissione della voce, l’espressività corporea, il rapporto con l’altro e con lo spazio: in questa prima fase gli esercizi di base e di approfondimento delle tecniche dell’attore insieme all’improvvisazione saranno utilizzati come lavoro preparatorio per la creazione di un gruppo in grado di affrontare il pubblico nei moduli successivi. Nella prima parte gli allievi incontreranno in un fine settimana intensivo Amedeo Romeo e in seguito lavoreranno con Enrico Campanati.

    Prima formazione – “Dal Naso al cielo” dal 22/10 al 21/12 condotto da Enrico Campanati con Amedeo Romeo Un primo modulo di avvicinamento alle tecniche della recitazione. 10 incontri (34 ore) sabato 22 e domenica 23/10 dalle 16,00 alle 21,00 e tutti i mercoledì dalle 19,30 alle 22,30.

    CORSI 2011-12 Da più di vent’anni il Teatro della Tosse è uno dei simboli della rinascita del centro storico genovese. La Tosse in questi anni ha svolto un lavoro prezioso dal punto di vista culturale e sociale, diventando un importante polo di aggregazione cittadino. Oltre all’attività tradizionale della stagione adulti e ragazzi, il Teatro della Tosse ha affiancato altre offerte artistico – culturali, che sono diventate nel corso del tempo la cifra distintiva del suo lavoro. La Claque arrivata al suo quarto anno è un esempio della volontà di esplorare campi sempre diversi.

    Tra queste iniziative ci sono ovviamente i corsi di teatro de la Falegnameria, che da anni coinvolgono un pubblico curioso, eterogeneo e di ogni età. I corsi di teatro de la Falegnameria sono un appuntamento ormai tradizionale del Teatro della Tosse e hanno lo scopo di avvicinare gli allievi al teatro e al suo linguaggio svelandone le diverse professionalità.

    Quest’anno i corsi affronteranno la recitazione, la messinscena (la costruzione di scene e costumi) e la danza, inoltre si rinnovano altri percorsi come quello per i bambini e il gruppo di lettura Feltrinelli / Teatro della Tosse.

    Quest’anno il corso di recitazione sarà su due livelli e condotto dall’attore e regista Enrico Campanati con la collaborazione di Amedeo Romeo e Simonetta Guarino: un gruppo di allievi seguirà un percorso didattico base articolato in modo progressivo che da una prima fase propedeutica porterà a due spettacoli, uno in teatro e l’altro itinerante nella miglior tradizione del nostro teatro. Un secondo gruppo formato dagli allievi delle scorse stagioni o da quanti supereranno un colloquio-provino con il docente lavorerà nel livello avanzato a una versione teatrale de Il processo di Kafka con scene e costumi realizzati dal corso di messinscena curato da Paola Ratto e Bruno Cereseto.

    Al corso di recitazione classico si affiancano due nuovi corsi più monografici, uno molto originale e imprevedibile curato da Alessandro Bergallo che condurrà gli allievi dalla scrittura del testo alla messa inscena sul palco de La Claque; l’altro sarà un primo avviamento alla dizione e lettura a voce alta condotto da Pietro Fabbri e Amedeo Romeo.

    Si rinnova per il secondo anno consecutivo il gruppo di lettura Feltrinelli/Teatro della Tosse curato da Pietro Fabbri. Dopo il successo della scorsa stagione torna il corso interamente dedicato ai bambini condotto da Pietro Fabbri, Bruno Cereseto e Paola Ratto che insegnerà ai più piccoli i segreti degli spettacoli teatrali.

    Infine tornano a grande richiesta i seminari di fine settimana, momenti di apprendimento intensivo con Enrico Campanati che ne condurrà quattro e Francesca Della Monica che ne curerà uno sul gesto vocale.

    Parallelamente al corso base di recitazione sarà possibile seguire un corso di osservazione astronomica condotto da Marina Costa e Walter Riva per avvicinare gli allievi alla comprensione del cielo e delle sue tradizioni mitologiche.

    I corsi sono a pagamento (tranne quelli indicati). Per info su costi e modalità rivolgersi a Pietro Fabbri 0102487011.

    Sono previste delle agevolazioni: i possessori di un abbonamento Tosse hanno diritto allo sconto del,10%. Chi più spende meno spende: se l’allievo si impegna fin dall’inizio a seguire interamente un corso a più moduli potrà godere di un maxi sconto sull’ultimo modulo! Chi segue più di due seminari avrà diritto allo sconto del 20% sui successivi (Sconti non cumulabili con altre promozioni)

  • Teatro del Lemming: la tragedia per un solo spettatore

    Teatro del Lemming: la tragedia per un solo spettatore

    Edipo - teatro del lemmingProva a chiudere gli occhi, e immagina di entrare in uno  spazio buio che non conosci. Lì, ad attenderti, tua madre, che ti conduce al cospetto di un oracolo. Lui non ti vede, è cieco, ma tu percepisci la sua presenza molesta ed irritante. Ti prende per il bavero e ti tira improvvisamente verso di lui, predicendoti una maledizione che ti porterà alla perdita della vista.

    Sei diventato Edipo, e stai per attraversare il peggiore dei tuoi incubi. Pervaso da questa improvvisa consapevolezza, e per di più cieco, non puoi far altro che appoggiarti alla figura di Giocasta, tua madre, che amorevolmente ti guida nel cammino senza immagini che si prospetta davanti a te. Ed è proprio in questo modo che compi le azioni più ignominiose, prima fra tutte l’omicidio di tuo padre. Non sei tu ad ucciderlo, ma qualcuno muove la tua mano, le fa cercare un coltello, glielo fa impugnare, e fa sì che vada a conficcarsi nel corpo di tuo padre.

    Poi capisci di essere re, un sovrano giusto, un monarca capace di gestire perfettamente il popolo che ha in suo affidamento. E subito la Sfinge ti para davanti il suo arcano “Qual era l’essere che cammina ora a quattro gambe, ora a due, ora a tre che, contrariamente alla legge generale, più gambe ha più mostra la propria debolezza?”

    Sei sempre più sballottato, confuso, inibito. Ed è proprio in questo momento che inizi a vivere un’esperienza fisica, erotica, sessuale. Il resto non provo neppure a raccontarlo, sarebbe inutile e sminuente.

    Quando sono entrato in contatto con la compagnia “Teatro del Lemming” di Rovigo ho capito subito la potenza delle loro proposte teatrali. Il gruppo, guidato dal regista Massimo Munaro, utilizza l’esperienza teatrale come coinvolgimento totale degli spettatori. Anzi, dello spettatore, visto il loro Edipo è rivolto ad un solo spettatore che, bendato e scalzo, è chiamato a rivivere i momenti salienti della tragedia greca.

    Attraversare la famosa quarta parete e diventare il protagonista di uno spettacolo come questo significa mettersi in diretto contatto con i propri abissi più profondi, significa vivere un’esperienza assoluta, esattamente come quando ascoltiamo un brano musicale o quando contempliamo un’opera d’arte figurativa; essi parlano direttamente alla nostra più intima dimensione, facendo affiorare l’inconscio più recondito.

    Questo è stato in grado di creare Massimo Munaro, che non a caso è un compositore. Ogni creazione del Lemming dalla quale sono stato coinvolto mi ha un po’ cambiato, mi ha reso un po’ più consapevole, talvolta del mio rapporto con la realtà sensibile, talvolta nel mio rapporto con me stesso.

    Marco Topini

  • Tegras 2011: il “teatro educazione” nelle scuole genovesi

    Tegras 2011: il “teatro educazione” nelle scuole genovesi

    Tegras, il teatro educazioneNei prossimi giorni prenderà il via la sesta edizione della rassegna Tegras – Teatro Educazione,  rivolta alle scuole genovesi, organizzata  dal Comune di Genova-Assessorato alla Cultura in collaborazione con le compagnie teatrali Akropolis, la Chiascona, Officine Papage e Teatro dell’Ortica.

    La partecipazione è altissima, nonostante la crisi economica e i ripetuti tagli alla cultura e al mondo della scuola. Oltre 1200 giovani– 32 le scuole coinvolte – calcheranno per tutto il mese di maggio il palcoscenico di cinque Teatri (Teatro Govi, Teatro degli Emiliani, Teatro dell’Ortica, Teatro Akropolis e Teatro della Tosse) dando vita, con la loro creatività e la loro voglia di esprimersi, ad una grande festa e ad un momento di riflessione sulla scuola e sulle modalità di “fare scuola”. Si tratta, per numeri e prestigio, di una delle più importanti rassegne dedicate alle scuole sul territorio nazionale.

    Si parte martedì 10 maggio al Teatro Govi di Genova Bolzaneto, con la prima fase delle rassegne territoriali, per spostarsi al Teatro degli Emiliani di Nervi e poi all’Auditorium Allende di Molassana per finire al Teatro Akropolis di Sestri Ponente; in tutto 28 spettacoli per una vera e propria “invasione” teatrale.

    Concluderà la grande kermesse del Teatro Educazione di Genova, la seconda fase della rassegna, che si svolgerà al Teatro della Tosse dal 6 all’8 giugno dove verranno riproposti alcuni degli spettacoli delle rassegne territoriali e alcuni dei progetti della rassegna parallela TEGRAS Università. Saranno presenti anche gli spettacoli segnalati dalla Rassegna di teatro-scuola di Borgio Verezzi.

    Tegras Università è la sezione speciale dedicata alle esperienze di Teatro Universitario, nata lo scorso anno, ma che sta registrando numeri importanti: 5 compagnie di universitari di tutte le facoltà saliranno sul palco di Teatro Akropolis il 26 e il 27 maggio per una full immersion di teatro.

    Tegras Università si configura come “percorso di lavoro” e non solo vetrina di spettacoli; i ragazzi hanno potuto incontrare, in stage didattici organizzati durante l’anno, importanti e qualificati professionisti come Michela Lucenti di Balletto Civile con un laboratorio sul movimento e la danza, e Massimo Munaro del Teatro del Lemming, che ha messo a disposizione la sua esperienza e la sua competenza. Questa sezione speciale della rassegna è patrocinata dall’ Università di Genova e da ARSSU Liguria.

    Un mese intero – dunque – di lavoro che vedrà i ragazzi protagonisti assoluti della cultura cittadina. L’iniziativa, che conferma il crescente interesse per il teatro-scuola da parte delle scuole genovesi e vuole sottolineare ancora una volta l’importante valenza educativa e formativa dell’attività teatrale, non è solamente una rassegna di spettacoli, ma un vero e proprio percorso sul Teatro Educazione che si sviluppa durante tutto l’arco dell’anno: quest’anno infatti sono stati attivati tra marzo e aprile due percorsi di formazione per gli insegnanti sul Teatro Educazione divisi in due livelli – generale ed avanzato – in modo da abbracciare le diverse esigenze e i differenti percorsi degli insegnanti; la partecipazione è stata molto importante ed ha visto più di 40 insegnanti mettersi alla prova.

    Da parte degli organizzatori un grosso lavoro e molta attenzione sono stati posti, oltre che sul fare teatro, anche sul vedere, spingendo i ragazzi a vivere non solo attivamente quest’esperienza, ma anche ad assistere agli altri spettacoli, nell’ottica dell’apprendimento, dello scambio, del confronto positivo, della formazione di nuovo pubblico e della festa.

    Gli organizzatori – Comune di Genova-Ufficio Cultura e Città, Teatro Akropolis, Officine Papage Compagnia Teatrale, La Chiascona Associazione Culturale e Teatro dell’Ortica – hanno voluto riconfermare e non perdere, nonostante i sensibili tagli, il lavoro svolto negli anni precedenti. Esempio concreto di come realtà teatrali, artisticamente diverse e con una propria specifica identità, riescano a collaborare attivamente in un progetto comune.

    L’ingresso a tutti gli spettacoli è libero