Tag: teatri

  • Comune di Genova: bando per finanziamenti alla cultura

    Comune di Genova: bando per finanziamenti alla cultura

    EconomiaÈ aperta fino a martedì 18 giugno 2013 la partecipazione ai bandi del Comune di Genova per i finanziamenti alla cultura.

    Sono cinque i bandi aperti, legati a diversi settori della produzione artistica locale. Ogni soggetto può proporsi per un solo bando e la candidatura va inviata entro le ore 12 di martedì 18 giugno all’Archivio Protocollo del Comune di Genova (piazza Dante 10).

    L’assegnazione effettiva dei contributi è vincolata dal reperimento delle risorse necessarie, che saranno iscritte nel Bilancio di Previsione 2013 – 2015.

    Questi i dettagli dei bandi, ciascuno dei quali indica i requisiti di partecipazione e i criteri di valutazione.

    Bando A: contributi ai teatri stabili a iniziativa privata.

    Bando B: contributi ad attività di teatro realizzate da gestori di strutture teatrali.

    Bando C: contributi per stagioni di teatro per bambini e ragazzi.

    Bando D: contributi per rassegne e festival di musica classica.

    Bando E: contributi per festival e rassegne di cinema + progetti di innovazione e integrazione dei linguaggi audiovisivi.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Teatro Hop Altrove, esito del bando: nuova vita con Arci e San Benedetto

    Teatro Hop Altrove, esito del bando: nuova vita con Arci e San Benedetto

    teatro-hops-altrove-d1Finalmente l’Hop Altrove ha trovato una nuova famiglia. E anche molto numerosa. Almeno per i prossimi nove anni, a gestire gli spazi del cinquecentesco Palazzo Frattinati – Cambiaso sarà la nascente Associazione temporanea di scopo “Punto G”, che vede coinvolti alcuni dei principali protagonisti della realtà culturale genovese, ovvero Arci, Comunità di San Benedetto, Circolo culturale Punto G – Belleville, Disorderdrama, Narramondi e Laboratorio Probabile. Musica, teatro, cinema, battaglie per i diritti, la legalità e l’antimafia e cibo a chilometro zero: questi, e tanti altri, gli ingredienti vincenti del nuovo hub culturale, che si candida a tornare punto di riferimento del centro storico genovese. Il tutto in estrema connessione con il territorio circostante, come ci racconta Stefano Kovac, coordinatore di Arci Genova: «Grazie ad accordi con diverse altre associazioni che operano in città, sarà possibile dare vita a numerose iniziative incrociate, come la presentazione di spettacoli teatrali in cartellone alla Tosse piuttosto che all’Archivolto».

    «Non sarà né una passeggiata né un pranzo di Gala» ammette Domenico “Megu” Chionetti della Comunità di San Bendetto. «Oggi ci siamo ritrovati a discutere di business plan e offerte economiche ma non si tratta certo di un’operazione commerciale. Per le associazioni come le nostre l’obiettivo non è certo fare soldi ma dobbiamo comunque pensare di chiudere almeno in pareggio» . È soddisfatto, il Megu, di poter dare vita a questa nuova avventura, a pochi passi dalla bottega di vico Mele, “In sciä stradda”: un’occasione per la Comunità di rinnovare il legame e l’impegno sociale con la “Città Vecchia”, iniziato già a fine anni ’70 con la bottega di vestiti usati “Ciacchi” e proseguita nel tempo con continue iniziative di animazione, per dare visibilità a un mondo troppo spesso tenuto volutamente nascosto per le sue problematicità. Il progetto dell’Altrove, dunque, è l’ennesima testimonianza che anche dopo don Andrea Gallo, la Comunità di San Benedetto non molla la presa, anzi raddoppia: «Perché, adesso che non c’è più – dice Chionetti – è ancora più vero il messaggio del Gallo: “Noi siamo quello che facciamo e non quello che diciamo”».

    teatro-hops-altrove-d11

    teatro-hops-altrove-d9

     

     

     

     

     

     

     

    Difficile capire con precisione quando la nuova vita dell’Altrove verrà ufficialmente battezzata perché mettere insieme tutti i pezzi di un puzzle così variegato è opera alquanto complessa. «Oltre ai tempi formali previsti dal bando (un mese, ndr) – spiega Kovac – e a quelli legati all’istituzione formale dell’associazione, gli spazi necessitano anche di alcuni interventi strutturali. Dobbiamo capire se mettere i classici tapulli alle emergenze e aprire il prima possibile o prevedere una ristrutturazione più articolata. Insomma, siamo già parecchio in ritardo ancora prima di partire perché, ad esempio, per programmare una stagione teatrale ci si dovrà accontentare dei buchi disponibili che hanno le compagnie».

    Ma la colpa non è certo di Arci & co. se i tempi si sono dilatati fino all’inverosimile. Le lungaggini della gara sono state evidenti fin da subito: il bando, che l’assessore Sibilla aveva annunciato in dirittura d’arrivo a ottobre dello scorso anno, è stato in realtà aperto poco prima di Natale per concludersi, in seguito a proroga, a fine febbraio. Anche le procedure di valutazione non sono filate molto lisce, con incontri pubblici prima annunciati e poi rimandati: si fa presto, dunque, a capire come sia arrivato il 7 giugno. Al momento dell’apertura delle buste per verificare le offerte sono giunti sopravvissuti solo 3 (Punto G, Altrove Spazio e Lilith) dei 7 progetti ufficialmente presentati, scesi in realtà a 5 ancora prima delle analisi qualitative.

    E anche nel corso della seduta che ha proclamato il progetto “Punto G” vincitore non è mancato il classico bullesumme alla genovese. A passare dietro il banco degli imputati è stata la direzione cultura del Comune di Genova, accusata di essere stata un po’ confusionaria nella redazione di alcuni aspetti del bando legati all’offerta economica. Proprio per presunte inadempienze a riguardo è stato dichiarato inammissibile il progetto di “Altrove Spazio”, che comunque sarebbe giunto alle spalle dei vincitori. In effetti, la commissione presieduta da Guido Gandino, non ha fatto una splendida figura ad aver comunicato questa irregolarità solamente nel corso dell’ultima seduta.

    Anche il progetto “bocciato” presentato da 6 giovani genovesi (età media: 26 anni), racchiudeva in sé diversi elementi di interesse, a partire dalle oltre 40 associazioni che ne avrebbero preso parte. Il punto di forza dell’”Altrove Spazio” sarebbe stata l’apertura continua, tutto il giorno tutti i giorni, e la cessione gratuita della sala teatrale a chiunque ne avesse fatto richiesta. Una sorta di potenziamento di quanto già intravisto sotto la precedente gestione Varlese: spettacoli di prosa, cabaret e animazioni per bambini sotto il profilo teatrale, con il mese di maggio interamente dedicato alla scuole per saggi e classiche feste di fine anno; stretta connessione con il Conservatorio e Gezmataz per gli eventi musicali, oltre alla predisposizione di uno studio di registrazione che avrebbe dato il la a una produzione interna; allestimento di una palestra e di spazi destinati a laboratori artigianali; e tanta attenzione alla cucina con caffè letterari alla mattina, pranzi “operai” e cene enogastronomiche a chilometro zero, senza dimenticare un aperitivo di qualità, non a buffet ma a prezzi popolari e sotto la guida di esperti sommelier. È molta la delusione di Giacomo Gianetta e Filippo Cuomo Ulloa, due degli ideatori di questo progetto. Giacomo, addirittura, ci confida che questo è stato il suo ultimo tentativo per fare qualcosa di utile a Genova, adesso andrà in Germania per un master: «E poi dicono che vogliano dare spazio ai giovani…».

     

    Simone D’Ambrosio
    [foto di Daniele Orlandi]

  • Teatro dell’Ortica, Festival dell’Antico Acquedotto: il programma

    Teatro dell’Ortica, Festival dell’Antico Acquedotto: il programma

    valbisagno-staglieno«Il teatro deve essere un luogo di incontro e socializzazione, il suo scopo primario è fidelizzare le persone affinché si sentano parte di una comunità».

    Con queste parole Mirco Bonomi, direttore del Teatro dell’Ortica, ha presentato questa mattina la quinta edizione della rassegna estiva che contribuisce a valorizzare il quartiere della Val Bisagno (con il contributo delle associazioni del territorio) e l’acquedotto storico di Genova, un percorso di ventotto chilometri che parte da via del Molo e arriva fino a Bargagli attraversando Molassana, Staglieno e Castelletto.

    Il Festival teatrale dell’Antico Acquedotto inizia domani (venerdì 7 giugno 2013) e termina il 25 luglio: una versione arricchita rispetto alle edizioni precedenti, con un ricco calendario di spettacoli, conferenze e le tradizionali stondaiate, cinque appuntamenti che percorreranno complessivamente l’intero tratto dell’Acquedotto.

    La conferenza stampa è anche l’occasione per fare il punto sulla futura nuova sede del Teatro dell’Ortica: il presidente Municipio Val Bisagno Agostino Gianelli annuncia infatti che «entro tre anni la Val Bisagno avrà il suo teatro, la cui gestione sarà affidata a chi in questi anni ha operato attivamente sul territorio». Come spiega poi Mirco Bonomi, le opzioni più probabili rimangono le stesse di alcuni mesi fa: la Ex Boero, in cui sorgerà uno spazio polivalente, oppure le Ex Officine Guglielmetti, all’interno del centro commerciale che verrà costruito da Coop.

    Il programma del Festival prevede diverse tipologie di eventi: da spettacoli di improvvisazione comica guidati da Mauro Pirovano, alla giovane compagnia “autogestita” del Teatro dell’Ortica Laboratorio Urticante, fino a rappresentazioni di impegno sociale a cura del Teatro dell’Ortica e di Libero Circuito Toscano, una rete di compagnie dalle caratteristiche molto simili a Tilt.

    Conferenze e itinerari urbanistici sono inoltre l’occasione per riflettere su storia e attualità del teatro e per mostrare la forte compenetrazione fra teatro e territorio: nel caso specifico, per far (ri)scoprire ai genovesi una parte storica e poco nota della città.

    Questo il programma completo del Festival Teatrale Antico Acquedotto 2013.

    Marta Traverso

  • Music Line, Gianni Martini: concerto finale al Teatro Carignano

    Music Line, Gianni Martini: concerto finale al Teatro Carignano

    musica-concerti-chitarra-elettricaGiovedì 6 giugno 2013 (ore 21) il Teatro Carignano ospita la serata conclusiva de Un anno di musica, la due giorni di concerti di fine anno a cura di Music Line.

    La scuola fondata da Gianni Martini festeggia 35 anni di attività: questa sera saranno sul palco allievi ed ex allievi, fra gli ospiti il direttore di Era Superba Gabriele Serpe con Andrea Giannini e Marco Topini.

    Ingresso 8 €.

  • Critica in Movimento 2013: bando di concorso per critici e recensori

    Critica in Movimento 2013: bando di concorso per critici e recensori

    scrivere-scrittura-2Sono aperte le iscrizioni per partecipare a Critica in MOVimento il bando promosso da Studio28 Tv per le iniziative del progetto Un palinsesto culturale 2.0 sostenuto da Fondazione Cariplo.

    Il concorso permette a chiunque di realizzare una recensione video di uno spettacolo, una performance o un film, oppure il videoracconto della propria partecipazione a un evento teatrale o un festival. La durata massima del filmato dovrà essere di 10 minuti e si potrà utilizzare anche la webcam o il telefono cellulare.

    Studio28 TV ha avviato delle convenzioni con alcuni enti che organizzano spettacoli di teatro, danza e cinema: chi parteciperà a eventi degli enti convenzionati, potrà beneficiare di un accredito stampa e dunque non pagare l’eventuale biglietto di ingresso. È tuttavia possibile visionare e recensire eventi anche organizzati da enti non convenzionati.

    Sarà possibile inviare i propri contributi entro il 15 dicembre 2013 compilando il form di iscrizione sul sito del concorso.

    I filmati saranno visionati e votati da una giuria popolare – formata dagli utenti di Studio28 Tv – e da una giuria critica composta da:
    Massimiliano Coviello, dottore di ricerca in Studi sulla Rappresentazione visiva, membro della redazione di Lavoro culturale
    Luigi Mascheroni, docente di giornalismo culturale all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, critico, ha un video-blog su Il Giornale
    Oliviero Ponte Di Pino, critico teatrale e coordinatore del sito ateatro
    Simone Pacini, cura il blog fattiditeatro e organizza il workshop #comunicateatro
    Simone Spoladori, critico cinematografico, collabora con la rivista specializzata duellanti. Lavora nell’ambito della media education con l’associazione Inwonderland
    – lo staff dell’associazione culturale Perypezye Urbane

    L’autore del video vincitore avrà un premio di 1.000 €.

  • Tegras: al Teatro Govi gli spettacoli delle scuole di Genova

    Tegras: al Teatro Govi gli spettacoli delle scuole di Genova

    Teatro GoviInizia oggi (lunedì 20 maggio 2013) e termina giovedì la prima fase di Tegras 2013, la rassegna di teatro educazione che ogni anno il Comune di Genova organizza in collaborazione con alcune scuole della città.

    A differenza delle passate edizioni, che vedevano coinvolti diversi teatri cittadini in un lungo arco di tempo, la rassegna di quest’anno si svolgerà in un’unica sede, il Teatro Govi di Genova Bolzaneto. Diciotto scuole genovesi, per un totale di circa 400 bambini e ragazzi, coordinati con il contributo di Akropolis, La Chascona, Officine Papage e Teatro dell’Ortica.

    A seguire, mercoledì 5 giugno si terrà una giornata di festa a cura del progetto Giovani della Fondazione Carige, a cui potranno partecipare tutte le scuole iscritte alla rassegna e anche altre che fossero interessate.

    L’ingresso è libero a tutti gli spettacoli: in agenda eventi trovate il programma di Tegras 2013.

  • Intransito: bando di concorso per autori di spettacoli teatrali

    Intransito: bando di concorso per autori di spettacoli teatrali

    scrivere-scrittura-2Il Comune di Genova, in collaborazione con l’Ats-Tegras (Teatro Akropolis, La Chascona, Officine Papage, Teatro dell’Ortica), promuove la rassegna INTRANSITO, un progetto nato per valorizzare il lavoro di giovani compagnie e artisti emergenti che portano avanti una ricerca nell’ambito del teatro.

    Il progetto nasce dalla rassegna Tegras Università, che negli ultimi tre anni ha visto partecipare numerosi gruppi formati da giovani studenti, ed è patrocinato dal GAI (circuito dei Giovani Artisti Italiani).

    INTRANSITO si svolgerà a novembre 2013, due giornate al Teatro Akropolis di Genova: parteciperanno sei soggetti (singoli o in gruppo) che avranno l’opportunità di presentare il proprio lavoro di fronte a operatori, critici e personalità del mondo del teatro a livello nazionale. Il vincitore avrà un corrispettivo in denaro di € 1.250 per il sostegno all’opera realizzata.

    Il bando è rivolto a singoli artisti e/o gruppi teatrali formali e informali aventi sede o comunque operanti sul territorio nazionale, i cui membri siano di età inferiore o uguale ai 35 anni. I partecipanti dovranno presentare un solo spettacolo o performance, che non sia stato premiato in altri concorsi e che utilizzi i linguaggi del teatro nelle sue svariate modalità e forme. Non sono ammessi gli spettacoli di sola danza.

    L’iscrizione al bando è gratuita: il materiale relativo allo spettacolo e la domanda di partecipazione dovranno pervenire entro mercoledì 31 luglio 2013 a mano o tramite raccomandata a
    Comune di Genova
    Direzione Cultura e Turismo
    c/o Archivio Generale
    Piazza Dante, 10 – I° piano
    16121 Genova

    L’elenco dei progetti selezionati sarà pubblicato entro il 15 ottobre 2013 sul sito Genova Creativa. Maggiori informazioni: intransito@comune.genova.it, 010 5573968.

  • Teatro indipendente in Liguria: le compagnie riunite in Vetrina

    Teatro indipendente in Liguria: le compagnie riunite in Vetrina

    tilt-teatroSi è svolta questo fine settimana la Vetrina Expò 2013 di Tilt – Teatro Indipendente Ligure, la rete di sedici compagnie indipendenti nata nel luglio 2011: due giorni di spettacoli a ingresso gratuito in un luogo inedito per eventi di questo tipo e sconosciuto a buona parte dei genovesi, l’ex Abbazia di San Bernardino in zona Carmine.

    Ho preso parte alla giornata di domenica, in cui si è svolta nel pomeriggio una nuova assemblea di dIstruzioni per l’uso: Anna Russo e Danilo Spadoni di Tilt e Mirco Bonomi del Teatro dell’Ortica hanno fatto il punto sul primo incontro con l’Assessore Angelo Berlangieri, avvenuto lo scorso 22 aprile. È emersa la necessità di definire quali categorie faranno parte della Consulta Regionale: solo il teatro o tutte le categorie di spettacolo dal vivo (incluse musica, arte di strada, etc)? Solo lo spettacolo dal vivo o anche il cinema? Solo professionisti o anche amatori?

    Il dibattito con il pubblico, durato poco più di un’ora, ha fatto emergere l’esigenza di ripensare il senso della cultura, a partire da alcuni ambiti già analizzati negli incontri precedenti: garantire maggiore trasparenza nei bandi e nei finanziamenti, che non devono essere più limitati a una “politica assistenzialista” per tamponare situazioni di crisi ma ripensati in progetti condivisi e a lungo termine; censire gli spazi non utilizzati di proprietà della Pubblica Amministrazione per aprirli in occasione di eventi e rassegne, destinarli a compagnie che vogliono usarli come luogo di lavoro, etc; sottolineare che gli operatori della cultura sono anzitutto professionisti che vogliono lavorare e vivere del loro lavoro.

    A seguire, si sono svolti alcuni spettacoli a cura delle compagnie di Tilt. Ogni compagnia aveva a disposizione mezz’ora, per mettere in scena una pillola di un proprio spettacolo e raccontare la propria attività. Fiona Dovo del Teatro delle Formiche ha rappresentato due facce del proprio percorso di ricerca: Piedi per terra e testa per aria, uno spettacolo per bambini sul tema della natura e il video Per colpa di Nevio (realizzato con Irene Pacini) sul tema dell’omosessualità. La Compagnia del Teatro SACCO di Savona porta La sindrome di Stoccolma, nato in collaborazione con Il Sipario Strappato di Arenzano: uno spettacolo di attualità che ha richiamato alla mente di tutti i presenti l’ultimo fatto di cronaca sull’argomento, le tre donne liberate in Ohio dopo dieci anni di prigionia. Molto toccante The Cut | Lo strappo, progetto del Teatro dell’Aria realizzato in Sudafrica dal collettivo Gugu Women Lab sul tema delle mutilazioni genitali femminili. La Compagnia dell’Ordine Sparso di Sarzana propone una pillola di Igor, spettacolo sui vizi capitali. Una carrellata su “cos’è oggi il giornalismo”, che chiunque fa o vorrebbe fare questo mestiere dovrebbe guardare, è il tema di NewsCy®cle della Compagnia Filò (che sarà, sotto forma di installazione, al Teatro della Tosse per Danzareteatro). Infine il Gruppo Stranità, laboratorio che da 14 anni Anna Solaro cura al Teatro dell’Ortica con pazienti psichiatrici, propone un estratto di Voci di dentro, spettacolo di “antipsichiatria” sul tema delle dispercezioni uditive.

    Marta Traverso

  • Teatro in Tilt: due giorni di spettacoli in San Bernardino

    Teatro in Tilt: due giorni di spettacoli in San Bernardino

    tiltSabato 11 e domenica 12 maggio l’ex Abbazia di San Bernardino ospita due giornate dedicate al teatro: la rete di compagnie teatrali Tilt ospita la terza edizione di Vetrina Expò 2013.

     

    In programma spettacoli teatrali gratuiti (ingresso a offerta libera) con tutte le compagnie di Tilt. Dal mattino le compagnie si presentano al pubblico con i loro stand, mentre al pomeriggio si svolgeranno due seminari: sabato 11 maggio il tema è Critica teatrale 2.0, mentre domenica si farà il punto sul progetto di Consulta Regionale.

    Per conoscere il programma degli spettacoli e quali compagnie sono coinvolte leggi il programma di Teatro in Tilt 2013. L’evento si potrà seguire anche via Twitter, tramite l’hashtag #teatrointilt. Tutti i presenti iscritti a Twitter sono invitati a scattare foto, segnalare e commentare gli spettacoli.

  • Teatro e territorio: laboratorio in Valle Scrivia, iscrizioni aperte

    Teatro e territorio: laboratorio in Valle Scrivia, iscrizioni aperte

    Savignone, Valle ScriviaIniziano questa sera (mercoledì 8 maggio 2013, ore 18.30-20.30) e proseguiranno fino a ottobre – con pausa estiva luglio/agosto – gli incontri del laboratorio Teatro e Territorio che si svolgonopresso i locali ANSPI della Parrocchia di San Bartolomeo di Vallecalda.

    Il laboratorio, ideato dal Teatro dell’Ortica in collaborazione con i Comuni di Ronco Scrivia e Savignone, sarà condotto da Elisabetta Granara del Gruppo di Teatro Campestre.

    Gli incontri sono rivolti ad allievi dai quattordici anni in su, non per formare degli attori ma per riflettere su un tema comune, ovvero il legame con il territorio, in questo caso la Valle Scrivia, in un contesto creativo e privo di giudizio, come è quello del teatro, fondato sulla comunicazione tra persone e la condivisione di esperienze. Al termine dei quindici incontri verrà realizzato uno spettacolo, per presentare al pubblico i risultati del lavoro svolto.

    Per i residenti nei Comuni di Savignone e Ronco Scrivia e per gli studenti dell’Istituto Primo Levi il laboratorio è gratuito. Per i residenti negli altri Comuni è prevista una quota mensile di 20 €. Info e iscrizioni info@teatrortica.it o 340 7315297.

  • Teatro natura: un progetto artistico alla scoperta di sé

    Teatro natura: un progetto artistico alla scoperta di sé

    natura«Tutto è nato da una telefonata». Con queste parole Barbara Sabrina Borello e Milena Fois – la prima architetto specializzato in arredamento naturale e feng shui, la seconda attrice con una laurea in architettura e una predilezione per le discipline orientali, allieva a Genova dell’unico dojo di Kinomichi in Italia – raccontano il loro progetto Teatro Natura, iniziato due anni fa e che ora trova la sua piena realizzazione a Genova grazie al primo laboratorio teatrale.

    «Il mio intento è portare i valori del feng shui in ambiti che vanno oltre l’arredamento e la casaspiega Barbara. – Il feng shui si basa sull’interazione di cinque elementi (terra, acqua, aria, fuoco e metallo), ciascuno dei quali ha una precisa relazione con lo spazio e con il tempo. Per esempio ora ci stiamo avvicinando all’estate, che è la stagione del fuoco in quanto le sue caratteristiche principali sono calore, vitalità, gioia. Analogamente, nel teatro gli elementi spazio e tempo sono fondamentali».

    Prosegue Milena: «Scopo di questo progetto è riportare il teatro alla natura e viceversa. Negli studi classici di teatro è di rado contemplato il benessere dell’attore, la sua ricerca personale sia nel rapporto con se stesso sia con l’ambiente che lo circonda. Nel teatro orientale, invece, lo studio parte dalla consapevolezza fisica e corporea: l’attore svuota se stesso per accogliere Dio. Nel laboratorio vogliamo ricreare questa dimensione: immergere gli attori in uno spazio che dia loro benessere crea uno stato di equilibrio e rilassamento che li porta ad approcciare meglio sia la disciplina, sia il rapporto con gli altri attori, sia – di riflesso – a creare nei potenziali spettatori un’analoga condizione di benessere».

    Il primo laboratorio curato da Barbara e Milena inizia domani (martedì 7 maggio, ndr) presso Ghett’Art in vico Croce Bianca e ha per tema Corpo e natura. «Si tratta di un primo passo, ci piacerebbe realizzare questi incontri in aree da rivitalizzare, in cui “portare benessere”: sia aree verdi – spesso isolate rispetto al grigiore della città – sia zone da riqualificare. Ci piacerebbe creare – anche grazie al contributo della costumista e scenografa Francesca Traversouna sorta di giardino molecolare: spazi in cui la scenografia non è solo puro allestimento, ma ha alle spalle un pensiero architettonico che ha come punto fermo portare benessere a chi opera in quegli spazi. Non abbiamo un programma preciso: partiamo da un canovaccio e ogni laboratorio diventa fucina di nuove idee e opportunità, che possono nascere man mano e portare a qualcosa di nuovo e migliore rispetto a quanto avevamo pensato all’inizio».

    Proprio perché trasversale ai corsi tradizionali di teatro, il laboratorio è aperto a chiunque: sia ad attori dilettanti e professionisti che vogliono sperimentare un percorso differente (in parallelo a quello accademico o ai corsi puramente “tecnici”), sia a chi non ha competenze nel teatro ma è incuriosito dalla commistione di queste discipline. Per iscriversi si può contattare Milena o Barbara (mail fox1000na@yahoo.it e info@babodesign.it).

    Marta Traverso

    (immagine tratta dalla pagina Facebook di Teatro Natura)

  • Teatro Carlo Felice: Deos, ensemble di danza contemporanea

    Teatro Carlo Felice: Deos, ensemble di danza contemporanea

    deos-danza-teatroNegli ultimi anni, ogni volta che si parla del Teatro Carlo Felice è sempre in toni negativi, per illustrare i problemi di bilancio e le difficoltà nella gestione. È dunque un piacere raccontare un progetto virtuoso che si sta sviluppando all’interno del teatro.

    Si tratta di Deos (acronimo di Danse Ensemble Opera Studio), un ensemble di danza contemporanea che a partire da questa stagione mette (e metterà) in scena spettacoli all’interno del teatro. Come ci spiegano dalla compagnia, «si tratta di un progetto unico nel suo genere: il Carlo Felice è infatti il solo teatro d’opera in Italia ad avere al suo interno un ensemble di danza contemporanea, che lavora sia negli spettacoli a calendario sia in progetti ad hoc. Di norma coreografi, ballerini e spettacoli in calendario sono centrati su un repertorio classico».

    Cosa ha portato un ensemble contemporaneo a entrare stabilmente in una fondazione lirica? «Il progetto Deos è nato dall’incontro di esigenze differenti: anzitutto i danzatori che fanno parte dei cast in spettacoli teatrali hanno rapporti di lavoro occasionali, con audizioni spesso circoscritte a singoli spettacoli. Un problema anche per i teatri, che ogni volta ripartono da zero e devono spendere tempo e risorse in nuovi provini. Il risultato è che non c’è continuità lavorativa per coreografi e danzatori e non c’è qualità per il teatro, a causa del continuo ricambio. Il progetto è innovativo anche dal punto di vista gestionale: i danzatori di Deos non gravano economicamente sul teatro, non siamo una compagnia stabile ma liberi professionisti, così che il bilancio dell’Ente Lirico non ha un’ulteriore capitolo di uscite con i nostri stipendi. Noi accettiamo un cachet inferiore per ogni spettacolo, in virtù della garanzia di un rapporto di lavoro prolungato nel tempo e di avere uno spazio in cui lavorare in tranquillità e concentrarci esclusivamente sul processo creativo».

    Non solo: i promotori hanno creato un’associazione collegata a Deos, che si occuperà di fundraising per trovare sponsor che finanzino i nuovi spettacoli, allo scopo di alleggerire ulteriormente il peso economico sul teatro.

    Nato grazie all’apporto del coreografo Giovanni Di Cicco, Deos ha permesso a quindici danzatori con un curriculum internazionale di collaborare in modo continuativo con uno stesso ente. Al Carlo Felice sono già stati messi in scena gli spettacoli Wagner Wagen, (25 gennaio – 1 febbraio 2013) e Pulcinella (22-23 marzo 2013) e sono previste nuove rappresentazioni in futuro.

    Marta Traverso

    (immagine tratta dalla pagina Facebook di Deos – foto di Marcello Orselli)

  • Festival Pop della Resistenza: stop all’evento, si chiude a La Claque

    Festival Pop della Resistenza: stop all’evento, si chiude a La Claque

    Ingresso la ClaqueGiovedì 2 maggio 2013 (ore 21) La Claque ospita la festa in onore del Festival Pop della Resistenza, evento ideato nel 2006 da Giampiero Alloisio e patrocinato dalla Provincia di Genova, che quest’anno avrebbe toccato la settima edizione.

    Il Festival non si svolgerà più, ma la Regione Liguria ha voluto organizzare una festa-spettacolo che sarà condotta dagli organizzatori “storici” Giampiero e Roberta Alloisio con la partecipazione di tanti giovani artisti, amici e sostenitori.

    Tra gli ospiti presenti alcuni dei protagonisti delle scorse edizioni del Festival: giovani cantautori genovesi, band musicali, scuole d’arte e spettacolo, compagnie teatrali e numerose scuole della città (il festival, in questi sette anni, ha portato sul palco più di mille giovani delle Scuole Superiori di secondo grado e delle Scuole di musica e di teatro della provincia di Genova e della Liguria).

    La serata sarà fotografata da Alessio Ursida, “scoperto” fra gli allievi del Bergese dal Festival Pop della Resistenza, e ripresa dalla videocamera di Sergio Gibellini. Sarà infine presente Massimo Bisca, presidente dell’ANPI Provincia di Genova.

    L’evento è a ingresso libero.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Giulio Cesare: l’opera di Haendel, proiezione al Teatro Verdi

    Giulio Cesare: l’opera di Haendel, proiezione al Teatro Verdi

    piazza-oriani-sestri-ponente-teatro-verdi-DIMartedì 30 aprile 2013 (ore 20) il Teatro Verdi di Genova Sestri Ponente ospita la proiezione del Giulio Cesare, opera di Georg Friederich Haendel andata in scena al Metropolitan di New York.

    Tema dello spettacolo
    Giulio Cesare in Egitto (normalmente indicata anche semplicemente come Giulio Cesare) è un’opera lirica in tre atti composta da Georg Friedrich Händel su libretto in lingua italiana di Nicola Francesco Haym, derivato da un libretto omonimo di Giacomo Francesco Bussani presentato nel 1677 a Venezia con musiche di Antonio Sartorio, e da una successiva versione dello stesso andata in scena a Milano nel 1685.

    Alessandria d’Egitto. Giulio Cesare, sconfitto il nemico Pompeo nella battaglia di Farsalo, lo insegue fino alle sponde del fiume Nilo. Al centro dell’opera due gruppi contraddistinti: da una parte Giulio Cesare, Cornelia e Sesto, rispettivamente figlio e moglie dello sconfitto Pompeo; dall’altra Cleopatra, Tolomeo e il suo generale Achilla. Sesto riuscirà a portare a compimento la sua vendetta e ad uccidere Tolomeo, mentre Cleopatra verrà incoronata regina d’Egitto per volere del condottiero romano.

    Prezzo del biglietto: 12 €.

    [foto di Diego Arbore]

  • Prima della scrittura: Teatro delle Nuvole, seminario alla Berio

    Prima della scrittura: Teatro delle Nuvole, seminario alla Berio

    biblioteca-berio-1Venerdì 26 aprile 2013 (ore 15.30-18.30) la Biblioteca Berio ospita presso la Sala Chierici il seminario gratuito Prima della scrittura: Giochiamo al Teatro.

    L’evento – ideato e condotto da Franca Fioravanti – è l’ultimo appuntamento di un ciclo di seminari di scrittura drammaturgica promossi dal Centro nazionale di drammaturgia contemporanea in collaborazione con la Biblioteca Berio, con il Teatro delle Nuvole, e con gli autori teatrali liguri facenti parte del CENDIC.

    L’incontro vuole offrire ai partecipanti una pratica attiva dell’esperienza teatrale, rispetto alla presa di coscienza attraverso il corpo delle proprie sensazioni, emozioni, pensieri, e suggestioni. Questo materiale comporrà la partitura della scrittura collettiva che sarà realizzata durante il seminario.

    Come la stessa Franca Fioravanti spiega per descrivere il progetto, “Vorrei che chi parteciperà al seminario porti con sè: un oggetto legato a un momento specifico della sua vita da condividere con il gruppo che si formerà; un abito considerato speciale dal partecipante al seminario, da usarsi solo durante il seminario; una poesia; carta e penna. Si consiglia di indossare abiti comodi”.

    I precedenti incontri si sono svolti tra marzo e aprile 2013, il risultato prodotto dei seminari sarà presentato alla città in un evento pubblico il 27 settembre.