Tag: teatri

  • Corso di teatro a Genova: la compagnia exvUoto al Buridda

    Corso di teatro a Genova: la compagnia exvUoto al Buridda

    Lsoa BuriddaDa giovedì 14 a domenica 17 marzo 2013 il Laboratorio Sociale Buridda ospiterà la compagnia exvUoto, nata a Rovigo dalla collaborazione fra gli artisti Antonia Bertagnon, Andrea Dellai e Tommaso Franchin.

    Un progetto teatrale nato per “capire e di conoscere il senso di vuoto e/o di svuotamento che vive l’uomo contemporaneo, forse non più alienato ma di certo assuefatto ed anestetizzato“.

    Questo il tema del workshop #costruzione di una relazione#.
    Abbiamo solo un corpo. Sui corpi si disegnano storie silenziose. Relazioni che, come tatuaggi indelebili sulla pelle, crescono e mutano di giornata in giornata. Corpi che urlano, pur restando muti. C’è sempre stato bisogno di un compagno: servono altre mani, altre bocche, altri occhi, altri sensi per volersi bene. Guardiamoci attorno, non siamo soli.
    Il laboratorio prevede un accurato lavoro sul corpo e sull’ascolto. Il corpo del compagno è, per noi, come un campo di battaglia. Un campo da gioco dove affilare le armi. Armi da rivolgerci contro. Per scalfire l’esoscheletro della nostra umana esistenza e cavarne fuori la larva del personaggio. Il nostro è un laboratorio di ridimensionamento del mito: una camera di decompressione dove lasciar decantare la favola e ritrovarne l’assurda contiguità con il presente. In uno spazio sempre più stretto, faccia a faccia, i nostri attori scattano foto-ricordo di una vita che si consuma.

    Per maggiori informazioni 335 6598028.

  • Teatro dell’Ortica: stop allo sfratto, rinvio al Consiglio Comunale

    Teatro dell’Ortica: stop allo sfratto, rinvio al Consiglio Comunale

    palazzo-tursi-D3Questa mattina alle 9.30 a Palazzo Tursi si è svolta una riunione congiunta delle Commissioni Welfare e Cultura del Comune di Genova, alla presenza degli Assessori Pino Boero (scuola) e Carla Sibilla (cultura), che aveva come unico punto all’ordine del giorno la situazione del Teatro dell’Ortica.

    Come vi abbiamo raccontato alcuni giorni fa, il teatro della Val Bisagno ha ricevuto un avviso informale di sfratto da parte della Provincia: un mese dopo il rinnovo del contratto di concessione degli spazi (previsto fino al 2015), è stato infatti annunciato il trasferimento dell’Istituto Marsano negli spazi di via Allende a partire dal prossimo anno scolastico.

    L’assemblea di questa mattina ha visto anzitutto ampia partecipazione e solidarietà da parte di operatori sociali e teatrali, come spiega il presidente Mirco Bonomi: «Erano presenti alcuni membri di Tilt, insegnanti della scuola Daneo con un bambino che ha preso la parola e letto un testo in nostro sostegno, operatori e utenti della Salute Mentale che presto avvieranno una raccolta firme. Abbiamo insomma percepito la solidarietà fattiva di tutte le realtà con cui lavoriamo».

    I due Assessori si sono mostrati molto attenti alla situazione del teatro, di fatto scongiurando l’eventualità di un cambio sede in tempi brevi, anche perché manca la “contropartita” di altri spazi di proprietà di enti pubblici sui quali avviare un ragionamento.

    La situazione del Teatro dell’Ortica sarà all’ordine del giorno in una delle prossime sedute del Consiglio Comunale, a seguito della quale partiranno i lavori congiunti fra Comune e Provincia. Prosegue Bonomi, «Gli interventi dei politici non sono stati solo di solidarietà “a parole”, ma era evidente la volontà concreta di aiutare e difendere il teatro. In particolare, a quanto ci è sembrato, nei prossimi mesi si cercherà non tanto di trovare un nuovo spazio per noi – è ancora in piedi il dialogo con Coop per un eventuale trasferimento alle ex Officine Guglielmetti, ma non sarà possibile che fra qualche anno – quanto di trovare una soluzione differente e più idonea per il trasferimento dell’Istituto Marsano».

    Marta Traverso

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Cantiere Campana alla Tosse: il bilancio al termine della prima stagione

    Cantiere Campana alla Tosse: il bilancio al termine della prima stagione

    Ingresso Teatro della TosseCon lo spettacolo Post-it (in scena da oggi sino a sabato 9 marzo, a cura di Teatro Sotterraneo, giovane compagnia teatrale fiorentina) il Cantiere Campana del Teatro della Tosse chiude la sua prima stagione. Dieci spettacoli tutti diversi fra loro e caratterizzati da un unico comune denominatore: compagnie giovani, ricerca e sperimentazione. Non spettacoli di cartello che richiamano facilmente pubblico ai botteghini, ma un’offerta culturale che mette al centro il testo e la compagnia.

    Abbiamo fatto il punto con il responsabile del progetto, Yuri D’Agostino: «Devo dire che mi ritengo soddisfatto di questa prima stagione del Cantiere Campana. Ovviamente è difficile che spettacoli così differenti possano avere sempre incontrato il gusto di tutti, ma abbiamo voluto portare il più ampio ventaglio possibile di offerta agli spettatori, soprattutto per far conoscere il fortissimo fermento culturale che c’è in Italia se si va a grattare sotto le patinature e le rappresentazioni che sanno più di archeologia teatrale che di cultura».

    «Vorrei anche far notare il coraggio che ha avuto il Teatro della Tosse. In un periodo in cui, economicamente parlando, sarebbe più “utile” portare in scena solo testi di sicuro impatto e con attori conosciuti, la Tosse ha scelto di investire una sala e metà della sua stagione in un progetto di “semina” invece che di “raccolta”».

    Ma il progetto Cantiere Campana non è solo spettacolo. E’ anche comunità, con l’iniziativa “Sostenitori” si è cercato di coinvolgere gli spettatori anche prima e dopo la rappresentazione teatrale: «Sapevamo che in una città come la nostra sarebbe stato complicato… ma volevamo dare al pubblico diversi gradi di partecipazione: al Cantiere Campana si può arrivare 2 minuti prima dell’inizio dello spettacolo e andarsene subito dopo gli applausi, oppure si può arrivare anche un’ora prima e prendersi insieme un aperitivo con buffet al Cafè Ubu, il bar del teatro. Oppure ci si può fermare al termine dello spettacolo per un incontro con gli artisti. O ancora non andarsene mai del tutto, partecipando sul sito, su Facebook, andando insieme ai laboratori o a visitare mostre o altri eventi».

    Cantiere Campana, Yuri D'AgostinoQuale è stata la risposta della città? Sia per quanto riguarda le presenze in sala che la partecipazione al progetto nella sua interezza… «Bisogna dire che Genova ha risposto bene, in questi mesi ho avuto modo di conoscere persone meravigliose che altrimenti sarebbero rimaste degli sconosciuti. Anche in serate in cui in città c’era una offerta culturale di tutto rispetto abbiamo sempre mantenuto uno zoccolo duro di spettatori che sceglieva di passare la serata con noi. Tra l’altro, in linea con la tradizione del teatro, il biglietto è sempre stato decisamente “popolare”; venire a teatro da noi costa meno che andare al cinema e per gli under 28 le convenzioni si estendono anche alla sala Trionfo».

    «Naturalmente di cose da migliorare ce ne sono – continua D’Agostino – più che altro si tratta di errori in cui può esser facile incappare quando si porta avanti con entusiasmo un progetto totalmente nuovo. Creare una comunità di persone unite da una passione ma diverse in tutto il resto è tanto stimolante quanto complicato. Di sicuro la prossima stagione lavoreremo affinché aumenti la percentuale di pubblico che vuole dire la sua e sia interessato a condividere altre attività con i Sostenitori. Abbiamo cercato di rendere il sito e la pagina Facebook non una vetrina dove il teatro si mette in mostra, ma una piazza dove tutti possono partecipare; ci siamo riusciti solo in parte e la prossima stagione saremo impegnati a migliorare questo risultato».

    Il Cantiere Campana non termina sabato con l’ultima replica di Post-it. Verrà ospitata la terza edizione del Bando Pre-visioni dedicato alle compagnie del territorio genovese e ligure. Poi si inizierà a lavorare per la prossima stagione.

  • Teatro Akropolis, Sestri Ponente: spettacoli, workshop e seminari

    Teatro Akropolis, Sestri Ponente: spettacoli, workshop e seminari

    teatro akropolis«I teatri non possono e non devono essere serbatoi da riempire di spettacoli, ma luoghi dove mettere in atto qualcosa di produttivo e concreto: in questo periodo di crisi, che coinvolge non solo il teatro ma l’intero sistema culturale, è fondamentale una riflessione propositiva su temi che stanno a monte degli spettacoli e delle produzioni teatrali».

    Con queste parole i direttori artistici Clemente Tafuri e David Beronio hanno presentato questa mattina la stagione del Teatro Akropolis di Sestri Ponente: uno spazio aperto da tre anni nel quartiere di Ponente e che ha all’attivo un ricco calendario di spettacoli, seminari e workshop il cui fil rouge è il lavoro sul corpo e le sue possibilità di espressione.

    Uno spazio che dimostra ancora una volta alla città che il decentramento delle attività culturali non è necessariamente un fattore negativo: la stagione 2013 di Testimonianze, ricerca, azioni parte con l’aprire gli spazi del teatro a compagnie da tutta Italia, anche mai venute prima a Genova, a partire dalla Nari-Frangioni / Ubidanza che effettuerà proprio qui una residenza artistica dall’8 al 24 marzo e che mercoledì 13 metterà in scena lo spettacolo Principesse a progetto: I atto.

    Il programma di questo primo mese (che parte mercoledì 13 marzo e trovate nella nostra agenda eventi) è stato pensato per dare meno spazio agli spettacoli a vantaggio di momenti di incontro e riflessione sullo stato del teatro. Un esempio è il workshop gratuito per critici teatrali, i cui partecipanti avranno l’opportunità di formare una vera e propria redazione, per monitorare le attività di teatri e compagnie liguri: «Critica teatrale e recensione sono due cose diverse, una riflessione sul ruolo del critico non può prescindere da un’adeguata formazione, che faremo attraverso un percorso a cura di Teatro e Critica».

    Il Teatro sarà inoltre capofila del primo convegno ligure di Cre.Sco, che si terrà mercoledì 20 marzo a Villa Bombrini (ospitati dalla Società per Cornigliano) e sarà preceduto da un seminario sull’uso dei social network per promuovere attività culturali. «Portare Cre.Sco in Liguria è fondamentale per iniziare a concepire nuovi modi di lavorare, di condividere, di percepire e far percepire l’arte nel suo complesso».

    Marta Traverso

  • La parmigiana e la rivoluzione: Don Pasta a La Claque

    La parmigiana e la rivoluzione: Don Pasta a La Claque

    La ClaqueMercoledì 6 marzo 2013 (ore 21.30) a La Claque il Dj salentino Don Pasta presenta il suo libro La parmigiana e la rivoluzione – Elogio della frittura e altre pratiche militanti edito da Stampa Alternativa.

    Tema del libro
    Cucinare è un atto politico. Lo è la parmigiana di mia nonna, fatta solo in agosto, periodo delle melanzane di stagione. Può esserlo l’evitare di comprare creme fosforescenti spacciate per pappe per bambini.
    Questo è l’incipit della Parmigiana e la Rivoluzione.

    Dj e performer dalla buona forchetta e dalla festa assai facile, ha deciso di scrivere il suo Manifesto per una cucina militante dopo aver scoperto che l’Ilva, oltre ad aver ucciso gente, aveva avvelenato di diossina le cozze di Taranto, le migliori al mondo, che la massaia di fiducia non poteva più vendere le sue ricotte bollite in casa tra pecore e bimbi che corrono e che nelle scuole, per il compleanno dei propri figli, non si potevano più portare dolci fatti in casa.

    «Se hai un problema… aggiungi olio» è la massima, eredità della nonna, che lo accompagna da sempre. Donpasta non cucina mai piatti fuori stagione. Contrario al “fast food” è capace di impiegare dieci ore per fare un sugo come si deve e ne approfitta per raccontare storie, mentre zucchine, peperoni, melanzane fondono nell’olio. Una sorta di road movie in cui sfilano uliveti, strade di notte e mercati rionali, in un’unione di nostalgia, speranza, riflessione, dove la cucina è cultura, profondamente ancorata nella nostra civilizzazione mediterranea.

    Il biglietto d’ingresso costa 8 €.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Val Bisagno: Teatro dell’Ortica, la Provincia dà l’avviso di sfratto

    Val Bisagno: Teatro dell’Ortica, la Provincia dà l’avviso di sfratto

    Val Bisagno, SciorbaLa Cultura è sempre l’ultima ruota del carro: con questa frase inizia l’appello che da alcuni giorni circola sulla pagina Facebook del Teatro dell’Ortica, per far conoscere alla cittadinanza la difficile situazione dello spazio.

    Lo scorso 13 febbraio il Presidente Mirco Bonomi è stato convocato dal Municipio IV Media Val Bisagno, ed è stato informato che la Provincia intende dare un avviso di sfratto entro l’inizio del prossimo anno scolastico (ossia settembre 2013) per trasferire in quei locali l’Istituto Marsano. Questo nonostante un mese prima fosse stato firmato con la Provincia il rinnovo del contratto (concessione con affitto a canone agevolato) per altri tre anni, ovvero fino al 14 gennaio 2015.

    «Attualmente non abbiamo ricevuto alcuna richiesta ufficiale di sfratto – ci spiega Bonomi – Riteniamo che la situazione sia ingiusta per due ragioni: la questione della sede dell’Istituto Marsano è aperta da molto tempo, non capiamo come si sia potuti arrivare a questa decisione un mese dopo il rinnovo del nostro contratto; inoltre la Provincia non è più formalmente un ente pubblico, ma nonostante il vuoto politico rimangono operative le mansioni di funzionari e dirigenti. Accettiamo di andare via solo se viene trovata per noi una soluzione – anche perché il contratto ci lega alla Provincia per altri tre anni – e non delegare al Comune o ad altri enti il compito di individuare una nuova sede e finanziare i lavori di ristrutturazione che inevitabilmente saranno necessari».

    Il Municipio Media Val Bisagno ha offerto al Teatro un altro spazio dove svolgere le proprie attività. Un sopralluogo ha tuttavia mostrato che si tratta di locali inadeguati alle esigenze dell’associazione e dei servizi che offre, per tre ragioni: la complessiva metratura di 200 mq (mentre la metratura dei locali attuali è di oltre 250 mq); un’altezza di m 2,70 che rende difficile l’agibilità, visto che un teatro necessita di soffitti alti per installare gli impianti di luci e audio; infine una colonna in mezzo alla sala che impedirebbe ogni visuale al pubblico.

    «Abbiamo visto anche altri spazi, ma non sono di proprietà del Comune e questo porterebbe un allungamento dei tempi burocratici, non rendendo possibile riprendere le attività a partire da settembre 2013 – prosegue Bonomi – Un’ipotesi può essere lo scorporo delle due attività, Spazio Famiglia e Teatro/laboratori attraverso “locali-tampone” in attesa di trovare uno spazio definitivo: il primo potrebbe trovare spazio presso la Casetta degli Orsacchiotti di via Bobbio, mentre per il secondo si dovrebbe individuare un locale adeguato alle esigenze. Abbiamo per esempio un contatto con l’Area ex Boero, dove si progetta la creazione di uno spazio polivalente ma i lavori sono fermi da tempo (se ne parlerà mercoledì 6 marzo in un incontro pubblico Municipio Media Val Bisagno, ndr) e con Coop Liguria, per inserirci eventualmente nel progetto di centro commerciale presso le ex Officine Guglielmetti. In entrambi i casi i tempi sono più lunghi perché si dovrà attendere l’esito del piano di bacino».

    Attivo dal 1996 in alcuni locali di via Allende (Molassana) di proprietà della Provincia di Genova, l’Ortica è l’unica grande realtà professionale della Val Bisagno: nell’auditorium svolge da anni una stagione teatrale con spettacoli nel solo fine settimana – sabato sera e domenica pomeriggio – che ha all’attivo un calendario di 30 rappresentazioni per la stagione in corso (l’ultimo andato in scena è My name della Compagnia Banda Kurenai). Inoltre il teatro ospita diversi laboratori di teatro e recitazione, dai corsi per bambini e ragazzi fino al corso di formazione biennale per Operatore Pedagogico Teatrale in convenzione con l’Università degli Studi di Genova, che ha attualmente 70 iscritti. Infine, ultimo ma non meno importante, il teatro è sede del laboratorio Stranità, che vede coinvolte circa 50 persone fra attori, cittadini volontari, operatori e pazienti psichiatrici, i quali sperimentano attraverso il “fare teatrale” percorsi di inclusione sociale e di integrazione.

    Un altro spazio del teatro, gestito sempre da Nuovo CIEP in collaborazione con il Consorzio Sociale Agorà, ospita dal 1999 un asilo nido per bambini/e dai 16 ai 36 mesi e uno spazio per incontri protetti per bambini affidati dal Tribunale dei Minori: l’associazione è infatti promotore dello “Spazio famiglia Valbisagno”, progetto nato in convenzione con il Comune di Genova e finanziato grazie ai fondi della Legge 285/97 (Disposizioni per la promozione di diritti e di opportunità per l’infanzia e l’adolescenza).

    «Come possiamo mobilitarci?» hanno domandato diverse persone su Facebook,  nel commentare e condividere il post in cui si segnala la difficoltà del teatro. «La prima mobilitazione possibile è far conoscere quello che sta avvenendo, perché le persone siano informate e perché atti come questo non si debbano più ripetere». Per il momento si dovrà aspettare venerdì 8 marzo, quando il Consiglio Comunale ospiterà una riunione congiunta delle Commissioni Cultura e servizi Educativi del Comune di Genova, che ha come ordine del giorno proprio la situazione del Teatro dell’Ortica e a cui lo staff e i referenti della Provincia prenderanno parte.

    Marta Traverso

  • Tutto cambia: spettacolo al teatro della Tosse con Massimo Garbarino

    Tutto cambia: spettacolo al teatro della Tosse con Massimo Garbarino

    massimo-garbarinoMartedì 5 marzo il Teatro della Tosse ospita Tutto Cambia, un monologo teatrale ironico, meditativo, introspettivo e tagliente interpretato e scritto da Massimo Garbarino insieme ad Arturo Di Tullio e Alessandro Bergallo su ispirazione del grande scrittore, poeta drammaturgo e saggista cileno Alejandro Jodorowsky.

    Nello spettacolo Garbarino, organizzatore da 18 anni di Palco sul Mare festival e presenza ormai fissa della trasmissione  Striscia La Notizia nelle vesti del maggiordomo di Vittorio Brumotti, cerca il senso del vivere e lo trova nel “cambiamento”.

    Di fronte agli eventi l’uomo spesso si sente impotente, come intrappolato in abitudini che lo incatenano, perennemente coinvolto in situazioni senza via d’uscita, incastrato nei medesimi meccanismi.

    Questo malessere paradossalmente cresce con l’aumentare degli sforzi per combatterlo.

    Perché allora non cambiare il punto di vista? Forse, il vero potere non sta nell’opporsi ai mutamenti che lo scorrere della vita porta con sè, ma nella capacità di guardarsi dentro e accettare ciò che accade, piegandosi come una canna di bambù al vento.

    Tutto ciò implica una sorta di catarsi: ogni cambiamento è possibile solo grazie all’azione. Da qui parte il tentativo di riordinare i pensieri, rivivere ciò che è accaduto e considerare le dinamiche che si sono ripetute per far emergere i processi, i sentimenti, le sensazioni.

    Un monologo che esprime vicende comuni a tutti gli esseri umani, capace di emozionare e coinvolgere gli spettatori.

     

    TUTTO CAMBIA

    Monologo teatrale con Max Garbarino

    Martedì 5 marzo ore 21

    Teatro della Tosse – Sala Campana

    Piazzetta Negri, Genova

    Biglietti 12 euro intero, 10/ 8 euro ridotti

  • Banda Kurenai: una compagnia indipendente al Teatro dell’Ortica

    Banda Kurenai: una compagnia indipendente al Teatro dell’Ortica

    teatro palcoscenicoSabato 2 marzo 2013 (ore 21) al Teatro dell’Ortica il Gruppo Limpido – Banda Kurenai porta in scena l’anteprima di My name, spettacolo scritto e diretto da Raffaella Russo e interpretato da Carlo Strazza.

    Nata nel 2008 come costola dell’associazione Gruppo Limpido, Banda Kurenai è una compagnia indipendente che costruisce i propri spettacoli intorno a uno spazio neutro, dando priorità al corpo e alla voce dell’attore prima che alle scenografie eclatanti e agli effetti speciali.

    Il nome è ispirato al romanzo La banda di Akasusa del giapponese Premio Nobel Yasunari Kawabata, che narra le vicende di una banda (appunto la banda Kurenai) dedita al teatro e ai piccoli crimini: in particolare, Yumico e i suoi compari sono soliti lasciare bigliettini in giro per la città con l’annuncio delle rappresentazioni.

    La compagnia forma “attori non convenzionali” ed è formata da Raffaella Russo (regista e formatrice teatrale), Carlo Strazza (attore), Anna Russo (organizzazione) e Davide Aloi (parte tecnica).

    Banda Kurenai aderisce a TILT teatro indipendente ligure, di cui condivide lo spirito emerso dall’assemblea pubblica dIstruzioni per l’uso. Così spiega Raffaella Russo, nel commentare la situazione del teatro genovese: «TILT è nato dalla consapevolezza di come sia più utile e fruttuoso collaborare. Io credo che TILT possa fare molto proprio in virtù di questa bella parola: collaborazione. Non è per niente facile, anzi. A tratti è scoraggiante, le difficoltà sono in agguato ovunque: non trovare uno spazio adeguato alla Vetrina Tilt 2013 è una cosa che, francamente, non dovrebbe accadere. Una proposta come quella di TILT andrebbe ascoltata con maggiore attenzione non solo dalle istituzioni, ma anche e soprattutto dai grandi teatri genovesi».

    Tema dello spettacolo My name, che dopo l’anteprima all’Ortica sarà ospitato sabato 9 marzo al festival NIN di Sarzana.

    L’attore come un’ombra si muove dentro uno spazio aldilà del tempo… come un’ombra danza, illumina, corre e scontra corpi, scontra vite, scontra le sue stesse ombre e tutto ciò che lui non è, non è stato, non sarà. Perché così ha deciso.

    Una voce accompagna il pubblico e lo invita a osservare l’attore sul palco come un animale da documentario, come un esperimento… un nome che non sarà mai pronunciato, una vita che non sarà spiegata, un personaggio senza una storia.

    Info e prenotazioni: 010 8380120.

  • Rivarolo, Albatros: rischio chiusura per il teatro del quartiere

    Rivarolo, Albatros: rischio chiusura per il teatro del quartiere

    teatro albatrosIl Teatro Albatros di Rivarolo, storico punto di riferimento culturale per l’intera Val Polcevera, attraversa una nuova fase di difficoltà economica e si paventa l’ennesimo rischio chiusura.
    La storia dell’Albatros inizia oltre cinquant’anni orsono quando aprì i battenti come Dopolavoro per i dipendenti delle Ferrovie dello Stato. Proprio per questo fu battezzato “Il Ferroviario”, mentre in seguito assunse il nome di “Teatro Albatros”.
    Dopo esser divenuta una sala teatrale di quartiere, al principio degli anni ’90 i locali di via Roggerone, grazie alla gestione di Totò Miggiano, si trasformarono in un tempio della musica rock alternativa: dal palco dell’Albatros, infatti, transitarono alcuni ottimi gruppi musicali italiani e stranieri.
    Nel 2000, però, il teatro venne chiuso per un anno. E già all’epoca si scatenò una mobilitazione unitaria di abitanti, negozianti e comitati. Grazie ad un fondo stanziato dalla Provincia di Genova, l’Albatros fu riportato in vita e la gestione passò per 10 anni al gruppo “Carrogê” che diede molto spazio al teatro dialettale. Infine, a partire dal 2011, un gruppo di volontari gestisce gratuitamente l’Albatros che, dopo un intervento di messa in sicurezza, è stato convertito in cinema.
    Ma nonostante tutti gli sforzi, per compiere un decisivo passo in avanti in grado di consentire la sopravvivenza dell’ultimo avamposto culturale di Rivarolo, sarebbe necessario l’aiuto delle istituzioni pubbliche, oppure il supporto di sponsor privati convinti ad investire nel suo rilancio.

    Viste le nuove preoccupanti voci che circolano in merito al destino dell’Albatros, i consiglieri di Partito Democratico, Sinistra Ecologia e Libertà e Federazione della Sinistra del Municipio Valpolcevera, presentano un’interpellanza in merito.
    «Nel corso degli anni si è assistito ad un progressivo impoverimento dei locali adibiti a cinema e teatri a Rivarolo e non solo, con la conseguente perdita di un patrimonio culturale importante per il tessuto sociale – spiega il documento sottoscritto dai consiglieri – l’Albatros è rimasto l’unico Cinema-Teatro presente sul territorio e, pur essendo di proprietà di soggetti privati (Ferrovie dello Stato), riveste un ruolo di rilievo quale ultima struttura dotata di apparecchiature per la proiezione di film a Rivarolo».
    L’Albatros rappresenta «Uno dei pochi presidi artistici e culturali dei quartieri di Certosa e Rivarolo e dell’intera collettività della Val Polcevera ed è importante tentare di coadiuvare la programmazione e la funzionalità in generale della struttura», sottolinea l’interpellanza.

    Per tutti questi motivi, i consiglieri interpellano Presidente e Giunta del Municipio Valpolcevera «Sulla possibilità di una verifica dell’effettiva volontà dei soggetti titolari della proprietà di chiudere il teatro Albatros; sulle eventuali iniziative già intraprese o da intraprendere per sostenere l’attività dell’Albatros».

     

    Matteo Quadrone

  • Teatro Hop Altrove: rinviata la scadenza del bando, dubbi sul futuro

    Teatro Hop Altrove: rinviata la scadenza del bando, dubbi sul futuro

    teatro-hops-altrove-d3Il PRECEDENTE

    Novembre 2003: in piazzetta Cambiaso inaugura il teatro Hop Altrove, uno spazio che coniuga arte e gastronomia sito nel cinquecentesco palazzo Fattinanti Cambiaso. L’edificio è stato restaurato grazie a finanziamenti pubblici (circa 2 miliardi di lire) e privati (circa 270 milioni) e la direzione artistica del teatro è stata affidata al regista genovese Mario Jorio.

    Novembre 2010: dopo anni di chiusure e riaperture, parte un nuovo filone di attività per l’Hop Altrove, che riapre i battenti con la gestione di Giuseppe Varlese, conosciuto in città per essere il produttore della birra Bryton. La direzione aristica è stata invece affidata a Claudio Pozzani, che da anni porta a Genova nel mese di giugno il Festival Internazionale di Poesia, e che per questo spazio di pone l’obiettivo di un polo artistico a 360°, che oltre al teatro dia spazio a reading poetici, concerti ed esposizione di arte visiva.

    Maggio 2011: l’Hop Altrove chiude in anticipo la stagione, nonostante le 20.000 presenze raccolte. Sono due le principali difficoltà di questo nuovo corso del teatro: da un lato le difficoltà economiche e la carenza di fondi, dall’altro i primi segnali di cedimento dell’edificio (per saperne di più leggi il resoconto del nostro sopralluogo effettuato a settembre 2012).

    Luglio 2012: in piazza Cernaia si svolge un primo incontro pubblico per discutere sulla futura gestione del teatro, alla presenza dei neo Assessori Carla Sibilla (cultura) ed Elena Fiorini (legalità e diritti).

    Ottobre 2012: viene indetto un secondo incontro pubblico. Da qui verranno ricavate le linee guida per redigere un bando di gara e assegnare la futura gestione del teatro. Noi di Era Superba abbiamo partecipato: erano presenti numerosi cittadini, che hanno discusso – suddivisi in gruppi di lavoro – alla presenza dell’Assessore Elena Fiorini

    Dicembre 2012: il Comune di Genova indice un bando di gara per la gestione dell’Hop Altrove, che prevede per l’assegnatario una gestione di nove anni. La scadenza per presentare domanda è il 7 febbraio 2013.

    IL PRESENTE

    Fumata nera per l’Hop Altrove, almeno al momento: il bando di gara, previsto con scadenza 7 febbraio, è stato prorogato fino a giovedì 28 febbraio 2013. Ancora due giorni per presentare la domanda, un rinvio motivato da alcune modifiche “tecniche” – visibili nelle rettifiche pubblicate sul sito del Comune – ma soprattutto alla questione delle barriere architettoniche.

    Così si legge sul sito del Comune: “Il Comune di Genova si impegna ad affrontare il problema delle barriere architettoniche e a risolvere la criticità dell’accesso alla struttura del Teatro Altrove per le persone disabili“. Un passo avanti che sicuramente alleggerirà l’impegno economico di un eventuale vincitore del bando, investimento però che rimane molto alto. Simone, un nostro lettore che ha effettuato un sopralluogo presso il teatro lo scorso gennaio, ci scrive: «A mio modesto parere sarebbe necessario un investimento di almeno 150 mila euro per rimettere in piedi il locale, senza nessuna garanzia, praticamente un generoso regalo all’amministrazione pubblica…».

    Sono molte le realtà culturali della città, grandi ed emergenti, che potrebbero contribuire al rilancio di questa struttura. In particolare le numerose associazioni attive nel quartiere della Maddalena, che su un piano anche culturale stanno operando per la riqualificazione del territorio. Ma un importo così elevato per l’avvio dell’attività rischia di compromettere sul nascere qualunque iniziativa che possa coinvolgere l’Hop Altrove.

     

    Marta Traverso

  • Teatro Verdi, Sestri Ponente: “Adesso o mai più”, omaggio al musical

    Teatro Verdi, Sestri Ponente: “Adesso o mai più”, omaggio al musical

    musicalmenteSabato 23 e domenica 24 febbraio 2013 al Teatro Verdi di Genova Sestri Ponente va in scena Adesso o mai più – opera rock, uno spettacolo a cura della compagnia Musicalmente ispirato alla vita di Jonathan Larson e al suo musical di maggior successo, Rent.

    Trama dello spettacolo
    25 gennaio 1996. Jonathan finisce la prova generale di “Rent”, il musical in cui sente di aver racchiuso tutta la sua vita e i suoi significati migliori. La risposta del pubblico è molto convincente. Rent riprende la Bohème di Puccini, esattamente 100 anni dopo, sullo sfondo di una New York venata dal dilagare dell’Aids. La compagnia si dà appuntamento al giorno dopo per il debutto. Sul far dell’alba, Jonathan viene colto da un aneurisma e muore. Ha 35 anni. “Rent” diventa uno dei successi più acclamati del musical.

    315 ore di prove, 30 canzoni dal vivo, 2 ore di spettacolo, 18 ragazze e ragazzi in scena. La nuova produzione della Compagnia Musicalmente è un musical tutto cantato che invita a riflettere sul modo in cui scegliamo di vivere, sulla capacità di superare la sofferenza e i pregiudizi facendo spazio all’amore, sulla necessità di vivere ogni momento fino in fondo, all’altezza dei nostri sogni.

    Orari spettacolo: sabato ore 21, domenica ore 16.

  • Il lavoro del critico teatrale: corso gratuito al Teatro Akropolis

    Il lavoro del critico teatrale: corso gratuito al Teatro Akropolis

    teatro akropolisDal 13 al 17 marzo 2013 presso l’auditorium dell’ex Manifattura Tabacchi e il Teatro Akropolis di Sestri Ponente ospitano un laboratorio gratuito di critica teatrale.

    Il corso è rivolto a 15 giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni, verte sul tema della critica giornalistica teatrale ed è condotto da Andrea Pocosgnich e Sergio Lo Gatto, della rivista teatrale on-line Teatro e Critica.

    Per iscriversi è necessario inviare una mail entro venerdì 22 febbraio 2013 a laboratori@teatroakropolis.com allegando curriculum vitae, elenco degli esami sostenuti con votazione (se studenti universitari) e una breve lettera motivazionale.

    L’iniziativa è svolta in collaborazione con Comune di Genova e con il patrocinio di DIRAAS – Università degli studi di Genova (una parte dei posti sarà riservata a studenti dell’Università di Genova, iscritti alla Scuola di Scienze Umanistiche).

    La partecipazione al laboratorio, pari a 75 ore di impegno da parte dei partecipanti, dà diritto all’acquisizione di 3 crediti formativi CFU per gli studenti dei seguenti corsi di studio: Lettere, DAMS, Produzione e traduzione audiovisiva per le arti e lo spettacolo (ProTAvAS), Letterature e civiltà moderne, Informazione ed Editoria.

  • Teatro alla carta: attori e spettacoli a tavola in via Fiasella

    Teatro alla carta: attori e spettacoli a tavola in via Fiasella

    teatro palcoscenicoMartedì 19 febbraio (ore 20) presso il ristorante la Locanda in Centro di via Fiasella debutta l’iniziativa Teatro alla Carta: monologhi e dialoghi su ordinazione, da degustare durante la cena e interpretati dagli attori Federica Ruggero e Davide Mancini direttamente ai tavoli.

    La serata prevede, insieme al menù alla carta proposto dal ristorante, un menù parallelo con gli spettacoli del giorno, fra i quali è possibile scegliere. Oggi in programma monologhi e dialoghi d’amore tratti da celebri film dagli anni ’60 fino ai giorni nostri.

    Il progetto è ispirato al Theater am Tisch (teatro ai tavoli) in voga a Berlino, ed è messo in scena per la prima volta in Liguria in collaborazione con la scuola di recitazione LiguriAttori di Federica Ruggero.

    Dopo la prima tappa alla Locanda in Centro, il progetto (adatto anche a grandi spazi all’aperto) diventerà itinerante e i temi varieranno periodicamente. Ogni spettacolo ha un costo unitario che va da 1 a 3 € a coperto, per consentire al pubblico di scegliere la quantità, il soggetto, il tempo e il denaro da dedicare alla rappresentazione teatrale.

  • Teatro della Tosse, bando di concorso per scrittura di monologhi

    Teatro della Tosse, bando di concorso per scrittura di monologhi

    Ingresso Teatro della TosseL’associazione culturale Per voce sola e la Fondazione Luzzati – Teatro della Tosse indicono la sesta edizione del bando Per voce sola 2013, un concorso per autori di monologhi istituito da Federico Faloppa e Pier Mario Giovannone che per la prima volta viene ospitato a Genova (le edizioni precedenti si sono svolte a Cuneo nella cornice del festival letterario Scrittorincittà).

    L’iscrizione è gratuita e aperta a tutti, senza limiti di età. Ogni autore potrà partecipare con un solo monologo scritto in lingua italiana e inedito, a tema libero e di lunghezza non superiore a quindici cartelle (ossia trentamila battute spazi inclusi). Una sezione a parte – dal titolo Migranti – è riservata a persone non italiane che vivono nel nostro Paese e hanno scelto l’italiano come lingua d’espressione letteraria. La scadenza per l’invio del materiale (10 copie cartacee e una su CD) è il 31 maggio 2013 presso il Teatro della Tosse.

    Una giuria selezionerà un vincitore, un secondo e terzo classificato, oltre a una rosa di segnalati. È inoltre prevista una menzione speciale attribuita al miglior monologo della sezione Migranti). Nell’autunno 2013 a Genova si svolgerà la cerimonia di premiazione: i testi dei primi tre classificati saranno messi in scena da un gruppo di noti attori e musicisti.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Drammaturgia, teatro contemporaneo: bando Etica in Atto

    Drammaturgia, teatro contemporaneo: bando Etica in Atto

    Teatro CanteroSono aperte le iscrizioni per partecipare alla quinta edizione del Premio Etica in Atto (già Premio Borrello), un bando di concorso per il teatro contemporaneo.

    Un concorso a cadenza biennale organizzato dall’associazione culturale-sociale “Le Acque dell’Etica” perché il teatro si faccia promotore di opere su temi di importante valore etico: diritti umani, ambiente, informazione, impegno civile, infanzia, libertà di pensiero e parola, guerra, coscienza sociale, minoranze, disabilità, violenza di genere.

    Soggetto, lingua e forma teatrale sono liberi, con la sola esclusione di testi di esplicita connotazione politica. Sono ammesse sia opere inedite sia già rappresentate, purché di creazione originale dell’autore (escluse traduzioni e riadattamenti di altri testi) e di durata non superiore ai 150 minuti.

    Il bando è ispirato alla memoria di Antonio Russo, giornalista ucciso a Tbilisi (Georgia) nel 2000.

    Per iscriversi è necessario inviare cinque copie rilegate del testo (più una in cd/dvd), i dati personali dell’autore e la quota di iscrizione di 28 € entro il 15 giugno 2013 all’indirizzo Associazione Le Acque dell’Etica c/o Doriana Vovola, via Naz. Adriatica 56/c, 66023 Francavilla al Mare (Ch).

    Ciascun autore può partecipare con una sola opera.

    Il primo premio, assegnato da una giuria, consiste in un assegno di 1.000 € e la pubblicazione in cartaceo ed ebook dell’opera nella collana Etica in Atto, edizioni Progetto Cultura. La Giuria ha facoltà di segnalare per la pubblicazione anche altre opere in concorso. La cerimonia di premiazione si terrà a Pescara presso l’Aurum il 7 Settembre 2013 (in caso di pioggia presso l’Auditorium Flaiano).

    Per informazioni contattare la Segreteria del premio al numero 333 3546421 o via mail a info@leacquedelletica.com, doriana.vovola@alice.it.