Mese: Ottobre 2011

  • Al via le lezioni di filosofia “Luoghi comuni” a Palazzo Ducale

    Al via le lezioni di filosofia “Luoghi comuni” a Palazzo Ducale

    Palazzo DucalePrende il via domani a Palazzo Ducale la rassegna “Luoghi comuni, sette lezioni di filosofia su questioni che ci riguardano”.

    Un ciclo di lezioni tenute da esperti del settore per riflettere sui termini  che vengono utilizzati giornalmente nel dibattito pubblico . Un tentativo per capirne il significato profondo, il perché vengono utilizzati da tutti e quale impatto hanno nell’orecchio dell’ascoltatore.

    Il primo appuntamento è fissato per l’11 ottobre per discutere della parola e del termine “Vita” insieme a Stefano Rodotà, professore di diritto civile all’Università “La Sapienza” di Roma che si è occupato da sempre di diritti individuali e sistema politico, concentrando la sua attenzione su libertà e diritti fondamentali soprattutto in rapporto alle innovazioni dell’informatica e della biomedicina.

    Il secondo incontro è il 20 ottobre con Alberto Quadrio Curzio, professore universitario autore di pubblicazioni sui temi di teoria economica delle risorse scarse, distribuzione del reddito, istruzione, sviluppo economico, che approfondisce la questione “solidarietà”.

    Si prosegue il 10 novembre con Remo Bodei , studioso delle passioni, dei modelli etici e dell’identità collettiva, che spiega la sua visione del termine “bellezza”.

    Il 17 novembre è la volta del tema “felicità”, con il relatore Salvatore Natoli, uno dei protagonisti del dibattito filosofico e culturale contemporaneo.

    Il 24 novembre Michelangelo Bovero tratta il discusso tema del potere, mentre il primo dicembre la professoressa Elisabetta Galeotti parla al pubblico del concetto “giustizia”. Per concludere, il 6 dicembre Nicla Vassallo, professore all’Università di Genova, con il tema della sessualità.

    Tutti gli incontri iniziano alle 1745 e sono a entrata gratuita.

  • Pensioni, qualche buona notizia per i giovani lavoratori

    Pensioni, qualche buona notizia per i giovani lavoratori

    InpsUna notizia positiva per i giovani lavoratori arriva da uno studio Inps, realizzato da Stefano Patriarca, sugli effetti del metodo contributivo in vigore per chi ha iniziato a lavorare dopo il 1995.

    E’ ben noto che l’età pensionabile è stata allungata dalle recenti riforme, per cui tutti i lavoratori andranno in pensione più tardi. Ma la vera sorpresa è che proprio questo allungamento dell’età minima per lasciare il lavoro, farà sì che l’importo del contributo non sarà così basso come si è stimato finora (si parlava in passato di cifre irrisorie intorno al 30%), ma potrà essere pari al 70% dell’ultimo stipendio per un lavoratore dipendente e del 57% per un parasubordinato.

    Il concetto che sta alla base è semplice: più anni di contributi si versano, più tardi si va in pensione, è più si prende.

    Ovviamente queste considerazioni riguardano il metodo previdenziale e non tengono conto del mercato del lavoro e della cifra dell’ultimo stipendio dei lavoratori, da cui ovviamente dipende il livello della pensione. Qui si tiene contro solamente di percentuali, che secondo questo studio sono destinate a salire.

    E’ ovvio che il problema per i giovani al giorno d’oggi  è,  in primis, trovare un lavoro. In secondo luogo ottenere un impiego che garantisca una retribuzione degna, in terzo non vivere nella precarietà.  A proposito ha dichiarato Patriarca: “La vera emergenza non è rappresentata dalle pensioni di un generico universo giovanile, ma dalle condizioni di lavoro di aree ben definite ma drammatiche, a partire dal lavoro nero e dalle nuove partite Iva. È qui che bisogna intervenire. Quanto al resto, bisogna dire una volte per tutte che il vecchio mix anzianità-sistema retributivo, che ancora si applica alla stragrande maggioranza dei nuovi pensionati, chi nel ’95 aveva meno di 18 anni di servizio, è insensato».

    Dallo studio emerge che i lavoratori, sia uomini che donne, potranno andare in pensione dopo aver raggiunto i 65 anni e 3 mesi (nel 2046) o se avranno i 35 anni di contributi versati, necessari per la pensione anticipata.

    In caso contrario si dovrà attendere fino a 69 anni e 3 mesi, età di pensionamento di vecchiaia in vigore nel 2046. In questo modo anche le pensioni di vecchiaia avranno in sostanza almeno 35 anni di contributi versati.

    Per fare qualche esempio pratico, un lavoratore che inizia nel 2011 a lavorare all’età di 34 anni, andrà in pensione nel 2046, dopo 35 anni di contributi, ottenendo come pensione il 70% dell’ultimo stipendio se si tratta di lavoro dipendente,  il 54 % per un autonomo.

    Anche nel caso, peraltro molto attuale, di un lavoratore precario per tutta la carriera lavorativa, andrebbe in pensione con un assegno pari al 57% dell’ultima retribuzione, contro il 30 % di cui si parlava nei mesi scorsi. Non si parla di cifre astronomiche, anche perché molto dipende dal livello economico della retribuzione stessa, ma si tratta comunque di una minoranza.

    Nel caso di un lavoratore discontinuo, l’assegno pensione si assesterebbe intorno al 60%.

     

  • Storia di Genova: la città sotto terra dal Ponte Monumentale

    Storia di Genova: la città sotto terra dal Ponte Monumentale

    Ponte Monumentale e via 20 settembre con la neve

    La Storia di Genova, articoli e video – Vai all’approfondimento su GuidadiGenova.it

    Lo sapevi che… lo confesso: no! E, adesso, quando cammino per la città, i miei piedi sembrano muoversi quasi con rispetto reverenziale, attenti a non turbare quelle antiche memorie che si celano nel sottosuolo della città, ignote alla maggior parte dei genovesi.

    Gallerie, serbatoi, camminamenti, antiche mura, bunker, rii navigabili si diramano nell’ipogeo, coprendo un’area la cui ampiezza è misurabile solo dai numeri: 2000 km di grotte naturali, 60 km di acquedotti storici,  25 km quadrati di cisterne pubbliche e private, 6 km di antiche cinte murarie, 52 torrentelli pari a 120 km e, poi, opere civili come gallerie ferroviarie, reti fognarie, cunicoli per servizi tecnologici.

    Questo viaggio occulto, nei ricordi millenari della città, si può iniziare alzando un tombino nei pressi del Ponte Monumentale (non da soli ovviamente, ma rivolgendosi al C.R.I.G. per visite guidate), scendere per circa 16 metri, per trovarsi nella struttura incava del ponte, progettato dall’architetto Cesare Gamba, ai primi del ‘900, proprio sulle antiche mura quattrocentesche del Barbarossa, là dove sorgeva la Porta d’Archi, rimossa e ricostruita sulle Mura delle Cappuccine.

    Le sorprese non sono finite: salendo verso l’Acquasola, zona anticamente conosciuta col nome di “i muggi”, perché usata come discarica nella costruzione di via Garibaldi, un’altra grata ci conduce verso la “città dei morti”: una fossa comune per  circa centomila persone, morte in seguito alla pestilenza del ‘600.

    Nelle vicinanze, proprio sotto la statua di Vittorio Emanuele, in Piazza Corvetto, un grande antro ospita il rio Torbido, le cui acque raggiungono piazza De Ferrari, per incunearsi tra porta Soprana e piazza Matteotti.

    Attenti ai palazzi: la severa facciata del Palazzo Doria Spinola, si alza a  baluardo di un bunker, destinato ad accogliere, nell’ultima guerra, gli uffici della Prefettura in caso di bombardamenti, così come il Palazzo Andrea Doria, che il Principe del 1500 volle costruire come “reggia-fortezza”, dissimula un accesso segreto che porta quasi fino a Ponte dei Mille, dove il signore della Superba teneva pronte le sue galee.

    Pietre secolari, muti testimoni di storie tragiche come quella della Galleria delle Grazie in cui perirono 500 persone per una ressa scatenata dal panico, nel corso di un attacco areo, o frivole come testimonia  l’antro artificiale parte di un famoso caffè-concerto demolito negli anni 50′ che declinano, però, un unico denominatore: la storia della nostra città.

    Adriana Morando

  • “Fa’ la cosa giusta”, l’Altraeconomia al Porto Antico 14-16 ottobre

    “Fa’ la cosa giusta”, l’Altraeconomia al Porto Antico 14-16 ottobre

    fa la cosa giustaLa fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili “Fà la cosa giusta“, che dal 2004 Terre di mezzo organizza a Milano, torna a Genova con la sua terza edizione resa possibile dal sostegno della Regione Liguria, della Provincia di Genova, del Comune di Genova, de I Provenzali e di Amiu.

    Non solo una mostra mercato, ma anche un laboratorio a cielo aperto dove imparare a coltivare bio sul proprio balcone, a progettare la propria borsa ecologica, a produrre energia alternativa con un semplice “fai da te”. La parola d’ordine quest’anno è “Noi bene comune” e la risposta alla crisi è unanime quanto semplice: ripartiamo da noi, dal nostro essere bene comune e modifichiamo i nostri stili di vita per renderli a misura di pianeta.

    Nella location di sempre, l’Area del Porto Antico si incontreranno le esperienze più avanzate dell’economia solidale, ecologica, della finanza etica e dell’agricoltura sostenibile: aziende agricole e agriturismi biologici, botteghe del commercio equo e solidale, associazioni e ong, operatori di turismo responsabile ed ecosostenibile, di bioarchitettura e bioedilizia, soggetti di finanza etica, di mobilità sostenibile, riciclo e riuso, produttori di energia rinnovabile, software libero, oggettistica e abbigliamento in materiali naturali e molto altro ancora.

    Occorre sottolineare come l’ Altraeconomia” in Liguria si è fatta rete. Aiab, Arci, Circoscrizione soci Banca Etica Genova e La Spezia, Fair, Gas Birulò, La Bottega Solidale, Legambiente Liguria, MDF, MDC, Manitese, Terra! riunite nel Tavolo promotore della Rete ligure per l’Altraeconomia e gli stili di vita sostenibili, sono oggi realtà in grado di confrontarsi autorevolmente con le istituzioni locali, al punto che la stessa Regione Liguria ha riconosciuto gli interessi rappresentati dal coordinamento nominando un Assessore all’Altreconomia e agli stili di vita sostenibili, uno dei primi in Italia, inserito come delega sotto l’Assessorato all’Ambiente della Regione. Un riconoscimento che dimostra come i percorsi di economia alternativa e sostenibile, aldilà dei possibili finanziamenti per iniziative e sperimentazioni sociali, debbano essere in grado di modificare l’esistente interpretando politicamente le esigenze della società. Perché quando questo avviene il cambiamento si verifica, anche in modo inaspettato.

    Ecco il programma completo dell’evento:

    VENERDI 14 OTTOBRE

    H 18-19,30 Aula 1  Seminario sul Co-Housing e condomini solidali. Progetti CoAbitare e Numero Zero di Torino e un’esperienza di condominio solidale a Genova. Intervengono: N.Solimano, P.Sanna , G.Bottero, A.Villani  (a cura di Circolo ARCI Zenzero)

    H 18-19:30 Aula 2  La danza degli occhi. Metodi e strumenti per la ginnastica visiva (a cura di Aivon)

    H 19:30 – 21:00  Degustazione vini Bio (a cura di Critical Wine)

    SABATO 15 OTTOBRE

    Eventi in Agorà

    H 9:30 – 11  La vita comunitaria e le sue economie –  Proposte di nomadismo esistenziale fondato su condivisione, sobrietà e accoglienza. Interviene B. Volpi (a cura di Ass. Comunità e Famiglia)

    H 11 – 13 Pulizie creative. Componenti, ricette e preparazione domestica di detersivi e cosmetici naturali (a cura del produttore Officina Naturae e Altreconomia, con Elisa Nicoli)

    H 14 – 15:3O Canzoni oltre le sbarre. Serigrafia artigianale con o’press, progetto di economia carceraria de la bottega solidale in collaborazione con la casa circondariale di Genova Marassi. Il racconto dei detenuti del laboratorio di serigrafia artigianale nel carcere di Marassi, riflessioni sull’economia carceraria.  Intervengono:  F. Gastaldi, S. Mazzeo, P. Raitano (a cura di Bottega Solidale)

    H 15:30 – 16:45 Ecomafie. Presentazione del rapporto di Legambiente. Intervengono: A.Pergolizzi, S.Grammatico (a cura di Legambiente)

    Eventi in Aula 1

    H 10.00-11.30 Scopri i messaggi segreti del tuo corpo per ottenere la felicità. Le relazioni mistiche fra corpo e vita (a cura Dr.Natour)

    H 11.30-13 Turismo di comunità. L’ospitalità diffusa come veicolo di reti di economia solidale e di sviluppo culturale del territorio.
    Intervengono: T.Piras, L.Serra (a cura di Domus Amigas)

    H 14,00-15,30 Scelte responsabili per prodotti in legno e carta. Certificazione forestale e commercio equo e solidale: possibilità di integrazione degli standard. Interviene: D.Florian (a cura di FSC Italia)

    H 15,30-17,00 Sai misurare i consumi della tua casa?. Strumenti e metodi per il calcolo energetico delle nostre abitazioni e consigli per acquistare energia elettrica da a piccoli produttori da fonti rinnovabili (a cura di GAS GASSA di Savona)

    Eventi in Aula 2

    H 11.30 – 13 Democrazia energetica. Sfide e proposte della più importante rete italiana di produzione diffusa di energia elettrica
    Intervengono: M.Mariano, T.Gamaleri (a cura di Retenergie)

    H 14 – 15,30 Agricoltura sociale. Crescere “diversi” e insieme: l’agricoltura come spazio di cura per le persone svantaggiate.
    Intervengono: G. Bocca, S. Revello (a cura di Terra! E Coserco)

    H 15,30-17,00 Terralba, abitare la terra. Laboratorio di lavorazione della terra cruda.

    Eventi al Mandraccio

    H 9.00-13.00 Fatti la borsa bio-equa personalizzata A Kmo.  Laboratorio di autoproduzione di borse con tessuti della fileira equo-solidale di Made in No. (a cura di Fair)

    H 14,00-15,30 Installazione e uso software libero Come passare al software libero e liberarsi dai pensieri (a cura di ARCI Genova)

    H 15,30-17,00 Resistenze digitali. Hackerismo e democrazia. Intervengono: soci della Cooperativa Diciannove (a cura di ARCI e Lab. Buridda)

    H 19.30- 21.00 Tavolini RistoroBio Degustazione vini bio (a cura di Critical Wine)

    DOMENICA 16 OTTOBRE

    10.00-13.00 Banano Tsunami – Lezione di cucina: multietnica, equa e solidale. Viaggio culinario alla scoperta di saperi e sapori equi e solidali. Accompagnati da un cuoco e un mediatore culturale. Degustazione finale dei piatti realizzati (a cura di Bottega Solidale)

    10.00-15.30 Piazza della comunità – Ciclofficina (a cura di Annemu in bici)

    Eventi in Agorà

    H 10.00-12.30 Facilitazione e metodo del consenso. Riunioni inconcludenti e frustanti, decisioni faticose e improduttive, gerarchie occulte ed opprimenti? Un metodo contro la sindrome da “stress da riunione” e “burn-out associativo” (a cura dell’ecovillaggio Torri Superiore)

    H 14,00-15,30 Progettazione in permacultura. La permacultura è la progettazione di insediamenti umani sostenibili tenendo conto di diverse tematiche: territorio, clima, vita selvatica, produzione agricola, casa, creazione di economie, relazioni con gli altri e con se stessi. Conduce: M.Candela. (A cura dell’ecovillaggio Torri Superiore)

    Eventi in Aula 1

    H 10.00-11.30 Caro Cellulare. Laboratorio di riconoscimento e informazione sui componenti del cellulare, la loro provenienza e le condizioni di estrazione. Intervengono: V.Bigliazzi, P.Terribile (a cura di MDF)

    H 11.30-13.00 Orti per tutti su Balcone e terrazzi. Laboratorio per la coltivazione famigliare in città dalla primavera all’autunno (a cura di Terra!)

    H 14,00-15,30 Laboratorio di riuso creativo. Collant, ombrelli, barattoli, bottoni e imballaggi.. impariamo a dare nuove forme ai materiali di scarto (a cura di Circolo Arci Zenzero e MDF)

    H 15,30-17,00 Verso un sistema partecipativo di garanzia ligure. Produttori, consumatori e associazioni discutono della possibile definizione di un sistema partecipativo di garanzia ligure che rispetti i disciplinari bio e sappia andare oltre. Intervengono: A.Triantafyllidis, E.Torremocha (a cura di AIAB Liguria)

    H 15,30-17,00 L’inventapiante. Laboratorio di costruzione di piante immaginarie per bambini (4-10 anni) e famiglie (a cura di Compagnia le Mani)

    Eventi in Aula 2

    H 9.30-11.00 Mangiare vegetariano e vegan. Uno stile di alimentazione capace di sfamare da subito 10 miliardi di persone, con un minimo impatto ambientale. Interviene: F. Castorina (a cura di Società vegetariana)

    H 14,00-15,30 Zone 30 e mobilità sostenibile. Quali possibilità per l’Italia? Intervengono: M. Laurenti, D. Monetti (a cura di Legambiente e Terra!)

    H 15,30-17,00 Creazione di una serraper orto su balcone (a cura di circolo Arci Zenzero)

    H 15,30-17,00 Mandraccio – Diritti a tavola. Giochi in piazza per bambini e famiglie alla scoperta dell’alimentazione bio e consapevole. (a cura di UISP Genova)

    PROGRAMMA CULTURALE FLCG 2011

    Venerdì 14 Ottobre

    Eventi in Agorà

    H 20,30 Spettacolo Teatrale: LABEL. Questioni di etichetta

    H 22,00 Concerto: Pasticcio Medio. Un pasticcio di musicisti che prova a proporre e interpretare repertori di musica “sradicata”. Suonata per ritrovare le proprie radici e per scoprirne delle altre, per conoscere e far conoscere.

    Sabato 15 ottobre

    Eventi in Agorà

    H 16.45 Saluti istituzionali e Convegno: “La vita dopo il petrolio”. Cosa accadrà nella nostra vita quando il petrolio sarà terminato. Conversazioni intorno alla fine del benessere a buon mercato e alle scelte della transizione. Interviste a cura di : Massimo Cirri (Caterpillar), Pietro Raitano (Altreconomia). Intervengono: Guido Viale; saggista ed esperto di tematiche ambientali. “Gli oggetti, i rifiuti”, Andrea Poggio; vicedirettore Legambiente. “La mobilità, i trasporti”, Enzo Ferrara; chimico. “La medicina e la salute pubblica”, Robin Wheeler; saggista e fondatrice dell’associazione coltivatori biologici del British Columbia. (in videoconferenza) “L’alimentazione e il cibo”, Sherif El Sabaie; docente di lingua e cultura araba. “Cosa cambierà nei rapporti col mondo islamico”, Marco Pagani; docente di fisica e saggista di sceinza dei minerali “Il picco dei minerali”.

    H 22 Concerto: Malacrianza. Musica popolare del Sud. Pizziche salentine, tammurriate napoletane, cori sardi, villanelle, le tarantelle, i canti di lavoro…

    DOMENICA 16 OTTOBRE

    Eventi in Agorà

    H 17.30 Tavola rotonda: “La transizione possibile attraverso la tutela dei beni comuni a partire dagli esiti referendari. Nuovi percorsi tra istituzione locali e società civile”. Intervengono: Marco Boschini; Assessore Colorno (PR), Domenico Finiguerra, Sindaco Cassinetta di Lugagnano (MI), Marta Vincenzi, Sindaco Comune Genova, Alessandro Repetto, Presidente Provincia di Genova, Claudio Burlando, Presidente Regione Liguria. Coordinano la Tavola rotonda: Deborah Lucchetti, Presidente Fair, Santo Grammatico, Coordinatore Legambiente Liguria

     

    Matteo Quadrone

     

  • Legambiente, Operazione Fiumi: si parte dal rio Molinassi a Sestri

    Legambiente, Operazione Fiumi: si parte dal rio Molinassi a Sestri

    operazione fiumi legambienteRiparte oggi dalla Liguria “Operazione Fiumi” la campagna nazionale itinerante di monitoraggio, prevenzione ed informazione per la mitigazione del rischio idrogeologico, realizzata nell’ambito del progetto Ecosistema rischio 2011, di Legambiente e del Dipartimento della Protezione Civile. La campagna, giunta alla nona edizione, attraverserà lo Stivale partendo da Sestri Ponente, la località colpita esattamente un anno fa da una tragica alluvione e giungendo, venti giorni dopo, in Sicilia. L’equipaggio della campagna effettuerà sei tappe in altrettante regioni italiane nelle zone a più alto rischio di frane e alluvioni, toccando le sponde di grandi fiumi e di corsi d’acqua minori: il rio Molinassi, il fiume Bacchiglione, il Tevere, l’Aso, il Sele e l’Oreto.

    Le manifestazioni dei fenomeni idrogeologici come frane ed alluvioni rappresentano, infatti, un rischio sempre più rilevante in diverse zone del nostro Paese: secondo il Report del 2008, redatto dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, nell’82% dei comuni italiani sono presenti aree esposte a rischio idrogeologico.

    La tutela del territorio è un elemento di  importanza strategica per la mitigazione del rischio – spiega Rossella Muroni, Direttrice generale di Legambiente – la nostra campagna, che ha inizio proprio il giorno seguente la Giornata nazionale in memoria delle vittime dei disastri ambientali e industriali causati dall’incuria dell’uomo, si propone di diffondere consapevolezza e informazione sulla fragilità di tante zone della Penisola. E’ urgente dare maggiore spazio alla problematica del dissesto idrogeologico nell’agenda delle priorità nazionali. Sono necessarie e non più rimandabili politiche finalizzate alla prevenzione che vedano agire di concerto le istituzioni a livello nazionale, regionale e locale, per mettere in atto una corretta pianificazione del territorio e fermare il consumo di suolo che nel nostro Paese aumenta di 500 chilometri quadrati all’anno”. 

    Operazione Fiumi produce e diffonde ogni anno dati aggiornati e inediti che hanno lo scopo di fotografare le condizioni del dissesto in cui vertono le zone a rischio, monitorare l’operato delle Amministrazioni Comunali nelle attività di mitigazione per sollecitare interventi, risolvere inadempienze e lentezze nella prevenzione del rischio idrogeologico, e valorizzare le buone pratiche nella gestione del territorio e nella prevenzione.

    Mediante le iniziative e le attività di educazione, informazione e sensibilizzazione, rivolte in primo luogo alle scolaresche, la campagna promuove il coinvolgimento delle comunità tramite una diffusa consapevolezza e cultura sui temi del rispetto dell’ambiente e della protezione civile.

    In ogni tappa saranno organizzate concrete iniziative di volontariato per la pulizia delle sponde di fiumi e torrenti con l’intento di sostenere e mettere in pratica concretamente la cura del territorio e rendere le aree fluviali più fruibili e tutelate.

     

     

  • “Pre-censioni”, questionari rivolti al pubblico prima del teatro

    “Pre-censioni”, questionari rivolti al pubblico prima del teatro

    Arbanella - iniziativa "Pre-censione"Scoprire il pubblico,  coglierne l’umore svelarne le aspettative e i timori, proprio nel momento in cui si accinge a varcare la soglia del teatro. Parliamo di “Pre-censioni” un’iniziativa sperimentale di Arbanella, centro culturale e artistico nato a Genova nel marzo 2010, in collaborazione con i teatri di Genova e provincia e partita ufficialmente il 16 giugno 2011 presso il teatro Instabile alla Foce a margine del Limpido festival 2011.

    L’obiettivo è  ricostruire  tutte le differenze di questo soggetto misterioso, imprevedibile, vario e, per molti tra gli stessi operatori teatrali, sconosciuto quando non sottovalutato. Per riuscirci l’associazione ha preparato un piccolo questionario, quattro domande semplici e chiare che andranno a costituire delle cosidette “pre-censioni” : Cosa so di quest’autore/attori/compagnia? Che genere di spettacolo mi aspetto di vedere? Cosa temo/spero di vedere? Cosa ci faccio qui?

    E se le prime due domande sono rivolte ad una contestualizzazione della serata e alla ricerca di un legame pregresso tra sé e lo spettacolo, con la terza si entra direttamente nel campo del vero e proprio “pre-giudizio”, dell’opinione. Innanzitutto c’è l’ambiguità del verbo: temo/spero. Lo spettatore teme di sentire improperi, bestemmie, banalità? O spera di vedere qualcosa di onesto, di autentico? Ma soprattutto, darà la precedenza a raccontare quello che teme o quello che spera? Anche grazie a questa semplice scelta verbale, la ricostruzione dell’umore del pubblico, dello stato di ansia o di rilassatezza, del livello stesso di tolleranza in sala, dovrebbe fornire elementi chiave per comprendere meglio il modo in cui uno spettacolo poi sarà effettivamente recepito.

    L’ultima domanda, apparentemente, suona più ironica e “leggera”. Qualcuno risponderà, coerentemente con lo spirito della domanda, in modo divertito, derisorio, autoironico; qualcun altro, magari spiazzato, cercherà di rispondere in modo semplice e senza fronzoli. Ma da tutte le risposte, in qualsiasi modo vengano presentate si dovrebbe ricostruire facilmente un piccolo frammento di condizione esistenziale. Lo staff di Arbanella provvede a distribuire il foglio con le domande e chi desidera prestarsi al gioco lo compila liberamente, lo ripiega e lo inserisce in un’arbanella, grosso contenitore di vetro con tappo a pressione, simbolo dell’associazione.

    In una fase successiva, lo stesso staff procederà allo spoglio delle risposte e, in stretta collaborazione con le compagnie e i teatri ospitanti, sceglierà la “precensione” più significativa, motivandola adeguatamente. Sarà stabilito ad ogni “uscita” un premio simbolico da destinare al vincitore: potrà essere di varia natura, un biglietto per uno spettacolo come anche un’opera di un giovane artista locale, a cui la
    nostra iniziativa offrirà una piccola vetrina.

    Matteo Quadrone

  • Servizio Civile Liguria, i progetti delle Pubbliche Assistenze

    Servizio Civile Liguria, i progetti delle Pubbliche Assistenze

    L'interno di un'ambulanzaA.N.P.AS., Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze, tel 010463405, propone due progetti per il Servizio Civile 2011 Liguria.

    Progetto Insieme per il Ponente

    Il progetto ha come principali settori di attività l’emergenza sanitaria e il trasporto sanitario assistito, la formazione sarà svolta con la collaborazione di professionisti del settore e con la Centrale operativa 118 “Genova Soccorso”.
    Il progetto “Insieme per il Ponente” prevede un orario settimanale di 30 ore, articolate su 6 giorni. I posti disponibili sono 39.
    Le sedi locali sono:
    P.A. Croce Azzurra Borzoli, P.A. Croce Bianca Cornigliano, P.A. Croce d’Oro Sciarborasca
    P.A. Croce Verde Mele, P.A. Croce Verde Praese, P.A. Croce Verde Sestri Ponente

    Progetto JANUA

    Il progetto ha come principali settori di attività l’emergenza e il trasporto sanitario assistito, la formazione sarà organizzata con la collaborazione di professionisti del settore e con quella della Centrale operativa 118 “Genova Soccorso”, l’impegno previsto è di 30 ore settimanali distribuite su 6 giorni. I posti disponibili sono 42. Le sedi sono:
    P.A. Croce Azzurra Bavari, P.A. Croce Bianca Genovese, P.A. Croce Bianca S. Desiderio, P.A. Croce Verde Quarto, P.A. Croce Verde S. Gottardo
    Pubblica Assistenza Molassana, Pubblica Assistenza “Giovani Amici Uniti”

     

  • Servizio Civile Liguria: il progetto Macramè di Confcooperative

    Servizio Civile Liguria: il progetto Macramè di Confcooperative

    Un'altalenaNell’ambito del Servizio Civile 2011 Liguria, le Confcooperative, tel 3468551797, attuano il progetto Macramè

    Il progetto è un vero e proprio “tirocinio all’animazione sociale”, infatti i giovani potranno entrare subito in gioco: partecipando all’erogazione e alla costruzione quotidiana di servizi rivolti a bambini, ragazzi e famiglie (asili nido, spazi famiglia, centri sociali, comunità, centri educazione al lavoro, educativa di strada, accoglienza immigrati, città dei bambini) a partire dal focus comune dell’accoglienza di nuove generazioni di minori stranieri. Le sedi dei servizi sono diffusi su tutto il territorio del comune di Genova (ponente, valpolcevera, centro, valbisagno) di Rapallo.

    I posti disponibili sono 50. 

  • Servizio Civile Liguria: i progetti del Comune di Genova

    Servizio Civile Liguria: i progetti del Comune di Genova

    Comune di GenovaPer il Servizio Civile 2011, il Comune di Genova propone numerosi progetti a sostegno delle categorie più deboli. Per tutte le informazioni è necessario contattare il numero tel 010 5572702.

    Il progetto Anziani insieme prevede attività di sostegno e socializzazione a favore degli anziani.  Il progetto ha l’obiettivo di rafforzare le azioni di contrasto e prevenzione delle diverse forme di isolamento delle persone anziane che vivono presso il proprio domicilio attraverso la realizzazione e la facilitazione alla fruizione di diversi servizi individuali e collettivi. Il progetto pone particolare attenzione alla sfera relazionale degli anziani per coglierne i bisogni e le necessità ponendosi come strumento per la loro soddisfazione anche tramite la fruizione dei servizi territoriali loro rivolti. I posti disponibili sono 6.

    Il Progetto facciamo rumore ha l’obiettivo di rafforzare le azioni di contrasto e prevenzione delle diverse forme di isolamento delle persone anziane che vivono presso il proprio domicilio attraverso la realizzazione e la facilitazione alla fruizione di diversi servizi individuali e collettivi. Il progetto pone particolare attenzione alla sfera relazionale degli anziani per coglierne i bisogni e le necessità ponendosi come strumento per la loro soddisfazione anche tramite la fruizione dei servizi territoriali loro rivolti.  I posti disponibili sono 4.

    Il Progetto Porte aperte sui saperi consolida percorsi avviati negli anni passati, anche con il contributo dei progetti di servizio civile già realizzati che hanno visto Biblioteche e Musei collaborare con esiti più che soddisfacenti, puntando sui giovani come strumento di facilitazione per la cittadinanza nella fruizione del patrimonio culturale e artistico della città. L’obiettivo è di favorire l’accesso, la conoscenza e la fruizione del patrimonio culturale genovese con particolare attenzione a quelle categorie di pubblico che per difficoltà di tipo motorio, sensoriale o psichico o per situazioni di deprivazione economico/culturale hanno minori occasioni di partecipare alla vita culturale cittadina. I posti disponibili sono 13

    Io sto con i Bambini prevede azioni di sostegno a favore dei minori seguiti dai servizi sociali e delle loro famiglie. Il progetto ha come obiettivo il supporto alle azioni svolte dai servizi a favore dei bambini e alle loro famiglie, aumentando e differenziando le risposte fornite alle necessità espresse dei minori seguiti. In particolare il progetto individua due macro attività, l’ampliamento e diversificazione dei servizi e delle risposte offerte sul territorio genovese a favore dei minori e alle loro famiglie, con una particolare attenzione ai minori per cui è stato predisposto un provvedimenti di tutela e la promozione e sviluppo delle campagne informative e formative rispetto a tematiche educative, di prevenzione del disagio e sull’affido familiare. I posti disponibili sono 4.

    Il progetto Inter..culturiamo..net si pone come obiettivo di documentare e rendere consultabili dal pubblico le attività di educazione interculturale realizzate sia in ambito scolastico sia extrascolastico.
    Si prevede la costruzione di un database interrogabile on line, che documenti e renda consultabili al pubblico tali attività. Il database verrà aggiornato con continuità rendendo così possibile a tutti i soggetti, impegnati in ambito socio-educativo, la conoscenza e il confronto delle pratiche di integrazione ed educazione interculturale realizzate o in corso di realizzazione. I posti disponibili sono 3.

     

  • Servizio Civile Liguria: progetto Consapevoli di essere di Uilmd

    Servizio Civile Liguria: progetto Consapevoli di essere di Uilmd

    Disabile sulla sedia a rotelle“Consapevoli di essere” è il progetto per il Servizio Civile dell’associazione nazionale UILMD, tel 0105955405.

    La U.I.L.D.M, Unione Italiana lotta alla distrofia muscolare, opera su tutta la regione per l’erogazione dei servizi, associativi e socio sanitari, in favore delle persone affette da patologie neuromuscolari.

    I volontari del servizio civile si occuperanno all’area dell’assistenza, educativa e della vita di relazione, impieghi con un forte contenuto abilitante e riabilitante, capace di garantire una maggiore vita di relazione e accessibilità ai servizi di sostegno.

    I posti disponibili sono 6 e il termine per la presentazione della domanda è il 21 ottobre.

     

  • Servizio Civile Liguria: progetti dei centri Villaggio del Ragazzo

    Servizio Civile Liguria: progetti dei centri Villaggio del Ragazzo

    BambiniI centri di Villaggio del Ragazzo, tel 0185375236 offrono numerosi progetti tutti orientati ad aiutare i giovani in diffcoltà.

    Il Progetto Educ-attori, mira alla promozione della crescita personale, con la partecipazione a una realtà giovanile ricca di stimoli. Offre attività di supporto e animazione in contesto scolastico e ricreativo anche in situazione di disagio con interventi di accoglienza e sostegno.
    Realizza percorsi educativi personalizzati per ragazzi in disagio, attività di accoglienza e supporto per minori stranieri, attività di supporto per minori disabili, interventi in favore degli alunni presenti a “Guida allo studio”,  sviluppo di attività di animazione nelle iniziative ricreative, ludico-sportive e musicali. I posti disponibili sono 4 e la domanda va presentata entro il 21 ottobre.

    Il progetto Per formarsi, vuole potenziare le attività offerte agli allievi presenti nel contesto della formazione professionale, impiegando i volontari in mansioni di supporto e affiancamento agli operatori del Centro (formatori, tutor, coordinatori), nelle attività di tutoraggio e lotta all’evasione scolastica. Per esempio attività relative alla didattica ed alla personalizzazione dei percorsi attraverso momenti di sostegno agli allievi, accoglienza e azioni di promozione dell’inserimento di allievi stranieri, assistenza ai giovani e animazione, attività di sistema (di supporto amministrativo e ai tutor per cura degli aspetti procedurali, raccordo tra docenti e famiglie, segreteria tecnica). I posti disponibili sono 4 e la domanda va presentata entro il 21 ottobre.

    Con il progetto In cammino…, si intende incrementare le attività rivolte ai giovani che vogliono superare lo stato di dipendenza da sostanze stupefacenti o alcool. Le attività proposte intendono potenziare le attività di prevenzione e di supporto del disagio, offrire agli utenti attività e spazi mirati a prevenire il disagio, ottimizzare il rapporto di interazione con le risorse umane e culturali del territorio, promuovere ed incrementare la realizzazione di percorsi educativi personalizzati, realizzare attività di accoglienza e di supporto in favore di utenti stranieri, realizzare attività volte ad utenza in misura alternativa al carcere. I posti disponibili sono 4 e la domanda va presentata entro il 21 ottobre.

    Un altro progetto è La vita è … adesso! Momenti di vita ordinaria e straordinari momenti teatrali, che promuove la solidarietà tra le diverse generazioni, l’attenzione, il supporto e il sostegno alla persona anziana e, grazie all’impiego di giovani volontari, contrasta concretamente la solitudine degli anziani per mezzo di un servizio che pur rispettando la scelta della persona sola di vivere a domicilio, ne favorisce la socializzazione monitorando altresì le condizioni di salute e l’effettivo livello di autonomia sostenibile. Con l’aiuto dei Volontari si prevede il potenziamento dell’attività svolta dedicata agli anziani e lo sviluppo di attività di animazione e socializzazione con l’attivazione di specifiche proposte aggregative. I posti disponibili sono 4 e la domanda va presentata entro il 21 ottobre.

     

     

     

     

     

     

     

  • Servizio Civile Liguria: progetto associazione San Marcellino

    Servizio Civile Liguria: progetto associazione San Marcellino

    Senza tettoIl progetto dell’Associazione San Marcellino, tel 010 2470229 si chiama “Rimettersi in gioco”.

    I posti disponibili sono 4 e le domande vanno consegnate entro il 21 ottobre 2011 presso la sede di Vico Ponte Calvi 2/4.

    San Marcellino si occupa di persone senza dimora e offre servizi che mirano alla tutela della dignità, dando la possibilità agli ospiti di utilizzare le strutture che mette a disposizione.
    Il progetto impegna i giovani in un servizio di affiancamento agli operatori nelle strutture residenziali (dormitori, comunità), nel settore dell’animazione (circolo “la Svolta”), nei Laboratori Creativi di musica, pittura, teatro e poesia.
    La presenza dei giovani in servizio civile è di grande stimolo per le persone che seguiamo, sia nelle strutture residenziali, sia nell’area dell’organizzazione del tempo libero.

  • Servizio Civile 2011, bando e progetti per la Regione Liguria

    Servizio Civile 2011, bando e progetti per la Regione Liguria

    Il Servizio Civile in LiguriaÈ uscito il bando per la selezione di 154 volontari per il Servizio Civile 2011 in Liguria.

    Il servizio ha la durata di dodici mesi e ai volontari spetta un assegno mensile di 433,80 euro.

    Il bando è rivolto ai giovani italiani che hanno compito diciotto anni di età e non hanno superato il ventottesimo.

    Le domande devono essere tassativamente consegnate a mano presso l’ente prescelto entro il termine perentorio del 21 ottobre alle ore 14.

    Per informazioni relative al bando è possibile contattare la Regione Liguria, telefono 010-5485864 e-mail annadoris.genesin@regione.liguria.it , oppure l’Ufficio  nazionale per il servizio civile (Via Sicilia, 194 – 00187 Roma) attraverso il Servizio call-center, al numero 848.800715 (attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle 19.30).

    Ecco la lista dei progetti per il servizio civile dell’anno 2011 per la Regione Liguria.

    -Progetto rimettersi in gioco – Associazione San Marcellino

    -Tutti i progetti dei centri Villaggio del Ragazzo

    -Progetto Consapevoli di essere di Uilmd

    -Progetti del Comune di Genova

    -Progetto Macramè delle Confcooperative

    -Progetti delle Pubbliche Assistenze A.N.P.AS.

    -Progetto ho perso le parole, l’alfabeto per comunicare nuovi stili di vita – Coop Sociale Il Sentiero del Movimento Ragazzi tel 010213897

    -Progetto i migliori anni della nostra vita – A.C.L.I. – Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani tel 010 6583318 – 3472934141

    -Progetto Rapalloègiovane – Comune di Rapallo 0185/55016

    -Progetto Eva, azioni di sostegno alla dignità femminileComitato Italiano Reiserimento Sociale – Sezione Locale di Genova (C.I.R.S. – GE) Tel 338.1479058

     

     

  • Acciughe ripiene, come preparare uno dei piatti tipici della tradizione genovese

    Acciughe ripiene, come preparare uno dei piatti tipici della tradizione genovese

     

    IngredientiAcciughe ripiene

    -500 g di acciughe pulite
    -100 g di mollica di pane
    parmigiano grattugiato
    -2 uova
    -Un bicchiere di latte
    -Un cucchiaio di aglio e prezzemolo tritato e saltato in padella
    -Olio extravergine d’oliva ligure
    -Maggiorana
    -Sale
    -Pangrattato e olio per la rifinitura finale

    Pulite le acciughe, togliendo la testa e le interiora, e apritele a libro facendo attenzione a non romperle. In una ciotola  mettete il pane a bagno nel latte in modo che si imbeva a dovere. Nello stesso tempo tritate un po’ di aglio e prezzemolo facendolo poi saltare in padella con olio d’oliva.  Prima di mescolare gli ingredienti, spezzettate in piccole parti 3 o 4 acciughe già pulite.

    Nella ciotola del pane imbevuto di latte, mettete le uova, l’aglio e prezzemolo, un po’ di maggiorana secca,  le acciughe tritate e il formaggio grattugiato.  Mescolate il tutto, aggiungendo sale e olio, fino a ottenere un ripieno morbido ma non molle.

    Prendete una teglia da forno unta d’olio, ponetevi le acciughe pulite e aperte e riempitele con una cucchiaiata di ripieno. Spolverate di pangrattato le acciughe ripiene e aggiungete ancora un filo d’olio.

    Infornate a 180/200° C per circa 35 minuti.

    Volendo, le acciughe ripiene possono cuocersi anche in olio, infarinate e fritte. In questo caso è sufficiente passarle in farina dopo averle riempite e immergerle poi in olio caldo.

  • Italia Beer Festival, la fiera della birra artigianale al 105 Stadium

    Italia Beer Festival, la fiera della birra artigianale al 105 Stadium

    Il 7, 8, 9 ottobre si tiene a Genova, al 105 Stadium in zona Fiumara, l’Italia Beer Festival, una fiera di livello nazionale dedicata al mondo dei microbirrifici artigianali.

    Produttori provenienti da tutta l’Italia offrono ai visitatori centinaia di tipi di birre artigianali differenti. Inoltre si organizzano corsi di degustazione, laboratori gratuiti per gli abbinamenti birra-cibo, spettacoli musicale e nella serata di domenica l’elezione della miglior birra del festival.

    Gli orari di apertura sono: venerdì e sabato dall 17 alle 2, domenica dalle 17 alle 24.