Mese: Dicembre 2011

  • Rissa da stadio a Betlemme, i protagonisti sono i sacerdoti

    Rissa da stadio a Betlemme, i protagonisti sono i sacerdoti

    Rissa alla Basilica della Natività di BetlemmeBetlemme la piccola cittadina della Giordania che ricreiamo ogni anno, con personale fantasia, nell’allestimento dei presepi, è balzata agli onori della cronaca per un episodio che non ha nulla da condividere con la sacralità del luogo.

    Qui, dove la tradizione cristiana colloca la nascita del figlio di Dio, è stata eretta una chiesa che risulta essere la più antica della Palestina e una delle più vecchie del mondo. La Basilica della Natività, questo è il suo nome, risalente al periodo bizantino, ospita nel suo interno, a fianco dell’abside centrale, una cripta che corrisponderebbe al punto preciso in cui è avvenuto il biblico evento, che, oggi, è ricordato da un incisione in latino, su una stella d’argento, con le parole “Qui dalla Vergine Maria è nato Cristo Gesù”.

    La proprietà di questo spazio, come la maggior parte della struttura, è di pertinenza della confraternita greco-ortodossa mentre la restante è riservata alla chiesa apostolica armena ad eccezione dell’ area in cui si presume fosse situata la mangiatoia, culla del bambinello, la cui cura è affidata ai Padri Francescani.

    La convivenza di queste differenti congreghe religiose, lungi dallo spirito di pacifica fratellanza, è stato, da sempre, motivo di dissidi e dissapori, culminati nel 2007, in un vero e proprio scontro fisico che ha lasciato sul campo ben 7  feriti tra portatori di abiti talari e le forze dell’ordine.

    Un fatto analogo è accaduto ieri e si può sintetizzare in poche righe: accantonato il regno dell’ascetismo, un centinaio di “amabili” ecclesiastici tra quelli appartenenti alla religione cristiana ortodossa e i confratelli armeni, hanno dato vita ad uno spettacolo “ultraterreno” con il solo scopo di darsele di “santa” ragione.

    Se il comportamento è disdicevole, il motivo è ancor più grottesco: armati di ramazze e di olio di gomito, i religiosi erano intenti alle quotidiane pulizie quando è avvenuto un “intollerabile” sconfinamento, innescando un contezioso che, passando dalle parole ai fatti, ha visto trasformarsi, i mansueti monaci, in vigorosi lottatori di Sumo. Sono entrate in campo anche le armi perché le operose scope sono state brandite ed usate come indomite clave. La rissa, che per fortuna non ha registrato feriti a differenza di quella precedente, è terminata all’arrivo della polizia palestinese che, anch’essa, ha avuto ragione sui contendenti, solo, a suon di manganellate.

    Lo “spettacolo”, diffuso da alcune emittenti, può evocare un sorriso divertito ma nel contempo spinge ad un’amara considerazione. Solo alcuni giorni fa, nella ricorrenza del Natale, il Patriarca latino di Gerusalemme, Fuad Twal, aveva auspicato il ritorno alla fratellanza e alla riconciliazione tra i popoli del Medio Oriente e del Nord Africa, terre quali Siria, Egitto, Irak , senza dimenticare la Nigeria, che hanno riempito la cronaca con episodi di inumana violenza. Sembrava ispirarsi a questo desiderio di pace la richiesta, fatta dai Palestinesi all’ONU, per il riconoscimento di uno Stato sovrano “con la speranza di una soluzione giusta del conflitto, con l’intenzione di vivere nella pace e nella sicurezza coi loro vicini”.  Ma se sono proprio i ”buoni” a dare, per primi, il cattivo esempio come possiamo superare questo odio fratricida che alimenta conflitti in tutte le parti del mondo?

    Adriana Morando

  • Arte in musica, la quinta edizione si svolge tra Rapallo, Genova e Lavagna

    Arte in musica, la quinta edizione si svolge tra Rapallo, Genova e Lavagna

    arte in Musica 2011L’Associazione Culturale “Rapallo Musica” presenta anche in questo 2011 la rassegna  “ArteinMusica”, tradizionale serie di appuntamenti musicali ad ingresso libero e gratuito che si svolgono durante le festività natalizie, giunta ormai alla sua quinta edizione.

    L’iniziativa interessa come di consueto la città di Rapallo con due concerti che avranno luogo presso l’Oratorio dei Bianchi e la Basilica dei SS. Gervasio e Protasio; novità di questa edizione è la partecipazione alla manifestazione della città di Genova con un concerto che si svolgerà presso la Chiesa della Maddalena, e la città di Lavagna con un appuntamento musicale presso il Santuario di N.S. del Ponte.

    Ecco il programma dei concerti:

    Giovedì 29 dicembre 2011 – ore 21 – Chiesa della Maddalena, Centro Storico di Genova

    Concerto di Natale – Coro Brinella – Fabio Francia, direttore

    Venerdì 30 dicembre 2011 – ore 17 – Oratorio dei Bianchi di Rapallo

    Paolo Bougeat, organo (Docente presso l’Istituto Musicale Pareggiato della Val d’Aosta)

    Giovedì, 5 gennaio 2012 – ore 16 – Basilica dei SS. Gervasio e Protasio di Rapallo

    Concerto di beneficenza in favore delle popolazioni alluvionate

    Orchestra di Rapallo “Jean Sibelius” – Coro Polifonico della Basilica – Patrizia Bozzo, soprano – Filippo Torre, direttore

    Venerdì, 6 gennaio 2012 – ore 16,30 – Santuario di N.S. del Ponte di Lavagna

    Mario Duella, organo (Membro della Commissione di Arte Sacra della Diocesi di Biella)

    Per tutte le informazioni telefonare ai numeri   339-4553776   388-6108007  o visitate il sito dell’associazione Rapallo Musica.

  • Capodanno 2012 al ristorante El Gaucho di Priaruggia

    Capodanno 2012 al ristorante El Gaucho di Priaruggia

    El GauchoPer la notte di Capodannno, il ristorante El Gaucho di Priaruggia propone un cenone con animazione e musica.

    Il menù comprende un buffet di antipasti misti, lasagnette di verdure con scamorza affumicata, tagliatelle con vongole e carciofi, cosciotto di agnello al forno o in alternativa maialino da latte al forno o palombo alal ligure, tiramisù ai frutti di bosco.

    Dopo la mezzanotte cotechino con le lenticchie, spumante, pandoro, panettone, vino acqua e caffè. Il costo è di 80 euro.

    A seguire la serata sarà animata dal dj set di Matteo Malatesta, l’intrattenimento di La Simo, e on the cube Alexa.

    Per informazioni o prenotazioni 010 380666

  • Sistema Bibliotecario Urbano di Genova: online il nuovo portale

    Sistema Bibliotecario Urbano di Genova: online il nuovo portale

    Biblioteca BerioIl Comune di Genova chiude il 2011 con la messa online di un nuovo portale che arricchisce l’offerta culturale cittadina: a poche settimane da Genova Creativa viene messo online un portale dedicato alle biblioteche.

    Il sito bibliotechedigenova.it raduna l’intero patrimonio delle biblioteche civiche – ciascuna già presente in rete con una propria pagina Facebook – dando la possibilità agli utenti di consultare il catalogo, conoscere mostre ed eventi organizzati in biblioteca e avere un filo diretto con i servizi offerti da questo settore.

    Buona navigazione!

    Marta Traverso

  • Ebook gratis su ambiente e sostenibilità: la biblioteca FreeBook

    Ebook gratis su ambiente e sostenibilità: la biblioteca FreeBook

    libri ambienteUna biblioteca online e digitale che mette a disposizione in modo completamente gratuito ebook sui temi legati ad ambiente e sostenibilità.

    Ha da poco aperto i battenti il progetto FreeBook Ambiente, che tramite i vantaggi offerti dal web, le innovazioni dell’editoria digitale e il meccanismo sempre gradito della gratuità vuole promuovere la lettura e sensibilizzare verso stili di vita più sostenibili.

    Il ricco catalogo propone testi sulle tematiche più svariate – alimentazione, rifiuti, energia, ecc – messi a disposizione da associazioni, enti pubblici, aziende e strutture no profit. Per consultarlo è sufficiente registrarsi gratuitamente al sito di Edizioni Ambiente e richiedere i testi desiderati in formato .pdf o .ePub.

    Marta Traverso

  • Da ingegnere a creatore di bijoux: intervista a Ilaria Pittaluga

    Da ingegnere a creatore di bijoux: intervista a Ilaria Pittaluga

    (1) thatsmine…e poi dicono che laurearsi in facoltà scientifiche o “pratiche” come Ingegneria è un porto ancora sicuro in tempi di crisi.

    (2) …e poi dicono che gli ingegneri hanno la mente quadrata e zero impulso alla creatività.

    A smentire questi due presunti dogmi ci ha pensato Ilaria Pittaluga, giovane ingegnere edile genovese che crea e vende bijoux attraverso il suo blog That’s mine!.

    Ecco la nostra intervista.

    1) Cosa porta una ingegnere edile a darsi alla creazione di gioielli? E cosa ti ha spinto a lanciarti in un progetto che va oltre il semplice hobby?
    La creatività ha sempre fatto parte della mia vita. Fino da quando ero piccola mi è sempre piaciuto “realizzare cose” e i bijoux sono stati anche loro protagonisti delle mie attività. Nel tempo ho affinato le tecniche che conoscevo, ne ho sperimentate di nuove e l’amore per la creazione di piccoli gioielli è cresciuto sempre di più.

    Le mie amiche si sono interessate a questa mia passione e hanno iniziato a chiedermi se potevo realizzare qualcosa per loro o da regalare e io ho cominciato a “fare esperienza” e a desiderare che tutto ciò diventasse qualcosa di più serio.

    La carriera da ingegnere in questo è stata parallela; di base in entrambe le mie attività c’è la curiosità di sapere come sono fatte le cose e la soddisfazione di potersele costruire da sé.

    2) Come mai hai scelto di creare un blog per vendere i tuoi prodotti? Pensi sia una strada più “facile” rispetto ai canali di vendita e promozione tradizionali?
    A fine gennaio 2007 ho aperto il mio primo blog personale su Splinder – trasferito poi un anno fa su Blogger – in cui parlavo della mia quotidianità e delle mie passioni. Tra queste c’era anche naturalmente quella di creatrice di bijoux, così ho iniziato a pubblicare le foto di orecchini, bracciali e collane.

    Pochi mesi dopo le foto dei miei bijoux erano decisamente troppo per il mio blog personale, per cui, per mantenere l’ordine, ho creato un blog ex novo che facesse da espositore per That’s mine!.

    Io sono una grandissima utente della rete e credo tantissimo nelle sue potenzialità. That’s mine! poi si riferisce principalmente a una fascia di pubblico che coincide con quella che usa di più Internet rispetto alle altre. Rispetto agli altri canali è sicuramente più diretto e più comodo per chi è interessato ad acquistare (è come avere una vetrina sotto gli occhi ogni volta che si vuole senza muoversi da casa) e, superate le prime difficoltà nella gestione dei linguaggi grafici dietro alla pagina web, decisamente più facile da gestire per me.

    3) Essere creativi a Genova: secondo te la nostra città è una fucina di talenti o – come (erroneamente, a nostro parere) pensano in tanti – “un posto dove non succede mai niente”?
    Sono molto affezionata alla mia città, che non cambierei per nulla al mondo. Genova è piena di talenti, e io ho la fortuna di conoscerne alcuni; l’unica cosa a cui bisogna fare attenzione è quella di non lasciarli sfuggire dalle dita.

    Forse quello che manca è la mentalità generale tipica genovese del timore del nuovo: abbiamo i nostri punti fermi quotidiani e difficilmente ci lasciamo incuriosire dagli nuovi scenari innovativi e sperimentali. È per questo – a mio parere – che “sembra” che a Genova non succeda mai niente. Sarebbe interessante invece dare spazio al vulcano di novità che trema sotto la roccia apparentemente dormiente della Superba e lasciarci coinvolgere sostenendoci a vicenda (proprio come stai facendo tu con questa intervista, tra parentesi!).

    4) Ingegneria, gioielli o entrambe le cose? Come vedi il tuo futuro professionale?
    Per adesso l’ordine è Ingegneria e poi gioielli. Il “reparto gioielli” con mia somma soddisfazione però sta crescendo sempre di più e il mio sogno nel cassetto è quello di potergli lasciare più spazio e sfogo rispetto all’altro.

    Per ora non ci sono grandi progetti in cantiere, e continuerà a dividermi tra l’esperienza lavorativa nel campo dell’ingegneria e i bijoux nel tempo libero, ma sono molto curiosa di sapere quello che il futuro mi riserverà!

    Marta Traverso

  • Ricerca lavoro: la raccomandazione è ancora decisiva

    Ricerca lavoro: la raccomandazione è ancora decisiva

    Oltre 6 aziende su dieci (61%) hanno fatto ricorso a relazioni dirette o a segnalazioni di conoscenti per reclutare personale. La percentuale nel Mezzogiorno si avvicina alla soglia del 70%.

    Sono i dati che emergono dall’indagine Excelsior 2011 realizzata da Unioncamere e Ministero del Lavoro.
    Le altre strade per accedere al mondo del lavoro sono decisamente indietro. Poco più di 2 imprese su 10 (24%) per assumere vanno a controllare i curriculum. Ma ancor più limitato è l’uso delle altre forme dagli annunci sulla stampa, ai centri per l’impiego.

    La conoscenza personale rimane dunque decisiva a dispetto delle numerose tecnologie offerte dal mondo odierno.

    Ma non si tratta di sole raccomandazioni. Il cosiddetto canale informale infatti si basa in primis sui precedenti rapporti professionali ed in secondo luogo su segnalazioni da parte di conoscenti.

    “Il clima economico ancora incerto spinge evidentemente le imprese alla massima cautela nella selezione di nuovi candidati – spiega il rapporto – la conoscenza diretta, magari avvenuta nell’ambito di un precedente periodo di lavoro o di stage e il rapporto di fiducia consolidato diventano premianti per l’assunzione”.

  • Aeroporto Cristoforo Colombo: quando le valigie restano a terra

    Aeroporto Cristoforo Colombo: quando le valigie restano a terra

    L’aeroporto Cristoforo Colombo non arresta la sua crescita e chiuderà il 2011 con un bilancio di 1 milione e 400 mila passeggeri. E per il prossimo anno è previsto un ulteriore incremento.
    Ma non sono tutte rose e fiori. E se i passeggeri transitano senza problemi dallo scalo genovese lo stesso non si può dire per quanto riguarda le valigie al seguito.

    Accade infatti spesso e volentierisu alcune tratte, come conferma una fonte del Cristoforo Colombo, è ormai una consuetudineche alcune valigie rimangano a terra perché le stive dell’aereo sono troppo piene. È una procedura utilizzata in tutta Italia e da quasi tutte le compagnie, occorre sottolinearlo, ma che si è trasformata in una cattiva pratica a danno dei viaggiatori. Poi non c’è da stupirsi quando qualcuno smarrisce il proprio bagaglio.
    In poche parole la precedenza viene sempre data alle valigie in transito, vale a dire quelle dei voli di coincidenza. Mentre le valigie dei voli diretti, etichettate in maniera differente, vengono caricate all’ultimo, ovviamente se c’è ancora spazio a disposizione. E sì perché il sistema prevede di riempiere, prima le due stive anteriori con i bagagli a mano, ed infine quella posteriore dedicata alle valigie di dimensioni maggiori.

    Ad esempio sulla tratta Genova – Parigi accade sistematicamente. Parliamo di un volo affollato di passeggeri con varie destinazioni finali. E con una mole di bagagli superiore all’effettiva capacità di carico dell’aereo.
    Ebbene le valigie dei voli diretti sono costrette loro malgrado a compiere tragitti assurdi. E così capita che Airfrance, potendo contare sulla partnership con Alitalia, spedisca le valigie a Roma e poi da lì a Parigi. A volte però nella medesima giornata anche il volo Roma – Parigi potrebbe essere al completo. Di conseguenza le valigie attendono il proprio turno nella capitale. E se tutto va bene partono il giorno dopo.

    Ma può capitare di aspettarle anche per molti giorni. È il caso di un medico genovese partito dal Cristoforo Colombo il 3 dicembre scorso con volo Air France destinato a Lomè (Togo), facente scalo a Parigi.

    Scopo del viaggio dell’ottico optometrista era una missione umanitaria nel Paese africano dove avrebbe dovuto assistere la popolazione con visite oculistiche e con la distribuzione di occhiali. Ma il bagaglio regolarmente registrato, contenente la strumentazione necessaria, medicinali ed effetti personali, è rimasto a terra presso l’aeroporto di Genova fino al 6 dicembre, quando finalmente è stato inviato a destinazione. Compromettendo in maniera irreparabile la missione umanitaria del medico.

    Quest’ultimo ha deciso di rivolgersi all’avvocato Laura Buffa che ha avviato la pratica legale per chiedere il risarcimento del danno subito a causa dell’ingiustificato ritardo.
    Si tratta di un primo caso destinato a fare rumore e, forse, a smuovere la coscienza delle compagnie aeree affinché cambino un sistema che, alla prova dei fatti, si è rivelato assai deprecabile.

     

    Matteo Quadrone

  • Future Music Contest: concorso web per giovani aspiranti musicisti

    Future Music Contest: concorso web per giovani aspiranti musicisti

    band musica

    Future Music Contest – Identità sonore in movimento è un concorso online gratuito per aspiranti cantanti fino a 35 anni senza contratto discografico e non iscritti alla SIAE, che possono partecipare singolarmente o in band per vincere la possibilità di realizzare una propria compilation e suonare sul palco in apertura del concerto dei Sud Sound System.

    Tema del concorso è nuove identità urbane: i brani proposti dovranno avere per oggetto l’incontro nella musica tra cittadini italiani e ‘nuovi’ cittadini italiani, arrivati da un altro Paese o nati in Italia da genitori di origini straniere.

    I partecipanti potranno caricare il proprio materiale sul sito del contest entro sabato 7 gennaio 2012, per sottoporlo al giudizio degli utenti del sito. I dieci brani che avranno ricevuto più voti dagli utenti saranno sottoposti al giudizio di una giuria di esperti, da cui saranno scelti tre artisti.

    I dieci brani dei solisti o gruppi selezionati dagli utenti del web diventeranno parte di una compilation pubblicata e distribuita da Irma Records. I tre solisti o gruppi scelti dalla commissione si esibiranno in un concerto (luogo e data da definire) insieme al gruppo Sud Sound System, con rimborso delle spese di viaggio e alloggio.

    Marta Traverso

  • Museo Biblioteca dell’Attore: in arrivo finanziamenti e nuova sede

    Museo Biblioteca dell’Attore: in arrivo finanziamenti e nuova sede

    museo attoreNon c’è ancora una data certa, ma gli ultimi mesi di promesse sulle sorti del Museo Biblioteca dell’Attore – che attualmente si trova in Villetta Serra (via IV Novembre, alle spalle di piazza Corvetto) – si sono concretizzati in realtà grazie a un protocollo d’intesa firmato ieri tra Provincia di Genova, Comune di Genova, Camera di Commercio di Genova e Teatro Stabile.

    La struttura è nata nel 1966 come Biblioteca del Teatro Stabile, e dal 1971 i quattro soggetti di cui sopra sono soci dell’omonima Fondazione. L’archivio negli anni è diventato una vera perla del settore, fino a contenere oltre 41.000 volumi e 1.000 riviste italiane e straniere: uno dei punti chiave del protocollo d’intesa è proprio il trasferimento della biblioteca in una nuova sede, più adeguata per contenere un patrimonio culturale di questa portata.

    Il luogo scelto è l’ex seminario dei Chierici, che oggi ospita la Biblioteca Berio e con l’aggiunta dell’archivio del Museo dell’Attore si appresta a diventare – secondo le intenzioni espresse da Andrea Ranieri, Assessore alla Cultura del Comune di Genova – “un polo multibibliotecario al servizio della città“.

    Marta Traverso

  • Books in the Casba: la libreria di via Prè chiede aiuto alla città

    Books in the Casba: la libreria di via Prè chiede aiuto alla città

    books in the casba via preDa quasi cinque anni ci diamo da fare per fare il nostro mestiere di librai e per dare un contributo al miglioramento della strada più dimenticata della città: via Prè“.

    Con queste parole inizia la lettera scritta a un quotidiano genovese da Fabio Marabotto, titolare della libreria Books in the casba, uno degli spazi culturali più vivi del centro storico, che dopo via Prè ha aperto dall’anno scorso una seconda sede in vico del Fieno.

    Una lettera che nasce dalle difficoltà in cui versa la libreria, isolata geograficamente rispetto alle grandi catene della lettura di via XX Settembre o del Porto Antico – in tempi di crisi economica, l’apporto dei “passanti casuali che diventano acquirenti” è fondamentale per qualsiasi attività economica – ma anche e soprattutto vittima di un comportamento sempre più radicato nella nostra città: i genovesi evitano via Prè. Troppi stranieri, troppa delinquenza, troppo di tutto, pare. Neppure la vicinanza con l’Università e strutture come il Museo del Mare hanno contribuito a cambiare la situazione.

    Per questa ragione Marabotto ha lanciato un appello ai concittadini: così non si può continuare, è necessaria “una mano per poter dare ancora un futuro a questo nostro pezzo di città“. In che modo si potrebbe contribuire al rilancio di via Prè? Un’idea potrebbe essere quella di sostenere la nascita di nuove attività economiche, certo. Precisamente come indicato da un bando del Comune di Genova, attivo da diversi mesi ma che non ha ancora ricevuto adesioni.

    Come lamentato da Marabotto, “Immaginate come possa essere su una strada che quotidianamente è sui media della città come esempio negativo di qualunque cosa: droga, risse e crolli di palazzi“.

    Non è forse questa l’immagine che il genovese medio – lo stesso che dopo aver letto questo articolo ha preso a mugugnare per la possibile chiusura della libreria – ha di via Prè?

    Marta Traverso

  • Capodanno 2012 al Circolo Belleville con cena e musica

    Capodanno 2012 al Circolo Belleville con cena e musica

    BellevillePer la notte di Capodanno il Circolo Arci Belleville di Vico Ponte Calvi propone un cenone seguito da dj set.

    Dalle 21.00 si mangia con un tris di antipasti – cruditées d’inverno con fantasie di noci e agrumi; salmone marinato alle spezie; piccola brioche salata alle acciughe con scarola), polentata in tutte le salse: ai formaggi, coi funghi, con lo stoccafisso, con lo spezzatino (alternative veg su richiesta), panettone del commercio equo e solidale al cioccolato, flut di prosecco al passaggio dell’anno.

    Il costo è di 25 € (bevande escluse), prenotazione obbligatoria entro la notte del 29 dicembre a info@arcibelleville.org o via sms al 348.44.10.874.

    Dalle 00.30 inizia il dj set con i 3sh, una selzione musicale  da Alberto Camerini a Raffaella Carrà e a Madonna, dai Backstreet boys a Peter Tosh, da Jeeg robot d’acciaio ai Queen.

    L’ingresso è gratuito con la tessera Arci.

     

  • Real Dream, tributo ai Genesis al Muddy Waters

    Real Dream, tributo ai Genesis al Muddy Waters

    Muddy WatersVenerdì 30 dicembre al Muddy Waters, il locale di live music Live Music Club di Calvari, S. Colombano Certenoli, si esibisce il gruppo Real Dream in un tributo ai Genesis.

    I Real Dream sono nati nel febbraio del 1996 per opera di 4 musicisti con l’intento di ricreare i suoni e le atmosfere della grandissima band di Phil Collins e Peter Gabriel. La band è composta da
    Alessandro Corvaglia: voce, percussioni
    Gianni Iannece: basso, basso a pedali, chitarra 12 corde
    Alessandro La Corte: tastiere
    Andrea Orlando: batteria, percussioni
    Tiziano Tacchella: chitarre

    Per info 339-3195614.

  • Capodanno 2012 al ristorante A due passi dal Mare

    Capodanno 2012 al ristorante A due passi dal Mare

    A due passi dal MareIl ristorante A due passi dal Mare di Via Casaregis 52r organizza il Gran Cenone di San Silvestro‘11. Per le prenotazioni si può telefonare allo 010588543, oppure mandare una mail all’indirizzo duepassidalmare@libero.it

    Ecco nel dettaglio la proposta:

    Aperitivo con piccolo entrè di benvenuto

    Salmone selvaggio affumicato “Red King”con cipolla  rossa di Tropea glassata burro e pan brioche

    Spezzatino di baccalà su crema Parmantier e scaglie di Parmigiano selezione “Vacche Rosse”

    Risotto mantecato allo Champagne con –  mazzancolle gratinate

    Terrina di ricciola nostrana, cuore di crostacei – Vellutata di carciofi e pomodorini ciliegia

    Cotechino della tradizione cucito a mano con piccolo gatò di patate e lenticchie di Castelluccio

    Tortino di cioccolato fondente con crema al Grand Marnier

    Brindisi di mezzanotte con Champagne Mountaudon

    Menù a euro 100.00 vini selezionati in abbinamento

     

  • Parchi pubblici: nel 2012 i primi bandi per affidare gli spazi verdi

    Parchi pubblici: nel 2012 i primi bandi per affidare gli spazi verdi

    Con il nuovo anno arriveranno anche le prime gare per la gestione privata dei parchi pubblici. La Giunta comunale infatti, prima delle feste, ha approvato le linee guida per la concessione del servizio di gestione dei parchi di Villa Pallavicini a Pegli e di Villa Duchessa di Galliera a Voltri. Ora non resta che attendere l’approvazione della delibera da parte del Consiglio e presumibilmente, fra gennaio e febbraio 2012, potranno essere pubblicati i bandi di gara.

    Soddisfazione è stata espressa dall’Assessore competente, Pinuccia Montanari “Iniziamo dai due parchi del Ponente ma l’obiettivo, prima della fine del nostro mandato, è riuscire ad assegnare anche la gestione di Villa Croce, di villa Rosazza ed individuare il curatore scientifico dei parchi di Nervi”.

    Il Comune, nei primi tre anni della nuova gestione, darà un contributo economico per sostenere l’avvio dei progetti. Una sorta di incentivo per chi vuole candidarsi: 100 mila euro all’anno per villa Pallavicini e circa 33 mila per villa Duchessa di Galliera. Ed il canone concessorio, di cui ancora non si conosce l’importo, sarà richiesto solo a partire dal 4 anno. La durata della concessione sarà di 5 anni rinnovabili per altri 5 per la villa di Pegli e di 10 anni per quella di Voltri.
    Ma non solo. Anche per quanto riguarda la manutenzione straordinaria il Comune darà una mano per il primo triennio. Mentre la manutenzione ordinaria sarà affidata da subito ai nuovi soggetti gestori.
    La gestione dell’orto botanico – fiore all’occhiello di Villa Pallavicini le cui potenzialità non sono mai state sfruttate a dovere – potrebbe essere affidata separatamente.
    L’ingresso a pagamento verrà mantenuto presso la villa di Pegli ed i gestori godranno della libertà di applicare tariffe per l’offerta di alcuni servizi. Dalle visite guidate all’organizzazione di eventi, mostre e convegni, attività di assistenza al pubblico e laboratori didattici, tutto ricadrà nell’ambito decisionale dei nuovi gestori che si occuperanno di trovare le soluzioni più consone per promuovere e valorizzare il patrimonio delle ville anche attraverso la ricerca dei fondi necessari per finanziare i servizi offerti.

     

    Matteo Quadrone