Mese: Marzo 2012

  • Tutti al buio per l’ambiente: il Fai aderisce al progetto del WWF Earth Hour 2012

    Tutti al buio per l’ambiente: il Fai aderisce al progetto del WWF Earth Hour 2012

    Luoghi simbolici sparsi in ogni angolo del mondo uniti in un gesto di svolta sostenibile. Il FAI aderisce al grande evento globale del WWF Earth Hour 2012 che coinvolge concretamente cittadini, istituzioni e imprese invitando tutti a spegnere le luci per dare un segno concreto di sfida al cambiamento climatico.

    Tanti i Beni che saranno al buio dalle 20.30 alle 21.30 di mercoledì 31 marzo 2012: dal Monastero di Torba a Villa dei Vescovi, da Villa del Balbianello a Villa Panza, e tanti altri.

    Il Castello di Avio, il Castello della Manta, il Monastero di Torba, Parco Villa Gregoriana, Villa del Balbianello, Villa Panza e Villa dei Vescovi, saranno uniti da un comune senso ecosostenibile al Palazzo Ducale di Venezia, Palazzo Vecchio a Firenze, il Pirellone a Milano, e il Duomo di Santa Maria Assunta a Napoli, oltre al resto del mondo. Tanti angoli del Pianeta collegati in un unico abbraccio globale grazie a questa iniziativa che, nel tempo, ha raggiunto sempre più consensi, raccogliendo grande entusiasmo intorno a sé: nel 2011, infatti, sono stati coinvolti attivamente quasi 2 miliardi di persone, 5.200 città e centinaia di imprese e organizzazioni in 135 Nazioni.

    Nuova sfida per il futuro dell’umanità è rendere sostenibili le città e ridurre il nostro impatto sull’ambiente. Dal 2007, infatti, la maggioranza degli abitanti del Pianeta vive nelle città, fra questi l’80% è in Europa: i sistemi urbani consumano la gran parte delle risorse naturali ed emettono la maggior quantità delle emissioni che provocano il cambiamento climatico.

    Il WWF invita a reinventarsi candidandosi, entro il 29 febbraio 2012, a capitale sostenibile di Earth Hour 2012, permettendo così ai nostri Comuni di confrontarsi con città straniere, tutti impegnati nella medesima sfida.

  • Il cervello in amore, incontro con Semir Zeki a Palazzo Ducale

    Il cervello in amore, incontro con Semir Zeki a Palazzo Ducale

    CervelloVenerdì 2 marzo alle ore 17.45, Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale Semir Zeki, docente di Neuroestetica all’University College di Londra chiude il ciclo L’uomo e il suo cervello. Dai neuroni alla mente con l’incontro  Il cervello in amore.

    Zeki s’interroga sull’origine dell’amore, sulla distinzione tra attrazione erotica e passione amorosa e su come le neuroscienze possano aiutare a chiarire questi interrogativi.

    Con questo incontro, si chiude la seconda edizione della rassegna dedicata alle neuroscienze curata Riccardo Manzotti, professore di Psicologia della Percezione Artistica all’Università IULM di Milano.

    Ingresso libero

  • Gruppi genovesi e musica live a Genova: Il Tempio delle Clessidre

    Gruppi genovesi e musica live a Genova: Il Tempio delle Clessidre

    Il Tempio delle Clessidre fotoIl Tempio delle Clessidre è una formazione italiana che intende esprimere idee e musica con il tipico sound del rock progressivo degli anni ‘70.

    Elisa Montaldo, tastierista e compositrice appassionata di rock progressive e Stefano “Lupo” Galifi, il cantante in “Zarathustra” (il capolavoro progressivo della celebre band italiana Museo Rosenbach) si sono incontrati a Genova nel 2006 ed hanno dato vita al progetto, che prende il nome dall’evocativo “Il Tempio delle Clessidre”, brano conclusivo della suite “Zarathustra“, rivisto poi nel significato e nel concetto. La band esegue l’intero disco “Zarathustra” dal vivo, cosicché la voce di Stefano può tornare al pubblico con la forza originale e la sua tipica sfumatura blues.

    Il gruppo inizia a lavorare su nuove idee per le proprie composizioni: studio, improvvisazione e ricerca sonora sono elementi determinanti per la nascita dell’opera omonima, pubblicata nel settembre 2010 da Black Widow Records nei formati CD e vinile.

    La musica è strettamente legata alle immagini, ai testi ed alla grafica: il logo è stato progettato come un simbolo, una sorta di sigillo esoterico dove il tempo, lo spazio e l’infinito si fondono nello stesso centro. La copertina descrive l’idea simbolica di un tempo sconosciuto che eternamente ritorna ed è stata sviluppata insieme al bravo disegnatore Maurilio Tavormina con schizzi a matita, bozze, discussioni, studio dei colori ad acquerello, proprio come accadeva in passato.

    Il Tempio delle Clessidre si pone l’obiettivo di trasportare l’ascoltatore nel suo mondo poliedrico e di dare spunti di riflessione sulla condizione umana. Dal vivo il gruppo cerca di riprodurre il sound e l’atmosfera dei concerti degli anni ’70 curando il look e le sonorità dell’epoca nelle numerose esibizioni realizzate, tra cui la recente con i Soft Machine Legacy all’Auditorium Maestrale del Porto Antico di Genova; inoltre il gruppo ha partecipato ad importanti festival a Veruno e Roma con grandi nomi del prog rock italiano (Goblin, Locanda delle Fate, Arti&Mestieri) ed ha suonato a Seul (Corea del Sud) l’8 ottobre 2011.

    Il gruppo suonerà al NEARfest in Pennsylvania (USA) nel 2012. La musica è una metafora della vita stessa e per Il Tempio delle Clessidre il progressive rock è il miglior modo “musicale” di parlare alle anime sensibili ed intelligenti.

    Genere: rock progressivo italiano
    Membri
    Elisa Montaldo: voce, tastiere, pianoforte, organo, concertina
    Stefano Lupo Galifi: voce
    Fabio Gremo: basso
    Giulio Canepa: chitarre
    Paolo Tixi: batteria
  • Pinterest, bacheca digitale: ecco il social network delle immagini

    Pinterest, bacheca digitale: ecco il social network delle immagini

    PintarestCon dodici milioni di utenti a febbraio 2012, Pinterest.com è tra i 150 website più visitati al mondo e si tratta del sito che più velocemente ha superato la soglia dei 10 milioni di visitatori nella storia di Internet.

    In Italia non è ancora sulla cresta dell’onda (il dominio pintarest.it farà la fortuna di qualcuno…), ma il nuovo “social network” made in USA sta attirando l’attenzione, oltre che di milioni di persone, anche dei media statunitensi (Wall Street Journal in testa) e dei brand internazionali tra cui le aziende italiane Benetton, Einaudi e Telecom.

    Pinterest è una bacheca digitale su cui appuntare quotidianamente le immagini della propria giornata, foto scattate personalmente o prese da internet oppure dalle bacheche degli amici, attraverso le immagini si ci racconta e si condividono interessi e umori; ad una prima occhiata sembra un vastissimo catalogo dove sono moda, fitness e bellezza a farla da padrone. Un “social” per ora frequentato principalmente dalle donne, in America infatti l’82% degli utenti si stima essere di sesso femminile.

    Interessante, come accennato in precedenza, è l’utilizzo di Pinterest per fare marketing. Oltre alle bacheche delle grandi firme della moda, di testate giornalistiche e riviste di settore, di multinazionali e aziende di ogni tipo, anche i siti di e-commerce stanno puntando molto su questo nuovo mezzo di comunicazione digitale, trovando strade spesso molto originali per legare il proprio marchio a volti o immagini.

    Pinterest è nato solo un anno fa e gli stessi fondatori si trovano oggi spiazzati da un così rapido successo. I grandi guadagni non sono ancora arrivati, anche perchè non esiste una vera e propria strategia aziendale; in parole povere, i fondatori del sito stanno ancora cercando di capire come fare a diventare milionari. Di questo passo, non sarà troppo complicato.

  • Quarto, area ex Fischer: il progetto prevede un palazzo di 5 piani

    Quarto, area ex Fischer: il progetto prevede un palazzo di 5 piani

    Fabbrica ex Fischer in via Romana della Castagna a QuartoLa ex fabbrica di materiale plastico Georg Fischer s.p.a. è abbandonata da diversi anni, una costruzione di 2700 metri quadrati nel cuore antico di Quarto, precisamente al civico 20a di via Romana della Castagna, proprio sotto il cavalcavia di corso Europa per lo svincolo autostradale di Nervi.

    Si tratta di un’area che il PUC destinava a Servizi F – sottozona FF (servizi di quartiere di livello urbano o territoriale destinati a istruzione, interesse comune, verde, gioco e sport e attrezzature pubbliche di interesse generale) e che con delibera del Consiglio Comunale datata 27 settembre 2011 è diventata sottozona BB-CE (residenziale di conservazione).

    La SEI Immobiliare, società proprietaria della struttura, ha presentato nel dicembre 2010 un progetto per la realizzazione di un edificio residenziale di tipologia tradizionale sviluppato in altezza su 5 piani, suddiviso in 31 appartamenti per una superficie agibile complessiva di 3020 metri quadrati oltre ad un piano interrato che ospiterà 32 box.

    L’edificio, come espressamente richiesto dal Comune, non dovrà superare in altezza corso Europa (sarà di un metro più basso rispetto al cavalcavia) e avrà una proiezione a terra inferiore rispetto all’attuale costruzione tanto da permettere la realizzazione di un’area verde condominiale.

    Ma c’è un particolare non da poco: l’attuale costruzione confina a nord e ad est con il rio Castagna. Il rio costeggia il muraglione del cavalcavia e scende sino agli antichi truogoli di via Romana della Castagna per proseguire il suo corso sino al mare. In pratica, passerebbe proprio dietro al nuovo edificio cosa che, dopo le polemiche post alluvione, ha fatto storcere il naso a molti abitanti della zona.

    A onor del vero chi costruirà sarà obbligato a realizzare interventi di messa in sicurezza del rio come ad esempio la rimozione dei manufatti esistenti e non compatibili con il corretto regime idraulico del corso d’acqua, la sistemazione dei muri d’argine e del ponte di via Romana della Castagna dove nel Piano di Bacino erano state individuate alcune criticità. Lo stesso Piano di Bacino, però, classifica il rischio idrogeologico della zona come  “lieve” o “moderato”, definizione che ha rassicurato il Consiglio Comunale nel dare il via libera all’edificio residenziale.

    La Civica Amministrazione ha inoltre deciso di monetizzare parte degli oneri di urbanizzazione richiedendo a chi realizzerà il progetto specifiche opere di riqualificazione degli spazi pubblici siti nei pressi del lotto, come ad esempio la pavimentazione di quel tratto dell’antica via Romana e il rifacimento dell’illuminazione pubblica. Su questo punto, in data 6 maggio 2011, il Municipio Levante aveva dato parere contrario, chiedendo che tutti gli oneri di urbanizzazione fossero destinati ad opere sul territorio.

  • Los Duendes e Trio Agalula con Andrea Ceccon live al Count Basie Jazz

    Los Duendes e Trio Agalula con Andrea Ceccon live al Count Basie Jazz

    Andrea CecconEcco gli appuntamenti della settimana al Count Basie Jazz, il locale in vico Tana nel centro storico di Genova

    Giovedì 01 Marzo ore 21.30

    Happy Jazz, Jam Session Jazz con Lorenzo Sandi al contrabbasso, Mario Castellano al pianoforte e  Daviano Rotella alla batteria

    Ingresso libero con tessera arci

    Venerdì 02 Marzo  ore 21.30

    Los Duendes in concerto

    Los Duendes nascono più di 20 anni fa da una idea di Marco Galvagno. Virtuoso della chitarra, ha partecipato in diversi concorsi chitarristici vincendo il primo premio del 4°Festival chitarristico della città di Voghera e il primo premio del Trofeo internazionale della città di Casarza Ligure. Acustic Guitar International Meeting lo ha classificato tra i primi dieci chitarristi italiani.

    Il concerto si compone di brani originali di Marco Galvagno (tra i quali l’esplosiva “Liguria”, ormai un classico dei concerti dei Los Duendes), cui si alternano composizioni del Trio storico De Lucia, McLaughlin, Di Meola (“Frevo Rasgado” “Mediterranean Sundance” ed altre) , e non mancano brani di musica tradizionale spagnola. Accompagna alle chitarre Matteo Nahum.

    Ingresso 5 euro con tessera arci

    Sabato 03 Marzo ore 21.30

     Trio Agalula e Andrea Ceccon

    Questa sera al Count Basie il trio Agaluia, composto da Lugo al sax e taptop, Agazzini al violino, Lanza alla chitarra eltettrica insieme alla voce di Andrea Ceccon, presentano lo spettacolo Galateo!

    La singolarissima voce di Andrea Ceccon, leader storico delle Voci Atroci e collaboratore di importanti artisti dei generi più diversi, dalla Finocchiaro ai Mau Mau, rileggerà in chiave ironica e grottesca il primo galateo della storia. Gli si affiancheranno nell’impresa il sax del compositore Claudio Lugo, il violino di Giacomo Agazzini e la chitarra del torinese Andrea Lanza.

    Ingresso 15 euro con tessera arci

     

  • Marzo 2012, congiunzione astrale: Giove, Venere e la Luna risplendono nel cielo

    Marzo 2012, congiunzione astrale: Giove, Venere e la Luna risplendono nel cielo

    E’ in itinere una grandiosa maratona ma è inutile cercarla ad altezza suolo, non è una corsa per comuni mortali ma, solo, per vere e certificate “stelle”. Una competizione in atto, o meglio una caccia al tesoro, aperta a tutti e che viene indicata come “Maratona di Messier”.

    La gara consiste nel trovare nel cielo stellato, in una sola notte, quanti più “oggetti” possibili (nebulose, pianeti, galassie etc.) tra quelli elencati nel catalogo da cui prende il nome. Questa “galoppata“ celeste, inventata da diversi astrofili nord-americani, negli anni ’70, e il cui capostipite fu Gerry Rattley di Dugas (Arizona), prende ispirazione dall’astronomo francese Charles Messier (1730–1817,) il quale compilò un elenco di 110 oggetti che possono essere visibili contemporaneamente in un cielo stellato.

    Questo gioco, che non ha altro premio se non la gioia del traguardo finale, si arricchisce di fascino in concomitanza di particolari congiunzioni astrali. Anche per i meno esperti e poco vogliosi di cimentarsi in competizioni impossibili, in questi ultimi giorni di febbraio e per il restante mese di marzo, il cielo notturno ci offre un’opportunità affascinante che, per particolare luminosità, non necessità di angoli bui, lontano dalle luci della città, ma solo di uno sguardo curioso verso l’alto.

    I 5 pianeti più brillanti del nostro sistema solare si sono infatti dati appuntamento ad est, subito dopo il tramonto. Un convegno esteso anche alla signora della notte ovvero la dea Luna che giocherà con alcuni di loro per disegnare un triangolo magico (già è visibile in questi giorni)… Prime luminose luci ad accendersi sono Venere e Giove che, in avvicinamento progressivo, formano, con la luna crescente, una figura geometrica ben riconoscibile da qualsiasi punto della terra. Questo fenomeno si protrarrà fino alla fine del mese quando i due pianeti, tra il 12-13 marzo, si troveranno in congiunzione, cioè accostati a meno di due gradi di distanza.

    Se le condizioni sono favorevoli, si può vedere, anche, il piccolo Mercurio, alto appena pochi gradi sull’orizzonte, al crepuscolo, tra le luci di un sole calante che seguirà, nel tramonto, dopo circa un‘ora e mezza. Una vera cascata di pianeti a cui si aggiunge, verso est, nella costellazione del Leone, un Marte che, pur raggiungendo, nei primi giorni di marzo, la distanza minima dalla terra, si troverà nel punto più lontano dal sole e quindi meno luminoso.

    Bisogna armarsi, dunque, di buona vista o di un cannocchiale e non aver premura perché sarà visibile per l’intera notte. Manca all’appello Saturno che si farà attendere fino a poco prima delle 23 e brillerà ad est, non lontano da Spica, stella più luminosa della costellazione della Vergine.

    Per chi, non pago, cercasse tra gli astri qualche altra curiosità potrà andare alla scoperta di Arturo, astro più lucente dell’emisfero boreale. Sito a nord-est, appena sopra l’orizzonte, è individuabile seguendo la curvatura, verso sud, suggerita dal timone del Grande Carro. Questo corpo celeste fa parte di una Costellazione chiamata Boote (o Guardiano Dell’Orsa) il cui etimo si presume derivi dal greco «rumoroso» o «clamoroso», intendendo il vociare di un guardiano preposto alla cura del gregge (in questo caso l’orsa).

    La mitologia narra che Arcas, figlio di Zeus e di Callisto, fosse stato fatto a pezzi e cucinato da Licaone, consuocero del dio. Quest’ultimo riconosciuto il misfatto, punì severamente l’infame e, ricomposto il corpo del giovanetto, lo affidò alla Pleiade Maia che lo accudisse nella crescita. Nel contempo, la vendicativa Era, moglie di Zeus, irata per il tradimento compiuto dal consorte, aveva trasformato Callisto in un’orsa. Per evitare che l’incontro tra Arcas e l’orsa, in una battuta di caccia, si trasformasse in un matricidio, il padre degli dei trasportò i due tra le stelle.

    Anche la Luna che, nel suo percorso celeste, si troverà il 27 marzo tra due splendidi ammassi stellari, le Pleiadi e le Iadi, avrebbe da raccontare molte storie. La più curiosa è quella che la identifica con Artemide (luna nuova): un incontro galante, tra il solito Zeus e Latona, scatenò la rabbia di Era che scagliò una maledizione per colpa della quale la poveretta non poteva partorire in presenza della luce del sole. Fu necessario far emergere dal mare l’isola di Delo, nei cui bui meandri la luna (Artemide) potesse venisse al mondo e, dopo la nascita, inseguita dall’antico sortilegio, continua a comparire nel cielo solo dopo il tramonto.

    Le Pleiadi, che si ritrovano lassù per sfuggire ad Orione, con le sorelle Iadi (Piovose), ninfe dei boschi, fanno parte della costellazione del Toro. Luminose e facilmente distinguibili, erano conosciute fin dall’antichità come lo dimostra il fatto che le troviamo già menzionate da Omero, nella descrizione dello scudo di Achille. Per la mitologia sotto le sembianze di questo animale si nascose Giove per rapire e sedurre Europa: che sia il ricordo vanesio di una disdicevole bravata ad averlo collocato così in alto? Secondo altri, sono le spoglie di una mucca bianca sotto cui il dio celò la ninfa Io per sottrarla alle ire della moglie Giunone. Si narra che la sospettosa consorte, non credendo all’inganno, avesse affidato la giovenca ad Argo, mostro dai cento occhi, da cui fu liberata per intervento di Mercurio che uccise la deforme creatura, incantandolo col suo flauto magico. Più indispettita che mai, l’oltraggiata dea mando un terribile tafano a tormentare la povera Io, alla quale non rimase che gettarsi nel Mar Ionio (da cui il nome) per liberarsi dal supplizio. Fu solo in Egitto, dopo che Giove giurò di non perpetrare altri futuri tradimenti, che poté essere liberata dal malefico travestimento che fini in quel firmamento dove, ancor oggi, aleggiano fantastiche storie di miti ed eroi.

     

    Adriana Morando

  • “I Sognautori”, rassegna di canzone d’autore al teatro Hop Altrove

    “I Sognautori”, rassegna di canzone d’autore al teatro Hop Altrove

    Federico SirianniIl 2, 3 e 4 marzo al teatro Hop Altrove in piazzetta Cambiaso, si svolge la prima edizione della rassegna di canzone d’autore “I Sognautori”, che vedrà alternarsi sul palco alcuni dei più talentuosi cantautori del panorama ligure e non solo, ognuno dei quali porterà sul palco il proprio progetto, stile, musica e voce, ma anche il suo mondo poetico fatto di realtà e di sogni.

    Ogni serata si esibiranno 4 artisti con le rispettive band:

    Venerdi 2 Marzo

    -Antonio Clemente, cantautore siciliano di adozione ligure, presenterà accompagnato dalla sua band il suo primo cd “Infinito”;
    -Andrea Buffa, dalla Brianza, proporrà alcune canzoni tratte dal suo cd “Il sogno di Volare” e dai suoi vari spettacoli di teatro-canzone;
    -Vincenzo Di Bella, anch’egli di origine sicula e abitante a Genova, reduce dalla finale di X Factor proporrà il suo repertorio con la Pipera Band;
    -Cristiano Angelini, cantautore di La Spezia, che proporrà le canzoni tratte dall’album “L’ombra della mosca”, con cui ha vinto la Targa Tenco 2011 come migliore Opera prima.

    Sabato 3 Marzo

    -Mauro Cipri, cantautore genovese, presenta il suo repertorio in veste da solista, chitarra, armonica e loop station;
    -Matteo Conta, anch’egli genovese d.o.c., con le canzoni dal suo primo cd “Tutto quello che Conta”;
    -Lele delle Scimmie, artista del ponente ligure, ben lontano dallo stereotipo del cantautore dai dolci suoni melodici, proporrà il suo provocatorio punk demenziale d’autore;
    -Federico Sirianni, cantautore genovese di adozione torinese, due dischi all’attivo, e una grande esperienza nei live tra osterie e teatri, vari premi vinti tra i quali premio Bindi 2006, presenta chitarra e voce alcuni brani dal suo repertorio.

    Domenica 4 Marzo

    -Zazza Esposito, cantautore genovese con sangue partenopeo, che presenterà con la sua band alcuni brani dal suo primo cd “Cosi”;
    -Andrea Massone, cantautore di Camogli che proporrà in versione acustica alcuni brani dal suo cd “L’affare dell’anima”;
    -Davide Geddo, da Albenga, che proporrà le canzoni dal suo cd “Fuori dal comune”;
    -Zibba, cantautore savonese, all’attivo 3 album e un’intensa e prestigiosa attività live in tutta Italia e vari premi musicali vinti tra cui il premio Bindi 2011, che proporrà chitarra e voce le proprie canzoni.

    L’inizio degli spettacoli è previsto per le ore 22, ingresso 7 euro

  • Violenza sulle donne: il centro di via Mascherona resta aperto

    Violenza sulle donne: il centro di via Mascherona resta aperto

    Salita MascheronaI dati che riguardano la violenza sulle donne sono decisamente preoccupanti: secondo i dati diffusi dalla Provincia di Genova, negli ultimi tre anni sono 770 le donne che si sono rivolte ai Centri Antiviolenza, e di queste 440 casi sono stati presi a carico all’interno delle strutture gestite dai Centri stessi.

    Un dato che si accompagna alla mancanza di fondi per portare avanti nel lungo periodo le attività di questi luoghi, che fanno il possibile per fornire aiuto alle donne vittime di violenza (a partire dal numero verde nazionale 1552). Con i finanziamenti raccolti fino a oggi tramite aperitivi ed eventi culturali, che hanno raccolto la cifra complessiva di circa 11.000 €, il Centro Antiviolenza Mascherona potrà garantire l’apertura ancora per tutto il 2012.

    Il futuro resta un enigma: per questa ragione si è già pensato a un primo appuntamento di sensibilizzazione, in programma sabato 3 marzo. A partire dalle 15, presso Palazzo Doria Spinola in largo Lanfranco, è previsto un incontro sul tema Lotta alle discriminazioni nei confronti delle donne e violenza di genere.

    Marta Traverso

  • “Allena la mente” e “Geometria con carta e forbici” a palazzo Ducale

    “Allena la mente” e “Geometria con carta e forbici” a palazzo Ducale

    MatefitnessEcco il programma di MateFitness per il weekend 3-4 marzo 2012. L’appuntamento è, come sempre, nella palestra della matematica di Palazzo Ducale, per bambini, ragazzi e famiglie per un weekend all’insegna del divertimento intelligente.

    Sabato 3 marzo, la palestra della matematica è aperta dalle 15 alle 19 e propone a grandi e
    piccini il collaudatissimo appuntamento con “Allena la mente!”, un pomeriggio di rompicapi,
    puzzle, attività di logica, indovinelli e giochi assortiti per tenere i neuroni in attività e divertirsi insieme. Con un rapido check-up, un simpatico animatore scientifico indovina le attività più adatte al pubblico e mette a punto un programma su misura per ciascun partecipante, come un vero personal trainer della mente.
    Età consigliata: per tutti.

    Domenica 4 marzo, invece, nel laboratorio “Geometria con carta e forbici – poligoni e figure
    piane”, con semplici oggetti di cancelleria e qualche taglio ragionato, i partecipanti fanno pratica
    di… geometria! Questa volta si va alla scoperta di simmetrie e poligoni, allenando la mente con un
    simpatico puzzle costruito con l’aiuto dell’animatore scientifico e con divertenti rompicapi di carta ,
    le cui soluzioni stupiscono grandi e piccini.
    Età consigliata: 8+
    Info
    Biglietto studenti: 3 €; biglietto adulti: 5 €

  • Incontro con Simonetta Saveri, candidato sindaco di Primavera Politica

    Incontro con Simonetta Saveri, candidato sindaco di Primavera Politica

    Saveri Primavera PoliticaQuest’anno, in corsa per Palazzo Tursi, troviamo un discreto numero di liste civiche, diretta espressione della società civile, intenzionate a dire la loro in maniera autonoma, ritagliandosi uno spazio nel dibattito politico odierno.

    “Primavera Politica” è una di queste. Il candidato sindaco della neonata associazione è Simonetta Saveri, giovane avvocato di formazione cattolica. Lo slogan della lista è “Una città in cui si vive bene perché ci si vuole bene!” , per sottolineare il nuovo stile di fare politica che il candidato sindaco di “Primavera Politica” intende portare avanti.

    Noi proponiamo una politica “normale”, fatta di persone che comprendono i bisogni della gente perché sono persone che vivono gli stessi bisogni – spiega Simonetta Saveri – Persone che prendono l’autobus, lavorano, vanno a fare la spesa, fanno la coda in banca, in posta, ovunque … e a volte faticano a sostenere le spese, a pagare l’affitto o il mutuo, attendono una visita medica da tempo e pagano il parcheggio perché non hanno un posto auto o perché non hanno l’auto blu.

    In quale maniera una lista civica come la vostra, di persone “normali”, può mettere in difficoltà i grandi apparati politici che vi troverete di fronte nella competizione elettorale? in altri termini come farete ad evidenziare la vostra differenza ?

    Vogliamo essere una voce che in mezzo a tante altre si distingue per l’obiettivo che si pone, ovvero costruire una città in cui si vive bene. La differenza è in parte generazionale, ma anche di linguaggio e di stile.

    Ritenete che in un momento storico come questo, in cui c’è un forte sentimento di antipolitica, un movimento come il vostro possa essere in qualche modo favorito?

    Noi non vogliamo essere inclusi nella cosiddetta anti politica. Al contrario vogliamo fare politica intesa come l’arte più nobile a servizio dei cittadini. D’altra parte è evidente la stanchezza dei cittadini nei confronti di un certo modo di fare politica. Noi speriamo di poter dare un segno di speranza.

    Per quanto riguarda il vostro programma, in merito al tema Lavoro, proponete di semplificare la burocrazia ed agevolare gli investimenti provenienti da altre parti d’Italia e dall’estero. Ci può fare qualche esempio di semplificazione burocratica in questo ambito? ed invece quali strumenti può mettere in campo un sindaco per agevolare investimenti ed insediamenti produttivi nella nostra città?

    Faccio solo un esempio. Per installare una piccola insegna nella nostra sede in via di Sottoripa abbiamo dovuto consegnare molta documentazione e ci sono voluti circa 50 giorni per ottenere i permessi necessari. Io non posso credere che le piccole imprese ed i commercianti debbano sottostare a questa tempistica.
    Per quanto riguarda il Porto permane un sistema fin troppo rigido di regole burocratiche che devono affrontare tutte le navi che attraccano nello scalo genovese. Negli altri Paesi d’Europa esistono norme più elastiche.
    Il primo strumento ovviamente è non ostacolare gli investimenti. Poi si possono concedere aree a basso costo ed ipotizzare misure di defiscalizzazione. E ancora un minor costo per l’energia visto che il Comune in questo ambito ha un forte potere contrattuale e può agire di conseguenza.

    Sempre per il sostegno alle imprese, parlate anche dell’importanza della creazione di infrastrutture. Per quanto concerne le grandi opere, gronda autostradale e terzo valico, qual è la vostra posizione?

    Genova deve aprirsi all’Italia e all’Europa nel rispetto della persona umana. La Gronda è sicuramente un’opera imponente che sarà conclusa tra molti anni ed inevitabilmente creerà disagio ai cittadini. Io credo sia opportuno iniziare dalle piccole opere come il nodo di San benigno, il raddoppio della ferrovia Voltri-Genova ed aumentare i treni metropolitani. Occorre valutare quali effetti avranno sulla viabilità questi interventi ed in seguito si potrà pensare se continuare il progetto Gronda.

    In merito ai servizi pubblici gestiti dal Comune, cosa intendete fare delle società municipalizzate?

    Queste aziende devono essere efficienti, produttive e fornire davvero un servizio ai cittadini. Faccio un esempio: Comuni e Regioni, per Amt mettono in campo 100 milioni di euro in conto esercizio all’anno, questo non è più sostenibile. Noi pensiamo ad una collaborazione tra l’ente pubblico e soggetti privati. All’interno di primavera politica abbiamo istituito una commissione di studio sul bilancio, quindi anche sulle società municipalizzate e pubblicheremo i risultati a marzo.

    Al centro del vostro programma è sempre presente la famiglia. Proponete un sistema di riduzione delle tariffe dei servizi pubblici ed agevolazioni fiscali, ma considerando i tagli agli enti locali, dove pensate di recuperare le risorse necessarie per attuare questi interventi?

    I soldi per quello in cui si crede in un modo o nell’altro bisogna trovarli. Il quoziente familiare che vogliamo introdurre è semplicemente una modifica dei parametri del modello Isee con cui attuare una riduzione delle tariffe dei servizi in base al reddito, al numero dei figli e alla presenza in famiglia di persone non autosufficiente. Si tratta di un’operazione a costo zero immediatamente realizzabile.

    In tema di formazione volete un maggiore collegamento tra scuola, Università ed operatori professionali. Per i giovani quale modello di formazione avete in mente?

    Io ritengo fondamentale sviluppare un processo educativo e culturale già a partire dalla scuola primaria per ridare valore ai lavori tecnici e manuali. Penso che la formazione debba puntare su qualifiche professionali che davvero sono utili per il territorio. Inoltre è importante incentivare le aziende a fare formazione al loro interno.

    Il problema della casa è molto grave, voi proponete interventi di edilizia residenziale pubblica a favore di giovani sposi. Ma intendete fornire un aiuto esclusivamente a questa categoria o vi rivolgete anche alle giovani coppie ed ai giovani in generale?

    La nostra Regione ha il tasso di natalità più basso d’Italia. Il calo demografico può portare al collasso economico e sociale della città. Occorre fare scelte precise ed aiutare quelle giovani coppie che intendono assumersi una responsabilità, che vogliono sposarsi e creare una famiglia aperta alla vita.

     

    Matteo Quadrone

     

    Era Superba – SPECIALE ELEZIONI COMUNALI 2012

    Incontro con il candidato sindaco del centrosinistra Marco Doria

    Incontro con il candidato sindaco del Gruppo Misto Enrico Musso

    Incontro con il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle Paolo Putti

    Incontro con il candidato sindaco del partito Italia Nuova Armando Siri

    Incontro con il candidato sindaco del partito La Destra Susy De Martini

    Incontro con il candidato sindaco di Gente Comune Giuseppe Viscardi 

    Incontro con il candidato sindaco della Lega Nord Edoardo Rixi

    Incontro con il candidato sindaco del centrodestra Pierluigi Vinai

    Incontro con il candidato sindaco del Pcl Giuliana Sanguineti

    Incontro con il candidato sindaco di Fratelli Fratellastri Simohamed Kaabour

    Incontro con il candidato sindaco di Comunisti Sinistra Popolare Roberto Delogu

    Incontro con il candidato sindaco di Portento per Genova Orlando Portento

  • Hacker, non solo pirateria: Google lancia una gara e paga i migliori

    Hacker, non solo pirateria: Google lancia una gara e paga i migliori

    Una cifra da capogiro, compresa tra i 20.000 e i 60.000 dollari, è quanto Google ha messo sul piatto per testare la solidità dei suoi prodotti nel campo più spinoso per chiunque si occupa di informatica e tecnologia: gli hacker, i pirati del web che trascorrono le giornate a masticare codici per penetrare all’interno di siti e sistemi informatici.

    Tutti i principali spazi web conosciuti, dai server di Facebook e Twitter al sito dell’Fbi, sono stati almeno una volta violati dagli hacker. Segno che nei loro sistemi di sicurezza c’era qualche buco che gli hacker sono riusciti a penetrare.

    L’azienda di Mountain View ha colto la palla al balzo e ha messo sul piatto, per la competizione fra hacker che si terrà a Vancouver la prossima settimana, uno dei suoi prodotti di punta: il browser per la navigazione Internet Google Chrome. Qualunque violazione da parte degli hacker è infatti indice di un difetto del sistema, che gli ingegneri di Google si appresteranno poi a correggere: “Non solo possiamo aggiustare i difetti, ma studiando la vulnerabilità e le tecniche usate dagli hacker possiamo ottenere miglioramenti nella sicurezza del browser” è la spiegazione dell’azienda in merito a questa curiosa iniziativa.

    Marta Traverso

  • Casa: cresce l’esigenza di alloggi, occorre rilanciare le politiche abitative

    Casa: cresce l’esigenza di alloggi, occorre rilanciare le politiche abitative

    I sindacati degli inquilini Sicet – Sunia – Uniat in maniera unitaria rilanciano l’allarme sul grave disagio abitativo che purtroppo coinvolge un numero crescente di famiglie e persone ma le attuali politiche abitative non sono in grado di fornire loro una risposta adeguata.

    A Genova manca un numero sufficiente di alloggi sociali Erp (Edilizia residenziale pubblica) e a canone moderato perché a fronte di circa 4.000 richieste annuali presentate agli uffici comunali, vengono assegnati circa 350 alloggi. Ma le 4.000 domande, per i sindacati, rappresentano soltanto la punta dell’iceberg di un bisogno stimato di almeno 11.000 alloggi sociali.

    <<Sappiamo che a livello nazionale non esiste una prospettiva di investimenti per la Erp e le iniziative di social housing sembrano rispondere ad una domanda con capacità economiche medio-alte  – spiega Antonio Molari, segretario Sunia – Ma dopo un lunghissimo periodo di latitanza dei governi precedenti finalmente si è aperto un confronto con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti >>.
    Le Organizzazioni Sindacali e le Associazioni della Proprietà sono state convocate dal Governo proprio allo scopo di rinnovare la convenzione nazionale che stabilisce i criteri per la definizione di canoni e regole dei contratti convenzionati previsti dall’attuale legge sulle locazioni.
    Il quadro rispetto alle convenzioni precedenti – l’ultima risalente al 2002, adottata senza convocare le parti sociali come previsto dalla legge – è completamente mutato. Il livello degli affitti richiesti è divenuto insostenibile per la domanda – denunciano le segreterie nazionali dei sindacati inquilini – provocando un numero impressionante di sfratti per morosità: 250.000 negli ultimi 5 anni. A Genova nel 2010 le pratiche in tal senso sono state 2.450.
    Il fondo di sostegno alla locazione – un ammortizzatore fondamentale per le famiglie più deboli – è passato dagli oltre 361 milioni del 2000 ai 9 del prossimo anno.

    <<In Italia registriamo una situazione paradossale – continua Stefano Salvetti, segretario Sicet – abbiamo un surplus di abitazioni ma la politica scellerata è quella di venderne il maggior numero possibile. E così nonostante la presenza invasiva del mattone non riusciamo comunque a dare accoglienza ad un gran numero  di famiglie>>.

    Per quanto riguarda Genova <<Esiste un progetto encomiabile, ovvero l’Agenzia sociale per la casa – spiega Molari – Un’iniziativa nata per agevolare l’incontro fra la domanda e l’offerta di appartamenti, con un ruolo importante svolto dal Comune di Genova. L’agenzia interviene nei casi di morosità incolpevole coprendo per ben un anno l’affitto. Ma fino ad oggi non è riuscita a dare risposte significative nonostante i buoni propositi>>.

    <<Inoltre c’è una grande opportunità da sfruttare, vale a dire 25.000 appartamenti sfitti presenti in città – continua Molari – Possiamo supporre che alcuni siano affittati in nero mentre una parte di essi, per essere affittati, necessitino di sostanziali ristrutturazioni. Proprio per contrastare il presunto “nero” è necessario un controllo incrociato tra le proprietà e le utenze che vengono pagate. >>.

    Visto che uno dei problemi principali è proprio la mancanza di volontà dei proprietari ad affittare  <<Si deve creare un interesse fiscale che invogli i proprietari ad affittare anche con contratti concordati>>, sottolineano i sindacati.
    <<Bisogna rilanciare i canoni concordati, ovvero sconti ed agevolazioni fiscali per i proprietari – precisa Salvetti – ma ci vuole una sinergia con l’Agenzia delle Entrate per verificare se chi ottiene agevolazioni garantisce il rispetto delle condizioni di canone concordato. Il 40% infatti non rispetta i termini previsti>>.

    Un altro problema non trascurabile è quello degli appartamenti di proprietà pubblica sfitti da anni.

    <<Da qualche giorno abbiamo iniziato un rilevamento sugli appartamenti di proprietà Inps o ex Inpdap – spiega Molari – In tre giorni abbiamo individuato 60 appartamenti vuoti. Vorremmo lanciare un appello ai cittadini affinché denunciassero situazioni simili. In mano pubblica infatti è finito un patrimonio enorme di case appartenenti ad ex Enti pubblici ed è fondamentale una maggiore trasparenza per quanto concerne la loro gestione. Anche perché ci chiediamo per quale motivo questi appartamenti non possano essere affittati a canoni concordati>>.
    E a proposito di Enti pubblici, la vicenda della casa-albergo di via Linneo, proprietà di Poste Italiane, è emblematica. <<Nonostante gli sforzi di tutti, sindacati ed assessorato competente, a distanza di mesi non sappiamo ancora come si concluderà la vicenda>>, denunciano le organizzazioni.

    Ma occorre intervenire anche per razionalizzare al meglio il patrimonio pubblico gestito da Arte. In particolare l’Azienda Regionale Territoriale per l’Edilizia deve rafforzare i controlli e le verifiche in merito all’assegnazione degli alloggi.

    <<A Padova la Guardia di finanza ha smascherato oltre 60 titolari di appartamenti popolari, in realtà evasori totali possessori di mercedes e gestori di bar nel centro città>>, ricorda Molari.
    Falsi poveri che non solo evadono il fisco ma – risultando formalmente non abbienti – scavalcano in graduatoria i veri poveri.

    <<Arte ha la responsabilità di verificare le modalità di assegnazione, anche perché questo non può essere un compito affidato esclusivamente all’azione della Gdf – spiega Molari – per evitare di incorrere in spiacevoli situazioni come quella sopracitata>>.
    <<Sindacati, Comuni ed Arte devono collaborare – aggiunge Antonio Donati, segretario Uniat –  in modo da avere più soggetti che controllano. Oggi non siamo in grado di capire se queste assegnazioni pubbliche presentano eventuali irregolarità>>.
    <<Arte punta soprattutto sull’edilizia agevolata – continua Donati –  Sono bandi particolari destinati a soggetti con redditi da un minimo di 16 mila euro ad un massimo di 32 mila con canoni di mercato che vanno dai 500 ai 700 euro. Ben venga l’edilizia agevolata ma dobbiamo garantire e tutelare tutti. Allo stato attuale ci sono persone che rimangono nel limbo perché la loro situazione reddituale li esclude sia dall’accesso agli alloggi popolari che dalla possibilità di usufruire di canoni agevolati>>.

    <<Chiediamo alla Regione Liguria un restyling delle politiche per la casa – concludono all’unisono i sindacati – Inoltre vogliamo che i pochi soldi pubblici disponibili siano destinati a finanziare vera e propria edilizia pubblica con canoni sui 100-200 euro al mese>>.

     

    Matteo Quadrone

  • Circolo delle pulci: corso di scrittura creativa in via Cesarea

    Circolo delle pulci: corso di scrittura creativa in via Cesarea

    sceneggiaturaQuesta sera (giovedì 1 marzo, ndr) alle 19.30 viene presentato nella sede di la finestra sul mondo in via Cesarea il corso di scrittura creativa Circolo delle pulci a cura di Giovanni De Feo.

    Le lezioni si articoleranno sulla base di giochi narrativi di origine dadaista, letture di classici, improvvisazione e storytelling. Un metodo pensato dal docente – che insegna letteratura italiana alla Deledda International School, ha lavorato come sceneggiatore e scrive romanzi – come un modo inconsueto per imparare divertendosi.

    Marta Traverso

  • Oratori: approvato un ordine del giorno per finanziarli, Sel vota contro

    Oratori: approvato un ordine del giorno per finanziarli, Sel vota contro

    Ieri mattina il consiglio regionale ha approvato un ordine del giorno in cui si impegnano la Giunta e l’assessore competente ad individuare in maniera concreta, compatibilmente con le disponibilità di bilancio, le risorse necessarie per finanziare per l’anno 2012 il Titolo III, Capo II “Valorizzazione e funzione degli oratori” della L.R. 6/2009 (Promozione delle politiche per i minori e i giovani).

    Solo Sinistra Ecologia e Libertà ha espresso un voto contrario a tale provvedimento <<Abbiamo votato contro – ha dichiarato Matteo Rossi, capogruppo SEL – non per qualche preconcetto sentimento di prevenzione della realtà oratoriale ligure, bensì mossi dalla convinzione che gli estensori dell’o.d.g. abbiano erroneamente valutato la reale situazione>>.

    <<Non risulta infatti fondata l’affermazione per cui non sarebbero previsti finanziamenti per il 2012 agli oratori – sottolinea SEL – ad ottobre 2011, nel budget totale annuale della Regione Liguria alla voce “Risorse finanziarie obiettivo” viene esplicitato il livello dei finanziamenti previsti. Nel dettaglio risulta un finanziamento per i centri giovani (con fondi statali e regionali) superiore ai 700.000 euro e un finanziamento di “sostegno attività oratoriali” di 200.000 euro, i finanziamenti agli oratori ammonterebbero quindi a più di un quinto del totale>>.

    <<Questo ordine del giorno nasce sulla base di presupposti erronei – spiega Rossi – Alla luce della reale situazione è nostro convincimento che eventuali risorse aggiuntive non solo andrebbero equamente distribuite a tutti i centri giovanili, ma soprattutto andrebbero destinate ai servizi sociali pubblici rivolti a tutti i minori, che hanno subito pesanti tagli, al fine di garantirne il pieno funzionamento e scongiurare la perdita di posti di lavoro>>.

    <<Proprio in questi giorni – aggiunge Simone Leoncini, Coordinatore esecutivo reg. SEL – è in atto la lotta dei lavoratori del Terzo settore contro i tagli e in difesa dell’occupazione. Pensare di destinare eventuali risorse aggiuntive agli oratori è in tali condizioni completamente fuori contesto. Le realtà ecclesiastiche purtroppo stanno certamente meglio di quelle pubbliche>>.