Mese: Marzo 2012

  • La globalizzazione dell’economia liberata, incontro a Castello d’Albertis

    La globalizzazione dell’economia liberata, incontro a Castello d’Albertis

    Castello D'AlbertisVenerdì 9 marzo alle ore 1730, il Castello D’Albertis ospita il convegno La globalizzazione dell’economia liberata a cura di Consorzio Altromercato e Libera, in collaborazione con La Bottega Solidale di Genova. Un incontro che anticipa la diciassettesima edizione della “Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie” , che quest’anno si svolge a Genova il 17 marzo che rappresenta un’occasione per illustrare tutte quelle esperienze di economia liberata che esistono nel nostro paese. Liberata da intermediazioni che sfruttano, da sistemi finanziari che non finanziano le imprese e spingono all’usura, da lavori imposti in modo indegno,   liberata da tutte le mafie, al nord e al sud del mondo.

    Intervengono Don Luigi Ciotti, presidente di Libera,  Paolo Palomba, direttore di Altromercato, Francesco Berardini, presidente Coop. Liguria

    Incontro con Libera a Castello D'AlbertisIntroduce Cristiano Calvi, presidente di Bottega Solidale e modera: Donatella Alfonso, giornalista de La Repubblica.

    Al termine sarà possibile visitare gratuitamente ‘Donne del sud del mondo’ la mostra dedicata a un mondo “al femminile” fatto di storie ed esperienze di integrazione, imprenditorialità e solidarietà, sia nel nostro paese, sia nei paesi d’origine. Segue un aperitivo con i prodotti dell’economia liberata.

    Castello D’Albertis Museo delle Culture del Mondo (Corso Dogali 18)

    Venerdì 17 marzo ore 1745 – Ingresso libero

     

  • “L’Italia sono anch’io”: 50mila firme raccolte per i diritti di cittadinanza

    “L’Italia sono anch’io”: 50mila firme raccolte per i diritti di cittadinanza

    La campagna “L’Italia sono anch’io” per il riconoscimento dei diritti di cittadinanzaai cittadini migranti, tra cui lo “ius soli“, ha raggiunto l’obiettivo. Sono state raccolte oltre 50 mila firme necessarie per presentare le due proposte di legge di iniziativa popolare per una riforma della legge che attualmente regolamenta l’accesso alla cittadinanza per le persone di origine straniera e l’introduzione del diritto di voto alle elezioni amministrative per gli stranieri residenti.

    Stamattina le organizzazioni promotrici della campagna consegneranno le firme alla Camera dei Deputati.

    All’incontro saranno presenti il presidente del comitato promotore de “L’Italia sono anch’io” Graziano Delrio, sindaco di Reggio Emilia e presidente dell’Anci, esponenti delle organizzazioni promotrici, tra cui la segretaria confederale della Cgil, Vera Lamonica, e alcuni dei testimonial che, per la nuova campagna di comunicazione, hanno accettato di ‘metterci la faccia’. Fra questi il giocatore dell’Ascoli Piceno di origine senegalese Papa Waigo e l’attrice di origine rom Dijana Pavlovic.

    “L’Italia sono anch’io” è stata promossa, nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia, da 19 organizzazioni della società civile (Acli, Arci, Asgi-Associazione studi giuridici sull’immigrazione, Caritas Italiana, Centro Astalli, Cgil, Cnca-Coordinamento nazionale delle comunità d’accoglienza, Comitato 1° Marzo, Coordinamento nazionale degli enti locali per la pace e i diritti umani, Emmaus Italia, Fcei – Federazione Chiese Evangeliche In Italia, Fondazione Migrantes, Libera, Lunaria, Il Razzismo Brutta Storia, Rete G2 – Seconde Generazioni, Sei Ugl, Tavola della Pace, Terra del Fuoco) e dall’editore Carlo Feltrinelli.

  • Giobbe Covatta e Enzo Iacchetti in “Niente progetti per il futuro”

    Giobbe Covatta e Enzo Iacchetti in “Niente progetti per il futuro”

    Covatta IacchettiGiobbe Covatta ed Enzo Iacchetti sono in scena al teatro Politeama Genovese dall’8 al 10 marzo con lo spettacolo “Niente progetti per il futuro”, un gioco teatrale surreale che prova a raccontare con leggerezza e paradossalità una società in crisi, che vive un profondo impoverimento spirituale

    Due uomini si incontrano di notte su un ponte della periferia di una grande città, accomunati dalla volontà di suicidarsi lanciandosi da un ponte.  Tobia è un vip della tv colto e ironico, ma anche estremamente egoista ed egocentrico finito in disgrazia dopo aver involontariamente offeso un alto papavero della televisione in una delle solite schermaglie dei salotti televisivi. Ivan, è invece un religioso praticante, di estrazione sociale bassa, con una cultura nutrita da un’insopprimibile curiosità on crisi perché tradito dalla fidanzata.

    Dall’incontro – scontro di questi due personaggi che provengono da mondi così lontani, con prospettive sulle cose della vita così distanti, nasce il dramma o la commedia, secondo i diversi punti di vista o la diversa lettura degli avvenimenti.

    Politeama Genovese via Bacigalupo 2

    Orario 21

    Biglietti da 24 a 29,50 euro

  • 8 marzo, festa della donna: ingresso gratis nei musei statali

    8 marzo, festa della donna: ingresso gratis nei musei statali

    Donne storiaChissà perché non hanno mai inventato una festa dell’uomo. Pur rispettando la memoria storica dell’8 marzo – ricorrenza che ogni anno richiama alla memoria lo sciopero delle operaie nella fabbrica tessile Cotton a New York, una delle prima grandi manifestazioni di piazza a tutela del lavoro femminile – c’è da chiedersi se questa iper-celebrazione delle quote rosa in ogni campo non rischi di scadere in un eccesso di politically correct.

    Opinioni sul tema a parte, il fatto è che questo giovedì – come avviene ogni anno – tante donne italiane riceveranno il loro rametto di mimosa e avranno la possibilità di ottenere sconti e omaggi da più parti, in primis con l’ingresso gratuito nei musei statali italiani.

    Queste le strutture che a Genova consentiranno l’entrata gratis alle donne (per l’elenco di tutti i musei statali italiani si può consultare il sito del Ministero dei Beni Culturali):
    – Archivio di Stato (piazza Santa Maria in Via Lata 7)
    – Galleria Nazionale di Palazzo Spinola (piazza Pellicceria)
    – Biblioteca Universitaria (via Balbi 3 e 38B)
    – Galleria di Palazzo Reale (via Balbi)

    Marta Traverso

  • Genova, tutor in Sopraelevata: stop all’occhio meccanico, anzi no

    Genova, tutor in Sopraelevata: stop all’occhio meccanico, anzi no

    Tutor in SopraelevataIL PRECEDENTE

    Febbraio 2010: il giudice di pace Elena Paolicchi annulla una multa generata dal tutor presente sull’autostrada A7 Genova – Milano dopo un ricorso presentato dallo staff di strademulte.it. Una sentenza che riapre un caso che fa dibattere da tempo, quello legato ai sistemi di controllo elettronico della velocità su strade urbane, extraurbane e autostrade: autovelox, tutor, T-Red e via discorrendo.

    In particolare, la sentenza pone alcuni dubbi sulla soglia di tolleranza sulla velocità del 5%, ritenuta troppo bassa rispetto alle possibilità di errore di un sistema elettronico. Cosa significa questo? Che se un’auto viaggia – per esempio – su una strada dove il limite di velocità è 50 km/h, il guidatore può eccedere questo limite fino al 5% in più (ossia può viaggiare fino a una velocità di 52,5 km/h). Oltre, scatta la multa.

    Il collaudo che “tara” questi apparecchi è fatto dalle stesse ditte installatrici, ritenute non super partes rispetto alla tutela degli interessi degli automobilisti. La sentenza auspica che questi strumenti vengano ripensati con un margine di tolleranza più alto, che tenga conto della “non infallibilità” delle macchine.

    IL PRESENTE

    Febbraio 2012: come spesso (e purtroppo) accade, le sentenze che fanno più clamore sono le prime a cadere nel dimenticatoio. Proprio oggi, martedì 6 febbraio, viene ufficialmente introdotto il tutor in sopraelevata: le multe per chi sfiorerà il limite previsto dei 60 km/h potranno variare da un minimo di 39 a un massimo di 750 €.

    La soglia di tolleranza rimane con analoga percentuale, senza tenere in considerazione quanto esposto nella sentenza di due anni fa: 5 km/h oltre il limite consentito. A chi ha fatto notare questa incongruenza, ha risposto così l’Assessore competente Simone Farello: «per il momento è così e poi in base ai risultati che otterremo potremmo anche ragionare sul fatto di apportare alcune modifiche».

    Magra consolazione.

    Marta Traverso

  • Ri-orientare i desideri e gli stili di vita, incontro Remo Bodei

    Ri-orientare i desideri e gli stili di vita, incontro Remo Bodei

    CrisiRemo Bodei è il protagonista del quarto incontro della rassegna Sopravvivere alla crisi. Cause ed effetti dello tsunami economico, che si tieen a palazzo Ducale.

    I desideri e gli stili di vita in rapporto alla crisi economica saranno i temi trattati dal filosofo martedì 6 marzo a partire dalle ore 1745.

    Il ciclo affronta le grandi questioni legate alla crisi economica analizzando le cause, cercando di comprendere le responsabilità di una speculazione finanziaria senza regole, illustrando la diversità di condizioni tra Occidente e nuove economie emergenti e infine ipotizzando delle possibile soluzioni.

    Bodei è professore di filosofia alla University of California di Los Angeles, dopo aver insegnato a lungo storia della filosofia ed estetica alla Scuola Normale Superiore e all’Università di Pisa. Ha iniziato studiando l’idealismo e il romanticismo tedesco, ma le sue attuali ricerche si concentrano sul problema delle passioni, dei modelli etici e dell’identità collettiva. Le sue opere sono tradotte in molte lingue.

  • Dal referendum alle primarie: la grande sconfitta dei partiti politici

    Dal referendum alle primarie: la grande sconfitta dei partiti politici

    Pier Luigi BersaniLa vittoria di Fabrizio Ferrandelli a Palermo fa il palio con quella di Marco Doria di qualche settimana fa e certifica un dato ormai evidente. Al di là dei sondaggi, infatti, che pur rilevandolo, non possono restituire la profondità del fenomeno, nella realtà tutte le consultazioni elettorali da un anno a questa parte hanno decretato una cosa sola: la sconfitta dei partiti tradizionali.

    Ripercorriamo in breve quello che è successo a partire dall’inizio del 2011. Nei primi mesi, mentre il PDL precipita nei consensi per via delle cricche, delle P4 e delle nipoti di Mubarak, il candidato del centrosinistra per sfidare Letizia Moratti nella corsa al comune di Milano è Giuliano Pisapia, già legale della famiglia di Carlo Giuliani nel processo del G8. Pisapia, sostenuto da Vendola e dalla sinistra extraparlamentare, aveva battuto alle primarie il candidato del PD Stefano Boeri. Nel frattempo a Napoli Luigi De Magistris, ex magistrato al centro di tante indagini scomode, si candida a sindaco, correndo così sia contro il candidato del PDL che contro quello del PD. A maggio succede l’incredibile: nella capitale del berlusconismo Giuliano Pisapia al primo turno è sopra la Moratti, mentre nella città della camorra il magistrato De Magistris scalza Morcone (PD) e va al ballottaggio con Lettieri (PDL). Pisapia è in vantaggio, ma la Moratti spera di recuperare. De Magistris, invece, è fermo al 27,52%. Pochi pensano che il centrodestra possa perdere sia Napoli che Milano. Ed invece Pisapia otterrà un ottimo 55% e De Magistris un ancora più sbalorditivo 65%.

    La crisi di Berlusconi è certificata. Ma se Sparta piange, anche Atene non ride. Bersani prova a cantare vittoria, ma è evidente che i cittadini hanno scartato nettamente le candidature provenienti dalla segreteria del partito. Passano neanche due settimane e si vota di nuovo, stavolta in tutta Italia. Di Pietro, Grillo, e alcuni comitati spontanei, del tutto in solitaria, si fanno promotori di un referendum contro acqua privata, nucleare e legittimo impedimento del premier. Il referendum è osteggiato in tutti i modi dal governo, che lo sposta due settimane dopo le comunali per fiaccare la voglia dei cittadini di andare a votare; ed è mal sopportato anche dall’opposizione, che nel migliore dei casi lo reputa una perdita di tempo. All’ultimo, soprattutto dopo le vittorie-choc di Pisapia e De Magistris, il PD si accoda ai promotori, ma in molti ritengono difficile che si possa raggiungere il quorum. Ed invece, per la prima volta dal 1995, più della metà degli aventi diritto si reca ai seggi. Il responso è bulgaro: su 4 quesiti, i SI sono in media il 95%.

    Ormai è evidente che i cittadini si stanno muovendo senza le indicazioni dei partiti. Parte così un nuovo referendum contro l’attuale legge elettorale (il cosiddetto “porcellum”): di nuovo grande partecipazione (più di 1.200.000 firme), ma questa volta la consulta boccia i quesiti.

    Arriviamo quindi alle primarie di due settimane fa e alla vittoria di Marco Doria, voluto fortissimamente da Don Gallo. Per il PD è una nuova mazzata. Si dice che presentare due candidati, tra cui il sindaco uscente, sia stato un errore. E senza dubbio è vero: o si conferma il sindaco anche per il prossimo mandato, oppure si propone dei candidati alternativi. Ma la candidatura della Pinotti, persona di per sé degnissima, suscita più di una perplessità, perché è senatrice a Roma, è vicina alla segreteria centrale ed è un po’ lontana dai problemi di Genova: insomma, mentre i sondaggi danno la fiducia nei partiti al 4%, non è esattamente questo il tipo di lezione che si sarebbe dovuta trarre dal vento che cambia.

    A Palermo però il PD può finalmente rifarsi con la candidatura eccellente, sostenuta anche da Di Pietro e Vendola, di Rita Borsellino, sorella del magistrato ucciso dalla mafia in Via D’Amelio. A sorpresa però, per un centinaio di voti, le primarie sono vinte dall’outsider Fabrizio Ferrandelli. La situazione è ancora poco chiara, perché si parla di brogli e schede falsificate; ma non c’è dubbio che per il PD sia comunque una bruciante sconfitta. Anche se il risultato dovesse essere ribaltato, già il fatto che Ferrandelli sia andato vicino alla Borsellino è piuttosto indicativo. E se in qualche modo si dovesse accertare che ci sono stati brogli molto pesanti, sarebbe l’intero strumento consultivo delle primarie ad entrare in crisi di credibilità. Insomma, comunque la si guardi, al PD davvero non riesce una ciambella col buco.

    Ma al di là dei cronici problemi del partito di Bersani, ci sono considerazioni più significative da fare. Se a quanto detto fin qui sommiamo il successo di consensi del governo Monti, non si può fare a meno di notare come ormai la gente tenda a premiare qualsiasi proposta che, dalle aule della Bocconi ai centri sociali, non sia espressione diretta dei grandi partiti. I quali, non a caso, stanno provando a fare quadrato con ipotesi di grandi coalizioni comprendenti PD, PDL e UDC. Se questa interpretazione è corretta, c’è da aspettarsi che alle prossime elezioni nazionali avremo grandi sorprese, probabilmente paragonabili a quelle che nei primi anni ’90 decretarono la fine della prima repubblica.

    I giornali nei mesi a venire continueranno a parlare del trionfo della montante “antipolitica”. Ma il mio giudizio è che i cittadini italiani, al contrario, stiano riscoprendo la politica attiva e la partecipazione diretta. I sacrifici che sono stati imposti alla gente contrastano con l’ostinazione della politica a chiudersi nella difesa dei propri privilegi. Gli stipendi faraonici, i casi di corruzione sempre più frequenti, i generosi finanziamenti pubblici auto-assegnati e i mancati tagli alle retribuzioni dei parlamentari non fanno altro che rafforzare la convinzione che i partiti da troppo tempo, più che al buon governo, siano dediti alla spartizione del potere. E a questo punto è difficile sperare che qualcuno (tipo il Bersani che a Servizio Pubblico balbettava sulla TAV e minacciava querele) sia in grado di fare marcia indietro. Cosa succederebbe, dunque, se nel 2013 si presentasse una sorta di grande lista civica alternativa ai partiti?

    Andrea Giannini

  • Monumento di Quarto: dopo il restyling rimane la ruggine e il bar chiuso

    Monumento di Quarto: dopo il restyling rimane la ruggine e il bar chiuso

    Monumento di QuartoNella primavera del 2010 venne annunciata la chiusura del luogo di ritrovo per eccellenza del Levante cittadino: le terrazze del Monumento di Quarto. L’imminente celebrazione dei 150 anni dell’Unità d’Italia diede un’improvvisa accelerata ai lavori di riqualificazione, in tutta fretta (e in piena estate) si decise di aprire il cantiere per il restyling dell’area. Di lì a poco sarebbe arrivato Napolitano (che poi non scese a vedere le terrazze perché la scala si rivelò troppo stretta e non permetteva al suo accompagnatore di aiutarlo a scendere le scale).

    Il vespaio di polemiche si alimentò immediatamente, tantissimi cittadini protestarono per l’inaspettata decisione di chiudere il Monumento ma, soprattutto, tantissimi dubbi vennero avanzati sulla bontà di un progetto che esteticamente parlando si preannunciava quantomeno difficile da digerire. “Ecco a voi i nuovi giardini di plastica”, si scriveva ai tempi sul web…

    Il numero 14 di Era Superba (marzo 2010) venne dedicato proprio a questo progetto e nell’occasione il presidente del Municipio Levante Francesco Carleo dichiarò: “E’ accaduto tutto all’ultimo momento, inizialmente avevamo ricevuto indicazioni per il 2011 senza però contare che i Mille partirono nel 1860 e non nel 1861, anno dell’Unità d’Italia. A quel punto siamo stati io e l’Assessore comunale Ranieri a scrivere una lettera al ministro Bondi per sollecitare un intervento nell’area del Monumento Garibaldi“.

    Un errore storico, dunque, la causa di quella fretta “cattiva consigliera” che portò in poche settimane all’inizio dei lavori. Il presidente Carleo volle anche precisare che “[…] chi gestirà il bar resterà aperto 12 mesi l’anno, la zona sarà frequentata e presidiata costantemente, non solo d’estate.

    Oggi, a quasi due anni di distanza, com’è la situazione delle terrazze del Monumento? La prima cosa che salta all’occhio è che il bar nei mesi invernali non ha mai aperto, le serrande sono state alzate l’estate scorsa come accadeva anche prima del restyling e regolarmente abbassate a fine stagione. Inoltre, dopo la pausa forzata dell’estate 2010, le presenze al Monumento sono calate, le terrazze che sino al 2010 erano frequentate a ogni ora e non solo d’estate da genovesi di qualsiasi età e genere non sono più la stessa cosa. Esteticamente di dubbio gusto, il restyling ha allontanato il Monumento dalla vita della città.

    Monumento di Quarto

    Dopo qualche mese dal termine dei lavori, tra l’altro, fece scalpore la ruggine che ricoprì immediatamente tutte le nuove strutture. I quotidiani cittadini puntarono immediatamente il dito sulla scelta scellerata di utilizzare l’acciaio per un’opera a contatto con mare e salino 24 ore su 24. In realtà oggi si scopre che si è trattato di una scelta ben precisa, quella di utilizzare metallo Cor-ten: l’ossidazione degli elementi che compongono questa particolare lega, attraverso l’azione degli ossidi di zolfo presenti nell’aria, determina la formazione di sali difficilmente solubili che generano uno strato di ruggine stabile in grado di impedire l’ulteriore infiltrazione di acqua, ossigeno e ossido di zolfo, rallentando le altre reazioni del materiale e quindi “proteggendolo” dal degrado. Ad ogni modo, che si sia trattato di una scelta o di un errore,  il mio modesto parere è che il “Monu” abbia perso la sua magia e che fosse decisamente più bello prima, senza acciaio, senza ruggine e senza retorica.

    Gabriele Serpe 

    Foto di Daniele Orlandi

    Monumento di Quarto

    Monumento di QuartoMonumento di QuartoMonumento di QuartoMonumento di QuartoMonumento di QuartoMonumento di QuartoMonumento di Quarto

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

  • Muerte y reencarnación en un cowboy al teatro della Tosse

    Muerte y reencarnación en un cowboy al teatro della Tosse

    Rodrigo GarciaDue performer, due chitarre elettriche, un toro meccanico e una stanza isolata.

    Questi sono questi gli ingredienti principali dell’ultimo spettacolo dell’ enfant terrible del teatro europeo Rodrigo Garcia, Muerte y reencarnación en un cowboy, per la prima volta a Genova al Teatro della Tosse dall’8 al 10 marzo.

    Uno spettacolo furente e provocatorio sull’annichilimento e la morte della società occidentale.

    Un puot pourri uditivo e visuale, dove prevale il rumore e dove non mancano i riferimenti alla musica dal vivo e alle sperimentazioni di Stockhausen e John Cage.

    Teatro della Tosse, piazzetta Negri 4 – Centro storico di Genova

    Inizio spettacolo ore 21

    Ingresso 18 euro, ridotto 15

  • Mercati comunali: nuovo bando per il Carmine, apre a maggio il mercato di Sestri

    Mercati comunali: nuovo bando per il Carmine, apre a maggio il mercato di Sestri

    Mercato Comunale del CarmineUn nuovo bando per il mercato del Carmine dopo che il consorzio che aveva vinto la prima gara per la gestione della struttura non è stato in grado di portare termine il progetto. Il motivo? a causa della stretta creditizia delle banche il consorzio “Mercato del Carmine” non dispone dei circa 800 mila euro necessari a realizzare gli allestimenti interni. E così l’assessore al Commercio Giovanni Vassallo ha annunciato che la gestione del mercato del Carmine sarà nuovamente messa a bando nel tentativo di non far fallire un progetto di riqualificazione di uno spazio comunale con notevoli potenzialità attrattive visto che sorge a pochi passi dal centro storico e dalla zona universitaria.

    E buone notizie arrivano anche dal Ponente. I banchi del mercato del Ferro a Sestri infatti «Saranno consegnati ai concessionari entro la metà di aprile quando finiranno gli interventi di competenza pubblica – spiega l’assessore Mario Margini – In seguito i commercianti dovranno procedere agli allestimenti di loro competenza. L’apertura del mercato avverrà entro maggio. All’interno si sposteranno gli operatori del mercato Cortellazzo e quelli di piazza dei Micone».

     

    Matteo Quadrone

     

  • Libera e Centro giustizia minorile: insieme per educare alla legalità

    Libera e Centro giustizia minorile: insieme per educare alla legalità

    Firmato stamattina a Genova un protocollo d’intesa regionale tra il Centro di Giustizia minorile del Piemonte, Val d’Aosta, Liguria e Massa Carrara e Libera Liguria.
    Il documento dà attuazione al protocollo nazionale che promuove forme di collaborazione tra il Dipartimento per la giustizia minorile e Libera (Associazioni, nomi e numeri contro le mafie), nelle diverse regioni italiane. E vicino a noi c’è un precedente positivo, ovvero l’esperienza che da ormai 4 anni prosegue in Piemonte, come ricorda il dott. Antonio Pappalardo, dirigente del Cgm di Torino, giunto a Genova per siglare l’intesa «I risultati sono stati ottimi e siamo riusciti a creare un circuito virtuoso che vogliamo riproporre anche in Liguria».

    «L’obiettivo è mettere in rete tutte le varie associazioni che fanno riferimento a Libera per trasformarle in una concreta risorsa per i ragazzi dell’area penale esterna, quelli per intenderci che al momento non sono in carcere – spiega Pappalardo – Parliamo in pratica del 90% dei giovani sottoposti a provvedimenti giudiziari, oltre un migliaio in Liguria che già seguono diversi percorsi educativi nelle 4 province liguri».

    Ma da oggi avranno un’altra opportunità a disposizione. Il documento prevede infatti la possibilità per i ragazzi dell’area penale esterna di svolgere attività di volontariato presso le associazioni che collaborano attivamente con Libera. Oltre ai lavori socialmente utili i ragazzi saranno coinvolti direttamente in attività di ristrutturazione e manutenzione di strutture/locali sequestrati alla criminalità organizzata sul territorio ligure.

    La firma del protocollo è stata apposta proprio in vico mele 14r, nel centro storico, uno spazio recentemente assegnato alla comunità di San Benedetto che ne cura la gestione e vende i prodotti equosolidali provenienti dalle terre confiscate alle mafie.

    «Questa iniziativa di educazione alla legalità ha una valenza molto forte perché i giovani che hanno violato la legge andranno a prestare le loro opera in strutture liberate dalla presenza criminale – conclude Pappalardo – noi immaginiamo che una volta avviato questo percorso di condivisione, conoscenza ed incontro, gli stessi ragazzi possano partecipare ai campi estivi organizzati da Libera».

    Ma non solo. Un altro punto del protocollo prevede la costituzione di un’area di formazione e ricerca volta a diffondere la cultura della legalità in Liguria grazie alla collaborazione tra i volontari di Libera e gli operatori del Centro di giustizia minorile.

     

    Matteo Quadrone

  • Rotonda sul mare: musica dal vivo e cabaret per Monterosso

    Rotonda sul mare: musica dal vivo e cabaret per Monterosso

    Paolo MigoneMercoledì 7 marzo a partire dalle ore 20.45 il teatro Politeama Genovese ospita “Rotonda sul mare”, una serata di musica dal vivo e cabaret il cui incasso sarà devoluto al Comune di Monterosso al Mare 5 Terre.

    Tanti i comici di rilievo presenti alla serata: Rocco, Baz, Alberto Patrucco, Paolo Labati, Andrea Di Marco, Diego Parassole, Claudio Botta, Luca Klobas, Max Pisu, Gabri Gabra, Roby Carletta, Giorgio Verduci, I Mancio e Stigma, Gabriele Cirilli, Roul Cremona, Celentano Tibute.

    Presentano Paolo Migone e Mariachiara Oberti.

    Politeama Genovese – via Bacigalupo 2 – Tel 010 8393589

    Inizio ore 2045

    Ingresso 16,50 euro

  • Premio Hystrio: il bando 2012 del concorso di teatro

    Premio Hystrio: il bando 2012 del concorso di teatro

    Teatro CicagnaSono aperte le selezioni per il Premio Hystrio, concorso che ogni anno premia i giovani talenti del teatro, diviso in tre categorie: Premio alla Vocazione per attori sotto i 30 anni, Premio Scritture di Scena _35 per autori di testi teatrali sotto i 35 anni, Premio Occhi di scena per fotografi teatrali sotto i 35 anni.

    Questi i dettagli del bando.

    Premio per giovani attori: riservato ad attori nati dopo il 1982 compreso, autodidatti oppure allievi e/o diplomati presso scuole di teatro. Il bando prevede un’audizione di fronte a una giuria qualificata, con una preselezione riservata solo a chi non ha mai frequentato una scuola di teatro. I due vincitori (un maschio e una femmina) riceveranno in premio una borsa di studio da 1.500 €.

    Le domande di iscrizione, scaricabili dal sito di Hystrio e corredate di curriculum, foto e fotocopia del documento d’identità, dovranno pervenire alla direzione di Hystrio (via Olona 17, 20123 Milano, tel. 02.400.73.256, fax 02.45.409.483, premio@hystrio.it) entro l’11 maggio 2012.

    Premio per autori: riservato ad autori di lingua italiana (residenti in Italia o all’estero, purché italiani di nascita) che al giorno 2 aprile 2012 non abbiano ancora compiuto 35 anni. Il concorso prevede la costruzione di un testo di prosa inedito di normale durata. Il testo vincitore sarà pubblicato sulla rivista trimestrale Hystrio rappresentato durante la prima serata del Premio Hystrio (Milano, giugno 2012).

    Le opere dovranno essere inviate in tre copie sia a premio@hystrio.it sia via posta a Redazione Hystrio, via Olona 17, 20123 Milano, entro e non oltre il 31 marzo 2012 (farà fede il timbro postale), insieme a una fotocopia del documento d’identità e alla quota di iscrizione di 35 €, che comporta la sottoscrizione di un abbonamento annuale alla rivista Hystrio.

    Premio per fotografi: riservato a fotografi residenti in Europa, di età compresa o inferiore a 35 anni, che svolgono un’attività di collaborazione presso teatri, compagnie o festival. I partecipanti possono inviare scheda di partecipazione, curriculum, portfolio, documento d’identità e quota d’iscrizione via mail all’indirizzo andrea.messana@hystrio.it entro il 15 aprile 2012.

    Marta Traverso

  • Storia di Genova: la Commenda di Prè

    Storia di Genova: la Commenda di Prè

    La Commenda di PréNel XII secolo, superata Porta di Vacca, altrimenti conosciuta come Porta Sottana per distinguerla dalla sorella levantina Porta Soprana, il viaggiatore diretto verso la Valpolcevera incontrava ampi fondi agricoli, i “praedis” (prati da cui Prè) e un piccolo villaggio “Borgus Praedis”, come si legge in un documento medievale. La via da percorrere, nota al tempo dei romani come l’antica via consolare Emilia Scauri/Postumia (148 a.C), partiva da Genova e attraversava la pianura Padana per giungere ad Aquileia.

    Genova e dintorni, la guida online

     

    Sestiere di Pré, la storia di Genova – vai all’approfondimento su GuidadiGenova.it

     

     

     

    Di queste perdute memorie rimangono alcune tracce: oggetti di uso quotidiano risalenti ad un periodo compreso tra il II secolo a.C. e il I d.C., come anfore e ceramiche, una macina da mulino, un capitello corinzio, reperiti sui fondali antistanti  l’antico Arsenale della Repubblica così come fu sorprendente il ritrovamento di una pietra miliare, datata tra il 312 e il 324, rinvenuta nelle cripta della chiesa di S. Tommaso al Caput Arenae, demolita per la costruzione della Stazione Marittima, unico indizio del perduto tracciato.

    Lasciati consoli e centurioni, facciamo un salto nel tempo: A.D. 1100, sorge, in questo mondo agreste, un  sobrio edificio a tre piani, in mattoni e pietra grigia di promontorio, caratterizzato dalla presenza di un’antistante loggia  a tre ordini di colonne (ricostruita nel 1508), a cui si aggiungeranno, a formare un complesso unitario, due chiese una sovrapposta all’altra, nel 1180. La Commenda di Prè, voluta da Guglielmo, un frate appartenente ai Cavalieri Gerosolimitani, nasce dapprima come convento ed ospedale (ospitaletto) a cui segue  la funzione di alloggiamento per pellegrini ed armigeri in partenza per la Terrasanta.

     

    Adriana Morando

  • Falso Demetrio: gli eventi alla nuova libreria del centro storico

    Falso Demetrio: gli eventi alla nuova libreria del centro storico

    In tempi di crisi economica, e alla faccia delle statistiche secondo cui in Italia si legge poco, è un vero piacere raccontare che a Genova ha aperto da poco una nuova libreria. Si chiama Falso Demetrio e la trovate in pieno centro storico, via San Bernardo.

    Per conoscere meglio questo luogo è possibile partecipare a un ciclo di incontri che prende il via domani, martedì 6 marzo: il tema è Sfatiamo i falsi miti: workshop sulla mitologia da Platone a Max Pezzali e intende ripercorrere in quattro appuntamenti (ogni martedì alle 18, per tutto il mese di marzo) alcuni temi legati al mito.

    Questo il programma:

    6 marzo: “In illo tempore” – Il Mito: strumento di conoscenza. Platone e il mito della caverna.

    13 marzo: Il mito del mito – IL “DADADIDATTICO”: lettura collettiva e riscrittura partecipata del mito del mito. I partecipanti saranno invitati a leggere le parti salienti del mito che preferiscono. Alla fine si cercherà di dare vita ad un mito unico costruendolo con ritagli di tutti i miti di cui si è parlato.

    20 marzo: Sei un mito – Risvolti pratici e trasformazioni di senso della mitologia nel mondo contemporaneo. Con la partecipazione del dott. Piero Cademartori (editore e direttore commerciale per ZONA)

    27 marzo: Alla ricerca del senso perduto – laboratorio di scrittura creativa. I partecipanti saranno invitati a rivisitare un mito, attualizzandolo, o a scriverne uno ex novo. I lavori conclusivi saranno poi dattiloscritti e affissi in libreria. Questo incontro sarà condotto in collaborazione con Andrea G. Pinketts (scrittore, show man, cowboy metropolitano).

    La partecipazione è gratuita ma è necessario iscriversi tramite la libreria.

    Marta Traverso