Mese: Marzo 2012

  • Vivicittà Porte Aperte: sport e diritti, corsa dentro e fuori le mura del carcere di Marassi

    Vivicittà Porte Aperte: sport e diritti, corsa dentro e fuori le mura del carcere di Marassi

    Vivicittà, la manifestazione podistica internazionale organizzata dall’Uisp in contemporanea in 40 città italiane e 20 nel mondo (per il 2012 l’appuntamento è per il 15 aprile) e legata ad importanti temi di solidarietà e diritti, vedrà a Genova, quest’anno, un importante prologo.
    Parliamo di “Vivicittà – Porte Aperte”, un’iniziativa che ogni anno coinvolge una quindicina di istituti penitenziari italiani, si svolgerà per la prima volta nella nostra città, dentro e fuori le mura della Casa Circondariale di Marassi.

    «A Genova c’è sempre stato un problema oggettivo relativo alla mancanza di spazio – spiega Tiziano Pesce, Uisp Genova  – ma grazie alla sensibilità di tutta l’amministrazione carceraria siamo riusciti a portare questa simbolica iniziativa anche nella nostra città».

    Mercoledì 28 marzo 2012 alle ore 16:30 è previsto lo start della corsa. I dieci detenuti partecipanti correranno insieme ad una rappresentativa di atleti tesserati per associazioni della Lega atletica leggera Uisp.
    Si correrà lungo un tracciato della lunghezza complessiva di 3 chilometri. Si parte all’interno del carcere ma poi si uscirà per correre anche due giri esterni attorno alle mura dell’Istituto. L’obiettivo è dare visibilità all’evento con l’intento di gettare un “ponte” tra l’universo carcerario e la società che sta fuori. Contemporaneamente, sul campo interno, si disputerà una partita di calcetto fra due rappresentative di detenuti, arbitrata da un recluso che ha seguito e superato il corso arbitri organizzato dalla Lega calcio Uisp.

    L’Uisp da ormai tre anni è presente all’interno dei penitenziari genovesi, Marassi e Pontedecimo, con un progetto che si chiama proprio “Ponte” (sostenuto anche dalla Regione Liguria), come spiega Pesce «Attraverso lo sport scommettiamo sul recupero dei detenuti. I nostri educatori promuovono attività sportive praticabili all’interno degli istituti, quali ad esempio corsi di pallavolo, yoga, calcio».

    Vivicittà Porte Aperte è il primo appuntamento che darà il là alle altre iniziative che coinvolgeranno, nelle settimane successive, numerose strutture penitenziarie (per adulti e minori), in tutta Italia (Bari, Brescia, Cremona, Milano, Parma, per citare alcune città coinvolte) per giungere infine alla manifestazione del 15 aprile.

     

    Matteo Quadrone

     

     

     

  • Eco bike design contest 2012: concorso per bici elettriche

    Eco bike design contest 2012: concorso per bici elettriche

    ciclistiEco Bike Design Contest 2012 è un bando di concorso promosso dall’azienda Solsonica s.p.a. in collaborazione con POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano. Scopo del concorso è realizzare un progetto innovativo per una bicicletta assistita elettricamente e una pensilina fotovoltaica per il suo ricovero e ricarica.

    La partecipazione è aperta a designer italiani e/o stranieri indipendenti o interni ad aziende se autorizzati da queste ultime. I partecipanti potranno creare il loro progetto – che dovrà essere inedito – singolarmente o in gruppo.

    La bicicletta dovrà essere dotata di batteria autonoma e asportabile e consentire di convertire il funzionamento da assistita a veicolo a pedali. Non sono fissati vincoli specifici per quanto riguarda morfologia, tipologia,
    tecniche e materiali costruttivi.

    La pensilina dovrà essere alimentata con pannelli fotovoltaici per la ricarica di uno o più pacchi batteria. Dovrà ospitare la bicicletta a pedalata assistita ed eventualmente altri tipi di veicoli elettrici. La pensilina dovrà essere installata in contesti di uso privato e potersi connettere alla rete elettrica.

    Ogni partecipante (o gruppo) dovrà inviare all’indirizzo mail submission@ecobikedesign.com entro il 29 giugno 2012:
    -un book di massimo 3 tavole in formato pdf che rappresentino i prodotti;
    – una breve relazione su motivazioni e caratteristiche del progetto;
    – 1-2 immagini di rendering d’insieme dei due prodotti;
    – modulo di partecipazione al concorso.

    Il montepremi complessivo è di  7.000 € che sarà così ripartito:
    1° premio 4000 €
    2° premio 2000 €
    3° premio 1000 €

    Solsonica valuterà inoltre se avviare alla produzione i progetti, e nel caso regolare la collaborazione e il rapporto economico con il progettista tramite contratto. È facoltà del concorrente proteggere preventivamente la propria opera tramite depositi o brevetti.

    Marta Traverso

  • Critical beer al Buridda: incontro dei piccoli produttori di birra

    Critical beer al Buridda: incontro dei piccoli produttori di birra

    Dopo il successo delle varie edizioni di Critical wine, il laboratorio sociale Buridda di via Bertani sceglie di dedicare un evento analogo ai piccoli produttori di un’altra amatissima bevanda, la birra.

    Venerdì 23 e sabato 24 marzo si tiene dunque la prima edizione di Critical Beer 2012, due giorni per incontrare chi lavora nei microbirrifici e assaggiare e acquistare i loro prodotti.

    Questo il programma.

    Venerdì 23 marzo

    ore 18: apertura stand gastronomici e postazioni spillatura birre artigianali

    ore 20.30: cena Take Away a cura Chef Roberto & co.

    ore 23.00: concerto STILITI ska band

    ore 24.00: chiusura degustazioni birra e postazioni spillatura.

    Sabato 24 marzo

    ore 17.00: apertura stand gastronomici e postazioni spillatura birre artigianali

    ore 20.00: cena a cura Lsoa Buridda

    ore 22.00: Waves Of Anger Fest vol.4 con Stalker, Incoming Celebral Overdrive, Psychofagist, Majak; concerto a cura 2ndSkin Booking D.I.Y.

    ore 23.00: chiusura degustazioni birra e postazioni spillatura.

  • Moschea a Genova: il precedente alla Darsena

    Moschea a Genova: il precedente alla Darsena

    MoscheaLa moschea si farà, dove non si sa. Stante la bocciatura, raccolta in Comune, sull’ubicazione al Lagaccio, siamo costretti ad assistere ad una nuova noiosissima ondata di discorsi e polemiche, si torna a parlare di Coronata dove, immediatamente, sono comparse, nella notte, scritte minacciose che promettono di impedire ad ogni costo la costruzione del luogo di culto islamico.

    La storia della moschea genovese parte da molto lontano: sono circa 20 anni, infatti, che la comunità mussulmana chiede uno spazio unico dove poter praticare la propria fede. Attualmente gli “spazi preghiera” sono ubicati in diverse zone della città, scantinati o saloni in affitto, dove da anni, lontani dai bollori dello sterile dibattito cittadino, i mussulmani genovesi regolarmente si riuniscono a pregare.

    L’iter burocratico di questo progetto, le posizioni dei vari partiti, le motivazioni contrarie sollevate dai quartieri interessati, che vanno dalla precaria viabilità alla disagevole ubicazione, sono arcinote e reperibili facilmente in rete, quindi, non resta che analizzare l’annosa questione facendo un salto indietro nel tempo.

    Quando Genova era la “Superba”, diciamo intorno al XVI secolo, tempi in cui la convivenza tra mussulmani e cristiani,  se non proprio pacifica, era mediata dagli scambi economici,  nessuno si era stupito per il sorgere di una moschea in Darsena (sembra fossero in realtà due), ubicata sul lato esterno, quello verso il mare, proprio vicino al cuore del porto. La stessa etimologia “Darsena”,  che deriva dall’arabo dâr-as-sinâ’ah, traducibile in “casa del lavoro”,  ci dice che la locazione era stata â scelta perché il porto era il centro economico della città, luogo di affari ma, anche, alla necessità, incontro di spiritualità. Così nessuno aveva trovato da ridire se, accanto al suono delle campane, echeggiava il richiamo del muezzin dal balcone del minareto, la cui guglia svettava verso l’alto, circondato dalle torri campanarie di antiche chiese. Di questo antico edificio non rimane traccia se non in una colonna conservata presso la cosiddetta “Sala Moschea” della Facoltà di Economia, ma la cui presenza certa è documentata da atti, conservati nell’Archivio di Stato, datati 1762,  riguardanti un nuovo progetto che prevedeva l’ ampliamento del luogo di culto.

    Da più antichi certificati, del 1717, si può evincere, inoltre, come la comunità araba fosse ben radicata nel territorio tanto da ottenere un terreno posizionato vicino “alla spiaggia della Foce sotto le mura di Carignano”, per avere un proprio cimitero.

    Dell’altra moschea si hanno scarne notizie ma sembra fosse più grande e costruita per sollecitazione del “papasso” termine con cui veniva, in quei tempi, indicato l’Imam. La convivenza tra le due popolazioni è, anche, testimoniata dalle tante parole, che sono entrate a far parte  del dialetto genovese,  di chiara derivazione araba, come camalli (hamal), nababbo (naib), gabibbo (habib) o sapori della nostra cucina come lo zimino (samin), il musciamme (mušamma) e lo scapeccio (sikbag). Da tutto ciò se ne trae la conclusione che, forse, il problema andrebbe affrontato attraverso il dialogo e la conoscenza, non senza una ferma condanna ad ogni forma di violenza: un confronto sereno tramite una delle facoltà più mirabili di cui ci ha dotato la natura, la parola, potrebbe là dove tanti incartamenti hanno fallito e la nuova moschea potrebbe trovare un posto sotto l’azzurro cielo della nostra città, corredata da quella pace sociale che è un attributo fondamentale per ogni edificio dedito alla spiritualità.

     

    Adriana Morando

  • Venti e porti: un progetto per monitorare il vento e migliorare la sicurezza

    Venti e porti: un progetto per monitorare il vento e migliorare la sicurezza

    panorama del porto di genovaUn sito web sperimentale per comprendere in tempo reale, stato e previsioni del vento, a disposizione del porto, delle navi che entrano nello scalo e degli operatori. È questo il primo risultato concreto del progetto “Venti e porti” che coinvolge i porti di Genova, Livorno, Savona, La Spezia, Bastia.

    «Il vento può rappresentare un altissimo rischio ma anche una grande utilità – spiega Giovanni Solari, docente di Ingegneria strutturale del Dicat, Dipartimento dell’Università di Genova che si occupa di ingegneria delle costruzioni, dell’ambiente e del territorio – Noi ricostruiamo i modelli della velocità, i profili in altezza, disegniamo il campo di vento. Poi verifichiamo la ricorrenza dei fenomeni e ne facciamo la previsione».

    Il progetto è partito con la creazione di una rete di monitoraggio nei cinque porti coinvolti in cui sono stati posizionati 22 anemometri di ultima generazione che garantiscono la massima precisione. Nella nostra città per il momento sono tre, uno a Voltri, uno alla torre piloti ed uno all’aeroporto. Ma entro la fine del 2012 ne saranno installati altri 11 in modo tale da avere a disposizione un quadro completo sul fenomeno vento in tutti i punti dello scalo.

    A partire da fine mese il sito web sarà operativo e consentirà di fare previsioni utili per la sicurezza del lavoro in banchina, in particolare per gestire in sicurezza le operazioni di carico/scarico delle merci, ma anche per quanto riguarda le manovre di ormeggio. In pratica, grazie ai dati statistici ricavati dal monitoraggio, sarà possibile elaborare previsioni a breve e medio periodo che risulteranno utilissime per organizzare l’attività nei terminal.

    Oltre a permettere di avere a disposizione le informazioni ideali per decidere dove installare gli impianti eolici.

    «Oggi abbiamo una quantità enorme di dati – spiega ancora Solari – il monitoraggio è partito da un anno e mezzo e sono state elaborate statistiche sufficienti per verificare quanta energia si potrebbe produrre». Ma non solo. Conoscere il vento infatti, oltre ad essere utile per posizionare in maniera adeguata le gru, i container, gli scavatori oppure le pale eoliche, serve anche per progettare le costruzioni edili.

     

    Matteo Quadrone

     

     

  • Treno verde: arriva a Genova per promuovere le buone pratiche ambientali

    Treno verde: arriva a Genova per promuovere le buone pratiche ambientali

    È Genova la quinta fermata nella tabella di marcia del Treno Verde, la storica campagna di Legambiente e Ferrovie dello Stato Italiane, che ha lo scopo di rilevare lo stato d’inquinamento atmosferico e acustico nelle città del nostro Paese. La campagna, giunta alla ventitreesima edizione, è realizzata con la partecipazione del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e con il contributo di Enel Green Power.

    Per monitorare, informare, sensibilizzare, educare e promuovere le buone pratiche di tantissime città verso la sostenibilità ambientale e la qualità della vita, dal 23 al 27 marzo il Treno Verde sosterà nella stazione ferroviaria di Piazza Principe presso il binario 19 .

    Il convoglio ambientalista quest’anno offre a studenti, cittadini, istituzioni ed associazioni l’opportunità di incontrarsi e confrontarsi per scoprire la città del futuro, grazie ad un percorso mostra interattivo e multimediale articolato in tre carrozze e ad un’interessante programma di incontri e dibattiti organizzati ad hoc. Aperto gratuitamente a tutti i visitatori, il Treno Verde riserverà ai più piccoli, ed in particolare alle scolaresche, lo spazio mattutino, mentre nel pomeriggio, la mostra itinerante del Treno sarà a disposizione del pubblico.

    A bordo della prima carrozza i visitatori avranno la possibilità di intraprendere un percorso simulato per raggiungere il proprio quartiere e la propria abitazione sperimentando diverse soluzioni, le vincenti saranno le più sostenibili ovvero quelle che permettono di risparmiare stress ed emissioni di CO2, nonché di recuperare tempo e denaro. Entrando nella seconda carrozza, con l’ausilio di ben 10 aree tematiche, si continua il viaggio nell’evoluzione architettonica e urbanistica di una città contemporanea, seguendo i canoni adottati in moltissimi centri urbani in tutto il mondo, basati su pratiche a basso impatto ambientale e ad alta efficienza energetica. Nella terza carrozza il focus passa dalla città all’ambiente domestico trasformando le abitudini ad esso collegate in un micro mondo sostenibile caratterizzato da bassi consumi energetici e da prodotti eco – friendly.

    Per tenere alta l’attenzione sull’inquinamento atmosferico e acustico il Treno Verde porrà sotto osservazione la città di Roma, avvalendosi del Laboratorio Mobile di Rete Ferroviaria Italiana, (Struttura Operativa Laboratori di Prove e Misure), la società dell’infrastruttura del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane che analizzerà i livelli di rumore e smog sostando per 72 ore consecutive in via Lazzaro Papi in prossimità del civico n. 17.

    Il programma della tappa ligure:

    Venerdì 23 marzo:

    Ore 9.00: Partenza del Trofeo Tartaruga in Via Fiumara all’ingresso di Levante del Centro Commerciale. L’arrivo è previsto alle ore 9.15 presso il Treno Verde in sosta al binario 19 della stazione di Piazza Principe. Una speciale gara di mobilità che vedrà sfidarsi nel traffico diversi mezzi di trasporto per capire quale, tra quelli che concorrono, sia il mezzo più conveniente in termini di velocità, minori emissioni di CO2 nonché di risparmio economico. A partecipare per le strade di Genova in auto modalità car sharing, Marco Silvestri, Genova Car -sharing, con un auto vettura privata Debora Baldisser, Legambiente Liguria, in scooter Elena Dini, Direttrice Legambiente Liguria, a bordo dell’autobus urbano Elisa Mina e Gabriele Dagata, Legambiente Liguria. Le due ruote saranno rappresentate nel Trofeo in tre modalità, sulla bicicletta tradizionale Giacomo Ceccarelli e Andrea Podestà, Legambiente Liguria, sulla bicicletta pieghevole, Andrea Casalino, esponente FIAB, e in bici elettrica Ivan Azzaro e Francesco Armellino di Eco bikes.

    Sabato 24 marzo:

    Ore 16.00: Convegno: “Quanti colori può avere l’economia? Blu, brown, green…” . A bordo della carrozza conferenze del Treno Verde, in sosta al binario 19 della stazione ferroviaria di Piazza Principe.

    Lunedì 26 marzo:

    Ore 11.30: Conferenza stampa Patto dei Sindaci e presentazione dei Gruppi Acquisto Solare a bordo della carrozza conferenze del Treno Verde, in sosta al binario 19 della stazione ferroviaria di Piazza Principe.

    Alle ore 18.00: Convegno: “Il Treno e la bici per un turismo ecosostenibile in Liguria” a bordo della carrozza conferenze del Treno Verde, in sosta al binario 19 della stazione ferroviaria di Piazza Principe.

    Martedì 27 marzo:

    Alle ore 11:00 presso la carrozza conferenze del Treno Verde in sosta al binario 19 della stazione Piazza Principe di Genova si terrà la conferenza stampa finale di tappa in cui saranno presentati i risultati del monitoraggio sull’inquinamento atmosferico e acustico di Genova, rilevati dal Laboratorio Mobile di Rete Ferroviaria Italiana, (Struttura Operativa Laboratori di Prove e Misure) e dall’equipaggio del Treno Verde.

    La mostra a bordo del Treno Verde, che sosterà al binario 19 della stazione di Piazza Principe è aperta dal 23 al 27 marzo, dalle 8:30 alle 14:00 per le classi prenotate e dalle 16 alle 19, domenica esclusa, per tutti i cittadini. L’ingresso è gratuito.

    A bordo del Treno Verde per i cittadini sarà possibile firmare la petizione per salvare il trasporto pubblico locale in Liguria.

     

     

  • Pornoshock, concerto al Senhor do Bonfim

    Pornoshock, concerto al Senhor do Bonfim

    Pornoshocl
    Venerdì 23 marzo, dalle 23,30 tornano al Senhor do Bonfim i Pornoshock, storica formazione dark-rock genovese nuovamente sulle scene da pochi mesi e già impegnata nella realizzazione di un nuovo cd.
    Avvolti dal pregiudizio perche’ discutibili, Porno per l’immagine trasgressiva, Shock perchè ciò che è trasgressivo colpisce e fa riflettere. Questo è il biglietto da visita dei Pornoschock, storica formazione nata all’inizio degli anni ’90 che dopo una lunga pausa di riflessione torna a calcare i palchi dei live club di tutta Italia.
    Nella serata nel locale di Nervi presentano undici brani nuovi di zecca, tutti legati dalla storia di un rapporto e della sua fine, insieme ad altri vecchi cavalli di battaglia del repertorio Pornoshock, andranno a costituire il primo vero cd del gruppo che uscirà quest’anno: dopo diversi cambi di formazione e l’inserimento di un tastierista, questo è progetto che serviva per tornare con rinnovata energia.
    A partire dalle 2330, ingresso 8 euro con prima consumazione
  • Fiera Primavera di Genova, edizione 2012

    Fiera Primavera di Genova, edizione 2012

    Fiera Primavera di GenovaAl via domani alle 15.30 la quarantatreesima edizione della Fiera Primavera di Genova, in programma da venerdì 23 marzo a domenica 1 aprile. Tra le novità di quest’anno le giornate dedicate al cakedesign, un fenomeno di tendenza che riguarda decine di migliaia di appassionati di cucina, le Harley Davidson con lo Spring Break/Run dei Liguri e la partnership con Nintendo. Confermata la partecipazione di Genoa e Sampdoria: il Genoa Village e le finali della Genoa Values Cup e il Samp Fair Play Village.

    La fiera si sviluppa su tre padiglioni, la banchina nord di Marina Uno e ampie aree all’aperto. Saranno presenti 500 espositori e oltre 800 marchi rappresentati divisi in sei grandi categorie: Casa (arredamento e ristrutturazioni), Verde e relax, Take a wave (imbarcazioni usate e in pronta consegna), Enogastronomia, Motori e Shopping.

    Per quanto riguarda l’enogastronomia, è confermata la partecipazione della cooperativa sociale Emmaus. Il “ristorante etico” si proporrà ai visitatori della fiera campionaria come punto ristoro proponendo piatti realizzati con materie prime di qualità e a basso impatto ambientale. E si rinnova, anche quest’anno, la collaborazione con l’Associazione Gelatieri Artigianali Genovesi: il ricavato della vendita del gelato nostrano sarà devoluto al progetto di Medici Senza Frontiere “Malnutrizione in Niger”.

    Da segnalare, sempre in ambito gastronomico, la presenza del Consorzio della Focaccia di Recco che ha scelto Primavera per presentare ai genovesi la sua IGP (una delle duecentotrenta del nostro Paese), fresca di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali.

    Domani sul palco del Palasport salgono gli acrobati del bici trial, e l’associazione “A Compagna” con lo spettacolo “Canti e danze della tradizione genovese”. Ne weekend andrà in scena lo Spring Break – Run dei Liguri Harley Davidson, organizzato dal Genova Chapter Harley Davidson in collaborazione con Savona Chapter e Portofino Chapter. Il raduno prevede anche un programma di sfilate nel centro città e in Valbisagno.

  • La Storia in Piazza: tre giorni di eventi a Palazzo Ducale

    La Storia in Piazza: tre giorni di eventi a Palazzo Ducale

    Palazzo DucaleConferenze, proiezioni, laboratori didattici: sono tanti gli appuntamenti in programma per la terza edizione di La Storia in Piazza, che come ogni anno si tiene a Palazzo Ducale e che quest’anno si svolgerà dal 29 marzo al 1 aprile.

    Questo il programma degli eventi:

    29 marzo
    Popoli in movimento da che mondo è mondo
    ore 18.00 Salone del Maggior Consiglio
    Donald SASSOON

    Senza confini. Ebrei e zingari
    ore 21.00 Salone del Maggior Consiglio
    di e con Moni OVADIA

    30 marzo
    – Piedi e non radici. Anche le identità si muovono
    ore 09.00 Salone del Maggior Consiglio
    Marco AIME

    Istria. Tra esodo ed esilio
    ore 09.30 Archivio Storico del Comune di Genova
    Raoul PUPO

    Esuli profughi, rifugiati… in una parola migranti. Una storia cantata
    ore 10.30 Salone del Maggior Consiglio
    Lezione di storia cantata a due voci su centocinquant’anni di migrazioni dall’Italia e in Italia di e con Emilio Franzina

    Come nascono i popoli
    ore 10.30 Archivio Storico del Comune di Genova
    Telmo PIEVANI

    Vite da nomadi
    ore 12.00 Archivio Storico del Comune di Genova
    Santino SPINELLI

    Ma i popoli si muovono davvero?
    ore 16.00 Sala del Minor Consiglio
    Lucio CARACCIOLO

    La grande fuga. L’espulsione dei Tedeschi dall’Est dopo la Seconda Guerra Mondiale
    ore 16.00 Sala del Minor Consiglio
    Bernd FAULENBACH

    Un mare di popoli. Medioevo mediterraneo
    ore 17.00 Archivio Storico del Comune di Genova
    Michel BALARD

    L’Inquisizione alle spalle. Da Ebrei a Marrani
    ore 17.00 Sala del Minor Consiglio
    Anna FOA

    Come Homo Sapiens ha conquistato il mondo
    ore 18.00
    Luigi Luca CAVALLI-SFORZA

    Oltre i mari
    ore 21.00 Salone del Maggior Consiglio
    Musiche e suggestioni musicali dei popoli migranti, un viaggio tra confini, oceani e continenti

    31 marzo
    Sempre in giro: i popoli del Mediterraneo nella storia
    ore 10.00 Salone del Maggior Consiglio
    David ABULAFIA

    Tra guerre e sterminii: il terribile secolo XX
    ore 11.00 Archivio Storico del Comune di Genova
    Gustavo CORNI

    Granada 1492. Alle origini dell’intolleranza
    ore 12.00 Sala del Minor Consiglio
    Adriano PROSPERI

    L’altra parte dello specchio. Le migrazioni raccontate dai migranti
    ore 15.00 Sala del Minor Consiglio
    Maurice AYMARD

    – Genocidio nel deserto. Gli Armeni
    ore 15.00 Archivio Storico del Comune di Genova
    Marcello FLORES

    In cammino. Le migrazioni nella storia
    ore 16.00 Sala del Minor Consiglio
    Massimo LIVI BACCI

    Cibi dell’altro mondo
    ore 16.00 Archivio Storico del Comune di Genova
    Massimo MONTANARI

    Vivere per addizione
    ore 16.30 Salone del Maggior Consiglio
    Carmine ABATE , Amara LAKHOUS, Marina LEWYCKA

    Dobbiamo convivere con le differenze?
    ore 17.00 Archivio Storico del Comune di Genova
    Michel WIEVIORKA

    Nazione di immigrati: un mito americano?
    ore 18.00 Salone del Maggior Consiglio
    Donna GABACCIA

    1 aprile
    L’inquietudine della diversità
    ore 10.00 Archivio Storico del Comune di Genova
    David MEGHNAGI

    La parabola dell’internazionalismo
    ore 10.00 Archivio Storico del Comune di Genova
    David BIDUSSA

    Migranti per forza. La tratta degli schiavi
    ore 11.00 Salone del Maggior Consiglio
    Robin BLACKBURN

    La biblioteca dell’ebreo errante
    ore 12.00
    Alberto MANGUEL

    Sulla Cittadinanza
    ore 12.00 Sala del Minor Consiglio
    Salvatore VECA

    I barbari
    ore 15.00 Archivio Storico del Comune di Genova
    Alessandro BARBERO

    Nuove migrazioni tra solidarietà e legalità
    ore 15.00 Sala del Minor Consiglio
    Paolo BORGNA

    Il futuro come straniero
    ore 16.00 Salone del Maggior Consiglio
    Marc AUGÉ

    Non si affitta ai meridionali. Quando il Sud viene al Nord
    ore 16.00 Archivio Storico del Comune di Genova
    Goffredo FOFI , Uliano LUCAS

    Senza diritto di ritorno. Deportazioni e migrazioni in URSS
    ore 17.00 Archivio Storico del Comune di Genova
    Marco BUTTINO

    Sud-Sud. Le migrazioni del sud dell’Europa in Sudamerica
    ore 17.00 Sala del Minor Consiglio
    Fernando J. DEVOTO

    La globalizzazione dell’umanità
    ore 18.00 Salone del Maggior Consiglio
    Catherine WIHTOL DE WENDEN

    Cittadinanza e diritti
    ore 21.00 Salone del Maggior Consiglio
    Stefano RODOTÀ

    Marta Traverso

  • Gruppi genovesi e musica live a Genova: Esmen

    Gruppi genovesi e musica live a Genova: Esmen

    EsmenGli Esmen sono una rock band genovese nata nel 2007 come naturale sviluppo di un progetto solista di Fabrizio Gelli, voce della band, al quale si sono uniti Danilo Palladini alle tastiere e cori, Gino Scalise alla batteria e Marco Chiappalone al basso.

    I riferimenti musicali più evidenti sono da ricercare nel cantautorato e nel rock anglo-americano, anche se le influenze dei componenti della band sono le più svariate.

    La voce calda, la ricerca accurata di suoni ed il generoso utilizzo di effettistica, gli intrecci sonori di chitarra e tastiere e una solida sezione ritmica, sono le caratteristiche più evidenti della band, alla quale sono riconosciute ottime qualità nella stesura dei testi e un sound personale.

    Fin dal suo primo anno di vita la band ottiene importanti riconoscimenti: vince le finali regionali liguri del concorso Primo MaggioTutto l’anno edizione 2008, il video di “Song For Ced” vince il premio come Miglior Video al MEI 2008, il brano Rain entra a far parte del Dvd “In viaggio con Don Gallo”, edito da Chinasky Edizioni, solo per citarne alcuni.

    Il gruppo entra nella scuderia Greenfog Records e nel maggio 2011 pubblica il primo album dal titolo Tutto è bene quel che finisce, anticipato dal singolo Lou. La canzone entra in programmazione nel circuito delle radio  indipendenti, e il videoclip di Lou, girato da Mattia Cominotto, entra in rotazione su DeeJay Tv e diventa video Just discovered per Mtv New generation.

    L’album viene accolto con entusiasmo dagli addetti ai lavori e viene recensito, tra gli altri da Mucchio, Rockerilla, Insound, Rockit, Indie Eye, Terra, Gli Altri,Extra Music.

     

    Genere: Rock, indie, pop

    Membri:

    Fabrizio Gelli – voce, chitarra acusitca
    Danilo Palladini – tastiere, cori
    Gino Scalise – batteria
    Marco Chiappalone – basso

  • Le Quattro Chitarre in concerto al teatro Govi

    Le Quattro Chitarre in concerto al teatro Govi

    Le quattro chitarreSabato 24 marzo alle ore 21 il teatro Rina e Gilberto Govi  ospita il concerto di “Le Quattro Chitarre”, formazione che ha dedicato la propria carriera ad omaggiare uno dei più grandi cantautori genovesi, Fabrizio De Andrè.

    Un percorso che nasce nel 2001 e che li ha portato i membri del gruppo Pasquale Dieni, Enrico Cultrone, Gino Cabona e Gianni Amore a calcare i palchi di tutta la penisola.

    Al Teatro Govi presentano il progetto “Meditarranea” proponendo, tra gli altri: “La città vecchia” (1965), “Via Del Campo” (1967), “Bocca di Rosa” (1967),“Andrea” (1978) “Don Raffaé” (1990) “Princesa” e “Dolcenera” (1996) per approdare, via via, nel finale, nel porto sicuro dell’ormai irrinunciabile “Creuza de ma” (1984), naturalmente in lingua genovese.

     

    Teatro Rina e Gilberto Govi

    Via P.Pastorino 23,16162 Genova Bolzaneto

    Tel 010.7404707

    Ingresso 15 euro intero 12 euro ridotto

  • Pierluigi Vinai, incontro con il candidato sindaco del centro destra

    Pierluigi Vinai, incontro con il candidato sindaco del centro destra

    Pierluigi VinaiSiamo con Pierluigi Vinai, candidato sindaco del centro destra, ex segretario generale dell’Anci regionale ed ex vicepresidente della Fondazione Carige (si è infatti autosospeso da entrambe le cariche), si presenta come indipendente (anche se è stato iscritto al Pdl e ha contribuito alla stesura della Carta dei valori), sostenuto oltrechè dal Pdl, anche da alcune liste civiche. In questa competizione elettorale c’è una tendenza dei candidati a presentarsi come espressione della società civile, penso anche ad Enrico Musso e Marco Doria, come a voler prendere le distanze dalla vecchia concezione di fare politica, oggi vissuta in maniera negativa dai cittadini, ma la domanda che le pongo è: pensa davvero di riuscire – nel caso diventasse sindaco – ad attuare le politiche che ha in mente, insomma ad avere testa e mani libere di agire, considerando che dovrà districarsi con gli interessi che muovono i partiti che l’appoggeranno? In altri termini riuscirà a governare senza subire i ricatti dovuti alle logiche di partito?

    Su questo potete starne certi. Mi conoscono e mi hanno accettato sapendo che sono un uomo libero. Quindi la libertà per me viene prima di tutto. Ovviamente questa libertà deve stare in un contesto condiviso. E se dovessero esserci dei punti sui quali non c’è condivisione  penso che prevarrebbe il buon senso mio e dei miei compagni di viaggio. Sono un candidato indipendente perchè siamo in un contesto, anche a livello nazionale, in cui c’è una profonda evoluzione del sistema. La cosiddetta seconda repubblica, almeno come l’abbiamo conosciuta in questi ultimi anni, mi sembra sia giunta al suo crepuscolo. Dunque, se dobbiamo pensare un percorso nuovo per il bene comune dobbiamo farlo attraverso una strada che non è più quella dei partiti tradizionali. I partiti comunque continueranno ad esserci e forse nasceranno in forme nuove. Genova da sempre è una città laboratorio ed è giusto che questo esperimento parta dalla nostra città. L’obiettivo è ricondurre all’unità il mondo moderato. Visto che in questa fase ci sono molti candidati moderati, vorrà dire che considereremo il primo turno una sorta di primarie per scegliere chi affronterà il candidato della sinistra.

    Inevitabilmente le devo chiedere il suo parere sulla realizzazione della moschea, visto che ha provocato polemiche il suo incontro con l’Imam ed il Pdl non sembra intenzionato a fare aperture su questo tema, lei come risponde alle critiche…

    Io sono di matrice culturale cattolica quindi non posso neppure immaginare che altre forme di religione non dispongano di un luogo di culto degno ed adeguato. Detto questo però, bisogna vedere come viene gestita una questione così importante e che coinvolge una comunità numerosa come quella islamica. Diverse amministrazioni di sinistra hanno trattato l’argomento come fosse una pratica urbanistica. La comunità musulmana genovese ha un titolo giuridico in mano ed ha il diritto di vederlo riconosciuto. L’operazione è stata gestita male fin dall’inizio quando per il progetto fu scelta un’area in cui non si poteva realizzare, ovvero Coronata. In seguito l’amministrazione ha pensato al quartiere Lagaccio ma qui ha trovato molta difficoltà nel fare accettare l’operazione alla popolazione residente. Forse è necessario trovare un luogo dove vi sia maggiore accoglienza. Gli amici del Pdl che non hanno gradito il mio incontro con l’Imam sbagliano perchè io sto incontrando diverse figure istituzionali, sociali, culturali, di comunità. Stiano sereni perchè non intendo stravolgere le mie idee ma il mio è un pensiero aperto

    L’Immigrazione è una questione che in questi ultimi anni, in particolare da parte del centrodestra, è stata trattata soprattutto come una questione di sicurezza. Ma secondo lei, considerando anche il processo di integrazione in atto nella società, non è un tema che andrebbe affrontato dal punto di vista dei diritti e doveri di queste persone?

    Sì, ma io parlerei di doveri e diritti. Invece della città dei diritti, che a parer mio è stata un esempio di declino, io vorrei istituire la città dei doveri. Certamente la popolazione immigrata deve essere inclusa socialmente. Pensiamo ai nostri emigranti che andavano in Germania, Belgio, America, inizialmente trovavano difficoltà ma in seguito si fermavano nei nuovi paesi e mandavano in Italia i loro guadagni che contribuivano ad aumentare il nostro Pil. Oggi noi stiamo subendo il processo inverso. Inoltre molte persone immigrate stanno pensando di tornare al paese natio dove investono le risorse guadagnate in Italia, impoverendo di conseguenza il nostro Pil. Per me non è un fatto positivo se queste persone tornano nelle nazioni di provenienza. Ciò significa che non siamo stati capaci di fare comunità ed offrire inclusione sociale. Ma quest’ultima deve partire dal rispetto, da parte degli immigrati, della nostra cultura e del nostro modo di vivere.

    Il lavoro è uno dei punti centrali del suo programma, il porto deve essere rilanciato, lei cosa ne pensa della realizzazione del nuovo terminal di Voltri, un progetto osteggiato dai cittadini del ponente? è una priorità oppure prima occorre sfruttare a dovere le aree portuali esistenti?

    Questa città è il suo porto, senza non esisterebbe. Il porto ha una potenzialità di sviluppo pari ancora a 2/3. Non svilupparlo come dovrebbe ha dell’incredibile. Genova è stata La Superba perchè il suo porto l’ha resa tale. E la comunità genovese è stata così intelligente da trovare, proprio nell’interesse portuale, il motivo di ricomposizione rispetto alle sue divisioni. Purtroppo negli ultimi anni neppure in questo ambito siamo riusciti ad andare d’accordo. Le vicende giudiziarie ne sono una lampante dimostrazione ed hanno comportato un grave deterioramento non solo nell’immagine del porto e delle persone coinvolte, ma anche in termini di risultati economici. Tutte le aree portuali vanno qualificate ed ottimizzate al meglio compresa l’area di Voltri che può dare risposta ad alcune esigenze particolari. I bacini di carenaggio devono essere sistemati una volta per tutte. Insomma il porto va rilanciato ed io in questi giorni ho incontrato i vertici della Culmv ed i lavoratori del porto – che rappresentano una risorsa fondamentale e da valorizzare – proprio per comprendere da vicino i problemi e provare a trovare dele soluzioni.

    Sul tema grandi opere lei si è già espresso favorevolmente schierandosi contro chi dice sempre no. Ma secondo lei un’opera come il terzo valico – al di là delle considerazioni sull’utilità economica e sull’impatto ambientale –  oggi in Liguria, ma più in generale in Italia, le istituzioni sono in grado di gestirla? Oppure vista la moltiplicazione dei costi che si registra solo nel nostro paese ed il concreto pericolo di infiltrazioni criminali, attualmente lo Stato non è all’altezza ?

    Per quanto riguarda la moltiplicazione dei costi occorre essere molto attenti. Quando si avvia un cantiere i calcoli devono essere ben fatti cercando di evitare il pericolo di infiltrazioni mafiose che purtroppo sono presenti in Liguria ma anche a Genova, come denunciato più volte dal magistrato Anna Canepa. E se sarò sindaco in merito a questo problema garantisco che starò molto attento e vigile. Nello stesso tempo però le grandi opere vanno realizzate. In caso contrario noi continuiamo a praticare soltanto una prosecuzione del declino. A me non interessa andare a gestire il declino. Ci sono altri candidati che forse hanno questa passione. La teologia della decrescita non mi appartiene, anzi la aborro. Io credo che lo sviluppo sia necessario, se non altro perchè ho 4 figli e non vorrei che dovessero fuggire altrove per trovare lavoro e realizzarsi. In merito alla gestione di cantieri così complessi va ricordato che intorno ad essi ruotano dei tavoli interistituzionali. Il sindaco di un comune interessato deve pretendere un momento di confronto costruttivo affinchè i problemi vengano affrontati in maniera limpida e trasparente.

    A proposito di gestione rifiuti cosa ne pensa del progetto inceneritore a Borzoli?

    Scarpino è arrivato ormai al capolinea. La raccolta differenziata è imprescindibile e va potenziata. Per quanto riguarda il gassificatore non abbiamo ancora dei dati sufficienti per affermare con sicurezza che – considerato il notevole investimento necessario – sia questa la soluzione. Invece il termovalorizzatore di ultima generazione, installato a Vienna e Brescia, funziona. E nelle città nominate non mi pare che gli abitanti siano scontenti della sua presenza. Oltre a ridurre il problema, perchè eliminarlo non si può, il termovalorizzatore produce energia. Per quanto riguarda la sua collocazione sarà necessario realizzare uno studio approfondito e poi decidere.

    Cosa ne pensa dell’invasione dei box su tutto il territorio e quale potrebbe essere la strada da seguire per far sì che la mobilità privata diminuisca ed al contrario aumenti l’utilizzo del trasporto pubblico locale?

    Purtroppo hanno proliferato i box ed i posti auto  anche perchè molti esercizi commerciali sono stati costretti a chiudere. Per ridurre la mobilità privata, mi riferisco soprattutto alle automobili perchè il trasporto sui mezzi a due ruote, con un’opportuna regolamentazione, secondo me va incentivato, occorre una risposta articolata sul versante del trasporto pubblico locale. Innanzitutto bisogna portare avanti quella che è diventata una vera e propria barzelletta, ovvero la metropolitana. Mentre il tpl va ripensato ma non solo in ambito cittadino. La Regione deve fare la sua parte, non può abbandonare i comuni della cintura. Penso ai cittadini di Valle Stura, Val trebbia, Valle Scrivia, Val Fontanabuona, che devono essere serviti adeguatamente dal tpl. Ci vuole insomma un ripensamento a livello regionale e questa sarà una delle prime condizioni che metterò sul tavolo.

    Per quanto riguarda le società municipalizzate esse svolgono servizi essenziali come le manutenzioni, gestione rifiuti, tpl e oggi mostrano di non funzionare al meglio. La privatizzazione è una soluzione?

    Io non sono ne pro ne contro le società a partecipazione pubblica. Ma ce ne sono alcune che versano in situazione fallimentare e non hanno prodotto risultati positivi. La manovra finanziaria del 2010 di Tremonti fornisce indicazioni precise in merito alle municipalizzate. Va a limitare e di molto l’operatività e l’ambito del personale. La gestione della forza lavoro deve essere necessariamente razionalizzata.

    In tema di diritti, in questi giorni l’Europa si è espressa a favore di una concezione della famiglia che comprenda anche le unioni civili etero ed omosessuali. In alcuni Comuni di altre città è stato istituito il registro delle coppie di fatto. Qual è la sua opinione a proposito?

    La risposta è articolata. Io non credo ci sia la necessità di un registro delle coppie di fatto. Primo perchè non è materia comunale bensì statale. Inoltre la nostra Costituzione già spiega cosa è la famiglia. Se io assumo un obbligo ed una responsabilità davanti alla comunità con un atto formale, vale a dire il matrimonio, per questo motivo ho dei diritti/doveri. Non capisco per quale ragione chi non intende assumere questa evidenza pubblica, debba godere dei medesimi diritti. Tra l’altro dobbiamo andare a vedere di che diritti parliamo. Se i diritti sono quelli della fiscalità, considerando quanto viene tartassata la famiglia, allora prima è necessario intervenire in questo ambito. Senza contare che è la disgregazione della famiglia il male principale di questo paese.

     

    Matteo Quadrone

     

    Era Superba – SPECIALE ELEZIONI COMUNALI 2012

    Incontro con il candidato sindaco del centrosinistra Marco Doria

    Incontro con il candidato sindaco del Gruppo Misto Enrico Musso

    Incontro con il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle Paolo Putti

    Incontro con il candidato sindaco del partito Italia Nuova Armando Siri

    Incontro con il candidato sindaco del partito La Destra Susy De Martini

    Incontro con il candidato sindaco di Primavera Politica Simonetta Saveri

    Incontro con il candidato sindaco di Gente Comune Giuseppe Viscardi 

    Incontro con il candidato sindaco della Lega Nord Edoardo Rixi

    Incontro con il candidato sindaco del Pcl Giuliana Sanguineti

    Incontro con il candidato sindaco di Fratelli Fratellastri Sidimohamed Kaabour

    Incontro con il candidato sindaco di Comunisti Sinistra Popolare Roberto Delogu

    Incontro con il candidato sindaco di Portento per Genova Orlando Portento 
     

  • Giornate FAI di primavera: i luoghi storici da visitare a Genova

    Giornate FAI di primavera: i luoghi storici da visitare a Genova

    San fruttuoso di CamogliSabato 24 e domenica 25 marzo oltre 670 luoghi storici in tutta Italia sono aperti al pubblico per visite gratuite in occasione di una nuova edizione delle Giornate FAI di Primavera.

    Questi i beni aperti a Genova e provincia.

    CAMOGLI

    Abbazia di San Fruttuoso
    Orario: Sabato 24 e Domenica 25, ore 10.00 – 15.45
    Orario di chiusura soggetto a variazioni in base all’orario dell’ultima corsa del battello in rientro per Camogli. L’Abbazia rimarrà chiusa in caso di condizioni meteomarine sfavorevoli e sospensione del servizio dei battelli.
    Info 0185 772703.

    Fondazione Pierluigi e Natalina Remotti
    Orario: Domenica 25, ore 10.00 – 18.00

    GENOVA

    Bottega storica di barbiere (vico dei Caprettari, 14 r)
    Orario: Sabato 24 e Domenica 25, ore 10.00 – 17.00

    Biblioteca Universitaria (ex Hotel Colombia Excelsior – via Balbi 38B)
    Orario: Sabato 24 e Domenica 25, ore 11.00 – 18.00
    Ingresso riservato agli Iscritti FAI, possibilità di iscriversi in loco.

    Università di Genova, facoltà di Giurisprudenza – Biblioteca Nazionale San Francesco Saverio (ex Collegio della Compagnia di Gesù)
    Orario: Sabato 24 e Domenica 25, ore 10.00 – 18.00
    Corsie preferenziali per Iscritti FAI, possibilità di iscriversi in loco.

    LAVAGNA

    Casa Carbone (via Riboli 14)
    Orario: Sabato 24 e Domenica 25, ore 10.00 – 18.00

    SANTA MARGHERITA LIGURE

    La fotografia in una collezione d’arte contemporanea (via Bottaro, 3)
    Orario: Sabato 24, ore 15.00 – 18.00
    Ingresso riservato agli Iscritti FAI Portofino – Tigullio, possibilità di iscriversi in loco.

    Villa Renata, residenza di un artista (via San Francesco, 4)
    Orario: Sabato 24, ore 15.00 – 18.00
    Ingresso riservato agli Iscritti FAI Portofino – Tigullio, possibilità di iscriversi in loco.

    Marta Traverso

  • Marti, la band di Andrea Bruschi live a La Claque

    Marti, la band di Andrea Bruschi live a La Claque

    MartiMarti, band capitanata dal poliedrico artista Andrea Bruschi finalmente torna a suonare dal vivo in Italia, il 23 marzo a Genova a La Claque, il 28 marzo al Circolo degli Artisti di Roma.

    I Marti dal vivo si presentano con una band di 6 elementi, vicini ai Bad Seeds di Nick Cave ed influenzati dalle melodie della chanson del cantautorato italiano di Tenco.

    Songwriter, attore, cultore dell’arte cinematografica e musicista poliedrico, Andrea Bruschi è il nome che si cela dietro il progetto della band, il cui disco d’esordio risale al 2006.

    Accolti come una vera sorpresa da critica e pubblico, nel 2008 firmano per l’etichetta canadese Fod Records che permette a Marti di fare un tour in Europa aprendo i concerti di Patty Smith e Joan As A Police Woman.

    La formazione, composta anche dal polistrumentista Simone Maggi e dalla contrabbassista Claudia Natili, propone una musica d’avanguardia mai banale, tra suoni rock e avant-garde, che parte dla presupposto che la ricerca musicale sia un’arma affilatissima  che esprime con estrema lucidità ciò che le parole non possono rivelare oltre il proferito.

     

  • Fiera del Libro di Imperia: concorso di poesie inedite

    Fiera del Libro di Imperia: concorso di poesie inedite

    poesiaL’uguaglianza di genere e l’empowerment delle donne sono il tema dell’edizione 2012 della Fiera del Libro di Imperia, che come ogni anno associa all’evento un concorso di poesie inedite.

    I partecipanti potranno inviare fino a cinque poesie inedite (fino a 25 versi ciascuna) sul tema La ricerca di sé.

    Il Concorso è aperto a tutti e sarà articolato in due sezioni: Sezione “A” riservata agli adulti; Sezione “B” riservata ai ragazzi fino ai 14 anni.

    Le opere dovranno pervenire in cinque copie, di cui una sola firmata con le generalità dell’autore e inserita in una busta chiusa a parte, tramite raccomandata entro il 30 aprile 2012 all’indirizzo: Concorso di Poesia “La ricerca di sé” c/o Ufficio Cultura – Teatro Cavour – Via Cascione 35 – 18100 Imperia.

    La premiazione avverrà in occasione della Fiera del Libro di Imperia Edizione 2012.

    Marta Traverso