Mese: Marzo 2012

  • Caparezza in concerto al 105 Stadium

    Caparezza in concerto al 105 Stadium

    CaparezzaMichele Salvemini, alias Caparezza, torna con nuove date dell’ Eretico Tour.

    Partito appena dopo la pubblicazione del nuovo album ‘Il Sogno Eretico’ dal quale sono già stati tratti i singoli e video di Goodbye Malinconia, Chi Se Ne Frega della Musica e Legalize the Premier, il viaggio musicale del rapper pugliese in giro per l’Italia ha già registrato oltre 250.000 nelle precedenti date.

    Suoni in bilico tra rap, rock ed elettronica, testi controcorrente, ritmo travolgente sono gli ingredienti di questo show, arricchito dalla personalità di Caparezza sul palco, che si dimostra anche abile intrattenitore capace di regalare al pubblico due ore intense e coinvolgenti.

    Il rapper è accompagnato da Salvatore Corrieri (batteria), Diego Perrone (voce), Gaetano Camporeale (tastierista), Alfredo Ferrero (chitarra), Giovanni Astorino (basso).

    Caparezza – Eretico Tour

    Martedì 24 aprile ore 21

    105 Stadium, lungomare Canepa

    Biglietti 18 euro posto unico

  • Storia di Genova: il parco dell’Acquasola

    Storia di Genova: il parco dell’Acquasola

    acquasola

    La Storia di Genova, articoli e video – Vai all’approfondimento su GuidadiGenova.it

    Bimbi in bicicletta sulla ghiaia che scricchiola, una banda musicale che suona poco lontano, dondolii di altalene, grida di bimbi, un pallone che sfreccia nell’aria, alberi secolari  e tanta pace, interrotta solo dal passaggio di qualche vecchia automobile che arranca rumorosa: questo è un  Parco dell’Acquasola che rimane, solo, nel ricordo infantile di qualche mamma, già negli anta, e nella memorie di nonne ultraottantenni.

    Il presente, fatto di incuria e transenne, è il risultato di una storia ventennale di cattiva politica. Un “incompiuto”: né area verde, come era, né posteggio a tre piani, come avrebbe dovuto essere e, fortunatamente, non è stato.

    Una storia già ampiamente trattata anche da Era Superba e che si arricchisce di un nuovo capitolo con l’avviso di garanzia notificato a una funzionaria della sovraintendenza dei Beni  Architettonici e Paesaggistici della Liguria, a cui potrebbero essere aggiunti, dopo essere stati sentiti dal pm Francesco Albini Cadorna, altri tecnici tra quelli comunali o della società “Sistema Parcheggi”.  Nel mirino delle indagini sono, infatti, coloro che avevano espresso pareri favorevoli sulla fattibilità dell’opera, chiaramente in contrasto con quanto prescritto dalla Carta di Firenze del 1981 che, all’art.14, vieta espressamente la costruzione di parcheggi in aree di interesse pubblico. Per la precisione, alla funzionaria, una delle ultime firmatarie del nulla osta per l’inizio dei lavori, si contesta la violazione dell’articolo 170 del Codice dei Beni Culturali che proibisce  la costruzione di opere con uno scopo  “incompatibile con il loro carattere storico od artistico o pregiudizievole per la loro conservazione o integrità”.

     

    LA STORIA DEL PARCO DELL’ACQUASOLA

    L’Acquasola è stato il primo giardino pubblico di Genova ma anche uno dei primi in Italia, i cui natali si perdono nel tempo. Già tra il 1320 e il 1347 , vi era, qui, una spianata contenuta in una cinta muraria, demolita nel ‘500 per far posto alle nuove mura dell’architetto Olgiati: un paesaggio di chiese e conventi in cui non mancava pure un “bosco sacro” o perlomeno considerato tale fino al 1468, che si estendeva da qui fino a Soziglia, dedito più ad incontri segreti di innamorati che a pratiche religiose.

    Un varco interrompeva la continuità della fortificazione: la Porta di San Germano dell’Acquasola, toponimo quest’ultimo di incerta origine: qualcuno sostiene derivi da ” Lacca”,  dea a cui era dedicato il bosco, sorella di  Camulio o Camuggio, il “Sole”;  per altri verrebbe da “Acca”, in sanscrito “madre”, e da “Solis” una delle Diadri; altri ancora lo fanno discendere da “Arca Sol” (residenza degli  Arcadi) o dagli Acquizzoli, canali che raccoglievano le acque del Rio Multedo che scendevano da circonvallazione a monte.

    Nel XVI secolo, questa area, citata col nome dei “muggi”, per i detriti accumulati nella realizzazione di via Garibaldi, via Balbi, e via Giulia (l’attuale via XX Settembre), divenne una discarica, cui solo faceva eccezione  il Fossato che era adibito ad una specie di “stadio” per il gioco delle bocce ma, soprattutto, della palla genovese, il  pallamaglio, svago considerato “bestiale e pericoloso” per le frequenti pallonate con cui venivano colpiti i passanti.

    L’uso  di questo spazio  fu sospeso, nel 1657, per essere usato come fossa comune degli appestati  e, per lungo tempo, rimase un luogo incolto ed inospitale. Nel 1818 con la demolizione del Convento medievale di S. Domenico (area del Carlo Felice), anche il Fossato fu colmato e, due anni più tardi, su progetto di Carlo Barabino, iniziarono i lavori per renderlo spazio pubblico.

    Carlo Barabino, il documentario – Vai all’approfondimento su GuidadiGenova.it

    La spianata fu cinta da un possente muraglione che inglobò l’antica Porta dell’Olivella, vecchie pietre che nascondevano, nottetempo, gli incontri clandestini degli affiliati alla carboneria di cui, tra i più noti, si annoverano Giuseppe Mazzini, i fratelli Ruffini, Cesare Bixio (fratello del più celebre Nino), Giorgio e Raimondo Doria, quest’ultimo indicato come delatore ed informatore della polizia. Il luogo delle riunioni viene identificato nel punto in cui il muraglione aggettava  sulla Contrada degli Orfani, l’attuale via Galata. L’infame traditore pare che abbia compiuto un’unica opera meritoria: come compenso  per la sua voltagabbana avrebbe richiesto che si dotasse il parco di illuminazione pubblica.

    Come fosse l’Acquasola lo ricorda lo scrittore inglese Charles Dickens: “il giardino che appare tra i tetti e le case, tutto fiorito di rose rosse e fresco per le acque delle piccole fontane…..dove le nobili famiglie della città, con gli abiti della cerimonia, se non con perfetta saggezza, girano intorno con le carrozze di gala…”.

    Un’epoca in cui questo parco era tanto famoso che, a Mosca, decisero di copiarne il nome per una loro elegante passeggiata, così ameno da essere stato visitato da Gustavo di Svezia e dall’Imperatore d’Austria (1784), dagli Arciduchi di Milano(1786) e dal Principe Condè, nel 1789. Ricordi che raccontano le lamentele, tra cui quelle di Martin Piaggio, per  la velocità eccessiva delle carrozze, le sentite contestazioni del Banchero che giudicava, giustamente, indecente la distinzione sociale per cui l’aristocrazia “misurava cento volte un lato (quello sinistro), anziché di fare l’intero giro” per non mescolarsi con il popolo che passeggiava su quello destro e, non ultimo, il richiamo indignato di Mark Twain che giudicava indecoroso fumare durante le passeggiate e sbeffeggiava i raccoglitori di mozziconi la cui attesa,  per una “cicca” ancora fumante, era paragonata  a quella di “quel becchino di San Francisco che soleva visitare i letti dei malati e, orologio alla mano, calcolare il tempo in cui quelli sarebbero diventati cadaveri”.

    Tra i flashback, anche, i primi scontri tra conservatori e progressisti del 1797, il banchetto offerto ai reduci di Crimea nel 1855, i festeggiamenti riservati agli Zuavi,  venuti a combattere in Italia (1859) e  distintisi, in quell’anno, nella battaglia di Pastrengo, nonché quelli per i Chioggiotti, dopo la liberazione del Veneto.

     

    Adriana Morando

    Foto di Daniele Orlandi

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  • Raccolta differenziata: riciclare conviene a comuni e cittadini

    Raccolta differenziata: riciclare conviene a comuni e cittadini

    Differenziare e riciclare conviene, è necessario ribadirlo con forza se davvero vogliamo compiere un salto decisivo – soprattutto a livello di mentalità dei cittadini – e finalmente avviare un cambiamento radicale nella gestione del ciclo dei rifiuti.
    Basti pensare a quali benefici economici sono possibili per le casse comunali nel caso in cui si decida di impostare una raccolta differenziata di qualità. I comuni italiani infatti hanno l’opportunità di consorziarsi con il Consorzio Nazionale Imballaggi (CONAI) e ricevere contributi economici per ogni tonnellata dei diversi materiali raccolti. E proprio in questi giorni sono aumentati gli introiti che il CONAI riconosce alle amministrazioni comunali.

    Ad esempio per quanto riguarda l’acciaio, si va da 38,99 €/ton (contro 38,27 del 2011) per frazioni estranee tra il 15 e il 20%, fino a 85,07 €/ton (erano 83,51) con impurità limitate al solo 5%. Per la raccolta dell’alluminio si va da 177,21 €/ton (erano l’anno scorso 173,96) a 434,77 (contro 426,79). Per i rifiuti di imballaggi cellulosici si passa dai 91,38 ai 93,09 €/ton. Per quelli di legno da raccolta pubblica vengono corrisposti dai 7,10 €/ton ai 14,18 per qualità superiori. Per il vetro, invece, in fascia d’eccellenza, il corrispettivo è di 38,27 €/ton (contro i 37,57 dell’anno scorso). Più variegati e diversificati sono contributi per i materiali in plastica. Comunque, anche in questo caso plastiche monopolimero post consumo (i famosi tappi di plastica), valgono almeno 246 euro a tonnellata.
    Secondo una stima del CONAI, un comune di 100 mila abitanti con una raccolta differenziata complessiva intorno al 45% in prima fascia di qualità per la raccolta di tutti gli imballaggi, può arrivare a ricevere corrispettivi pari a circa 1 milione di euro.
    «Chi pensa che “la raccolta differenziata non serva” e ci continua a raccontare che “la differenziata costa troppo”, è servito – scrive il dott. Federico Valeri, chimico ambientale dell’Istituto Tumori di Genova, nel suo blog http://federico-valerio.blogspot.com – La “rumenta” non è un problema, al contrario genera un valore economico notevole, questo è il messaggio che dobbiamo diffondere».

    E proprio in questo senso si muovono due iniziative assai virtuose, attive sul territorio genovese. La prima riguarda la raccolta di tappi di plastica, lanciata ormai da qualche anno grazie all’impegno del Centro d’ascolto di Marassi-Quezzi (che fa riferimento alla Caritas), poi costituitasi in associazione “Non solo parole”. I volontari e le persone seguite dall’associazione (che così hanno l’opportunità di impegnarsi in un lavoro utile) raccolgono i tappi da privati, aziende, scuole, condomini (oltre un centinaio sono i punti di raccolta) e li radunano nel deposito di Pianderlino-San Fruttuoso.
    Il progetto si è trasformato in un protocollo d’intesa con il Comune di Genova che, tramite Amiu, una volta al mese ritira i tappi e li consegna presso un’azienda di Pavia (fino a poco tempo fa invece venivano portati ad un’azienda di Cuneo) che si occupa del loro riciclo.

    Ebbene, come detto in precedenza, una tonnellata di tappi di plastica ha un valore commerciale, riconosciuto dal CONAI, superiore ai 200 euro. Di questi, 170 euro vengono versati dal Comune di Genova all’associazione “Non solo parole”, che li utilizza per aiutare le persone in difficoltà afferenti al Centro d’ascolto.
    «Sono plastiche particolari che caratterizzano tutti i tappi di bottiglia – spiega Valerio – plastiche post consumo monotipio, ossia fatte di un unico tipo di polimero, in questo caso polietilene, facilmente riutilizzabili e questo giustifica il loro elevato valore».
    Considerando che ogni mese l’associazione recupera circa 2-3 tonnellate di tappi, le cifre cominciano a diventare interessanti.
    «Se si pensa che Napoli spende 120 euro per ogni tonnellata di ecoballe che spedisce in Olanda per essere incenerite, dovrebbe essere chiaro a tutti che riciclare bene conviene», sottolinea Valerio.
    Oggi la raccolta dei tappi viene promossa anche da Coop Liguria in collaborazione con Amiu e Masci (Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani), al fine di promuovere la costruzione di reti idriche in Tanzania.

    Il messaggio “la raccolta differenziata ha valore” può essere applicato alla perfezione ad un’altra innovativa iniziativa. Parliamo del recupero ai fini del riciclo di un materiale che a Genova, almeno finora, nessuno si era preoccupato di recuperare. Vale a dire il sughero ed in particolare i tappi di sughero (anch’essi considerati imballaggio). E pure in questo caso si tratta di un’attività a scopo benefico, promossa però da soggetti privati attenti alle buone pratiche di tutela dell’ambiente. In prima fila, quali punti di raccolta dei tappi di sughero, troviamo la Tipografia Grafica KC (via alla Stazione per Casella n. 30, da segnalare per l’attenzione a tenere bassa l’impronta ecologica dell’attività), il negozio la Formica (via Trebisonda 21r, da menzionare anche per la raccolta di pile usate), l’Enoteca (via Galata 110r), il locale Mescite (vico Sant’Agnese 25r), l’Associazione ARCI Lo Zenzero (via Torti 35).
    «Il sughero ha a che fare con la frazione organica, ma la sua biodegradabilità è bassissima e da un normale ciclo di compostaggio uscirebbe intatto – racconta Valerio – questo materiale di sintesi biologica ha interessanti qualità: impermeabile, leggero, inattaccabile dalle muffe. E può essere utilizzato, dopo un adeguato trattamento, come isolante sia termico che acustico».
    Quindi i tappi di sughero riciclati si trasformeranno in pannelli con un elevato potere termoacustico.
    La Tipografia Grafica KC raccoglie i tappi e li consegna ad un’associazione di Milano, “A braccia aperte onlus”, che si occupa del loro riciclo. Il negozio la Formica collabora con “Arti e Mestieri”, una cooperativa sociale di Boves (in provincia di Cuneo)specializzata nel campo della bioedilizia, capace di trasformare i tappi in pannelli isolanti.

    A Genova dunque, i buoni esempi esistono ma, come ricorda il dott. Valerio «Bisogna incentivarli, promuoverne la conoscenza presso tutti i cittadini, insomma crederci con più forza».
    Oggi siamo al 32% di raccolta differenziata mentre l’obiettivo rimane il 65% e con un po’ di coraggio può essere raggiunto, magari non nei termini previsti, ovvero fine 2012, ma comunque in tempi brevi. Ottimi risultati si sono visti nel “progetto pilota di raccolta porta a porta e di prossimità” realizzato in due quartieri ad alta densità abitativa, Sestri ponente e Pontedecimo, dove si è raggiunta quota 50% di differenziata con buona qualità in tutte le frazioni. Una strategia che se fosse estesa a tutta la città potrebbe risultare la carta vincente.

    Per quanto riguarda le ricadute economiche – oltre ai contributi CONAI che grazie ad una raccolta differenziata di qualità potrebbero rimpinguare le casse dei comuni – in tutto il territorio regionale c’è un’enorme spazio vuoto che andrebbe colmato e che consentirebbe la creazione di nuovi posti di lavoro. Parliamo dell’opportunità, finora non sfruttata, di sviluppare aziende specializzate nel trattamento dei diversi materiali al fine del loro riciclo. Oggi infatti tutti i materiali raccolti – ad eccezione del vetro, riciclato presso un’azienda vicino ad Altare – vengono consegnati ad imprese operanti fuori dalla Liguria. «Riciclare i rifiuti sul nostro territorio è un elemento fondamentale – conclude Valerio – sono in gioco quantità importanti che equivalgono a cifre notevoli. Ma siamo di fronte ad un’ottusa miopia. Nessun imprenditore sembra interessato ad investire in un settore che garantisce un futuro assicurato. Eppure la “rumenta” vale e dobbiamo insistere affinché questo concetto diventi patrimonio di tutti: cittadini, istituzioni ed imprese».

     

    Matteo Quadrone

  • Tanz! Rassegna di danza contemporanea all’Archivolto

    Tanz! Rassegna di danza contemporanea all’Archivolto

    danza contemporaneaIl 21 e 22 marzo il teatro dell’Archivolto di Genova ospita due serate di danza contemporanea made in Berlin; la capitale tedesca è diventata negli ultimi anni un punto d´incontro privilegiato per coreografi, danzatori e performer non solo dall’Europa ma anche dal resto del mondo.

    Lo spettacolo Tanz made in Berlin apre una finestra sull´attuale, vibrante scena berlinese, presentando in Italia alcune delle più significative creazioni di danza contemporanea prodotte nella capitale tedesca, spesso frutto di collaborazioni tra artisti di diversa nazionalità.

    Le due curatrici Elisa Ricci ed Elena Basteri, italiane con base a Berlino, hanno scelto quattro performance accomunate da un’approfondita ricerca sul movimento, affiancando il lavoro di coreografi già ampiamente affermati in Germania, come  a quello di alcuni giovani artisti emergenti.

    Il dj set e i video dell’intervallo sono a cura di Habanero. Ecco nel dettaglio il programma delle due giornate:

    Mercoledì 21 marzo

    ore 20.30 Cinira Macedo e Claudia Tomasi  – She is red inside (with those black things). Due corpi di donna si incontrano, creano e ricreano volumi, forme ed emozioni, esplorano le relazioni.  Ispirata a uno spettacolo di Emmanuelle Huyn del 2003, la performance della coreografa portoghese Cinira Macedo e dell’italiana Claudia Tomasi – che hanno iniziato a lavorare insieme a Lisbona per poi proseguire a Berlino – vuole anche riflettere sul discusso tema della trasmissione della danza.

    ore 21.15 Tanz! Meets HabanerO. Intervallo con dj set e video

    ore 22 Isabelle Schad e Laurent Goldring  Unturtled #1. Nato da una storpiatura della parola “Untitled”, il titolo della performance ideata da Isabelle Schad e Laurent Goldring sembra suggerire di rimuovere il guscio di una tartaruga per vedere cosa c’è sotto. Un concetto appropriato per uno spettacolo in cui il corpo gioca a scomparire sotto i vestiti, che sembrano muoversi da soli come in un cartone animato, creando figure fantastiche e rivelando inaspettati aspetti comici.
    Giovedì 22 marzo

    ore 20.30 Naoko Tanaka  – Die Scheinwerferin. Che cos’è l’apparenza? Uno stato transitorio, una superficie vuota in cui la gente si riconosce e si innamora. Nel suo solo la giapponese Naoko Tanaka – artista visiva e coreografa attiva in Germania dal 1999 – usa luce ed ombra per esplorare le dimensioni dell’essere e dell’apparire. Con una semplice torcia crea immagini affascinanti di ricordi lontani, crea un bosco selvaggio che fluttua sotto un tavolo da pranzo e ci conduce in uno straordinario viaggio nel suo essere interiore.
    ore 21.15 Tanz! Meets HabanerO. Intervallo con dj set e video

    Jared Gradinger e Angela Schubot What they are instead of
    Come si può davvero coesistere? Per dire “io” bisogna trasformare l’altro in un’entità estranea. E’ possibile che l’intimità estrema abbracci l’alterità in modo da formare una sorta di essere comune? Quanto elevato può essere il livello di intimità? Su questo si interroga la performance estrema di Jared Gradinger e Angela Schubot, un esperimento radical in cui i due danzatori, incontratisi nove anni fa, vanno alla ricerca dell’essere insieme incondizionatamente.

     

    Tanz! Coreografie Berlinesi -rassegna di danza contemporanea a cura di Elisa Ricci e Elena Basteri
    performance di Cinira Macedo / Claudia Tomasi Isabelle Schad/ Laurent Goldring Naoko Tanaka Jared Gradinger / Angela Schubot
    in collaborazione con Goethe Institut Genua

    Teatro dell’Archivolto, Piazza Modena, Sampierdarena

    Inizio ore 2030

    Ingresso da 18 a 20 euro intero, 7,50 ridotto

  • Molassana, ex Piombifera di via Lodi: rischio speculazione edilizia

    Molassana, ex Piombifera di via Lodi: rischio speculazione edilizia

    Molassana, ValbisagnoNel 2005 l’assemblea dei soci deliberava di porre in liquidazione la società “La Piombifera srl“. Da quel momento lo stabilimento di via Lodi a Molassana è inutilizzato e oggi versa in uno stato di degrado e abbandono, presieduto da un custode e, notizia di cronaca di poco tempo fa, utilizzato come dormitorio abusivo. L’ex stabilimento è sito in prossimità della confluenza del rio Preli con il Bisagno, poco distante da via Piacenza sul versante in fronte alla chiesa di San Bartolomeo di Staglieno.

    Parliamo di una superficie agibile pari a 6447 metri quadrati. La proposta progettuale che è pervenuta al Comune, e che nel corso di un’assemblea pubblica sarà presentata domani alla cittadinanza della Valbisagno, prevede la demolizione di tutti i volumi esistenti e, a seguito di bonifica ambientale, la ricostruzione nella parte centrale del lotto di un insediamento residenziale di 75 appartamenti, box e posti auto all’aperto per un totale di 4733 metri quadrati.

    Un’architettura definita nei documenti “sostenibile”, ad alta efficenza energetica e caratterizzata dalla realizzazione di terrazzi, giardini, tetti verdi e, soprattutto, orti urbani. Inoltre, la soluzione proposta renderà disponibili aree per la realizzazione di servizi ed opere pubbliche, quali impianti sportivi ed ampliamento della via Lodi stessa nel tratto iniziale in prossimità di via Piacenza. Ulteriore intervento previsto è la messa in sicurezza del rio Preli il cui corso passerebbe proprio davanti al nuovo complesso residenziale.

    Alcune perplessità: la Valbisagno è forse la zona di Genova con maggiore concentrazione di impianti sportivi, uno di questi è a pochi minuti a piedi dalla zona interessata dal progetto. Inoltre l’ampliamento del tratto iniziale di via Lodi sarebbe possibile solo dopo la demolizione dell’ex “Corriere dei Fiori”, area dismessa di proprietà pubblica che potrebbe essere sfruttata decisamente meglio. Infine, tali interventi non sarebbero a carico dei privati.

    Ma non è tutto. Il nuovo Puc individua come funzioni principali per la zona residenze e parcheggi privati pertinenziali, ma la proposta di progetto prevede anche la realizzazione di un’attività commerciale, per essere più precisi, una media struttura di vendita alimentare. La variante al Puc sarà concessa, ma soggetta a osservazioni. E la prima osservazione la facciamo noi: ammesso e non concesso che sia sensato in quella zona costruire residenze (non lo è per quanto riguarda l’effettiva richiesta abitativa), che senso avrebbe un supermercato di 1330 metri quadrati in un’area servita già da molte analoghe strutture?

    «Secondo me – dichiara Gianpaolo Malatesta consigliere comunale Pd da tanti anni attivo sul territorio della Valbisagno – non è logico pensare di inserire una struttura alimentare di questo tipo in un’area privata, soprattutto quando a pochi metri di distanza ci sono le Gavette e l’ex Corriere dei Fiori, aree di proprietà pubblica che devono essere riqualificate. Inoltre, la struttura alimentare non andrebbe a servire il territorio delle Gavette che richiede servizi, ma zone come ad esempio San Sebastiano che non soffre di carenze per quanto riguarda strutture di vendita alimentare.»

    Insomma, quella della speculazione edilizia sembra al momento la prospettiva più credibile per quanto riguarda l’operazione riqualificazione dell’ex Piombifera di via Lodi. Ma la partita è tutt’altro che conclusa.

  • “Occhi sul mondo. Emozioni Fotografiche di Michele Dalla Palma in mostra

    “Occhi sul mondo. Emozioni Fotografiche di Michele Dalla Palma in mostra

    Occhi sul mondoLo Spazio Eventi Top Market ospita la mostra fotografica “Occhi sul mondo” Emozioni Fotografiche di Michele Dalla Palma, che inaugura giovedì 22 marzo dalle 17.30.

    Scoprire il mondo dietro l’obiettivo di una macchina fotografica è da sempre la vocazione di Michele Dalla Palma, direttore responsabile di Trekking&Outdoor, periodico leader nell’ambito del turismo ambientale, escursionistico e naturalistico  e fotografo appartenente al Nikon Professional Service, che raccoglie i migliori professionisti dell’immagine.

    Docente della Nikon School Travel, ha insegnato ad aspiranti fotoreporter, amatori e professionisti a guardare realtà lontane, diverse, a volte addirittura “aliene” senza invaderle né manipolarle: sono esperienze e frammenti di realtà diventate storie e quindi raccontate sulle pagine di molte riviste italiane ed estere e nei volumi fotografici di cui è stato autore.

    Gli scatti più significativi di queste esperienze oggi sono i tasselli di un viaggio per immagini, straordinariamente vivo, raccontato in scatti di grande formato in mostra allo Spazio Eventi Top Market.

    Inaugurazione: giovedì 22 marzo 2012 dalle 17.30 alle 21.00

    Dal 23 marzo al 21 aprile 2012

    Via Cecchi 69 br Genova

    Orario: dal lunedì al sabato 9.30 – 12.30 / 15.30 – 18.30

    Contatti: eventi@topmarketfotovideo.com      +039 010 5536180

    Ingresso libero

  • Giardini Luzzati, nasce una Nuova Associazione per riqualificarli

    Giardini Luzzati, nasce una Nuova Associazione per riqualificarli

    giardini luzzatiIl rinnovamento dei Giardini Luzzati passa attraverso il lavoro di un gruppo di volontari, che ha di recente formalizzato la propria attività sotto la denominazione di Nuova Associazione.

    Scopo di questo gruppo è creare e aprire spazi di integrazione culturale e aggregazione sociale all’interno del centro storico: mentre la zona intorno a piazza delle Erbe è conosciuta più che altro per la movida e per i numerosi locali, l’area dei Giardini Luzzati è meno frequentata, anche a causa di alcuni episodi legati al piccolo spaccio, al consumo di alcol e a piccole risse.

    L’associazione si prefigge dunque l’obiettivo di contrastare e prevenire un utilizzo passivo della piazza offrendo al contempo un’alternativa alla “movida” basata sulla cultura, l’intercultura, la convivenza pacifica e la cittadinanza attiva.

    Questi i destinatari dei progetti e le attività previste, come riportato dalla pagina Facebook dell’associazione:
    1- Bambini e famiglie. Creare spazi educativi attraverso attività ricreative, sportive e culturali rivolte ai minori e rendere l’area più vivibile e fruibile incentivandone in questo modo la frequentazione da parte delle famiglie. Attività sportive, laboratori teatrali e musicali, attività ludiche, realizzazione di un’area gioco, organizzazione di feste di compleanno, realizzazione spazio nursery all’interno del circolo da mettere a disposizione delle mamme.

    2- Giovani. Rispondere all’esigenza dei giovani di trovare spazi di aggregazione positiva, di integrazione, di ascolto e di sviluppo delle proprie potenzialità. Visti i bisogni dei giovani del quartiere si prevedono attività di tipo sportivo e aggregativo: tornei sportivi, arrampicata, cineforum, concerti, teatro per i giovani. Inoltre creeremo uno “spazio ascolto”. Le professionalità dei nostri operatori saranno a disposizione dei giovani.

    3- Anziani. Accogliere e rispondere ai bisogni di relazione e socializzazione degli anziani, valorizzando al contempo le loro esperienze mettendole a disposizione della comunità. Realizzazione campo da bocce, spazi ludici, trekking per anziani, realizzazione di attività ed eventi su loro iniziativa.

    4- Popolazione straniera. Favorire l’integrazione dei cittadini stranieri nel tessuto socio-culturale genovese, promuovendo l’incontro e lo scambio tra le differenti realtà presenti sul territorio. Realizzazione di feste tradizionali, attivazione di percorsi di partecipazione e cittadinanza delle comunità straniere, realizzazione di incontri formativi sulle realtà attuali e storiche dei paesi di provenienza.

    5- Scuola. In vista del trasferimento degli istituti scolastici del quartiere nelle immediate vicinanze dei Giardini Luzzati, ci si propone l’obiettivo di continuare a collaborare con la scuola offrendo la struttura come strumento didattico. Vista la stretta collaborazione tra Scuola Garaventa e Baliano e Associazione Il Ce.Sto attraverso il centro sociale, si metteranno le strutture della piazza a disposizione della scuola. In particolare si proporrà: utilizzo del campo sportivo per lo svolgimento dell’educazione fisica, utilizzo del tendone per la realizzazione di spettacoli, eventi, mostre, feste.

    6- Enti e Associazioni. Intensificare la collaborazione con le altre realtà associative e comunitarie del territorio e con le Istituzioni Pubbliche. Si metteranno a disposizione delle associazioni e dei cittadini che lo richiederanno gli spazi e le strutture. Sono già in previsione attività quali mercatino delle pulci una volta al mese, cucina multietnica, feste di quartiere, sagre, manifestazioni, convegni e formazioni, proiezioni.

    Per maggiori informazioni sull’associazione e le sue attività si può contattare il numero telefonico 010 8696609.

  • Genova si spegne: lettera aperta firmata dai teatri e festival genovesi

    Genova si spegne: lettera aperta firmata dai teatri e festival genovesi

    Ingresso Teatro della TosseGenova si spegne. Dopo anni in cui la politica cittadina ha puntato sulla cultura come volano per il rilancio della città, si spengono le luci dei teatri, dei festival, dei concerti. Si spengono oggi: il Comune non ha approvato il bilancio e la stragrande maggioranza delle manifestazioni culturali non potrà essere realizzata fino alla fine del 2012.

    Alcune, dopo questa micidiale paralisi, non saranno più in grado di rialzarsi. Questo avverrà anche perché ad oggi la Regione Liguria non ha stanziato neppure 1 euro sul capitolo cultura. Cosa succederà, quindi? Prima di tutto i cittadini non avranno più i servizi culturali che, da Voltri a Nervi, dal centro a Bolzaneto, in questi anni hanno aumentato la qualità della vita per i residenti e attratto i turisti. Dove c’è un teatro, un festival, un concerto c’è vita, c’è commercio, c’è un argine al disagio; la vivacità culturale di una città rappresenta l’identità dei cittadini che la abitano, è il suo biglietto da visita per il mondo, è uno dei perché valga la pena vivere in quella città e non scappare via.

    La vivacità culturale di Genova è uno dei motivi per cui la si ama. Ma a Genova da oggi è il buio. Il bilancio non è approvato: le luci della città si spengono (e i circa mille lavoratori dello spettacolo restano a spasso). Questa mortificazione per Genova è un assurdo controsenso rispetto a quanto è emerso dalle pioneristiche indagini che l’Assessorato alla Cultura del Comune ha condotto sui teatri e sui festival genovesi: cioè che essi non solo rappresentano lavoro e indotto, ma che gli investimenti pubblici sul settore alla città ritornano moltiplicati.

    Da queste indagini, risulta che i genovesi sono assidui e appassionati frequentatori di teatro: in un anno oltre 600mila presenze in una città delle nostre dimensioni rappresenta un caso straordinario in Italia. Anche per i festival i dati sono significativi: il pubblico coinvolto nel 2011 è di 183.000 persone. Tutto ciò significa, ancora, che i genovesi considerano lo spettacolo dal vivo e la cultura in generale un genere di prima necessità; che condividono quanto un giornale attento alla crescita economica come Il Sole 24 Ore sta da settimane ribadendo a gran voce: ovvero che senza cultura non c’è sviluppo.

    Cosa succede invece? Non approvando il bilancio comunale, non possono essere emessi i Bandi a cui i teatri e i festival cittadini partecipano per ottenere gli indispensabili (e sobri) contributi per far vivere la città. Questi Bandi per lo spettacolo, dopo anni di contributi “senza regole”, sono stati perfezionati dall’Assessorato alla Cultura per offrire criteri di valutazione e trasparenza nell’erogazione dei fondi. Vogliamo buttare via tutto questo lavoro? Questi Bandi sono finanziati dai soldi dei genovesi e si traducono in un ottimo rapporto costi/benefici: lo spettacolo a Genova si intreccia indissolubilmente con il mondo della scuola, con il turismo, il commercio, il sociale, settori che contribuisce a rivitalizzare e alimentare. La mancata approvazione del bilancio sarà un gravissimo danno anche per questi settori. Ci sono pochissimi giorni per riparare a questo buio. Ci auguriamo che il senso di responsabilità verso la città prevalga.

    TEATRO AKROPOLIS – Clemente Afuri, David Beronio
    TEATRO CARGO – Laura Sicignano
    TEATRO DELL’ARCHIVOLTO – Pina Rando
    TEATRO DELLA TOSSE – Emanuele Conte
    TEATRO DELL’ORTICA – Mirco Bonomi
    TEATRO GARAGE – Lorenzo Costa
    TEATRI POSSIBILI – Sergio Maifredi

    ARTU/ FESTIVAL CORPI URBANI – Eliana Amadio
    ECHO ART / FESTIVAL DEL MEDITERRANEO – Davide Ferrari
    FESTIVAL DELLA POESIA– Claudio Pozzani
    FESTIVAL GEZMATAZ – Marco Tindiglia
    GENOVA FILM FESTIVAL – Cristiano Palozzi, Antonella Sica
    SARABANDA / FESTIVAL CIRCUMNAVIGANDO – Boris Vecchio
    SUQ – Carla Peirolero

  • Giornata internazionale dell’Acqua: seminario a Scienze della Formazione

    Giornata internazionale dell’Acqua: seminario a Scienze della Formazione

    AcquaGiovedì 22 marzo è la giornata internazionale dell’Acqua: per questo, la facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Genova dedica una giornata  a questa importante risorsa definita oro blu dei popoli.

    “Acqua sprecata, acqua inquinata, acqua contesa” è l’evento organizzato dal Laboratorio di ricerca Permanente sulla Sostenibilità (LaPeS) a cui partecipano l’Assessore all’ambiente della Regione Liguria, Renata Briano,  Renza Cerri, vice Preside Facoltà di Scienze della Formazione, Guido Amoretti, direttore DiSFo e i docenti della facoltà . Nel pomeriggio interviene Mauro Bruzzone, vice Presidente Coop Liguria, che presenta in anteprima il nuovo sito della Coop dedicato all’acqua e rivolto al mondo della scuola

    Questo il programma dell’iniziativa, che prevede letture di poesie dedicate all’acqua e vari interventi per discutere delle problematiche legate al suo utilizzo.

    Ore 1030 Lettura di A Zacinto di Ugo Foscolo

    Intervento di Franco Manti – Bioetica e acqua

    Lettura di La fontana malata di Aldo Palazzeschi

    Ore 11.10 Intervento di Nicoletta Varani – Le guerre e i conflitti per l’acqua

    Lettura di I fiumi – Cotici 16 agosto 1916 di Giuseppe Ungaretti

    Ore 11.50 Intervento di Antonella Primi – La risorsa acqua: opportunità e problematiche

    Lettura di  Falsetto di Eugenio Montale, coordina Giorgio Matricardi

    Ore 15 Intervento di Giorgio Matricardi – Acqua da insegnare

    Lettura di  Una viola al Polo Nord da Favole al telefono di Gianni Rodari

    Ore 15.30 Intervento di  Mauro Bruzzone, Vice Presidente Coop Liguria Acqua – Azioni e comportamenti per un consumo sostenibile con presentazione in anteprima del nuovo  sito dedicato all’acqua e rivolto al mondo della scuola, realizzato da Coop in collaborazione con Vidigraph e Coop Pandora)

    Lettura di Dopo la pioggia di Gianni Rodari

    Ore 16.30  Intervento di Marco Schiavetta – Proposte di laboratori sulla risorsa acqua

    Lettura di  Rimetta della pioggia, Filastrocca delle sorgenti di Bruno Tognolini

    Ore 16.45 Intervento di Daniele Guido, L’acqua nell’alimentazione umana: consumi e pregiudizi

    Discussione finale

    Inizio ore 10 – Facoltà di Scienze della Formazione, corso Podestà 2, Genova
    Aula magna (mattina) – Aula 5 (pomeriggio)

  • Casa America: la Fondazione, in difficoltà economica, lancia un sos

    Casa America: la Fondazione, in difficoltà economica, lancia un sos

    Un centro vitale di informazione, dibattito ed incontro, per diffondere la conoscenza dell’America Latina e delle sue diversità. Questo e molto altro è la Fondazione Casa America, inaugurata nel giugno 2000 è divenuta un punto d’eccellenza – attraverso l’organizzazione di molteplici attività, quali ad esempio conferenze, incontri, tavole rotonde, istituzione di borse di ricerca internazionali, mostre, presentazioni di libri, proiezioni, recital musicali – che contribuisce non solo a rafforzare i legami esistenti tra l’Italia ed il mondo latinoamericano, ma anche a stringerne di nuovi attraverso la conoscenza reciproca, culturale prima di tutto.

    Genova, sede della Fondazione, è un elemento che la caratterizza fortemente. Una città di mare dal passato importante, crocevia di traffici commerciali e punto di partenza di emigranti italiani che hanno anche contribuito all’attuale fisionomia dell’America Latina.

    «Oggi la situazione si è capovolta e la Città, una volta porto di partenza, è diventata meta d’arrivo di flussi migratori dall’America Latina – spiega Roberto Speciale – nuovi cittadini che, con il loro bagaglio di tradizioni e culture, popolano la Città, contribuiscono al suo sviluppo e pongono nuovi problemi».

    Grazie alla collaborazione con enti, organizzazioni e personalità di livello nazionale ed internazionale, alla capacità di alternare momenti di approfondimento a momenti più divulgativi, le inizative di Casa America coinvolgono un pubblico di specialisti e ricercatori ma anche di curiosi e appassionati dell’America Latina e della cultura in senso più ampio.

    Attualmente però la Fondazione si trova in difficoltà economica e lancia un vero e proprio sos per chiedere sostegno ad istituzioni ed enti che l’hanno già sostenuta in passato ed alle singole persone che hanno condiviso un cammino con la Casa America o che intendono intraprenderlo. A questo scopo sono previste due giornate di “amicizia e solidarietà” per salvare le attività della Fondazione: il primo appuntamento è il 27 marzo dalle ore 17:30 nella sede dell’associazione, Villa Rosazza a Dinegro, con l’evento “Musica spettacolo, solidarietà, una giornata di amicizia per la Fondazione Casa America” a cui parteciparanno, tra gli altri, il cantautore genovese Sergio Alemanno ed il disegnatore Renzo Calegari; il secondo appuntamento è invece previsto nel mese di aprile.

    «Il 2012 si preannuncia per noi alla pari di tante altre istituzioni culturali, come un anno molto difficile a causa del venir meno di molte fonti di sostegno finora assicurate dagli enti pubblici nazionali e locali ed in qualche caso anche da soggetti privati – dice il presidente e fondatore di Casa America, Roberto speciale – Per cercare di sensibilizzare la cittadinanza in merito alla nostra situazione, abbiamo deciso di organizzare questi due incontri».

    «La chiusura di Casa America costituirebbe un impoverimento del nostro patrimonio istituzionale e culturale»,  conclude Roberto Speciale.

     

    Matteo Quadrone

  • Monte Moro: continuano le attività di pulizia promosse dai cittadini

    Monte Moro: continuano le attività di pulizia promosse dai cittadini

    Prosegue senza sosta l’azione virtuosa di pulizia del Monte Moro, a cura di un gruppo di cittadini attivi.

    Domenica 18 marzo, cinquanta volontari delle Associazioni “Amici del Monte Moro” e “Gente Comune“, hanno bonificato una vasta area del versante Sud-Est del Monte Moro.

    I volontari, all’opera dal primo pomeriggio, hanno liberato numerose fasce abbandonate da decenni, rimuovendo oltre una tonnellata di rifiuti di ogni genere.

  • SfondalQuaalude Rock Contest 2012: concorso per band genovesi

    SfondalQuaalude Rock Contest 2012: concorso per band genovesi

    band musicaMancano pochissime ore alla scadenza di SfondalQuaalude Rock Contest 2012!, la prima edizione di un concorso aperto a tutti i gruppi musicali e singoli artisti di Genova e Provincia.

    Il concorso è diviso in due sezioni, una per inediti e una per le cover, e si svilupperà in 15 serate al Quaalude RockClub in piazza Sarzano, a partire dal 5 aprile ogni giovedì e venerdì, dove ogni volta 2 band di inediti e 2 cover band si sfideranno uno scontro diretto.

    Entro questa sera (martedì 20 marzo, ndr) si potrà consegnare il proprio materiale audio e/o video ai seguenti indirizzi:
    ‐ via posta o a mano al Quaalude RockClub ‐ Piazza Sarzano, 46 r 16124 Genova
    ‐ Tramite mail a qeventi@gmail.com

    Il materiale da inviare consiste in:
    ‐ gli allegati al regolamento del concorso, stampato e controfirmato, scaricato dal sito di Quaalude;
    ‐ un demo registrato oppure il link a registrazioni live postate sul web, sufficienti per un’esibizione minima di 20 minuti.

    I gruppi selezionati verranno ricontattati entro il 23 marzo e dovranno versare una quota di 50 € per l’iscrizione al concorso entro il 31 marzo, pena l’esclusione.

    La quota di iscrizione serve a garantire:
    ‐ copertura assicurativa
    ‐ S.I.A.E
    ‐ Enpals
    ‐ Consumazioni per ogni elemento della band, durante ogni serata di esibizione
    ‐ Registrazioni audio e video delle esibizioni con la realizzazione del dvd
    L’organizzazione mette a disposizione l’impianto audio con fonico, batteria (piatti, aste e sgabello esclusi), l’impianto luci con tecnico e amplificatori per basso e chitarre e un set completo di strumenti. I partecipanti non percepiranno alcun tipo di compenso o rimborso.

    Dopo le serate eliminatorie, la finale si terrà al Quaalude giovedì 31 maggio e il vincitore per ogni sezione sarà selezionato dal voto complessivo del pubblico del locale e di una giuria.

    A ciascun vincitore delle due sezioni sarà corrisposto un buono acquisto spendibile presso Red House del valore di € 300,00 più 2 date a cachet nel corso della stagione 2012/2013 del Quaalude RockClub. Ai secondi classificati sarà garantita una data a cachet al Quaalude. Ai vincitori del Premio della Critica si garantirà una collaborazione con l’agenzia Q Eventi.

    Marta Traverso

  • Macchina del tempo: acqua pubblica, a un anno dal referendum

    Macchina del tempo: acqua pubblica, a un anno dal referendum

    IL PRECEDENTE

    22 marzo 2011: a partire dalle otto di mattina una catena umana attraversa parte del centro storico di Genova, tra via Balbi e via delle Fontane, riempiendo questo tratto di strada di palloncini blu. Si tratta della zona universitaria, frequentatissima ogni giorno da studenti e pendolari. La manifestazione è stata indetta dal Comitato Acqua Pubblica, in segno di protesta contro la privatizzazione della rete idrica e per sensibilizzare al voto al referendum del 12 e 13 giugno.

    IL PRESENTE

    Marzo 2012: è passato quasi un anno dallo storico referendum che ha visto il ritorno al quorum dopo 16 anni, ma la situazione dell’acqua pubblica non sembra molto cambiata rispetto al passato. Fra articolo 18, rimpasti di governo e polemiche di vario genere, nessuno tocca più questo argomento: su Era Superba abbiamo affrontato di recente il tema, spiegando come stia avendo luogo una non applicazione del referendum sotto il silenzio delle istituzioni e dei principali media.

    Chi ha sostenuto il voto al referendum ha già fatto sentire la propria voce in varie occasioni, a partire da un appello lanciato lo scorso gennaio e da una campagna per l’autoriduzione delle tariffe idriche. A distanza di un anno, le istituzioni non hanno cambiato il loro atteggiamento, ma chi si mobilitava allora per una causa continua a farlo anche oggi.

    Marta Traverso

  • Le riforme a costo zero, incontro con Tito Boeri a Palazzo Ducale

    Le riforme a costo zero, incontro con Tito Boeri a Palazzo Ducale

    soldi pubbliciIl docente di economia all’università Bocconi di Milano Tito Boeri partecipa martedì 20 marzo al ciclo organizzato a Palazzo Ducale Sopravvivere alla crisi, una serie di incontri per analizzare quali sono le cause della crisi, di chi sono le responsabilità e come è possibile uscirne.

    Boeri,  editorialista de la Repubblica e direttore della Fondazione Rodolfo Debenedetti, sostiene che è possibile attuare delle riforme in quasi tutti i campi cruciali dell’economia “senza aumentare di un solo euro il debito pubblico”.

    Nell’incontro, fissato alle ore 1745, spiega il suo punto di vista e le sue idee ai presenti.

     

  • La giunta Vincenzi al capolinea: tutte le decisioni prima della fine del mandato

    La giunta Vincenzi al capolinea: tutte le decisioni prima della fine del mandato

    Si spengono i riflettori sulla bagarre moschea, dopo la protesta dei cittadini del Lagaccio in consiglio comunale e la prudenza dell’amministrazione uscente che ha preferito attendere fuori dal porto e gettare l’ancora, lasciando l’onere delle operazioni di scalo ai camalli del turno successivo.

    Ma non è la moschea l’unica questione rimasta in sospeso prima della chiusura del ciclo amministrativo. Un po’ come fanno i ragazzi con i compiti delle vacanze, anche il Consiglio Comunale si riduce all’ultimo ed è chiamato ora ad affrontare due giornate di fuoco, oltre venti punti all’ordine del giorno a partire dalle 10 di questa mattina sino alla sera di domani.

    Sul tavolo l’approvazione del programma triennale (2012 – 2014) e dell’elenco annuale (2012) dei lavori pubblici, il progetto di riqualificazione dell’area ex piombifera di via Lodi in Valbisagno, della demolizione e ricostruzione di parte dei fabbricati fronte porto in via San Pier D’Arena 38a,  la tanto discussa costruzione e gestione del parcheggio di via San Vincenzo (tra salita della Tosse e salita della Misericordia), l’adozione del progetto di utilizzo del demanio marittimo della città di Genova (ai sensi dell’articolo 8 del Piano di utilizzazione delle aree demaniali marittime della Regione Liguria), l’accordo di programma per la determinazione dei livelli di quantità e standard di qualità dei servizi di trasporto pubblico locale, l’acquisto della porzione di terreno di proprietà di Ansaldo Energia necessaria per l’esecuzione dei lavori di adeguamento idraulico e strutturale del ponte di via Ferri sul rio Fegino, il via libera al progetto della Asl per la ristrutturazione del fabbricato principale della ex Manifattura Tabacchi ad uso ambulatoriale (via Degola 3d), l’istituzione per l’anno 2012 delle tariffe per i servizi socio assistenziali di pertinenza della direzione Politiche Sociali, il progetto per la demolizione di un fabbricato e costruzione di un edificio residenziale in via Pierdomenico da Bissone a Borzoli, la costruzione di un edificio residenziale in via Rivarolo e, ciliegina sulla torta, l’approvazione del codice di condotta  per le pari opportunità e il benessere di chi  lavora e contro ogni forma di discriminazione, mobbing e molestie sessuali nei luoghi di lavoro.