Mese: Maggio 2012

  • Genova Contest Band, al via i concerti al Crazy Bull

    Genova Contest Band, al via i concerti al Crazy Bull

    Concerto musica liveIl Crazy Bull Cafè ospita dal 25 maggio al 15 giugno le selezioni di Genova Contest Band, manifestazione a cura di Palco sul Mare festival 2012 dedicata alle migliori band liguri.

    La prima serata è in programma venerdì 25 maggio nel locale di Sampierdarena, l’ultima venerdì 15 giugno. I generi proposti sono rock, pop, cantautorale, blues: ad ogni serata partecipano quattro band con proprio repertorio musicale e si esibiscono per circa trenta minuti.

    Il pubblico, attraverso il suo voto, decide poi la band vincitrice di ogni serata, determinando il 50% della scelta, mentre per il restante 50% è presente una giuria di qualità formata da tre esperti del settore.

    I vincitori di ogni serata si sfideranno nella finale di mercoledì 25 luglio all’Arena del mare del Porto Antico, nell’ambito dell’ edizione 2012 di Palco sul Mare Festival.

    La band vincitrice avrà in premio:
    -registrazione di un singolo in uno studio professionale;
    -contratto di management;
    -distribuzione digitale (iTunes, Amazon, Mondadori Shop, Deezer, altri 80 stores in 240 paesi);
    -promozione radio e web;
    -ufficio booking per 12 mesi

    Questo il calendario della manifestazione:

    Venerdì 25 maggio – CONTEST ROCK Crazy Bull Cafè ore 22

    Venerdì 1 giugno- CONTEST POP Crazy Bull Cafè ore 22

    Venerdì 8 giugno- CONTEST CANTAUTORALE Crazy Bull Cafè ore 22

    Venerdì 15 giugno – CONTEST BLUES Crazy Bull Cafè ore 22

    MERCOLEDI’25 LUGLIO – SERATA FINALE Arena del Mare del Port

    Per partecipare,le band devono inviare una mail con il loro curriculum e links per ascolti a entrambe gli indirizzi:
    genovacontestband@libero.it
    riservasonora@fastwebnet.it

    L’organizzazione delle serate è effettuata da Videobox in collaborazione con Riserva Sonora e la partecipazione è gratuita.

     

    Foto Constanza Rojas

  • Immigrazione e sessualità: tra percezione e realtà dei fenomeni

    Immigrazione e sessualità: tra percezione e realtà dei fenomeni

    All’interno del settimo Rapporto sull’immigrazione a Genova, promosso dalla Provincia e realizzato dal Centro Studi Medì, che sarà presentato venerdì 25 maggio (ore 10:15 nella sala del Consiglio Provinciale a Palazzo Doria Spinola, Largo Eros Lanfranco 1), trovano spazio diversi approfondimenti sul fenomeno dell’immigrazione straniera nella nostra città, tra i quali spicca una ricerca sull’interpretazione e le percezioni della sessualità tra i giovani latino americani.
    Le due ricercatrici che hanno condotto lo studio, Francesca Lagomarsino e Chiara Pagnotta, hanno focalizzato la loro attenzione sull’aumento delle giovani latinoamericane che si rivolgono ai consultori genovesi per analizzare, nella prospettiva più ampia della sessualità narrata e descritta da ragazzi e ragazze, i temi delle gravidanze precoci e delle interruzioni volontarie di gravidanza.

    La ricerca sulla percezione della sessualità tra i giovani latino americani è stata finanziata dalla Regione Liguria ed ha visto la stretta collaborazione delle ricercatrici con gli operatori dei consultori pubblici della Asl 3 ma anche con quelli privati, ad esempio di Aida e Caritas.
    «Si tratta di uno studio esplorativo che ha provato a gettare uno sguardo su alcuni fenomeni legati alla sessualità – spiega Francesca Lagomarsino, sociologa, ricercatrice presso l’Università di Genova – Abbiamo parlato con medici ed assistenti sociali e poi attraverso specifici focus group che hanno coinvolto giovani latini americani ma anche italiani, maschi e femmine, i ragazzi si sono confrontati sulla sessualità ed i comportamenti correlati».

    Innanzitutto occorre sottolineare come, in merito ai temi delle gravidanze precoci e delle interruzioni di gravidanza, soprattutto a livello locale, sia impossibile contare su dati precisi perché non esiste il necessario coordinamento e neppure un sistema uniforme di raccolta dati. «Ad esempio gli ospedali forniscono i dati delle interruzioni di gravidanza ma questi ultimi, per ricostruire un quadro preciso, dovrebbero essere incrociati con quelli dei consultori», sottolinea Lagomarsino.
    Queste lacune sono dovute all’insufficienza di risorse umane e finanziarie, visto il depauperamento dei servizi consultoriali che, in queste condizioni, svolgono comunque un gran lavoro, impegnandosi attivamente di fronte a nuove problematiche e confrontandosi con realtà culturali fino a qualche anno fa sconosciute.

    A livello nazionale, grazie ai dati forniti dal Ministero della Salute, è invece più semplice delineare la situazione.
    In Italia l’incidenza degli aborti legali dal 1982 – anno di entrata in vigore della 194 – al 2010 si è ridotta del 50,9%, ma il calo riguarda soprattutto le donne italiane, mentre è aumentato, anche in conseguenza del loro aumento demografico, fra le donne straniere residenti in Italia: nel 2009 sono state il 33,9% dei casi di interruzione volontaria di gravidanza. Mentre il numero di interruzioni, rispetto alle adolescenti italiane, è quadruplo in quelle straniere. In Liguria, secondo i dati della Regione, le interruzioni volontarie di gravidanza in trent’anni sono diminuite del 60%, tuttavia il tasso di aborti rispetto al totale degli abitanti nella fascia 15-17 anni è il più alto in Italia (7,7 per mille) e nella fascia 15-19 è il secondo (10,7 per mille) dopo la Sicilia. La percentuale di interruzioni di gravidanza che riguarda donne e ragazze straniere, molte ecuadoriane e peruviane, sul totale del 2009 è stata del 39,5%.

    «Gli operatori dei consultori hanno una percezione più accentuata di questi fenomeni trovandosi ad affrontarli quotidianamente – spiega Lagomarsino – Ovviamente il fenomeno migratorio ha portato nella nostra città numerose donne con un’età media molto bassa rispetto a quella locale e nel pieno della loro fertilità. Di conseguenza, in proporzione, i numeri delle gravidanze precoci e delle interruzioni di gravidanza di ragazze straniere sono più alti rispetto a quelle di giovani italiane, ma non parliamo di un fenomeno allarmante».

    «Un altro aspetto che è emerso è la grande distanza generazionale – racconta Lagomarsino – nonostante il lodevole tentativo di creare percorsi e luoghi dedicati, come lo spazio giovani dei consultori, i ragazzi, italiani e stranieri senza troppe differenze, sottolineano la difficoltà di approcciarsi a queste strutture perché la vergogna ed il timore di sentirsi giudicati, spesso hanno la meglio. Tra l’altro molti giovani latino americani attraversano una fase di transizione: diversi dai loro genitori ma neppure di seconda generazione, si trovano in mezzo al guado tra il modello dei paesi di provenienza e quello italiano».

    «Di fronte ad un’utenza che è cambiata e nonostante alcune lacune sopracitate, i servizi consultoriali stanno prendendo coscienza delle nuove esigenze – continua Lagomarsino – e attraverso l’attività di formazione degli operatori che deve essere necessariamente implementata e strumenti più pratici come la trasmissione delle informazioni in lingua straniera, stanno provando ad affrontare il cambiamento».

    Certo rimangono alcune difficoltà, che riguardano sia giovani italiani che stranieri «Un conto è avere la percezione razionale di alcuni comportamenti a rischio – spiega Lagomarsino – Altro discorso è la scelta consapevole di alcuni strumenti, come ad esempio i contraccettivi, nella pratica quotidiana. In questo senso è fondamentale un lavoro di persuasione sull’autostima dei giovani per convincerli ad avere maggiore cura di se stessi. E qui resta ancora molto lavoro da fare».

     

    Nel rapporto trova spazio anche un interessante approfondimento sul fenomeno dei “visibilmente invisibili” venditori ambulanti di fiori a Genova.
    Attualmente esistono due gruppi distinti di venditori di fiori: quelli per così dire “storici”, di area maghrebina ed il recente fenomeno degli ambulanti di area indo pakistana.

    «Noi ci siamo concentrati esclusivamente sul primo gruppo», spiega Lagomarsino.
    La ricerca è stata finanziata dalla Bottega Solidale, da alcuni anni impegnata per sviluppare la responsabilità sociale dei soggetti produttori, nell’ottica del rispetto dei lavoratori e della garanzia di un giusto salario. I fiori venduti dagli ambulanti nelle città italiane provengono soprattutto dai paesi del Sud America e dal Maghreb, via Amsterdam.
    «Parliamo di un mondo con cui è difficile approcciarsi considerando le situazioni di irregolarità che lo contraddistinguono – racconta Lagomarsino – Ci siamo riusciti anche grazie all’aiuto di un ricercatore marocchino che ha intervistato i venditori».

    Grazie a questo studio è possibile sfatare alcuni luoghi comuni «Spesso alle spalle di queste persone ci immaginiamo chissà quali traffici ambigui – sottolinea Lagomarsino – In realtà abbiamo constatato come esista anche una sorta di organizzazione ufficiale. Alcuni venditori hanno aperto la partita iva e sono diventati piccoli imprenditori che si recano abitualmente al mercato di Sanremo per acquistare i fiori».
    È un universo variegato in cui ci si imbatte in storie davvero particolari «Ad esempio quella di un giovane studente universitario che per pagarsi gli studi ha intrapreso questo lavoro – spiega Lagomarsino – oppure la vicenda di un atleta che ha partecipato alle olimpiadi di Pechino ma che, non riuscendo a vivere di atletica, ha deciso di vendere fiori, tra un allenamento e l’altro».

    C’è da sottolineare che, pur in una cornice di estrema precarietà «Le persone percepiscono l’attività di venditore di fiori alla stregua di un vero e proprio mestiere – conclude Lagomarsino – In altri termini non ci troviamo di fronte alla miseria di chi svolge questo ruolo per attrarre la pietà delle persone, come spesso erroneamente pensiamo. Piuttosto per loro questa è una concreta opportunità, forse la più accessibile, per provare a vivere del proprio lavoro».

     

    Matteo Quadrone

  • Chiude il cinema Eden di Pegli: al suo posto nuovi parcheggi

    Chiude il cinema Eden di Pegli: al suo posto nuovi parcheggi

    Da circa un anno si rincorrevano le voci sulla chiusura del cinema Eden di Pegli aperto trent’anni fa: lo scorso 28 giugno – alla faccia degli appelli “Stop alla cementificazione” lanciati più volte dalla Civica Amministrazione, anche sotto forma di cartelloni pubblicitari – è stato approvato un progetto che prevede la costruzione di un autosilo di tre piani con 78 box auto, che verrà situato proprio dove ora si trova il cinema.

    A esattamente undici mesi di distanza, lunedì 28 maggio arriveranno a Pegli le ruspe e trivelle per l’inizio ufficiale dei lavori. I sostenitori del progetto hanno dichiarato che il cinema all’aperto non potrà più essere riallestito, anche perché la costruzione del progetto prevede il taglio degli alberi lì situati (12 platani sani), ma hanno al tempo stesso garantito che il cinema chiuso verrà ricostruito – anche se di dimensioni ridotte rispetto a quelle attuali – una volta terminato il parcheggio, ossia fra circa tre anni.

    Tutto questo avviene nonostante un comitato di cittadini si batta da tempo contro la chiusura della sala, con il sostegno della Curia (che gestisce il cinema, di proprietà dei padri Benedettini di Finale Ligure), del Municipio Ponente e dei cittadini e commercianti della zona, che temono una nuova frana dopo quella del 2009, avvenuta poco dopo la costruzione del parcheggio sotterraneo di via Dagnino.

    Marta Traverso

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Cos’è la terapia musicale? Incontro alla libreria Falso Demetrio

    Cos’è la terapia musicale? Incontro alla libreria Falso Demetrio

    libreria falso demetrio genovaVenerdì 25 maggio 2012 si terrà dalle 17.30 alle 19.30 un incontro alla Falso Demetrio Libreria (via San Bernardo) sul tema della musicoterapia.

    L’appuntamento dal titolo “Terapia musicale. Fondamenti teorici e metodologici” è a cura dello psicoterapeuta Giacomo Gaggero e illustrerà quei quesiti che usualmente si pone chi, senza essere uno specialista, prova interesse o curiosità verso la Musicoterapia:
    Che cos’è la Musicoterapia?
    In quali ambiti e con quali patologie viene impiegata?
    In che senso la musica ‘cura’?
    Che relazioni ci sono tra Musicoterapia e Psicoterapia?
    Che tipo di competenze deve possedere il musico terapeuta?

    Giacomo Gaggero è psicologo, psicoterapeuta, musicoterapeuta, pianista. Opera da molti anni quale clinico e quale formatore in diverse scuole di psicoterapia e musicoterapia. Dirige, a Genova, il ‘Corso di Formazione Professionale in Musicoterapia’ dell’Associazione Progetto Espressione, patrocinato dall’ANFFAS ONLUS di Genova.

  • Maddalena, le botteghe diventano gallerie per la mostra “Adotta un artista”

    Maddalena, le botteghe diventano gallerie per la mostra “Adotta un artista”

    Piazza BanchiOggi, Venerdì 25 maggio, a partire dalle ore 16.30 presso la Loggia della Mercanzia in Piazza Banchi, inaugura la mostra Adotta un artista, una collettiva itinerante d’arte contemporanea che sino al 9 giugno colorerà gli esercizi pubblici della Maddalena.

    Le opere esposte – dalla pittura alla ceramica, dalla fotografia all’illustrazione a singolari commistioni di materiali come il gum print – sono state selezionate fra i partecipanti dal bando promosso qualche mese fa dall’associazione Colorinscena sul sito www.genovacreativa.it, si tratta di artisti affermati e giovani esordienti, genovesi di nascita, d’adozione o a essa legati per storia o affinità elettive.

    Per due settimane le botteghe del quartiere della Maddalena “adottano” le opere degli artisti mettendo a disposizione uno spazio del proprio esercizio – dalle vetrine agli interni – per consentire l’esposizione e creare un itinerario insolito nel cuore della città.

    All’Urban Center della Loggia della Mercanzia di Piazza Banchi vengono esposti i lavori preparatori e gli schizzi degli artisti, una giornata arricchita anche dalla presenza della musica con l’esibizione di Takako Nagayama, cantante lirica accompagnata dal maestro Enrico Montobbio e dal maestro di pianoforte Davide Runcini.

    GLI ARTISTI IN MOSTRA
    Stefano Bucciero, Francesca Dainotto, Andrea Sessarego, Mihail Ivanov, Kamala HeArt, Valeria Caserza, Natalia Serrano, Zlatolin Donchev, Svilen Genov, Laura Rossi, Davide Battaglia, Elisa Boccedi, Ana Marìa Garcìa Ruiz, Maura Ghiselli, Sara Parodi, Kristina Kostova, Enrico Mortola, Laura Baldo, Luca Caridà, Resaldo Ajazi, Giulia Avvenente, Gabriele Antistress, Ksenja Laginja.

    LE BOTTEGHE CHE ESPONGONO
    In Scia Stradda, Il Botteghino delle Vigne, Datemi un Martello, Taverna di Colombo, Piccola Bottega Mamibella, Pub 4 Canti, Il Salotto Creativo, Artekne Novecento, Le Ceramiche del Grifo, Cantina Rosso Rubino, Exultate, Glo Glo Bistrot, Almanacco, La Berlocca, Melampo, La Chiocciola, Tele della Casana, Le Gramole, Taggiou, La Bottega del Gusto, Luccoli Bistrot, Andrea B. Pelletterie, Mielaus.

    foto di Daniele Orlandi

  • Liguria: presentato il nuovo centro alcologico regionale

    Liguria: presentato il nuovo centro alcologico regionale

    La Liguria è al quarto posto, tra le regioni italiane, per quanto riguarda i ricoveri dovuti all’alcol: si tratta di 203 persone ogni 100 mila abitanti, numeri che vedono la nosta regione piazzarsi dietro a Valle d’Aosta, Trentino e Friuli.
    I dati non lasciano spazio a dubbi: in Liguria il 26% della popolazione maschile ed il 10% di quella femminile sono a rischio di sviluppare malattie dovute all’assunzione di alcolici.

    «In una regione con 1 milione e 600 mila abitanti i numeri cominciano ad essere importanti», spiega il prof. Gianni Testino, Direttore del Reparto di Alcologia e Patologie Alcolcorrelate dell’ospedale San Martino e del Centro Alcologico Regionale, presentato ieri.

    Il Centro diventerà il punto di riferimento per tutte le strutture del territorio da Ponente a Levante, instaurando un rapporto privilegiato con i vari Sert.
    «L’alcol è il terzo fattore di rischio per mortalità e disabilità nella nostra regione – sottolinea Testino – ed in particolare tra i giovani l’abuso del bere è in costante crescita».

    La Liguria, in merito al numero di bevitori fuori pasto, supera la media nazionale. Se infatti in Italia, mediamente, beve fuori pasto il 25% degli uomini ed il 7,3% delle donne, tra i cittadini liguri queste percentuali salgono rispettivamente al 39,2% ed al 15,2%.

    La legge regionale che rende possibile l’istituzione del Centro, voluta fortemente da due consiglieri regionali che svolgono anche il mestiere di medico, Valter Ferrando e Stefano Quaini, permetterà di mettere a sistema tutti gli interventi e fare rete grazie alla presenza concreta delle associazioni di auto-mutuo-aiuto e dei familiari.

    «Fondamentale risulta l’attività di sensibilizzazione della popolazione e soprattutto dei più giovani sui rischi della salute provocati dall’uso di alcol – commentano Ferrando e Quaini – Occorre mettere in rete tutte quelle figure che ogni giorno combattono l’alcol. La vera novità sta nell’aver inserito le realtà associative come parte attiva ed importante del progetto. E altro elemento da sottolineare, le associazioni entrano a far parte anche del Comitato d’indirizzo, come stabilito dalla legge regionale. Questo perchè è necessario avere uno sportello in grado di attirare chi cerca aiuto per risolvere i suoi problemi legati all’uso di alcolici».

     

    Matteo Quadrone

     

  • Count Basie jazz, i concerti in programma nella settimana

    Count Basie jazz, i concerti in programma nella settimana

    Count Basie JazzIl Count Basie Jazz di vico Tana ospita dal 24 al 26 maggio concerti e

     

    Giovedì 24 maggio 2012 ore 21.30

    Happy jazz- Jam Session Jazz con Fausto Ferraiuolo al pianoforte, Massimiliano Rolff al contrabbasso

    Ogni giovedì il Count Basie Jazz Club offre agli appassionati di jazz l’atmosfera delle amicizie musicali delle jam session: le performance di improvvisazione che furono leggendarie negli anni quaranta a New York City e che significano proprio insieme in concerto.

    Ingresso libero con tessera arci

    Venerdì 25 Maggio 2012 – ore 21.30

    Enjoy the blues: Fabio Taddei Trio e jam Session Blues

    Gli appassionati di blues si incontrano al Count Basie jazz club con le performance trascinanti della serata Enjoy the blues

    Ingresso libero con tessera arci

    Sabato 26 Maggio 2012 – ore 21.30

    Il Grande Fresco – spettacolo con Guido Catalano voce recitante, Federico Sirianni voce, chitarra ossidata, pianoforte, Matteo Negrin voce, chitarra classica, elettrica.

    Lo spettacolo cult nato a Torino che ha raccolto migliaia di fedeli appassionati ha “trovato casa” a Genova con un appuntamento mensile al Count Basie jazz club.

    Il Grande Fresco è un riuscito incrocio tra poesia comica e canzone d’autore, un concerto reading in cui Federico Sirianni e Guido Catalano, supportati dal poliedrico chitarrista Matteo Negrin e da uno o più ospiti invitati in ogni serata, affrontano, attraverso le parole, la musica, l’ironia e una vena sentimentale decisamente spinta, i temi più disparati della quotidianità.

    Ingresso 10 euro con tessera arci

    Giovedì 24 Maggio 2012 ore 21.30

    Happy jazz- Jam Session Jazz con Fausto Ferraiuolo al pianoforte, Massimiliano Rolff al contrabbasso

    Ogni giovedì il Count Basie Jazz Club offre agli appassionati di jazz l’atmosfera delle amicizie musicali delle jam session: le performance di improvvisazione che furono leggendarie negli anni quaranta a New York City e che significano proprio insieme in concerto.

    Ingresso libero con tessera arci

  • Raccolta differenziata: l’esempio di Bogliasco, Sori e Pieve Ligure

    Raccolta differenziata: l’esempio di Bogliasco, Sori e Pieve Ligure

    Rifiuti raccolta differenziata“Caro Bogliaschino, ti invito a seguire con grande attenzione le nuove regole per la raccolta differenziata. Il riciclo di frazioni ben differenziate non ci costa nulla e se fatto bene, permette al Comune di ricevere danaro dal Consorzio Nazionale Imballaggi (CONAI). Un conferimento sbagliato ci costringe a mandare in discarica l’intero contenuto del cassonetto e questo costa al Comune, a tutti i Bogliaschini e anche a te, 90 euro a tonnellata e 17 euro di ecotassa regionale. Sono soldi sottratti all’assistenza agli anziani, alle scuole, alla manutenzione dei marciapiedi. Grazie per la collaborazione. Il sindaco, Luca Pastorino.”

    A marzo i comuni di Bogliasco, Sori e Pieve Ligure hanno dato una svolta decisiva alla politica di gestione dei rifiuti. Sono spariti dalle strade i classici cassonetti verdi della spazzatura e sono rimasti solo quelli per la raccolta differenziata, mentre il rifiuto indifferenziato, che il cittadino deve dividere in frazione organica e secco residuo, viene raccolto porta a porta da una ditta incaricata. Ma che cosa è la frazione organica e che cosa è il secco residuo? Ovviamente il primo compito deve essere informare i cittadini. Ad ognuno di loro è stato consegnato un vademecum da seguire, pena multa salata, per la corretta gestione dei propri rifiuti. Cosa gettare nei contenitori della differenziata e cosa no, come separare nella propria abitazione rifiuti organici e residuo secco e un calendario che ricorda i giorni in cui depositare fuori dalla propria abitazione i sacchetti. A Sori, ad esempio, l’organico viene ritirato il lunedì e venerdì (anche il mercoledì nei mesi estivi) e il secco residuo il mercoledì (anche il sabato nei mesi estivi).

    Certo, non sono mancati i problemi. I cittadini si sono lamentati per i ritardi della raccolta e il conseguente accumulo dei sacchetti (qualche volta abbandonati nei giorni sbagliati…). Inoltre, poco tempo fa, sia Amiu che lo stesso Comune di Bogliasco, hanno sporto denuncia contro ignoti per arginare le iniziative di alcuni “furbetti” che, pur di evitarsi l’insopportabile fatica di separare i rifiuti e lasciare i sacchetti sottocasa, preferivano “trasferirsi” nei cassonetti della vicina Genova.

    Ma ci sono anche i primi dati, anche se si tratta di anteprime non ufficiali: a due mesi dall’introduzione del sistema porta a porta, la raccolta differenziata a Bogliasco risulterebbe essere superiore all’80%. Si tratterebbe di un risultato eclatante che costringerebbe l’amministrazione genovese a rimboccarsi le maniche. E’ necessario, però, sottolineare anche un aspetto certamente meno positivo, ovvero che (si tratta sempre di dati non ufficiali) l’intera produzione di rifiuti sarebbe diminuita del 40%. Colpa della crisi, le famiglie di Bogliasco producono meno rifiuti? Bisognerebbe andare a chiederlo ai cassonetti di Nervi…

    Quest’ultimo punto non farebbe altro che confermare quanto non sia facile dall’oggi al domani rivoluzionare le abitudini delle persone e quanto non bastino le leggi da sole per migliorare la nostra civiltà. I protagonisti di un cambiamento, volenti o nolenti, sono sempre i cittadini.

     

    Gabriele Serpe
    foto di Daniele Orlandi

  • Electropark: Make Your Sound, due giorni di musica in Sala Dogana

    Electropark: Make Your Sound, due giorni di musica in Sala Dogana

    Musica elettronicaVenerdì 1 e sabato 2 giugno 2012 si svolgerà in vari spazi di Palazzo Ducale la prima edizione di Electropark: Make Your Sound, un maxievento dedicato alla musica elettronica organizzato dall’Associazione culturale musicale Forevergreen.fm in collaborazione con Comune di Genova e Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, e di cui Era Superba è media partner.

    Due giorni di happening dedicati alla musica elettronica, che prevede un ricco programma di esibizioni dal vivo, workshop, live-set, accompagnati da proiezioni video animate sulla facciata di Palazzo Ducale e da un concerto di musica elettronica in piazza Matteotti.

    Tutti gli eventi sono completamente gratuiti.

    Questo il programma completo.

    Venerdì 1 giugno – Sala Dogana (Palazzo Ducale)
    Esibizione dei cinque partecipanti più votati online nel concorso musicale “Make your sound!” e alcuni visual artists emergenti come Q2Visual, Video Ne-Ro e Aintono. A seguire la performance di Wolfgang Flur, ex componente dei Kraftwerk, preceduta dall’esibizione di Robidat dell’etichetta milanese 51beats.

    Sabato 2 giugno – Piazza Matteotti e Sala Munizioniere (Palazzo Ducale)
    Workshop dal titolo “Sound design e musica sperimentale” a cura di Giorgio Sancristoforo del SAE Institute di Milano, seguito dalla valutazione dei 5 progetti finalisti del concorso Make your sound! da parte di una giuria di esperti del settore. Il vincitore avrà la possibilità di esibirsi durante la serata tra le performances di diversi artisti internazionali.

    Esibizione di RI GA, progetto audiovisivo nato nel 2003 a cura dei musicisti e acoustic designers Martino Nencioni, Riccardo Pietroboni e Jacopo Barbaccia che presentano il loro ultimo lavoro “Escapism”; a seguire concerto live elettronico in piazza Matteotti con We Love (duo italiano appartenente all’etichetta berlinese BPitch Control).

    A chiudere Lee Jones (produttore da Berlino e presente sulla scena underground tedesca da molti anni con Magnet Musik) con il supporto del dj torinese Gandalf. All’evento aprirà il dancefloor interno il primo artista Forevergreen.fm: Fata Kiefer.

  • Sanità, liste d’attesa: medici e cittadini a confronto

    Sanità, liste d’attesa: medici e cittadini a confronto

    Sanità«Quello delle liste d’attesa è un problema per i medici e per i cittadini, comune alla maggior parte dei servizi sanitari pubblici in Europa e nel Mondo, a dimostrazione di quanto complesse siano le cause che lo determinano – afferma Costantino Troise, segretario nazionale Anaao Assomed – In Italia sono stati fatti numerosi tentativi, piani e leggi per risolverlo, ma con scarsi risultati».

    Governare la domanda di prestazioni; aumentare il “tempo medico”; ridurre gli esami inutili in collaborazione con i medici di medicina generale; responsabilizzare medici e cittadini sull’appropriatezza informando anche sui rischi della diagnostica per la salute; rispettare i codici di priorità; attuare i piani nazionali, regionali e aziendali sulle liste di attesa.
    Questi i temi su cui l’Associazione Medici Dirigenti (Anaao Assomed) ed il Tribunale per i Diritti del Malato di Cittadinanzattiva hanno avviato un confronto per cercare soluzioni comuni al problema delle liste d’attesa, partendo dalle esigenze e dalle esperienze dei medici e dei cittadini.

    Tra i motivi di questo fallimento, secondo i medici, ci sarebbe «La mancata identificazione delle ragioni strutturali che contribuiscono alla formazione di liste d’attesa, compreso un deficit di governo della domanda – spiega Troise – E’ significativo a questo proposito il dato reso noto dai radiologi secondo il quale più del 50% delle prestazioni di diagnostica per immagini risulti inappropriato. La richiesta di prestazioni sanitarie in Italia è fortemente in crescita, sia a causa della medicina difensiva che di un aumento delle esigenze di visite ed esami, non sempre giustificati da ragioni di ordine clinico, correlato anche ai mutamenti di ordine epidemiologico intervenuti. Una ansia che ha avuto una spinta enorme negli ultimi anni anche per la facilità di accesso alle informazioni medico-scientifiche permessa dalla diffusione di internet».

    «In Italia si continua ad intervenire solo sull’offerta – sottolinea Troise – senza peraltro tenere conto che a rendere l’offerta insufficiente è anche la mancanza di investimenti e risorse, a partire da quelle umane, frutto di un costante definanziamento del sistema senza considerare le reali determinanti che influiscono sulla domanda e le ragioni strutturali che non mettono gli ospedali pubblici nelle condizioni di soddisfarla nei tempi richiesti. Senza dimenticare che in Italia le prestazioni urgenti, cioè quelle per patologie in cui intervenire in tempi brevissimi è vitale, vengono comunque soddisfatte in tempi rapidi».

    Ma come si può affrontare il problema delle liste d’attesa?
    «È necessario mettere in campo azioni articolate – conclude Troise – da un lato intervenendo sull’appropriatezza della domanda e dall’altro migliorando l’offerta, modulandola sull’effettiva necessità di prestazioni diagnostiche e terapeutiche, utilizzando al meglio, per questi fini, le risorse che verranno messe a disposizione».

    «Le segnalazioni sulle liste d’attesa, pubblicate nell’ultimo Rapporto Pit Salute 2011, non fanno ben sperare per i cittadini italiani – spiega Francesca Moccia, Coordinatrice nazionale del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva – Sono cresciute dell’1% rispetto all’anno precedente si concentrano in alcune aree specialistiche (esami diagnostici in oncologia, ginecologia-ostetricia e cardiologia; visite specialistiche in oculistica, cardiologia e odontoiatria; interventi chirurgici in ortopedia, urologia, oncologia). Il panorama italiano, peraltro, è molto diversificato nella capacità di garantire prestazioni in tempi adeguati e determina, come in altri ambiti della sanità italiana, un “federalismo delle attese”, che discrimina i cittadini appartenenti a diverse Regioni e viola il principio di equità di accesso alle cure».

    «Per queste ragioni bisogna rafforzare la politica nazionale e regionale per il contenimento delle liste d’attesa, facendo i controlli e sanzionando le cattive pratiche, come quella di bloccare le prenotazioni nonostante sia vietato dalla legge conclude Moccia – Gestire le agende per i ricoveri ospedalieri in modo trasparente; assicurare la possibilità per i cittadini di ricorrere all’intramoenia senza oneri aggiuntivi oltre al ticket nel caso in cui non fosse possibile rispettare i tempi massimi fissati; istituire in tutte le Regioni, come prevede l’Accordo Stato Regioni del 18 novembre 2010 sull’attività intramuraria, organismi paritetici per i controlli dei volumi di intramoenia con organizzazioni sindacali e di tutela dei diritti; diffondere buone pratiche come ad esempio quella dei codici RAO (Raggruppamenti di Attesa Omogenei), un’esperienza molto ben riuscita di codici di priorità».

     

    Matteo Quadrone

  • 23 maggio giornata del libro e della promozione della lettura

    23 maggio giornata del libro e della promozione della lettura

    Libri ScaffaleTutti gli anni dal 23 aprile al 23 maggio si celebra il Maggio dei libri, trenta giorni di eventi e iniziative che hanno come nucleo e obiettivo centrale la promozione del libro (e dell’ebook, perché no?) e della lettura.

    Tutti gli anni questa manifestazione culmina proprio il 23 maggio con la Giornata nazionale del libro, che prevede un ricco programma di appuntamenti in tutta Italia.

    Una giornata che quest’anno arriva sotto un’ombra funesta, perché da alcuni giorni sono circolate notizie preoccupanti sulle abitudini di lettura in Italia: secondo l’Istat, meno della metà degli italiani ha letto almeno un libro nel corso del 2011. Il 45,3%, per la precisione, mentre nel 2010 la percentuale di chi ha letto almeno un libro all’anno era del 46,8. Non solo: appena il 13,8% ha letto almeno 12 libri nel 2011, cioè un libro al mese.

    I lettori forti sono pochi, ma sono molto forti. Il digitale in questo senso ha portato una svolta notevole: sempre secondo l’Istat il 27,8% ha effettuato almeno un acquisto online nel corso del 2011, che sia un ebook o l’abbonamento a un giornale o una rivista.

    Come si può dunque festeggiare degnamente questa Giornata?

    Quest’anno per la prima volta non si svolge a Genova il consueto bookcrossing organizzato da Fnac, dal suggestivo titolo Ho lasciato un Idiota e ho trovato un Piccolo Principe. In compenso nelle città di Torino, Roma e Milano ci sarà un flash mob che prevede la lettura in piazza del libro che più si ama.

    Un vero peccato che nella nostra città non ci siano eventi di rilievo per festeggiare questa giornata. Proponiamo dunque che ciascuno di noi metta in scena la propria festa personale: perché non andiamo tutti a comprare un libro?. Magari in una libreria di quartiere che non appartiene a nessuna “grande catena”, e che come tante piccole aziende fa il possibile per affrontare la crisi. Non importa quale tipo di libro si vuole comprare: può essere un romanzo, una raccolta di poesie, un saggio di attualità, persino un testo di filosofia. Basta che lo si compri. E possibilmente che lo si legga.

    Marta Traverso

  • “D’amore e d’accordo”, il nuovo spettacolo di Altraluna in scena al teatro Garage

    “D’amore e d’accordo”, il nuovo spettacolo di Altraluna in scena al teatro Garage

    teatro palcoscenicoVenerdì 25 e sabato 26 maggio la compagnia Altraluna presenta un nuovo spettacolo al teatro Garage: “D’amore e d’accordo“, una commedia decisamente originale e fuori dai soliti schemi nella quale l’amore – a seconda dei casi – viene visto come un alleato o come un nemico tra risate, situazioni paradossali e momenti di follia fuori da ogni previsione.

    Lo spettacolo raacconta delle dinamiche di coppia, di due persone diverse, con stimoli diversi e aspettative diverse, ma unite in un unico mondo.

    Il disaccordo regna sovrano: lei ama gli animali e lui non li sopporta, lei ha sempre voglia di uscire e lui vive ancorato al divano. Entrambi vorrebbero qualcos’altro ma non sanno nemmeno loro cosa e probabilmente nemmeno perché.. E mentre il mondo va in malora loro sono sempre li a insultarsi. Insomma, non c’è nulla di rassicurante ma se alla base c’è l’amore vale la pena di andare avanti. Forse.

    Gli interpreti, diretti dal regista Fabio Fiori, sono Viviana Savà e Andrea Costi.

    Orario spettacolo: 21

    Ingresso biglietto intero 12 euro, ridotto 9 euro

     

  • Incontro con Marcello Mogni, l’artista genovese dipinge la sua città

    Incontro con Marcello Mogni, l’artista genovese dipinge la sua città

    Marcello MogniFormatosi presso l’Accademia di Belle Arti, l’artista genovese Marcello Mogni lavora ed espone nella sua città. Attualmente le sue opere sono in mostra alla MF Gallery (Vico dietro il Coro della Maddalena), dove presenta quadri ad olio su tela e tavola. Immagini forti e coinvolgenti, colori vividi e scenari post-apocalittici trasportano chi osserva in un mondo insieme surreale e possibile.

    I lavori che presenti in galleria si dividono in due categorie: Periferia Chimica e Storie di Vicoli.  Periferia Chimica ci mostra un mondo di ferro, tubi e scarichi tossici, cieli rossi e volti malati. È un tentativo di contribuire a scuotere le persone facendo prendere loro coscienza della direzione in cui stiamo andando, se ancora ce ne fosse bisogno, o una personale paura –peraltro fondata- di tutto questo, sfogata dandole forma in queste illustrazioni?
    Il primo ciclo è proprio dedicato agli effetti prodotti sull’ambiente dall’industria chimica e petrolchimica. Se parliamo di sfogo, penso che lo sfogo dell’artista sia comunque sempre comunicativo, perciò dovrebbe in qualche modo arrivare agli altri. Il mio è un realismo magico e in parte fantastico: i luoghi dei miei quadri non sono posti realmente esistenti o riconoscibili; prendo spunto da immagini fotografiche e poi assemblo liberamente gli elementi a seconda di come mi servono per creare i miei sfondi. Per esempio nel quadro che si trova anche in locandina, dal titolo “Cattedrale”, ho sistemato ciminiere e tubi in modo che ricordassero un po’ la facciata incombente di una cattedrale, mentre il personaggio in tuta bianca e maschera antigas è il sacerdote di questo tempio. C’è quindi anche una componente simbolica.

    Alcune tra le tele più suggestive: il fantasma di un operaio vicino a una macchina in un enorme silo, e i ritratti di una Alice che non ha niente di allegro ed è tutto tranne che nel Paese delle Meraviglie. Puoi parlarcene?
    L’immagine con l’operaio si intitola “Presenze nel vecchio cantiere”. Lo sfondo in questo caso viene da una foto di archivio storico, è un capannone delle acciaierie di Cornigliano. Io l’ho immaginato ormai abbandonato, di notte, mentre emergono i fantasmi degli operai che ci hanno lavorato. In “Alice nel petrolchimico delle meraviglie” ho ripreso precisamente nella composizione una delle illustrazioni originali fatte per il libro nell’ottocento, in cui Alice teneva in braccio un bambino che poi si trasformava in maialino. L’allusione è all’incubo delle pandemie –una delle ossessioni globali attuali- che si ripresenta a intervalli regolari, e in particolar modo all’epidemia di febbre suina di qualche anno fa.

    In Storie di Vicoli i nostri caruggi sono strappati al classico punto di vista dolce-malinconico per diventare asfittici sfondi di volti emaciati, dagli occhi rossi e gli sguardi inquietanti. Perché hai scelto questa visione? Qual è il significato?    
    Qui volevo dare l’idea di quello che succede quando camminiamo, specialmente nei vicoli: i volti delle persone che camminano nel senso opposto al tuo ti vengono incontro per un attimo e sono un breve flash, che ti si para davanti agli occhi per un solo istante e poi svanisce. Ed ecco tutte le tipologie di personaggi: la vecchia signora, il ragazzo che ride, un uomo, una ragazza…

    A cosa stai lavorando per il futuro?  
    Credo che continuerò a sviluppare questi due cicli che ho portato in mostra. Certe ispirazioni a volte ricorrono: è possibile che alcune cose del passato tornino.

     

    Claudia Baghino
    video di Daniele Orlandi

  • Saturarte 2012: concorso internazionale arte contemporanea

    Saturarte 2012: concorso internazionale arte contemporanea

    arteIscrizioni aperte fino a mercoledì 30 maggio 2012 per la 17a edizione del Concorso Nazionale d’Arte Contemporanea SaturARTE, organizzato dall’associazione culturale Satura di piazza Stella e che prevede l’allestimento di una mostra che sarà inaugurata in occasione della Notte Bianca.

    Il concorso è aperto ad artisti di tutte le nazionalità operanti in Italia in pittura o fotografia. Si può inviare una sola opera a tema libero in piena libertà stilistica, tecnica e di supporto.

    Il modulo di partecipazione, l’opera e la ricevuta di pagamento della quota di iscrizione (20 Eu) dovrà essere inviata a SATURA art gallery, Piazza Stella 5/1 – 16123 Genova o all’indirizzo di posta elettronica info@satura.it.

    Una giuria selezionerà le opere pervenute in vista della mostra, che sarà ospitata nella galleria d’arte Satura dall’8 al 22 settembre 2012. Per ognuna delle due sezioni sarà individuato un vincitore, che avrà in premio una mostra personale nel corso del 2013 e un servizio di tre pagine, con intervista e pubblicazione delle opere, sulla rivista Satura. Al secondo e al terzo classificato saranno dedicati, nel corso del 2013, una mostra collettiva e un servizio di due pagine, con intervista e pubblicazione delle opere, sulla rivista Satura.

  • Anniversario Strage di Capaci: presidio Cgil Cisl Uil contro ogni forma di violenza

    Anniversario Strage di Capaci: presidio Cgil Cisl Uil contro ogni forma di violenza

    Oggi, Mercoledì 23 maggio, a 20 anni dalla strage di Capaci,  CGIL – CISL- UIL, si mobilitano organizzando sit-in davanti a tutte le Prefetture italiane per ricordare l’anniversario della morte di Giovanni Falcone, di Francesca Morvillo e della scorta.

    In concomitanza con la tragica ricorrenza Cgil Cisl Uil rinnovano lo sdegno per il vile attentato di Brindisi che ha colpito inermi studentesse di una scuola. Le Organizzazioni sindacali, nell’esprimere vicinanza alle famiglie colpite, condannano duramente l’accaduto auspicando che le Forze dell’Ordine, individuino al più presto i colpevoli dell’efferato delitto.
    A Genova il presidio, dove saranno presenti anche ARCI e Unione degli Studenti, avrà inizio alle ore 17.00 davanti alla Prefettura.
    Con l’occasione si segnala anche l’iniziativa di Libera che, a seguire, si terrà in Vico Mele in locali confiscati alla mafia con l’inaugurazione di una mostra fotografica di Giorgio Bergami