Mese: Novembre 2012

  • Il Padrino di F.F.Coppola, l’America italiana fra stereotipi e attualità

    Il Padrino di F.F.Coppola, l’America italiana fra stereotipi e attualità

    New YorkNon è un caso che il titolo dato al reality show di MTV che segue le vicende di otto giovani italo-americani sia Jersey Shore. Lo stato del New Jersey, infatti, e la città di New York, hanno assistito a un fortissimo movimento migratorio di italiani che all’inizio del XX secolo hanno affrontato la traversata dell’Oceano Atlantico per cercare fortuna sul Nuovo Continente.

    Nel New Jersey si trova Ellis Island, l’isolotto che per decenni ha rappresentato il varco d’ingresso in terra statunitense. Qui milioni di immigrati si sottoponevano alle visite mediche e all’identificazione da parte delle autorità locali, che stabilivano chi aveva il permesso di rimanere sul suolo americano e chi doveva invece essere rimpatriato – spesso per motivi di salute – sulla medesima nave con la quale era arrivato.

    Nel film The Godfather Part II, il giovanissimo Vito Andolini, un bambino di nove anni orfano di padre ucciso in Sicilia da un signorotto mafioso, approda proprio a Ellis Island, dove viene registrato come Vito Corleone, suo paese d’origine. Da lì inizierà la sua ascesa verso il potere per arrivare al ruolo di “Padrino”, figura rispettata e temuta all’interno della comunità italiana di New York. La serie di film di Francis Ford Coppola sul Godfather è diventata una leggenda del cinema e alcune frasi dei film sul Padrino sono entrate nell’inglese corrente, la più celebre delle quali rimane: “I’m gonna make him an offer he can’t refuse” (“Gli farò un’offerta che non potrà rifiutare”), dove “gonna” sta per la forma contratta tipica del parlato e più informale di “going to”.
    A pronunciarla è Don Vito – interpretato dal fenomenale Marlon Brando – il quale promette al suo protetto, il cantante Johnny Fontane, che persuaderà un produttore cinematografico riluttante a dare a Johnny la parte di protagonista in un film hollywoodiano. Se non avete visto il film, vi consiglio di affrettarvi a farlo. Se invece ve lo siete già gustato, probabilmente ricordate i metodi molto efficaci grazie ai quali Corleone riesce a convincere il produttore.
    Le figure di Don Vito e di Johnny rappresentano due stereotipi – ahinoi – ricorrenti di italo-americani: il mobster, noto anche come gangster, e il crooner, il cantante dal sorriso irresistibile, il capello brillantinato e la voce suadente. Se Corleone è un personaggio fictional, ovvero appartenente alla fantasia, Alphonse “Al” Capone, “Don” Carlo Gambino e John Gotti sono stati assolutamente reali.

    Allo stesso modo, è probabile che Mario Puzo, scrittore di The Godfather, si sia ispirato alle vicende di Frank Sinatra per il personaggio di Johnny. Infatti, sembra che “The Voice” nei momenti più bui della sua carriera abbia cercato l’appoggio di diverse personalità influenti tra le quali anche alcuni italo-americani di spicco, sebbene i suoi eventuali rapporti con affiliati alla malavita non siano mai stati chiariti. Figlio di Natalina Garaventa, originaria di Lumarzo nell’entroterra genovese, Sinatra è passato comunque alla storia per le sue doti di cantante e di attore – la sua performance in From Here to Eternity gli valse l’Oscar.

    Osservando il flusso di giovani italiani spinti oggi a emigrare dalla crisi economica, ma soprattutto da decenni di amministrazione disastrosa – giorni nostri compresi – del Belpaese, le parole di The Voice in New York New York, suonano fortemente attuali: “Start spreading the news, I’m leaving today, I want to be a part of it New York New York” (“Iniziate a diffondere la notizia, parto oggi, voglio esserne parte, New York, New York”). Un sincero e caloroso saluto agli italiani che si sono dovuti trasferire all’estero.

    Daniele Canepa

  • Stile Artigiano: fashion, beauty e wellness al Palazzo della Borsa

    Stile Artigiano: fashion, beauty e wellness al Palazzo della Borsa

    modaDa giovedì 15 a lunedì 19 novembre si svolge a Palazzo della Borsa una nuova edizione di ‘Stile artigiano – Fashion, Beauty, Wellness‘, evento organizzato da Confartigianato e Liguria Style dedicato a piccole e medie imprese liguri nei settori della moda e del benessere.

    La giornata di giovedì 15 sarà dedicata alle spose con l’evento ‘Wedding Day‘, condotto da Enzo Miccio.

    Venerdì 16 moda e cosmetica, con la collaborazione di Andrea Amara (fashion stylist di X-Factor) e le studentesse dell’Istituto professionale ‘Duchessa di Galliera’.

    Sabato 17 è dedicato alla fotografia, alla presenza di Beatrice Bertolino (Miss Muretto 2012) e La Pina di Radio DeeJay.

    Domenica 18 è la volta delle acconciature, per una serie di eventi presentati dalla conduttrice televisiva Lorena Bianchetti.

    Lunedì 19 infine il tema ‘Giovani: scuola, formazione e lavoro’ e la selezione ligure per partecipare al concorso internazionale Hair Ring Cosmoprof 2013.

  • Serafina addio: chiude la bottega storica di Canneto il Curto

    Serafina addio: chiude la bottega storica di Canneto il Curto

    Tra i vari odori che escono da botteghe e negozi lungo i vicoli adiacenti Via San Lorenzo e, mescolandosi l’uno con l’altro, salgono per le vie stuzzicando le narici e l’appetito dei passanti, verrà presto a mancare il buon profumo di conserve, sughi e sottoli della storica bottega di gastronomia di Via Canneto il Curto “Serafina”.

    È infatti questione di giorni la chiusura definitiva, dopo quasi quattro decenni di attività e di presenza nel tessuto commerciale dei caruggi: causa, come facilmente intuibile, la crisi, che ha assottigliato sempre più clientela e introiti di “Serafina” fino a costringere la titolare, Concetta Barsamele, a prendere il mese scorso la decisione di chiudere. L’emporio, i cui prodotti sono tutti lavorati interamente a mano, è aperto dal 1977: la sua chiusura significa la perdita di un pezzo di storia e tradizione della città. Siamo andati a trovare Concetta nel suo negozio…

    Come si è arrivati all’agonia degli ultimi tempi?

    «Non c’è lavoro, di conseguenza la gente spende meno soldi. Di sicuro la situazione è stata resa anche più ostica da realtà grandi, come Eataly, che dirottano il flusso turistico. Il cliente storico invece, che ci conosce da sempre e sa come lavoriamo, continua a venire da noi, ma il reale problema di fondo è quello economico: Genova è in miseria, e l’acquisto presso il mio negozio, che non fornisce beni di primissima necessità, semplicemente è una delle prime voci a essere cancellate dalla lista».

    Mentre parlavamo con Concetta, alcune persone, residenti o negozianti, sono entrate per salutarla e hanno detto la loro prima di uscire. Ciò che traspare dalle loro parole è che nei dintorni molte altre piccole realtà commerciali si trovano in una condizione di crescente sofferenza e temono il peggioramento della situazione, quando non il fallimento.
    Secondo alcuni commercianti della zona, chiedere aiuto alle istituzioni non porta a nulla: «È inutile – dicono – siamo in tanti in questa situazione e non ci sono certo soldi da investire per aiutare noi, non ce ne sono per gli ospedali, figuriamoci se ce ne sono per noi».

    A questo proposito abbiamo interpellato l’assessore allo Sviluppo economico del Comune di Genova, Francesco Oddone: «Siamo assolutamente consapevoli della situazione di difficoltà. Riguardo alle cosiddette botteghe storiche, che stanno a metà tra commercio e turismo e sono parte integrante della cultura enogastronomica, intendiamo creare un circolo virtuoso allargando la platea di questi negozi. Oggi sono soltanto una quindicina, ma potrebbero essere molti di più – ovviamente devono rispondere ai requisiti necessari per soddisfare la caratteristica di “bottega storica” – e si potrebbero creare veri e propri percorsi enogastronomici. Dal punto di vista prettamente economico, purtroppo la situazione è quella che è, di certo non ci sono soldi da mettere a disposizione per salvare il singolo esercizio commerciale, e non sarebbe nemmeno giusto, ma auspichiamo l’integrazione di tutti gli esercizi nei Civ di quartiere, che sono uno strumento molto utile e importante, in grado di trattenere clientela».

    Sulla concorrenza spietata di grandi nomi come Eataly, Oddone si esprime così: «È vero, simili realtà fanno una concorrenza troppo forte al piccolo negozio, ma non si tratta solo di Eataly, possiamo citarne altri come Fiumara. Abbiamo anche visto però che nel lungo periodo questi grossi contenitori impoveriscono in qualche modo il quartiere, negando il rapporto di fiducia e conoscenza venditore-cliente, e comunque sono oggettivamente non fruibili da un certo tipo di pubblico, perché, facciamo un esempio, l’anziano che fa fatica a muoversi non parte certo dal centro storico per andare fino a Fiumara, preferisce scendere sotto casa dove conosce tutti e ha tutto a portata di mano. Vogliamo che non si aprano altri centri commerciali ma si valorizzi il tessuto commerciale già presente nei quartieri».

    Serafina

     

     

     

     

     

     

     

    Per “Serafina” i problemi grossi sono cominciati due anni fa, quando l’attività ha smesso di fare ricavi e ha cominciato ad andare in perdita: «Mi sono detta di tenere duro, che l’anno dopo sarebbe andata meglio, invece quest’anno è andata anche peggio. Io non ho capitali da parte, e quello che avevo mi è servito in questi due anni: ecco che mi ritrovo costretta a chiudere». La decisione definitiva un mese fa: «È una scelta dolorosa, io qui ho investito tutta la mia vita». Concetta infatti lavora qui fin dal 1979, inizialmente accanto alla prima proprietaria Serafina (da cui il nome del negozio) e successivamente rilevandone l’attività ma mantenendo il nome, nonché la qualità dei prodotti. Negli anni infatti l’emporio è comparso su pubblicazioni nazionali e internazionali tra cui Gambero Rosso, edizioni Slow Food e varie guide gastronomiche e turistiche italiane, inglesi, francesi e tedesche. Quello di Concetta è un lavoro certosino, che richiede passione e grande capacità: «Io sono un’artigiana iscritta all’Albo e alla C.N.A.. Questo non è un mestiere che si impara in un attimo, per diventare davvero bravi ci vogliono anni».

    In questi anni ha fatto appello alla C.N.A. (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa) e ottenuto un finanziamento tramite la Coarge (Cooperativa Artigiana di Garanzia della Provincia di Genova), ma non è bastato: «Io non polemizzo su questo, ma mi arrabbio perché sembra che nessuno capisca che realmente siamo in crisi. Non ti vengono incontro in alcun modo, ovvio che poi si finisca per chiudere: ti arriva da pagare l’Inps, l’Iva, e devi pagare tutto e subito, se ritardi scatta la mora o la sanzione; se io dichiaro di aver guadagnato meno di ventimila euro in un anno partono i controlli fiscali, che vengano, io non ho soldi nascosti né capitali all’estero, vivo di quello che guadagno qui dentro, e se qui dentro non sto guadagnando, non posso fare altro che chiudere».

    All’amarezza per l’esperienza personale si aggiunge il timore di un futuro grigio per i vicoli in cui i negozi dovessero chiudere uno dietro l’altro causa crisi: «Forse la zona di Canneto non è ancora degradata come altre, ma se continuiamo così tempo un anno e vedrete».

    Questo novembre il negozio compie 35 anni, ma invece di esserci una festa o una promozione speciale per i clienti, tutto quello che rimane sono gli scaffali mezzi vuoti e un’insegna scritta a mano che annuncia a tutti l’imminente chiusura. Così entro Natale un pezzo di storia di Genova se ne va per sempre.

     

    Claudia Baghino
    [Foto di Diego Arbore]

     

  • Precari, cervelli in fuga e giovani “choosy”? No, grazie

    Precari, cervelli in fuga e giovani “choosy”? No, grazie

    futuroMercoledì 14 novembre 2012 (ore 19.30) il Circolo Arci Belleville di vico Calvi ospita un incontro a cura di Officine Corsare, circolo torinese che ha dato vita alla campagna nazionale Voglio restare.

    Nata in protesta alla frase del Ministro Elsa Fornero sui “giovani schizzinosi” (che ha dato vita all’espressione choosy), e più in generale alla mancanza di investimento sul lavoro e sulle nuove generazioni, Voglio restare è un appello ai giovani che ambiscono a rimanere in Italia e scommettere sul loro Paese.

    Scopo dell’incontro è far nascere al Belleville una sezione genovese del movimento.

  • Primarie centrosinistra 2012: candidati e programmi su Politicometro

    Primarie centrosinistra 2012: candidati e programmi su Politicometro

    elezioniDomenica 25 novembre si vota a Genova e in tutta Italia per le primarie del centrosinistra (e non primarie del Pd, come erroneamente si sente dire).

    I cinque candidati alla guida della coalizione sono Pierluigi Bersani, attuale segretario del Pd; Matteo Renzi, Sindaco di Firenze; Nichi Vendola, leader di Sinistra Ecologia e Libertà; Laura Puppato, consigliere regionale del Pd in Veneto; Bruno Tabacci, assessore al Bilancio del Comune di Milano e fondatore di Alleanza per l’Italia.

    Per smascherare verità e bugie nelle dichiarazioni dei candidati è ripartito il progetto di Politicometro, sito web creato da un gruppo di studenti genovesi per monitorare quanto i candidati raccontano e promettono durante comizi, interviste e dibattiti.

    I criteri del termometro sono gli stessi delle ultime elezioni comunali: cinque parametri, da vero a balla colossale passando per abbastanza vero, mezzo e mezzo e balla.

    Un ulteriore strumento per chi desidera votare e vuole orientarsi nella scelta: i seggi saranno aperti domenica 25 novembre dalle 8 alle 20 (eventuale ballottaggio la domenica successiva), per votare è necessario sottoscrivere l’appello Italia Bene Comune e iscriversi all’Albo degli elettori presso gli uffici elettorali del proprio Municipio, versando un contributo di almeno due euro.

  • Liguria, trasporto pubblico locale: no al taglio dei finanziamenti

    Liguria, trasporto pubblico locale: no al taglio dei finanziamenti

    In una regione in cui il trasporto ferroviario è già ridotto all’osso, il trasporto su gomma in tutti i capoluoghi di provincia e nel territorio extraurbano già ora assolutamente carente, inadeguato e quasi assente in certe zone e la sera, ma in compenso con le tariffe sia di bus che treni le più care in Italia, ridurre le risorse al tpl, diminuire ancora il numero di treni circolanti o le corse dei bus, non è più sostenibile.

    Così il Forum Ligure del tpl – composto da diverse associazioni e comitati di pendolari –  ribadisce la sua ferma opposizione al taglio dei finanziamenti destinati al trasporto pubblico locale.

    «Abbonati, utenti e cittadini pagano ogni giorno da anni il peso più grosso, mentre gli sprechi generati da cattiva o assente pianificazione, priorità sbagliate nelle scelte di spesa complessive della regione, inefficienze del servizio, disordine organizzativo e clientelismo non vengono invece toccati», sottolinea il Forum.

    «Abbiamo apprezzato che l’Assessore Vesco abbia detto di voler essere “l’Assessore ai Trasporti” e non “l’Assessore al taglio dei trasporti” e abbia detto no al taglio anche di un solo centesimo dal bilancio della Regione al settore trasporti – continua il Forum – Ma non basta, ci aspettiamo un chiaro no dal Presidente Burlando e dalla Giunta tutta evitando la guerra tra i bisogni e dannose contrapposizioni tra trasporti e sanità, tra questa e i servizi sociali».

    Secondo il Forum del tpl le risorse ci sono «Se c’è la volontà di fare scelte diverse rispetto alla solita politica di tagli e come Forum del tpl da tempo lo diciamo:

    efficientando il servizio di treni e bus, che hanno velocità commerciali lumaca che incidono per decine di milioni di euro sui costi del servizio;

    intervenendo su un’inefficiente organizzazione del servizio a livello regionale, che vede oggi la gomma far concorrenza al ferro, i bus extraurbani fare concorrenza ai treni e ai bus urbani e che dovrebbe vedere invece la regione imporre una sinergia per un tpl migliore, pienamente integrato e a costi inferiori, e che proprio le diminuite risorse impongono una pianificazione seria del tpl;

    intervenendo sugli sprechi degli innumerevoli consigli di amministrazione delle aziende ligure;

    intervenendo sul contratto di servizio con Trenitalia, contratto penalizzante per l’utenza, i cittadini e le casse della regione, in cui si paga di più per un servizio scadente e per viaggiare su carrozze di 40 anni fa, predisponendo un contesto serio per una futura messa a gara per l’assegnazione del trasporto ferroviario;

    -invertendo la politica che vede come sempre la regione, invece di investire per materiale rotabile adeguato e per un tpl migliore, dedicare risorse alla realizzazione di nuove strade ed infrastrutture dedicate all’automobile, nonostante la crisi stia al contrario evidenziando un ritorno di molte persone verso il trasporto pubblico, chiedendo con forza che venga finalmente dato al trasporto pubblico il ruolo strategico che dovrebbe avere nelle scelte economiche della regione.

    intervenendo sul governo perché confermi le risorse al tpl».

     

    Foto di Daniele Orlandi

  • Teatro Genova: al Duse “Maria Elisabetta nate regine”

    Teatro Genova: al Duse “Maria Elisabetta nate regine”

    maria elisabettaVa in scena fino a domenica 18 novembre al Teatro Duse lo spettacolo MariaElisabetta nate regine di Emanuela Guaiana, ispirato all’opera “Maria Stuart” di Friedrich Schiller.

    Le due attrici Lisa Galantini e Alessia Giuliani interpretano i personaggi di Elisabetta I d’Inghilterra (1533-1603) e Maria Stuart di Scozia (1542-1587), due cugine divise dalla Storia, dalla fede relegiosa (una è anglicana e l’altra cattolica) e dalla lotta per il potere politico.

    Una tragedia al femminile, nella quale le due protagoniste appaiono ben presto come le metà della stessa donna: due metà perennemente in conflitto; una designata alla sopraffazione, l’altra al sacrificio, al dono di sé.

  • Giovanni Allevi Genova 2012: concerto al Teatro Carlo Felice

    Giovanni Allevi Genova 2012: concerto al Teatro Carlo Felice

    Giovanni Allevi Mercoledì 14 novembre 2012 Giovanni Allevi si esibirà sul palco del Teatro Carlo Felice di Genova per la prima tappa del tour di presentazione del suo ultimo lavoro, Sunrise, un progetto sinfonico uscito lo scorso 30 ottobre, composto e diretto dallo stesso Allevi e pensato per l’accompagnamento di orchestra e violino solista.

    Allevi sarà accompagnato dal violinista Mariusz Patyra, vincitore del Premio Paganini, e dai 60 componenti dell’Orchestra del teatro Carlo Felice.

    Il concerto si divide in due parti: La danza della Strega – Concerto per violino ed orchestra in fa minore, dove Allevi è direttore d’orchestra, e Fantasia concertante per pianoforte e orchestra nel quale invece Allevi suona al pianoforte.

    Dopo la tappa di Genova, l’opera replicherà con lo stesso cast nelle principali città italiane.

  • Il Giocattolaio: concorso letterario per racconti di Fazi Editore

    Il Giocattolaio: concorso letterario per racconti di Fazi Editore

    psychoLa casa editrice Fazi cerca novi autori per il proprio catalogo e indice un concorso letterario per racconti horror e thriller in collaborazione con il network televisivo Horror Channel.

    Per partecipare è necessario inviare entro l’8 gennaio 2013 un racconto inedito horror o thriller dove siano protagonisti i bambini (vittime, assassini, personaggi comprimari). Il racconto deve essere lungo fino a 80 cartelle e non deve contenere riferimenti espliciti a personaggi o luoghi contenuti all’interno di altri libri, film o serie televisive.

    Si dovrà inviare il racconto (in formato .doc o .pdf) e una sinossi di max 10 righe all’indirizzo mail challenge@ilgiocattolaiofazi.com.

    Entro il 15 febbraio 2013 la casa editrice comunicherà via mail i vincitori, ai quali verrà offerto un contratto per la pubblicazione e la vendita del racconto in ebook (e opzione per eventuale edizione cartacea), che sarà inserito nella collana Fazi Editore La donna in bianco è noir.

  • A.S.D. Arte e Immagine a Stella Danzante su Teleliguria

    A.S.D. Arte e Immagine a Stella Danzante su Teleliguria

    Stella danzante GenovaSabato 1 dicembre gli allievi dell’ A.S.D. Arte e Immagine di Voltri partecipano allo spettacolo “Stella Danzante” al Teatro Von Pauer di Genova. L’esibizione, interamente realizzata dagli insegnanti e dagli allievi dell’associazione Arte e Immagine, verrà poi trasmesso da Teleliguria in differita.

    Gli allievi di danza classica e hip-hop, come sempre rispettivamente diretti da Silvia Grandis e Barbara Robaldo, presentano alcune tra le coreografie che hanno riscosso più successo durante lo spettacolo del 15 giugno scorso al Teatro del Ponente e altre nuove creazioni con protagonisti anche i nuovi ballerini che hanno  intrapreso lo studio della danza nel mese di ottobre.

    Le allieve di danza moderna, anche loro al primo debutto, si esibiscono sotto la direzione dalla loro insegnante Roberta Consagra, utrice anche delle coreografie di danza contemporanea. Inoltre alcuni brani vengono cantati  dalle bravissime allieve del corso di musical diretto da Giulia Chiossone e danzati dai ballerini di danza classica e hip hop.

    Alcune tra le coreografie  presentate a Stella Danzante, hanno conquistato premi e riconoscimenti nei concorsi di livello nazionale, come quelli ottenuti  dalle allieve dei corsi di danza classica di Silvia Grandis durante l’anno accademico 2011-2012  (17 premi e svariate borse di studio).

    Inoltre, per ampliare e migliorare lo studio della danza, nel mese di novembre, hanno partecipato ad uno stage a loro riservato con il grandissimo maestro Ludmill  Kacalli, Maitre de ballet e Primo ballerino dell’Opera di Tirana e direttore del MAS di Milano, centro di eccellenza per la formazione dei nuovi talenti.

    Nel 2012 altri 2 premi a livello nazionale sono stati conquistati dai neonati corsi di hip-hop di Barbara Robaldo e di danza contemporanea di Roberta Consagra.

    Chi non potrà seguire lo spettacolo di Stella Danzante, potrà invece partecipare il 15 di dicembre al Teatro del Ponente allo spettacolo “Natale in danza 2012” a cura di tutti gli allievi dell’A.S.D. Arte e Immagine; gran parte del primo tempo è  ispirato al Natale, mentre nel secondo tempo vanno in scena le coreografie cinematografiche di “Ciack si balla!”.

    Le insegnanti della scuola Arte e Immagine vogliono ringraziare tutti i soci e le loro famiglie per il costante impegno e disponibilità che come tutti gli anni farà in modo che questo evento si trasformi in un successo.

    L’ingresso è gratuito.

    Ecco inoltre un’anticipazione interessante: dal 18 al 22 dicembre l’Associazione Arte e Immagine proporrà una settimana di corsi gratuiti per tutte le discipline dal 18 al 22 dicembre per chi, oltre alla danza classica, moderna, hip-hop e contemporanea, vorrà provare i rilassanti corsi di Pilates con Roberta Consagra insegnante diplomata Pilates Matwork , i movimentati corsi di Zumba con l’istruttrice abilitata Elisa Risso ed i nuovi corsi di Break dance con Giorgio Cangelosi.

    Per l’occasione i brani più noti del film Step Up faranno da colonna sonora alle lezioni di hip-hop, mentre i più piccoli allievi di danza classica e moderna saranno trasportati nel mondo fantastico delle musiche di Walt Disney; inoltre, chi vorrà cimentarsi nel canto, imparerà a cantare alcune delle più belle colonne sonore tratte dai  film di Walt Disney.

     

  • Consiglio Comunale: l’amministratore unico nelle società partecipate

    Consiglio Comunale: l’amministratore unico nelle società partecipate

     

     

    È stata approvata ieri (13 novembre, ndr) in Consiglio Comunale la proposta della Giunta Doria per l’applicazione delle norme nazionali che prevedono un taglio dei membri dei consigli di amministrazione anche sulle società partecipate del Comune di Genova.

    L’articolo 4 della norma di riferimento – legge 135 del 7 luglio 2012 – prevede, tra le altre cose, una riduzione dei membri dei consigli di amministrazione delle società partecipate – totalmente o parzialmente – dallo Stato e altri enti pubblici. In particolare la legge nazionale imponeva un limite massimo di 3 membri nei Cda delle partecipate al 100% e proponeva la nomina di una amministratore unico per le società che «abbiano conseguito un fatturato da prestazione di servizi a favore delle pubbliche amministrazioni superiore al 90%». Secondo diversi commentatori queste modifiche potrebbero produrre una riduzione del 30% delle poltrone ad uso e consumo del clientelismo politico, ma potrebbe trattarsi di una riduzione più ampia, considerando che la normativa prevede anche che dei 3 componenti del Cda 2 siano nominati tra i dipendenti interni alla società stessa. Mentre tutti gli italiani stringono la cinghia era doveroso che anche l’apparato pubblico e le società ad esso collegate facessero lo stesso.

    La disposizione della Giunta chiede, nello specifico, che vengano modificati gli statuti delle società che nel 2011 hanno conseguito un fatturato derivante per più del 90% da servizi prestati al Comune, introducendo la figura del consigliere unico.

    Come prevede la norma nazionale, la sostituzione dei vecchi Cda con i nuovi meno numerosi avverrà solo allo scadere degli attuali vertici, ovvero quando verranno rinnovati per la prima volta dopo l’entrata in vigore della legge 135. Un documento presente sul sito del Comune di Genova elenca 19 società partecipate, di cui 7 hanno un Cda composto da 3 membri, 3 da 2 membri e 9 da un solo membro, tutti designati dal Comune stesso.

    L’opposizione, con un ordine del giorno del Consigliere Grillo (Pdl), aveva richiesto che l’amministrazione rendesse noto entro febbraio del 2013 in una commissione apposita quali saranno i provvedimenti delle società interessate per accogliere le modifiche richieste della Giunta. L’assessore al Bilancio Miceli ha respinto la richiesta chiarendo che ogniqualvolta avverranno delle variazioni degli statuti verranno tutte approvate in Consiglio perché così prevede la norma.

    Per adesso, quindi, non vi sarà nessun risparmio immediato, ma se la norma verrà applicata in modo regolare ci potrà essere un taglio notevole alle spese dell’amministrazione. Infatti con un amministratore unico i membri dei Cda di tutte le società partecipate del Comune dovrebbero ridursi da 36 a 19.

     

     

    Ad inizio seduta non è potuta mancare la polemica sulla gestione dell’allerta meteo da parte dell’amministrazione. Nel fine settimana le previsioni dell’Arpal (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente ligure) avevano fatto scattare l’allerta 2, mentre le precipitazioni effettive erano state molto meno intense. Diversi partiti – Idv, Pdl e Lega – hanno criticato la decisione del Comune di imporre la chiusura di scuole e attività commerciali, con forte danno economico soprattutto per queste ultime. Il Consigliere De Benedictis (Idv) ha esplicitamente richiesto dei risarcimenti per i negozianti. Il Sindaco Doria ha difeso l’operato del Comune affermando che la determinazione dello stato d’allerta non è di sua competenza, ma spetta alla Protezione Civile e che la risposta all’allerta è stata definita seguendo precisamente alcune ordinanze emesse dall’amministrazione Vincenzi ancora in vigore.

     

    Federico Viotti
    [foto di Daniele Orlandi]

  • Abcd 2012: il Salone della scuola alla Fiera di Genova

    Abcd 2012: il Salone della scuola alla Fiera di Genova

    Da mercoledì 14 a venerdì 16 novembre 2012 nuova edizione di Abcd + Orientamenti alla Fiera di Genova.

    In programma 500 eventi e 314 espositori – tra i quali 59 scuole superiori e 159 tra Università, istituti superiori tecnici ed enti di formazione – con un focus particolare dedicato alla scuola digitale attraverso spazi e conferenze ad hoc.

    La fiera sarà aperta dalle 9 alle 18.30 con ingresso libero.

  • Efficienza energetica: gli sprechi di Genova Smart Cities

    Efficienza energetica: gli sprechi di Genova Smart Cities

    Energia del SoleGenova città smart? Non si direbbe, almeno osservando gli sprechi energetici che l’amministrazione pubblica perpetra in “casa propria” ovvero Palazzo Tursi, in Sala Rossa, negli uffici comunali, nei corridoi, nella bouvette e persino nei bagni.

    «Genova è smart cities, però, alzando gli occhi vedo 120 lampade a fluorescenza che consumano complessivamente quasi 3000 Wh, sempre accese a far concorrenza alla luce del sole – ha esordito così il consigliere Stefano De Pietro (Movimento 5 Stelle) presentando un’interrogazione a risposta immediata (art. 54) per sapere dalla Giunta quali soluzioni intende adottare sul fronte del risparmio energetico – e non solo in Sala Rossa, l’illuminazione è continua, giorno e notte, praticamente ovunque».

    «Si potrebbero sostituire con lampade al led – commenta il consigliere del M5S – Lo abbiamo sollecitato, ma manca la sensibilità necessaria, a tutti i livelli. Noi facciamo notare gli sprechi e la risposta è nulla».

    «Il Comune invita i cittadini al buon comportamento di installare a casa propria le valvole termostatiche ai caloriferi (ossia quelle valvole che sentono la temperatura ambiente regolando in modo automatico il flusso d’acqua calda, interrompendolo se necessario), promettendo grandi risparmi di riscaldamento – continua De Pietro – ma negli uffici comunali del gruppo consiliare dove opero non sono state installate, anzi, le valvole manuali esistenti sono opportunamente bloccate. Abbiamo chiesto se era possibile installare delle valvole termostatiche ma ci è stato risposto che si deve attendere la gara di fine anno, per la gestione della climatizzazione, adesso non si può. E così trascorreremo un inverno con i caloriferi a palla e le finestre aperte».

    «L’efficienza energetica non è solo una questione di soldi – aggiunge il consigliere M5S – Potremmo anche trovare un fornitore di energia più economico. Magari spenderemo meno denaro ma ciò non vuol dire che consumeremo minore energia. L’Unione europea vuole più attenzione sul fronte del consumo energetico, dobbiamo ricordarcelo».

    Per la Giunta ha risposto l’assessore al Bilancio, Francesco Miceli «Il consigliere De Pietro solleva argomenti importanti. Io penso sia opportuno convocare un’apposita commissione per illustrare quanto si sta facendo in direzione del risparmio energetico».

    «L’impianto di riscaldamento è vecchio e andrebbe modificato – aggiunge l’assessore – Considerata l’entità dell’intervento, allo stato attuale non è possibile sostituire le valvole. Possiamo intervenire dopo la stagione invernale, visto che sarà necessario svuotare l’impianto. In merito all’illuminazione bisogna sottolineare che esiste un’apposita normativa con precisi standard. Per ogni locale deve essere garantito un determinato livello di illuminazione. E ci sono luoghi che, secondo la normativa, devono essere illuminati 24 ore su 24. Al momento stiamo cercando di responsabilizzare i dipendenti dell’amministrazione affinché l’uso delle buone pratiche diventi consuetudine».

     

    Matteo Quadrone

    Foto di Daniele Orlandi

  • Federica Losi in concerto al Why? Club di Nervi

    Federica Losi in concerto al Why? Club di Nervi

    Federica Losi CantanteContinuano gli appuntamenti con la musica live al Why? Club di Nervi (ex Paips): mercoledì 14 novembre è in programma il concerto acustico di Federica Losi, accompagnata alla chitarra da Andrea Golembiewski.

    Un live chitarra acustica/voce che propone un repertorio pop soul capace di entusiasmare gli ascoltatori grazie alla voce celestiale dell’artista genovese.

    Il prossimo appuntamento al Why? Club è fissato per venerdì 16 novembre con il concerto live del gruppo Doremiflo e il dj set a seguire fino a notte inoltrata.

    Il live inizia alle 22, l’ingresso è libero.

    Per info

    Why club? @ex-paips genova nervi via oberdan 211/r

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    Federica Losi Why Club

     

  • Asili nido comunali: a Genova aumento record delle rette

    Asili nido comunali: a Genova aumento record delle rette

    340 euro al mese, con un +5,6% rispetto all’anno passato. In Liguria è questo il costo medio sostenuto dai genitori per mandare il proprio figlio all’asilo nido comunale, una spesa che si colloca al di sopra della media nazionale (pari a 302€). Sono i dati che emergono da un’indagine di Cittadinanzattiva.

    «Dura la vita per le giovani coppie, fra difficoltà nel far accedere i propri figli ad asili comunali, alti costi e disparità economiche anche all’interno della stessa regione: si registra una differenza di ben €120 tra il capoluogo ligure più caro, Imperia, e il meno caro, Savona (279€).
    Rispetto al 2010/11, nel 2011/12 le tariffe sono rimaste invariate solo a Savona – spiega Cittadinanzattiva – Particolarmente rilevante l’incremento registrato a Genova (+15,2%), inferiore a livello nazionale solo a Bologna (+29,7%), Vibo Valentia (+29%) e Perugia (+21,8%)».

    L’analisi, svolta dall’Osservatorio prezzi & tariffe di Cittadinanzattiva ha considerato una famiglia tipo di tre persone (genitori e figlio 0-3 anni) con reddito lordo annuo di 44.200€ e relativo Isee di 19.900€. I dati sulle rette sono elaborati a partire da fonti ufficiali (anni scolastici 2010/11 e 2011/12) delle Amministrazioni comunali interessate all’indagine (tutti i capoluoghi di provincia). Oggetto della ricerca sono state le rette applicate al servizio di asilo nido comunale per la frequenza a tempo pieno (in media, 9 ore al giorno) e, dove non presente, a tempo ridotto (in media, 6 ore al giorno), per cinque giorni a settimana.

    In Liguria, secondo la banca dati del Ministero dell’Interno sulla fiscalità locale aggiornata al 2010, ci sono 113 asili nido comunali per 4.389 posti disponibili. Il maggior numero di asili è presente in provincia di Genova (51, con 2.472 posti), mentre la provincia di Imperia ne registra il numero minore (15, con 554 posti). «In Liguria il 35% dei richiedenti rimane in lista di attesa, a fronte di una media nazionale del 23,5%», sottolinea Cittadinanzattiva.

    La situazione è migliore per quanto riguarda la copertura potenziale del servizio «Facendo un confronto tra i posti disponibili e la potenziale utenza (numero di bambini in età 0-3 anni) in Liguria la copertura potenziale del servizio è dell’8,9%, a fronte di una media in Italia del 6,5%».

    «Dall’indagine effettuata è evidente che ancora oggi manca nel nostro Paese un sistema di servizi per l’infanzia equamente diffuso ed accessibile su tutto il territorio e adeguate agevolazioni fiscali a sostegno dei nuclei familiari con bambini piccoli – commenta Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva – Le misure a favore di tali servizi rappresentano un investimento intergenerazionale che produce effetti nel lungo periodo e quindi di scarso “appeal” per una classe politica poco lungimirante e concentrata sul consenso immediato. D’altro canto, la riduzione delle risorse a disposizione degli enti locali e la rigidità del patto di stabilità, non aiutano a far ripartire gli investimenti in tal senso, anzi contribuiscono a tagliare sempre di più le risorse destinate alla spesa sociale. Di questo passo difficilmente riusciremo a colmare il gap nei confronti dell’Europa e centrare la copertura del servizio del 33% già prevista per il 2010».