Anno: 2012

  • Concerto della legalità al Milk club

    Concerto della legalità al Milk club

    LiberaVenerdì 2 marzo alle ore 22 il Milk Club in via delle Grazie 25 ospita il concerto della Legalità, organizzato da Libera.

    Nella serata si esibiscono i Just Add Melody, band genovese che ha collezionato già una cinquantina di esibizioni live, piazzandosi ai primi posti in diverse competizioni musicali tra cui l’Upload di Bolzano, contest per band emergenti con la direzione artistica di Cristiano Godano dei Marlene Kuntz. Le canzoni parlano di loro, della loro vita, sono le esperienze vissute nel quotidiano a ispirare melodie, testi e riff di chitarra da cui poi nascono i pezzi.

    In più, spazio anche agli Ananas Party, band alternative indie e i No Blige, che propongono un genere caratterizzato dall’unione di jazz, blues, indie, pop e rock.

    A seguire il dj set.

  • Storia di Genova: il borgo di Boccadasse

    Storia di Genova: il borgo di Boccadasse

    Boccadasse

    La Storia di Genova, articoli e video – Vai all’approfondimento su GuidadiGenova.it

    Si dice che i primi ad approdare sulla spiaggia di Boccadasse furono dei navigatori spagnoli. Le imbarcazioni improvvisamente si imbatterono in una forte mareggiata e fu proprio la piccola insenatura a salvarli da una morte certa. Per questo decisero di insediarvisi, dando vita ed anima a quello che tutt’oggi è uno dei borghi più belli della nostra città.

    Leggenda a parte, le origini di questo antico borgo di pescatori sono ancora incerte. Il nome, con tutta probabilità, fa riferimento al torrente Asse che percorreva l’attuale via Boccadasse per poi sfociare nella baia nei pressi di via Aurora, da li’ probabilmente il termine “Bocca dell’ Asse”. Un’altra teoria afferma che il nome sia semplicemente “l’italianizzazione” del termine genovese “boca d’aze” ovvero bocca d’asino, proprio a causa della particolarissima forma dell’insenatura.

    Oggi Boccadasse e’ un quartiere di 5 km quadrati di superficie e conta 5.000 abitanti, ma il caratteristico colpo d’occhio offerto dalla particolarissima conformazione del borgo è pressoché invariato da almeno trecento anni.
    Dopo la costruzione dell’arteria stradale di corso Italia nei primissimi anni del ‘900, Boccadasse diventa il punto di ritrovo di moltissime famiglie genovesi dopo la classica passeggiata della domenica pomeriggio.

    Nel borgo fiorirono le prime botteghe, come l’antica latteria igienica du sciu Amedeo, divenuta gelateria negli anni sessanta, una delle prime in Italia a produrre gelato artigianale per tutto l’anno. A pochi passi di distanza sorgeva la storica bottega del Lallo, il maestro d’Ascia, abile artigiano costruttore di barche in legno per pescatori. La bottega ha definitivamente chiuso la propria attivita’ nel dicembre dell’anno scorso, portando via con sé un patrimonio immenso di antichissimi attrezzi e segreti del mestiere.

    Sin dalle antiche origini Boccadasse era un borgo di pescatori. Si narra che sul finire del XIX secolo quasi tutti i giorni, soprattutto nei mesi estivi, la spiaggia diventava vero e proprio mercato a cielo aperto frequentato da tutti gli abitanti della “Genova bene”, gli unici in grado di raggiungere agevolmente la spiaggia visto che corso Italia ancora non esisteva. Oggi si possono ancora ammirare, soprattutto alle prime ore del giorno, pescatori che rammendano reti… consapevoli continuatori di una tradizione plurisecolare.

    Si dice che la famosa “gatta” cantata da Gino Paoli fosse uno dei tanti gatti che ancora oggi siedono sulle barche dei pesactori in attesa di un piccolo spuntino. Il cantautore, infatti, abitò a Boccadasse per molti anni.

    Un’ultima curiosità che forse molti di voi non sanno: Boccadasse da il nome ad un quartiere di Buenos Aires in passato prevalentemente occupato da emigrati genovesi. Il quartiere in questione è la Boca, patria natia della famosa squadra di calcio Boca Juniors, soprannominata proprio per questo motivo dagli argentini “zeniexes”, in onore delle antiche origini genovesi.

     

    Foto e video di Daniele Orlandi

    BoccadasseBoccadasse

  • Prà: i residenti delle alture da anni inascoltati dal Comune

    Prà: i residenti delle alture da anni inascoltati dal Comune

    Sono le promesse non mantenute quelle che più fanno infuriare il comitato di via della Torrazza, sulle alture di Prà. Abituato da anni a lottare con successo per le esigenze più elementari come un’adeguata rete idrica e fognaria, l’allaccio al gas, un sistema di raccolta delle acque piovane, la messa in sicurezza della strada e un trasporto pubblico degno di questo nome, certamente oggi non si spaventa a richiedere a gran voce il completamento dell’illuminazione pubblica, promesso da almeno 10 anni e ancora vanamente atteso.

    Infatti la realizzazione della rete di illuminazione pubblica lungo tutta via della Torrazza, fa parte di una serie di interventi, previsti ufficialmente in almeno 4 protocolli d’intesa siglati dal Comune a partire dal lontano 2001, ritenuti indispensabili per il recupero del territorio collinare, per dare una risposta alle esigenze di vivibilità e sviluppo economico delle attività agricole alle spalle di Prà, in particolare la coltura in serra del basilico e per la ristrutturazione del complesso di Villa Sciallero, oggi proprietà di Arte che dalla riqualificazione dell’ex collegio San Giovanni ha ottenuto una ventina di appartamenti. Inoltre nel 2006 tali interventi sono stati inseriti nel piano di sviluppo rurale 2007-2013 con sostegno economico della Comunità Europea e l’anno successivo trovavano spazio nel piano triennale dei lavori pubblici 2008-2010 siglato dal Comune di Genova.

    <<Questo territorio è fortunatamente considerato a vocazione agricola, è il polmone verde della delegazione di Prà e ciò ha permesso di evitare un’edificazione selvaggia – racconta Giuliana Verrando, anima e corpo del comitato – L’amministrazione ha dichiarato di voler salvaguardare questo presidio ma alle parole devono seguire i fatti.  Chi abita in zona si occupa della manutenzione e della cura del bosco, evitando i problemi che una natura lasciata a se stessa comporta, come l’erosione del terreno e i disastri conseguenti, frane e smottamenti che in Liguria sono un pericolo costante. Ma gli abitanti non devono essere lasciati soli dall’amministrazione comunale. O costretti ad abbandonare forzatamente questi luoghi. Sono ancora molti i problemi da risolvere a partire dalla messa in sicurezza di una strada con diverse curve pericolose non protette, scarsa illuminazione e una strettezza eccessiva che impedisce il passaggio dei mezzi di soccorso in caso di emergenza>>.

    Ma come mai il Comune nonostante le numerose sollecitazioni è particolarmente restio a completare l’illuminazione? Secondo gli abitanti perché via della Torrazza è ufficialmente una strada vicinale ma considerata ad uso pubblico. Se finalmente fosse dotata dell’illuminazione pubblica passerebbe da vicinale a strada comunale e di conseguenza l’amministrazione sarebbe costretta a garantire la necessaria manutenzione e la messa in sicurezza. Parliamo infatti di una via che non raggiunge i 2 metri di larghezza, dove Amt non fa transitare un bus di linea e dopo anni di lotte il comitato ha ottenuto un servizio integrativo ma ancora insufficiente viste le numerose persone che ne usufruiscono.

    <<Nel 2010 abbiamo trovato un valido interlocutore, l’ex Assessore Elisabetta Corda che è riuscita a far installare il primo lotto di illuminazione nella parte alta, vicino alle abitazioni– spiega Giuliana Verrando – Resta da avviare il secondo lotto che comprende tutta la via, un servizio utile per circa un centinaio di famiglie che abitano lungo la dorsale>>.

    Dopo le dimissioni della Corda i cittadini non hanno perso le speranze perché ad aprile 2011 il nuovo Assessore allo sviluppo delle manutenzioni, Pasquale Ottonello ha promesso, alla presenza del comitato, che avrebbe completato i lavori avviati dal suo predecessore.

    Ma da allorasono passati ormai 10 mesi nulla è cambiato e gli interventi per il completamento dell’illuminazione pubblica, previsti entro fine 2011, rimangono incompiuti.
    <<I protocolli parlano di 1 palo punto luce ogni 30 metri lungo tutti i 5 km di strada, del consolidamento dei muretti di sostegno e del miglioramento della viabilità  – racconta la portavoce del comitato – Ma fino ad oggi ben poco è stato fatto. Inoltre i 4 lampioni led installati nel settembre scorso continuano a non funzionare e nonostante le nostre sollecitazioni non vengono sostituiti>>.

    Ma sulle alture di Prà i problemi non riguardano solo via della Torrazza. Diverse criticità interessano infatti anche via Villini A. Negrone. Qui i disagi maggiori sono dovuti all’assenza di un sistema efficiente di raccolta delle acque.

    <<Nel quartiere i palazzi scaricano l’acqua piovana direttamente sulla strada che tra l’altro è priva di marciapiedi – denuncia il Comitato di via Villini A. Negrone – Col passare degli anni l’acqua ha danneggiato gravemente il cavalcavia sovrastante l’autostrada A10 e la Società Autostrade non può intervenire se non vengono eseguiti interventi di regolamentazione delle acque, totalmente a carico di Comune e Municipio>>.

    <<Parliamo di una strada stretta a doppio senso di marcia con molte curve a gomito ed assai trafficata – continua il Comitato – Sarebbe necessario trasformarla in un senso unico di marcia. I progetti sono esistenti da anni ma nulla è stato fatto. Da tempo, inoltre, è sparita la segnaletica di portata peso sul cavalcavia>>.

    Via Villini A. Negrone termina in una zona di campagna molto abitata dove l’unica via comunale sta franando nel tratto che va dal civ. 19 al civ. 39. <<Se non si interviene tempestivamente i residenti rischiano di rimanere isolati>>, sottolinea il Comitato.

    <<Nonostante alcune mozioni approvate in Consiglio Comunale e Municipale (il 12 gennaio il consigliere comunale Pdl, Lilli Lauro ha presentato un ordine del giorno relativo a via Villini A. Negrone approvato dalla maggioranza, ndr) via della Torrazza e via Villini A. Negrone non sono nei pensieri prioritari degli amministratori locali – conclude il comitato – Per la terza volta è saltato il sopralluogo in Via della Torrazza e Via Villini A. Negrone con l’Assessore alla Manutenzione, Pasquale Ottonello e la Municipalità VII Ponente. E’ da novembre 2011 che si chiede la presenza dell’Assessore sul nostro territorio. Ma anche questa volta l’appuntamento di mercoledì 15 febbraio è saltato con la solita scusa di impegno improvviso da parte dell’Assessore>>.

     

    Matteo Quadrone

     

  • Il Tempio delle Clessidre live al Senhor do Bonfim

    Il Tempio delle Clessidre live al Senhor do Bonfim

    Tempio delle ClassidreVenerdì 2 marzo è in programma un altro appuntamento al Senhor do Bonfim con la rassegna prog, genere che ha visto come grandi protagonisti i Genesis, gli Yes, i Jethro Tull, i Pink Floyd e tanti altri gruppi degli anni ’70.

    Ogni primo venerdì del mese da febbraio a maggio il locale di Nervi ospita alcune delle migliori realtà del panorama prog genovese. Il 2 marzo i protagonisti sono “Il tempio delle Clessidre”,  band che intende esprimere idee e musica con il tipico sound del rock progressivo degli anni ‘70.

    Elisa Montaldo, tastierista e compositrice appassionata di rock progressive e Stefano “Lupo” Galifi, il cantante in “Zarathustra” (il capolavoro progressivo della celebre band italiana Museo Rosenbach) si sono incontrati a Genova nel 2006 ed hanno dato vita al progetto, che prende il nome dall’evocativo “Il Tempio delle Clessidre”, brano conclusivo della suite “Zarathustra”, rivisto poi nel significato e nel concetto. La band esegue l’intero disco “Zarathustra” dal vivo, cosicché la voce di Stefano può tornare al pubblico con la forza originale e la sua tipica sfumatura blues.

    Il Tempio delle Clessidre si pone l’obiettivo di trasportare l’ascoltatore nel suo mondo poliedrico e di dare spunti di riflessione sulla condizione umana. Dal vivo il gruppo cerca di riprodurre il sound e l’atmosfera dei concerti degli anni ’70 curando il look e le sonorità dell’epoca nelle numerose esibizioni realizzate, tra cui la recente con i Soft Machine Legacy all’Auditorium Maestrale del Porto Antico di Genova; inoltre il gruppo ha partecipato ad importanti festival a Veruno e Roma con grandi nomi del prog rock italiano (Goblin, Locanda delle Fate, Arti&Mestieri) ed ha suonato a Seul (Corea del Sud) l’8 ottobre 2011.

    Senhor do Bonfim

    Passeggiata Anita Garibaldi (dalla stazione fs), Genova Nervi

    Inizio concerto ore 22

    Ingresso 8 euro con consumazione

  • Premio Bindi 2012: il bando di concorso per cantautori

    Premio Bindi 2012: il bando di concorso per cantautori

    premio bindiSono aperte le iscrizioni per l’edizione 2012 del Premio Bindi, concorso dedicato a Umberto Bindi indetto ogni anno dal Comune di Santa Margherita Ligure in collaborazione con l’Associazione Culturale Le Muse Novae di Chiavari (GE).

    Il premio è riservato a cantautori (singoli o in gruppo) che possono inviare entro il 31 maggio 2012 il loro materiale – biografia, scheda tecnica, foto, cd con due brani in lingua italiana – all’indirizzo PREMIO BINDI c/o Associazione Culturale Le Muse Novae – Via Vinelli 34/2 -16043 Chiavari (GE).

    Non è prevista alcuna quota di iscrizione.

    Saranno ammessi alla finale 10 artisti e il concorso si svolgerà il 6 e 7 luglio 2012. Le spese di viaggio e di soggiorno sono a carico dei partecipanti.

    Questi i premi in palio:
    – 1° Classificato: targa, borsa di studio di 1.500 €, esibizione di 20 minuti in acustico l’8 luglio nel corso degli “Incontri intorno alla canzone d’autore”, concerto nell’autunno 2012 a Roma, al live club “L’Asino che vola”.

    – Targa di riconoscimento come “miglior testo”.

    – Targa di riconoscimento come “miglior musica”.

    – Targa di riconoscimento come “miglior interpretazione”.

    Per ulteriori informazioni contattare gli indirizzi info@premiobindi.com o turismo@comunesml.it.

    Marta Traverso

  • Tutti al buio per l’ambiente: il Fai aderisce al progetto del WWF Earth Hour 2012

    Tutti al buio per l’ambiente: il Fai aderisce al progetto del WWF Earth Hour 2012

    Luoghi simbolici sparsi in ogni angolo del mondo uniti in un gesto di svolta sostenibile. Il FAI aderisce al grande evento globale del WWF Earth Hour 2012 che coinvolge concretamente cittadini, istituzioni e imprese invitando tutti a spegnere le luci per dare un segno concreto di sfida al cambiamento climatico.

    Tanti i Beni che saranno al buio dalle 20.30 alle 21.30 di mercoledì 31 marzo 2012: dal Monastero di Torba a Villa dei Vescovi, da Villa del Balbianello a Villa Panza, e tanti altri.

    Il Castello di Avio, il Castello della Manta, il Monastero di Torba, Parco Villa Gregoriana, Villa del Balbianello, Villa Panza e Villa dei Vescovi, saranno uniti da un comune senso ecosostenibile al Palazzo Ducale di Venezia, Palazzo Vecchio a Firenze, il Pirellone a Milano, e il Duomo di Santa Maria Assunta a Napoli, oltre al resto del mondo. Tanti angoli del Pianeta collegati in un unico abbraccio globale grazie a questa iniziativa che, nel tempo, ha raggiunto sempre più consensi, raccogliendo grande entusiasmo intorno a sé: nel 2011, infatti, sono stati coinvolti attivamente quasi 2 miliardi di persone, 5.200 città e centinaia di imprese e organizzazioni in 135 Nazioni.

    Nuova sfida per il futuro dell’umanità è rendere sostenibili le città e ridurre il nostro impatto sull’ambiente. Dal 2007, infatti, la maggioranza degli abitanti del Pianeta vive nelle città, fra questi l’80% è in Europa: i sistemi urbani consumano la gran parte delle risorse naturali ed emettono la maggior quantità delle emissioni che provocano il cambiamento climatico.

    Il WWF invita a reinventarsi candidandosi, entro il 29 febbraio 2012, a capitale sostenibile di Earth Hour 2012, permettendo così ai nostri Comuni di confrontarsi con città straniere, tutti impegnati nella medesima sfida.

  • Il cervello in amore, incontro con Semir Zeki a Palazzo Ducale

    Il cervello in amore, incontro con Semir Zeki a Palazzo Ducale

    CervelloVenerdì 2 marzo alle ore 17.45, Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale Semir Zeki, docente di Neuroestetica all’University College di Londra chiude il ciclo L’uomo e il suo cervello. Dai neuroni alla mente con l’incontro  Il cervello in amore.

    Zeki s’interroga sull’origine dell’amore, sulla distinzione tra attrazione erotica e passione amorosa e su come le neuroscienze possano aiutare a chiarire questi interrogativi.

    Con questo incontro, si chiude la seconda edizione della rassegna dedicata alle neuroscienze curata Riccardo Manzotti, professore di Psicologia della Percezione Artistica all’Università IULM di Milano.

    Ingresso libero

  • Gruppi genovesi e musica live a Genova: Il Tempio delle Clessidre

    Gruppi genovesi e musica live a Genova: Il Tempio delle Clessidre

    Il Tempio delle Clessidre fotoIl Tempio delle Clessidre è una formazione italiana che intende esprimere idee e musica con il tipico sound del rock progressivo degli anni ‘70.

    Elisa Montaldo, tastierista e compositrice appassionata di rock progressive e Stefano “Lupo” Galifi, il cantante in “Zarathustra” (il capolavoro progressivo della celebre band italiana Museo Rosenbach) si sono incontrati a Genova nel 2006 ed hanno dato vita al progetto, che prende il nome dall’evocativo “Il Tempio delle Clessidre”, brano conclusivo della suite “Zarathustra“, rivisto poi nel significato e nel concetto. La band esegue l’intero disco “Zarathustra” dal vivo, cosicché la voce di Stefano può tornare al pubblico con la forza originale e la sua tipica sfumatura blues.

    Il gruppo inizia a lavorare su nuove idee per le proprie composizioni: studio, improvvisazione e ricerca sonora sono elementi determinanti per la nascita dell’opera omonima, pubblicata nel settembre 2010 da Black Widow Records nei formati CD e vinile.

    La musica è strettamente legata alle immagini, ai testi ed alla grafica: il logo è stato progettato come un simbolo, una sorta di sigillo esoterico dove il tempo, lo spazio e l’infinito si fondono nello stesso centro. La copertina descrive l’idea simbolica di un tempo sconosciuto che eternamente ritorna ed è stata sviluppata insieme al bravo disegnatore Maurilio Tavormina con schizzi a matita, bozze, discussioni, studio dei colori ad acquerello, proprio come accadeva in passato.

    Il Tempio delle Clessidre si pone l’obiettivo di trasportare l’ascoltatore nel suo mondo poliedrico e di dare spunti di riflessione sulla condizione umana. Dal vivo il gruppo cerca di riprodurre il sound e l’atmosfera dei concerti degli anni ’70 curando il look e le sonorità dell’epoca nelle numerose esibizioni realizzate, tra cui la recente con i Soft Machine Legacy all’Auditorium Maestrale del Porto Antico di Genova; inoltre il gruppo ha partecipato ad importanti festival a Veruno e Roma con grandi nomi del prog rock italiano (Goblin, Locanda delle Fate, Arti&Mestieri) ed ha suonato a Seul (Corea del Sud) l’8 ottobre 2011.

    Il gruppo suonerà al NEARfest in Pennsylvania (USA) nel 2012. La musica è una metafora della vita stessa e per Il Tempio delle Clessidre il progressive rock è il miglior modo “musicale” di parlare alle anime sensibili ed intelligenti.

    Genere: rock progressivo italiano
    Membri
    Elisa Montaldo: voce, tastiere, pianoforte, organo, concertina
    Stefano Lupo Galifi: voce
    Fabio Gremo: basso
    Giulio Canepa: chitarre
    Paolo Tixi: batteria
  • Pinterest, bacheca digitale: ecco il social network delle immagini

    Pinterest, bacheca digitale: ecco il social network delle immagini

    PintarestCon dodici milioni di utenti a febbraio 2012, Pinterest.com è tra i 150 website più visitati al mondo e si tratta del sito che più velocemente ha superato la soglia dei 10 milioni di visitatori nella storia di Internet.

    In Italia non è ancora sulla cresta dell’onda (il dominio pintarest.it farà la fortuna di qualcuno…), ma il nuovo “social network” made in USA sta attirando l’attenzione, oltre che di milioni di persone, anche dei media statunitensi (Wall Street Journal in testa) e dei brand internazionali tra cui le aziende italiane Benetton, Einaudi e Telecom.

    Pinterest è una bacheca digitale su cui appuntare quotidianamente le immagini della propria giornata, foto scattate personalmente o prese da internet oppure dalle bacheche degli amici, attraverso le immagini si ci racconta e si condividono interessi e umori; ad una prima occhiata sembra un vastissimo catalogo dove sono moda, fitness e bellezza a farla da padrone. Un “social” per ora frequentato principalmente dalle donne, in America infatti l’82% degli utenti si stima essere di sesso femminile.

    Interessante, come accennato in precedenza, è l’utilizzo di Pinterest per fare marketing. Oltre alle bacheche delle grandi firme della moda, di testate giornalistiche e riviste di settore, di multinazionali e aziende di ogni tipo, anche i siti di e-commerce stanno puntando molto su questo nuovo mezzo di comunicazione digitale, trovando strade spesso molto originali per legare il proprio marchio a volti o immagini.

    Pinterest è nato solo un anno fa e gli stessi fondatori si trovano oggi spiazzati da un così rapido successo. I grandi guadagni non sono ancora arrivati, anche perchè non esiste una vera e propria strategia aziendale; in parole povere, i fondatori del sito stanno ancora cercando di capire come fare a diventare milionari. Di questo passo, non sarà troppo complicato.

  • Quarto, area ex Fischer: il progetto prevede un palazzo di 5 piani

    Quarto, area ex Fischer: il progetto prevede un palazzo di 5 piani

    Fabbrica ex Fischer in via Romana della Castagna a QuartoLa ex fabbrica di materiale plastico Georg Fischer s.p.a. è abbandonata da diversi anni, una costruzione di 2700 metri quadrati nel cuore antico di Quarto, precisamente al civico 20a di via Romana della Castagna, proprio sotto il cavalcavia di corso Europa per lo svincolo autostradale di Nervi.

    Si tratta di un’area che il PUC destinava a Servizi F – sottozona FF (servizi di quartiere di livello urbano o territoriale destinati a istruzione, interesse comune, verde, gioco e sport e attrezzature pubbliche di interesse generale) e che con delibera del Consiglio Comunale datata 27 settembre 2011 è diventata sottozona BB-CE (residenziale di conservazione).

    La SEI Immobiliare, società proprietaria della struttura, ha presentato nel dicembre 2010 un progetto per la realizzazione di un edificio residenziale di tipologia tradizionale sviluppato in altezza su 5 piani, suddiviso in 31 appartamenti per una superficie agibile complessiva di 3020 metri quadrati oltre ad un piano interrato che ospiterà 32 box.

    L’edificio, come espressamente richiesto dal Comune, non dovrà superare in altezza corso Europa (sarà di un metro più basso rispetto al cavalcavia) e avrà una proiezione a terra inferiore rispetto all’attuale costruzione tanto da permettere la realizzazione di un’area verde condominiale.

    Ma c’è un particolare non da poco: l’attuale costruzione confina a nord e ad est con il rio Castagna. Il rio costeggia il muraglione del cavalcavia e scende sino agli antichi truogoli di via Romana della Castagna per proseguire il suo corso sino al mare. In pratica, passerebbe proprio dietro al nuovo edificio cosa che, dopo le polemiche post alluvione, ha fatto storcere il naso a molti abitanti della zona.

    A onor del vero chi costruirà sarà obbligato a realizzare interventi di messa in sicurezza del rio come ad esempio la rimozione dei manufatti esistenti e non compatibili con il corretto regime idraulico del corso d’acqua, la sistemazione dei muri d’argine e del ponte di via Romana della Castagna dove nel Piano di Bacino erano state individuate alcune criticità. Lo stesso Piano di Bacino, però, classifica il rischio idrogeologico della zona come  “lieve” o “moderato”, definizione che ha rassicurato il Consiglio Comunale nel dare il via libera all’edificio residenziale.

    La Civica Amministrazione ha inoltre deciso di monetizzare parte degli oneri di urbanizzazione richiedendo a chi realizzerà il progetto specifiche opere di riqualificazione degli spazi pubblici siti nei pressi del lotto, come ad esempio la pavimentazione di quel tratto dell’antica via Romana e il rifacimento dell’illuminazione pubblica. Su questo punto, in data 6 maggio 2011, il Municipio Levante aveva dato parere contrario, chiedendo che tutti gli oneri di urbanizzazione fossero destinati ad opere sul territorio.

  • Los Duendes e Trio Agalula con Andrea Ceccon live al Count Basie Jazz

    Los Duendes e Trio Agalula con Andrea Ceccon live al Count Basie Jazz

    Andrea CecconEcco gli appuntamenti della settimana al Count Basie Jazz, il locale in vico Tana nel centro storico di Genova

    Giovedì 01 Marzo ore 21.30

    Happy Jazz, Jam Session Jazz con Lorenzo Sandi al contrabbasso, Mario Castellano al pianoforte e  Daviano Rotella alla batteria

    Ingresso libero con tessera arci

    Venerdì 02 Marzo  ore 21.30

    Los Duendes in concerto

    Los Duendes nascono più di 20 anni fa da una idea di Marco Galvagno. Virtuoso della chitarra, ha partecipato in diversi concorsi chitarristici vincendo il primo premio del 4°Festival chitarristico della città di Voghera e il primo premio del Trofeo internazionale della città di Casarza Ligure. Acustic Guitar International Meeting lo ha classificato tra i primi dieci chitarristi italiani.

    Il concerto si compone di brani originali di Marco Galvagno (tra i quali l’esplosiva “Liguria”, ormai un classico dei concerti dei Los Duendes), cui si alternano composizioni del Trio storico De Lucia, McLaughlin, Di Meola (“Frevo Rasgado” “Mediterranean Sundance” ed altre) , e non mancano brani di musica tradizionale spagnola. Accompagna alle chitarre Matteo Nahum.

    Ingresso 5 euro con tessera arci

    Sabato 03 Marzo ore 21.30

     Trio Agalula e Andrea Ceccon

    Questa sera al Count Basie il trio Agaluia, composto da Lugo al sax e taptop, Agazzini al violino, Lanza alla chitarra eltettrica insieme alla voce di Andrea Ceccon, presentano lo spettacolo Galateo!

    La singolarissima voce di Andrea Ceccon, leader storico delle Voci Atroci e collaboratore di importanti artisti dei generi più diversi, dalla Finocchiaro ai Mau Mau, rileggerà in chiave ironica e grottesca il primo galateo della storia. Gli si affiancheranno nell’impresa il sax del compositore Claudio Lugo, il violino di Giacomo Agazzini e la chitarra del torinese Andrea Lanza.

    Ingresso 15 euro con tessera arci

     

  • Marzo 2012, congiunzione astrale: Giove, Venere e la Luna risplendono nel cielo

    Marzo 2012, congiunzione astrale: Giove, Venere e la Luna risplendono nel cielo

    E’ in itinere una grandiosa maratona ma è inutile cercarla ad altezza suolo, non è una corsa per comuni mortali ma, solo, per vere e certificate “stelle”. Una competizione in atto, o meglio una caccia al tesoro, aperta a tutti e che viene indicata come “Maratona di Messier”.

    La gara consiste nel trovare nel cielo stellato, in una sola notte, quanti più “oggetti” possibili (nebulose, pianeti, galassie etc.) tra quelli elencati nel catalogo da cui prende il nome. Questa “galoppata“ celeste, inventata da diversi astrofili nord-americani, negli anni ’70, e il cui capostipite fu Gerry Rattley di Dugas (Arizona), prende ispirazione dall’astronomo francese Charles Messier (1730–1817,) il quale compilò un elenco di 110 oggetti che possono essere visibili contemporaneamente in un cielo stellato.

    Questo gioco, che non ha altro premio se non la gioia del traguardo finale, si arricchisce di fascino in concomitanza di particolari congiunzioni astrali. Anche per i meno esperti e poco vogliosi di cimentarsi in competizioni impossibili, in questi ultimi giorni di febbraio e per il restante mese di marzo, il cielo notturno ci offre un’opportunità affascinante che, per particolare luminosità, non necessità di angoli bui, lontano dalle luci della città, ma solo di uno sguardo curioso verso l’alto.

    I 5 pianeti più brillanti del nostro sistema solare si sono infatti dati appuntamento ad est, subito dopo il tramonto. Un convegno esteso anche alla signora della notte ovvero la dea Luna che giocherà con alcuni di loro per disegnare un triangolo magico (già è visibile in questi giorni)… Prime luminose luci ad accendersi sono Venere e Giove che, in avvicinamento progressivo, formano, con la luna crescente, una figura geometrica ben riconoscibile da qualsiasi punto della terra. Questo fenomeno si protrarrà fino alla fine del mese quando i due pianeti, tra il 12-13 marzo, si troveranno in congiunzione, cioè accostati a meno di due gradi di distanza.

    Se le condizioni sono favorevoli, si può vedere, anche, il piccolo Mercurio, alto appena pochi gradi sull’orizzonte, al crepuscolo, tra le luci di un sole calante che seguirà, nel tramonto, dopo circa un‘ora e mezza. Una vera cascata di pianeti a cui si aggiunge, verso est, nella costellazione del Leone, un Marte che, pur raggiungendo, nei primi giorni di marzo, la distanza minima dalla terra, si troverà nel punto più lontano dal sole e quindi meno luminoso.

    Bisogna armarsi, dunque, di buona vista o di un cannocchiale e non aver premura perché sarà visibile per l’intera notte. Manca all’appello Saturno che si farà attendere fino a poco prima delle 23 e brillerà ad est, non lontano da Spica, stella più luminosa della costellazione della Vergine.

    Per chi, non pago, cercasse tra gli astri qualche altra curiosità potrà andare alla scoperta di Arturo, astro più lucente dell’emisfero boreale. Sito a nord-est, appena sopra l’orizzonte, è individuabile seguendo la curvatura, verso sud, suggerita dal timone del Grande Carro. Questo corpo celeste fa parte di una Costellazione chiamata Boote (o Guardiano Dell’Orsa) il cui etimo si presume derivi dal greco «rumoroso» o «clamoroso», intendendo il vociare di un guardiano preposto alla cura del gregge (in questo caso l’orsa).

    La mitologia narra che Arcas, figlio di Zeus e di Callisto, fosse stato fatto a pezzi e cucinato da Licaone, consuocero del dio. Quest’ultimo riconosciuto il misfatto, punì severamente l’infame e, ricomposto il corpo del giovanetto, lo affidò alla Pleiade Maia che lo accudisse nella crescita. Nel contempo, la vendicativa Era, moglie di Zeus, irata per il tradimento compiuto dal consorte, aveva trasformato Callisto in un’orsa. Per evitare che l’incontro tra Arcas e l’orsa, in una battuta di caccia, si trasformasse in un matricidio, il padre degli dei trasportò i due tra le stelle.

    Anche la Luna che, nel suo percorso celeste, si troverà il 27 marzo tra due splendidi ammassi stellari, le Pleiadi e le Iadi, avrebbe da raccontare molte storie. La più curiosa è quella che la identifica con Artemide (luna nuova): un incontro galante, tra il solito Zeus e Latona, scatenò la rabbia di Era che scagliò una maledizione per colpa della quale la poveretta non poteva partorire in presenza della luce del sole. Fu necessario far emergere dal mare l’isola di Delo, nei cui bui meandri la luna (Artemide) potesse venisse al mondo e, dopo la nascita, inseguita dall’antico sortilegio, continua a comparire nel cielo solo dopo il tramonto.

    Le Pleiadi, che si ritrovano lassù per sfuggire ad Orione, con le sorelle Iadi (Piovose), ninfe dei boschi, fanno parte della costellazione del Toro. Luminose e facilmente distinguibili, erano conosciute fin dall’antichità come lo dimostra il fatto che le troviamo già menzionate da Omero, nella descrizione dello scudo di Achille. Per la mitologia sotto le sembianze di questo animale si nascose Giove per rapire e sedurre Europa: che sia il ricordo vanesio di una disdicevole bravata ad averlo collocato così in alto? Secondo altri, sono le spoglie di una mucca bianca sotto cui il dio celò la ninfa Io per sottrarla alle ire della moglie Giunone. Si narra che la sospettosa consorte, non credendo all’inganno, avesse affidato la giovenca ad Argo, mostro dai cento occhi, da cui fu liberata per intervento di Mercurio che uccise la deforme creatura, incantandolo col suo flauto magico. Più indispettita che mai, l’oltraggiata dea mando un terribile tafano a tormentare la povera Io, alla quale non rimase che gettarsi nel Mar Ionio (da cui il nome) per liberarsi dal supplizio. Fu solo in Egitto, dopo che Giove giurò di non perpetrare altri futuri tradimenti, che poté essere liberata dal malefico travestimento che fini in quel firmamento dove, ancor oggi, aleggiano fantastiche storie di miti ed eroi.

     

    Adriana Morando

  • “I Sognautori”, rassegna di canzone d’autore al teatro Hop Altrove

    “I Sognautori”, rassegna di canzone d’autore al teatro Hop Altrove

    Federico SirianniIl 2, 3 e 4 marzo al teatro Hop Altrove in piazzetta Cambiaso, si svolge la prima edizione della rassegna di canzone d’autore “I Sognautori”, che vedrà alternarsi sul palco alcuni dei più talentuosi cantautori del panorama ligure e non solo, ognuno dei quali porterà sul palco il proprio progetto, stile, musica e voce, ma anche il suo mondo poetico fatto di realtà e di sogni.

    Ogni serata si esibiranno 4 artisti con le rispettive band:

    Venerdi 2 Marzo

    -Antonio Clemente, cantautore siciliano di adozione ligure, presenterà accompagnato dalla sua band il suo primo cd “Infinito”;
    -Andrea Buffa, dalla Brianza, proporrà alcune canzoni tratte dal suo cd “Il sogno di Volare” e dai suoi vari spettacoli di teatro-canzone;
    -Vincenzo Di Bella, anch’egli di origine sicula e abitante a Genova, reduce dalla finale di X Factor proporrà il suo repertorio con la Pipera Band;
    -Cristiano Angelini, cantautore di La Spezia, che proporrà le canzoni tratte dall’album “L’ombra della mosca”, con cui ha vinto la Targa Tenco 2011 come migliore Opera prima.

    Sabato 3 Marzo

    -Mauro Cipri, cantautore genovese, presenta il suo repertorio in veste da solista, chitarra, armonica e loop station;
    -Matteo Conta, anch’egli genovese d.o.c., con le canzoni dal suo primo cd “Tutto quello che Conta”;
    -Lele delle Scimmie, artista del ponente ligure, ben lontano dallo stereotipo del cantautore dai dolci suoni melodici, proporrà il suo provocatorio punk demenziale d’autore;
    -Federico Sirianni, cantautore genovese di adozione torinese, due dischi all’attivo, e una grande esperienza nei live tra osterie e teatri, vari premi vinti tra i quali premio Bindi 2006, presenta chitarra e voce alcuni brani dal suo repertorio.

    Domenica 4 Marzo

    -Zazza Esposito, cantautore genovese con sangue partenopeo, che presenterà con la sua band alcuni brani dal suo primo cd “Cosi”;
    -Andrea Massone, cantautore di Camogli che proporrà in versione acustica alcuni brani dal suo cd “L’affare dell’anima”;
    -Davide Geddo, da Albenga, che proporrà le canzoni dal suo cd “Fuori dal comune”;
    -Zibba, cantautore savonese, all’attivo 3 album e un’intensa e prestigiosa attività live in tutta Italia e vari premi musicali vinti tra cui il premio Bindi 2011, che proporrà chitarra e voce le proprie canzoni.

    L’inizio degli spettacoli è previsto per le ore 22, ingresso 7 euro

  • Violenza sulle donne: il centro di via Mascherona resta aperto

    Violenza sulle donne: il centro di via Mascherona resta aperto

    Salita MascheronaI dati che riguardano la violenza sulle donne sono decisamente preoccupanti: secondo i dati diffusi dalla Provincia di Genova, negli ultimi tre anni sono 770 le donne che si sono rivolte ai Centri Antiviolenza, e di queste 440 casi sono stati presi a carico all’interno delle strutture gestite dai Centri stessi.

    Un dato che si accompagna alla mancanza di fondi per portare avanti nel lungo periodo le attività di questi luoghi, che fanno il possibile per fornire aiuto alle donne vittime di violenza (a partire dal numero verde nazionale 1552). Con i finanziamenti raccolti fino a oggi tramite aperitivi ed eventi culturali, che hanno raccolto la cifra complessiva di circa 11.000 €, il Centro Antiviolenza Mascherona potrà garantire l’apertura ancora per tutto il 2012.

    Il futuro resta un enigma: per questa ragione si è già pensato a un primo appuntamento di sensibilizzazione, in programma sabato 3 marzo. A partire dalle 15, presso Palazzo Doria Spinola in largo Lanfranco, è previsto un incontro sul tema Lotta alle discriminazioni nei confronti delle donne e violenza di genere.

    Marta Traverso

  • “Allena la mente” e “Geometria con carta e forbici” a palazzo Ducale

    “Allena la mente” e “Geometria con carta e forbici” a palazzo Ducale

    MatefitnessEcco il programma di MateFitness per il weekend 3-4 marzo 2012. L’appuntamento è, come sempre, nella palestra della matematica di Palazzo Ducale, per bambini, ragazzi e famiglie per un weekend all’insegna del divertimento intelligente.

    Sabato 3 marzo, la palestra della matematica è aperta dalle 15 alle 19 e propone a grandi e
    piccini il collaudatissimo appuntamento con “Allena la mente!”, un pomeriggio di rompicapi,
    puzzle, attività di logica, indovinelli e giochi assortiti per tenere i neuroni in attività e divertirsi insieme. Con un rapido check-up, un simpatico animatore scientifico indovina le attività più adatte al pubblico e mette a punto un programma su misura per ciascun partecipante, come un vero personal trainer della mente.
    Età consigliata: per tutti.

    Domenica 4 marzo, invece, nel laboratorio “Geometria con carta e forbici – poligoni e figure
    piane”, con semplici oggetti di cancelleria e qualche taglio ragionato, i partecipanti fanno pratica
    di… geometria! Questa volta si va alla scoperta di simmetrie e poligoni, allenando la mente con un
    simpatico puzzle costruito con l’aiuto dell’animatore scientifico e con divertenti rompicapi di carta ,
    le cui soluzioni stupiscono grandi e piccini.
    Età consigliata: 8+
    Info
    Biglietto studenti: 3 €; biglietto adulti: 5 €