Anno: 2012

  • Incontro con Simonetta Saveri, candidato sindaco di Primavera Politica

    Incontro con Simonetta Saveri, candidato sindaco di Primavera Politica

    Saveri Primavera PoliticaQuest’anno, in corsa per Palazzo Tursi, troviamo un discreto numero di liste civiche, diretta espressione della società civile, intenzionate a dire la loro in maniera autonoma, ritagliandosi uno spazio nel dibattito politico odierno.

    “Primavera Politica” è una di queste. Il candidato sindaco della neonata associazione è Simonetta Saveri, giovane avvocato di formazione cattolica. Lo slogan della lista è “Una città in cui si vive bene perché ci si vuole bene!” , per sottolineare il nuovo stile di fare politica che il candidato sindaco di “Primavera Politica” intende portare avanti.

    Noi proponiamo una politica “normale”, fatta di persone che comprendono i bisogni della gente perché sono persone che vivono gli stessi bisogni – spiega Simonetta Saveri – Persone che prendono l’autobus, lavorano, vanno a fare la spesa, fanno la coda in banca, in posta, ovunque … e a volte faticano a sostenere le spese, a pagare l’affitto o il mutuo, attendono una visita medica da tempo e pagano il parcheggio perché non hanno un posto auto o perché non hanno l’auto blu.

    In quale maniera una lista civica come la vostra, di persone “normali”, può mettere in difficoltà i grandi apparati politici che vi troverete di fronte nella competizione elettorale? in altri termini come farete ad evidenziare la vostra differenza ?

    Vogliamo essere una voce che in mezzo a tante altre si distingue per l’obiettivo che si pone, ovvero costruire una città in cui si vive bene. La differenza è in parte generazionale, ma anche di linguaggio e di stile.

    Ritenete che in un momento storico come questo, in cui c’è un forte sentimento di antipolitica, un movimento come il vostro possa essere in qualche modo favorito?

    Noi non vogliamo essere inclusi nella cosiddetta anti politica. Al contrario vogliamo fare politica intesa come l’arte più nobile a servizio dei cittadini. D’altra parte è evidente la stanchezza dei cittadini nei confronti di un certo modo di fare politica. Noi speriamo di poter dare un segno di speranza.

    Per quanto riguarda il vostro programma, in merito al tema Lavoro, proponete di semplificare la burocrazia ed agevolare gli investimenti provenienti da altre parti d’Italia e dall’estero. Ci può fare qualche esempio di semplificazione burocratica in questo ambito? ed invece quali strumenti può mettere in campo un sindaco per agevolare investimenti ed insediamenti produttivi nella nostra città?

    Faccio solo un esempio. Per installare una piccola insegna nella nostra sede in via di Sottoripa abbiamo dovuto consegnare molta documentazione e ci sono voluti circa 50 giorni per ottenere i permessi necessari. Io non posso credere che le piccole imprese ed i commercianti debbano sottostare a questa tempistica.
    Per quanto riguarda il Porto permane un sistema fin troppo rigido di regole burocratiche che devono affrontare tutte le navi che attraccano nello scalo genovese. Negli altri Paesi d’Europa esistono norme più elastiche.
    Il primo strumento ovviamente è non ostacolare gli investimenti. Poi si possono concedere aree a basso costo ed ipotizzare misure di defiscalizzazione. E ancora un minor costo per l’energia visto che il Comune in questo ambito ha un forte potere contrattuale e può agire di conseguenza.

    Sempre per il sostegno alle imprese, parlate anche dell’importanza della creazione di infrastrutture. Per quanto concerne le grandi opere, gronda autostradale e terzo valico, qual è la vostra posizione?

    Genova deve aprirsi all’Italia e all’Europa nel rispetto della persona umana. La Gronda è sicuramente un’opera imponente che sarà conclusa tra molti anni ed inevitabilmente creerà disagio ai cittadini. Io credo sia opportuno iniziare dalle piccole opere come il nodo di San benigno, il raddoppio della ferrovia Voltri-Genova ed aumentare i treni metropolitani. Occorre valutare quali effetti avranno sulla viabilità questi interventi ed in seguito si potrà pensare se continuare il progetto Gronda.

    In merito ai servizi pubblici gestiti dal Comune, cosa intendete fare delle società municipalizzate?

    Queste aziende devono essere efficienti, produttive e fornire davvero un servizio ai cittadini. Faccio un esempio: Comuni e Regioni, per Amt mettono in campo 100 milioni di euro in conto esercizio all’anno, questo non è più sostenibile. Noi pensiamo ad una collaborazione tra l’ente pubblico e soggetti privati. All’interno di primavera politica abbiamo istituito una commissione di studio sul bilancio, quindi anche sulle società municipalizzate e pubblicheremo i risultati a marzo.

    Al centro del vostro programma è sempre presente la famiglia. Proponete un sistema di riduzione delle tariffe dei servizi pubblici ed agevolazioni fiscali, ma considerando i tagli agli enti locali, dove pensate di recuperare le risorse necessarie per attuare questi interventi?

    I soldi per quello in cui si crede in un modo o nell’altro bisogna trovarli. Il quoziente familiare che vogliamo introdurre è semplicemente una modifica dei parametri del modello Isee con cui attuare una riduzione delle tariffe dei servizi in base al reddito, al numero dei figli e alla presenza in famiglia di persone non autosufficiente. Si tratta di un’operazione a costo zero immediatamente realizzabile.

    In tema di formazione volete un maggiore collegamento tra scuola, Università ed operatori professionali. Per i giovani quale modello di formazione avete in mente?

    Io ritengo fondamentale sviluppare un processo educativo e culturale già a partire dalla scuola primaria per ridare valore ai lavori tecnici e manuali. Penso che la formazione debba puntare su qualifiche professionali che davvero sono utili per il territorio. Inoltre è importante incentivare le aziende a fare formazione al loro interno.

    Il problema della casa è molto grave, voi proponete interventi di edilizia residenziale pubblica a favore di giovani sposi. Ma intendete fornire un aiuto esclusivamente a questa categoria o vi rivolgete anche alle giovani coppie ed ai giovani in generale?

    La nostra Regione ha il tasso di natalità più basso d’Italia. Il calo demografico può portare al collasso economico e sociale della città. Occorre fare scelte precise ed aiutare quelle giovani coppie che intendono assumersi una responsabilità, che vogliono sposarsi e creare una famiglia aperta alla vita.

     

    Matteo Quadrone

     

    Era Superba – SPECIALE ELEZIONI COMUNALI 2012

    Incontro con il candidato sindaco del centrosinistra Marco Doria

    Incontro con il candidato sindaco del Gruppo Misto Enrico Musso

    Incontro con il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle Paolo Putti

    Incontro con il candidato sindaco del partito Italia Nuova Armando Siri

    Incontro con il candidato sindaco del partito La Destra Susy De Martini

    Incontro con il candidato sindaco di Gente Comune Giuseppe Viscardi 

    Incontro con il candidato sindaco della Lega Nord Edoardo Rixi

    Incontro con il candidato sindaco del centrodestra Pierluigi Vinai

    Incontro con il candidato sindaco del Pcl Giuliana Sanguineti

    Incontro con il candidato sindaco di Fratelli Fratellastri Simohamed Kaabour

    Incontro con il candidato sindaco di Comunisti Sinistra Popolare Roberto Delogu

    Incontro con il candidato sindaco di Portento per Genova Orlando Portento

  • Hacker, non solo pirateria: Google lancia una gara e paga i migliori

    Hacker, non solo pirateria: Google lancia una gara e paga i migliori

    Una cifra da capogiro, compresa tra i 20.000 e i 60.000 dollari, è quanto Google ha messo sul piatto per testare la solidità dei suoi prodotti nel campo più spinoso per chiunque si occupa di informatica e tecnologia: gli hacker, i pirati del web che trascorrono le giornate a masticare codici per penetrare all’interno di siti e sistemi informatici.

    Tutti i principali spazi web conosciuti, dai server di Facebook e Twitter al sito dell’Fbi, sono stati almeno una volta violati dagli hacker. Segno che nei loro sistemi di sicurezza c’era qualche buco che gli hacker sono riusciti a penetrare.

    L’azienda di Mountain View ha colto la palla al balzo e ha messo sul piatto, per la competizione fra hacker che si terrà a Vancouver la prossima settimana, uno dei suoi prodotti di punta: il browser per la navigazione Internet Google Chrome. Qualunque violazione da parte degli hacker è infatti indice di un difetto del sistema, che gli ingegneri di Google si appresteranno poi a correggere: “Non solo possiamo aggiustare i difetti, ma studiando la vulnerabilità e le tecniche usate dagli hacker possiamo ottenere miglioramenti nella sicurezza del browser” è la spiegazione dell’azienda in merito a questa curiosa iniziativa.

    Marta Traverso

  • Casa: cresce l’esigenza di alloggi, occorre rilanciare le politiche abitative

    Casa: cresce l’esigenza di alloggi, occorre rilanciare le politiche abitative

    I sindacati degli inquilini Sicet – Sunia – Uniat in maniera unitaria rilanciano l’allarme sul grave disagio abitativo che purtroppo coinvolge un numero crescente di famiglie e persone ma le attuali politiche abitative non sono in grado di fornire loro una risposta adeguata.

    A Genova manca un numero sufficiente di alloggi sociali Erp (Edilizia residenziale pubblica) e a canone moderato perché a fronte di circa 4.000 richieste annuali presentate agli uffici comunali, vengono assegnati circa 350 alloggi. Ma le 4.000 domande, per i sindacati, rappresentano soltanto la punta dell’iceberg di un bisogno stimato di almeno 11.000 alloggi sociali.

    <<Sappiamo che a livello nazionale non esiste una prospettiva di investimenti per la Erp e le iniziative di social housing sembrano rispondere ad una domanda con capacità economiche medio-alte  – spiega Antonio Molari, segretario Sunia – Ma dopo un lunghissimo periodo di latitanza dei governi precedenti finalmente si è aperto un confronto con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti >>.
    Le Organizzazioni Sindacali e le Associazioni della Proprietà sono state convocate dal Governo proprio allo scopo di rinnovare la convenzione nazionale che stabilisce i criteri per la definizione di canoni e regole dei contratti convenzionati previsti dall’attuale legge sulle locazioni.
    Il quadro rispetto alle convenzioni precedenti – l’ultima risalente al 2002, adottata senza convocare le parti sociali come previsto dalla legge – è completamente mutato. Il livello degli affitti richiesti è divenuto insostenibile per la domanda – denunciano le segreterie nazionali dei sindacati inquilini – provocando un numero impressionante di sfratti per morosità: 250.000 negli ultimi 5 anni. A Genova nel 2010 le pratiche in tal senso sono state 2.450.
    Il fondo di sostegno alla locazione – un ammortizzatore fondamentale per le famiglie più deboli – è passato dagli oltre 361 milioni del 2000 ai 9 del prossimo anno.

    <<In Italia registriamo una situazione paradossale – continua Stefano Salvetti, segretario Sicet – abbiamo un surplus di abitazioni ma la politica scellerata è quella di venderne il maggior numero possibile. E così nonostante la presenza invasiva del mattone non riusciamo comunque a dare accoglienza ad un gran numero  di famiglie>>.

    Per quanto riguarda Genova <<Esiste un progetto encomiabile, ovvero l’Agenzia sociale per la casa – spiega Molari – Un’iniziativa nata per agevolare l’incontro fra la domanda e l’offerta di appartamenti, con un ruolo importante svolto dal Comune di Genova. L’agenzia interviene nei casi di morosità incolpevole coprendo per ben un anno l’affitto. Ma fino ad oggi non è riuscita a dare risposte significative nonostante i buoni propositi>>.

    <<Inoltre c’è una grande opportunità da sfruttare, vale a dire 25.000 appartamenti sfitti presenti in città – continua Molari – Possiamo supporre che alcuni siano affittati in nero mentre una parte di essi, per essere affittati, necessitino di sostanziali ristrutturazioni. Proprio per contrastare il presunto “nero” è necessario un controllo incrociato tra le proprietà e le utenze che vengono pagate. >>.

    Visto che uno dei problemi principali è proprio la mancanza di volontà dei proprietari ad affittare  <<Si deve creare un interesse fiscale che invogli i proprietari ad affittare anche con contratti concordati>>, sottolineano i sindacati.
    <<Bisogna rilanciare i canoni concordati, ovvero sconti ed agevolazioni fiscali per i proprietari – precisa Salvetti – ma ci vuole una sinergia con l’Agenzia delle Entrate per verificare se chi ottiene agevolazioni garantisce il rispetto delle condizioni di canone concordato. Il 40% infatti non rispetta i termini previsti>>.

    Un altro problema non trascurabile è quello degli appartamenti di proprietà pubblica sfitti da anni.

    <<Da qualche giorno abbiamo iniziato un rilevamento sugli appartamenti di proprietà Inps o ex Inpdap – spiega Molari – In tre giorni abbiamo individuato 60 appartamenti vuoti. Vorremmo lanciare un appello ai cittadini affinché denunciassero situazioni simili. In mano pubblica infatti è finito un patrimonio enorme di case appartenenti ad ex Enti pubblici ed è fondamentale una maggiore trasparenza per quanto concerne la loro gestione. Anche perché ci chiediamo per quale motivo questi appartamenti non possano essere affittati a canoni concordati>>.
    E a proposito di Enti pubblici, la vicenda della casa-albergo di via Linneo, proprietà di Poste Italiane, è emblematica. <<Nonostante gli sforzi di tutti, sindacati ed assessorato competente, a distanza di mesi non sappiamo ancora come si concluderà la vicenda>>, denunciano le organizzazioni.

    Ma occorre intervenire anche per razionalizzare al meglio il patrimonio pubblico gestito da Arte. In particolare l’Azienda Regionale Territoriale per l’Edilizia deve rafforzare i controlli e le verifiche in merito all’assegnazione degli alloggi.

    <<A Padova la Guardia di finanza ha smascherato oltre 60 titolari di appartamenti popolari, in realtà evasori totali possessori di mercedes e gestori di bar nel centro città>>, ricorda Molari.
    Falsi poveri che non solo evadono il fisco ma – risultando formalmente non abbienti – scavalcano in graduatoria i veri poveri.

    <<Arte ha la responsabilità di verificare le modalità di assegnazione, anche perché questo non può essere un compito affidato esclusivamente all’azione della Gdf – spiega Molari – per evitare di incorrere in spiacevoli situazioni come quella sopracitata>>.
    <<Sindacati, Comuni ed Arte devono collaborare – aggiunge Antonio Donati, segretario Uniat –  in modo da avere più soggetti che controllano. Oggi non siamo in grado di capire se queste assegnazioni pubbliche presentano eventuali irregolarità>>.
    <<Arte punta soprattutto sull’edilizia agevolata – continua Donati –  Sono bandi particolari destinati a soggetti con redditi da un minimo di 16 mila euro ad un massimo di 32 mila con canoni di mercato che vanno dai 500 ai 700 euro. Ben venga l’edilizia agevolata ma dobbiamo garantire e tutelare tutti. Allo stato attuale ci sono persone che rimangono nel limbo perché la loro situazione reddituale li esclude sia dall’accesso agli alloggi popolari che dalla possibilità di usufruire di canoni agevolati>>.

    <<Chiediamo alla Regione Liguria un restyling delle politiche per la casa – concludono all’unisono i sindacati – Inoltre vogliamo che i pochi soldi pubblici disponibili siano destinati a finanziare vera e propria edilizia pubblica con canoni sui 100-200 euro al mese>>.

     

    Matteo Quadrone

  • Circolo delle pulci: corso di scrittura creativa in via Cesarea

    Circolo delle pulci: corso di scrittura creativa in via Cesarea

    sceneggiaturaQuesta sera (giovedì 1 marzo, ndr) alle 19.30 viene presentato nella sede di la finestra sul mondo in via Cesarea il corso di scrittura creativa Circolo delle pulci a cura di Giovanni De Feo.

    Le lezioni si articoleranno sulla base di giochi narrativi di origine dadaista, letture di classici, improvvisazione e storytelling. Un metodo pensato dal docente – che insegna letteratura italiana alla Deledda International School, ha lavorato come sceneggiatore e scrive romanzi – come un modo inconsueto per imparare divertendosi.

    Marta Traverso

  • Oratori: approvato un ordine del giorno per finanziarli, Sel vota contro

    Oratori: approvato un ordine del giorno per finanziarli, Sel vota contro

    Ieri mattina il consiglio regionale ha approvato un ordine del giorno in cui si impegnano la Giunta e l’assessore competente ad individuare in maniera concreta, compatibilmente con le disponibilità di bilancio, le risorse necessarie per finanziare per l’anno 2012 il Titolo III, Capo II “Valorizzazione e funzione degli oratori” della L.R. 6/2009 (Promozione delle politiche per i minori e i giovani).

    Solo Sinistra Ecologia e Libertà ha espresso un voto contrario a tale provvedimento <<Abbiamo votato contro – ha dichiarato Matteo Rossi, capogruppo SEL – non per qualche preconcetto sentimento di prevenzione della realtà oratoriale ligure, bensì mossi dalla convinzione che gli estensori dell’o.d.g. abbiano erroneamente valutato la reale situazione>>.

    <<Non risulta infatti fondata l’affermazione per cui non sarebbero previsti finanziamenti per il 2012 agli oratori – sottolinea SEL – ad ottobre 2011, nel budget totale annuale della Regione Liguria alla voce “Risorse finanziarie obiettivo” viene esplicitato il livello dei finanziamenti previsti. Nel dettaglio risulta un finanziamento per i centri giovani (con fondi statali e regionali) superiore ai 700.000 euro e un finanziamento di “sostegno attività oratoriali” di 200.000 euro, i finanziamenti agli oratori ammonterebbero quindi a più di un quinto del totale>>.

    <<Questo ordine del giorno nasce sulla base di presupposti erronei – spiega Rossi – Alla luce della reale situazione è nostro convincimento che eventuali risorse aggiuntive non solo andrebbero equamente distribuite a tutti i centri giovanili, ma soprattutto andrebbero destinate ai servizi sociali pubblici rivolti a tutti i minori, che hanno subito pesanti tagli, al fine di garantirne il pieno funzionamento e scongiurare la perdita di posti di lavoro>>.

    <<Proprio in questi giorni – aggiunge Simone Leoncini, Coordinatore esecutivo reg. SEL – è in atto la lotta dei lavoratori del Terzo settore contro i tagli e in difesa dell’occupazione. Pensare di destinare eventuali risorse aggiuntive agli oratori è in tali condizioni completamente fuori contesto. Le realtà ecclesiastiche purtroppo stanno certamente meglio di quelle pubbliche>>.

  • Forme specifiche, la mostra di Olga Cirone e Matteo Musi alla Sala Dogana

    Forme specifiche, la mostra di Olga Cirone e Matteo Musi alla Sala Dogana

    Forme specificheDal 2 all’11 marzo la Sala Dogana di Palazzo Ducale ospita “Forme specifiche”, la mostra di Olga Cirone e Matteo Musi.

    I due artisti genovesi girano per le città e “vedono” forme e colori che non sono state concepite per essere percepite in quel modo.

    Contro cieli tersi e azzurri. Se le guardate da lontano sono opere astratte,se vi avvicinate riconoscete i muri e l’uso per cui quelle forme sono state progettate.

    La riproposta plastica di quelle forme esce dalla funzione originaria, ed elabora ulteriormente il messaggio subliminale, visibile solo da certi punti di vista, in certe condizioni di luce.

    E allora, passeggiando per la città, alzate gli occhi, ritagliate spicchi di quel che vedete e, se saprete guardare, vedrete anche voi quello che Cirone e Musi ci stanno mostrando con fotografie e composizioni (Ferdinando Boero).

    Forme specifiche

    Mostra di Olga Cirone e Matteo Musi

    Sala Dogana, Palazzo Ducale, Genova

    Dal 2 all’11 marzo, dal martedì alla domenica ore 15.00-19.00
    inaugurazione giovedì 1 marzo ore 17.00

    ingresso libero

  • Quarto, belvedere Capo San Rocco: una terrazza in cemento sulla scogliera

    Quarto, belvedere Capo San Rocco: una terrazza in cemento sulla scogliera

    Capo San Rocco a Genova QuartoQuesta sera presso la US Quarto di via V Maggio viene presentato alla cittadinanza il progetto del belvedere di Capo San Rocco che prevede la realizzazione di una terrazza panoramica sul mare in uno degli angoli più affascinanti di Genova, il promontorio naturale che separa la spiaggia di Priaruggia dai bagni Europa di Quarto.

    Un’opera di cui si parla già da diversi anni, promossa dal Municipio Levante e dai cittadini di Priaruggia per riqualificare quella parte di scogliera oggi utilizzata come deposito/cimitero di barche e, purtroppo, anche come bagno pubblico per animali domestici.

    Così si legge sul sito di Massimo Alfieri, dal 2009 assessore del Municipio Levante con deleghe all’assetto del territorio, allo sviluppo economico ed al turismo: “[…] una cosa molto semplice, in pietra, in modo da non essere troppo aggredita dal salino e dai marosi che in quel punto sanno essere particolarmente potenti. Qualche panchina, una fontanella, una rampa per far accedere al terrazzamento anche da coloro che non hanno la nostra fortuna di poter camminare con le proprie gambe o per le mamme che portano in giro i loro frugoletti. Stop. Al resto ci penserà la natura, straordinaria, comprendendo alla vista dal Monte di Portofino a Boccadasse. Sono certo diventerà uno dei punti panoramici più belli di Genova.

    Il progetto prevede la realizzazione di una terrazza in cemento rivestita in pietre di Luserna, profonda 12 metri e lunga 17, un progetto interno al Comune datato 2003 che in extremis ha sostituito quello dell’architetto Francesco Salvagno a cui il Municipio Levante aveva chiesto una consulenza: “Mi era stato chiesto un progetto e gratuitamente avevo presentato delle proposte che fossero in linea con la guida programmatica del Comune – dichiara l’architetto Salvagno – poi all’improvviso è tornata in auge la vecchia proposta elaborata dai tecnici del Comune nel 2003, proposta che a mio avviso presenta non pochi punti oscuri. Non vorrei, però, che si pensasse che io abbia il dente avvelenato dopo il rifiuto del progetto, non è così. Parlo come cittadino di Quarto e, quindi, come persona direttamente interessata al belvedere di Capo San Rocco.

    L’idea di Salvagno era quella di evitare l’utilizzo del cemento preferendo un terrazzamento composto da doghe in legno per evitare un impatto eccessivo con l’ambiente circostante. Il Comune, soprattutto Aster che è chiamata a dare un parere a Tursi prima dell’approvazione dei progetti, ha preferito fare marcia indietro per gli eccessivi costi di manutenzione legati all’utilizzo del legno: “In pietra la manutenzione costa meno? Eppure l’esempio di via Montani poche curve più avanti dice il contrario, l’elemento in cemento è stato divelto dalla forza del mare e in quel caso i costi sono molto elevati, sicuramente una spesa maggiore rispetto ad una manutenzione annuale che avrebbe richiesto al massimo la sostituzione di qualche doga. E poi – prosegue l’architetto – rimanendo in tema di manutenzione… non comprendo la scelta del posizionamento dei lampioni sul margine dello sperone roccioso, proprio dove l’onda sale e ricade: saranno da rimuovere e sostituire alla prima mareggiata!

    A proposito di danni da mareggiata, viene subito da pensare alla passeggiata di Voltri, in quel caso le doghe in legno hanno immediatamente ceduto alla violenza delle onde e non sono certo mancate le polemiche… “Si è vero, però a Voltri le onde arrivano dirette, a Priaruggia invece la terrazza sorgerà su un promontorio roccioso e le onde non avrebbero impattato direttamente sulle terrazze.

    La realizzazione della terrazza costerà alle casse di Tursi circa 150.000 euro e, una volta iniziati i lavori, i tempi per l’ultimazione saranno relativamente brevi. I beati viandanti potranno godere dello spettacolo naturale posando su 4 panchine con vista a ponente e a levante e rinfrescarsi nei mesi più caldi grazie ad una fontana di acqua potabile a ridosso della strada.

    Di una cosa possiamo esser certi, capo San Rocco diventerà uno dei luoghi più frequentati della zona perchè, come ha scritto Aldo Cazzullo sulle pagine del Corriere della Sera, per i genovesi il paradiso è sempre da qualche parte nella loro città.

     

    Gabriele Serpe

  • Coma Stereo in concerto a La Claque

    Coma Stereo in concerto a La Claque

    Coma StereoLa band Coma Stereo torna in Italia per presentare il terzo disco, brani sempre più curati nello stile, nella composizione e nella scelta dei suoni.

    La band proviene da Maribor, in Slovenia, ed è stata formata nel 2003. Nel giro di due anni è arrivata alla sua attuale line-up, con un demo e una serie di concerti. Come preludio il gruppo ha suonato aprendo per A Silver Mt.Zion Orchestra And Tralala Band, Tena Novak, Damo Suzuki dei Can, Blownpaperbags.

    La band trae le sue influenze dai film di fantascienza anni ‘70, da band come At The Drive In, Yage, Silver Mt Zion, Tangerine Dream, Sonic Youth e Small Mammals.

    Ad oggi hanno pubblicato tre dischi completi, un EP (per Marsiglia Records) e sono presenti su svariate compilation. Il loro live si basa su una potente sezione ritmica e le interazioni tra le oscillazioni spacey dei synth e le iper riverberate armonie di chitarra.

    In apertura le speranze rumorose dei Seele Brennt, che si esibiscono per la prima per disorderdrama. Band genovese nata nel 2010, si contraddistingue per una forte tendenza all’improvvisazione e alla ricerca del “suono”. Già dalle prime registrazioni amatoriali emergono le influenze di Sonic Youth, Radiohead, Einsturzende Neubauten, Beautiful, Marlene Kuntz, Nick Cave ed altri gruppi che rientrano nella scena alternativa europea ed americana.

    Giovedì 1 marzo ore 2230

    La Claque, vico San Donato 9, angolo Vico dei Biscotti. Genova Centro Storico

    Info e biglietteria 010 2470793

    Inizio ore 2230
    Ingresso : 7 €

  • Bed and Breakfast Day, sabato 3 marzo soggiorno gratis per tutti

    Bed and Breakfast Day, sabato 3 marzo soggiorno gratis per tutti

    Bed and Breakfast a Genova
    B&B "A Magiun" in via Montecucco

    A Genova come nel resto dell’Italia sabato 3 marzo è la giornata dedicata ai Bed&Breakfast, alloggi due e paghi uno… Eh si, perché chi prenoterà per il weekend avrà la notte di sabato gratis nelle 13 strutture genovesi che hanno aderito all’iniziativa “B&B Day” promossa dal portale italiano bed-and-breakfast.it.

    Per i turisti in visita a Genova (non si escludono eventuali genovesi intenzionati a scappare dalla propria abitazione per un weekend con la scusa “amore, scendo un attimo a comprare le sigarette”) ecco l’elenco con indirizzo e contatto dei B&B che aderiscono al B&B Day genovese:

    Bed&breakfast Benôit in piazza di Fossatello 1/11 (per info: 392 2375742)

    Creuza De Maa in via Francesco Sivori 2B-int. 7 (010 211489 – 328 7119587)

    B&B Sextum in via Fabio Da Persico 2/2 (340 4213274)

    A Magiun via Montecucco 13 (010 6975484 – 328 4654422)

    Il Ciottolo in passo dell’Acquidotto 4 (339 4793645)

    Bed & Breakfast Del Centro in via di San Lorenzo 4 (010 2472906 – 329 0621106)

    La Rosa Dei Venti in via Cesare Dattilo 10 (333 3942827)

    La Funicolare in via Marco Polo 12/9 B (010 2724635 – 349 5470958)

    L’Oasi in via Loano 23 b (010 665358 – 392 7457383)

    Columbus Village Bed & Breakfast in Via XX Settembre 26 (010 8692029)

    Sopra I Tetti in via San Luca 11/8 (010 2477191 – 335 266094)

    Genua Domus in salita santa maria della sanità 42 (010 8310052 – 349 4167224)

    À L’Opéra in via XXV Aprile 8 (010 8933759 – 389 4805805)

    A livello nazionale sono più di 2 mila i bed and breakfast che sabato offrono una notte gratuita, un’occasione per scoprire un modello di ricettività alternativo che ormai da qualche anno registra un seguito sempre crescente.

     

  • Ricette e Cocktail – La cucina di Era. Nuova puntata alla Trattoria Lupo

    Ricette e Cocktail – La cucina di Era. Nuova puntata alla Trattoria Lupo

    Trattoria LupoContinua il viaggio di Era Superba tv alla scoperta dei migliori ristoranti genovesi e delle ricette tipiche più succulente.

    La nuova puntata della rubrica “Ricette & Cocktail, la cucina di Era” è all’Antica Trattoria Lupo di vico delle Monachette, un ristorantino ubicato all’inizio del dedalo di vicoli che si incrociano vicino alla stazione Principe.

    Lo chef del ristorante propone una gustosa ricetta per preparare i ravioli di pesce e ci racconta tutti i segreti del mestiere, delle preparazioni e delle curiosità legate all’arte della ristorazione.

    Buona visione…e buon appetito!

     

  • Le Fotopagine, finissage della mostra di Patrizia Traverso

    Le Fotopagine, finissage della mostra di Patrizia Traverso

    Via GaribaldiMercoledì 29 febbraio presso il Bookshop dei Musei di Strada Nuova di Palazzo Tursi in via Garibaldi si tiene il finissage della mostra di Patrizia Traverso

    Dalle ore 18 reading itinerante, all’interno della mostra,  tratto dal libro “Preferisco leggere” di Patrizia Traverso, un viaggio fotografico che racconta la passione per la lettura, il modo in cui essa diventa parte della nostra vita quotidiana.

    Una vera e propria dichiarazione d’amore alla letteratura attraverso le fotografie di Patrizia Traverso, in cui il lettore diventa protagonista e personaggio delle storie.

    Un’occasione per rivedere la mostra “Foto pagine”, ospitata dal Bookshop dei Musei di via Garibaldi, per ascoltare e leggere le citazioni che la fotografa genovese ha scelto per le sue immagini, per interagire e riflettere sul rapporto tra fotografia, lettura e scrittura.

    Ingresso libero

  • Wanted Primo Maggio: concorso per giovani band emergenti

    Wanted Primo Maggio: concorso per giovani band emergenti

    band musicaSono aperte fino al 15 marzo 2012 le iscrizioni alla II edizione di Wanted Primo Maggio, concorso organizzato dall’associazione Metrodora grazie alla collaborazione tra Audiocoop Piemonte e Audiocoop Liguria, che permette alla band vincitrice di esibirsi il 1 maggio all’Hiroshima Mon Amour di Torino, al Festival delle Periferie di Genova, al Miscela rock Festival di Torino e al Supersound di Faenza.

    Possono partecipare singoli o gruppi musicali italiani e non, purché residenti in Liguria, di tutti i generi musicali (escluse le cover) che non abbiano mai pubblicato un CD con Major discografiche.

    Gli artisti dovranno inviare all’indirizzo mail wanted1maggio@metrodora.net il materiale necessario: 2 brani in formato mp3, testi, cv artistico, scheda tecnica, foto e documenti di identità validi. Non ci sono quote di iscrizione.

    Una giuria valuterà i brani pervenuti e gli 8 artisti/band che otterranno i punteggi maggiori si esibiranno dal vivo presso il teatro Hops il 4 o il 12 aprile. Da questa serata sarà scelto il vincitore.

    Marta Traverso

  • I libri e la rete, Ledita incontra i blogger genovesi al Berio Cafè

    I libri e la rete, Ledita incontra i blogger genovesi al Berio Cafè

    BloggerVenerdì 2 marzo alle 17 il Berio Café ospita i book-bloggers di Ledita che presentano il loro libro La lettura digitale e il web. Lettori, autori ed editori di fronte all’ebook .

    Un incontro per discutere e approfondire il rapporto tra i libri e la rete, un tema utile tanto al lettore incuriosito dalle possibilità della lettura digitale quanto al professionista, l’editore, l’autore, il libraio, il blogger, che si trovano a vivere i mutamenti dell’editoria.

    Cosa cambia nelle abitudini di lettura di chi sceglie di leggere un ebook? In che modo l’editoria affronta i cambiamenti che il digitale porta con sé? Qual è il ruolo del web nel determinare queste trasformazioni?

    Raccontando l’esperienza di 11 bookbloggers che in soli due mesi sono riusciti a produrre un libro di qualità e di successo, Ledita vuole rispondere a questi e altri interrogativi aprendo le sue riflessioni a tutti i blogger interessati.

    Prosegue al BerioCafè – dichiara Paolo Vanni, direttore del locale- un percorso di incontri/confronti per mettere insieme storie e opinioni sul web , sulla sua influenza nella vita di tutti i giorni, sul suo utilizzo in chiave di crescita e di scambio. Dopo la forte attenzione suscitata
    dall’appuntamento dedicato a face book ” si può vivere senza face book?” l’evento del 2 marzo vuole dare volto e voce ai blogger perché raccontino come un blog possa diventare attività editoriale vera e propria”.

    L’evento sarà proiettato in streaming su www.ustream.tv/user/leditaGE e sarà raccontato live su Twitter con l’hashtag #leditaGE.

    Verrà inoltre redatto uno storify dal vivo che sarà poi messo a disposizione di tutti.

    Ingresso libero

     

    I Libri e la rete

     

     

  • Castelletto, Valletta San Nicola: orti comuni e spazi ricreativi per il quartiere

    Castelletto, Valletta San Nicola: orti comuni e spazi ricreativi per il quartiere

    Valorizzare gli spazi presenti in città, trasformando il territorio “abbandonato” in orti e giardini per migliorare la vita dei residenti. È questa la proposta che il “Comitato Le Serre” – con il sostegno di alcune tra le più conosciute associazioni ambientaliste – ha illustrato venerdì 24 durante un’affollata assemblea pubblica cittadina, presso il nuovo auditorium della Parrocchia San Nicola di Castelletto.

    <<Il tema centrale era quello di chiamare i cittadini a condividere un’idea di impiego della Valletta San Nicola dietro l’Albergo dei Poveri a favore del quartiere e della città intera, visto che ormai il Comune ha deciso di non avvalersi più delle serre in cui per decenni venivano ospitate le specie arboree che poi andavano ad adornare giardini e aiuole – scrive il comitato in una nota – Una splendida occasione per dimostrare che è possibile elaborare, tutti insieme, un modello di gestione sostenibile del territorio basato sull’organizzazione di spazi ricreativi e di riaggregazione sociale>>.

    Allo scopo di rendere più concreto il “progetto” il “Comitato le Serre” ha invitato associazioni e comitati che hanno già realizzato e con successo, iniziative simili in città, quali ad esempio il Giardino dell’Erba Voglio del quartiere di San Teodoro, i giovani che coltivano gli Orti sul Porto nelle fasce dei frati della Madonnetta di Castelletto, gli Amici dell’Orto Botanico di corso Dogali. Ma anche esperienze virtuose come quella del CertOlio che venne realizzato in anni recenti, in cui volontari e bambini delle scuole erano stati chiamati per raccogliere le olive e farne olio grazie a quattro splendidi ulivi dell’Oasi del Chiostro, nei pressi della fermata della metropolitana a Certosa.

    Ma forse si tratta solo di un sogno perché <<Nonostante il nuovo piano urbanistico cittadino recentemente adottato ne preveda una conservazione a verde, la Valletta rimane pur sempre di proprietà dell’Istituto Brignole che la potrebbe quindi utilizzare a fini cementificatori e di ritorno economico>>.

    Ma il Comitato ha affermato di confidare che <<Grazie anche al Comune possano essere poste le condizioni per una riappropriazione naturale della Valletta da parte del quartiere, per un modello di gestione condiviso e sostenibile – si legge nel comunicato – come d’altronde già aveva inteso fare Emanuele Brignole, grande benefattore e fondatore dell’Albergo dei Poveri, quando nel suo testamento dispose che la Valletta e i terreni circostanti rimanessero a servizio dei poveri e della città>>.

    Il dibattito ha dato modo ai cittadini di esporre le proprie idee circa l’utilizzo dell’area <<Attività condotte da associazioni che lavorano a sostegno delle persone con disagi psichici, orti comuni e vendita di piante e prodotti, aree verdi con percorsi e aree per famiglie e anziani, strumenti di finanziamento come progetti europei e altri ancora>>.

    Insomma, il contributo da parte dei cittadini c’è stato, come si auguravano gli organizzatori, così come l’adesione numerosa di coloro che si sono detti interessati ad essere informati delle attività del Comitato e degli sviluppi che l’iniziativa potrebbe avere in un prossimo futuro.
    <<Sia gli organizzatori sia gli abitanti che sono accorsi numerosi, pur riconoscendo le difficoltà che ci sono nel realizzare il “sogno”, si sono detti congiuntamente fiduciosi di veder sbocciare presto un progetto che riqualifichi l’area , conservandone l’interesse storico artistico che presenta, ma mantenendone la funzione di polmone verde, riacquisendola come bene comune al servizio del quartiere e della città – conclude la nota – L’affluenza numerosa, ai limiti della capienza dell’auditorium, e l’interesse dimostrato nel dibattito hanno confermato le aspettative del Comitato che adesso dovrà impegnarsi per porre le condizioni perché il “sogno” si realizzi>>.

     

    Matteo Quadrone

     

  • Fotografare l’artigianato tipico ligure: un laboratorio al Gal

    Fotografare l’artigianato tipico ligure: un laboratorio al Gal

    fotografiaDal 20 marzo al 29 maggio 2012 si terrà il corso a cura di Agenzia Gal Genovese, in collaborazione con l’associazione culturale Contrasto, intitolato Il Profilo della Materia – Fotografare l’Artigianato Artistico: scopo del progetto è valorizzare l’artigianato tipico dell’entroterra genovese attraverso una serie di reportage fotografici, composto di lezioni teoriche a cura dei docenti Canon Italia (orario serale, 20.30 – 22.30) e uscite collettive per la pratica (ogni sabato).

    Le attività didattiche saranno suddivise tra corso per principianti, corso intermedio e corso avanzato.

    Il materiale prodotto da allievi e docenti sarà utilizzato da Gal Genovese per il suo archivio e in esposizione per eventi, mostre e produzioni culturali.

    Per informazioni sul corso contattare il numero 339 7452119.

    Marta Traverso