Il Parco di Portofino propone per domenica 22 gennaio un’escursione geologica a Punta Chiappa, un’occasione per percorrere uno dei percorsi geologici del Parco di Portofino.
L’escursione si sviluppa nella parte occidentale del Promontorio e ricalca, per mare e per terra, parte di alcuni importanti percorsi tracciati dagli abitanti del Monte in epoche storiche e divenuti, per la loro bellezza e significato, dei “classici” della visita al Parco.
L’appuntamento è alle ore 9.30 davanti Chiesa di San Rocco di Camogli, e sono consigliate le scarpe da trekking.
La prenotazione è obbligatoria entro le ore 17.00 del venerdì allo 0102345636 oppure entro le 12.00 del sabato al 3393118170.
L’escursione è gratuita
Abbiamo intervistato il Senatore Enrico Musso, ex Pdl, oggi nel gruppo misto, vice segretario del Partito liberale italiano, candidato a sindaco di Genova con la propria lista civica, nata dalla società civile.
Al primo punto del suo programma elettorale c’è il lavoro. Lei parla di definire politiche di attrazione di investimenti ed imprese per creare nuove occasioni di lavoro. Ma con quali strumenti il sindaco può favorire l’utilizzo del territorio a scopi produttivi e promuovere Genova come luogo per questo tipo di insediamenti, considerando che oggi accade il contrario e spesso le imprese appena possono scappano dalla nostra città?
Un sindaco può innanzitutto creare tutte le condizioni necessarie affinché un investimento privato in attività d’impresa sia maggiormente redditizio e soprattutto più sicuro. In primis le scelte d’uso del territorio: le aree dismesse devono essere destinate ad attività economiche ed industriali esportabili e che aumentino la ricchezza della città anche in termini di occupazione. Quindi non centri commerciali o speculazioni edilizie che forniscono lavoro per qualche tempo e poi lasciano il territorio privo di eccellenze produttive. Questa è la scelta strategica di fondo da cui poi discendono tutte le altre. Un territorio per essere efficiente e sviluppare la produzione necessita di buone infrastrutture: servizi alle imprese ma anche alle persone. Se vogliamo attirare le imprese attive nel settore dell’high tech, dove lavorano persone con redditi medio alti, provenienti da contesti internazionali, occorre creare una città con una buona qualità di vita e dotata di servizi degni degli standard europei. In questo senso gli enti locali in questi anni sono stati assai carenti. Infine un altro fattore cruciale è la sicurezza delle scelte pubbliche. Se l’amministrazione comunale dà il via libera ad un progetto questo si deve portare a termine. Non è più concepibile rimanere in balia di un singolo comitato di cittadini che manifesta la propria contrarietà rispetto ad una decisione del Comune.
In secondo luogo lei afferma che è necessario puntare sull’economia della cultura e della conoscenza. Visto che Genova ha enormi potenzialità che oggi non sono adeguatamente valorizzate. Tra le quali cita l’importante patrimonio culturale ed il centro storico più vasto d’Europa. In che maniera il sindaco può far sì che siano valorizzate queste risorse ?
Se pensiamo dove Genova può essere ancora eccellente, competitiva, attrattiva dobbiamo guardare ai settori dell’innovazione. Non penso esclusivamente all’high tech o alle nanotecnologie. Mi riferisco anche alla cantieristica navale. Rispetto ad una situazione drammatica come quello di Fincantieri non sono più sufficienti delle continue mediazioni al ribasso per tentare di salvare il salvabile. Occorre invece rilanciare il polo di eccellenze culturali, quali l’Università, i centri di ricerca, le realtà legate all’economia e alle scienze del mare, che Genova già possiede e che devono continuare a svolgere il loro ruolo. Per quanto riguarda il patrimonio storico – artistico – architettonico, la nostra città non teme confronti. Questa incredibile risorsa deve esser resa fruibile il più possibile, puntando sul turismo. Il centro storico è una concentrazione senza eguali di siti di interesse, ma è assente una regia capace di promuovere l’intero patrimonio e dunque tutta la città. Molti visitatori si recano all’Acquario e poi non compiono quei 300 metri che li separano dai vicoli. Mancano le indicazioni necessarie, le strade sono insicure, non c’è la necessaria manutenzione dei luoghi. Ci vuole uno sforzo coordinato, anche nel campo della promozione di eventi. I turisti devono trovare un’offerta turistico commerciale degna di questo nome e non una città chiusa, come accade spesso.
Inoltre lei sostiene che per trattenere i giovani e addirittura attirarli, occorre attuare una sistematica collaborazione con l’Università. Mi può fare un esempio di collaborazione fattibile ?
Sono numerosi i temi in cui il Comune – un ente che rispetto ai propri compiti gode di sempre minori risorse finanziarie – potrebbe puntare sulle competenze che in seno all’Università si sviluppano naturalmente. Io credo che andrebbe concluso un accordo con l’ateneo genovese per trovare le risposte ai problemi dell’amministrazione comunale. Ad esempio partendo dal proprio patrimonio immobiliare, il Comune potrebbe diventare l’apripista di buone pratiche in campo di energie rinnovabili, sfruttando il supporto scientifico/tecnologico dell’Università. L’Ateneo possiede delle eccellenze che il Comune deve essere in grado di utilizzare. Risparmiando denaro pubblico destinato finora a costose consulenze esterne.
Per quanto riguarda invece la questione della gestione della “macchina comunale”, oggi stretta nella morsa tra tagli e debiti, quali strumenti si potrebbero utilizzare per razionalizzare la spesa ? In altri termini è possibile spendere meno a parità di servizi erogati ?
I maggiori difetti si trovano a livello organizzativo. Spesso si tende ad addossare la colpa sui dipendenti. Magari sono in numero eccessivo ma le colpe non sono mai delle singole persone. Il problema sta nell’organizzazione di questa grande forza lavoro – 6000 dipendenti comunali e 5000 nelle aziende partecipate – che dovrebbe essere una risorsa al servizio della città, ma purtroppo non è così. Molti lavoratori sono frustrati, non sono valorizzati e neppure formati adeguatamente. Manca una capacità di indirizzo. Abbiamo un sovradimensionamento ? Cerchiamo almeno di sfruttarlo attraverso una sua valorizzazione.
E il candidato sindaco Musso cosa intende fare delle società partecipate del Comune ?
Bisogna porre un freno alla moltiplicazione di queste aziende. È necessaria un’opera di razionalizzazione. Invece abbiamo assistito ad una moltiplicazione dei costi del personale, alla duplicazione di funzioni, senza considerare gli stipendi di consiglieri d’amministrazione nominati secondo i soliti metodi della politica. E poi occorre focalizzare l’attenzione sui compiti che nel prossimo futuro il Comune dovrà mantenere. La manovra Monti infatti imporrà di mettere a gara tutti i servizi pubblici locali. Non è pensabile continuare ad assegnare tramite affidamento diretto, quindi non a condizioni di mercato e per periodi di tempo molto lunghi, alcuni servizi essenziali ad aziende di proprietà del Comune. In questo modo non si verifica un puntuale controllo di qualità e l’affidamento non si basa su criteri che favoriscano la competitività. Con l’assegnazione tramite gara sarà invece possibile ottenere servizi di maggiore qualità ad un costo minore rispetto ad oggi.
Anche questo weekend tornano gli appuntamenti di MateFitness a Palazzo Ducale, per bambini, ragazzi e famiglie.
Sabato 21 gennaio, la palestra della matematica è aperta dalle 15 alle 19 e propone a grandi e piccini il collaudatissimo appuntamento con “Allena la mente!”, un pomeriggio di rompicapi, puzzle, attività di logica, indovinelli e giochi assortiti per tenere i neuroni in attività e divertirsi insieme. Con un rapido check-up, un simpatico animatore scientifico indovina le attività più adatte al pubblico e mette a punto un programma su misura per ciascun partecipante, come un vero personal trainer della mente.
Età consigliata: per tutti.
Domenica 22 gennaio, l’attività in programma, alle 15.30, è “Scatena la tua forza!”, un laboratorio divertente per allenare mente e corpo insieme. In quest’occasione il pubblico è chiamato a cimentarsi con vere prove di forza, come il tiro alla fune o il braccio di ferro. Ma è vero che vince sempre chi è più forte? Forse no, se impariamo ad usare un pizzico di astuzia e un po’ di… geometria!
Età consigliata: 6+
Info
Biglietto studenti: 3 €; biglietto adulti: 5 €.
Per ulteriori informazioni consultare il sito www.matefitness.it, scrivere a info@matefitness.it o
Entro il 2012 saranno appaltati i lavori di restauro del liceo e del Convitto Colombo, il complesso scolastico più antico di Genova edificato nel 1573. Gli interventi in programma prevedono manutenzione straordinaria e restauro dell’antico chiostro del liceo e realizzazione di uscite di emergenza per 950.000 euro. Mentre tra un mese inizieranno quelli per il rifacimento del solaio di copertura della biblioteca del Convitto, per 101.500 euro.
L’assessore ai lavori pubblici della Provincia Monica Puttini ha comunicato tempi e modalità degli interventi: “Gli interventi al liceo Colombo proseguono e completano come secondo lotto i lavori in corso, finanziati con 1,3 milioni di euro, per il rifacimento e prolungamento dell’ascensore, la realizzazione delle scale di sicurezza e gli adeguamenti di tutti gli impianti. Con i nuovi interventi, che dopo le progettazioni definitive potranno andare in gara entro l’anno, l’istituto sarà pronto per ottenere la certificazione di prevenzione incendi dei Vigili del Fuoco.”
Due anni fa il Demanio ha ceduto in convenzione, non in proprietà, il Convitto Colombo alla provincia di Genova: “In due anni abbiamo realizzato – dice Monica Puttini – i lavori necessari per la sicurezza e il rinnovo degli impianti tecnologici per 1,4 milioni e tra un mese partirà un altro intervento molto delicato e complesso per il rifacimento del solaio di copertura della biblioteca che presentava segni di degrado.”
Il Demanio non aveva mai svolto interventi sulla struttura e la Provincia ha riscontrato forti necessità di interventi di riqualificazione per 30 milioni di euro: “Se ne avessimo ottenuto la proprietà – continua l’assessore – la Provincia avrebbe attivato progetti specifici. Interveniamo comunque, anche senza il possesso dell’edificio, per garantire la sicurezza delle sue funzioni scolastiche.”
Abbiamo parlato nei giorni scorsi della storia del Carnevale. Ma com’era il Carnevale genovese? Può sembrare incredibile ma era più chiassoso, più sfarzoso e più dissoluto di quello di Venezia. Se ne ha prime notizie in documenti del XIII secolo, in cui venivano accordate dilazioni ai debitori perché potessero partecipare alla festa con animo sereno.
Venerdì 20 gennaio a partire dalle ore 23 il teatro Hop Altrove di piazzetta Cambiaso ospita il concerto del gruppo Edgar Cafè.
L’ Edgar Cafè viene fondato a Genova nel 1996 a partire da un laboratorio di improvvisazione; da qui sorgono, in seguito, la sfida e il desiderio di raccontare il proprio viaggio. Il risultato mal si lega ad una definizione precisa e questo si fonde puntualmente con l’anima del gruppo: al di là delle spiegazioni si riconosce la sua identità .
Vincitori del concorso “I migliori che abbiamo” l’Edgar Café, nel 2001, partecipa alla rassegna “Via del Canto” tenutasi al teatro Carlo Felice di Genova al fianco di Vinicio Capossela, Enzo Iannacci, Cristiano De Andrè, Antonella Ruggero, Sergio Cammariere, ed altri.
Nel 2003 partecipano e vincono Arezzo Wave.
Il disco d’esordio “Alcuni fattori marginali” (Venus/Arci Sana rec.) viene pubblicato nel 2008. Il gruppo ha lavorato alle musiche ed agli arrangiamenti con la partecipazione creativa del musicista Piero Milesi .
L’Edgar Cafè è tra i 16 finalisti della XXII edizione di Musicultura 2011 con il brano “L’orchestra nel giardino”.
Ieri doveva essere il giorno decisivo per il futuro della Tirrenia. Dopo il passaggio di proprietà a Cin (Compagnia Italiana di Navigazione), la cordata di armatori che l’estate scorsa con un’offerta di 380 milioni si è aggiudicata la ex compagnia pubblica di navigazione, il 18 gennaio era atteso il pronunciamento dell’Antitrust europea sul potenziale conflitto d’interessi degli acquirenti. Ricordiamo infatti che a guidare Cin sono Emanuele Grimaldi, Gianluigi Aponte e Vincenzo Onorato, gli ultimi due controllano Snav, Gnv e Moby, diretti concorrenti di Tirrenia.
Purtroppo però ancora una volta il responso è slittato e la commissione europea intende compiere un’indagine approfondita che richiederà fino a 90 giorni di tempo. La commissione Ue ha sottolineato le “serie preoccupazioni in materia di concorrenza” derivanti dall’operazione in quanto le parti coinvolte nell’acquisizione “hanno congiuntamente quote di mercato molto elevate anche se non monopolistiche su numerose rotte marittime italiane ed in particolare su alcune rotte da e per la Sardegna”.
Ma non solo, i dubbi di Bruxelles riguardano anche la questione degli aiuti pubblici.
“L’indagine della Commissione ha aperto un grande punto interrogativo sul lungo processo di privatizzazione che ha interessato Tirrenia – spiega l’economista Andrea Giuricin, dell’Istituto Bruno Leoni, su Shippingonline – La compagnia è stata venduta con all’interno un grosso pacchetto di aiuti pubblici, per la precisione 576 milioni di euro per i prossimi 8 anni e il prezzo pagato da Cin è stato di 380 milioni. Sono questi sussidi al centro dell’indagine dell’Antitrust europeo. Tra il 2005 e il 2009 la compagnia aveva ricevuto 1052 milioni di euro di sussidi pubblici, oltre 200 milioni di euro l’anno, una somma importante e teoricamente utilizzabile per effettuare le tratte di servizio pubblico. Il problema che è contestato anche dall’Ue è che non sono state effettuate delle gare per l’assegnazione di tale servizio. Nel 2008 è stata fatta una proroga ad hoc per Tirrenia per mantenere la titolarità del servizio pubblico e vi è il dubbio è che la proroga sia servita allo Stato a mantenere un’attrattività più elevata per Tirrenia, che non riusciva a trovare degli acquirenti”. Se i proprietari non riusciranno a convincere la commissione Ue della correttezza dell’operazione, la privatizzazione rischia di saltaree a pagarne le conseguenze saranno i 1400 lavoratori della Tirrenia, di cui 300, fra personale amministrativo e marittimo, solo a Genova.
L’importante accordo del 28 novembre scorso tra Cin ed i Sindacati – intesa che ha previsto il passaggio a Cin di tutto il personale Tirrenia sia navigante che amministrativo ed il mantenimento delle attuali condizioni retributive normative ed economiche in attesa del rinnovo del contratto scaduto lo scorso anno – per diventare operativo necessita del pronunciamento europeo sulla regolarità della privatizzazione.
E così Tirrenia continua ad essere gestita da un’amministrazione straordinaria, a causa della situazione di stallo in cui si trova la procedura di cessione. Il sindacato Federmar Cisal, alcuni giorni fa, ha lanciato l’allarme “Praticamente l’azienda è ferma dal mese di agosto 2010 e vive esclusivamente di ordinaria amministrazione – spiega Alessandro Pico, segretario nazionale – Quanto enunciato dalla Cin in materia di politica industriale, investimenti e rilancio è congelato in attesa delle decisioni dell’Antitrust europea”.
Federmar Cisal ha dichiarato l’immediato stato di agitazione di tutto il personale perché “Questo stato delle cose rappresenta un serio pericolo per il mantenimento dei posti di lavoro e potrebbe vanificare l’importante accordo sindacale raggiunto lo scorso novembre”.
L’associazione studentesca Organizzazione Giovanile Eventi (E20) ha indetto la prima edizione del concorso fotografico degli universitari, dilettanti o professionisti, finanziato dall’Università di Genova.
I partecipanti dovranno ritrarre vedute notturne di Genova e inviare fino a due immagini all’indirizzo mail concorso@organige.org entro il 31 gennaio 2012. La quota di partecipazione è di 5 € (comprensivi dell’iscrizione all’Associazione), 3 € per i soci già iscritti.
In palio 450 € in buoni acquisto per materiale fotografico (utilizzabili presso il negozio “Click Art”, via Torti 76r), così suddivisi: 250 € al primo classificato, 150 € al secondo e 50 € al terzo.
Luogo e data della premiazione saranno comunicati in un secondo momento.
Per maggiori informazioni si può contattare l’associazione al numero di cellulare 392 7373567 o alla mail info@organige.org.
Riassunto delle puntate precedenti: la carenza di fondi destinati al servizio civile ha di fatto sospeso l’avvio dei progetti approvati con l’ultimo bando, e reso molto incerto per i ragazzi già selezionati l’inizio effettivo della loro esperienza. In contemporanea, il Tribunale di Milano ha dato ragione a un ragazzo di origine pachistana, che ha fatto ricorso perché il bando è aperto solo a cittadini italiani.
Tutto questo ha reso molto nebuloso il futuro dei ragazzi che aspettano di conoscere la loro sorte. A questo proposito, nelle scorse ore è stato annunciato che il governo farà ricorso contro la sentenza, per evitare che il bando sia invalidato.
Il Ministro per la cooperazione e l’integrazione Andrea Riccardi, che ha la delega in materia di Servizio Civile, spiega che è necessario “evitare che siano annullate le partenze di 18 mila giovani previste per il 2012. Il governo non è contrario alla possibilità di far svolgere anche ai cittadini stranieri il servizio civile. Ma oggi questa possibilità è esclusa dalla legge vigente. Su questo si sta facendo una riflessione“.
Così ha commentato Sandra Bettio, membro di CLESC (Conferenza Ligure degli Enti di Servizio Civile) e delegata ARCI al servizio civile: “Non sappiamo a oggi se questa sentenza inciderà su avvii servizio o se addirittura rimetterà in discussione il bando stesso. Non mi risulta comunque che ad oggi in Liguria siano stati avviati progetti. Non si sanno ancora ad oggi gli indirizzi del governo, la data di avvio dei giovani, nè la data di deposito dei nuovi progetti“.
Il Parco dell’Aveto propone per domenica 22 gennaio una ciaspolata classica, con un’escursione tra Maggiorasca e Groppo Rosso, sulla displuviale Aveto – Nure.
Tre ore circa di cammino per raggiungere posti incantevoli come la vetta della Roncalla (m. 1683) con ampi panorami sulla Conca Tribolata. Rientro alla Cipolla con meritata calda colazione e intrattenimento… con giochi di “società” sulla neve.
L’appuntamento con la guida naturalistica abilitata è alle ore 09.30 presso lo IAT di S. Stefano d’Aveto. Le ore previste di cammino sono 3 circa e bisogna vestirsi con un abbigliamento da trekking pesante con ghette, bastoncini e ciaspole
Il rientro è previsto per le ore 15.30 circa
L’escursione costa 11 euro, per i bambini inferiori ai sei anni 6 euro.
La prenotazione è obbligatoria entro le 17 del giorno prima dell’escursione.
Pensate che le attività che danneggiano maggiormente l’ambiente sono usare la macchina invece dei mezzi pubblici e non riciclare correttamente i rifiuti? Bene, sappiate che anche navigare in Internet inquina.
Più precisamente, secondo una ricerca di un fisico della Harvard University di Boston, ogni ricerca che viene fatta sul web genera un consumo di elettricità che porta all’emissione di 7 mg di CO2. Ovvero: Google & affini inquinano.
Per questa ragione un team di sviluppatori che promuove il web a impatto zero ha creato Gaatle, un motore di ricerca dalla struttura molto simile a Google – se non fosse per il fastidioso sfondo nero – che secondo una stima porterebbe un oltre 750 megawattora all’anno.
Happy jazz – Jam Session Jazz con Ernesto Noce – Piano, Pietro Martinelli – Contrabbasso e Basso elettrico, Lorenzo Capello – Batteria
Ogni giovedì il Count Basie Jazz Club offre agli appassionati di jazz l’atmosfera delle “amicizie musicali” delle jam session: le performance di improvvisazione che furono leggendarie negli anni quaranta a New York City e che significano proprio “insieme in concerto”.
Ingresso libero con tessera arci
Venerdì 20 Gennaio 2012 – ore 21.30
Enjoy The Blues- Jam session Blues
Gli appassionati di blues si incontrano al Count Basie jazz club con le performance trascinanti della serata “Enjoy the blues”: ogni venerdì è più che mai “insieme in concerto”!
Ingresso libero con tessera arci
Sabato 21 Gennaio 2012 – ore 21.30
Il Grande Fresco, spettacolo musicale con Federico Sirianni – voce, chitarra ossidata, pianoforte, Guido Catalano – voce recitante, Matteo Negrin – voce, chitarra classica, elettrica
Lunedì sera in via Albertazzi si è svolto il primo incontro con i cittadini, organizzato dal Movimento 5 stelle di Genova. “Una campagna d’informazione – sottolinea il candidato sindaco Paolo Putti – per permettere alle persone di costruirsi un’opinione, essere consapevoli e ragionare criticamente su alcuni argomenti particolarmente sentiti in città”, con il prezioso contributo di alcuni tecnici, come Andrea Bignone di Italia Nostra, del WWF e dei comitati liguri dei pendolari.
È stata l’occasione per parlare del trasporto pubblico locale in un’ottica nuova perché “Solo attraverso un servizio efficace si può garantire una mobilità intesa come diritto di tutti”.
L’idea guida è che il sostegno al trasporto pubblico sia necessario affinché la totalità dei cittadini ne possa usufruire. Magari gratuitamente. “Studiando ipotesi di contribuzioni mirate a rafforzare il servizio – spiega Putti – ad esempio in Svizzera ma anche in altri paesi europei una parte dei pedaggi autostradali viene reinvestita a favore del tpl”.
E poi intervenire con semplici accorgimenti in grado di rendere competitivo il trasporto su gomma “Le corsie riservate per gli autobus sono una soluzione – dice Putti – in Corso Europa ed in Corso Gastaldi hanno permesso di risparmiare milioni di vecchie lire”.
Ma anche attraverso proposte innovative quali ad esempio “L’installazione di semafori intelligenti – continua Putti – un sistema in grado di dare prioritariamente il via libera ai mezzi pubblici”.
Tutte azioni fattibili, anche perché “Le risorse ci sono è solo una questione di priorità” – spiega il candidato del Movimento 5 stelle – non si investono miliardi di euro per la Gronda e per il Terzo Valico quando l’esigenza primaria delle persone è godere di un tpl efficiente”.
Mentre per quanto riguarda la mobilità privata, Paolo Putti sottolinea come “Le aree blu sono esclusivamente strumenti vessatoriche ledono il diritto dei cittadini e affermano una distinzione anche in termini economici. Noi intendiamo disincentivare il trasporto privato ma in maniera paritaria. Mi spiego meglio. Si potrebbe studiare una tessera che consenta un numero di accessi limitati al centro città. In pratica, indipendentemente dalla disponibilità economica di ognuno, garantire pochi accessi ma in numero eguale per tutti”.
Un’altra ipotesi prevede di incentivare l’attivazione dei mobility manager, vale a dire degli esperti della mobilità sostenibile specializzati nell’individuare le migliori soluzioni possibili per gli spostamenti casa – lavoro – casa dei lavoratori di aziende pubbliche e private. Figure professionali previste dalla legge, nel Decreto Interministeriale sulla Mobilità Sostenibile nelle Aree Urbane del 27/03/1998, ma che finora, nonostante siano trascorsi 14 anni, in tutta Italia sono presenti in numero assai ridotto.
“Occorre premiare le aziende che invitano i propri dipendenti ad un uso consapevole dei mezzi privati – spiega Putti – ad esempio sfruttando appieno la portata delle automobili, condividendo il viaggio con i colleghi di lavoro in maniera tale da utilizzarne il minor numero possibile”.
Infine la questione piste ciclabili “A Genova non si vuole neppure affrontare il discorso – conclude Putti – eppure, anche da noi, potrebbero rappresentare una soluzione. Io ho avuto un’esperienza personale presso Trondheim in Norvegia, una zona collinare che presenta criticità simili a quelle di Genova. Ebbene i norvegesi hanno inventato un sistema, una particolare piattaforma mobile che permette ai ciclisti di superare i dislivelli senza nessuna difficoltà”.
Una vita che nasce, cresce e poi invecchia: queste sono le tappe del ciclo biologico di un essere vivente. In questo percorso si individuano fasce di età più fragili che sono quelle dell’infanzia e della vecchiaia, fasce che sono spesso oggetto, proprio per la loro incapacità a difendersi, dei soprusi più vili. Purtroppo, la cronaca registra l’ennesimo episodio di violenze reiterate, in una casa di degenza per anziani di Sanremo, che nulla ha da invidiare ad un vero girone dell’inferno dantesco. “Borea”, questo è il nome della struttura, “Acheronte” l’operazione della Guardia di Finanza e dei Carabinieri Nas di Genova che ha posto fine a questo orrore arrestandone gli artefici, “Airone” la cooperativa che forniva questo “qualificato” personale per i 42 ospiti non autosufficienti. Questo è il quadro della triste vicenda, la cui cornice è completata dai 6 “aguzzini” che, scorci di video registrati durante l’indagine, mostrano in tutta la loro crudeltà ed efferatezza.
Le denunce dei parenti, insospettiti da ecchimosi riscontrate sul volto e sul corpo dei loro cari, hanno fatto scattare gli accertamenti , circa sei mesi fa, da cui è emerso, con documentazioni inconfutabili, come gli anziani, specie quelli con più gravi problemi cognoscitivi, venissero legati, picchiati con schiaffi e gomitate, sbatacchiati sui letti, spintonati, presi per i capelli, e chi più ne ha più ne metta. L’abominia risulta ancora più inaccettabile perché, come si evince facilmente dalle immagini, queste sevizie venivano comminate senza un’apparente motivo ma per puro sadismo.
Un esempio per tutti: uno squallido corridoio, un’anziana legata su una sedia rotelle, passa un ”operatore sanitario” e… scatta, improvvisa, una gomitata. Nessuna giustificazione per questi mostri capitanati da Rosalba Nasi, responsabile della struttura agli arresti domiciliari, 58 anni, originaria di Mondovì ma abitante a Sanremo, moglie del senatore Gabriele Boscetto del Pdl che, pur non partecipando direttamente allo scempio, ne sarebbe stato a conoscenza e non avrebbe fatto nulla per impedirli.
Per completate questo triste panorama, oltre a condizioni igieniche fatiscenti, ci sarebbero anche due morti sospette risalenti ad alcuni anni fa: un’anziana ricoverata all’ospedale per una profonda ferita lacero-contusa dovuta a un piatto calato “inspiegabilmente” sulla sua testa, poi morta per un ictus il mese successivo, e un secondo decesso imputabile ad un’eccessiva dose di tranquillanti.
La struttura non è stata chiusa per non arrecare ulteriore danno ai pazienti ma la Asl ha provveduto ad inviare 4 medici al fine di verificare lo stato dei degenti, mentre i Nas hanno il compito di fotografare lo stato della struttura sia in termini di idoneità ambientale sia in termini di presidi sanitari adeguati, non ultimo la presenza di alimenti o farmaci scaduti. Il sindacato generale dei pensionati (Spi) aderente alla Cgil, interpretando il sentimento unanime, ha sentenziato ”nessuna pietà”, perché nessuna pietà può essere invocata davanti a tanta ferocia. Dallo stesso Spi parte una proposta condivisibile: l’apertura 24 ore su 24, a visitatori e familiari, di questi centri, per poter espletare una vigilanza costante, primo deterrente contro comportamenti aberranti. Sarebbe consigliabile, anche, a mio parere, una selezione più accurata del personale oltre a “responsabili” con tanto di abilitata qualifica, tra le quali , non pare, si configuri quella di “moglie di senatore”.
Alla Fiera di Genova dal 21 al 29 gennaio 2012 torna la diciottesima edizione di Antiqua, un viaggio nell’antiquariato, in un mix di epoche e di stili con le proposte di sessanta selezionati antiquari di arredi, dipinti, sculture, tappeti, oggetti d’arte, argenti, gioielli e libri con una particolare attenzione ai pezzi più preziosi e ricercati della tradizione genovese e ligure.
Elegante l’allestimento nel padiglione Blu disegnato da Jean Nouvel, un percorso espositivo che coniuga le modernissime linee architettoniche della struttura con il fascino di un’immersione nel passato.
Antiqua è aperta al pubblico nei fine settimana dalle ore 10 alle 20, nei giorni feriali dalle 14 alle 20.
Il biglietto d’ingresso costa 10 Euro (8 euro il ridotto) Info: Symposium Srl tel. 010.5451794