Anno: 2012

  • Sogno di una notte d’Estate al teatro della Tosse

    Sogno di una notte d’Estate al teatro della Tosse

    Sogno di una notte d'estateDebutta il 25 gennaio al Teatro della Tosse, e resta in scena fino al 29Sogno di una notte d’estate “, il nuovo spettacolo di Carlo Cecchi, che si cimenta di nuovo in un “sogno” in cui tutto diviene evanescente e magico. Lo spettatore è trascinato in quella “notte di mezza estate”, fatta di equivoci e scambi amorosi che condurranno al lieto fine.
    Tra una scena e l’altra risuonano le melodie del Premio Oscar Nicola Piovani suonate dal vivo dall’intero cast dello spettacolo formato da 20 attori. Cecchi, con la bravura di sempre, si riserva il ruolo di capocomico della compagnia di guitti facendo ben sentire come il testo sia materia viva e senza tempo.

    Uno spettacolo coinvolgente e dai ritmi vivaci che riesce a far assaporare lo spirito ebbro e incantato di una delle commedie più amate di Shakespeare, un congegno teatrale stupefacente, un fuoco d’artificio di equivoci, incanti, litigi e riconciliazioni di innamorati.

    In scena anche il giovane Luca Marinelli, protagonista sul grande schermo di La solitudine dei numeri primi, per la regia di Saverio Costanzo.

    Teatro della Tosse

    dal 25 al 28 gennaio, ore 21.00

    domenica 29 ore, ore 18.30

    Ingresso intero 18 euro

  • Reati minori, archiviazione d’ufficio: ddl del deputato Pd Tenaglia

    Reati minori, archiviazione d’ufficio: ddl del deputato Pd Tenaglia

    Una legge per depenalizzare i reati quando siano di “particolare tenuità”, è allo studio della Commissione Giustizia della Camera. In futuro molti processi – se il ddl a firma del Pd Lanfranco Tenaglia divenisse legge – sarebbero immediatamente archiviati.

    Nel corso della settimana i deputati esperti di giustizia si confronteranno in Commissione. E se il Ministero della Giustizia è favorevole ad una misura simile, condivisa da alcuni deputati di area Pd e Pdl, dai banchi dell’opposizione la Lega Nord si è già dichiarata fermamente contraria.

    Tante volte non c’è bisogno di un lungo e costoso processo, addirittura con tre gradi di giudizio, a fronte di casi di impatto minimo sulla società”, spiega Lanfranco Tenaglia a La Stampa.
    Parliamo del furto di una mela in un mercato, per intenderci, ma non solo. “Sarebbe una misura di buon senso – dice il deputato Pd – Potrebbe funzionare per una diffamazione, per le piccole calunnie per tanti piccoli reati contro il patrimonio”.

    Nei processi minorili l’archiviazione d’ufficio per reati di “particolare tenuità” è già una regola adottata in circa il 20% dei procedimenti.

    Il problema è proprio la “particolare tenuità” del reato, una definizione ancora abbastanza vaga e rimessa alla discrezione dei magistrati.
    C’è un eccesso di discrezionalità nel meccanismo dell’archiviazione – spiega Carolina Lussana, Lega Nord – Riteniamo che questa depenalizzazione non possa essere concessa tout court”.

     

     

    Matteo Quadrone

  • Serata Vallescrivia al cinema Columbia di Ronco

    Serata Vallescrivia al cinema Columbia di Ronco

    La Proloco di Ronco Scrivia, con il patrocinio del Comune di Ronco Scrivia, dell’Ente Parco Antola, della Provincia di Genova e della Regione Liguria, organizza un’iniziativa di promozione dell’entroterra genovese, con il coinvolgimento dei produttori locali per la promozione dei luoghi, degli usi e costumi, delle tradizioni.

    La manifestazione “Serata Vallescrivia” si terrà al Cinema Columbia di Ronco Scrivia venerdì 27 gennaio con allestimento di spazi espositivi da parte dei produttori locali e distribuzione di materiale informativo inerente al tema.

    Serata VallescriviaIl programma prevede alle ore 21, la presentazione del libro di Alessio Schiavi, Edizioni Croma, “Siamo Andati in Antola”, cheracconta la storia del Monte Àntola attraverso le immagini e le avventure degli uomini di ieri e di oggi. Le sue vicende sono qui ricostruite e accompagnate da una vasta raccolta iconografica che fa ripercorrere al lettore un’epopea appenninica che si legge quasi come un romanzo. Chi ama il monte ritroverà allora personaggi familiari e fatti sconosciuti, immagini di balli, eventi, raduni, vasti panorami, albe e fioriture che hanno fatto dell’Àntola un “mito”, oggi svelato e descritto in questo libro.

    Durante il dibattito si tiene la proiezione di foto naturalistiche sul Parco Antola  a cura di Fabrizio Pedrozzi.

    Seguirà alle ore 22, il concerto de La Rionda è un gruppo di musicisti costituitosi a Genova nel 1991 con l’intento di portare a conoscenza di un sempre piu vasto pubblico l’ampio patrimonio di canti, filastrocche, ninnenanne, musiche e ballate tradizionali della Liguria. L’originalità dei testi e delle musiche proposti è documentata dal paziente lavoro di ricerca e raccolta compiuto da etnomusicologi e, in minore misura, dai componenti del gruppo.

    Durante il concerto proiezione di foto storiche di Ronco Scrivia  a cura di Mauro Caviglione.

  • “Generazione Creativa” alla Maddalena, 2012 all’insegna dell’arte

    “Generazione Creativa” alla Maddalena, 2012 all’insegna dell’arte

    Non “solo” finanziare e sostenere le istituzioni che operano nella cultura, lasciando a queste la regia delle iniziative, ma intervenire direttamente con un bando rivolto a enti pubblici e privati senza scopo di lucro, per stimolare la creatività giovanile. Questo il principio che ha spinto nella primavera scorsa la Compagnia di San Paolo di Torino a pubblicare il bando “Generazione Creativa”.

    Suddiviso in tre sezioni (arti visive, architettura e design) e limitato alle regioni Piemonte e Liguria (solo per quanto riguarda la localizzazione del progetto), il bando si poneva come primo obiettivo quello di sostenere progetti di arte contemporanea capaci di integrare creatività, coesione sociale e contrasto alla marginalità, proponendo soluzioni interessanti anche riguardo alla sostenibilità economico‐finanziaria delle iniziative proposte. Lo stesso bando indicava come “elementi preferenziali” la localizzazione dei progetti nel quartiere di Porta Palazzo a Torino e nel sestiere della Maddalena a Genova, zone storiche da riqualificare.

    “GENERAZIONE CREATIVA” ALLA MADDALENA

    Su un totale di 59 proposte progettuali (52 provenienti dal Piemonte e solo 7 dalla Liguria) sono 12 i progetti vincitori (per uno stanziamento complessivo di 265.400 euro), due di questi interesseranno la zona della Maddalena.

    Arci Liguria avrà un contributo di 10.200 euro per la realizzazione del progetto “MAEDMaddalena Mediterranea, grazie al quale verranno temporaneamente recuperati e riaperti locali e negozi abbandonati della Maddalena per essere destinati a workshop e laboratori promossi e gestiti da giovani artisti locali in collaborazione con la Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo. In questi spazi nasceranno anche residenze per artisti del sud del Mediterraneo che si confronteranno sul tema dell’arte urbana come strumento di trasformazione del territorio.

    Il secondo progetto genovese vincitore del bando si chiama “MASS – Maddalena Art & Street Spaces” ed è promosso dal gruppo “LaboratorioGenova“, un team di fotografi e videomakers provenienti da diverse zone d’Italia che dal 2010 ha sede a Genova. Sarà finanziato con un contributo di 30.000 euro destinato alla realizzazione di un laboratorio creativo permanente da marzo a fine settembre 2012, un’opportunità per fotografi, grafici, illustratori e pittori genovesi e un’occasione d’oro per le antiche strade della Maddalena. L’associazione si apre alla città e invita artisti e creativi a inviare materiale e idee (tutte le informazioni sul sito www.laboratoriogenova.com), verranno infatti organizzate mostre all’interno dei palazzi del sestiere e campagne di comunicazione di forte impatto e originalità, come ad esempio la distribuzione di macchine stenopeiche (ovvero “fatte a mano” sfruttando il principio della camera oscura, con una scatola, ad esempio, e del materiale fotosensibile n.d.r.) o l’affissione di opere d’arte originali negli spazi solitamente occupati dalla pubblicità.


    Video di Daniele Orlandi

  • Wifi gratis Genova: a Voltri l’esempio della Farmacia Serra

    Wifi gratis Genova: a Voltri l’esempio della Farmacia Serra

    wifi gratis

    Non si limitano a vendere medicine e a fornire consigli ai clienti. Nella periferia genovese c’è un esempio di come un’attività commerciale in apparenza come tante altre possa davvero fare la differenza, anche e soprattutto in tempi di crisi come questo.

    La farmacia Serra di Voltri (via Camozzini 132, a due passi dal capolinea del bus 1) è un vero e proprio polo sanitario sul web: i suoi prodotti sono venduti anche tramite e-commerce; il suo blog è nella top ten della classifica nazionale Ebuzzing sui blog a tema Salute; ha un profilo attivissimo sui principali social network, in testa Facebook, Twitter, YouTube e Foursquare; è un punto di riferimento dei principali blog e siti web su mamme & bambini.

    Non solo: da alcuni giorni la farmacia è diventata hot spot wi-fi gratuito, che permette di navigare in libertà all’interno della farmacia e nel raggio circostante di 300 metri. Un modo per arricchire il rapporto farmacista-cliente ricercando insieme sul web notizie e temi inerenti la salute, ma anche e soprattutto una via per rendere più vivo uno dei quartieri più depressi della città, dove le attività commerciali sono sempre meno e la distanza dal centro penalizza lo sviluppo di iniziative d’interesse. Una definizione – quella appena data – a cui si trova subito l’eccezione: l’investimento della farmacia Serra dimostra che non esistono limiti per chi vuole contribuire, anche solo nel proprio piccolo, a rendere migliore la terra in cui viviamo.

    È inoltre opportuno ricordare che il wi-fi è un tema molto sentito a Genova, che da tempo vede contrapporsi due “rivali” nella gestione delle aree in cui è possibile navigare (non sempre agratis, ahimé): da un lato l’associazione Cittadini Digitali e il consorzio Vallicom, dall’altro le isole Wi-fi recentemente inaugurate dal Comune di Genova, passando per l’autonomia del Porto Antico e di alcuni locali o ristoranti della città.

    Non sarebbe bello che istituzioni, associazioni e privati trovassero una via comune per rendere Genova una città veramente digitale?

    Marta Traverso

  • Incontro con Giorgio Faletti a La Feltrinelli

    Incontro con Giorgio Faletti a La Feltrinelli

    Giorgio Faletti“Doveva capitare, prima o poi, che ci incontrassimo qui. La fortuna ha voluto che fossimo soli. Lui mi guarda e ha la forza di non abbassare gli occhi.
    Io lo guardo e ho la debolezza di non distogliere i miei.”
    Questo, un estratto del nuovo libro di Giorgio Faletti Tre atti e due tempi (Einaudi), un romanzo definito perfetto come una partitura musicale e teso come un thriller, che toglie il fiato con il susseguirsi dei colpi di scena mentre ad ogni pagina i personaggi acquistano umanità e verità. L’autore lo presenta al pubblico genovese martedì 24 gennaio alle ore 18 presso la La Feltrinelli in via Ceccardi

  • Il lotto nasce a Genova, si chiamava il “Gioco del Seminario”

    Il lotto nasce a Genova, si chiamava il “Gioco del Seminario”

    Lo confesso: con saltuarietà e uno spreco di capitale parsimonioso, talora, mi lascio tentare ed esco dalla ricevitoria stringendo quel pezzo di carta che racchiude in se il 99% delle mie vane speranze per una vincita da nababbo e la stessa percentuale di assoluta certezza di aver contribuito, a fondo perduto, alle finanze dell’erario, entrando a far parte della nutrita schiera che pagano la “tassa sugli imbecilli”, così definita dallo statistico Bruno de Finetti, riferendosi al denaro speso per lotto e per giochi affidati al caso.

    La genesi del lemma “lotto”, che incarna il progenitore degli attuali sistemi per tentare la fortuna, si fa risalire al vocabolo francese “lot(sorte) e al corrispettivo verbo “lotir” (dividere o assegnare la sorte). Un’altra ipotesi lo connette all’antico “Hleut” tedesco, un oggetto in pietra che veniva lanciato in aria (gesto che noi ripetiamo con le monete) per dirimere le controversie all’interno delle tribù e da cui deriverebbe, poi, il ”lote” spagnolo, il “loto” portoghese, i moderni “los” tedesco o il “lot” danese ed, ancora, l’antico inglese ”hlot”.

    La passione per il gioco, del resto, ha origini antichissime essendo presente già tra gli Egizi così come tra i Caldei e non ne erano immuni i Romani i quali, durante i Saturnali, distribuivano tavolette numerate che poi venivano estratte a sorte, una specie di “nonno” della Tombola o del Bingo. L’idea di abbinare il gioco a dei “lotti” sembra essere nata ad Amersfoort, paese non lontano da Amsterdam, nel 1500, ad opera di cittadini che, sfruttando questa passione, assegnavano proprietà non altrimenti divisibili ed era noto come “Lotto di Olanda”.

    In Italia, pre-avi di questo gioco erano presenti già dal 1448, a Milano, dove nelle cosiddette “Borse di Avventura” si assegnavano, per estrazione, sette “borse” contenenti, rispettivamente 300, 100, 75, 50, 30, 25, 20 ducati. Con un ducato, si poteva inserire un biglietto col proprio nome in un cesto di vimini, mentre in un analogo contenitore si metteva un numero corrispondente di foglietti bianchi ad eccezione dei sette su cui era indicato l’ammontare del premio. Si procedeva all’estrazione contemporanea dai due cesti, ed all’abbinamento nome-biglietto che se risultava bianco, ovviamente, non dava diritto ad alcuna vincita.

    IL LOTTO NASCE A GENOVA?

    La culla del lotto Italiano, però, pare essere stata Genova, covo pullulante di “bische” dove si puntava su tutto come si evince da uno “Statuto” con cui le autorità proibivano giocate che avessero come oggetto la vita di personaggi eminenti quali il Papa, l’Imperatore, i Cardinali ma anche la sorte di eserciti, di matrimoni o eventi terribili come la peste. In questo panorama frenetico di scommesse, nel 1617, anno in cui il 29 aprile veniva eletto doge Gian Giacomo Imperiale, un gruppo di privati cittadini, capeggiati da Benedetto Gentile, si inventò il “Gioco del Seminario“.

    Ogni 6 mesi, 5 dei 120 membri dei “Serenissimi Collegi” venivano rinnovati mediante una specie di lotteria: i nomi dei candidati erano indicati su biglietti progressivamente numerati ed inseriti in un urna di sorteggio chiamata, appunto, “seminario”. Da qui l’idea di “azzardare” quali sarebbero stati i designati e quindi quali numeri sarebbero usciti. Dopo un primo tentativo di contrastare tale pratica, nel 1643, l’animo “mercantile” genovese prevalse e si pensò di trarne profitto demandandone la regolamentazione allo stato, naturalmente, con l’aggiunta di una tassa di accompagnamento. Il successo enorme di questa prassi, spinse le autorità, sempre a caccia di “palanche”, ad aumentare le estrazioni, staccandole dal rinnovo semestrale dei Collegi, ed ad estendere i numeri fino a 90, associando ad essi i nomi di fanciulle bisognose che, se vincitrici, ricevevano una cospicua somma da usare quale dote.

    Questa lotteria chiamata “Lotto della Zitella” si diffuse presto, con le stesse modalità, a Napoli mentre a Venezia, dove una parte dei proventi venivano usati per la pubblica illuminazione, verso la metà del ‘600, il Consiglio dei Pregadi istituì il “Lotto del Ponte di Rialto” che prevedeva, quale premio, l’’assegnazione di immobili di valore fino a centomila ducati.
    Nello Stato Pontificio il gioco, ovviamente, fu osteggiato a tal punto che il Papa Benedetto XIV, nel 1728, arrivò a minacciare la scomunica ma, solo 3 anni più tardi, con Clemente XII, tornò ad essere un sostegno insperato per umili donzelle, fino al 1785, anno in cui Pio VI destinò le vincite alle Opere Pie. Il 23 settembre 1863 la gestione del “lotto Genovese”, così era conosciuto, passò al giovane Regno d’Italia e diventò, da allora, una voce di bilancio talmente consistente che qualcuno ha auspicato una versione “europea” di un suo stretto parente il “Superenalotto”.

    Adriana Morando

  • Ferrovie dimenticate: appello per il recupero delle linee dismesse

    Ferrovie dimenticate: appello per il recupero delle linee dismesse

    Sospeso il servizio di circa 600 chilometri di piccole ferrovie, molte altre le linee a rischio chiusura.

    Le Associazioni ambientaliste, di utenti e della mobilità sostenibile, riunite sotto l’egida di Co.MoDo. (Confederazione della Mobilità Dolce) lanciano un appello per evitare la scomparsa di tratte ferroviarie dal grande valore storico, sociale, ambientale.

    “L’emergenza finanziaria rischia di produrre un grande e ingiusto impoverimento del patrimonio nazionale di infrastrutture su rotaia – scrivono in una nota – L’orario entrato in vigore nel mese di dicembre 2011 vede il traffico passeggeri cancellato (in alcuni casi tecnicamente solo “sospeso” per sopravvenute interruzioni, che, tuttavia, possono divenire definitive) su oltre 600 chilometri della rete in gestione a Trenitalia”.

    “Tra le linee colpite c’è la bellissima Sulmona-Castel di Sangro, la più alta ferrovia italiana che costituiva una possibilità di accesso al Parco Nazionale d’Abruzzo nel pieno rispetto del paesaggio e delle compatibilità ambientali. Ma anche la Mortara-Casale-Asti, interrotta a causa di una frana presso Moncalvo – nella totale indifferenza della Regione Piemonte – itinerario che costituiva un prezioso collegamento diretto tra Milano il Monferrato e le Langhe (da notare che i binari tra Mortara e Casale sono in perfetto stato e la circolazione dei treni potrebbe essere da subito ripristinata). Oppure la breve tratta tra Castellamare e Gragnano, nella congestionatissima area metropolitana di Napoli, chiusa solo perché alcuni passaggi a livello risultavano sgraditi a certi amministratori locali. O ancora la Caltagirone-Gela, linea relativamente recente, in quanto inaugurata nel non lontano 1979 per rimediare all’isolamento della Sicilia meridionale, ed ora interrotta per il crollo di un ponte che pare nessuno si curi di ripristinare”.

    Le associazioni ritengono prioritario che “non siano abbandonate queste preziose risorse infrastrutturali, ereditate in virtù dei sacrifici delle generazioni che ci hanno preceduto e, nell’attesa di valutare caso per caso le prospettive delle singole linee (la cui gestione potrebbe anche essere messa a gara, invitando vettori nazionali ed esteri diversi da Trenitalia, come avvenuto con successo in Alto Adige per la tratta Merano-Malles) chiedono alla Presidenza del Consiglio ed al Ministro delle Infrastrutture di imporre a RFI l’onere di garantire la manutenzione ordinaria delle linee chiuse al traffico, onde non pregiudicare definitivamente le possibilità di ripristino dell’esercizio ferroviario, sia a servizio delle comunità locali, sia quale strumento di valorizzazione dell’escursionismo compatibile con la tutela dell’ambiente e del patrimonio culturale italiano“.

    FIRMA L’APPELLO su www.firmiamo.it

  • Serata a tema del Baccalà al ristorante A Due Passi dal Mare

    Serata a tema del Baccalà al ristorante A Due Passi dal Mare

    A due passi dal MareVenerdì 27 gennaio al Ristorante A Due Passi dal Mare, in Via Casaregis 52 r, si tiene la serata a Tema baccalà. Ecco il menù completo:

    Trilogia di baccalà in diverse consistenze( marinato, fritto,mantecato)

    Gnocchi con baccalà, pomodoro fresco , basilico, olive taggiasche e pinoli.

    Baccalà bruschettato su friarielli(cime di rapa) e vellutata di ceci.

    Dessert della casa.

    Il costo è di 28.00 euro a persona bevande escluse, la prenotazione si può effettuare al numero  010/588543

  • Acqua: al via la campagna per l’autoriduzione delle tariffe idriche

    Acqua: al via la campagna per l’autoriduzione delle tariffe idriche

    Una campagna di autoriduzione delle bollette dell’acqua promossa dai Comitati nazionali e locali. La mobilitazione è partita anche a Genova con l’obiettivo di sollecitare l’applicazione del verdetto su uno dei due quesiti referendari a difesa dell’acqua pubblica. I cittadini sono invitati a ridursi le tariffe idriche eliminando quella percentuale destinata alla “remunerazione del capitale investito”, abolita con il referendum del giugno scorso.

    Adesso è il nostro momento di applicare la legge – si legge sul sito www.acquapubblicagenova.og Come? Pagando la giusta bolletta, secondo quanto dice la legge. Dal 21 luglio 2011, solo due voci devono concorrere alla bolletta: i costi operativi e l’ammortamento degli investimenti. Invece, oltre a questo, continuiamo a pagare la remunerazione del capitale investito, contro cui ha votato la maggioranza degli italiani. A Genova e in provincia questa componente incide, arrotondando per difetto, per il 22% della bolletta! La Campagna di Obbedienza Civile è partita in tutta Italia, e consiste nell’inviare un reclamo al gestore e nel pagare solo giusta tariffa. Ci sarà un risparmio economico ma il valore della campagna è soprattutto: l’acqua non è una merce ed il voto del popolo va rispettato”.

    Una sentenza della Corte Costituzionale del 21 luglio scorso ha stabilito che l’esito del referendum è immediatamente applicabile – spiega il Comitato genovese acqua bene comune – Le tariffe pagate da allora sono, quindi, illegittime. Mediterranea delle Acque, il gestore del servizio idrico a Genova e Provincia e le istituzioni avrebbero dovuto eliminare dalle bollette il valore pari alla remunerazione del capitale investito, che a Genova corrisponde a circa un quarto del totale delle bollette.

    I cittadini che aderiscono alla campagna come primo atto devono inviare un reclamo al gestore e all’AATO (Autorità d’ambito Territoriale Ottimale) per chiedere il rimborso della quota del 22% delle bollette pagate a partire dal 21 luglio fino ad oggi e l’applicazione della stessa riduzione sulle prossime bollette.

    Il passo successivo è procedere all’autoriduzione delle tariffe. Semplice per chi abita in una casa indipendente e lo può fare autonomamente, più complesso per chi risiede in un condominio perché la decisione deve essere presa dalle assemblee condominiali.
    Tutte le informazioni utili sono reperibili sul sito internet del comitato sopra citato e presso i banchetti informativi che tutti i sabato pomeriggio saranno allestiti in via XX Settembre.

     

     

    Matteo Quadrone

  • Suq 2012, nuove idee cercasi: un incontro alla Biblioteca Berio

    Suq 2012, nuove idee cercasi: un incontro alla Biblioteca Berio

    suq genovaCercasi idee e proposte sugli eventi da organizzare nel bazar del Suq 2012, che si terrà al Porto Antico dal 13 al 24 giugno prossimi. Cercasi artisti di ogni campo – danza, teatro, musica e così via – che siano in grado di esprimere attraverso la loro opera i temi della multiculturalità. Cercasi sostenitori, non solo per la nuova edizione del Festival delle Culture, ma anche per la campagna di raccolta firme per donare a Genova un Suq permanente, un centro interculturale che promuova la sostenibilità ambientale e sociale.

    La Compagnia del Suq vanta circa 500 associati, il patrocinio Unesco e le oltre 65.000 presenze in occasione dell’edizione 2011. Nei giorni scorsi è partita la raccolta di suggerimenti dalla Biblioteca Berio, dove questo pomeriggio (lunedì 23 gennaio ore 17, ndr) incontrerà chiunque voglia partecipare per dare il proprio contributo ai progetti presenti e futuri. Lo slogan del Suq 2012 sarà Suq Genova: una BELLA confusione.

    Chiunque abbia proposte può anche contattare direttamente la Compagnia all’indirizzo mail info@suqgenova.it.

    Marta Traverso

  • “Bellacopia”: il concorso di Legacoop per giovani imprenditori

    “Bellacopia”: il concorso di Legacoop per giovani imprenditori

    Al via la quinta edizione del progetto”Bellacopia” promosso da Legacoop Liguria rivolto alle classi 3ª, 4ª e 5ª delle scuole secondarie superiori della regione Liguria.

    I ragazzi delle scuole sono stati chiamati a costruire la loro proposta imprenditoriale e a presentare l’idea da realizzare seguendo le indicazioni sul sito www.legaliguria.coop. Una commissione, costituita da esperti di pedagogia e didattica, di formazione professionale, di bilancio e controllo di gestione, di politiche sociali, ha valutato le proposte delle classi in funzione soprattutto della fattibilità e dell’originalità selezionando 8 proposte imprenditoriali. Per ognuna di queste i promotori metteranno a disposizione un tutor, ovvero un referente del progetto che seguirà la classe passo per passo nel percorso didattico.

    Le otto classi selezionate avranno ora modo di sviluppare la propria idea imprenditoriale attraverso la partecipazione a sette incontri della durata di due ore ciascuno con la possibilità, valutabile caso per caso, che la classe possa partecipare ad uscite didattiche. I progetti conclusi saranno premiati dalla commissione entro settembre 2012 con un contributo di 1000 euro al fine di finanziare attività correlate al progetto in questione.

     

  • Sopa e Pipa, sciopero del web: Google, Facebook e Twitter offline?

    Sopa e Pipa, sciopero del web: Google, Facebook e Twitter offline?

    googleAnzitutto state tranquilli: oggi si potrà navigare senza problemi su Google, Facebook e Twitter, tre fra i siti web più cliccati al mondo che stanno appoggiando le proteste contro la Sopa (Stop Online Privacy Act) e la Pipa (Protect Intellectual Property Act). Non ci sarà dunque il tanto temuto sciopero del web che avrebbe dovuto verificarsi oggi, lunedì 23 gennaio.

    Continuano tuttavia i giorni di fermento su questo fronte.

    Ricapitoliamo quanto avvenuto: il primo sciopero ha avuto luogo lo scorso 18 gennaio e ha visto coinvolta Wikipedia, che ha chiuso i propri siti in tutto il mondo per un giorno facendo da apripista a blog e siti che ne hanno seguito l’esempio.

    Pochi giorni dopo la lotta alla pirateria ha mietuto la sua prima vittima, con la chiusura dei siti di streaming video Megavideo e Megaupload e l’arresto del fondatore Kim Dotcom.

    Si paventava per oggi un nuovo sciopero, che avrebbe dovuto coinvolgere in modo più massiccio chi fa del web il proprio mestiere e crede nella libera condivisione dei contenuti, un tema così sentito che in Svezia ne hanno fatto pure un culto religioso.  La notizia è stata archiviata come l’ennesima bufala che – per dirla con le parole di De Andrè – come una freccia dall’arco scocca vola veloce di bocca in bocca.

    Gli sviluppi su questo fronte sono rassicuranti: l’iter delle leggi Sopa e Pipa, che dovevano essere discusse al Congresso degli Stati Uniti il prossimo febbraio, è stato sospeso a data da destinarsi, finché non verrà trovato un “accordo più ampio sulla soluzione” in termini di pirateria online, come spiegato dallo stesso promotore delle due leggi, il deputato repubblicano Lamar Smith. Accordo che molto probabilmente non arriverà mai.

    In compenso sul fronte italiano le notizie non sono altrettanto buone: il prossimo 20 febbraio sarà discussa una proposta dell’onorevole leghista Giovanni Fava, già ribatezzata Sopa italiano, che permette a chiunque di chiedere la rimozione di qualsiasi contenuto pubblicato online a fronte del sospetto di violazione del diritto d’autore, prima ancora che tale sospetto venga confermato da una qualche autorità giudiziaria o amministrativa.

    Marta Traverso

  • Quanto è antica la cucina mediterranea? Conferenza a Palazzo Ducale

    Quanto è antica la cucina mediterranea? Conferenza a Palazzo Ducale

    Porticato di Palazzo DucaleLunedì 23 gennaio alle ore  21 si tiene a Palazzo Ducale la conferenza “Quanto è antica la cucina mediterranea?” nell’ambito della rassegna  Noi e gli antichi – Lezioni di Storia in cui gli studiosi ripercorrono quei fili che dalla tradizione, a volte remota, riconducono inaspettatamente alla nostra modernità.

    Massimo Montanari, docente di Storia medievale e Storia dell’alimentazione all’Università di Bologna analizza i differenti modelli alimentari dei paesi del Mediterraneo.

    Ingresso libero

  • Giorno della memoria: le iniziative a Palazzo Ducale

    Giorno della memoria: le iniziative a Palazzo Ducale

    Giornata della memoriaCome ogni anno il Centro Culturale Primo Levi e Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura organizzano alcuni appuntamenti per il Giorno della Memoria.

    Domenica 22 gennaio avrà luogo, nella Sala di Storia Patria e nel Cortile Minore di Palazzo Ducale una lettura corale e pubblica del libro Se questo è un uomo di Primo Levi, che avrà inizio alle ore 7.30 e si protrarrà fino alle 17.58.

    Tutti sono invitati a partecipare attivamente alla lettura dell’opera, affiancati da un gruppo di lettori professionisti.
    Un modo per dare voce alla memoria delle tragiche vicende della Shoah e per far riflettere oggi sul passato per progettare un futuro senza dimenticare.

    Il secondo appuntamento lunedì 23 gennaio alle ore 17 nella Sala del Minor Consiglio, riguarda la presentazione del libro “Se Auschwitz è nulla. Contro il negazionismo” (Ed. Il Melangolo). L’autrice Donatella Di Cesare, docente di Filosofia teoretica all’Università La Sapienza di Roma, qui propone una prima riflessione politica e filosofica sul fenomeno, ormai di dimensioni internazionali, sul negazionismo.
    Partecipano insieme all’autrice, Vito Mancuso, Claudio Vercelli, Haim Baharier, grande studioso di ermeneutica ed esegesi biblica.