Capodanno 2013 a Genova: concerto al Teatro Carlo Felice

Teatro Carlo Felice

Teatro Carlo FeliceIl giorno di Capodanno alle 16 si terrà il tradizionale Concerto di Capodanno al Teatro Carlo Felice. L’orchestra del teatro genovese, diretta da Donato Renzetti e accompagnata al pianoforte da Massimiliano Damerini, mette in scena il Concerto n. 1 in si bemolle minore per pianoforte e orchestra, op. 23 di Petr Il’ic Cajkovskij, il celebre Un americano a Parigi di George Gershwin e il tema del film Guerre stellari scritto da John Williams.

Concerto op. 23
Fin dalla sua prima esecuzione a Boston nel 1875, il Concerto op. 23 di Čajkovskij si è imposto come una delle pagine di più grande successo popolare del repertorio per pianoforte e orchestra. Merito soprattutto del celeberrimo attacco, dove il solenne e magniloquente tema introduttivo, suonato dall’orchestra, è accompagnato da potenti accordi del pianoforte che spaziano per tutti i registri della tastiera. Il virtuosismo trascendentale del concerto ne ha fatto un cavallo di battaglia per tutti i grandi pianisti sia della vecchia che della nuova generazione. Ma l’abilità digitale non è l’unica dote necessaria per affrontare la partitura: occorrono anche cantabilità e morbidezza (come nel secondo tempo) e senso ritmico infallibile (nel terzo). Nonostante la sua facilità di ascolto, il “primo” di Čajkovskij non è un brano scontato; anzi, la sua forma è di grande inventiva, più simile, spesso, a una libera fantasia per pianoforte e orchestra che a un concerto vero e proprio.

George Gershwin
Chi l’avrebbe mai detto che un direttore severo come Toscanini avrebbe decretato il successo di una pagina così anticonformista e scanzonata come Un americano a Parigi di Gershwin? E invece è andata proprio così: fu il grande e temibile direttore a far entrare il brano nel repertorio stabile delle orchestre classiche. E del resto non c’è da stupirsi. Il poema sinfonico di Gershwin, infatti, non è altro che la versione moderna, quotidiana, se vogliamo, delle analoghe pagine ottocentesche: l’eroe romantico all’avventura è sostituito da un turista americano a zonzo per Parigi, tra trombette di clacson, incontri imprevedibili e blues nostalgici.

John Williams, Star Wars suite
In un programma come questo, la suite dalla colonna sonora di Star Wars (regia di George Lucas, 1977) non è poi così fuori luogo come potrebbe sembrare. John Williams, un maestro del genere, si è formato studiando le grandi partiture classiche, confessando da sempre una forte predilezione per Mahler e Puccini (spesso più citati alla lettera che semplicemente omaggiati). I temi e l’orchestrazione che accompagnano la saga di Luke Skywalker e Darth Vader approdano al cinema, sì, ma nascono nelle sale da concerto, da cui Williams li ha ricavati e reinventati con smaliziata abilità.

[foto di Daniele Orlandi]

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