Categoria: Notizie

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  • ASD Arte e Immagine: anno ricco di premi per la scuola di danza di Genova Voltri

    ASD Arte e Immagine: anno ricco di premi per la scuola di danza di Genova Voltri

    Danza classica Arte ImmagineL’anno scolastico 2012 -2013 non è ancora terminato e sono già numerosi i successi ottenuti dai corsi di danza classica della scuola Arte e Immagine diretti da Silvia Grandis.

    Elisa Molinari, allieva di Silvia Grandis, è stata scelta dagli insegnanti della Scala di Milano tra centinaia di aspiranti e potrà quindi frequentare la prestigiosa scuola Scaligera e avverare il suo sogno di diventare una ballerina professionista.

    Nel mese di novembre 2012 tre sono stati i premi conquistati al concorso della Croce Rossa: 1 Premio al passo a due Tea for two ballato da Arianna Parodi e Silvia Canepa, 2° Premio alla coreografia Pippi Calzelunghe, 3° Premio al passo a due Por el amor de amar ballato da Allegra Bixio e Francesca Vallarino.

    Al concorso Liguria in Danza altri quattro Premi conquistati: 1° Premio al passo a due Trois petites Notes de Musique ballato da Arianna Parodi e Silvia Canepa, 1° Premio alla coreografia I cuochi, 2°Premio all’assolo Gli Aristogatti ballato da Chiara Formisano, 3° Premio all’assolo Hoop-dee-doo ballato da Arianna Parodi.

    A marzo 2013 durante il prestigioso concorso nazionale Variazioni la scuola di danza ha conquistato altri tre riconoscimenti:1°Premio al passo a due Le Cinesine ballato da Giada Gaggero e Annalisa Pavarotti, 2° Premio al passo a due Trois petites Notes de Musique ballato da Arianna Parodi e Silvia Canepa, 2°Premio al passo a due Soufle ballato da Allegra Bixio e Francesca Vallarino.

    Infine al Concorso Nazionale  Stardust di aprile 2013, la scuola ha conquistao il 2°Premio all’assolo Hoop-dee-doo ballato da Arianna Parodi, il 2°Premio alla coreografia Di Carta di Roberta Consagra, insegnante di danza Moderna e Contemporanea.

    L’impegno serio e costante degli allievi  e degli insegnanti della scuola Arte e Immagine ha portato al raggiungimento di questi bellissimi risultati che servono come stimolo e incoraggiamento per continuare a crescere e migliorarsi!

     

    IP

  • Consiglio Comunale dei Ragazzi: cittadinanza attiva nelle scuole

    Consiglio Comunale dei Ragazzi: cittadinanza attiva nelle scuole

    Porticato di Palazzo DucalePer il terzo anno Palazzo Ducale ha ospitato gli Stati Generali della Partecipazione, un evento in cui bambini e ragazzi provenienti da diverse scuole della Liguria mettono a confronto le loro esperienze di cittadinanza attiva nelle loro comunità locali.

    Si tratta dei CCR, acronimo di Consigli Comunali dei Ragazzi. L’incontro di Palazzo Ducale (svoltosi ieri, mercoledì 15 maggio 2013) ha visto partecipare circa 170 bambini dalle scuole di Imperia, Taggia, Sanremo, Vallecrosia, Cicagna, Recco, Casarza Ligure, Spotorno e Arenzano: ogni classe, nel proprio stand, illustrava proposte e delibere approvate nel proprio paese di provenienza. Pulizia delle spiagge, riqualificazione di aree verdi, promozione della raccolta differenziata e così via. Nell’ambito di un’assemblea plenaria, le diverse scuole confrontano modalità di lavoro e condividono progetti. Come spiega Valentina Sciutti di Arciragazzi, «l’aspetto più importante dei CCR è che spesso le “vere” istituzioni locali discutono e concretizzano le proposte dei ragazzi. Ogni anno ne monitoriamo l’attività in questo senso, perché i CCR abbiano una ricaduta positiva sulle aree in cui si realizzano, e il riscontro è sempre positivo. In occasione di questo incontro al Ducale, Arciragazzi raduna materiali e istanze prodotti dai singoli CCR e li propone a tutti, anche alle scuole oggi non presenti ma che al loro interno hanno un CCR».

    Un’iniziativa lodevole, che però in questa edizione presenta anche un aspetto di polemica: «Di solito il convegno dura fino alle 15.30: quest’anno ci hanno praticamente “cacciati” prima, perché la Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale doveva accogliere i giornalisti provenienti da fuori Genova per i funerali delle vittime del porto. Inoltre, mentre di solito i pullman che portano i materiali a noi necessari parcheggiano in piazza Matteotti, oggi è stata chiusa al traffico e transennata, così che abbiamo dovuto portare tutto a mano da piazza Dante». Valentina non ne sa il motivo, sono io a spiegarglielo. Piazza Matteotti ospiterà il maxischermo che tramuterà un lutto privato e cittadino in un grande evento mediatico. Ma questa è un’altra storia. Torniamo a parlare di questa bella iniziativa, per capirne qualcosa in più.

    Il CCR è un progetto nato con la legge 285/97 (Disposizioni per la promozione di diritti e di opportunità per l’infanzia e l’adolescenza), che a sua volta si richiama alla Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza (1991), che nell’articolo 12 dichiara “Gli Stati parti garantiscono al fanciullo capace di discernimento il diritto di esprimere liberamente la sua opinione su ogni questione che lo interessa, le opinioni del fanciullo essendo debitamente prese in considerazione tenendo conto della sua età e del suo grado di maturità.
    A tal fine, si darà in particolare al fanciullo la possibilità di essere ascoltato in ogni procedura giudiziaria o amministrativa che lo concerne, sia direttamente, sia tramite un rappresentante o un organo appropriato, in maniera compatibile con le regole di procedura della legislazione nazionale“.

    Come funziona, in pratica? Si costituisce all’interno delle classi di elementari, medie o superiori un Consiglio Comunale in tutto simile a quello “reale”. Un alunno viene eletto Sindaco, sono eletti gli Assessori, e periodicamente si svolgono le assemblee con l’aiuto di un facilitatore, che sia un insegnante o un “vero” membro del Consiglio Comunale cittadino. «Nei paesi più piccoli è più facile che Sindaco o Assessori trovino tempo e disponibilità per partecipare agli incontri, anche se gli impegni istituzionali spesso non lo rendono possibile».

    Arciragazzi organizza annualmente questo incontro in collaborazione con Yepp, che si occupa della documentazione audio-video. Fondazione Carige (i CCR sono parte del suo Progetto Giovani) mette ai disposizione i pullman che trasportano gratuitamente i ragazzi da/per le scuole di provenienza, mentre Celivo fornisce tutti i materiali necessari e numerose altre associazioni del territorio danno il loro contributo. Infine Comune di Genova, Clesc e Arci Servizio Civile sono patrocinatori dell’evento.

    Marta Traverso

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Consiglio Comunale, Forti di Genova: il sogno Patrimonio Umanità Unesco

    Consiglio Comunale, Forti di Genova: il sogno Patrimonio Umanità Unesco

    palazzo-tursi-chessa-leonardo-SEL-D«Sono giorni molto tristi per la città, si percepisce un senso di smarrimento che non si attenua, c’è una grande esigenza di capire a fondo il perché di una simile tragedia, di valutarne le cause e di far emergere le eventuali responsabilità». Con queste parole, il presidente Guerello ha aperto martedì pomeriggio la seduta ordinaria del consiglio comunale, rivolgendo, prima del doveroso minuto di raccoglimento, un pensiero ai lavoratori rimasti feriti e al prezioso impegno senza sosta dei soccorritori.

    Tuttavia, proprio la questione porto ha lasciato qualche malumore in Sala Rossa. È il caso del consigliere Stefano Anzalone (Idv), già assessore allo Sport della giunta Vincenzi, che si è visto rifiutare la richiesta di un art. 54 con cui avrebbe voluto chiedere lumi ai suoi successori su eventuali iniziative concrete previste a sostegno delle famiglie colpite dalla tragedia. “Troppe volte nel nostro Paese le Istituzioni hanno espresso la loro completa solidarietà e vicinanza solo a parole – si legge nella nota stampa rilasciata dal consigliere – per tale motivo si voleva conoscere quali azioni fossero state già intraprese o previste nel prossimo futuro”.

     

    È lo stesso Anzalone a spiegarci il significato di queste parole: «Non voleva essere un’interrogazione volta a fare polemica sulla tragedia ma mi sembrava opportuno capire se oltre ai funerali di Stato, dopo i momenti di vicinanza, sostegno e lutto, l’amministrazione avesse previsto delle azioni concrete di sostegno a queste famiglie che assieme al loro caro hanno perso tutto». Proprio in questa direzione il capogruppo dell’Italia dei Valori avanza la proposta di individuare, insieme con l’Autorità portuale, un percorso che possa offrire un’opportunità lavorativa ai componenti delle famiglie colpite dal lutto: «Oltre a quello che ci sarà sotto il profilo assicurativo dal punto di vista del sostegno economico, che avrà comunque tempi lunghissimi, trovare una collocazione lavorativa in tempi rapidi, eventualmente anche nell’ambito della Capitaneria di porto, potrebbe rappresentare un segno efficace della volontà dell’amministrazione di non lasciare sole queste famiglie».

     

    Tra gli argomenti che hanno tenuto banco nella giornata di ieri in Sala Rossa, spicca senza dubbio la situazione di molti lavoratori del terzo settore che dopo un presidio davanti a Palazzo Tursi hanno occupato compostamente gli spazi dell’aula consiliare riservati al pubblico, nonostante all’ordine del giorno non vi fosse alcun provvedimento che li riguardasse direttamente. Tuttavia, è proprio alla loro massiccia presenza che è stata dovuta la prima delle numerose interruzione della giornata, in apertura dei lavori. Come ormai prassi consolidata in questi casi, si è consentito che una rappresentanza dei lavoratori incontrasse la conferenza dei capigruppo per un rapido confronto. Non molti i risultati ottenuti ma, d’altronde, finché non verrà approvato il bilancio comunale previsionale risulta piuttosto proibitivo ottenere risposte certe sul futuro. «Il sindaco si è impegnato a non tagliare il welfare – ha dichiarato Ferdinando Barcellona, portavoce del Forum del terzo settore – ma ad oggi non esiste alcuna garanzia sulla base finanziaria di partenza per questi servizi che ogni giorno a Genova coinvolgono oltre mille lavoratori». Del tema si tornerà a parlare giovedì prossimo, con un ordine del giorno presentato ad hoc nel corso della commissione congiunta Welfare e Bilancio.

    Dopo aver respinto ad ampia maggioranza, compresi i voti del M5S, un ordine del giorno “fuori sacco” con cui il leghista Rixi impegnava il sindaco a riferire al consiglio comunale circa l’iter progettuale per la costruzione della moschea nonché a verificare eventuali irregolarità sui lavori di ristrutturazione nella sede di via Coronata a causa della presenza di amianto, l’aula è passata all’approvazione di alcune modifiche allo statuto di Amiu e Fiera di Genova, immediatamente eseguibili. La maggioranza, invece, ha rischiato di andare sotto su una mozione presentata dal M5S che proponeva una modifica allo statuto dell’associazione Smart City al fine di ampliare la partecipazione attiva della cittadinanza nello sviluppo dei progetti e rivedere i criteri di sorveglianza, soprattutto in ambito occupazionale: la mozione è stata respinta con 16 voti contrari, 15 favorevoli (maggioranza e De Benedictis, Gruppo Misto) e 3 astenuti, tutti della Lista Doria.

    Il pomeriggio si era aperto con diversi articoli 54 che, come di consueto, avevano anticipato i lavori dell’aula. Oltre al restyling di via Buranello, di cui abbiamo già parlato, merita di essere citata l’interrogazione proposta dalla consigliera Vittoria Musso (Lista Musso) circa la riqualificazione dei Forti di Genova. La risposta è stata affidata all’assessore all’Ambiente Valeria Garotta, che ha lanciato l’ambizioso progetto di seguire la strada francese di riconoscimento come patrimonio dell’Unesco. «Siamo in attesa della convocazione del tavolo tecnico con Sovrintendenza e Ministero per avere il via libera all’acquisizione dei Forti da parte del demanio, passo imprescindibile per iniziare il processo di valorizzazione». L’obiettivo dell’amministrazione è quello di realizzare un vero e proprio museo a cielo aperto, puntando fin da subito su nuove attività ricettive nelle strutture meglio conservate, come Forte Sperone e Forte Begato, senza precludere la libera fruizione dei cittadini e cercando di accedere a diversi finanziamenti europei che riguarderanno proprio la riqualificazione dei parchi urbani.

     

    Simone D’Ambrosio

  • Crowdfunding: Produzioni dal basso salverà la cultura in Italia?

    Crowdfunding: Produzioni dal basso salverà la cultura in Italia?

    EconomiaMartedì 14 maggio Palazzo Ducale ha ospitato l’evento di chiusura della “prima fase” di Creative Cities, progetto cui il Comune di Genova ha aderito insieme ad altre quattro città europee, e che prevederà una successiva fase di finanziamenti tra il 2014 e il 2020.

    Una giornata di interventi politico-istituzionali alternati workshop con addetti del settore, e che Era Superba ha seguito per capire lo stato dei progetti. In particolare, uno dei contributi più interessanti è stato portato da Angelo Rindone, fondatore della piattaforma di crowdfunding Produzioni dal basso, che insieme all’artista Cesare Viel ha dialogato sul tema Oltre la creative industry. Spazi e soggetti non convenzionali.

    Il workshop si fonda sul capire come e quanto si siano modificati i paradigmi dell’arte: buona parte dei progetti artistici cui assistiamo sono allestiti in spazi diversi da quelli “standard”, comprendono atti performativi, vedono un’intersecazione tra le diverse discipline della creatività e nuove forme di interazione tra i soggetti coinvolti, a partire dai potenziali finanziatori.

    Il crowdfunding – termine inglese che nasce dalla fusione di crowd, folla e funding, finanziamento – è una pratica che nasce “ufficialmente” nel 2009, anche se il sito Produzioni dal basso vede la luce già nel 2005. Come funziona? Chiunque ha un progetto artistico può caricarlo su un sito web – al mondo esistono oltre 500 piattaforme, di cui la più nota è Kickstarter – inserendo la descrizione dell’idea, eventuale documentazione e la somma necessaria. Man mano che si ricevono donazioni, una barra associata al progetto si sposta dallo zero verso il totale di denaro previsto, in assoluta trasparenza.

    Facile a dirsi. Di fatto, come spiega Rindone – il quale tiene a precisare di essere un informatico “prestato” all’arte e alla cultura – «chi vuole farsi finanziare un progetto tramite il crowdfunding deve partire da una solida reputazione sul territorio in cui opera e sul web, oltre ad avere le idee molto chiare sul proprio progetto e un’eccellente capacità di presentarlo. Pur lavorando da anni nel crowdfunding, non ne sono un sostenitore a priori: cercare finanziamenti in questo modo è un processo che mette in gioco numerosi fattori».

    Il crowdfunding ha il pregio di disintermediare la cultura, rendendo possibile a chiunque il trovare fondi per le proprie opere: soprattutto a chi – per carenza di fondi delle istituzioni o difficoltà nel creare con esse un dialogo – non riesce a ottenere il supporto da chi dovrebbe finanziare i progetti culturali. In questo modo numerosi progetti rivolti a una nicchia o che hanno lo scopo di riqualificare aree urbane in cui l’istituzione locale non interviene (solo per fare alcuni esempi) possono vedere uno spiraglio di realizzazione. In economia si chiama coda lunga: tantissimi micro-progetti (con pochi lettori/spettatori ciascuno) creano complessivamente maggiore profitto di un solo progetto che raduna molti lettori/spettatori. Questa è la ragione per cui siti come Amazon e iTunes hanno reso possibile a chiunque di pubblicare e vendere il proprio romanzo o album musicale, a prescindere dalla qualità.

    Il crowdfunding si pone su un livello differente, perché «nessuno passa per caso su un sito come Produzioni dal basso e investe due, cinque, dieci euro in un progetto che non conosce». I criteri per un buon piano di crowdfunding sono: contenuto del progetto, suo grado di innovazione e dirompenza e sua permeabilità nel territorio; reputazione del proponente, sua capacità di raccontare il progetto e di creare intorno a esso una rete di relazioni; disponibilità del proponente a metterci la faccia, ossia spiegare ai potenziali finanziatori chi è, di cosa si occupa e perché è importante che il progetto sia finanziato e realizzato.

    Democratizzare la cultura, rendere chiunque un soggetto attivo – che con un piccolo contributo economico ne diventa di fatto promotore – dare la possibilità di realizzare progetti altrimenti non fattibili. Il punto di forza del crowdfunding, che trova d’accordo entrambi i relatori del workshop, è il suo essere un viatico per creare relazioni costruttive e virtuoseche nascono online e si sviluppano poi sul territorio. Se quello che manca nei social network è “l’interazione con l’umano”, il crowdfunding è stato in alcuni casi concreti un mezzo per abbattere queste barriere, perché gruppi di persone – nel finanziare un progetto – si sono impegnate in prima persona per realizzarlo concretamente anche con azioni pratiche.

    Qualche dato sul crowdfunding: a livello mondiale, nel 2012 sono stati finanziati oltre 1 milione di progetti per un totale di circa 3 miliardi di dollari. Il solo sito Produzioni dal basso ha avuto nel solo 2012 17.000 iscritti (mentre fino al 2011 erano una media di 500 all’anno) e circa 500.000 € di transazioni.

    Marta Traverso

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Creative Cities: una rete tra enti pubblici e artisti a Genova

    Creative Cities: una rete tra enti pubblici e artisti a Genova

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    Dicembre 2010: il Comune di Genova, tramite l’Assessore alla Cultura Andrea Ranieri, comunica l’adesione al progetto Creative Cities, in collaborazione con Job Centre. Il capoluogo ligure, insieme ad altre quattro città europee – Lipsia, Danzica, Lubiana e Pecs – costruirà una rete di artisti e creativi che con il loro lavoro contribuiscono a creare progetti imprenditoriali e di innovazione, con forti ricadute sul territorio e sull’economia. Si tratta di un progetto inserito nella più ampia rete di iniziative Creative Europe.

    In programma, da qui al 2013, una serie di incontri con operatori del settore finalizzati alla creazione di cluster di industria creativa: il termine indica gruppi di imprese creative che si trovano in una stessa area geografica e/o operano nello stesso ambito, e che possono dunque stringere collaborazioni e sinergie per contribuire all’industria creativa nel suo complesso.

    Obiettivo del progetto è la messa a sistema di tutte le risorse creative genovesi, sia per dare opportunità agli artisti locali (bandi, visibilità, residenze) sia per stringere rapporti internazionali sulla base di progetti culturali.

    Il progetto si interseca con un altro di più ampio respiro per la città, Genova Smart City. Per un dettagliato approfondimento su entrambi, rimandiamo al n. 38 di Era Superba free press.

    IL PRESENTE

    Martedì 14 maggio 2013, Palazzo Ducale ospita un convegno che fa il punto sulla chiusura della prima fase di Creative Cities.

    Alcuni dati numerici, per capire meglio il progetto: tra il 2007 e il 2011 il numero delle imprese creative a Genova è aumentato del 22,03%. Si tratta soprattutto di piccole imprese, con una media di tre addetti, e rappresentano il 6,6% del totale delle aziende genovesi.

    L’Unione Europea ha stanziato un finanziamento di 1,8 milioni di euro per il periodo 2014-2020, che sarà finalizzato alla realizzazione e al consolidamento di distretti creativi. A Genova ne sono già stati individuati due: il polo degli audiovisivi a Villa Bombrini (cui è legato anche il progetto Mediatic, che pone la città in un ruolo di primo piano nello sviluppo di questo settore) e il distretto della Maddalena, che lega il progetto Creative Cities anche al recupero di aree degradate della città, uno dei suoi obiettivi primari. A questi si aggiunge Sala Dogana, uno spazio che il Comune e Palazzo Ducale destinano a progetti di “giovani artisti”.

    Inoltre il portale Genova Creativa ha registrato oltre 500 iscrizioni (di cui 251 artisti e 254 operatori della cultura), con un totale di oltre 35.000 visitatori dalla sua fondazione nel dicembre 2011.

    L’interesse dei temi trattati pone tuttavia un quesito: è sufficiente un sito web per dare il meritato spazio a tutte le iniziative culturali di Genova, da quelle “istituzionali” alle indipendenti? Tanto più che in città esistono più progetti simili, per la messa in rete di differenti progetti artistici: per esempio Arbusticreato dalla Consigliera Comunale Maddalena Bartolini, o le numerose iniziative di arte e cultura indipendente a cui diamo quotidianamente spazio su Era Superba e che si attivano per ripensare il paradigma culturale della città (Tilt, Vanuart e altre).

    Nel convegno si è avvertita l’assenza di molti operatori culturali e artisti, soprattutto coloro che operano in maniera autonoma e indipendente. Genova Creativa ha oltre 500 iscritti, sono loro i veri attori dell’industria creativa che avrebbero dovuto dare più viva e partecipata testimonianza. I cosiddetti “giovani artisti” sono persone che fanno due o tre lavori (barista, cameriere, freelance, e così via) e passano notti in bianco per portare avanti la loro associazione, azienda o progetto creativo, impegnandosi perché un giorno diventi la propria unica fonte di lavoro e di reddito. Perché non sono intervenuti a raccontare esperienze e difficoltà, a condividerle con altri? Non sapevano che ci sarebbe stato il convegno? Lo sapevano ma non erano interessati? Sanno che Genova ha ottenuto e otterrà un cospicuo finanziamento europeo per mettere in rete tutti coloro che fanno impresa creativa?

    Domande che meritano una risposta, forse non giunta dal convegno ma che trova conferme nel fermento culturale di Genova, sempre molto vivo sia nei circuiti istituzionali sia in quelli non istituzionali. L’augurio è che, nella seconda tranche di Creative Cities, qualcosa cambi nel modo in cui enti e singoli individui comunicano tra loro e condividono idee e progetti.

    Marta Traverso

    [foto di Roberto Manzoli]

  • The roadmap to apartheid: un documentario su Israele e Sudafrica

    The roadmap to apartheid: un documentario su Israele e Sudafrica

    cinemaMercoledì 15 maggio 2013 (ore 21) in piazza della Posta Vecchia è proiettato il documentario The roadmap to apartheid dei registi Ana Nogueira (Sudafrica, bianca) ed Eron Davidson (Israele, ebreo).

    Il film esamina le analogie tra le forme sudafricane e israeliane di Apartheid.

    L’evento si inserisce nel giorno della Nakba (traducibile con “catastrofe”), in cui i palestinesi ricordano l’anniversario della nascita dello Stato di Israele, il 15 maggio 1948, e il conseguente inizio dei conflitti tra i due popoli.

    Guarda il trailer.

  • Sampierdarena, via Buranello: nessuna modifica alla viabilità

    Sampierdarena, via Buranello: nessuna modifica alla viabilità

    Via Buranello SampierdarenaVia Buranello si rifà il look ma non cambia. Almeno per il momento gli abitanti di Sampierdarena possono stare tranquilli: anche al termine dei lavori di restyling, la viabilità del budello ponentino non sarà modificata. Ad assicurarlo è Anna Maria Dagnino, assessore a Mobilità e Traffico del Comune di Genova, ponendo fine alla voci che nelle ultime settimane ventilavano l’ipotesi di una chiusura al traffico privato nell’ultimo tratto della strada.

    Con una procedura un po’ inusuale, per rispondere all’interrogazione presentata dai consiglieri Lauro e Grillo, entrambi in quota Pdl, l’assessore ha anticipato gli argomenti dell’incontro di venerdì prossimo con i rappresentati del Municipio Centro Ovest, in cui verrà presentata ufficialmente la normativa della nuova circolazione nella zona.

    «Non c’è nulla di concreto che possa far pensare a un’eventuale chiusura al traffico privato di via Buranello. La risistemazione della segnaletica che avverrà entro giugno non modificherà l’attuale viabilità ma interverrà soltanto su una rimodulazione della sosta, essendosi allargati i marciapiedi con la creazione delle relative isole» ha dichiarato l’assessore in sala Rossa.

    Nonostante la riduzione da due a una corsia per consentire l’allargamento del marciapiede, via Buranello resterà aperta sia al traffico pubblico che a quello privato. Tra poche settimane, dunque, i cantieri saranno smobilitati e, una volta risolti gli ultimi problemi relativi alla dislocazione dei cassonetti Amiu, il restyling potrà essere completato con la riasfaltatura del manto stradale. Nelle nuove aree di sosta, incastonate nel marciapiede, troveranno spazio alcuni parcheggi destinati ai disabili, un buon numero di stalli tradizionali destinati alle vetture separati da quelli riservati ai motocicli, oltre ad alcune zone merci e un’area “un’ora zona disco” a servizio del tessuto commerciale. Il riordinamento coinvolgerà in parte anche la parallela via Sampierdarena che beneficerà di una ritracciatura dei parcheggi già esistenti, senza alcuna modifica per quanto riguarda la collocazione di aree blu e soste tradizionali.

    Certamente, l’aver dimezzato la superficie destinata ai veicoli per raddoppiare quella pedonale, in una strada che non ha certo la stessa affluenza di passanti di via XX Settembre, non aiuterà il decongestionamento del traffico. Tuttavia, i tempi non sono ancora maturi per pensare a un radicale riassetto della viabilità di Sampierdarena e si dovrà aspettare quantomeno il completamento dei lavori sulla strada a mare, la vera nuova arteria della mobilità a Sampierdarena.

    «La speranza – si augura l’assessore Dagnino – è che con la realizzazione della strada a mare il traffico di percorrenza vada naturalmente a concentrarsi sulla nuova arteria, lasciando la porta aperta a interventi diversi per via Buranello e zone limitrofe. Ma si tratta di ragionamenti da fare eventualmente in futuro, tenendo presente le esigenze del tessuto commerciale».

     

    Simone D’Ambrosio

  • Bando Gaetano Marzotto 2013: premi in denaro per giovani imprenditori

    Bando Gaetano Marzotto 2013: premi in denaro per giovani imprenditori

    Sono aperte fino al 30 giugno 2013 le iscrizioni a una nuova edizione delfuturo Premio Gaetano Marzotto, bando per imprenditoria giovanile che porta finanziamenti e percorsi di affiancamento a startup innovative e con importanti ricadute sulla cultura e sul territorio.

    Sono quattro le categorie del premio, ciascuna con consistenti premi in denaro.

    Premio impresa del futuro: 250.000 € al miglior progetto imprenditoriale con capacità di generare significative ricadute positive negli ambiti sociali, culturali, territoriali o ambientali. I settori di intervento preferibili sono quelli di riferimento per il Made in Italy: moda e tessile, agroalimentare, turismo, farmaceutico, meccanica, casa, arredamento e ambiente. Al vincitore è inoltre assegnato un percorso di affiancamento della Fondazione CUOA.

    Premio per una nuova impresa sociale e culturale: 100.000 € al miglior progetto imprenditoriale con capacità di generare significative ricadute positive negli ambiti sociali e culturali. Settori di intervento preferibili, quelli del terzo settore e dei servizi culturali, sociali, alla persona, all’ambiente. Al vincitore è inoltre assegnato un percorso di affiancamento della Fondazione CUOA.

    Premio dall’idea all’impresa: 30.000 € a ciascuna delle dieci idee di fare impresa più innovative, una somma data non in denaro ma in un periodo di residenza all’interno di altrettanti incubatori d’impresa con programmi seed dedicati, percorsi di formazione, tutoring e mentoring – per trasformare tali idee in impresa, oltre a una giornata di confronto e affiancamento per i team vincitori organizzata dalla Fondazione CUOA.

    Premio speciale Unicredit: 150.000 € ad almeno una startup per ciascuna delle tre categorie precedenti, con l’inserimento in un programma dedicato UniCredit che include: la partecipazione alla Startup Academy, mentorship, l’assegnazione di un Relationship Manager, l’assegnazione di un tutor scelto tra i partner di UniCredit e possibili incontri one-to-one con investitori, partner e clienti. I settori di interesse sono vari e includono: ICT, Digital e Social, Life Science, Nanotech, Moda e Design, Cleantech, Robotica, Agrifood, Turismo ecc. Il Premio non verrà corrisposto in denaro.

    La preselezione delle proposte avverrà entro il 31 luglio, ed entro il 31 agosto i partecipanti scelti dovranno presentare la documentazione aggiuntiva.

  • Sestri Ponente, forno a legna collettivo a disposizione della comunità

    Sestri Ponente, forno a legna collettivo a disposizione della comunità

    sestri-ponente-fincantieri-cantiere-navale-dInaugurerà domenica 19 maggio a Sestri Ponente il forno di quartiere realizzato grazie ad una task force che ha visto collaborare assieme Uisp, l’associazione Terra! Onlus, il circolo Filippo Merlino di Sestri Ponente e il Municipio VI Medio Ponente. Gaia, del direttivo del Circolo Merlino, e che da anni è impegnata anche come educatrice Uisp, ci ha svelato in anteprima le iniziative legate a questo progetto.

    L’immagine di un forno di quartiere evoca subito atmosfere antiche, sapori di un pane dalla crosta dura e farinosa, donne impegnate nell’antica e paziente arte della lievitazione. Dal 19 maggio a Genova – Sestri Ponente, un antico sogno diventerà un progetto di tutti e per tutti, all’interno del circolo Merlino, il quale ospiterà nei suoi spazi un forno a legna collettivo, realizzato dai volontari di Terra! Onlus, che hanno messo a disposizione le loro competenze per dare vita ad una struttura, costruita interamente con materiali naturali come terra cruda, argilla e paglia.

    Si tratta di un’iniziativa che si rivolge non solo agli abitanti del quartiere più popoloso di Genova, ma che, grazie all’impegno di Uisp – che ha preso in carico l’aspetto educativo del progetto, prevederà anche una serie di eventi legati all’educazione alimentare e laboratori di panificazione per adulti e bambini.
    «L’idea – come racconta Gaia – nacque circa un anno fa dalla volontà di Uisp, Terra! Onlus e circolo Merlino di dare vita ad un progetto di lungo periodo in cui la condivisione dei saperi tradizionali potesse diventare veicolo di partecipazione sociale e cittadinanza attiva: il forno a legna quindi sarà un bene a disposizione di tutti coloro che vogliano cimentarsi nella panificazione e sarà un luogo di incontro in cui comunicare e socializzare le reciproche conoscenze, i gusti e i prodotti».

    Dopo l’inaugurazione di domenica che terminerà con una grande infornata di pizza per tutti i presenti, sono già previsti cinque appuntamenti, a cura di Uisp Genova, che si svolgeranno nelle settimane a seguire, in cui famiglie, bambini e abitanti del quartiere potranno apprendere alcune tecniche di lievitazione per preparare pani tradizionali, pizze e focacce. Filo conduttore delle iniziative sarà la divulgazione di una corretta educazione alimentare, sempre più marginale nella vita delle persone, e il recupero di un’arte antica, coniugate alla soddisfazione di poter consumare qualcosa che deriva dal proprio lavoro manuale e dalla pazienza dell’attesa che ogni buona lievitazione richiede.
    I singoli che vogliano in seguito utilizzare il forno potranno mettersi in contatto con la segreteria del circolo Merlino, il quale si occuperà di gestire le prenotazioni e l’utilizzo della struttura.

    Chiara Guatelli

  • Intransito: bando di concorso per autori di spettacoli teatrali

    Intransito: bando di concorso per autori di spettacoli teatrali

    scrivere-scrittura-2Il Comune di Genova, in collaborazione con l’Ats-Tegras (Teatro Akropolis, La Chascona, Officine Papage, Teatro dell’Ortica), promuove la rassegna INTRANSITO, un progetto nato per valorizzare il lavoro di giovani compagnie e artisti emergenti che portano avanti una ricerca nell’ambito del teatro.

    Il progetto nasce dalla rassegna Tegras Università, che negli ultimi tre anni ha visto partecipare numerosi gruppi formati da giovani studenti, ed è patrocinato dal GAI (circuito dei Giovani Artisti Italiani).

    INTRANSITO si svolgerà a novembre 2013, due giornate al Teatro Akropolis di Genova: parteciperanno sei soggetti (singoli o in gruppo) che avranno l’opportunità di presentare il proprio lavoro di fronte a operatori, critici e personalità del mondo del teatro a livello nazionale. Il vincitore avrà un corrispettivo in denaro di € 1.250 per il sostegno all’opera realizzata.

    Il bando è rivolto a singoli artisti e/o gruppi teatrali formali e informali aventi sede o comunque operanti sul territorio nazionale, i cui membri siano di età inferiore o uguale ai 35 anni. I partecipanti dovranno presentare un solo spettacolo o performance, che non sia stato premiato in altri concorsi e che utilizzi i linguaggi del teatro nelle sue svariate modalità e forme. Non sono ammessi gli spettacoli di sola danza.

    L’iscrizione al bando è gratuita: il materiale relativo allo spettacolo e la domanda di partecipazione dovranno pervenire entro mercoledì 31 luglio 2013 a mano o tramite raccomandata a
    Comune di Genova
    Direzione Cultura e Turismo
    c/o Archivio Generale
    Piazza Dante, 10 – I° piano
    16121 Genova

    L’elenco dei progetti selezionati sarà pubblicato entro il 15 ottobre 2013 sul sito Genova Creativa. Maggiori informazioni: intransito@comune.genova.it, 010 5573968.

  • Creative Cities e Smart City: due progetti per Genova, il convegno

    Creative Cities e Smart City: due progetti per Genova, il convegno

    Porticato di Palazzo DucaleMartedì 14 maggio 2013 Palazzo Ducale ospita nella Sala del Munizioniere il convegno Verso la creative city.

    Programma

    Ore 9-10.30: introduzione
    I progetti Creative cities, Mediatic, Smart Cities
    con Carla Sibilla, Comune di Genova. Assessore Cultura e Turismo
    Gloria Piaggio, Comune di Genova, Smart cities
    Francesco Oddone, Comune di Genova. Assessore Sviluppo Economico e Smart Cities

    Alcuni dati sulla creative economy a Genova
    Emilia Saglia e Fabio Tenore, Comune di Genova, Creative Cities
    Roberta Prampolini, Daniela Rimondi, Università di Genova

    Ore 10.30-12.15: due workshop in parallelo
    1. La cultura “viva”. Linguaggi, strumenti e pratiche per la produzione artistica contemporanea
    con Ilaria Bonacossa, Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce
    Lisa Parola A.Titolo
    Michele Dantini, Università del Piemonte Orientale
    Modera: Giuliano Galletta (Il Secolo XIX)

    2. Fare cultura. Risorse, strategie, ruoli
    con Mimma Gallina, Associazione Ateatro
    Luca Dal Pozzolo, Fondazione Fitzcarraldo
    Modera: Stefano Bigazzi (La Repubblica. Genova)

    Ore 12.15-13
    Pianificazione integrata culturale e partenariato pubblico privato
    con Claudio Bocci, Federculture

    Ore 13-14: pausa

    Ore 14-14.45
    Creare sistema: le industrie culturali e la città creative
    con Roberta Comunian, King’s College, London (UK)

    Ore 14.45-16.30: due workshop in parallelo
    1. Forme e modi per lo sviluppo della creative economy. Modelli di gestione: incubatori, distretti creativi, reti
    con Andrea Rocco, Genova e Liguria Film Commission
    Philippe Foulquié, Fondatore della Friche de la Belle de Mai – Marseille (F)
    Marco Geronimi Stoll, Rete Smarketing, comunicazione etica
    Modera: Claudio Oliva (Job Centre)

    2. Oltre la creative industry. Spazi e soggetti non convenzionali
    con Joseph Grima, Direttore Domus
    Angelo Rindone, Produzioni dal basso crowdfunding
    Cesare Viel Artista, Accademia Ligustica di Belle Arti
    Modera: Enrico Fravega (Job Centre)

    Ore 16.30-17: coffee break

    Ore 17-19
    Dibattito: le sfide delle creative cities
    con Carla Sibilla, Comune di Genova. Assessore Cultura e Turismo
    Laura Canale, Regione Liguria. Dirigente Affari Europei e Internazionali
    Walter Massa, ARCI Liguria
    Stefano Dellepiane, Compagnia di San Paolo

    L’intera giornata è a ingresso libero.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Teatro indipendente in Liguria: le compagnie riunite in Vetrina

    Teatro indipendente in Liguria: le compagnie riunite in Vetrina

    tilt-teatroSi è svolta questo fine settimana la Vetrina Expò 2013 di Tilt – Teatro Indipendente Ligure, la rete di sedici compagnie indipendenti nata nel luglio 2011: due giorni di spettacoli a ingresso gratuito in un luogo inedito per eventi di questo tipo e sconosciuto a buona parte dei genovesi, l’ex Abbazia di San Bernardino in zona Carmine.

    Ho preso parte alla giornata di domenica, in cui si è svolta nel pomeriggio una nuova assemblea di dIstruzioni per l’uso: Anna Russo e Danilo Spadoni di Tilt e Mirco Bonomi del Teatro dell’Ortica hanno fatto il punto sul primo incontro con l’Assessore Angelo Berlangieri, avvenuto lo scorso 22 aprile. È emersa la necessità di definire quali categorie faranno parte della Consulta Regionale: solo il teatro o tutte le categorie di spettacolo dal vivo (incluse musica, arte di strada, etc)? Solo lo spettacolo dal vivo o anche il cinema? Solo professionisti o anche amatori?

    Il dibattito con il pubblico, durato poco più di un’ora, ha fatto emergere l’esigenza di ripensare il senso della cultura, a partire da alcuni ambiti già analizzati negli incontri precedenti: garantire maggiore trasparenza nei bandi e nei finanziamenti, che non devono essere più limitati a una “politica assistenzialista” per tamponare situazioni di crisi ma ripensati in progetti condivisi e a lungo termine; censire gli spazi non utilizzati di proprietà della Pubblica Amministrazione per aprirli in occasione di eventi e rassegne, destinarli a compagnie che vogliono usarli come luogo di lavoro, etc; sottolineare che gli operatori della cultura sono anzitutto professionisti che vogliono lavorare e vivere del loro lavoro.

    A seguire, si sono svolti alcuni spettacoli a cura delle compagnie di Tilt. Ogni compagnia aveva a disposizione mezz’ora, per mettere in scena una pillola di un proprio spettacolo e raccontare la propria attività. Fiona Dovo del Teatro delle Formiche ha rappresentato due facce del proprio percorso di ricerca: Piedi per terra e testa per aria, uno spettacolo per bambini sul tema della natura e il video Per colpa di Nevio (realizzato con Irene Pacini) sul tema dell’omosessualità. La Compagnia del Teatro SACCO di Savona porta La sindrome di Stoccolma, nato in collaborazione con Il Sipario Strappato di Arenzano: uno spettacolo di attualità che ha richiamato alla mente di tutti i presenti l’ultimo fatto di cronaca sull’argomento, le tre donne liberate in Ohio dopo dieci anni di prigionia. Molto toccante The Cut | Lo strappo, progetto del Teatro dell’Aria realizzato in Sudafrica dal collettivo Gugu Women Lab sul tema delle mutilazioni genitali femminili. La Compagnia dell’Ordine Sparso di Sarzana propone una pillola di Igor, spettacolo sui vizi capitali. Una carrellata su “cos’è oggi il giornalismo”, che chiunque fa o vorrebbe fare questo mestiere dovrebbe guardare, è il tema di NewsCy®cle della Compagnia Filò (che sarà, sotto forma di installazione, al Teatro della Tosse per Danzareteatro). Infine il Gruppo Stranità, laboratorio che da 14 anni Anna Solaro cura al Teatro dell’Ortica con pazienti psichiatrici, propone un estratto di Voci di dentro, spettacolo di “antipsichiatria” sul tema delle dispercezioni uditive.

    Marta Traverso

  • Valpolcevera: la situazione di giardini e aree verdi nella mappa del Municipio

    Valpolcevera: la situazione di giardini e aree verdi nella mappa del Municipio

    valpolceveraGli spazi verdi pubblici sono elementi fondamentali del patrimonio non solo materiale ma anche sociale del nostro vivere quotidiano. Il degrado in cui essi spesso versano priva di decoro e dignità sia le istituzioni pubbliche – che dovrebbero occuparsi della loro manutenzione – sia l’intera realtà che ci circonda. Proprio a partire da questi presupposti e nonostante la scarsità di risorse economiche attualmente a disposizione, il Municipio Valpolcevera sta sviluppando delle azioni volte a conoscere lo stato dell’arte dei giardini e sensibilizzare la cittadinanza affinché tali spazi siano vissuti quali beni comuni da difendere e rispettare.
    «Da quando il nuovo ciclo amministrativo si è insediato una delle priorità è stata conoscere lo stato del verde della vallata – spiega l’assessore Patrizia Palermo – Con il progetto “Vivilo, Amalo, Adottalo” abbiamo iniziato una mappatura dello stato di tutti i giardini del territorio, attualmente ancora in corso, che richiede molto impegno. È un lavoro meticoloso che aggiorna ed integra una schedatura già eseguita nel 2006 e si pone l’obiettivo di creare una banca dati informatica da condividere sia all’interno del Comune, sia con i cittadini».
    Inoltre, il Municipio, con una serie di iniziative, è impegnato nel promuovere gli strumenti degli affidi e delle adozioni da parte di volontari ed operatori economici, esperienze che in alcune realtà hanno dato buoni risultati, consentendo il recupero delle aree verdi.
    Gli affidi sono rivolti ai cittadini volontari (singoli o in associazione); il Municipio fornisce il materiale necessario per la manutenzione e garantisce la copertura assicurativa per chi svolge l’attività di volontariato. Le adozioni sono rivolte agli operatori economici con contratti gestiti direttamente dal Municipio. Gli interessati possono scaricare la modulistica dal sito www.municipio5valpolcevera.comune.genova.it e poi inoltrarla al Municipio V Valpolcevera (Via Costantino Reta 3, 16162 Genova).

    «Una volta terminata la mappatura, ipotizziamo per fine giugno, saremo nella condizione di avere una fotografia completa della situazione dei giardini e decidere le priorità negli interventi», aggiunge Palermo.
    Il progetto – che si pone anche obiettivi educativi – prevede l’imminente coinvolgimento delle scuole soprattutto al fine di incentivare l’utilizzo della raccolta differenziata negli spazi pubblici. A tal proposito, presso la Casa Ambientale di via Maritano (Quartiere Diamante), stanno per partire dei laboratori offerti gratuitamente alle scuole della Vallata grazie a un contributo di AMIU.

    «Con i gettoni di presenza risparmiati nel 2012 dai consiglieri municipali abbiamo acquistato delle panchine ed un gioco che al più presto verranno installati – continua Palermo – Dai giardini esaminati finora emergono realtà diverse. Violenti e deprecabili atti vandalici, risorse scarse, sommate al logorio del tempo, in alcuni casi hanno portato a delle gravi situazioni. La messa in sicurezza dei giochi richiede interventi specifici da eseguire a norma anche solo per le piccole manutenzioni e stiamo valutando la possibilità di contratti di manutenzione con ditte specializzate, comunque molto onerosi».

    «Progetti di recupero totale di alcune aree che erano stati deliberati in passato, penso ai giardini Morchio a San Quirico oppure ai giardini Coni Zugna a Pontedecimo, oggi sono molto difficili da realizzare e forse è più utile fare interventi piccoli ma diffusi sul territorio – sottolinea l’assessore – I giardini di Piazzale Guerra a Rivarolo sono stati ristrutturati nel 2005 e provvederemo a installare qualche panchina in sostituzione di quelle attualmente lesionate. I giardini il Chiostro, purtroppo, sono stati oggetto di recenti atti vandalici e vedremo cosa sarà possibile fare. La sostituzione di un intero gioco costa moltissimo e allo stato attuale non possiamo permettercelo  – conclude Patrizia Palermo – Comunque ci sono anche delle notizie positive: alcune aree verdi della zona di Certosa, tra cui Piazza Petrella e le aiuole di Brin, sono state messe a bando dal Comune per la sponsorizzazione, mentre la sgambatura cani della Fillea è stata appena realizzata. Con molta fatica cerchiamo di andare avanti ma ci rendiamo conto che, per i cittadini, non è facile percepire il nostro sforzo».

     

    Matteo Quadrone

  • Sampierdarena: il punto sui lavori del Programma Integrato POR

    Sampierdarena: il punto sui lavori del Programma Integrato POR

    Via Buranello SampierdarenaA che punto sono i lavori del Programma Integrato POR-FESR di Sampierdarena? Gli interventi, da realizzarsi tra 2007 e 2013, erano stati pensati con l’obiettivo di promuovere la riqualificazione generale dell’abitato del quartiere, con la sistemazione della viabilità e degli assi stradali, il potenziamento dei servizi pubblici, la creazione di centri di aggregazione e servizi per anziani e bambini. Tra gli interventi, la riqualificazione di Via Buranello, Via Daste e Piazza Vittorio Veneto; il miglioramento della viabilità in Via Cantore e la ristrutturazione dei portici; l’incremento dei servizi del Municipio II, del centro anziani nell’ex biblioteca Gallino e dell’asilo nido nell’ex scuola di Via Pellegrini. Infine, la ristrutturazione dell’ascensore tra via Cantore e Villa Scassi.

    Vediamo qual è lo stato dei lavori, punto per punto.

    Riqualificazione di Via Buranello: l’intervento prevedeva la riqualifica della strada, fiancheggiata da un lato dalla linea ferroviaria sopraelevata, la realizzazione di una corsia unica di 4 metri per mezzi privati/pubblici e di parcheggi sul lato mare, l’ampliamento dei marciapiedi, pavimentati in autobloccanti fotocatalitici. Per Piazza Barabino, la pavimentazione in arenaria, con bordi e cordoli in granito. Ancora, l’eliminazione e la razionalizzazione della segnaletica verticale e dell’arredo urbano. Investimento complessivo di 2 milioni di euro.
    Via Buranello SampierdarenaAttualmente, i lavori sono in via di ultimazione. È prevista la riasfaltatura finale dopo la realizzazione di attraversamenti per le reti impiantistiche in fibra ottica e di locali per la raccolta di rifiuti. Tuttavia, restano le perplessità dei cittadini: si riscontrano aspettative diverse tra commercianti e abitanti per l’organizzazione dei flussi di traffico ed è in corso di redazione un progetto complessivo di ridefinizione dell’assetto del traffico in tutta Sampierdarena, capace di soddisfare le aspettative di tutte le parti interessate. La fine dei lavori è prevista per  giugno 2013.

    Via Daste: in programma una pedonalizzazione e pavimentazione della strada, con riordino dei marciapiedi e delle aree di sosta. Inoltre, la riqualificazione dell’ingresso principale di Villa Scassi e della piazzetta davanti alle scuole Mazzini e Casaregis. Previsto anche il rifacimento dell’impianto di illuminazione pubblica e la realizzazione rete wi-fi. Il costo, 920 mila euro.
    Attualmente, i lavori sono sospesi a causa del fallimento della ditta. In corso le valutazioni per l’affidamento dei lavori a un altro partner, il termine per la chiusura del cantiere è quindi un’incognita.

    Piazza Vittorio Veneto: razionalizzazione delle aree di sosta, privilegiando quelle pedonali, per la fruizione pubblica. Inoltre, anche l’inserimento di una rotonda per agevolare la fluidificazione del traffico, diminuendo l’inquinamento e valorizzando l’aspetto estetico. Investimento totale, circa 450 mila euro. L’intervento si è concluso nel 2007.

    Via CantoreVia Cantore: asse di scorrimento e via commerciale, era previsto il miglioramento del porticato, nella pavimentazione e nelle parti a mosaico, e la riqualificazione dei marciapiedi, con scivoli pedonali, riordino degli arredi urbani e sistemazione dell’illuminazione. Il tutto, con oltre 850 mila euro di investimento. Anche qui, i lavori sono già stati conclusi (maggio 2012 per la riqualifica dei marciapiedi, e 2011 per gli interventi sul porticato).

    Palazzo del Municipio: previsti per il palazzo di Via Sampierdarena interventi di restauro e risanamento e la realizzazione di un ascensore esterno. Per quanto riguarda i servizi, in programma il potenziamento delle infrastrutture telematiche e una nuova sede per la Polizia Municipale. L’intervento (per la cifra di circa 1 milione e mezzo di euro) si è concluso in data 18 ottobre 2012.

    Ex biblioteca Gallino: per il potenziamento dei servizi alla popolazione, con particolare attenzione agli anziani, un intervento di trasformazione dell’edificio in questione, per facilitare l’inclusione sociale e offrire alle persone anziane un centro diurno di aggregazione. Per l’ex biblioteca, la dotazione di uno spazio didattico per l’avvicinamento agli strumenti informatici. Il tutto al costo di 400 mila euro.
    Fallita la ditta esecutrice, i lavori sono stati affidati alla ditta seconda classificata e l’esecuzione richiede ancora 120 giorni, è prevista per giugno 2013.

    Asilo nido nell’ex scuola di Via Pellegrini: demolizione del vecchio edificio e bonifica dell’intera area. Al suo posto, la creazione di un nuovo asilo nido, nell’area del Campasso, caratterizzata da forti criticità ambientali, nonché da alto tasso di natalità. Inoltre, in previsione il collegamento della scuola con le aree verdi retrostanti, finora non utilizzate, e la creazione di percorsi pedonali. Costituito da corpi indipendenti tra loro ma raccordati insieme da un unico “fulcro”, il corpo centrale è pensato in funzione di accoglienza e di spazio comune, anche per i genitori.
    Attualmente i lavori (1,6 milioni di euro) sono in corso di realizzazione. Approvata la variante di maggiori lavori, sono previsti ulteriori 110 giorno di lavoro. Si va a giugno 2013.

    Via CantoreAscensore di collegamento tra via Cantore e Villa Scassi: mediante la realizzazione di un impianto che prevede che la cabina sia prima traslata nella galleria attuale e poi sollevata su un piano inclinato, per poi uscire nella zona alta della Villa, in prossimità dell’Ospedale di Villa Scassi. La struttura deve favorire l’accessibilità al parco, al quartiere e all’ospedale stesso. L’intervento prevede la riqualificazione della galleria di accesso con l’inserimento di una cabina che verrà traslata in orizzontale e poi sollevata in obliquo fino a uscire al confine della villa, per eliminare le criticità di accesso e incrementare la sicurezza per gli utenti.
    Attualmente, c’è stata l’aggiudicazione provvisoria della gara d’appalto. La fine dei lavori (che sono costati circa 4,3 milioni), in questo caso, è stimata per febbraio 2015.

    Elettra Antognetti

  • Palazzo Ducale: incontri su arte, filosofia e Gabriele D’Annunzio

    Palazzo Ducale: incontri su arte, filosofia e Gabriele D’Annunzio

    Palazzo Ducale entrataLunedì 13 maggio 2013 due appuntamenti a Palazzo Ducale, entrambe conferenze a ingresso libero.

    Alle 17.45 presso la Sala del Minor Consiglio si svolge il primo appuntamento di un nuovo ciclo di eventi: Fine dell’immagine tra media, neuroscienze e filosofia. Una rassegna che la Fondazione Cultura ha organizzato in collaborazione con il Museo del caos ed è curata da Giuliano Galletta e Riccardo Manzotti.

    Tema di oggi è Arte e Anti-Arte – Come l’arte usa e abusa le immagini, con Laura Albers e Mario Perniola.

    A seguire (ore 21) nuovo incontro del ciclo Viaggiar per storie organizzata dalla Fondazione insieme alla FEG. Oggi lo storico Carlo Perfetti approfondisce il tema dei viaggi del poeta Gabriele D’Annunzio.

    [foto di Daniele Orlandi]