Categoria: Notizie

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  • Muddy Waters: i concerti della settimana nel locale di Calvari

    Muddy Waters: i concerti della settimana nel locale di Calvari

    Muddy WatersDa mercoledì 8 a sabato 11 maggio 2013 il Muddy Waters, locale nell’entroterra del Levante genovese (Calvari – San Colombano Certenoli) ospita il consueto programma di musica dal vivo, con possibilità di cenare.

    Mercoledì 8 maggio (ore 20.30) cena e spettacolo di burlesque a cura Centro Duende Laboratorio Teatro Cantero. L’evento si ripete ogni due settimane, sempre di mercoledì.

    Giovedì 9 maggio (ore 22.30) concerto live di Funky Barudda, un gruppo di ispirazione funk/jazz.

    Venerdì 10 maggio (ore 22) tocca a Nicola e la sua banda, un concerto aperto dal cantautore chiavarese Matteo Mugnai.

    Infine, sabato 11 maggio (ore 22.30), i Munfloyd si esibiscono in un tributo ai Pink Floyd.

  • Trovare lavoro come ingegnere: workshop day all’Università

    Trovare lavoro come ingegnere: workshop day all’Università

    strade-progetti-lavoro-opere-dMercoledì 15 maggio 2013 (ore 10-13) l’Università di Genova ospita presso l’aula magna B1 della Scuola Politecnica – Ingegneria (via all’Opera Pia 15A) un Workshop Day per neolaureati e studenti di ingegneria.

    Nel corso dell’incontro sarà possibile dialogare con i responsabili aziendali di Accenture, Siemens e Altran per conoscere i profili maggiormente ricercati, le opportunità professionali offerte, le prospettive di carriera previste per i neoassunti, i criteri di selezione.

    L’evento è organizzato in collaborazione con la Scuola Politecnica – Ingegneria dell’Università degli Studi di Genova e Cesop Communication.

  • Take… Action: concorso video, uno spot contro i tumori del sangue

    Take… Action: concorso video, uno spot contro i tumori del sangue

    pellicolaSono aperte fino a venerdì 31 maggio 2013 le iscrizioni alla terza edizione di Take… Action!, bando di concorso per videomaker, indetto da BolognAIL, sezione bolognese dell’Associazione Italiana contro le Leucemie – Linfomi e Mieloma ONLUS, e promosso da AIL nazionale.

    Requisiti per partecipare è avere età compresa tra i 18 e i 35 anni: si dovrà realizzare uno spot (durata max 1 minuto) di sensibilizzazione sulla lotta ai tumori del sangue.

    Lo spot dovrà affrontare uno dei seguenti temi:
    ricerca scientifica: l’importanza della partecipazione a sostegno della ricerca scientifica, del miglioramento della qualità della vita dei pazienti, del progresso nella cura e nella guarigione;
    comunicazione, marketing sociale e fundraising: promuovere le campagne di sensibilizzazione e raccolta fondi dell’Associazione AIL.

    Una giuria valuterà efficacia del messaggio e originalità nello stile del prodotto. Il vincitore potrà:
    essere presente sul set in un progetto della DUEA film, la casa di produzione del regista Pupi Avati (senza però alcuna retribuzione o rimborso spese).
    – (se studente laureando o neolaureato presso l’Università di Bologna) avere una borsa di studio retribuita di sei mesi presso la redazione di FlashVideo.it del Progetto Giovani del Comune di Bologna.

    La premiazione avverrà il 20 giugno 2013 all’Auditorium DARvipem (Dipartimento delle Arti Visive Performative e Mediali) in occasione della Giornata Nazionale per la lotta contro le Leucemie, i Linfomi e il Mieloma.

    I video selezionati saranno utilizzati da AIL per le sue campagne di sensibilizzazione.

  • Accademia di Belle Arti: inaugura la mostra Non InfortunArti

    Accademia di Belle Arti: inaugura la mostra Non InfortunArti

    Piazza de Ferrari accademia di belle artiMartedì 7 maggio 2013 (ore 11.30) inaugura all’Accademia Ligustica di Belle Arti la mostra collettiva Non infortunArti, che presenta le opere vincitrici del bando di concorso artistico a cura della direzione regionale Liguria di Inail organizzato lo scorso autunno.

    Alla cerimonia di inaugurazione partecipano Alessandra Lanza (Direttore Regionale INAIL Liguria) e Raimondo Sirotti Presidente dell’Accademia Ligustica.

    La mostra è aperta al pubblico da martedì a venerdì, ore 14.30-18.30, fino al 24 maggio 2013.

    Ingresso libero.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Archivio dei Movimenti a Genova, foto e documenti sugli anni 60 e 70

    Archivio dei Movimenti a Genova, foto e documenti sugli anni 60 e 70

    Foto  archiviomovimenti.org
    Foto archiviomovimenti.org

    «Un’associazione per raccogliere le testimonianze orali, documenti e quant’altro possa servire a tramandare l’esperienza del ‘68, con il femminismo, le lotte operaie e la lotta armata, e tutto ciò che si è manifestato come forma di “antagonismo” e di spirito sovversivo negli anni ‘60/’70». Questa è l’Associazione per un Archivio dei Movimenti, raccontata attraverso le parole di uno dei suoi fondatori Giuseppe Iose Varlese. L’Associazione, nata a Genova nel marzo 2009, sotto la presidenza di Paola De Ferrari, si occupa di censire, raccogliere, archiviare il patrimonio (fondi documentari e materiale fotografico) prodotto nella Liguria degli anni ’60-’70 dai vari movimenti politico-sociali-culturali, fino ai giorni nostri: conservati spesso da privati, protagonisti e testimoni di quel periodo, o da associazioni politiche e affini, i documenti sono confluiti da ormai 4 anni negli archivi dell’Associazione.

    Dall’ottobre 2010, inoltre, l’Associazione ha creato, in collaborazione con la Biblioteca Civica Berio, il servizio archivistico di consultazione di documenti ARCHIMOVI: grazie a questo servizio è possibile reperire i fondi documentari raccolti dall’Associazione e consultarli. Un bene culturale, un bene comune nato dalla collaborazione tra privati e Enti pubblici, per la fruizione da parte di tutta la comunità. Per non dimenticare.

    ASSOCIAZIONE PER UN ARCHIVIO DEI MOVIMENTI E ARCHIMOVI

    Foto  archiviomovimenti.org
    Foto archiviomovimenti.org

    Si tratta di un’Associazione nata nel 2009 dall’iniziativa di un gruppo di amici, ex militanti del ’68 e della stagione calda dei movimenti  di  Genova. Lo scopo, quello di raccogliere e mantenere la memoria degli avvenimenti dell’epoca: fondi documentari, materiale grafico e fotografico dei movimenti politico-sociali a Genova e in Liguria dagli anni ’60 in poi sono entrati a far parte dell’Archivio e sono oggi consultabili all’interno dei locali della Biblioteca Civica Berio, presso il fondo archivistico ARCHIMOVI. Quest’ultimo è un servizio della Biblioteca, che dal 2010 si occupa della raccolta, l’ordinamento e la conservazione delle testimonianze storiche già contenute nell’archivio dell’Associazione, integrate con quelle di proprietà della Biblioteca Berio e con le donazioni da parte di privati. Il tutto è a disposizione del pubblico degli studiosi o di semplici curiosi. ARCHIMOVI nasce dalla volontà di salvaguardare dall’oblio e dall’azione del tempo la memoria del ’68 e delle battaglie civili di quegli anni: per questo, una serie di documenti per permettere a ciascuno di formarsi una coscienza storica personale e di valutare un complesso periodo della storia nostrana, con echi a livello mondiale. Al  progetto partecipano anche la Fondazione Palazzo Ducale e la Soprintendenza Archivistica per la Liguria, con la sponsorizzazione della Compagnia Portuale Pietro Chiesa. Nella gestione dell’Archivio, l’Associazione svolge un ruolo primario, non solo permettendo l’approccio al materiale documentario, ma anche con l’organizzazione di gruppi di studio, ricerca e valorizzazione culturale.

    Foto  archiviomovimenti.org
    Foto archiviomovimenti.org

    Perché un archivio dei movimenti a Genova? Terra della Resistenza, Genova -e la Liguria intera- ha avuto un ruolo attivo sia ai tempi delle contestazioni sessantottine che negli anni successivi. Così la presidentessa dell’Associazione, Paola De Ferrari: «Il servizio ARCHMOVI è un bell’esempio di sinergia tra enti pubblici, come la Berio, e soggetti privati, quali siamo noi soci dell’Associazione: prima del nostro progetto, a Genova non c’era niente di simile. Mentre noi seguiamo le fasi di reperimento e di valutazione dei documenti, lo staff della Berio si occupa della catalogazione e dell’inserimento sul database Aleph dei volumi. Qui, possono essere reperiti da chiunque sia interessato, e grazie ad Aleph si viene immediatamente ricollegati alla nostra Associazione. Anche se non è possibile prendere in prestito i libri e i documenti (tutti esemplari storici e spesso unici), si può fare richiesta di consultazione e accedere in breve tempo al materiale, sotto la supervisione dei bibliotecari e presso i locali della Berio che ci sono stati messi a disposizione. Prima i locali erano inutilizzati, e così abbiamo svolto anche il servizio –oltre a quello storico, di ripristino di fondi che giacevano dimenticati nelle cantine e negli archivi- di rimettere in funzione uno spazio prima abbandonato».

    Oggi, l’Associazione dispone di oltre 40 fondi e conta più di un centinaio di libri, tutti risalenti al secondo dopoguerra, con particolare attenzione per il periodo dal ’68 agli anni ’80, fino a tempi più recenti. Continua Paola: «Ci occupiamo non solo di storia passata ma anche –soprattutto!- del presente. La storia contemporanea è quella che ci interessa, ma riteniamo che per comprenderla sia necessario ripercorrere prima le nostre radici: per questo, per arrivare ad occuparci –come facciamo- di G8 o delle contestazioni successive, o ancora degli sviluppi di internet e ai problemi conseguenti (dagli hacker ad Anonymous, con la conseguente creazione di nuova etica), pensiamo che sia giusto prima conoscere la storia da cui veniamo che, pur essendo relativamente recente, resta spesso conosciuta solo in modo superficiale».

    Foto  archiviomovimenti.org
    Foto archiviomovimenti.org

    I FONDI E I PROGETTI

    Tra gli oltre 40 fondi -passati, presenti e futuri- raccolti dall’Associazione possiamo ricordare il fondo “Generazioni di donne”, creato nel maggio 2012, quando una serie di libri sono stati raccolti dall’omonimo gruppo “Generazioni di donne” e donati ad ARCHIMOVI. Il gruppo è nato anch’esso nel 2009, dall’incontro di un gruppo di donne che tra gli anni ’70-’80 hanno condiviso l’esperienza del Coordinamento Donne FLM – Federazione Lavoratori Metalmeccanici e che, con questo progetto, organizzano incontri di riflessione su temi ancora attuali come donne e lavoro, corpo e sessualità, prostituzione. Dallo scorso gennaio, poi, ARCHIMOVI sta seguendo un nuovo progetto: si tratta del fondo “CSOA Emiliano Zapata”, suddiviso in tre gruppi di documentazione e consistente di vari faldoni, manifesti, raccolte di numeri di Lotta Continua e del Manifesto, appunti opuscoli, volantini e molto altro. Il fondo raccoglie gran parte della produzione degli ultimi tre decenni di gruppi politici degli anni ‘70 e documenti prodotti dagli anni ’80: la catalogazione non è ancora stata ultimata, a causa della gran mole di testi e documenti a disposizione, che hanno dilatato l’archiviazione.

    Tra gli altri progetti, quelli video: attualmente sono stati prodotti due documentari, e un altro è in fase di ultimazione. Il primo è stato quello di Gianfranco Pangrazio, “Genova, autobiografia del sessantotto. Prima parte: le occupazioni studentesche, la Chicago Bridge”, presentato ufficialmente in occasione dell’inaugurazione dell’Archivio, il 14 ottobre 2010, e basato su interviste originali ai protagonisti dell’epoca, coinvolti sia nelle contestazioni studentesche che in quelle della fabbrica Chicago Bridge. E poi ancora, presentazioni di film (l’ultimo, “Terramatta”, in Sala Sivori) e di libri (come la presentazione dell’ebook di Carola Frediani a Palazzo Ducale sul caso Anonymous). Un’attività a tutto tondo, che il prossimo settembre sfocerà anche in un maxi-evento (con concerti, convegni, e altro), in occasione del quarantennale del golpe cileno.

     

    Elettra Antognetti

  • Teatro natura: un progetto artistico alla scoperta di sé

    Teatro natura: un progetto artistico alla scoperta di sé

    natura«Tutto è nato da una telefonata». Con queste parole Barbara Sabrina Borello e Milena Fois – la prima architetto specializzato in arredamento naturale e feng shui, la seconda attrice con una laurea in architettura e una predilezione per le discipline orientali, allieva a Genova dell’unico dojo di Kinomichi in Italia – raccontano il loro progetto Teatro Natura, iniziato due anni fa e che ora trova la sua piena realizzazione a Genova grazie al primo laboratorio teatrale.

    «Il mio intento è portare i valori del feng shui in ambiti che vanno oltre l’arredamento e la casaspiega Barbara. – Il feng shui si basa sull’interazione di cinque elementi (terra, acqua, aria, fuoco e metallo), ciascuno dei quali ha una precisa relazione con lo spazio e con il tempo. Per esempio ora ci stiamo avvicinando all’estate, che è la stagione del fuoco in quanto le sue caratteristiche principali sono calore, vitalità, gioia. Analogamente, nel teatro gli elementi spazio e tempo sono fondamentali».

    Prosegue Milena: «Scopo di questo progetto è riportare il teatro alla natura e viceversa. Negli studi classici di teatro è di rado contemplato il benessere dell’attore, la sua ricerca personale sia nel rapporto con se stesso sia con l’ambiente che lo circonda. Nel teatro orientale, invece, lo studio parte dalla consapevolezza fisica e corporea: l’attore svuota se stesso per accogliere Dio. Nel laboratorio vogliamo ricreare questa dimensione: immergere gli attori in uno spazio che dia loro benessere crea uno stato di equilibrio e rilassamento che li porta ad approcciare meglio sia la disciplina, sia il rapporto con gli altri attori, sia – di riflesso – a creare nei potenziali spettatori un’analoga condizione di benessere».

    Il primo laboratorio curato da Barbara e Milena inizia domani (martedì 7 maggio, ndr) presso Ghett’Art in vico Croce Bianca e ha per tema Corpo e natura. «Si tratta di un primo passo, ci piacerebbe realizzare questi incontri in aree da rivitalizzare, in cui “portare benessere”: sia aree verdi – spesso isolate rispetto al grigiore della città – sia zone da riqualificare. Ci piacerebbe creare – anche grazie al contributo della costumista e scenografa Francesca Traversouna sorta di giardino molecolare: spazi in cui la scenografia non è solo puro allestimento, ma ha alle spalle un pensiero architettonico che ha come punto fermo portare benessere a chi opera in quegli spazi. Non abbiamo un programma preciso: partiamo da un canovaccio e ogni laboratorio diventa fucina di nuove idee e opportunità, che possono nascere man mano e portare a qualcosa di nuovo e migliore rispetto a quanto avevamo pensato all’inizio».

    Proprio perché trasversale ai corsi tradizionali di teatro, il laboratorio è aperto a chiunque: sia ad attori dilettanti e professionisti che vogliono sperimentare un percorso differente (in parallelo a quello accademico o ai corsi puramente “tecnici”), sia a chi non ha competenze nel teatro ma è incuriosito dalla commistione di queste discipline. Per iscriversi si può contattare Milena o Barbara (mail fox1000na@yahoo.it e info@babodesign.it).

    Marta Traverso

    (immagine tratta dalla pagina Facebook di Teatro Natura)

  • San Benigno, centro direzionale Msc: cercasi acquirente per la terza torre

    San Benigno, centro direzionale Msc: cercasi acquirente per la terza torre

    costruzione-grattacielo-msc-san-benignoOrmai è quasi terminato il Centro Direzionale di San Benigno compreso tra via Balleydier, via Milano e via De Marini (che include World Trade Center, Matitone, Torre di Francia, I Gemelli, Torri Piane e Torri Faro). Sono ancora in fase di ultimazione le tre torri che occuperanno il comparto 2. Qui, lato mare, vicino al porto commerciale, è in corso la costruzione del complesso prenotato da Msc, che ha deciso di insediare qui il proprio quartier generale e di incrementare la sua attività sul territorio ligure, in concorrenza con l’altro colosso e competitor di sempre, Costa. Dopo aver inizialmente mostrato interesse per tutto il complesso però, Msc avrebbe fatto passi indietro, dichiarandosi disposta ad acquistare solo due delle tre torri in costruzione (lasciando fuori quella di sud-est, direzione Porto Antico).

    Alla luce delle informazioni in nostro possesso non si sarebbe ancora fatto avanti ufficialmente nessun altro acquirente per la terza torre, l’iter avrebbe quindi subito un rallentamento generando una situazione di stallo.

    I lavori di preparazione dell’area sono iniziati  nel 2008, ma la costruzione degli edifici vera e propria è partita nell’ottobre 2009. Il completamento, stimato in 36 mesi, era previsto per ottobre 2012. Tre torri su una piastra di base di 2,7 mila mq di estensione e 34,19 metri di altezza. Due torri raggiungono quota 89,75 mt, la terza torre 99,00 mt.
    Le destinazioni d’uso: direzionale per 15.141 mq SLA-superficie lorda abitabile; residenza per 6.743 mq SLA; commercio per 3.884 mq SLA; parcheggi pertinenziali per 10.540 mq SLA. Inoltre, parcheggi pubblici in struttura e a raso, e archivi comunali, per un totale di 25.768 mq.

    costruzione-grattacielo-msc-san-benigno2COMPARTO 2: IL PROGETTO

    Un unico complesso, articolato in tre grattacieli, due dei quali articolati su 12 livelli interni e 2 di copertura, e l’altro su 14 livelli interni più 2 di copertura. Alla base, una piastra –su cui poggiano le torri- che si sviluppa su un’estensione di 2,7 mila mq ed è composta da 9 livelli interni e coperta da una terrazza giardino. Il complesso sfiora i 100 metri di altezza e si estende su una superficie di circa 56 mila mq di superficie edificata, di cui circa 3,8 mila mq destinati a commercio, oltre 15 mila mq ad uso direzionale e circa 6,7 mila mq a residenze. Inoltre, nella piastra di base saranno realizzati un archivio e locali tecnici destinati al Comune di Genova -come deciso da apposita Convenzione stipulata tra enti pubblici e privati coinvolti-, vari posti auto e un parcheggio. Ad occuparsi dei lavori, la società Grandi Lavori Fincosit, ditta romana con una sede anche a Genova, in Via Fieschi.

    Come detto, due delle tre torri erano destinate originariamente ad accogliere gli uffici di Msc, mentre la terza avrebbe dovuto ospitare 108 appartamenti, progettati secondo un design moderno e attento alle innovazioni in materia ambientale dagli architetti del prestigiosi studio 5+1 di Genova. Tuttavia ci sono state modifiche in corso d’opera: dopo le voci che riportavano un interesse di Msc anche per la terza torre, le società di costruzione hanno optato per la riconversione dell’ultima costruzione da residenziale a direzionale. Risulterebbe, dalle informazioni acquisite, che l’attuale apparente assenza di un acquirente per la terza torre, stante anche il mancato concludersi della riferita trattativa con Msc, abbia determinato un rallentamento dei lavori. Data l’attuale crisi economica, si porrebbe inoltre il problema da parte di Svim (Società di Sviluppo Immobiliare) e di Fincosit, di collocare sul mercato l’intero terzo edificio.

    I LAVORI

    «Ho una brutta notizia: non possiamo rilasciare interviste», così ci accoglie il direttore di cantiere, l’ingegner Giuseppe Giacinto, nonostante l’appuntamento preventivamente concordato. Dalla Grandi Lavori Fincosit, dunque, nessuna dichiarazione ufficiale. Dai dati pubblicamente accessibili, veniamo a conoscenza che i lavori, come anticipato in apertura, sono iniziati ufficialmente il 2 ottobre 2009 (con permesso rilasciato il 17 agosto dello stesso anno) e sarebbero dovuti terminare entro il 2 ottobre 2012, ad esattamente 3 anni dall’apertura del cantiere.

    I termini sono slittati: inizialmente indicato il 2013 come deadline, anche questa data è slittata e ora si parla di metà 2014. Non prima, a quanto dicono gli operai che incontriamo in cantiere. Gli stessi confermano anche che oggi all’interno del complesso si stanno costruendo solo uffici (tutti open-space, senza pareti divisorie interne, come sono stati voluti da Msc) e il progetto abitativo è venuto a cadere definitivamente. In particolare, raccontano, mentre all’inizio i lavori avanzavano piuttosto lentamente, dopo che Msc si è proposta come acquirente e le trattative si sono concretizzate, i lavori hanno subito una forte accelerazione, almeno per quanto riguarda le due costruzioni già “piazzate”.

    cantiere-grattacielo-msc-san-benigno2

    cantiere-grattacielo-msc-san-benigno

    Ecco quindi affiorare il fantasma della crisi del mattone, con un’alta percentuale di invenduto in una zona della città già satura di costruzioni e che non è esente da criticità: si pensi al caso degli appartamenti delle Torri Faro che, poco distanti, restano in parte invenduti e potrebbero rimaner tali per diverso tempo, soprattutto dopo il tracollo di Unieco Soc. Coop. La storica cooperativa di Reggio Emilia (attiva dal 1904 e suddivisa in 4 divisioni), avrebbe, da quel che si apprende dai giornali emiliani, un buco nel bilancio di oltre 600 mila euro e più di 1500 dipendenti senza lavoro. Anche se questo non sembra essere il caso del ben più solido gruppo Fincosit (entusiasti, i dipendenti spendono buone parole per i datori di lavoro, attenti alle norme di sicurezza e puntuali nei pagamenti), il momento di crisi generale certo non favorisce il mercato immobiliare, che langue soprattutto a Genova. C’è da sperare che le tre costruzioni vengano ultimate al più presto e che anche per la terza torre si presentino acquirenti motivati. Il rischio è quello, viceversa, di lacerare lo skyline del waterfront e di sovraccaricare San Benigno di un altro grattacielo fantasma.

    Elettra Antognetti

  • Silos Piazza Solari, il comitato informa gli abitanti di San Fruttuoso

    Silos Piazza Solari, il comitato informa gli abitanti di San Fruttuoso

    san fruttuoso 1Troppa disinformazione continua a circolare intorno al contestato progetto per la costruzione del maxi auto-silos tra Piazza Solari e via Amarena, all’interno della proprietà della Fondazione Contubernio D’Albertis. La denuncia arriva dal comitato dei residenti che – a due mesi dalla sua nascita – diffonde un volantino con l’intento di condividere tutte le informazioni raccolte, aiutando la cittadinanza a comprendere la verità dei fatti.
    A maggior ragione oggi, quando in poco più di un mese, 3 frane hanno colpito Genova. «Il nostro territorio ci sta inviando segnali forti di sofferenza, vogliamo continuare a fare i finti sordi?», si domandano, con una preoccupazione tangibile, gli abitanti di San Fruttuoso.

    A chi afferma che il progetto è ormai approvato e nulla si può fare per fermarlo, il comitato risponde così «L’iter approvativo non è completato, manca la firma del dirigente del Settore Urbanistica del Comune di Genova al quale abbiamo presentato, forti di oltre 1500 firme, un formale atto di obiezione all’intervento».
    Lo scorso 17 aprile si è svolta una riunione con presidente e vicepresidente del Municipio Bassa Val Bisagno «In tale occasione abbiamo potuto esprimere le ragioni del nostro dissenso – racconta il comitato – Inoltre, ci è stato comunicato che il progetto è attualmente “congelato”, in attesa di nuove indagini da parte degli uffici competenti».

    san fruttuoso 5Nel frattempo gli abitanti della zona ritengono necessario controbattere ad alcune affermazioni non veritiere che hanno trovato spazio sugli organi di informazione.
    In particolare: “Non vi sono rivi ne sottosuolo come risulta dalle perizie idrogeologiche” (dichiarazione di Gianluigi Magaglio, direttore della Fondazione Contubernio D’Albertis, rilasciata a La Repubblica 21-03-2013).
    «Dalla relazione geologica esecutiva redatta il 22 ottobre del 2008 del dott. Montaldo, pag. 5: “La presenza di alcune impregnazioni idriche presenti nell’areale di intervento oltre all’individuazione di acque profonde constate durante la perforazione ed il monitoraggio all’interno dei tubi piezometrici testimoniano presenza di acqua nel sottosuolo».
    Il progetto fornisce tutte le garanzie di sicurezza” (sempre La Repubblica 21-03-2013).
    «Dalla stessa relazione sopracitata, pag. 37 verifica di stabilità: “Come si evince dal risultato, il fronte presenta una situazione di stabilità prossima all’equilibrio limite con un coefficiente di sicurezza che non soddisfa i coefficienti richiesti dalla normativa vigente”».
    Per quanto concerne la presunta donazione di un ascensore destinato ad uso pubblico, il comitato manifesta diverse perplessità «Nonostante le nostre richieste, ancora non ci è stato fornito un progetto definitivo dell’ascensore. Inoltre, Amt come gestore non dà al momento nessuna certezza».
    Infine la constatazione forse più amara «Nonostante il comitato citi testualmente frasi da documenti di supporto alla richiesta di autorizzazione al progetto di cementificazione, viene accusato di terrorismo e minacciato di querela per procurato allarme».

     

    Matteo Quadrone

    [Foto dell’autore]

  • Comune di Genova: incontro pubblico un anno dopo le elezioni

    Comune di Genova: incontro pubblico un anno dopo le elezioni

    palazzo-tursi-Pd-Sel-Fds-DLunedì 6 maggio 2013 (ore 18.30) il Circolo Arci Belleville ospita un incontro – aperitivo con alcuni consiglieri comunali di Genova, un anno dopo analogo incontro avvenuto durante la campagna per le elezioni comunali e municipali.

    Si tratta di tre consiglieri della lista Doria – Clizia Nicolella, Maddalena Bartolini, Enrico Pignone – e uno di SEL – Maurizio Galeazzo.

    I quattro ospiti racconteranno cosa è avvenuto quest’anno in Consiglio Comunale/Municipale.

    Ingresso libero con tessera Arci, Legambiente, Uisp, Arciragazzi.

  • School of rock: corsi di musica per bambini in centro storico

    School of rock: corsi di musica per bambini in centro storico

    musica-live-3Inaugura oggi (sabato 4 maggio 2013, ore 16.30) School of rock, una scuola di musica per bambini e ragazzi con corsi di chitarra, basso, batteria, tromba, canto e musica di insieme.

    I corsi si svolgeranno presso il Laboratorio Sociale di vico Papa e sono rivolti a tutti i bambini e i ragazzi del centro storico che frequentano la scuola primaria e secondaria (ossia dai 6 ai 14 anni). Un progetto realizzato da Giardini Luzzati Nuova Associazione e Il Ce.Sto Onlus, in collaborazione e con il patrocinio del Comune di Genova e del Municipio 1 Centro Est.

    Conoscere la musica e i suoi effetti significa avvicinarsi a una dimensione culturale che insegna a pensare sia con la mente che con l’istinto. Se si garantisce a ogni bambino un ambiente in cui vengano soddisfatte le sue esigenze di espressione artistiche e musicali, c’è una ragionevole probabilità che quel bambino diventi un adulto riflessivo ed equilibrato, che renda un contributo positivo e duraturo alla società. Se lo si avvicina anche ad uno strumento, il bambino imparerà a pensare, a studiare, a ragionare, ad applicare la disciplina e affrontare una sfida intellettuale. Questo è, in sintesi, lo scopo del progetto.

    I docenti sono il musicista Massimo Tarozzi (batterista, trombettista, arrangiatore
    e compositore), il bassista Alberto Parodi (che fra gli altri suona attualmente con Bobby Soul & The BlindBonobos) e il chitarrista Andrea “Manouche” Alesso (che ha collaborato in Italia e all’estero con numerosi musicisti). Sono previste una lezione settimanale individuale e una di musica d’insieme mensile.

    Il costo mensile del corso (4 lezioni individuali + 1 collettiva) sarà di circa € 45 per allievo.

  • Teatro Carlo Felice: Deos, ensemble di danza contemporanea

    Teatro Carlo Felice: Deos, ensemble di danza contemporanea

    deos-danza-teatroNegli ultimi anni, ogni volta che si parla del Teatro Carlo Felice è sempre in toni negativi, per illustrare i problemi di bilancio e le difficoltà nella gestione. È dunque un piacere raccontare un progetto virtuoso che si sta sviluppando all’interno del teatro.

    Si tratta di Deos (acronimo di Danse Ensemble Opera Studio), un ensemble di danza contemporanea che a partire da questa stagione mette (e metterà) in scena spettacoli all’interno del teatro. Come ci spiegano dalla compagnia, «si tratta di un progetto unico nel suo genere: il Carlo Felice è infatti il solo teatro d’opera in Italia ad avere al suo interno un ensemble di danza contemporanea, che lavora sia negli spettacoli a calendario sia in progetti ad hoc. Di norma coreografi, ballerini e spettacoli in calendario sono centrati su un repertorio classico».

    Cosa ha portato un ensemble contemporaneo a entrare stabilmente in una fondazione lirica? «Il progetto Deos è nato dall’incontro di esigenze differenti: anzitutto i danzatori che fanno parte dei cast in spettacoli teatrali hanno rapporti di lavoro occasionali, con audizioni spesso circoscritte a singoli spettacoli. Un problema anche per i teatri, che ogni volta ripartono da zero e devono spendere tempo e risorse in nuovi provini. Il risultato è che non c’è continuità lavorativa per coreografi e danzatori e non c’è qualità per il teatro, a causa del continuo ricambio. Il progetto è innovativo anche dal punto di vista gestionale: i danzatori di Deos non gravano economicamente sul teatro, non siamo una compagnia stabile ma liberi professionisti, così che il bilancio dell’Ente Lirico non ha un’ulteriore capitolo di uscite con i nostri stipendi. Noi accettiamo un cachet inferiore per ogni spettacolo, in virtù della garanzia di un rapporto di lavoro prolungato nel tempo e di avere uno spazio in cui lavorare in tranquillità e concentrarci esclusivamente sul processo creativo».

    Non solo: i promotori hanno creato un’associazione collegata a Deos, che si occuperà di fundraising per trovare sponsor che finanzino i nuovi spettacoli, allo scopo di alleggerire ulteriormente il peso economico sul teatro.

    Nato grazie all’apporto del coreografo Giovanni Di Cicco, Deos ha permesso a quindici danzatori con un curriculum internazionale di collaborare in modo continuativo con uno stesso ente. Al Carlo Felice sono già stati messi in scena gli spettacoli Wagner Wagen, (25 gennaio – 1 febbraio 2013) e Pulcinella (22-23 marzo 2013) e sono previste nuove rappresentazioni in futuro.

    Marta Traverso

    (immagine tratta dalla pagina Facebook di Deos – foto di Marcello Orselli)

  • Premio Bruno Lauzi: bando di concorso per cantautori

    Premio Bruno Lauzi: bando di concorso per cantautori

    musica-live-cantanti-microfonoSono aperte le iscrizioni alla sesta edizione del Premio Anacapri Bruno Lauzi, bando di concorso dedicato ai cantautori e alle loro canzoni inedite curato dal giornalista Roberto Gianani.

    Possono iscriversi cantautori di età superiore ai 18 anni, individualmente o in gruppo, purché siano autori e interpreti di canzoni d’autore inedite (facoltativa la proposta anche di cover di un brano di Bruno Lauzi, cui è intitolato il bando).

    Le canzoni, per essere ammesse alla selezione, dovranno essere in lingua italiana e non essere mai stata edita né concessa a Case editoriali.

    Ogni partecipante dovrà inviare un brano e la domanda di ammissione tramite invio di plico sigillato al Comune di Anacapri – via Caprile 30 entro venerdì 31 maggio 2013.

    L’iscrizione al Premio è gratuita.

    Una giuria selezionerà una rosa di sette canzoni finaliste, che parteciperanno al Festival durante l’estate 2013 e concorreranno alla proclamazione del vincitore (date e modalità saranno comunicate via mail).

  • Pre-visioni, Teatro della Tosse: in scena le compagnie emergenti liguri

    Pre-visioni, Teatro della Tosse: in scena le compagnie emergenti liguri

    Ingresso Teatro della TossePer il terzo anno consecutivo arriva sul palco della Tosse la rassegna Pre-visioni, dedicata ad attori e compagnie emergenti della Liguria, selezionati da Laura Santini, Fabrizio Arcuri e Roberto Rinaldi. Dei 39 progetti che si sono iscritti al bando lanciato a inizio stagione, solo 6 sono riusciti a superare le strette maglie della giuria, che assicura di avere scelto una gamma di spettacoli assolutamente rappresentativa del multiforme panorama di proposte giunte da tutta la Regione. «Alcuni progetti – spiega Fabrizio Arcuri, regista e direttore artistico dell’Accademia degli Artefatti – sono stati selezionati per l’innovazione tecnologica del linguaggio scenico, altri per la proposta di nuove strade drammaturgiche. In qualche caso, invece, abbiamo cercato di valorizzare attori che faticano a trovare spazi ma hanno già dato ampie dimostrazioni del proprio valore».

    Come previsto dai termini del concorso, inoltre, tutte le compagnie partecipanti non sono dotate di una sede propria e non ricevono regolari finanziamenti da parte delle istituzioni.

    «La rassegna – tiene a precisare Emanuele Conte, direttore artistico della Tosse – viene fatta soltanto con le forze del teatro che la ospita e dei gruppi che presentano i propri progetti ma, purtroppo, non è sponsorizzata né sovvenzionata da nessuno. È un’occasione di vetrina per progetti, nati e selezionati sostanzialmente sulla carta, come una serie di scommesse che proponiamo al nostro pubblico, in alcuni casi anche in forma di studi che ci auguriamo possano diventare veri e propri spettacoli finiti».

    Le rappresentazioni (biglietto giornaliero 12€, abbonamento rassegna 25€) saranno messe in scena da giovedì 9 a sabato 11 maggio, ogni serata con doppio appuntamento alle 20.30 e alle 21.30. La rassegna, però, inizierà già martedì 7 e mercoledì 8 con l’anteprima assoluta e fuori concorso di “Io sono il proiettile. Radiodramma per attore solo e vocoder” di e con Edoardo Ribatto. Liberamente ispirato all’opera e alla vita di Yuri Markus Daniel, come spiega lo stesso autore, «lo spettacolo nasce da un libro trovato dieci anni fa su una bancarella: è un radiodramma sull’identità che fotografa il momento in cui un uomo capisce che cosa deve fare per dare un senso alla sua vita, con una particolare ambientazione nella Russia del 1965. Il protagonista fu costretto a passare cinque anni in un gulag per aver scritto quattro racconti e averli pubblicati all’estero. La mia voglia di portare questa storia sul palco nasce dalla constatazione che oggi, nella nostra quotidianità, non arriviamo a giocarci sostanzialmente nulla di così vitale, come successo a Daniel».

    Lo spettacolo, che come evidenziato dal sottotitolo gioca tutto sull’audio, verrà presentato in forma di studio come anticipazione di quanto il Cantiere Campana proporrà in cartellone per la prossima stagione.

    Cantiere Campana, Gregorio GiannottaCome abbiamo già raccontato sulle pagine di Era Superba, il Cantiere Campana è l’esperimento lanciato quest’anno della Tosse e dedicato alle compagnie giovani, vogliose di nuove sperimentazioni drammaturgiche, che difficilmente trovano spazio attraverso i canali tradizionali. In parallelo agli spettacoli è nata una community di oltre 600 sostenitori del progetto che, durante l’anno, ha interagito direttamente con il teatro, il pubblico e gli attori, attraverso canali digitali e iniziative dal vivo. Gli stessi membri di Cantiere Campana, che al termine di ogni serata di Pre-visioni animeranno il dibattito tra attori e spettatori, hanno potuto visionare in anteprima i sei spettacoli selezionati e hanno assegnato la palma di migliore a “Esperanto e Nunziata. Omaggio al giardiniere Libereso Guglielmi” di Paola Malaspina, ispirato liberamente al racconto di Italo Calvino “Un pomeriggio, Adamo” e messo in scena dall’Associazione Culturale Bambù. È una storia d’amore tra l’uomo e il verde, il giardino, inteso come luogo di ricerca e di cura del sé, ispirata dalla vita e dal pensiero del botanico Libereso Guglielmi, meglio noto come “giardiniere di casa Calvino”.

    Lo spettacolo sarà proposto venerdì 10 maggio alle 21.30, dopo la messa in scena di un’altra pièce finalista, ovvero “Felicitazioni” di Maria Luisa Usai, Elisabetta Granara e il Gruppo di Teatro Campestre, che attraverso il racconto di due clown si interroga sui luoghi, non solo geografici, in cui al giorno d’oggi possiamo ricercare la felicità.

    I primi due spettacoli in concorso, invece, andranno sul palco giovedì 9 maggio. Ad aprire i giochi alle 20.30 sarà la Compagnia dei Demoni con “Personaggi in cerca d’attori” che analizza la contemporaneità attraverso la storia del teatro: alcune figure molto note della storia del teatro attendono di andare in scena, discutendo su chi incarnerebbe al meglio le caratteristiche del mondo moderno.

    Nel secondo spettacolo di giovedì sarà protagonista Giancarlo Mariottini con “Club 101_Studio per Narciso 2.0”, sotto la regia di Luca Agricola. Si tratta di un progetto in due parti, di cui per Pre-visioni sarà allestita la seconda, che indaga sulla nostra relazione con i social network e con la solitudine. Estremizzando la nuova frontiera del narcisismo, declinata attraverso l’evoluzione tecnologica, il protagonista racconta la sua avventura in un immaginario luogo del piacere, in cui è possibile avere un rapporto sessuale con un proprio clone.

    Sabato 11 maggio, infine, il sipario si alzerà per gli ultimi due spettacoli. Alle 20.30 toccherà a “3Q – Liberi esperimenti politici”, una storia che gioca su una particolare concezione degli spazi, intrecciando i piani nobili della politica con quelli “più bassi” della cucina: ogni scena è la portata di una cena, come se per ogni problema esistesse la ricetta giusta per affrontarlo.

    La chiusura della rassegna sarà affidata a una curiosa rivisitazione della classicissima tragedia greca “Edipo Re”, secondo la messa in scena della Compagnia dei Misci. Sfruttando un espediente molto utilizzato nel teatro per ragazzi, Edipo sarà l’unico personaggio sul palco e si confronterà con il suo popolo rappresentato sotto forma di fumetto; il tutto con un prezioso lavoro di vocalità, come se tutti i ragionamenti provenissero dalla mente stessa di Edipo.

    Dall’anno prossimo, o sarebbe più giusto dire dal 2015, Pre-visioni diventerà una biennale e si alternerà nelle primavere del Teatro della Tosse con le selezioni locali del Premio Scenario. Il teatro di piazza Negri, infatti, ha siglato un accordo con gli organizzatori della prestigiosa vetrina nazionale e diventerà un vero e proprio avamposto ligure del concorso-rassegna, nuovo punto di riferimento per le oltre 130 compagnie teatrali ufficialmente riconosciute sul nostro territorio.

     

    Simone D’Ambrosio

  • Suoni reali Liguria: al Belleville la finale del concorso musicale

    Suoni reali Liguria: al Belleville la finale del concorso musicale

    musica-concerti-chitarra-elettricaVenerdì 3 maggio 2013 (ore 21.30) il Circolo Arci Belleville ospita una serata di musica live, con la finale regionale del concorso musicale Suoni Reali.

    Sono tre le band che si sfidano questa sera, dopo aver superato le fasi semifinali. Si tratta di Stanza 709, Steel Brennt e Walc.

    Il vincitore della serata sarà scelto tramite votazione del pubblico.

    Ingresso con tessera Arci.

  • San Quirico, lavori per il Terzo Valico: i No Tav ristabiliscono la legalità

    San Quirico, lavori per il Terzo Valico: i No Tav ristabiliscono la legalità

    san quirico. terzo valicoA metà mattinata gli operai della Drafinsub – ditta incaricata della realizzazione di una pista di accesso all’area di cantiere e delle operazioni di bonifica dagli ordigni bellici – risalgono sul loro furgone e se ne vanno tra applausi e fischi della gente accorsa fin dall’alba per difendere il terreno di proprietà della famiglia Bruzzese.
    Siamo in località San Quirico, dietro al Mercato dei Fiori, dove ancora resiste uno splendido polmone verde a ridosso di case e capannoni. Uno spazio di oltre un ettaro e mezzo sopravvissuto all’edificazione selvaggia, in cui Davide Bruzzese e la sua famiglia vivono, coltivano la terra e allevano i propri animali, da quasi 40 anni, conservando con cura un raro esempio di campagna a pochi metri dalla città.
    san quirico. terzo valico.3jpgMa proprio qui è previsto l’imbocco della galleria Polcevera, una delle “finestre” (gallerie di servizio) del Terzo Valico. Alberi da frutto, orti e pascoli rischiano di scomparire per sempre, rimpiazzati da una colata di cemento.
    Alcuni giorni fa è spuntata una ruspa della ditta, dopo che una prima recinzione era stata installata all’insaputa dei proprietari. Oggi non è visibile neppure un cartello con l’indicazione dei lavori da eseguire e le autorizzazioni necessarie, tutto sembra esser stato predisposto in fretta e furia, onde evitare contestazioni.

     

    san quirico. terzo valico.4jpgIl paradosso è che la famiglia Bruzzese non ha mai ricevuto alcuna notifica di esproprio del terreno e dunque dal 25 aprile – con l’immancabile supporto di altri cittadini e militanti No Tav – presidia la sua proprietà per difenderla da eventuali abusi.
    I lavori, che sarebbero già dovuti partire, sono stati sospesi in attesa di accertamenti.
    Stamattina la Drafinsub è tornata alla carica ma si è trovata dinanzi l’ostinata resistenza di una cinquantina di persone, sotto l’occhio vigile della Digos.
    «Il Cociv (general contractor del Terzo Valico) sostiene di aver rispettato la procedura notificando l’esproprio due anni fa – spiega Francesco del Comitato No Tav No Terzo Valico di Pontedecimo e San Quirico – Peccato, però, che la notifica sia stata inviata al precedente proprietario. Il Cociv afferma che non esistono documenti ufficiali in grado di attestare l’attuale proprietà. Il nostro avvocato, invece, ha in mano una visura catastale risalente a gennaio 2011, dunque precedente all’errata notifica di esproprio, che sancisce la proprietà della famiglia Bruzzese».

    san quirico. terzo valico.2jpgDa un punto di vista procedurale, ancora una volta, il Cociv avrebbe calpestato ogni regola. «Prima di avviare i lavori devono notificare l’esproprio e comunicare il relativo indennizzo economico – continua Francesco – Niente di tutto ciò è stato fatto. Finora non hanno voluto prendere in considerazione la nostra documentazione. Ci troviamo di fronte a metodi illegali perpetrati da un gruppo di persone a danno dell’intera cittadinanza. Noi non ci stiamo. E continueremo a difendere la terra della famiglia Bruzzese».

     

     

    Matteo Quadrone

    [Foto dell’autore]