Categoria: Notizie

Notizie di cronaca e cultura da Genova e provincia, news da tutto il mondo di economia, curiosità e tecnologia

  • Londra, i cartelloni pubblicitari riconoscono il sesso dei passanti

    Londra, i cartelloni pubblicitari riconoscono il sesso dei passanti

    The Plan UKPubblicità di genere, potremmo definirla. A Londra l’associazione di volontariato Plan Uk ha installato alle fermate dei bus un cartellone pubblicitario che riconosce il sesso di chi lo guarda e trasmette un messaggio diverso a seconda se si tratta di un uomo o una donna. Ma non è tutto… quando il cartellone avverte la presenza di un essere umano chiede di avvicinarsi e guardare.

    Nel caso specifico della campagna presentata dall’associazione, il messaggio riservato al genere femminile verte sull’importanza della libertà di scelta per le donne, trasmettendo immagini per sensibilizzare su quanto, in molte parti del mondo, non sia un diritto scontato. Se invece sei un uomo, la pubblicità ti spiega le differenze fra la vita di uomo e di una donna in termini di lavoro, opportunità e diritti.

    Guardando però l’iniziativa dal punto di vista del marketing, Plan Uk ha sfondato un portone. Perché in questo caso si tratta di informazione sociale, ma una simile strategia potrebbe ovviamente essere applicata per promuovere e vendere prodotti. Chi di voi ricorda il film “Minority Report” di Steven Spielberg? In quella Washington futuristica i cartelloni pubblicitari riconoscevano i singoli passanti mostrando loro messaggi in linea con i propri interessi e le proprie passioni… La tecnologia inaugurata a Londra può in questo senso rivoluzionare il mondo della cartellonistica pubblicitaria?

     

  • Con i minuti contati: bando di concorso per autori di cortometraggi

    Con i minuti contati: bando di concorso per autori di cortometraggi

    regiaEssere un viaggio: il Festival “Con i minuti contati” nasce nel 2010 con lo scopo di raccogliere le emozioni, le idee, le sensazioni racchiuse in quei piccoli viaggi che sono i
    cortometraggi.

    La terza edizione si svolgerà a cavallo fra agosto e settembre 2012. Il concorso è aperto a opere di ogni tematica: fiction, documentari, corti d’animazione, video musicali purché della durata massima di 15 minuti.

    Le opere e la domanda di iscrizione dovranno pervenire (in dvd via posta o tramite web) entro e non oltre il 5 maggio 2012 a “Con i minuti contati” c/o Nicola Papapietro – Via Case Sparse n. 67 – 06036 San Marco di Montefalco (PG) o a info@coniminuticontati.com. Non sono previste quote di partecipazione. Ogni autore può inviare più opere e si può partecipare singolarmente o in gruppo. Le opere dovranno essere in lingua italiana o in inglese con sottotitoli.

    Sono ammessi cortometraggi già presentati o premiati in altri concorsi, ma non saranno accettate le opere che hanno già partecipato alle precedenti edizioni di “Con i minuti contati”.

    La giuria selezionerà le opere e i primi tre classificati saranno così premiati:
    1° premio (Falco d’Oro): 500€
    2° premio: un week end in un B&B di Montefalco per 2 persone
    3° premio: una confezione di vino e di olio di Montefalco

    Marta Traverso

  • Rotta est – ovest, un mare di ricordi di Sergio Giodanelli in mostra

    Galata Museo del MareIl Galata Museo del Mare espone dall‘8 marzo al 9 aprile 2012 la mostra Rotta est – ovest, un mare di ricordi.

    Sergio Giordanelli presenta trenta lavori tutti legati tra loro da un percorso interiore fatto di emozioni, ricordi e sensazioni.
    Attraverso scorci, paesaggi e dettagli traccia un’ipotetica rotta tra la Liguria di Levante e quella di Ponente.

    Protagonista di queste tele e carte è il paesaggio ligure, rappresentato in tutte le sue forme e in tutte le sue varianti attraverso l’utilizzo della pittura informale e figurativa.

    Percorrendo un crinale dove i lavori informali si legano maggiormente alla sfera emozionale, mentre i dipinti più figurativi si abbinano ad una visione poetica legata ad alcuni autori Gabriele d’Annunzio, Eugenio Montale e Pablo Neruda, il tutto si fonde e si collega nelle sue immagini fatte di luci e colori della sua Terra.

    Galata Museo del Mare – Calata Dè Mari 1

    8 marzo 2012 – 9 aprile 2012
    Orario: tutti giorni, ore 10.00 – 19.30 (ultimo ingresso ore 18.00)

  • L’arte e le forze della natura, incontro al museo Doria

    L’arte e le forze della natura, incontro al museo Doria

    VentoCosa hanno in comune Giuseppe Garibaldi, Ava Gardner, Francesco Petrarca, Andy Wharol, Charles Dickens e l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia?

    Al Museo di Storia Naturale Doria giovedì 8 marzo si svolge un incontro per scoprirlo in un viaggio attraverso le varie forme d’arte che hanno trovato nelle catastrofi naturali, ed in particolare nel terremoto, fonte di ispirazione, motivo di descrizione o semplicemente pretesto per esprimere solidarietà alle popolazioni colpite.
    Un viaggio che partendo da Seneca e dalle sue lungimiranti ma curiose descrizioni del fenomeno sismico passano per i principali terremoti che si sono verificati nella nostra penisola contribuendo all’Unità d’Italia, alla nascita delle radio libere nella nostra nazione o ad opere d’arte che rimangono ad eterna memoria di un fenomeno che, passate le grida dei primi momenti, tende ad essere dimenticato.

    La conferenza è a cura di Stefano Solarino, primo ricercatore INGV Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia-

    L’evento si inserisce nell’ambito della mostra  ‘Come è profondo il mare’, in esposizione nel museo fino al 24 giugno.

    Ingresso libero

  • Palazzo dello Sport a Genova: i progetti sono tre

    Palazzo dello Sport a Genova: i progetti sono tre

    Padiglione della Fiera di GenovaOggi alle 17:30 nella Casa delle Federazioni di viale Padre Santo, si terrà il Convegno “Il Palazzo dello Sport a Genova: un’opportunità per il rilancio della città”, organizzato da Coni Liguria e Coni Genova.

    I presidenti Vittorio Ottonello (Coni Liguria) e Carlo Antonio Nicali (Coni Genova) approfondiscono un tema di vitale importanza per il movimento sportivo genovese: «A Genova manca un vero palazzetto dello sport degno di una città capoluogo, molti impianti non sono a norma e quindi inagibili – ha dichiarato nei giorni scorsi a Loano Vittorio Ottonello – In un momento di difficoltà economica servono sempre di più gli investimenti dei privati, affidando la gestione alle società sportive con bandi ad hoc. Sarà necessario mettere in campo una sinergia più strutturata tra pubblico e privato, con l’aiuto del Coni e del credito sportivo».

    Questo pomeriggio nell’occasione, verranno illustrati tre progetti di grande attualità: il Palazzo dello Sport alla Fascia di Rispetto di Prà, l’ipotesi Palasport in Fiera e il Palazzetto di Sampierdarena.

    «Sono degli imprenditori genovesi a credere in questo progetto, stiamo lavorando insieme alla Federazione pallavolo e alla Federazione basket per unire le forze e costruire il nuovo impianto» Così aveva dichiarato l’assessore allo sport del Comune di Genova Stefano Anzalone lo scorso settembre. L’idea non è affatto tramontata, la proposta di costruzione di un Palazzo dello Sport nella Fascia di Rispetto di Pra’ è al momento la soluzione che l’Amministrazione Comunale considera migliore.

    I dettagli per il rilancio del Palasport Fiera (Padiglione S) costruito negli anni 60 con un finanziamento del Coni, saranno raccontati da Sara Armella, presidente  Fiera di Genova Spa.

    Toccherà poi a Giuseppe Angilletta e Francesco Rosadini (Società Promoint) presentare il terzo progetto, quello del palazzetto di via Spataro fra Sampierdarena e Cornigliano, dove potrebbe vedere la luce un’area dedicata all’attività sportiva di 7.000 mq, con spazio ricettivo per congressi e spazi commerciali per 9.000 mq e 10.000 mq di parcheggi.

     

  • Finlandia: rivoluzione democratica, le leggi si decidono sul web

    Finlandia: rivoluzione democratica, le leggi si decidono sul web

    In Scandinavia sono cent’anni avanti. Le testimonianze a riguardo di come i Paesi più gelidi d’Europa siano anche i più tecnologicamente & politicamente evoluti sono sempre più numerose, e partono tutte da un denominatore comune: unire la cosiddetta comunità dei cittadini attraverso il web.

    In principio fu l’Islanda, che tramite un progetto simile a Wikipedia arrivò a riscrivere la Costituzione. La Svezia ha aperto da poco il proprio canale Twitter ufficiale ai cittadini per una promozione turistica che parte dal basso.

    Ora è il turno della Finlandia: nelle scorse settimane è stato partito ufficialmente un progetto lanciato da una squadra di programmatori, attivisti e designer, chiamato Avoin ministeriö (in inglese Open Ministry). Chiunque può registrarsi al sito e lanciare un’idea: gli altri utenti del sito potranno discutere e votare le proposte, e quelle più apprezzate saranno trasformate in proposte di legge che il Parlamento sarà obbligato a votare.

    Un sistema analogo a quello della raccolta firme – oggi in Italia sono necessarie almeno 50.000 firme per proporre una legge di iniziativa popolare – ma che attraverso il crowdsourcing mira a raggruppare numeri molto più elevati di persone a prescindere dalla loro collocazione geografica.

    Marta Traverso

  • W.W.Lowman in concerto a La Claque

    W.W.Lowman in concerto a La Claque

    Ww LowmanGiovedì 8 marzo a partire dalle ore 2230 la Claque ospita Bill Lowman, apprezzato artista americano di Chiacago che propone un concerto a cavallo tra il jazz futuribile, il rock d’ambiente e il minimalismo folk.

    “Kumquat May” è la seconda pubblicazione di W.W. Lowman che ha già passato lungo tempo in tour per promuovere il suo disco precedente. Ora è rponto a ripartire con questo nuovo progetto: più di una recensione ha sottolineato che il disco precedente sembrava un incrocio tra Ennio Morricone e Burt Bacharach. Per quello nuovo si possono aggiungere alla lista delle influenze anche Giorgio Moroder e Luc Ferrari.

    Ad aprire la serata, gli Zaal, gruppo di Agostino Macor che riunisce il meglio del prog jazzato genovese.

     

    Ingresso : 7 €

  • AidYourcity, aiuta la tua città segnalando i problemi del territorio

    AidYourcity, aiuta la tua città segnalando i problemi del territorio

    Uno strumento innovativo e gratuito, rivolto alla cittadinanza attiva, che permette di segnalare alle autorità qualsiasi problema presente nel proprio territorio di appartenenza con l’obiettivo di migliorare la vivibilità delle nostre città.

    Parliamo del sito AidYourCity (www.aidyourcity.com), grazie al quale anche il singolo cittadino può fare molto e dare il suo contribuito in maniera concreta. Con una semplice registrazione infatti l’utente sarà in grado di segnalare problemi urbani di varia natura (buche sulla strada, semafori rotti, scarsa illuminazione, auto abbandonate, discariche abusive etc.) entrando in comunicazione direttamente con gli enti locali competenti.

    Ogni segnalazione viene girata al Comune o all’ente di riferimento (ad esempio la Provincia o l’Anas) che è invitato a dare tempestive informazioni in merito alla risoluzione del problema segnalato: ogni passaggio sarà indicato dalla mappa accessibile su ogni pagina di AidYourCity e su tutti i siti partner, così da offrire al cittadino un semplice strumento di controllo dell’operato degli enti pubblici.
    Se l’ente tace, il segnalatore potrà anche inviare un sollecito, mentre se il problema persiste e si aggrava, la segnalazione può essere integrata con nuovo testo ed elementi facoltativi – ma raccomandati quando possibile – come foto e video.

    <<Spesso i Comuni non sono a conoscenza dei singoli problemi di ogni zona del loro territorio – si legge su AidYourcity – non è malafede, semplicemente è impossibile monitorare costantemente ogni metro quadro di una città o di un paese. I cittadini attivi sono quindi chiamati a farsi sentire, ma spesso rinunciano per le oggettive difficoltà di entrare in comunicazione con “chi di dovere”. Grazie ad AidYourCity tutti i passaggi intermedi sono aboliti ed una segnalazione non necessita che alcuni click. Insomma, non ci sono più scuse: se c’è un problema nel tuo territorio, segnalalo al tuo Comune e lo vedrai risolto in un tempo ragionevole. Essendo presente online e con la tracciabilità delle nostre comunicazioni, nessuno potrà più dire “non lo sapevo”>>.
    Matteo Quadrone

  • Macadamia Nut Brittle, in scena al teatro dell’Archivolto

    Macadamia Nut Brittle, in scena al teatro dell’Archivolto

    Macadamia Nut BrittleVenerdì 9 e sabato 10 marzo il teatro dell’Archivolto di Sampierdarena ospita lo spettacolo “Macadamia Nut Brittle”, una fiaba crudele sull’adolescenza.
    Dall’incontro tra l’immaginario di Dennis Cooper, uno degli scrittori più affascinanti e controversi del panorama letterario statunitense contemporaneo, e ricci/forte, al secolo Stefano Ricci e Gianni Forte, definiti i due enfant prodige della nuova scena drammaturgica italiana e invitati a presentare le loro performance e i loro allestimenti su prestigiosi palcoscenici internazionali (Francia, Inghilterra, Germania, Slovenia, Croatia, Romania), nasce uno spettacolo che è giù diventato un cult, dopo il debutto nel 2009.

    Teatro Dell’Archivolto – piazza Modena 3, Sampierdarena

    Orario: ore 21

    Biglietti Da 18 a 20 euro interi, 7,50 ridotti

  • Ascensore di Quezzi, da via Pinetti a via Fontanarossa: a che punto siamo?

    Ascensore di Quezzi, da via Pinetti a via Fontanarossa: a che punto siamo?

    L'area dove passerà il tracciato dell'ascensore inclinato di Quezzi

    Tre fermate (Pinetti, Portazza e Fontanarossa) e due stazioni (Pinetti e Fontanarossa), per un tracciato lungo circa 131 metri, dei quali i primi 27 m in galleria inclinata (fra i civici 66 e 66B di via Pinetti) sfruttando un ex tunnel antiaereo risalente alla Seconda Guerra Mondiale, i successivi 23 m in trincea sino alla fermata di via Portazza e poi i restanti 81 metri fuori terra, un tracciato scoperto che si arrampica sulle fasce sino a raggiungere via Fontanarossa a pochi passi da piazza S.Maria dove sorge l’antica chiesa Natività di Maria Santissima di Quezzi.

    Stiamo parlando dell’ascensore inclinato di Quezzi, un’opera da molti anni attesa da tutto il quartiere , uno dei più densamente popolati di Genova con i suoi 12 mila abitanti. Un quartiere da sempre costretto a convivere con una viabilità e quindi con una vivibilità complicata, strade strette dove i mezzi Amt non possono arrivare fanno da contorno ad una strada principale (Via P.Pinetti, via Daneo, via Fontanarossa) difficile da percorrere per gli autobus della linea 82, con gli autisti il più delle volte costretti ad attendere il passaggio del mezzo in discesa per poter risalire sino al piazzale della chiesa e viceversa.

    Un’opera come questa darà respiro ad una parte consistente della vallata, farà il paio con l’allargamento già ultimato e la messa in sicurezza del tratto di strada fra via Daneo e via Fontanarossa all’altezza dell’antichissima via del Molinetto con l’obiettivo di far diminuire sensibilmente gli ingorghi. Grazie all’ascensore, infatti, sarà possibile raggiungere la parte alta del quartiere in 71 secondi (stima del Comune) evitando di utilizzare il tracciato stradale. Si ipotizza un carico passeggeri di 424 persone ogni ora per senso di marcia.

    La realizzazione dell’ascensore inclinato costa al Comune (opera cofinanziata dalla Regione Liguria) oltre 5 milioni di euro, i lavori sono iniziati a metà giugno 2011 e secondo le previsioni dovrebbero concludersi fra sei mesi, nell’agosto 2012.

    Allo stato attuale il cantiere non si presenta sicuramente come prossimo alla conclusione, non c’è traccia dell’asse di risalita nella parte esterna, né delle stazioni a valle e a monte, la demolizione della volta della galleria non è stata ancora portata a compimento e quindi non sono state costruite le pareti laterali.

     


  • Stop ai giornali di carta: nel 2014 addio al “Corriere della Sera”

    Stop ai giornali di carta: nel 2014 addio al “Corriere della Sera”

    Si parla ormai da diversi anni di uno stop alla pubblicazione di quotidiani su carta. Il primo annuncio ufficiale a riguardo venne nel 2008 da parte di Philip Meyer, studioso e docente di Giornalismo che sentenziò sull’Economist: «Entro il 2043 non ci saranno più giornali di carta».

    Dalla teoria alla realtà, pioniere di questa evoluzione è stato il New York Times, che nel 2010 ha illustrato tramite il suo editore la campagna di costi/ricavi del quotidiano, sottolineando che le spese per la stampa e la distribuzione non venivano totalmente compensate dai ricavi delle vendite e dalle entrate pubblicitarie (queste ultime sempre più in calo a livello mondiale, sia per la crisi economica sia per il diffondersi di nuove forme di sponsorizzazione attraverso il web).

    Ora giunge per la prima volta una notizia sul tema da parte della stampa italiana: se molti quotidiani e periodici lamentano la chiusura a causa della crisi – da Liberazione alla rivista Mucchio Selvaggio, solo per citarne alcuni – per la prima volta un grande quotidiano annuncia deliberatamente l’intenzione di sviluppare un canale informativo esclusivamente digitale. Il giornale in questione è uno dei più letti e conosciuti in Italia, il Corriere della Sera.

    A lanciare questa notizia è il webmagazine fanpage.it con un’indagine a cura di Francesco Piccinini, che illustra il futuro del giornalismo italiano su due fronti: da un lato il continuo calo del fondo all’editoria, passato dai 200 milioni di euro del 2008 ai 140 che verranno concessi in questo 2012, dall’altro un’evoluzione dell’informazione sempre più orientata al digitale e che si sviluppa su vari canali, dai quotidiani per iPad a chi si informa soprattutto attraverso Twitter o altri social network.

    Perché proprio il 2014? Perché sarà l’anno in cui verranno chiusi i rubinetti, ossia termineranno i finanziamenti pubblici diretti alla stampa secondo quanto contenuto nel decreto Salva Italia. Entro quella data tutti i quotidiani, a prescindere dal budget di cui attualmente dispongono, dovranno far fronte a questa situazione economica e alle nuove frontiere dell’informazione digitale, trovando un compromesso che possa garantirne la sopravvivenza.

    Continuare la pubblicazione su carta diventerà la vera rivoluzione del giornalismo?

    Marta Traverso

  • La globalizzazione dell’economia liberata, incontro a Castello d’Albertis

    La globalizzazione dell’economia liberata, incontro a Castello d’Albertis

    Castello D'AlbertisVenerdì 9 marzo alle ore 1730, il Castello D’Albertis ospita il convegno La globalizzazione dell’economia liberata a cura di Consorzio Altromercato e Libera, in collaborazione con La Bottega Solidale di Genova. Un incontro che anticipa la diciassettesima edizione della “Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie” , che quest’anno si svolge a Genova il 17 marzo che rappresenta un’occasione per illustrare tutte quelle esperienze di economia liberata che esistono nel nostro paese. Liberata da intermediazioni che sfruttano, da sistemi finanziari che non finanziano le imprese e spingono all’usura, da lavori imposti in modo indegno,   liberata da tutte le mafie, al nord e al sud del mondo.

    Intervengono Don Luigi Ciotti, presidente di Libera,  Paolo Palomba, direttore di Altromercato, Francesco Berardini, presidente Coop. Liguria

    Incontro con Libera a Castello D'AlbertisIntroduce Cristiano Calvi, presidente di Bottega Solidale e modera: Donatella Alfonso, giornalista de La Repubblica.

    Al termine sarà possibile visitare gratuitamente ‘Donne del sud del mondo’ la mostra dedicata a un mondo “al femminile” fatto di storie ed esperienze di integrazione, imprenditorialità e solidarietà, sia nel nostro paese, sia nei paesi d’origine. Segue un aperitivo con i prodotti dell’economia liberata.

    Castello D’Albertis Museo delle Culture del Mondo (Corso Dogali 18)

    Venerdì 17 marzo ore 1745 – Ingresso libero

     

  • “L’Italia sono anch’io”: 50mila firme raccolte per i diritti di cittadinanza

    “L’Italia sono anch’io”: 50mila firme raccolte per i diritti di cittadinanza

    La campagna “L’Italia sono anch’io” per il riconoscimento dei diritti di cittadinanzaai cittadini migranti, tra cui lo “ius soli“, ha raggiunto l’obiettivo. Sono state raccolte oltre 50 mila firme necessarie per presentare le due proposte di legge di iniziativa popolare per una riforma della legge che attualmente regolamenta l’accesso alla cittadinanza per le persone di origine straniera e l’introduzione del diritto di voto alle elezioni amministrative per gli stranieri residenti.

    Stamattina le organizzazioni promotrici della campagna consegneranno le firme alla Camera dei Deputati.

    All’incontro saranno presenti il presidente del comitato promotore de “L’Italia sono anch’io” Graziano Delrio, sindaco di Reggio Emilia e presidente dell’Anci, esponenti delle organizzazioni promotrici, tra cui la segretaria confederale della Cgil, Vera Lamonica, e alcuni dei testimonial che, per la nuova campagna di comunicazione, hanno accettato di ‘metterci la faccia’. Fra questi il giocatore dell’Ascoli Piceno di origine senegalese Papa Waigo e l’attrice di origine rom Dijana Pavlovic.

    “L’Italia sono anch’io” è stata promossa, nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia, da 19 organizzazioni della società civile (Acli, Arci, Asgi-Associazione studi giuridici sull’immigrazione, Caritas Italiana, Centro Astalli, Cgil, Cnca-Coordinamento nazionale delle comunità d’accoglienza, Comitato 1° Marzo, Coordinamento nazionale degli enti locali per la pace e i diritti umani, Emmaus Italia, Fcei – Federazione Chiese Evangeliche In Italia, Fondazione Migrantes, Libera, Lunaria, Il Razzismo Brutta Storia, Rete G2 – Seconde Generazioni, Sei Ugl, Tavola della Pace, Terra del Fuoco) e dall’editore Carlo Feltrinelli.

  • Giobbe Covatta e Enzo Iacchetti in “Niente progetti per il futuro”

    Giobbe Covatta e Enzo Iacchetti in “Niente progetti per il futuro”

    Covatta IacchettiGiobbe Covatta ed Enzo Iacchetti sono in scena al teatro Politeama Genovese dall’8 al 10 marzo con lo spettacolo “Niente progetti per il futuro”, un gioco teatrale surreale che prova a raccontare con leggerezza e paradossalità una società in crisi, che vive un profondo impoverimento spirituale

    Due uomini si incontrano di notte su un ponte della periferia di una grande città, accomunati dalla volontà di suicidarsi lanciandosi da un ponte.  Tobia è un vip della tv colto e ironico, ma anche estremamente egoista ed egocentrico finito in disgrazia dopo aver involontariamente offeso un alto papavero della televisione in una delle solite schermaglie dei salotti televisivi. Ivan, è invece un religioso praticante, di estrazione sociale bassa, con una cultura nutrita da un’insopprimibile curiosità on crisi perché tradito dalla fidanzata.

    Dall’incontro – scontro di questi due personaggi che provengono da mondi così lontani, con prospettive sulle cose della vita così distanti, nasce il dramma o la commedia, secondo i diversi punti di vista o la diversa lettura degli avvenimenti.

    Politeama Genovese via Bacigalupo 2

    Orario 21

    Biglietti da 24 a 29,50 euro

  • 8 marzo, festa della donna: ingresso gratis nei musei statali

    8 marzo, festa della donna: ingresso gratis nei musei statali

    Donne storiaChissà perché non hanno mai inventato una festa dell’uomo. Pur rispettando la memoria storica dell’8 marzo – ricorrenza che ogni anno richiama alla memoria lo sciopero delle operaie nella fabbrica tessile Cotton a New York, una delle prima grandi manifestazioni di piazza a tutela del lavoro femminile – c’è da chiedersi se questa iper-celebrazione delle quote rosa in ogni campo non rischi di scadere in un eccesso di politically correct.

    Opinioni sul tema a parte, il fatto è che questo giovedì – come avviene ogni anno – tante donne italiane riceveranno il loro rametto di mimosa e avranno la possibilità di ottenere sconti e omaggi da più parti, in primis con l’ingresso gratuito nei musei statali italiani.

    Queste le strutture che a Genova consentiranno l’entrata gratis alle donne (per l’elenco di tutti i musei statali italiani si può consultare il sito del Ministero dei Beni Culturali):
    – Archivio di Stato (piazza Santa Maria in Via Lata 7)
    – Galleria Nazionale di Palazzo Spinola (piazza Pellicceria)
    – Biblioteca Universitaria (via Balbi 3 e 38B)
    – Galleria di Palazzo Reale (via Balbi)

    Marta Traverso