Categoria: Notizie

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  • Genova, tutor in Sopraelevata: stop all’occhio meccanico, anzi no

    Genova, tutor in Sopraelevata: stop all’occhio meccanico, anzi no

    Tutor in SopraelevataIL PRECEDENTE

    Febbraio 2010: il giudice di pace Elena Paolicchi annulla una multa generata dal tutor presente sull’autostrada A7 Genova – Milano dopo un ricorso presentato dallo staff di strademulte.it. Una sentenza che riapre un caso che fa dibattere da tempo, quello legato ai sistemi di controllo elettronico della velocità su strade urbane, extraurbane e autostrade: autovelox, tutor, T-Red e via discorrendo.

    In particolare, la sentenza pone alcuni dubbi sulla soglia di tolleranza sulla velocità del 5%, ritenuta troppo bassa rispetto alle possibilità di errore di un sistema elettronico. Cosa significa questo? Che se un’auto viaggia – per esempio – su una strada dove il limite di velocità è 50 km/h, il guidatore può eccedere questo limite fino al 5% in più (ossia può viaggiare fino a una velocità di 52,5 km/h). Oltre, scatta la multa.

    Il collaudo che “tara” questi apparecchi è fatto dalle stesse ditte installatrici, ritenute non super partes rispetto alla tutela degli interessi degli automobilisti. La sentenza auspica che questi strumenti vengano ripensati con un margine di tolleranza più alto, che tenga conto della “non infallibilità” delle macchine.

    IL PRESENTE

    Febbraio 2012: come spesso (e purtroppo) accade, le sentenze che fanno più clamore sono le prime a cadere nel dimenticatoio. Proprio oggi, martedì 6 febbraio, viene ufficialmente introdotto il tutor in sopraelevata: le multe per chi sfiorerà il limite previsto dei 60 km/h potranno variare da un minimo di 39 a un massimo di 750 €.

    La soglia di tolleranza rimane con analoga percentuale, senza tenere in considerazione quanto esposto nella sentenza di due anni fa: 5 km/h oltre il limite consentito. A chi ha fatto notare questa incongruenza, ha risposto così l’Assessore competente Simone Farello: «per il momento è così e poi in base ai risultati che otterremo potremmo anche ragionare sul fatto di apportare alcune modifiche».

    Magra consolazione.

    Marta Traverso

  • Ri-orientare i desideri e gli stili di vita, incontro Remo Bodei

    Ri-orientare i desideri e gli stili di vita, incontro Remo Bodei

    CrisiRemo Bodei è il protagonista del quarto incontro della rassegna Sopravvivere alla crisi. Cause ed effetti dello tsunami economico, che si tieen a palazzo Ducale.

    I desideri e gli stili di vita in rapporto alla crisi economica saranno i temi trattati dal filosofo martedì 6 marzo a partire dalle ore 1745.

    Il ciclo affronta le grandi questioni legate alla crisi economica analizzando le cause, cercando di comprendere le responsabilità di una speculazione finanziaria senza regole, illustrando la diversità di condizioni tra Occidente e nuove economie emergenti e infine ipotizzando delle possibile soluzioni.

    Bodei è professore di filosofia alla University of California di Los Angeles, dopo aver insegnato a lungo storia della filosofia ed estetica alla Scuola Normale Superiore e all’Università di Pisa. Ha iniziato studiando l’idealismo e il romanticismo tedesco, ma le sue attuali ricerche si concentrano sul problema delle passioni, dei modelli etici e dell’identità collettiva. Le sue opere sono tradotte in molte lingue.

  • Monumento di Quarto: dopo il restyling rimane la ruggine e il bar chiuso

    Monumento di Quarto: dopo il restyling rimane la ruggine e il bar chiuso

    Monumento di QuartoNella primavera del 2010 venne annunciata la chiusura del luogo di ritrovo per eccellenza del Levante cittadino: le terrazze del Monumento di Quarto. L’imminente celebrazione dei 150 anni dell’Unità d’Italia diede un’improvvisa accelerata ai lavori di riqualificazione, in tutta fretta (e in piena estate) si decise di aprire il cantiere per il restyling dell’area. Di lì a poco sarebbe arrivato Napolitano (che poi non scese a vedere le terrazze perché la scala si rivelò troppo stretta e non permetteva al suo accompagnatore di aiutarlo a scendere le scale).

    Il vespaio di polemiche si alimentò immediatamente, tantissimi cittadini protestarono per l’inaspettata decisione di chiudere il Monumento ma, soprattutto, tantissimi dubbi vennero avanzati sulla bontà di un progetto che esteticamente parlando si preannunciava quantomeno difficile da digerire. “Ecco a voi i nuovi giardini di plastica”, si scriveva ai tempi sul web…

    Il numero 14 di Era Superba (marzo 2010) venne dedicato proprio a questo progetto e nell’occasione il presidente del Municipio Levante Francesco Carleo dichiarò: “E’ accaduto tutto all’ultimo momento, inizialmente avevamo ricevuto indicazioni per il 2011 senza però contare che i Mille partirono nel 1860 e non nel 1861, anno dell’Unità d’Italia. A quel punto siamo stati io e l’Assessore comunale Ranieri a scrivere una lettera al ministro Bondi per sollecitare un intervento nell’area del Monumento Garibaldi“.

    Un errore storico, dunque, la causa di quella fretta “cattiva consigliera” che portò in poche settimane all’inizio dei lavori. Il presidente Carleo volle anche precisare che “[…] chi gestirà il bar resterà aperto 12 mesi l’anno, la zona sarà frequentata e presidiata costantemente, non solo d’estate.

    Oggi, a quasi due anni di distanza, com’è la situazione delle terrazze del Monumento? La prima cosa che salta all’occhio è che il bar nei mesi invernali non ha mai aperto, le serrande sono state alzate l’estate scorsa come accadeva anche prima del restyling e regolarmente abbassate a fine stagione. Inoltre, dopo la pausa forzata dell’estate 2010, le presenze al Monumento sono calate, le terrazze che sino al 2010 erano frequentate a ogni ora e non solo d’estate da genovesi di qualsiasi età e genere non sono più la stessa cosa. Esteticamente di dubbio gusto, il restyling ha allontanato il Monumento dalla vita della città.

    Monumento di Quarto

    Dopo qualche mese dal termine dei lavori, tra l’altro, fece scalpore la ruggine che ricoprì immediatamente tutte le nuove strutture. I quotidiani cittadini puntarono immediatamente il dito sulla scelta scellerata di utilizzare l’acciaio per un’opera a contatto con mare e salino 24 ore su 24. In realtà oggi si scopre che si è trattato di una scelta ben precisa, quella di utilizzare metallo Cor-ten: l’ossidazione degli elementi che compongono questa particolare lega, attraverso l’azione degli ossidi di zolfo presenti nell’aria, determina la formazione di sali difficilmente solubili che generano uno strato di ruggine stabile in grado di impedire l’ulteriore infiltrazione di acqua, ossigeno e ossido di zolfo, rallentando le altre reazioni del materiale e quindi “proteggendolo” dal degrado. Ad ogni modo, che si sia trattato di una scelta o di un errore,  il mio modesto parere è che il “Monu” abbia perso la sua magia e che fosse decisamente più bello prima, senza acciaio, senza ruggine e senza retorica.

    Gabriele Serpe 

    Foto di Daniele Orlandi

    Monumento di Quarto

    Monumento di QuartoMonumento di QuartoMonumento di QuartoMonumento di QuartoMonumento di QuartoMonumento di QuartoMonumento di Quarto

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

  • Muerte y reencarnación en un cowboy al teatro della Tosse

    Muerte y reencarnación en un cowboy al teatro della Tosse

    Rodrigo GarciaDue performer, due chitarre elettriche, un toro meccanico e una stanza isolata.

    Questi sono questi gli ingredienti principali dell’ultimo spettacolo dell’ enfant terrible del teatro europeo Rodrigo Garcia, Muerte y reencarnación en un cowboy, per la prima volta a Genova al Teatro della Tosse dall’8 al 10 marzo.

    Uno spettacolo furente e provocatorio sull’annichilimento e la morte della società occidentale.

    Un puot pourri uditivo e visuale, dove prevale il rumore e dove non mancano i riferimenti alla musica dal vivo e alle sperimentazioni di Stockhausen e John Cage.

    Teatro della Tosse, piazzetta Negri 4 – Centro storico di Genova

    Inizio spettacolo ore 21

    Ingresso 18 euro, ridotto 15

  • Mercati comunali: nuovo bando per il Carmine, apre a maggio il mercato di Sestri

    Mercati comunali: nuovo bando per il Carmine, apre a maggio il mercato di Sestri

    Mercato Comunale del CarmineUn nuovo bando per il mercato del Carmine dopo che il consorzio che aveva vinto la prima gara per la gestione della struttura non è stato in grado di portare termine il progetto. Il motivo? a causa della stretta creditizia delle banche il consorzio “Mercato del Carmine” non dispone dei circa 800 mila euro necessari a realizzare gli allestimenti interni. E così l’assessore al Commercio Giovanni Vassallo ha annunciato che la gestione del mercato del Carmine sarà nuovamente messa a bando nel tentativo di non far fallire un progetto di riqualificazione di uno spazio comunale con notevoli potenzialità attrattive visto che sorge a pochi passi dal centro storico e dalla zona universitaria.

    E buone notizie arrivano anche dal Ponente. I banchi del mercato del Ferro a Sestri infatti «Saranno consegnati ai concessionari entro la metà di aprile quando finiranno gli interventi di competenza pubblica – spiega l’assessore Mario Margini – In seguito i commercianti dovranno procedere agli allestimenti di loro competenza. L’apertura del mercato avverrà entro maggio. All’interno si sposteranno gli operatori del mercato Cortellazzo e quelli di piazza dei Micone».

     

    Matteo Quadrone

     

  • Libera e Centro giustizia minorile: insieme per educare alla legalità

    Libera e Centro giustizia minorile: insieme per educare alla legalità

    Firmato stamattina a Genova un protocollo d’intesa regionale tra il Centro di Giustizia minorile del Piemonte, Val d’Aosta, Liguria e Massa Carrara e Libera Liguria.
    Il documento dà attuazione al protocollo nazionale che promuove forme di collaborazione tra il Dipartimento per la giustizia minorile e Libera (Associazioni, nomi e numeri contro le mafie), nelle diverse regioni italiane. E vicino a noi c’è un precedente positivo, ovvero l’esperienza che da ormai 4 anni prosegue in Piemonte, come ricorda il dott. Antonio Pappalardo, dirigente del Cgm di Torino, giunto a Genova per siglare l’intesa «I risultati sono stati ottimi e siamo riusciti a creare un circuito virtuoso che vogliamo riproporre anche in Liguria».

    «L’obiettivo è mettere in rete tutte le varie associazioni che fanno riferimento a Libera per trasformarle in una concreta risorsa per i ragazzi dell’area penale esterna, quelli per intenderci che al momento non sono in carcere – spiega Pappalardo – Parliamo in pratica del 90% dei giovani sottoposti a provvedimenti giudiziari, oltre un migliaio in Liguria che già seguono diversi percorsi educativi nelle 4 province liguri».

    Ma da oggi avranno un’altra opportunità a disposizione. Il documento prevede infatti la possibilità per i ragazzi dell’area penale esterna di svolgere attività di volontariato presso le associazioni che collaborano attivamente con Libera. Oltre ai lavori socialmente utili i ragazzi saranno coinvolti direttamente in attività di ristrutturazione e manutenzione di strutture/locali sequestrati alla criminalità organizzata sul territorio ligure.

    La firma del protocollo è stata apposta proprio in vico mele 14r, nel centro storico, uno spazio recentemente assegnato alla comunità di San Benedetto che ne cura la gestione e vende i prodotti equosolidali provenienti dalle terre confiscate alle mafie.

    «Questa iniziativa di educazione alla legalità ha una valenza molto forte perché i giovani che hanno violato la legge andranno a prestare le loro opera in strutture liberate dalla presenza criminale – conclude Pappalardo – noi immaginiamo che una volta avviato questo percorso di condivisione, conoscenza ed incontro, gli stessi ragazzi possano partecipare ai campi estivi organizzati da Libera».

    Ma non solo. Un altro punto del protocollo prevede la costituzione di un’area di formazione e ricerca volta a diffondere la cultura della legalità in Liguria grazie alla collaborazione tra i volontari di Libera e gli operatori del Centro di giustizia minorile.

     

    Matteo Quadrone

  • Rotonda sul mare: musica dal vivo e cabaret per Monterosso

    Rotonda sul mare: musica dal vivo e cabaret per Monterosso

    Paolo MigoneMercoledì 7 marzo a partire dalle ore 20.45 il teatro Politeama Genovese ospita “Rotonda sul mare”, una serata di musica dal vivo e cabaret il cui incasso sarà devoluto al Comune di Monterosso al Mare 5 Terre.

    Tanti i comici di rilievo presenti alla serata: Rocco, Baz, Alberto Patrucco, Paolo Labati, Andrea Di Marco, Diego Parassole, Claudio Botta, Luca Klobas, Max Pisu, Gabri Gabra, Roby Carletta, Giorgio Verduci, I Mancio e Stigma, Gabriele Cirilli, Roul Cremona, Celentano Tibute.

    Presentano Paolo Migone e Mariachiara Oberti.

    Politeama Genovese – via Bacigalupo 2 – Tel 010 8393589

    Inizio ore 2045

    Ingresso 16,50 euro

  • Premio Hystrio: il bando 2012 del concorso di teatro

    Premio Hystrio: il bando 2012 del concorso di teatro

    Teatro CicagnaSono aperte le selezioni per il Premio Hystrio, concorso che ogni anno premia i giovani talenti del teatro, diviso in tre categorie: Premio alla Vocazione per attori sotto i 30 anni, Premio Scritture di Scena _35 per autori di testi teatrali sotto i 35 anni, Premio Occhi di scena per fotografi teatrali sotto i 35 anni.

    Questi i dettagli del bando.

    Premio per giovani attori: riservato ad attori nati dopo il 1982 compreso, autodidatti oppure allievi e/o diplomati presso scuole di teatro. Il bando prevede un’audizione di fronte a una giuria qualificata, con una preselezione riservata solo a chi non ha mai frequentato una scuola di teatro. I due vincitori (un maschio e una femmina) riceveranno in premio una borsa di studio da 1.500 €.

    Le domande di iscrizione, scaricabili dal sito di Hystrio e corredate di curriculum, foto e fotocopia del documento d’identità, dovranno pervenire alla direzione di Hystrio (via Olona 17, 20123 Milano, tel. 02.400.73.256, fax 02.45.409.483, premio@hystrio.it) entro l’11 maggio 2012.

    Premio per autori: riservato ad autori di lingua italiana (residenti in Italia o all’estero, purché italiani di nascita) che al giorno 2 aprile 2012 non abbiano ancora compiuto 35 anni. Il concorso prevede la costruzione di un testo di prosa inedito di normale durata. Il testo vincitore sarà pubblicato sulla rivista trimestrale Hystrio rappresentato durante la prima serata del Premio Hystrio (Milano, giugno 2012).

    Le opere dovranno essere inviate in tre copie sia a premio@hystrio.it sia via posta a Redazione Hystrio, via Olona 17, 20123 Milano, entro e non oltre il 31 marzo 2012 (farà fede il timbro postale), insieme a una fotocopia del documento d’identità e alla quota di iscrizione di 35 €, che comporta la sottoscrizione di un abbonamento annuale alla rivista Hystrio.

    Premio per fotografi: riservato a fotografi residenti in Europa, di età compresa o inferiore a 35 anni, che svolgono un’attività di collaborazione presso teatri, compagnie o festival. I partecipanti possono inviare scheda di partecipazione, curriculum, portfolio, documento d’identità e quota d’iscrizione via mail all’indirizzo andrea.messana@hystrio.it entro il 15 aprile 2012.

    Marta Traverso

  • Falso Demetrio: gli eventi alla nuova libreria del centro storico

    Falso Demetrio: gli eventi alla nuova libreria del centro storico

    In tempi di crisi economica, e alla faccia delle statistiche secondo cui in Italia si legge poco, è un vero piacere raccontare che a Genova ha aperto da poco una nuova libreria. Si chiama Falso Demetrio e la trovate in pieno centro storico, via San Bernardo.

    Per conoscere meglio questo luogo è possibile partecipare a un ciclo di incontri che prende il via domani, martedì 6 marzo: il tema è Sfatiamo i falsi miti: workshop sulla mitologia da Platone a Max Pezzali e intende ripercorrere in quattro appuntamenti (ogni martedì alle 18, per tutto il mese di marzo) alcuni temi legati al mito.

    Questo il programma:

    6 marzo: “In illo tempore” – Il Mito: strumento di conoscenza. Platone e il mito della caverna.

    13 marzo: Il mito del mito – IL “DADADIDATTICO”: lettura collettiva e riscrittura partecipata del mito del mito. I partecipanti saranno invitati a leggere le parti salienti del mito che preferiscono. Alla fine si cercherà di dare vita ad un mito unico costruendolo con ritagli di tutti i miti di cui si è parlato.

    20 marzo: Sei un mito – Risvolti pratici e trasformazioni di senso della mitologia nel mondo contemporaneo. Con la partecipazione del dott. Piero Cademartori (editore e direttore commerciale per ZONA)

    27 marzo: Alla ricerca del senso perduto – laboratorio di scrittura creativa. I partecipanti saranno invitati a rivisitare un mito, attualizzandolo, o a scriverne uno ex novo. I lavori conclusivi saranno poi dattiloscritti e affissi in libreria. Questo incontro sarà condotto in collaborazione con Andrea G. Pinketts (scrittore, show man, cowboy metropolitano).

    La partecipazione è gratuita ma è necessario iscriversi tramite la libreria.

    Marta Traverso

  • “Mare Mio”, in scena al teatro Cargo venerdì 9 marzo

    “Mare Mio”, in scena al teatro Cargo venerdì 9 marzo

    MAre MioVenerdì 9 marzo il Teatro Cargo ospita lo spettacolo “Mare Mio”: in scena tra sedie riverse o accatastate, gli attori danno vita ad un testo intenso, nel quale si intrecciano un respiro antico e sensazioni quotidiane.

    Mescolando sensazioni e immagini, emozioni o piccoli particolari, il regista veneziano Antonino Varvarà, ha assemblato parole e visioni: dai costumi da bagno anni Cinquanta al mito dell’Ulisse dantesco, dalle laudi medievali ai sapori di una volta, fino ai canti funebri siciliani. E negli scarti minuti e semplici, molto prima delle colonne d’Ercole, sembra nascondersi il senso di un amore sommesso per l’universo mediterraneo, che ha il respiro del mito.

    Tra il maestrale e lo scirocco, galleggia una memoria che non fa male, che solletica il pensiero con un piglio materno.

    Ricordi del mare, dei bagni fatti fino a farsi venire le “pieghette” sulle dita, ricordi dei costumi, della salsedine, dei primi baci. Ci sono momenti, di raffinata delicatezza, in cui certe parole, certe immagini davvero fanno esplodere una condivisione commovente e dolente, e l’astrazione si muta in un groppo in gola, in un sorriso ingenuo: lo stesso che avevamo quando, usciti dall’acqua di mare, con ancora in bocca il gusto di salsedine, trovavamo una mamma o un papà, pronti con l’asciugamano e un pezzo di pizza al rosmarino.

    PREZZI: Intero € 14, Ridotto € 11, Ridottissimo € 9

    PRENOTAZIONI: tel. 010/694240 – 010 694029 promozione@teatrocargo.it/ happyticket.it / genovateatro.it

    TEATRO DEL PONENTE: Piazza Odicini, 9 Genova Voltri

  • Testimonianze ricerca azioni: i laboratori 2012 al Teatro Akropolis

    Testimonianze ricerca azioni: i laboratori 2012 al Teatro Akropolis

    teatro palcoscenicoDi seguito il programma dei laboratori Testimonianze ricerca azioni, che ogni anno il Teatro Akropolis di Genova Sestri Ponente organizza in parallelo alla sua ricca stagione di spettacoli, e che dureranno da metà marzo fino alla metà di aprile.

    Ogni laboratorio prevede un numero massimo tra i 12 e i 15 partecipanti. Per prenotarsi si può contattare Luca Donatiello al numero 329 9777850 o all’indirizzo mail laboratori@teatroakropolis.com.

    Da venerdì 16 a domenica 18 marzo: Butoh e Noguchi Taiso, a cura di Imre Thormann (danzatore e insegnante Butoh). Il laboratorio verterà sui principi che costituiscono la base del movimento e sugli aspetti emozionali dell’espressione.
    Orari: venerdì 16 dalle 16 alle 22, sabato 17 e domenica 18 dalle 10 alle 16.

    Da venerdì 23 a domenica 25 marzo: Gli ascolti – laboratorio è una cosa piccola, a cura di Claudio Morganti, che accompagnerà i partecipanti nell’acquisizione di capacità fondamentali per ogni attore: l’ascolto in scena, il movimento, l’attenzione.
    Orari: venerdì 23 dalle 18 alle 22, sabato 24 dalle 14 alle 18 e domenica 25 dalle 10 alle 14.

    Lunedì 26 e martedì 27 marzo: A caccia di fantasmi, workshop per fotografi e/o attori sullo scatto di scena in tempo reale, a cura di Laura Arlotti, Claudio Angelini e Valentina Bravetti.
    Orari: entrambe le date dalle 18 alle 23.

    Sabato 31 marzo e domenica 1 aprile: Istigare il corpo senziente, a cura di André Semenza, Fernanda Lippi e Macarena Campbell. Quest’ultima illustrerà ai partecipanti l’approccio della compagnia anglo-brasiliana Zikzira alla preparazione del “corpo senziente”, tramite la ripetizione di schemi di movimento e del loro smontaggio.
    Orari: sabato 31 dalle 14 alle 19, domenica 1 dalle 10 alle 15.

    Da martedì 17 e giovedì 19 aprile: Esercizi di teatro impuro, a cura di Marco Martinelli, fondatore per il Teatro delle Albe della “non-scuola”. Il laboratorio verterà sul lavoro dell’attore, a partire dai testi e dai monologhi contenuti nel libro Teatro impuro di Martinelli.
    Orari: entrambe le date dalle 17 alle 23.

    Marta Traverso

  • Il labirinto del G8, presentazione del libro di Bruno Rombi

    Il labirinto del G8, presentazione del libro di Bruno Rombi

    Bruno RombiLunedì 5 marzo alle ore 17.30 presso la libreria Porto Antico Libri, si tiene la presentazione del libro Il labirinto del G8 (Ed.  Condaghes, Cagliari), ultimo romanzo di Bruno Rombi, scrittore di origini sarde da tempo residente a Genova, tradotto in svariati paesi del mondo.

    Si tratta di un giallo che procede tra delitti rituali consumati nel centro storico genovese ed  un “complotto” politico nel contesto dell’incontro del G8. Il romanzo, non privo di spunti surreali e di metafore socio-politiche, con il suo tono tra realismo e surrealismo, finisce per e anche una metafora dei gravi fatti che afflissero Genova nel 2001, oltre che un atto di riscatto della città incolpevole di quanto accadde in quei giorni; non a caso nel racconto circola anche un’atmosfera magica volta asottolineare l’incredibilità di certi fatti, registrati dall’autorecon la pignoleria di un cronista in cerca di scoop. Modera l’incontro il giornalista Stefano Bruzzone.

    Porto Antico Libri (area Porto Antico, Palazzo Millo)

    Ore 1730 – ingresso libero

  • Elezioni Comunali di Genova 2012: i candidati sindaco

    Elezioni Comunali di Genova 2012: i candidati sindaco

    Marco Doria, Pierluigi Vinai, Paolo Putti, Enrico Musso, Armando Siri, Giuliana Sanguineti, Simonetta Saveri, Giuseppe Viscardi, Susy De Martini, Simohamed Kaabour, Edoardo Rixi, Roberto Delogu e Orlando Portento: i candidati alle elezioni amministrative del 6 maggio 2012 si raccontano ai microfoni di Era Superba. Uno di loro sarà scelto dai cittadini per governare la città, una responsabilità importante visto il momento cruciale che vive Genova in questi anni, pericolosamente in bilico fra il rilancio e il definitivo ridimensionamento.

     

    – MARCO DORIA (Leggi l’intervista integrale)

    Marco Doria è il candidato del centrosinistra, appoggiato da Sel e uscito vincitore alle primarie dello scorso febbraio sconfiggendo le candidate del Pd Marta Vincenzi e Roberta Pinotti. “Io penso che la coalizione di centro sinistra sia una coalizione di cittadini. Mi auguro di ottenere tanti consensi e spero che anche la lista che mi appoggia, espressione della società civile, raggiunga un buon risultato.”

     

    – PAOLO PUTTI (Leggi l’intervista integrale)

    Paolo Putti è il candidato del Movimento 5 Stelle. “Ho condiviso per tre anni un percorso di relazione con la gente di Genova e del territorio della Valpolcevera. Tutte queste persone e altre ancora del Movimento 5 stelle mi hanno chiesto di dedicare alcuni anni per provare a rilanciare la città e così dopo averci riflettuto con la mia famiglia ho deciso di provare“.

     

    – ENRICO MUSSO (Leggi l’intervista integrale)

    Enrico Musso è candidato sindaco con la propria lista civica. Senatore, ex Pdl, oggi nel gruppo misto, vice segretario del Partito liberale italiano, già avversario di Marta Vincenzi alle scorse amministrative: “Occorre rilanciare il polo di eccellenze culturali, quali l’Università, i centri di ricerca, le realtà legate all’economia e alle scienze del mare, che Genova già possiede e che devono continuare a svolgere il loro ruolo. Per quanto riguarda il patrimonio storico – artistico – architettonico, la nostra città non teme confronti”.

     

    – PIERLUIGI VINAI (Leggi l’intervista integrale)

    Pierluigi Vinai è il candidato sindaco del Pdl. Anni 44, di matrice cattolica, vice presidente della Fondazione Carige e segretario generale dell’Anci Liguria: “Non sarò vittima delle logiche di partito, mi conoscono e mi hanno accettato sapendo che sono un uomo libero e che la libertà per me viene prima di tutto. Ovviamente, se dovessero esserci dei punti non condivisi con il partito,  penso che prevarrebbe il buon senso mio e dei miei compagni di viaggio.”

     

    – EDOARDO RIXI (Leggi l’intervista integrale)

    Edoardo Rixi è il candidato sindaco della Lega Nord. Classe ’74, già consigliere comunale da maggio 2002 a maggio 2007, è capogruppo della Lega in Consiglio regionale: “A noi genovesi brucia dentro l’amore per la nostra città. E la cosa più triste è quando hai già scritto il tuo destino e continui a vivere sapendo che stai indando in una direzione che non vuoi… Tutti noi, destra, sinistra e centro dobbiamo chiederci: cosa vogliamo che diventi Genova? Una città che torna a dare lavoro ai propri figli…

     

    – GIUSEPPE VISCARDI (Leggi l’intervista integrale)

    Giuseppe Viscardi è il candidato dell’associazione Gente Comune. “La nostra non è antipolitica, bensì politica che parte dal basso. Nasciamo come associazione di volontariato e vogliamo portare questo impulso sociale anche in politica. Il nostro tentativo è quello di rilanciare l’occupazione puntando sulla portualità con la promozione dell’integrazione fra porto e città e sul turismo, pensiamo soltanto alle risorse musicali e artistiche che Genova può offrire ai turisti…”

     

    – SIDIMOHAMED KAABOUR (Leggi l’intervista integrale)

    Sidimohamed Kaabour è il candidato sindaco per la lista civica “Fratelli e Fratellastri”. Socio dell’associazione Ce.sto che da tanti anni opera nel terzo settore nella zona del Centro StoricoNoi del Ce.Sto ci occupiamo di bambini immigrati e bambini italiani, questo è un esempio di vero lavoro sociale che porta ad una reale coesione sociale e culturale. Secondo me bisognerebbe valorizzare il lavoro sul territorio di tante associazioni come la nostra. Perchè le realtà associative danno risposta a quelle esigenze a cui le istituzioni non riescono a rispondere”.

     

    – GIULIANA SANGUINETI (Leggi l’intervista integrale)

    Giuliana Sanguineti è il candidato sindaco per il Partito Comunista dei Lavoratori. Medico in pensione, volontaria dell’Associazione Ambulatorio Internazionale “Città Aperta”: “Le risorse economiche per rendere efficiente il servizio di trasporto pubblico ci sono: innanzitutto facciamo pagare l’Imu alla chiesa e combattiamo l’evasione fiscale e la corruzione”

     

    – ARMANDO SIRI (Leggi l’intervista integrale)

    Armando Siri è il candidato del Partito Italia Nuova (PIN). Genovese di nascita, vive e lavora a Milano come giornalista: “Oggi percepiamo – nei singoli cittadini e negli operatori economici – un sentire comune per cui l’ente pubblico rappresenta un fattore di profondo disagio. Questo perché viviamo in uno stato punitivo. Le persone arrancano per mettersi in regola con delle istituzioni sempre più complicate e la loro stessa esistenza risulta ipotecata da un eccessivo sistema di regole.

     

    – SIMONETTA SAVERI (Leggi l’intervista integrale)

    Simonetta Saveri è il candidato della lista civica Primavera Politica.Vogliamo introdurre il quoziente famigliare modificando i parametri del modello ISEE non solo a seconda del reddito, ma soprattutto dei figli e delle persone non autosufficienti a carico. Questo può essere fatto a costo zero. Vogliamo investire i soldi ricavati dall’IMU (Imposta Municipale Unica) sulla famiglia, questo significa sviluppo e risparmio nei servizi.

     

    – SUSY DE MARTINI (Leggi l’intervista integrale)

    Susy De Martini è candidata sindaco per il partito La Destra. Docente di ruolo in Psicologia Medica e Psicologia del Lavoro presso l’Università di Genova:  “Sono 15 anni che l’alleanza fra i due Claudio (Burlando e Scajola) sta conducendo alla morte la città , Genova è nelle mani di un clan politico trasversale che lavora sempre e solo per i suoi interessi, quello che io chiamo Pdp, il partito del potere”.

     

    – ROBERTO DELOGU (Leggi l’intervista integrale)

    Roberto Delogu è il candidato sindaco del partito Comunisti Sinistra Popolare. Dipendente Amiu, già consigliere comunale: «Le aree industriali e produttive devono rimanere tali, bisogna difendere i dipendenti del Comune fornendo loro un’adeguata formazione professionale e tutelare i lavoratori di tutte le aziende pubbliche»

     

    – ORLANDO PORTENTO (Leggi l’intervista integrale)

    Orlando Portento è il candidato sindaco della lista civica Portento per Genova. Noto come personaggio televisvo e cabarettista: «Lo sport è una cosa su cui puntare. Pochi ci pensano, ma lo sport può creare indotto… Palestre, piscine, campi da tennis… perchè devono gioicare a tennis solo ad Albaro? Propongo campi da tennis in tutta la città

     

    Interviste a cura di Matteo Quadrone
    Video di Daniele Orlandi

  • Kramers in concerto a La Claque

    Kramers in concerto a La Claque

    KramersSul palco della Claque in Agorà sabato 3 marzo saliranno i genovesi Kramers, una delle band italiane più“chiacchierate” del momento il cui primo disco ufficiale uscirà il 16 marzo per la label “The prisoner records”fondata da Michele Mezzala Bitossi edistribuita da Audioglobe.

    Il giovane quintetto genovese formato da Giulia Kramer, Freddy Kramer, Greta Sgarbo Kramer, Andrea Fish Kramer e Joe Kramer, suonerà dal vivo tutte le canzoni di “Warum Warum Ist Die Banane Krumm?”, l’album di esordio,  che spaziano fra tappeti di elettronica e atmosfere jazzate, fra lampi di hip hop e inserti di flauto traverso e dove il sapore pop è inseparabile da una ricercatissima componente dance.

    Il tutto caratterizzato fortemente dalla splendida voce di Giulia Kramer in grado di risultare sia molto melodica che tagliente ed aggressiva.

    Brano estremamente rappresentativo di tutto ciò è il primo singolo, “Hamburgervs. Kebab”, uscito proprio in questi giorni in download gratuitoall’interno di unEP che comprende anche le versioni del pezzo ad opera di Tarick1 e Magellano.

    Per presentare il primo album nella loro città i Kramers, hanno voluto organizzare un vero e proprio party, che sarà ricco di sorprese e che vedrà sul palco in apertura anche Samsara means war & Panthera, due esponenti di culto della scena elettronica genovese che,armati di laptop e campionatori, daranno vita a un originale duello a suondi loop elettronici. E’ previsto inoltre un suggestivo allestimento a cura della compagnia di teatro danza “Fattoria Vittadini”, per la regia di Vlad Scolari

    La Claque in Agorà-  Genova, vicolo San Donato 9 angolo via dei Biscotti

    Inizio ore 22.30

    Ingresso : 10 €

  • Monte Moro: i volontari riqualificano un’area verde abbandonata dalle istituzioni

    Monte Moro: i volontari riqualificano un’area verde abbandonata dalle istituzioni

    Quando i cittadini decidono di rimboccarsi le maniche ed impegnarsi in prima persona i risultati si vedono. È il caso delle iniziative che ormai da un paio di anni si susseguono a Monte Moro, nel tentativo di riqualificare quello che è un vero e proprio “polmone verde” del levante genovese.

    <<Ci siamo costituiti in associazione dopo l’incendio del 2009 che ha distrutto ben 150 ettari di bosco – racconta Francesco Viscardi, presidente dell’associazione Amici del Monte Moro – Con un gruppo di amici abbiamo iniziato a piantare un centinaio di alberi. Questa è stata l’occasione propizia per incontrare gli abitanti del quartiere e conoscere i problemi che affliggono la zona. La criticità maggiore è dovuta alla presenza di una mole imponente di rifiuti che hanno degradato una delle aree verdi più estese della città>>.

    Oggi i volontari sono 60 e l’associazione continua a raccogliere adesioni da ogni parte di Genova perché gli amanti di questo luogo, chi lo frequenta per passeggiare, fare jogging, respirare aria pulita, intende impegnarsi attivamente per difenderlo e renderlo più vivibile.

    <<Dalla primavera del 2010 ad oggi abbiamo raccolto qualcosa come 45 tonnellate di rifiuti – spiega Francesco Viscardi – almeno una quarantina di carcasse d’auto, motorini, frigoriferi, lavatrici, mobili, rifiuti di ogni genere. In pratica abbiamo riempito trenta container>>.

    L’ultima azione si è svolta Sabato 25 e Domenica 26 febbraio quando un gruppo di volontari ha rimosso svariati quintali di rifiuti ingombranti abbandonati sul monte. L’operazione di bonifica ha riguardato anche una delle scarpate di Via Alberico Lanfranco. Amiu – come già aveva fatto in precedenza – ha messo a disposizione un contenitore scarrabile utilizzato per il recupero dei rifiuti e per il trasporto in discarica degli stessi.

    L’azienda di igiene urbana è l’unico ente “pubblico” che finora ha supportato concretamente l’associazione. Mentre sul piano finanziario qualche piccolo aiuto è arrivato dal Municipo Levante.

    Eppure Monte Moro avrebbe enormi potenzialità che rimangono inespresse. <<Parliamo di una zona ricca di percorsi naturalistici che occorre valorizzare e promuovere – continua Francesco –  Ad esempio il sentiero che collega Quinto al Monte Moro oppure quello che collega Monte Moro con il Monte Fasce>>.

    Ma non solo. L’area infatti ospita anche un sito di notevole interesse storico, ovvero il complesso delle fortificazioni di Monte Moro. <<Una delle batterie più complesse ed articolate realizzate a difesa di una città costiera nel periodo del secondo conflitto mondiale – scrive il prof. Carlo Alfredo Clerici sul sito www.progettomontemoro.it  – Questa imponente struttura, il cui sistema di gallerie si estende in profondità all’interno della collina, era in realtà costituita da una molteplicità di opere sia sotto che fuori terra. Tutto il versante a mare della collina, dall’abitato di Quinto sino alla vetta, venne attrezzato con una capillare distribuzione di punti difensivi. La peculiare conformazione geomorfologica della città e la particolarità del suo sviluppo urbano, ha permesso la preservazione di quest’opera sino ai giorni nostri>>.

    Ma la totale indifferenza delle istituzioni pubbliche ha fatto sì che gli storici manufatti siano totalmente abbandonati a se stessi. L’unico intervento di ripristino – che ha riguardato uno dei bunker militari – è stato effettuato dai volontari dell’associazione.

    <<Eppure, con pochi ed oculati interventi, l’area di Monte Moro potrebbe tornare a esprimere tutta la sua potenzialità di Parco del Levante Genovese, punto panoramico, attrattiva turistica e memoria storica di un nostro passato prossimo – conclude il professore – Se collegata sapientemente al complesso del Parco dei Forti potrebbe costituire una evidenza tangibile sull’evoluzione dell’ingegneria difensiva della nostra città. Ridare un senso a questo tipo di strutture, così come alla globalità dei nostri forti non dovrebbe essere inteso, quindi, come un semplice lavoro di pulizia e di restauro, ma andrebbe contestualizzato in un ben più complesso e articolato progetto. Un piano di recupero delle aree verdi da restituire alla fruizione da parte dei cittadini, un recupero dei sentieri, una attenta valorizzazione e promozione turistica>>.

    Gli Amici del Monte Moro comunque non si danno per vinti e credono sia ancora possibile invertire lo stato delle cose. E per finanziare le operazioni di pulizia e bonifica dei versanti montuosi si sono inventati delle manifestazioni collaterali. <<Solo con le nostre forze era difficile proseguire nell’opera di riqualificazione – spiega Francesco – ed allora abbiamo iniziato ad organizzare piccole sagre ed eventi di autofinanziamento che sono stati sempre molto partecipati. Ad esempio la castagnata dell’ottobre 2011 con un raduno di auto d’epoca in collaborazione con il Veteran Car Club Ligure>>.

    Oggi sembra che la fase di emergenza acuta sia fortunatamente terminata <<Con questo intendo dire che attualmente l’escursionista che frequenta il Monte Moro non si trova di fronte una mole imponente di rifiuti come accadeva fino a poco tempo fa – continua FrancescoMa c’è ancora molto da lavorare. Sono infatti ancora almeno una quarantina le tonnellate di rifiuti presenti nelle scarpate. Il problema, oltre allo scarso senso civico dimostrato da molti cittadini, è anche l’assenza di controlli adeguati e preventivi>>.

    <<Questa primavera pianteremo un altro centinaio di alberi – annuncia Francesco – mentre il prossimo 18 marzo è in programma una “Giornata di restyling del Monte Moro”. Tutti i genovesi sono invitati. Divideremo i partecipanti in squadre ed ognuno si occuperà di un’attività. Da qualche mese abbiamo iniziato a dipingere il guardrail di via Lanfranco. Una struttura arrugginita e logorata dal tempo. L’obiettivo è renderlo più facilmente visibile in modo tale da diminuire la pericolosità della strada. Poi continueremo la pulizia delle scarpate>>.

    L’intera area del Monte Moro è di proprietà del Demanio. Che a quanto pare non ha alcuna intenzione di provare a recuperarla. <<Noi ovviamente agiamo sotto la luce del sole, ma purtroppo siamo in casa altrui – conclude Francesco – Vorremmo avere l’opportunità di gestire un’area per restituirla alla cittadinanza, visto che il monte è patrimonio di tutti i genovesi. E magari realizzare una sorta di parco per bambini ed anziani. Dove impegnare attivamente persone con problemi fisici e mentali, aiutandoli a reinserirsi nel tessuto sociale. Penso ad esempio ai ragazzi disabili che già abbiamo coinvolto nelle nostre attività. In questi due anni infatti sono nate e proseguono proficuamente diverse collaborazioni con Anffas, la Croce Rossa di Apparizione, l’Associazione Alpini sezione di Nervi ed il Veteran Car Club Ligure. Ultimamente ci siamo legati anche all’Agesci per iniziare a ripristinare la sentieristica sul Monte Moro. È importante allargare la rete se vogliamo raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati>>.

     

    Matteo Quadrone