Categoria: Notizie

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  • Funicolare di Sant’Anna: finiti i lavori di manutenzione, presto sarà riaperta

    Funicolare di Sant’Anna: finiti i lavori di manutenzione, presto sarà riaperta

    La funicolare di Sant’Anna che collega Piazza Portello con la Circonvallazione a monte – chiusa da più di 6 mesi per l’esecuzione dei lavori di manutenzione ventennale – a breve dovrebbe finalmente riaprire.
    Gli interventi di restyling sono infatti completati ed ora si attendono le autorizzazioni necessarie per effettuare il collaudo e ripristinare il servizio.

    <<Una notizia positiva che i cittadini attendevano – spiega Michele Razeti, presidente del Municipio Centro Est – alcuni commercianti mi hanno espresso il loro disagio per aver subito delle ripercussioni economiche, a causa dell’assenza di questo servizio>>.
    Oltre alla revisione completa della sala macchine e al restauro delle cabine, si è approfittato dell’occasione per rifare completamente i carrelli ed il gruppo ruote delle vetture. Lavori che se non fossero stati realizzati ora, nel prossimo futuro, si sarebbero comunque resi necessari.
    Gli interni delle cabine sono stati modificati in modo tale da aumentare il numero di passeggeri. Ma non solo. I tecnici infatti, grazie ad alcuni interventi già eseguiti, stanno studiando la possibilità di rendere più veloce il servizio.
    <<È davvero significativo che nel compiere questi lavori si sia guardato, non solo alle esigenze contingenti, ma anche alle prospettive future>>,  sottolinea Razeti.

    La funicolare di S. Anna è la più antica di Genova, venne inaugurata il 26 novembre 1891 con finalità turistiche per collegare il centro città alla collina soprastante.
    All’epoca funzionava con un originale sistema di azionamento ad acqua che, sfruttando la forza di gravità, permetteva di far scendere una vettura zavorrata con un cassone pieno d’acqua trascinando, per mezzo della fune, l’altra vettura in salita. All’arrivo nella stazione a valle il cassone veniva vuotato, ed il ciclo si ripeteva.
    Il sistema era in apparenza molto semplice, ma in realtà comportava una certa attenzione da parte dei manovratori nel caricare la giusta quantità d’acqua in base al numero di passeggeri presenti sulle vetture, ed un accorto uso del freno, che agiva su di una cremagliera centrale, per evitare che la velocità aumentasse pericolosamente.

    Con il crescere dell’urbanizzazione nella zona di Circonvallazione a monte, la funicolare modificò la sua fisionomia trasformandosi in un impianto di trasporto urbano in senso stretto.
    Dopo la chiusura della funicolare d’Orvieto, quello di Genova rimase l’unico impianto italiano funzionante ad acqua.

    Nel 1975 l’incidente della funivia del Cermis provocò un processo di revisione sulla legislazione degli impianti di funivia e funicolare. In pratica la nuova legislazione, scaturita dalla necessità di maggiori controlli sugli impianti a fune, accomunava, in maniera inspiegabile, le funicolari agli impianti di funivia.

    A fine anni ’70 Amt intraprese uno studio per adeguare l’impianto alla nuova normativa.
    Purtroppo non si riuscì a salvare nulla dell’originale e si dovette decidere di ricostruire una funicolare elettrica completamente nuova, entrata in servizio nel 1980.

    L’attuale impianto, ammodernato nel 1991 in seguito ad un incendio che distrusse la “Vaccheria” – la quasi centenaria stazione a monte della funicolare costruita prevalentemente in legno – ha una portata oraria di circa 900 persone/ora per senso di marcia e trasporta annualmente oltre un milione di persone.

     

    Matteo Quadrone

     

  • Big Fat Mama in concerto al Senhor do Bonfim

    Big Fat Mama in concerto al Senhor do Bonfim

    Big Fat MamaVenerdì 17 febbraio il Senhor do Bonfim di Nervi ospita il concerto di lo storico gruppo Big Fat Mama nasce nel 1979 da un’idea di Piero De Luca, tuttora unico titolare del nome della band.

    Influenzato dal blues di Chicago, New Orleans, Texas, da jump & swing, nella sua esperienza più che trentennale il gruppo ha registrato otto tra LP e CD e ha suonato in tutta Europa e in tutti i principali festival italiani e stranieri, aprendo i concerti di  leggendarie icone della musica.

    Dopo alcuni trascorsi nell’ambito del Rock Blues, dal 2002 la band si è riavvicinata sempre di più alla “Musica del Diavolo”, percorso cominciato quattro anni fa con l’incisione del CD I Been Around e culminato nel 2009 con la pubblicazione del CD intitolato Blues on My Side , prodotto da Piero De Luca, Luigi Monge e Antonio “Candy” Rossi.

    Che si tragga ispirazione da alcuni maestri del genere quali T-Bone Walker o John Lee Hooker, si rivisiti il “beat” di New Orleans di Professor Longhair, o si strizzi l’occhio all’hokum blues degli Anni Trenta o al blues di Chicago degli Anni Quaranta e Cinquanta, questo CD è pieno di sentimento blues e riflette appieno il punto di vista musicale di Piero De Luca.

    I testi sono tutti originali, volutamente moderni e allo stesso tempo profondamente radicati nel genere.

    Inizio h 2330, ingresso con prima consumazione € 8

  • Sestri Levante e Castiglione Chiavarese: progetto di museo diffuso

    Sestri Levante e Castiglione Chiavarese: progetto di museo diffuso

    castiglione chiavareseSi chiama museo diffuso o ecomuseo, ed è un concetto sempre più presente sul territorio italiano, che mira a coniugare la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale di un luogo a partire dal paesaggio, dagli angoli caratteristici, insomma dalle strade che di norma percorriamo per “andare al museo” ma che più raramente sono esse stesse parte del museo. Non solo: il museo diffuso coinvolge anche gli abitanti del territorio, perché la loro memoria storica, le usanze e le tradizioni diventino motivo di interesse per i visitatori.

    Per la prima volta anche la Liguria avrà il suo museo diffuso: in occasione del BIT di Milano (Borsa Internazionale del Turismo) verrà presentato dalla Provincia di Genova il museo diffuso di Sestri Levante e Castiglione Chiavarese, che vedrà i due comuni del Tigullio protagonisti di un percorso fra natura e cultura. A Palazzo Fasce (Sestri Levante) verrà inaugurato prossimamente un allestimento multimediale che costituirà il cuore del museo, da cui partiranno una serie di itinerari tematici volti a collegare la costa con il borgo dell’entroterra.

    Marta Traverso

  • Essenze Barocche alla Galleria Nazionale di Palazzo Spinola

    Essenze Barocche alla Galleria Nazionale di Palazzo Spinola

    Essenze Barocche Palazzo SpinolaLa Galleria Nazionale di Palazzo Spinola, in stretta collaborazione con la Galleria d’Arte Moderna di Genova, ospita dal 15 febbraio al 27 maggio la mostra Essenze Barocche, che propone al pubblico  interessanti rimandi e suggestive contaminazioni tra le opere barocche appartenenti alle collezioni della Galleria e le tele realizzate dal pittore Alessandro Fergola.

    Fergola si configura dunque come “architetto-artista, collezionista d’arte, appassionato di musica e di letteratura, che nella pittura riesce a restituire la pienezza armoniosa e lieve di un’esperienza sinestetica complessa ricreando, in un’unica visione fantasmagorica e quasi eroica, strutturalmente robusta e magistralmente  svolta, movimenti, fruscii, sensazioni tattili e sollecitazioni cromatiche”.

    Le opere esposte sono:

    Alessandro Fergola (Genova 1942), Entropia, olio su tela, cm 180 x 280, Genova, Galleria d’Arte Moderna (n. Inv. GAM 2459).

    Alessandro Fergola (Genova 1942), Tondo I-2011 senza titolo, olio su tela, diametro cm 180, Genova, Archivio dell’artista.

    Alessandro Fergola (Genova 1942), Sacro e Profano, olio su tela, cm 160 x 100, Genova, Archivio dell’artista.

  • Cristoforo Colombo, scade oggi il bando di gara per la privatizzazione

    Cristoforo Colombo, scade oggi il bando di gara per la privatizzazione

    La misteriosa gara per la vendita dell’aeroporto, minuziosamente coperta dai riflettori come fosse un diamante rubato, scade oggi alle 12. A dire il vero era già scaduta lo scorso luglio, ma dopo la proroga la discrezione è stata totale e le informazioni che sono trapelate sono state poche.

    A un’ora dalla scadenza, in attesa di comunicazioni ufficiali, quello che sappiamo è che il Fondo italiano per le infrastrutture guidato da Vito Gamberale, principale candidato all’acquisto del 60% del Cristoforo Colombo, è uscito di scena motivando: “Le inusualmente limitate informazioni rese disponibili, le penali non allineate alla prassi di similari operazioni, la preoccupante involuzione della gestione della società […] rende impossibile a un investitore istituzionale e responsabile, quale F2i, approvare un’offerta vincolante in linea con i requisiti, i vincoli e le aspettative…“, questo il contenuto pubblicato dal Secolo XIX della lettera che F2i avrebbe inviato all’Autorità Portuale dopo una lunga procedura di consultazione dei documenti della società in vendita.

    Mostrandosi comunque ancora interessata all’acquisto qualora prendesse il via “una nuova procedura alla luce di tali considerazioni”, F2i ha provato a tenere una porta aperta nel caso di un’ulteriore proroga della scadenza.

    Nel frattempo sarebbero ancora in quattro i candidati per l’acquisto: la società francese “Vinci”, i turchi della “Limak Yatirim”, gli argentini della “Corporation America” e un fondo di investimento Usa. Il prezzo base d’asta è stato fissato in 30 milioni di euro e ulteriori 43 milioni da investire per attuare il piano infrastrutturale dell’Enac.

    Ma non è tutto. Nelle ultime settimane “Aeroporti di Roma” avrebbe manifestato l’intenzione di “liberarsi” del suo 15%. Ovviamente se oltre al 60% di proprietà dell?Autorità Portuale dovesse inserirsi anche il 15% di Roma la gara dovrebbe essere riscritta nuovamente e l’iter ripartirebbe da zero. Il restante 25% è di proprietà della Camera di Commercio.

    Tra poche ore sapremo se la gara è andata deserta o se sono state presentate offerte.

     

  • Io scrittore: concorso letterario per aspiranti romanzieri

    Io scrittore: concorso letterario per aspiranti romanzieri

    Il Torneo Letterario Io Scrittore è un concorso che il Gruppo Editoriale Mauri Spagnol promuove ogni anno per scovare nuovi talenti della penna.

    Il concorso è aperto a scrittori di età superiore ai 16 anni che hanno scritto un romanzo inedito, ossia non ancora pubblicato da un editore né su piattaforme di self publishing.

    Entro il 12 marzo 2012 si può partecipare caricando tre cose sul sito ufficiale del concorso, accessibile da illibraio.it: (1) scheda di presentazione del libro (2) incipit, fino a 60.000 battute (3) opera completa, tra 150.000 e 600.000 battute. Il concorso procederà poi per varie fasi, che attraverseranno importanti eventi letterari come il Salone del Libro a Torino e il Festival Letteratura di Mantova.

    I trenta romanzi finalisti saranno pubblicati in ebook, e di questi almeno uno sarà pubblicato anche in formato cartaceo da parte di una delle sigle del Gruppo editoriale Mauri Spagnol (GeMS).

     

    Marta Traverso

  • Pterodactyl in concerto a La Claque

    Pterodactyl in concerto a La Claque

     PterodactylLa Claque ospita giovedì 16 febbraio a partire dalle 2230 il concerto dei Pterodactyl, trio americano dell`Ohio formatosi nel 2006 e cresciuto ascoltando l`indie-rock non convenzionale di Don Caballero, Polvo e Modest Mouse.

    La band è formata da Joe Kramer, Matt Marlin e Kurt Beals, e dopo gli esordi in Ohio si sono spostati a Brooklyn, NY, attratti dal contratto con la Brah Records.

    Gli Pterodactyl suonano un mix semplice ma ben congeniato di indie rock, esuberante e psichedelico, ben ispirato e con partiture ritmiche che portano alla mente incursioni nel post core strumentale di Don Caballero e Battles. Il trio di Joe Kramer non è troppo distante dagli Oneida, loro padri spirituali che fortemente li vollero su Brah records, ma ben più melodici ed easy listening. Gli Pterodactyl riescono a mettere insieme tendenze acustiche e simil folk con un sottobosco ruomoroso tipico delle produzioni indie più colte.

    Apre la serata il gruppo genovese alternative new-wave pop  dei  Little Chestnuts.

    Ingresso  7 €

  • La tragedia greca: workshop di teatro al CFA di Luca Bizzarri

    La tragedia greca: workshop di teatro al CFA di Luca Bizzarri

    Sabato 18 e domenica 19 febbraio attori teatrol’attore e regista siciliano Giuseppe Argirò cura un seminario teatrale sul tema La tragedia greca: dall’eroe al personaggio presso il Centro di Formazione Artistica, la scuola fondata dall’attore e comico Luca Bizzarri con sede in salita Pallavicini 4.

    Il workshop è a pagamento e si terrà con i seguenti orari: sabato ore 14.30-19.30, domenica 10-17. Scopo delle due giornate è approfondire la figura dell’attore attraverso uno studio del genere tragico.

    I partecipanti avranno la possibilità di cimentarsi con lo studio del coro, uno degli elementi cardine della tragedia greca, in grado di gestire differenti registri verbali, tonici e fonetici. La lezione proporrà agli allievi un percorso incentrato sullo studio delle dinamiche corporee, sulla messa in voce dei caratteri, utilizzando diverse tecniche di improvvisazione.

    Le tragedie prese in esame saranno Orestea di Eschilo, Edipo Re e Antigone di Sofocle e Medea di Euripide.

    Per maggiori informazioni e prenotarsi è possibile contattare la segreteria del CFA ai numeri 010 8603922 – 393 2682366, oppure scrivendo all’indirizzo info@cfagenova.it.

    Marta Traverso

  • “Iride”, la mostra mostra di Vania Comoretti alla Sala Dogana

    “Iride”, la mostra mostra di Vania Comoretti alla Sala Dogana

    IrideMercoledì 16 febbraio inaugura alla sala Dogana la mostra “Iride” di Vania Comoretti, che resterà in esposizione fino al 26 febbraio.

    L’artista analizza l’iride, la parte dell’occhio che più di tutte vanta una letteratura scientifica, filosofica, esoterica, attraversando le considerazioni che dell’iride vengono esposte dalla mitologia greca fino ad arrivare alle aberranti misurazioni antropometriche e fisiognomiche operate dal nazismo con i suoi terribili esperimenti, passando per l’illuminista Voltaire. Ma è soltanto una prefazione, un viaggio culturale dentro un mondo che affascina l’artista per motivi personali, formali, etici ed estetici.

    L’iride si perpetua all’interno delle generazioni di una stessa famiglia. Per Comoretti essa identifica “il luogo di appartenenza delle persone”. I ritratti sono occhi che forniscono sguardi, che le opere restituiscono allo spettatore, in un gioco di “mise en abime“ per cui l’opera guarda colui che la guarda.

    Iride – Mostra di Vania Comoretti

    Sala Dogana, Palazzo Ducale, Genova

    Dal 17 al 26 febbraio, dal martedì alla domenica ore 15.00-20.00
    inaugurazione giovedì 16 febbraio ore 17.00

    ingresso libero

  • Gas: l’Italia importa dalla Russia e non sfrutta la produzione interna

    Gas: l’Italia importa dalla Russia e non sfrutta la produzione interna

    Produzione del Gas

    Gazprom, il colosso energetico russo, nei giorni scorsi ha ridotto del 30% le proprie forniture e così rischiamo  di dover affrontare anche questo nuovo tipo di  emergenza. In verità tanto nuovo non è perché ne abbiamo già sentito parlare durante la crisi Russia-Ucraina del 2009 ma, se non si è esperti del settore, non si riesce a capire quali colossali interessi si nascondano dietro  apparenti controversie tra stati.

    Incominciamo col dire che la Russia  è il principale ”rubinetto” erogatore dell’est e che la manovra messa in atto  potrebbe nascondere una sorta di ricatto per accelerare la costruzione del mega-gasdotto “South Stream”, capace di introdurre in Europa 63 miliardi di metri cubi di gas l’anno, progetto in cui è previsto un braccio terminale in Italia, presso Otranto. Una diminuzione dell’erogazione si direbbe un problema relativamente “piccolo” per un paese, come l’Italia, che ha  fonti alternative di rifornimento quali Olanda, Norvegia, Algeria, Libia, che  può contare su una produzione propria, pari a circa il 15%, grazie ai due rigassificatori  di Rovigo e Panigaglia, che è in grado di riattivare, per emergenza, vecchie centrali ad olio come quelle di Livorno e Piombino (Enel)  ed, infine, che può avvalersi di eccellenti infrastrutture.

    Il vero problema è che  non sfruttiamo interamente le nostre potenzialità a causa di una gestione “monopolistica” di Eni e Snam: lo comprova il fatto che importiamo  85 miliardi di metri cubi l’anno contro una capacità di 107 e, soprattutto, che queste società non consentono ad altre imprese concorrenti di passare attraverso i “rami” inutilizzati.

    Questo  ci da conto, immediatamente, del costo di questo combustibile che noi paghiamo più di tutti in Europa.  Gli enormi interessi economici non finiscono qui: ci sono in progettazione 10 rigassificatori e 4 gasdotti, tra cui quello Brindisi-Minerbio che con i suoi 687 Km avrà un forte impatto ambientale lungo tutto l’Appennino, un progetto che parrebbe anacronistico a fronte di un esubero di condutture ma che si spiega con l’ottica “lungimirante” di rivendere il gas ai paesi del nord-Europa.

    I primi ad aver subito un immediato disagio sono i cosiddetti “interrompibili”, fruitori che a fronte di uno sconto sul prezzo (il costo energetico grava su un’impresa per il 20%) sono disponibili a farsi bloccare l’erogazione, cosa che è puntualmente avvenuta. Ma era assolutamente necessaria? Non sarebbe stato meglio, nell’eventualità di una carenza di gas, andare ad intaccare le consistenti riserve che, guarda il caso, sono anch’esse in mano, per il 97%, alla Stogit, società del gruppo Snam? Intervento prudenziale o mera speculazione economica?

    Certo è triste se pensiamo che, negli anni passati, siamo stati all’avanguardia nel campo dell’energia come quando, nel 1903, primi nel mondo, abbiamo pensato di sfruttare quella geotermica, fornitaci “gratis” dai soffioni boraciferi di Larderello. Per anni, inoltre, siamo stati quasi totalmente autonomi grazie alle grandi centrali idroelettriche, primati accantonati per far spazio a petrolio e suoi derivati, da cui, adesso, l’Italia deve affrancarsi sia ridimensionando il potere di questi grandi colossi (dov’è l’antitrust?) ma, soprattutto, con agevolazioni  che spingano verso fonti di energie alternative che, per altro, nel nostro paese sono favorite dalla conformazione oro-geografica.

    Non stupisce, a questo proposito, apprendere che la tecnologia italiana dei pannelli solari abbia raggiunto punti di eccellenza tanto da essere sfruttata dalla Cina, da cui importiamo l’intera produzione grazie al minor costo, e che, sempre italiana, è la ricerca sperimentale per la produzione di pannelli non più in silicio ma a partire dalla plastica che, all’abbattimento dell’80% dei costi, associano una struttura meno rigida capace  di adattarsi a qualsiasi  superfice anche a quella curva.

    Non meno importanti sono i progressi in campo eolico: il vento, insieme al sole, è un’altra grande risorsa che permette di ridurre l’inquinamento atmosferico con un impatto minimo sull’ambiente. Infatti, anche le “mostruose” pale rotanti, tanto invise ai rispettosi dell’habitat, sembrerebbero avere le ore contate. Sistemi innovativi propongono strutture a bracci verticali che non necessitano di orientamenti fissi e sono molto più contenuti nelle dimensioni.  Per gli amanti del design, inoltre, sono stati progettati veri gioielli da esporre in bella vista sui tetti degli edifici che, oltre a svolgere la loro importante funzione, impreziosiscono l’architettura dell’edificio.

    Un esempio? Il Wind Tulip dell’azienda israeliana Leviathan Energy, un tulipano non proprio olandese, come si evince, ma che, se istallato sul percorso della Bora o della nostra Tramontana, farebbe concorrenza ai caratteristici mulini a vento.

     

    Adriana Morando

  • Cassazione: no alla pubblicazione di foto dei volti dei mendicanti

    Cassazione: no alla pubblicazione di foto dei volti dei mendicanti

    La Cassazione ha stabilito che <<È diffamazione pubblicare sui giornali foto che ritraggono i volti dei mendicanti>>. Lo riporta il quotidiano di informazione giuridica “LeggiOggi” (www.leggioggi.it) citando la recente sentenza n. 3721/2012, nella quale i giudici della CdC sottolineano: <<La coscienza comune pone questi soggetti in uno dei gradini più bassi della cosiddetta scala sociale ed è allora naturale che chi sia costretto dalla necessità a praticare la mendicità e venga additato come tale si sentirà mortificato e gravemente ferito nella sua onorabilità>>.

    Tutto parte da una querela sporta da una donna rumena la quale ha visto la sua immagine immortalata in una fotografia pubblicata su un quotidiano di Trento a corredo di un articolo. Il testo riportava le reazione e i commenti dei cittadini in occasione di una tavola rotonda sul “pacchetto sicurezza” e sull’istituzione delle ronde. A fianco appariva la foto della donna rumena accompagnata dalla didascalia <<una questuante all’opera nel centro storico di Trento>>.

    Il 31 gennaio 2011 il giudice per le indagini preliminari di Trento aveva dichiarato il non luogo a procedere <<perché il fatto non sussiste>> nei confronti del direttore e dell’autore dell’articolo, ritenendo non diffamatorio l’articolo e le foto, in quanto <<volti a scoraggiare fenomeni quali la prostituzione, il vandalismo e l’accattonaggio diffuso>>.

    La donna rumena ha fatto ricorso in Cassazione e la Corte le ha dato ragione con le seguenti motivazioni: <<La fotografia indicata come questuante all’opera, posta a corredo dell’articolo, non può essere considerata neutra dal momento che il lettore è portato ad identificare la persona rappresentata con uno dei mali da combattere – l’accattonaggio diffuso e l’ipotizzato collegamento con ambienti malavitosi (lasciato intendere nello stesso articolo, ndr)– ed uno dei problemi da eliminare per garantire una pacifica vita cittadina>>.

    Per i giudici della Cassazione quando un organo d’informazione per esigenze di cronaca decide di mostrare immagini di <<persone in qualche modo coinvolte in fenomeni sui quali grava un pesante giudizio della collettività>> deve adottare misure necessarie a garantire l’onorabilità dell’individuo, quali <<sgranare o comunque coprire il volto della persona ritratta per renderla non identificabile>>.

     

     

  • Cabaresque con Andrea Ceccon e Enrique Balbotin a La Claque

    Cabaresque con Andrea Ceccon e Enrique Balbotin a La Claque

    CabaresqueIn Cabaresque la comicità è più spinta della media e libera dalle logiche e dai tempi televisivi. Durante lo show a La Claque si alterna un nutrito gruppo di comici presentati da jngles musicali: un varietà che spazia tra personaggi, canzoni, monologhi, sketch sempre divertenti.

    Ospiti Enrique Balbotin, Andrea Ceccon, Alessandro Bianchi, Simona Guarino, Simone Barbato, Flavio Isopo, Mago Osvaldo e altri ospiti come Olcese & Margiotta, Enzo Paci.

    Ingresso 15 euro, inizio 2230

  • Il cervello cosciente, incontro con Marcello Massimini a Palazzo Ducale

    Il cervello cosciente, incontro con Marcello Massimini a Palazzo Ducale

    Marcello MassiminiMercoledì 15 febbraio alle ore 17.45 nella Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale si tiene il quarto incontro de L’uomo e il suo cervello. Dai neuroni alla mente il ciclo dedicato alle neuroscienze.

    Ospite di questo appuntamento, è  Marcello Massimini, medico neurofisiologo e ricercatore in fisiologia umana all’Università di Milano partecipa che mette in discussione l’idea che il livello di coscienza degli individui sia valutabile in base alla loro capacità di interagire con l’ambiente circostante.

    Tuttavia, sappiamo bene che la coscienza può essere generata all’interno del cervello, in assenza di qualsiasi comunicazione con il modo esterno quando si sogna. Le recenti scoperte fondate su misurazioni empiriche e nuovi strumenti per lo studio del sonno, della coscienza e delle loro alterazioni sostengono questa tesi e aprono inediti scenari di ricerca.

    Il ciclo di incontri è curato da Riccardo Manzotti, Professore di Psicologia della Percezione Artistica, Università IULM, Milano.

  • Teatro Garage: al via un corso di scrittura creativa e teatrale

    Teatro Garage: al via un corso di scrittura creativa e teatrale

    sceneggiaturaPrende il via un nuovo corso di scrittura creativa a Genova, questa volta orientato in modo particolare alla creazione e realizzazione di testi teatrali. Promotore dell’iniziativa è il Teatro Garage, che da giovedì 16 febbraio 2012 fa partire una serie di lezioni a cura della drammaturga Valeria Banchero (Compagnia Filò) e che si propone di aiutare gli allievi a costruire un testo teatrale nelle sue specificità e nei suoi punti fondamentali: la sceneggiatura, i personaggi, come creare situazioni in grado di prendere vita sul palcoscenico.

    Le lezioni avranno luogo presso il teatro ogni giovedì dalle 21 alle 23.

    Questi gli elementi principali del corso:
    – fornire le basi per imparare a riconoscere e scrivere un testo teatrale e come arrivare alla messa in scena;
    – come può nascere la scrittura teatrale: laboratorio in cui i partecipanti arrivino a creare una drammaturgia dalle proprie improvvisazioni;
    – indagare il ruolo del drammaturgo e dell’attore;
    – comporre una drammaturgia attraverso le improvvisazioni dell’attore e l’elaborazione del drammaturgo;
    – offrire gli strumenti utili per un percorso nel processo di ideazione e di realizzazione di un testo e scoprire attraverso l’ascolto le capacità creative degli studenti.

    Per informazioni e prenotazioni si può contattare direttamente il Teatro Garage al numero 010 511447 e all’indirizzo mail mgtirasso@teatrogarage.it.

    Marta Traverso

  • Donne del sud del mondo, gli eventi collaterali della settimana

    Donne del sud del mondo, gli eventi collaterali della settimana

    SpezieContinuano gli appuntamenti organizzati da La Bottega Solidale in occasione della mostra Donne del sud del mondo, cuore di imprese, integrazione ed economia solidale, visitabile fino al 30 marzo 2012 al Castello D’Albertis Museo delle Culture del Mondo.

    Giovedì 16 febbraio, alle 21.00, presso l’Auditorium del Castello D’Albertis sarà proiettato il documentario Fair Tales di Nicola Moruzzi e Giovanni Pompili, prodotto da Altromercato.

    Il viaggio di Kalhua, cantante spagnola di origine marocchina, attraverso il Mediterraneo alla scoperta di alcune esperienze significative di economia sostenibile e commercio equo solidale in paesi al centro di importanti e drammatici cambiamenti come Marocco, Egitto e Palestina diventa il pretesto per chiedersi se oggi il Mare nostrum sia davvero uno spazio aperto.

    La proiezione – a ingresso gratuito fino ad esaurimento posti – sarà preceduta da un aperitivo equo solidale nella caffetteria del Museo.

    Sabato 18 Febbraio, dalle ore 16 alle 18, Let’s Cook! seconda lezione di cucina con i colori e la tradizione culinaria latinoamericana sapientemente tramandati dal Colidolat – Coordinamento ligure donne latinoamericane, da anni impegnato nel promuovere  le proprie tradizioni attraverso iniziative culturali e laboratori gastronomici.  Iniziativa gratuita  – su prenotazione  – telefonando allo 010 265828.