Categoria: Notizie

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  • Begato, nasce il comitato di quartiere a tutela dei residenti

    Begato, nasce il comitato di quartiere a tutela dei residenti

    Begato a Genovabegato paeseUno strumento di partecipazione che ancora mancava per far sentire la voce degli abitanti e alimentare il loro coinvolgimento in merito alle problematiche di un territorio densamente popolato, con pochi spazi di socialità e sempre meno servizi pubblici (vedi la recente chiusura della farmacia comunale di via Linneo). Adesso la lacuna è stata colmata grazie alla nascita del “Comitato di Quartiere Linneo, Begato & Dintorni”, un contenitore – apartitico e apolitico – destinato a raccogliere le esigenze della cittadinanza residente nel comprensorio di Begato, in Val Polcevera, lato Val Torbella, dunque l’intera zona popolare nota come “Cige”.

    «Chiediamo a tutti i cittadini di buona volontà di occuparsi assai meno di sterili polemiche interne e molto più di quello che facciamo per tutti noi, insieme – si legge nelle note costitutive della nuova realtà associativa – Iniziamo a costruire qualcosa di valido. Concentriamoci sulle nostre battaglie, abbiamo bisogno di persone che si dedichino volontariamente a migliorare il luogo in cui vivono, quindi anche per se stessi e la propria famiglia». Così Angelo Di Fede, promotore del comitato, chiama a raccolta i residenti nei civici (di E.R.P. e privata) di via P. N. Cambiaso (a partire dalla Chiesa di San Giovanni Battista fino a Begato paese), via Linneo, via Respighi, via Bach, via Mozart, via Wagner, via Pergolesi, via Albinoni, via Cherubini, via Fermi, via Berlioz, via Kasman, via ai Pini di Rivarolo, via alla Costa di Begato e dintorni.

    «L’idea del comitato nasce proprio dal fatto che in zona era assente un soggetto del genere – racconta Di Fede – E visto che se ne sentiva la mancanza ho deciso di provare a coinvolgere i miei concittadini. Da questa parte della vallata esistono soltanto un comitato specifico di via Ravel e delle associazioni di genitori che si occupano soprattutto di questioni legate alla scuola. Oggi, con questa iniziativa, speriamo di colmare il deficit di partecipazione».

    La finalità principale del comitato è la tutela dei diritti civili ed ambientali del quartiere, nonché quella di «Studiare e risolvere, attraverso la creazione di gruppi di lavoro ad hoc, d’intesa e con il contributo dell’amministrazione comunale, tutti quei problemi riguardanti: l’espansione del quartiere; l’assetto urbanistico, ambientale e artistico; la tutela dell’igiene e della sanità pubblica; la promozione e la realizzazione dell’attività sportiva e ricreativa; lo sviluppo culturale, quale l’accrescimento dei principi di uguaglianza, la promozione e sviluppo di tematiche formative ed educative; la promozione e l’incentivo del trasporto pubblico; preservare la sicurezza pubblica e sociale; la promozione di tutte le attività che abbiano le finalità sociali, solidali e assistenziali per i residenti».

    «La prima serata di incontro si è svolta la settimana scorsa grazie al passaparola e alla capillare affissione di manifesti informativi nelle vie interessate – spiega Di Fede – La Parrocchia Santa Croce Maria Ausiliatrice di via Albinoni, che ha dato il suo patrocinio a sostegno del comitato, ci ha concesso di usufruire degli spazi dell’oratorio. In un periodo in cui le persone appaiono sempre più scorate e di conseguenza refrattarie ad ogni forma di partecipazione, sono rimasto positivamente impressionato dal coinvolgimento dei residenti. Adesso possiamo dire di aver iniziato un percorso che proseguirà con altri incontri nelle prossime settimane».

     

    Matteo Quadrone

  • Vivere Santa Brigida: il bilancio a sette anni dalla nascita del consorzio

    Vivere Santa Brigida: il bilancio a sette anni dalla nascita del consorzio

    Piazza dei Truogoli di Santa BrigidaVivere Santa Brigida è un consorzio che riunisce i titolari delle 5 attività commerciali che si affacciano sulla omonima Piazza dei Truogoli di Santa Brigida, tra via Prè e Via Balbi. Nato nel 2005-2006, il consorzio è stato fondato allo scopo di creare un sistema di esercizi commerciali virtuosi, in grado di contrastare l’allontanamento dei cittadini dal centro storico. Esso è gestito dai titolari degli esercizi della piazza che, dopo aver partecipato ad un bando comunale per l’assegnazione dei locali di Santa Brigida, si sono riuniti e hanno dato il via a una serie di iniziative culturali e di intrattenimento, per salvare la storica piazzetta dal degrado e per valorizzarla al meglio.

    In base alle disposizioni del bando comunale, gli interessati avrebbero potuto prendere in gestione gli esercizi – allora deserti e scarni -, installarvi un proprio negozio e andare a costituire una società consortile con gli altri commercianti della piazza: si trattata di un’iniziativa disposta dall’ex Incubatore di Imprese, con il quale si era tentato di ridare vita al sestiere di Prè. I negozianti che decidevano di trasferirsi in zona ricevevano sovvenzioni dal Comune e godevano di particolari benefici. Fallito in Via Prè, i frutti dell’Incubatore si raccolgono ancora in Santa Brigida. Qui, lo scopo era promuovere la zona e invogliare giovani e meno giovani a riscoprire la bella location di Piazza dei Truogoli: da cineforum, a presentazioni di libri e mostre di pittura. Tutti i membri condividono il comune progetto di riqualificazione dell’area, iniziato anni fa dall’Amministrazione genovese ma, a detta loro, non ancora compiuto fino in fondo.

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    Al tempo della sua costituzione, le attività aderenti erano 7: il negozio di dischi e vinili Disco Club, la libreria di viaggio Finisterre, l’ottica Sessarego, il ristorante I 2 Truogoli, il negozio di outdoor Boni Sport, il negozietto di tè e cioccolate pregiate Muma e il laboratorio di fotografia e scultura Làbora. Nel tempo, le attività originarie sono uscite dal consorzio perché costrette a chiudere, ma al loro posto ne sono subentrate altre, così che oggi il consorzio è costituito da un totale di 5 esercizi. Questi si sono attivati per dare il via a una serie di iniziative di stampo diverso, a seconda degli interessi e delle competenze: da un paio d’anni è in corso la manifestazione Cinetruogoli, un cineforum all’aperto all’interno della piazza, con la proiezione di film d’autore, datati e più recenti. Ma non mancano nemmeno le mostre d’arte, esposizioni fotografiche e le presentazioni di libri, organizzate da Finisterre. In passato, il consorzio è riuscito a far arrivare a Santa Brigida anche personaggi degni di nota come Quentin Blake, illustratore di libri per bambini, famoso per le sue collaborazioni con Roal Dahl e Bianca Pitzorno.

    «Dapprima le sovvenzioni comunali, anche in base a quanto disposto dal bando, erano più ingenti – raccontano i commercianti di Santa Brigida – Si puntava sulla riqualificazione di Prè. Nel tempo, poi, sono andate diminuendo, anche perché l’Amministrazione si è concentrata su altri obiettivi, come la Maddalena. Da 7 anni costituiamo un presidio nella piazza per mantenere vivo un angolo di città: quando abbiamo iniziato, i locali erano a nudo, a “scatola chiusa”, ed era difficile capire come sarebbero diventati una volta ultimati i lavori di finitura e tutto il resto. Alcuni di noi hanno avuto problemi perché i locali si sono rivelati particolarmente umidi e soggetti ad allagamenti (fino a 7 in 7 anni in un unico esercizio!)»

    Dopo sette anni qual è il bilancio dell’iniziativa? Mentre sulla carta questa esperienza sembrava piena di buone potenzialità, nei fatti la situazione si è rivelata piena di problematiche e ostacoli. Quando hanno deciso di prendere in gestione i locali, i commercianti confidavano nel fatto che, grazie alla particolarità e bellezza della location e contando sulle sovvenzioni comunali, sarebbero riusciti a dare una svolta allo stallo in cui versava la zona. Presto, però, sono arrivati i problemi: intanto, l’inasprirsi della crisi economica, che non favorisce il commercio; poi, i pregiudizi sul quartiere, ancora radicati in molti genovesi e che spesso non vengono smentiti da chi di competenza; infine, l’aiuto economico da parte dell’Amministrazione, che è andato scemando.

    «Ci siamo buttati in questa esperienza, ma è più difficile di quel che pensavamo. Continuiamo a lavorare per dare lustro alla suggestiva piazza, mantenendo una media di presenza sulla piazza decisamente maggiore rispetto alla contigua ma meno fortunata Via Prè. Tuttavia ci dobbiamo scontrare con la scarsa tolleranza dei residenti, che si lamentano per nostre iniziative troppo “rumorose” (come i Jazz-apertivi di qualche anno fa, in collaborazione con il Count Basie, costretti a chiudere) e con le reticenze di molti genovesi, per cui il centro storico finisce con Porta dei Vacca e non si spingono fino a Prè. Per molti è una zona pericolosa, ma io che ci vivo da anni posso sconfessare questo pregiudizio. Per altri, invece, è priva di attrattiva: Prè, Balbi, Gramsci sono considerate poco invitanti perché prive di bei negozi, ma c’è molto altro da vedere qui. Soprattutto, quel che non ci aiuta è la scarsa attenzione dell’Amministrazione: da anni sentiamo ripetere che sarà fatta una nuova segnaletica che colleghi Museo del Mare, Commenda di Prè e Castello d’Albertis, attraverso Piazza dei Truogoli, ma non si è visto ancora niente del genere. Soffriamo questa situazione di abbandono».

     

    Elettra Antognetti

    Era On The Road

    Questo articolo è stato scritto grazie ai sopralluoghi di #EraOnTheRoad. Contattaci per commenti, segnalazioni e domande: redazione@erasuperba.it

     

     

  • Suq Genova 2014: incontro di presentazione alla Berio

    Suq Genova 2014: incontro di presentazione alla Berio

    Suq Festival a GenovaLunedì 30 settembre ore 17 la Biblioteca Berio di Genova – Sala Chierici ospita come ogni anno un incontro pubblico a cura di Suq Genova, in compagnia di tutti gli artisti e lo staff per illustrare le novità della prossima edizione che si terrà a giugno 2014.

    Le anticipazioni su quanto avverrà tra alcuni mesi si affiancano al ricco programma di iniziative e percorsi formativi che ogni anno l’associazione Chance Eventi, fondata nel 1999 da Carla Peirolero, offre alla nostra città. Non mancherà inoltre un momento per fare il “punto della situazione” sul progetto di ricerca di una sede permanente per il Suq.

    Ingresso libero.

  • Ultima domenica di settembre, Apriamo corso Italia

    Ultima domenica di settembre, Apriamo corso Italia

    corso italiaDomenica 29 settembre 2013 torna Apriamo corso Italia, evento domenicale che si è svolto più volte nella stagione primaverile con una forte presenza di pubblico. La via genovese è completamente pedonalizzata e aperta al transito di pedoni e biciclette, con un variegato programma di spettacoli musicali e di intrattenimento.

    L’evento è organizzato dal Municipio Medio Levante con la collaborazione di associazioni del territorio e degli stabilimenti balneari aderenti.

    Proprio un anno fa, sabato 29 settembre 2012, è stato inaugurato lo Skate Park ai giardini Govi con un’esibizione di skaters genovesi.

  • Catch: spettacolo di improvvisazione al Teatro Instabile

    Catch: spettacolo di improvvisazione al Teatro Instabile

    rubik teatroSabato 28 settembre 2013 (ore 21) il Teatro Instabile di Genova – via Cecchi ospita Catch, spettacolo di improvvisazione teatrale a cura di Rubik Teatro: un duello fino all’ultima battuta fra due coppie di attori mascherati, intenzionati a conquistare la vittoria sancita dagli applausi del pubblico.

    Si tratta di un format ideato in Francia da Inedit Theatre: due attori contro due e un arbitro crudele a proporre giochi di improvvisazione oltre ogni limite, con la complicità del pubblico in sala.

    Ingresso spettacolo: 10 €, ridotto 7 €. Info e prevendite 342 0038132 – info@rubikteatro.it.

  • Parco della Lanterna: estate 2013 con polemica e senza spettacoli

    Parco della Lanterna: estate 2013 con polemica e senza spettacoli

    LanternaAlzi la mano chi, quest’estate, ha sentito la mancanza dell’ormai consueta programmazione teatrale all’ombra della Lanterna? Certo, lo scorso fine settimana è stato allestito lo spettacolo “100% portuali” a cura della compagnia “La pozzanghera”, ma si trattava più che altro di un’anticipazione della prossima stagione estiva, quella del 2014, quando nel parco che sorge attorno al faro genovese verrà ospitato il “Festival del Porto”. Che fine ha fatto, invece, quest’anno quel ricco cartellone di spettacoli che era ormai solito Lanterna, di Daniele Orlandivedere impegnati anche gli storici protagonisti della rassegna “Luci sui forti”? Insomma, perché la stagione estiva 2013 è sostanzialmente saltata? Le ragioni, che Era Superba è in grado di spiegarvi in maniera piuttosto dettagliata, vanno ricercate soprattutto in un sottile intreccio burocratico e nell’ormai consueta mancanza di fondi da investire sulla cultura.

    «Mi ci sono ammalata dietro a questa storia. Non dormivo più. Non facevo altro che fumare. Mi sono sentita tradita, beffata». Inizia così il suo racconto, Giovanna Vitagliano, storica organizzatrice della kermesse “Luci sui forti”, che ci ha voluto spiegare che cosa, a suo dire, sia successo. «Dopo 24 anni che facevo “Luci sui forti”, gli ultimi due proprio nel parco della Lanterna, dove la Provincia mi aveva pregato di allestire una lunga stagione per questa estate, mi sono ritrovata a dover lasciare a casa una trentina di compagnie teatrali a pochi giorni dalla messa in scena. Hanno fatto tutto ad arte perché non volevano investire un euro». Sorseggiando il suo caffè, la signora Giovanna ci spiega che la scorsa primavera, mentre stava già lavorando al cartellone da un paio di mesi, Provincia di Genova e Muvita (società al 100% di proprietà dell’istituzione a cui, tra l’altro, è affidata la gestione della Lanterna), la informano che l’unico modo per poter accedere agli spazi sarebbe stata la partecipazione a regolare gara pubblica. «Nonostante le mie preoccupazioni di veder saltare un lavoro già in corso di realizzazione, decidiamo di partecipare al bando, non prima di aver ricevuto diverse rassicurazioni sul buon esito».

    «Abbiamo fatto un bando perché la Lanterna è un’area pubblica – risponde il direttore della Fondazione Muvita, Marco Castagnala cui assegnazione deve sottostare a delle regole e delle procedure ben precise. A maggior ragione, visto che l’area veniva concessa sostanzialmente a titolo gratuito e che la signora Vitagliano avrebbe fatto spettacoli a pagamento, ci sembrava corretto muoverci attraverso un bando pubblico. Non sarebbe stato giusto se alla signora Vitagliano, a cui avrei dato lo spazio per 15 serate a pagamento, avessi regalato il personale che per la Provincia ha un costo. Sarebbe stato l’equivalente di una sponsorizzazione che io, però, non posso fare».

    Tuttavia, la domanda della signora Vitagliano, a suo dire unica partecipante al bando, viene respinta due volte per mancanza di requisiti formali. «Nessuno voleva impedire nulla a chicchessia», spiega Castagna. «Lei ha pensato che si trattasse di una questione di antipatie nei suoi confronti ma non è così. È tutto trasparente. Si tratta di questioni formali e oggettive che per una società pubblica sono sostanziali».

    Intoppi e ritardi, a cui si sarebbe potuti tranquillamente soprassedere dal momento che non essendoci stato alcun vincitore del bando, si decise di proseguire a trattativa privata. Una trattativa che si arena ben presto, non appena entra in ballo l’aspetto economico.

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    «Sapevamo fin dall’inizio che non ci sarebbe stata alcuna disponibilità economica da parte degli organizzatori – riprende Giovanna Vitagliano – se non per la copertura delle utenze e per i costi i costi di allestimento dei palchi. Ma ci siamo trovati spiazzati di fronte alla richiesta di pagamento del servizio di sorveglianza, nonostante potessimo disporre in autonomia di un servizio gratuito, e di una fidejussione da 50 mila euro a garanzia degli spazi occupati. Tra l’altro, verbalmente ci era stato fatto intendere che ci sarebbero potuti essere anche dei problemi sulla copertura dei costi per palchi, sedie e trasporti del materiale».

    «Chiedevamo semplicemente la copertura dei costi del servizio di presidio – ribatte Castagna – peraltro effettuato da una cooperativa sociale. Stiamo parlando di 160 euro a serata, solo per le ore di spettacolo dalle 19 a mezzanotte; per allestimenti e altro non avremmo chiesto nulla. È una questione di sicurezza: nel contratto che la fondazione Muvita ha con la Provincia, c’è l’obbligo di presidio e controllo da parte della Fondazione per qualunque evento che venga fatto in quell’area. La signora Vitagliano sta facendo una polemica che a mio modo di vedere non ha ragione d’essere. Gli anni precedenti avevamo (poche) risorse della Provincia – 5 mila euro con cui è stata coperta circa una quindicina di spettacoli – che ci consentivano di sostenere anche i costi di guardianaggio. Quest’anno, invece, la Provincia ci ha dato lo spazio senza budget ma con l’obbligo di copertura del personale».

    E per quanto riguarda la richiesta di fidejussione? «Per la concessione della Lanterna, come previsto dal regolamento, la Provincia chiede da tre anni la sottoscrizione di un contratto disciplinare in cui è prevista una fidejussione o un’assicurazione a tutela del bene monumentale. Questione su cui nessuno ha mai storto il naso. Ad esempio, il 7 settembre i “Fedelissimi” della Sampdoria hanno fatto la loro festa e si sono pagati la loro assicurazione».

    Comunque intenzionata a non mollare la presa, Vitagliano decide di chiedere una partecipazione economica alle stesse compagnie coinvolte negli spettacoli. «Tra assicurazione e spese varie eravamo arrivati a superare i 10 mila euro di costi. Naturalmente metà delle compagnie si sono tirate indietro ma abbiamo chiesto a Muvita di procedere con il contratto. Peccato che questo ci sia arrivato solo tre giorni prima del debutto, previsto per il 3 luglio. Impossibile pensare di organizzare tutto, promozione e conferenza stampa compresa in così poco tempo. Era stato tutto realizzato ad arte perché Provincia e Muvita, che continuavano a passarsi la palla, non volevano spendere neanche i soldi per l’allestimento del palco. A quel punto siamo stati costretti a tirarci indietro. Certo, avrei potuto fare ricorso ma non mi sono sentita di mettermi contro le istituzioni. E mi arrabbio con me stessa perché sono scesa a compromessi. Ma a costo di andare sul pennone di non so cosa o di farlo per strada, può stare pur certo che “Luci sui forti” non morirà. Lo scriva, mi raccomando».

    «Sono il primo a rammaricarmi che alla Lanterna quest’anno non ci siano stati spettacoli – dice molto sinceramente il direttore di Muvita – però gli spettacoli costano. Nessuno vuole impedire che Lanterna diventi un luogo aperto alla città. Figuriamoci. È da più di dieci anni che ci siamo e cerchiamo di gestirlo in quell’ottica. E lo vorremmo molto più attivo che adesso. Ma la situazione economica della Provincia, e degli enti pubblici in generale, è sotto gli occhi di tutti. Io devo muovermi tra esigenze di budget ed esigenze di trasparenza. Non vorrei che sembrasse che siamo quelli che non vogliono fare le cose per non lavorare. La Provincia mi ha dato un bene in gestione che è Lanterna: è ovvio che per coprire i costi devo lanciare delle iniziative. La dimostrazione che abbiamo voglia di fare è data dal fatto che sono andato a cercami dei fondi europei per organizzare il Festival del porto per il prossimo anno».

    Una telenovela senza fine, che ha ancora un’ultima puntata. «Per provare a spostare la rassegna quantomeno a settembre – racconta la signora Vitagliano, avviandosi verso la conclusione – chiediamo un ultimo incontro a Provincia e Fondazione, al quale partecipano anche le nostre due compagnie storiche. Per salvare capra e cavoli, Castagna ci illustra il progetto del “Festival del Porto” per il 2014 e propone già per quest’anno un’anteprima, senza spese, alla compagnia “La pozzanghera”, che aveva in programma proprio uno spettacolo a tema portuale. Avrei preferito che non avessero accettato, ma almeno siamo riusciti a dare un minimo di continuità a “Luci su forti”. Non senza litigi anche per la presenza del nostro logo sui manifesti dello spettacolo che è andato in scena lo scorso weekend».

    Il bilancio, dunque, è quello di una partita senza vincitori. E di una situazione sempre più tragica per le finanze pubbliche da investire sulla cultura. La partita, però, potrà essere nuovamente giocata la prossima estate, quando all’ombra della Lanterna troverà spazio il Festival del Porto, finanziato con circa 9 mila euro da un bando europeo. Tolti i costi interni, rimarranno 5 mila euro che Muvita metterà a disposizione per una decina di compagnie teatrali. Le selezioni avverranno nel corso dell’anno attraverso uno specifico bando. Insomma, il 2013 ormai è andato, adesso tocca rimboccarsi le maniche per la prossima estate.

     

    Simone D’Ambrosio

  • Lilt: a ottobre visite gratuite per la prevenzione del tumore al seno

    Lilt: a ottobre visite gratuite per la prevenzione del tumore al seno

    Nastro Rosa Fontana De Ferrari

    Sabato 28 settembre prende il via la campagna Nastro Rosa, l’appuntamento più importante con la prevenzione del tumore al seno organizzato a livello nazionale dalla lega italiana per la lotta contro i tumori (Lilt).

    Una giornata ricca di eventi e  iniziative a cui seguirà un mese intero, a partire dal primo ottobre,  di visite senologiche gratuite presso il poliambulatorio della sede Lilt in via Caffaro 4/1 (prenotazioni al numero 010 2530160).

    Ecco il programma dettagliato di sabato 28 settembre

    -dalle 14.30 alle 19 nel camper della Lilt un medico è a disposizione per una visita senologica gratuita e immediata; nei gazebo i volontari della Lilt distribuiscono materiale informativo
    -dalle 14.30 alle 16.30 all’interno del cortile minore di Palazzo Ducale due ore dedicate alle discipline olistiche e allo Yoga in 4 moduli da mezz’ora ciascuno e per tutto il pomeriggio trattamenti Shiatsu (a cura di Asye, Arte Shiatsu Yoga Energetica)
    -ore 16.30 presso i gazebo LILT taglio della grande Torta Rosa, quest’anno cucinata e decorata dalla cake designer Sarachan
    -dalle 15 alle 17 incontri aperti a tutti di fitness e balli caraibici a cura di numerose scuole di danza del territorio
    -dalle 17 alle 18 Zumba Open Party
    -ore 18 intorno alla fontana colorata di rosa (simbolo della manifestazione) la prima grande Rueda della prevenzione Lilt, coreografia a cura di Erika Trabucco dell’ASD Mivida Latina
    -alle 18.30 Flash Mob con coreografia a cura di Giada Dance

    Per tutta la giornata, sono previste attività di raccolta fondi nei gazebo Lilt con pesca di beneficenza e vendita di magliette dedicate (6 euro) a sostegno delle attività della Lilt e animazioni per bambini con l’artista Stefano Alessandro c

    Inoltre, l’associazione Panificatori sarà presente dal 26 settembre al 7 ottobre in piazza De Ferrari con uno stand in cui verrà venduta focaccia a sostegno della Lilt, mentre martedì 1 ottobre alle 18.30 nei locali di Cookin&Delpino (vico Casana 32 R) la cake designer Sarachan terrà un corso di cake design aperto a una decina di partecipanti il cui ricavato sarà interamente devoluto a Lilt Genova.

  • Giffoni Film Festival 2014: bando di concorso Be Different

    Giffoni Film Festival 2014: bando di concorso Be Different

    cinema-registi-cortometraggi-filmPer il secondo anno consecutivo è indetto il bando di concorso artistico Be Different, che ha lo scopo di creare l’immagine rappresentativa del 44° Giffoni Film Festival.

    La prima edizione, svoltasi lo scorso anno, ha visto la partecipazione di 700 creativi provenienti da 28 Paesi (vincitore, l’ungherese András Baranyai). Il bando è aperto a professionisti e non, di età superiore ai 16 anni, che dovranno ideare e realizzare un’immagine che rappresenti il tema Be different.

    Requisiti per le dimensioni:
    – i manifesti 70x100cm (70 base 100 altezza) dovranno essere a 300 dpi in formato .psd con tutti i livelli aperti o in formato .ai; entrambi gli elaborati devono includere i font utilizzati;
    – i manifesti 6x3m (6 base 3 altezza) dovranno essere a 100 dpi in formato .psd con tutti i livelli aperti o in formato .ai; entrambi gli elaborati devono includere i font utilizzati;
    – i manifesti 9x5m (9 base 5 altezza) dovranno essere a 100 dpi in formato .psd con tutti i livelli aperti o in formato .ai; entrambi gli elaborati devono includere i font utilizzati.
    Inoltre ogni bozzetto dovrà prevedere uno spazio per il logo ufficiale del Giffoni Experience e i loghi istituzionali, la scritta “BE DIFFERENT”, il numero dell’edizione (44esima) e la data (18-27 luglio 2014) e uno spazio per l’inserimento di loghi partner istituzionali e sponsor definiti successivamente dal Giffoni Experience.

    I progetti vanno inviati entro il 29 novembre 2013 in formato .pdf o .jpg alla mail bedifferent.giffoni@gmail.com. Una giuria di esperti del settore grafica / illustrazioni, insieme alla direzione artistica del Festival, valuterà le opere: l’autore del manifesto 1° classificato avrà un premio di € 2.000 e un soggiorno a Giffoni durante il periodo del festival.

  • Sarzano, Settembrata di quartiere all’ex Latteria Occupata

    Sarzano, Settembrata di quartiere all’ex Latteria Occupata

    metro-sarzano-sant-agostinoVenerdì 27 e sabato 28 settembre 2013 la Settembrata di Quartiere, due giorni all’insegna della convivialità presso Ex Latteria Occupata 39r, spazio gestito da un gruppo di giovani in piazza Sarzano, centro storico di Genova.

    Programma

    Venerdì 27 settembre
    ore 16
    Bimbi in piazza: Giochi, laboratori e caccia al tesoro nei Giardini di Babilonia per i più piccoli a cura de Il Pentolino

    MERENDA/APERITIVO SOCIALE
    Frisceu a volontà, torte dolci e salate e tanto altro

    ore 21
    Proiezioni del documentario “Giù le mani dalla nostra terra” realizzato dal Comitato No terzo Valico e del corto animato realizzato dallo Sportello per il diritto alla casa

    A seguire musica da balera: selezione musicale di liscio, fox trot e mazurka

    Sabato 28 settembre
    ore 16
    Writing artistico
    Giochi di magia
    Torneo di cirulla
    Giochi di società

    ore 20
    CENA SOCIALE
    a seguire concerto dei “WHYTE KARBO”

    In entrambi i giorni la piazza sarà “occupata” da banchetti con prodotti a Km zero, micro artigianato e controinformazione.

  • Teatro Govi: gli spettacoli della stagione 2013 / 2014

    Teatro Govi: gli spettacoli della stagione 2013 / 2014

    Teatro Govi internoIl Teatro Govi di Genova Bolzaneto inaugura la nuova stagione, come ogni anno all’insegna della commedia dialettale e della buona musica.

    Programma

    Ottobre 2013
    Venerdì 4: Da qui a Notre Dame – concerto con V. Nizzardo, E. Bernardeschi e G. Salvietti
    Sabato 5: Hercules – Yeawea
    Domenica 6: L’urtimo gotto di E. D’Agostino – Commedia Zeneize

    Sabato 12: La strana coppia (femminile) di N. Simon – Compagnia stabile R&GG
    Domenica 13: Ma poi m’adescio di B. Petrygnet – S.A.D.

    Venerdì 18: Una serata con Patrick Gabarrou – CAI di Bolzaneto
    Domenica 20: Festa Internazionale Cubana – Cultura, suoni, musica e colori di Cuba

    Sabato 26: Ouverture des Saponettes – Compagnia Michele Cafaggi
    Domenica 27: Una famiggia tranquilla adatt. R. Canepa – I Malati Immaginari

    Novembre 2013
    Sabato 9: Il Tempio delle Clessidre – musica live
    Domenica 10: Ô “spread” ô l’è colpa mae, … di L. Dambra – Nuova Compagnia Comica

    Sabato 16: Il tenace soldatino di piombo – Teatro delle Apparizioni e Teatro Accettella
    Domenica 17: Agensia matrimoniale di B. Taraddei – Club Teatro Celesia

    Sabato 23: Centenario Giuseppe Verdi – opera
    Domenica 24: Gente nostra di E. Scaravelli – Compagnia S. Fruttuoso

    Venerdì 29: Cabaresque – Enrique Balbontin, Andrea Ceccon & co
    Sabato 30: Il mio amico Giorgio Gaber – Gian Piero Alloisio e Gianni Martini

    Dicembre 2013
    Domenica 1: O sfratto di E. Caglieri – T 76

    Venerdì 6: Happy BDay Jim – Rides on the Storm
    Sabato 7: Canto alla Luna – Associazione culturale Le Fusa

    Venerdì 13: Cabaresque – Paci & Bottesini
    Sabato 14: Lucio l’asino – Cada Die Teatro

    Venerdì 20: Coro Monte Bianco – musica live
    Sabato 21: In the (Christmas) mood – Nine Pennies Big Band

    Sabato 28, Domenica 29, Lunedì 30, Martedì 31: La Carica dei 101 – Compagnia M. Baistrocchi

    Gennaio 2014
    Mercoledì 1, Sabato 4, Domenica 5, Lunedì 6: La Carica dei 101 – Compagnia M. Baistrocchi

    Venerdì 10: Disperatamente Gaia – Simonetta Guarino
    Sabato 11: Rumori fuori scena di M. Frayn – Comoagnia teatrale La Pozzanghera
    Domenica 12: L’ostaia da posta di M. Ughè – Sian Nexotti

    Venerdì 17: The Watch – Tributo ai Genesis
    Sabato 18: Rosaspina – Teatro del Piccione
    Domenica 19: E meistre passera di M. Filippini Lazzeri – Quelli de ‘na votta

    Sabato 25: Appuntamento con la Danza – con Elena Zabalkanskaya, a cura di Roberta Conte
    Domenica 26: I Boxardi di L. Borsarelli

    Febbraio 2014
    Sabato 1: Triccheballacche – Gennaro Jazz e Triccheballacche Band
    Domenica 2: O-o dixe l’Articolo Quinto – Circolo M. Cappello

    Venerdì 7: E’ tutto grasso che vola – Daniele Raco
    Sabato 8: Non ti pago di E. De Filippo – Compagnia Crocogufo
    Domenica 9: A repubblica di eutto paexi di P. Valle – Compagnia Stabile Regione Liguria

    Sabato 15: Secondo Pinocchio – Compagnia Burambò
    Domenica 16: I maneggi di N. Bacigalupo – I Gobbi di Kito

    Venerdì 21: Tim Burton Show – Spleen Orchestra
    Sabato 22: London Suite di N. Simon – Associazione Culturale Altea
    Domenica 23: Gran Gala delle XII ed. del premio S. Giorgio per la canzone ligure – musica live

    Venerdì 28: Fly Blue’s – tributo a Zucchero

    Marzo 2014
    Domenica 2: Sarto per Signora di G. Feydeau – Ass. Cult. Theatròn e Gruppo teatrale Gli Insoliti

    Venerdì 7: Crostatina Mon Amour – Antonio Ornano
    Domenica 9: Due stanse n’affitto di G. Pompeo – Amici di Enzo

    Venerdì 14 e Sabato 15: Genoa City Blues – Blindosbarra
    Domenica 16: Il lutto si addice ad Elettra di E. O’Neill – Gruppo teatrale del Mercoledì

    Sabato 22: I tre cucchiai – Teatro del Piccione
    Domenica 23: Ho deciso de no mui di C. Vitticci – Compagnia A Campanassa

    Venerdì 28: Giòann Brera, l’inventore del centravanti – Sabina Negri, con Bebo Storti
    Sabato 29: BIT NIK – musica live
    Domenica 30: I Gustavin e i Passalaegua – Compagnia I Villezzanti

    Aprile 2014
    Sabato 5 e Domenica 6: La Mandragola di N. Machiavelli – Compagnia stabile R&GG

    Sabato 12: Appuntamento con la Danza – con Enrica Papale, a cura di Roberta Conte
    Domenica 13: 47: o morto che parla di E. Scaravelli e B. Rambelli – Nuova Compagnia dell’Allegria

    Venerdì 18: Michelangelo Pulci – cabaret
    Sabato 19: Why Aye Men – tributo ai Dire Straits

    Domenica 27: O giorno che s’è spousou maè figgia di M. Ughè – Filo Aurora Campomorone

    Maggio 2014
    Sabato 3: Un amore imperfetto di C. Belsito – Compagnia M.M.
    Domenica 4: Un muggio de palanche – Teatral Nervi

    Sabato 10 e Domenica 11: Eppure…gli uomini preferiscono le bionde – Compagnia stabile R&GG

    Sabato 17 e Domenica 18: Pinochiaccio – Gli Amici di Jachy

    Venerdì 23: Alessandro Bianchi – cabaret
    Sabato 24: Andrea Benfante – musica live
    Domenica 25: Domicilio co nemigo di G. Piccardo – Compagnia Do Mogugno

    Venerdì 30: Comichiamo bene e finiamo meglio – cabaret
    Sabato 31: Cats – Coro Voci in Volo in Valpolcevera

  • Sè-stanti: concorso letterario per racconti di viaggio

    Sè-stanti: concorso letterario per racconti di viaggio

    barattoLa casa editrice ligure Matisklo Edizioni ha bandito il concorso letterario Sè-stanti, dedicato alla narrativa di viaggio.

    Sottotitolo del bando è storie di viaggi, strade, sentieri, percorsi e traiettorie: i partecipanti sono invitati a scrivere una storia breve che copra questo tema, per condividere esperienze di viaggio e di vita.

    La partecipazione al premio è gratuita e senza limiti d’età. I racconti dovranno essere scritti in italiano e non sono previsti limiti di lunghezza.

    Gli elaborati vanno inviati tramite mail (come allegato in .rtf o .pdf) all’indirizzo premiosestanti@matiskloedizioni.com entro giovedì 31 ottobre 2013 unitamente alla scheda di iscrizione, scaricabile dal sito web dell’editore.

    Un comitato di lettura valuterà i racconti pervenuti e pubblicherà i migliori in un’antologia ebook, che sarà distribuita gratuitamente attraverso il sito di Matisklo Edizioni a partire dal mese di dicembre 2013.

  • Acquasola, l’udienza pubblica in Corte dei Conti e la visita al parco

    Acquasola, l’udienza pubblica in Corte dei Conti e la visita al parco

    Parco dell'AcquasolaQuella del park Acquasola è una vicenda ultra-ventennale che, dagli anni ’90, si protrae fino ad oggi. Tre i soggetti coinvolti: Comune di Genova, Regione Liguria e la ditta privata Sistema Parcheggi Srl, cui all’epoca era stato assegnato l’appalto per la costruzione di una auto-silos nello storico parco di Spianata Acquasola (468 posti auto di cui 147 pertinenziali concessi in diritto di superficie novantennale e 321 a rotazione per 60 anni). Qualche tempo fa, dopo la delibera da parte della ex Giunta comunale per bloccare la costruzione del park e la messa sotto sequestro del cantiere da parte di Tribunale e Cassazione, ne avevamo ricostruito la storia (leggi l’approfondimento). Ieri, infine, un giorno importante per la risoluzione delle vicende: si è svolta, infatti, l’udienza pubblica per l’indagine contabile presso la Corte dei Conti di Genova. In attesa di conoscere quale sarà la sentenza e aspettando l’apertura del procedimento penale da parte della Magistratura del 13 novembre, con #EraOnTheRoad siamo andati sul posto per fare il punto della situazione.

    Un tempo meta di Grand Tour e visitato da tutta Europa, oggi il parco è l’ombra di se stesso: devastato nella parte sotto sequestro a causa degli scempi perpetuati nel corso degli anni (inutilizzato, sono stati già tagliati molti alberi in previsione della costruzione del park interrato); poco attrattivo nella parte “libera”, seppur pulito e decoroso, non riesce ad attrarre visitatori né ad esprimere al meglio le sue potenzialità. Qui, i commercianti della zona lamentano la mala informazione che circola sui media e che finisce per boicottarli: «Dicono che l’Acquasola sia in condizioni degradate, ma basta guardarsi attorno per capire che, ad esclusione della zona sotto sequestro, non è così. Certo, non è molto frequentato, ma così facendo non si contribuisce alla costruzione della buona fama del parco. Per ripartire, abbiamo bisogno di coinvolgere la cittadinanza, altrimenti noi non vendiamo e il parco va in malora», dicono i gestori del chiosco all’interno del parco, che aggiungono: «Si parlava dell’iniziativa di cittadini spontanei per ripulire il parco. In realtà, si trattava di un mendicante che, di sua iniziativa, si era messo a togliere le foglie, chiedendo soldi. Ma non sono certo le foglie in terra il problema».

    L’udienza pubblica

    L’udienza di ieri ha visto protagonisti una decina di persone, tre ex assessori della Giunta Pericu, tre ex soprintendenti e due funzionari della Provincia, un dirigente del Comune di Genova e il legale rappresentante della società concessionaria Sistema Parcheggi Srl. A loro è stato chiesto un risarcimento di oltre 2 milioni (2,418 per la precisione) di euro da parte della Procura, che ha avanzato il procedimento con il sostegno di comitati e associazioni per la salvaguardia del parco come Italia Nostra, Legambiente e Associazione Comitato Acquasola. Questi ultimi hanno depositato un ricorso adesivo dipendente a quello del Procuratore Regionale della Corte dei Conti Ermete Bogetti e hanno chiesto il riconoscimento dell’esistenza di un danno erariale al patrimonio pubblico, causato dalla distruzione di una porzione di parco per costruire l’auto-silos. Il danno è stato arrecato a discapito del parco storico dell’Acquasola, in quanto bene ambientale e paesaggistico tutelato.

    Nell’ambito dell’udienza, sono state ascoltate le parti in causa. Dalla loro, gli avvocati della difesa hanno fatto richiesta in via preliminare di revoca dell’adesione di Italia Nostra e Associazione Comitato Acquasola al procedimento, facendo leva sullo scarso preavviso con cui è giunta la richiesta e sostenendo che le accuse da loro mosse non potessero essere prese in considerazione. Contrarie all’invalidamento, dal canto loro le associazioni si sono opposte, ma a nulla è valso: la Corte riunita ha deliberato che le associazioni non sono titolate per aderire al ricorso ma possono partecipare comunque al processo nelle vesti di uditorio.

    Così commenta l’Ingegner Giuseppe Fornari di Italia Nostra: «Avevamo deciso di aderire al procedimento in atto a supporto del Procuratore, previo consultazione con la nostra sede centrale di Roma, che ci ha accordato il suo benestare: insieme, abbiamo valutato l’opportunità di prendere parte alle vicende perché vi abbiamo intravisto la possibilità di aprire la strada ad altre situazioni analoghe e creare così un precedente in tema di rimborsi erariali per danni ambientali. Dopo le disposizioni della Corte, però, ritireremo la nostra adesione, ma resta il processo penale». Quest’ultimo, previsto per il 13 novembre, è istruito dalla Magistratura che indagherà su 5 soggetti, di cui 3 della Soprintendenza, un architetto del Comune di Genova e il legale rappresentante di Sistema Parcheggi.

    Inoltre, la Procura ha chiamato in causa due nuovi soggetti, oltre a quelli già individuati e ha chiesto di sottoporre a giudizio l’Arch. Pier Paolo Tomiolo, all’epoca direttore dell’Ufficio Urbanistica della Provincia e oggi in Regione, e l’Ingegner Paolo Tizzoni, all’epoca vice-presidente provinciale con delega al Territorio poi direttore generale del Comune con delega all’Urbanistica. Ora, con il ritiro della Corte, si attende di sapere se deciderà di accogliere l’ipotesi della Procura e fare un’altra udienza, oppure respingerla o ancora accettarla e andare a sentenza.

    La strada verso la sentenza potrebbe essere lunga: all’accusa il compito di presentare ulteriore documentazione a sostegno dell’incompatibilità di un parcheggio interrato con un parco storico. Inferociti, cittadini e associazioni, denunciano decenni di cattiva amministrazione: «È la giustizia, bellezza! -esordisce Andrea Agostini di Legambiente, facendo eco ad Humprey Bogart nel film “L’Ultima Minaccia”- In ogni caso, qualsiasi sia la pronuncia della Corte, andremo avanti. Anche se il progetto per il silos è stato fermato, ai genovesi è stata tolta Spianata Acquasola: un danno irreparabile, che la cifra chiesta come risarcimento contribuirà in parte a compensare, mediante il ripristino delle condizioni ottimali e la riapertura del verde».

     

    Elettra Antognetti

     

  • Gruppolimpido: nuova edizione del corso di teatro a Genova

    Gruppolimpido: nuova edizione del corso di teatro a Genova

    tilt-teatroCon una presentazione al pubblico svoltasi ieri sera, mercoledì 25 settembre 2013, il GruppoLimpido ha illustrato il programma del suo nuovo corso di teatro.

    Appuntamento da mercoledì 2 ottobre per la prima lezione (gratuita e senza impegno per chi non è ancora iscritto), gli incontri si terranno fino a giugno, ogni settimana dalle 19.30 alle 22.30 presso la sede di via dei Giustiniani 17/5.

    Cerchiamo di capire qualcosa in più su questa realtà teatrale. Gruppolimpido nasce nel 1996 da un’idea dell’attrice e regista Raffaella Russo con l’intento di creare un laboratorio di ricerca permanente: non tanto una “scuola di teatro”, quanto un luogo aperto a chiunque voglia condividere con chi lo dirige un percorso di ricerca e approfondimento sul “fare teatro”.

    Nel laboratorio si lavora alla costruzione totale dell’atto scenico attraverso un “viaggio” di tre anni atto a scoprire, approfondire, mettere in luce le dinamiche espressive di ciascun partecipante. Dal quarto anno si entra in Officinalimpida, un gruppo che lavora alla realizzazione di spettacoli o semplicemente all’approfondimento di una particolare tematica dell’attore e che periodicamente organizza prove aperte e incontri con il pubblico.

    Nel 2009 nasce all’interno dell’associazione la compagnia teatrale professionale BANDA KURENAI la quale lavora esclusivamente con attori formati all’interno del laboratorio. Nel 2010 nasce l’evento LimpidoFestival, con l’intento di aprire il proprio lavoro alla città e raccogliere fondi per l’attività dell’associazione la quale sopravvive grazie alla costante partecipazione di soci e pubblico.

    Per info e iscrizioni gruppolimpido@libero.it – 349 6184568.

  • Niccolò Fabi in concerto a Music for Peace

    Niccolò Fabi in concerto a Music for Peace

    intervista-nicolo-fabiGiovedì 26 settembre 2013 (ore 21) nella sede dell’associazione Music For Peace a Genova Sampierdarena Niccolò Fabi tiene un concerto benefico in occassione dell’Arthur Guinness Day 2013, giornata dedicata all’omonima birra irlandese organizzata dal locale Molly Malone’s di Pegli.

    Il cantautore propone i brani del suo album di inediti Ecco, pubblicato nel 2012. Ad aprire il concerto i genovesi Edgar Cafè

    Ingresso gratuito con contributo in generi alimentari di prima necessità.

  • Villa Pallavicini di Pegli: cantieri aperti al pubblico nei weekend

    Villa Pallavicini di Pegli: cantieri aperti al pubblico nei weekend

    Villa Pallavicini genova PegliEra Superba ha seguito in questi anni le vicende legate a Villa Pallavicini di Pegli, parco ottocentesco tra i più belli d’Italia.

    Nell’agosto 2012 avevamo documentato la scarsa manutenzione del parco, edifici e percorsi inacessibili, atti di vandalismo e una situazione di degrado inaccettabile.

    Nel 2013 la situazione si è sbloccata, il progetto di restauro del parco è stato affidato allo studio Ghigino grazie a un’estensione dei finanziamenti “residui” delle opere Colombiane del 1992; gli interventi interessano sia gli otto ettari del giardino che alcuni degli edifici: il tempio di Flora, il Castello e il Mausoleo del Capitano, il Chiosco Turco, il Ponte romano, la Pagoda cinese.

    I lavori termineranno presumibilmente entro la prima metà del 2014 e per esigenze operative del cantiere si è deciso di chiudere il parco al pubblico sino al loro termine.

    Nel frattempo, l’associazione Amici di Villa Durazzo Pallavicini e i tecnici che hanno curato il restauro del parco organizzeranno delle visite guidate tutti i weekend a partire dal 28-29 settembre fino a giugno 2014. Si tratterà di visite specialistiche ai cantieri durante le quali i visitatori potranno comprendere le logiche del progetto di restauro e della sua realizzazione in itinere.

    Il ricavato dall’iniziativa verrà utilizzato dall’associazione per l’allestimento floreale del giardino e del viridario di Flora che sarà predisposto per l’inaugurazione del parco.

    Per prenotazioni ed informazioni sulle visite guidate è necessario contattare l’associazione all’indirizzo email: amicivillapallavicini@gmail.com oppure ai numeri: +393403020612 +393285878644

     

    [foto Daniele Orlandi]